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Colucci: “Taranto in salute. Santos titolare? Può essere un’idea”.

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Taranto in programma domani allo stadio “Iacovone” alle ore 14:30 e valevole per l’ottava giornata di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono stato sereno in allenamento in settimana anche se alle volte cala la tensione e la devo alzare io. I ragazzi però si allenano sempre bene e ci sta nell’arco di un allenamento. Mi piace scherzare – aggiunge Colucci – anche ma quando vedo che qualcuno inizia ad afflosciarsi lo porto di nuovo in temperatura. 

Santos? Ci tengo a fare i complimenti alla società e ai presidenti Langella, a Polcino e Di Bari che hanno lavorato per fare questa operazione. Una punta con caratteristiche diverse da quella che abbiamo. In attacco – continua Colucci – dobbiamo trovare ancora qualche meccanismo ma il problema non era la mancanza di una punta, era la difficoltà a trovare gli spazi. Abbiamo un’altra freccia nell’arco, il campionato è duro e c’è bisogno di tutti. 

Quando entro con i ragazzi nello spogliatoio per me è un orgoglio. E’ un gruppo di ragazzi fantastici, in tre mesi si è creata un’armonia bellissima. E’ un gruppo che va difeso a prescindere perché danno tutto per la maglia. Dobbiamo pensare già alla prossima gara però. Testa bassa e pedalare e non accontentarsi mai. 

Mi fa piacere rincontrare mister Capuano, persona affabile e uomo di calcio. Il Taranto ha vinto due derby importanti con Andria e Foggia. Affrontiamo una squadra in salute – prosegue Colucci – e ha reso la vita difficile al Latina. Noi dobbiamo affrontarli con rispetto e con il piglio di voler ottenere un risultato positivo. 

Perchè no Santos ma anche Zigoni o Della Pietra dal primo minuto. Chiunque giochi devono fare sempre le due fasi. Lo fanno tutti e dobbiamo farlo anche noi. Può essere anche un’idea quella di partire con Santos titolare. 

Silipo deve migliorare ma devono farlo tutti. Lui ha perso 10 giorni quando è arrivato. Ha avuto qualche problemino fisico. Ha qualità importanti ma ci tengo anche a citare i vari Guarracino, Bentivegna, D’Agostino. Siamo in tanti – prosegue Colucci – e non è facile far giocare tutti. Ho dei giovani interessanti e Silipo è uno di questi. Si deve convincere che può fare qualcosa di grande perché ha grandi qualità. 

I tifosi ci hanno sempre seguito poi quando si gioca in orari lavorativi è difficile. So i sacrifici che fanno per seguirci ma ora siamo legati alle tv con orari particolari. Una volta – conclude Colucci – si giocava tutte alle 14:30. Ma i nostri tifosi ci seguono sempre”. 

 

 

Vaccinazione antinfluenzale: non rimandare

Proteggi te stesso e gli altri. Previeni le complicanze. La vaccinazione antinfluenzale è gratuita per le categorie a rischio. Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contestualmente al vaccino contro il Covid-19 #vaccinazione #antinfluenzale #conviene

Vaccinazione antinfluenzale: gratuita per le categorie a rischio

Tre semplici passi per proteggere te stesso e gli altri dall’influenza:

  • fai il vaccino, è raccomandato e gratuito per le categorie a rischio
  • lava bene le mani regolarmente
  • non usare antibiotici contro l’influenza, sono inutili contro i virus

Informati dal tuo medico.

Guarda gli spot della campagna per la prevenzione dell’influenza del Ministero della Salute.

Domande e Risposte su Influenza e vaccinazione antinfluenzale

A cura di: Direzione generale della prevenzione sanitaria

L’Esperto /

Bucatini con pancetta, rucola e pomodorini 

Quella che propongo oggi è la ricetta per preparare dei deliziosi bucatini con pancetta, rucola e pomodorini. Un primo piatto goloso e sfizioso. #bucatini #pancetta #rucola #pomodorini #primopiatto

Bucatini con pancetta, rucola e pomodorini

IngredientiINGREDIENTI

(4-6 porzioni)

  • 600 g di bucatini (also known as perciatelli)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 250 g di pancetta a cubetti (o fette spesse per poi ricavarne dei pezzetti)
  • 700 g di pomodorini, dimezzati
  • 150 g di rucola per bambini
  • 1/2 tazza di pecorino romano grattugiato fresco
  • sale q.b

Preparazione, cucinaPREPARAZIONE

 

  1. Porta a ebollizione una grande pentola d’acqua a fuoco alto (ricorda sempre la regola del 10 g. di sale –100 g. di pasta-1000 g di acqua per cui, per i 600 g di pasta, dovresti usare 6 litri d’acqua per avere una buona cottura).
  2. Salala generosamente (60 g).
  3. Aggiungi i bucatini (600 g) all’acqua bollente.
  4. Abbassa il fuoco a medio-alto e cuoci secondo le indicazioni sulla confezione (al dente).
  5. Conserva 1/2 tazza di acqua di cottura e scola la pasta in uno scolapasta posizionato nel lavello.
  6. In una padella ampia a fuoco medio, scalda l’olio fino a quando non luccica.
  7. Aggiungi la pancetta e cuoci, mescolando spesso, fino a quando il grasso non inizia a indurirsi e la carne non diventa leggermente dorata e un po’ croccante (da 8 a 10 minuti).
  8. Aggiungi i pomodori nella padella e aumenta il fuoco a medio-alto.
  9. Cuoci, mescolando di tanto in tanto, fino a quando i pomodori non si saranno appassiti e il liquido nella padella si sarà addensato in una salsa (circa 15 minuti).
  10. Riduci il fuoco quanto basta per mantenere la salsa a fuoco lento.
  11. Assaggia e aggiusta di sale, se necessario.
  12. Spegni il fuoco e copri per mantenere la salsa calda.
  13. Trasferisci i bucatini nella padella e falli condire delicatamente con la salsa (se necessario, aggiungi un goccio o due dell’acqua di cottura, per ammorbidire la consistenza).
  14. Aggiungi la rucola a manciata e continua a mescolare per circa 1 minuto, fino a quando le verdure non saranno appassite.

Impiatta e cospargi ogni porzione con il formaggio. 

Servi caldo.

Cucina / Bucatini con pancetta, rucola e pomodorini

Torre Annunziata, ladri in chiesa derubano una vecchietta

E’ accaduto a Torre Annunziata, nella Basilica della Madonna della Neve, dove un’anziana signora si era recata per partecipare alla Santa Messa del pomeriggio.

Anche in Chiesa i ladri rubano e, in modo particolare, durante la comunione!

La donna di 85 anni, vittima del furto, come ogni volta, aveva lasciato la sua borsa sulla panca e mai le era accaduto di non ritrovarla più. Sono bastati pochi minuti al ladro per dileguarsi con la tracolla. Al suo interno c’erano i documenti e il portafogli con i soldi.

I fedeli presenti raccontano che i sospetti sarebbero caduti su una donna che è stata vista allontanarsi precipitosamente dalla basilica.

A denunciare il furto è stata la figlia dell’anziana che, insieme con la  mamma, si è recata presso la caserma dei carabinieri di Torre Annunziata e ha sostenuto che, purtroppo, neanche in chiesa si sta più tranquilli e che anche in quel luogo dovrebbero essere installate delle telecamere.

Nella borsa c’erano documenti, soldi e altri effetti personali dell’anziana signora che ha sporto denuncia convinta dell’inutilità di quest’ultima.

Rubare nelle Chiese

Chiesa Depositphotos_379231158_SNumerosi partecipanti alle celebrazioni religiose vanno a fare la comunione e lasciano la borsa sulle panche confidando nella sacralità del posto e nella correttezza dei fedeli ma, tra questi, si nascondono i ladri, in molti casi anche donne, e al ritorno la borsa non c’è più.

Un tempo rubare in chiesa era considerata cosa deprecabile anche tra gli stessi malviventi. Persino tra i più incalliti c’erano due posti dove mettere le mani era tabù: la cassetta delle elemosine e le borse delle massaie che seguivano la messa.

Oggi le offerte dei fedeli vengono messe subito al sicuro per evitare che attraggano l’attenzione dei ladri, ma le borse delle signore ed il loro contenuto (spesso solo pochi spiccioli) sembrano essere diventati bersaglio piuttosto frequente.

Quello accaduto a Torre Annunziata non è l’unico caso. Anni addietro, con la stessa modalità, alcune signore sono state derubate, e, in varie città italiane sia del sud che del nord,  si sarebbero verificati almeno tre o quattro episodi, probabilmente tutti opera della stessa mano. La naturalezza del comportamento avrebbe tratto in inganno gli altri fedeli, che hanno spesso raccontato di aver pensato che le borse rubate fossero di proprietà della stessa ladra e di non avere sospettato di avere assistito ad un furto se non all’arrivo della legittima proprietaria.

Potremmo enunciare la fatidica frase : “Non c’è più religione…”, forse è così o forse, non per giustificare il comportamento in sé e per sé assurdo e scorretto, in alcuni casi questi furti anche di offerte e oggetti sacri, perpetrati a danno della stessa Chiesa, vengono effettuati da chi  si trova davvero in difficoltà. E’ il caso di ricordare un’ordinaria vicenda di cronaca nera che si è trasformata in una storia a lieto fine nel maggio del 2021.

La vicenda di Caorle potrebbe essere come quella di Torre Annunziata?

L’avevano preso dopo settimane di appostamenti e registrazioni video, ma quando hanno scoperto che si trattava di un padre costretto dalla crisi a rubare in chiesa per sfamare la famiglia, è scattata la solidarietà, che ha fatto cadere le denunce e gli ha permesso di riavere un lavoro dignitoso.

La vicenda è avvenuta a Caorle, storica località balneare del litorale veneziano, dove per settimane le cassette delle offerte delle chiese erano sistematicamente svuotate.

Il parroco del paese ha sporto denuncia alla locale stazione dei carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Dall’inizio dell’anno erano 14 i colpi messi a segno dal solito ignoto e dalle varie indagini e si è così scoperto che l’uomo aveva 23 anni, una famiglia e un bimbo nato da poco, e dopo aver perso il lavoro a causa della pandemia aveva cercato un modo per tirare avanti. In 14 incursioni nelle chiese di Caorle aveva accumulato circa 1.000 euro.

Incensurato, ha spiegato ai militari di non aver avuto il coraggio di rivolgersi ai Servizi sociali del Comune per un aiuto. A quel punto è scattata la solidarietà sia da parte di don Danilo che dei militari, che lo hanno condotto in Comune per un sussidio. E con l’arrivo della scorsa estate gli è stato anche offerto un lavoro, presso un ristorante della località balneare.

Napoli-Ajax 4-2, l’occhio indiscreto di Natale Giusti

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Napoli-Ajax 4-2, azzurri straripanti in Champions così come in campionato. Unica squadra a punteggio pieno in Champions insieme al Bayern Monaco. Il tutto dopo una gara in cui è stata strapazzata ancora una volta l’Ajax sommersa da dieci reti in una settimana.

ANALISI E CONSIDERAZIONI SULLA NETTA VITTORIA DEL NAPOLI CONTRO L’AJAX NEL GRUPPO A DI CHAMPIONS LEAGUE.

La gara con gli olandesi dura solo 16 minuti per il Napoli. Il tempo per trovare il vantaggio dopo 4 minuti con una combinazione Zielinski-Lozano che manda in bambola la difesa avversaria e poi il secondo gol, roba da stropicciarsi gli occhi, con uno scambio tra Kvaratskhelia e Raspadori sulla corsia di sinistra trasformato in una splendida rete dal centravanti della nazionale italiana.

Il gol del 2-1 di Klaassen fa solo il solletico agli azzurri che la richiudono subito dopo con il rigore trasformato da Kvara. E a nulla serve il rigorino concesso dal direttore di gara tedesco all’Ajax perchè un indemoniato Osimhen, per la verità anche impreciso e apparso lontano dalla migliore condizione dopo un mese e passa di stop, va nel finale ad estirpare il pallone dai piedi di Blind e a depositarlo in rete a porta sguarnita per il 4-2 finale che certifica bene la netta superiorità del Napoli.

Un Napoli stellare che non conosce ostacoli e che non ha risentito per niente dell’assenza pesante di Rrhamani egregiamente sostituito da Juan Jesus. 17 gol in 4 gare in Champions, mai nessuna italiana nella storia della competizione aveva realizzato così tanto in un girone peraltro molto difficile.

Unico neo l’infortunio muscolare ad Anguissa ma Spalletti ha dimostrato che cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia e questo Napoli commutativo eventualmente saprà sostituire anche il camerunense dopo gli stop ad Osimhen e allo stesso Rrhamani ieri assente.

LE STELLE CHE HANNO BRILLATO DI PIU’ IN NAPOLI-AJAX.

Migliore in campo oltre al solito Raspadori, autore di 4 gol in tre gare in Champions League e di un gol assolutamente fantastico ieri sera di sinistro sotto l’incrocio, manco a dirlo Kvaratskhelia per il quale si sono sprecati ormai tutti gli aggettivi possibili.

Per chi come me li ha visti giocare entrambi, Kvicha Kvaratskhelia sembra la reincarnazione (solo quella calcistica e fortunatamente non quella extra-calcio) del grandissimo campione irlandese George Best (che ho visto sfortunatamente solo negli ultimi anni di carriera). Stessa classe, stessa tecnica, stesso dribbling, stesso andamento dinoccolato e caracollante e speriamo stessi successi calcistici con la maglia azzurra del Napoli. Letteralmente ammattito Jorge Sanchez sulla fascia sinistra del Napoli dallo show del georgiano.

E ora, con la qualificazione ormai arpionata agli ottavi di finale e con la lotta ancora apertissima col Liverpool per il primo posto nel Girone A di Champions, si rimette la testa sul campionato. Prossimo avversario il Bologna di Thiago Motta.

Questo Napoli ormai è no-limits con la stessa concentrazione che viene riversata sia sul campionato che sulle sfide europee che di sicuro continueranno anche a febbraio oltre che nelle ultime due gare del Girone.

 

 

Terremoto a Catanzaro; scossa avvertita in tutta la regione

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I cittadini calabresi sono stati bruscamente svegliati da un Terremoto a Catanzaro che ha generato forte ansia e paura tra la gente

Attimi di panico

Nella notte tra il 12 e i 13 ottobre, precisamente alle 00.44, una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha svegliato tutta la Calabria, gettando nello sconforto e nella paura tutta la popolazione locale.

Alcuni cittadini sono stati raggiunti e ne è stata raccolta testimonianza; alcuni di loro hanno descritto l’evento come il succedersi di un Boato e di un colpo fortissimo

Nelle ore successive all’evento è stata registrata un’impennata notevolmente alta di chiamate e segnalazioni ai Vigili del Fuoco, allertati dalla popolazione che, nel frattempo, si è riversata per le strade in caso di nuova scossa.

Attualmente, non si segnalano danni a cose o persone, solo tanta paura ed apprensione nei confronti di una scossa verificatasi improvvisamente e che ha portato ad un traumatico risveglio dei cittadini.

Dati e provvedimenti

Il sindaco della città di Catanzaro Nicola Fiorita ha prontamente ordinato la chiusura delle scuole, di modo da poter dare il tempo alle autorità competenti di effettuare valutazioni su eventuali danni alle strutture.

Secondo i dati riscontrati dall’Ingv, il terremoto avrebbe avuto ipocentro a largo di Catanzaro Lido, precisamente a 36 km di profondità nel mare, e si sarebbe propagato in tutta la Regione.

Seguiranno aggiornamenti per la valutazione ed il calcolo effettivo dei danni procurati dal sisma.

Terremoto a Catanzaro; scossa avvertita in tutta la regione/Antonio Cascone/redazione

Allerta meteo in Campania; numerosi i danni e i disagi

Maltempo, allagamenti e rallentamenti nei settori pubblici a causa dell’allerta meteo che ha sconvolto la zona nelle ultime ore

Una bella seccatura

Nelle scorse ore è stata proclamata dalla Protezione Civile una allerta meteo gialla dovuta a forti temporali e potenziali allagamenti.

È esattamente ciò che è successo in molti comuni della Regione Campania, con le condizioni atmosferiche che hanno creato più di qualche grattacapo a molti cittadini ed istituzioni.

A proposito di istituzioni, proprio questa mattina è stata registrata un’interruzione della linea ferroviaria Napoli-Roma, con il conseguente arresto di ben 4 treni ed un forte rallentamento della circolazione sulla tratta.

Le zone maggiormente colpite dall’allerta meteo campana mostrano strade allagate e tombini saltati nel casertano, in Irpinia e numerosi disagi anche nelle isole.

Capri su tutte ha visto allagarsi la sua storica “piazzetta” oltre a molte delle sue strade, con l’acqua che ha creato dei veri e propri affluenti riversatisi in mare.

Prossimi aggiornamenti

Stando ai bollettini meteo, la situazione dovrebbe placarsi nella regione per spostarsi verso il profondo sud dell’Italia; in sostanza, il maltempo continuerà a tenere sotto scacco lo stivale almeno per le prossime 24 ore.

Si attendono aggiornamenti sulle previsioni meteo del fine settimana da parte del bollettino e, nel caso, dalla Protezione Civile.

Allerta meteo in Campania; numerosi i danni e i disagi/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, la gara col Foggia anticipata alle ore 14:30

Juve Stabia, la gara di campionato col Foggia valevole per la nona giornata del campionato di Lega Pro Girone C in programma martedì 18 ottobre è stata anticipata alle ore 14:30 per un problema all’illuminazione del “Romeo Menti”.

Come recita infatti il comunicato della società stabiese, la gara col Foggia avrà inizio alle ore 14:30 anziché alle ore 21 come programmato in un primo momento poiché l’impianto di illuminazione delle torri faro è in corso di riparazione da parte del Comune. Fino a quando i lavori non saranno ultimati, cosa che avverrà nei prossimi giorni, le Vespe saranno costrette ad anticipare il fischio d’inizio delle gare in orari diurni.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA SULL’ANTICIPO DI ORARIO DISPOSTO DALLA LEGA PRO PER LA GARA DI CAMPIONATO COL FOGGIA.

“La S.S. Juve Stabia comunica che la gara della nona giornata del campionato di Lega Pro, che si disputerà allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con il Calcio Foggia 1920, avrà inizio alle ore 14:30 poiché l’impianto di illuminazione delle torri faro è in corso di riparazione da parte del comune. Fino a quando i lavori non saranno ultimati, cosa che avverrà nei prossimi giorni, saremo costretti ad anticipare il fischio d’inizio delle gare in orari diurni.

S.S. Juve Stabia”. 

Serie A: 9’ giornata delle big

Serie A: In questa nona giornata di campionato tutte le big sono riuscite a portarsi a casa almeno un punto ad eccezione della Juventus di Max Allegri.

Lunedì Fiorentina-Lazio è stato il match che ha chiuso la 9’ giornata del campionato di Serie A.

In questa giornata Napoli, Milan, Inter, Lazio, e Roma sono riuscite a portarsi i 3 punti a casa.

L’Atalanta è l’unica big che in questo turno ha portato a casa solo un punto (contro l’Udinese).

L’unica big che non è riuscita a vincere in questa giornata, è stata la Juventus di Max Allegri che sabato scorso ha perso a San Siro contro un Milan che continua a credere nella seconda stella.

Ecco i risultati delle big in questa nona giornata di campionato:

 

Serie A: Sassuolo-Inter (1-2)

Il Sassuolo gioca una buona gara contro l’Inter di Inzaghi ma i nero azzurri resistono fino alla fine riuscendo così a ritrovare la vittoria in campionato.

I marcatori di questa gara sono stati Dzeko (44, 75’) e Frattesi (60’).

Dzeko torna a segnare e soprattutto dimostra di essere un’ottima riserva di Romelu Lukaku.

Il Sassuolo era riuscito a pareggiare il risultato al minuto 60’ col centrocampista Frattesi ma alla fine è la squadra nero azzurra a vincere.

L’Inter ritrova la vittoria in campionato e si porta al 7ettimo posto in campionato.

Il Sassuolo scende al nono posto.

 

Serie A: Milan-Juventus (2-0)

Buona partita da parte del Milan di Pioli che batte a San Siro per 2-0 una Juve totalmente in crisi.

I marcatori di questa gara sono stati Tomori (45+1’) e Brahim Diaz (54’).

Il Milan negli ultimi secondi della fine del primo tempo riesce col primo goal stagionale di Tomori.

Al minuto 54’ straordinario contropiede del Milan con Diaz che buca la difesa bianconera e definitivo 2-0 del Milan sulla Juventus.

Altra sconfitta per la Juve di Max Allegri che non riesce a uscire da questo periodo buio e scende all’ottavo posto in classifica.

Il Milan rimane al quinto posto a parità di punti con l’Udinese.

 

Serie A: Udinese-Atalanta (2-2)

Partita equilibrata tra Udinese e Atalanta che pareggiano 2-2 ed entrambe si portano un punto a casa.

I marcatori di questo match sono stati Lookman (36’), Muriel (56’), Deulofeu (67’) e Perez (78’).

L’Atalanta dopo 56’ minuti si trova subito avanti grazie alle reti di Lookman e Muriel (su rigore).

Grande rimonta da parte dell’Udinese di Sottil che con Duelofeu e Perez riesce a strappare un punto in questo match.

Dunque, l’Atalanta pareggia per 2-2 contro l’Udinese e rimane al secondo posto a -2 dal Napoli di Spalletti.

L’Udinese scende al quarto posto a parità d punti col Milan.

Serie A Napoli
FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Serie A: Cremonese-Napoli (1-4)

Grande partita da parte del Napoli di Luciano Spalletti che segna 4 goal anche alla Cremonese e si porta a casa 3 punti che possono essere molto importanti per la classifica finale.

I marcatori di questa gara sono stati Politano (26’), Dessers (47’), Simeone (76’), Lozano (90+3’) e Olivera (90+5’).

Altra grande partita del Cholito Simeone che nonostante fosse partito dalla panchina, riesce a segnare il suo quarto goal stagionale con la maglia del Napoli.

In questa gara Olivera è riuscito a trovare il suo primo goal con la maglia del Napoli.

Al minuto 47’ la Cremonese era riuscita a pareggiare il risultato con Dessers ma alla fine è la squadra di Spalletti che riesce a portare a casa i 3 punti.

Il Napoli rimane al primo posto in classifica ed allunga sull’Atalanta.

La Cremonese rimane al 19esimo posto in classifica.

Serie A Napoli
FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Serie A: Roma-Lecce (2-1)

La Roma gioca un’ottima gara contro il Lecce e riesce anche in questo turno a portarsi a casa i 3 punti.

I marcatori di questa gara sono stati Smalling (6’), Strefezza (39’) e Dybala (48’).

Altra grande partita da parte di Smalling che dimostra di essere il vero e proprio perno della difesa di Murinho.

Al minuto 39’ il Lecce era riuscito a pareggiare il risultato con Strefezza ma alla fine è la Roma portare a casa il risultato grazie ad un rigore segnato da Paulo Dybala.

Vittoria ma con l’amaro in bocca per i tifosi romani che hanno visto il loro idolo Dybala uscire dal campo al minuto 49’ per infortunio.

La Roma vince contro il Lecce per 2-1 e rimane al sesto posto in classifica.

La squadra pugliese scende al 16esimo posto.

 

Serie A: Fiorentina-Lazio (0-4)

Altra grande partita da parte dei ragazzi di Maurizio Sarri che siglano il terzo 4-0 di fila e portano la Lazio in zona scudetto.

I marcatori di questo match sono stati Vecino (11’), Zaccagni (25’), Luis Alberto (85’) e Immobile (90+1’).

Vecino trova il suo terzo goal stagionale con la maglia della Lazio.

Totalmente assente la Fiorentina di Italiano che ha molta difficoltà a mantenere i numeri dello scorso anno.

Immobile ritrova il goal dopo tanto tempo.

Altra grande vittoria da parte della Lazio di Maurizio Sarri che vola al terzo posto in classifica.

Oltre la Juve, periodo buio anche per la squadra toscana che dopo questa sconfitta scende al 13esimo posto.

 

Simone Improta

 

 

David Logan è l’innesto a sorpresa della Givova Scafati

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Il play-guardia ex Sassari è l’ennesimo grande colpo che la dirigenza porta in Campania. Presentazione prevista per il 17 ottobre.

La dirigenza Longobardi regala un altro grande nome alla Scafati del basket. David Logan è ufficialmente un nuovo giocatore della Givova, così come riportato nel comunicato che la società dell’Agro ha diramato poche ore fa.

Le sconfitte contro Reyer Venezia e Olimpia Milano hanno spinto la società campana all’ennesimo sforzo economico, pur di mettere sotto contratto il play-guardia statunitense, naturalizzato polacco, profilo di tutto rispetto nell’ambito della pallacanestro italiana. La lunga strada per la salvezza passerà anche dall’esperienza e dalle giocate del “Professore”.

Il giocatore sarà presentato ufficialmente lunedì 17 ottobre alle ore 15:00 presso la sala stampa del PalaMangano.

David Logan, nuovo play-guardia della Givova Scafati
David Logan, nuovo play-guardia della Givova Scafati (fonte: ufficio stampa Scafati Basket)

LA CARRIERA DI DAVID LOGAN: GLI INIZI E L’EUROPA

Nato a Chicago il 26 dicembre 1982, David Logan si è formato prima alla North Central High School di Indianapolis, quindi alla Indianapolis University dove, indossando la maglia degli Ulndy Greyhounds, veniva incoronato il Player of the Year Ncaa II (28,6 punti di media). Diventava professionista proprio partendo dall’Italia (stagione 2005/2006) nelle fila di Pavia in serie A2, i cui numeri gli valevano l’interessamento degli israeliani del Ramat Hasharon.

Nell’estate 2006 tornava in patria e disputava la G-League con i Fort Worth Flyers ma poi, nel corso della stessa stagione tornava in Europa, precisamente in Polonia, per vestire la maglia del Starogard Gdański. La stagione successiva 2007-08 restava in Polonia, dove prendeva anche la nazionalità, militando per il Turów Zgorzelec e guadagnandosi il titolo di MVP del campionato e in Eurocup (18,6 punti, 1,5 assist e 2,5 rimbalzi di media). Restava in Polonia anche nelle due stagioni successive nelle fila del Prokom, con cui conquistava il titolo nazionale back to back e debuttava in Eurolega, inanellando nelle 35 gare della massima competizione europea 15,9 punti, 3,1 assist e 2,7 rimbalzi di media.

I PRIMI TROFEI

Nel 2010 si spostava in Spagna, nella Liga ACB, per giocare con il Caja Laboral Vitoria (registrando in Eurocup 10 punti e 2,4 assist di media), poi andava in Grecia, al Panathinaikos, con cui prendeva parte anche alle Final Four di Eurolega e si aggiudicava la Coppa di Grecia. Nel 2012-13 passava al Maccabi Tel Aviv, disputando il massimo campionato israeliano e l’Eurolega (10,6 punti di media), mentre l’anno successivo si spostava in Germania, sponda Alba Berlino, dove conquistava la Coppa di Germania, raggiungeva le finali di Bundesliga (12,7 punti e 2,5 assist di media) e disputava i quarti di finale Eurocup (13,7 punti di media).

IL “TRIPLETE” DI SASSARI E GLI ULTIMI ANNI

La Dinamo Sassari lo riportava in Italia nella stagione 2014-2015, con la cui maglia “il Professore” conquistava uno storico triplete: Supercoppa, Coppa Italia (con tanto di titolo di MVP) e Scudetto. Restava in Sardegna anche la stagione successiva, chiusa con 16,6 punti di media e il 42% da tre. È del 2016/2017 l’esperienza lituana con la casacca del Lietuvos Rytas Vilnius (18,1 punti di media); la stagione terminava però nel campionato italiano, infatti vi approdava a febbraio 2017 per impreziosire la già competitiva Scandone Avellino (15,9 punti e 2,7 assist di media).

Militava quindi nel 2017/2018 nel campionato di massima serie francese con i colori del SIG Strasbourg (14,5 punti e 2 assist di media), con cui vinceva da MVP la Coppa di Francia, e nel 2018/2019 nella serie A coreana con il KT Sopnicboom (17,5 punti e 3,8 assist di media). Nel febbraio 2019 ritornava in Italia per rinforzare la De Longhi Treviso e condurla alla vittoria della Coppa Italia di A2, in cui è stato l’MVP, e del campionato, portando la società in massima serie.

Restava in Veneto anche nei due successivi campionati di serie A, nella seconda delle quali, a dispetto delle 38 primavere, metteva a referto 17,3 punti e 2.8 assist in 28 minuti di utilizzo medio. La scorsa stagione è ritornato in Sardegna per vestire nuovamente la divisa della Dinamo Sassari, chiusa con ben 43 presenze tra campionato (media punti di 13,4) e Champions League, con un utilizzo medio di 24,6 minuti in entrambe le competizioni.

Precedenti: Taranto-Juve Stabia sono 13 in campionato in Puglia

In oltre novanta anni, sono tredici i precedenti disputati in campionato a Taranto tra delfini e vespe

Pari senza gol negli ultimi due incontri allo Iacovone

I precedenti tra Taranto e Stabia sono cinque in campionato disputati al campo “Littorio” prima e al “Valentino Mazzola” dopo, i jonici hanno avuto sempre la meglio sulle vespe.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

20 ottobre 1929 – 3° giornata d’andata: TARANTO – STABIA 4 – 3 (arbitro Brighenti di Terni) doppietta di Cornara (T), De Lorenzo (T), COSTA (S), Giovanni PANOSETTI (S), AMENDOLA (S) e Montaldo (T).

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

6 marzo 1932 – 5° giornata di ritorno: TARANTO – STABIA 2 – 1 (arbitro Borghetti di Ancona) Scagliarini (T), Matteo ESPOSITO (S) e Carenza (T).

1932 / 1933 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ H ‘

5 febbraio 1933 – 2° giornata di ritorno: TARANTO – STABIA 4 – 0 (arbitro Saraceno di Roma) Parisi, Monti su calcio di rigore, Scagliarini e Monti su calcio di rigore.

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

22 aprile 1951 – 12° giornata di ritorno: ARSENAL TARANTO – STABIA 4 – 2 (arbitro Cicardi di Lecco) Ferrari (AT), Francesco GROSSO (S), Luzzi, Giovanni PALMA (S), Ferrara (AT) e Luzzi (AT).

1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C girone unico

4 gennaio 1953 – 15° giornata d’andata: ARSENAL TARANTO – STABIA  3 – 1 (arbitro Raule di Roma) Cavanesi (AT), Tortul (AT), Bretti (AT) su calcio di rigore e Fernando CASUZZI (S).

Taranto Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Iacovone otto volte, a prevalere sono i risultati di parità (gli ultimi due terminati senza reti), una vittoria per i rossoblù e due per i gialloblù.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

23 dicembre 2000 – 16° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Giorgio Niccolai di Livorno) Riganò (T) e Giovanni DEL GAUDIO (JS).

2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

12 settembre 2004 – 1° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 0 – 4 (arbitro Michele Cavarretta di Trapani) doppietta di Alessandro AMBROSI, Giovanni DELLE VEDOVE e Danilo RUFINI.

2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

11 marzo 2007 (la gara non si disputò il 4 febbraio per l’interruzione dei campionati a causa dell’omicidio Raciti) – 4° giornata di ritorno: TARANTO – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Angelo Giancola di Vasto) Deflorio (T) e Antonio ESPOSITO (JS).

2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

1° novembre 2007 – 11° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Roberto Branciforte di Nuoro).

2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

31 agosto 2008 – 1° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Davide Pecorelli di Arezzo) Dionigi (T) su calcio di rigore, Alessandro RADI (JS) e Maurizio PELUSO (JS).

2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

21 novembre 2010 – 14° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Giorgio Peretti di Verona) Innocenti.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

18 dicembre 2016 – 19° giornata d’andata: TARANTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Luca Massimi di Termoli).

2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 aprile 2022 – 16° giornata di ritorno: TARANTO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Daniele Perenzoni di Rovereto).

Totale precedenti 13: vittorie delfini 6, vittorie vespe 2 e pari 5.

Giovanni MATRONE

Adriana Volpe e Marito: la fine di un matrimonio con minacce e accuse agghiaccianti

La drammatica e forte testimonianza nell’aula del Tribunale vede Adriana Volpe protagonista con il suo ex marito, l’imprenditore Roberto Parli, di una vicenda molto triste e drammatica caratterizzata da insulti e minacce pesanti.

Nelle dichiarazioni rese da Adriana Volpe in aula, viene da Lei descritta un’esistenza familiare  segnata dalla sofferenza e dai timori.

Insulti, minacce anche in presenza della figlia: la conduttrice televisiva, durante il processo davanti alla quinta sezione penale, che vede imputato l’ex marito Roberto Parli per maltrattamenti in famiglia, esprime una storia drammatica con episodi di estremo disagio.

In questo processo, sono parte lesa la Volpe e la figlia minore mentre l’ex marito Roberto Parli (figlio del proprietario del Chiasso, imprenditore centrale nel mondo del calcio elvetico) è sottoposto al divieto di avvicinamento e non può avere contatti, neanche telefonici, con la propria figlia.

“Ho vissuto nel panico, mio marito non era più l’uomo che avevo conosciuto.

Mi insultava in tutti i modi possibili e immaginabili, anche in presenza della bambina o in mia assenza.

Mi diceva ‘ti rovino, ti distruggo’”, ha detto Adriana Volpe, riferisce l’ANSA.

Una relazione, un matrimonio che però la presentatrice descrive come un “rapporto solido”, e Parli prima della morte di suo padre “un papà meraviglioso”, un “marito presente”.

La crisi matrimoniale di Adriana Volpe e Roberto Parli nel periodo della pandemia

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Di Niccolò Caranti – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32027689

I primi segnali della crisi matrimoniale di Adriana Volpe e Roberto Parli si sarebbero avuti nel periodo della pandemia, in modo particolare durante la prima ondata dell’emergenza scaturita dal Covid-19, precisamente mentre la conduttrice si trovava nella casa del Grande Fratello Vip, a gennaio 2020:

Appena appresa la notizia della pandemia, Adriana Volpe è uscita dal gioco volontariamente il 19 marzo, quando è stata informata che il padre di Roberto stava male ed era ricoverato. Il padre di Adriana Volpe, mentre sua figlia era ancora al Grande Fratello, si era reso conto che Roberto Parli era cambiato, che prelevava ingenti quantità di denaro dal conto della moglie.

Nei mesi successivi Roberto Parli  ha confessato alla moglie di essere entrato in un tunnel, aveva perso soldi investendo online. Poi ha iniziato a dire davanti ai genitori  di Adriana Volpe di volerla distruggere portandole via la bambina senza avergliela fatta vedere mai più.

Il crollo di Roberto Parli dopo la morte di suo padre

Secondo Adriana Volpe, la grave perdita del padre Ernesto, per Roberto Parli, avrebbe avuto conseguenze devastanti sull’ex marito provocandone il crollo.

Oltre al tumore, contro cui combatteva, il suocero della presentatrice purtroppo aveva contratto il Covid nella prima ondata. La malattia lo aveva piegato.

“La morte del padre lo ha fatto entrare in una spirale, si svegliava tardissimo, il pomeriggio era lucido, poi gli saliva il livore e la sera perdeva le staffe e diventava aggressivo”, ha proseguito la Volpe.

Rispondendo alle domande del pm, la conduttrice ha svelato alcuni episodi di aggressioni verbali e minacce e ha riferito che durante la sua permanenza nella casa di Cinecittà, la figlia era “completamente lasciata a se stessa”.

La coppia è separata dal giugno 2021 e il procedimento è nato dalla querela presentata nell’ottobre dello stesso anno, seguita dalla misura del divieto di avvicinamento decisa dal giudice. “Mia figlia viveva in uno stato d’ansia e anche io ho vissuto malissimo. Una persona che ripete ‘io ti rovino’ è una spada di Damocle”.

Roberto Parli, accusato di maltrattamenti, è ora indignato e si difende

Attraverso il lavoro e le parole della sua legale, Roberto Parli ha smentito le accuse mosse dall’ex moglie Adriana Volpe nei suoi confronti, “soprattutto quelle riguardanti la figlia che, anzi, è sempre stata da questi protetta”.

“È con indignazione per ciò che ha letto dalle svariate testate giornalistiche che Roberto Parli smentisce tutte le gravi accuse mosse dalla moglie, soprattutto quelle riguardanti la figlia che, anzi, è sempre stata da questi protetta”. A dichiararlo è Laura Corbetta, avvocata di Roberto Parli, ex marito di Adriana Volpe. Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate in aula dalla conduttrice nell’ambito del processo per maltrattamenti in famiglia in cui Parli è imputato.

L’avvocato Laura Corbetta riferisce che Adriana Volpe “con altrettanta menzogna e scorrettezza ha proferito le gravi accuse contro il marito divulgandole senza scrupolo, come quella riferita ai soldi che, a suo dire, avrebbe speso per scopi diversi da quelli famigliari”. Accuse che l’imputato, fa sapere l’avvocata, smentisce.

“È sempre stato il marito a provvedere al sostentamento in via esclusiva della famiglia, al pagamento di vacanze da sogno in località esclusive frequentate, grazie a lui, anche dalla moglie. Adriana Volpe non ha proprio risparmiato nessuno pur di ottenere tutto quanto potesse servirle per sostenere la richiesta economica di 500mila euro di cui all’atto di costituzione di parte civile”.

La risposta in aula ad Adriana Volpe da parte dell’ex marito Roberto Parli

E’ forte la preoccupazione di Roberto Parli circa le sorti della propria figlia che, allo stato attuale, non può ancora vedere in quanto lontana dal suo ambiente familiare  da lei tanto amato. L’uomo, infatti, è stato raggiunto da un divieto di avvicinamento sia all’ex moglie sia alla bambina.

L’avvocato di Roberto Parli, Laura Corbetta, sostiene ,infatti, che il suo assistito è un padre che è sempre stato presente e che ora non può avere contatti con la sua bambina, neanche telefonici, a causa del divieto di avvicinamento,  misura disposta dopo la denuncia presentata dalla ex moglie. Denunce che sono presentate anche in Svizzera. Su questa misura sono state presentate due istanze di revoca, di cui una appellata. Se Roberto Parli non ha contatti con la figlia in questo momento non è certo per sua volontà.

Ci auguriamo che la vicenda si risolva nel migliore dei modi soprattutto perché in essa è presente una minore di cui sicuramente entrambi i genitori desiderano la serenità e la felicità.

Fonte foto: Di Stefano Calvagna – screenshot autoprodotto, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=8866792

Baccalà alla napoletana: tutto il gusto della cucina mediterranea e partenopea

Quest’oggi torno sul Baccalà e, dopo il Baccalà alla fiorentina,  vi riporto al sud, e suggerendovi di preparare una bella teglia (come dicono a napoli) di baccalà alla napoletana, un piatto che racchiude in se tutto il gusto della cucina mediterranea e partenopea.
#baccala #napoletana cucina #partenopea #mediterranea

Baccalà alla napoletana

Questo tipo di pesce, con il suo sapore inconfondibile, è reso ancora più sfizioso e appetitoso da una panatura realizzata con la farina, che lo renderà dorato dopo la frittura.

Il tutto è insaporito da un delizioso e ricco sugo con capperi e olive nere, che dona al pesce quel sapore avvolgente e irresistibile che costringerà gli amanti del pesce, e non solo, a chiederti il bis per cui, se abbonderai, non sbaglierai (alla peggio – meglio – la consumerai domani!!

IngredientiINGREDIENTI

(4 porzione)

  • 4 porzioni
  • 800 g baccalà ammollato
  • 2 peperoni (uno verde e uno giallo)
  • 500 g pomodori ben maturi
  • 2 grosse cipolle
  • prezzemolo
  • peperoncino
  • farina bianca
  • olio d’oliva
  • sale

Preparazione, cucinaPREPARAZIONE

 

  1. Raschia la pelle del baccalà, quindi riducilo a pezzetti di circa quattro centimetri di lato, eliminando tutte le lische.
  2. Sciacquali e asciugali bene.
  3. Passa i pezzi di pesce nella farina, quindi friggeteli in abbondante olio.
  4. Via via che saranno cotti, mettili a sgocciolare su carta bianca da cucina.
  5. Bruciacchia la pelle dei peperoni, poi toglila.
  6. Mondali, lavali e tagliateli a strisce.
  7. Versa in un largo tegame l’olio usato per friggere, calcolandone g 100 (eventualmente, aggiungine di fresco) e facci appassire dolcemente le cipolle, affettate.
  8. Sbollenta, sbuccia, priva dei semi e taglia a dadini i pomodori, quindi uniscili alla cipolla.
  9. Sala e cuoci finché i pomodori avranno perduto tutta l’acqua.
  10. Unisci i peperoni, una cucchiaiata di prezzemolo tritato e un peperoncino.
  11. Lasciali ammorbidire, quindi unite i pezzi di baccalà fritto.
  12. Incoperchia e cuoci a fiamma bassa per altri 10 minuti circa.

Impiatta e servi caldo o anche freddo.

Cucina / Baccalà alla napoletana: tutto il gusto della cucina mediterranea e partenopea

Giornata Mondiale della Vista: 13 Ottobre

La vista è un bene prezioso, tutelarlo è fondamentale per la propria salute. Il 13 ottobre sarà la Giornata Mondiale della Vista, occasione di incontro e prevenzione. #giornatamondiale #vista

Giornata Mondiale della Vista: 13 Ottobre

La Giornata mondiale della vista si celebra ogni anno il secondo giovedì del mese di ottobre.

È promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB (di cui esiste una Sezione italiana), insieme all’Unione mondiale dei ciechi (in Italia l’UICI, che collabora con la IAPB attraverso le sue Sezioni provinciali).

Si concentra sulla prevenzione di malattie oculari che, se non curate, possono pregiudicare la qualità visiva: circa l’80% dei casi di cecità sono considerati prevenibili.

Secondo i dati diffusi sempre dall’OMS (WHO) a ottobre 2017 nel mondo vivono 36 milioni di ciechi e 217 milioni d’ipovedenti, per un totale di 253 milioni di persone.

Si tenga conto anche dell’età: l’81% di essi hanno un’età uguale o superiore ai 50 anni.

“Globalmente – scrive l’OMS – le malattie oculari croniche sono la principale causa di perdita della vista. Gli errori rifrattivi non corretti e la cataratta non operata sono le due cause principali di vision impairment.

La cataratta non operata resta la principale causa di cecità nei Paesi a basso e medio reddito”.

Nel nostro Paese, le malattie che mettono a rischio la vista riguardano oltre tre milioni di persone e ancora di più sono i soggetti a rischio, perché l’incidenza di glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatia aumenta assieme all’età e alle malattie croniche.

Queste e molte altre condizioni che minacciano la vista sono asintomatiche negli stadi iniziali – ovvero danneggiano le cellule nervose in maniera silenziosa- tuttavia possono essere curate o arginate se diagnosticate in tempo dai medici oftalmologi attraverso controlli periodici.

La Società Oftalmologica Italiana consiglia una visita alla nascita, entro i 3 anni, a 12 anni, una volta ogni due anni dopo i 40 e una volta l’anno per le persone oltre i 60.

Sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sulla prevenzione oculare è oggi diventato ancora più importante, anche per superare l’effetto negativo della pandemia che ha ridotto di un terzo nel 2020 il numero di controlli.

Per saperne di più

Napoli-Ajax: le pagelle

Il Napoli vince per 4-2 in casa contro l’Ajax ed ora il club azzurro è ufficialmente agli ottavi di finale di Uefa Champions League.

Il Napoli vince per 4-2 al Maradona contro l’Ajax.

Grande primo tempo da parte della squadra di Spalletti che dopo 45’ minuti si trova già avanti per 2-0 con le reti di Lozano e Raspadori.

Inizio un po’ difficile da parte del Napoli nel secondo tempo infatti l’Ajax al minuto 49’ riesce a diminuire lo svantaggio con Klaassen.

Al minuto 62’ il Napoli trova il terzo goal col neoacquisto Kvaratskhelia (su rigore).

Al minuto 83’, l’Ajax accorcia le distanze con Bergwijn ma alla fine è il Napoli di Luciano Spalletti che riesce a portarsi a casa i 3 punti e anche a segnare il quarto goal con Osimhen.

Napoli Ajax 4-2
Fonte: Twitter SSC Napoli

Napoli-Ajax: le pagelle

Meret 6+: Buona gara da parte del portiere italiano che nonostante i 2 goal subiti, si porta a casa un voto che va oltre la sufficienza.

Di Lorenzo 6.5: Altra buona gara da parte del capitano Giovanni Di Lorenzo che si porta a casa un bel 6.5 e rimane in campo per tutta la partita.

Juan Jesus 6: Sufficiente la prestazione del numero 5 del Napoli e in più il brasiliano si è fatto trovare subito pronto vista l’assenza di Amir Rrahmani.

Kim 6+: Prestazione sottotono rispetto alle altre ma comunque altra buona gara da parte del numero 3 del Napoli; così si porta a casa un bel 6+.

Olivera 7-: Ottima partita del terzino Olivera che dopo il goal contro la Cremonese, torna titolare dimostrando di poter aiutare molto una squadra come il Napoli.

Anguissa 6: Sufficiente la prestazione del centrocampista Anguissa che esce al minuto 49’ per infortunio. Al suo posto è entrato Tanguy Ndombele.

Lobotka 6.5: Non ci sono più aggettivi per descrivere un giocatore come Lobotka. Il numero 68 del Napoli si dimostra ancora una volta il vero simbolo del centrocampo azzurro.

Zielinski 7+: Grande partita da parte del polacco che in questo match è riuscito a trovare l’assist e viene sostituito al minuto 89’ per dare spazio a Gaetano.

Lozano 7+: Ottima gara da parte di Hirving Lozano che dopo tanto tempo ritrova la gioia del goal. L’esterno messicano viene sostituito al minuto 77’ per dare spazio a Matteo Politano.

Kvaratskhelia 8: Come per Lobotka, non ci sono più aggettivi per descrivere Kvara. L’esterno georgiano si dimostra ancora una volta un punto di riferimento del Napoli di Spalletti. Kvaratskhelia viene sostituito al minuto 77’ e Spalletti fa entrare Elmas.

Raspadori 7.5: Ottima gara anche da parte di Jack Raspadori che dopo aver segnato nel 1-6 ad Amsterdam, segna anche al Maradona contro l’Ajax.

Ndombele 6.5: Buona gara da parte del centrocampista Ndombele che entra al minuto 49’ al posto dell’infortunato Anguissa e si porta a casa un bel 6.5.

Osimhen 7: Ottimo rientro di Victor Osimhen che ritrova il goal subito dopo il suo infortunio. Il nigeriano è entrato al minuto 50’ al posto di Raspadori.

Politano 6: Sufficiente la prestazione di Matteo Politano che entra al minuto 77’ al posto di Hirving Lozano.

Elmas SV

Gaetano SV

All. Spalletti 7.5: Partita preparata molto bene da parte di Luciano Spalletti ed il suo Napoli vola agli ottavi di finali di Champions League.

Napoli Ajax 4-2
Fonte: Twitter SSC Napoli

Simone Improta

 

 

Il Napoli batte l’Ajax 4-2 e vola agli ottavi

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Il Napoli torna agli ottavi dopo il 2020

Il Napoli dopo una settimana tornano in campo, al Maradona, contro l’Ajax. Spalletti rispetto alla sfida di settimana scorsa cambia solamente Rrahmani che è indisponibile per infortunio.

Napoli Ajax 4-2
Fonte: Twitter SSC Napoli

A Napoli come ad Amsterdam

Il Napoli riparte sulla falsa riga della partita di Amsterdam. Pronti via ed è già 1-0 con il dai e vai perfetto di Lozano che porta subito avanti gli azzurri.

L’Ajax prova subito a reagire e a mettere la testa fuori, al 13′ Kudus ha l’occasione più ghiotta per gli olandesi del primo tempo, a tu per tu con Meret ma il ghanese spara abbondantemente a lato.

3 minuti più tardi il Napoli punisce l’Ajax troppo scoperto, Kvaratskhelia, il più inspirato fino ad ora, pesca Raspadori in area di rigore; che aggancia perfettamente di destro e calcia di sinistro sul primo palo e sigla il 2-0.

Gli olandesi dopo il raddoppio azzurro, provano ad abbozzare una reazione ma i fantasmi della Cruijff Arena si fanno presenti e non riescono a rendersi pericolosi, anzi sono i partenopei a rendersi pericolosi con gli olandesi che riescono solamente a ripartire.

Sul finale di tempo Bergwjin viene servito ripartenza da calcio d’angolo, ma l’esterno si fa trovare in posizione irregolare. Questa la prima reazione dopo il 2-0 azzurro.

Napoli Ajax 4-2
Fonte: Twitter SSC Napoli

Conferma azzurra

Al rientro dagli spogliatoi, gli olandesi sono più in palla ed al 48′ trovano il gol che accorcia le distanze con Klaassen, lasciato solo in area; salta indisturbato e colpisce di testa. Meret riesce solamente a toccarla ma la palla era oramai in rete.

I partenopei si scuotono e tornano a palleggiare. Spalletti opera dei cambi, dentro Osimhen e Ndombelé, quest’ultimo subito decisivo procurandosi il calcio di rigore con un tiro deviato col braccio da Timber. Osimhen inizialmente prende il pallone per calciare il rigore che poi cede a Kvaratskhelia che non delude, calcia alto e potente alla destra di Pasveer che intuisce senza toccare la palla, ed è 3-1.

Gli azzurri tengono ben salda la partita col palleggio e diverse occasioni. All’83’ Brobbey cade in area portando con se Juan Jesus ma l’arbitro non vede bene la dinamica e fischia calcio di rigore che Bergwjin trasforma nello stesso modo del georgiano del Napoli. Anche il questo caso il portiere intuisce senza toccare la palla, quindi è 3-2.

L’Ajax, galvanizzato dalla rete che riaccorcia le distanze, aumenta il pressing e mette in difficoltà i partenopei. Lavoro completamente reso vano dall’esperto capitano Blind che in disimpegno verso Pasveer non si accorge dell’arrivo di Osimhen alle sue spalle, che ruba palla e sigla il gol che chiude la partita e la qualificazione facendo 4-2 segnando al rientro dall’infortunio.

I 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara non regalano ulteriori emozioni, gli uomini di Spalletti vincono e possono festeggiare la qualificazione agli ottavi con 2 giornate d’anticipo.

 

 

Giorgia Manenti: Gli amici organizzano il suo compleanno per ricordarla

In occasione del suo 26 esimo compleanno, cento amici festeggiano e ricordano Giorgia Manenti ed il suo essere un sorridente spirito libero.

Lo scorso 8 settembre il padre di Giorgia Manenti, titolare della ditta Mega srl di Tagliuno, in provincia di Bergamo, che si occupa di realizzare il packaging per i prodotti di make-up, ha trovato il corpo della giovane figlia riverso in una vasca in un punto nascosto dell’azienda.

Mega Srl

La storia di Giorgia Manenti ha colpito tutti. A maggior ragione chi l’ha conosciuta in vita e ne porta un bel ricordo. Così, dopo poco più di un mese da quel tragico evento, oltre cento persone hanno deciso di ritrovarsi e “festeggiare” insieme il suo genetliaco.

La morte di Giorgia

Dopo il ritrovamento del corpo della giovane figlia riverso in una vasca in un punto più nascosto dell’azienda, il papà di Giorgia subito ha dato l’allarme e quando è arrivato sul posto il personale del 118 ha riscontrato che la ragazza aveva avuto un malore che l’ha portata ad accasciarsi nella vasca in cui c’erano circa trenta di centimetri di liquido per la produzione.

Lì, purtroppo, è morta annegata in quel liquido visto che, a causa del malore, non ha avuto la forza e la possibilità di rialzarsi.

Giorgia Manenti è stata raccontata da tutti come una ragazza solare e piena di voglia di vivere e soprattutto che amava stare in compagnia. Pare che anche al momento del decesso stesse, infatti, parlando al telefono con una sua amica.

I pensieri di amiche e parenti di Giorgia Manenti

Lo scorso sabato sera in un ristorante di Sarnico si sono ritrovate oltre cento persone per festeggiare e commemorare la loro amica.

Ovviamente erano presenti anche i genitori, con il fratello di 15 anni, i quattro nonni e altri parenti. Su un maxi schermo sono state proiettate le immagini della ragazza, con il sottofondo di Laura Pausini (la sua cantante preferita).

“Mai ti dimenticheremo, sarai sempre nei nostri pensieri – le parole delle sue amiche storiche – e ogni giorno ci mancherà il tuo sorriso, la tua gioia di vivere e l’amore che ci hai donato. Mai dimenticheremo la tua “r” moscia, la tua piega perfetta e la gioia nei tuoi occhi. Continueremo ad amarti e tenerti stretta nei nostri ricordi”, hanno raccontato alcuni amici su un giornale locale.

“Era un terremoto”, ricorda il nonno. Carismatica, forte. “Uno spirito libero, sempre con il sorriso e la battuta pronta.

“Conosceva tutti ed era il motore della compagnia. La prima a dire di andare a ballare. Avevamo appena comprato i biglietti per andare al concerto di Max Pezzali l’anno prossimo. Dovevamo andare là a cantare e piangere in prima fila”, ricorda poi un’amica. Purtroppo Giorgia non andrà mai a quel concerto, ma nessuno la dimenticherà.

Fonte foto: open.online

Pesce Azzurro: le specie più importanti

Insistitendo a proporre ricette di pesce azzurro, ecco che ho ricevuto la richiesta di elencare quali sono i pesci che rientrano nella categoria “commerciale” di “Pesce Azzurro”.  (quindi pesce fortunatamente economico pur essendo in realtà ottimo e magari migliore di altri) e pertanto, a seguire, vi elenco le 11 specie più interessanti e importanti sul fronte culinario. #pesceazzurro #specie #qualità #economico #nutrizionale

Pesce Azzurro: le specie più importanti

Vengono generalmente definite pesci azzurri alcune specie di pesci caratterizzati da colorazione dorsale tendente spesso al blu, in qualche caso verde e da colorazione ventrale argentea

Ed allora eccovi un elenco delle specie di pesce azzurro presenti nei nostri mari e sul mercato:

  1. Aguglia (Belone belone) e Aguglia imperiale (Tetrapturus belone)
  2. Alaccia (Sardinella aurita)
  3. Alice o acciuga (Engraulis encrasicolus)
  4. Aringa (Clupea harengus)
  5. Costardella (Scomberesox saurus)
  6. Lanzardo o Sgombro occhione (Scomber colias)
  7. Pesce sciabola (Lepidopus caudatus)
  8. Sardina (Sardina pilchardus)
  9. Sauro o Suro (Trachurus Trachurus)
  10. Sgombro (Scomber scombru)
  11. Spratto o papalina (Sprattus sprattus)

I piatti preparati con tali specie di pesce sono spesso considerati “cucina povera”, ma il pesce azzurro è molto apprezzato in cucina per le qualità nutrizionali delle carni.

I pesci Azzurri hanno carni generalmente molto digeribili con prevalenza di grassi insaturi, in particolare del tipo Omega 3.

Anche per questo il consumo di pesce azzurro è consigliato nelle diete nelle quali sono da evitare i grassi saturi, presenti in altre specie animali, e, in generale, per chi deve tenere sotto controllo la propria concentrazione di colesterolo nel sangue.

Sono inoltre generalmente molto abbondanti la vitamina D e molte vitamine del gruppo B, oltre allo iodio e, a seconda della specie, anche ferro e calcio.

Consultando la mia rubrica di Cucina potrete trovare ricette semplici, economiche e gustose da farsi utilizzando i vari tipi di Pesce

Enzo Gragnaniello: malore durante il suo concerto a Caserta

Caserta – Ieri 11 ottobre poco dopo le 23, Enzo Gragnaniello, il noto autore e chitarrista napoletano 67enne,  è stato colto da un malore mentre lasciava il palco di Piazza Kennedy a Camigliano, in provincia di Caserta, al termine di un suo concerto.

Le ragioni del malore di Gragnaniello, accasciatosi dopo l’esibizione, sono chiare: infarto miocardico. L’autore e chitarrista è stato portato all’ospedale civile di Caserta dal 118 dove da poco è stato operato.

Ora le sue condizioni sono sotto osservazione dei medici del nosocomio casertano.

Enzo Gragnaniello: la sua storia, la sua musica, il suo pubblico

Sempre molto intensa l’attività dell’autore di “Cu mme”, “Smog e stress”, “Donna” ” ‘E creature”: tanti i concerti effettuati in questi primi giorni d’autunno, soprattutto in Campania: dalla  Notte della Tammorra a Suoni Antichi.

Enzo Gragnaniello DepositphotosEnzo Gragnaniello resta uno degli artisti napoletani più apprezzati dalla pubblico.  Originario dei Quartieri Spagnoli, un’ infanzia vissuta con Pino Daniele, noto al grande pubblico per il sodalizio artistico con Mia Martini e con Roberto Murolo, Gragnaniello ha scritto musica anche per Adriano Celentano e Andrea Bocelli.

L’autore nasce a Napoli il 20 ottobre 1954. Cresce in vico Cerriglio, alle spalle di piazza Borsa e, per pochi spiccioli, suona tamburi e canta per chi già apprezza le emozioni che esprime la voce di quel bambino.

Da sempre il suo impegno sociale e politico si coniuga al percorso di riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana.

Nel 1991 interpreta assieme a Mia Martini e a Roberto Murolo il brano “Cu’ mmè” che rilancia a livello internazionale la canzone napoletana moderna. Il brano, diventato subito molto noto in Spagna, verrà tradotto in diverse lingue e sarà utilizzato come colonna sonora dello spot televisivo sul G7 che si svolgerà a Napoli nel 1994.

Le sue melodie e la sua musica rappresentano un mix di culture e di suoni di tutto il mondo: dal fado portoghese al rock, dalle sonorità etniche alle melodie partenopee. Come lo stesso artista afferma, “la mia musica non ha frontiere né limiti, perché arriva dritto all’anima”.

Ed inoltre sostiene: “A Napoli non mancherà mai la poesia. Perché geograficamente è ’na poesia, ha una sensualità e una bellezza indiscutibili. E poi è chiaro che chi è nato a Napoli ed ha anche la vena poetica, scrive cose bellissime”.

Dunque, cosa augurare al nostro grande Enzo Gragnaniello: torna presto in forma per regalarci ancora tanta bella musica e tante belle emozioni!

Santos è ufficialmente un nuovo attaccante della Juve Stabia

Christian Robert Santos Freire, noto semplicemente come Christian Santos, nell’ultima stagione in forza alla squadra cilena del Colo-Colo e svincolato dal 1 luglio 2022 è ufficialmente un nuovo attaccante della Juve Stabia.

Il calciatore si allenava da tempo ormai con le Vespe di mister Colucci e pochi minuti fa è arrivata l’ufficialità del nuovo contratto annuale che lo lega alla Juve Stabia fino al 30 giugno 2023.

LA CARRIERA DI CHRISTIAN SANTOS, NUOVO ATTACCANTE DELLA JUVE STABIA.

Nato a Puerto Ordaz in Venezuela il 24 marzo 1988, Christian Santos, alto 1,84 m. e di piede sinistro, è una punta centrale che ha iniziato la sua carriera di calciatore in Germania tra le fila dell’Arminia Bielefeld dove resta 4 anni dal 2007 al 2011 facendo registrare 28 gol in 78 presenze. Poi un periodo in Belgio fino al 2014 prima al Kas Eupen e successivamente al Waasland-Beveren. Nei tre anni successivi Santos passa in Olanda al N.E.C. cove fa registrare in due campionati 39 gol in 64 presenze.

Poi un altro periodo importante per l’attaccante venezuelano con il passaggio in Spagna prima all’Alaves (due anni dal 2016 al 2018 con 5 gol in 31 presenze) e successivamente al Deportivo La Coruna dove resta fino al 2020 con 9 reti in 48 presenze. Nell’ultima stagione 2021-2022 lo ritroviamo in Cile in forza al Colo-Colo.

Christian Santos è una punta centrale di grande fisico, molto bravo nel gioco aereo ma anche in acrobazia molto spesso fa sentire il suo peso e le sue ottime doti tecniche in area di rigore. Con la maglia del Deportivo La Coruna in particolare ha siglato alcuni gol di pregevole fattura in rovesciata ma anche in sforbiciata al volo come alcuni filmati presenti su YouTube testimoniano. Vanta anche 11 presenze con la nazionale del Venezuela.

Operazione importante quindi per la Juve Stabia con il D.S. Di Bari e il D.G. Polcino che hanno lavorato sotto traccia per portare a Castellammare di Stabia un top player per cercare di risolvere le difficoltà d’attacco delle Vespe.

Altro investimento dei fratelli Langella con il Presidente Andrea e suo fratello Giuseppe che non si sono mai tirati indietro quando c’era l’opportunità di prendere calciatori di qualità.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON L’UFFICIALIZZAZIONE DI CHRISTIAN SANTOS.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Santos Freire Christian Robert, classe ’88, fino al 30 giugno 2023.

Il calciatore, natio di Puerto Ordaz (Venezuela), è cresciuto calcisticamente nel Bielefeld e ha vestito anche, tra le altre, le maglie del KAS Eupen, del Waasl.-Beveren, del NEC Nijmegen, dell’Alavès, del Deportivo La Coruna, del Vfl Osnabruck e del Colo Colo.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento di giocare nella Juve Stabia e di essere arrivato a Castellammare di Stabia. Sono da subito a disposizione dei miei nuovi compagni e di mister Colucci”.

Santos ha scelto il 99 come numero di maglia”.