Juve Stabia, l’emozione di Salvatore Scarpa e Mario Ferrara: La Serie B è salva. Ora tutti sostengano Guerri

SULLO STESSO ARGOMENTO

La giornata che ha segnato il passaggio delle quote della Juve Stabia ad Alfredo Guerri non è stata soltanto quella dell’inizio di una nuova proprietà, ma anche il momento in cui si è concluso, nella sua fase più delicata, un lungo e complesso percorso portato avanti dagli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa.

All’esterno del Tribunale di Napoli, al termine dell’udienza che ha sancito il cambio di proprietà, i due professionisti hanno ripercorso le tappe di un cammino durato mesi, fatto di difficoltà economiche, scadenze da rispettare e una lotta quotidiana per garantire un futuro alla società gialloblù.

Il primo a prendere la parola è stato Salvatore Scarpa, che ha evidenziato come il lavoro non sia ancora terminato, ma come finalmente oggi la Juve Stabia abbia ritrovato una guida societaria.

“Siamo gli amministratori giudiziari della Juve Stabia. Si chiude un periodo molto complicato, ma si chiude nel migliore dei modi. Il lavoro continua perché ci sono ancora adempimenti da portare a termine, però adesso abbiamo una strada, una proprietà, una società che ci supporta e noi siamo più sereni”.

Scarpa ha poi spiegato come Alfredo Guerri sia stato l’unico imprenditore capace di trasformare l’interesse mostrato nei confronti del club in un’operazione concreta.

“Abbiamo avuto tante proposte, ma alla fine lui è stato l’unico che ha concretizzato. Lo ringraziamo perché è rimasto al nostro fianco e gli auguriamo il meglio per questa nuova avventura”.

Un pensiero è stato rivolto anche alla città di Castellammare e ai tifosi, chiamati ora a sostenere il nuovo progetto attraverso la vicinanza quotidiana e la futura campagna abbonamenti.

“La nostra grande richiesta alla piazza di Castellammare è di continuare a starci vicino e di sostenere Alfredo Guerri, anche attraverso gli abbonamenti. Per noi è stata una grande conquista, sono stati sette mesi sofferti”.

Il ringraziamento alle istituzioni e il coro dei tifosi

Accanto a Scarpa, Mario Ferrara ha voluto sottolineare il rapporto umano e professionale nato durante questa difficile esperienza.

“Devo ringraziare il mio collega, che mi è stato sempre vicino. Mattina, sera e notte ci siamo sentiti costantemente. È stata una nostra grande vittoria sotto questo punto di vista. Ringraziamo anche il Tribunale nella persona della Dottoressa Teresa Areniello, la Procura e tutte le persone che ci hanno supportato in questa missione”.

Proprio mentre i due amministratori parlavano con i giornalisti, dai tifosi presenti è partito un coro spontaneo: “Un applauso ragazzi, grazie per quello che avete fatto”.

Un momento che ha emozionato entrambi gli amministratori giudiziari: “È bello, è bellissimo, è emozionante”

Un riconoscimento che, per Scarpa, va oltre l’aspetto professionale.

“Tanti sacrifici vengono ripagati dall’affetto delle persone. Oltre alla gratificazione professionale, questa è soprattutto una gratificazione umana, perché togliere una squadra di calcio a una città è l’ingiustizia più grande che si possa fare”.

Il ruolo decisivo di Guerri e la corsa verso l’iscrizione

Alla domanda sul ritiro degli altri soggetti interessati all’acquisizione della Juve Stabia, Scarpa ha confermato come, alla fine, il gruppo guidato da Alfredo Guerri sia rimasto l’unico interlocutore concreto.

“La realtà è questa: tutti gli altri hanno fatto un passo indietro. Oggi l’unico imprenditore che ha messo tutto a disposizione è Guerri con la sua società. È stato in prima linea sin dal primo momento e lo ringraziamo per questo grande gesto. Oggi possiamo dire che la Serie B è salva”.

Una frase che però Ferrara ha voluto precisare, ricordando come ci siano ancora passaggi burocratici fondamentali da completare entro le prossime scadenze federali.

“Abbiamo ancora degli adempimenti molto importanti da rispettare fino al 16 giugno. Stiamo lavorando da tempo per completare tutta la documentazione. Siamo ottimisti: adesso il problema è tecnico, la società c’è e la ricapitalizzazione c’è. I nostri dipendenti devono continuare a lavorare bene come stanno già facendo per garantire l’iscrizione”.

Dalla gestione d’emergenza alla rinascita del club

Scarpa ha poi voluto ricordare come il percorso degli amministratori sia iniziato molto prima dell’esplosione pubblica della crisi societaria.

“Noi viviamo queste pressioni dal 21 ottobre, da quando siamo arrivati. Abbiamo dovuto ricapitalizzare a dicembre, fare i salti mortali a febbraio per coprire le scadenze e poi ad aprile è stato scoperto il vaso di Pandora. Ci siamo trovati davanti a una società senza guida e abbiamo dovuto gestire qualcosa che sembrava impossibile”.

Un impegno che, secondo l’amministratore giudiziario, è andato oltre i compiti inizialmente assegnati.

“Noi eravamo alla Juve Stabia per una bonifica dalla malavita organizzata e per supportare la gestione, ma siamo andati oltre il nostro ruolo. Non so nemmeno come abbiamo fatto, ma siamo arrivati fino a qui e questa per noi è la cosa più importante”.

“Una vittoria dello Stato, della legalità e della trasparenza”

Nel suo ultimo intervento, Scarpa ha lanciato anche un messaggio alla città, sottolineando il valore del lavoro svolto nel nome della trasparenza e della legalità.

“Il nostro messaggio è stato sempre quello della trasparenza e della legalità. All’inizio qualcuno aveva storto il naso di fronte all’amministrazione giudiziaria, ma oggi si è visto che dietro ci sono tecnici, persone con competenza, passione e soprattutto rispetto per gli altri. Questa è una vittoria dello Stato”.

La promessa più bella: “I primi due abbonamenti saranno i nostri”

Nel finale è arrivata la frase che forse meglio sintetizza il legame creatosi tra gli amministratori giudiziari e la realtà stabiese. Mario Ferrara, con un sorriso, ha rivelato un impegno simbolico per il futuro.

“In questo periodo ho seguito più il mio collega che mia moglie” ha scherzato Ferrara, prima di aggiungere: “Quando si aprirà la campagna abbonamenti, i primi due abbonamenti sottoscritti saranno quelli di Ferrara Mario e Scarpa Salvatore. Dovremo trovare il modo di avere entrambi il numero 1, magari uno 1A e l’altro 1B”.

Una battuta che racchiude sette mesi di sacrifici, tensioni e lavoro incessante. Una storia che ha portato la Juve Stabia fuori da una delle pagine più difficili della sua esistenza e che oggi lascia spazio a un nuovo capitolo con Alfredo Guerri alla guida delle Vespe, accompagnato dall’affetto di una città che non ha mai smesso di credere nella propria squadra.

Juve Stabia TV


Juve Stabia, gli auguri del sindaco Vicinanza a Guerri: “Una nuova fase all’insegna di continuità e crescita”

Il primo cittadino di Castellammare di Stabia saluta il passaggio di proprietà: “Le Vespe sono un patrimonio sportivo e sociale della città, simbolo di appartenenza che unisce generazioni di tifosi”

Ti potrebbe interessare