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Polcino: “Di Bari è la persona giusta per la Juve Stabia. La prossima settimana sarà comunicato il ritiro pre-campionato”

Filippo Polcino, amministratore unico della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo Giuseppe Di Bari e del tecnico delle Vespe, Leonardo Colucci.

Le dichiarazioni di Filippo Polcino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Giuseppe Di Bari so che persona è ma soprattutto so quale professionalità possiede e so che è la persona giusta per la Juve Stabia e per i fratelli Langella. Siamo partiti con largo anticipo – aggiunge Polcino – con la programmazione, stiamo correndo con tutti gli adempimenti pre-campionato necessari, chiudendo per il nuovo direttore sportivo e l’allenatore e gli accordi commerciali e la fissazione del ritiro che annunceremo nei prossimi giorni.

Filippo Polcino

La settimana prossima saremo già pronti per comunicarvi il ritiro pre-campionato, il rinnovo dello sponsor tecnico e altri progetti dell’area marketing che metteremo in piedi. Nei prossimi giorni faremo una nuova conferenza stampa per approfondire questi tre aspetti. Un in bocca al lupo a Giuseppe Di Bari – conclude Polcino – per aver sposato il nostro progetto ed essere arrivato alla Juve Stabia”. 

Giuseppe Langella: “Di Bari è una garanzia e ci aiuterà a realizzare un progetto lungo e duraturo”

Giuseppe Langella, socio della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo Giuseppe Di Bari e del nuovo tecnico Leonardo Colucci.

Le dichiarazioni di Giuseppe Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Giuseppe Langella Juve Stabia“Finalmente oggi, dopo le belle notizie arrivate dal Tribunale con l’accettazione della nostra richiesta di ristrutturazione del debito, torniamo a parlare di calcio giocato. Il direttore Di Bari ci aiuterà a realizzare un progetto lungo e duraturo. Il nostro progetto come già detto è quello di creare un’ossatura importante della squadra a cui anno dopo anno saranno aggiunti tasselli importanti nelle varie stagioni. Per noi il direttore sportivo Di Bari è una garanzia assoluta e – conclude Giuseppe Langella – lo dimostrerà nella sua esperienza alla Juve Stabia”. 

 

Andrea Langella: “Spero che la città, i tifosi, le istituzioni ci siano vicini per crescere ancora di più”

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del direttore sportivo Di Bari e dell’allenatore Leonardo Colucci.

Le dichiarazioni di Andrea Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci tenevo a essere qui anche perchè per varie vicissitudini non ero presente alla presente del precedente direttore sportivo. Il nuovo direttore sportivo – aggiunge Andrea Langella – ha sposato il nostro progetto di questo nuovo inizio di percorso ed ha tutte le caratteristiche per far crescere la Juve Stabia.

L’indice di liquidità 0,7 come parametro necessario per l’iscrizione al campionato è un qualcosa di folle per la Serie C, significa far dissanguare le società che già devono far fronte a tanti impegni di natura finanziaria. 

Andrea Langella Presentazione Di Bari

Con Di Bari i colloqui andavano avanti da oltre due mesi, da prima che il Tribunale desse esito positivo sulla nostra richiesta di ristrutturazione. Non voglio stare ad elogiare quello che si è fatto. Ho partecipato alla promozione in B – prosegue Andrea Langella – insieme alla precedente proprietà e dopo la retrocessione, insieme a mio fratello, abbiamo raggiunto uno “scudetto” ristrutturando il debito.

Ora spero che tutta la città, i tifosi e le istituzioni ci possano stare vicini per crescere ancora di più. Vorrei fare un appello perchè quest’anno deve essere un riscatto di identità. Tutti dobbiamo collaborare. La squadra è anche della città e vorrei che il pubblico arrivi in numero più cospicuo allo stadio. Quest’anno il pubblico a livello di presenze è stato molto basso come numero. Faremo una campagna abbonamenti – conclude Andrea Langella – con prezzi moderati. Il Menti è un’arena importante in cui proprio il pubblico può fare la differenza”.

 

È morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò. Aveva 89 anni

È morta Liliana De Curtis, attrice di teatro e scrittrice, si è spenta oggi a 89 anni nella sua casa di Roma. I funerali si terranno domenica 5 giugno alle 11 nella chiesa di Santa Maria dei Vergini a Napoli

È morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò. Aveva 89 anni

Addio a Liliana de Curtis, unica figlia di Totò e Diana Bandini Rogliani, legatissima al ricordo del padre che ha dominato tutta la sua vita: si è spenta oggi all’età di 89 anni nella sua abitazione a Roma, assistita dalla figlia Elena Alessandra Anticoli de Curtis.

I funerali si terranno domenica 5 giugno, alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria dei Vergini a Napoli. Lo ha reso noto la figlia. Liliana sarà poi seppellita nel cimitero di Santa Maria del Pianto a Napoli, lo stesso dove riposa il celebre attore napoletano.

Chi è Liliana De Curtis.

 All’anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi, era nata a Roma il 10 maggio 1933.

Il nome Liliana fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, cui l’attore napoletano era stato legato sentimentalmente prima di unirsi a Diana Rogliani e che si era suicidata per lui.

Sposata in prime nozze, nel 1951, con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, Liliana da questo matrimonio ha avuto due figli: Antonello e Diana (morta nel 2011).

Successivamente, fallito dopo pochi anni il matrimonio con Buffardi, si è risposata con Sergio Anticoli, con il quale ha avuto una figlia, Elena (nata nel 1969).

Liliana De Curtis ha vissuto nel culto del padre, dando vita all’Associazione Antonio de Curtis e a lui ha dedicato diversi libri biografici:

  • “Totò a prescindere” (Mondadori, 1992);
  • “Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio de Curtis” (Newton Compton);
  • “Totò. Ogni limite ha una pazienza” (Rizzoli, 1995);
  • “Malafemmena” (Mondadori, 2009);
  • Totò mio padre” (Rizzoli, 2016).

Il 21 settembre 2013 a Napoli partecipò alla festa di san Gennaro, dove ha ricevuto un premio alla carriera come custode delle memorie del padre.

Ha curato per Rai 3 il documentario “Io lo conoscevo bene”, con interventi di Ninetto Davoli e Giacomo Furia.

In teatro Liliana ha collaborato con l’autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli “Pardon Monsieur Totò” (a fianco anche di Vito Cesaro) e “Totò dietro le quinte” (per la regia di Mario Di Gilio).

È stata spesso ospite in televisione in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale ha promosso il ricordo con manifestazioni in diverse località d’Italia.

Ha partecipato alle riprese di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient express.

A Napoli il 21 settembre 2013 ricevette un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro. Il feretro arriverà direttamente da Roma e al termine della funzione religiosa la salma sarà portata al cimitero di Poggioreale dove si trova la cappella della famiglia De Curtis.

La figlia Elena Anticoli de Curtis fino alla fine ha assistito Liliana.

Elena sapeva che la sua mamma stava vivendo le sue ultime ore e così, il suo dolore, ha deciso di affidarlo ad una poesia che ha fatto leggere all’ANSA.

“Mamma, la prima parola che pronunci.

Mamma, quando ti chiamo, ti vedo correre verso di me, mi prendi in braccio, mi guardi e mi abbracci forte forte al tuo petto.

Mamma so che ci sei sempre con me, il calore del tuo corpo mi accompagnerá a vita. 

Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere.

La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte.

Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l’essenza della vita: l’amore”

“Senza amore – prosegue la figlia nel suo ricordo – la vita perde il suo significato.

Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udiró piú, ma mi pervaderá il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi (ndr: riporto alla poesia di Totò: ‘a livella).

Grazie mamma, mi hai permesso di starti accanto fino alla fine, mi hai permesso di restituirti tutto l’ammore di cui mi hai ricoperto.

Ti voglio bene assaje”. 

Alla figlia di Liliana fa eco Antonello Buffardi de Curtis, il figlio, che racconta all’ANSA:

 “L’insegnamento più bello che mi ha lasciato mia mamma? Aiuto e amore”.

Per lui è stata una donna “meravigliosa, divertente, simpatica, piena di vita”.

“Ha vissuto alla grande e purtroppo si è spenta lentamente, molto lentamente e questo è stato un grande dolore; il regalo più bello che mi ha dato è l’aiuto, che non si nega a nessuno.

Era l’unica figlia di Totò, il suo più grande amore e lei era il più grande amore per il babbo”.

Si fa sentire anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi,  che, con queste parole, commenta la scomparsa di Liliana de Curtis.

“Con la scomparsa di Liliana de Curtis, Napoli e l’Italia intera perdono una straordinaria protagonista del panorama culturale.

Ha tenuto viva la memoria di suo padre, l’indimenticabile Totò, ricostruendone vita e opere a beneficio di chi lo amava e lo ama tuttora”.

“In tal senso – prosegue – è massimo lo sforzo dell’amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città”. (ndr: presto ma con calma, tanta calma, tant’è che Liliana è morta senza aver avuto la soddisfazione di veder realizzato il suo sogno; e i DOVUTO tributo della Città al suo immenso figlio)

Un ricordo anche dall’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris:

“Ho un ricordo affettuoso di Liliana de Curtis con la quale decidemmo di realizzare nel 2017 la mostra su Totò in occasione dei 50 anni dalla morte del principe della risata. Sono vicino ad Elena e alla sua famiglia”.

IL MUSEO DI TOTÒ, IL SOGNO IRREALIZZATO DELLA FIGLIA LILIANA  

Tra i suoi desideri c’era da sempre l’apertura del museo dedicato a suo padre, il principe De Curtis, nel Rione Sanità. Un grande spazio nel palazzo dello Spagnolo, gioiello del barocco.

Ma Liliana de Curtis non è riuscita a coronare il sogno di una vita, anche se negli ultimi anni la battaglia era stata portata avanti dalla sua figlia Elena.

Ogni 15 aprile, anniversario della morte di Totò, l’argomento tornava di attualità per i vari appelli all’amministrazione comunale e così è stato anche quest’anno, a 55 anni dalla scomparsa.

L’idea di una sede prestigiosa per tutto il materiale nacque nel 1999 dalla Fondazione De Curtis.

Un “ente museo di Totò” era stato deliberato nella seconda metà degli anni 90 dalla Regione Campania, stabilendone la sede al terzo e quarto piano del Palazzo dello Spagnolo, locali dati in comodato d’uso al Comune di Napoli.

Ma i lavori partiti dopo il 2000 si interruppero e il museo è restato chiuso.

Tante le firme raccolte dal Fai nel 2013 come ‘luogo del cuore’ ma il premio vinto non poté neppure essere assegnato.

Nel 2017 se ne riparla per l’accessibilità che richiede la realizzazione di un impianto ascensore, sembra che i problemi dei permessi siano risolti e il Comune annuncia l’apertura per il maggio dei monumenti dedicato a Totò.

Ma non succede più nulla.

Due anni fa anche il ministro Franceschini dichiara, nel corso di una visita a Pompei, che si sarebbe impegnato per l’apertura del museo Totò e che risorse erano disponibili, ribadendolo ancora nel 2021.

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È morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò. Aveva 89 anni/ Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

 

Distrutto nido di rondini in albergo a Sorrento: uccisi i nidiacei

Sorrento: Distrutto nido di rondini in albergo perché “sporcava”. Uccisi TUTTI I nidiacei. Il WWF denuncia ai Carabinieri di Sorrento che intervengono prontamente!

Distrutto nido di rondini, intervengono i Carabinieri.

I responsabili hanno infatti commesso più reati:

        1. la legge 157/92 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, all’art.21 lettera O e all’art. 31, prevede pesanti sanzioni per la distruzione di uova e nidi;
        2. l’art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica comporta in favore di “tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri” (art. 1 della direttiva) “il divieto di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo; di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi;
        3. di raccogliere le uova nell’ambiente naturale e di detenerle anche vuote;
        4. di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza;”

Il disturbo/danneggiamento/uccisione in periodo di nidificazione integra inoltre il reato di maltrattamento animale di cui all’art. 544 ter C.P. e di danneggiamento di cose appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato (art. 635 C.P.).

Distrutto nido di rondini in albergo a Sorrento: uccisi i nidiacei

E’ accaduto la mattina del 1° giugno quando alla sede del WWF è giunta una richiesta di aiuto da parte di alcuni turisti che sgomenti ed increduli hanno assistito alla terribile scena: presso un noto albergo situato al Capo di Sorrento veniva messa in atto la distruzione (parrebbe da parte della proprietaria dell’albergo) di un nido di rondini (Hirundo rustica) con nidiacei all’interno.

Immediata l’attivazione del WWF Terre del Tirreno che dopo aver inviato una nota all’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dei Carabinieri di Sorrento, dei Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale di Sorrento, si è attivato telefonicamente chiedendo un pronto intervento.

Infine il presidente Claudio d’Esposito si è recato di persona presso i Carabinieri di Sorrento dove ha esposto i fatti al comandante di stazione che ha disposto l’invio di una pattuglia per le indagini del caso.

“Le rondini fanno parte della nostra cultura e del nostro immaginario comune, con la loro bellezza e leggerezza sono nel nostro cuore da migliaia di anni – racconta Claudio d’Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno – non c’è una sola cultura del Mediterraneo che non abbia, in qualche modo, adorato la rondine dedicandole miti, poesie, leggende, fiabe e persino capolavori d’arte sacra.

Il punto cardine delle suggestioni esercitate dalle rondini sull’uomo è proprio la ciclicità del tempo. Tutte le civiltà antiche erano ossessionate dallo scorrere del tempo e dalla sua misurazione. Misurare il tempo voleva dire controllarlo, programmare la semina e i raccolti, in un certo senso, prevedere il futuro. 

La puntualità con la quale le rondini tornano dal loro lungo viaggio in Africa, nei primi giorni di primavera, ha da sempre colpito gli uomini!

Le rondini sono specie preziose e protette, distruggere i loro nidi è reato, uccidere i piccoli nidiacei integra inoltre gli estremi del reato di maltrattamento animale.

E’ assurdo che ci sia ancora chi dimostra ostilità e sadica intolleranza nei confronti di tali creature. Esistono facili rimedi per contenere l’eventuale fastidio che arrecano.

L’appello a tutti i cittadini è di non indugiare a contattarci e di allertare con immediatezza le forze dell’ordine in caso di manomissione/distruzione di nidi o disturbo a tali animali.”

Distrutto nido di rondini; le rondinelle ritornano

Intanto le rondinelle sfrattate dall’albergo del Capo di Sorrento non si arrendono e stanno già ricostruendo un nuovo nido!

Negli ultimi anni, grazie anche ad una cresciuta sensibilità, le rondini in penisola sorrentina sembrerebbero in aumento in alcune zone.

A Sant’Agnello, ad esempio, è possibile osservarle nell’Oasi in città di Sant’Agnello, nel parco naturale costruito sull’autorimessa interrata, dove il laghetto creato si è dimostrato di enorme utilità per le rondini.

Su di esso infatti è possibile vederle volteggiare, mentre sfiorano con acrobatiche planate la superficie, per bere o recuperare l’acqua, necessaria a costruire il nido impastando fango e saliva. Inoltre su di una fune, appositamente allocata tra due salici, è possibile osservarle e fotografarle da vicino mentre i piccoli vengono imbeccati al volo dai genitori.

Peccato che altri siti invece siano stati distrutti: uno per tutti quello all’ingresso della stazione della circumvesuviana di Sant’Agnello, dove sono state sfrattate da qualche anno per i lavori di ristrutturazione dell’edificio (c’è da augurarsi che ritornino a fine lavori), o quello alla chiesa di Termini a Massa Lubrense dove, nei lavori di restauro, si è stupidamente deciso di sloggiare una storica colonia.

Cosa sappiamo sulle rondini?

La rondinella più conosciuta è quella europea (Hirundo rustica rustica) ma esistono 6 sottospecie di rondini. Aristotele, vedendole scomparire in inverno, credeva che si trasformassero in rane per superare i mesi freddi.

Questo perché in autunno si riuniscono in grossi dormitori nei canneti lacustri. In inverno compiono viaggi di migrazione di migliaia di chilometri verso i luoghi caldi in Africa per poi ritornare, in primavera, nello stesso identico nido dove sono nate.

Le rondini sono degli ottimi alleati in agricoltura: si nutrono di insetti, mangiandone ogni giorno fino a 170g. Una sola coppia di rondini cattura circa 6000 insetti, di cui il 90% sono mosche e zanzare.

Le rondini sono protette dalla legge.

La direttiva 409/79 CEE vieta di distruggere o danneggiare i nidi e disturbare la fauna selvatica durante il periodo della riproduzione.

Inoltre la convenzione di Berna ratificata dall’Italia con la legge 503 del 1981 stabilisce gli stessi divieti e classifica le rondini, rondoni e balestrucci tra le specie strettamente protette perché a rischio di estinzione. Entrambe le norme sono state integrate nella legge 157/92 sulla caccia.

Infine il disturbo/danneggiamento/uccisione in periodo di nidificazione integra il reato di maltrattamento animale di cui all’art. 544 ter C.P. e di danneggiamento di cose appartenenti al patrimonio indisponibile dello stato (art. 635 C.P.).

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Distrutto nido di rondini in albergo a Sorrento: uccisi i nidiacei / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Stefano Pandoffi ospite a Passione Formula Uno

Le parole in esclusiva dell’organizzatore dell’evento “Orgoglio motoristico romano” Stefano Pandoffi nel corso di Passione  Formula Uno

Stefano Pandoffi ospite a Passione Formula Uno

Stefano Pandoffi, organizzatore dell’evento “Orgoglio motoristico romano”, è intervenuti in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e di Carlo  Ametrano nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb “Passione Formula Uno“. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Stefano, ci parli un po’ più nel dettagli d questo progetto?

“Orgoglio motoristico romano è un’idea che nasce dalla passione, dalla storia dei motori che possiede la città di Roma, anche se molto spesso non viene messo in risalto. Roma ha avuto un sacco di gran premi tutti gli anni. Parliamo di uno degli appuntamenti più importanti dell’epoca. Senza dimenticare la scuola di piloti: partendo da Taruffi, Musso, Giunti, Pirro, Fisichella e non solo. Per tali ragioni, mi sembrava giusto creare qualcosa per ricordare tutto questo”.

Tanti saranno gli ospiti che parteciperanno, così come le vetture. Giusto?

“Abbiamo cercato di creare un contenitore che potesse rappresentare tutte le categorie più importanti dell’automobilismo sportivo. Parliamo di Formula Uno, di sport prototipi, Turismo e di Rally. Abbiamo rappresentanti di tutte le categorie. L’unicità sarà anche la location: parliamo infatti dei Fori Imperiali”.

 

Ci sarà anche la McLaren di Piergiorgio Rotter e lo scrittore Carlo Ametrano, confermi?

“Sì. Abbiamo ricevuto l’ok definitivo questa settimana. Non dobbiamo dimenticare che in quest’anno zero avremo la presenza anche del sindaco di Roma. E’ davvero una grande emozione.  Ci sarà anche Anna Fendi, che è anche la madrina di quest’edizione”.

 

Che emozione provi a essere il presidente di quest’evento?

“Non è mai semplice, anzi. E’ bellissimo, ma sempre molto complicato. Organizzare però tutto questo in una città come Roma è tutt’altra cosa. Quello che conta è avere una grande passione, che tutte le persone che mi hanno aiutato a organizzare contengono e non solo”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Stefano Astral clicca sul link che segue: https://chirb.it/yrnw1s

Sorrento già al lavoro: Alessandro Amarante è il nuovo DS

La società annuncia la prima new entry del nuovo progetto rossonero, giovane ma già molto esperta.

Inizia l’estate, ma il mondo del calcio non conosce mai riposo. Men che meno a Sorrento, dove sotto il sole cocente della costiera la società rossonera ha annunciato il primo tassello del team che affronterà la Serie D 2022/23. Si tratta di Alessandro Amarante, nuovo DS del club del presidente Cappiello, che ha parlato di lui come di un importante valore aggiunto.

Il Sorrento ha puntato su un profilo giovane ma già molto capace. A trentanove anni, Amarante ha già accumulato una più che discreta esperienza su diversi campi. Prima responsabile scouting del settore giovanile del Cesena per cinque anni, poi un anno e mezzo da responsabile scouting per il Pisa in Campania. Nelle ultime quattro stagioni è stato infine il direttore sportivo del Portici, con cui ha conquistato i play off nella stagione 2018/19 e più di una salvezza.

Parla Amarante: “Abbiamo buone basi, vogliamo riportare entusiasmo”

Ecco le sue prime parole da direttore sportivo del club costiero:

Non potevo rinunciare ad una chiamata così importante che arriva da una piazza storica e da una società importante. Ripartiamo da una buona base, il nostro progetto sarà improntato su giovani di valore, compresi quelli cresciuti nel florido vivaio del Sorrento che sta ottenendo risultati lusinghieri. Ovviamente costruiremo un gruppo di over capaci di indirizzare questi ragazzi e che siano desiderosi di vivere una stagione importante. L’allenatore? Cercheremo di riportare entusiasmo nella piazza attraverso il lavoro ma anche attraverso la scelta del tecnico; stiamo valutando profili di allenatori importanti, che hanno esperienza in D ma che nel contempo sanno lavorare bene con i giovani”.

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Di Bari: “Sono qui perchè il progetto Juve Stabia mi è piaciuto subito. Colucci ha sposato sin da subito il nostro progetto”

Giuseppe Di Bari, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa stamane presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti”.

Le dichiarazioni di Di Bari sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione sportiva di ViViCentro.it.

“Sono qui perché il progetto della Juve Stabia mi è piaciuto subito. È un progetto – prosegue Di Bari – in cui mettermi in discussione ma in cui sono garantiti i tempi e le basi per crescere gradualmente Ringrazio la famiglia Langella e l’amministratore Polcino che mi hanno voluto sin da subito alla Juve Stabia. La cosa che mi ha spinto ad accettare il progetto è stato il fatto di volermi sempre mettere in discussione. Dopo il concordato si riparte per fare qualcosa di importante. 

Castellammare è una piazza che vive con passione il calcio e spero di sposare appieno la realtà calcistica stabiese. Farò di tutto perchè il mio lavoro possa apprezzato dalla società, dalla stampa e dai tifosi soprattutto. Stiamo già facendo delle valutazioni sull’organico in attesa di parlare coi calciatori. Ci sono dei contratti e vedremo chi vuole sposare il progetto e chi no cercando anche di capire quali calciatori saranno funzionali al progetto tecnico. 

Di Bari direttore sportivo Juve Stabia
Fonte Foto: ssjuvestabia.it

La scelta di Colucci è legata alla persona e non è una seconda scelta. Ovviamente ho parlato con più allenatori ma quello che ha sposato subito il nostro progetto dal punto di vista sportivo ed economico è stato Colucci. L’unico che si è allineato al nostro progetto è stato Colucci tra quelli contattati. Ha sposato anche la modalità annuale che volevamo. Anche il mio contratto come quello di Colucci è annuale. Mi auguro – continua Di Bari – che anche il settore giovanile, che tanto bene sta facendo, possa essere risorsa importante per il club.

L’esperienza vissuta all’estero mi ha arricchito tanto e posso dire che ci potrebbero essere anche tanti giocatori che potrebbero venire in Italia ma io vorrei puntare anche sul senso di appartenenza di calciatori presenti sul territorio italiano. 

Spirito di sacrificio, senso di appartenenza, e voglia di non mollare mai devono essere concetti importanti per noi. Non mi piace parlare di obiettivi preordinati, sarà un anno di assestamento ma vogliamo gettare le basi per fare qualcosa di riuscito e duraturo. Ogni anno il Girone C è sempre quello più duro – conclude Di Bari – e c’è una sorpresa in ogni girone, mi auguro ovviamente che quella sorpresa possa essere la Juve Stabia”.

Colucci è ufficialmente il nuovo tecnico della Juve Stabia: le sue prime dichiarazioni in conferenza

Colucci, è ufficiale il suo arrivo sulla panchina della Juve Stabia. Il tecnico è stato anche presentato alla stampa in mattinata al “Romeo Menti” ed ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da tecnico delle Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale dell’arrivo di Leonardo Colucci alla guida tecnica della Juve Stabia.

“La S.S. Juve Stabia comunica che Leonardo Colucci è il nuovo tecnico della prima squadra.

Il Mister, nato a Cerignola, il 29 dicembre 1972, è reduce dall’esperienza al Picerno ed ha allenato anche Ravenna, Vis Pesaro, Pordenone, Reggiana, tra le altre, oltre ad aver guidato l’Under 17 e Under 19 del Bologna. Da calciatore ha vestito le maglie del Cerignola, del Siracusa, della Reggiana, del Bologna, della Lazio, dell’Hellas Verona, del Cagliari, della Cremonese e del Modena.

S.S. Juve Stabia”. 

Colucci Juve Stabia allenatore ufficiale
Foto: ssjuvestabia.it

Leonardo Colucci ha rilasciato alla stampa le sue prime dichiarazioni da allenatore della Juve Stabia. Ve le riportiamo di seguito.

“Ci tengo a ringraziare il club per la fiducia accordatami. Quando una proprietà si affida ad un allenatore la responsabilità è tanta e ci tenevo a ringraziare. Sento la responsabilità di essere alla Juve Stabia ma ho molta voglia di fare bene. Tutto ciò che faremo sarà condiviso, l’importante è scegliere bene gli uomini prima ancora che i calciatori. Andremo a fare delle valutazioni – prosegue Colucci – sui giocatori che sono sotto contratto e che devono rimanere. 

Ci vuole la giusta pazienza per raggiungere risultati: ricordo che io sono stato allenato dal primo Ancelotti, che all’inizio fece pochissimi punti (sette partite e quattro punti in Serie B) ma non fu esonerato e sappiamo poi quanto bene ha fatto Carlo.

Lo scorso anno la Juve Stabia aveva un buon organico ma non so cosa non sia andato bene. Non ho un modulo predefinito, mi piace più parlare di concetti di gioco, che non devono essere eccessivamente rigidi. Poi sta anche al tecnico far rendere al meglio i calciatori. Sono versatile, l’importante è mettere i giocatori in condizione di dare il meglio di loro stessi per esprimersi al massimo. 

Il nostro è un anno zero. Da qui si parte fermo restando che la storia della Juve Stabia è importante. 

Dei calciatori attuali non ne ho allenato nessuno ma li conosco tutti avendoli “studiati”. In passato a volte ho rinunciato ad alcune chiamate per non spostarmi dalla famiglia ma Castellammare accorcia le distanze: alla chiamata stabiese non potevo rinunciare. Ci ho giocato contro con il Cerignola e so quanto vale potenzialmente questa piazza. Al Menti c’erano 8.000 persone, io ero sul palo quando prendemmo gol e sentii il terreno muoversi sotto i miei piedi. Non faccio proclami, prometto solo di pensare h24 a come far rendere al meglio la Juve Stabia. Non ho chiesto miei ex calciatori alla società, valuteremo le opportunità del mercato: punteremo – conclude Colucci – su un mix di giovani e “diversamente” giovani”.

 

Parcheggiatrice abusiva “vende” strada a Napoli; poi la rivuole indietro

Un ragazzo di 28 anni acquista un “pezzo” di strada pubblica, in via Concezione a Montecalvario, per 500 euro da una parcheggiatrice abusiva, ma poi questa, spalleggiata dai familiari, ne reclama la restituzione; e così scoppia la rissa

Parcheggiatrice abusiva “vende” strada a Napoli; poi la rivuole indietro

Napoli, parcheggiatori abusivi assaltano giovane dopo “acquisto” di strada pubblica in via Concezione a Montecalvario.

Il caso

La vicenda risale a un anno fa, quando il giovane decide di versare una somma in contanti per ottenere da un parcheggiatore abusivo – una donna di 64 anni – della zona il “diritto” a lasciare l’auto in uno stallo di proprietà pubblica.

Per ragioni poco chiare, però, la 64enne cambia idea e chiede la restituzione del posto auto. Nascono liti e discussioni che culminano lo scorso 31 maggio in un’aggressione fisica.

Ad accorrere in aiuto alla donna i due figli, un 47enne già noto alle forze dell’ordine, una donna di 45 anni e un minore di 17 anni.

Il giovane automobilista viene malmenato ed è costretto a chiedere l’intervento dei carabinieri, a cui sporge denuncia.

I militari dell’Arma di Napoli hanno rintracciato e identificato i 4 aggressori, deferiti in stato di libertà per estorsione.

Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare altri particolari dell’accaduto.

Le reazioni

Il caso è giunto anche all’attenzione del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che afferma:

“Ovviamente chiediamo che tutte le persone coinvolte vengano condannate in maniera dura.

Quest’ultimo episodio dimostra ancora una volta come i parcheggiatori abusivi, oltre a compiere un’attività illecita, siano spesso persone violente e dei veri delinquenti.

Le Autorità dovranno capire come sia stato possibile che si mettevano in vendita posti auto su una strada pubblica e verificare se tale attività venga svolta pure in altre aree del quartiere.

Il fenomeno degli abusivi della sosta va combattuto in maniera ancora più decisa, servono operazioni Alto Impatto sulle aree più critiche della città e soprattutto questa gente violenta deve finire in galera”.

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Parcheggiatrice abusiva “vende” strada a Napoli; poi la rivuole indietro / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Tornato in libertà S.F. agli arresti per ricettazione di un’Audi Q2

Accusato di ricettazione, è tornato in libertà, dopo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare, S.F., classe ’71 di Castellammare di Stabia.
Parcheggiatrice abusiva “vende” strada a Napoli; la rivuole

 

Calciomercato, Napoli su Gollini. La risposta del portiere

 

 

Il Napoli è alla ricerca di un nuovo portiere per sostituire uno tra Ospina e Meret e sembra che questo nuovo portiere possa essere Gollini.

A campionato ormai finito è tempo di tirare le somme per le società, ed il Napoli non fa eccezione.

Gli azzurri hanno raggiunto la tanto agognata qualificazione in Champions League ma, in vista della prossima stagione, devono ora fare delle scelte sulla rosa da consegnare a Spalletti.

Uno dei nodi più difficili da sciogliere è quello legato alla situazione portieri.

Ospina è in scadenza nel 2022, invece Meret nel 2023.

C’è bisogno di fare una scelta: tenere uno dei due, cedere entrambi o continuare con lo stesso pacchetto portieri?

Ad oggi i colloqui per i rinnovi sembrerebbero spingere il Napoli verso una vera e propria rivoluzione.

Napoli interessato a Gollini. C’è la risposta del portiere

Ad avvalorare questa tesi è l’interessamento del Napoli per Pierluigi Gollini, portiere dell’Atalanta rientrato in Italia dopo il prestito al Tottenham.

L’estremo difensore italiano probabilmente lascerà l’Atalanta, vista l’ottima stagione disputata da Musso quest’anno.

I partenopei avrebbero puntato su di lui per il futuro, visto il poco feeling tra Gasperini ed il ragazzo.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport non ci sarebbe ancora una vera e propria trattativa tra i due club.

Il Napoli però vorrebbe chiedere all’Atalanta una cessione in prestito, con qualche formula di riscatto. Gollini, secondo la rosea, sarebbe felice di approdare in una piazza come Napoli, in modo da giocare in Champions League anche l’anno prossimo.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Ancora 1 donna aggredita con l’acido. Il folle gesto a T. del Greco

Ancora 1 donna aggredita con l’acido mercoledì mentre si trovava per strada camminando per il centro di Torre del Greco: “Vorrei capire il perché”

Ancora 1 Donna aggredita con l’acido: “Vorrei capire il perché”

Una donna di 52 anni è stata colpita al volto da sconosciuti in quella che purtroppo sembra essere diventare una moda ‘punitiva’ dopo anche l’aggressione alle due sorelle di Napoli.

Ancora 1 donna aggredita con l’acido a Torre del Greco, la vittima: “perché? Per il bene che faccio?”

Ancora 1 Donna aggredita con l’acido Carabinieri, stazione di Torre del Greco CentroLa 52enne ha raccontato ai Carabinieri di essere stata raggiunta al viso da liquido urticante lanciato da una delle due occupanti di un’auto la cui conducente si era fermata tra via Vittorio Veneto e via Circumvallazione, richiamando l’attenzione della cinquantaduenne, che per questo motivo si era avvicinata alla vettura.

Poi il folle gesto.

L’auto si è poi frettolosamente dileguata, mentre la vittima inizialmente non aveva dato peso al gesto, ritenendolo legato all’attività che svolge anche con il Comune.

Il folle gesto le ha procurato una dermatite da caustici con severo edema del volto e dolorosa congiuntivite” che le è stata diagnosticata dal medico a cui si è rivolta.

La prognosi è di 15 giorni.

La donna ha rilasciato alcune dichiarazioni anche a Il Mattino:

“Mi occupo del recupero di persone disagiate, dei disabili e soprattutto di tutto ciò che riguarda il bullismo tra minori.

Vorrei solo capire il perché. Forse per il bene che faccio?.

In relazione all’associazionismo di cui mi occupo, sono oggetto di commenti minatori sui vari social network e di minacce a mezzo telefono, vicende già riferite alla polizia di Stato di Torre del Greco all’inizio di quest’anno”.

La donna, ai carabinieri, ha anche spiegato di non avere riconosciuto le due donne, che indossavano mascherine chirurgiche.

Proseguono le indagini

Proseguono le indagini dei Carabinieri che stanno scandagliando le telecamere pubbliche e private attive nella zona, posta nel centro cittadino, per individuare la vettura.

L’aggressione, secondo il racconto della donna, si sarebbe verificata attorno alle 9.30 quindi in pieno giorno.

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Ancora 1 donna aggredita con l’acido. Il folle gesto a T. del Greco / Cristina Adriana Botis /Redazione Campania

#acidoaggressione

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Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi sole e caldo, Sabato 4…

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Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 3/06/2022. Giornata con soleggiamento diffuso e caldo, temperatura 18- 39°C, Sabato 4 nubi sparse, Domenica 5 poco nuvoloso

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime – Venerdì 3 Giugno

Situazione in tempo reale: La rilevazione radar più vicina delle ore 8:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da ampio soleggiamento, con una temperatura di 29°C. Venti assenti provenienti da con intensità di circa 0km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Venerdì 3 Giugno: giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperature comprese tra 18 e 39°C.

Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino e al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 39°C, la minima di 18°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 3km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Nord con intensità di circa 8km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1023W/mq.

Sabato 4 Giugno: generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 20°C, massima 36°C.

Entrando nel dettaglio, avremo diffusa nuvolosità al mattino, nubi sparse al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 36°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 5 sarà di 20°C.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 9km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 5.6, corrispondente a 787W/mq.

Domenica 5 Giugno: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, min 18°C, max 39°C.

Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno e caldo al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 39°C, la minima di 18°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Ovest-Nord-Ovest al mattino con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 7km/h e 12km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 9.1, corrispondente a 1000W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
3 Giugno sole e caldo 19 °C 38 °C
10%
WSW 13 14
moderato
n/d n/d
4 Giugno nubi sparse 20 °C 36 °C
11%
10 13
moderato
n/d n/d
5 Giugno poco nuvoloso 18 °C 39 °C
10%
WNW 13 15
moderato
n/d n/d

 

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Meteo Castellammare di Stabia: oggi sole e caldo, Sabato 4… – Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Le ferrovie sospese. 2 linee da rilanciare in Campania: Stabia e Sicignano

Le ferrovie sospese. In Campania sono due quelle che sono state ufficialmente censite: La Castellammare-Gragnano e la Sicignano-Lagonegro

Sono le cosiddette linee sospese, tratte ferroviarie che potrebbero essere riaperte e dare un contributo importante al miglioramento del trasporto locale, in particolare nelle aree interne.

A censirle in tutta Italia è stata l’Amodo, Alleanza per la mobilità dolce che in tutta Italia ne ha scoperte 38.

Le ferrovie sospese. La Castellammare-Gragnano, di 12 chilometri, è sospesa dal 2010.

Questa breve tratta, che collega due centri densamente popolati nell’area metropolitana partenopea, è sospesa da oltre un decennio, in quanto il movimento dei treni “disturbava” la viabilità locale a causa della presenza di alcuni passaggi a livello.

Una navetta a spola, con riduzione dei tempi di chiusura delle sbarre di attraversamento, o, meglio ancora, un sistema tram-treno potrebbero sicuramente soddisfare una forte domanda potenziale di collegamenti locali e verso Napoli.

Nel dicembre 2021 la parlamentare Teresa Manzo aveva presentato un ordine del giorno, approvato dalla Camera dei Deputati, per la riattivazione della stazione di Gragnano, che potrebbe diventare il terminale del “Pietrarsa Express”, così da realizzare un itinerario di interesse storico per la Valle dei Mulini.

Il 5 gennaio 2022 le istituzioni locali e regionali hanno concordato sulla riconversione della linea ferroviaria Gragnano – Castellammare in un sistema tranviario “leggero” di collegamento tra la Capitale Europea della Pasta e la Città delle Acque con interscambio con la linea EAV Napoli-Sorrento.

Il Ministro Mara Carfagna
Il Ministro Mara Carfagna

La concertazione ha deciso di aderire al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio – Pompei – Napoli”, promosso dal Ministro per il Sud, Mara Carfagna.

Il Progetto vale circa 33 milioni di euro e prevede 4 nuove fermate intermedie che saranno così identificate:

  • “Pallone Geodetico”,
  • “Cittadella della Pasta”,
  • “Stadio Romeo Menti”,
  • “Stabia Scavi – Nodo di interscambio”,

quest’ultima consentirà il trasbordo da/ verso la linea EAV Napoli – Sorrento oltre alla fermata, già esistente, di Madonna delle Grazie, che verrà riqualificata e diventerà sede di incrocio per il servizio a spola.

La proposta prevede l’accesso al finanziamento anche per l’acquisto dei veicoli che transiteranno sulla nuova linea, che saranno ibridi diesel/elettrici.

Le ferrovie sospese - Stazione FFSS SicignanoLe ferrovie sospese. La Sicignano-Lagonegro , di 78 chilometri, sospesa dal 1987 è una linea che attraversava il Cilento, spingendosi fino alla cittadina lucana di Lagonegro.

Chiusa con il pretesto dei lavori di elettrificazione della Battipaglia – Potenza, negli anni Ottanta, non è stata più riaperta e giace in stato di abbandono, nonostante numerose petizioni e reiterate mobilitazioni di associazioni locali che ne chiedono il ripristino.

Della eventuale riapertura beneficerebbero alcuni centri di una certa importanza (oltre a Lagonegro, Polla, Padula, Sala Consilina) e gli escursionisti che visitano il Parco del Vallo di Diano e la certosa di Padula.

Tra le ipotesi tese alla realizzazione di una linea veloce tra Salerno e Reggio Calabria, prevista nel PNRR, c’è anche una variante attraverso il Vallo del Diano che, se attuata, potrebbe costituire un’occasione per ripristinare il servizio su ferro in questa zona..

Di recente, la linea rientra tra le 26 ferrovie turistiche incluse nel decreto MIMS sui cui è stata trovata l’intesa Governo-MIMS in attesa di pubblicazione.

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Le ferrovie ‘sospese’, due linee da rilanciare in Campania: Stabia e Sicignano / Cristina Adriana Botis /  Redazione Campania

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È previsto un ‘prestito’ dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione contro il caro prezzi, ma sarà reintegrato. Il ministro Carfagna: “In futuro, adotteremo il metodo PNRR”

Mara Carfagna sul PNRR; garanzia per i fondi da destinare al Sud

Primo incontro per l’avvio del PNRR per l’istruzione nel mezzogiorno, in cui Mara Carfagna promette un uso corretto dei fondi
Le ferrovie sospese

 

(ANSA).

Merluzzo al forno al Limone e Aglio con Quinoa

Sottovalutato da molti, il Merluzzo al Forno al Limone e Aglio con Quinoa è un piatto delicato, saporito, salutare e facile da farsi per cui, se sei sempre alla ricerca di cose buone per preparare le cene serali, aggiungi questa ricetta ai tuoi menù.

MerluzzoLa sua carne, dal sapore delicato, ha ottime proprietà nutrizionali, in grado di aiutare anche a tenere sotto controllo il colesterolo, attraverso l’azione dei grassi polinsaturi Omega 3.

Se poi vuoi anche risparmiare e fare prima, puoi ricorrere al pesce congelato che è spesso il modo più conveniente, meno costoso e più sostenibile anche se, secondo la mia esperienza, il risultato può essere incostante per la qualità del pesce che può essere sempre diversa.

Ma in questo, appunto, ti sarà di aiuto il generoso bagno di saporito olio d’oliva che trasforma un filetto di merluzzo congelato in una delizia setosa e delicata.

Merluzzo al forno al Limone e Aglio con Quinoa

Ingredienti
(per 4 persone)

Per la quinoa

  • 1 1/2 tazze d’acqua
  • 1/4 cucchiaino di sale fino
  • 1 tazza (185 g.) di quinoa cruda, preferibilmente tricolore

Per il pesce

  • 4 filetti di merluzzo senza pelle (140 – 170 g ciascuno)
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 1/4 cucchiaino di sale fino
  • 1/4 cucchiaino di pepe nero appena macinato
  • 1 limone
  • 1/2 tazza di olio extravergine di oliva
  • 3 spicchi d’aglio, tritati o grattugiati
  • Un pizzico di paprika dolce
  • pizzico di pepe di cayenna (facoltativo)

PREPARAZIONE del Merluzzo al forno

Posiziona una griglia al centro del forno e preriscalda a 400 gradi.

Prepara la quinoa

  1. In una casseruola media a fuoco alto, porta a ebollizione 1 1/2 tazza di acqua e 1/4 di cucchiaino di sale.
  2. Aggiungi la quinoa, abbassai la fiamma, coprii e cuoci finché l’acqua non sarà assorbita e la quinoa sarà tenera, (circa 15 minuti).
  3. Togliere dal fuoco e tenere coperto.

Prepara il pesce

  1. Mentre la quinoa cuoce, asciuga il merluzzo, quindi spolverizzalo con l’amido di mais, sale e pepe nero.
  2. Taglia a metà il limone. Spremine la metà e taglia l’altra metà in 4 spicchi.
  3. In una teglia di vetro di almeno 23×40 cm in modo che tutti i filetti possano stare in uno strato con un po’ di spazio in mezzo.
  4. Metti la miscela di ‘olio d’oliva, succo di limone e aglio.
  5. Aggiungi il pesce e giralo per ricoprirlo bene con la miscela di olio d’oliva.
  6. Cospargi con la paprika e il pepe di Cayenna (se lo si utilizzerai).
  7. Raccogli un po’ d’aglio e versalo sopra il pesce.

Cottura

  1. Arrostisci per 10-15 minuti, o finché il pesce non si sfalda facilmente con una forchetta.
  2. Toglilo dal forno.

Preparazione delle portate

  1. Per servire, adagia la quinoa su ogni piatto,
  2. guarnisci con un filetto di pesce,
  3. versa un po’ di sugo di padella sulla quinoa e sul pesce
  4. aggiungi uno spicchio di limone,

e buon appetito

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Merluzzo al forno al Limone e Aglio con Quinoa / Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Giornata Mondiale della Bicicletta 2022: 3 Giugno

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Gli Italiani e la mobilità sostenibile. La Giornata Mondiale della Bicicletta (World Bicycle Day) in Italia richiama l’attenzione sul turismo sostenibile in tutte le aree del Paese.

Perché il 3 giugno è la Giornata mondiale della bicicletta?

Un mezzo di trasporto sostenibile, semplice, economico, affidabile, pulito e rispettoso dell’ambiente, che favorisce la salute: ecco perché l’Assemblea Generale dell’ONU, per la prima volta nel 2018, ha deciso di dichiarare il 3 giugno Giornata mondiale della bicicletta.

L’Assemblea Generale dell’ONU, con l’istituzione della Giornata mondiale della bicicletta, intende promuoverne l’uso come mezzo per favorire lo sviluppo sostenibile, facilitare l’inclusione sociale e una cultura di pace.

Versatile e longeva, la bicicletta è in uso da due secoli. Si evolve nella tecnologia, si ibrida con l’elettrico, apre il suo orizzonte dal trasporto al tempo libero, ma conserva la sua forza come strumento di libertà individuale e di felicità.

La Giornata Mondiale della Bicicletta (World Bicycle Day) in Italia richiama l’attenzione anche sul suo ruolo come motore del turismo sostenibile in tutte le aree del nostro Paese, che offre sempre più ciclovie urbane e ciclovie turistiche, oltre a spettacolari percorsi fuoristrada per mountain bike.

Secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) lo scorso anno il settore ha registrato un più 14% nelle vendite di bici tradizionali e addirittura un più 44% in quelle a pedalata assistita o elettriche.

Chiari e scuri nel sondaggio Ipsos

Il nuovo sondaggio Ipsos -condotto in 28 Paesi, tra cui l’Italia- ha indagato le principali opinioni dei cittadini in merito all’utilizzo della bicicletta.

L’indagine rileva un consenso internazionale sul ruolo chiave che le bici svolgono per ridurre le emissioni di carbonio e, più in generale, il traffico.

Non solo, in tutti i mercati esaminati la bicicletta riscuote consensi da parte della cittadinanza e si registra anche un ampio sostegno per dare loro la priorità nei nuovi progetti infrastrutturali. In questo contesto, qual è il punto di vista degli italiani?

Giornata Mondiale della Bicicletta 2022, la frequenza di utilizzo della bici in Italia

In Italia, il 57% degli intervistati afferma di saper andare in bicicletta e il 49% di possederne una da poter utilizzare personalmente per i propri spostamenti.

Il 26% afferma di utilizzare la bicicletta per fare attività fisica e soltanto il 10% per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio.

Infine, l’8% afferma di utilizzare i sistemi pubblici di condivisione delle biciclette (bike sharing).

Bisogna, tuttavia, sottolineare che soltanto il 6% degli italiani non ha accesso a un’automobile da poter usare (la percentuale più bassa tra tutti i 28 Paesi esaminati).

In linea generale, è il 37% degli italiani che va in bicicletta almeno una volta alla settimana quota che si riduce al 13% tra quanti dichiarano di utilizzare la bici come mezzo di trasporto principale per un tragitto di 2 chilometri; preceduta dalla camminata a piedi (42%) e dall’utilizzo della propria automobile (29%).

giornata mondiale dell bicicletta 3 giugno 2022 italiani e sostenibilità

 

La bici riduce le emissioni di CO2, ma per molti italiani i ciclisti rappresentano un pericolo

La maggioranza degli italiani (88%) ritiene che l’uso della bicicletta svolga un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica e del traffico (85%).

Tuttavia, oltre la metà (62%) ritiene che andare in bicicletta nella propria zona sia troppo pericoloso.

La prevalenza dell’uso della bicicletta per fare commissioni o per spostarsi è maggiore nei Paesi in cui è maggiormente percepita come un mezzo di trasporto sicuro (ad esempio in Cina, Giappone e Paesi Bassi).

Il 57% degli italiani considera la bicicletta una tendenza urbana e nonostante l’alta percentuale di accordo – più di 1 intervistato su due – rimane tra le più basse dei 28 Paesi esaminati, occupando la venticinquesima posizione dopo Corea del Sud (56%), Giappone (47%) e Ungheria (41%).

Nei 28 Paesi considerati nel sondaggio d’opinione Ipsos, gli italiani sono tra i cittadini maggiormente d’accordo con il fatto che i ciclisti spesso non rispettano le regole del Codice della strada e, quindi, possono rappresentare un pericolo per pedoni e automobilisti.

In particolare:

  • Il 76% degli intervistati ritiene che i ciclisti della propria zona spesso non rispettino le regole del traffico (percentuale più alta tra tutti i 28 Paesi esaminati e superiore di 12 punti alla media internazionale).
  • Il 70% degli intervistati sostiene che i ciclisti rappresentino un pericolo tanto per i pedoni quanto per le automobili o moto/motorini (soltanto in Giappone si registra una percentuale più alta pari all’82% e un distacco di 11 punti con la media internazionale del 59%).
  • Il 68% degli intervistati ritiene che i ciclisti rappresentino un pericolo per gli automobilisti (soltanto in Giappone e Corea del Sud si registrano percentuale più alte -rispettivamente 82% e 69%- e un distacco di 13 punti con la media internazionale del 55%).

giornata mondiale della bicicletta, verso una mobilità sostenibile

Verso una mobilità sostenibile: in Italia la bici riscuote l’81% dei consensi

Negli ultimi due anni sono stati varati i bonus mobilità, chiamati anche bonus bici.

Se il 60% degli italiani ne ha solo sentito parlare, è il 29% a dirsi molto informato sulla questione e solo uno su dieci dice di non saperne nulla.

In linea generale, poco meno della metà degli italiani (43%) considera l’infrastruttura ciclistica (ad esempio: piste ciclabili dedicate) della propria zona eccellente.

Invece, una solida maggioranza di cittadini (71%) è d’accordo sul fatto che i nuovi progetti di infrastrutture stradali nella propria area dovrebbero dare priorità alle biciclette rispetto alle automobili.

Inoltre, nella maggior parte dei mercati esaminai, la bici gode di un livello di favore più elevato rispetto a tutte le altre forme di trasporto. In Italia, la bicicletta riscuote l’81% dei consensi e la bici elettrica il 77%.

A seguire si posizionano: l’automobile (68%), moto/motorini (60%), monopattino (39%) e camion (34%).

In occasione della Giornata mondiale della Bicicletta, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) lancia la campagna “La BICI ridisegna il FUTURO”.

«Il mondo sta cambiando e la dipendenza dai combustibili fossili sta causando enormi danni al pianeta, al clima globale, così come alla nostra pace e sicurezza.

Tutti, semplici cittadini e decisori politici, siamo chiamati a scelte consapevoli: la bicicletta è una soluzione climatica, energetica, sociale e urbanistica fondamentale, e come tale deve diventare una priorità dice Alessandro Tursi, presidente FIAB.

Il nostro messaggio per il 3 giugno intente quindi essere un esplicito invito a pedalare insieme verso un futuro più sicuro, più sano e più sostenibile».

giornata mondiale della bicicletta, i mezzi usati ad ora

 

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Giornata Mondiale della Bicicletta 2022: 3 Giugno / Cristina Adriana Botis / Redazione

Personaggi nati il 3 Giugno e ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 3 Giugno.

Personaggi nati il 3 Giugno e ricordati ancora oggi:

WANDA OSIRIS
Wanda OsirisAttrice, cantante e soubrette italiana
Il vero nome di Wanda Osiris è Anna Menzio, nata il 3 giugno del 1905 a Roma, figlia di un palafreniere del Re. Sin da bambina, la piccola Anna mostra un talento notevole nella musica e nel canto; dopo aver…

ALLEN GINSBERG
Poeta beat statunitense
Allen Ginsberg nasce il 3 giugno 1926 a Newark nel New Jersey, oggi ormai a tutti gli effetti un sobborgo di New York. La sua infanzia è privilegiata essendo il primogenito di una ricca coppia…

ENZO JANNACCI
Enzo JannacciCantautore e cabarettista italiano
Enzo Jannacci nasce a Milano il 3 giugno 1935. A dispetto della sua immagine pubblica bizzosa e stravagante, Jannacci è stato un uomo di grande rigore e sensibilità umana. Laureatosi…

CLAUDIO LIPPI
Cantante e presentatore tv italiano
Claudio Lippi nasce il 3 giugno del 1945 a Milano. Nei primi anni Sessanta intraprende la carriera di cantante, dapprima come solista e in seguito con un gruppo, I crociati. Nel 1964, a nemmeno vent’anni, prende…

IDA DI BENEDETTO
Attrice italiana
Ida Di Benedetto appartiene a quel nobile gruppo di attrici napoletane d’eccellenza. Nasce nel capoluogo partenopeo il 3 giugno 1946; a soli 15 anni vince un importante concorso di…

JILL BIDEN
Politica statunitense
Jill Biden, nata il 3 giugno 1951, nel 2020 è diventata la First Lady del 46esimo presidente, il marito Joe Biden, eletto durante le presidenziali del mese di novembre…

ENRICO PAPI
Conduttore TV italiano
Enrico Papi nasce il 3 giugno del 1965 a Roma, figlio di Luciana, proprietaria terriera, e di Samuele, un commerciante di auto. Dopo avere frequentato le scuole cattoliche lasalliane, si iscrive all’Istituto S….

GIANLUIGI NUZZI
Giornalista e conduttore tv italiano
Gianluigi Nuzzi nasce il 3 giugno 1969 a Milano. Giornalista e conduttore televisivo, è autore di alcuni dei libri più scottanti degli ultimi vent’anni. Nuzzi è il responsabile delle scoperte più sconvolgenti…

FRANCESCA ROMANA ELISEI
Giornalista e conduttrice tv italiana
Giornalista per la carta stampata e per la televisione, molto apprezzata dai colleghi, Francesca Romana Elisei, nata il 3 giugno 1978, vanta un percorso professionale fuori dai canoni classici. Grazie ad abilità e determinazione, è…

LUIGI DI BIAGIO
Ex calciatore ed allenatore di calcio italiano
Luigi Di Biagio nasce il 3 giugno del 1971 a Roma. Nato come mediano, debutta in Serie A l’11 giugno del 1989 con la maglia della Lazio, in una partita in cui i biancocelesti vengono sconfitti dalla Juventus per 4…

MICHELA MURGIA
Scrittrice italiana
Michela Murgia, nata il 3 giugno 1972, rappresenta una delle personalità più in vista dello scenario intellettuale, sociale e anche politico dell’Italia contemporanea. Caratterizzata da un percorso tutt’altro che lineare, Murgia può…

CHECCO ZALONE
Cantante, attore e comico italiano
Checco Zalone, nato il 3 giugno 1977, è un artista eclettico molto amato dal pubblico: è cantante, attore e comico. Pochi forse sanno però che è uno pseudonimo: il suo vero nome è Luca Medici. Scopriamo di più su di lui in questa breve…

RAFAEL NADAL
Tennista spagnolo
Rafael Nadal Parera nasce a Manacor, Mallorca (Spagna) il 3 giugno 1986 da Sebastien, proprietario di un ristorante e uomo d’affari e Ana Maria. Diventa il più giovane giocatore…

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Personaggi nati il 3 Giugno e ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

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76° Anniversario della Repubblica italiana: gli impegni del 2 giugno

In occasione del 76° anniversario della Repubblica, il Presidente Sergio Mattarella, ha invitato Capi Missione accreditati in Italia ad un Concerto eseguito al Quirinale

Discorso di Mattarella al Concerto per la festa della Repubblica

Discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Concerto diretto dal Maestro Myung-Whun Chung in occasione della Festa della Repubblica
Personaggi nati il 3 Giugno e ricordati ancora oggi

2 giugno 1946: la scelta repubblicana dopo il ventennio della dittatura fascista

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Dopo il travagliato e doloroso ventennio fascista, cha ha portato guerra e lacerazioni sociali, l’Italia vive gli anni della Resistenza. Vissuta come lotta allo straniero invasore e come riscatto dalla dittatura cinica e soffocatrice delle libertà democratiche.

Il 2 giugno 1946: gli Italiani votano a suffragio universale e fanno la scelta repubblicana. Una data che segna la nascita della Repubblica e l’elezione dell’Assemblea Costituente.

Attraverso la Costituente, il popolo sovrano si dava i principi e le regole attuative della democrazia, che nella Costituzione repubblicana hanno trovato la propria stella polare. La carta costituzionale fu un patto, sottoscritto da uomini e donne di tutte le provenienze politiche e con idee completamente diverse ma, tuttavia, capaci di superare ogni divisione e ogni conflittualità. Essa ancora oggi è un prezioso patrimonio di valori che abbiamo il dovere di custodire e difendere.

I Padri costituenti si premurarono di istituire una salutare separazione dei poteri dello Stato. Ma soprattutto di prevedere un sistema di pesi e contrappesi che potesse bilanciare il libero gioco democratico. Senza potenziali sopraffazioni o ingiustizie del potere verso i cittadini. Che con la repubblica diventano cittadini attivi e non sudditi passivi.

Oggi noi che festeggiamo i 76 anni della nostra Repubblica, siamo ancora consapevoli ed orgogliosi dei valori repubblicani?

Il 2 giugno è un giorno di festa infrasettimanale per approfittare di un lungo ponte di vacanza o una preziosa opportunità per riflettere e ripensare al nostro essere cittadini italiani?

A noi sembra che la democrazia e la libertà siano valori ormai definitivamente acquisiti. E quindi non negoziabili.

L’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, ci ricorda drammaticamente che la libertà e l’indipendenza non sono beni duraturi e per sempre. Occorre sempre vigilanza democratica.

Come vigilanza democratica occorre anche nella dialettica politica domestica. Oggi ci sono molti pifferai che blaterano sulla crisi della democrazia rappresentativa e parlamentare. E sui suoi tempi che vengono vissuti come inutili lungaggini decisionali. Quindi si accreditano come potenziali salvatori della patria chiedendo “pieni poteri”. O vagheggiando derive monocratiche con l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.

La democrazia autentica sarebbe in pericolo, perché resterebbe solo apparente. Mentre il gioco democratico sarebbe semplicemente sterilizzato e reso infecondo.

Il nostro è un paese di cultura cattolica abituato al “miracolo” dell’uomo forte, dell’uomo della provvidenza che pensa per tutti. E decide per tutti.

Il travaglio della politica italiana di questi anni alimenta delusioni e disaffezione dalla salutare dialettica politica. Ed il culto del “Capo” solletica molti scontenti. Perché noi i santi protettori li cerchiamo sia in cielo ma anche in terra. Molto più prosaicamente e realisticamente.

In questo torbido brodo di coltura i reazionari di diversa estrazione ci nuotano e ci tramano. Facendosi chiamare anche sovranisti o patrioti. Il risultato sarebbe sempre lo stesso: fine della libera dialettica democratica. Che è, e deve restare, il sale della Democrazia.

Dio salvi l’Italia !

Viva la Repubblica!

2 giugno 1946: la scelta repubblicana dopo la dittatura fascista // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Controlli movida a Napoli; autorità a lavoro per l’ordine pubblico

Forze dell’ordine impegnate nell’operazione di controllo movida a Napoli per preservare la sicurezza dei cittadini nelle aree interessate

Le solite aree di maggiore affluenza poste sotto il controllo delle forze dell’ordine

La notizia

Giornata di controlli per i Carabinieri e la Polizia, che hanno impiegato vari agenti nella sorveglianza delle zone di maggiore affluenza della movida napoletana.

I risultati

Si parte dai controlli effettuati in zona Chiaia, via Toledo e piazza Trieste e Trento, dove sono state identificate 38 persone, tra le quali ben 7 con precedenti, controllati 8 esercizi commerciali e contestate 3 violazioni dell’ordinamento comunale per inosservanza degli orari di apertura e chiusura; fermata inoltre una persona intenta a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo, nonché in violazione di un pregresso DACUR (divieto di accesso alle aree urbane).
Si passa in zona centro storico, dove sono stati identificati 26 soggetti e controllati 6 esercizi commerciali.
Si finisce in via Scarlatti e in zona Vomero, dove gli agenti hanno controllato 75 persone, di cui 8 con precedenti, e contestato 8 violazioni del codice della strada.

Controlli movida a Napoli; autorità a lavoro per l’ordine pubblico/Antonio Cascone/redazionecampania

Il degrado dei popoli: se non è droga, è sesso in strada

Il degrado dei popoli: se non è droga, è sesso in strada, e tutto liberamente davanti a tutti tra frizzi e lazzi degli adulti e occhi innocenti violati.

Ancora una volta siamo in Piazza Garibaldi, ed è qui che nuova coppia è stata vista fare sesso in strada davanti alla Food hall della Stazione.

Ennesima coppia intenta a fare sesso per strada a Napoli.

Dopo il video che è divenuto virale di due extracomunitari ripresi davanti la stazione di Piazza Garibaldi anche questa mattina un uomo e una donna sono stati sorpresi, coperti da un lenzuolo, a compiere atti osceni in pieno giorno.

Autore, data e orario del video non vengono comunicati.

Il degrado dei popoli: sesso in stradaL’uomo, un extracomunitario di colore, consuma il rapporto con una donna bianca dinanzi alle vetrine chiuse della food hall, fiore all’occhiello della stazione.

 I due sembrano in stato confusionale.

 Lei è nuda su un ammasso di coperte, sussurra di “non fare foto”, poi si disinteressa e lancia un gemito.

 Alle loro spalle c’è un clochard avvolto tra le coperte.

 La scena è alla mercé di tutti.

 Un’auto rallenta, volano risate. “Che degrado”, esclama una voce femminile.

Il luogo prescelto, questa volta, è stato l’ingresso di un noto istituto di credito in via Novara. Tutto i libertà  e soprattutto davanti lo sguardo di alcuni ragazzini.

E scoppia la rabbia dei commercianti

Di fatto, quella del degrado morale tra corso Novara e Piazza Garibaldi, è una situazione che si ripete con ciclicità come affermano le testimonianze di alcuni commercianti della zona che dicono:  “Basta degrado, intervenite”

Anche stamane, la situazione che turisti e cittadini avevano davanti agli occhi attraversando i giardini di Piazza Garibaldi non era certo delle più edificanti: Tossicodipendenti, clochard, spazzatura, mendicanti, scene hard e illegalità.

E dire che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, questa piazza doveva essere il fiore all’occhiello dalla città ed invece, nei fatti, è diventata sempre più ingestibile tra scene tossiche, hard e risse.

Domenica, infatti, c’è stata una ennesima rissa davanti a un bar a colpi di bottiglia e coltelli.

Dopo tante proteste e segnalazioni, ecco che il Comune ha deciso di muoversi ed agire per cui, già da stanotte ha inviato due pattuglie fisse dei vigili urbani, che presidieranno tutte le sere l’area. E da oggi in zona anche agenti in motocicletta.

Basteranno? Forse sì, ma anche no! Ad ogni modo è un primo (si spera) piccolo segnale di voler reagire e riportare legge e moralità in Città; magari partendo proprio da qui.

I cittadini tutti se lo augurano e noi con loro.

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Il degrado dei popoli: se non è droga, è sesso in strada / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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