Adesso è ufficiale. Ignazio Abate è il nuovo allenatore del Torino. Il club granata ha annunciato nella giornata odierna l’accordo con il tecnico campano, che dal 1° luglio 2026 assumerà la guida della Prima Squadra. Per lui un contratto biennale con scadenza fissata al 30 giugno 2028.
Si tratta di una scelta che guarda al presente ma soprattutto al futuro. Il Torino ha deciso di affidarsi a uno degli allenatori emergenti più apprezzati del panorama italiano, reduce da una stagione da protagonista sulla panchina della Juve Stabia, culminata con il raggiungimento delle semifinali playoff di Serie B.
Nel comunicato ufficiale, il club di Urbano Cairo ha ripercorso le tappe della carriera dell’ex difensore, ricordando le sue origini calcistiche nel settore giovanile del Milan e il debutto tra i professionisti avvenuto appena diciassettenne. Nel corso della sua carriera da calciatore, Abate ha vestito anche le maglie di Napoli, Piacenza, Modena ed Empoli, prima di affermarsi definitivamente con il Milan, dove ha collezionato 306 presenze ufficiali, conquistando uno Scudetto e due Supercoppe Italiane.
Per Abate si tratta anche di un ritorno. L’ex terzino, infatti, conosce già l’ambiente granata avendo giocato nel Torino nella stagione 2008-2009. Un dettaglio che rende ancora più significativo il suo approdo sulla panchina del club piemontese.
Importante anche il percorso con la Nazionale Italiana, con cui ha totalizzato 22 presenze e una rete, conquistando il secondo posto agli Europei del 2012 e il terzo gradino del podio alla Confederations Cup del 2013.
Terminata la carriera da calciatore, Abate ha intrapreso il percorso da allenatore nel settore giovanile del Milan. Un cammino di crescita costante che lo ha portato alla guida della Primavera rossonera, con cui ha ottenuto risultati prestigiosi raggiungendo prima una semifinale e poi una finale di UEFA Youth League. Successivamente l’esordio tra i professionisti sulla panchina della Ternana e, infine, la consacrazione alla Juve Stabia.
Proprio a Castellammare di Stabia, il tecnico beneventano ha costruito gran parte della propria credibilità nel calcio dei grandi. Alla sua prima esperienza in Serie B ha guidato le Vespe a una stagione straordinaria, caratterizzata da un gioco brillante, dalla valorizzazione dei giovani e da risultati che hanno permesso ai gialloblù di arrivare fino alla semifinale playoff, poi persa contro il Monza, formazione che successivamente ha conquistato la promozione in Serie A.
Un percorso che non è passato inosservato agli occhi del Torino, pronto a scommettere sulle idee e sulla personalità di un allenatore che, a soli 39 anni, rappresenta una delle figure più interessanti della nuova generazione di tecnici italiani.
A chiudere il comunicato è stato il caloroso messaggio della società granata: “Bentornato a Torino! Buon lavoro e Sempre Forza Toro!”.
Per Ignazio Abate si apre adesso una nuova sfida. Dopo aver conquistato Castellammare e aver dimostrato il proprio valore in Serie B, il tecnico campano è pronto a misurarsi con il palcoscenico della Serie A. Il Toro riparte da lui, dalle sue idee e da quella voglia di emergere che lo ha accompagnato prima da calciatore e poi da allenatore.




