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Juve Stabia-Crotone 1-2, Rileggi LIVE

Juve Stabia-Crotone, segui il live testuale del match dallo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia valevole per la 25esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. 

I TEMI DI JUVE STABIA-CROTONE.

Dopo le dimissioni di Colucci e l’interregno di Giorgio Lucenti nella vittoriosa trasferta di Viterbo, la panchina della Juve Stabia è stata affidata a Sandro Pochesci che è stato presentato alla stampa stamane. Curiosità per capire quale modulo tattico mister Pochesci adotterà nella sua prima al “Romeo Menti”: il suo canonico 3-4-3 oppure continuerà nel solco di Colucci per il quale questa squadra era costruita per giocare con il 4-3-3?

Nella Juve Stabia mancherà per squalifica Daniele Altobelli che raggiunto nella gara di Viterbo le 5 ammonizioni. In settimana è tornato ad allenarsi con la squadra Bentivegna che non era stato convocato nelle due precedenti gare in quanto era sul mercato ma ora non più.

Mister Lerda dal canto suo nella conferenza stampa di vigilia ha manifestato la voglia dei suoi ragazzi di tornare alla vittoria contro la Juve Stabia dopo gli ultimi due pareggi che hanno rallentato un pò la corsa nei confronti del Catanzaro, vera dominatrice del campionato.

Nel Crotone mancherà per squalifica il centrale difensivo Golemic, che oltre ad essere il capitano della squadra pitagorica, è elemento chiave anche sui calci piazzati nell’area avversaria.

La gara sarà diretta dal sig. Kevin BONACINA della sezione di Bergamo che è al secondo anno in Serie C. Bonacina sarà coadiuvato da Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2; Antonio D’ANGELO della sezione di Perugia; quarto uomo il sig. Francesco D’EUSANIO della sezione di Faenza.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-CROTONE.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore; Ricci (Bentivegna dal 23° s.t.), Scaccabarozzi, Maselli (Guarracino dal 34° s.t.), Mignanelli; Silipo (Gerbo dal 23° s.t.); D’Agostino (Vimercati dal 7°), Pandolfi (Zigoni dal 34° s.t.).

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Gerbo, Zigoni, Bentivegna, Berardocco, Guarracino, Moreschini, Picardi, Vimercati, Peluso.

Allenatore: sig. Sandro Pochesci.

CROTONE (4-3-3): Dini; Calapai (Papini dal 20° s.t.), Cuomo, Gigliotti, Crialese; Awua (D’Errico dal 20° s.t.), Vitale (D’Ursi dal 12° s.t.), Petriccione; Chiricò (Pannitteri dal 41° s.t.), Cernigoi, Tribuzzi (Gomez dal 12° s.t.).

A disposizione: Branduani, Gattuso, Bove, D’Ursi, Gomez, Papini, Carraro, D’Errico, Spaltro, Pannitteri.

Allenatore: sig. Franco Lerda.

Angoli: 2-8

Ammoniti: 7° Cernigoi (C), Mignanelli (J), 10° Gigliotti (C)

Espulsi: 7° Caldore (J).

Spettatori: 1.500 circa

 

PRIMO TEMPO JUVE STABIA-CROTONE

1° Juve Stabia in campo con un inedito 3-4-1-2 con la difesa a tre e Silipo dietro le due punte D’Agostino e Silipo. Cambiamento netto di atteggiamento tattico con Pochesci all’esordio in panchina.

7° Espulso Caldore. Intervento a gamba tesa su un avversario ma la sanzione del sig. Bonacina di Bergamo appare molto esagerata e spropositata. Episodio che può cambiare l’esito del match.

11° Crotone in vantaggio. Su punizione susseguente all’espulsione di Caldore, Chiricò trova la deviazione della barriera che spiazza completamente Barosi, portiere delle Vespe. 

27° Vimercati perde banalmente una palla a centrocampo su cui si avventa l’ex Cernigoi ma Cinaglia salva in angolo.

31° Slalom di Chiricò in area di rigore e tentativo di pallonetto con palla che si spegne di poco sul fondo.

40° Tiro di Crialese dal limite dell’area di rigore e parata a terra di Barosi.

41° La Juve Stabia, nonostante l’inferiorità numerica, tesse delle buone trame di gioco ma manca come sempre la finalizzazione.

41° Cross di Chiricò e deviazione al volo di Cernigoi con parata di Barosi che evita la minaccia per la Juve Stabia.

47° Finisce il primo tempo sul punteggio di 0-1 per il Crotone di mister Lerda. Una gara completamente falsata dal direttore di gara, sig. Bonacina di Bergamo, per un fallo di Caldore che meritava il giallo ma assolutamente mai il cartellino rosso dopo soli 7 minuti di gioco. La Juve Stabia nel nuovo modulo 3-4-1-2 con Silipo a fare il trequartista ha creato buone trame di gioco ma è mancato spesso l’ultimo passaggio. Crotone che ha ricevuto un bel regalo sotto forma di espulsione di Caldore inventata dall’arbitro e ha poi legittimato il vantaggio pur senza mai farsi preferire in quanto a gioco.

SECONDO TEMPO JUVE STABIA-CROTONE.

GGGOOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: azione magistrale della Juve Stabia. Da Silipo per Mignanelli sulla fascia sinistra che mette al centro per la deviazione vincente di Pandolfi. 

7° Ammoniti Cuomo e Mignanelli.

10° Ammonito Gigliotti per il Crotone.

28° Tiro dal limite di D’Errico per il Crotone con palla sul fondo.

30° Da angolo battuto dalla destra, la palla perviene al centro dell’area di rigore a Gigliotti che da ottima posizione spara altissimo sulla traversa. Occasione per il Crotone.

33° Crotone di nuovo in vantaggio: Chiricò dalla destra lancia bene verso l’altra fascia, appoggio al centro di Papini di testa per Cernigoi che dal cuore dell’area deposita in rete senza problemi. 

45° Pannitteri si libera bene in area e va al tiro di sinistro a giro con la palla che termina di pochissimo fuori.

 

 

 

 

 

Giuseppe Di Bari: Per il bene della Juve Stabia guardiamo avanti

Il Direttore Sportivo della Juve Stabia Giuseppe Di Bari partecipa anche lui alla conferenza stampa per la presentazione di Mister Pochesci, ma soprattutto, per fare un bilancio sulla chiusura del mercato di gennaio.

Queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

Dando seguito alle parole dell’amministratore Polcino, in primis sapevamo dall’inizio che c’erano delle criticità e sono state già evidenziate.

Mi riferisco alle criticità sul mercato che dovevano allinearsi ad una politica di assestamento della Società.

Ringrazio i ragazzi e la Società che mi ha permesso di lavorare con un certo budget e sono contento di ciò che è stato fatto fino ad oggi.

Allo stesso tempo ho sempre detto che nel mercato di gennaio sarei stato vigile.

La società mi ha messo a disposizione un buon budget ma non siamo riusciti a portare calciatori tali da farci fare il salto di qualità.”

Giuseppe Di Bari prosegue:

Non ci tiriamo indietro, andiamo avanti e non sto qui a dire nomi.

Posso solo dire che vestire la maglia della Juve Stabia deve essere un onore e quindi chi ha sposato questo progetto ci darà una mano ad arrivare fino alla fine con il nuovo allenatore a cui faccio i miei auguri.

Le critiche fanno parte del gioco.

Io vado oltre le critiche. Proseguiamo nel progetto Juve Stabia.

Sulla cessione di Matin

Matino era attenzionato dal Bari, ma è venuto qui. L’allenatore non era contento di Matino e lo abbiamo fatto uscire. Ognuno avrà il proprio ritorno.

Lucenti fa parte della famiglia Juve Stabia e farà parte della nostra squadra. Sta facendo una palestra e arriverà anche il suo traguardo.

I mancati arrivi di alcuni calciatori

Le criticità erano trovare una punta per maggiore concretezza e un laterale destro.

Abbiamo puntato su giocatori che potevano far alzare l’asticella. C’erano due trattative importanti ma non sono andate in porto. Non saprete mai i nomi delle “punte”.

La ruota però gira e i nomi me li sono appuntati.

Il progetto Juve Stabia ha subito uno scossone con cambio allenatore, dichiarazioni allenatore, nuovo allenatore. Abbiamo voglia e fame. Ci prenderemo le nostre soddisfazioni.

Tutti vogliamo sognare e voglio prendermi ciò che mi è stato tolto.

La classifica è strana, siamo tutti lì. Ma dobbiamo andare avanti con più forza e determinazione!”

Polcino, le dichiarazioni nel corso della presentazione di Pochesci

Filippo Polcino, amministratore unico e direttore generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione di mister Pochesci.

Le dichiarazioni di Filippo Polcino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Apre la conferenza stampa della presentazione di mister Sandro Pochesci, l’amministratore unico e direttore generale stabiese, Filippo Polcino, che nel presentare e salutare il nuovo mister, ci tiene a precisare il suo pensiero sul malcontento generale in città e tra i tifosi riferito all’attuale proprietà, anche e soprattutto sull’operato della stessa sul mercato di gennaio.

“Sento in giro ma soprattutto, essendo poco social, mi riferiscono di un grosso malcontento sui social riguardo alla società, partendo dall’augurio al mister per ciò che andrà a fare nel suo operato, ci tengo a precisare un po’ di cose.

Senza nasconderci dietro un dito, si sente vociferare che Castellammare non è contenta dell’operato di questa società. 

Senza alzare polveroni ma con schiettezza e sincerità, pur avendo avuto dei ritardi su alcune cose, vedi apertura della store, che poi abbiamo riaperto, però su quest’anno, dove ad inizio anno avevamo detto di voler fare un anno di assestamento dove noi dovevamo godere di una salvezza tranquilla, e ad oggi, togliendo il Catanzaro, unica in Europa a non aver mai perso, forse e dico forse, vista la posizione di classifica nella quale siamo alla 24° giornata, mi permetto di difendere l’operato di tutti, presidenti in primis, perché non ci aspettavamo di certo di essere li.

Lo ripeto, ma senza voler tirare fuori di nuovo la storia del concordato, abbiamo detto che quello era un orgoglio ma anche un punto di partenza, non è che sono spariti tutti i debiti. Non abbiamo detto che erano spariti i debiti ma solo che abbiamo iniziato un percorso che ci porterà pian piano a risanarli.

E’ stato un punto di partenza nel risanamento. Io insieme alla proprietà stiamo continuando a mettere a posto i conti con un piano ben specifico e quindi dobbiamo da una parte guardare alle casse della società, a cui aggiungo che è finito il covid e tutte le deroghe che c’erano state.

In questi giorni non so quante società hanno richiesto al consiglio federale di posticipare alcune verifiche perché alcune società non ce la facevano. Il calcio Italiano è in difficoltà proseguendo nel nostro risanamento, poi senza sollevare vespai o polemiche, i Langella hanno sempre detto che se c’è qualcuno in grado di darci una mano per accellerare il processo di risanamento, ma che facessero un offerta anche per farlo.

Io la mattina davanti alla porta non trovo la fila di persone che vogliono darci una mano, anzi, addirittura ne trovo alcune, proprio del posto, che ci stanno mettendo di più in difficoltà per poter risanare la società.

Mi fermo qui, parlo poco ma se dovesse essere necessario, sono pronto anche ad organizzare una conferenza stampa periodica, se servisse. Sono in ritardo con il mio programma, me ne scuso, siamo stati ultra indaffarati, ma poi ci sarà tempo e modo di fare tutto”.

Poi il passaggio sul mercato in risposta alle domande dei giornalisti presenti: “Sul mercato? Sicuramente si può far sempre di più. Con il direttore Di Bari e la proprietà ci siamo confrontati, il mister ha fatto il nome di Mendes (16 presenze, 474 minuti, 1 goal e 1 assist in serie B con l’Ascoli, ex Sporting Lisbona e Rio Ave, in serie A portoghese), il budget sul mercato la proprietà lo aveva messo, proprio questo atleta non è voluto venire. 

Non andava preso un giocatore tanto per prenderlo, ci abbiamo provato, e purtroppo alcune cose che sembravano definite, chiuse, non sono andate in porto per altro tipo di scelte degli stessi atleti (si era parlato anche di Melchiorri, che poi ha preferito restare vicino casa accettando l’Ancona, oltre a Montini poi accasatosi a Cerignola, ndr).

Noi non ci nascondiamo, non ci siamo riusciti, il mercato di gennaio non è semplice, con sincerità non siamo riusciti a portare uno o più atleti di serie superiore o comunque di categoria. Su Santos dico che non è stata una scelta nostra ma del giocatore, che ha rifiutato tutte le società di mezza Italia che ci hanno contattato. Per ciò che non siamo riusciti a fare io e Beppe (guardando Di Bari) ci prendiamo le nostre responsabilità, si poteva fare di più ma non ci siamo riusciti ora”.

Ma su operazioni come l’acquisto di Patrick Moreschini (appena 27 minuti giocati in serie C in carriera) che assomiglia tanto all’operazione fatta con Fioravanti?

“I presidenti non sono stati presenti solo per impegni personali e per ciò che c’è stato in questi giorni complicati dopo le dimissioni del mister.

Su questo tipo di operazioni, penso che ad oggi potevamo lavorare anche meglio ma gli sforzi fatti, io sono qui da gennaio dell’anno scorso, ed ho visto quante passione hanno i fratelli Langella per la Juve Stabia, come dice Ghirelli che i presidenti, oggi, in serie C sono degli eroi, e soffrono anche quando non prendono dei calciatori che volevano, ci sono giocatori nella nostra rosa che sono stati anche richiesti, ora bisogna pensare che anche le scommesse sui giovani possono essere vinte. 

Come quella su Barosi. Moreschini l’ho avuto a Foggia, ha avuto dei problemi fisici, degli infortuni. Quel reparto è blindato, abbiamo tra i migliori centrocampisti della serie C. Penso che una scommessa possa esserci per valutarlo, tutto qua. Non è detto che si investa su lui o altri ma verranno provati, non c’è altro dietro queste scelte”.

Polcino sulle dimissioni di Colucci.

“Quando si cambia un tecnico, oltretutto nel corso della stagione, è sempre una sconfitta, come succede con un giocatore, perché significa che non si è fatta la scelta giusta o non ci si è sposati nel modo giusto. Le colpe sono sempre 50 e 50, penso che basta dire che Colucci sa ed io so, e questo mi basta, inoltre penso che le cose che succedono nello spogliatoio li rimangono.

Mentre su Matino contabilmente dico che il Potenza ci aveva chiesto il giocatore in prestito nella valutazione di Colucci ad agosto non era congeniale al suo gioco. Il Potenza lo ha riscattato da noi, già in questa sessione di mercato, anticipandosi di sei mesi, visto che avevano già una trattativa avviata con il Bari di cui ci hanno avvisato e non abbiamo avuto problemi di farlo, questo ha portato un ingresso monetario per noi.

Chiudo dicendo che abbiamo lavorato alacremente per fare degli acquisti, per poter acquistare abbiamo dovuto far abbassare l’indice di liquidità, altrimenti non avremmo potuto operare sul mercato, questo è stata un ulteriore difficoltà, ma sono andati via oltre a Santos e Tonucci solo calciatori fuori lista o qualcuno che non giocava.

Inoltre qualcuno ci ha chiesto giocatori importanti, mettendo soldi veri sul tavolo, e noi non abbiamo ceduto, per non depotenziare, nonostante dei soldi veri che avevano messo sul tavolo. Se questo è avvenuto e se di domenica in domenica vengono degli operatori di mercato a chiederci giocatori, significa che Di Bari ha lavorato bene”.

Juve Stabia: Le prime parole di Mister Sandro Pochesci

Polisportiva Borghesiana, Torbellamonaca, Guidonia, Viterbese, Olbia, Flaminia C.C., Monterotondo, Lupa Frascati, Monterotondo Lupa, Cynthia, Ostia Mare, Fondi, Ternana, Casertana, Bisceglie, Carpi e da oggi alla Juve Stabia, ecco la lista delle squadra allenate in carriera dal nuovo mister delle vespe, Sandro Pochesci che si presenta in sala stampa e dopo le parole dell’Amministratore Unico e Direttore Generale, Filippo Polcino, e l’introduzione del Direttore Sportivo, Giuseppe Di Bari, inizia la sua prima conferenza stampa a Castellammare.

Queste le parole di Mister Sandro Pochesci raccolte dalla nostra redazione sportiva:

“Ringrazio la società che ha pensato a me e che già avevo sfiorato l’anno scorso avendo parlato con il presidente e con la società, ma poi non se ne fece più nulla.

Dire sì non è stato difficile perché chi non accetta di venire alla Juve Stabia vuol dire che è un allenatore a cui non piace fare il proprio mestiere, perché sono quelle sfide belle e la cosa particolare è che quando vieni chiamato durante il campionato ricevi la chiamata solo perché ci sono problemi di classifica o c’è un problema serio, io invece ho trovato una società organizzata, una squadra triste si ma molto compatta.”

Sandro Pochesci ha assistito alla vittoria della Juve Stabia con la Viterbese:

“Mi è piaciuto molto l’atteggiamento avuto domenica a Viterbo su un campo molto difficile, che conosco e so cosa vuol dire vincere su quel campo. Quando affronti l’ultima in classifica, pensi che tutto sia facile, invece la squadra che ho visto è scesa in campo diversamente e aver vinto una partita che anche se sotto l’aspetto del gioco la squadra deve fare meglio, però mi è piaciuta tanto la voglia e la compattezza dei giocatori che nonostante la difficoltà di ritrovarsi senza l’allenatore che li aveva condotti fino alla gara precedente, da un momento all’altro, non hanno avuto ripercussioni ed è stato bravo anche Lucenti a fare una mossa giusta, a 15 minuti dalla fine, mettendosi a cinque dietro (Altobelli si era spostato in mezzo alla difesa, tra Cinaglia e Caldore, ndr) dimostrando che questa squadra sa anche cambiare pelle ed è proprio quello che voglio fare io.

Sulle potenzialità della rosa:

“Quando c’è un cambiamento tutti hanno paura, ma io faccio un esempio, vidi un giocatore che proprio in quel Fondi-Juve Stabia dove io ero dall’altra parte, ricordo di un giocatore che non giocava qui, in serie C, io andai a Terni in B l’anno successivo e preferii lui, parlo di Montalto, a Cacia e Gilardino che invece richiedevano i tifosi.

Io Dissi in conferenza, voglio lui e non gli altri due, e sono convinto che farà 20 goal in questo campionato!

Mi presero tutti per pazzo, ma Montalto fece 20 goal in quel campionato di serie B stupendo tutti.

Dico questo perché penso che questa società ha operato bene perché non sei quarto per caso dopo 24 partite e con quelle due tre squadre la davanti che sono più forti.

Questo significa che lo staff funziona, che la società funziona e che il gruppo c’è.

Non entro in merito con le scelte del mio predecessore, io so solo che sono qui per migliorare me stesso e la squadra, non sono qui per mantenere ciò che è stato e non portare le mie idee, non fa per me questo tipo di ragionamento.”

Il ricordo di Pochesci del tifo gialloblè:

“Ma voglio fare un altro esempio, quando stavo vincendo con il Fondi per 2-0 quel match del campionato 2016, e all’80’ del match ricordo quel pubblico di Castellammare, un vero muro umano, sostenne la squadra e grazie a loro la Juve Stabia rimontò.

Io penso che Castellammare ha questa grande forza, un senso di appartenenza, ricordo che speravo che si fermassero invece furono proprio loro a far recuperare quella partita alla Juve Stabia, io spero che questo possa essere lo sprone per far tornare in tutti quel senso di appartenenza con il mio lavoro sul campo.

Noi dobbiamo giocare non solo con l’anima ma con qualcosa di più.”

Riaccendere l’entusiasmo del pubblico:

“Ci sarà un cambiamento forte e radicale perché questa squadra può fare bene anche attaccando e d’altronde ha fatto già bene fino a questo momento ma soprattutto questi ragazzi devono divertirsi, devono giocare con il sorriso, soffrendo tutti insieme ma il calcio è gioia e queste emozioni non le possiamo dare alla gente se non le sentiamo prima noi e trasmetterle alla gente.

Spero che queste mie parole possano portare già stasera gente allo stadio perché stasera affrontiamo una delle due tre squadre che ambiscono a vincere il campionato. Ho visto le partite del Crotone, le sto vedendo da tre giorni, e quando leggo i loro giocatori e le distinte, come vedo la formazione la richiudo, stiamocene a casa, ma la sfida è bella e sognare non costa nulla, questa è la mia missione.

Il pensiero di Sandro Pochesci sulla società:

Voglio dire una cosa anche sulla società, pensiamo al calcio italiano dove ormai quasi tutte le società sono in mano a capitali stranieri e quando trovi degli imprenditori del luogo che ancora ci mettono soldi e passione o comunque investono, si può pure criticarlo, perché il calcio è così, ma alla fine si deve anche apprezzare il loro impegno.

Finito il suo discorso inziale sono iniziate le domande, ma in particolare si parte da ciò che vedremo già contro il Crotone:

L’atteggiamento da usare questa sera contro il Crotone e per il prosieguo del campionato:

“Ogni allenatore ha i propri principi, io metto i miei. Noi abbiamo però un vantaggio, non abbiamo l’assillo di dover vincere per forza da subito il campionato, noi sappiamo che pur potendo sbagliare via via, anche da stasera, ma noi abbiamo davanti un percorso, un nuovo percorso, che potrà anche avere delle insidie, ma noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada.

Io mi sto giocando una chance importante, io non sono venuto per far fare il compitino alla squadra, sono un ambizioso, ho rinunciato al posto fisso, facevo il portantino, ma ho degli obiettivo, mi manca di allenare solo in una categoria, la più importante, la serie A, e poi mi mancano la seconda e terza categoria.

Sogno di arrivare lì, magari anche con la Juve Stabia, e poi andare a fare la seconda e terza categoria a settant’anni solo per hobby a fine carriera.

Sul mercato abbiamo provato fino all’ultimo, stavamo prendendo anche Mendez dell’Ascoli, non è venuto, ma è normale che quest’anno si può costruire, vediamo questi giovani come rispondono.

Giocare nell’alta classifica o trovarsi è molto diverso.

Io non sono un allenatore che aspetta, sono un allenatore che ha frenesia, sono frenetico, sono tranquillo quando ho la palla io, non attendo, mi devi costringere a stare dentro l’area, io sono della mentalità di voler fare un goal più dell’avversario.

Ci vorrà un po’ di tempo, ma se me lo darete vi farò divertire.

I principi sono fondamentali nel calcio, i miei sono diversi da quelli che c’erano prima, non mi fermo ai modulo, voglio una squadra che attacca.

Dico solo questo.”

La presenza di un leader alla Juve Stabia, questa la risposta di Sandro Pochesci:

“Sui leader dico che ne abbiamo, io sono convinto che un giocatore come Zigoni può far bene ed è stato finora utilizzato male, non me ne voglia nessuno, per me l’attaccante deve guardare la porta avversaria, non solo e sempre la sua, noi dobbiamo cercare di mettere in grado lui di essere come il mio Montalto di Terni per questa squadra, sono convinto che lui può esserlo, oltre agli altri leader che abbiamo in questa squadra.”

Dove possiamo arrivare?

“Questa è una classifica molto strana, vedi il crollo del Pescara, con il sogno del terzo posto che potrebbe essere anche il nostro.

Io so solo quello che posso fare nel mio lavoro, penso che questa squadra possa aumentare l’indice del goal, so solo che qualche giocatore che sembrava dormiente inizierà a fare qualcosa di diverso. Io dico solo che, e faccio gli esempi di Fofanà, Bayeye e Ghion, oggi fanno la differenza, il mio compito è migliorare la squadra sotto l’aspetto del singolo calciatore, mi ritengo un insegnante di calcio, poi dei budget mi interessa poco. Lo spirito del calciatore deve essere quello di essere ambizioso, per esempio, vuoi il posto fisso come nel film di Zalone? Oppure essere ambizioso? Io sono per la seconda.

Bayeye oggi sta in serie A dopo esser stato messo fuori squadra prima del mio arrivo nella sua squadra qualche anno fa.

Ai ragazzi dico di sognare, se penso che la mia squadra parte battuta, la cambio tutta.”

Sulla formazione per la gara con il Crotone di questa sera Sandro Pochesci si esprime così:

“Nella mia testa la formazione la cambio di continuo. Se i miei giocatori mi chiedono, chi gioca? Per me prima la formazione è un minuto prima. Non è mancato anche un passaggio sul suo sfogo post Fondi-Juve Stabia, lo rifaccio non è la Juve ma è la Juve Stabia, sbattendo i pugni sul tavolo. Il campo poi dirà se tutto andrà bene oppure no da oggi in poi, il sono una persona diretta, ognuno avrà le sue responsabilità!”

Il contratto?

“Per me si fanno anno per anno, a Terni ne avevo 5 ed ho strappato io il contratto, a Carpi 2 e sono falliti, io tanto rimarrò se mi vogliono tenere qui perché sono di arrivare in serie A e magari farlo con la Juve Stabia, così ho completato la mia esperienza.

Almeno che non mi voglia la Roma che impazziscono in serie A e mi chiamano”.

In arrivo ondate di gelo: perché e come difendersi al meglio!

Le ondate di gelo in Italia possono rappresentare un problema per la salute e il benessere: alcuni consigli per proteggersi dal freddo e affrontare al meglio le basse temperature invernali.

In arrivo ondate di gelo: perché e come difendersi al meglio!

È importante prendere precauzioni per proteggere la propria salute e la proprietà durante le temperature fredde.

Cosa può provocare il freddo?

Le risposte biologiche sono inibizione dell’irrorazione della pelle e aumento della pressione sanguigna.

Il cuore si ritrova quindi a dover pompare il sangue contrastando la maggiore resistenza da parte delle vene e questo può provocare stress, appunto, al muscolo del cuore e alle pareti dei vasi.

Cosa succede se si prende freddo?

  1. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico.
  2. Hypothermia: una perdita di calore del corpo che può causare congelamento dei tessuti e dei muscoli, con gravi conseguenze per la salute.
  3. Lesioni da congelamento: come congelamento delle estremità, come mani e piedi, a causa di una circolazione sanguigna insufficiente.
  4. Malattie respiratorie: come l’asma e la bronchite possono peggiorare a causa del freddo eccessivo, causando difficoltà respiratorie.
  5. Problemi cardiovascolari: il freddo può aumentare il rischio di infarto o ictus a causa delle pressioni extra sul cuore e sulle arterie.
  6. Inoltre, il freddo eccessivo può anche causare danni a proprietà e infrastrutture, come rotture di tubazioni d’acqua, danni a edifici e strade ghiacciate.

Cosa fare per difendersi dal freddo?

Sciarpa, guanti, cappello ed un caldo soprabito sono ottimi ausili contro il freddo. E ricorda di indossare scarpe con suole antiscivolo in caso di ghiaccio.
Se parti per un viaggio in auto non dimenticate di portare coperte e bevande calde.

Più nel dettaglio

  1. Avere una casa calda e adeguata: utilizzare pannelli isolanti e riscaldare gli ambienti interni in modo adeguato.
  2. Prendersi cura di se stessi: coprire bene il corpo, evitare di portare neonati e bambini piccoli all’aperto in caso di freddo intenso, proteggere viso e mani e evitare sforzi fisici se si soffre di malattie cardiovascolari.
  3. Avere una sana alimentazione: mangiare frutta e verdura, assumere pasti e bevande calde e evitare l’alcool, che non aiuta a proteggersi dal freddo ma al contrario favorisce una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.
  4. Vestirsi in modo adeguato: Indossare strati di abbigliamento caldo e impermeabile, come maglie in lana, giacche in pelle e sciarpe.
  5. Mantenere la casa calda: Regolare la temperatura della casa a un livello confortevole e sigillare eventuali spifferi d’aria.
  6. Bere molta acqua: Mantenere il corpo idratato aiuta a mantenere la pelle idratata e a prevenire il congelamento.
  7. Proteggere la pelle: Applicare creme o lozioni idratanti per prevenire la secchezza della pelle causata dal freddo.
  8. Proteggere le mani e i piedi: Indossare guanti caldi e calze spesse per proteggere le mani e i piedi dal freddo.
  9. Muoversi regolarmente: Camminare o fare esercizi regolarmente per aumentare la circolazione del sangue e mantenere il corpo caldo.
  10. Evitare di esporre il viso al vento e alla neve: Indossare un cappello caldo e una maschera per proteggere il viso dal freddo e dal vento.

Quanti gradi tenere in casa?

Facendo riferimento al contenuto dei decreti legislativi la temperatura ideale da avere in casa é di 19 gradi, con un margine di tolleranza di 2 gradi, sia per difetto che per eccesso (in altri termini, una temperatura che sia compresa tra i 17 e i 21 gradi).

  • ridurre di 1°C le temperature interne, ovvero 17°C per aziende e industrie (con 2°C di tolleranza) e 19° per tutti gli altri edifici, comprese le abitazioni (sempre con 2°C di tolleranza);
  • ridurre di 15 giorni il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 quella di fine (fatte salvo le utenze sensibili come ospedali, case di riposo, ecc.);
  • ridurre di un’ora al giorno rispetto al normale l’utilizzo del riscaldamento in uffici e attività commerciali.

Come percepiamo il freddo?

Ci sono termocettori per sentire il freddo e altri per il caldo. Le informazioni sulla temperatura arrivano al cervello, che organizza le reazioni del corpo: dalla vasocostrizione cutanea (che dà per esempio il pallore) alle contrazioni muscolari (i brividi).

Il freddo fa anche bene, perché?

Le temperature basse provocano vasocostrizione, tendono cioè a restringere le arterie, cosa che migliora la circolazione e la quantità di sangue che affluisce al cervello e a tutti gli organi più importanti permettendo ad essi di funzionare al meglio.

Come proteggere il cuore dal freddo?

È necessario, quindi, mantenere uno stile di vita moderato, con un’alimentazione corretta soprattutto d’inverno, seguendo una dieta variata, consumando molto frutta e verdura, non eccessivamente ricca di carboidrati, grassi e proteine, preferendo il pesce e le carni bianche.

A quale temperatura si muore di freddo?

Il rischio di morte è inversamente proporzionale alla temperatura corporea. La morte può sopraggiungere a una temperatura corporea inferiore a 31 °C, ma è più probabile sotto i 28 °C.

Chi soffre di più il freddo?

Le persone naturalmente molto magre, che soffrono di malassorbimento intestinale o disturbi alimentari, oppure non assumono il giusto apporto di vitamine, minerali, proteine possono avvertire una sensazione di freddo sistemica.

Perché gli anziani hanno sempre freddo?

A partire dalla letargia, l’anziano può sentire sempre freddo perché non fa abbastanza movimento fisico, mangia troppo poco, è molto magro, assume farmaci particolari, ha l’influenza o un’anemia, l’ipotiroidismo, i geloni o altro ancora.

Qual è la temperatura ideale della camera da letto per dormire bene?

La temperatura per dormire ottimale è compresa tra i 15 e i 18 gradi. Va da sé che in inverno è più facile restare entro questi limiti senza ricorrere a particolari accorgimenti, indipendentemente dalla classe energetica dell’abitazione.

Quanta deve essere l’umidità in casa?

L’umidità è importante per il benessere.
Sebbene temperatura e umidità relativa in casa siano spesso frutto di preferenze personali, i ricercatori hanno scoperto che in media l’umidità relativa si attesta intorno al 50 – 60%, con una temperatura desiderata tra i 19°e i 24°.

Quanto deve essere l’umidità in casa in inverno?

In ogni caso il valore ottimale dell’umidità relativa in casa nel periodo invernale, è sempre del 50% alla temperatura di 20°C, sia per la salute degli occupanti, che per evitare qualsiasi tipo di proliferazione biologica dannosa (muffe).
Qualora ci si trovi in climi più freddi risulta tuttavia ridurre tale valore.

Cosa succede se si dorme in una stanza umida?

Un’eccessiva umidità nella stanza comporta il rischio di muffe. Se le spore della muffa si diffondono nell’aria, possono portare a mal di testa e difficoltà respiratorie, disturbi del sonno e, nel peggiore dei casi, anche malattie croniche come l’asma.

Come eliminare la condensa in camera da letto?

Arieggia al mattino appena alzato. A seconda del periodo dell’anno, lascia le finestre aperte e scopri il materasso, in modo da eliminare l’umidità. La sera prima di andare a letto ventila brevemente la stanza. Evita fonti di umidità in camera da letto.

Perché quando piove si dorme meglio?

L’ossigeno può stimolare il cervello e farci sentire riposati. Quando piove, c’è più vapore acqueo nell’aria, si traduce in una pressione dell’aria più bassa e una riduzione relativa del contenuto di ossigeno. In una situazione del genere, il cervello inizia a rilassarsi e le persone si sentiranno assonnate.

Cosa mangiare per combattere il freddo?

i vegetali di stagione, come broccoli, spinaci, zucca, radicchio, verza, carote, patate dolci sono la fonte privilegiata di vitamine e sali minerali, che sostengono le difese immunitarie e sono utili per combattere il freddo.

Quali sono i cibi che riscaldano?

Latte, miele, marmellata sono alimenti ideali.
Le minestre e le zuppe sono ottimali per dare calore, in particolare le zuppe di verdure e legumi, che riscaldano e forniscono energia all’organismo, o la nutriente zuppa di miso.

Cosa bere quando hai freddo?

  1. Se bere acqua in inverno, o con temperature più basse di quelle estive non ci va, possiamo reintegrare i liquidi con the e tisane, che possono farci anche da liquidi depurativi.
  2. Si dice che il the sia un antiossidante naturale quindi un antinvecchiamento, un motivo in più per usarlo!
  3. L’acqua può essere sostituita attraverso l’assunzione di preparati caldi, che ci aiutano a combattere anche il freddo invernale.
  4. Scegliere dei preparati sani, consumati senza zucchero, può essere un ottimo rimedio per contrastare la disidratazione invernale.

Precedenti Juve Stabia-Crotone: sono 20 disputati in campionato

Nella stagione 1948/1949 il primo incontro in campionato a Castellammare tra vespe e squali, sono venti in totale quelli disputati

I precedenti tra Stabia e Crotone in gare di campionato sono tre, con i gialloblù che hanno sempre conquistato l’intera posta in palio.

Questi i dettagli dei tre precedenti:

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

5° giornata di ritorno: STABIA – CROTONE 2 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

13 novembre 1949 – 8° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0 RICONDA.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

24 dicembre 1950 – 14° giornata d’andata: STABIA – CROTONE 1 – 0.

I precedenti tra Juve Stabia e Crotone sono diciassette; con nove vittorie delle vespe, sei pareggi e due vittorie per i pitagorici.

Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1955 / 1956 – Campionato Interregionale di IV° Serie girone ‘ H

1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 DE MARIA.

– 1956 / 1957 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone ‘ H

15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1  BOCCHINI (JS).

– 1957 / 1958 – Campionato Interregionale di Seconda Categoria girone ‘ H

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 1 COSENZA (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C

10 dicembre 1972 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 autorete (C), Paolo PIERBATTISTA (JS), Flaminio DE BIASE (JS) e Della Pietra (C).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C

31 ottobre 1973 (la gara in programma il 16 settembre, non fu disputata a causa dell’epidemia del colera) – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 3 doppietta di Montenegro (C), Tommaso ANGRISANI (JS) e ancora Montenegro (C).

– 1981 / 1982 – Campionato Interregionale girone ‘ I

7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Antonino INDELICATO.

– 1982 / 1983 – Campionato Interregionale girone ‘ I

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 Andrea SCALA.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D

27 settembre 1987 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – KROTON 2 – 0 Giovanni BRUGALETTA e Vincenzo RIZZI.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D

22 gennaio 1989 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – KROTON – 2 – 1 Giovanni FERRARO (JS), Mauro PICIOLLO (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

15 novembre 1998 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Paolo Cavuoti di Vasto) Davide DI NICOLA e Salvatore FRESTA.

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

19 dicembre 1999 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA  – CROTONE 1 – 1 (arbitro Mario Mazzoleni di Bergamo) Deflorio (C) e Giuseppe DI MEO (JS).

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B

7 ottobre 2007 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 0 – 1 (arbitro Riccardo Tozzi di Ostia Lido) Basso.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone ‘ B

5 ottobre 2008 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE 1 – 0 (arbitro Aleandro Di Paolo di Avezzano) Raffaele BIANCOLINO.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

27 gennaio 2012 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Angelo Martino Giancola di Vasto) doppietta di Caetano (C), Tomas DANILEVICIUS (JS) e Marco SAU (JS).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

26 dicembre 2012 – 21° giornata d’andata: JUVE STABIA – CROTONE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Addae (C), Tomas DANILEVICIUS (JS), Gael GENEVIER (JS) e Riccardo IMPROTA (JS).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 maggio 2014 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 2 – 2 (arbitro Daniele Chiffi di Padova) Souleymane DOUKARA (JS), Bernardeschi (C), Fabio CASERTA (JS) e Giannone (C).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

15 febbraio 2020 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CROTONE 3 – 2 (arbitro Luca Massimi di Teramo) Francesco FORTE (JS), Armenteros (C), Benali (C), Giacomo CALO’ (JS) e Bright Christopher ADDAE (JS).

Totale precedenti 20: vittorie vespe 12, pari 6, vittorie squali 2.

I precedenti disputati a Crotone

Giovanni MATRONE

Ricetta dei Maccheroni al forno con ragù di maiale

La ricetta dei Maccheroni al forno con ragù di maiale reso ancora più appetitoso da una cremosissima besciamella e da una generosa spolverata di formaggio per dare la giusta gratinatura finale.

Ricetta dei Maccheroni al forno con ragù di maiale

Sfizioso, sostanzioso e succulento come vuole la migliore tradizione culinaria del Belpaese, questo primo piatto di pasta al forno, dalla versione particolarmente saporita, è una combinazione vincente di profumi davvero irresistibili.
Con questo primo piatto al forno, davvero semplice ma di sicuro effetto, conquisterete anche chi normalmente predilige piatti light: uno strappo al conteggio delle calorie ogni tanto mette il buonumore e fa salute!

IngredientiINGREDIENTI

(per 4 persone)

  • 360 g di Maccheroni
  • 200 g di Macinato di maiale
  • 400 g di Passata di pomodoro
  • 300 ml di Besciamella
  • 1 gambo di Sedano
  • 1 Carota
  • 1 Scalogno
  • 40 g di Pecorino stagionato
  • 10 cl di Vino bianco secco
  • 1 ciuffetto di Prezzemolo
  • 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe
Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. Pulisci, lava e trita il sedano, la carota, lo scalogno e il prezzemolo e falli appassire in un tegame capiente con un fondo di olio per 5 minuti circa, a fuoco basso.
  2. Aggiungi il macinato di maiale e alza leggermente la fiamma; fallo rosolare bene girando con un cucchiaio di legno, per 3-4 minuti circa, poi versa il vino e fallo sfumare.
  3. Abbassa la fiamma, versa la passata di pomodoro, sala leggermente e pepa.
  4. Metti il coperchio a metà e cuoci a fuoco basso per circa 2 ore, unendo poca acqua bollente quando ce ne sarà bisogno.
  5. Lessa i maccheroni in acqua bollente salata, scolali al dente e condiscili con il ragù e metà dose di besciamella.
  6. Versa la pasta nella pirofila e quindi completa con la besciamella avanzata.
  7. Spolverizza la superficie con il pecorino grattugiato e metti in forno a 180°C per circa 15 minuti, in modo che sulla superficie si formi una crosticina dorata.
  8. Fa riposare qualche minuto e poi servi.

Candelora: i principali festeggiamenti nella tradizione meridionale (MP3 e VIDEO)

Gennaio si avvia alla conclusione e si avvicina il mese di Febbraio che porterà, con se la Candelora con le usanze ed i festeggiamenti legate alla stessa che sono davvero numerosi.

Candelora: i principali festeggiamenti nella tradizione meridionale (MP3 e VIDEO)

I festeggiamenti della Candelora in Italia ma, prima di vederli, un cenno al suo significato, poi vedremo come si festeggia e i proverbi più noti tramandati dalla tradizione popolare soprattutto campana dove oggi è anche la giornata de “la juta dei femminielli a Montevergine”

Il 2 Febbraio ricorre la “Candelora“, così definita perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo luce per illuminare le genti”, così come venne chiamato dal vecchio profeta Simeone al momento della presentazione al tempio di Gesù.

Note e storia della Candelora.

Il 2 Febbraio, in tutte le Chiese italiane, si celebra la festa della Presentazione di Gesù al Tempio e si benedicono ceri e candele nelle chiese:

La Candelora cade a 40 giorni di distanza dal Natale e, oltre che come Presentazione del Signore, è nota anche come la Purificazione di Maria.

Celebrata già dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I (687-701).

Alla parte religiosa della giornata si affianca anche una più popolana che però resta comunque legata all’evento religioso.

Questo aspetto della giornata viene celebrato con numerosi festeggiamenti.

Noi vi segnaliamo i più significativi con un occhio particolare che non può non andare al meridione, alla Campania, a Castellammare e dintorni, dove restano vive antichissime tradizioni che hanno prodotto anche tanti proverbi ancora oggi noti e citati.

Un’occhiata agli eventi più significativi che oggi sono fonte di festeggiamenti in tutta Italia.

Partiamo con la Sicilia dove, a Chiaromonte, è tradizione che, per la vigilia della festa, le donne vanno a purificarsi in cima alla montagna, bagnandosi con la rugiada mentre, a Catania la Candelora è legata a Sant’Agata

Spostiamoci in Sardegna e, a Oristano troviamo il mondo della Sartiglia che il 2 vive il primo atto ufficiale in vista dell’antica giostra equestre con la nomina dei Componidoris.

Ed ora torniamo “sul continente” e partiamo dal Salento dove, a Martano, una ridente località in provincia di Lecce in Puglia nel quale si parla ancora un’antica lingua di origine greca, il griko, e si tiene una grande fiera in cui vengono venduti animali, principalmente cavalli, attrezzi agricoli e macchinari;

Salendo arriviamo a Castelpoto in provincia di Benevento, dove esiste un’antica tradizione: qui, dalla notte di Natale fino al giorno della Candelora il Bambino Gesù viene esposto davanti l’altare maggiore per poi essere baciato l’ultima volta.

Ad Acquaviva Collecroce in provincia di Campobasso la mattina della Candelora, dalle prime ore dell’alba, ha inizio l’antichissima Fiera di San Biagio. Nelle ore pomeridiane il popolo si riunisce in chiesa.

La Candelora in Campania

Ma torniamo alla Campania dove la tradizione ferve e viene mantenuta con innumerevoli festeggiamenti in tutto il territorio.

In molti centri della Costiera Amalfitana, ad esempio, il 2 febbraio è la festa dei pescatori, celebrata con la Santa Messa e uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Passiamo alla Penisola Sorrentina dove, tra l’altro, troviamo un proverbio che si lega ai cambiamenti climatici nel quale vengono invocati:

  1. San Catello, patrono di Castellammare di Stabia (festeggiato il 19 gennaio),
  2. Sant’Antonino patrono – di Sorrento . che si attende per il 14 febbraio
  3. San Biagio che ricade proprio oggi ed è ritenuto protettore della gola e della laringite:

San Biase o sole pe’ case, San Catello ‘o sole po Castiello, Sant’Antonino ‘o sole pe marine.

Secondo una vecchia tradizione oggi è anche l’ultima giornata per smontare il presepe e si portava un pezzetto del materiale utilizzato per la costruzione a bruciare sul fuoco dedicato a Sant’Antonio.

In questa giornata si compie anche la “salita” dei fedeli della Madonna a Montevergine reso uno degli eventi più suggestivi e caratteristici della tradizione campana dalla “juta dei femminielli a Montevergine”.

Il pellegrinaggio dei femminielli da Mamma Schiavona (video del 2017)

La “Candelora” infatti, in Campania e soprattutto nell’interland Stabiese e Napoletano, è un giorno speciale, un giorno in cui tanti fedeli “salgono” a Montevergine, una delle “sette madonne” sorelle della Campania: è la Madonna nera, la “Schiavona”, a cui tanti sono devoti.

Soprattutto loro, i cosiddetti “femminielli” che a Montevergine festeggiano, una volta all’anno, la “Juta dei Femminielli”: potrà sembrare strano ma da Napoli e da molte altre zone della regione campana (e non solo), tanti omosessuali rendono omaggio alla “loro” Madonna, rivolgendole preghiere e canti d’amore.

Il legame con i femminielli nasce da molto lontano.

La leggenda medioevale narra che la Madonna, commossa dall’amore di due omosessuali, condannati dalla comunità a morire di freddo o sbranati dai lupi, ridotti in catene sulla sommità del Monte Partenio, a Lei sacro, lì salvò, concedendo loro di sopravvivere e testimoniare la forza del Bene.

A parte la leggenda è interessante sapere che poco lontano dal Santuario, sul monte Partenio, vi siano i resti di due antichi templi consacrati rispettivamente a Cibele e Artemide, due tra le Grandi Madri del paganesimo.
E nel mito di Cibele si può individuare un forte legame tra culto pagano e ritualità cristiana.

Quella della Candelora è una giornata di offerta, di sacrificio, di sudore.

Il sudore che sgorga dalla fronte quando, nonostante il freddo, si sale lentamente dalle pendici al Monte, in un pellegrinaggio lento e silenzioso di grande partecipazione emotiva.
Il silenzio è rotto nei pressi della grande scalinata che porta al santuario, dove i pellegrini a braccetto intonano i loro canti d’amore per la Madonna scandendo il loro incedere verso la grande icona.
Il rito prosegue con “la Candelora”, le candele accese in onore alla Madonna e portate innanzi all’altare.
E’ una celebrazione dai grandi tratti teatrali, dove si piange, si ride, si balla, si canta, si suona, con grande rispetto verso la “dolce Mamma” che tutti accoglie.

Sul sagrato si continua la festa in un turbinio di balli, canti, tammorriate “aldilà di tutte le differenze” ……. «Statti bona Madonna mia, l’ann’ che vene turnamm’ a venì».

ASCOLTA una registrazione del canto dedicato alla Madonna di Montevergine – ‘a Maronna nera, a Schiavona’ con la voce di Giacomo Rondinella – Inv. a Maria S.S. Di Montevergine 1954

Per concludere non può mancare il dolce del giorno: il migliaccio, dolce tradizionale della cucina campana a base di semola e ricotta, variante “povera” di quella più famosa per la sfogliatella napoletana.

info dal web e dagli uffici del turismo locali

Bere caffè fa bene o male? L’ennesimo slalom tra Contro e Pro

Bere caffè fa bene o fa male? C’è chi dice: Fa male!, e c’è chi dice: Fa bene! Ma molto probabilmente e più semplicemente, come spesso accade, avevano ragione i nostri “vecchi” quando dicevano: “la virtù sta nel mezzo“ (in medio stat virtus)

Bere caffè fa bene o male? L’ennesimo slalom tra Contro e Pro

Uno studio realizzato da ricercatori italiani dell’Università di Bologna e dell’IRCCS avrebbe dimostrato che, chi beve due o tre tazze di caffè al giorno, ha una pressione più bassa rispetto a chi ne beve una sola tazza o a chi non ne beve affatto:

·          “I risultati che abbiamo ottenuto mostrano che chi beve regolarmente caffè ha una pressione sanguigna significativamente più bassa, sia a livello periferico che a livello centrale, rispetto a chi non ne beve”,

spiega Arrigo Cicero, professore al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna

Bere caffè regolarmente  quindi, secondo questa ricerca, può aiutare a mantenere la pressione sanguigna a livelli più bassi sia a livello periferico che centrale mentre invece, come si è sempre detto, il bere caffè fa male soprattutto a chi ha la pressione sanguigna a livelli più alti.

Ed allora, per provare a darci una risposta sul dove sta la verità, chiediamoci:

  •  Chi ha la pressione alta può bere il caffè?

Proprio su quest’ultimo aspetto si è focalizzata l’attenzione di una nuova ricerca giapponese, pubblicata sul Journal of the American Heart Association, che ha stabilito che le persone con pressione sanguigna molto alta dovrebbero limitare fortemente il consumo di caffè nell’arco della giornata.

  • Quali sono gli alimenti che alzano la pressione?

Tra gli alimenti da consumare con moderazione per il bene del nostro equilibrio, ci sono anche il caffè, lo zucchero, il cioccolato, il miele e la liquirizia, cibi che alzano la pressione se ingeriti in grande quantità

  • Cosa fa il caffè alla pressione?

Il caffè contiene caffeina, che può temporaneamente aumentare la pressione sanguigna.
Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che bere caffè regolarmente a lungo termine può aiutare a mantenere bassa la pressione sanguigna

  • Perché il caffè alza la pressione?

Sarà per via della caffeina che contribuisce a mettere in circolo l’adrenalina, sarà perché restringe i vasi, ma l’amata miscela alza la pressione.
È un effetto momentaneo, che svanisce nell’arco di qualche ora, ma che comunque influisce su tutto il benessere dell’organismo e anche sullo stato di salute.

Pressione alta , normale o bassa

A questo punto, un dirimente sembra stare proprio nella pressione: alta , normale o bassa per cui, senza tralasciare di consultare il nostro medico di fiducia anche  per meglio comprendere in che fascia siamo, proviamo  a prendere visione delle nozioni di base su pressione, ipertensione e ipotensione ponendoci la alcune domande e quindi vedere:

Come mantenere la giusta pressione arteriosa?
  1. limitare il consumo del sale. Ridurre il consumo quotidiano di sale di circa 5 grammi al giorno può abbassare la pressione di circa 5 mmHg.
  2. mangiare molta frutta e verdura.
  3. mangiare meno.
  4. moderare il consumo di caffè.
Come capire se si ha la pressione alta senza misurarla: i sintomi dell’ipertensione
  1. Mal di testa, specie al mattino.
    L’emicrania da pressione alta si manifesta in diversi modi:
    può essere un mal di testa pulsante che coinvolge le tempie
    o una cefalea che porta stanchezza e disturbo visivo per la luce, per cui si avverte la necessità di chiudere gli occhi
  2. Stordimento e vertigini.
  3. Ronzii nelle orecchie (acufeni, tinniti)
  4. Alterazioni della vista (visione nera, o presenza di puntini luminosi davanti agli occhi)
  5. Perdite di sangue dal naso (epistassi)
A cosa è dovuta la pressione bassa?

La pressione bassa può dipendere da vari fattori, tra cui:

  1. la genetica,
  2. l’attività fisica costante,
  3. alcune malattie,
  4. l’assunzione di certi farmaci,
  5. la gravidanza.
Pressione arteriosa: valori di riferimento
Categoria Sistolica
(mmHg)
Diastolica
(mmHg)
Ottimale < 120 < 80
Normale < 130 < 85
Normale – alta 130
139
85
89
Ipertensione
di Grado 1 borderline
140
149
90
94
Ipertensione
di Grado 1 lieve
150
159
95
99
Ipertensione
di Grado 2 moderata
160
179
100
109
Ipertensione
di Grado 3 grave
≥ 180 ≥ 110
Ipertensione sistolica
isolata borderline
140
149
< 90
Ipertensione sistolica
isolata
≥ 150 < 90
Quale è la pressione giusta in base all’età?

I valori indicativi della pressione arteriosa possono variare, anche se di poco, con l’aumento dell’età.
Di seguito uno schema con indicati i range dei valori “normali” della pressione arteriosa in base all’età:

Età Intervallo ideale (mmHg)
  Range
minimo
Range
massimo
15 – 19 anni 105/73 120/81
20 – 24 anni 108/75 132/83
25 – 29 anni 110/77 133/84
30 – 34 anni 111/78 134/85
35 – 39 anni 112/79 135/86
40 – 44 anni 113/80 136/87
45 – 49 anni 115/80 139/88
50 – 54 anni 116/81 142/89
55 – 59 anni 118/82 144/90
60 – 64 anni 120/83 147/91

Presa conscienza di questi dati e fattori, proviamo ad analizzare varie condizioni e a prendere conoscenza del come e cosa fare a seconda della propria situazione.

Se si è Ipertesi.

Cosa fare con pressione 150 90?

È necessario contattare il medico se la pressione è superiore a 140/90 (anche per uno solo dei due valori).
Si raccomanda di rivolgersi al Pronto Soccorso se: La pressione è superiore a 180/110 mmHg (anche uno solo dei due valori, poiché si tratta di una crisi ipertensiva).

Come abbassare la pressione, senza medicinale, in 5 minuti?

Respirazione mindfulness: è una delle prime tecniche che si imparano praticando la meditazione, e consiste nell’isolarsi totalmente dall’esterno per concentrarsi solo sul proprio respiro per cinque minuti al giorno. Aiuta ad abbassare il battito cardiaco e a calmare lo stress e l’agitazione.

Quanto bisogna camminare per abbassare la pressione?

Una passeggiata di 30 minuti al mattino permetterebbe di abbassare la pressione per otto ore in tutta semplicità: ecco in che modo. 30 minuti di passeggiata veloce al mattino sarebbero sufficienti ad abbassare per ore la pressione sanguigna.

Quale bevanda fa abbassare la pressione?

Tè all’aglio. L’aglio è un alimento dalle molteplici proprietà e benefici. E’ particolarmente indicato in caso di ipertensione, per la sua capacità di agire sulla pressione sanguigna. Questo avviene grazie ad un composto di zolfo presente al suo interno, l’allicina, una sostanza dalle alte proprietà antiipertensive.

Cosa fa il limone alla pressione?

Limone: aiuta ad eliminare la rigidità dei vasi sanguigni, rendendoli morbidi e flessibili. Inoltre, il limone contiene molta vitamina B, necessaria per evitare l’insufficienza cardiaca.

Se si è nella condizione di pressione arteriosa normale o si è Ipotesi

A cosa è dovuta la pressione bassa?

La pressione bassa può dipendere da vari fattori, tra cui: la genetica, l’attività fisica costante, alcune malattie, l’assunzione di certi farmaci e la gravidanza.

Cosa fare con la pressione a 90?

La pressione è considerata “bassa” quando i parametri di sistolica (massima) e diastolica (minima) scendono sotto i 90 e i 60 mmHg.

  1. Mantenersi idratati.
  2. Consumare cibi ricchi di acqua e bere molto (anche bevande specifiche).
  3. Bandire i diuretici, soprattutto gli integratori e i farmaci.
  4. Evitare la chetoacidosi.
Come evitare i cali di pressione?

Per evitare il calo di pressione è consigliabile bere molta acqua, mangiare un po’ più salato ed evitare di dedicarsi ad attività intense nelle ore più calde della giornata”.

Qual’è la frutta che alza la pressione?

Il consumo regolare di datteri può contribuire ad abbassare il colesterolo. Sono inoltre un vero e proprio antinfiammatorio naturale adatto in caso di raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie. La loro capacità di alzare la pressione e il loro essere frutto coccolano l’organismo

Conclusione

In conclusione, proviamo a mettere in fila i Pro ed i Contro e, alla fine, magari scegliamo la via di mezzo più adatta alla nostra specifica condizione non prima però di aver consultato il proprio medico di fiducia.

I PRO

 Proprietà nutrizionali del caffè che fanno bene!

  1. Il caffè aumenta il metabolismo basale, ovvero, aiuta a consumare più energia.
  2. Migliora le prestazioni fisiche.
  3. Riduce il rischio di diabete 2, tumori e malattie cardiovascolari.
  4. Previene l’Alzheimer e il Parkinson.

I CONTRO

Quando non si deve bere il caffè?

Chi soffre di ansia, nervosismo o chi sta subendo un periodo di stress dovrebbe moderarsi nel consumo di questa bevanda.
La caffeina infatti stimola la mente favorendo uno stato di veglia e di eccitazione, condizione che soggetti in tale stato dovrebbero evitare.
Sappiamo già, per esempio, che alcune categorie di persone dovrebbero, se non eliminarlo, almeno moderarne l’assunzione: donne in gravidanza o in allattamento, chi soffre di acidità gastrica, chi soffre di pressione alta

Curiosità sul caffè

A cosa serve il caffè amaro?

Alcune ricerche hanno dimostrato che bere caffè amaro dopo i pasti facilita i processi digestivi, aumentando la secrezione acida gastrica.
Inoltre, se lo assumi senza zucchero aiuta addirittura a combattere l’emicrania: questo avviene grazie alla sua proprietà di vasocostrittore in termini cerebrali.

Come fare bene il caffè?

  1. Non superare la valvola nel bollitore quando versi l’acqua, altrimenti uscirà un caffè lungo.
  2.  Acqua fredda e non troppo calcarea.
  3. Non pressare mai la polvere per moka perché rende più difficile l’estrazione.
  4. Fiamma rigorosamente bassa e costante, in modo da estrarre lentamente tutti gli aromi della miscela.
  5. Per riempire usare 2 cucchiaini da caffè per ogni tazza + 1 per la caffettiera
    Esempio: cuccuma (cuccumella, caffettiera napoletana) o moka 2 tazze: 2+2+1= 5 cucchiaini)

Note Meteo Nazionale 1-3 Febbraio 2023: Arriva il Burian con il nocciolo gelido di NìKola

Note Meteo Nazionale 1-3 Febbraio 2023: cambia tutto! Arriva il Burian con il nocciolo gelido di NìKola dalla Russia Siberiana  #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Febbraio

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WEEKEND 4-5 Febbraio: ancora dominio dell’anticiclone, Sabato e Domenica con bel tempo prevalente.
PROSSIMA SETTIMANA: cambia tutto! Arriva il Burian con il nocciolo gelido di NìKola dalla Russia Siberiana, rischio bufere di NEVE fin sulle coste del Centro-Sud.

Più in dettaglio

Tra poco vi sveleremo se e quando sarà possibile un ritorno del Burian o Buran che dir si voglia, sebbene, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino (e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian.

Altri etimi ricollegabili direttamente pertanto al russo sono da rigettare, semmai il contrario, la parola russa Buran deriverà ovviamente dalla stessa radice greca e indoeuropea comune, ma con modifiche derivanti dall’uso della lingua diversa dall’italiano.

Sul fronte meteo invece il “grande incubo” Burian potrebbe tornare molto presto e assomigliare veramente alle ondate gelide del 1996, 2006, 2012 e 2018 che congelarono addirittura anche Roma (e come non ricordare anche il gelo e le grandi nevicate di gennaio 1985?):

Ebbene secondo gli ultimi aggiornamenti e le statistiche collegate il “vento siberiano” potrebbe tornare con l’inizio di Febbraio, probabilmente nel finale di stagione non mancheranno le sorprese, tutto dipenderà dal comportamento del Vortice Polare.

Nel dettaglio il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea.

Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di neve che portano drastiche riduzioni di visibilità, aumentando di molto la sensibilità al freddo. La caratteristica principale è quella di essere una corrente d’aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del “freddo pellicolare” ossia, uno strato d’aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri.

Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all’Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia.

Ma cosa scatena queste ondate di gelo?

La causa va ricercata sopra al Polo Nord dove tra gennaio e febbraio, ogni 5/6 anni si verifica un improvviso stratwarming. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, sopra la regione artica, nell’ordine anche di 30°/40°C nel giro di pochissimi giorni.

Questo riscaldamento, una volta attivo, tende gradualmente ad espandersi verso l’alta troposfera, dividendo letteralmente in più parti il Vortice Polare.

Ed è proprio quello che potrebbe succedere con l’inizio a Febbraio, quando le elaborazioni fiutano un episodio di stratwarming sopra la Siberia che potrebbe di fatto portare alla frantumazione del Vortice Polare.

E’ già accaduto in passato e per questo motivo sappiamo bene che lembi del vortice stesso possono scendere di latitudine innescando poderose ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo.

Nonostante la statistica che non vedrebbe tale fenomeno ripetersi per quest’anno, secondo gli ultimi aggiornamenti è previsto un forte riscaldamento in alta stratosfera già in atto sopra la Siberia.

Per questo motivo non è da escludere una fase movimentata a livello emisferico nella proprio dalla prima decade di Febbraio, intorno al 6/7, con il rischio di ondate di freddo dalla Russia fin verso il bacino del Mediterraneo.

* Stratwarming: riscaldamento anomalo e improvviso della stratosfera sopra il Polo Nord

Meteo Nazionale 1-3 Febbraio 2023: Dopo 5 anni torna il Burian con NìKola

Meteo Nazionale 1-3 Febbraio 2023: L’anticiclone della Candelora fino al Weekend, poi arriva il BURIAN di NìKola! #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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L’anticiclone delle Azzorre invade l’Italia e ci farà compagnia almeno fino al fine settimana. Da segnalare nubi basse e locali nebbie sulla Pianura Padana.

Vediamo, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Mercoledì 1 Febbraio: Alta pressione delle Azzorre sull’Italia. Giornata ampiamente soleggiata con cielo sereno o poco nuvoloso.

Una maggior nuvolosità, spesso anche compatta, potrà interessare Liguria, Toscana, coste laziali, dell’alto Adriatico e della Sardegna.

In tarda serata peggiorerà in Sicilia con qualche debole precipitazione. Attese locali nebbie in pianura su Veneto ed Emilia.

Venti deboli.

NORD

Regime anticiclonico sulle nostre regioni per cui la giornata trascorrerà con un cielo molto nuvoloso o spesso coperto in Liguria e sulle coste adriatiche.

Non mancheranno alcuni banchi di nebbia mattutina su Veneto ed Emilia.

Sul resto delle regioni il sole sarà prevalente. Temperature che non subiranno grosse variazioni, i venti soffieranno debolmente da direzioni diverse.

Mari calmi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 7°C di Venezia e i 15°C di Milano

CENTRO e SARDEGNA

sulle nostre regioni è presente un campo di alta pressione, ma soffiano anche dei venti più umidi dai quadranti occidentali.

La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con cielo poco nuvoloso. Una maggior nuvolosità, a tratti anche compatta, interesserà la Toscana, le coste laziali e la Sardegna.

Non sono attese precipitazioni.

Temperature invariate.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 6-7°C di l’Aquila e i 13°C di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

L’anticiclone delle Azzorre protegge gran parte delle regioni per cui la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso.

Soltanto sulla Sicilia la nuvolosità aumenterà diffusamente in serata e nottata, anche con occasionali precipitazioni sparse.

Venti deboli da quadranti variabili, temperature stazionarie.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 7°C di Potenza e i 12-14°C delle altre città

Giovedì 2 Febbraio: Alta pressione della Candelora.

La giornata trascorrerà con un tempo in gran parte soleggiato salvo temporanei annuvolamenti localmente intensi lungo le coste sia del Nord che del Centro (lato tirrenico), soltanto sull’Alto Adige ci saranno nubi e precipitazioni, nevose fino in valle.

Qualche piovasco potrà bagnare anche le coste meridionali della Sicilia.

Temperature in aumento.

NORD

Sulle nostre regioni è presente l’anticiclone della Candelora per cui la giornata trascorrerà con un tempo in gran parte asciutto, ma il cielo si presenterà con più nubi sui settori costieri e soprattutto sull’Alto Adige dove non si potranno escludere episodi nevosi fino in valle.

Temperature diurne in aumento, notturne stazionarie.

I venti soffieranno da Maestrale (possibile Foehn al Nordovest).

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5°C di Venezia e i 15°C di Milano (effetto Foehn)

CENTRO e SARDEGNA

In questa giornata, grazie all’anticiclone, il tempo sarà asciutto e in gran parte soleggiato.

Il cielo si presenterà quasi ovunque sereno, soltanto sulle coste tirreniche e in Sardegna la nuvolosità sarà più presente, a tratti anche compatta al mattino.

I venti soffieranno debolmente dai quadranti settentrionali.

Le temperature massime sono previste in lieve aumento così come i valori notturni.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 7-8°C di l’Aquila, Perugia e Campobasso e i 13-14°C di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

L’alta pressione della Candelora protegge le nostre regioni per cui la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il sole sarà prevalente su molte regioni.

Da segnalare soltanto una nuvolosità più compatta su bassa Campania, Pollino e cosentino e poi in Sicilia, qui anche con piovaschi occasionali lungo le coste meridionali.

Venti deboli di Maestrale.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 7°C di Potenza e i 12-14°C delle altre città

Venerdì 3 Febbraio: Un vasto campo di alta pressione domina su tutto il Paese: è l’anticiclone delle Azzorre.

Al Nord la giornata trascorrerà tranquilla, all’insegna di un cielo a tratti coperto su pianure e coste, più soleggiato altrove.

Molte nubi e qualche banco di nebbia anche sulla Toscana, mentre sul resto del Paese avremo un maggiore e più ampio soleggiamento.

Valori termici stazionari.

NORD

Fin dal mattino il tempo risulterà decisamente stabile su tutte le regioni; foschie o nebbie anche fitte sulla Pianura Padana, molte nubi sulla costa adriatica e su quella ligure di Levante.

Altrove invece avremo un maggiore soleggiamento dal mattino fino a sera.

I venti soffieranno principalmente dai quadranti meridionali.

Temperature

Punte massime fino a 11 gradi a Milano e Torino, 13 gradi a Genova.

CENTRO e SARDEGNA

L’anticiclone delle Azzorre regala una giornata stabile e asciutta su tutte le regioni.

Fatta eccezione per una maggiore nuvolosità sulla Toscana, dovuta all’afflusso di venti più umidi meridionali, sul resto dei settori il cielo risulterà sereno o al più poco nuvoloso ovunque, in un contesto termico gradevole per il periodo.

Temperature

Valori massimi fino a 9 gradi a Firenze, 13 a Roma, 12 a Pescara.

SUD e SICILIA

Prosegue senza soste il dominio dell’anticiclone delle Azzorre sulle nostre regioni.

La giornata, di conseguenza, risulterà ampiamente stabile e soleggiata su tutte le regioni; da segnalare soltanto una maggiore presenza di nubi lungo i settori tirrenici della Sicilia.

Temperature

Punte massime fino a 15 gradi a Napoli e Palermo, 14 gradi a Bari.

Meteo Nazionale 1-3 Febbraio 2023

La Haas presenta la livrea: il commento di Carlo Ametrano

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La scuderia americana ha dato il via alla lunga serie di presentazioni delle livree per la stagione 2023. Scopriamo il pensiero di Carlo Ametrano

La Haas presenta la livrea: il commento di Carlo Ametrano

La nuova stagione di Formula 1 è ormai pronta a partire. Manca infatti sempre meno al 5 marzo, quando si spegneranno i semafori per l’inizio dell’annata 2023. I temi sono numerosi, ma intanto si inizia già a respirare aria di motori con la Haas che, nella giornata di ieri, ha presentato la sua livrea.

Con questa vettura, che Haas vedremo? Quali saranno i suoi obiettivi? A dircelo è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano che è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, ieri ha presentato la Haas, cosa ne pensi?

“Sono rimasto incredulo: il colore scelto mi piace veramente tanto. Venendo invece alle aspettative per la stagione, mi aspetto che possa fare qualcosa di buono. La coppia mi stimola davvero tanto: Hulkenberg è un pilota di esperienza e credo sia l’uomo giusto per far fare punti importanti alla squadra, unito a Magnussen che è reduce da una grandissima stagione”.

FONTE FOTO: MoneyGram Haas F1 Team Twitter

Parlando invece in generale: il prossimo team a presentare sarà la Red Bull. Quali sono le tue aspettative?

“Sicuramente sarà un bel vedere, dato che presenteranno a New York. L’obiettivo è chiaramente cercare di vincere il mondiale con Verstappen ma voglio darti una chicca: Perez deve fare molta attenzione. Lo dico perché il messicano è un buon pilota che però spesso si perde, e questa volta ha la pressione di Ricciardo che è diventato terzo pilota”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Venendo un attimo ai tuoi impegni, tutto pronto per il Senna Day?

“La macchina organizzativa è partita. Ringrazio di cuore Augusto Zuffa per ospitarci come sempre nel suo fantastico agriturismo. Ci saranno tanti ospiti come Renata Rosetti, scrittrice molto importante, Mike Wilson, Ruggero Melgrati, e la pilota Roda Anchidin. Non vedo l’ora”.

1-3 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia: cielo sereno

1-3 Febbraio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #1Febbraio

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1-3 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia: cielo sereno

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo sereno, con una temperatura di 3°C. Venti deboli provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 7 e 12km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

In dettaglio:

Mercoledì 1 Febbraio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, minima 2°C, massima 14°C.

In particolare avremo ampio soleggiamento al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio e alla sera.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 4 sarà di 2°C.

I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 7km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, alla sera moderati da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 10km/h e 16km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.1, corrispondente a 586W/mq.

Giovedì 2 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra 7 e 15°C.

Nel dettaglio: soleggiamento diffuso al mattino, poche nubi al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 7°C.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est con intensità di circa 3km/h, deboli da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 7km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 7km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.3, corrispondente a 600W/mq.

Venerdì 3 Febbraio: si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 4°C.

I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 5km/h, deboli da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 10km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 10km/h e 15km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.4, corrispondente a 610W/mq.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo sereno, con una temperatura di 5°C. Venti deboli provenienti da Nord-Est con intensità tra 6km/h e 9km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

In dettaglio:

Mercoledì 1 Febbraio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 4 e 14°C.

Nel dettaglio: cielo poco nuvoloso o velato al mattino, nubi sparse di passaggio durante il resto della giornata.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 4 sarà di 4°C.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 15km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.8, corrispondente a 554W/mq.

Giovedì 2 Febbraio: giornata prevalentemente serena, min 8°C, max 14°C.

In particolare avremo cielo sereno al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 14°C, la minima di 8°C alle ore 23.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 7km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 6km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.2, corrispondente a 594W/mq.

Venerdì 3 Febbraio: si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 5°C alle ore 7.

I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 10km/h, alla sera moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 16km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.4, corrispondente a 608W/mq.

1-3 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

ACCADDE OGGI 1 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 1 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #01 Febbraio

ACCADDE OGGI 01 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio.„
Samuel Beckett

Nati il 1º febbraio…
Hugo von Hofmannsthal (1874)
John Ford (1894)
Renata Tebaldi (1922)

… e morti
Mary Shelley (1851)
Buster Keaton (1966)
Werner Karl Heisenberg (1976)

ACCADDE OGGI 1 Febbraio…
Accadde Oggi , Almanacco1662 – Il pirata cinese Koxinga cattura l’Isola di Formosa dopo nove mesi di assedio.
1861 – Il Texas secede dagli Stati Uniti d’America.
1991 – Il governo del Sudafrica abolisce le ultime leggi razziali ancora in vigore. Finisce l’apartheid.
2003 – Lo Space Shuttle Columbia esplode in fase di rientro a 60 chilometri di quota sopra il Texas. Perdono la vita tutti i sette membri dell’equipaggio.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Agrippano, vescovo e martire
Santa Brigida d’Irlanda, badessa
Sant’Enrico Morse, sacerdote gesuita e martire
San Giovanni della Graticola, vescovo
Sant’Orso di Aosta, sacerdote
San Paolo di Trois Chateaux, vescovo
Santi Paolo Hong Yong-ju, Giovanni Yi Mun-u e Barbara Ch’oe Yong-i, martiri
San Raimondo di Fitero, abate
San Severo di Ravenna, vescovo di Ravenna
San Sigeberto III, re di Austrasia
San Trifone martire
Santa Verdiana, vergine e reclusa
Beato Andrea da Segni (De Comitibus), francescano
Beata Anna Michelotti (Giovanna Francesca), fondatrice delle Piccole serve del Sacro Cuore di Gesù per gli ammalati poveri
Beati Conor O’ Devany e Patrizio O’ Lougham, martiri
Beato Luigi Variara, sacerdote salesiano
Beata Maria Anna Vaillot e quarantasei compagne martiri
Beati Martiri di Angers, martiri della Rivoluzione francese
Beato Reginaldo d’Orléans, domenicano
Religione romana antica e moderna:

Calende
Natale di Giunone Sospita Mater Regina
Natale di Ercole (Natalis Herculis)

Wicca:
Imbolc (festeggiato anche il 2 febbraio)

Eventi

1662 – Il pirata cinese Koxinga cattura l’isola di Taiwan dopo nove mesi di assedio;
1788 – Isaac Briggs e William Longstreet brevettano la nave a vapore;
1790 – A New York si riunisce per la prima volta la Corte Suprema degli Stati Uniti;
1793 – La Francia dichiara guerra a Regno Unito e Paesi Bassi;
1796 – La capitale dell’Alto Canada viene spostata da Newark a York;
1814 – Il vulcano Mayon, nelle Filippine erutta facendo circa 1.200 vittime;
1861 – Il Texas proclama la secessione dagli Stati Uniti d’America;
1884 – Viene pubblicata la prima edizione dell’Oxford English Dictionary;
1893
A Torino viene rappresentata per la prima volta l’opera di Giacomo Puccini Manon Lescaut;
Simone M. Dallaj finisce la costruzione del primo studio cinematografico;
1896 – A Torino viene rappresentata per la prima volta l’opera di Giacomo Puccini La Bohème;
1898 – Nasce l’assicurazione per Automobili, ad opera della “Travelers Insurance Company”;
1908 – Re Carlo I del Portogallo e suo figlio, principe Luigi Filippo vengono uccisi a Terreiro do Paco, Lisbona;
1910 – Viene fondata da Carlo Cattapani l’A.G. Nocerina 1910;
1913 – Apre il Grand Central Terminal di New York, è la più grande stazione ferroviaria del mondo;
1918 – La Russia adotta il calendario Gregoriano;
1919 – La prima Miss America viene incoronata a New York;
1920 – Entrano in servizio le Giubbe Rosse canadesi;
1923 – Viene fondata la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale;
1924 – Il Regno Unito riconosce l’URSS;
1942 – Seconda guerra mondiale: Vidkun Quisling viene nominato Primo Ministro di Norvegia dagli occupanti nazisti;
1946 – Il norvegese Trygve Lie viene scelto come primo Segretario Generale delle Nazioni Unite;
1953 – Nei Paesi Bassi, nell’alluvione del secolo, si rompono molti argini, causando la morte di 1853 persone;
1958 – Egitto e Siria formano la Repubblica Araba Unita, che durerà fino al 1961;
1958 – Johnny Dorelli e Domenico Modugno vincono l’8º Festival di Sanremo con il brano Nel blu dipinto di blu;
1968 – Guerra del Vietnam: Un ufficiale Viet Cong viene giustiziato da Nguyen Ngoc Loan, capo della polizia sudvietnamita. L’esecuzione viene filmata e fotografata ed aiuterà a far schierare l’opinione pubblica contro la guerra;
1977 – Hanno ufficialmente inizio le trasmissioni a colori della RAI;
1978 – Il regista Roman Polanski evade dalla libertà su cauzione e si rifugia in Francia, dopo essersi dichiarato colpevole di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne;
1979
La rapinatrice di banche Patty Hearst viene scarcerata dopo essere stata graziata dal presidente statunitense Jimmy Carter;
L’Ayatollah Khomeini viene accolto a Tehran (Iran), dopo quasi 15 anni di esilio;
1982
Senegal e Gambia formano una confederazione detta Senegambia;
Nasce Radio DeeJay;
1989 – Nell’Antartide si verifica un inquinamento da 1000 litri di carburante seguito al naufragio nella tempesta della nave oceanografica rompighiaccio argentina ARA Bahia Paraiso (B-1);
1990 – Nasce Radio RockFM;
1992 – Il magistrato capo della corte di Bhopal dichiara fuggitivo in base alla legge indiana Warren Anderson, ex-amministratore delegato della Union Carbide, per non essersi presentato al processo per il disastro di Bhopal;
1996 – Il Congresso degli Stati Uniti approva il Communications Decency Act;
2003
Lo Space Shuttle Columbia esplode in volo, a 60km di quota sopra il Texas. Perdono la vita tutti e sette i membri dell’equipaggio;
Entra in vigore il Trattato di Nizza;
2004
Oltre 240 persone muoiono, per lo più calpestate dalla folla, durante l’annuale pellegrinaggio alla Mecca;
Scienziati del Joint Institute for Nuclear Research e del Lawrence Livermore National Laboratory riportano la scoperta degli elementi Ununtrio e Ununpentio sul Physical Review C;
2016 – Si aprono negli Stati Uniti le elezioni primarie dei partiti Democratico e Repubblicano, con i caucus dell’Iowa.
2021 – In Birmania ha luogo un colpo di Stato militare: la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi viene arrestata e il presidente della Repubblica viene rimosso forzatamente dalla carica; Min Aung Hlaing diventa il leader dello Stato e Myint Swe il presidente. Internet viene bloccato, le linee telefoniche vengono controllate e i voli vengono bloccati

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ALMANACCO ACCADDE OGGI 1 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Juve Stabia, risoluzione per Santos. Ingaggiato Moreschini

Juve Stabia, preso il centrocampista Patrick Moreschini in arrivo dalla Viterbese. Risoluzione contrattuale per Santos che lascia le Vespe.

Arriva alla Juve Stabia il giovane Patrick Moreschini, centrocampista classe 2001, che vanta solo tre presenze in Serie C e 27 minuti complessivamente giocati. Esperienze in Serie C nella Ternana, nell’Avellino, Feralpisalò e Foggia.

Ha risolto il contratto con le Vespe l’attaccante venezuelano Santos che ha inciso davvero pochissimo rivelandosi un acquisto assolutamente sbagliato. Solo due reti e la brutta reazione nei confronti del pubblico nell’ultima gara con la maglia della Juve Stabia contro il Monterosi Tuscia persa peraltro dalle Vespe per 1-3.

In seguito a quella gara due gare per Santos senza essere convocato e infine la risoluzione contrattuale che pone fine alla sua breve e assolutamente deficitaria esperienza con le Vespe.

IL COMUNICATO DELLA JUVE STABIA SULLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER SANTOS E L’INGAGGIO A TITOLO DEFINITIVO DEL CENTROCAMPISTA MORESCHINI.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dalla Viterbese, di Patrick Moreschini, centrocampista classe ’01. Nativo di Roma, cresciuto calcisticamente nella Ternana, ha vestito tra le altre le maglie dell’Avellino, della Feralpisalò e del Foggia.

Si comunica anche la risoluzione contrattuale con l’attaccante, classe ‘88, Santos Freire Christian Robert. A Christian vanno i ringraziamenti per quanto fatto con la Nostra maglia e i migliori auguri per il futuro.

S.S. Juve Stabia”. 

Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento

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Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento, di Amelia Ciarnella, racconto della maestra in pensione che, con una rubrica fissa, collabora con il nostro giornale.

Quando si arriva a novant’anni, chi li ha, rimane sorpreso che siano passati tanti anni così in fretta senza nemmeno accorgersene!

Ed è così per tutti.

Finché si è giovani, si pensa a tutto tranne all’età che avanza e passa veloce.

Oltretutto nei tempi attuali la vita si è allungata parecchio rispetto a prima.

Nel mio paese di allora, c’era un solo uomo che aveva la fama di essere il più vecchio del paese, ma non superava nemmeno gli ottant’anni.

Oggi invece ci sono tanti centenari sparsi ovunque e col tempo forse, riusciranno anche ad inventare “l’elisir di lunga vita” e si vivrà finché si vorrà. – Chissà!

Solo che, forse, vivendo troppo a lungo, molti ci arriverebbero col cervello “bacato” a causa della demenza senile molto diffusa.

Ma il problema non esiste più perché, pare, abbiano inventato anche l’intelligenza artificiale, e con quella rimedierebbero a molte cose.

E chi appunto, avrebbe questa demenza senile, basterebbe fargli risistemare quella parte del cervello che non funziona più tanto bene come prima e diventerebbero tutti dei superuomini oppure delle superdonne!

E ancora, visto che viviamo in una società poco scolarizzata, perché molti ragazzi di oggi danno poca importanza alla cultura e leggono pochissimo; chi volesse acculturarsi per darsi più importanza, ma senza faticare troppo, si farebbe “installare” nel cervello, un’intelligenza artificiale.

Così, senza sprecare tempo a studiare per prendere una laurea, con quella falsa intelligenza, fregherebbe tutti!

Durante una trasmissione ho sentito che ci sono in giro delle idee piuttosto strane.

Alcuni giovani sia maschi che femmine, si stancano di tutto e non sapendo più cosa desiderare e chiedere, dicono: sono stanca di essere donna, voglio diventare uomo e cambio sesso.

Poi, quando si stufa di essere uomo, tornerà donna.

Se l’uomo è delle stesse idee e la pensa alla stessa maniera, farà la medesima cosa e cambierà sesso pure lui.

Ma tutto questo forse, (e credo anche!) avverrebbe soltanto nella loro immaginazione, ma lontano dalla camera operatoria!

Un ragazzo ha detto inoltre che gli piacerebbe partorire per togliersi la curiosità di sapere cosa si prova!

Un altro lo hanno fatto vedere mentre si accarezzava sorridente e felice un grosso pancione di forse nove mesi e uno specialista inquadrato nella camera operatoria, in “tuta da lavoro”, ha aggiunto che sarà lui il primo ginecologo a far partorire un uomo! – Auguri!  –

Forse se tornasse di “moda” la cintura di castità, questi simpatici ragazzi, vorrebbero provare anche quella, per “sperimentare” come ci si sta dentro!

Certo è che col tempo se ne vedranno delle belle.

Ma ovviamente niente da obiettare.

I tempi sono quelli che sono e ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole.

L’unica cosa da aggiungere è che i giovanissimi di oggi non hanno alcuna colpa di certi comportamenti strani che a volte assumono.

E’ sempre e soltanto l’ambiente in cui vivono e le persone che frequentano, ad influenzarli. E in ogni senso.

Oppure sono lasciati troppo soli e i loro genitori non se ne occupano abbastanza.

Vuoi per i troppi impegni di lavoro, vuoi per l’eccessivo benessere, che sfocia a volte nel lasciar fare ai propri figli ciò che vogliono, sebbene troppo immaturi.

Fatto è che se i giovani sono lasciati a loro stessi e liberi di fare quello che gli passa per la testa, a volte combinano anche guai, senza accorgersene e senza volerlo. Una cosa ben nota.

Questo perché quando sono troppo giovani, non danno importanza a nulla.

Non perdono tempo a riflettere su niente, perché niente sembra loro così grave come poi si rivela. Pensano una cosa e subito la fanno.

Si è vista una giovane donna che, pentita della sua attuale “sembianza” di maschio, ha detto che già dall’età di dieci anni, le piaceva diventare uomo.

Poi, appena è cresciuta e le si è presentata l’occasione, si è sottoposta ad una cura “specifica” che l’ha fatta riempire di peli da ogni parte, baffi compresi.

Pare non le siano cresciute nemmeno le mammelle.

Ora però è pentita di quella decisione presa senza rifletterci sopra e vorrebbe ritornare donna.

Però non sa se ci riuscirà.

Questi sono i tempi di oggi che, penso, riguarderà solo una piccola minoranza dei ragazzi che, col tempo e crescendo, si spera, diventeranno maturi e cambieranno idea.

Io, ovviamente, da mamma e nonna novantenne, preferisco i tempi miei di allora.

Quelli erano diversissimi da quelli di oggi, ma più sani, semplici e sicuri, oltre che belli.

Ne sento sempre la nostalgia. Penso in particolare alla campagna che mi è rimasta nel cuore, specie in primavera, quando cominciano a spuntare i primi fiori sugli alberi.

Sono i mandorli a fiorire per primi, che annunciano la primavera.

Poi quando l’aria si riscalda e la primavera si estende, tutti gli alberi fioriscono e riempiono l’aria di infiniti profumi.

Ed è tutto una completa meraviglia!

Poi con l’estate ogni fiore si trasforma in frutto ed è bellissimo passarci accanto e staccare dal ramo di un albero un fico fresco.

I primi che spuntano sembrano sempre i più buoni, chissà perché. Nel mio terreno ce n’erano di vari tipi, ma quelli “romanelli” piccoli e marroncini, mi piacevano molto di più.

In definitiva, anche se ogni epoca ha i suoi vantaggi e svantaggi, ognuno preferisce la sua epoca, soprattutto perché piena di ricordi.

AMELIA Ciarnella

Juve Stabia, ufficializzato l’arrivo di Michele Volpe dal Frosinone

Juve Stabia, ufficializzato l’arrivo a titolo temporaneo di Michele Volpe dal Frosinone, classe 1997: nell’ultima stagione alla Pergolettese.

Il calciatore nativo di Benevento è cresciuto nel settore giovanile del Frosinone per poi esordire in Serie B nella stagione 2016-2017 con due reti, bissate nella stagione successiva sempre in cadetteria.

Poi il passaggio al Rimini in Serie C con 6 reti, successivamente il passaggio alla Viterbese nella stagione 2019-2020 con 20 presenze e 10 reti (sua migliore stagione). In seguito è stato al Catania, alla Vibonese, di nuovo alla Viterbese e nell’ultima stagione alla Pergolettese in Serie C dove ha collezionato solo 6 presenze senza realizzare alcuna rete.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CIRCA L’INGAGGIO DI MICHELE VOLPE.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, dal Frosinone Calcio dell’attaccante Michele Volpe, classe ’97, fino al 30 giugno 2023.

Il calciatore, nativo di Benevento, è cresciuto calcisticamente nel Frosinone e ha vestito le maglie del Rimini, della Viterbese, del Catania, della Vibonese e della Pergolettese.

S.S. Juve Stabia”. 

Juve Stabia, arriva l’attaccante Alessio Rosa dall’Empoli

Juve Stabia, arriva in prestito l’attaccante Alessio Rosa, classe 2003, dalla Primavera dell’Empoli: rinforzo in attacco per le Vespe.

L’attaccante, cresciuto tra Roma, Torino, Atalanta ed Empoli ha giocato nelle varie nazionali di categoria dall’Under 15 all’Under 18.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA SULL’INGAGGIO DI ALESSIO ROSA.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, dall’Empoli FC dell’attaccante Alessio Rosa, classe ’03, fino al 30 giugno 2023.

Il calciatore, nativo di Tivoli, è cresciuto calcisticamente tra Roma, Atalanta, Torino ed Empoli e ha giocato con tutte le categorie della Nazionale italiana dall’Under 15 all’Under 18.

S.S. Juve Stabia”. 

Juve Stabia-Crotone, la presentazione del match

Juve Stabia-Crotone, la presentazione del match: gara di esordio per mister Sandro Pochesci alla guida tecnica delle Vespe.

I TEMI DI JUVE STABIA-CROTONE.

Dopo le dimissioni di Colucci e l’interregno di Giorgio Lucenti nella vittoriosa trasferta di Viterbo, la panchina della Juve Stabia è stata affidata a Sandro Pochesci che verrà presentato alla stampa domani mattina. Curiosità per capire quale modulo tattico mister Pochesci adotterà nella sua prima al “Romeo Menti”: il suo canonico 3-4-3 oppure continuerà nel solco di Colucci per il quale questa squadra era costruita per giocare con il 4-3-3?

Nella Juve Stabia mancherà per squalifica Daniele Altobelli che raggiunto nella gara di Viterbo le 5 ammonizioni. In settimana è tornato ad allenarsi con la squadra Bentivegna che non era stato convocato nelle due precedenti gare in quanto era sul mercato ma ora non più.

Mister Lerda dal canto suo nella conferenza stampa di vigilia ha manifestato la voglia dei suoi ragazzi di tornare alla vittoria contro la Juve Stabia dopo gli ultimi due pareggi che hanno rallentato un pò la corsa nei confronti del Catanzaro, vera dominatrice del campionato.

Nel Crotone mancherà per squalifica il centrale difensivo Golemic, che oltre ad essere il capitano della squadra pitagorica, è elemento chiave anche sui calci piazzati nell’area avversaria.

La gara sarà diretta dal sig. Kevin BONACINA della sezione di Bergamo che è al secondo anno in Serie C. Bonacina sarà coadiuvato da Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2; Antonio D’ANGELO della sezione di Perugia; quarto uomo il sig. Francesco D’EUSANIO della sezione di Faenza.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-CROTONE.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Maselli, Ricci; D’Agostino, Pandolfi, Silipo. 

Allenatore: sig. Sandro Pochesci.

CROTONE (4-3-3): Dini; Papini, Cuomo, Gigliotti, Crialese; Awua, Carraro, Petriccione; Chiricò, Gomez, D’Ursi. 

Allenatore: sig. Franco Lerda.

 

 

Mister Giorgio Lucenti, esordio e vittoria: Un allenatore costruito in casa

Giorgio Lucenti, ex calciatore, ha esordito come allenatore professionistico dirigendo la prima squadra della Juve Stabia nel match che ha visto le Vespe sbancare il Rocchi di Viterbo con la rete di Silipo.

Sebbene sia stato decido il successore di Colucci dimessosi il 27 gennaio 2023, il suo interregno ha portato alle Vespe 3 punti fondamentali per riportare un pò di serenità nell’ambiente e consegnando a Mister Pochesci (nuovo tecnico) una situazione meno turbolenta.

La carriera di Giorgio Lucenti

Giorgio Lucenti, nato a Ragusa il 19 settembre del 1975, ex centrocampista dalla carriera molto importante, ha iniziato a giocare a calcio da piccolo.

Come spesso succede, la palla diventa il primo amico di gioco dei ragazzini, per poi diventare una vera e propria passione.

Frequentava l’oratorio quando ha capito che tra lui ed il pallone c’era feeling.

La sua carriera calcistica inizia però a sedici anni, quando ha giocato nelle Giovanili Regionali vestendo la maglia del Palermo.

Ha giocato sia sulla fascia destra sia su quella sinistra, grazie ad una buona tecnica di base e ad un discreto rapporto con i goal si è sempre fatto valere in campo.

Gioca nel Palermo dal 1994 fino al 1997, quando passa alla Roma di Zeman, in serie A.

A gennaio del 1998 si trasferisce all’ Empoli con cui debutta nella massima serie il 25 gennaio 1998 nel pareggio interno contro l’Inter.

Veste quella maglia per una stagione e mezza collezionando 42 presenze con 2 reti.

Ritornato alla Roma, va in comproprietà al Napoli, allora in serie B.

Sotto la guida di Novellino, conquista la Serie A.

Viene poi riscattato dal Cagliari, sempre in serie B dove resta per tre stagioni.

Nel 2003 passa al Piacenza pe due stagioni.

Nel 2005 veste la maglia del Catania, conquistando 30 presenze e una rete alla promozione in serie A.

Un anno dopo conclude la sua carriera da calciatore nella massima serie.

Dal 2007 al 2012 veste, tra l’altro, le maglie del Mantova, Frosinone, Potenza, Siracusa.

Dalla stagione 2019-2020, Lucenti entra a far parte del settore giovanili della Juve Stabia allenando i giovani allievi gialloblè.

Lucenti: L’esordio con la prima squadra

Giorgio Lucenti inaugura la sua carriera da allenatore nel luglio 2019.

E’, infatti, tecnico della Juve Stabia U17.

L’ anno dopo allena la Juve Stabia Primavera, per poi passare ad assistente tecnico della Prima Squadra.

Riveste quel ruolo fino al 27 gennaio 2023, quando Mister Leonardo Colucci presenta le sue dimissioni.

Diviene, pertanto, allenatore ad interim della Juve Stabia.

Il 29 gennaio 2023 allo Stadio Rocchi di Viterbo prende vita il suo sogno: Dirige dalla panchina delle Vespe i suoi uomini alla conquista di tre punti importantissimi.

Pacato, educato ed imbarazzato si presenta in conferenza dopo aver fatto coesione con la squadra per aver portato a casa una vittoria per nulla scontata.

Lucenti, non è un allenatore poco qualificato ricordiamo che ha conseguito il patentino UEFA A che gli permette di allenare in tutte le categorie professionistiche.

Si mostra ben disponibile ai microfoni della stampa, risultando molto umile, quando ribadisce che il merito è tutto dei suoi ragazzi.

In due giorni afferma di aver potuto trasferire ben poco di suo alla squadra.

Parla della sua prima esperienza da Mister nel calcio professionistico come un sogno che si realizza.

Dall’alto dei suoi 187 cm, non preferisce che l’attenzione si posi su di lui.

Ha raccolto i cocci di una situazione anomala e ha fatto di tutto perché la squadra continuasse il Campionato che li vede ora quarti in classifica.

Dal dietro le quinte, il match con la Viterbese ha permesso a Lucenti di essere sul palcoscenico.

La sua umiltà gli ha permesso che non fosse lui a mettersi in luce, ma la sua voglia di fare ed il suo coraggio.

Che la vita gli doni ancora molte possibilità, perché se è vero che lo abbiamo visto poco a bordo panchina, è pur vero che gli abbracci con i calciatori hanno parlato molto!

Ad maiora, semper, Giorgio!