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Juve Stabia, Andrea Langella premiato al Circolo Nautico Posillipo: Trionfo di Sport e di Impresa

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Una serata di gala per celebrare le eccellenze dello sport e del mare. Nella splendida cornice del Circolo Nautico Posillipo, il presidente della S.S. Juve Stabia 1907, Andrea Langella, ha ricevuto un’importante onorificenza nel corso dell’ottava edizione del premio “Posillipo – Cultura del Mare e dello Sport”.

L’evento, tenutosi nella serata di venerdì 13 giugno e condotto con eleganza da Miriam Candurro e Gianluca Vigliotti, ha visto il presidente del circolo, Aldo Campagnola, consegnare una targa al numero uno del club stabiese. La premiazione di Langella si inserisce in un contesto di altissimo profilo, che ha visto tra i protagonisti della serata anche il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, e leggende della pallanuoto come i fratelli Giuseppe e Francesco Porzio, oltre ad altre illustri figure del panorama sportivo nazionale.

Il riconoscimento tributato al presidente Langella celebra un percorso imprenditoriale e sportivo di grande successo. La motivazione ufficiale sottolinea la sua capacità di aver “trasferito le proprie competenze manageriali nel mondo del calcio”. Un’abilità che si è tradotta in due passaggi fondamentali per la storia recente della Juve Stabia: prima il risanamento dei conti della società, un’operazione cruciale che ha garantito stabilità e futuro al club, e poi la costruzione di un progetto sportivo vincente.

Il “modello di calcio sostenibile”, basato su un gruppo di giovani calciatori di talento, ha infatti portato la squadra a dominare il campionato di Serie C nella stagione 2023/24, conquistando una memorabile promozione in Serie B con ben tre giornate di anticipo. Un trionfo che ha riportato Castellammare di Stabia nel calcio che conta e che è stato il culmine di una visione strategica lungimirante. A questo poi si aggiunge l’aver condotto un campionato di Serie B 2024-2025 di altissimo livello culminato con l’accesso ai PlayOff.

Questo premio rappresenta quindi non solo un attestato di stima personale per Andrea Langella, ma anche un simbolo del successo di un intero progetto, capace di coniugare la passione sportiva con una gestione aziendale sana e vincente.

Niccolò Fortini e Romano Floriani Mussolini: Le frecce gialloblù che hanno incantato Castellammare di Stabia

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Nel cuore pulsante della Juve Stabia hanno brillato due giovani talenti che hanno saputo conquistare le fasce e i cuori dei tifosi: Niccolò Fortini e Romano Mussolini. Provenienti da scuole calcistiche prestigiose: Fortini dalla Fiorentina e Mussolini dalla Lazio. Questi due esterni si sono rivelati pilastri fondamentali per le Vespe trasformandosi da semplici promesse a solide certezze del campionato cadetto.

Il loro impatto è andato ben oltre la semplice corsa, traducendosi in un valore tangibile in termini di assist, superiorità numerica, gol e prestazioni di altissimo livello. Un contributo che ha acceso l’entusiasmo della piazza e ha confermato la bontà della scommessa fatta dalla società, in particolare dal giovane D.S. Matteo Lovisa, sui giovani di talento.

La scommessa vinta sulle fasce

Nonostante la giovane età, Fortini e Mussolini hanno messo in mostra una maturità tattica e una personalità non comuni per un campionato così esigente come la Serie B. La loro formazione in vivai di Serie A, quello viola e quello biancoceleste, è evidente nella qualità tecnica che esprimono, nella visione di gioco e nella capacità di interpretare con la stessa efficacia entrambe le fasi di gioco.

Sulle corsie laterali la loro presenza è stata dinamica e instancabile. Fortini a sinistra e Mussolini a destra hanno garantito per tutta la stagione un apporto costante: corrono, spingono, crossano e ripiegano con un’intensità impressionante, assicurando ampiezza e profondità alla manovra offensiva e una copertura essenziale in fase di non possesso. La loro energia contagiosa e la capacità di mantenere un rendimento elevato per tutta la partita li hanno resi pedine insostituibili nello scacchiere tattico di mister Pagliuca.

Qualità e sfortuna: le due facce della medaglia

Se le prestazioni sono state di altissimo livello, la stagione dei due giovani talenti è stata segnata anche da alcuni episodi sfortunati. Niccolò Fortini, che si era già fatto conoscere al grande pubblico nella magica notte del Marassi, ha dovuto fare i conti con qualche infortunio di troppo. Un problema muscolare lo ha infatti costretto a terminare anzitempo la sua stagione durante i playoff lasciando un vuoto sulla corsia sinistra nel momento più caldo del campionato. Nonostante ciò, il suo bilancio resta eccezionale con 27 presenze condite da 2 gol e 3 assist.

La sfortuna, invece, ha perseguitato il giovane Romano Mussolini sotto un’altra forma: quella dei legni. Innumerevoli volte nel corso della stagione le sue conclusioni potenti e precise si sono stampate sui pali o sulla traversa negandogli la gioia di un bottino di gol che avrebbe potuto essere ben più cospicuo. Per lui, un gol e due assist in 36 presenze ma la sensazione netta che il suo apporto offensivo avrebbe meritato maggior fortuna.

Un futuro da scrivere, magari in azzurro

Al di là dei singoli episodi, Fortini e Mussolini rappresentano la più bella vittoria della Juve Stabia: quella di aver creduto e investito su due giovani uomini che con dedizione e talento si sono presi la scena in un campionato difficile. Hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per ambire a palcoscenici ancora più importanti. Il futuro è dalla loro parte e chissà che, tra qualche anno, non li si possa ammirare con indosso quella maglia azzurra che fa sognare ogni tifoso italiano. La Juve Stabia intanto si gode i suoi gioielli, consapevole di avere tra le mani due talenti pronti a spiccare il volo.

Bimbo di 5 anni ingoia un cacciavite, salvato a Salerno

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(Adnkronos) –
Aveva ingoiato un cacciavite giocattolo con la punta di metallo, che rischiava di perforargli l’intestino. Tanto spavento, e infine un sospiro di sollievo, per un bimbo di 5 anni salvato da una gastroscopia d’urgenza a Salerno. 

L’Aou salernitana riferisce oggi l’episodio accaduto qualche giorno fa, che ha tenuto con il fiato sospeso i genitori del piccolo. “Inspiegabilmente”, viene riferito, il bambino ha ingerito l’oggetto che rischiava di ucciderlo. Racconta Arianna Diasco, in forze nel reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia dell’ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, diretto da Carolina Ciacci: “Sono stata contattata di notte dai colleghi della Chirurgia pediatrica diretta da Umberto Ferrentino, e con estrema solerzia ho eseguito un intervento endoscopico, necessario a rimuovere il pericoloso corpo estraneo. Al bambino è stata precedentemente praticata l’anestesia con intubazione oro-tracheale”, quindi è stato “sottoposto a gastroscopia d’urgenza per estrarre l’oggetto con l’ausilio di device dedicati (pinze e anse), scongiurando così un’invasiva operazione chirurgica e le relative conseguenze post-operatorie. La procedura non è stata comunque priva di rischi – sottolinea la specialista – in virtù dell’anestesia generale e anche a causa di una grande quantità di cibo che il bambino aveva ingerito da poco durante la cena, e che ha ostacolato quindi l’estrazione del cacciavite”.  

Ciò nonostante, evidenziano dall’ospedale, “l’intervento è avvenuto con tempistiche tali che, se non fossero state rispettate, un’eventuale permanenza dell’oggetto nel tubo digerente avrebbe potuto causare la perforazione dell’intestino”.  

Diasco – si legge in una nota – tiene a ringraziare Ciacci, lo staff infermieristico, quello degli anestesisti, dei chirurghi pediatrici e della sala operatoria, senza i quali questa impresa a lieto fine non avrebbe avuto il giusto supporto e la fondamentale collaborazione. Il piccolo paziente, dopo un giorno di degenza e tanto spavento, è tornato a casa e gode di ottima salute. 

Destini Incrociati: Colucci e Pochesci, ex allenatori della Juve Stabia, voltano pagina

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La stagione 2022-2023 della Juve Stabia è stata un vero e proprio ottovolante di emozioni e ribaltamenti, con la panchina delle “Vespe” che ha visto l’alternarsi di due figure dal forte impatto mediatico e caratteriale: Leonardo Colucci e Sandro Pochesci. Due allenatori con filosofie calcistiche differenti e un destino comune, quello di guidare la squadra stabiese in un periodo complesso, culminato con un decimo posto e un’uscita al primo turno dei playoff.

Leonardo Colucci, che aveva iniziato la stagione, lasciò la squadra a gennaio 2023 tra divergenze sulla gestione del mercato e un calo di risultati dopo un buon avvio. A distanza di un anno e mezzo, il tecnico di Cerignola si separa consensualmente dal Bologna FC 1909. Subentrato sulla panchina della formazione Primavera rossoblù il 14 gennaio 2025, Colucci ha centrato l’obiettivo salvezza, conquistata al cardiopalma nel playout vinto per 1-0 contro l’Empoli. Un’altra missione compiuta, che però non è sfociata nel proseguimento del rapporto. Il club felsineo ha ringraziato l’allenatore per la professionalità e la passione dimostrate, augurandogli le migliori fortune per il futuro della sua carriera.

A raccogliere il suo testimone a Castellammare fu Sandro Pochesci, tecnico sanguigno e noto per il suo calcio propositivo e le sue dichiarazioni spesso sopra le righe. La sua avventura con le Vespe fu però breve e turbolenta, caratterizzata da risultati deludenti che portarono a un nuovo cambio in panchina prima della fine della stagione. Ora, Pochesci è pronto a ripartire da una piazza calda e ambiziosa come L’Aquila. È ufficiale, infatti, il suo accordo con la formazione abruzzese, neopromossa in Serie D ma con l’intenzione di recitare un ruolo da protagonista. L’ex tecnico di Ternana e Fondi, reduce dall’esperienza all’Avezzano, porta con sé un bagaglio di carisma e una forte personalità che promettono di infiammare l’ambiente rossoblù, che si aspetta una stagione di vertice.

Le nuove avventure di Colucci e Pochesci rappresentano due capitoli freschi nelle carriere di due allenatori che, nel bene e nel male, hanno lasciato un segno nella recente storia della Juve Stabia. Due percorsi che si dividono di nuovo, dopo essersi intrecciati in una delle stagioni più movimentate per i colori gialloblù. Mentre Colucci si prende un momento di riflessione dopo la salvezza conquistata in Emilia, Pochesci si tuffa in un progetto ambizioso in Abruzzo, pronto a dare battaglia con la sua consueta verve. Il calcio mercato continua a tessere le sue trame, e i destini degli ex tecnici delle Vespe ne sono un chiaro esempio.

Gori, Ercolano: Al via i lavori per il completamento della rete fognaria in località San Vito

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Un’attesa lunga oltre vent’anni è finalmente terminata. Hanno preso ufficialmente il via i lavori, a cura di Gori, per l’estensione e il completamento della rete fognaria nella località San Vito di Ercolano. L’avvio del cantiere, che rappresenta un passo fondamentale per la risoluzione di una criticità storica del territorio, è stato sancito questa mattina da un sopralluogo a cui hanno partecipato le massime cariche istituzionali e aziendali.

Presenti all’inaugurazione il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

L’intervento, del valore complessivo di 2.441.265,44 euro, è finanziato dalla Regione Campania con fondi FSC 2000–2006 e vede il Comune di Ercolano come soggetto beneficiario e Gori come soggetto attuatore. La conclusione delle opere è prevista entro la fine del 2025.

Un intervento strategico per ambiente e cittadini

I lavori prevedono la posa di circa 1,5 chilometri di nuove tubazioni per la raccolta differenziata delle acque reflue e meteoriche lungo via Benedetto Cozzolino e via Ex Cook. Un aspetto tecnico di cruciale importanza è la realizzazione di due derivatori di piena, dispositivi idraulici progettati per gestire le acque piovane in eccesso. Questo sistema eviterà il sovraccarico della rete fognaria durante eventi meteorologici intensi, impedendo la fuoriuscita di reflui e aumentando la resilienza del territorio.

L’opera garantirà il collettamento dei reflui di circa 3000 abitanti, portando un significativo beneficio ambientale e un miglioramento della qualità della vita nella zona alta di Ercolano.

“Con l’intervento a San Vito si risolve una criticità storica per la nostra città. Ai cittadini di San Vito sarà restituita la dignità che meritano. Proseguiamo in una progettualità che sta cambiando volto ad Ercolano, fatta di infrastrutture moderne e accoglienti.” – Ciro Buonajuto, Sindaco di Ercolano

Il valore della sinergia istituzionale

Tutti i rappresentanti presenti hanno sottolineato come questo risultato sia frutto di una stretta e proficua collaborazione tra le istituzioni.

“Parliamo di un’opera strategica, che interessa un’area di straordinario pregio naturalistico. Con il supporto della Regione Campania e in sinergia con l’Ente Idrico Campano e le amministrazioni, continuiamo a lavorare per rispondere alle esigenze delle nostre comunità.” – Sabino De Blasi, Presidente di Gori

L’importanza di un metodo di lavoro condiviso è stata ribadita anche da Raffaele Coppola, Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’EIC, che ha parlato di “collaborazione concreta” e della responsabilità di “fare squadra per risolvere i problemi”.

Una volta completati, i lavori consentiranno di convogliare i reflui della zona nella rete fognaria già esistente a valle di via Benedetto Cozzolino.

“È un ulteriore tassello nel grande progetto che l’Ente Idrico Campano sta realizzando insieme a Gori per un sistema di copertura totale dei territori. Ogni cittadino ha gli stessi diritti e continueremo a lavorare perché questo diventi sempre più una realtà.” – Luca Mascolo, Presidente dell’Ente Idrico Campano

A margine dell’evento, è stato inoltre firmato un accordo per avviare in sinergia con il Comune di Ercolano anche i lavori per il completamento della rete fognaria in via Casacampora, a testimonianza di un impegno che prosegue su più fronti per la modernizzazione infrastrutturale della città.

Circolo Velico Stabia, “Stabia in Versi”: Gran Finale per l’Edizione “Uomini e Donne Artigiani della Pace”

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Cresce l’attesa per la serata conclusiva della sesta edizione di “Stabia in Versi”, la rassegna artistica e letteraria che quest’anno celebra gli “Uomini e Donne Artigiani della Pace”. L’iniziativa, che affonda le sue radici nei valori della cultura, si fa promotrice di temi fondamentali quali l’integrazione, la pace e l’inclusione sociale.

Il conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione è ufficialmente iniziato. L’evento, che celebrerà il talento e la passione per la scrittura, culminerà in una serata speciale interamente dedicata ai finalisti, un’occasione per onorare la bellezza della parola e l’impegno dei partecipanti.

L’appuntamento è fissato per venerdì 21 giugno presso la suggestiva cornice del Circolo Velico Stabia. La serata prenderà il via con la premiazione dei vincitori, un momento solenne per riconoscere l’eccellenza e la creatività che hanno animato le opere in concorso.

“Siamo entusiasti di riunire i finalisti per una serata che promette di essere indimenticabile”, ha dichiarato il Responsabile alla Cultura del Circolo Velico Stabia, Lino Di Capua. “È un momento per celebrare non solo la poesia, ma anche la comunità che si è creata attorno a questa passione condivisa.”

La serata si concluderà in un’atmosfera di festa e condivisione. Sulla panoramica terrazza del Circolo, allietati da musica dal vivo, si terranno il tradizionale taglio della torta e la foto di gruppo, per immortalare i volti e i sorrisi dei protagonisti che hanno reso possibile il successo di questa edizione.

L’organizzazione invita tutti i finalisti a confermare la propria presenza per poter prendere parte a questo momento di festa e cultura. Per ulteriori informazioni o per confermare la partecipazione, è possibile contattare il numero 350 505 6174.

Castellammare di Stabia: Tolleranza Zero Contro Parcheggiatori Abusivi e Illegalità Estiva, 4 Denunciati

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Castellammare di Stabia – Con l’arrivo dell’estate rovente e l’afflusso dei primi bagnanti, i Carabinieri della Compagnia locale e gli agenti della Polizia Municipale hanno intensificato i controlli sul territorio, realizzando un’operazione mirata al contrasto dei parcheggiatori abusivi, dell’occupazione illecita del suolo pubblico e delle attività sommerse legate alla stagione balneare. Il bilancio è di quattro persone denunciate, tutte recidive nel biennio, e sanzioni al codice della strada per un totale di 10.000 euro.

L’operazione congiunta ha passato al setaccio le aree più critiche della città, con un’attenzione particolare alle zone ad alta densità di traffico e turistica. Tra i casi più eclatanti, quello di un parcheggiatore abusivo sorpreso a gestire un’area di sosta improvvisata davanti a un noto centro polispecialistico della città. L’uomo non si limitava a richiedere denaro per la “guardiania” dei veicoli, ma aveva di fatto privatizzato un tratto di strada pubblica, occupandola con sedie e birilli per delimitare i posti auto da lui gestiti.

La stretta delle forze dell’ordine si è poi concentrata sul lungomare. Nella zona dei lidi di via De Gasperi, un altro individuo è stato colto in flagrante mentre riscuoteva il “pizzo” dagli automobilisti in cerca di un parcheggio per raggiungere le spiagge. Una pratica illecita che da anni affligge residenti e turisti.

Spostandosi verso l’area di Pozzano, a ridosso dei principali stabilimenti balneari, sono state individuate altre due persone dedite ad attività illegali. Uno di questi aveva messo in piedi un vero e proprio business di noleggio di lettini prendisole. La merce era stipata all’interno del suo Ape Car, risultato peraltro privo di copertura assicurativa e condotto da un soggetto che non ha mai conseguito la patente di guida. Un doppio illecito che evidenzia la spregiudicatezza di chi opera ai margini della legalità.

L’azione di controllo non si è limitata al contrasto dei fenomeni di abusivismo. Grande attenzione è stata posta anche al rispetto del Codice della Strada. Al termine del servizio, sono state elevate ben 24 sanzioni amministrative per varie infrazioni, per un importo complessivo che ammonta a 10.000 euro.

L’operazione “Estate Sicura” testimonia l’impegno costante di Carabinieri e Polizia Municipale nel ripristinare la legalità e garantire la fruibilità degli spazi pubblici, specialmente durante il periodo estivo, quando la città si popola di visitatori. Le forze dell’ordine assicurano che i controlli proseguiranno senza sosta per tutta la stagione.

Juve Stabia, le cosiddette seconde linee della rosa: Tra speranze, misteri e delusioni dell’ultima stagione

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La stagione calcistica è sempre un mix di emozioni, e per ogni protagonista indiscusso, c’è una schiera di calciatori che hanno avuto meno spazio, ma che hanno comunque contribuito, o sognato di farlo. Analizziamo il “borsino” di chi ha giocato di meno, tra speranze future, misteri irrisolti e qualche delusione.

I Numeri Uno Mancati e le Certezze Difensive

Partiamo dai pali, dove Demba Thiam si è rivelato un baluardo inamovibile, lasciando ben poco spazio ai suoi compagni di reparto. Kristjan Matoševič ha avuto una sola occasione, in Coppa Italia contro l’Avellino, mentre Alessandro Signorini ha assaporato il campo solo nel finale della gara contro la Cremonese nei playoff. Un minutaggio esiguo per tutti, a testimonianza della solidità di Thiam.

La difesa

In difesa, invece, chi ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, pur non essendo un titolare fisso, è stato Danilo Quaranta. Ogni volta che è stato chiamato in causa, ha sempre risposto presente, dimostrando il suo valore e la sua affidabilità. Una certezza per la retroguardia.

Giovani Promesse e Battaglie Personali

Il futuro sembra sorridere a Matteo Baldi, che si è confermato un profilo giovane ma estremamente interessante. La sua combinazione di buona tecnica individuale e notevole intelligenza tattica lo rende un calciatore capace di leggere il gioco e agire con lucidità anche sotto pressione. Utile lo scorso campionato, non ha deluso nemmeno in questa stagione, lasciando presagire un potenziale ancora inespresso.

Anche Yuri Rocchetti ha mostrato le caratteristiche per essere un elemento su cui puntare in futuro, ma questo dipenderà dalla Cremonese (proprietaria del cartellino). L’impegno non è mai mancato, ma ciò che gli è mancato è stato quel fattore di esperienza cruciale in termini di pressione offensiva e difensiva, quella giocata o quello strappo decisivo. Nonostante sia ancora in fase di crescita, il suo percorso è costellato di segnali positivi, ma dovrà ovviamente crescere e migliorare in questa categoria per imporsi definitivamente.

La carriera di Cristian Andreoni è un esempio lampante di come il calcio sia fatto non solo di gloria ma anche di sfide personali. Dopo anni passati a combattere gli avversari in campo, questa stagione lo ha visto affrontare un nemico ben più subdolo: gli infortuni, che hanno condizionato praticamente tutto il suo percorso in gialloblu, tenendolo lontano dal campo per troppo tempo.

Le Gioie Mancate e i Misteri dell’Attacco

La scorsa stagione, Marco Meli era il classico “dodicesimo uomo”, capace di entrare dalla panchina e risolvere le partite con un gol o un assist geniale. In questo torneo, pur non essendo mancato il grande impegno, non sono arrivate le gioie in termini di finalizzazione sotto porta, un fattore che ne ha limitato l’impatto.

Un vero e proprio “fantasma” che ha aleggiato sulla stagione delle vespe senza mai materializzarsi in campo è stato Gregorio Morachioli. Una prima parte di stagione condizionata da un lungo stop per problemi fisici, ma nel girone di ritorno, Mister Pagliuca non lo ha proprio visto, né come titolare né come riserva. Forse, avrebbe meritato qualche possibilità in più per dimostrare il suo valore.

Il colpo grosso del calciomercato di gennaio, Lorenzo Sgarbi, si è rivelato meno “grosso” con il passare delle giornate. Poche prestazioni buone, un’espulsione rimediata a Brescia e una brutta prova a Cremona sono le classiche “cartoline” del suo percorso poco felice in gialloblu.

Infine, c’è il mistero Edgars Dubickas. Il giocatore lituano, nelle speranze dei tifosi e degli addetti ai lavori, doveva essere l’uomo in più, il terminale offensivo capace di far sognare. Eppure, il suo percorso si è rivelato ben diverso dalle aspettative, trasformandosi in un vero e proprio enigma calcistico. Tanto sognato, tanto corteggiato, ma non ha praticamente mai giocato, lasciando un grande punto interrogativo sulla sua avventura in maglia gialloblu.

Ogni stagione ha le sue storie non raccontate, quelle di chi ha avuto meno spazio ma ha continuato a lavorare nell’ombra, sperando in un’opportunità. Chi tra questi giocatori riuscirà a riscattarsi nella prossima stagione, e chi invece cercherà nuove avventure per mostrare il proprio valore?

Giornate Europee dell’Archeologia 2025. Villa San Marco: Alla scoperta delle antiche domus romane

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In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae ha organizzato una visita guidata gratuita a Villa San Marco, uno dei siti archeologici più belli di Castellammare di Stabia.Un itinerario immersivo nella storia, alla scoperta delle antiche domus romane con una delle splendide domus degli scavi archeologici di Stabia, rimasta sepolta sotto una spessa coltre di cenere e lapilli nell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Sito archeologico ricco di tesori, Villa San Marco si estende su un’area molto vasta, oltre undicimila mq, di cui sono stati riportati alla luce poco più della metà, ma gli scavi continuano e recentemente sono riemersi nuovi affreschi in “IV stile” e altri importanti reperti.La domus, situata sulla collina di Varano, in una splendida posizione panoramica sul Golfo di Napoli, presenta numerosi ambienti e due colonnati con altorilievi e affreschi, un unicum da percorrere per un suggestivo viaggio nel tempo.

Villa San Marco, che prende il nome da un’antica cappella dedicata al santo apostolo, sembra sia appartenuta a Tiberius Claudius Narcissus, uno dei membri più influenti della corte dell’imperatore Claudio, che soggiornò a lungo a Stabia.

Giornate Europee dell_ArcheologiaNon perdiamo l’occasione di visitarla con una delle tre guide turistiche di Archeoclub d’Italia APS Stabiae: Anna Cioffi, Ilaria Varriano e Alfredo Selistri.

L’appuntamento è domenica 15 giugno, alle ore 10,00 nel parcheggio di Villa San Marco, sito in via Passeggiata Archeologica a Castellammare di Stabia, dove inizierà questo percorso immersivo nella Roma Antica, con la guida esperta Anna Cioffi.Tra un ambiente e l’altro e tra scorci panoramici mozzafiato, la brava guida turistica ci parlerà delle bellezze della domus, della vita degli antichi stabiani e delle intricate vicende di Tiberius Claudius Narcissus, dalla costituzione della Legio II Augusta al suo rapporto con Messalina.

Per info: archeoclubstabiae@gmail.com

Juve Stabia, ore decisive per il futuro: Chi siederà sulla panchina dopo Pagliuca? Matteo Lovisa rinnoverà?

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Il trono lasciato da Guido Pagliuca, accasatosi all’Empoli dopo la storica promozione in Serie B, è ancora vuoto, ma le nubi sul futuro della panchina della Juve Stabia sembrano diradarsi. In una Castellammare che freme e si interroga, le prossime ore si preannunciano decisive per definire le figure chiave della stagione 2025/2026: l’allenatore e il direttore sportivo.

Esperienza al Potere? Il nuovo mister chi sarà tra Tesser, Abate, Dal Canto o chi per loro?

Il casting per il nuovo tecnico delle Vespe ha tenuto banco negli ultimi giorni, alimentando il classico dibattito tra la freschezza di un tecnico emergente e la solidità di un profilo esperto. Se il nome di Ignazio Abate, reduce dall’esperienza con la Primavera del Milan e con la panchina della Ternana (serie C), ha rappresentato una candidatura concreta e apprezzata, nel paniere dei candidati ci sono anche Attilio Tesser e Alessandro Dal Canto. L’esperto tecnico di Montebelluna, un maestro delle promozioni e allenatore di comprovata affidabilità potrebbe essere la scelta giusta. La sua candidatura, sponsorizzata dal direttore sportivo Matteo Lovisa con cui ha già lavorato a Pordenone, rappresenterebbe una scelta all’insegna della continuità e della sicurezza per un campionato difficile come la Serie B. Usiamo il condizionale perchè nulla è deciso. Una contatto sui generis è stato fatto (anche per capire il budget utile per tesserarlo) ma nulla di concreto. Il tecnico trevigiano preferirebbe trovare una soluzione al Nord anche per esigenze familiari che gli impedirebbero di allontanarsi troppo da casa. Ad ora sembrerebbe essere l’ultima scelta. Sul discorso Dal Canto invece possiamo dire che piace e non poco a Matteo Lovisa ma per ora resta solo una suggestione.

Voci e Suggestioni: il Ritorno di Caserta Resta un Sogno d’Estate

Come ogni estate, non sono mancate le suggestioni e le voci che accendono la passione della piazza. Tra queste, ha preso corpo sui social e tra i tifosi l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Fabio Caserta, fresco di risoluzione contrattuale con il Catanzaro. Una soluzione che, inevitabilmente, avrebbe diviso l’ambiente tra favorevoli e contrari, ma che appare destinata a rimanere una classica eco di inizio calciomercato. L’allenatore di Melito Porto Salvo, infatti, sembra avere altre priorità e piace a diversi club, tra cui il Bari.

Il Mantra dei Tifosi: Avanti con Lovisa

Parallelamente alla scelta del tecnico, l’altra colonna portante del futuro gialloblù è il destino del direttore sportivo Matteo Lovisa. Il giovane dirigente, grande architetto della promozione, è il nome che unisce i tifosi, i quali ne chiedono a gran voce la permanenza. Nonostante l’interesse di numerosi club, anche di categoria superiore, la volontà comune sembra essere quella di proseguire insieme. Gli incontri delle ultime ore sono stati proficui e il rinnovo del contratto appare ormai una formalità, il primo, fondamentale tassello per la programmazione della nuova stagione.

Primi Movimenti di Mercato: Rinnovi e Sogni

In attesa delle firme e dei comunicati, la società non è rimasta a guardare. Le basi per il futuro si stanno già gettando con il rinnovo automatico del contratto del difensore Marco Varnier e con i prolungamenti siglati da Cristian Andreoni e Nicola Mosti. Resta invece ancora da definire la situazione di Leonardo Candellone, per il quale al momento non si registrano novità positive sul fronte del rinnovo, un eventuale rinnovo di Lovisa potrebbe far pendere la bilancia delle scelte dell’attaccante torinese verso la piazza di Castellammare grazie alla stima che lo lega al Direttore Sportivo.

Sul capitolo entrate, la dirigenza lavora sotto traccia. Un sogno, difficile ma non impossibile, è quello di riportare a Castellammare di Stabia per la terza volta il portiere Demba Thiam. La trattativa si preannuncia complessa ma la volontà di provarci c’è.

Con il ritiro estivo alle porte (la sede ufficiale è ancora da comunicare con Castel di Sangro in cima ai desideri), i tifosi possono aspettarsi un calciomercato intenso. Molte pedine dovranno essere inserite per completare la rosa e renderla competitiva per la Serie B. Ma le fondamenta sembrano già molto solide. La Juve Stabia sta per accendere i motori: le fumate bianche sono attese a breve.

Napoli, ufficiale l’arrivo di De Bruyne

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Un colpo clamoroso, che fino a qualche anno fa sembrava impossibile e che oggi, invece, è realtà. Kevin De Bruyne è un nuovo giocatore del Napoli. Il belga ha firmato nella giornata di giovedì 12 giugno un contratto biennale più opzione per il terzo con il club azzurro.Immancabile, chiaramente, il tweet del presidente De Laurentiis. “Benvenuto Kevin“, ha scritto sui social il patron del Napoli, autore di un colpo sensazionale insieme al grande lavoro fatto (ancora una volta) dal direttore sportivo azzurro Giovanni Manna.

De Bruyne arriva in Serie A dopo ben 10 anni al Manchester City.Il centrocampista, che è stato uno dei più forti al mondo nel suo ruolo in questi anni (a dirlo sono i numeri e la qualità mostrata in campo) con la squadra di Guardiola ha vinto tutto.

Ben 18 trofei conquistati, tra cui sei Premier League, una Champions League, un Mondiale per Club, due FA Cup, cinque Carabao Cup e tre Supercoppa d’Inghilterra.Per lui, 413 partite giocate dalla stagione 2015-16, con 106 gol e 174 assist in tutte le competizioni. E ora, KDB è pronto a iniziare una nuova avventura al Napoli.

Juve Stabia, sogno abruzzese per il ritiro estivo?: Trattativa in stato avanzato con Castel di Sangro

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In casa Juve Stabia non si lavora solo alla costruzione della rosa per il prossimo campionato, con le importanti conferme e i rinnovi contrattuali che stanno definendo l’assetto a disposizione del prossimo tecnico (Tesser, Abate o qualcun’altro), ma si guarda con attenzione anche alla programmazione della preparazione estiva.

Dopo aver rinnovato i contratti di Varnier, Mosti e Andreoni, e aver gettato le basi per il rinnovo del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, la dirigenza stabiese sta sondando diverse opzioni per il ritiro precampionato e, tra le candidature più affascinanti, emerge con forza quella di Castel di Sangro.

L’ipotesi di un ritiro in Abruzzo rappresenta un desiderio personale del presidente Andrea Langella, che non ne ha fatto mistero ai microfoni di Tele Regione TV. Le sue parole cariche di entusiasmo dipingono uno scenario che andrebbe oltre il semplice aspetto sportivo, trasformandosi in un’occasione di incontro per i tanti sostenitori gialloblu che potrebbero raggiungere facilmente la sede del ritiro.

“Se la Juve Stabia arriverà in Abruzzo sarà un sogno per tanti abruzzesi ma anche per tanti nostri tifosi che potrebbero facilmente raggiungere questa località,” ha dichiarato il presidente. “Amo l’Abruzzo perché ho casa e da 30 anni vengo in vacanza con la famiglia e sto bene. Quindi poi ho il piacere di conoscere i paesi limitrofi di Castel di Sangro che ormai è diventata un’eccellenza italiana, grazie anche alla grande cittadella dello sport di cui si è dotata.”

L’appello di Langella è diretto e accorato, menzionando anche il primo cittadino della località abruzzese: “Sarei ben lieto se il sindaco Caruso, che ho avuto il piacere di conoscere l’anno scorso grazie anche ai nostri amici napoletani del Società Sportiva Calcio Napoli, riuscisse ad accogliere anche noi nella sua città, in questa grandiosa cittadella dello sport che è favolosa. Spero che questa trattativa andrà avanti nel più breve tempo possibile. Sarei molto felice di portare la nostra amata Juve Stabia, il nostro amato Club, a Castel di Sangro con la benedizione ovviamente del sindaco.”

Una “benedizione” che, stando alle dichiarazioni dello stesso Sindaco Angelo Caruso, sembra essere più di una semplice speranza. La trattativa è concreta e le possibilità di vedere le Vespe allenarsi ai piedi delle montagne abruzzesi sono reali.

“Siamo, come si dice, in avanzato stato della trattativa,” ha confermato Caruso. L’ostacolo principale, come prevedibile, è di natura logistica e organizzativa, data la consolidata presenza del Napoli, che anche quest’anno svolgerà parte della sua preparazione estiva nella stessa località. “Ovviamente dobbiamo definire dettagli importanti, cioè rendere questo ritiro compatibile con quello che succederà poi con il ritiro del Napoli. Credo però che ci siano gli spazi e i tempi giusti per mettere in sequenza queste due ospitate.”

La questione, ora, si sposta sui tavoli delle autorità competenti per garantire la gestione ottimale dell’ordine pubblico. “Dovremo sentire ovviamente gli organi preposti a gestire l’ordine pubblico: che sono Prefettura, Forza dell’Ordine in generale e quant’altro,” ha precisato il sindaco, che si è comunque mostrato fiducioso: “ma credo ci sia una buona compatibilità per ospitare il Napoli e la Juve Stabia.”

Si attendono ora gli sviluppi definitivi, ma la strada sembra tracciata. La Juve Stabia potrebbe presto trovare in Abruzzo la sua casa estiva, realizzando il sogno del suo presidente e regalando ai suoi tifosi un’estate a tinte gialloverdi nel cuore dell’Appennino.

50 Cent, Mary J. Blige e John Legend a Napoli per The 4Ever Show

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(Adnkronos) – Napoli si prepara ad accogliere due serate-evento. Il 6 e l’8 luglio prossimi, Piazza del Plebiscito sarà il cuore pulsante di The 4Ever Show – Official July 4th Celebration, una manifestazione internazionale che unisce spettacolo, memoria storica e valori universali in un’esperienza immersiva senza precedenti. Il festival celebra il profondo legame tra Italia e Stati Uniti, ispirandosi a Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La frase ‘Tutti gli uomini sono creati uguali’, da lui ispirata, diventa oggi simbolo di unione tra passato, musica e impegno civile.  

A salire sul palco il 6 luglio saranno Mary J. Blige, una delle voci più amate e iconiche del soul e dell’R&B mondiale, e John Legend, cantautore, produttore e attivista tra i più stimati. Nella loro unica data italiana suoneranno con la loro band e la Independence Orchestra (oltre 100 musicisti diretti dal maestro Paolo Vivaldi). L’8 luglio sarà la volta di 50 Cent, anche in questo caso unica data italiana. Suonerà con la sua band e la Independence Orchestra e porterà in scena i brani iconici di album che hanno segnato un’epoca, da ‘Get Rich or Die Tryin’ a ‘The Massacre’, in uno show inedito e sinfonico. Inoltre, l’artista celebrerà a Napoli anche il suo 50esimo compleanno, rendendo l’evento ancora più memorabile. 

“Siamo molto felici che questi giganti della musica internazionale abbiano scelto proprio Napoli per le loro date italiane – afferma Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e dell’audiovisivo – questo rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro che il sindaco Manfredi sta portando avanti posizionando Napoli al centro dei circuiti internazionali dei live e facendo di Napoli sempre più una music city secondo gli standard internazionali che in questi circa tre anni stiamo man mano raggiungendo”. Per il ceo italo-americano di Dream Loud, “ci sono artisti che ci intrattengono per una stagione, e poi ci sono artisti che portano sulle spalle una generazione… e anche quella successiva. Il 4Ever Show non è per tutti: è per quegli artisti che hanno raggiunto quel livello, quel traguardo che li rende eterni. La celebrazione del 4Ever Show è dedicata ai veri artisti, alla vera musica, alle vere leggende”.  

 

Andrea Adorante il tesoro della Juve Stabia: Da scommessa a uomo mercato ora conteso in Italia e all’estero

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Il suo destino è ancora un foglio bianco, una trama da scrivere nelle calde settimane del calciomercato estivo. Andrea Adorante, centravanti e volto simbolo della trionfale cavalcata della Juve Stabia verso la Serie A, è diventato l’oggetto del desiderio di numerose squadre, in Italia e oltre confine. Per la società gialloblù, rappresenta il successo di una scommessa vinta e la concreta possibilità di realizzare una plusvalenza da capogiro, dopo averlo riscattato lo scorso Luglio per la modesta cifra di 250mila euro.

Nella stagione 2023/2024 che ha visto la Juve Stabia dominare il girone C della Serie C, la squadra di mister Pagliuca ha mostrato grinta, carattere e un’organizzazione impeccabile. In questo collettivo perfetto, la stella di Andrea Adorante ha brillato più di tutte. Arrivato a gennaio 2024 dalla Triestina, il suo impatto è stato devastante: 13 gol e 4 assiste in 20 presenze, reti pesantissime che hanno spinto le Vespe verso la promozione diretta.

Nella scorsa stagione in serie B si è confermato andando a segno ben 17 volte con 2 assist in 36 gare (ha saltato per infortunio le prime 4 gare a cui si aggiunta la giornata di squalifica per somma di ammonizioni).

Soprannominato “l’uomo del gol”, Adorante non è stato solo un finalizzatore, ma un elemento chiave, capace di reggere da solo il peso dell’attacco.

Mentre il club si prepara al campionato cadetto, il futuro del suo bomber è tutt’altro che scontato. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e hanno acceso i radar di club di categoria superiore. Dalla Serie A si registrano gli interessamenti di società come Genoa, Torino e Fiorentina, affascinate dalla sua giovane età (classe 2000), dalla sua freddezza sotto porta e dai suoi margini di crescita. Anche all’estero il suo nome è circolato con insistenza, in particolare in Svezia, dove il Malmö FF, club che disputerà i preliminari di Champions League, lo ha seguito con attenzione. A queste si aggiungono le sirene dalla stessa Serie B, dove squadre ambiziose come il Venezia lo hanno iscritto sul proprio taccuino.

La sua capacità di leggere il gioco, la determinazione e un istinto letale in area di rigore lo hanno reso un attaccante temibile e completo. Adorante incarna alla perfezione lo spirito della Juve Stabia di queste due ultime stagioni: lavoro, umiltà e concretezza. Ha saputo trascinare la squadra nei momenti cruciali, facendo esultare il pubblico del “Romeo Menti” e facendo battere forte i cuori gialloblù.

Il suo percorso in questa stagione ha messo in luce non solo le doti tecniche, ma anche una mentalità da combattente, pronto per palcoscenici più importanti. Per la Juve Stabia, la sua eventuale cessione rappresenterebbe un’operazione finanziaria straordinaria, la prova che anche con budget oculati, attraverso un lavoro di scouting mirato e la valorizzazione del talento, si possono raggiungere risultati sportivi ed economici sorprendenti.

Mentre i tifosi stabiesi sognano di vederlo guidare l’attacco anche nella prossima, difficile stagione di Serie B, le leggi del mercato potrebbero portarlo altrove. Una cosa è certa: il nome di Andrea Adorante sarà uno dei più caldi dell’estate, con la Juve Stabia in una posizione di forza, pronta a capitalizzare il talento di quel bomber che ha trasformato il sogno promozione in una splendida realtà.

Juve Stabia, un altro tassello per il futuro: Cristian Andreoni rinnova fino al 2027

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La Juve Stabia continua a costruire il proprio futuro sulle solide basi della passata stagione, quella che l’ha vista grande protagonista nel campionato di Serie B. Dopo i rinnovi di alcuni calciatori, la società del presidente Andrea Langella mette a segno un altro colpo in ottica continuità, ufficializzando il prolungamento del contratto di Cristian Andreoni fino al 30 giugno 2027.

Una firma che sa di fiducia e di riscatto per il terzino destro, la cui ultima annata è stata un vero e proprio percorso a ostacoli. Nato a Vaprio d’Adda nel 1992, Andreoni è stato uno degli uomini di esperienza su cui la Juve Stabia ha puntato nel mercato estivo del 2023.

Dopo aver ritrovato la forma fisica migliore il calciatore si è conquistato il ruolo di titolare contribuendo in maniera importante alla vittoria del campionato di Serie C. In questa stagione, tirato a lucido, sperava di poter continuare a dare un contributo costante anche in serie B. La sua ultima stagione però è stata pesantemente condizionata da problemi fisici. In particolare, dopo la trasferta contro il Frosinone, il difensore è stato costretto a un lungo stop, scomparendo di fatto dai radar per una parte significativa del campionato.

Rientrato nel finale di stagione, ha lottato per ritrovare la forma migliore, contribuendo alla cavalcata delle Vespe fino ai playoff. Proprio nell’atto più caldo, la semifinale di ritorno contro la Cremonese, la sua stagione si è chiusa nel modo più amaro e beffardo: un’espulsione diretta, arrivata dopo consulto del VAR per un fallo di mano al limite dell’area, che ha lasciato i suoi in inferiorità numerica in un momento cruciale. Una sanzione che gli costerà la presenza nella prima giornata del prossimo campionato.

Nonostante tutte queste difficoltà patite in quest’ultimo anno, la società ha voluto fortemente puntare ancora su di lui, riconoscendone il valore sia in campo che all’interno dello spogliatoio.

Questo il comunicato ufficiale del club gialloblù:

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che, in data odierna, è stato formalizzato il rinnovo del contratto con il difensore Cristian Andreoni.

Nato a Vapira d’Adda il 30 maggio 1992, Andreoni é approdato a Castellammare di Stabia nel corso del mercato estivo della stagione 2023/2024.

Nel campionato di Serie C – Girone C ha collezionato 24 presenze e fornito 1 assist, a cui si aggiungono 2 presenze in Supercoppa e 1 in Coppa Italia Serie C. Nella stagione appena conclusa ha disputato 12 partite nella regular season, per un totale di 495’ giocati, e 3 presenze nei Play Off, per ulteriori 154’.

L’accordo siglato avrà validità fino al 30 giugno 2027.

“Siamo contenti di aver rinnovato il contratto di Andreoni, che ha dato un contributo importante in questo biennio sia in campo che nello spogliatoio con la sua esperienza” sono state le parole del presidente Andrea Langella.

Visibilmente soddisfatto anche il calciatore, che ha espresso tutto il suo legame con l’ambiente stabiese: “Sono davvero felice di aver rinnovato. È stato un anno difficile per me. Per via dei problemi avuti. Ma un anno fantastico per i risultati raggiunti di squadra. Ho avuto la fortuna di avere in 2 anni 2 gruppi fantastici sia come persone che come giocatori. Sono felice perché mi trovo davvero bene anche al di fuori perché è un posto che ormai ho nel cuore”.

Con questo rinnovo, la Juve Stabia conferma la volontà di non disperdere il patrimonio umano e tecnico che ha permesso di sognare in grande, pronta a ripartire con la stessa grinta e con un Andreoni in più nel motore, desideroso di mettersi alle spalle la sfortuna e tornare protagonista.

Juve Stabia, Demba Thiam dà la priorità alle Vespe: “Castellammare è casa mia, spero in una chiamata”

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Un legame indissolubile, cementato da una stagione trionfale e da un affetto che va oltre il campo. Demba Thiam, l’eroe della promozione in Serie B della Juve Stabia, è ora un calciatore libero dopo il recente fallimento della Spal, società che ne deteneva il cartellino. Una situazione contrattuale che apre nuovi scenari, ma che per il gigante italo-senegalese ha una sola, chiarissima, priorità: continuare a difendere la porta delle Vespe.

Il portiere, reduce da un campionato strepitoso in cui ha blindato la difesa stabiese a suon di record e parate decisive, ha il cuore a Castellammare. Un amore ricambiato da una tifoseria che lo ha eletto a proprio idolo, e che ora sogna di vederlo ancora protagonista al Romeo Menti. Lo status di svincolato, conseguenza delle tristi vicende societarie del club ferrarese, rende questo sogno un’ipotesi concreta, una speranza alimentata dalle stesse parole del calciatore.

In una recente intervista rilasciata al direttore di TuttoSalernitana, Luca Esposito, per la testata Tuttomercatoweb, Thiam ha parlato a cuore aperto del suo futuro, lasciando trasparire in modo inequivocabile il suo desiderio. “La priorità la darei alla Juve Stabia. Castellammare è casa mia,” ha dichiarato senza mezzi termini. “Se la società volesse riconfermarmi ci sarà comunque la possibilità di parlare con i miei procuratori per trovare un accordo”. Parole che suonano come una vera e propria dichiarazione d’intenti, un messaggio diretto alla dirigenza gialloblù per costruire insieme il futuro nella serie cadetta.

L’apertura alla Salernitana

Nonostante il legame viscerale con la Juve Stabia, Thiam si è mostrato anche un professionista attento alle opportunità che il mercato può offrire. Stimolato sulle emozioni dei derby passati, il portiere ha riservato parole di grande stima per la Salernitana, un’altra piazza calda del Sud Italia. “Vorrei fare una menzione per i granata, un’altra grandissima piazza del Sud per la quale simpatizzo da quando il mio amico Mamadou Coulibaly giocava lì: guardavo le immagini, lo stadio era sempre pieno e questa cosa è bellissima”, ha confidato Thiam.

Alla domanda diretta su un’eventuale chiamata da Salerno, non si è tirato indietro: “Se arrivasse una chiamata ci penserei, sono un professionista”. Un’apertura che denota serietà, ma che viene immediatamente ricondotta alla sua scelta principale: la Juve Stabia resta in cima ai suoi pensieri.

Un professionista esemplare

L’intervista ha anche toccato il caos che ha caratterizzato la fine della stagione, tra fallimenti e penalizzazioni. Thiam ha ribadito la serietà del gruppo stabiese, che ha onorato il campionato fino all’ultima giornata, come dimostra la grande prestazione contro una Sampdoria allora già retrocessa. “Noi contro la Sampdoria abbiamo fatto una grande partita per difendere il quinto posto con la consapevolezza che nessuno regala niente,” ha sottolineato, evidenziando la mentalità vincente della squadra. “Non parlerei di favore fatto alla Salernitana, quanto della volontà di veri professionisti di onorare il calcio e la maglia fino alla fine”.

Con il futuro ancora da scrivere, i tifosi della Juve Stabia ora attendono con ansia la mossa della società. La volontà di Demba Thiam è chiara e forte: il suo cuore batte per i colori gialloblù. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a trasformare un amore corrisposto nel primo, fondamentale, tassello per una Serie B da protagonisti.

Juve Stabia, Giuseppe Leone: Il geometra del centrocampo che è sparito inspiegabilmente sul più bello

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Alla Juve Stabia un nome su tutti ha incarnato la solidità e la qualità del centrocampo per quasi tutta la stagione: Giuseppe Leone. Arrivato a Castellammare di Stabia con un curriculum importante, forgiato anche nelle giovanili della Juventus, il classe 2001 si è affermato come un leader tecnico e tattico, macinando chilometri, recuperando palloni e impostando l’azione con una visione di gioco da categoria superiore.

Leone è stato, per larga parte del campionato, il vero e proprio motore delle Vespe. La sua presenza in campo è stata una costante, un punto di riferimento per compagni e allenatore. La sua abilità nel riconquistare la sfera, unita a una notevole capacità di smistare il gioco e di trovare le linee di passaggio giuste, lo ha reso un elemento insostituibile nello scacchiere stabiese. Non solo quantità, ma anche qualità: Leone si è distinto per la precisione nei passaggi, spesso a rompere le linee avversarie, e per la capacità di essere sempre nel vivo dell’azione, sia in fase difensiva che in quella di costruzione. La sua intelligenza tattica e la sua maturità in mezzo al campo hanno fatto di lui uno dei protagonisti indiscussi della cavalcata trionfale della Juve Stabia verso la promozione in Serie B.

Tuttavia, proprio quando la stagione è entrata nella sua fase più calda, quella dei playoff, un’ombra di mistero ha avvolto la figura del centrocampista. Dopo essere stato un pilastro insostituibile per l’intera regular season, il suo impiego è drasticamente diminuito. Nelle partite cruciali che avrebbero potuto portare la Juve Stabia a un traguardo ancora più ambizioso, Leone è stato relegato in panchina.

Questa esclusione, del tutto inaspettata per un giocatore del suo calibro e del suo rendimento costante, ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori e, soprattutto, i tifosi. Le ragioni dietro questa scelta tecnica, se di scelta si è trattato, non sono state chiarite pubblicamente, alimentando interrogativi e speculazioni nel cuore della tifoseria gialloblù. Un giocatore che aveva incarnato la leadership e la continuità per gran parte del campionato si è ritrovato ai margini proprio nel momento topico.

Il suo misterioso ridimensionamento nei playoff resta un’incognita che ha accompagnato l’epilogo della stagione della Juve Stabia. Un enigma che, sebbene non intacchi il valore straordinario delle sue prestazioni durante la regular season, aggiunge inevitabilmente un alone di rammarico per quello che avrebbe potuto essere un finale di stagione ancora più da protagonista per Giuseppe Leone, la stella che ha brillato intensamente per poi affievolirsi sul traguardo.

Il calciatore ha ancora un anno di contratto e chissà se lo prolungherà per mettersi alla prova e dimostrare a tutti che i Play Off sono stati per lui solo una breve pausa dal campo di gioco.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO: Si cerca di piazzare la grana-Osimhen. Piacciono Beukema e Lucca

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Benvenuti alla puntata numero 2 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo azzurro del Napoli.
Luca Marianucci ha sostenuto le visite mediche e sarà un nuovo difensore del Napoli.Ha dichiarato di aver scelto la maglia azzurra dopo averne parlato con Di Lorenzo e Politano.

Il giovane arriva dall’Empoli.

Kevin De Bruyne sosterrà le visite mediche nei prossimi giorni.L’asso belga arriva a Napoli per dimostrare di non essere affatto sul viale del tramonto agonistico e che può dare ancora tanto al Mondo del calcio, quello azzurro in particolare.

Kevin aveva già scelto in precedenza Sant’Agnello in penisola sorrentina come location del suo Matrimonio.

Sul fronte mercato in uscita, Osimhen attende le mosse del Manchester United, mentre l’Al Hilal continua a spingere per assicurarsi le prestazioni del calciatore nigeriano.
E’ in programma un incontro fra Antonio Conte e Giovanni Manna per definire il reparto offensivo per la prossima stagione.I nomi sul taccuino della società partenopea sono Bonny, Lucca, Nunez, Ndoye ed Igor Paixao.
In difesa, ci sono contatti seri con una trattativa considerata semplice per Beukema del Bologna.

Il calciatore sarebbe onorato dell’interesse del club campione d’Italia.

Il MORSO DELLA VESPA ESTIVO: Per il dopo Pagliuca, Abate o Tesser? Il Venezia ha messo nel mirino Adorante

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Benvenuti alla puntata numero 2 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.
E’ ufficiale il rinnovo per Nicola Mosti fino al 2027 con la casacca delle vespe.Il finale della stagione scorsa sopra le righe del fantasista ha convinto la società a puntare ancora su di lui per il futuro della Juve Stabia.
Anche Marco Varnier ha prolungato il contratto fino al 2026.

Ha dichiarato che la squadra darà il massimo per ripetersi.

Il Direttore della Comunicazione e Responsabile dell’Ufficio Stampa della Juve Stabia Mario Di Capua ha dichiarato che ci sarà un progetto importante anche dopo l’addio di Guido Pagliuca.Quindi i tifosi possono dormire sonni tranquilli, dopo la storia di successi vissuta con il comandante del riapprodo ad Itaca.

La conferma dell’addio del tecnico toscano è giunta tramite una nota dal club di Castellammare, per lui risoluzione consensuale del contratto.

Ora si decide il futuro del DS Matteo Lovisa e per questo motivo vi è stato un incontro fra quest’ultimo ed il presidente Andrea Langella ma solo interlocutorio, la risposta definitiva sul possibile accordo arriverà a fine settimana.
Per la panchina delle vespe, il nome più in voga è quello di Ignazio Abate, ma sull’ex calciatore del Milan ci sono anche altre squadre.Si fa il nome anche di Attilio Tesser che non sarebbe un personaggio sconosciuto a Lovisa in quanto i due hanno lavorato insieme a Pordenone.

Altri nomi papabili quelli di Alberto Aquilani, Giorgio Gorgone ed Emilio Longo.

Sul fronte calciomercato, c’è un forte pressing del Venezia per il bomber Andrea Adorante.

Nicola Mosti e la Juve Stabia: un amore che continuerà fino al 2027

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La S.S. Juve Stabia blinda uno dei suoi gioielli. Nicola Mosti, centrocampista classe 1998, ha ufficialmente rinnovato il suo contratto con il club gialloblù, legandosi alle Vespe fino al 30 giugno 2027. Un prolungamento fortemente voluto da entrambe le parti, che premia il rendimento del calciatore e ne sottolinea l’importanza nel progetto tecnico, presente e futuro, della società stabiese.

Arrivato a Castellammare di Stabia nel mercato invernale della stagione 2023/2024, Mosti ha impiegato poco tempo per conquistare la fiducia dell’ambiente e ritagliarsi un ruolo da protagonista. Nella cavalcata trionfale che ha riportato la Juve Stabia in Serie B, il suo contributo è stato tangibile: 17 presenze, 1 gol e 4 assist, a cui si aggiungono 2 apparizioni e una rete nella Supercoppa di Serie C.

Ma è nella stagione successiva, e in particolare durante i play-off per la promozione in Serie A, che la sua importanza è emersa in tutta la sua completezza. In un finale di stagione che ha richiesto sacrificio e adattabilità, Mosti ha mostrato una notevole intelligenza tattica, modificando la sua posizione in campo. Nato come trequartista, abile nell’ispirare la manovra offensiva, nelle delicate sfide dei play-off è stato impiegato con successo come interno di centrocampo. Una mossa che ha garantito equilibrio e dinamismo alla squadra, a testimonianza della sua crescita e della sua completa disposizione al servizio del collettivo. Nelle 19 partite della scorsa stagione, ha accumulato 1.177 minuti, realizzando 2 reti e fornendo 4 assist, a cui si sommano le 3 presenze nei play-off per un totale di 237 minuti.

Un percorso di crescita e dedizione che non è passato inosservato alla dirigenza. “Nell’ottica della continuità sono felice del rinnovo di Nicola, un calciatore bravo e capace di sacrificarsi in più ruoli e che durante il campionato è cresciuto tanto”, ha dichiarato il presidente Andrea Langella. “Anche con lui abbiamo trovato prima una bravissima persona e poi anche un ottimo atleta”. Parole che evidenziano non solo le qualità tecniche del giocatore, ma anche quelle umane, fondamentali per costruire un gruppo solido e vincente.

Visibilmente soddisfatto anche Nicola Mosti, che ha commentato così il rinnovo: “Sono veramente contento di questo rinnovo, cercherò di ripagare la fiducia del presidente e del direttore sudando la maglia”.

Una promessa che suona come una dichiarazione d’intenti, pronta a infiammare i cuori dei tifosi stabiesi che potranno contare ancora a lungo sul talento e sulla generosità del loro numero 98. Con questo accordo, la Juve Stabia pone un altro tassello fondamentale per il consolidamento del proprio progetto in Serie B, puntando su un calciatore che ha già dimostrato di poter fare la differenza.