Le strade della Juve Stabia e di Ignazio Abate si separano dopo una sola stagione, ma sarebbe riduttivo giudicare questo percorso soltanto attraverso i numeri. Dietro le 42 partite disputate, i 12 successi, i 19 pareggi e le 11 sconfitte c’è infatti molto di più: c’è il lavoro di un allenatore che ha saputo raccogliere una pesante eredità, quella lasciata da Guido Pagliuca, per guidare la squadra in uno dei momenti più complessi della storia recente del club.
La notizia della risoluzione consensuale del rapporto professionale tra la società gialloblù e il tecnico segna la fine di un capitolo importante. Arrivato a Castellammare di Stabia il 19 giugno dello scorso anno, Abate ha accettato una sfida tutt’altro che semplice, trovandosi a lavorare in un contesto caratterizzato da difficoltà societarie, incertezze e continui cambiamenti che avrebbero potuto compromettere il rendimento di qualsiasi squadra.
Eppure, nonostante tutto, la Juve Stabia ha saputo mantenere la propria identità. Ha lottato, sofferto, reagito e soprattutto ha continuato a essere competitiva. Il risultato più significativo è arrivato sul campo: la qualificazione ai playoff per la Serie A per il secondo anno consecutivo, un traguardo che conferma il valore del percorso intrapreso dalle Vespe negli ultimi anni e che porta anche la firma di Ignazio Abate.
La corsa si è fermata soltanto nella semifinale di ritorno contro il Monza, ma questo non cancella quanto costruito durante la stagione. Al contrario, testimonia la capacità di una squadra e del suo allenatore di restare protagonisti in un campionato difficile e altamente competitivo come la Serie B.
Abate ha portato a Castellammare professionalità, equilibrio e dedizione. Non ha mai cercato alibi, neppure nei momenti più complicati. Ha sempre messo il gruppo davanti a tutto, lavorando quotidianamente con serietà e mantenendo alta la concentrazione della squadra anche quando le vicende extracampo rischiavano di distrarre l’ambiente.
Il comunicato diffuso dalla società sottolinea giustamente “la professionalità, la serietà e l’impegno” mostrati dal tecnico nel corso dell’annata appena conclusa. Parole che fotografano perfettamente il contributo offerto da Abate alla causa gialloblù.
Questo è il testo del comunicato stampa della Juve Stabia che annuncia la risoluzione del contratto con Mister Abate:
La S.S. Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Ignazio Abate.
Giunto a Castellammare di Stabia il 19 giugno scorso, mister Abate ha guidato la formazione gialloblù nel corso della stagione 2025/2026, ottenendo 12 vittorie, 19 pareggi e 11 sconfitte. Nel corso della sua gestione tecnica, ha guidato le Vespe alla seconda qualificazione consecutiva ai Playoff per la Serie A, conclusasi con l’eliminazione nella semifinale di ritorno in quel di Monza lo scorso 19 maggio.
La società desidera rivolgere ad Ignazio Abate il più sentito ringraziamento per la professionalità, la serietà e l’impegno profusi durante l’annata sportiva appena terminata, rivolgendogli i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera professionale.
Nel calcio moderno, spesso dominato dalla ricerca spasmodica del risultato immediato, non sempre viene riconosciuto il valore umano di chi lavora con correttezza e rispetto. Ignazio Abate appartiene a quella categoria di professionisti che lasciano un ricordo positivo non soltanto per ciò che ottengono sul campo, ma anche per il modo in cui rappresentano una società e una città.
Per questo motivo il suo addio non può essere accolto con indifferenza. Castellammare saluta un allenatore che ha saputo onorare i colori della Juve Stabia con dignità e competenza, contribuendo a mantenere il club nelle zone nobili della classifica e regalando ai tifosi un’altra stagione da protagonisti.
Ora per la Juve Stabia si apre una nuova fase, con una nuova proprietà e con nuovi progetti all’orizzonte. Ma nel libro della storia recente delle Vespe resterà anche il capitolo firmato da Ignazio Abate, l’allenatore che, in un anno pieno di difficoltà e incertezze, ha saputo tenere la barra dritta e portare la squadra ancora una volta a sognare la Serie A.
Grazie mister. Per il lavoro svolto, per la serietà dimostrata e per aver rappresentato con orgoglio i colori gialloblù. A lei l’augurio di raccogliere altrove le soddisfazioni che merita, con la consapevolezza di lasciare a Castellammare il rispetto e la stima di un’intera piazza.




