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Napoli, interesse per Darwin Nunez del Liverpool

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Il Napoli punta Darwin Nunez.Gli azzurri continuano a essere molto attivi sul mercato e, per quel che riguarda l’attacco, tra i profili analizzati c’è quello dell’attaccante uruguaiano del Liverpool.

Il 25enne è in uscita dalla squadra che quest’anno ha vinto la Premier League con Slot e il Napoli ci sta facendo più di un pensiero.I contatti con le parti ci sono stati e, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, pare che il giocatore abbia anche aperto all’ipotesi di trasferirsi nel club azzurro.

Da capire, però, i possibili margini per poter far partire a una trattativa che (almeno per ora, va detto) non c’è.Ma una cosa sembra esser certa: Nunez lascerà il Liverpool in questa sessione estiva di mercato e gli azzurri con Manna sono pronti a provarci.

Bloccato al momento Lucca

Nunez sì, ma non solo.

Il Napoli ha infatti al momento bloccato anche Lorenzo Lucca.L’attaccante dell’Udinese potrebbe diventare un nuovo giocatore azzurro qualora il possibile arrivo di Nunez non dovesse diventare realtà.

Con l’attaccante italiano il Napoli ha già un accordo di massima, servirà poi trovare l’intesa totale con l’Udinese.Ma gli azzurri al momento riflettono, senza fretta, alla miglior soluzione.

Napoli, tentativo per Sancho: i dettagli

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Dopo l’arrivo di Kevin De Bruyne, in casa Napoli si continua a lavorare sul mercato.Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, uno dei nomi presenti sul taccuino del direttore sportivo azzurro Giovanni Manna per rinforzare l’attacco è quello di Jadon Sancho del Manchester United.Il giocatore è fuori dal progetto dei Red Devils già da un bel po’ (infatti la scorsa stagione ha giocato con la maglia del Chelsea, sempre in Premier League).L’operazione non è per niente facile, soprattutto per via dello stipendio molto alto del calciatore inglese.

Il Napoli però vuole provarci e cercherà di trovare un accordo con lo United come fatto con McTominay nella scorsa sessione estiva di mercato.

Juve Stabia, Matteo Lovisa ha trovato l’intesa con Langella firmando un lungo patto per un futuro gialloblù

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Il dado è tratto. Dopo un periodo di riflessione che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera tifoseria gialloblù, il direttore sportivo Matteo Lovisa ha sciolto le riserve, trovando l’intesa per la firma che lo legherà alla Juve Stabia fino al 2028. Un prolungamento biennale con adeguamento del contratto in essere (scadenza 30 giugno 2026) che non è solo un atto formale ma il simbolo di un progetto che riparte con rinnovate ambizioni e solide fondamenta.

Il giovane e apprezzato direttore tornato per qualche giorno nella sua terra natìa ha dato ascolto al cuore e alla ragione portando a compimento il desiderio di un’intera piazza. L’accordo, siglato oggi con il presidente Andrea Langella, è il frutto di un gesto d’amore reciproco di due Uomini – la maiuscola non è un refuso – che, pur non avendo radici stabiesi come i loro predecessori Manniello o Di Somma, hanno dimostrato un profondo senso di appartenenza ai colori gialloblù.

L’intesa è stata raggiunta a metà strada, in un punto d’incontro che testimonia la volontà comune di assicurare un futuro radioso alle Vespe. Da un lato Lovisa ha mostrato grande attaccamento alla causa, moderando le sue seppur legittime pretese economiche; dall’altro il presidente Langella ha risposto con un segnale forte aumentando il budget a disposizione per il prossimo calciomercato. L’orizzonte triennale dell’accordo è un’ulteriore testimonianza della fiducia della proprietà nel lavoro di Lovisa e della volontà di dare stabilità e continuità ad un progetto tecnico che ha già regalato immense soddisfazioni.

Non va dimenticato, infatti, il “valore” che Lovisa ha saputo creare dal nulla in queste stagioni costruendo rose competitive che hanno superato ogni più rosea aspettativa: dalla storica promozione in Serie B conquistata con tre giornate d’anticipo, fino al brillante quinto posto dell’ultimo campionato con la qualificazione ai playoff.

Ora con la sua posizione saldamente al timone dell’area tecnica, la palla passa a Lovisa per due sfide cruciali. La prima, e più urgente, è la scelta del nuovo condottiero che dovrà sedere sulla panchina lasciata vacante da Guido Pagliuca. Il profilo ricercato, scartata al 100% l’ipotesi di un tecnico esperto come Attilio Tesser, sembra orientato verso un allenatore giovane, capace di proseguire sul solco tracciato dal predecessore Pagliuca, proponendo un calcio propositivo e valorizzando il talento a disposizione.

La seconda sfida riguarda la costruzione della nuova rosa. Il 30 giugno segnerà l’addio di diversi protagonisti della scorsa stagione. Calciatori come Leonardo Candellone (in scadenza di contratto), i prestiti come Mussolini (Lazio), Fortini (Fiorentina) e Rocchetti (Cremonese) lasceranno Castellammare. Una menzione a parte merita il portiere Demba Thiam, il cui contratto con la SPAL è decaduto a seguito delle difficoltà finanziarie del club estense rendendolo un pezzo pregiato sul mercato dei parametri zero. Lovisa dovrà quindi muoversi con abilità tra le varie formule di mercato – prestiti, riscatti e controriscatti – per allestire una squadra all’altezza della Serie B.

Con il futuro dirigenziale e tecnico che va definendosi, l’entusiasmo in città è palpabile. Ora non resta che attendere l’apertura della campagna abbonamenti, con la certezza che i tifosi delle Vespe risponderanno presenti, pronti ad affollare i botteghini del “Romeo Menti” per sottoscrivere la propria tessera e vivere da protagonisti stagioni che si preannunciano entusiasmanti.

Candellone lascerà la Juve Stabia a parametro zero non rinnovando il contratto: La conferma definitiva

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La Juve Stabia è reduce da una stagione storica, la migliore in tanti anni gialloblù. La sorpresa del campionato è stata ampiamente elogiata da tutti: un gruppo compatto e molto abile, a partire dalla dirigenza, passando per lo staff tecnico e per la rosa delle Vespe.  In attesa di delucidazioni sul futuro del direttore sportivo Matteo Lovisa, la piazza di Castellammare ha salutato ufficialmente Guido Pagliuca, ufficializzato come nuovo allenatore dell’Empoli retrocesso in Serie B e determinato a riconquistare la massima serie presto.  Però, ora c’è da monitorare anche le situazioni di tanti membri dell’organico stabiese. La società è stata molto brava a blindare vari pilastri con l’estensione contrattuale: partendo da Leone sino alle più recenti estensioni di Mosti Andreoni.  Al tempo stesso, in vari lasceranno il club: da Fortini e Sgarbi, alla scadenza del prestito, così come vari giocatori in scadenza di contratto.

ANTEPRIMA – Candellone lascia la Juve Stabia a zero

Stando a quanto appreso in esclusiva dalla redazione di ViviCentroLeonardo Candellone lascerà la Juve Stabia.L’attaccante ex Pordenone rispetterà la scadenza del suo contratto, prevista per il 30 giugno 2025.

Dopo due stagioni ad altissimi livelli tra Serie C Serie B, l’attaccante ex Napoli è giunto alla fine di un ciclo.In attesa di un progetto in cui si punterà fortemente su di lui, l’attaccante torinese si prepara a una nuova avventura.

La sua esperienza in gialloblù si conclude con 76 presenze all’attivo, condite da ben 16 gol 8 assist.Ma quel che mancherà di più di Candellone sarà la duttilità: giocatore che ha sempre dato tutto per la maglia ed è sempre stato tanto amato dal pubblico.

Tutte le più belle storie d’amore terminano e tutti lo ricorderemo per il gol al volo nel derby che ha scatenato la gioia dei tifosi stabiesi.

Dai personalità alla tua casa con l’incisione laser

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Personalizzare il tuo spazio abitativo non è solo una tendenza di design: è un modo per rendere la tua casa più accogliente, intenzionale e unica.Che si tratti del tuo primo appartamento o della tua casa per sempre, i dettagli che aggiungi sono ciò che conferisce carattere allo spazio.

Un modo sempre più popolare e accessibile per farlo?L’incisione laser.

Con gli strumenti giusti e un pizzico di creatività, l’incisione laser consente ai proprietari di casa e agli amanti del fai da te di infondere il loro stile personale negli oggetti di uso quotidiano con precisione e stile.

Perché la personalizzazione è importante nell’arredamento della casa

Creare uno spazio che rifletta chi sei può avere un impatto diretto sul tuo benessere emotivo.Secondo una ricerca sulla psicologia ambientale, gli ambienti personalizzati contribuiscono a creare sensazioni di comfort, identità e soddisfazione.

Uno studio del 2021 del Journal of Environmental Psychology ha persino scoperto che l’arredamento personalizzato aumenta il legame emotivo con uno spazio.Aggiungere tocchi incisi, come un’insegna di famiglia personalizzata o utensili da cucina personalizzati, trasforma oggetti funzionali in messaggi significativi.

Cos’è l’incisione laser e come funziona?

L’incisione laser è un processo digitale che utilizza un fascio di luce concentrato per incidere disegni su vari materiali.

Il laser rimuove strati di materiale per creare una marcatura permanente senza contatto fisico.Questo consente un’incredibile precisione, rendendola ideale per qualsiasi cosa, dalla tipografia complessa alla grafica dettagliata.

I moderni incisori laser sono compatti, facili da usare e adatti all’uso domestico, aprendo infinite possibilità creative.

I migliori materiali per progetti di incisione laser per la casa

Uno dei punti di forza dell’incisione laser è la sua versatilità.Funziona splendidamente su un’ampia gamma di materiali:

  • Legno: ideale per insegne da parete, taglieri e sottobicchieri
  • Acrilico: perfetto per targhe e oggetti d’arredo moderni
  • Vetro: ideale per barattoli, bicchieri e portacandele
  • Pelle: per realizzare portachiavi, maniglie per cassetti ed etichette personalizzate
  • Ardesia o pietra: resistenti ed eleganti per targhe e insegne per esterni

Scegli i materiali in base all’estetica e alla funzionalità che desideri ottenere.

Inoltre, tieni presente che il laser CO₂ è ideale per l’incisione di materiali organici come legno, acrilico, pelle e vetro, mentre il laser a fibra è più adatto per la marcatura dei metalli.

Applicazioni domestiche creative e funzionali

L’incisione laser può valorizzare quasi ogni angolo della tua casa.Ecco alcune idee collaudate:

  • Decorazioni murali: nomi di famiglia, citazioni motivazionali o coordinate di un luogo significativo
  • Cucina e sala da pranzo: taglieri incisi, etichette per barattoli di spezie o sottopentola personalizzati
  • Ingressi: cartelli di benvenuto personalizzati o portachiavi incisi
  • Soggiorno: cornici personalizzate, organizer per telecomandi o fermalibri
  • Camere da letto e camerette: targhette, segnapunti o cartelli per la routine della buonanotte
  • Giardino/Cortile: segnapiante, numeri civici e targhette resistenti alle intemperie

Iniziare: consigli per principianti

Iniziare il tuo percorso nell’incisione laser non richiede un laboratorio o competenze avanzate.

Ecco come iniziare:

  • Scegli l’incisore laser giusto: cerca un modello adatto ai principianti con un buon servizio clienti.Le macchine laser OMTech sono un’ottima opzione: offrono funzionalità intuitive, un supporto eccellente e un ottimo rapporto qualità-prezzo per i principianti.
  • La sicurezza prima di tutto: ventilazione, occhiali protettivi e sicurezza antincendio sono essenziali
  • Utilizzare software di progettazione: programmi come LightBurn sono ottimi per i principianti
  • Iniziare in piccolo: esercitarsi su materiali economici o di scarto per testare le impostazioni e acquisire sicurezza

Personalizzarlo: idee di design che ti rispecchiano

La magia dell’incisione laser risiede nella storia che i tuoi progetti raccontano.

Personalizza i tuoi oggetti con:

  • Cognomi, citazioni significative o coordinate di un luogo speciale
  • Simboli o motivi che riflettono la tua cultura, i tuoi hobby o i tuoi animali domestici
  • Elementi di stile che si adattano all’estetica della tua casa, che sia rustica, moderna ed elegante o accogliente in stile boho

L’incisione è più di una semplice decorazione: è raccontare una storia attraverso gli oggetti.

Budget e impegno di tempo

L’incisione laser è sorprendentemente conveniente una volta iniziata.Sebbene l’investimento iniziale per l’attrezzatura possa variare dai 300 ai 2.000 dollari, i costi di gestione per i materiali sono minimi.

L’incisione fai da te consente inoltre di risparmiare rispetto all’acquisto di decorazioni personalizzate.La maggior parte dei piccoli progetti (come sottobicchieri o targhette con i nomi) può essere completata in meno di un’ora, rendendola un hobby che si adatta anche ai ritmi più frenetici.

Esempi di vita reale e ispirazione

  • Taglieri da cucina: una pasticcera casalinga ha inciso la ricetta scritta a mano dalla nonna su un tagliere di legno come promemoria quotidiano della tradizione familiare.
  • Targhe per la cameretta: una neo-genitrice ha creato un set di segnapunti per le tappe e una targhetta personalizzata con il nome utilizzando colori acrilici pastello per la cameretta del suo neonato.
  • Segnalibri da giardino: un’appassionata giardiniera ha inciso dei segnapunti in ardesia per erbe aromatiche e verdure, aggiungendo fascino e chiarezza al suo orto.

Queste storie dimostrano che una personalizzazione significativa non richiede competenze professionali, ma solo creatività e gli strumenti giusti.

Considerazioni finali: la gioia di rendere il tuo spazio unico

L’incisione laser offre molto più della semplice personalizzazione: ti dà la possibilità di creare uno spazio che ti faccia sentire profondamente e autenticamente tuo.

Che tu stia aggiungendo tocchi sentimentali al tuo soggiorno o etichette pratiche alla tua dispensa, ogni incisione racconta un pezzo della tua storia.Inizia con un singolo progetto, esplora la tua creatività e scopri la soddisfazione di rendere la tua casa davvero unica, un dettaglio inciso alla volta.

Juve Stabia: Un futuro ancora da scrivere tra allenatore, DS e mercato che potrebbe chiudersi tra poche ore

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A diverse settimane dall’eliminazione nelle semifinali playoff contro la Cremonese, la Juve Stabia si trova ancora in una fase di incertezza che sta rallentando la programmazione della prossima stagione. Diversi nodi cruciali devono essere sciolti al più presto per permettere alla società di guardare avanti e costruire una squadra competitiva per il prossimo campionato.

Il primo e più spinoso interrogativo riguarda la figura del Direttore Sportivo Matteo Lovisa. Sebbene ancora sotto contratto con la società del Presidente Andrea Langella, il giovane dirigente è al centro di numerose voci di mercato. La sua permanenza o un’eventuale partenza sono un altro tassello cruciale per la costruzione della prossima stagione. La figura del DS è infatti centrale per le strategie di mercato, la scelta dei calciatori e la gestione complessiva dell’area tecnica. Su questo fronte ne sapremo qualcosa nella giornata odierna dopo la riunione prevista tra Langella e Lovisa.

Dopo l’altro nodo spinoso è quello della panchina. Con l’addio di Guido Pagliuca, la Juve Stabia è ufficialmente senza allenatore. I nomi di Abate e Tesser continuano a circolare con insistenza, ma al momento non ci sono state comunicazioni ufficiali. La scelta del tecnico è fondamentale per definire l’impronta tattica e la filosofia di gioco che caratterizzeranno la squadra, e ogni giorno di ritardo si traduce in meno tempo per pianificare il ritiro e il calciomercato. Il primo sembra essere la preferenza ma è la pista è tutta da verificare.

Per quanto riguarda il ritiro estivo, la destinazione più probabile sembrerebbe essere Castel di Sangro. La località abruzzese, ormai da anni “seconda casa” del Napoli per i ritiri precampionato, potrebbe ospitare le Vespe, ma anche su questo fronte manca ancora l’ufficialità. La scelta della sede del ritiro è importante non solo per la preparazione fisica, ma anche per favorire l’amalgama del gruppo e l’inserimento dei nuovi acquisti.

Sul fronte calciomercato, l’unica certezza al momento sono i rinnovi di Varnier, Mosti e Andreoni, segnali positivi per la continuità di una parte dell’organico. Diversa è la situazione per Candellone: le sue risposte evasive sul rinnovo durante la stagione lasciano intendere che il suo futuro sarà lontano da Castellammare di Stabia. Il mercato estivo è ancora lontano dall’entrare nel vivo, ma la risoluzione delle situazioni legate all’allenatore e al direttore sportivo è indispensabile per poter operare con chiarezza e tempestività.

A complicare ulteriormente il quadro, il campionato in corso non sembra voler finire, con le vicende legate a Sampdoria e Salernitana che dovrebbero trovare un epilogo definitivo domenica dopo la gara di ritorno dei play out. La gara inizialmente prevista per venerdì è stata spostato a domenica per l’intossicazione alimentari di alcuni tesserati della Salernitana di ritorno da Genova. Una situazione che tiene ancora banco e che, indirettamente, rallenta anche la piena concentrazione sulla prossima stagione per tutte le squadre coinvolte.

La tifoseria stabiese attende con ansia chiarezza e segnali concreti per il futuro. Le prossime ore e giorni saranno decisivi per definire le fondamenta su cui costruire la Juve Stabia che affronterà il prossimo, difficile, campionato di Serie B.

Campania, Calenda dice ‘no’ a Fico: “Se non convinti del candidato passiamo la mano”

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(Adnkronos) –
Carlo Calenda dice ‘no’ a Roberto Fico in vista delle regionali in Campania. “Le regionali per noi sono molto complicate, perché non c’è un voto di opinione. Se non siamo convinti del candidato, passiamo la mano: né con l’uno né con l’altro”, ha detto il leader di Azione a SkyTg24. “Fico no”, ha spiegato perché “non sosteniamo candidati populisti che portano le lancette indietro”. 

 

Carabinieri in campo contro il narcotraffico sui Monti Lattari: L’operazione Continuum Bellum 3 non si ferma

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I Carabinieri sono impegnati quotidianamente nella lotta al narcotraffico sui Monti Lattari, la catena montuosa che domina la costiera sorrentina e si estende verso l’Agro Nocerino-Sarnese. L’operazione, denominata “Continuum Bellum”, è giunta al suo terzo anno consecutivo e, dal 14 maggio, sta vedendo un’intensificazione delle attività di repressione e bonifica.

I Monti Lattari, con la loro fitta vegetazione e la particolare esposizione alla luce solare, offrono un terreno fertile per la coltivazione di cannabis indica, facilitata dalle condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, la conformazione geografica, ricca di anfratti e rifugi naturali, è stata sfruttata dalla criminalità organizzata per nascondere droga e armi, rendendo le aree quasi inaccessibili.

Un Monitoraggio Continuo e Tecnologicamente Avanzato

Per contrastare questo vantaggio ambientale, i militari della compagnia di Castellammare di Stabia stanno conducendo un monitoraggio continuo lungo i declivi montuosi. A supporto dei carabinieri locali, operano lo squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, l’occhio elettronico del drone a guida remota del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata e gli elicotteri del 7° nucleo carabinieri di Pontecagnano. Questa scansione terra-aria, funzionale e costante, sta portando quasi quotidianamente a risultati operativi significativi, confermando la massiccia presenza di piantagioni di droga sui Monti Lattari.

Nuovi Ritrovamenti e un Bilancio Già Consistente

Solo ventiquattro ore dopo l’ultimo rinvenimento, i carabinieri hanno scoperto un’altra consistente piantagione. Nella località Pozzano di Castellammare di Stabia, all’interno del bosco, i militari hanno individuato 3 piazzole contenenti 120 piante di Cannabis Indica alte circa 120 centimetri. La droga è stata immediatamente distrutta e le operazioni di rastrellamento proseguono senza sosta.

Dal 14 maggio ad oggi i Carabinieri di Castellammare di Stabia affiancati dagli Squadroni Eliportati “Cacciatori Calabria” hanno tracciato un bilancio già significativo dell’Operazione “Continuum Bellum 3” che continuerà per tutta l’estate:

  • Oltre 670 piante di cannabis sono state individuate e distrutte, distribuite in almeno 17 piazzole tra Gragnano, Castellammare e Lettere. Molte di queste piante, in diverse fasi di crescita, hanno raggiunto altezze superiori al metro e mezzo indicando una coltivazione ben avviata e curata.
  • In diverse zone del territorio, tra grotte, anfratti e insenature, sono stati rinvenuti due chili di marijuana già essiccata e pronta per lo spaccio corredata da bilancini di precisione, chiara testimonianza della preparazione alla vendita.
  • Sono state sequestrate diverse armi da fuoco nascoste sotto terra: due pistole con matricola abrasa, tre fucili (incluso uno semiautomatico), 107 munizioni, caricatori e materiale per la manutenzione delle armi.

L’area più colpita dalle operazioni è quella tra Gragnano, Vallone Fondica e il Monte Muto, ma interventi rilevanti sono stati condotti anche nei boschi di Castellammare e nelle zone di confine con Lettere.

La “Giamaica del Sud” nel Mirino

I rastrellamenti, supportati dall’occhio aereo dell’elicottero, stanno permettendo ai militari di mappare con precisione un territorio aspro, dove la fitta vegetazione è spesso utilizzata come copertura naturale per attività illecite. L’uso di cunicoli e nascondigli sotterranei evidenzia un livello di organizzazione sempre più sofisticato da parte dei gruppi criminali dediti alla coltivazione e alla distribuzione di cannabis.

La presenza capillare delle forze dell’ordine – a piedi, con elicotteri e unità specializzate – ha l’obiettivo di smantellare le basi logistiche del traffico di droga e disarmare i gruppi che gestiscono questi affari illeciti, spesso pronti a ricorrere alla violenza per difendere i propri “campi”.

L’Operazione “Continuum Bellum 3” è tuttora in corso e rappresenta uno dei più vasti interventi di bonifica e repressione mai attuati sui Monti Lattari. L’obiettivo finale rimane quello di liberare il territorio da droga e armi, restituendolo ai cittadini e spezzando le radici del narcotraffico nella cosiddetta “Giamaica del Sud”.

Juve Stabia e Guido Pagliuca: la fine di un’era. Grazie Mister ma ora si volta pagina

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Sono stati due anni davvero molto importanti quelli di Guido Pagliuca al timone della Juve Stabia, due campionati bellissimi che resteranno impressi nella memoria dei tifosi. Un percorso culminato con il trionfale accesso ai play off di Serie B con il sogno serie A fermatosi solo nella semifinale di Cremona. Guido Pagliuca ha vinto e, forse, avrebbe potuto continuare a farlo ma nel calcio di oggi queste dinamiche non fanno più notizia.

Ora per il tecnico di Cecina si apre una nuova sfida: avrà il compito di vincere ancora ma lontano da Castellammare, alla guida di una piazza ferita da una recente retrocessione. Un compito non dissimile da quello che seppe affrontare al suo arrivo alla Juve Stabia quando fu bravo a raccogliere in pochi mesi i resti delle gestioni precedenti e a trasformarli in un gruppo vincente. Questa capacità di ricostruzione sarà fondamentale ad Empoli dopo il disastro a firma di Mister D’Aversa che ha ridotto la squadra Toscana da squadra tosta a squadra materasso con il passare delle giornate della Serie A poi vinta dal Napoli. Una sfida da raccogliere e stimolante quella di Pagliuca, una eredità pesante per il prossimo allenatore della Juve Stabia.

La piazza di Castellammare ha già salutato con grande affetto il tecnico, come è giusto che sia. Naturalmente, come spesso accade, non è mancata qualche voce critica pronta a sputare il classico veleno su alcune scelte o su certi atteggiamenti fin troppo animati dalla panchina. Ingratitudine? Assolutamente no. Il calcio non è una scienza esatta e queste dinamiche fanno parte del gioco. Una cosa è certa: la futura partita tra la Juve Stabia e l’Empoli, nuova squadra di Pagliuca, non sarà una gara come le altre.

Ma chi è stato Guido Pagliuca per Castellammare? Un uomo sanguigno, che spesso a microfoni spenti ha “duellato” con la stampa ma che alla fine, pur partendo da vedute non sempre allineate, è riuscito in questi due anni a mettere quasi tutti dalla sua parte. Lo stesso vale per i tifosi: anche chi ha criticato un modulo o una formazione iniziale alla fine ha dovuto riconoscere che i risultati gli hanno dato ragione. È quasi superfluo ricordare ancora una volta i suoi successi, le tante emozioni che è riuscito a regalare al suo popolo. Senza dubbio il tecnico toscano occuperà un posto speciale nel cuore dei tifosi stabiesi.

Sarà strano vedere un nuovo allenatore al “Menti”, così come sarà strano vedere Pagliuca indossare la tuta dell’Empoli. Ma questo “strano” è solo una conseguenza di uno sport dove, è ormai palese, non esistono più le bandiere e nemmeno gli allenatori di lungo corso.

Piero Braglia, con i suoi quasi quattro anni (uno in condominio con Fulvio Pea), e Fabio Caserta, con i suoi tre, appartengono a un’altra epoca calcistica. Con i tempi moderni due anni possono essere considerati un ciclo più che accettabile. Persino la nostra amata Nazionale sembra aver smarrito la via della continuità su questo tema, e l’addio di Luciano Spalletti ne è l’esempio più calzante.

Insomma non è tempo di rimpianti o polemiche. È il tempo di celebrare e ringraziare Mister Guido Pagliuca per il capitolo di storia che ha scritto. Ma adesso, per la Juve Stabia, è anche tempo di voltare pagina e guardare avanti.

L’FC Pompei under 18 vince la Coppa Campania

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Al Vallefuoco di Mugnano di Napoli l’F.C.Pompei batte per due reti ad uno i pari età del San Sebastiano calcio Mazzeo e si aggiudica il trofeo regionale

Inizia col botto l’era dell’FC Pompei dei presidenti Domenico CAROTENUTO (Nolana Conserve) e Giuseppe CIRILLO (Solar Power).

I neo proprietari della compagine mariana hanno messo in bacheca il primo trofeo grazie alla formazione U18 che nella finalissima disputata domenica 15 ha conquistato la coppa Campania.

La gara disputatasi sotto un caldo afoso presso l’impianto di Mugnano di Napoli Alberto Vallefuoco, ha visto imporsi i rosso azzurri per due reti ad uno ai danni dei vesuviani del San Sebastiano calcio Mazzeo.

La formazione U18 pompeiana, magistralmente guidata da mister Carmine VITIELLO e dall’attento e meticoloso preparatore atletico professor Fabio CALABRESE, ha avuto poche difficoltà nell’avere la meglio sugli avversari dominando il match in lungo e in largo.

Numerosissime sono state le occasioni sprecate dai ragazzi di mister Vitiello che avrebbero ampiamente meritato di vincere con un risultato più rotondo.

La formazione U18 dell’FC Pompei ha così replicato il successo ottenuto l’anno scorso ai danni della Puteolana dove la maggior parte degli interpreti di questa stagione sportiva, si laurearono campioni regionali di categoria.

Lettere: Smantellata piantagione di Cannabis con cunicoli sotterranei. Sequestrate 267 piante

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Nell’ambito dell’operazione “Continuum Bellum 3”, i Carabinieri hanno inferto un duro colpo alla produzione di stupefacenti sui Monti Lattari, un’area soprannominata la “Giamaica del sud” per la sua fiorente attività illegale di coltivazione di cannabis. In una vasta operazione condotta nelle zone impervie di Lettere, sono state rinvenute e sequestrate 267 piante di Cannabis Indica e un’ingegnosa rete di cunicoli sotterranei.

L’operazione, coordinata dalla Compagnia dei Carabinieri di Castellammare di Stabia, ha visto la partecipazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, un’unità specializzata nel rastrellamento di aree difficilmente accessibili. Fondamentale è stato il supporto aereo del 7° Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, il cui occhio dall’alto ha guidato con precisione le squadre a terra attraverso la fitta vegetazione della località Mazzo.

In un’area demaniale boschiva, i militari hanno scoperto quattro distinte piazzole dedicate alla coltivazione. La scoperta più sorprendente è stata una rete di cunicoli sotterranei che collegava le diverse aree. Secondo gli investigatori queste gallerie, strette ma percorribili, servivano ai coltivatori per spostarsi tra le piazzole senza lasciare tracce in superficie, evitando così di “scalfire” la vegetazione e destare sospetti. I tunnel avrebbero inoltre potuto fungere da via di fuga in caso di irruzione delle forze dell’ordine.

Gli stessi Carabinieri hanno ispezionato il reticolo sotterraneo ricostruendo il sistema utilizzato per la sorveglianza e la manutenzione discreta della piantagione.

Complessivamente, sono state sradicate 267 piante di Cannabis Indica, con un’altezza variabile tra 100 e 150 centimetri prossime alla fioritura e alla successiva essiccazione. Come da prassi le piante sono state campionate per le analisi di rito e successivamente distrutte sul posto.

Questa operazione si inserisce in una più ampia e incessante attività di controllo del territorio dei Monti Lattari, volta a contrastare non solo la produzione di droga ma anche la detenzione di armi illegali. Le forze dell’ordine sottolineano come il clima caldo di questo periodo renda l’area particolarmente ideale per la coltivazione della cannabis intensificando di conseguenza gli sforzi di vigilanza e repressione.

Castellammare, Villa Gabola: Riparata la giostra danneggiata. Vicinanza: “Rispettiamo ciò che è di tutti”

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CASTELLAMMARE DI STABIA – È stata prontamente riparata e restituita ai bambini la giostra che era stata vandalizzata all’interno del parco pubblico di Villa Gabola, nel cuore del quartiere San Marco. In seguito alla segnalazione, l’Ufficio Tecnico del Comune di Castellammare di Stabia è intervenuto con tempestività per ripristinare la piena funzionalità e sicurezza dell’area giochi.

L’episodio ha suscitato l’immediata reazione del sindaco Luigi Vicinanza, che ha sottolineato l’importanza del rispetto per i beni comuni e ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva.

“Non è solo una giostra rotta. È un gesto che colpisce l’intera comunità, soprattutto i bambini che frequentano questo spazio,” ha dichiarato il sindaco. “Dobbiamo uscire dalla logica che ciò che è pubblico non vada protetto perché tanto ‘ci pensa il Comune’. Il bene comune è responsabilità di tutti noi. Villa Gabola è uno dei polmoni verdi di Castellammare che abbiamo restituito alla città e va preservato.”

Per garantire una maggiore tutela del parco e scoraggiare futuri atti di inciviltà, l’Amministrazione ha confermato che, come già previsto, a partire da oggi l’apertura e la chiusura della villa saranno affidate a una guardia giurata. Questa misura assicurerà un controllo più costante e una maggiore presenza all’interno dell’area verde.

Il sindaco Vicinanza ha concluso con un messaggio fermo, ribadendo la tolleranza zero verso atti di questo tipo: “Ogni volta che un’area pubblica viene vandalizzata, perdiamo tempo, risorse e fiducia. È inaccettabile. Villa Gabola, al pari di altri spazi pubblici della città, deve essere vissuta con serenità e tutti noi abbiamo il dovere di custodirla. Chi danneggia non sfida l’Amministrazione: offende tutta la città. E noi non ci stiamo.”

Vicinanza e le sfide del presente: Dal No della ZES a Marina di Stabia alla lotta per la parità di genere

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CASTELLAMMARE DI STABIA – “La democrazia costa fatica, ma è proprio nella fatica che si misura la serietà della politica.” Con queste parole il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, è intervenuto in aula nel corso del consiglio comunale, affrontando i principali temi del dibattito pubblico cittadino e rivendicando con forza la linea adottata dall’Amministrazione, a partire dalla vicenda Marina di Stabia.

“Il progetto, così com’era stato presentato, non rispondeva all’interesse della città – ha dichiarato il primo cittadino – e la posizione dell’Amministrazione è stata chiara fin dall’inizio: siamo contrari alla costruzione di abitazioni in quell’area. Non si tratta di una vittoria, perché qui non si vince né si perde: si lavora per Castellammare”.

La ZES Unica ha infatti respinto la proposta progettuale chiudendo la conferenza dei servizi e aprendo ora la possibilità di un confronto autentico. “Ci siederemo al tavolo solo se verrà presentata una nuova proposta, davvero in linea con le esigenze della città. Chi ci invitava a disertare il confronto sbagliava: se non ci fossimo stati, quel progetto sarebbe passato senza la nostra voce e la città ne avrebbe pagato le conseguenze”.

Nel suo intervento, il sindaco Vicinanza ha voluto anche ricordare il carabiniere Carlo Legrottaglie, assassinato in Puglia a pochi giorni dalla pensione. “Un omicidio avvenuto a Francavilla Fontana, lo stesso paese dove nel 2000 fu ucciso un altro carabiniere, lo stabiese Antonio Dimitri. Questa coincidenza mi colpisce profondamente, e per questo il nostro tributo alla memoria di Legrottaglie non è affatto formale”.

Vicinanza ha poi rivendicato il diritto – e il dovere – di un Consiglio comunale, anche in una città come Castellammare di Stabia, di discutere temi di politica internazionale: “Abbiamo votato due mozioni legittime a sostegno del popolo palestinese. Parlare di pace, chiedere il riconoscimento di due popoli e due Stati, è un atto di responsabilità e civiltà. Anche esporre la bandiera della pace dal palazzo comunale è un gesto importante: questa città è sempre stata partecipe nei grandi processi della storia”.

Tra le azioni dell’Amministrazione, il sindaco ha ricordato l’impegno nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle donne: “Sono stati finanziati tre progetti per favorire l’inserimento lavorativo femminile, per un totale di 520.000 euro. Prosegue inoltre il lavoro del centro antiviolenza La Casa di Iole”.

Sui temi del sottopasso al San Marco e della tragedia della Funivia, Vicinanza ha ribadito: “Siamo garantisti. Non accettiamo processi sommari ma chiediamo giustizia e verità. Abbiamo riattivato il dialogo con EAV affinché gli impegni presi con la città vengano mantenuti. Continuiamo anche a lavorare per la riapertura della strada per il Faito: il Comune ha partecipato a un bando da 10 milioni di euro, ma dal Governo centrale non è arrivata alcuna risposta. Non ci arrendiamo: Castellammare non può essere trattata come una figlia di un Dio minore”.

Infine, il sindaco ha risposto alle voci sulla presunta instabilità della maggioranza: “Questa storia circola dal giorno dopo la mia elezione. In realtà, continuiamo a lavorare ogni giorno, con visioni diverse ma uniti da un obiettivo comune: fare il meglio per Castellammare. La democrazia è anche confronto, dialogo, mediazione. È difficile, è faticoso, ma è l’unica strada per costruire qualcosa di solido e utile”.

La Juve Stabia tra campo e innovazione: La mossa strategica di Langella con Vincenzo Busiello

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La Juve Stabia si sta affermando non solo come una forza sul campo di gioco, ma anche come un modello di innovazione manageriale nel panorama calcistico italiano. Al centro di questa evoluzione si trova una figura atipica per un club di calcio, ma che si sta rivelando un’intuizione vincente del presidente Andrea Langella: Vincenzo Busiello, lo strategic advisor della società gialloblù.

Con un solido background nel mondo aziendale, Busiello ha introdotto alla Juve Stabia un approccio strategico solitamente riservato a imprese di medio-grandi dimensioni. Il suo ruolo, come da lui stesso spiegato durante una puntata del talk show “Juve Stabia Live”, è quello di ampliare l’offerta di mercato del club, identificando nuove opportunità di crescita e ottimizzando le risorse per migliorare la competitività. “La mia figura in genere è inserita in aziende medio-grandi e serve ad ampliare l’offerta del mercato per la società,” ha dichiarato Busiello, sottolineando la natura pionieristica della sua presenza nel mondo del calcio.

L’inserimento di un consulente strategico di tale calibro è frutto della visione lungimirante del presidente Andrea Langella. “L’inserimento in una squadra di calcio è stata un’intuizione di Langella che mi chiese di collaborare,” ha rivelato Busiello. Questa scelta dimostra la volontà del presidente di superare i modelli gestionali tradizionali, integrando competenze esterne al fine di costruire una struttura societaria più solida e proiettata al futuro.

Un esempio concreto di questa sinergia strategica è la nascita del magazine ufficiale del club, “Juve Stabia 1907 Magazine”. Per questo progetto, Busiello si è avvalso della collaborazione di Cosimo Silva, esperto di comunicazione ed editoria, che ha assunto il ruolo di direttore della rivista. Silva in diverse occasioni ha espresso la sua gratitudine a Busiello per averlo coinvolto nella struttura strategica del club a testimonianza di un lavoro di squadra coeso. Il magazine si propone come uno strumento per andare oltre la semplice cronaca sportiva, offrendo contenuti esclusivi, approfondimenti, interviste e storie che mirano a rafforzare il legame identitario tra la squadra e la sua tifoseria.

Sebbene non emergano dettagli specifici sul suo coinvolgimento diretto in altre recenti iniziative cruciali come la partnership con il gruppo finanziario Brera Holdings o la creazione della Juve Stabia Academy, la sua posizione di consulente strategico suggerisce un ruolo di primo piano nella valutazione e nello sviluppo di tali opportunità, fondamentali per la crescita economica e strutturale del club.

La presenza di Vincenzo Busiello nell’organigramma della Juve Stabia rappresenta, quindi, molto più di una semplice consulenza. È il simbolo di una società che non si accontenta dei successi sportivi, ma che ambisce a costruire un futuro sostenibile attraverso la professionalizzazione e l’innovazione. La sua esperienza, unita alla visione del presidente Langella, fa di Busiello un pilastro fondamentale nella costruzione della “famiglia” gialloblù, un progetto che guarda con ambizione alle sfide del calcio moderno.

Il Circolo Velico Stabia presente alla Giornata Nazionale dello Sport: Non solo passione per kayak e mare

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Il Circolo Velico Stabia ha risposto presente all’appello della Giornata Nazionale dello Sport, animando Piazza Matteotti con la sua passione. L’evento, promosso dal CONI in occasione del Giubileo degli Sportivi, ha trasformato il cuore di Castellammare in un vibrante punto d’incontro per tutti gli amanti dello sport, e il Circolo non poteva mancare all’appello.

Sotto un sole splendente e in un’atmosfera di grande festa, lo stand del circolo ha richiamato l’attenzione di tantissimi giovani e meno giovani, curiosi di scoprire le nostre attività condotte con passione dal nostro responsabile allo sport Gianluca Merolla e dal nostro istruttore Maurizio Sollo.

“È stato entusiasmante vedere così tanti ragazzi avvicinarsi con interesse al nostro stand,” ha dichiarato il Presidente del Circolo Velico Stabia Giuseppe Esposito. “La Giornata Nazionale dello Sport è un’occasione preziosa per promuovere la cultura dello sport e, nel nostro caso specifico, per far conoscere la bellezza e i valori del kayak. Il nostro obiettivo è sempre quello di avvicinare nuove generazioni al mare e alle sue discipline, offrendo un percorso formativo completo e divertente.”

Molti i bambini e gli adolescenti che si sono fermati incuriositi dalle attrezzature esposte, hanno posto domande sui corsi e le attività proposte dal Circolo. È stato un momento importante per sottolineare come il kayak non sia solo uno sport, ma anche una scuola di vita, che insegna disciplina, rispetto per l’ambiente marino, lavoro di squadra e capacità di affrontare le sfide.

La partecipazione a questa manifestazione rientra pienamente nella missione del Circolo Velico Stabia che è quella di essere un punto di riferimento per la comunità, promuovendo uno stile di vita attivo e sano e valorizzando il patrimonio marittimo della nostra città. La presenza massiccia di pubblico e l’interesse dimostrato confermano che lo sport, e in particolare la vela, hanno un grande potenziale attrattivo per i giovani di Castellammare.

Ringraziamo il CONI e l’amministrazione comunale per l’organizzazione impeccabile dell’evento e tutti coloro che sono venuti a trovarci in Piazza Matteotti. Il successo di questa giornata ci spinge a continuare con ancora più entusiasmo il nostro impegno nella diffusione della passione per lo sport.

Ufficiale, Guido Pagliuca è il nuovo allenatore dell’Empoli: l’ex mister della Juve Stabia firma fino al 2027

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È ufficiale: Guido Pagliuca è il nuovo allenatore dell’Empoli. Dopo aver salutato la Juve Stabia con una promozione in Serie B e con lo storico piazzamento al quinto posto, il tecnico di Cecina approda sulla panchina del club toscano legandosi agli azzurri con un contratto biennale. La notizia, nell’aria da giorni, ha trovato conferma nel comunicato ufficiale diramato dalla società del presidente Fabrizio Corsi dopo la recente rescissione consensuale del contratto tra la Juve Stabia e Pagliuca.

Il Comunicato Ufficiale dell’Empoli FC

Nel pomeriggio di oggi, l’Empoli Football Club ha formalizzato l’ingaggio del nuovo tecnico attraverso una nota pubblicata sui propri canali:

“L’Empoli Football Club comunica che Guido Pagliuca è il nuovo allenatore della Prima Squadra. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027.”

Nel comunicato si prosegue elencando brevemente la carriera del tecnico

Nato a Cecina il 17 febbraio 1976, Guido Pagliuca ha costruito la sua carriera partendo dalle categorie inferiori, dimostrando sul campo le sue qualità e la sua capacità di ottenere risultati importanti.

Il suo percorso inizia nei settori giovanili di Rosignano Sei Rose e Cecina, club che gli affida la prima squadra in Serie D nel 2007. La sua abilità emerge ben presto: nel 2010 approda al Borgo a Buggiano, conquistando un’immediata promozione tra i professionisti. La sua carriera prosegue con esperienze significative in Lega Pro con il Gavorrano e successivamente con il Bogliasco.

Un’altra tappa fondamentale del suo cammino è la stagione 2013/14 con la Lucchese, dove centra nuovamente l’obiettivo promozione vincendo il campionato di Serie D. Dopo aver guidato Imolese, Real Forte Querceta e Ghivizzano, Pagliuca compie un’importante esperienza in Serie B nell’ottobre 2019, diventando vice allenatore della Cremonese.

Il suo ritorno da primo allenatore lo vede protagonista con la Pianese in Serie D e successivamente in Serie C con Lucchese e Siena.

Il Capolavoro con la Juve Stabia

L’estate del 2023 segna l’inizio della sua avventura con la Juve Stabia, un capitolo che si rivelerà trionfale. Alla guida delle Vespe, Pagliuca compie un vero e proprio capolavoro, dominando il girone C di Serie C e conquistando una meritatissima promozione in Serie B. Nella stagione appena conclusa, ha guidato le Vespe fino al quinto posto in cadetteria, raggiungendo i playoff e confermando le sue grandi doti di allenatore.

Ora per Guido Pagliuca si aprono le porte di una nuova, stimolante sfida con l’Empoli, con l’obiettivo di riportare entusiasmo e risultati in una piazza che fa del bel gioco e della valorizzazione dei talenti il proprio marchio di fabbrica.

Juve Stabia, Danilo Rufini: Un amore gialloblù che supera il tempo. Il ritorno a casa per l’ex centrocampista

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C’è un legame invisibile, eppure tenace, che il tempo non può scalfire: quello tra un calciatore e la città che lo ha eletto a proprio beniamino. Ne è una dimostrazione tangibile la storia di Danilo Rufini, ex centrocampista che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei tifosi della Juve Stabia, e che a distanza di anni è tornato a Castellammare, in quella che sente ancora come casa sua.

Il ritorno di Rufini non è stato un semplice viaggio, ma un’immersione totale nei ricordi, un tuffo in quelle stagioni cariche di agonismo e di successi che hanno cementato un rapporto speciale con la piazza stabiese. È la cronaca di un calcio fatto di passione, sudore e di quel senso di appartenenza che solo certi club sanno infondere.

L’ex mediano delle “Vespe” ha affidato ai social il racconto della sua giornata speciale, parole che trasudano emozione e affetto sincero: “È sempre bello ed emozionante tornare a Castellammare di Stabia, nei luoghi in cui ho vissuto, tra la gente che ho amato e che ha ricambiato il mio affetto. Una città bellissima, passionale… Sono passati 21 anni, ma sembra di essere andato via ieri.”

Stagioni Indimenticabili e Battaglie Vinte

Rufini ha vestito con onore la maglia gialloblù per due stagioni cruciali all’inizio degli anni 2000. Arrivato nella stagione 2003-2004, fu uno dei protagonisti della memorabile cavalcata che vide la Juve Stabia conquistare la promozione dalla Serie D e trionfare nella Coppa Italia di Serie D. L’anno successivo, in Serie C2, continuò a essere un punto di riferimento in mezzo al campo, lottando su ogni pallone con la grinta che lo ha sempre contraddistinto.

Il suo post rievoca proprio l’atmosfera di quegli anni: “Calpestare ancora una volta il Romeo Menti, teatro di mille battaglie (vinte, grazie a Dio!), attraversare quel corridoio che porta agli spogliatoi, con i protagonisti della storia della grande Juve Stabia ricordati da foto e poster giganti affissi alle pareti… Sentire ancora una volta l’odore dello spogliatoio che ai nostri tempi era casa nostra, dove forgiavamo e cementavamo il gruppo…”

Il Calore degli Incontri e il Sapore della Vittoria

Parte fondamentale di questo viaggio nel viale dei ricordi è stato l’incontro con figure storiche del club, persone che lavorano nell’ombra ma che rappresentano l’anima della società. “Riabbracciare il mitico Enzo Guida, emblema e icona della Juve Stabia, rivedere Sebastiano Di Ruocco e scherzare come si faceva ogni giorno prima degli allenamenti,” scrive Rufini, omaggiando i due storici magazzinieri del club, veri e propri custodi della tradizione stabiese.

E come in ogni favola a lieto fine, la giornata si è conclusa con una nuova vittoria su quel prato tanto amato. Rufini, oggi allenatore, ha infatti alzato al cielo la Coppa Italia di Napoli League 50 con la squadra della Techmade. Un successo simbolico, che ha chiuso un cerchio perfetto: “Del resto, in questo stadio abbiamo vissuto solo momenti unici,” ha commentato.

La visita di Danilo Rufini a Castellammare di Stabia è più di una semplice notizia di cronaca sportiva. È la testimonianza che certi amori non finiscono, non conoscono la polvere del tempo e sono destinati a riaccendersi al primo sguardo, al primo respiro di quell’aria familiare. Un “Grazie, Castellammare” che suona come un arrivederci, nella certezza che il filo gialloblù che lo lega alla città non si spezzerà mai.

La rivoluzione green di Castellammare di Stabia: come la città è riuscita a superare il 60% di differenziata

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Un risultato storico per la città di Castellammare di Stabia, che sfonda il muro del 60% di raccolta differenziata nei mesi di aprile e maggio 2025. Un traguardo raggiunto grazie a un’efficace sinergia tra l’amministrazione comunale e la società Velia Ambiente, che hanno messo in campo una strategia combinata di innovazione, controllo e sensibilizzazione. Il trend positivo, in crescita costante da febbraio, testimonia l’efficacia delle misure adottate e la crescente partecipazione dei cittadini.

Alla base di questo successo vi è un approccio multifattoriale che ha rivoluzionato la gestione dei rifiuti urbani. Tra le iniziative più incisive, la modifica del calendario di conferimento, che ha visto l’inversione delle giornate dedicate all’umido e al secco indifferenziato tra domenica e lunedì, una mossa strategica voluta dall’amministrazione per ottimizzare la raccolta.

Parallelamente, è stata intensificata l’attività di controllo sul territorio. L’introduzione dei bollini “rifiuto non conforme”, applicati prima alle utenze commerciali e successivamente estesi a quelle domestiche, ha rappresentato un forte deterrente contro gli errori di conferimento. A questo si sono aggiunti i controlli congiunti degli operatori ecologici e della polizia municipale, che hanno garantito il rispetto delle nuove regole.

Fondamentale è stato anche il dialogo diretto con la cittadinanza. Il “Tour della differenziata” ha portato informazione e consapevolezza in tutti i quartieri, dalle periferie come Savorito, Cmi e Ponte Persica, fino alle frazioni collinari di Scanzano, Privati e Pozzano, passando per il cuore del Centro Antico e San Marco. L’iniziativa si è conclusa con una grande “giornata dello sport” in piazza Matteotti, durante la quale sono stati distribuiti gadget ecologici – come stoviglie riutilizzabili, shopper e borracce – oltre a kit di buste e materiale informativo, per promuovere pratiche sostenibili in ogni aspetto della vita quotidiana.

L’impegno per il decoro urbano non si è limitato alla sola raccolta dei rifiuti. È stato infatti potenziato il servizio di lavaggio delle strade, seguendo un programma dettagliato e condiviso con gli uffici comunali. Inoltre, la pulizia quotidiana della spiaggia è ormai una realtà consolidata: ogni mattina, un operatore di Velia Ambiente provvede al rastrellamento e al livellamento dell’arenile in villa comunale con una macchina “pulisci-spiaggia”, restituendo la spiaggia ai bagnanti in condizioni ottimali.

Le novità non si fermano qui. A partire da questa settimana, prenderà il via un nuovo servizio sperimentale di raccolta “porta a porta” per gli abiti usati. A partire da mercoledì 18 giugno, e successivamente ogni terzo mercoledì del mese, i cittadini potranno esporre gli indumenti usati, in sacchi ben visibili, direttamente su suolo pubblico nei pressi del proprio numero civico, facilitandone il recupero e il riutilizzo.

Questo importante traguardo rappresenta non un punto di arrivo, ma una solida base su cui costruire un futuro sempre più sostenibile per Castellammare di Stabia, confermando che l’impegno congiunto di istituzioni e cittadini è la chiave per un cambiamento reale e duraturo.

“Nabucco” all’Arena di Verona – Un Trionfo Futuristico firmato Stefano Poda (recensione)

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L’Arena di Verona si conferma ancora una volta tempio dell’opera, ospitando la visionaria produzione di “Nabucco” firmata dal regista trentino Stefano Poda.  Dopo il clamoroso successo della prima di venerdì 13 giugno, che ha visto un parterre d’eccezione tra personalità politiche, attori e volti televisivi, anche la serata di sabato 14 giugno ha replicato il trionfo, confermando l’acclamazione per un allestimento audace e innovativo.Poda ha saputo ridefinire il capolavoro verdiano con una messa in scena che trascende la tradizione per abbracciare un futurismo suggestivo e ricco di simbolismi.  Il palcoscenico è dominato da una gigantesca clessidra che sovrasta una scala illuminata lunga 20 metri, mentre ai lati, sfere rotanti monumentali completano una scenografia imponente.In alto, la scritta “Vanitas” sulla clessidra, un monito universale sulla caducità della vita.  L’innovazione si estende al corpo di ballo, che regala al pubblico una danza di schermitori con costumi a LED, creando giochi di luce e movimento di grande impatto visivo.Un ulteriore elemento di forte suggestione è la presenza di un fungo atomico che sovrasta la scena, un potente simbolo di monito e ricordo di passate tragedie.  L’intera produzione ha coinvolto ben 400 artisti tra mimi, comparse e ballerini, che hanno calcato il palco, vestendo oltre 3000 costumi studiati con cura e originalità.Nonostante il “Nabucco” di Verdi, incentrato sul conflitto tra il popolo ebraico e il re babilonese Nabucodonosor, mantenga la sua intrinseca emotività, la lettura di Poda si è dimostrata, come dichiarato, “non tradizionale”, coinvolgendo il pubblico su un piano visivo e concettuale più che puramente emotivo nel senso più classico.  Il successo della serata è stato amplificato dalle straordinarie performance dei protagonisti.Il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat, classe ’86, ha vestito i panni di Nabucco con una voce di grande sostanza e presenza scenica.  La direzione magistrale del maestro Pinchas Steinberg ha guidato i 120 orchestrali e il Coro di Fondazione Arena, che hanno saputo rendere al meglio la grandiosità della partitura verdiana, in particolare nel celeberrimo “Va, pensiero”, momento culminante di intensa partecipazione corale.Il tenore messicano-americano Galeano Salas ha interpretato un convincente Ismaele, mentre Alexander Vinogradov ha dato voce a Zaccaria con autorevolezza.  Completano il cast la mezzosoprano Francesca Di Sauro nel ruolo di Fenena, la soprano uruguaiana Maria José Siri in quello di Abigaille, la soprano Elisabetta Zizzo come Anna, il bergamasco Gabriele Sagona nel ruolo del Gran sacerdote di Belo, e Matteo Macchioni come Abdallo.La serata è stata senza dubbio emozionante, vibrante e, come giustamente sottolineato, “scenograficamente coraggiosa” da parte di Stefano Poda.  Un’opera che, pur radicandosi nel passato, si proietta nel presente e nel futuro, offrendo un’esperienza che ha saputo catturare il pubblico non solo a livello uditivo, ma in maniera profonda e avvincente anche a livello visivo ed emotivo.

Un vero e proprio trionfo che rimarrà impresso nella memoria degli spettatori.

 

Lorena Pereira

Fuga dei cervelli: 97 mila laureati in 10 anni lasciano l’Italia, il Paese perde capitale umano e futuro

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Negli ultimi dieci anni, l’Italia ha visto partire circa 97 mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni.Un esodo costante e forse inarrestabile, che rappresenta una delle più gravi emorragie di capitale umano e potenziale economico per il Paese.

Solo nel 2023, l’incremento ha raggiunto un +21,2% rispetto all’anno precedente, con oltre 21 mila giovani che hanno deciso di costruire il proprio futuro lontano dai confini nazionali.

La quota di laureati nella fascia 25-34 anni è passata dal 7,2% del 1992 al 30,6% del 2023, il Paese e il Sistema Universitario Italiano producono menti ma continua a perdere i suoi migliori talenti.Il saldo migratorio dei laureati resta drammaticamente negativo: i rientri sono molto inferiori rispetto alle partenze, e le nuove generazioni altamente formate faticano a trovare motivi validi per restare.

I Nostri giovani, lamentano ed affermano che i fattori alla base di questa emigrazione sono molteplici. La mancanza di opportunità adeguate nel mercato del lavoro italiano, salari non competitivi e un sistema poco meritocratico, spingono molti all’estero, dove i giovani laureati trovano ambienti professionali dinamici, stipendi più alti e concrete prospettive di crescita.

Nei Paesi Bassi e in Belgio, la percentuale di italiani emigrati con laurea raggiunge rispettivamente il 45,1% e il 39,1%.

Secondo un rapporto del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), Il fenomeno ha costi enormi, sia da un punto di vista economico che sociale.Secondo questo Ente Governativo, la perdita di capitale umano legata alla “fuga dei cervelli” potrebbe ammontare a 134 miliardi di euro, una cifra che rischia addirittura di triplicare se si considerano anche i dati sommersi.

La conseguenza più grave è la compromissione del futuro stesso del Paese: meno innovazione, meno competitività, meno sviluppo.Naturalmente leggendo tale rapporto, tale mancanza di visione a lungo termine, si ripercuote sulle pensioni da pagare ai futuri pensionati, sulla Sanità, istruzione, welfare sociale ecc.

Abbiamo bisogno di lavoratori giovani e bravi.

Servono misure di politica pro giovani, una vera e propria inversione di tendenza. Investire nei giovani, creare un mercato del lavoro meritocratico, attrattivo e aperto alla mobilità verticale, garantire stipendi dignitosi e riconoscimento del merito non sono più opzioni, ma necessità.L’Italia non può permettersi di formare talenti per poi lasciarli andare.

Valorizzare chi ha studiato e investito in sé stesso è l’unica strada per costruire una società più giusta, competitiva e sostenibile.

In Conclusione, La “fuga dei cervelli” non è solo un problema demografico o economico: è il sintomo di un Paese che non riesce ancora a premiare il valore.Ma invertire la rotta è possibile, se la politica e le istituzioni sapranno ascoltare e rispondere con visione, coraggio e determinazione, le richieste e le esigenze dei nostri giovani laureati.