Juve Stabia, riecco il “Ministro della Difesa”: Giorgini torna al centro della difesa per la sfida al Venezia

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Una notizia importante attraversa i corridoi del “Romeo Menti” e arriva dritta al quartier generale di Ignazio Abate, portando con sé una ventata di ottimismo. In vista del delicato posticipo di lunedì contro il Venezia, la Juve Stabia recupera uno dei pezzi pregiati del proprio scacchiere tattico: Andrea Giorgini.

Il difensore centrale, ormai pilastro insostituibile della retroguardia gialloblù, ha finalmente scontato il turno di squalifica che lo ha costretto a soffrire dalla tribuna durante l’ultima sfida contro lo Spezia. Un’assenza pesante, non solo in termini di puro tonnellaggio fisico, ma soprattutto per la mancanza di quella leadership silenziosa e autorevole che gli è valsa, tra l’amore dei tifosi, il pesante soprannome di “Ministro della Difesa”. Va comunque riconosciuto il merito alle Vespe, capaci di condurre con ordine e grinta una gara non semplice contro gli uomini di Roberto Donadoni.

Per mister Ignazio Abate, tuttavia, il rientro di Giorgini non rappresenta una semplice rotazione degli effettivi, ma un cambio di marcia vitale. Il difensore è considerato l’uomo chiave per affrontare la complessa trasferta al “Penzo”, e i motivi sono tanto tattici quanto psicologici.

Perché Giorgini è fondamentale contro il Venezia

Il ritorno in campo del numero uno della difesa stabiese garantisce ad Abate diverse soluzioni tecniche che erano mancate nell’ultimo turno: Nel sistema della difesa a tre, Giorgini è l’ago della bilancia. Possiede una rara intelligenza tattica che gli permette di leggere in anticipo le linee di passaggio avversarie, spezzando sul nascere le trame offensive. Contro un attacco strutturato e fisico come quello lagunare, i centimetri del centrale saranno di vitale importanza per blindare l’area di rigore. In particolare, ci sarà da arginare un certo Andrea Adorante, il classico attaccante in grado di creare grattacapi e che rappresenta il “rebus” principale da risolvere per la retroguardia. Oltre all’impeccabile fase d’interdizione, Giorgini è a tutti gli effetti il primo costruttore di gioco della squadra. È il “piede buono” del reparto arretrato, l’uomo a cui i compagni affidano i palloni più sporchi per avviare l’azione con lucidità e pulizia tecnica.

Verso la Laguna: alzare il baricentro per fare punti

La Juve Stabia arriva in Laguna con una gran voglia di fare punti e di confermare quanto di buono mostrato finora in questa stagione. Tuttavia, affrontare il Venezia tra le mura amiche richiede una tenuta mentale e una concentrazione massimale, doti che il reparto difensivo gialloblù aveva parzialmente smarrito nei momenti di maggiore pressione durante l’ultima uscita.

Il ritorno del proprio leader permetterà alla squadra di osare di più. Con la consapevolezza di avere alle spalle un “lucchetto” affidabile come Giorgini, la formazione di Abate potrà permettersi di alzare il baricentro con maggiore sicurezza, tenendo il Venezia lontano dalla propria area e provando a imporre il proprio gioco.

Abate lo sa benissimo: per uscire indenni dal “Penzo” e strappare un risultato positivo, servirà la partita perfetta. Ma con il suo “Ministro” di nuovo al centro del campo, la missione lagunare appare decisamente meno impossibile.


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