Castellammare di Stabia – Lo Scoglio di Rovigliano non è soltanto un elemento del nostro paesaggio costiero, ma rappresenta il cuore pulsante della storia, del mito e dell’identità stabiese. In merito alla petizione che sta circolando sul web in queste ore, che chiede l’intervento della Regione Campania per l’acquisto del sito, il coordinamento cittadino di Noi Moderati ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza, evitando che una condivisibile preoccupazione per le sorti del bene si trasformi in una vana illusione burocratica.
Questo è il testo del comunicato pervenuto alla nostra redazione:
In queste ore circola sul web una petizione per raccogliere le firme per chiedere alla Regione Campania l’acquisto dello scoglio di Rovigliano.
In pratica si sta chiedendo alla Regione Campania di acquistare un bene vincolato, ridotto allo stato di rudere, la cui cifra secondo indiscrezioni comparse sul web è di 3 milioni di euro, mentre sul sito dell’Agenzia Immobiliare Engel & Völkers Sorrento incaricata della vendita, la cifra non è indicata ma è su richiesta. Così come riportato anche sul sito “Immobiliare .it”.
Bisogna fare molta attenzione a queste iniziative, per esercitare il Diritto di Prelazione su un bene vincolato ci sono procedure da seguire. Innanzitutto occorre un acquirente che metta nero su bianco il prezzo pattuito, firmando un contratto condizionato. Tale contratto diventa efficace solo dopo un Iter procedurale che coinvolge gli Enti Territorialmente Competenti.
Quindi la petizione oltre ad essere inutile dal punto di vista dell’efficacia rischia di creare solo false aspettative.
NOI MODERATI chiediamo all’Amministrazione Comunale di Castellammare di Stabia di intervenire e tenere alta l’attenzione su questa vicenda.
La storia della Città di Castellammare di Stabia, parte proprio dall’isolotto di Rovigliano, il primo tempio dell’antica Stabiae dedicato ad Ercole Egizio. Per gli stabiesi è un passaggio fondamentale, rappresenta un monumento e un simbolo identitario di un popolo.
Adesso che i proprietari lo hanno messo in vendita è fondamentale che venga acquistato dal comune di Castellammare di Stabia, non dalla Regione o da altro Ente Pubblico, per effettuare un restauro e destinarlo a finalità pubblica. Alcune idee le abbiamo già proposte, altre provengono dalle forze di maggioranza stabiese.
L’iniziativa deve essere assunta dall’Amministrazione della Città di Castellammare di Stabia, che deve finalmente assumersi la responsabilità della cura e della gestione dei beni pubblici cittadini.
Inoltre, rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche stabiesi, di centro destra e di centro sinistra, di unirsi in questa vicenda, perché la cultura, i monumenti e la storia cittadina non hanno colore politico.
Restituire l’isolotto di Ercole ai cittadini di Castellammare è un dovere morale e culturale a cui la politica locale, unita e senza distinzione di bandiere, non può e non deve sottrarsi.




