Insistitendo a proporre ricette di pesce azzurro, ecco che ho ricevuto la richiesta di elencare quali sono i pesci che rientrano nella categoria “commerciale” di “Pesce Azzurro”. (quindi pesce fortunatamente economico pur essendo in realtà ottimo e magari migliore di altri) e pertanto, a seguire, vi elenco le 11 specie più interessanti e importanti sul fronte culinario. #pesceazzurro #specie #qualità #economico #nutrizionale
Pesce Azzurro: le specie più importanti
Vengono generalmente definite pesci azzurri alcune specie di pesci caratterizzati da colorazione dorsale tendente spesso al blu, in qualche caso verde e da colorazione ventrale argentea
Ed allora eccovi un elenco delle specie di pesce azzurro presenti nei nostri mari e sul mercato:
I piatti preparati con tali specie di pesce sono spesso considerati “cucina povera”, ma il pesce azzurro è molto apprezzato in cucina per le qualità nutrizionali delle carni.
I pesci Azzurri hanno carni generalmente molto digeribili con prevalenza di grassi insaturi, in particolare del tipo Omega 3.
Anche per questo il consumo di pesce azzurro è consigliato nelle diete nelle quali sono da evitare i grassi saturi, presenti in altre specie animali, e, in generale, per chi deve tenere sotto controllo la propria concentrazione di colesterolo nel sangue.
Sono inoltre generalmente molto abbondanti la vitamina D e molte vitamine del gruppo B, oltre allo iodio e, a seconda della specie, anche ferro e calcio.
Consultando la mia rubrica di Cucina potrete trovare ricette semplici, economiche e gustose da farsi utilizzando i vari tipi di Pesce
Caserta – Ieri 11 ottobre poco dopo le 23, Enzo Gragnaniello, il noto autore e chitarrista napoletano 67enne, è stato colto da un malore mentre lasciava il palco di Piazza Kennedy a Camigliano, in provincia di Caserta, al termine di un suo concerto.
Le ragioni del malore di Gragnaniello, accasciatosi dopo l’esibizione, sono chiare: infarto miocardico. L’autore e chitarrista è stato portato all’ospedale civile di Caserta dal 118 dove da poco è stato operato.
Ora le sue condizioni sono sotto osservazione dei medici del nosocomio casertano.
Enzo Gragnaniello: la sua storia, la sua musica, il suo pubblico
Sempre molto intensa l’attività dell’autore di “Cu mme”, “Smog e stress”, “Donna” ” ‘E creature”: tanti i concerti effettuati in questi primi giorni d’autunno, soprattutto in Campania: dalla Notte della Tammorra a Suoni Antichi.
Enzo Gragnaniello resta uno degli artisti napoletani più apprezzati dalla pubblico. Originario dei Quartieri Spagnoli, un’ infanzia vissuta con Pino Daniele, noto al grande pubblico per il sodalizio artistico con Mia Martini e con Roberto Murolo, Gragnaniello ha scritto musica anche per Adriano Celentano e Andrea Bocelli.
L’autore nasce a Napoli il 20 ottobre 1954. Cresce in vico Cerriglio, alle spalle di piazza Borsa e, per pochi spiccioli, suona tamburi e canta per chi già apprezza le emozioni che esprime la voce di quel bambino.
Da sempre il suo impegno sociale e politico si coniuga al percorso di riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana.
Nel 1991 interpreta assieme a Mia Martini e a Roberto Murolo il brano “Cu’ mmè” che rilancia a livello internazionale la canzone napoletana moderna. Il brano, diventato subito molto noto in Spagna, verrà tradotto in diverse lingue e sarà utilizzato come colonna sonora dello spot televisivo sul G7 che si svolgerà a Napoli nel 1994.
Le sue melodie e la sua musica rappresentano un mix di culture e di suoni di tutto il mondo: dal fado portoghese al rock, dalle sonorità etniche alle melodie partenopee. Come lo stesso artista afferma, “la mia musica non ha frontiere né limiti, perché arriva dritto all’anima”.
Ed inoltre sostiene: “A Napoli non mancherà mai la poesia. Perché geograficamente è ’na poesia, ha una sensualità e una bellezza indiscutibili. E poi è chiaro che chi è nato a Napoli ed ha anche la vena poetica, scrive cose bellissime”.
Dunque, cosa augurare al nostro grande Enzo Gragnaniello: torna presto in forma per regalarci ancora tanta bella musica e tante belle emozioni!
Christian Robert Santos Freire, noto semplicemente come Christian Santos, nell’ultima stagione in forza alla squadra cilena del Colo-Colo e svincolato dal 1 luglio 2022 è ufficialmente un nuovo attaccante della Juve Stabia.
Il calciatore si allenava da tempo ormai con le Vespe di mister Colucci e pochi minuti fa è arrivata l’ufficialità del nuovo contratto annuale che lo lega alla Juve Stabia fino al 30 giugno 2023.
LA CARRIERA DI CHRISTIAN SANTOS, NUOVO ATTACCANTE DELLA JUVE STABIA.
Nato a Puerto Ordaz in Venezuela il 24 marzo 1988, Christian Santos, alto 1,84 m. e di piede sinistro, è una punta centrale che ha iniziato la sua carriera di calciatore in Germania tra le fila dell’Arminia Bielefeld dove resta 4 anni dal 2007 al 2011 facendo registrare 28 gol in 78 presenze. Poi un periodo in Belgio fino al 2014 prima al Kas Eupen e successivamente al Waasland-Beveren. Nei tre anni successivi Santos passa in Olanda al N.E.C. cove fa registrare in due campionati 39 gol in 64 presenze.
Poi un altro periodo importante per l’attaccante venezuelano con il passaggio in Spagna prima all’Alaves (due anni dal 2016 al 2018 con 5 gol in 31 presenze) e successivamente al Deportivo La Coruna dove resta fino al 2020 con 9 reti in 48 presenze. Nell’ultima stagione 2021-2022 lo ritroviamo in Cile in forza al Colo-Colo.
Christian Santos è una punta centrale di grande fisico, molto bravo nel gioco aereo ma anche in acrobazia molto spesso fa sentire il suo peso e le sue ottime doti tecniche in area di rigore. Con la maglia del Deportivo La Coruna in particolare ha siglato alcuni gol di pregevole fattura in rovesciata ma anche in sforbiciata al volo come alcuni filmati presenti su YouTube testimoniano. Vanta anche 11 presenze con la nazionale del Venezuela.
Operazione importante quindi per la Juve Stabia con il D.S. Di Bari e il D.G. Polcino che hanno lavorato sotto traccia per portare a Castellammare di Stabia un top player per cercare di risolvere le difficoltà d’attacco delle Vespe.
Altro investimento dei fratelli Langella con il Presidente Andrea e suo fratello Giuseppe che non si sono mai tirati indietro quando c’era l’opportunità di prendere calciatori di qualità.
IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON L’UFFICIALIZZAZIONE DI CHRISTIAN SANTOS.
“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Santos Freire Christian Robert, classe ’88, fino al 30 giugno 2023.
Il calciatore, natio di Puerto Ordaz (Venezuela), è cresciuto calcisticamente nel Bielefeld e ha vestito anche, tra le altre, le maglie del KAS Eupen, del Waasl.-Beveren, del NEC Nijmegen, dell’Alavès, del Deportivo La Coruna, del Vfl Osnabruck e del Colo Colo.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento di giocare nella Juve Stabia e di essere arrivato a Castellammare di Stabia. Sono da subito a disposizione dei miei nuovi compagni e di mister Colucci”.
Francesco Sabatino, vicedirettore di Sportcampania, è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.
Le dichiarazioni di Francesco Sabatino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Se i presidenti considerano i tifosi delle proprie squadre come un bancomat da cui prelevare cassa corrente e non considerano i tifosi stessi come i fruitori principali del servizio, si sbagliano di grosso. In questo caso – aggiunge Sabatino – con questi orari delle 14:30 o delle 12:30 non c’è rispetto per i tifosi. Bisogna avere rispetto soprattutto per i tifosi che sono i principali fruitori dello spettacolo calcio. I tifosi si devono mettere in condizione di poter andare allo stadio in orari consoni.
Un interfacciarsi migliore con i tifosi da parte della propria società sarebbe auspicabile in ogni società. I cali negli stadi si verificano un po’ ovunque.
Questa squadra mi fa la stessa impressione di quella di Padalino della prima parte della stagione. La squadra ha ben recepito quello che vuole il mister Colucci. Ma come quella squadra finalizza poco perché manca chi finalizza le azioni. Pandolfi – continua Sabatino – non viene messo nelle condizioni perché non è una prima punta. Sfruttando il lavoro di una prima punta vicino a lui potrebbe rendere molto di più. A gennaio con Padalino si corse ai ripari con gli acquisti di Marotta e Borrelli.
Questo è un campionato un po’ spezzato perché ci sono Catanzaro, Crotone e Pescara che ambiscono al primo posto, poi c’è un gruppetto di squadre – conclude Sabatino – che se la può giocare per il quarto/quinto posto e tra queste c’è anche la Juve Stabia. Si vede l’anima del tecnico, ha reso sua questa squadra”.
Luigi D’Amora, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.
Le dichiarazioni di Luigi D’Amora sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Avevo paura ad inizio campionato dell’avvio della Juve Stabia. Non ero felicissimo e temevo di trovarmi in altre posizioni. Quello che vogliamo noi è il bene della Juve Stabia. Sono stato sorpreso da mister Colucci perché ho visto – aggiunge D’Amora – che ha creato un grande gruppo. C’è rammarico perché vedendo ciò che ha creato il mister, con una punta ci saremmo divertiti un po’ di più. Il mister cucina con quello che ha.
Ringrazio sempre la famiglia Langella che investe nella Juve Stabia. Se mi posso permettere di dare un consiglio, direi di astenersi dallo scrivere commenti nei post-gara. Castellammare ha sempre espresso un grande amore per la Juve Stabia. 1.500 tifosi a Castellammare sono in proporzione il doppio di ciò che fa il Napoli la domenica. Ci sono gli orari poi – continua D’Amora – che impediscono un grande afflusso allo stadio. Una gara di Coppa Italia che è stato cambiato tre volte l’orario mi chiedo come può fare un tifoso che lavora ad andare allo stadio.
Bisogna avere rispetto per i tifosi parlando di calcio in generale. Chi oggi va allo stadio e fa un abbonamento è un eroe. Oggi non sai di sabato in sabato a che ora si giocherà. A pochi chilometri da noi c’è anche il Napoli che va bene e tira via spettatori.
Abbiamo fatto un buon numero di abbonati. Colucci sta facendo di necessità virtù e ci sono diversi giocatori adottati. Lui si preoccupa molto della fase difensiva ed è importante. Quando non puoi vincere, meglio non perdere. Il mister sta aspettando. Gli manca proprio il gas per accendere i fornelli. C’è Pandolfi – prosegue D’Amora – che sta dando l’anima in quel ruolo. Ha bisogno di un attaccante.
La rosa si sta dimostrando all’altezza tranne l’attacco. Non vedo una panchina pronta, finché non ci saranno infortuni e squalifiche non ce ne accorgeremo. Vedo alcuni ragazzi in panchina ancora acerbi e forse non pronti per scendere in campo. Ci sono giocatori come Pandolfi che non hanno ricambi. Mi auguro – conclude D’Amora – che la società faccia uno sforzo soprattutto per avere l’attaccante”.
Quando si decide di acquistare una casa, il primo punto da affrontare è la zona. Non per quanto riguarda la città, soprattutto se si ha un lavoro stabile, ma per capire se abitare al centro o in periferia. Come poi si noterà, nessuna scelta è senza conseguenza e prevede, quindi, dei vantaggi e degli svantaggi.
Eccone alcuni.
Perché acquistare casa in centro
Vivere in centro vuol dire essere nel fulcro praticamente di ogni attività. Nel senso che per bere un caffè con gli amici, per una classica passeggiata domenicale, per andare in un negozio specifico non c’è bisogno della macchina perché c’è tutto a portata di mano.
Di solito, inoltre, anche la connessione internet è migliore rispetto alla periferia. Se si è fortunati, ci si può imbattere anche nella fibra permettendo, quindi, alle persone di fare praticamente ciò che vogliono. Lo streaming non dovrebbe essere un problema, fare ricerche anche approfondite come trovare il bonus casino gratis piu alto idem così come anche il giocare a un videogioco on line che richiede molta banda.
I mezzi pubblici, al netto delle difficoltà che possono esserci all’interno di una città, sono mediamente migliori rispetto alla periferia, coprendo praticamente tutte le aree disponibili.
Perché acquistare casa in periferia
Vivere in periferia vuol dire, di solito, vivere nella tranquillità. Certo, ci sono periferie e periferie. Se la periferia è degradata, altro che tranquillità. Però, d’altro canto, c’è da dire che la delinquenza può esserci ovunque e che nelle periferie, appunto, è presente lo spirito di comunità. Nel senso che se si è nati e si vive là, nessuno viene a rapinare persone del posto.
Tranquillità può voler dire anche senza trambusti. Un aspetto importante, soprattutto se si lavora o si studia e c’è bisogno della concentrazione.
La periferia, inoltre, difficilmente ha problemi di parcheggio. Una volta che si è arrivati a casa, non bisogna perdere tempo a cercare il posto. Anzi, oltre a ciò, bisogna dire che in queste zone si trovano anche ville o case con il garage privato. Insomma, si può parcheggiare sia dentro che fuori, per intenderci.
Quale scegliere?
Rispondere a questa domanda è complicato perché molto dipende da ciò che si cerca e dalle preferenze. Fermo restando che alla lunga è meglio vivere vicino al luogo di lavoro (per ovvi motivi), la scelta tra il centro e la periferia varia a seconda di ciò che si certa.
In linea di massima, in gioventù si apprezza molto di più il centro – anche se senza un garage è davvero molto dura viverci alla lunga – mentre se si è un po’ più avanti con l’età si apprezza la periferia – anche se i servizi non sono proprio ottimali e si è quasi costretti ad avere una macchina -.
Mediamente, inoltre, le case in periferia sono più grandi perché c’è più spazio ma anche più solitudine mentre al centro si vive in un condominio. Tutto dalla vita non si può avere. Anche se molto dipende dal budget che sia ha a disposizione.
A seguito delle intense giornate dedicate alle Settimane della Moda, sia di Milano che di Parigi, Chiara Ferragni è rientrata a casa decidendo di trascorrere un po’ di tempo con la sua meravigliosa famiglia. La sua vita è sempre ricca di impegni ed il suo lavoro la porta a viaggiare tanto e ad allontanarsi, anche se solo fisicamente, dagli affetti più cari.
Dunque i Ferragnez, lo scorso lunedì, in vista di Halloween, hanno visitato un campo di zucche vicino Milano come ha riportato Fanpage: hanno trascorso con i figli Leone e Vittoria una splendida giornata immersi nei colori e nelle atmosfere autunnali divertendosi insieme.
I Ferragnez al campo di zucche di Federica
Federico, Chiara, Leone e Vittoria sono tornati in un posto a loro caro, dove erano già stati l’anno scorso proprio di questi tempi.
Si tratta di un campo di zucche vicino Milano, che d’autunno si tinge dei colori caldi e avvolgenti tipici di questo periodo, rendendo l’atmosfera unica e magica.
Il Campo di Federica è gestito da una ragazza che ama questa stagione e anche l’agricoltura a Km 0.
La ragazza ha deciso di aprire il suo spazio al pubblico: i campi che coltiva si possono visitare per lunghe passeggiate, si può stare a contatto con gli animali, fare la spesa e trascorrere un po’ di tempo spensierato immersi nella natura.
L’anno scorso la piccola Vittoria aveva particolarmente apprezzato il posto.
Per l’occasione, Chiara e Fedez l’avevano anche vestita da zucca!
Chiara Ferragni con Fedez e figli tra fiori e colori
Chiara Ferragni and Family hanno condiviso sui social alcuni dei momenti al Campi di Federica, dove sono tornati in occasione del Festival dell’Autunno, organizzato per respirare a pieno l’atmosfera stagionale.
Con colori e pennelli, Fedez e Leone hanno dipinto delle zucche mentre Chiara e Vittoria si sono, invece, divertite a realizzare delle collane di fiori, trasformandosi in due principesse dell’Autunno.
Filantropia e attivismo: i Ferragnez per il sociale
I Ferragnez , però, non fanno parlare di sé solo nell’ambito del gossip, della moda e della musica, ma anche per il loro impegno che , in varie occasioni, hanno dimostrato di dare nel sociale. Nel marzo 2020, infatti, a seguito della pandemia di COVID-19 e dell’emergenza sanitaria in Italia, Fedez e la moglie Chiara Ferragni hanno lanciato una raccolta fondi per l’Ospedale San Raffaele al fine di aumentare i posti letto della terapia intensiva e sostenere numerose associazioni e organizzazioni di volontariato per sostenere l’emergenza.
In modo particolare, durante il periodo della pandemia , i Ferragnez, hanno condiviso sui propri social un’iniziativa di volontariato che ha coinvolto anche loro in prima persona facendoli tornare protagonisti di un’ altra bella azione. Le due star del web hanno dedicato una mattinata ad un’attività solidale promossa dal Comune di Milano (Milano aiuta) che li ha visti impegnati a preparare buste di frutta e verdura che hanno poi distribuito in bici a tre famiglie bisognose.
Esempio di solidarietà
Un esempio di solidarietà, in un momento di grande difficoltà per il nostro paese, quello di scendere in campo in prima persona per aiutare e cercare di sfruttare la propria visibilità per far arrivare questo messaggio al maggior numero di persone.
Nel 2021, successivamente alla performance con Francesca Michielin al Concerto del Primo Maggio, il rapper è intervenuto durante il concerto leggendo un discorso in difesa del Ddl Zan dei diritti LGBT in Italia, riportando citazioni omofobe di alcuni personaggi famosi nei confronti dell’omosessualità e delle libertà sessuali.
Ha inoltre citato un esponente del movimento pro-life, in merito alla sua affiliazione controversa ai movimenti cattolici. Un altro tema trattato nel corso del monologo è stato in riferimento alla gestione della pandemia di COVID-19 in Italia nei confronti del sostegno dei lavoratori dello spettacolo, esortando lo Stato ad intervenire al più presto.
Il rapper si è ulteriormente soffermato sulla libertà di espressione considerata per lui molto importante.
Michele Delrio, fischietto della sezione emiliana, ha tre precedenti con i delfini (tutti in serie D) e uno con le vespe
Michele DELRIO della sezione di Reggio Emila è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Taranto e Juve Stabia valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Taranto sabato 15 ottobre alle ore 14 e 30 allo stadio Erasmo Iacovone.
Delrio, emiliano di nascita, è al suo quarto campionato in serie C, non ha alcun precedente con le vespe mentre sono tre con i pugliesi.
I precedenti con il Taranto:
– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie D girone H
1° ottobre 2017 – 5° giornata di ritorno: TARANTO – SAN SEVERO 2 – 0.
– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie D girone H
27 gennaio 2019 – 4° giornata di ritorno: TARANTO – CERIGNOLA 2 – 1.
– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie D girone H
18 aprile 2019 – 15° giornata di ritorno: PICERNO – TARANTO 0 – 0.
Il precedente con la la JUVE STABIA:
– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C
24 aprile 2022 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 0 doppietta di Matteo STOPPA, Bilal ERRADI e Marco CALDORE.
Delrio, sarà coadiuvato da:
Simone BIFFI della sezione di Treviglio, assistente numero uno;
Alessandro MUNERATI della sezione di Rovigo, assistente numero due;
Lorenzo MACCARINI della sezione di Arezzo, quarto ufficiale.
L’aguglia alla griglia è una ricetta che si presta per la cottura di pesci di grandi dimensioni. #aguglia #pesceazzurro #gustoso #prelibato #economico #salutare
L’aguglia può essere preparata con diversi metodi di cottura, tra questi i più diffusi, oltre alla cottura alla griglia, c’è la frittura adatta però ad esemplari più piccoli, la cottura al forno e quella con il sugo adatta per tutti i tipi di dimensioni (vedi ricette).
Nella ricetta che propongo oggi l’aguglia, dopo essere stata tagliata a pezzi, viene infilata negli spiedi alternando alloro e cipollotto. Si lascia marinare qualche ora in olio, sale e pepe, prima di passare alla cottura. Le carni dell’aguglia sono molto delicate e necessitano di brevi cotture (circa 6 minuti per lato per uno spessore di 2 cm).
Aguglia alla griglia: ricetta per la cottura di pesci di grandi dimensioni
INGREDIENTI
(per 4 porzioni)
3 Aguglie, 800 g ciascuno (dovresti ricavarne 8/10 pezzi)
3 Cipolle rosse di Tropea
20 foglie di Alloro
2 buste di lattughino (per il fondo dei piatti)
q.b. olio extravergine di olive (EVO)
q.b. sale e pepe
PREPARAZIONE
Dopo aver tolte le branche, eviscerato il pesce e tolte la testa e la coda, lavalo con cura e lascialo a scolare.
Taglialo a pezzi lunghi circa 6 – 7 cm (dovresti riiuscire a frane 8 o 10).
Infilza i pezzi di ogni Aguglia, partendo dalla sezione vicino alla coda fino alla testa, alternando con dei pezzi di cipollotto e una foglia di alloro.
Cospargi di olio sale e pepe gli spiedi e lasciali riposare un’oretta prima di cuocerli sulla griglia.
Ponili sulla griglia per circa 6 minuti per lato: il calore della brace deve essere dolce.
Impiatta su dei piatti di portata che avrai preparato con un sottofondo di lattughino e porta a tavola ancora ben caldi
Note MeteoNazionale12-14 Ottobre 2022: Un vortice mediterraneo imperversa nei pressi dell’Italia, determinando condizioni di tempo spesso instabile al Centro-Sud #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #12Ottobre
Note MeteoNazionale 12-14Ottobre 2022: pressione ancora debole sull’Italia
La giornata di oggi, Mercoledì 12 Ottobre, sarà caratterizzata da molte nubi al mattino, anche con qualche isolato piovasco sui settori alpini, poi nel corso del pomeriggio piogge e veloci acquazzoni bagneranno ancora le Alpi, a seguire anche gli Appennini e poi le isole Maggiori.
Altrove avremo un tempo più asciutto e soleggiato con Temperature al di sopra delle medie stagionali
In seguito, sull’Italia, insisterà un ciclone al Sud.
Tra Giovedì e Venerdì il tempo risulterà ancora un po’ instabile al Centro-Sud, mentre altrove avanzerà debolmente l’alta pressione, che si imporrà in maniera più convinta durante i giorni successivi. Temperature dapprima in calo, poi in aumento.
Più nei dettagli
Mercoledì 12 Ottobre
La pressione è ancora debole sull’Italia. La giornata sarà caratterizzata da molte nubi al mattino, anche con qualche isolato piovasco sui settori alpini, poi nel corso del pomeriggio piogge e veloci acquazzoni bagneranno ancora le Alpi, a seguire anche gli Appennini e poi le isole Maggiori. Altrove avremo un tempo più asciutto e soleggiato. Temperature al di sopra delle medie stagionali
Giovedì 13 Ottobre
Pressione che inizia ad aumentare a partire da Ovest, mentre correnti instabili Nordorientali determinano condizioni di spiccata instabilità sulle regioni adriatiche, appennini centro-meridionali e sulla Sicilia. Al Nord, fatta eccezione per qualche foschia o nebbia mattutina lungo il Po e per qualche piovasco sul Friuli, il tempo risulterà stabile e soleggiato
Venerdì 14 Ottobre
Insistono condizioni di maltempo al Sud, specie su Sicilia e Calabria, ma da ovest inizia ad avanzare un campo di alta pressione. Temporali sempre possibili tra Liguria di Levante e alta Toscana, qualche pioggia sull’arco alpino.
Meteo Nazionale 12-14 Ottobre 2022: Prossimi Giorni, intensa perturbazione da Mercoledì, su alcune regioni si temono Piogge battenti #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Ottobre
Meteo Nazionale 12-14 Ottobre: intensa perturbazione da Mercoledì
I prossimi giorni non saranno per nulla tranquilli. Se già nelle prossime 24 ore continueranno a verificarsi delle precipitazioni, a carattere irregolare, subito dopo è atteso l’arrivo di una perturbazione pronta a riportare il maltempo su tante delle nostre regioni.
Si è dunque interrotta la mite ottobrata che ha interessato tutto il nostro Paese la scorsa settimana. Già a cavallo del weekend appena terminato le cose sono cambiate e la conferma si è avuta in queste prime ore della settimana.
E nonostante che nella giornata di Martedì 11 ci sarà stata un’effimera stabilità, l’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a proteggere adeguatamente l’Italia e già da Mercoledì 12 ci attendiamo dunque l’arrivo di un nuovo fronte perturbato che dovrebbe colpire direttamente la Sardegna e gran parte del Sud e marginalmente le regioni del Centro.
Al di fuori da questo peggioramento resterà invece il Nord, anche se i cieli sulle regioni settentrionali non saranno certamente limpidi.
Ma veniamo al sodo! Dopo un Martedì 11 con piovaschi a spasso soprattutto per il Centro-Sud, ecco che Mercoledì 12, mentre sul resto del Paese il quadro meteorologico si manterrà abbastanza tranquillo, avremo un rapido peggioramento sulla Sardegna dove sono attese piogge anche intense, localmente a carattere temporalesco.
Con il passare delle ore nubi e piogge si muoveranno poi verso la Sicilia dove tra la serata e la nottata è attesa una fase di forte maltempo caratterizzata da piogge battenti che proseguirà verosimilmente anche per gran parte della giornata successiva.
Anzi, quella di Giovedì 13 sarà davvero una giornataccia per la Sicilia, con nubi e piogge che poi sono destinate ad estendersi anche al resto del Sud e via via pure al Centro. Resterà invece più asciutto il tempo al Nord, eccezion fatta per qualche fenomeno che potrebbe interessare i rilievi alpini.
Venerdì 14 l’alta pressione proverà uno slancio verso il mare nostrum con l’intento di riportare un’atmosfera più stabile per tutti. Al momento, tuttavia, non è ancora ben chiaro se questo suo tentativo andrà a buon fine o meno.
Sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
Ma vediamo ora, qualche altro dato sulle previsioni per i prossimi giorni
Mercoledì 12 Ottobre
NORD
Al mattino, qualche debole pioggia sulla Val d’Aosta, locali foschie o nebbie sulle pianure; altrove il tempo risulterà maggiormente asciutto e soleggiato. Dopo metà giornata ecco che aumenterà la nuvolosità su tutte le regioni, con piogge a carattere sparso che potranno interessare Alpi e Prealpi.
Temperature
Valori termici stazionari, punte di 20 gradi a Torino, 22 a Milano, 23 a Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Dopo una mattinata che trascorrerà all’insegna di un bel tempo stabile e soleggiato dappertutto ecco che durante le ore pomeridiane le piogge torneranno a bagnare il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo, con anche qualche temporale sparso. Sulla Sardegna peggiorerà con il passare delle ore, attesi fenomeni anche intensi.
Temperature
Punte di 24 gradi a Roma e Firenze.
SUD e SICILIA
Mattinata caratterizzata da condizioni di bel tempo prevalente su tutte le regioni, poi al pomeriggio peggiorerà rapidamente sulla Sicilia, con fenomeni temporaleschi anche di forte intensità. Qualche pioggia sparsa potrà bagnare nel contempo la Calabria.
Temperature
Sopra le medie del periodo, fino a 24 gradi a Bari, 25 a Napoli.
Giovedì 13 Ottobre
Pressione che inizia ad aumentare a partire da Ovest, mentre correnti instabili Nordorientali determinano condizioni di spiccata instabilità sulle regioni adriatiche, appennini centro-meridionali e sulla Sicilia. Al Nord, fatta eccezione per qualche foschia o nebbia mattutina lungo il Po e per qualche piovasco sul Friuli, il tempo risulterà stabile e soleggiato.
Venerdì 14 Ottobre
Insistono condizioni di maltempo al Sud, specie su Sicilia e Calabria, ma da ovest inizia ad avanzare un campo di alta pressione. Temporali sempre possibili tra Liguria di Levante e alta Toscana, qualche pioggia sull’arco alpino.
12-13 Ottobre2022 METEO Castellammare di Stabia e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #12Ottobre
12-13 Ottobre2022 METEO Castellammare e settore Napoli Est–Vesuviano
Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature
Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m
mercoledì, 12 ottobre: cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.
Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 24°C, la minima di 18°C, lo zero termico si attesterà a 3232m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.
Mare quasi calmo. Nessuna allerta meteo presente.
giovedì, 13 ottobre: nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio, sono previsti 2mm di pioggia.
Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 23°C, la minima di 18°C, lo zero termico si attesterà a 3250m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest.
Mare quasi calmo. Nessuna allerta meteo presente.
Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano
mercoledì, 12 ottobre: condizioni meteo in prevalenza stabili su e soleggiate su Campania, Calabria e Sicilia, eccetto per una modesta variabilità diurna lungo le aree appenniniche e nei settori interni con qualche fenomeno non escluso.
Asciutto altrove.
Venti localmente moderati intorno Nord. Mare poco mosso.
giovedì, 13 ottobre: la pressione cede rapidamente determinando un peggioramento pomeridiano, con deboli piogge in esaurimento serale con ampie schiarite.
Nello specifico sul litorale tirrenico nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata;
sul litorale ionico nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. Schiarisce in serata;
sull’area dello Stretto nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio;
sull’Appennino settentrionale giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio;
sull’appenino centro-meridionale cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione a orientali;
Zero termico nell’intorno di 3550 metri. Ionio e Basso Tirreno poco mosso.
12-13 Ottobre2022 METEO Castellammare e settore climatico Napoli Est–Vesuviano
Nel 1946 l’Italia adottò Il Canto degli Italiani, meglio noto ormai come l’Inno di Mameli, ad inno nazionale. #innonazionale #cantodegliitaliani #innodiMameli #76anni #12ottobre
L’Inno di Mameli compie 76 anni (VIDEO)
Dobbiamo alla città di Genova “Il Canto degli Italiani”, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria.
L’immediatezza dei versi e l’impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell’unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani – e non alla Marcia Reale – il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese.
Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l’Inno di Mameli divenisse l’inno nazionale della Repubblica Italiana.
Il poeta
Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827 (figlio di Adele – o Adelaide – Zoagli, discendente di una delle più insigni famiglie aristocratiche genovesi, e di Giorgio, cagliaritano, comandante di una squadra della flotta del Regno di Sardegna).
Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l’anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani.
D’ora in poi, la vita del poeta-soldato sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri.
Dopo l’armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica.
Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena.
Muore d’infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, a soli ventidue anni. Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.
Il musicista
Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto. Nel 1847 è a Torino, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano.
Convinto liberale, offrì alla causa dell’indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine.
Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l’Unità.
Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno.
Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute.
Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli venne eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.
Come nacque l’inno
La testimonianza più nota è quella resa, seppure molti anni più tardi, da Anton Giulio Barrili, patriota e poeta, amico e biografo di Mameli.
Siamo a Torino: “Colà, in una sera di mezzo settembre, in casa di Lorenzo Valerio, fior di patriota e scrittore di buon nome, si faceva musica e politica insieme.
Infatti, per mandarle d’accordo, si leggevano al pianoforte parecchi inni sbocciati appunto in quell’anno per ogni terra d’Italia, da quello del Meucci, di Roma, musicato dal Magazzari – Del nuovo anno già l’alba primiera – al recentissimo del piemontese Bertoldi – Coll’azzurra coccarda sul petto – musicata dal Rossi.
In quel mezzo entra nel salotto un nuovo ospite, Ulisse Borzino, l’egregio pittore che tutti i miei genovesi rammentano. Giungeva egli appunto da Genova; e voltosi al Novaro, con un foglietto che aveva cavato di tasca in quel punto: – To’ gli disse; te lo manda Goffredo. – Il Novaro apre il foglietto, legge, si commuove.
Gli chiedono tutti cos’è; gli fan ressa d’attorno. – Una cosa stupenda! – esclama il maestro; e legge ad alta voce, e solleva ad entusiasmo tutto il suo uditorio. – Io sentii – mi diceva il Maestro nell’aprile del ’75, avendogli io chiesto notizie dell’Inno, per una commemorazione che dovevo tenere del Mameli – io sentii dentro di me qualche cosa di straordinario, che non saprei definire adesso, con tutti i ventisette anni trascorsi. So che piansi, che ero agitato, e non potevo star fermo.
Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento, sempre cogli occhi all’inno, mettendo giù frasi melodiche, l’un sull’altra, ma lungi le mille miglia dall’idea che potessero adattarsi a quelle parole.
Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po’ in casa Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente.
Vidi che non c’era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte.
Mi tornò alla memoria il motivo strimpellato in casa Valerio: lo scrissi su d’un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani: nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; fu questo l’originale dell’inno Fratelli d’Italia.”
Il testo dell’Inno nazionale
Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò
Sono state presentate questo pomeriggio a Ercolano, in Villa Campolieto, dai vertici di Ente Idrico Campano e Gori, e alla presenza del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, le misure di sostegno al reddito deliberate dal Consiglio di Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano.
Si tratta di Bonus Idrico Integrativo e Stop Morosità: due azioni finalizzate a fornire un aiuto concreto alle famiglie del territorio, per le quali sono stati stanziati, complessivamente, circa 8 milioni di euro.
Le agevolazioni sono destinate agli utenti che risiedono nei 74 comuni della Campania in cui Gori gestisce il Servizio Idrico Integrato.
Queste le dichiarazioni dei vertici Gori e EIC su questo Bonus Idrico:
“È un provvedimento di grande rilevanza che giunge in un momento delicato in cui le famiglie stanno facendo i conti con l’aumento delle bollette domestiche a causa dello scenario nazionale ed internazionale.
Dichiara il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo – Diamo così un segnale forte di vicinanza alle esigenze delle fasce più deboli, che assume una valenza ancora più importante in questo territorio.
E qui, grazie alla proficua sinergia con Regione Campania ed il gestore Gori, i cittadini già sono, o saranno presto, interessati da interventi straordinari per la riduzione delle perdite idriche, l’ottimizzazione delle reti fognario-depurative, la bonifica integrale del fiume Sarno, con ricadute positive sulla tutela della risorsa e sulla gestione del servizio”.
“Il Distretto Sarnese Vesuviano si sta distinguendo a livello nazionale per l’adozione di una serie di misure a sostegno delle fasce più deboli e delle famiglie in genere – sottolinea il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.
Siamo stati i primi e probabilmente gli unici, infatti, a bloccare la tariffa in un momento in cui tutte le altre utenze domestiche sono cresciute vertiginosamente.
Adesso vogliamo ancora di più mettere al centro della nostra azione i cittadini e le loro esigenze, testimoniando la nostra attenzione e vicinanza alla popolazione.
Per questo, presentiamo con orgoglio altri due provvedimenti, denominati “Bonus Idrico Integrativo” e “Stop Morosità”, capaci di fornire un sostegno concreto e tangibile alle famiglie che più duramente sono colpite dalla crisi legata all’aumento dei costi energetici e all’inflazione.
Anche queste misure, per portata ed articolazione, collocheranno il nostro distretto ai vertici nazionali del sistema idrico integrato».
Ammontare e modalità per beneficiare del Bonus
Bonus Idrico Integrativo, in particolare, consente di avere uno sconto in bolletta di 50 euro per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo complessivo di 200 euro.
Per accedere alla misura è necessario possedere un’attestazione ISEE inferiore o uguale a 12.000 euro e la domanda dovrà essere presentata dal 02.11.2022 al 31.12.2022 direttamente agli uffici del Comune di residenza.
Le risorse finanziarie messe a disposizione per l’applicazione di questa misura sono pari a 5.000.000 di euro e sono ripartite per ciascun Comune in relazione al numero di abitanti.
“Queste misure testimoniano l’attenzione delle istituzioni alle esigenze dei cittadini e sono il frutto di una costruttiva sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano.
Una collaborazione che prosegue non solo nell’ottica del costante miglioramento del servizio ma anche nell’ascolto alle esigenze della comunità”commenta l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.
Per i nuclei familiari che, oltre a trovarsi in una condizione di disagio socio-economico sono associati anche ad utenze in condizione di morosità, il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, in via eccezionale, ha deliberato un’ulteriore misura denominata Stop Morosità.
Le risorse finanziarie messe a disposizione sono pari a circa 2.900.000 euro tutte a carico del sistema tariffario e sono ripartite per ciascun Comune in relazione al numero di abitanti; anche per questa misura la domanda dovrà essere presentata a partire dal prossimo 2 novembre direttamente agli uffici del Comune di residenza.
Per i titolari di un contratto attivo di fornitura idrica per uso domestico residente, le modalità di erogazione prevedono l’assegnazione del contributo ad intera copertura della morosità, se l’importo a debito è inferiore a 500 euro.
Per importi a debito superiori a 500 euro, il contributo viene assegnato nella misura di 500,00 e la parte rimanente viene rateizzata fino ad un massimo di 36 rate mensili con una rata minima di € 25,00.
“In un momento sociale e storico particolarmente complesso, in cui le famiglie sono soggette ad un significativo rincaro dei consumi, attraverso l’introduzione di queste agevolazioni puntiamo a contribuire ad un alleggerimento delle spese per gli utenti del nostro territorio.
Un gesto di solidarietà e responsabilità sociale che si inserisce tra le azioni di sostenibilità messe in campo da Gori ” commenta il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.
“Va dato merito all’ente idrico campano, in accordo con Gori, di aver contribuito a questa bella iniziativa di valore sociale.
L’esigenza è quella di calibrare il regime tariffario in relazione alla capacità reddituale degli utenti, rispondendo a principi di equità e di giustizia sociale, in un contesto di grande criticità e di aumento dei costi energetici nell’ambito del quale stiamo cercando di intervenire.” – ha dichiarato il Vicepresidente della Giunta Regionale della Campania on. Fulvio Bonavitacola
Basta una sola rete ai costieri per sbancarelo “Zichina”, dove l’Ilvamaddalena non perdeva dallo scorso febbraio.
La prima trasferta sarda della stagione del Sorrento coincide con la quarta vittoria di fila del team rossonero, alla sesta giornata nel girone G. I costieri si sono imposti di misura sui padroni di casa dell’Ilvamaddalena grazie ad un gol di capitan Cacace nel secondo tempo.
Lo 0 a 1, risultato non particolarmente entusiasmante, nasconde in verità molti spunti ed emozioni. Il lungo viaggio fino a La Maddalena, sostenuto anche da un gruppo di ragazzi fedelissimi della curva. E poi l’esultanza collettiva di squadra, panchina e tifosi dopo la rete che ha deciso il match, con un Maiuri scatenato a correre insieme ai suoi ragazzi verso il settore ospiti.
Immagini che trasmettono sensazioni che forse Sorrento sta ritrovando dopo tanti anni, con un gruppo compatto che ha dimostrato ancora una volta di saper essere cinico e spietato in campo. E che per un’altra settimana potrà godere del primo posto in classifica, stavolta solitario, aspettando il Pomezia.
Sfida intensa e difficile per il Sorrento, che vola dall’altra parte del Tirreno per incontrare l’Ilvamaddalena, neopromossa e ancora imbattuta in campionato. Mister Maiuri mantiene inalterata la formazione titolare ad eccezione di Cappiello, che fa così il proprio esordio in maglia rossonera.
Il primo tempo è divertente e ricco di palle gol. Gli isolani fanno subito capire di voler giocare senza timori al cospetto dei campani. Primo squillo di Ansini al 12’ dalla distanza, Del Sorbo blocca con facilità. Al 25’ i rossoneri beccano il primo, e non ultimo, legno del match: La Monica trova Carotenuto in area a tu per tu con Mejri, il centrocampista costiero colpisce la traversa. Tre minuti dopo Cacace becca clamorosamente il palo di testa su corner battuto da Herrera, La Monica non riesce poi a ribadire a rete mandando fuori da pochi passi.
I maddalenini non stanno a guardare, e al 33’ anche i ragazzi di Gardini prendono un legno. Ferlicca anticipa Gaetani a centrocampo, Altolaguirre avanza e serve Cacheiro che lascia partire il destro che si stampa sulla traversa. Al 40’ c’è un altro tentativo dell’italo-argentinoche si spegne lato al palo. La prima frazione si chiude però con la sfiammata del Sorrento, vicino al vantaggio prima col colpo di testa di Serrano e infine con il tiro dalla distanza di Carotenuto.
Carotenuto in azione contro l’Ilvamaddalena (ph: Alessandro Cossu)
2° TEMPO
La ripresa si apre con il gol che deciderà le sorti della sfida. Gli ospiti sorridono al 52’, quando Herrera pennella in area su calcio da fermo l’assist per l’incornata vincente in tuffo di Cacace. Esultanza incontenibile per il capitano, che battendosi il petto trascina i compagni verso il settore occupato dai tifosi sorrentini.
I sardi tentano di rispondere subito con il tiro potente di Altolaguirre al 55’, annullato dalla bella parata di Del Sorbo. La squadra ospite è però attenta, sposta la partita sul piano della gestione del risultato e non corre alcun pericolo. Potrebbe anzi mettere in ghiaccio il risultato al 78’ grazie ad un rapido contropiede di Petito che supera la difesa avversaria e serve l’accorrente Scala, su cui c’è il grande intervento in uscita di Mejri.
L’Ilvamaddalena si fa ancora meno temibile poi al 79’ a causa dell’espulsione di Roszak, che riceve un ammonizione a causa di un fallo e poi un secondo giallo per l’applauso rivolto al direttore di gara. L’ingenuità del classe 2004 lascia gli isolani in dieci e condanna definitivamente i suoi alla prima sconfitta stagionale. Il Sorrento resiste e dopo il triplice fischio può festeggiare l’ennesima solida prestazione di squadra e la vetta della classifica.
F1, la decisione della Federazione che ha dichiarato che la Red Bull ha sforato il budget cap della scorsa stagione
F1, caso budget cap: la Red Bull ha sforato! Il comunicato
Confermate le indiscrezioni della vigilia: il team di Milton Keynes ha superato il tetto di spesa per una cifra inferiore al 5%; per il team Aston Martin invece violazione procedurale. Le sanzioni sono ancora in discussione presso la Federazione Internazionale. Erik Van Haren del De Telegraaf, molto vicino alle vicende di casa Red Bull, ha parlato di possibile multa come sanzione da infliggere per l’infrazione di spesa minore per il team anglo-austriaco. Su Twitter il giornalista ha parlato apertamente di un superamento del budget cap quantificabile in 1 o 2 milioni di dollari e non riferibile a costi di sviluppo, ma bensì a “ spese di ristorazione e assenteismo per malattia ”. Si tratta chiaramente di indiscrezioni giornalistiche, in quanto la Federazione Internazionale non ha comunicato nell’ammontare dello sforamento né la sanzione conseguente.
Red Bull sfora, e ora?
Arriva dall’Inghilterra, come notizia esclusiva del Daily Mail, un’anticipazione del documento che a breve dovrebbe essere diffuso dalla Federazione Internazionale. Alla Red Bull sarebbe(il condizionale è d’obbligo) stata riscontrata una violazione “minore” del tetto di spesa fissato per il 2021. Nella comunicazione attesa tra 15 minuti circa non dovrebbe essere specificata la cifra esatta di superamento del limite. Per l’Aston Martin dovrebbe essere indicata invece una infrazione “procedurale“. Come sanzione il giornale britannico resta vago, parlando di possibile multa. Eventuali ricorsi infine potrebbero inasprire le sanzioni e dunque allo stato attuale sembrerebbero essere poco probabili. Altre fonti confermano che il documento federale verrà pubblicato entro la prossima ora e che conterrà l’indicazione di eventuali infrazioni, ma non delle relative sanzioni.
Team in violazione procedurale e con infrazione di spesa minore : Red Bull
La Federazione Internazionale Cost Cap Administration sta attualmente determinando la linea d’azione appropriata da intraprendere ai sensi del Regolamento Finanziario nei confronti di Aston Martin e Red Bull e ulteriori informazioni saranno comunicate in conformità al Regolamento”. Il documento ha inoltre sottolineato come tutti i team abbiano agito “ in buona fede ” e con spirito di cooperazione nell’arco dell’intero processo di verifica. Si legge infine che non verranno iniziate ulteriori investigazioni formali a carico dei team. Anche questa mattina, Christian Horner Team Principal della Red Bull in radio BBC, ha confermato di essere rimasto spiazzato dalle indiscrezioni trapelate in merito a presunte irregolarità finanziarie della sua scuderia. Il manager britannico ha sottolineato che “ qualsiasi responso diverso dalla conformità ” sorprenderebbe moltissimo il suo team.”
Lega Pro, il problema energetico conseguente allo scoppio della guerra russo-ucraina e il conseguente caro bollette potrebbero avere ripercussioni anche sul campionato di Serie C portando ad una rimodulazione delle gare che potrebbero essere disputate tutte alla luce del sole.
IL CARO BOLLETTE E LA SUA INCIDENZA SUGLI ORARI DI DISPUTA DELLE GARE IN LEGA PRO.
Come il problema energetico a livello nazionale e mondiale stia avendo ed avrà delle ripercussioni altamente negative su tutti i club di Serie C, già in difficoltà con i bilanci per i costi che molto spesso sopravanzano i ricavi, è molto ben evidenziato in un report di Lega Pro che fa riferimento ai 60 club che popolano i tre gironi della terza serie.
Facendo un confronto infatti con gli stessi mesi dello scorso anno, la Lega Pro ha messo in evidenza come rispetto all’anno scorso, nel solo mese di settembre, il gas per le società sia aumentato del 96%, la luce del 90% e il riscaldamento aumenterà addirittura del 110%, nella stagione invernale, finendo col colpire duramente il conto economico delle società di Lega Pro.
IL COMUNICATO DELLA LEGA PRO SUL CARO BOLLETTE E SULLA RIMODULAZIONE DEGLI ORARI DELLE GARE.
In un comunicato diffuso pochi giorni fa dalla Lega Pro sul proprio sito ufficiale si legge che “il Consiglio Direttivo ha predisposto l’attuazione del progetto di cambio degli orari sulla base di una giusta interrelazione tra risparmio dei costi dell’energia e incremento auspicabile degli spettatori allo stadio.
A tal fine si è deciso di avviare una fase sperimentale per verificare come si possano governare questi due fattori: riduzione dei costi e affluenza dei tifosi. Già in queste giornate di campionato alcuni club hanno chiesto, e sono state accolte le loro istanze, di giocare alle ore 12.30 della domenica (non al sabato, giornata lavorativa).
In definitiva si stabilisce che i club che disputeranno le gare in casa avranno la facoltà di anticipare la gara medesima alle 12.30. Già da tempo alle ore 20.30 non si gioca, a meno che il club abbia contezza di una presenza straordinaria di pubblico alla partita. Nelle scelte, i tifosi vanno sempre collocati al primo posto”.
Ma è proprio quest’ultimo il punto maggiormente in discussione. Siamo proprio sicuri che la Lega Pro, con la sua decisione di permettere alle squadre di anticipare le gare alle 12:30 di domenica o al massimo alle 14:30, metta i tifosi al primo posto nell’assumere queste decisioni?
I TIFOSI IN LEGA PRO SONO DAVVERO AL CENTRO DI QUALSIASI DECISIONE?
I tifosi sono i principali fruitori dello spettacolo del calcio e non ci sembra che disputare le gare alle 12:30 sia una scelta plausibile. Soprattutto al Sud Italia la gente di domenica ha delle certezze difficilmente violabili: la passeggiata mattutina e il pranzo tra le 13:30 e le 14 per poi andare semmai allo stadio. Siamo proprio certi che i tifosi andranno allo stadio anche in un orario surreale come quello delle 12:30? Crediamo proprio di no.
Nel frattempo, per venire incontro alle esigenze delle società di Lega Pro, si continua negli ultimi giorni a cambiare di frequente l’orario di disputa di molte gare di terza serie. Emblematico è il caso della gara di Coppa Italia tra Juve Stabia e Cerignola che, programmata in un primo momento alle ore 20:30, è stata prima spostata alle 17:30 e poi dopo una settimana anticipata alle 14:30.
Non è operando così che si invogliano i tifosi di Lega Pro ad andare allo stadio. Ormai oggigiorno chi acquista un abbonamento ad una squadra di Lega Pro è da considerarsi un vero e proprio eroe. Lo fa a suo rischio e pericolo, conscio del fatto che, soprattutto se è un lavoratore dipendente, perderà molte delle partite in programma nel campionato. Con gare che vengono spesso anticipate, spostate di orario se non addirittura di giorno, in barba a qualsiasi esigenza dei tifosi.
ERA PROPRIO NECESSARIO TORNARE ALL’ORA SOLARE ANCHE QUEST’ANNO?
E poi l’ultimo pensierino non può mancare per chi ci governa in Italia. In questo periodo caratterizzato dal problema energetico e da un evidentissimo caro bollette, era proprio necessario confermare anche per quest’anno per fine ottobre il ritorno all’ora solare che porterà le lancette indietro di un’ora? In questo modo al pomeriggio in pieno inverno si perderà necessariamente un’ora di luce che significa più consumi e più spesa da pagare in bolletta.
E per le squadre di Lega Pro restare all’ora legale poteva significare anche utilizzare nuove fasce orarie come quella delle 14:30 o delle 15 senza dover ricorrere all’uso dei fari soprattutto nelle giornate piovose. E’ tanto difficile pensare a queste cose? Ai posteri l’ardua sentenza.
Tra le varie storie e vicissitudini dei concorrenti del Grande Fratello Vip 2022, ieri sera è andata in onda la puntata 7, durante la quale i riflettori sono stati accesi, più che sui partecipanti, sulla splendida opinionista Sonia Bruganelli, “scintillante” con il suo collier d’oro bianco e diamanti indossato per l’occasione.
La nota opinionista, moglie di Paolo Bonolis, è stata riconfermata per il secondo anno consecutivo anche se questa volta è affiancata da Orietta Berti. Sonia Bruganelli non ha mai tenuto nascoste le sue passioni, tra cui quella per il lusso e per le griffe e non sorprende che in ogni diretta indossi abiti e gioielli da capogiro.
È stato però ieri sera che ha davvero osato con gli scintilli, abbinando il suo abito total blacK ad una sua preziosa collana di grande valore: peccato fosse “riciclata” dalla scorsa edizione!
Originalità del look
Nel corso delle puntate del GF Vip 7 dal web emergono spesso numerose curiosità. Una di queste è legata all’opinionista Sonia Bruganelli, sempre molto attenta alle dinamiche della Casa che ha già avuto un confronto acceso con Cristina Quaranta e che ci tiene tanto al suo look originale tanto da riuscire ad incuriosire sempre gli spettatori facendo parlare di sé.
Sonia Bruganelli sta scegliendo spesso il nero al Grande Fratello Vip, lo aveva fatto lo scorso giovedì con un abitino di Gucci ma anche qualche settimana prima con una elegante creazione con lo scollo a barca firmata Emporio Armani.
Ieri sera ha puntato ancora una volta sul total black, scegliendo un vestito di Norma Kamali, uno dei brand a cui si sta rivolgendo spesso durante questa nuova esperienza al reality. Si tratta di un capo minimal in tinta unita, con la scollatura particolare e la gonna svasata lunga fino alla caviglia. Il suo prezzo? Sul sito ufficiale della griffe viene venduto a 195 dollari, ovvero poco più di 200 euro. L’opinionista è rimasta fedele ai décolleté Casadei tempestati di cristalli silver, modello che ha già sfoggiato in diverse puntate del reality.
Il valore della collana d’oro e diamanti e dei gioielli di Sonia
La differenza del look particolare di Sonia Bruganelli al GF Vip 7 è data dai suoi meravigliosi gioielli, tutti firmati Cartier. Il pezzo più prezioso è in assoluto la collana d’oro bianco e diamanti: fa parte della collezione Love e sul sito ufficiale viene venduta a 62.000 euro (anche se il prezzo è variabile a seconda del numero e della dimensione delle pietre preziose). La sua particolarità? L’opinionista l’aveva già indossata durante la scorsa edizione del reality, mettendo in mostra la sua passione per il lusso.
All’anulare destro, invece, ha portato un anello con un grosso smeraldo centrale circondato da una “cornice” di diamanti: a primo impatto sembra essere il solitario Cartier Destinée, anche se non si esclude che si tratti di un modello personalizzato. Insomma, Sonia ha letteralmente brillato sul palco: a quanto pare non riesce a fare a meno dei gioielli super preziosi.
Come riferisce il sito ufficiale si tratta di un prezioso gioiello di oro giallo 750/1000. C’è anche la possibilità di poter ordinare quella in oro rosa come seconda scelta.
Sonia Bruganelli: vita e passioni
Ma conosciamo bene la nota opinionista Sonia Bruganelli, aldilà dei suoi gioielli, con la sua vita e le sue passioni.
Sonia nasce a Roma il 20 febbraio del 1974.
Da anni legata al protagonista del mondo dello spettacolo Paolo Bonolis, è un’imprenditrice e personaggio televisivo.
Si distingue per il carattere deciso e le posizioni candide riguardo la propria vita privata e professionale, che non esita a condividere con i media.
Sonia Bruganelli: il successo di un’intervistatrice
Il carattere poliedrico di Sonia si esprime nelle diverse sfaccettature della sua carriera. Grazie alla sua lungimiranza, non abbandona i contatti creati durante le collaborazioni con fotoromanzi e discoteche.
Nel 2005 arriva a fondare l’agenzia SDL 2005: per quasi vent’anni si conferma uno dei punti di riferimento più utilizzati per tutti coloro che hanno bisogno di esternalizzare servizi di casting. Lavora con profitto prevalentemente per la televisione, sbarcando poi anche al cinema e al teatro.
Nel frattempo la relazione con Paolo Bonolis aiuta la giovane imprenditrice a farsi largo nel mondo dello spettacolo, ottenendo lavori per lo scouting di personaggi destinati poi a comparire nei programmi Avanti un altro e Ciao Darwin.
La Bruganelli e il Grande Fratello VIP
A settembre 2021 debutta come opinionista su Canale 5 alla nuova edizione del Grande Fratello VIP, condotto per la terza volta da Alfonso Signorini. Al suo fianco c’è Adriana Volpe, con la quale si rende evidente in video che i rapporti non sono buoni (suscitando numerose polemiche).
Torna anche l’anno successivo nello stesso ruolo, per il Grande Fratello VIP 7, affiancata questa volta da Orietta Berti.
Siamo felici di continuare a seguirla: brava Sonia!
L’associazione socio culturale Stabiamore è lieta di annunciare la presentazione del libro “Superman ha una Graziella”.
L’evento è in collaborazione con Auser che è un’Associazione di Volontariato con sede a Castellammare di Stabia, facente parte della rete nazionale.
La presentazione di “Superman ha una Graziella” scritto da Mimmo Ciaccia con la prefazione di Saturno Brioschi ed edito da ZeroTre Artifices si terrà lunedì 17 ottobre 2022 presso i locali della Masseria delle Grazie sita in Via Madonna delle Grazie, 200 a Santa Maria la Carità e avrà inizio alle 19.
Il libro parla in maniera irriverente di ciclismo ma visto sotto un punto di vista particolare.
Chi è nato negli anni 60 e 70 conosce bene la mitica Graziella, la bicicletta che da piccoli tutti desideravano. Veniva prodotto in diversi modelli e colorazioni per rispettare i gusti di tutti.
La mitica Graziella, nata nel 1964, “c’è sempre stata”, e ci ha accompagnato con il suo spirito sbarazzino ed anticonformista fino ad oggi.
La voglia di divertimento degli anni del boom economico si riflette nello stile fashion e nel desiderio di progresso che ci portano oggi a scoprire la nuova Graziella, il mito che ritorna perchè c’è sempre voglia di pedalare in libertà.
Alla presentazione di Superman ha una Graziella ci saranno:
Saranno presenti alla serata oltre a tutto l’entourage di Stabiamore, anche l’ex bomber della Juve Stabia Marcello Prima, i membri di Juve Stabia Live e Michele Sabatino artista-architetto.
Lo streaming dell’evento
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social: pagina facebook “Juve Stabia Live”, canale twitch ViViCentro e canale youtube ViViCentro Network.
Ricordiamo a tutti che il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla fondazione “Nadia Toffa” per i bambini del reparto oncologico pediatrico dell’ospedale SS Di Annunziata di Taranto.
La Fondazione “Nadia Toffa”
La fondazione nasce nel 2019 per volontà della famiglia di Nadia Toffa, giovane giornalista d’inchiesta che si è sempre distinta per il suo impegno e coraggio, prematuramente scomparsa a causa di un cancro contro il quale ha combattuto senza mai perdere il sorriso.
La mission della fondazione è dare un aiuto concreto ai soggetti che operano tutti i giorni per migliorare la salute e la vita delle persone più deboli e indifese, perseguendo i valori di solidarietà e ricerca della verità di cui Nadia Toffa è stata simbolo e per i quali si è sempre battuta in vita.
A margine della presentazione sarà premiato Michele Sabatino come eccellenza stabiese, candidatura promossa da Patrizia Esposito referente Stabiamore per la Juve Stabia e altre squadre di calcio.
Anche oggi si continua a parlare dell’allarme Mandragora.
Continua lo stato di allerta alimentare in Campania e in Italia per intossicazione da Mandragora.
In questi ultimi giorni, in Campania si sono infatti verificati diversi casi, anche molto gravi, di intossicazione dopo avere ingerito la pianta che per la struttura delle sue foglie può essere facilmente scambiata per spinaci o biete.
Quest’oggi, la catena dei supermercati Il Gigante, senza darne spiegazione, ha lanciato sul proprio sito internet un’allerta regionale per un lotto di spinaci in busta da chiusa 500 g, mentre in Italia proseguono gli accertamenti del personale del Dipartimento di Prevenzione delle ASL e di quello del NAS al fine di risalire alla filiera di distribuzione dei lotti già commercializzati che hanno portato al ricovero nella giornata del 6 ottobre dieci persone soltanto all’ospedale di Pozzuoli, con forti malori, problemi intestinali ed, in alcuni casi, allucinazioni.
Un paziente sarebbe in condizioni gravi.
Lotto 273 prodotto dall’Azienda Spinerb
Per essere più precisi, possiamo dire che si tratta del lotto 273 prodotto dall’azienda Spinerb Di Colleoni Andrea & C. s.n.c. con sede dello stabilimento a Gorlago in provincia di Bergamo alla via A. De Gasperi e commercializzato da Rialto SpA con il marchio “Spinaci Il Gigante”.
In attesa di conoscere da parte del ministero della Salute le motivazioni del suddetto richiamo e dell’allerta regionale segnalata dalla catena dei supermercati Il Gigante, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ribadisce le raccomandazioni rivolte ai clienti da parte dei supermercati Il Gigante, di non consumare il prodotto e riportarlo in negozio.
Anche l’Asl di Caserta, vista la situazione, consiglia ai cittadini non solo di non mangiare quelle verdure acquistate nelle ultime 48 ore, ma impone anche alle mense scolastiche di eliminare temporaneamente gli spinaci dalle tabelle alimentari proprio a causa dell’allarme mandragora.
Non è escluso che l’ingerimento del prodotto possa provocare un pericolo per la salute e mette perciò in guardia l’intera popolazione.
Storia della Mandragora: dalla leggenda alla realtà
Da sempre, a partire da Harry Potter fino a risalire a Machiavelli, la mandragora è sempre stata accompagnata da leggende e misteri. Tutte le sue parti sono potenzialmente pericolose per la presenza di sostanze dalle proprietà allucinogene. Le proprietà farmacologiche della pianta erano note fin dall’antichità. Tutte le sue parti sono velenose e contengono alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina.
La pianta era usata a scopo lenitivo, analgesico, anestetico e afrodisiaco, ma anche per le proprietà allucinogene. I sintomi vanno da nausea, vomito, problemi intestinali, secchezza delle fauci e difficoltà a urinare per intossicazioni leggere fino appunto ad allucinazioni, delirio e tachicardia, anche se sono riportati anche casi di morte per sospetto avvelenamento”.
La principale leggenda è probabilmente quella che afferma che una volta strappata dal terreno la mandragora emette un ‘urlo’ capace di rendere pazzo chi lo ascolta; leggenda che è finita dritta anche in una scena di un film della serie Harry Potter.
Come distinguere la Mandragora dagli spinaci
Alcuni esperti, di cui è stato chiesto il parere nei giorni scorsi, sono concordi sul fatto che sia possibile scambiare la mandragora per lo spinacio, anche perché può capitare che alcune piante velenose si mescolino a quelle normali. Episodi del genere, però, possono accadere se si va per campi in maniera superficiale, certo non in un negozio, dove, è accaduta la storia che ha portato all’intossicazione di molte persone.
Un’ altra eventuale motivazione è dovuta alla scarsa conoscenza della forma reale delle piante. In genere conosciamo gli spinaci al massimo sotto forma di cubetti surgelati, già preparati dalle grosse aziende: come dire, il nostro occhio non è più abituato a riconoscere certe importantissime differenze tra una pianta e l’altra.
Ad accomunare le 10 persone finite al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, sono alcuni sintomi quali gastroenterite, sbandamento e allucinazioni, e il fatto che tutte avrebbero ingerito nelle ore precedenti della verdura, probabilmente velenosa, acquistata in diversi negozi nei comuni dell’area flegrea.
Si sospetta che possa essersi trattato di mandragora, una pianta conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà e per essere velenosa se ingerita, che ad un occhio poco esperto potrebbe essere confusa con altre verdure commestibili, come spinaci, bietole o friarielli.
Ma è possibile distinguere eventualmente la mandragora dagli spinaci? E in che modo si può riconoscere la pianta velenosa da quelle invece commestibili?
La differenza fra le foglie della mandragora e quelle degli spinaci è molto marcata agli occhi un botanico, ma potrebbero essere confuse da un consumatore inesperto.
La mandragora ha foglie a contorno ellittico, la lamina presenta bollosità marcata, il rapporto lunghezza larghezza è circa 3:1. La lunghezza della foglia varia da 5 fino a 45 cm. La nervatura centrale è di colore bianco o bianco-violaceo. La lamina si restringe progressivamente verso la base.
Lo spinacio ha foglie a contorno triangolare, la base spesso rassomiglia alla punta di una freccia. Il rapporto lunghezza larghezza è di circa 2:1. Le foglie sono lunghe da 5 a 30 cm. La nervatura centrale di solito si presenta bianco-verdastra o verde. Bollosità pressoché assente.
Per questo, la prima indicazione è che se i consumatori si trovano di fronte a foglie dall’aspetto dubbio devono evitare di mangiare il prodotto ed eventualmente consultare un esperto.