Lega Pro, Il caro bollette e gli orari delle gare – La Bastonatura

Lega Pro, il problema energetico conseguente allo scoppio della guerra russo-ucraina e il conseguente caro bollette potrebbero avere ripercussioni anche sul campionato di Serie C portando ad una rimodulazione delle gare che potrebbero essere disputate tutte alla luce del sole.

IL CARO BOLLETTE E LA SUA INCIDENZA SUGLI ORARI DI DISPUTA DELLE GARE IN LEGA PRO.

Come il problema energetico a livello nazionale e mondiale stia avendo ed avrà delle ripercussioni altamente negative su tutti i club di Serie C, già in difficoltà con i bilanci per i costi che molto spesso sopravanzano i ricavi, è molto ben evidenziato in un report di Lega Pro che fa riferimento ai 60 club che popolano i tre gironi della terza serie.

Facendo un confronto infatti con gli stessi mesi dello scorso anno, la Lega Pro ha messo in evidenza come rispetto all’anno scorso, nel solo mese di settembre, il gas per le società sia aumentato del 96%, la luce del 90% e il riscaldamento aumenterà addirittura del 110%, nella stagione invernale, finendo col colpire duramente il conto economico delle società di Lega Pro.

IL COMUNICATO DELLA LEGA PRO SUL CARO BOLLETTE E SULLA RIMODULAZIONE DEGLI ORARI DELLE GARE.

In un comunicato diffuso pochi giorni fa dalla Lega Pro sul proprio sito ufficiale si legge che “il Consiglio Direttivo ha predisposto l’attuazione del progetto di cambio degli orari sulla base di una giusta interrelazione tra risparmio dei costi dell’energia e incremento auspicabile degli spettatori allo stadio.

A tal fine si è deciso di avviare una fase sperimentale per verificare come si possano governare questi due fattori: riduzione dei costi e affluenza dei tifosi. Già in queste giornate di campionato alcuni club hanno chiesto, e sono state accolte le loro istanze, di giocare alle ore 12.30 della domenica (non al sabato, giornata lavorativa).

In definitiva si stabilisce che i club che disputeranno le gare in casa avranno la facoltà di anticipare la gara medesima alle 12.30. Già da tempo alle ore 20.30 non si gioca, a meno che il club abbia contezza di una presenza straordinaria di pubblico alla partita. Nelle scelte, i tifosi vanno sempre collocati al primo posto”.

Ma è proprio quest’ultimo il punto maggiormente in discussione. Siamo proprio sicuri che la Lega Pro, con la sua decisione di permettere alle squadre di anticipare le gare alle 12:30 di domenica o al massimo alle 14:30, metta i tifosi al primo posto nell’assumere queste decisioni?

I TIFOSI IN LEGA PRO SONO DAVVERO AL CENTRO DI QUALSIASI DECISIONE?

I tifosi sono i principali fruitori dello spettacolo del calcio e non ci sembra che disputare le gare alle 12:30 sia una scelta plausibile. Soprattutto al Sud Italia la gente di domenica ha delle certezze difficilmente violabili: la passeggiata mattutina e il pranzo tra le 13:30 e le 14 per poi andare semmai allo stadio. Siamo proprio certi che i tifosi andranno allo stadio anche in un orario surreale come quello delle 12:30? Crediamo proprio di no.

Nel frattempo, per venire incontro alle esigenze delle società di Lega Pro, si continua negli ultimi giorni a cambiare di frequente l’orario di disputa di molte gare di terza serie. Emblematico è il caso della gara di Coppa Italia tra Juve Stabia e Cerignola che, programmata in un primo momento alle ore 20:30, è stata prima spostata alle 17:30 e poi dopo una settimana anticipata alle 14:30.

Non è operando così che si invogliano i tifosi di Lega Pro ad andare allo stadio. Ormai oggigiorno chi acquista un abbonamento ad una squadra di Lega Pro è da considerarsi un vero e proprio eroe. Lo fa a suo rischio e pericolo, conscio del fatto che, soprattutto se è un lavoratore dipendente, perderà molte delle partite in programma nel campionato. Con gare che vengono spesso anticipate, spostate di orario se non addirittura di giorno, in barba a qualsiasi esigenza dei tifosi.

ERA PROPRIO NECESSARIO TORNARE ALL’ORA SOLARE ANCHE QUEST’ANNO?

E poi l’ultimo pensierino non può mancare per chi ci governa in Italia. In questo periodo caratterizzato dal problema energetico e da un evidentissimo caro bollette, era proprio necessario confermare anche per quest’anno per fine ottobre il ritorno all’ora solare che porterà le lancette indietro di un’ora? In questo modo al pomeriggio in pieno inverno si perderà necessariamente un’ora di luce che significa più consumi e più spesa da pagare in bolletta.

E per le squadre di Lega Pro restare all’ora legale poteva significare anche utilizzare nuove fasce orarie come quella delle 14:30 o delle 15 senza dover ricorrere all’uso dei fari soprattutto nelle giornate piovose. E’ tanto difficile pensare a queste cose? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

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