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Juve Stabia, Marco Bellich 101 presenze in maglia gialloblù: Un leader che ha sempre onorato la maglia

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In un calcio moderno dominato da trasferimenti lampo e bandiere che sbiadiscono alla velocità della luce, ci sono storie che conservano un sapore antico, quasi romantico. Quella di Marco Bellich con la Juve Stabia è una di queste. Contro il Modena, il difensore ha tagliato il traguardo delle 101 presenze ufficiali in gialloblù: un numero che non è un semplice dato statistico, ma una vera e propria dichiarazione d’amore.

Il Baluardo del Menti

Arrivare a quota 101 significa aver respirato l’erba del “Menti” in ogni condizione, attraversando gioie incontenibili e battaglie serrate. Bellich si è imposto in questi anni come il punto fermo del reparto arretrato. La sua forza? Non risiede solo nel senso della posizione o nella capacità atletica, ma in una continuità di rendimento che lo ha trasformato in un leader silenzioso. Non servono urla quando la tua presenza trasmette sicurezza a tutto il reparto.

La Sfida contro il Modena: Sostanza e Amarezza

Anche nell’ultima uscita contro i canarini, Bellich ha confermato il suo valore. La sua prestazione è stata, ancora una volta, di grande sostanza: Insuperabile nei duelli d’alta quota; puntuale nelle chiusure e nelle letture preventive; sempre pronto a colpire nell’area avversaria durante i tiri dalla bandierina.

Il risultato finale di 1-2 lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Bellich avrebbe voluto festeggiare questo “centenario più uno” con un successo davanti al proprio pubblico, regalando una gioia a chi lo ha sostenuto fin dal primo giorno.

Bellich per i tifosi incarna lo spirito della Juve Stabia: umiltà, lavoro quotidiano e una dedizione totale alla causa.

Un Futuro da Scrivere

Nonostante il passo falso nell’ultimo turno, la società e i tifosi sanno di poter contare su una certezza granitica. Bellich ha dimostrato di voler onorare la maglia fino all’ultimo secondo di ogni partita. Con 101 presenze alle spalle, il difensore non si ferma: l’obiettivo è ora puntare a nuovi record personali, mettendo la sua esperienza al servizio dei compagni più giovani per la crescita del gruppo nel prosieguo della stagione.

Perché per Marco Bellich, la Juve Stabia non è solo una squadra, ma una missione da portare avanti con la fierezza di chi si sente, a tutti gli effetti, un cittadino di Castellammare di Stabia in campo.

IL MORSO DELLA VESPA. Il Modena espugna il Menti. La rimonta dello Stabia si ferma dagli undici metri

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In una sfida tra due delle realtà più propositive e identitarie del campionato, il Modena di Sottil compie l’impresa: batte la Juve Stabia 2-1 e infligge alle “Vespe” il primo dispiacere stagionale tra le mura amiche del Menti. Una partita vibrante, decisa dalla concretezza emiliana nel primo tempo e da un finale thrilling caratterizzato da un rigore fallito dai padroni di pace.

Lampo Zanimacchia e raddoppio dell’ex

L’avvio del Modena è fulminante. Al debutto in B, il portiere stabiese Boer deve subito inchinarsi: al termine di un’azione corale, Tonoli crossa dalla destra trovando Zanimacchia, che controlla con freddezza e infila la rete del vantaggio. La Juve Stabia non resta a guardare e si affida ai colpi di testa di Gabrielloni, pericoloso su ogni piazzato di Maistro, ma è ancora il Modena a colpire.

Al 23’, Zampano sceglie il tempismo perfetto: inserimento aereo su cross di Santoro e pallone alle spalle di Boer. È il classico gol dell’ex, siglato con rispetto e senza esultanza, che mette in ginocchio una Juve Stabia fin lì poco abituata a incassare così tanto (seconda miglior difesa del torneo).

La riscossa delle Vespe e la fiammata di Mosti

Nella ripresa, la squadra di Abate cambia marcia. Dopo una serie di tentativi firmati Maistro e Mosti neutralizzati da un attento Chichizola, la partita si riapre al 29’. Il subentrato Burnete lavora un ottimo pallone per Mosti, che dal limite dell’area trova un sinistro chirurgico sul primo palo: 1-2 e quarto sigillo stagionale per il centrocampista.

Il dramma del dischetto

L’inerzia del match sembra girare definitivamente al 34’: Tonoli colpisce Giorgini in area di rigore. L’arbitro Ayroldi non ha dubbi: secondo giallo per il difensore canarino e calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gabrielloni, l’uomo più pericoloso dei suoi, ma la conclusione è debole e centrale. Chichizola intuisce, blocca a terra e spegne l’urlo del Menti.

Nonostante l’assalto finale in superiorità numerica e una serie infinita di corner, il muro del Modena regge fino al triplice fischio. Per Sottil sono tre punti d’oro che profumano di alta classifica; per Abate resta la prestazione, ma anche il rammarico per un pareggio che sembrava ormai agguantato.

Tra routine e tempesta: l’umanità autentica di Ciro Marciano ne “Le ombre grigie della vita”

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Esistono vite che scorrono come viaggi in autostrada: veloci, sicure, protette da guardrail invisibili fatti di abitudini e certezze. È così che appare l’esistenza di Luigi e Silvana, i protagonisti dell’ultimo romanzo dello stabiese Ciro Marciano, Le ombre grigie della vita. Sposati da anni, la loro quotidianità procede su binari ordinati, finché un’improvvisa “uscita dal tracciato” — un percorso alternativo tanto reale quanto simbolico — non incrina la superficie perfetta, costringendoli a guardare dentro le crepe.

Un Viaggio nelle Fragilità Adulte

Il romanzo si muove con passo discreto ma costante tra le pieghe dell’esistenza quotidiana. Non è solo una storia d’amore, ma un’esplorazione profonda dell’identità adulta. Marciano mette a nudo i compromessi che la famiglia, la società e le convenzioni spesso ci impongono, portando a galla il conflitto eterno tra ciò che siamo diventati e ciò che, un tempo, avremmo voluto essere.

I personaggi non sono semplici funzioni narrative, ma figure complesse e credibili. Attraverso una scrittura limpida e diretta, l’autore ci mostra:

  • Le scelte mancate e i desideri trattenuti.

  • L’affresco umano fatto di solitudini, ambizioni e improvvise svolte.

  • Il contrasto tra il senso di colpa e la tentazione di ricominciare.

“Mentre le persone navigano lungo il corso della vita sulla loro barchetta, convinti che il percorso sarà dolce e tranquillo, si presentano delle nuvole grigie che portano la tempesta…”

Ciro Marciano: Il Narratore che Osserva il Mondo

La genesi di questo libro affonda le radici in un’abitudine che Ciro Marciano coltiva fin da giovane: quella di portare con sé un’agendina per annotare sensazioni, volti ed eventi. Nonostante una formazione tecnica, Marciano è un divoratore di letteratura, influenzato dalle letture giovanili di Cronin, dai grandi romanzieri americani e dalla sintonia elettiva con il suo coetaneo Murakami Haruki.

Con estrema umiltà, Marciano preferisce definirsi un “narratore” piuttosto che uno scrittore. Questa sua natura emerge nella capacità di ascoltare le storie degli altri per trasformarle in una riflessione universale sul tempo che passa e sulle responsabilità dell’età adulta.

Perché Leggerlo?

Le ombre grigie della vita ci ricorda che, anche quando le nuvole si fanno dense e il naufragio sembra imminente, esiste sempre la possibilità di un raggio di sole capace di farsi spazio tra il grigio. È un libro per chiunque si sia mai fermato a chiedersi se la strada che sta percorrendo sia davvero la propria.

L’AZZURRO PENSIERO. Furia Napoli a Bergamo. Il VAR e Chiffi fermano gli azzurri

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Una giornata che lascerà strascichi pesanti sulla corsa Champions. Il Napoli esce dal Gewiss Stadium con zero punti e una rabbia incontenibile per una direzione di gara che ha trasformato una potenziale vittoria in una sconfitta per 2-1. Tra gol annullati e rigori revocati, l’Atalanta ringrazia e si prende l’intera posta nel finale.


La Cronaca: Illusione e Polemiche

L’avvio del Napoli è autoritario. Al 20′, l’asse spagnolo-olandese confeziona il vantaggio: Miguel Gutierrez pennella un cross morbido per lo stacco imperioso di Beukema, che trafigge Carnesecchi. Gli azzurri sembrano in totale controllo e poco dopo sfiorano il raddoppio, ma l’episodio che cambia l’inerzia psicologica arriva poco prima dell’intervallo.

Chiffi assegna inizialmente un rigore al Napoli per un atterramento di Hojlund in area. Tuttavia, richiamato dal VAR, l’arbitro torna sui suoi passi e revoca la decisione. È il primo segnale di una serata storta per la squadra di Conte.

Il Ribaltone della Dea

Nella ripresa, l’Atalanta alza i giri del motore e pareggia all’ora di gioco con un inserimento chirurgico di Pasalic. Il Napoli non demorde e troverebbe anche il nuovo vantaggio ancora con Gutierrez, ma qui scoppia il caos: Chiffi annulla la rete per un presunto fallo di Hojlund a inizio azione. Nonostante le proteste feroci, il VAR non interviene e il punteggio resta sull’1-1.

Nel finale, la beffa si completa: su un cross dalla destra, Samardzic svetta più in alto di tutti e firma il sorpasso definitivo.


Lo sfogo di Manna: “Siamo buoni e cari, ma non stupidi”

Nel post-partita, il Direttore Sportivo Giovanni Manna si è presentato ai microfoni visibilmente scosso, usando toni durissimi contro la classe arbitrale:

“Questa partita è incommentabile. Il gol annullato a Gutierrez è inspiegabile. Perché il VAR non è intervenuto come sul rigore? Perché Chiffi non è andato a rivedere l’azione? Ci giochiamo la Champions, è arrivato il momento di riflettere perché non siamo stupidi.”

Anche l’autore del gol (e di quello annullato), Miguel Gutierrez, ha espresso tutta la sua amarezza: “Hojlund non ha fatto fallo, saremmo andati sul 2-0 e la gara sarebbe finita. Resta la prestazione positiva e lo schema riuscito sul primo gol, ma meritavamo un risultato diverso.”

La scommessa di Uri Poliavich: trasformare l’intuizione in impero tecnologico

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Costruire un’azienda che oggi gestisce oltre 12.500 giochi e possiede 19 licenze in 12 giurisdizioni non è un risultato che si ottiene per caso. Uri Poliavich ha iniziato il suo percorso con una visione molto precisa: quella di trasformare l’intrattenimento digitale in un sistema dinamico dove la tecnologia risponde in tempo reale alle esigenze dell’utente. Partendo da una piccola sede con pochi dipendenti, ha saputo scalare il mercato dell’iGaming puntando tutto su soluzioni proprietarie e su un modello di business che mette l’innovazione al primo posto.

Il percorso di Uri Poliavich tra determinazione e strategia

La storia personale del fondatore di Soft2Bet spiega molto della resilienza della sua azienda. Nato in Ucraina nel 1981, si trasferisce in Israele a soli 14 anni, affrontando le sfide dell’integrazione in un nuovo paese. La sua formazione accademica in Giurisprudenza presso la Bar-Ilan University gli ha fornito gli strumenti analitici per muoversi in un settore dove le regole cambiano continuamente. Questa disciplina, unita all’esperienza maturata nel business development per colossi del calibro di Playtech, ha permesso a Uri Poliavich di identificare una lacuna nel mercato: la mancanza di personalizzazione profonda nelle piattaforme di gioco esistenti.

Nel 2016 ha deciso di mettersi in proprio, convinto che il futuro non risiedesse semplicemente nell’offerta di scommesse, ma nella creazione di un ecosistema tecnologico autosufficiente. Per raggiungere questo obiettivo, ha stabilito alcuni pilastri operativi che guidano ancora oggi l’azienda:

  1. Priorità assoluta allo sviluppo di software “in-house” per non dipendere da fornitori esterni.
  2. Diversificazione geografica attraverso l’ottenimento di licenze in mercati regolamentati come Italia, Svezia e Danimarca.
  3. Creazione di un ambiente di lavoro multiculturale con uffici principali a Malta e Cipro.
  4. Integrazione costante di nuove tecnologie per migliorare l’efficienza dei sistemi di pagamento e la sicurezza dei dati.

La rivoluzione MEGA e l’ingegneria motivazionale

Il vero punto di svolta per il gruppo guidato da Poliavich è arrivato con l’introduzione della tecnologia MEGA. Questo acronimo sta per Motivational Engineering Gaming Application e rappresenta il cuore pulsante delle piattaforme del brand. Invece di limitarsi a visualizzare una lista di giochi, il sistema utilizza algoritmi complessi per creare un’esperienza interattiva che ricorda i moderni videogiochi o le applicazioni di social media.

L’efficacia di questa soluzione si riflette direttamente sui numeri dell’azienda. L’implementazione della gamification ha portato a un aumento del Net Gaming Revenue fino al 65%. Gli utenti non sono più spettatori passivi, ma partecipanti attivi che possono sbloccare obiettivi, partecipare a tornei personalizzati e ricevere premi basati sulle loro reali preferenze di gioco. Questo approccio ha permesso a Soft2Bet di distinguersi in un mercato affollato, offrendo un valore aggiunto che va oltre la semplice scommessa sportiva o il classico casinò online.

Uri Poliavich 2
Fonte foto: agbrief.com

Investimenti e impatto sociale oltre il codice

Un leader moderno si riconosce anche dalla capacità di reinvestire il successo nel proprio settore e nella società civile. Poliavich ha dimostrato questa attitudine lanciando Soft2Bet Invest, un fondo da 50 milioni di euro dedicato al sostegno di startup che operano nell’intelligenza artificiale e nel gaming. Non si tratta solo di una manovra finanziaria, ma di una strategia per alimentare l’innovazione dal basso e integrare nuove idee nel proprio network globale.

Oltre ai successi professionali, che gli sono valsi il titolo di Executive of the Year ai Global Gaming Awards EMEA 2025, c’è un forte impegno verso la comunità. La filosofia aziendale abbraccia il concetto che il business debba essere un motore per il bene sociale. Attraverso il sostegno alla Yael Foundation, l’imprenditore contribuisce a progetti educativi e culturali su scala mondiale.

I risultati raggiunti sotto la sua guida possono essere riassunti attraverso alcuni dati operativi fondamentali:

  • Gestione di oltre 125 operatori e partner commerciali in tutto il mondo.
  • Staff composto da centinaia di professionisti specializzati in ingegneria del software e data science.
  • Integrazione di protocolli avanzati per il gioco responsabile e la prevenzione del riciclaggio.
  • Raggiungimento di posizioni di vertice nelle classifiche di influenza economica, come la lista dei 50 ebrei più influenti del Jerusalem Post.

La gestione di una multinazionale con oltre 16 licenze internazionali richiede una struttura flessibile e una visione che sappia guardare oltre il trimestre fiscale. La scommessa di trasformare un’intuizione in un impero tecnologico è stata vinta grazie alla capacità di ascoltare il mercato e di rispondere con soluzioni tecniche concrete, evitando le soluzioni standardizzate.

Offerte luce e gas: quanto può essere utile un comparatore di tariffe?

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Le bollette relative alle forniture di energia elettrica e gas hanno un peso economico rilevante sul bilancio di ogni famiglia. Secondo analisi recenti (gennaio 2026) dell’Osservatorio Energia di Facile.it, riferite a una “famiglia tipo” composta da 2,46 persone, la spesa media annua per la fornitura di energia elettrica è di 931 euro (consumo medio di 1.794 kWh), mentre per quanto riguarda la fornitura di gas, l’esborso medio annuo è di 1.017 euro (consumo medio di 840 Smc).

Parliamo quindi di una spesa energetica annua superiore ai 2.000 euro, anche se possono esserci differenze significative a seconda della regione analizzata.

Considerato l’impatto significativo di tale spesa sul bilancio familiare, è importante capire quali sono le migliori strategie di risparmio.

Una di quelle che risultano più efficaci è il ricorso a un sito di comparazione tariffe come bollettecasa.it, un portale che aiuta a selezionare le tariffe più convenienti per le varie utenze domestiche: luce, gas e Internet.

La liberalizzazione dei mercati

In passato i mercati di luce e gas operavano in regime di monopolio. Esistevano infatti soltanto un fornitore di energia elettrica e un fornitore di gas per usi domestici.

Circa vent’anni fa, però, il settore energetico è stato liberalizzato, aprendo il mercato alla concorrenza. Con il passare degli anni sono quindi progressivamente aumentati gli operatori del settore.

La liberalizzazione dei mercati è stata indubbiamente positiva perché permette ai consumatori di scegliere tra diverse opzioni. Questa scelta però non è sempre semplice dal momento che le proposte sul mercato sono numerose e le differenze non sono sempre immediate da comprendere. Pensare di controllare le varie proposte sui siti web dei moltissimi operatori sarebbe indubbiamente impegnativo e richiederebbe molto tempo. È qui che entrano in gioco i comparatori di tariffe.

Come funzionano i siti di comparazione tariffe?

I siti di comparazione tariffe sono una soluzione che consente all’utente di confrontare in tempi rapidissimi le migliori offerte dei diversi operatori del mercato energetico.

Questo sguardo d’insieme delle varie proposte permette di fare una scelta consapevole e più adeguate alle proprie esigenze, sia in termini di risparmio economico, sia in termini di servizi offerti, sia per quanto concerne l’attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda più strettamente il funzionamento tecnico, i moderni comparatori offrono essenzialmente due possibilità: la procedura più comoda e rapida è quella di caricare la bolletta (i formati di solito accettati sono pdf, jpeg o png), ma se non si ha questa possibilità si possono inserire manualmente alcuni dati essenziali (sono sufficienti pochi minuti).

A questo punto il comparatore analizza il file o i dati inseriti ed evidenzia se ci sono possibilità di risparmio oppure se si ha già la tariffa migliore.

Si tratta di una procedura rapida, pratica e gratuita che può aiutare a ottenere risparmi annui considerevoli che, sempre facendo riferimento alle analisi citate in apertura, in alcuni casi possono superare i 400 euro.

Un consiglio per scegliere

Il comparatore di tariffe è uno strumento molto utile, ma quando si sceglie un operatore non ci si deve basare soltanto sulla convenienza economica dell’offerta. È opportuno, infatti, analizzare anche altri fattori come la qualità dei servizi offerti e del servizio di assistenza clienti, la trasparenza delle offerte e l’attenzione alle tematiche di sostenibilità alle quali i consumatori danno sempre maggiore importanza.

Champions League, Inter – Bodo Glimt: i nerazzurri ospitano i norvegesi

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È già arrivata la resa dei conti, quella serata in cui tutto deve esser ribaltato o ci sarà l’eliminazione. Match da brividi per l’Inter, che all’andata ha perso malamente settimana scorsa in Norvegia contro il Bodo Glimt per 3-1 – ma questa volta i Dobet pronostici dicono tutt’altro.

La squadra di Chivu ospiterà infatti quella norvegese allo Stadio San Siro di Milano questa sera, martedì 24 febbraio 2026, a partire dalle ore 21.00. Questo match è valido per il ritorno dei playoff di Champions League, vale a dire che una formazione passerà il turno ed accederà di diritto agli ottavi di finale e quell’altra sarà definitivamente eliminata dalla coppa dalle grandi orecchie.

Champions League, Inter-Bodo Glimt: come arrivano le due squadre

L’Inter arriva con una sconfitta pesante da dover recuperare. I nerazzurri hanno infatti perso 3-1 all’andata una settimana fa, ciò significa che avranno bisogno di un successo con almeno 2 gol di scarto per pareggiare i conti: un 2-0, un 3-1, un 4-2 e così via porterebbe la gara ai tempi supplementari e poi eventualmente ai calci di rigore. Se invece i nerazzurri dovessero riuscire ad imporsi davanti ai propri tifosi con un punteggio di almeno 3 gol di scarto (3-0, 4-1, 5-2 e così via), allora sarebbero agli ottavi e il Bodo Glimt sarebbe eliminato.

Trascinata dall’ex Milan Hauge, la squadra giallonera ha fatto benissimo davanti ai propri tifosi. Ma ora c’è da affrontare San Siro, che è tutta un’altra cosa – come d’altronde il numero 10 sa benissimo. Freschi per non aver ancora ricominciato il campionato, i giocatori del Bodo Glimt si giocano una delle partite più importanti della loro storia, quella che gli permetterebbe di arrivare fra le top 16 d’Europa. Un ko di misura (1-0, 2-1, 3-2 e così via) andrebbe benissimo ai norvegesi.

Champions League, Inter-Bodo Glimt: precedenti e statistiche

Inter e Bodo Glimt si sono affrontate in totale nella loro storia fra tutte le competizioni solo 3 volte: 2 vittorie dei nerazzurri, nessun pareggio e 1 trionfo dei gialloneri.

L’unico successo dei norvegesi è come detto la gara d’andata, terminata 3-1 a Bodo. Le altre due partite invece risalgono al lontano 1978, quando i due club si incontrarono agli ottavi di finale della Coppa delle Coppe: nel mese di ottobre si giocò sia l’andata a San Siro che il ritorno in Norvegia, terminati rispettivamente 5-0 e 1-2. L’Inter quindi passò agevolmente quel turno e il Bodo Glimt venne eliminato senza nemmeno riuscire a segnare un gol in Italia.

Juve Stabia: Contro il Modena l’orgoglio non è bastato. Ora a far paura è l’infermeria sempre più affollata

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Le luci del “Romeo Menti” ieri si sono spente su una serata carica di rimpianti, ma che restituisce l’immagine di una Juve Stabia indomita. La sconfitta di misura contro il Modena non è solo un numero sul tabellino, ma il racconto di una battaglia epica contro il destino e, purtroppo, contro un’infermeria che sta diventando il peggior avversario di questa stagione.

L’Anima delle Vespe: una reazione da grande squadra

Sotto di due reti, chiunque si sarebbe arreso. Non gli uomini di mister Abate. La reazione gialloblù è stata veemente, un mix di orgoglio e calcio propositivo che ha costretto il Modena a rintanarsi nella propria metà campo.

Il pareggio è sfumato per una questione di millimetri e per quel rigore fallito nel finale che pesa come un macigno sul morale, ma non sulla prestazione. Le Vespe hanno onorato la maglia fino al 98′, dimostrando che l’anima di questo gruppo è intatta, nonostante gli episodi continuino a voltare le spalle nei momenti decisivi.

Infermeria Piena: verso il Derby in “Emergenza Totale”

Se il k.o. brucia, a preoccupare davvero è il bollettino medico. La lista degli indisponibili si allunga proprio nel momento meno opportuno. In vista della cruciale sfida contro l’Avellino, la situazione è critica: Molte pedine chiave sono ferme ai box riducendo la possibilità delle rotazioni e con una sfida fisica come quella contro i “Lupi”, la tenuta atletica sarà messa a dura prova. Abate sarà chiamato a un vero “miracolo” di ingegneria tattica, dovendo probabilmente adattare giocatori in ruoli non propri.

Il Patto del “Menti”: Squadra e Tifosi uniti

In questo scenario di “emergenza totale”, l’arma tattica più potente non sarà uno schema, ma il calore del pubblico. Il popolo gialloblù ha tributato un lungo applauso alla squadra nonostante la sconfitta, segno che la piazza ha colto il valore del sacrificio mostrato contro il Modena.

Per uscire indenni dal derby contro l’Avellino servirà il cuore di tutti: dei calciatori che stringeranno i denti e dei tifosi che spingeranno le Vespe oltre l’ostacolo. La strada è in salita, ma è proprio in questi momenti che la Juve Stabia ha sempre scritto le sue pagine più belle.

Grandi Emozioni all’I.C. Di Giacomo – De Nicola di Agerola: Si Conclude il Progetto “English Adventures”

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Il plesso dell’IC Di Giacomo – De Nicola di Agerola si è tinto dei colori della Union Jack per la giornata conclusiva del modulo PON “English Adventures”.

In un’atmosfera festosa, tra bandierine britanniche e un tripudio di rosso, bianco e blu, i piccoli alunni delle classi seconde della scuola primaria hanno dato prova di quanto appreso durante le dieci lezioni del percorso.

Un’Esibizione tra Musica e Dialoghi

Alla presenza della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Maria Criscuolo, e dei genitori visibilmente emozionati, i bambini hanno trasformato l’aula in un piccolo palcoscenico.

Attraverso mini-dialoghi, canzoncine ritmate e balli coinvolgenti, i piccoli “esploratori” hanno mostrato con estrema naturalezza la padronanza del lessico acquisito, spaziando dai numeri agli animali, dal cibo ai colori , fino ad arrivare alle parti del corpo.

Il successo dell’iniziativa è stato garantito dalla guida esperta della Prof.ssa Reda Bisconti e dal supporto valido e costante della Prof.ssa Angela Avitabile, nel ruolo di tutor, che hanno saputo motivare il gruppo classe con dedizione e competenza.

A suggellare l’evento, la Prof.ssa Bisconti ha rivolto un toccante discorso ai presenti. Ha spiegato come la sfida iniziale — trasformare la timidezza in passione — sia stata vinta grazie alla metodologia TPR (Total Physical Response): un approccio che privilegia il movimento e il gioco rispetto alla rigidità dei libri.

L’esperta ha sottolineato come l’ascolto e la parola siano diventati un’esperienza naturale, permettendo di abbattere l’ansia da prestazione.

Dopo aver ringraziato la Dirigente e tutto il team della scuola, tra cui colleghi e personale di segreteria per la perfetta organizzazione, ha rivolto il ringraziamento più grande proprio ai piccoli alunni, definendoli “compagni di avventura fantastici”.

Il messaggio finale è stato un incoraggiamento a non fermarsi:

“Keep practicing and have fun with English!”

L’evento si è concluso tra gli applausi, confermando l’importanza di progetti che rendono l’apprendimento delle lingue straniere un gioco entusiasmante e inclusivo.

Juve Stabia, Burnete accende le Vespe ma Gabrielloni le spegne: il Modena passa tra i rimpianti

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La trasferta di Modena lascia in dote alla Juve Stabia un retrogusto amaro, figlio di una partita vissuta sulle montagne russe. Se il primo tempo ha mostrato una squadra contratta e quasi rassegnata con qualche tentativo di accorciare le distanze, la ripresa ha restituito ai tifosi una versione coraggiosa delle Vespe, capace di sfiorare un’impresa che, a un certo punto, sembrava alla portata.

Il fattore Burnete: una scossa elettrica

L’ingresso in campo di Burnete ha rappresentato il vero spartiacque del match. Mentre la manovra offensiva appariva precedentemente farraginosa, l’attaccante ha portato con sé dinamismo e una visione di gioco che ha messo in crisi la retroguardia emiliana.

Abile nel legare i reparti e nel dettare profondità, la sua firma è d’autore nell’azione che ha portato al gol di Mosti, riaprendo ufficialmente i giochi. Burnete si candida prepotentemente per una maglia da titolare, dimostrando un percorso di crescita importante per iniziare a “reggere” la categoria.

Il blackout di Gabrielloni: il peso di un errore

Di contro, la serata di Gabrielloni è stata lo specchio delle difficoltà di chi, pur mettendoci l’anima, non riesce a trovare la via della concretezza. Il centravanti è apparso spesso fuori tempo, infrangendosi contro il muro difensivo del Modena in una costante ricerca del colpo di testa risolutore.

Il minuto 82 resterà il simbolo del rammarico stabiese: un calcio di rigore battuto senza la cattiveria necessaria, neutralizzato dal portiere avversario, che ha spento definitivamente le velleità di rimonta.

Il Bivio di Mister Abate

Il confronto tra i due attaccanti racconta perfettamente il momento di transizione della Juve Stabia: da un lato l’entusiasmo dei nuovi innesti, dall’altro la crisi di identità di alcuni senatori. In un contesto di emergenza totale, la squadra non può permettersi pause o approcci timidi.

In vista del delicatissimo derby contro l’Avellino, mister Abate si trova davanti a un compito complesso: deve ripartire dalla brillantezza di Burnete senza però “perdere” definitivamente Gabrielloni, che resta un elemento fondamentale dello spogliatoio nonostante la domenica da dimenticare. Il calcio, si sa, non aspetta nessuno, e la Juve Stabia deve ritrovare quel cinismo che è mancato sotto il cielo di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia – Modena (1-2): Il Podio e il Contropodio delle Vespe

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Seconda sconfitta consecutiva per la Juve Stabia, che cade in casa con il Modena. La rimonta stabiese si ferma sul più bello con Gabrielloni che fallisce il penalty del pareggio.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, non solo per il gol ma per la maturità. Il centrocampista col 98 è ormai diventato un calciatore completo, in grado di essere incisivo anche in fase di non possesso. Toltosi i panni del fantasista, Mosti è un centrocampista universale, capace di chiudere e poco dopo di segnare col suo educato mancino. Prova importante per lui.

Medaglia d’oro: a Marco Bellich, protagonista dell’amaro festeggiamento per le 101 (con quella di ieri) gare in gialloblu. Tra i tre del pacchetto arretrato il 6 è quello che sbanda meno, tenendo alta la guardia e chiudendo con precisione. Si rende sempre pericolosi sui calci piazzati non riuscendo però a incornare bene uno dei tantissimi cross che partono dalla bandierina.

Medaglia di bronzo: a Rares Burnete, che entra bene in partita. Assist per Mosti ma anche cuore per il giovane attaccante che, seppur confusionario in alcune circostanze, cerca in tutti i modi di svegliare la fase offensiva stabiese. Peccato non averlo visto insieme ad Okoro, che pure era parso vivace nella prima frazione di gioco.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Gabrielloni, che cestina l’occasione d’oro della Juve Stabia. Agguantando il pareggio con l’uomo in più e circa quindici minuti da giocare, per le vespe ci sarebbero state speranze persino di ribaltare la gara ma l’indecisione del 9 è stata una mazzata. Pesa tanto l’errore dagli undici metri ma anche l’atteggiamento dell’ex Como, non avaro nei 90 minuti di lamentele e gesti indispettiti per le scelte di passaggio dei compagni. Da lui ci si aspetta(va) un apporto diverso, al netto dei guai fisici di cui non è certo responsabile.

Medaglia d’argento: ad Alessio Cacciamani, che in fase di marcatura si mostra impacciato. Sui due gol del Modena sono evidenti le defaillance del ragazzo scuola Toro, sia sulla fascia che nell’area di rigore. Prima Tonoli e poi Zampano sfuggono infatti alla sua marcatura. Non mancano per lui i rimbrotti di Abate, che però servono al 77 per tornare spina nel fianco del Modena nella ripresa.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che non riesce a essere incisivo sulla fascia. Pochissime le sortite dell’ex Cittadella, che si rende protagonista anche di sorprendenti errori di passaggio e controllo in zone del campo ad alto rischio. Quando il 24 è depotenziato ne risente tutta la manovra della squadra.

Savoia calcio, pareggio in casa con la Nissa per 1 a 1, persa la vetta. Fotogallery

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LA PARTITA

Incontro al vertice al Giraud di Torre Annunziata tra Savoia e Nissa, la prima e la terza in classifica. Il Savoia parte cercando le corsie laterali con Boli a sinistra e Schiavi a destra ma i siciliani, solidi in difesa, negano la profondità.

Boli sulla fascia sinistra

I padroni di casa continuano ad essere in difficoltà e non riescono a trovare gioco. La Nissa, di contro, fa molta densità a centrocampo e cerca ripartenze.

AL 41′ IL VANTAGGIO DELLA NISSA

Quando il primo tempo sembra stia per finire sullo 0 a 0, la Nissa va in vantaggio al 41′. Proprio da una ripartenza dei siciliani, cross al centro dalla destra, Iuliano non intervenire e De Felice di testa insacca superando Forte.

LA REAZIONE e IL RIGORE SPRECATO

Nella ripresa la manovra dei savoiardi diventa più fluida anche grazie all’ingresso di Umbaca.

Al 73′ l’arbitro Costa decreta un calcio di rigore a favore del Savoia per un fallo di Lanza che stende Schiavi. Dal dischetto Guida batte forte ma centrale e Castelnuovo con la mano sinistra mette a lato.

Castelnuovo para il rigore calciato da Guida.

IL PAREGGIO

Il Savoia insiste e trova il meritato pareggio al minuto 78′ con Umbaca che dal limite in mezza rovesciata la insacca alla sinistra del bravo portiere siciliano.

Nel finale i bianchi provano clamorosamente a ribaltare la partita con Checa ma l’incontro termina con un giusto pareggio.

IL TABELLINO

MARCATORI: 41′ pt F. De Felice (N), 33′ st F. Umbaca (S)
SAVOIA 1908 (3-4-2-1): S. Iuliano, J. Caballero Vargas, M. Guida (↓ 38′ st), F. Meola, F. Vaccaro, P. Pisacane, F. Forte (↓ 27′ st), D. Nussbaumer (↓ 23′ st), P. Schiavi, M. Sellaf (↓ 15′ st), J. Boli (↓ 15′ st)
A disposizione: F. De Lorenzo, G. Bitonto, H. Muñoz (↑ 38′ st), F. Umbaca (↑ 15′ st), J. Tiveron, V. Frassón Calvino (↑ 27′ st), A. Cadili, A. Fiasco (↑ 15′ st), C. Favetta (↑ 23′ st)
All: Catalano Raimondo

NISSA F.C. (3-5-2): M. Castelnuovo, M. Lanza, F. Alagna (↓ 20′ st), R. Rotulo, F. De Felice (↓ 23′ st), A. Provenzano (↓ 23′ st), L. Bruno, M. Palermo, F. Rapisarda (↓ 41′ st), F. Cusumano, A. Tamajo
A disposizione: D. Mondello, F. Agnello (↑ 23′ st), M. Tumminelli (↑ 41′ st), A. Cittadino, P. Terranova (↑ 23′ st), O. Kragl, F. Napolitano, G. Megna, M. Sarao (↑ 20′ st)
All: Di Gaetano Francesco

AMMONITI: F. Forte (S), M. Sellaf (S), J. Boli (S), H. Muñoz (S), F. Alagna (N), F. Cusumano (N)

ARBITRO: M. Costa
ASSISTENTI: R. Liotta, J. Nkenkeu Teulem

STADIO: Comunale Alfredo Giraud, Torre Annunziata

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

Juve Stabia – Modena (1-2): Le pagelle dei gialloblù stabiesi

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C’è un sottile e beffardo filo rosso — o meglio, emiliano — che lega le rare cadute interne della Juve Stabia. Dopo una resistenza eroica e un’imbattibilità casalinga che pareva inscalfibile, il fortino del “Romeo Menti” capitola nella 26ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. A passare è il Modena, capace di strappare un 1-2 che lascia l’amaro in bocca non solo per i punti persi, ma per l’incredibile coincidenza statistica: l’ultima sconfitta tra le mura amiche risaliva infatti alla passata stagione, sempre per 1-2, e sempre contro una compagine emiliana, la Reggiana.

Nonostante le pesanti assenze che hanno costretto Mister Abate a ridisegnare l’undici iniziale, le Vespe hanno lottato con il consueto spirito da “gladiatori” invocato dalla dirigenza in tribuna, pagando però a caro prezzo alcuni episodi chiave e una mira meno precisa del solito sottoporta. Se il primo tempo è apparso contratto, la ripresa ha mostrato una squadra capace di generare entusiasmo e spingere fino all’ultimo secondo, trascinata dal calore incessante di un pubblico che oggi si conferma di un’altra categoria.

Sotto gli occhi attenti di Scacciavillani, di Ron Sade (Brera Holdings/Solmate) e della leggenda FIFA Avram Grant, i calciatori gialloblù sono stati chiamati a una prova di nervi e sostanza. In attesa che i nuovi assetti societari portino la Juve Stabia verso quel “Gold Standard” gestionale promesso, analizziamo nel dettaglio le prestazioni individuali di una gara che segna la fine di un record, ma non certo delle ambizioni salvezza e poi chissà anche playoff.

Di seguito, i voti e le analisi ai protagonisti del match:

BOER 6: al suo esordio il campionato non ha dovuto compiere nessun intervento poiché mai impegnato. Non può nulla sui due goal subiti .

GIORGINI 5,5: Inizia la partita in modo distratto, complice come tutti i compagni sui due goal avversari. Alla distanza ritorna su i suoi standard consueti .

DALLE MURA 5,5: Anche lui complice per i goal subiti , inizia in modo confuso e poco tempestivo . Col passare dei minuti alza il suo rendimento non concedendo più pericolosità agli avversari .

BELLICH 6: L’unico della difesa che ha iniziato in modo corretto il match , non concedendo nulla. Ha cercato di rendersi utile anche in area avversaria su i tanti corner a favore con poca fortuna perché contrastato dai suoi stessi compagni.

CARISSONI 5: Partita confusionaria, perde l’uomo sul primo goal subito, poco incisivo anche in fase offensiva. Dal 93’DIAKITÉ S.v.

MOSTI 6: come tutta la squadra sbaglia l’approccio alla partita, inizia poi a fare lavoro di filtro e inserimento che lo portano varie volte in zona goal, è suo il goal della speranza. Dal 93’ MANNINI S.v.

LEONE 5,5: Orfano della presenza di Correia nei primi minuti non riesce ad arginare il centrocampo avversario, con l’arroccamento del Modena in difesa cerca di attivare le sue geometrie non sempre precise.

MAISTRO 5,5: oggi in una posizione non sua si fa notare solo su i calci da fermo tagliati sempre pericolosi, i compagni non sempre li sfruttano. Dal 63’ DOS SANTOS 6: messo in campo per dare più profondità e vivacità, qualche spunto in velocità, ma non può incidere più di tanto sulla partita.

CACCIAMANI 5: La sua peggior partita per il giovane calciatore, poco attento in fase di copertura. Accorcia tardi, rimanendo a metà strada, su Zampano che poi serve Tonoli per il cross che genera il primo gol del Modena; si perde poi Zampano sul 2-0 per i canarini. Poco propositivo in fase offensiva. Dal 73’ RICCIARDI 5: sull’unica azione coinvolto, si perde l’avversario che era pronto per il terzo goal.

GABRIELLONI 4,5: Oggi è stato il miglior difensore del Modena, sempre contro tempo su i cross tanto da ostacolare varie volte il compagno messo meglio in posizione, come nell’occasione sul finire del primo tempo quando si scontra con Bellich che deve ricorrere poi nel secondo tempo ad una vistosa fasciatura alla testa. Mette la ciliegina sulla torta, in negativo, con il rigore calciato in modo orribile.

OKORO 5,5: fa a sportellate con i difensori avversari, scatti e controscatti in modo confuso non riesce mai a dialogare con il compagno di reparto. Dal 46’ BURNETE 6: entra per mettere più pressione e presenza in area di rigore avversaria, compito svolto con sufficienza. Dalla sua caparbietà nel mantenere la palla nasce l’azione del goal che ha fatto sperare nel pareggio.

ABATE 5,5: oggi cercava uno step di crescita, proponendo il 3-5-2 fallisce l’obiettivo a causa delle assenze e anche perché è tradito dall’atteggiamento timido e confusionario dei suoi uomini soprattutto nel primo tempo. Con l’abbassamento del Modena con i cambi, alcuni che non hanno convinto (vedi lasciare Gabrielloni in campo) non è riuscito a completare la rimonta con la squadra che ha mantenuto il pallino del gioco più con la forza della disperazione che con precise geometrie. Nonostante ciò si era quasi arrivati al pareggio se Gabrielloni non avesse sbagliato il rigore. Il mister deve pregare che torni presto Candellone e qualche altro infortunato, regalare 7 calciatori infortunati non è cosa da niente.

Juve Stabia – Modena, Sottil: “Vittoria meritata su un campo tosto. Vogliamo continuare ad essere ambiziosi”

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Il Modena non si ferma più. Nella 26esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, i canarini espugnano il “Romeo Menti” superando la Juve Stabia per 1-2 e centrando così la terza vittoria consecutiva. Un successo di peso, ottenuto su un campo insidioso, che rilancia le ambizioni degli emiliani in classifica.

Al termine del match, in sala stampa si è presentato un Mister Andrea Sottil visibilmente soddisfatto, che ha analizzato la gara riconoscendo i meriti dei suoi ragazzi ma anche le qualità degli avversari.

L’analisi del match: “Ottimo approccio, ma dovevamo chiuderla prima”

Il tecnico del Modena ha sottolineato l’importanza dell’atteggiamento iniziale, chiave di volta per indirizzare la partita sui binari giusti, pur riconoscendo la sofferenza nella ripresa di fronte al ritorno dei padroni di casa.

“Volevamo partire forte e ci siamo riusciti,” ha spiegato Sottil ai giornalisti. “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Nel secondo la Juve Stabia è tornata in partita. Lo sapevo che sarebbe successo per questo speravo di poterla chiuderla definitivamente nel primo tempo. Il Menti è un campo tosto, oggi è una vittoria meritata. Ci tengo a dire che la Juve Stabia è una bellissima realtà.”

Tra tattica e singoli: gli elogi ad Ambrosino e Maistro

L’allenatore si è poi soffermato su alcuni aspetti tecnico-tattici, dimostrando di avere il polso della situazione su cosa ha funzionato e cosa invece necessita di correzioni. Se da un lato c’è stata una leggera flessione sulle palle inattive, dall’altro le individualità hanno fatto la differenza: “Lavoriamo sempre molto sui calci piazzati, ma oggi non ci siamo mossi bene.” Su Maistro: “Conosco bene il calcio di Fabio Maistro che ho avuto ad Ascoli” ha commentato il mister, sottolineando l’importanza del giocatore nell’economia del gioco della Juve Stabia. Su Ambrosino ci sono parole al miele da parte del tecnico: “Ambrosino è un ottimo calciatore: ci darà una grossa mano in un reparto già molto competitivo.”

Il futuro: testa subito al Padova

Non c’è tempo per rilassarsi. Il Modena vuole continuare a correre e Sottil fissa già il prossimo obiettivo, mettendo in chiaro quale debba essere la mentalità della squadra da qui al termine della stagione.

“Vogliamo essere ambiziosi e competitivi. Adesso ci godiamo questo successo e iniziamo a prepararci per Padova, altra gara insidiosa come tutte in serie B dove nessuna partita è scontata.”

Una dichiarazione d’intenti chiara: il Modena c’è e intende essere protagonista assoluto in questo campionato.

Juve Stabia, Scacciavillani e Sade di Solmate: Diventeremo un Gold Standard del calcio, puntiamo alla Serie A

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Il campo ha emesso un verdetto amaro, ma le fondamenta per il futuro sembrano più solide che mai. La 26esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 segna la fine dell’imbattibilità casalinga della Juve Stabia: il Modena si impone per 1-2 al “Romeo Menti”. Una vera e propria maledizione emiliana per le Vespe: l’ultima sconfitta interna risaliva infatti alla scorsa stagione, quando fu la Reggiana a violare Castellammare con l’identico risultato di 1-2.

Tuttavia, a dispetto di una domenica avara di gioie sportive, a scaldare i cuori della piazza ci hanno pensato le dichiarazioni rilasciate in sala stampa dalle massime cariche dirigenziali. Una conferenza che ha delineato orizzonti vasti e ambiziosi per il club campano.

Scacciavillani: “Vogliamo essere il ‘Gold standard’ della gestione sportiva”

A prendere la parola per primo è stato Fabio Scacciavillani, neo Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione della S.S. Juve Stabia 1907. Dopo aver ringraziato i giornalisti presenti per l’attenzione e la dedizione verso la squadra, Scacciavillani ha tracciato la rotta del suo mandato:

“Sono stato nominato per portare il club su un percorso di continuità ed eccellenza. Vogliamo essere un esempio non solo dal punto di vista sportivo ma anche amministrativo, consolidando il legame con questa bellissima città. Vogliamo diventare l’esempio, il ‘Gold standard’ nella gestione delle società sportive.”

A testimonianza della dimensione internazionale che il club sta assumendo, il Presidente ha poi introdotto Ron Sade, investitore e rappresentante della Brera Holding Company (che a giorni cambierà ufficialmente nome in Solmate), presente al “Menti” per osservare da vicino le operazioni del club, sia dentro che fuori dal rettangolo verde. Sugli spalti, a impreziosire la delegazione, c’era anche la leggenda della FIFA Avram Grant, referente per le attività calcistiche del gruppo.

Sade incorona Abate e la piazza: “Il mister è un gladiatore, tifosi eccezionali”

Ron Sade, portavoce di una cordata internazionale protagonista di un’acquisizione da 300 milioni di dollari (operazione che ha avuto vasta eco sulla stampa estera), non ha nascosto il suo entusiasmo, nonostante la sconfitta maturata nei 90 minuti.

“Ho sempre amato l’Italia, dal cibo, alle auto, alla moda,” ha esordito Sade, prima di analizzare la prestazione della squadra. “Ho assistito alla gara con Avram Grant e soprattutto il secondo tempo ci ha colpito. È una squadra competitiva, aggressiva e che genera entusiasmo, nonostante i tanti indisponibili che c’erano oggi.”

Le parole dell’investitore si sono poi concentrate sulle componenti umane che rendono unica la Juve Stabia: la guida tecnica e la passione popolare.

“L’allenatore è un gladiatore e i tifosi mi sono sembrati eccezionali, ho potuto constatarlo anche all’allenamento di ieri. Con questi presupposti possiamo puntare in alto. Siamo qui per sostenere il club nella corsa ai playoff e magari, quando le circostanze saranno mature, puntare alla Serie A. Se dovessimo centrare i playoff, possiamo disputarli per vincerli.”

La sconfitta contro il Modena brucia, ma le parole di Scacciavillani e Sade tracciano un quadro in cui la delusione di una domenica sembra solo un piccolo ostacolo all’interno di un progetto nato per guardare molto in alto. Castellammare di Stabia, a quanto pare, è pronta a sognare in grande.

Juve Stabia – Modena (1-2), Bellich: Sconfitta che fa male, ora testa al derby. Le mie 100 presenze? Un onore

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Crolla il fortino del “Romeo Menti”. Nella 26esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, la Juve Stabia si arrende per 1-2 al Modena, incappando in una sconfitta che brucia e che spezza una lunga imbattibilità casalinga. Un vero e proprio “tabù emiliano” per le Vespe: l’ultima caduta tra le mura amiche, infatti, risaliva allo scorso campionato contro la Reggiana, terminata con il medesimo punteggio.

A presentarsi in sala stampa al termine del match è Marco Bellich, che per l’occasione ha indossato la fascia di capitano vista l’assenza di Candellone. Nelle sue parole si mescolano la delusione per un risultato bugiardo rispetto alla reazione della squadra e l’orgoglio per un traguardo personale importantissimo.

Una gara in salita e l’amaro in bocca

L’approccio alla partita è stato fatale per i gialloblù, costretti subito a rincorrere. “Speravo di festeggiare le 100 presenze, che oggi in realtà sono 101, in un altro modo, ma fa comunque piacere aver fatto tanto con questa maglia,” ha esordito il difensore.

L’analisi del match è lucida e non cerca alibi: “Sicuramente i due gol subiti all’inizio ci hanno fatto male e hanno messo la gara in salita. Siamo stati bravi a rimanere sul pezzo, l’abbiamo rimessa in piedi e avremmo anche potuto ribaltarla, ma purtroppo non è andata così”. Una sconfitta che non ridimensiona la squadra, ma che impone una riflessione: “Sicuramente c’è qualcosa da migliorare, anche in fase difensiva, ma siamo già pronti a lavorare per correggere gli errori fatti. È una gara che lascia l’amaro in bocca, nello spogliatoio siamo decisamente arrabbiati”.

Il legame viscerale con Castellammare

Nonostante la serata storta, le parole di Bellich si scaldano quando si parla del suo rapporto con la piazza e con il club. Una fedeltà non scontata nel calcio moderno. “La mia lunga permanenza alla Juve Stabia mi inorgoglisce senza dubbio,” ha sottolineato il difensore. “È il frutto del fatto che qui a Castellammare mi sento benissimo. Non a caso, negli ultimi anni, ho scelto di rinnovare il contratto per durate pluriennali. Nel tempo ho visto crescere la società, la squadra e, con loro, le nostre ambizioni. Di questo ne siamo tutti felici”.

Il mercato, i ricordi e il mirino sull’Avellino

Il calendario non lascia però tempo per i rimpianti. All’orizzonte c’è il derby contro l’Avellino, una sfida che vale sempre più dei classici tre punti. “Il derby di Avellino è una gara fondamentale, che rappresenta tanto per Castellammare. Noi “vecchi” lo sappiamo bene e in settimana lo faremo capire chiaramente ai nuovi arrivati”.

Curiosamente, proprio l’Avellino era stato accostato al giocatore durante il mercato estivo. Bellich ci tiene a fare chiarezza confermando la sua totale dedizione alla causa stabiese: “In estate c’è stata qualche voce di un interessamento da parte degli irpini, è vero. Ma sia io che la Juve Stabia eravamo pienamente concordi nel voler restare insieme, quindi abbiamo scelto felicemente di proseguire il nostro cammino”.

In chiusura, un tuffo nel passato recente, a dimostrazione di quanto questa piazza sappia regalare emozioni forti. Alla domanda su quale sia la gara che porta maggiormente nel cuore, il capitano di serata non ha dubbi: “La gara che ricordo con più emozione è la semifinale playoff d’andata contro la Cremonese. Al Menti si respirava un’atmosfera letteralmente incredibile. Peccato solo per come è andata poi a finire la doppia sfida coi grigiorossi”.

La delusione per il Modena è già archiviata. La Juve Stabia e Marco Bellich sono pronti a rialzarsi, con la testa e il cuore già rivolti al Partenio.

Napoli, furia Manna: “Il gol che ci hanno annullato è imbarazzante”

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Il Napoli perde a Bergamo. Nella sfida delle 15 della domenica di Serie A finisce 2-1 per l’Atalanta. A far discutere, però, è quanto accaduto a inizio secondo tempo, quando al Napoli (che era avanti 1-0) viene annullato il gol del 2-0 per un presunto fallo di Hojlund su Hien. Contatto che però non è stato seguito dal check del Var. “Questa situazione non si può nemmeno commentare – ha detto a Dazn il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna -. Perché il Var non lo va a vedere? Sul 2-0 sarebbe cambiato tutto. Questa cosa è inspiegabile. Ci stiamo giocando la Champions in un’annata complicata e quanto è accaduto oggi non è giusto. Questo non è calcio. Serve una spiegazione. Perché la prima volta è stato richiamato e la seconda no? E’ un paradosso”.

Juve Stabia – Modena (1-2) Abate a testa alta: Orgoglioso dei ragazzi. Buona prestazione malgrado l’emergenza

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Il tabù emiliano colpisce ancora. Nella 26esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, la Juve Stabia cede il passo al Modena per 1-2, perdendo un’imbattibilità casalinga che durava da mesi. Un vero e proprio scherzo del destino: l’ultima sconfitta tra le mura amiche risaliva allo scorso campionato, contro la Reggiana, un’altra formazione emiliana e con lo stesso identico risultato (1-2).

Nonostante l’amarezza per un risultato che non premia gli sforzi delle Vespe, mister Ignazio Abate si presenta in sala stampa con lucidità, difendendo a spada tratta la prestazione dei suoi ragazzi, scesi in campo in una situazione di assoluta emergenza infortuni.

Il plauso alla squadra: “Il Modena ha sofferto come mai in stagione”

Il tecnico gialloblù non fa drammi, anzi, analizza i dati di una gara giocata all’attacco: “Devo fare un applauso alla mia squadra perché il Modena concede pochissimo, le statistiche lo mostrano; invece oggi ho visto soffrire il Modena come mai in stagione”, ha esordito Abate.

Il rammarico è legato agli episodi iniziali che hanno indirizzato la sfida: “Oggi abbiamo calciato in porta tantissime volte, battuto innumerevoli calci d’angolo e giocato una gara di qualità nonostante le tante assenze. Abbiamo pagato troppo presto due mezze disattenzioni e la gara si è messa in salita, ma poi l’abbiamo rimessa in piedi. Al rigore mancavano sette minuti, un’eternità: peccato, ma guardiamo alla prossima facendo la conta di chi ci sarà”.

Un passaggio anche sulle palle inattive: “A Monza non avevamo battuto bene gli angoli, ma stavolta su queste situazioni siamo stati semplicemente sfortunati”.

L’emergenza infermeria: sette titolari ai box

Il tema caldo della conferenza è inevitabilmente legato alla lunghissima lista degli indisponibili. La Juve Stabia sta pagando un conto salatissimo alla sfortuna.

“Quest’anno ci stiamo guadagnando tutto con grande merito, ma non sono una persona che cerca alibi. Certo, le valutazioni vanno fatte a 360 gradi perché avere fuori sette calciatori di prim’ordine non è semplice.”

Abate ha fatto il punto sulle condizioni dei singoli, in vista della delicata trasferta del Partenio: “Confente ha una lesione sull’addome, come Correia. Ha stretto i denti per le due gare ravvicinate ma oggi non ne aveva proprio, mentre Correia è ancora da valutare. Candellone e Zeroli ne avranno ancora per un mese circa. Varnier ancora non sta bene. Mi auguro che ad Avellino possa esserci Pierobon, lo valuteremo a partire da mercoledì”.

Le note liete e l’obiettivo salvezza

Nonostante la sconfitta, l’allenatore ha voluto sottolineare l’impatto positivo di chi è sceso in campo, in particolare dei più giovani e dei nuovi innesti: “Oggi faccio i complimenti a Burnete, che è entrato benissimo in partita. Anche Dalle Mura, Okoro e Dos Santos mi sono piaciuti: stanno crescendo in intesa con i compagni e dal punto di vista fisico”.

Infine, un richiamo al realismo e al percorso tracciato dalla società. La priorità resta mantenere la categoria e ritrovare solidità nel pacchetto arretrato: “Noi siamo in piena linea col nostro percorso perché siamo una squadra che deve salvarsi. Sono orgoglioso della prestazione di Monza e di quella di oggi. Poi esistono le categorie di calciatori: sia a Monza che oggi abbiamo preso gol alle prime disattenzioni, perché affrontiamo giocatori in grado di fare male al primo tentativo. Ora dobbiamo assolutamente registrare la tenuta difensiva, perché abbiamo subìto troppo nelle ultime gare e questo non va bene”.

L’imperativo ora è recuperare energie e uomini. L’identità della Juve Stabia c’è, parola di Ignazio Abate.

Juve Stabia – Modena: 1-2 (3′ Zannimacchia 23′ Zampano 75′ Mosti)

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Benvenuti amiche e amici appassionati della grande Serie BKT 2025-2026! Siamo pronti a vivere insieme, minuto per minuto, le emozioni di Juve Stabia – Modena, match clou della ventiseiesima giornata di campionato.

Oggi, domenica 22 febbraio 2026 alle ore 15:00, i riflettori si accendono sul caldissimo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, palcoscenico di una sfida che profuma di playoff e alta classifica. Si affrontano due squadre separate da soli due punti, pronte a darsi battaglia in un incrocio che promette scintille.

Ecco i temi caldi della partita di oggi:

  • Il fortino delle Vespe: La Juve Stabia di mister Abate è a caccia di riscatto dopo il recente stop per 2-1 subito sul campo del Monza. I campani si affidano però alla magia del proprio stadio: il “Menti” è una vera e propria fortezza inespugnabile, dove i gialloblù non conoscono sconfitta addirittura dalla sfida contro la Reggiana della passata stagione.

  • La rinascita dei Canarini: Dall’altra parte arriva un Modena rigenerato e affamato. Archiviato un fastidioso periodo di flessione, la squadra di Andrea Sottil si presenta a Castellammare forte di due vittorie consecutive (contro Venezia e Carrarese) che hanno ridato slancio e morale a tutto l’ambiente.

  • La posta in palio: Il Modena scende in campo per difendere (o ampliare) il proprio vantaggio di due lunghezze in classifica proprio sui padroni di casa. Le Vespe, spinte dal proprio pubblico, fiutano invece l’occasione d’oro per il controsorpasso.

Mettetevi comodi e restate aggiornati con noi: la battaglia del “Menti” sta per cominciare!

TABELLINO

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Giorgini, Dalle Mura, Bellich; Carissoni (93′ Diakité), Leone, Mosti (93′ Mannini), Cacciamani (74′ Ricciardi); Maistro (64′ Dos Santos), Okoro (45′ Burnete), Gabrielloni.
A disposizione: Signorini, Kassama, Ciammaglichella, Torrasi, Correia.
Allenatore: Ignazio Abate.
MODENA (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Dellavalle, Nieling; Zampano (64′ Beyuku), Massolin (76′ Imputato), Nador, Santoro, Zanimacchia; Ambrosino (64′ Defrel, 83′ Adorni), De Luca (64′ Gliozzi).
A dsiposizione: Laidani, Pezzolato, Fabbri, Mendes, Cotali, Cauz, Wiafe.
Allenatore: Andrea Sottil.

 

Direttore di gara: Sig. Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: sig. Luca Mondin della sezione AIA di Treviso

Secondo Assistente: sig. Glauco Zanellati della sezione AIA di Seregno

IV° ufficiale: sig. Carlo Esposito della sezione AIA di Napoli

VAR: sig. Marco Serra della sezione AIA di Torino

AVAR: sig. Giacomo Paganessi della sezione AIA di Bergamo

Marcatori: 3′ Zannimacchia (M) 23′ Zampano (M)

Angoli: 19 – 2

Ammoniti: 20′ Tonoli (M) 41′ Ambrosino (M) 56′ Gabrielloni, 57′ Cacciamani 88′ Santoro (M) 96′ Diakité

Espulsi: 79′ Tonoli (M) 84′ Petrazzuolo (JS) Dirgente (M)

Recupero: 4 min p.t. –

Note: Terreno in erba sintetica. 126 tifosi provenienti da Modena. Prima della partita è stato premiato Bellich che ha raggiunto le 100 presenze con la maglia della Juve Stabia

PRIMO TEMPO

3′ Modena subito avanti: Cacciamani accorcia su Zampano che però scambia con Tonoli che la mette subito in mezzo, la difesa della Juve Stabia non riesce a liberare con la palla che arriva a Zannimacchia dalla parte opposta, controllo e tiro del 98 modenese con la palla che si infila sul secondo palo con Boer che non può nulla.

12′ Ancora Modena con Ambrosino che rercupera palla, elude l’intervento di Giorgini e da ottima posizione spara di poco a lato alla sinistra di Boer

14′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a Gabrielloni che di testa indirizza sul secondo paolo senza inquadrare lo specchio.

20′ Ammonito Tonoli per fallo su Cacciamani

21′ La Juve Stabia spreca il pari con Gabrielloni che di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Maistro, appostato sul secondo palo, non inquadra in maniera clamorosa la porta.

23′ RADDOPPIO DEL MODENA: Cross dalla sinistra di Santoro al centro dell’area, Zampano brucia sul tempo Cacciamani e di testa sul dischetto dell’area di rigore infila Boer per il raddoppio degli ospiti.

25′ Risponde la Juve Stabia con Bellich che dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal solito Maistro di testa non inquadra la porta.

31′ Bella triangolazione Carissoni, Leone, Mosti con quest’ultimo che nella lunetta d’area di rigore calcia a rete ma non inquadra la porta.

41′ Ammonito Ambrosino per una trattenuta evidente a Cacciamani che era partito in contropiede

43′ Modena pericoloso con Zannimacchia che se ne va in velocità sulla fascia, coverge e calcia a rete con Boer che si oppone in maniera maldestra e per fortuna della Juve Stabia, Ambrosino non riesce ad arrivare sulla respinta del portiere di casa.

45′ Uno spettatore in Curva Sud ha accusato un malore, la gara è stata fermata per alcuni minuti per permettere l’ingresso dei soccorsi nel settore.

Riprende la gara con l’arbitro che assegna 4 minuti di recupero.

49′ Uscita provvidenziale di Boer che di pugno e poi di piedi libera l’area su un’azione pericolosa del Modena

Finisce il primo tempo con il Modena meritatamente che ha approfittato dei problemi di formazione delle Vespe con tanti calciatori indisponibili oggi. A centrocampo e di conseguenza in difesa la Juve Stabia ha sofferto finora la fisicità degli avversari.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Okoro con Burnete

47′ Ammonito Bellich per fallo a centrocampo

50′ Calcio d’angolo battuto da Maistro, Gabrielloni colpisce di testa ma la palla esce ancora una volta sul fondo

53′ Maistro da calcio d’angolo prova a sorprendere il portiere ospite che con la mano di richiamo la mette sopra la traversa

55′ Juve Stabia pericolosissima con Cacciamani che entra in area e dal fondo serve Gabrielloni che vede Mosti a rimorchio e lo serve, il 98 della Juve Stabia controlla e calcia a rete ma il tiro è centrale.

56′ Ammonito Gabrielloni per carica sul portiere dopo la fine della precedente azione

57′ Ammonito Cacciamani per simulazione

64′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con Dos Santos, il Modena sostituisce De Luca con Gliozzi, Ambrosino con Defrel e Zampano con Beyuku

74′ La Juve Stabia sostituisce Cacciamani con Ricciardi

75′ LA JUVE STABIA ACCORCIA: Burnete riceve palla e serve l’accorrente Mosti che controlla e calcia a rete battendo Chichizola

76′ Il Modena sostituisce Massolin con Imputato

79′ RIGORE PER LA JUVE STABIA: Tonoli gomito alto su Giorgini, per il difensore ospite scatta anche la seconda ammonizione e l’espulsione

82′ Sul dischetto va Gabrielloni che calcia debole alla destra di Chichizola che blocca a terra tra la disperazione del pubblico di casa.

83′ Il Modena sostituisce Defrel appena entrato con Adorni

84′ Espulso Petrazzuolo e un componente della panchina del Modena si accende il parapiglia in campo

87′ Ammonito Santoro per proteste

Il direttore di gara concede 7 minuti di recupero

93′ La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Diakité e Mosti con Mannini

96′ Ammonito Diakité

Finisce con la sconfitta della Juve Stabia che oggi era in emergenza di formazione e che nel primo tempo ha concesso troppo agli ospiti. Per quello visto in campo sarebbe stato più giusto un pareggio perchè nel secondo tempo le Vespe hanno pressato e creato tanto ma quando poi sbagli un calcio di rigore con Gabrielloni ti devi arrendere ad una giornata “No”.

La Juve Stabia perde la propria imbattibilità casalinga che durava dalla gara con la Reggiana (altra emiliana) dello scorso campionato che terminò con lo stesso risultato.

Precedenti: Juve Stabia-Modena sono 5 in campionato a Castellammare

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Dopo quasi un anno le vespe tornano a sfidare il Modena al Menti

Juve Stabia e Modena, si sono affrontate cinque volte in campionato e sempre in serie B. Nel lontano ottobre del 1951, la gara si disputò allo stadio ‘Arturo Collana’ di Napoli, mentre tutte le gare disputate dagli anni duemila, allo stadio ‘Menti’ di Castellammare.

Due sono le vittorie per i gialloblù di Castellammare, tre sono i pareggi e nessuna vittoria per gli emiliani.

Questi i dettagli dei cinque precedenti:

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

7 ottobre 1951 – 5° giornata d’andata: STABIA – MODENA  1 – 1 (arbitro Cesare Jonni di Macerata) Brighenti II° (M) e Fernando CASUZZI (S).

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

13 novembre 2011 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – MODENA  2 – 2 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) Horacio ERPEN (JS), Riccardo CAZZOLA (JS), Germinale (M) e Lebran (M).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie BWin

28 marzo 2013 – 13° giornata di ritorno JUVE STABIA – MODENA 1 – 0 (arbitro Massimiliano Velotto di Grosseto) Fabio CASERTA.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

9 novembre 2013 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – MODENA 1 – 1 (arbitro Renzo Candussio di Cervignano del Friuli) Luigi VITALE (JS) su calcio di rigore e Mangni (M).

– 2024 / 2025 – Campionato Nazionale di Serie BkT

15 marzo 2024 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MODENA 2 – 1 (arbitro Luca Massimi di Termoli) doppietta di Leonardo CANDELLONE (JS) e Palumbo (M) su calcio di rigore.

I precedenti a Modena