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Juve Stabia: Quando il disordine organizzato ti fa portare a casa 3 punti Lucenti

Si è conclusa la ventiquattresima giornata di campionato che ha visto scendere in campo la Viterbese di Mister Lopez contro la Juve Stabia di Mister Lucenti con Le vespe che si impongono al Rocchi per 1 a 0 grazie alla rete di Silipo.

La Juve Stabia, orfana dell’allenatore Colucci dimessosi il 27 gennaio, passa sotto la guida tecnica di Mister Lucenti.

Mentre i tifosi, i giornalisti e i curiosi, avversari e non, si chiedevano il come ed il perché delle dimissioni del tecnico cerignolano che, seppure aveva ultimamente dimostrato non poche scontentezze verso la sua rosa, come uno chef uterino ha abbandonato la sua cucina, Giorgio Lucenti, il suo vice, ha preso i remi in mano della barca affondata.

Ad onor del vero, il neo capitano ha subito pilotato l’armamento con grande prodezza e firmamento. Eppure dall’alto della sua esperienza calcistica e di allenatore, non ha voluto meriti.

Il successo per i tre punti, importantissimi, conquistati a Viterbo come riferito in sala stampa è tutto dei suoi ragazzi.

Ma umiltà a parte, cosa ha fatto Mister Lucenti per sbloccare nuovamente la Juve Stabia, che si presentava al Rocchi dopo due sconfitte consecutive?

Lucenti ha affermato: nulla! A suo dire ha solo rispolverato qualche fantasma dall’armadio dandogli fiducia.

Il fantasma numero uno è Silipo, autore del goal della vittoria e bomber delle Vespe con 3 reti all’attivo, che ha giocato nuovamente una gara dal primo minuto (non succedeva dal 19 dicembre in quel di Cerignola).

Altro calciatore a cui è stata data la fiducia, nonché, la possibilità di giocare per tutti i novantacinque minuti è D’Agostino.

Come prima punta, Mister Lucenti schiera Pandolfi, anche lui ultimamente preferito a Zigoni dallo chef Colucci.

Eh già, Pandolfi che sembrava solo saper correre ma non rincorrere gli avversari (Cit. Colucci post Monopoli)!

Amalgamati a gruppo di forza, le Vespe non appaiono cambiate in tattica e tecnica, eppure la loro unione viene presto celebrata con il goal di Silipo che li porta in vantaggio.

Baci ed abbracci non sono mancati in campo!

Juve Stabia: qual ingrediente segreto ha permesso la vittoria?

In realtà, allo Stadio Rocchi non c’è stata alcuna novità, né tecnica né tattica a giustificare la vittoria delle vespe.

Eppure, come dichiarato da Alfio Basile, ex calciatore ed allenatore argentino: “Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono.”

I giocatori della Juve Stabia si sono mossi bene. Nel loro disordine organizzato non solo hanno tirato a segno, ma hanno anche saputo gestire bene il resto della partita per non prendere il goal del pareggio.

Di certo, tra gli umani calciatori della Juve Stabia, Santo Barosi andrà perennemente lodato per le sue prodezze.

E forse, ed intendiamoci forse, il Capitano Lucenti ha saputo ben pilotare i suoi marinai.

Da una cucina priva di spezie, di sale e pepe, l’allenatore interim ha saputo navigare tra le onde della demotivazione e dello scoraggiamento per restituire forza e interesse alla rosa stabiese.

E’ stato questo il motivo per cui dopo il goal e a fine partita si sono stretti tutti intorno a lui?

Lo hanno forse ringraziato per una fiducia mancata da troppo tempo?

Questo non ci è dato saperlo.

Ma come canta il grande Claudio Baglioni:

“E non ci resta

Che dipingere la scena con l’ultimo sguardo

Come mettersi di schiena a quel falsario del ricordo

Quanto abbiamo corso insieme per tagliare già il traguardo

Tanto vincitori o vinti ci stringiamo in un accordo

Tutto il resto è tutto in un abbraccio

Tra di noi”.

A volte non ci soffermiamo a riflettere sul grande potere dei piccoli gesti. Molto spesso un abbraccio vale più di mille parole.

Tutti sanno parlare e spesso anche bene, pur mascherando insidie e contrasti, ma un abbraccio è difficile che non sia vero e sincero.

Ieri ha vinto l’autenticità!

Lerda: “Il Crotone vuole ripartire forte contro la Juve Stabia”

Franco Lerda, allenatore del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Juve Stabia valevole per la 25esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C e in programma domani sera al “Romeo Menti” alle ore 21.

Le dichiarazioni di Franco Lerda sul match tra Juve Stabia e Crotone sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nella squadra i due ultimi pari hanno fatto sì che i ragazzi vogliano ripartire subito forte. Siamo stati penalizzati solo sotto l’aspetto del risultato ma non della prestazione ma vedo i miei ragazzi molto motivati e caricati alla ricerca della vittoria. 

La condizione di chi è arrivato sta migliorando. Ci sta che qualcuno possa giocare dall’inizio e qualcuno a gara in corso. 

E’ un momento importante ma non decisivo. Abbiamo due trasferte difficili ma concentriamoci sulla Juve Stabia in cui c’è stato un cambio di guida tecnica in settimana con un allenatore come Pochesci con cui non abbiamo riferimenti molto vicini nel tempo visto che non allenava da un pò. Ma la Juve Stabia l’abbiamo studiata a Viterbo e sappiamo le caratteristiche della sua rosa. 

Il campo di Castellammare nasconde sempre insidie. Il sintetico è buono ma ormai ci siamo abituati. Ormai questi terreni sono sufficientemente buoni. Anche come ampiezza è un campo grande e non avremo problemi. 

In considerazione del fatto che abbiamo più partite in una settimana ci sta che qualcosa si cambi in mezzo al campo”. 

Cannabidiolo: tutto quello che devi sapere sul CBD in Italia

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L’Italia è un paese molto particolare se parliamo di norme, leggi e regolamenti, dove le leggi cambiano in maniera continua e dove è difficile avere un qualche tipo di giudizio definitivo sulle cose. Questo riguarda anche e soprattutto elementi recentemente entrati a far parte del quotidiano di molti come i prodotti a base di CBD, il principio attivo della pianta di canapa.

Sia che si tratti di aromi per un vaporizzatore quanto di oli a utilizzo industriale, il cannabinolo è una sostanza che in Italia viene osservata con attenzione dal punto di vista legale. Dato che i dubbi sull’argomento sono molteplici quest’oggi andiamo a scoprire più da vicino tutte le informazioni più importanti su questa sostanza specifica in relazione al nostro splendido paese.

Legalità o illegalità?

Partiamo subito dalla patata bollente: il CBD, se presenta una concentrazione di THC inferiore alle 2%, è legale e vendibile al dettaglio. Il THC, chiamato anche tetraidrocannabinolo, è uno dei più importanti principi attivi della cannabis ma agisce in maniera diversissima dal CBD.

Entrambi i principi attivi infatti si estraggono dalla stessa pianta (la cannabis Sativa, che di componenti chimici ne ha ben 80) ma sono particolarmente diversi agli occhi della legge e nelle mani dei consumatori. Il THC infatti è un principio attivo in grado di generare effetti psicotropi mentre il CBD non presenta alcun tipo di alterazione psicotropa e si limita a generare un effetto rilassante che la scienza ha dimostrato poi essere pieno di proprietà benefiche.

Limitando in maniera netta il quantitativo di THC presente all’interno dei prodotti di CBD si ottengono sostanze in grado di provocare soltanto gli effetti rilassanti. Questi hanno utilizzo tanto in ambito medico (specie fuori dal territorio italiano dove le sperimentazioni sul tema sono già piuttosto avanti) quanto in ambito sportivo.

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La legge regolatrice

Dal punto di vista meramente legislativo la legge n. 242/2016 è il testo di riferimento.

Nonostante a oggi rimanga comunque una legge incompleta e farraginosa essa è la stessa che ha portato qualche anno fa allo sviluppo e alla diffusione di un intero business relativo ai prodotti con base CBD.

La legge infatti è quella che definisce il limite dello 0.2% come spartiacque tra prodotto legale e prodotto illegale. La legge, di fatto, è stata emanata nel tentativo di sostenere e promuovere la cultura della canapa al fine di soddisfare diversi obbiettivi: far nascere filiere locali per l’utilizzo ed il consumo di semilavorati, sviluppare le economie locali legate alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti associati al CBD, generare indotto economico proveniente dalle attività di coltivazione e trasformazione della pianta e la produzione di alimenti, cosmetici o semplici prodotti legati all’utilizzo in ambito industriale.

Il CBD, a oggi, non è stato ancora classificato come elemento edibile all’interno del territorio europeo (Italia compresa); questo significa che la messa in commercio di prodotti con una destinazione di uso familiare non è ancora considerata legale.

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Quali sono gli utilizzi del CBD?

La canapa è da secoli una pianta utilizzata dalle popolazioni di tutto il mondo per una miriade di utilizzi diversi, tanto in campo industriale quanto in campo terapeutico o addirittura ricreativo. In base alla tipologia di pianta infatti è possibile ricavare prodotti di natura diversi: oli, cristalli, concentrati, olio per animali e così via.

Gli utilizzi più comuni al giorno d’oggi sono sicuramente quelli di stampo terapeutico: il CBD come anticipato sopra è una sostanza che ha un grande potenziale rilassante e può essere utilizzare come soluzione naturale e poco invasiva in particolari situazioni di salute.

Ci sono indicazioni terapeutiche per l’utilizzo del CBD come antidolorifico, specie per i dolori o le situazioni cronicizzate dove l’utilizzo ripetuto di farmaci può portare ad effetti collaterali di natura decisamente sgradevole.

Anche in ambito sportivo il CBD ha tutto un suo range di utilizzo, risultando potenzialmente utilissimo per chiunque si alleni con cadenza regolare o pratichi turismo sportivo. Tale sostanza, oltre ai sopracitati effetti antidolorifici, è dotata di proprietà anti infiammatorie che possono essere davvero interessanti per chi si ritrova a convivere con dolori muscolari dovuti all’eccessivo allenamento.

In ultimo luogo come non parlare della potenza del CBD come sostanza per il miglioramento della qualità del sonno? I poteri rilassanti del CBD permettono di migliorare la qualità complessiva del sonno, aumentando il lasso di tempo in cui una persona si trova nella cosiddetta fase di sonno pesante, importante per il ripristino delle energie e per l’attivazione di tutti i processi fisici che fanno poi sentire riposati al risveglio.

Presentazione scuderie Formula 1, il programma completo

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Inizia da oggi la road verso l’inizio della nuova stagione 2023. Scopriamo insieme gli appuntamenti per la presentazione delle scuderie

Presentazione scuderie Formula 1, il programma completo

Ormai ci siamo. Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione di Formula 1, ricca senza dubbio di grande spettacolo. Prima di cominciare è tempo di scoprire le vetture che debutteranno il prossimo 5 marzo in Bahrain. A tal proposito, vediamo insieme gli appuntamenti e gli orari delle presentazioni di ogni scuderia.

Presentazioni scuderie: inizia la Haas

Il primo team che mostrerà la sua livrea, come ormai da tradizione, sarà la Haas. Per il team americano il 2023 sarà un anno molto interessante, in cui è chiesta costanza rispetto al 2022. Non mancano le novità nella line up, con il confermato Kevin Magnussen che sarà affiancato da Nico Hulkenberg. Una coppia che può regalare scintille, sia in pista che fuori, ma anche tanti punti come vorrebbe Gunther Steiner. La data scelta per la presentazione sarà domani, 31 gennaio, alle ore 15.00.

Tocca ai campioni

Il 3 febbraio sarà invece il momento del team campione del mondo: la Red Bull. La scuderia di Milton Keynes presenterà in grande stile la sua vettura che spera di poter regalare tante gioie anche in questo 2023. Max Verstappen dovrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno, mentre Perez vorrà cercare di riacciuffare quel secondo posto sfumato nell’ultimo appuntamento della stagione. La presentazione è prevista per le ore 17.00(italiane).

FONTE FOTO: Oracle Red Bull Racing Twitter

Segue Williams, insieme ad Alfa

Tre giorni dopo, con precisione il 6 febbraio, sarà invece il momento di vedere la nuova livrea Williams. E’ stata una sessione invernale molto particolare per il team di Woking che si prepara con il cambio di team principal(da Capito a Vowles) e il passaggio da Latifi a Sergeant per quel che riguarda la coppia piloti. La presentazione avverrà alle ore 15.00. Di mattina invece, con precisione il 7 febbraio alle 10.30, sarà il turno dell’Alfa Romeo che mostrerà a tutti la C43. Anche in Alfa è stata una pausa invernale che ha visto il cambio di team principal, con l’arrivo di Seidl come CEO e di Allievi Bravi come al posto di Vasseur.

Tra McLaren e Aston il 13 febbraio

L’11 febbraio è invece la data scelta per la presentazione dell’AlphaTauri. Anche il team di Faenza seguirà le orme della Red Bull, mostrando la livrea a New York. Non si è invece a conoscenza dell’orario in cui saranno tolti i veli alla AT04. Due giorni dopo invece, il 13 febbraio, sarà il momento di due scuderie che presenteranno nella stessa giornata. La prima è la McLaren, che ancora deve confermare l’orario, mentre di sera, alle ore 20.00, toccherà all’Aston Martin con Fernando Alonso carico più che mai per questa nuova stagione.

Ferrari Test Pirelli
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

San Valentino rosso a tutti gli effetti

San Valentino sarà invece il giorno che tutti i ferraristi aspettano con più ansia, in quanto sarà presentata la nuova monoposto per la stagione 2023. La location è Maranello, mentre non si hanno ancora informazioni sull’orario. Il giorno dopo toccherà al team più deludente del 2022: la Mercedes, pronta a presentare la sua W14 E-Performance che anticipa l’Alpine il 16 febbraio.

Presentazioni scuderie 2023, il programma

Haas 31 gennaio Ore 15.00
Red Bull 3 febbraio Ore 17.00
Williams 6 febbraio Ore 15.00
Alfa Romeo 7 febbraio Ore 10.30
AlphaTauri 11 febbraio TBC
McLaren 13 febbraio TBC
Aston Martin 13 febbraio Ore 20.00
Ferrari 14 febbraio TBC
Mercedes 15 febbraio TBC
Alpine 16 febbraio TBC

 

Don Juan: in programmazione al CTB dal 31 gennaio

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Per la Stagione 2022-2023 del Centro Teatrale Bresciano dal 31 gennaio 2023, va in scena “Don Juan” il lavoro firmato dal coreografo internazionale Johan Inger, una produzione Fondazione Nazionale della danza/Aterballetto e CTB

In uno spazio scenico labirintico, 16 danzatori danno vita a una rilettura psicoanalitica del mito del grande seduttore.

Don Giovanni

L’eterno seduttore ma anche l’incarnazione della gioia di vivere, la sensualità che lotta contro la morte, ma anche l’angoscia che in lui diventa energia”.

Con queste parole il coreografo internazionale Johan Inger descrive il personaggio di Don Giovanni, oggetto di profonda ricerca che ha generato il lavoro Don Juan, prossimo titolo in cartellone per la Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano Questo cuore umano.

Paradigma antico e contemporaneo, il Don Giovanni continua a ispirare la riflessione e la ricerca, con la sua capacità di offrire sfumature e interpretazioni sempre nuove. Ed è la danza, in questo nuovo progetto, a rivelare una coinvolgente lettura del mito, immaginato dal coreografo Johan Inger in uno spazio scenico labirintico, in cui i sedici danzatori si alternano in ruoli solistici e di gruppo, come in un Kammerspiel.

Gli autori di Don Juan

Lo spettacolo vede la coreografia di Johan Inger, la musica originale di Marc Álvarez orchestrata con la direzione di Manuel Busto con l’Orquesta de Extremadura, il dramaturg è Gregor Acuña-Pohl; le scene sono di Curt Allen Wilmer (Asociación de Artistas Plásticos Escénicos de España) con Estudiodedos, i costumi di Bregje Van Balen, le luci di Fabiana Piccioli, il direttore dell’allestimento è Carlo Cerri, l’assistente alla coreografia è Yvan Dubreuil.

Le parole del coreografo

Il mio Don Juan porta con sé un trauma che lo ha plasmato nel suo discutibile comportamento – continua Inger –. Non è in grado di impegnarsi e può trovare soddisfazione solo nel qui e ora”.

In questo lavoro, già insignito del prestigioso Premio Danza&Danza 2020, Inger si confronta con oltre venticinque fonti, da Tirso de Molina a Molière, passando per Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar. Una drammaturgia – firmata da Gregor Acuña-Pohl – che si muove nell’alveo del balletto drammatico, portando in scena tutti i personaggi della storia originale, e che affida all’interpretazione di Leporello e del Commendatore l’innovazione principale della rilettura. Il primo, infatti, abbandona gli abiti di servitore per farsi rappresentazione dell’aspetto virtuoso e puro della personalità di Don Giovanni; il secondo, invece, è sostituito dall’introduzione del personaggio della madre.

Attraverso una lettura innovativa psicoanalitica e freudiana, Inger e Acuña-Pohl riscrivono la relazione tra il protagonista e il Commendatore, raccontandoci di un Don Giovanni che vive il suo presente come vittima del grande trauma dell’abbandono materno. È, infatti, la figura della madre a incombere sul protagonista, condizionandone il carattere e le azioni, e svelandosi come unico vero giudice sulla sua condotta: in ogni incontro con l’altro il Don Giovanni cerca la figura materna e tenta, attraverso l’ossessiva collezione di grembi femminili, di colmarne il vuoto.

Un meccanismo psicologico che determina l’impossibilità a impegnarsi in una qualsiasi relazione o situazione e che ribalta completamente la funzione di Don Giovanni, rappresentandolo, in definitiva, come vittima delle donne.

La produzione di Don Juan

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto in coproduzione con Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia/ Festival Aperto, Fondazione Teatro Regio di Parma, Associazione Sferisterio Macerata, Festspielhaus St. Poelten, Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Cariverona – Circuito VivoTeatro (Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro Salieri di Legnago, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro delle Muse di Ancona).

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) il 31 gennaio e l’1 e 2 febbraio 2023 alle ore 20.30

Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Gruppo BCC Agrobresciano, Fondazione ASM, Fondazione della Comunità Bresciana Onlus e Intesa Sanpaolo.

La scheda completa di Don Juan

Creazione a serata intera per 16 danzatori

Coreografia Johan Inger

Musica originale Marc Álvarez orchestrata con la direzione di Manuel Busto con l’Orquesta de Extremadura

Dramaturg Gregor Acuña-Pohl

Scene Curt Allen Wilmer (Asociación de Artistas Plásticos Escénicos de España) con Estudiodedos

Costumi Bregje Van Balen

Luci Fabiana Piccioli

Direttore dell’allestimento Carlo Cerri

Assistente alla coreografia Yvan Dubreuil

Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

In coproduzione con Centro Teatrale BrescianoRavenna FestivalFondazione I Teatri di Reggio Emilia/ Festival ApertoFondazione Teatro Regio di ParmaAssociazione Sferisterio MacerataFestspielhaus St. PoeltenTeatro Stabile del VenetoFondazione Teatro Metastasio di PratoFondazione Cariverona – Circuito VivoTeatro (Teatro Ristori di VeronaTeatro Comunale di Belluno, Teatro Salieri di Legnago, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro delle Muse di Ancona) Brescia, Teatro Sociale.

Distribuzione dei ruoli:

Don Juan Saul Daniele Ardillo (31 gennaio), Hélias Tur-Dorvault (1 febbraio), Leonardo farina (2 febbraio)

Madre Federica Lamonaca (31 gennaio-2 febbraio), Ivana Mastroviti (1 febbraio)

Leo Matteo Fiorani (31 gennaio), Albert Carol Perdiguer (1-2 febbraio)

Elvira Estelle Bovay (31 gennaio), Martina Forioso (1 febbraio), Arianna Kob (2 febbraio)

Masetto Giulio Pighini (31 gennaio), Clément Haenen (1-2 febbraio)

Zerlina Sandra Salietti Aguilera (31 gennaio), Sara De Greef (1-2 febbraio)

Tisbea Martina Forioso (31 gennaio-2 febbraio), Estelle Bovay (1 febbraio)

Don Ottavio Giovanni Leone (31 gennaio-2 febbraio), Matteo Fiorani (1 febbraio)

Donna Anna Ivana Mastroviti (31 gennaio), Sandra Salietti Aguilera (1-2 febbraio)

Ines Arianna Kob (31 gennaio), Arianna Ganassi (1-2 febbraio)

Compagnia Aterballetto: Saul Daniele Ardillo, Estelle Bovay, Albert Carol Perdiguer, Sara De Greef, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Martina Forioso, Arianna Ganassi, Clément Haenen, Arianna Kob, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Ivana Mastroviti, Giulio Pighini, Sandra Salietti Aguilera, Hélias Tur-Dorvault

Note a cura di Johan Inger

L’eterno seduttore ma anche l’incarnazione della gioia di vivere, la sensualità che lotta contro la morte, ma anche l’angoscia che in lui diventa energia. Indagare la figura di Don Giovanni è una grande sfida. Insieme al drammaturgo Gregor Acuña-Pohl ho lavorato sul personaggio consultando ben venticinque fonti d’ispirazione, dunque non solo Molière, Brecht o Tirso de Molina: la creazione coreografica (sulla partitura originale di Marc Álvarez) diventa come una lente d’ingrandimento dei caratteri dei singoli personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna, Zerlina e Masetto, per svelare il loro mondo interiore. Emerge immediata la contemporaneità del personaggio di Don Giovanni, un uomo che sembra interpretare la stessa superficialità che caratterizza i nostri giorni. E traspare anche la complessità del dialogo fra generi.

Atto unico per sedici danzatori, questo Don Juan si muove in uno spazio scenico (ideato da Curt Allen Wilmer) che è come un labirinto senza indicazioni geografiche o temporali. Avvicinarmi a un personaggio così complicato mi ha spinto a mettere in discussione il comportamento maschile.

In verità Don Giovanni non è un “carnefice” anche se, man mano che scivola in più guai, finisce per diventare un assassino. Don Juan è un giocattolo nelle mani delle donne, è una “vittima” che riesce in realtà a dare alle donne che incontra quello che vogliono: a Zerlina l’ultima avventura prima del matrimonio e della vita coniugale, a Tisbeal’illusione che sia lei a condurre il gioco sessuale, a Donna Anna la passionalità e il piacere che il marito Ottavio non sa darle.

E a tutti noi offre la possibilità – forse – di riconoscere in lui modi, costumi e vizi anche della nostra società.

Camorra bombarola: bomba ad un negozio di Castellammare

Tornano le bombe della camorra a Napoli Sud, distrutta la serranda di un negozio a Castellammare di Stabia

 Camorra bombarola: bomba ad un negozio di Castellammare

Castellammare di Stabia (NA): nella notte di oggi, l’esplosione di una bomba carta ai danni di un negozio, ha squarciato la quiete degli stabiesi testimoniando e distrutta la saracinesca di un negozio in Via Plinio il Vecchio 37.

Torna la paura a Castellammare

A distanza di mesi dall’escalation di violenza che ha colpito la zona orientale e occidentale di Napoli con numerose esplosioni sempre ai danni di commercianti, ecco che, nella zona Sud, torna la paura.

Il Caso.

Questa mattina i carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia sono intervenuti in via Plinio il Vecchio 37 per l’esplosione di una bomba carta che ha danneggiato serranda e porta del negozio “Express Service”.

Il danno è ancora da quantificare.
Sul posto anche gli artificieri del comando provinciale di Napoli. Non ci sono feriti. Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice evento.

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Sabatino: “Mi sarei aspettato qualche acquisto per la Juve Stabia”

Francesco Sabatino, vice direttore di SportCampania, è intervenuto nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Francesco Sabatino sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“I tre punti erano fondamentali con la Viterbese e sono arrivati. Si veniva da diversi risultati negativi e serviva muovere la classifica. E’ una vittoria in stile Juve Stabia di Colucci con la ripresa della solidità difensiva. I gol arrivano sempre col contagocce ma va bene così.

Pochesci non allenava da più di un anno e si è puntato su un allenatore fermo da un po’ che si voleva rilanciare. Vedremo se la scelta pagherà. Può essere anche un alibi per la società perché si potrà dire abbiamo perso tempo per scegliere l’allenatore e non ci siamo potuti dedicare agli acquisti.

Le squadre perfette non esistono e non mi sarei aspettato una società che non facesse acquisti. Al di là della classifica, questa squadra ha evidenti limiti. Manca un attaccante innanzitutto. Si è puntato su Zigoni che non è mai stato un attaccante da 20 gol all’anno. Continua a mancare un centravanti ma anche un centrocampista di inserimento. E’ andato via Tonucci e resti con 3 difensori puri. Qualcosa andava fatto e spero sia fatto nell’ultimo giorno.

Santos non credo rientrerà. L’ultima volta ha avuto un battibecco con i tifosi. Dopo essere stato escluso per due gare dai convocati con quale spirito potrebbe rientrare in rosa? Non riesce a fare la differenza e comunque c’è bisogno di qualcuno in avanti.

Bentivegna è un calciatore che non mi dispiace. Con Sottili e Novellino fece molto bene. Se si sente coinvolto nella squadra il suo lo fa. Nell’ultima gara non mi era dispiaciuto ma non si adattava al modo di giocare di Colucci che vuole esterni offensivi che rientrano sempre. Lo stesso motivo per cui non ha giocato Silipo.

Pochesci ha fatto più moduli e non mi sembra un integralista col 3-4-3. A Caserta ha fatto il 3-5-2, in qualche altra squadra ha fatto anche il 4-3-3″.

 

De Pietro: “Crotone a Castellammare per i 3 punti”

Thea Mariarosaria De Pietro, giornalista di RTI Calabria, è intervenuta nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del Crotone, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di De Pietro sul momento del Crotone sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nonostante i due pareggi il Crotone sta molto bene, E’ un gruppo straordinario e il mister Lerda è riuscito a creare una buona amalgama. Sicuramente il Crotone arriverà a Castellammare per fare i 3 punti. Mercoledì esiste solo vittoria per i pitagorici. La squadra può farcela ma di fronte ci sarà la Juve Stabia che non si può sottovalutare e non è mai stato facile venire a giocare a Castellammare.

L’atmosfera qui a Crotone è tranquilla nonostante il Crotone venga da due retrocessioni. Si compattato l’ambiente e si è tornati allo stadio. Ovviamente si poteva fare di più ma i punti che ha il Crotone ha oggi in un altro girone avrebbero significato il primo posto. Nessuno si aspettava di trovare un Catanzaro macchina da guerra. Ma ancora è lunga e ci sono tante gare da giocare. Il Crotone non mollerà comunque.

Il presidente ci ha abituati sempre alla sorpresa finale e ci aspettiamo che possa arrivare l’asso nella manica. Tra le fila del Crotone ci sono giocatori di esperienza e sono sicuro che entro il 31 arriverà la ciliegina sulla torta dal mercato. 

L’assenza di Golemic si sentirà perchè non è solo l’assenza di Golemic come capitano. E’ una presenza fondamentale anche sui calci piazzati. La forza del Crotone è però il gruppo che è davvero molto coeso. Il Crotone va in difficoltà quando trova squadre che si chiudono. E’ un gruppo corale che è un’orchestra che gioca coralmente.

Gomez non è un calciatore che aspetta il pallone davanti alla porta, si sacrifica anche in un ruolo di copertura e ieri un po’ ci è mancato. Non è stato un grande protagonista ma lui è un attaccante da doppia cifra. Siamo onorati di averlo a Crotone e siamo felici che ci possa aiutare in questa cavalcata verso la Serie B.

Il Crotone dopo il derby di Catanzaro si è cucita addosso questo ruolo di chi rincorre. Il Catanzaro ha un passo in più rispetto a tutti ma nel calcio ci sono anche gli episodi favorevoli e sfavorevoli. Il mister ha inculcato ai suoi calciatori di guardare solo al Crotone. Nulla è comunque perduto, ci sono ancora tanti punti in palio”.

Ricetta per Spezzatino con cipolline

Questo Spezzatino con cipolline, gustoso e profumato, stupirà i vostri commensali e accontenterà il palato di grandi e piccini.

Ricetta per Spezzatino con cipolline

Lo Spezzatino con le cipolline è un secondo di carne davvero succulento, ottimo anche per un’occasione speciale soprattutto se accompagnato dalle immancabili patate al forno o da un contorno saporito di verdure di stagione (visto che richiede un ricco contorno, vi suggeriamo di considerarlo come piatto unico, e di scegliere un antipasto leggero, come un pinzimonio di verdure).

IngredientiINGREDIENTI

(per 4 persone)

  • 800 g di Bocconcini di manzo
  • 240 g di Cipolline borettane
  • 2 Carote
  • 1 costa di Sedano
  • 2 spicchi di Aglio
  • 2 Patate
  • 2 cucchiai di Farina 0
  • 60 g di Concentrato di pomodoro
  • 400 ml di Brodo vegetale
  • Salvia fresca
  • Noce moscata
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva (per soffriggere)
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva (per rosolare)
  • Sale e Pepe

Preparazione, cucinaPREPARAZIONE

 

  1. Lava e pela le cipolline e tienile da parte.
  2. Prepara un battuto fine con aglio, sedano e carota, quindi lascialo soffriggere in un tegame con un filo di olio per 5-6 minuti a fiamma bassa.
  3. Infarina i bocconcini di carne, elimina la farina in eccesso e falli rosolare in una padella con un fondo di olio, per circa 5 minuti
  4. Sala, pepa e insaporisci con una spolverata di noce moscata.
  5. Falli cuocere a fiamma vivace rigirandoli spesso, in modo che si sigilli bene la carne.
  6. Versa i bocconcini di carne nel tegame con il soffritto, unisci le cipolline, regola di sale e pepe.
  7. Lascia insaporire per 15 minuti circa, poi aggiungi il concentrato di pomodoro e un paio di mestoli di brodo vegetale.
  8. Coperchia e lascia cuocere a fiamma bassa per 1 ora e 20 minuti circa, aggiungendo ogni tanto del brodo.
  9. Aggiungi allo spezzatino 120 g di piselli surgelati insieme a un mestolo di brodo e lascia cuocere per altri 20 minuti (se non gradisci i piselli salta questa fase e lascia cuocere direttamente per 1 ora e 40’)

Verdure per fare il Pinzimonio

Verdure per il pinzimonio preparato con olio e sale a cui si può aggiungere un po’ di pepe, succo di limone o aceto. Puoi servire le verdure con anche delle salse, leggere e delicate.

  • Sedano
  • Asparagi
  • Finocchi
  • Peperoni
  • Ravanelli
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ACCADDE OGGI 31 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 31 Gennaio. Scoprite cosa è accaduto il 31 Gennaio.

ACCADDE OGGI 31 Gennaio, Scoprite l’almanacco di oggi: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data

L’aforisma del 31 Gennaio
“I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.„
Umberto Eco

Nati il 31 gennaio…
Felice Romani (1788)
Franz Schubert (1797)
Giorgio Perlasca (1910)

… e morti

Filippo Juvarra (1736)
Silvio Pellico (1854)
Alan Alexander Milne (1956)

ACCADDE OGGI 31 Gennaio
1929 – Lev Trockij viene esiliato.
1958 – L’Explorer 1 è il primo satellite artificiale statunitense lanciato in orbita con successo.
1963 – Il Friuli-Venezia Giulia diventa regione a statuto speciale, come previsto dall’articolo 116 della Costituzione.
1997 – Viene sciolta la brigata alpina “Cadore”.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Nauru: Festa dell’indipendenza
Fiera di Sant’Orso ad Aosta

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Abramo vescovo di Arbela
Sant’Agostino Pak Chong-Won e cinque compagni martiri
Sant’Aidano di Ferns, (Máedóc o Medhoc di Ferns), vescovo
San Ciro di Alessandria, martire
Sant’Eusebio, monaco di San Gallo
San Francesco Saverio Maria Bianchi, barnabita
San Geminiano di Modena, vescovo, patrono di Modena
San Giovanni martire
San Giovanni Bosco, sacerdote
San Giulio di Orta, sacerdote
Santa Marcella di Roma, vedova
San Metrano, martire
San Nikita di Pečerska, vescovo di Novgorod
San Valdo, vescovo di Évreux
Santi Vittorino, Vittore, Niceforo, Claudio, Diodoro, Serapione e Papia, martiri
Beata Candelaria di San Giuseppe, fondatrice delle Suore carmelitane di Madre Candelaria
Beata Ludovica Albertoni, terziaria francescana
Beata Maria Cristina di Savoia, regina delle Due Sicilie

Eventi

1472 – Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II viene nominato vescovo di Losanna (Svizzera)
1504 – La Francia cede Napoli agli Aragonesi
1606 – Complotto della polvere da sparo: Guy Fawkes viene giustiziato per aver complottato contro il Parlamento e contro Giacomo I d’Inghilterra
1747 – A Londra apre la prima clinica per la cura delle malattie veneree
1776 – Alessandro Volta scopre il gas metano
1814 – Gervasio Antonio de Posadas diventa Direttore Supremo dell’Argentina
1849 – Il Regno Unito abolisce le Corn Laws
1876 – Gli Stati Uniti ordinano a tutti i Nativi Americani di trasferirsi nelle riserve
1892 – Norvegia: sulla collina di Holmenkollen, a Oslo, viene inaugurato il trampolino per il salto con gli sci
1917 – Prima guerra mondiale: La Germania annuncia che i suoi U-Boot si impegneranno nella guerra sottomarina indiscriminata
1929 – L’Unione Sovietica esilia Leon Trotsky ad Alma Ata (nell’attuale Kazakhistan)
1930 – La 3M mette sul mercato lo Scotch
1943 – Seconda guerra mondiale: ultime fasi della battaglia di Stalingrado; il feldmaresciallo Friedrich Paulus e le truppe tedesche accerchiate nella parte meridionale della sacca di Stalingrado si arrendono alle forze sovietiche dell’Armata Rossa
1944 – Seconda guerra mondiale: le truppe statunitensi sbarcano sull’Atollo Kwajalein e su altre delle Isole Marshall in mano ai giapponesi
1945 – In Italia viene introdotto il suffragio universale, quindi femminile, con il quale per la prima volta viene dato diritto di voto alle donne
1946 – La nuova costituzione della Jugoslavia, modellata su quella sovietica, istituisce sei repubbliche costituenti (Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia)
1950 – Il presidente statunitense Harry S. Truman annuncia un programma per lo sviluppo della bomba all’idrogeno
1956 – Guy Mollet diventa Primo Ministro di Francia
1958
L’Explorer I è il primo satellite artificiale statunitense lanciato in orbita con successo
James Van Allen scopre le Fasce di Van Allen
1963 – Il Friuli Venezia Giulia diventa regione autonoma a statuto speciale, come previsto dall’art. 116 della Costituzione
1966 – Viene inviata la prima sonda spaziale sovietica Luna 9 sulla Luna
1968
Guerra del Vietnam: Continua l’Offensiva del Têt iniziata nella notte
Guerra del Vietnam: I Viet Cong attaccano l’ambasciata statunitense a Saigon
Nauru dichiara l’indipendenza dall’Australia
1971 – Programma Apollo: Gli astronauti dell’Apollo 14 partono per una missione sulla Luna
1973 – Il Senato approva il nuovo Testo del libro dei Codici. Vengono aboliti l’Ergastolo e l’Interdizione Perpetua
1977 – Il presidente francese Valéry Giscard d’Estaing inaugura il Centre Pompidou di Parigi
1990
Apre il primo McDonald’s di Mosca
Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo di scacchi, battendo il compatriota Anatoly Karpov
1995 – Il presidente statunitense Bill Clinton autorizza un prestito di 20 miliardi di dollari al Messico per stabilizzarne l’economia
1996 – Un camion-bomba si schianta contro i cancelli della Banca Centrale di Colombo, nello Sri Lanka, uccidendo 86 persone e ferendone circa 1.400
1997 – La Brigata Alpina Cadore viene sciolta con una cerimonia in piazza dei Martiri a Belluno.
2001 – Nei Paesi Bassi una corte scozzese condanna un libico e ne assolve un altro per il loro ruolo nell’attentato al Volo Pan Am 103 che precipitò su Lockerbie nel 1988
2004 – Un gruppo vietnamita per i diritti delle vittime della guerra intenta una causa contro le aziende produttrici dell’Agente Arancio
2012 – La Toyota Corolla diventa l’auto più venduta della storia con 37,5 milioni di unità
2015 – Sergio Mattarella viene eletto 12° Presidente della Repubblica Italiana
2020 – Dalle ore 24:00 CET (ore 23:00 GMT) il Regno Unito cessa ufficialmente di essere uno Stato membro dell’Unione europea.

Napoli Roma. Victor e Cholito più forti della gufata di Mourinho

Josè Mourinho, che probabilmente, avesse fatto lo psicologo, avrebbe avuto lo stesso successo raggiunto da allenatore, prima di Napoli – Roma ne aveva provata un’altra delle sue.

A suo dire, come aveva riportato in conferenza pre-partita, il Napoli aveva già vinto lo scudetto, già dopo il solo girone d’andata.

Pre-tattica da vecchia volpe, che poteva far credere ( solo ai più ingenui, in verità) che la Lupa Capitolina potesse venire a recitare il ruolo, se non della vittima sacrificale, quantomeno della cugina provinciale.

Nient’affatto e partiamo subito da qui: la Roma di Mourinho contro il Napoli ha giocato una gran partita, onore al merito.

E’ stata senza dubbio la squadra che, finora, ha più messo in difficoltà il Napoli al Maradona, assai più del Liverpool, della Juventus o dell’Ajax.

E’ stata, senza dubbio, una delle squadre che più ha messo in difficoltà il Napoli nella stagione a livello complessivo, aggiungeremmo.

E per la Roma ( si fidino gli amici di fede giallorossa) è già una bella medaglia da mettere sul petto.

Mourinho prima di Napoli – Roma ha sorpreso tutti, perché anziché replicare la partita dell’andata, quando la Roma di fatto rinunciò a qualsiasi tentativo che non fosse utile a difendere lo 0-0, stavolta ha impostato una partita coraggiosa.

Non è riuscito, il Napoli che di solito domina sul piano del gioco e del possesso palla, a stritolare gli avversari nella propria morsa, anzi: è stata proprio una Roma volitiva e coriacea a venire a pressare alto gli azzurri nella propria metà campo, rinunciando a darsi in pasto alla capolista della serie A.

Per la Roma di Mourinho questa partita con il Napoli ha determinato quindi la prima sconfitta del 2023.

Sgombriamo il campo anche da questo equivoco: probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, o almeno sarebbe stato il risultato più giusto fino al goal di El Shaarawy.

Il Napoli, sbloccato il punteggio con un’autentica prodezza di Victor Osihmen, ormai sempre più trascinatore e leader dentro e fuori dal campo, si era difeso a fatica da una Roma che proprio non voleva saperne di soccombere.

Squadra che ha riconfermato innanzitutto un’importante solidità difensiva (non ingannino i due goal presi, frutto o di giocate sensazionali dei singoli o di manovre efficaci degli avversari).

Poi, un centrocampo che è un giusto mix di muscoli e cervello, con un calciatore tra tutti che s’è preso la scena in modo netto: Matic, uno di un livello superiore ai suoi stessi compagni di reparto.

Nota di merito anche per gli uomini di fascia: Spinazzola e Zalenski hanno creato pericoli e grattacapi non da poco.

E Dybala, quando tocca il pallone, fa capire di essere veramente un giocatore di un’altra categoria.

Lui, la luce la porta sempre, ma vedersela contro Kim e Rrahman, oggigiorno, è roba dura per chiunque e Tammy Abraham ne ha pagato la tassa, finendo spesso isolato e imbrigliato nella morsa dei due centrali azzurri.

Insomma, una Roma che, nonostante il risultato finale, esce dal Maradona con applausi ed elogi assolutamente meritati e con una consapevolezza bella forte: se i rivali per la Champion’s si chiamano tipo Milan ( che becca cinque sberle a domicilio dal Sassuolo, giusto per citarne una) proprio non si capisce cosa manchi ai giallorossi per poter competere, in maniera convinta, per le prime quattro posizioni.

La Roma di Mourinho assolutamente rilanciata, dicevamo e pareggio con il Napoli pienamente meritato fino all’1-1, dicevamo anche questo. Poi, lì succede qualcosa. Succede che quel matto di Luciano Spalletti, che forse s’è veramente messo in testa di fare la storia, rivoluziona il tridente d’attacco e fa entrare Raspadori e Cholito Simeone.

Non è tanto il fatto che faccia entrare il Cholito, a sorprendere, quanto che il tecnico toscano decida di rinunciare a Victor Osihmen per il gran finale.

Victor incassa senza far polemica, anzi, diventa praticamente il vice di Spalletti in panchina: urla, sbraita, si danna. Come se fosse ancora in campo. Ma in campo, lui, non c’è più e Spalletti manda un messaggio forte, soprattutto ai subentrati.

E’ un modo per dire: “Sono con voi, credo nelle cose che potete fare”.

Nove allenatori su dieci non avrebbero tirato fuori Osihmen dal campo neanche se li fossero andati a prendere a casa.

Perché tirare fuori dal campo questo Osihmen qui, è roba da gente incosciente o terribilmente coraggiosa.

Luciano Spalletti è un po’ di tutte e due le cose. C’è solo uno che è più matto di lui: si chiama Cholo Simeone. Ogni minuto che gioca sembra si stia giocando la vita, ogni palla che tocca la tratta come se dovesse morire un secondo dopo. Due attributi grossi come una mongolfiera. Un varco si apre, Zielinski lo nota. Il Cholito esegue, con l’istinto che appartiene agli eroi. Controllo e sinistro sotto la traversa.

Che coraggio, Cholito. Ci vuole un coraggio enorme, ad entrare così, a determinare così. Come a San Siro sponda rossonera, quando, invece che Giroud, si girò Giovanni.

Stesso esito, stesso risultato. 2-1, stasera come a San Siro. Quattro, come i punti, enormi, che Giovanni Simeone ha dato al Napoli in questo campionato.

Continua la corsa, continua la marcia. Quota 53 punti nell’ultima partita di Gennaio. Roba da non crederci.

E i complimenti vanno a tutti, proprio a tutti. Perché se Victor e Cholito hanno gonfiato la rete, con due prodezze vere, i meriti vanno pure ad Alex Meret, anche stasera autore di almeno due interventi decisivi.

Così come a Rrahamani e Kim. C’erano una volta un coreano e un kosovaro. Sembrava una barzelletta ma degli avversari, quando ce li hanno contro, nessuno ne ha mai visto ridere uno.

Gianni Di Lorenzo soffre Spinazzola prima ed El Shaarawy poi, ma è la roccia di sempre. Come Marietto Rui.

Non splendono Anguissa e Kvara, col georgiano comunque autore dell’assist per il primo goal dei suoi.

Lobotka e Zielo in grande spolvero: giocasse sempre così, il polacco, sarebbe da Real Madrid e invece, per fortuna, è ancora da Napoli.

Dei centravanti abbiamo detto, bene anche Chucky Lozano, che darà pure un po’ l’idea di scapestrato ma è da un bel po’ che dimostra generosità e attaccamento alla causa, facendo vedere di essere mentalmente totalmente calato nella dimensione di squadra.

Buon ingresso, tra tutti i subentrati, per Jack Raspadori ed Oliveira, ma importante anche l’impatto di Elmas.

Mourinho, a gufare, c’ha provato e, almeno su questo, non potrà dire di avere rimpianti. A dir la verità, però, s’è fatto apprezzare più per le cose fatte sul campo, che per quelle dette al microfono.

Tra le tante dichiarazioni “poco condivisibili” del portoghese, forse una ci sentiamo di sottoscrivere: sembra davvero che il Napoli sia guidato da una Stella.

Il che non significa sminuire la portata del discorso, tacciando gli azzurri di essere fortunati e basta. No, sarebbe una forzatura veramente di cattivo gusto.

Significa che nell’aria c’è una luce, una magia strana. E’ come se, gli uomini di Spalletti, l’avvertissero sulla pelle, a cominciare dal proprio allenatore.

La Roma si rifarà e siamo senz’altro certi che possa tranquillamente giocarsela alla pari con tutte per le altissime posizioni di classifica, tanto più che la concorrenza non sembra proprio delle più imbattibili.

Il Napoli archivia un’altra battaglia e supera un altro esame. Di forza, di nervi, di classe. Nulla più, nulla meno. La scalata è ancora lunga e i campionati non si vincono a Gennaio.

Luciano Spalletti, non ce ne voglia Josè, quando parla almeno dice cose sensate.

A cura di Antonio Ingenito

Juve Stabia, settore giovanile: i risultati del weekend

Juve Stabia, perde la Primavera 3 a Palermo, pari per l’Under 17 mentre l’Under 15 vince nettamente con la Viterbese: i risultati del settore giovanile nell’ultimo weekend.

IL TABELLINO DI PALERMO-JUVE STABIA PER IL CAMPIONATO DI PRIMAVERA 3.

Si è disputata la quattordicesima giornata del campionato Primavera 3. Il Palermo ha ospitato la Juve Stabia. La sfida è terminata con il risultato di 1-0 per il Palermo.

PALERMO – Testagrossa, Santonocito (42’st Granicelli), Ferrante, Sciortino (19’st Bonello), Del Bello, Caramanno, Lo Coco, Salvia (30’st Bongiovanni), Toivonen (19’st Mazza), Garofalo, Giglio (30’st Gigante). A disp. Nespola, Perez Berru, Borgognone, Spadaro, Tagliarino, Vitale, Cutrona, Catanzaro, Macchia, Viviano.

JUVE STABIA – Esposito, Caropreso (39’st Perna), Fravola, Ceccarini, Misiano, Martire, Saviano (21’st Minasi), Del Mondo, Noletta, Faccetti (14’st Riccio), Aprea (39’st Schettino). Lauritano, Borrelli, De Simone. All: Pasquale Luiso.

ARBITRO – Mandracchia di Agrigento (Di Franco-Marino)

GOL – 10’pt Fravola [Aut.]

AMMONIZIONI – Santanocito (P), Del Bello (P), Martire (JS).

ESPULSIONI – /

Vittoria netta per l’Under 15 contro i pari età della Viterbese. All’RP Sport Center di Castello di Cisterna si è giocata la decima giornata del Campionato Nazionale Under 15 di Serie C. La sfida tra Juve Stabia e Viterbese è terminata con il risultato di 3-0 per la Juve Stabia.

IL TABELLINO DEL MATCH JUVE STABIA-VITERBESE PER IL CAMPIONATO UNDER 15.

JUVE STABIA – Di Lauro, Amelio (1’st Cepollaro), Di Domenico (20’st Minucci), Petrlic, Avvisato, Tufano, Grilli (20’st Palermo), Primicerio (35’st Chiacchio), Soprano, D’Angelo (1’st Storti), Balzano F. (20’st Calabrese). A disp. Veltri, Cerulo, Balzano A. All: Di Pasquale.

VITERBESE – Serafini (1’st D’Ubaldo), Cuffa, Mastrogregori (10’st Pompei), Emili (30’st Carosi), Lembo (10’st Fioretti), Valentini, Gentili (10’st Morucci), Burla, Poleggi (30’st Ripa), De Angelis, Sabatini. A disp. Savastano. All: Cardoni.

ARBITRO – Rescigno di Nocera (Storelli-Di Palma)

GOL – 22’pt Balzano F.(JS), 6’st Balzano F.(JS), 38’st Calabrese (JS).

AMMONIZIONI – Soprano (JS).

ESPULSIONI – /.

Pari per l’Under 17 della Juve Stabia contro la Viterbese. All’RP Sport Center di Castello di Cisterna si è giocata la decima giornata del Campionato Nazionale Under 17 di Serie C. La sfida tra Juve Stabia e Viterbese è terminata con il risultato di 1-1.

IL TABELLINO DEL MATCH JUVE STABIA-VITERBESE PER IL CAMPIONATO UNDER 17.

JUVE STABIA – Piccolo, Schettino, Gargiulo, Troiano (40’st Elefante), Trotta, Monaco, Cirillo, Testa (20’st Amato), Schiavitelli (1’st Vitiello), Romano (38’st Esposito S.), Giustino (40’st Cerbone). A disp. De Luca, Avolio, Marcuccio, Esposito A. All: Sacco.

VITERBESE – Cordoano, Paoletti, Di Sisto (1’st Guccione), Sforza, Chiavarino, Moretti, Monanni, Pagano (25’st Draghi), Comerci (1’st Teodori), Martinozzi (11’st Karafili), Ciutti (38’st Rossi). A disp. Palmese, Di Rienzo, Cariello. All: Forti.

GOL – 13’pt Ciutti (V), 37’st Vitiello[R] (JS).

AMMONITI – Schettino (JS), Cirillo (JS).

ESPULSIONI – /.

Pochesci è ufficialmente il nuovo allenatore della Juve Stabia

Sandro Pochesci, come anticipato ieri mattina dalla nostra redazione, è il nuovo allenatore della Juve Stabia. Succede a mister Leonardo Colucci che aveva rassegnato le dimissioni venerdì scorso mentre ieri a Viterbo in panchina era andato Giorgio Lucenti, già vice di Colucci e in precedenza allenatore del settore giovanile.

LA CARRIERA DI SANDRO POCHESCI PRIMA DI APPRODARE ALLA GUIDA TECNICA DELLA JUVE STABIA.

Dopo una carriera da giocatore passata quasi interamente nei campionati dilettantistici, Sandro Pochesci inizia ad allenare in Prima Categoria con la Polisportiva Borghesiana dove vince il campionato. Si trasferisce quindi al Torbellamonaca, dove nella prima stagione ricopre il ruolo di direttore tecnico, mentre l’anno seguente riprende ad allenare e porta la squadra dalla Promozione in Eccellenza, vincendo il suo secondo campionato.

Nel club arancionero rimane altre due annate, passa poi al Guidonia, dove resta tre anni e raggiunge i play-off. Passa poi alla Viterbese in Serie C2 dove si dimette da terzo in classifica.

Guida poi vari club di Serie D come il Flaminia Civitacastellana, il Monterotondo, il Monterotondo Lupa, il Cynthia e l’Ostiamare (2013-14).

Nel 2014 passa al Fondi ma viene esonerato nel febbraio 2016 per motivi disciplinari, per poi tornare in carica a luglio dopo il ripescaggio della squadra in Lega Pro. Dopo una stagione con il Fondi conclusasi al decimo posto e un accesso ai play-off, nel luglio 2017 viene chiamato in Serie B ad allenare la Ternana, appena acquisita da Stefano Bandecchi.

A gennaio 2018 viene esonerato dalla Ternana, nel marzo 2019 viene ingaggiato dalla Casertana subentrando a Nello Di Costanzo e Raffaele Esposito sulla panchina campana e raggiunge i play off.

Il 2 ottobre 2019 viene messo sotto contratto dal Bisceglie per sostituire l’esonerato Rodolfo Vanoli. Dopo 3 punti in 9 gare viene esonerato.

Il 29 agosto 2020 viene nominato nuovo allenatore del Carpi. Ma viene esonerato lasciando la squadra al dodicesimo posto, salvo poi essere richiamato una seconda volta e raggiungendo la salvezza.

Il 30 aprile 2021 viene squalificato per un mese dalla FIGC in seguito alle dichiarazioni rilasciate al termine del match contro la Triestina del 29 novembre scorso. Il suo posto verrà preso dal suo vice Emilio Coraggio.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA SULL’ARRIVO DI SANDRO POCHESCI IN PANCHINA.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Sandro Pochesci. Entrano a far parte dello staff delle Vespe anche Giacomo Cofano, Preparatore Atletico, e i collaboratori Fabrizio Durante e Daniele Persico.

Pochesci, perfezionato il contratto questa mattina, ha già diretto il primo allenamento. Il mister ha nel suo curriculum anche Ternana, in serie B, Viterbese, Olbia, Casertana, Bisceglie e Carpi.

Benvenuto Mister!

S.S. Juve Stabia”. 

Kevin Bonacina di Bergamo arbitrerà Juve Stabia-Crotone

Kevin Bonacina, fischietto della sezione orobica, ha un precedente sia con le vespe e sia con gli squali

Kevin BONACINA della sezione di Bergamo è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Cotone valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare mercoledì 1° febbraio alle ore 21 allo stadio Romeo Menti.

Bonacina, al suo secondo campionato in serie C, ha un precedente (entrambi nella corrente stagione sportiva) sia con i gialloblù e sia con i rossoblù.

Il precedente con la Juve Stabia:

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

30 novembre 2022 – 16° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0.

Il precedente con il Crotone:

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

30 ottobre 2022 – 11° giornata d’andata: CROTONE – PICERNO 1 – 0 Gomez su calcio di rigore.

Bonacina, sarà coadiuvato da:


Emanuele DE ANGELIS della sezione di Roma 2, assistente numero uno;

Antonio D’ANGELO della sezione di Perugia, assistente numero due;

Francesco D’Eusanio della sezione di Faenza, quarto ufficiale.

Giovanni MATRONE

Sorrento-Aprilia 0 a 1: Costiera espugnata da Sebastianelli

I pontini sono la prima squadra a vincere nell’impianto sorrentino. Seconda sconfitta consecutiva per i rossoneri, troppo molli in campo e con una sola vittoria in cinque gare del 2023.

L’Aprilia sbanca Sorrento. Con un perentorio 0 a 1 i biancoazzurri hanno vendicato la sconfitta subita all’andata per mano del team di mister Maiuri, espugnando per la prima volta in campionato lo stadio Italia. Mai i costieri avevano perso nell’impianto casalingo durante questa stagione nel girone G di Serie D. Un’altra sconfitta di misura, invece, era già arrivata solo una settimana fa sul campo della Palmese.

La rete di Sebastianelli sul finire della prima frazione di gioco ha inguaiato i rossoneri, vittime di se stessi nello scendere in campo con un certo grado di leziosità, dimostratosi fatale a fine gara. A mancare non è stato l’impegno, ma la convinzione nei propri mezzi e nel risultato da conseguire, e anche un pizzico di buona sorte. Arrivati alla ventunesima giornata il Sorrento rischia di buttare alle ortiche quanto fatto fino ad ora, complici delle prestazioni non all’altezza. Con la salvezza in tasca, è arrivato il momento per mister e squadra di decidere cosa si vuol diventare da grandi.

SORRENTO vs APRILIA: la cronaca

1° TEMPO

Ancora una volta Maiuri decide di ritoccare al minimo la formazione titolare. Ritorna dal primo Tufano, con Gianmarco Todisco spostato a sinistra. In panchina si rivede Cuccurullo, oltre all’ultimo arrivato Erradi, ex Juve Stabia.

L’Aprilia parte con aggressività, andando in pressing alto e impegnando in più occasioni Del Sorbo nei primissimi minuti. Già al 1’ Corelli prova a pescare Gjuci che non riesce a colpire in spaccata, mentre al 3’ il tiro da lontanissimo di Grossi viene sventato in angolo dal volo del portiere rossonero, che blocca poco dopo la conclusione di capitan Del Duca.

Passata la sfuriata dei pontini, il Sorrento inizia a carburare. Al 7’ Petito cicca la sfera messa in mezzo da Badje. Due minuti dopo la punizione battuta da Herrera traccia un arcobaleno in area, manca però il tocco rapace di Gaetani sul secondo palo. I costieri crescono in fiducia col passare dei minuti. Al 20’ Badje batte la rimessa laterale sui piedi di La Monica, la palla colpita al volo da posizione defilata sfila dinnanzi alla linea di porta.

Dopo il minuto 21, dedicato al ricordo del tristemente famoso binario della stazione di Milano e degli orrori dell’Olocausto, sono sempre i padroni di casa a fare la partita. Al 25’ termina di poco fuori il tiro a giro di La Monica su azione insistita di Carotenuto. I bianco azzurri si affidano invece alle giocate di Sebastianelli, che si illumina sul finire della prima frazione.

Proprio il numero 26 beffa il Sorrento durante il primo minuto di recupero. La ripartenza mortifera dell’Aprilia scaturisce dalla palla persa nella metà campo avversaria da Badje, marcato stretto da Battisti. È Murgia a scattare verso la porta sorrentina e a servire il classe 2003 che infila Del Sorbo e sigla lo 0 a 1.

2° TEMPO

Maiuri sceglie così di cambiare le carte in tavola all’inizio del secondo tempo, inserendo Simonetti al posto di un Badje poco ispirato. L’ingresso dell’ex Palmese sembra ravvivare l’attacco rossonero. Dopo qualche minuto il neo entrato colpisce a botta sicura di testa, ma il pallone è centrale e Siani para. Il portiere laziale è il migliore dei suoi, e sventa in pochi minuti la conclusione di potenza di Petito e l’incornata di Fusco.

I rossoneri attaccano, ma la frenesia nel cercare il pareggio fa perdere lucidità. Pur arrivando sotto porta, i campani sono molli e poco cattivi, come dimostra Herrera all’80’, quando manda alto con un tocco al volo da buona posizione. Gli ospiti dal canto loro difendono strenuamente la propria area di rigore, sfiorando anche il raddoppio con il tiro alto di Innocenti e il palo colpito da Pezone.

Durante i sei minuti di recupero il Sorrento è anche vittima della sfortuna più nera. Va di nuovo vicino al pareggio Fusco, che svetta tutto solo in area ma spedisce a lato di un soffio. Replica Cacace su corner.

Il possesso palla dei costieri risulta così sterile. L’assedio del secondo tempo non porta a nulla e a festeggiare a Sorrento è l’Aprilia di Mariotti, fautrice dell’ennesimo sgambetto nei confronti di un team di medio-alta classifica. I rossoneri vedono allontanarsi la vetta occupata dalla Paganese di un’altra lunghezza, mentre accorcia al terzo posto la Palmese.

TABELLINO

SORRENTO vs APRILIA 0-1   

Marcatori: 45’+1  Sebastianelli

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Tufano (71’ Todisco F.), Cacace, Fusco, Todisco G.; La Monica, Herrera, Carotenuto (75’ Cuccurullo); Badje (46’ Simonetti), Petito, Gaetani (81’ Scala). A disposizione: Cervellera, Bisceglia, Cuccurullo, Erradi, Maresca, Gargiulo. Allenatore: Maiuri

APRILIA (4-3-1-2): Siani; Corelli, Battisti, Del Duca, Bordi; Zanchetta (56’ Guarino), Grossi, Ceka (74’ Pezone); Murgia (90’ Travaglini); Sebastianelli (74’ Innocenti), Gjuci (84’ Pedone). A disposizione: Silvestrini, Seccafien, Capuano, Marianelli. Allenatore: Mariotti

Arbitro: Silvia Gasperotti di Rovereto

Assistenti: Antonio Giangregorio di Padova e Luca Gibin di Chioggia

Ammoniti: Cacace, Herrera (S); Siani, Gjuci, Guarino (A)

Angoli: 8-2

Recupero: 3’ pt, 6’ st

Napoli – Roma (2-1): I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli vince ancora battendo una coriacea Roma per due reti ad uno ed inanellando l’ottava vittoria consecutiva meritandosi ancora voti alti per tutti gli elementi della rosa.

Tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui (23′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Zielinski (45’+2′ st Ndombele); Lozano (31′ st Simeone), Osimhen (31′ st Raspadori), Kvaratskhelia (23′ st Elmas).

Allenatore: Spalletti

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante (44′ st Volpato), Matic (38′ st Tahirovic), Spinazzola (1′ st El Shaarawy); Pellegrini (38′ st Bove), Dybala; Abraham (28′ st Belotti).

Allenatore: Mourinho

Arbitro: Orsato

Marcatori: 17′ Osimhen (N), 30′ st El Shaarawy (R), 41′ st Simeone (N)

Ammoniti: Dybala (R), Osimhen (N), El Shaarawy (R)

Questi i voti agli azzurri dopo Napoli – Roma:

MERET, voto 7:  Anche stasera, paratona decisiva. Anche stasera, al tramonto del primo tempo ( stavolta su Spinazzola).

Dejavù di quanto già visto, due settimane fa, contro la Juventus.

Alex si riconferma Super-Man nei momenti topici, con altri interventi importanti nella ripresa ( ne ricordiamo in particolare uno su colpo di testa di Cristante, su azione da corner).

Incertezza nel primo tempo in coppia con Kim, che sarebbe potuta costare una clamorosa autorete.

Nell’occasione del goal della Roma, nulla può sull’intervento di El Shaarawy, a pochi metri dalla sua porta.

Nel complesso, affidabilità pienamente riconfermata.

LA DIFESA

DI LORENZO, voto 7: Dal lato suo, trova clienti scomodi.

Spinazzola nel primo tempo ed El Shaarawy nella ripresa, che giocano sulla sua corsia, lo costringono a una gara accorta, senza gli spunti e i sussulti a cui ci ha abituato.

In compenso, il Capitano risponde con una prestazione arcigna, sacrificata e lucida al tempo stesso ( è lui, giusto per citarne una, a trovare il corridoio per Zielinski, dal cui filtrante partirà il sinistro del 2-1 di Simeone).

RRAHMANI, voto 7: Gara maschia, rispetto alla quale tiene perfettamente botta con grande agonismo ed attenzione.

KIM, voto 7: Primo tempo con qualche incertezza di troppo e con qualche errore di troppo in fase di disimpegno, tra cui spicca su tutti un clamoroso autogoal sfiorato, dopo un fraintendimento con Meret, che gli aveva chiamato la palla.

Nel secondo tempo, cresce alla distanza.

Resta fissa negli occhi la cavalcata di 60 metri che, a metà ripresa, lo porta in area giallorossa a seguito di una ripartenza improvvisa dei suoi.

Per il resto, è il solito mastino, cliente più che ostico per gli avanti giallorossi.

MARIO RUI, voto 7: Decisivo nell’azione del goal di Osihmen quando, pur pressato da 3 avversari, trova il tocco giusto per servire Kvara, dal cui cross si originerà lo stupendo vantaggio azzurro.

Una giocata da un peso specifico enorme, che si aggiunge a una prestazione coraggiosa e di qualità. Soprattutto nel primo tempo, il Napoli attacca soprattutto dalla corsia mancina, quella occupata da lui e dal 77 georgiano.

Lì si vedono le trame con maggiore qualità del Napoli dei primi 45 minuti ( recupero compreso).

Viene sostituito da Oliveira nell’ultima parte di gara

IL CENTROCAMPO

ANGUISSA, voto 6.5: Non fa, a nostro giudizio, la sua migliore prestazione in maglia Napoli ma riesce a far sentire l’autorità della propria presenza in campo fino all’ultimo minuto.

Spalletti non vi rinuncia mai, anche quando ( come stasera) il buon Frank non pare in una delle sue serate di grazia.

Prestazione di sacrificio contro un avversario ( la Roma di stasera) che è parso convincente e alla pari anche in mezzo al campo.

LOBOTKA, voto 7.5: Non era facile venir fuori dalla gabbia e dal traffico che quel vecchio volpone di Josè Mourinho aveva disegnato in mezzo al campo, forse anche per limitarne le uscite.

Niente, contro Stani Lobotka non c’è niente da fare. Loro tentano di imbrigliarlo e lui esce alla distanza. Sempre.

Geometra raffinatissimo e cervello calcistico sopra la media, anche stasera.

ZIELINSKI, voto 7.5: Tra le più belle partite di questa stagione.

Vederlo toccare il pallone è sempre un momento di poesia ma stasera, oltre ai preziosismi gradevoli che la sua proprietà tecnica gli permette di sfoggiare, ci aggiunge l’efficacia.

Determinante nell’azione del 2-1 di Simeone, quando taglia a fette la difesa giallorossa col suo filtrante. Il resto, lo fa il Cholito.

Maestro Zielo, bentornato tra i migliori.

L’ATTACCO

LOZANO, voto 7:  E’ vero, sul goal di El Shaarawy la sua copertura manca, ma non ci è sembrato giusto accanirci oltre il dovuto, perché il Chucky tutto è fuorchè un difensore o comunque, nella fattispecie, un terzino.

Partita di straordinaria disponibilità la sua, che corre a tutto campo come un forsennato, si sacrifica tantissimo in fase difensiva e trova sempre folate in cui esaltarsi, sebbene il Napoli preferisca attaccare sempre dalla corsia mancina e quasi mai dalla fascia del messicano.

Propositivo, voglioso e tenace.

OSIHMEN, voto 8.5:   Sblocca la partita con un goal che è la micidiale sintesi di forza atletica, forza fisica, virtuosismo tecnico, cinismo, fame, voglia e classe.

Coscia, petto e bomba di collo sotto la traversa.

Sempre più trascinatore, sempre più decisivo, al minimo pallone toccato.

Sempre più in crescita, sulla strada di come si diventa top player.

Il resto è una partita sporca, che non gli consente di esaltarsi come vorrebbe ma su cui lotta, con voracità e sagacia, su ogni pallone gli capiti a tiro.

Spalletti lo sostituisce e, per fortuna del Napoli, avrà ragione lui.

KVARA, voto 7-: Un tiro insidioso dopo 4 minuti e soprattutto un bellissimo e decisivo assist per Osihmen, in occasione dell’1-0 ( anche se poi Victor ci mette tantissimo di suo, con una giocata pazzesca in un fazzoletto di campo).

Non una gara esaltante per il georgiano, giustamente sostituito da Elmas, ma giocate, le sue, sempre tutte di grossa cifra qualitativa, nonché spesso decisive ( come stasera) ai fini del risultato finale.

RASPADORI, voto 6:  Gioca pochi minuti nel finale, quando Spalletti rivoluziona il tridente. Jack entra volenteroso e propositivo, con qualche bella giocata e un goal negato, al fotofinish, da una bella parata di Rui Patricio.

SIMEONE, voto 10:  Nessuno può ancora pronosticare quanto possa valere il goal di stasera, ma nel frattempo i fatti dicono che se il Napoli ha sbancato Milano sponda rossonera e se è riuscito a battere la Roma, in una gara tiratissima, lo deve a 2 goal decisivi di questo signore qui. 4 punti che portano la firma di quest’uragano vivente.

Lui, el Cholo Simeone, che sa di non essere il titolare ma non ha mai permesso, a sé stesso e alla squadra, che questa consapevolezza diventasse un limite.

Al contrario, l’ha resa il suo punto di forza più grande e più velenoso per gli avversari, che quando ci giocano contro, sbattono contro un ragazzone che ha garra e qualità. Goal stupendo e terribilmente decisivo, anche stasera.

Il 10 Giovanni lo merita perché avere Victor Osihmen e sapere di essere la sua chioccia, in questo momento, potrebbe destabilizzare mentalmente anche un toro.

Un toro sì, ma Giovanni no, che ogni qual volta calpesta l’erba, ne mangia ogni centimetro come se fosse l’ultima partita della vita e che stasera regala una notte magica al Maradona e ai suoi seguaci.

I SUBENTRATI

OLIVEIRA, voto 7: Impatto sul match importante di questo ragazzo, che subentra nel finale a Mario Rui con una grinta e una personalità veramente non comuni.

ELMAS, voto 6: Rinviene un Kvara non in serata scintillante e si propone bene come sempre.

NDOMBELE: S.V.

L’ALLENATORE AZZURRO

SPALLETTI, voto 9:  Sa di avere un gruppo forte e compatto e anche questa sera nei momenti di difficoltà attinge e bene le risorse dalla sua “lunga” panchina.

Dopo il gol della Roma risistema il suo Napoli che diventa di nuovo efficace in zona offensiva.

Osimhen e il Cholito sono solo gli esecutori perfetti delle sue idee.

Come dire: la mente e il braccio!

Una vittoria importante che non lascia “respiro” ai contendenti al titolo di campioni d’Italia.

I voti ai giallorossi dopo Napoli – Roma:

RUI PATRICIO, voto 7

MANCINI, voto 6.5

SMALLING, voto 6.5

IBANEZ, voto 6

ZALEWSKI, voto 6.5

CRISTANTE, voto 6+

MATIC, voto 7.5

SPINAZZOLA, voto 6.5

PELLEGRINI, voto 6

DYBALA, voto 6.5

ABRAHAM, voto 5

EL SHAARAWY, voto 7

BELOTTI, voto 5

TAHIROVIC, S.V.

BOVE, S.V.

VOLPATO, S.V.

MOURINHO, voto 7

I voti alla terna arbitrale di Napoli – Roma

ORSATO voto 6

TEGONI – BACCINI voto 6

A cura di Antonio Ingenito

Sharon Prisco in Nazionale: inizia il ritiro della pugile

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Sarà un 2023 molto importante per Sharon Prisco che è già al lavoro ad Assisi con la Nazionale

Sharon Prisco in Nazionale: inizia il ritiro della pugile

ARTICOLO DI CARLO AMETRANO

Il 2023 di Sharon Prisco è partito alla grande. La pugile è già all’opera ad Assisi, in cui ha iniziato il ritiro con la Nazionale Italiana. Sarà un anno molto importante per la campionessa che, dopo un 2022 ricco di soddisfazioni, vorrà continuare su questa strada, in particolare considerando l’obiettivo più grande, in vista del prossimo anno.

Sharon sogna le Olimpiadi

Sharon lo ha confessato più volte in esclusiva ai nostri microfoni: il sogno è l’Olimpiade e si chiama Parigi 2024. Non sarà facile, ma la pugile ce la metterà tutta e già dai primi allenamenti si nota la sua grande forza e potenza che, unito all’esperienza e all’umiltà(dote da sempre presente), può fare la differenza in vista delle fasi di qualificazione di quest’anno.

Ricetta Lasagne al caprino e ragù di salsiccia

Le Lasagne al caprino e ragù di salsiccia sono sempre gradite e fanno gola anche ai bambini, che ne vanno ghiotti e non mangerebbero altro.

Ricetta Lasagne al caprino e ragù di salsiccia

Sfizioso, sostanzioso e succulento, questo primo piatto di pasta al forno, dalla versione particolarmente saporita, è una combinazione vincente di sapori davvero irresistibili.
Le Lasagne al caprino e ragù di salsiccia sono un vero e proprio must delle occasioni speciali ma possono essere inserite anche nel menu settimanale.

IngredientiINGREDIENTI

(per 6 porzioni)

  1. 250 g di Lasagne fresche sottili
  2. Per il condimento
  3. 300 g di Salsicce
  4. 200 g di Caprino
  5. 500 g di Passata di pomodoro
  6. 500 ml di Besciamella
  7. 40 g di Parmigiano grattugiato
  8. 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
  9. Sale e Pepe

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  • Spellate le salsicce, sbriciolatele e fatele rosolare per 3-4 minuti in una padella con un filo d’olio, a fuoco medio e mescolando spesso. Aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere con il coperchio, a fiamma bassa, per circa 10 minuti.
  • Spalmate un po’ di besciamella sul fondo di una pirofila da forno e amalgamate il resto con il caprino e il parmigiano, in modo da formare una crema.
  • Procedete alla preparazione delle lasagne: stendete un primo strato di pastanella pirofila e farcite con uno strato sottile di crema al formaggio e uno di ragù; proseguite in questo modo fino a esaurire gli ingredienti e terminate con un sottile velo di crema al formaggio.
  • Cuocete le lasagne in forno preriscaldato a 200ºC per circa 20 minuti e servitele ben calde.

ACCADDE OGGI 30 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 30 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #30Gennaio

ACCADDE OGGI 30 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.„
Mahatma Gandhi

Nati il 30 gennaio…
Adelbert von Chamisso (1781)
Franklin Delano Roosevelt (1882)
Boris Spasskij (1937)

… e morti
Carlo I d’Inghilterra (1649)
Mahatma Gandhi (1948)
Francis Poulenc (1963)

ACCADDE OGGI 30 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

1595 – Viene rappresentato per la prima volta Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
1820 – Edward Bransfield scopre l’Antartide.
1948 – Gandhi viene ucciso da un estremista indù.
1968 – In Vietnam inizia l’offensiva del Têt.
2003 – Il Belgio riconosce validità legale al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Fiera di Sant’Orso ad Aosta
“Giornata Scolastica della Nonviolenza e della Pace” (Día Escolar de la No-violencia y la Paz) in Spagna e in molti altri Paesi, nell’anniversario della morte di Gandhi

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Adelelmo di Burgos
Sant’Agrippino di Alessandria, vescovo (Chiesa ortodossa copta)
Santa Aldegonda di Maubeuge, vergine e martire
Sant’Armentario di Pavia, vescovo
San Barsimeo (Barsamya), vescovo di Edessa
Santa Batilde, regina dei Franchi
San Carlo I d’Inghilterra, re e martire (Chiesa anglicana)
San David Galvan Bermudez, martire messicano
Santa Giacinta Marescotti, religiosa
San Glastiano, vescovo
San Tommaso Khuong, sacerdote, martire nel Tonchino
Santa Martina, martire
San Mattia Vescovo di Gerusalemme
San Muziano Maria Wiaux, religioso
San Paolo Ho Hyob, martire
San Pellegrino di Triocala, vescovo di Triocala
San Pietro I, zar dei Bulgari
Santa Savina, matrona
San Teofilo il Giovane, soldato e martire
Santi Tre Gerarchi ovvero San Basilio, San Gregorio di Nissa e Giovanni Crisostomo (Chiesa ortodossa)
Beata Aberilla, vergine
Beato Alano di Lilla
Beato Bronisław Markiewicz, sacerdote
Beata Carmela Garcia Moyon, martire
Beato Columba Marmion, abate irlandese
Beato Ferrario, mercedario
Beato Francesco Taylor, sindaco di Dublino, martire
Beata Maria Bolognesi, mistica
Beato Sebastiano Valfrè, sacerdote
Beato Sigismondo Pisarski, sacerdote e martire

Religione romana antica e moderna:
Natale dell’Ara Pacis

Eventi

1595 – Romeo e Giulietta di William Shakespeare viene rappresentato per la prima volta
1649 – Re Carlo I d’Inghilterra viene decapitato
1751 – Papa Benedetto XIV pubblica la Lettera Enciclica Prodiit iamdudum, sul digiuno della vigilia di San Mattia apostolo del 1751
1781 – Gli Articoli della Confederazione vengono ratificati dal 13º stato, il Maryland
1790 – La prima barca specializzata come scialuppa di salvataggio viene provata sul fiume Tyne
1835 – Fallito tentativo di assassinare il presidente statunitense Andrew Jackson
1847 – Yerba Buena, città della California spagnola, viene ribattezzata San Francisco
1862 – Viene varata la prima nave corazzata degli Stati Uniti, la USS Monitor
1889 – Il principe ereditario al trono dell’Impero austro-ungarico, arciduca Rodolfo viene trovato morto con la sua amante, la baronessina Maria Vetsera, a Mayerling
1900 – Le truppe britanniche che combattono i Boeri in Sudafrica chiedono rinforzi
1911
Il Servizio Navale Canadese diventa la Royal Canadian Navy
Il cacciatorpediniere USS Terry (DD-25) effettua la prima azione di soccorso di un aereo precipitato in mare, salvando la vita a James McCurdy, a 16 chilometri da L’Avana (Cuba)
1913 – La Camera dei Lord respinge la Irish Home Rule Bill
1921 – Votazione popolare in Svizzera per sottoporre al referendum i trattati internazionali
1925 – Il governo turco espelle da Istanbul il Patriarca Costantino VI
1933
Giuramento di Adolf Hitler nella posizione di cancelliere tedesco
Il primo dei 2.956 episodi di The Lone Ranger va in onda per radio
1944 – Le truppe statunitensi invadono Majuro nelle Isole Marshall
1945 – Ultimo discorso radiofonico di Adolf Hitler al popolo tedesco
1945 – La nave passeggeri Wilhelm Gustloff viene affondata da un sommergibile sovietico nel Mar Baltico causando la morte di oltre 9000 naufraghi.
1948 – Mahatma Gandhi viene ucciso da un estremista indù
1964 – La sonda spaziale Ranger 6 viene lanciata dalla NASA. La sua missione è di trasportare delle telecamere e schiantarsi sulla superficie lunare
1966 – Viene siglato il Compromesso di Lussemburgo per l’utilizzo del metodo maggioritario nella CEE
1968 – Guerra del Vietnam: l’Offensiva del Têt ha inizio quando le forze Viet Cong lanciano una serie di attacchi a sorpresa nel Vietnam del Sud
1969 – Londra: Ultima esibizione pubblica dei Beatles sul tetto della Apple Records. Il concerto improvvisato viene interrotto dalla polizia
1972
Il Pakistan esce dal Commonwealth
Derry: Bloody Sunday, paracadutisti dell’esercito britannico uccidono tredici dimostranti cattolici nordirlandesi nel corso di una manifestazione contro l’internamento senza processo.
1989 – L’ambasciata statunitense di Kabul (Afghanistan) viene chiusa
1994 – Péter Lékó diventa il più giovane grande maestro di scacchi
1996
Il presunto capo della Irish National Liberation Army, Gino Gallagher, viene ucciso mentre è in coda per ritirare il suo sussidio di disoccupazione
La cometa Hyakutake viene scoperta dall’astronomo amatoriale Yuji Hyakutake
1998 – USA: emissione del francobollo commemorativo di Jim Thorpe
2002
Slobodan Milošević accusa il tribunale per i crimini di guerra delle Nazioni Unite di un “attacco ostile e maligno” nei suoi confronti
Cogne – Viene assassinato Samuele Lorenzi in quello che diventerà famoso come Delitto di Cogne
2003 – Il Belgio dà validità legale al matrimonio omosessuale
2013 – Naro-1, il primo lanciatore spaziale sudcoreano, mette in orbita il satellite STSAT-2C
2020 – L’OMS dichiara il COVID-19 un pericolo mondiale

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Spalletti: “Partite così le vinci solo se ci credono tutti”

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Le parole del tecnico del Napoli Spalletti che commenta contro la Roma

Spalletti: “Partite così le vinci solo se ci credono tutti”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della vittoria della sua squadra contro la Roma per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni.

“Queste partite le vinci se fai vedere di essere determinato dal magazziniere fino all’ultimo della panchina. Chiaramente sono sfide complicate, però chi è entrato ha dimostrato che la partita la stavano giocando già dalla panchina. Questo è un elemento fondamentale della nostra squadra: se non hai tutti i giocatori entusiasti e vogliosi di giocare insieme al compagno, e non di sostituirlo, diventa difficile”.

Il gioco che fate con i terzini è legato alla tua idea di calcio o alle caratteristiche?

“È ovvio che sia legato alle caratteristiche: il loro venir dentro avviene con una difesa che gioca a cinque. Di solito su di loro ci arrivano sempre i tutta fascia. Tenendoli dentro al campo tu inizi a palleggiare a destra e se trovi il terzino sinistro lì, loro non fanno più in tempo a fare la stessa scalata. Oggi abbiamo avuto poco coraggio di costruire e di far girare la palla: di solito ne abbiamo molta di più. Per questo sono riusciti a creare superiorità numerica, in cui Osimhen poteva servirci ma lo abbiamo servito un po’ male”.

Dov’è la bellezza nel suo super gol?

“C’è tutto: qualità tecnica, personalità… è un gol incredibile. Spara una cannonata assurda: parliamo di un giocatore forte anche fisicamente. È molto difficile andargli addosso e pensare che non accetti il duello”.

L’uscita di Osimhen ha scioccato tutti

“Il discorso è questo: non si può sempre far giocare i soliti in partite del genere e aspettare che possano utilizzare sempre tutto il tempo a disposizione, vedendo anche quello che fanno gli altri durante la settimana. Se non lo facciamo secondo me non siamo allenatori completi: a inizio anno quando è mancato Osimhen, Raspadori e Simeone ci hanno fatto passare il turno in Champions”.

Cosa ha regalato a Mourinho?

“Un pulcinella che, come sapete, è un personaggio caratteristico di Napoli. L’ho fatto perché era il suo compleanno e perché in Champions l’ho regalato a tutti gli allenatore che ho affrontato”.