Il cammino della Juve Stabia nei playoff di Serie BKT si interrompe all’U-Power Stadium. Nella semifinale di ritorno, il Monza si impone 2-1 al termine di una gara intensa e combattuta, che – sommata al 2-2 dell’andata – condanna le Vespe all’eliminazione.
Nel post gara, il tecnico biancorosso Paolo Bianco ha analizzato una sfida definita da lui stesso “completa”, dentro la quale si è visto “tutto il calcio: intelligenza tattica, capacità di colpire nei momenti giusti, sofferenza e infine esultanza”.
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“Partite da dentro o fuori: il margine d’errore è zero”
Bianco ha subito sottolineato la natura particolare delle gare playoff, molto diversa dal campionato:
“Come avevo detto già all’andata, queste partite sono completamente diverse. Ci si gioca una stagione intera e il margine d’errore è bassissimo”.
Il tecnico ha evidenziato come il suo Monza abbia approcciato bene la gara, creando occasioni importanti già nei primi minuti:
“Dovevamo fare gol nel primo quarto d’ora, abbiamo costruito i presupposti per farlo. Poi siamo stati bravi a non concedere nulla fino al pareggio, anche se lì abbiamo commesso qualche errore che non possiamo permetterci”.
Reazione e qualità: “Abbiamo voluto vincere fino alla fine”
Dopo il momentaneo 1-1, il Monza non si è disunito, trovando subito la forza di reagire:
“La squadra è stata ancora più brava a reagire e ha voluto fortemente il secondo gol. Questa è una vittoria che racconta la partita e lo spirito con cui è stata interpretata”.
Bianco ha poi sottolineato l’importanza della prestazione collettiva, al di là dei singoli:
“Non è stata forse la partita più spettacolare della stagione, ma probabilmente la più importante per intensità e concentrazione. Tutti hanno dato il loro contributo, chi dall’inizio e chi subentrando”.
Le scelte e i protagonisti
Il tecnico ha valorizzato il contributo dei cambi e della gestione delle energie, con riferimenti in particolare a giocatori come Patrick Cutrone, decisivo nel finale, e altri interpreti offensivi come Agustín Álvarez e Andrea Colpani (citato nel contesto delle prestazioni di squadra).
“Cutrone mi serviva nell’ultima mezz’ora per la sua freschezza. Sapevamo che la Juve Stabia, alla terza gara in una settimana, poteva calare nel finale. E infatti ha inciso nel momento giusto”.
“Una squadra che non è mai uscita dalla partita”
Bianco ha poi evidenziato la crescita mentale della sua squadra rispetto alla gara d’andata:
“Rispetto a Castellammare, oggi non siamo mai usciti dalla partita. All’andata abbiamo avuto un blackout, qui invece siamo rimasti sempre dentro il match”.
Un passaggio che il tecnico considera decisivo nel percorso verso la finale:
“Abbiamo giocato per vincere, senza speculare. Questa mentalità farà la differenza anche nella finale”.
Tifosi e atmosfera: “Fondamentali per questa squadra”
Ampio spazio anche al rapporto con il pubblico:
“La curva ci sostiene da mesi. Quando la squadra gioca così, il tifoso si accende. E anche nelle difficoltà è giusto che ci siano reazioni: fa parte del calcio”.
Bianco ha poi lanciato uno sguardo alla finale, dove il Monza attende la vincente tra Catanzaro e Palermo:
“Sono due squadre diverse, aspettiamo il verdetto. Ma l’importante è essere arrivati fino in fondo: ora ci giochiamo tutto”.
La chiusura: equilibrio e identità
In conclusione, il tecnico ha ribadito il filo conduttore della stagione:
“Dobbiamo continuare a fare ciò che abbiamo fatto per tutto l’anno: equilibrio, lavoro e identità. Ci siamo guadagnati questa finale e ora vogliamo provare a prenderci il resto”.




