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Oltre MiCA e euro digitale: le vere sfide della regolamentazione crypto in Europa

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Da tempo ormai sentiamo parlare di regole, vigilanza e autorità nel mondo delle criptovalute.Eppure, nonostante l’apparente fermento normativo, siamo ancora lontani da un sistema capace di tenere il passo con la rapidità tecnica dell’ecosistema blockchain.Lo ha detto senza mezzi termini anche la Banca d’Italia: né l’euro digitale né il regolamento MiCA sono sufficienti a contenere i rischi legati agli asset digitali.

È un segnale che non possiamo ignorare.Per chi è abituato a leggere tra le righe, questa dichiarazione va oltre la cronaca: è un invito a guardarci dentro, a capire dove stiamo andando e perché alcune soluzioni sembrano rassicuranti solo sulla carta.

E non è un caso che mentre si dibatte sull’efficacia dei regolamenti, gli investitori continuino a cercare le prossime crypto a esplodere, sperando di anticipare il mercato prima che la burocrazia se ne accorga.

MiCA: ordine apparente, caos sul campo

C’è una cosa che chi lavora da anni in questo settore impara presto: non tutto ciò che è regolamentato è sicuro.E non tutto ciò che sfugge ai regolamenti è pericoloso.

MiCA, il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, cerca di portare ordine in un contesto fluido.Ma la sua struttura, pensata nel 2022, si scontra con un 2025 dominato da soluzioni decentralizzate, anonime, e sempre più modulari.

Per esempio, MiCA non tocca nel dettaglio i protocolli DeFi, non affronta con decisione il tema degli smart contract a esecuzione automatica, e lascia fuori i wallet self-hosted.

In pratica, tutto ciò che oggi rappresenta il cuore pulsante dell’innovazione crypto.

Chi si occupa di auditing tecnico lo sa: una cosa è verificare la compliance documentale di un exchange centralizzato, un’altra è tracciare le interazioni tra un DEX, un bridge cross-chain e una liquidity pool costruita su Layer 2.E sono proprio questi nodi non tracciabili che, oggi, portano i rischi più grandi.

L’euro digitale: moneta sì, ma con i freni a mano tirati

L’euro digitale è spesso visto come la risposta europea alle criptovalute private.

Ma non bisogna confondere lo strumento con l’intenzione.Qui non parliamo di una stablecoin algoritmica, né di un token di governance.

Si tratta di una versione elettronica dell’euro, garantita dalla BCE, con limiti chiari di privacy, interoperabilità e uso.

La Banca d’Italia lo ha specificato: l’euro digitale non è nato per sostituire le criptovalute, ma per integrarsi nel sistema dei pagamenti, offrendo un’alternativa pubblica ai mezzi digitali privati.Insomma, una sorta di contante elettronico più efficiente, ma con ben poco a che fare con la filosofia delle crypto native.

Il rischio, in questo contesto, è duplice.

Da un lato, si illudono i cittadini che l’euro digitale possa offrire la stessa libertà di Bitcoin.Dall’altro, si scoraggiano gli sviluppatori dal costruire prodotti più sicuri e trasparenti, perché si punta tutto su soluzioni istituzionali che, nel concreto, limitano l’innovazione.

I pericoli reali: velocità d’attacco superiore alla risposta normativa

Nel mondo crypto, il tempo è la variabile più pericolosa.

Quando un attacco viene scoperto, è spesso già troppo tardi.Basti pensare che un contratto malevolo può prosciugare una liquidity pool in meno di 90 secondi, mentre le autorità impiegano settimane solo per avviare un’indagine.

Chi si occupa di penetration testing su smart contract conosce bene il ritmo degli exploit: vulnerabilità note come reentrancy, overflow, oppure difetti nei meccanismi di token swap, vengono sfruttati da bot automatici che monitorano in tempo reale ogni nuova implementazione su Ethereum, BNB Chain o Arbitrum.

E mentre si discute su quale autorità debba vigilare su cosa, i capitali si muovono in direzioni imprevedibili, spesso verso ecosistemi dove la giurisdizione europea non può nulla.

Educazione tecnica e non solo norme

C’è un principio antico che ogni esperto rispetta: prima si capisce la materia, poi si cerca di regolarla.

E nel mondo delle crypto, questa regola vale doppio.Prima di scrivere leggi, serve costruire consapevolezza.Prima di emettere monete digitali, bisogna formare utenti, sviluppatori e investitori.

Ecco perché affidarsi unicamente a strumenti istituzionali è pericoloso.Non si tratta di respingere l’euro digitale o criticare MiCA.

Si tratta, piuttosto, di affiancarli con un lavoro di alfabetizzazione profonda.Chi investe deve saper leggere un whitepaper, analizzare la distribuzione di un token, riconoscere un honeypot o un exploit potenziale.

Chi costruisce, invece, deve conoscere le best practice di sicurezza, dall’uso di librerie affidabili fino al testing su testnet isolate.

La regolamentazione come parte, non come fine

La Banca d’Italia ha ragione a lanciare l’allarme.Ma il punto è che le regole non bastano mai da sole.

Servono come struttura, non come corazza.Nel mondo crypto, la difesa migliore è la conoscenza.Quella che ti fa fermare prima di cliccare “approva” su un contratto sconosciuto.Quella che ti fa dubitare di un token che promette 10x senza spiegare come.

Quella che ti fa capire, alla fine, che l’unico vero scudo non è il MiCA, ma il saperci muovere con testa e tecnica tra le pieghe del codice e delle dinamiche di mercato.

Il futuro delle crypto europee si giocherà sulla capacità di bilanciare regole e libertà.E se vogliamo davvero costruire un ecosistema sano, dobbiamo imparare a coniugare l’efficienza del digitale con la saggezza di chi ha visto cosa succede quando si sottovaluta una vulnerabilità.

Gaetano Musella: Il “Dieci Magico” che incantò Castellammare e che la città non dimenticherà mai

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Un talento cristallino, abituato a palcoscenici ben più prestigiosi, che scelse Castellammare di Stabia e la Juve Stabia, entrando per sempre nel cuore di una tifoseria intera. Gaetano Musella, per tutti “Nino”, non è stato solo un calciatore per le Vespe, ma un vero e proprio quadro d’autore, una pennellata di pura classe che ancora oggi illumina le gradinate dello Stadio Romeo Menti. Il suo ricordo, vivo e pulsante, è stato celebrato ancora una volta lo scorso 7 giugno, con il settimo memorial a suo nome, a testimonianza di un legame che il tempo non può scalfire.

Arrivato a Castellammare nei primi anni ’90, Musella ci mise pochissimo a incantare il pubblico del Menti. Per un giocatore con la sua tecnica, la sua visione di gioco e il suo passato in categorie superiori, conquistare la piazza fu un’impresa naturale. Il suo tocco di palla era pura fantasia, quasi danzasse sul terreno di gioco con la leggerezza e l’imprevedibilità di un “Sudamericano”. Assist geniali, giocate d’alta scuola e gol mai banali divennero presto il suo inconfondibile marchio di fabbrica. E poi c’erano le sue punizioni: arcobaleni perfetti che si insaccavano beffardi alle spalle dei portieri avversari, mandando in visibilio un’intera generazione di tifosi.

Soprannominato il “Dieci Magico” Musella rappresentava l’essenza del calcio che fa sognare. Era un artista del pallone capace con una giocata di cambiare il volto di una partita e di accendere l’entusiasmo degli spalti. Ma “Nino” non era solo questo. Dietro il calciatore straordinario si celava una persona amata da tutti: dai tifosi che lo veneravano, dalla critica che ne esaltava le gesta e, soprattutto, dai suoi compagni di squadra che ne apprezzavano le immense doti umane ancor prima di quelle calcistiche. Era un capitano vero, un leader silenzioso, che parlava con i piedi e con l’esempio.

La sua prematura scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo ricordo a Castellammare di Stabia è più vivo che mai. Le sue prodezze, la sua classe innata e la sua fantasia lo hanno consacrato come uno dei calciatori più forti e rappresentativi della storia gialloblù. Mentre nomi come Roberto Amodio detengono il record di presenze e talenti più recenti come Andrea Adorante hanno infiammato la piazza con i loro gol, la figura di Musella si colloca su un piano diverso, quasi mitologico.

Il suo impatto non si misura solo in statistiche ma nell’emozione che sapeva generare e nel legame viscerale creato con la gente di Castellammare. Era il simbolo di un calcio romantico e spettacolare, un “quadro” prezioso che la città custodisce gelosamente. Il settimo memorial a lui dedicato è la conferma che certe storie, certi amori, non finiscono. E il nome di Gaetano Musella continuerà a riecheggiare per sempre al Menti, come il più bel coro, come la più magica delle giocate.

Formula Uno, GP Canada 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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George Russell ha vinto il GP del Canada.Il pilota britannico ha chiuso davanti a Max Verstappen e al super Kimi Antonelli, che ha conquistato il suo primo podio in Formula 1 alla sola età i 18 anni.

Leclerc chiude quinto, davanti a Hamilton (sesto).Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Ottima Mercedes e grande prova da parte di Russell, con anche un super podio da parte di Antonelli.

Ferrari sempre più un disastro: vergognoso, darò zero a tutti, lo dico già da adesso”.

Primo posto per la super Mercedes di Russell.Voto?

“Straordinario weekend e super prova.

Pole position al sabato e vittoria anche in gara.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Max Verstappen.

Voto?

“Ha fatto il suo, non è riuscito a superare Russell ma ha comunque chiuso secondo.Di più non poteva fare.

Voto 7″.

Terzo posto per un super Kimi Antonelli.Che ne pensi?

“Meraviglioso.

Antonelli è stato incredibile.E parliamo di un pilota italiano.

Voto 10 e lode”.

Quarta piazza per Oscar Piastri.Voto?

“Quarto posto sono punti importanti per lui e per il team, considerando soprattutto il disastro di Norris.

Voto 6″.

Quinto invece Leclerc.Che ne pensi?

“Sono stanco di parlare di Ferrari.

Male, ancora una volta.Può questa squadre chiudere quinta o sesta e dire di aver fatto bene?

Voto zero”.

Sesta piazza per Lewis Hamilton.Come valuti la sua gara?

“Stesso discorso per lui.

Voto zero”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Alonso?

“Buona gara, bello vederlo andare a punti.Voto 6”.

Segue Hulkenberg.

Voto?

“Sempre a punti, ho detto che è un pilota fortissimo e che meriterebbe di più.Voto 6.5”.

Che voto dai al nono posto di Ocon?

“Nono posto, buon risultato per la Haas considerando che non partiva dalla zona punti.

Voto 6″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Sainz?

“Niente di straordinario, ma comunque va a punti.Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone tra due settimane con il GP d’Austria.

Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili!Sono di ritorno da Roma, grandissima esperienza all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi.

Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP!Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.

Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.

Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.

Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio a settembre al Minardi Day”.

Lite nella masseria finisce in tragedia, 17enne morto a Caserta

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(Adnkronos) – Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri a Sant’Angelo in Formis, frazione del comune di Capua, in provincia di Caserta.Secondo quanto si apprende, una violenta lite a colpi di coltello si sarebbe scatenata nel locale cucina di una masseria e un giovane di 17 anni, forse un lavoratore in nero, è morto subito dopo l’arrivo dei soccorsi. È ricoverato in codice rosso all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta anche un altro uomo, mentre una donna – parente del proprietario della struttura – è rimasta ferita.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Capua.  

Vertice Juve Stabia, slitta l’incontro Langella – Lovisa per il rinnovo del contratto: Futuro ancora incerto

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Si allungano le ombre sul futuro della Juve Stabia. L’atteso incontro tra il presidente Andrea Langella e il direttore sportivo Matteo Lovisa, cruciale per il rinnovo del contratto di quest’ultimo, è stato posticipato di 48 ore. Una “fumata grigia” che alimenta la preoccupazione tra i tifosi gialloblù, ansiosi di programmare la prossima stagione dopo un’annata strepitosa. La decisione, inizialmente attesa per questo fine settimana, è ora rimandata a martedì, lasciando tutti con il fiato sospeso.

Ogni giorno che passa senza una decisione è un giorno perso per la pianificazione del futuro. La Juve Stabia, reduce da un campionato esaltante, ha bisogno di certezze per affrontare al meglio le sfide che verranno. Lovisa, il cui legame con Castellammare è profondo, ha ricevuto diverse offerte da altre società, ma la sua priorità rimane un accordo con le “Vespe”.

La distanza tra le parti non riguarda solo gli aspetti economici del compenso del D.S. pur presenti nel dibattito. Sebbene lo stipendio (compresi bonus e percentuali sulle plusvalenze) e la durata del contratto siano punti di discussione su cui si può trovare un’intesa, la vera spina nel fianco è l’operatività del direttore sportivo sul prossimo calciomercato. Al centro della discussione ci sono il budget a disposizione e le logiche contrattuali che coinvolgeranno allenatore, calciatori e le commissioni per i procuratori. Lovisa, giustamente, non cerca solo un aumento di stipendio significativo (meritato per il lavoro svolto e in linea con le figure di spicco in Serie B), ma soprattutto la possibilità di lavorare con maggiore autonomia e serenità. Il suo obiettivo è confermare le proprie ambizioni e, se possibile, replicare il successo dell’ultima stagione.

Queste 48 ore di rinvio non sembrano promettere nulla di buono. L’impressione diffusa è che le posizioni tra Langella e Lovisa rimangano distanti con entrambe le parti ferme sui numeri discussi in settimana.

Una situazione che, a nostro avviso, si fa sempre più pericolosa. Mentre le altre squadre si stanno già organizzando per la prossima stagione, il mancato accordo tra Langella e Lovisa potrebbe creare uno scossone significativo nell’ambiente gialloblù. Si dice che la continuità sia alla base del successo. Se con mister Pagliuca il desiderio di proseguire il percorso si è scontrato con la volontà dell’allenatore di intraprendere nuove strade per l’ambizione di quest’ultimo, con Lovisa la possibilità di un accordo c’è perchè il direttore sportivo, si trova bene a Castellammare e conosce a fondo la piazza, e vorrebbe continuare il proprio lavoro. Tuttavia, in queste situazioni, non si può tirare troppo la corda perché il rischio che si spezzi è concreto.

Riusciranno Langella e Lovisa a trovare un’intesa nelle prossime ore, o la “fumata grigia” si trasformerà in qualcosa di negativo con la fumata nera?

Juve Stabia: Si parla di calciatori, allenatori e dirigenti, anche il Presidente merita una menzione speciale

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In ogni grande impresa, che sia sportiva o meno, si tende a celebrare gli eroi del campo: i calciatori con le loro giocate, gli allenatori con le loro strategie e i dirigenti con le loro scelte. Ma la storia recente della Juve Stabia, un meraviglioso racconto di rinascita e ambizione, non può prescindere dalla figura del suo Presidente, Andrea Langella. È lui l’armatore della nave gialloblù che, dopo aver navigato in acque agitate, è finalmente approdata al porto tanto desiderato di Itaca, la Serie B, con lo sguardo già rivolto a nuovi orizzonti.

Una nave, quella stabiese, costruita con un progetto nato da lontano che ha dovuto però superare non poche tempeste. Le nuvole nere di una dolorosa retrocessione e di anni difficili sembravano non voler lasciare il cantiere gialloblù. L’addio dell’ex presidente Franco Manniello aveva lasciato un vuoto e la squadra faticava a ritrovare un’identità con uno stadio Romeo Menti che rifletteva la tristezza di un’intera tifoseria.

Poi, la svolta: Con passione e determinazione il Presidente Langella ha ripreso in mano il timone deciso a invertire la rotta. La mossa decisiva è arrivata con l’intuizione di affidare la direzione tecnica alla coppia composta da Matteo Lovisa e dal tecnico Guido Pagliuca. È stato l’inizio di un nuovo viaggio, la costruzione di una squadra a immagine e somiglianza del suo allenatore: tenace, organizzata, mai doma. Un percorso che ha riportato la Juve Stabia nel calcio che conta, tra i cadetti, al termine di una cavalcata trionfale nella stagione 2023-2024.

Ora, in questo 2025, la sfida si è fatta ancora più ardua. La Serie B è un campionato dove ogni partita è una battaglia e ogni punto va sudato fino all’ultimo secondo. Eppure, la strada intrapresa per la salvezza sembra quella giusta. L’obiettivo è difficile ma la compattezza della “ciurma” gialloblù e la guida sicura del suo “armatore” lasciano ben sperare che non sia impossibile da raggiungere.

Andrea Langella si è confermato in questi anni il primo tifoso della Juve Stabia, un uomo di grande passione per i colori gialloblù ma anche una personalità sempre in prima fila nelle iniziative sul territorio. Un impegno che testimonia un profondo legame e un segno importante di vicinanza non solo verso la squadra ma verso l’intera città di Castellammare.

Il 2024 ha segnato una novità assoluta e di portata storica: l’ingresso nella casa gialloblù della Brera Holding, società quotata al Nasdaq. Per la prima volta il calcio a Castellammare di Stabia assume una dimensione internazionale. Langella ha sempre posto l’accento su un dogma fondamentale: la sostenibilità. Tenere i conti in regola non è solo un’opzione, ma una necessità per garantire un futuro solido. L’operazione con Brera Holdings si inserisce perfettamente in questa visione mirando non solo a rafforzare la struttura finanziaria del club ma anche a far crescere il brand Juve Stabia a livello globale.

La Juve Stabia, sotto la presidenza Langella, non è più solo la partita del sabato. È diventata un cantiere di idee e progetti, una sfida continua dove il Presidente lavora senza sosta per assicurare un avvenire roseo ai colori che rappresenta. Se a Guido Pagliuca è stato associato il mitico viaggio verso Itaca, ad Andrea Langella va riconosciuto il merito di aver tracciato la rotta verso un’oasi felice.

In questo nuovo anno la prossima destinazione è ancora da scrivere. Ma una certezza accompagna i sogni dei tifosi: l’intera ciurma è pronta a salpare per nuovi affascinanti viaggi con la speranza di regalare alla città altre vittorie da scolpire nella storia.

Juve Stabia, Maistro e Mosti: La staffetta del talento che ha illuminato la stagione delle Vespe

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La stagione della Juve Stabia è stata una vera e propria epopea calcistica, un romanzo appassionante con due protagonisti che, seppur in momenti diversi, hanno saputo accendere la scintilla e trascinare le Vespe. Fabio Maistro nel girone d’andata e Nicola Mosti in quello di ritorno: una staffetta del talento che ha permesso alla squadra di Mister Guido Pagliuca di sognare in grande e di raggiungere traguardi importanti.

Maistro, il Mago del Girone d’Andata

Nei primi mesi di campionato, il Menti ha danzato al ritmo dettato da Fabio Maistro. Arrivato a Castellammare con grandi aspettative, il fantasista ha ripagato ogni fiducia riposta in lui con prestazioni di altissimo livello. Gol e assist che hanno incantato il pubblico, una visione di gioco superiore, la capacità di verticalizzare e la precisione chirurgica sui calci piazzati lo hanno reso fin da subito un elemento imprescindibile per le Vespe. Maistro era il vero e proprio fulcro della manovra offensiva, l’uomo in grado di accendere la luce e creare pericoli in ogni zona del campo. La sua leadership tecnica lo aveva proiettato tra i migliori centrocampisti del girone, un autentico trascinatore per una Juve Stabia che sognava in grande.

Poi, in maniera quasi inspiegabile, qualcosa è cambiato. Nel girone di ritorno, il nome di Fabio Maistro ha iniziato a comparire sempre meno tra i protagonisti. Le sue presenze si sono diradate, le prestazioni sono calate e quella scintilla che lo aveva contraddistinto nella prima parte di stagione si è spenta. Le motivazioni di questo calo rimangono, almeno in parte, avvolte nel mistero.

Mosti, la Scintilla del Ritorno

Proprio quando il sole sembrava tramontare su Maistro, è sorto quello di Nicola Mosti. Il centrocampista, o se preferite il fantasista, ha iniziato a diventare maledettamente utile e determinante. Con il passare delle giornate, Mosti ha preso per mano la squadra nel girone di ritorno, offrendo prestazioni di altissimo livello. La sua dinamicità, la capacità di inserirsi senza palla e la concretezza sotto porta lo hanno reso un elemento fondamentale per la Juve Stabia. Assist decisivi e una costante presenza nel vivo del gioco lo hanno trasformato in uno dei trascinatori della seconda parte di stagione.

Questa staffetta simbolica ha evidenziato come, nel calcio, il rendimento di un singolo possa variare drasticamente, ma anche come la squadra possa trovare sempre nuove risorse per continuare il proprio cammino. Mentre Maistro resterà l’indimenticabile protagonista del girone d’andata, Mosti ha saputo conquistare il suo spazio e prendersi la scena nella seconda parte della stagione, dimostrando che il talento, prima o poi, trova sempre il modo di emergere.

Oltre una Penna… C’è una Famiglia: La Cena di Fine Stagione di Juve Stabia Live

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Giovedì 12 giugno 2025, si è tenuta una serata speciale per i collaboratori di Juve Stabia Live, un progetto editoriale che, come recita il loro motto, è “molto più di una semplice penna”. Presso “C’è Posto per Te”, l’accogliente locale dell’amico e sponsor di lunga data Pasquale Esposito, si è svolta la tradizionale cena di fine stagione, un momento di ritrovo che ha consolidato ancora una volta il forte spirito di famiglia che anima il gruppo.

L’amicizia e il rispetto reciproco hanno caratterizzato l’intera serata, trasformandola in un vero e proprio incontro familiare, lontano dalla frenesia delle scadenze e degli articoli. È doveroso, per chi vi segue con affetto tutto l’anno – tifosi, follower, amici e amiche – raccontarvi di questa bellissima serata, perché dietro ogni parola scritta, c’è un legame profondo che va ben oltre la professione.

La serata è iniziata con un momento di “formazione” condotto dal Direttore Mario Vollono. Prima della cena, ha riunito alcuni membri del team per illustrare le modalità di pubblicazione e condivisione degli articoli in vista della nuova stagione. Al termine di questa sessione tecnica, il Direttore ha rivolto parole sentite e piene di gratitudine a tutto il gruppo: “Quest’anno sono accadute molte cose, mi sono ritrovato da solo nel portare avanti il progetto e quindi ci tengo a ringraziare ognuno di voi per avermi teso una mano di aiuto e per non avermi abbandonato nonostante le mille difficoltà che ogni stagione presenta. Grazie anche e soprattutto a voi se siamo arrivati alla fine di questa ennesima stagione provando a raccontare nel migliore dei modi il cammino della Juve Stabia. Ora siamo qui a progettare nuovi scenari per il prossimo campionato. Grazie davvero.”

Parole che rispecchiano la dedizione e la passione del Direttore Vollono, al quale va il ringraziamento di tutto il gruppo per la sua bontà, disponibilità e genuinità. Un professionista serio, sempre pronto a dare consigli preziosi a chi ne ha bisogno. Grazie, Direttore!

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Mario Di Capua, presente alla serata in veste di fondatore del progetto editoriale Juve Stabia Live e, attualmente, Direttore della Comunicazione della nostra amata Juve Stabia. L’emozione era palpabile anche in lui, che ha rivissuto insieme al gruppo tutti i momenti salienti dell’ultimo campionato. Possiamo testimoniare la sua umiltà e disponibilità in ogni momento, dimostrandosi un prezioso supporto per tutta la stampa stabiese, messa sempre nelle migliori condizioni possibili nello svolgere il proprio lavoro.

In conclusione, anche noi possiamo dirci soddisfatti di aver concluso un “buon campionato” e siamo già proiettati verso i nuovi impegni della prossima stagione. Con la nostra penna sempre pronta, vi aggiorneremo in tempo reale su tutte le notizie delle nostre Vespe.

Tifosi, tifose, amici, amiche e follower tutti, vi aspettiamo sempre numerosi al nostro seguito. Se siamo ancora qui a organizzarci e a dedicarci a questo progetto, lo dobbiamo soprattutto a voi, che con il vostro affetto ci date la spinta per proseguire il nostro impegno.

FORZA, FORZA, FORZA JUVESTABIA!

Castellammare di Stabia è pronta per la Giornata Nazionale dello Sport

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Castellammare di Stabia si prepara a vivere una giornata all’insegna dello sport, del benessere e della sostenibilità. Domenica 15 giugno 2025, Piazza Matteotti sarà il cuore pulsante della Giornata Nazionale dello Sport, un evento pensato per coinvolgere l’intera cittadinanza in una grande festa all’aria aperta.

Promossa dal CONI in occasione del Giubileo degli Sportivi, la manifestazione prenderà il via alle ore 9:00 e vedrà la partecipazione di numerose associazioni locali, pronte ad animare la piazza con attività, esibizioni e iniziative dedicate a tutte le età.

Lo Sport come Aggregazione e Benessere

Come sottolineato dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, la giornata sarà una vera e propria celebrazione dello sport: “Abbiamo voluto fortemente che questa giornata si organizzasse con il supporto delle tante associazioni cittadine che quotidianamente lavorano con impegno e passione. Fare sport fa bene al corpo, ma anche alla mente, e rappresenta un momento di aggregazione e condivisione”. Un messaggio che evidenzia l’importanza dello sport non solo come attività fisica, ma come veicolo di coesione sociale e di crescita personale.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Assessore allo Sport, Nunzia Acanfora, che aggiunge: “Lo sport è comunità, educazione e salute. La risposta delle realtà sportive locali è stata straordinaria. Insieme vogliamo dare ai nostri ragazzi e alle famiglie un’occasione per vivere lo sport in modo semplice, accessibile e gioioso”. L’entusiasmo e la partecipazione delle associazioni locali sono la prova tangibile di una comunità che crede nel valore dello sport per il benessere dei suoi cittadini.

Un Palco a Cielo Aperto per lo Sport Stabiese

La giornata sarà arricchita dalla presenza di un nutrito gruppo di associazioni sportive che, con dimostrazioni, laboratori e attività aperte a tutti, mostreranno la vitalità del tessuto sportivo stabiese.

giornata nazionale dello sport 2025 (1)

Tra le realtà che animeranno l’evento ci saranno:

  • Asd Antares Free Runner Stabia
  • Asd Area 51
  • Asd Sanshou – Thai – Boxing Club
  • Asd Basket Femminile Stabia
  • Asd Big Dance
  • Asd Centro Professionale Artedanza
  • Pallavolo Nemesi Srl
  • Circolo Velico Stabia
  • SSD Tennis Club Terme di Stabia
  • Lega Navale Italiana – Sezione di Castellammare di Stabia
  • Associazione Italiana Arbitri – Sezione di Castellammare di Stabia

Sport e Sostenibilità: Un Binomio Vincente

La Giornata Nazionale dello Sport non sarà solo un’occasione per celebrare l’attività fisica, ma anche per promuovere l’importanza della sostenibilità ambientale. Alla manifestazione prenderà parte anche Velia Ambiente, che donerà ai partecipanti gadget ecosostenibili, distribuirà kit per la raccolta differenziata e proseguirà la campagna di sensibilizzazione ambientale già avviata nei mesi scorsi con l’Amministrazione Comunale. Un’iniziativa che lega lo sport al rispetto per l’ambiente, promuovendo uno stile di vita sano e consapevole a 360 gradi.

Castellammare di Stabia è pronta ad accogliere una giornata indimenticabile, in cui la passione per lo sport si fonderà con l’impegno per la comunità e la cura del nostro pianeta. Non mancate a questo appuntamento con il benessere e il divertimento!

Le Terme di Stabia Risorgono: Riapre il Parco delle Antiche Terme, un Segnale di Speranza per la Città

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Dopo anni di silenzio e degrado, un’ottima notizia illumina Castellammare di Stabia: mercoledì 18 giugno riaprirà il Parco delle Antiche Terme. Un evento atteso da tempo, che segna un primo, concreto passo verso la rinascita di uno dei luoghi simbolo della città, rimasto inaccessibile da quel fatidico 2015, anno del fallimento delle Terme di Stabia.

Per quasi un decennio, sia il complesso delle Vecchie che quello delle Nuove Terme sono rimasti chiusi, preclusi alla cittadinanza e ai visitatori. Diverse amministrazioni comunali si sono susseguite tutte con l’intento di trovare una soluzione per la riapertura o, almeno, per un parziale utilizzo dello stabilimento delle Antiche Terme. Ora, finalmente, l’impegno si traduce in realtà. Mercoledì 18 giugno alle ore 18:00 ci sarà la cerimonia della riapertura dello stabilimento a cui è invitata tutta la cittadinanza.

Da giovedì 19 Giugno dalle ore 8:30 alle ore 20:30, i cittadini potranno tornare a passeggiare tra i viali e gli spazi del Parco delle Antiche Terme, riscoprendo un patrimonio troppo a lungo negato. Ma la riapertura non sarà solo un’occasione per il relax degli adulti. Una parte significativa della giornata sarà dedicata ai più piccoli: dalle 9:30 alle 18:30, una serie di associazioni, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali, proporranno attività e iniziative pensate appositamente per i bambini.

Il sindaco Luigi Vicinanza ha commentato con entusiasmo questa importante riapertura, sottolineando la valenza strategica del progetto: “Si tratta di un passaggio decisivo per un progetto strategico che punta a restituire valore, funzione e identità a uno dei luoghi simbolo della città”. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza dei lavori in corso per contrastare il degrado strutturale, un’azione “indispensabile per arrestare il degrado strutturale di un luogo che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità”.

La riapertura del parco è solo l’inizio di un percorso più ampio. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: “restituire dignità e prospettiva a uno stabilimento termale” e “accelerare questo processo affinché le Antiche Terme tornino a essere un punto di riferimento per Castellammare di Stabia, non solo sotto il profilo urbanistico, ma anche culturale e sociale”.

Il sindaco ha inoltre specificato che l’intervento, promosso inizialmente dalla Commissione prefettizia, è stato affidato allo Studio Pica Ciamarra Associati, tra i più autorevoli del panorama architettonico nazionale. Il futuro delle Terme, nei progetti dell’amministrazione comunale, si inserisce nel più ampio concetto di benessere e wellness.

“Le Antiche Terme da troppi anni sono un’area interdetta alla città, fatta eccezione per brevi parentesi, lo stesso Parco Urbano è rimasto off limits. Come Amministrazione abbiamo lavorato proprio in questa direzione” ha concluso Vicinanza.

La riapertura del Parco delle Antiche Terme è un segnale forte e tangibile di un nuovo inizio per Castellammare di Stabia, un tassello fondamentale per restituire alla città il suo glorioso passato e proiettarla verso un futuro di benessere e rinascita.

Juve Stabia, Andrea Langella premiato al Circolo Nautico Posillipo: Trionfo di Sport e di Impresa

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Una serata di gala per celebrare le eccellenze dello sport e del mare. Nella splendida cornice del Circolo Nautico Posillipo, il presidente della S.S. Juve Stabia 1907, Andrea Langella, ha ricevuto un’importante onorificenza nel corso dell’ottava edizione del premio “Posillipo – Cultura del Mare e dello Sport”.

L’evento, tenutosi nella serata di venerdì 13 giugno e condotto con eleganza da Miriam Candurro e Gianluca Vigliotti, ha visto il presidente del circolo, Aldo Campagnola, consegnare una targa al numero uno del club stabiese. La premiazione di Langella si inserisce in un contesto di altissimo profilo, che ha visto tra i protagonisti della serata anche il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, e leggende della pallanuoto come i fratelli Giuseppe e Francesco Porzio, oltre ad altre illustri figure del panorama sportivo nazionale.

Il riconoscimento tributato al presidente Langella celebra un percorso imprenditoriale e sportivo di grande successo. La motivazione ufficiale sottolinea la sua capacità di aver “trasferito le proprie competenze manageriali nel mondo del calcio”. Un’abilità che si è tradotta in due passaggi fondamentali per la storia recente della Juve Stabia: prima il risanamento dei conti della società, un’operazione cruciale che ha garantito stabilità e futuro al club, e poi la costruzione di un progetto sportivo vincente.

Il “modello di calcio sostenibile”, basato su un gruppo di giovani calciatori di talento, ha infatti portato la squadra a dominare il campionato di Serie C nella stagione 2023/24, conquistando una memorabile promozione in Serie B con ben tre giornate di anticipo. Un trionfo che ha riportato Castellammare di Stabia nel calcio che conta e che è stato il culmine di una visione strategica lungimirante. A questo poi si aggiunge l’aver condotto un campionato di Serie B 2024-2025 di altissimo livello culminato con l’accesso ai PlayOff.

Questo premio rappresenta quindi non solo un attestato di stima personale per Andrea Langella, ma anche un simbolo del successo di un intero progetto, capace di coniugare la passione sportiva con una gestione aziendale sana e vincente.

Niccolò Fortini e Romano Floriani Mussolini: Le frecce gialloblù che hanno incantato Castellammare di Stabia

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Nel cuore pulsante della Juve Stabia hanno brillato due giovani talenti che hanno saputo conquistare le fasce e i cuori dei tifosi: Niccolò Fortini e Romano Mussolini. Provenienti da scuole calcistiche prestigiose: Fortini dalla Fiorentina e Mussolini dalla Lazio. Questi due esterni si sono rivelati pilastri fondamentali per le Vespe trasformandosi da semplici promesse a solide certezze del campionato cadetto.

Il loro impatto è andato ben oltre la semplice corsa, traducendosi in un valore tangibile in termini di assist, superiorità numerica, gol e prestazioni di altissimo livello. Un contributo che ha acceso l’entusiasmo della piazza e ha confermato la bontà della scommessa fatta dalla società, in particolare dal giovane D.S. Matteo Lovisa, sui giovani di talento.

La scommessa vinta sulle fasce

Nonostante la giovane età, Fortini e Mussolini hanno messo in mostra una maturità tattica e una personalità non comuni per un campionato così esigente come la Serie B. La loro formazione in vivai di Serie A, quello viola e quello biancoceleste, è evidente nella qualità tecnica che esprimono, nella visione di gioco e nella capacità di interpretare con la stessa efficacia entrambe le fasi di gioco.

Sulle corsie laterali la loro presenza è stata dinamica e instancabile. Fortini a sinistra e Mussolini a destra hanno garantito per tutta la stagione un apporto costante: corrono, spingono, crossano e ripiegano con un’intensità impressionante, assicurando ampiezza e profondità alla manovra offensiva e una copertura essenziale in fase di non possesso. La loro energia contagiosa e la capacità di mantenere un rendimento elevato per tutta la partita li hanno resi pedine insostituibili nello scacchiere tattico di mister Pagliuca.

Qualità e sfortuna: le due facce della medaglia

Se le prestazioni sono state di altissimo livello, la stagione dei due giovani talenti è stata segnata anche da alcuni episodi sfortunati. Niccolò Fortini, che si era già fatto conoscere al grande pubblico nella magica notte del Marassi, ha dovuto fare i conti con qualche infortunio di troppo. Un problema muscolare lo ha infatti costretto a terminare anzitempo la sua stagione durante i playoff lasciando un vuoto sulla corsia sinistra nel momento più caldo del campionato. Nonostante ciò, il suo bilancio resta eccezionale con 27 presenze condite da 2 gol e 3 assist.

La sfortuna, invece, ha perseguitato il giovane Romano Mussolini sotto un’altra forma: quella dei legni. Innumerevoli volte nel corso della stagione le sue conclusioni potenti e precise si sono stampate sui pali o sulla traversa negandogli la gioia di un bottino di gol che avrebbe potuto essere ben più cospicuo. Per lui, un gol e due assist in 36 presenze ma la sensazione netta che il suo apporto offensivo avrebbe meritato maggior fortuna.

Un futuro da scrivere, magari in azzurro

Al di là dei singoli episodi, Fortini e Mussolini rappresentano la più bella vittoria della Juve Stabia: quella di aver creduto e investito su due giovani uomini che con dedizione e talento si sono presi la scena in un campionato difficile. Hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per ambire a palcoscenici ancora più importanti. Il futuro è dalla loro parte e chissà che, tra qualche anno, non li si possa ammirare con indosso quella maglia azzurra che fa sognare ogni tifoso italiano. La Juve Stabia intanto si gode i suoi gioielli, consapevole di avere tra le mani due talenti pronti a spiccare il volo.

Bimbo di 5 anni ingoia un cacciavite, salvato a Salerno

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(Adnkronos) –
Aveva ingoiato un cacciavite giocattolo con la punta di metallo, che rischiava di perforargli l’intestino. Tanto spavento, e infine un sospiro di sollievo, per un bimbo di 5 anni salvato da una gastroscopia d’urgenza a Salerno. 

L’Aou salernitana riferisce oggi l’episodio accaduto qualche giorno fa, che ha tenuto con il fiato sospeso i genitori del piccolo. “Inspiegabilmente”, viene riferito, il bambino ha ingerito l’oggetto che rischiava di ucciderlo. Racconta Arianna Diasco, in forze nel reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia dell’ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, diretto da Carolina Ciacci: “Sono stata contattata di notte dai colleghi della Chirurgia pediatrica diretta da Umberto Ferrentino, e con estrema solerzia ho eseguito un intervento endoscopico, necessario a rimuovere il pericoloso corpo estraneo. Al bambino è stata precedentemente praticata l’anestesia con intubazione oro-tracheale”, quindi è stato “sottoposto a gastroscopia d’urgenza per estrarre l’oggetto con l’ausilio di device dedicati (pinze e anse), scongiurando così un’invasiva operazione chirurgica e le relative conseguenze post-operatorie. La procedura non è stata comunque priva di rischi – sottolinea la specialista – in virtù dell’anestesia generale e anche a causa di una grande quantità di cibo che il bambino aveva ingerito da poco durante la cena, e che ha ostacolato quindi l’estrazione del cacciavite”.  

Ciò nonostante, evidenziano dall’ospedale, “l’intervento è avvenuto con tempistiche tali che, se non fossero state rispettate, un’eventuale permanenza dell’oggetto nel tubo digerente avrebbe potuto causare la perforazione dell’intestino”.  

Diasco – si legge in una nota – tiene a ringraziare Ciacci, lo staff infermieristico, quello degli anestesisti, dei chirurghi pediatrici e della sala operatoria, senza i quali questa impresa a lieto fine non avrebbe avuto il giusto supporto e la fondamentale collaborazione. Il piccolo paziente, dopo un giorno di degenza e tanto spavento, è tornato a casa e gode di ottima salute. 

Destini Incrociati: Colucci e Pochesci, ex allenatori della Juve Stabia, voltano pagina

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La stagione 2022-2023 della Juve Stabia è stata un vero e proprio ottovolante di emozioni e ribaltamenti, con la panchina delle “Vespe” che ha visto l’alternarsi di due figure dal forte impatto mediatico e caratteriale: Leonardo Colucci e Sandro Pochesci. Due allenatori con filosofie calcistiche differenti e un destino comune, quello di guidare la squadra stabiese in un periodo complesso, culminato con un decimo posto e un’uscita al primo turno dei playoff.

Leonardo Colucci, che aveva iniziato la stagione, lasciò la squadra a gennaio 2023 tra divergenze sulla gestione del mercato e un calo di risultati dopo un buon avvio. A distanza di un anno e mezzo, il tecnico di Cerignola si separa consensualmente dal Bologna FC 1909. Subentrato sulla panchina della formazione Primavera rossoblù il 14 gennaio 2025, Colucci ha centrato l’obiettivo salvezza, conquistata al cardiopalma nel playout vinto per 1-0 contro l’Empoli. Un’altra missione compiuta, che però non è sfociata nel proseguimento del rapporto. Il club felsineo ha ringraziato l’allenatore per la professionalità e la passione dimostrate, augurandogli le migliori fortune per il futuro della sua carriera.

A raccogliere il suo testimone a Castellammare fu Sandro Pochesci, tecnico sanguigno e noto per il suo calcio propositivo e le sue dichiarazioni spesso sopra le righe. La sua avventura con le Vespe fu però breve e turbolenta, caratterizzata da risultati deludenti che portarono a un nuovo cambio in panchina prima della fine della stagione. Ora, Pochesci è pronto a ripartire da una piazza calda e ambiziosa come L’Aquila. È ufficiale, infatti, il suo accordo con la formazione abruzzese, neopromossa in Serie D ma con l’intenzione di recitare un ruolo da protagonista. L’ex tecnico di Ternana e Fondi, reduce dall’esperienza all’Avezzano, porta con sé un bagaglio di carisma e una forte personalità che promettono di infiammare l’ambiente rossoblù, che si aspetta una stagione di vertice.

Le nuove avventure di Colucci e Pochesci rappresentano due capitoli freschi nelle carriere di due allenatori che, nel bene e nel male, hanno lasciato un segno nella recente storia della Juve Stabia. Due percorsi che si dividono di nuovo, dopo essersi intrecciati in una delle stagioni più movimentate per i colori gialloblù. Mentre Colucci si prende un momento di riflessione dopo la salvezza conquistata in Emilia, Pochesci si tuffa in un progetto ambizioso in Abruzzo, pronto a dare battaglia con la sua consueta verve. Il calcio mercato continua a tessere le sue trame, e i destini degli ex tecnici delle Vespe ne sono un chiaro esempio.

Gori, Ercolano: Al via i lavori per il completamento della rete fognaria in località San Vito

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Un’attesa lunga oltre vent’anni è finalmente terminata. Hanno preso ufficialmente il via i lavori, a cura di Gori, per l’estensione e il completamento della rete fognaria nella località San Vito di Ercolano. L’avvio del cantiere, che rappresenta un passo fondamentale per la risoluzione di una criticità storica del territorio, è stato sancito questa mattina da un sopralluogo a cui hanno partecipato le massime cariche istituzionali e aziendali.

Presenti all’inaugurazione il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

L’intervento, del valore complessivo di 2.441.265,44 euro, è finanziato dalla Regione Campania con fondi FSC 2000–2006 e vede il Comune di Ercolano come soggetto beneficiario e Gori come soggetto attuatore. La conclusione delle opere è prevista entro la fine del 2025.

Un intervento strategico per ambiente e cittadini

I lavori prevedono la posa di circa 1,5 chilometri di nuove tubazioni per la raccolta differenziata delle acque reflue e meteoriche lungo via Benedetto Cozzolino e via Ex Cook. Un aspetto tecnico di cruciale importanza è la realizzazione di due derivatori di piena, dispositivi idraulici progettati per gestire le acque piovane in eccesso. Questo sistema eviterà il sovraccarico della rete fognaria durante eventi meteorologici intensi, impedendo la fuoriuscita di reflui e aumentando la resilienza del territorio.

L’opera garantirà il collettamento dei reflui di circa 3000 abitanti, portando un significativo beneficio ambientale e un miglioramento della qualità della vita nella zona alta di Ercolano.

“Con l’intervento a San Vito si risolve una criticità storica per la nostra città. Ai cittadini di San Vito sarà restituita la dignità che meritano. Proseguiamo in una progettualità che sta cambiando volto ad Ercolano, fatta di infrastrutture moderne e accoglienti.” – Ciro Buonajuto, Sindaco di Ercolano

Il valore della sinergia istituzionale

Tutti i rappresentanti presenti hanno sottolineato come questo risultato sia frutto di una stretta e proficua collaborazione tra le istituzioni.

“Parliamo di un’opera strategica, che interessa un’area di straordinario pregio naturalistico. Con il supporto della Regione Campania e in sinergia con l’Ente Idrico Campano e le amministrazioni, continuiamo a lavorare per rispondere alle esigenze delle nostre comunità.” – Sabino De Blasi, Presidente di Gori

L’importanza di un metodo di lavoro condiviso è stata ribadita anche da Raffaele Coppola, Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’EIC, che ha parlato di “collaborazione concreta” e della responsabilità di “fare squadra per risolvere i problemi”.

Una volta completati, i lavori consentiranno di convogliare i reflui della zona nella rete fognaria già esistente a valle di via Benedetto Cozzolino.

“È un ulteriore tassello nel grande progetto che l’Ente Idrico Campano sta realizzando insieme a Gori per un sistema di copertura totale dei territori. Ogni cittadino ha gli stessi diritti e continueremo a lavorare perché questo diventi sempre più una realtà.” – Luca Mascolo, Presidente dell’Ente Idrico Campano

A margine dell’evento, è stato inoltre firmato un accordo per avviare in sinergia con il Comune di Ercolano anche i lavori per il completamento della rete fognaria in via Casacampora, a testimonianza di un impegno che prosegue su più fronti per la modernizzazione infrastrutturale della città.

Circolo Velico Stabia, “Stabia in Versi”: Gran Finale per l’Edizione “Uomini e Donne Artigiani della Pace”

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Cresce l’attesa per la serata conclusiva della sesta edizione di “Stabia in Versi”, la rassegna artistica e letteraria che quest’anno celebra gli “Uomini e Donne Artigiani della Pace”. L’iniziativa, che affonda le sue radici nei valori della cultura, si fa promotrice di temi fondamentali quali l’integrazione, la pace e l’inclusione sociale.

Il conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione è ufficialmente iniziato. L’evento, che celebrerà il talento e la passione per la scrittura, culminerà in una serata speciale interamente dedicata ai finalisti, un’occasione per onorare la bellezza della parola e l’impegno dei partecipanti.

L’appuntamento è fissato per venerdì 21 giugno presso la suggestiva cornice del Circolo Velico Stabia. La serata prenderà il via con la premiazione dei vincitori, un momento solenne per riconoscere l’eccellenza e la creatività che hanno animato le opere in concorso.

“Siamo entusiasti di riunire i finalisti per una serata che promette di essere indimenticabile”, ha dichiarato il Responsabile alla Cultura del Circolo Velico Stabia, Lino Di Capua. “È un momento per celebrare non solo la poesia, ma anche la comunità che si è creata attorno a questa passione condivisa.”

La serata si concluderà in un’atmosfera di festa e condivisione. Sulla panoramica terrazza del Circolo, allietati da musica dal vivo, si terranno il tradizionale taglio della torta e la foto di gruppo, per immortalare i volti e i sorrisi dei protagonisti che hanno reso possibile il successo di questa edizione.

L’organizzazione invita tutti i finalisti a confermare la propria presenza per poter prendere parte a questo momento di festa e cultura. Per ulteriori informazioni o per confermare la partecipazione, è possibile contattare il numero 350 505 6174.

Castellammare di Stabia: Tolleranza Zero Contro Parcheggiatori Abusivi e Illegalità Estiva, 4 Denunciati

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Castellammare di Stabia – Con l’arrivo dell’estate rovente e l’afflusso dei primi bagnanti, i Carabinieri della Compagnia locale e gli agenti della Polizia Municipale hanno intensificato i controlli sul territorio, realizzando un’operazione mirata al contrasto dei parcheggiatori abusivi, dell’occupazione illecita del suolo pubblico e delle attività sommerse legate alla stagione balneare. Il bilancio è di quattro persone denunciate, tutte recidive nel biennio, e sanzioni al codice della strada per un totale di 10.000 euro.

L’operazione congiunta ha passato al setaccio le aree più critiche della città, con un’attenzione particolare alle zone ad alta densità di traffico e turistica. Tra i casi più eclatanti, quello di un parcheggiatore abusivo sorpreso a gestire un’area di sosta improvvisata davanti a un noto centro polispecialistico della città. L’uomo non si limitava a richiedere denaro per la “guardiania” dei veicoli, ma aveva di fatto privatizzato un tratto di strada pubblica, occupandola con sedie e birilli per delimitare i posti auto da lui gestiti.

La stretta delle forze dell’ordine si è poi concentrata sul lungomare. Nella zona dei lidi di via De Gasperi, un altro individuo è stato colto in flagrante mentre riscuoteva il “pizzo” dagli automobilisti in cerca di un parcheggio per raggiungere le spiagge. Una pratica illecita che da anni affligge residenti e turisti.

Spostandosi verso l’area di Pozzano, a ridosso dei principali stabilimenti balneari, sono state individuate altre due persone dedite ad attività illegali. Uno di questi aveva messo in piedi un vero e proprio business di noleggio di lettini prendisole. La merce era stipata all’interno del suo Ape Car, risultato peraltro privo di copertura assicurativa e condotto da un soggetto che non ha mai conseguito la patente di guida. Un doppio illecito che evidenzia la spregiudicatezza di chi opera ai margini della legalità.

L’azione di controllo non si è limitata al contrasto dei fenomeni di abusivismo. Grande attenzione è stata posta anche al rispetto del Codice della Strada. Al termine del servizio, sono state elevate ben 24 sanzioni amministrative per varie infrazioni, per un importo complessivo che ammonta a 10.000 euro.

L’operazione “Estate Sicura” testimonia l’impegno costante di Carabinieri e Polizia Municipale nel ripristinare la legalità e garantire la fruibilità degli spazi pubblici, specialmente durante il periodo estivo, quando la città si popola di visitatori. Le forze dell’ordine assicurano che i controlli proseguiranno senza sosta per tutta la stagione.

Juve Stabia, le cosiddette seconde linee della rosa: Tra speranze, misteri e delusioni dell’ultima stagione

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La stagione calcistica è sempre un mix di emozioni, e per ogni protagonista indiscusso, c’è una schiera di calciatori che hanno avuto meno spazio, ma che hanno comunque contribuito, o sognato di farlo. Analizziamo il “borsino” di chi ha giocato di meno, tra speranze future, misteri irrisolti e qualche delusione.

I Numeri Uno Mancati e le Certezze Difensive

Partiamo dai pali, dove Demba Thiam si è rivelato un baluardo inamovibile, lasciando ben poco spazio ai suoi compagni di reparto. Kristjan Matoševič ha avuto una sola occasione, in Coppa Italia contro l’Avellino, mentre Alessandro Signorini ha assaporato il campo solo nel finale della gara contro la Cremonese nei playoff. Un minutaggio esiguo per tutti, a testimonianza della solidità di Thiam.

La difesa

In difesa, invece, chi ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, pur non essendo un titolare fisso, è stato Danilo Quaranta. Ogni volta che è stato chiamato in causa, ha sempre risposto presente, dimostrando il suo valore e la sua affidabilità. Una certezza per la retroguardia.

Giovani Promesse e Battaglie Personali

Il futuro sembra sorridere a Matteo Baldi, che si è confermato un profilo giovane ma estremamente interessante. La sua combinazione di buona tecnica individuale e notevole intelligenza tattica lo rende un calciatore capace di leggere il gioco e agire con lucidità anche sotto pressione. Utile lo scorso campionato, non ha deluso nemmeno in questa stagione, lasciando presagire un potenziale ancora inespresso.

Anche Yuri Rocchetti ha mostrato le caratteristiche per essere un elemento su cui puntare in futuro, ma questo dipenderà dalla Cremonese (proprietaria del cartellino). L’impegno non è mai mancato, ma ciò che gli è mancato è stato quel fattore di esperienza cruciale in termini di pressione offensiva e difensiva, quella giocata o quello strappo decisivo. Nonostante sia ancora in fase di crescita, il suo percorso è costellato di segnali positivi, ma dovrà ovviamente crescere e migliorare in questa categoria per imporsi definitivamente.

La carriera di Cristian Andreoni è un esempio lampante di come il calcio sia fatto non solo di gloria ma anche di sfide personali. Dopo anni passati a combattere gli avversari in campo, questa stagione lo ha visto affrontare un nemico ben più subdolo: gli infortuni, che hanno condizionato praticamente tutto il suo percorso in gialloblu, tenendolo lontano dal campo per troppo tempo.

Le Gioie Mancate e i Misteri dell’Attacco

La scorsa stagione, Marco Meli era il classico “dodicesimo uomo”, capace di entrare dalla panchina e risolvere le partite con un gol o un assist geniale. In questo torneo, pur non essendo mancato il grande impegno, non sono arrivate le gioie in termini di finalizzazione sotto porta, un fattore che ne ha limitato l’impatto.

Un vero e proprio “fantasma” che ha aleggiato sulla stagione delle vespe senza mai materializzarsi in campo è stato Gregorio Morachioli. Una prima parte di stagione condizionata da un lungo stop per problemi fisici, ma nel girone di ritorno, Mister Pagliuca non lo ha proprio visto, né come titolare né come riserva. Forse, avrebbe meritato qualche possibilità in più per dimostrare il suo valore.

Il colpo grosso del calciomercato di gennaio, Lorenzo Sgarbi, si è rivelato meno “grosso” con il passare delle giornate. Poche prestazioni buone, un’espulsione rimediata a Brescia e una brutta prova a Cremona sono le classiche “cartoline” del suo percorso poco felice in gialloblu.

Infine, c’è il mistero Edgars Dubickas. Il giocatore lituano, nelle speranze dei tifosi e degli addetti ai lavori, doveva essere l’uomo in più, il terminale offensivo capace di far sognare. Eppure, il suo percorso si è rivelato ben diverso dalle aspettative, trasformandosi in un vero e proprio enigma calcistico. Tanto sognato, tanto corteggiato, ma non ha praticamente mai giocato, lasciando un grande punto interrogativo sulla sua avventura in maglia gialloblu.

Ogni stagione ha le sue storie non raccontate, quelle di chi ha avuto meno spazio ma ha continuato a lavorare nell’ombra, sperando in un’opportunità. Chi tra questi giocatori riuscirà a riscattarsi nella prossima stagione, e chi invece cercherà nuove avventure per mostrare il proprio valore?

Giornate Europee dell’Archeologia 2025. Villa San Marco: Alla scoperta delle antiche domus romane

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In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae ha organizzato una visita guidata gratuita a Villa San Marco, uno dei siti archeologici più belli di Castellammare di Stabia.Un itinerario immersivo nella storia, alla scoperta delle antiche domus romane con una delle splendide domus degli scavi archeologici di Stabia, rimasta sepolta sotto una spessa coltre di cenere e lapilli nell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Sito archeologico ricco di tesori, Villa San Marco si estende su un’area molto vasta, oltre undicimila mq, di cui sono stati riportati alla luce poco più della metà, ma gli scavi continuano e recentemente sono riemersi nuovi affreschi in “IV stile” e altri importanti reperti.La domus, situata sulla collina di Varano, in una splendida posizione panoramica sul Golfo di Napoli, presenta numerosi ambienti e due colonnati con altorilievi e affreschi, un unicum da percorrere per un suggestivo viaggio nel tempo.

Villa San Marco, che prende il nome da un’antica cappella dedicata al santo apostolo, sembra sia appartenuta a Tiberius Claudius Narcissus, uno dei membri più influenti della corte dell’imperatore Claudio, che soggiornò a lungo a Stabia.

Giornate Europee dell_ArcheologiaNon perdiamo l’occasione di visitarla con una delle tre guide turistiche di Archeoclub d’Italia APS Stabiae: Anna Cioffi, Ilaria Varriano e Alfredo Selistri.

L’appuntamento è domenica 15 giugno, alle ore 10,00 nel parcheggio di Villa San Marco, sito in via Passeggiata Archeologica a Castellammare di Stabia, dove inizierà questo percorso immersivo nella Roma Antica, con la guida esperta Anna Cioffi.Tra un ambiente e l’altro e tra scorci panoramici mozzafiato, la brava guida turistica ci parlerà delle bellezze della domus, della vita degli antichi stabiani e delle intricate vicende di Tiberius Claudius Narcissus, dalla costituzione della Legio II Augusta al suo rapporto con Messalina.

Per info: archeoclubstabiae@gmail.com

Juve Stabia, ore decisive per il futuro: Chi siederà sulla panchina dopo Pagliuca? Matteo Lovisa rinnoverà?

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Il trono lasciato da Guido Pagliuca, accasatosi all’Empoli dopo la storica promozione in Serie B, è ancora vuoto, ma le nubi sul futuro della panchina della Juve Stabia sembrano diradarsi. In una Castellammare che freme e si interroga, le prossime ore si preannunciano decisive per definire le figure chiave della stagione 2025/2026: l’allenatore e il direttore sportivo.

Esperienza al Potere? Il nuovo mister chi sarà tra Tesser, Abate, Dal Canto o chi per loro?

Il casting per il nuovo tecnico delle Vespe ha tenuto banco negli ultimi giorni, alimentando il classico dibattito tra la freschezza di un tecnico emergente e la solidità di un profilo esperto. Se il nome di Ignazio Abate, reduce dall’esperienza con la Primavera del Milan e con la panchina della Ternana (serie C), ha rappresentato una candidatura concreta e apprezzata, nel paniere dei candidati ci sono anche Attilio Tesser e Alessandro Dal Canto. L’esperto tecnico di Montebelluna, un maestro delle promozioni e allenatore di comprovata affidabilità potrebbe essere la scelta giusta. La sua candidatura, sponsorizzata dal direttore sportivo Matteo Lovisa con cui ha già lavorato a Pordenone, rappresenterebbe una scelta all’insegna della continuità e della sicurezza per un campionato difficile come la Serie B. Usiamo il condizionale perchè nulla è deciso. Una contatto sui generis è stato fatto (anche per capire il budget utile per tesserarlo) ma nulla di concreto. Il tecnico trevigiano preferirebbe trovare una soluzione al Nord anche per esigenze familiari che gli impedirebbero di allontanarsi troppo da casa. Ad ora sembrerebbe essere l’ultima scelta. Sul discorso Dal Canto invece possiamo dire che piace e non poco a Matteo Lovisa ma per ora resta solo una suggestione.

Voci e Suggestioni: il Ritorno di Caserta Resta un Sogno d’Estate

Come ogni estate, non sono mancate le suggestioni e le voci che accendono la passione della piazza. Tra queste, ha preso corpo sui social e tra i tifosi l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Fabio Caserta, fresco di risoluzione contrattuale con il Catanzaro. Una soluzione che, inevitabilmente, avrebbe diviso l’ambiente tra favorevoli e contrari, ma che appare destinata a rimanere una classica eco di inizio calciomercato. L’allenatore di Melito Porto Salvo, infatti, sembra avere altre priorità e piace a diversi club, tra cui il Bari.

Il Mantra dei Tifosi: Avanti con Lovisa

Parallelamente alla scelta del tecnico, l’altra colonna portante del futuro gialloblù è il destino del direttore sportivo Matteo Lovisa. Il giovane dirigente, grande architetto della promozione, è il nome che unisce i tifosi, i quali ne chiedono a gran voce la permanenza. Nonostante l’interesse di numerosi club, anche di categoria superiore, la volontà comune sembra essere quella di proseguire insieme. Gli incontri delle ultime ore sono stati proficui e il rinnovo del contratto appare ormai una formalità, il primo, fondamentale tassello per la programmazione della nuova stagione.

Primi Movimenti di Mercato: Rinnovi e Sogni

In attesa delle firme e dei comunicati, la società non è rimasta a guardare. Le basi per il futuro si stanno già gettando con il rinnovo automatico del contratto del difensore Marco Varnier e con i prolungamenti siglati da Cristian Andreoni e Nicola Mosti. Resta invece ancora da definire la situazione di Leonardo Candellone, per il quale al momento non si registrano novità positive sul fronte del rinnovo, un eventuale rinnovo di Lovisa potrebbe far pendere la bilancia delle scelte dell’attaccante torinese verso la piazza di Castellammare grazie alla stima che lo lega al Direttore Sportivo.

Sul capitolo entrate, la dirigenza lavora sotto traccia. Un sogno, difficile ma non impossibile, è quello di riportare a Castellammare di Stabia per la terza volta il portiere Demba Thiam. La trattativa si preannuncia complessa ma la volontà di provarci c’è.

Con il ritiro estivo alle porte (la sede ufficiale è ancora da comunicare con Castel di Sangro in cima ai desideri), i tifosi possono aspettarsi un calciomercato intenso. Molte pedine dovranno essere inserite per completare la rosa e renderla competitiva per la Serie B. Ma le fondamenta sembrano già molto solide. La Juve Stabia sta per accendere i motori: le fumate bianche sono attese a breve.