Home Blog Pagina 2

Due donne uccise a Pollena Trocchia (Napoli), 48enne fermato confessa duplice omicidio

0

Avrebbe ammesso il suo coinvolgimento il 48enne fermato per il duplice omicidio a Pollena Trocchia (Napoli). I carabinieri hanno interrogato per diverse ore l’uomo, che era stato segnalato la scorsa notte nella zona di un cantiere edile di viale Italia dove sono stati trovati i corpi senza vita di due donne.

Secondo quanto si apprende, il 48enne avrebbe confermato di aver ucciso le due donne in due giorni differenti. La sua versione resta al vaglio degli investigatori, ma secondo quanto ipotizzato dai carabinieri e dalla Procura di Nola, dopo avere consumato con entrambe un rapporto sessuale, poi culminato con una lite scaturita al momento del pagamento, le avrebbe uccise spingendole nel vuoto.

Chi sono le vittime

Le vittime sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine.

Fonte AdnKronos

Monza – Juve Stabia semifinale di ritorno dei play off sarà diretta da Maurizio Mariani di Aprilia

0

Sarà Maurizio Mariani della sezione AIA di Aprilia a gestire l’ordine in campo nella sfida valida per il ritorno delle semifinali PlayOff 2025-2026 tra Monza e Juve Stabia, prevista per martedì 19 maggio ore 20:00 allo stadio Braglia.

Il profilo

Sebbene sia dotato di indiscutibili capacità e di una profonda intelligenza tattica, il direttore di gara laziale a volte pecca di carisma, cercando spesso rifugio nell’ausilio della tecnologia per sbrogliare le situazioni più spinose. Non stupisce, infatti, che l’esponente della sezione di Aprilia risulti tra i giudici del massimo campionato italiano a consultare con maggiore assiduità gli schermi a bordo campo.

Una doppia vita: dai codici ai campi in erba

La sua inclinazione verso la moviola si spiega facilmente analizzando la sua occupazione fuori dal rettangolo verde. Operando come professionista nel settore IT, passare al setaccio display e immagini digitali fa letteralmente parte del suo DNA lavorativo. Venuto alla luce nella Capitale a fine febbraio del 1982 ma vissuto da sempre nella provincia pontina, condivide la sua esistenza con la consorte Noemi, dalla quale ha avuto una bambina, Mia, agli inizi del 2014. Inizialmente le sue ambizioni erano rivolte al mare, sperando in una carriera militare; eppure, il destino lo ha inaspettatamente guidato verso i palcoscenici del grande calcio.

L’avvicinamento al fischietto

L’ingresso nel mondo dell’arbitraggio è avvenuto quasi per caso in età adolescenziale. Mentre frequentava l’istituto navale “Morosini” nel capoluogo veneto, l’allora sedicenne decise di tentare l’abilitazione per dirigere le partite, superando le prove in modo brillante. Da quell’esperimento giovanile è nata una traiettoria culminata con l’esordio nell’élite del calcio italiano durante l’Epifania del 2013 (in occasione della sfida tra clivensi e orobici), per poi guadagnare la prestigiosa qualifica FIFA sei anni più tardi.

Attitudine in campo e scivoloni mediatici

Durante i novanta minuti, Mariani spicca per la sua tenuta atletica, la lucidità regolamentare e un approccio estremamente ragionevole. Cerca sempre il confronto verbale con gli atleti piuttosto che l’autoritarismo dispotico, limitando al minimo indispensabile le ammonizioni e le espulsioni. Un’altra sua peculiarità è la forte ritrosia ad accordare i tiri dal dischetto, un atteggiamento che talvolta risulta addirittura esagerato.

Come già sottolineato, la sua fiducia nel supporto video è proverbiale. Tuttavia, quando la sinergia con i colleghi davanti ai monitor viene meno, possono nascere grossi problemi.

Nonostante vecchie sbavature, al giorno d’oggi il fischietto laziale si è consolidato come uno dei direttori di gara più autorevoli e rassicuranti dell’intero panorama sportivo nazionale.

La scheda completa

Sig. Maurizio Mariani della Sezione AIA di Aprilia, nato a Roma il 25 febbraio 1982 in CAN da 15 anni (nel 2011 Can B e nel 2015 Can A)

In totale ha diretto tra i professionisti ben 428 gare con 145 rigori e 149 espulsioni

In questa stagione ha diretto 29 gare (15 in serie A, 7 Champions League, 4 in serie B, 1 Europa League, 1 Qualificazioni Mondiali, 1 Qualificazione Champions League) con un bilancio di 15 vittorie interne, 4 pareggi e 10 affermazioni esterne in cui ha concesso 8 rigori e 4 espulsioni.

Conta 7 precedenti con il Monza: 3 vittoria, 0 pareggi e 4 sconfitte.

Sono 8 i precedenti con la Juve Stabia: 5 vittorie, 0 pareggi e 3 sconfitte

13/14    Serie B  13.10.2013 Juve Stabia 0:2 Cesena

13/14    Serie B  24.08.2013 Pescara 3:0 Juve Stabia

12/13    Serie B  06.10.2012 Pro Vercelli 1:4 Juve Stabia (Danilevicius (3), Erpen, Fabiano)

11/12    Serie B  06.04.2012 Vicenza  0:3 Juve Stabia (Augustyn (aut), Sau (2))

11/12    Serie B  06.01.2012 Sassuolo 2:1 Juve Stabia (Sansone (2), Sau)

10/11    Serie C 10.04.2011 Juve Stabia  2:0 Ternana (Mezavilla, Corona)

10/11    Serie C 28.11.2010 Juve Stabia  2:1 Cavese (Dicuonzo, Citro, Corona)

09/10    Serie C 14.02.2010 Juve Stabia  5:1 Vibonese (De Angelis (2), Omolade (V), Vicentin, Varriale, Peluso)

Assistenti e Var

Primo Assistente: sig. Daniele Bindoni della sezione AIA di Venezia

Secondo Assistente: sig. Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido

IV° ufficiale: sig. Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese

VAR: sig. Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce

AVAR: sig. Aleandro Di Paolo della sezione AIA di Avezzano.

Mobilità tra Castellammare e Gragnano: dibattito sulla riconversione della linea ferroviaria in percorso BRT

CASTELLAMMARE DI STABIA / GRAGNANO – Il futuro della mobilità tra Castellammare di Stabia e Gragnano è al centro di un acceso confronto tra la Regione Campania, favorevole a una riconversione infrastrutturale, e un cartello di associazioni e cittadini che difende il mantenimento del trasporto su ferro. Oggetto della discussione è la storica tratta ferroviaria inaugurata nel 1885, non più utilizzata da circa quindici anni e ufficialmente oggetto di un decreto di dismissione emesso il 15 dicembre 2025.

La posizione della Regione: efficienza e risparmio con il BRT

La giunta regionale della Campania ha deliberato il superamento del progetto iniziale, che prevedeva la trasformazione della tratta in una linea di tram leggero, optando per la realizzazione di un sistema BRT (Bus Rapid Transit) interamente elettrico.

Il piano è stato illustrato dall’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, il quale ha motivato la svolta evidenziando criteri di sostenibilità economica e tempistica:

  • Abbattimento dei costi: Il passaggio dal tram leggero al bus rapido consente di dimezzare la spesa, scendendo dai 60 milioni di euro inizialmente stimati a circa 30 milioni.

  • Impatto ambientale e tempi: La nuova soluzione garantisce una mobilità a zero emissioni grazie all’impiego di mezzi elettrici, accelerando al contempo i tempi di realizzazione dell’opera.

La progettazione e l’esecuzione dell’intervento sono state affidate all’Ente Autonomo Volturno (EAV). Per stringere i tempi sull’iter burocratico, è stata già convocata una conferenza dei servizi decisoria per giovedì 21 maggio, preceduta il 19 maggio dalla riunione della Consulta regionale per la mobilità, organo riattivato per garantire il confronto con le realtà locali.

Le obiezioni del comitato cittadino: l’opzione Treno-Tram

Sul fronte opposto, un comitato composto da cittadini e associazioni del territorio esprime forte preoccupazione per la rimozione dei binari, giudicando la scelta anacronistica e penalizzante per il comprensorio stabiese e dei Monti Lattari.

Secondo i rappresentanti del comitato, la rinuncia definitiva all’infrastruttura ferroviaria rappresenta una perdita economica e strategica. Le principali proposte e critiche della cittadinanza attiva si focalizzano su tre punti:

  1. La valorizzazione del modello Treno-Tram: Viene suggerito di guardare alle esperienze europee e nazionali in cui i convogli ferroviari sono in grado di circolare sia sulle reti ferroviarie tradizionali sia sulle linee tranviarie urbane.

  2. La visione turistico-archeologica: Il mantenimento del ferro consentirebbe la creazione di un “Treno dell’Archeologia e del Mare”, un asse metropolitano capace di collegare Pozzuoli, Napoli, i comuni vesuviani, il porto di Marina di Stabia, l’arenile di Castellammare e Gragnano, connettendosi ai flussi turistici di Pompei e Salerno.

  3. Il rischio di traffico veicolare: I residenti temono che la trasformazione della sede ferroviaria in asse viario carrabile possa, nel lungo periodo, aprire la strada al traffico di veicoli privati, vanificando la specificità della corsia preferenziale per i bus.

Il contesto e i prossimi passaggi

La dismissione della tratta Castellammare-Gragnano modifica quanto previsto nel Contratto istituzionale di sviluppo sottoscritto nel 2022, che includeva la linea all’interno della rete tranviaria. Mentre il comitato lamenta una carenza di dibattito pubblico e teme che il provvedimento possa estendersi in futuro alla tratta verso Torre Annunziata, le istituzioni regionali difendono la scelta del BRT come la risposta più rapida e pragmatica per dotare l’area metropolitana di un collegamento moderno e non inquinante.

I tavoli tecnici e le consultazioni dei prossimi giorni definiranno in modo definitivo l’assetto di un’infrastruttura chiave per i collegamenti della penisola sorrentina e dell’area vesuviana.

Juve Stabia da applausi ma a sorridere al termine della gara è il Monza. Il calcio sa essere molto crudele

0

La bellezza e la crudeltà del calcio stanno tutte qui. Novanta minuti possono lasciare dentro contemporaneamente orgoglio e amarezza, soddisfazione e rimpianto. La Juve Stabia contro il Monza è riuscita a conquistare un pareggio che, soltanto qualche mese fa, sarebbe stato accolto quasi come un’impresa. Eppure il pubblico del Romeo Menti è tornato a casa con quel magone difficile da spiegare a chi non vive il calcio con il cuore in mano. Perché il problema non è stato il risultato finale, ma il modo in cui si è arrivati a quel 2-2 che lascia aperta la qualificazione ma consegna ai brianzoli un vantaggio pesantissimo in vista del ritorno.

I play off, d’altronde, sono un campionato a parte. Un torneo diverso, crudele, dove spesso non basta giocare bene o essere superiori per lunghi tratti della partita. Serve qualcosa in più. Serve concretezza, cinismo, resistenza mentale. E la Juve Stabia, per lunghi tratti della semifinale d’andata, ha dato la sensazione di poter mettere davvero alle corde una delle squadre più forti dell’intera Serie B.

Le vespe di Ignazio Abate sono piaciute eccome. Organizzate, coraggiose, aggressive nel pressing e capaci di esprimere un calcio di qualità. Per lunghi tratti il Monza è sembrato soffrire l’intensità gialloblù, quasi incapace di trovare le consuete geometrie. Non capita spesso di vedere i brianzoli costretti a rincorrere, né tantomeno messi dietro la lavagna sotto il profilo del gioco. E invece la Juve Stabia c’è riuscita ancora una volta, confermando quanto già fatto intravedere durante la stagione.

Poi però il calcio presenta il conto. Nel finale è venuta fuori la qualità degli avversari, ma anche la stanchezza accumulata da una squadra che ha speso tantissimo sul piano fisico e mentale. La benzina nel serbatoio è diminuita proprio nel momento decisivo e il Monza, con il peso tecnico della sua rosa, ne ha approfittato. Se a questo aggiungiamo una direzione arbitrale che ha lasciato più di qualche perplessità, soprattutto dopo il doppio vantaggio delle Vespe, allora aumentano inevitabilmente i rimpianti e i dispiaceri per una vittoria che sembrava davvero a portata di mano.

E adesso? Adesso servirà la madre di tutte le imprese. Proprio come accaduto a Modena, la Juve Stabia sarà chiamata a vincere in casa di un avversario costruito per il salto di categoria. È questo il paradosso affascinante e spietato dei play off: in campionato un pareggio al vecchio Brianteo sarebbe stato accolto con entusiasmo, mentre oggi quel risultato servirebbe soltanto al Monza per staccare il pass verso la finale.

Ma questa squadra ha dimostrato di essere viva, di avere personalità e soprattutto di non arrendersi davanti a nulla. La formazione di Abate sta bene fisicamente e mentalmente, e lo ha dimostrato contro una corazzata che raramente in stagione aveva subito così tanto. Per questo motivo, nonostante le difficoltà, Castellammare continua a crederci. Perché i sogni non si alimentano con la logica, ma con il coraggio.

Serve qualcosa in più, è vero. Serve un’altra impresa ai limiti dell’impossibile. Ma è proprio questo il significato dei play off promozione: salire sul ring delle grandi sfidando ogni pronostico. E per riuscirci bisogna avere l’ambizione di sognare in grande, anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta.

L’AZZURRO PENSIERO. Napoli in Champions’! 3-0 a Pisa in scioltezza e verdetto matematico

0

Il sipario si apre, la musica più prestigiosa del continente ricomincia a suonare. Con una prestazione autoritaria e senza sbavature, il Napoli travolge il Pisa per 3-0 a domicilio e strappa il pass aritmetico per la prossima Champions League. Un traguardo storico che certifica il ritorno degli azzurri nell’élite del calcio europeo, centrando la decima qualificazione nella massima competizione continentale nelle ultime 17 stagioni (un cammino impreziosito anche da 6 piazzamenti in Europa League).

La gara: McTominay spacca il match, poi Rrahmani e Hojlund la chiudono

I ragazzi di Antonio Conte approcciano la sfida con la fame di chi vuole chiudere i giochi il prima possibile. Al 21′ arriva il lampo che sblocca il match: Scott McTominay riceve al limite e lascia partire un destro in controtempo chirurgico sul palo lungo. Per lo scozzese è la 14esima perla di una stagione semplicemente clamorosa.

Il Pisa accusa il colpo e il Napoli ne approfitta subito. Pochi minuti più tardi, sugli sviluppi di un piazzato, Amir Rrahmani svetta imperioso in area di rigore: colpo di testa vincente e 2-0 che mette in ghiaccio la partita. Nel finale di gara, c’è gloria anche per Rasmus Hojlund, che timbra il cartellino e fissa il risultato sul definitivo 3-0, dando il via alla festa azzurra.


Le voci dal campo

Conte: “Traguardo prestigioso, ma ora vogliamo il secondo posto”

Nel post-partita, Antonio Conte non nasconde l’orgoglio per il percorso compiuto dai suoi uomini in un’annata tutt’altro che in discesa:

“Devo fare i complimenti ai ragazzi per aver vinto una partita molto importante ed aver raggiunto l’obiettivo prestigioso della Champions. La squadra merita grandi applausi per essere arrivata sin qui in una stagione difficile per infortuni e varie complicazioni. Questo gruppo ha sempre sudato la maglia e voglio dedicare ai tifosi questo traguardo perché ci hanno sempre sostenuto.”

Il tecnico leccese, però, da perfezionista qual è, non vuole cali di tensione ed evoca già il prossimo obiettivo:

“Oggi festeggiamo l’ingresso in Champions ma abbiamo ancora il traguardo del secondo posto che potrebbe essere una ciliegina importante soprattutto alla luce delle due stagioni.”

Di Lorenzo: “In due anni Scudetto e Champions. Saremo sempre competitivi”

A fare eco al mister sono le parole del capitano, Giovanni Di Lorenzo, che traccia un bilancio vincente del recente ciclo azzurro:

“Siamo contenti per questa qualificazione in Champions, non era un obiettivo semplice e con il mister abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte. In due anni abbiamo conquistato scudetto, Supercoppa e piazzamento nell’Europa più prestigiosa. Sono risultati eccellenti e sono certo che in futuro saremo sempre competitivi per lottare per i massimi livelli.”

Choc nel Napoletano, due donne morte in un cantiere a Pollena Trocchia: è giallo

0

Giallo nel Napoletano, dove due donne sono state trovate morte all’interno di un edificio in costruzione a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. La tragedia è avvenuta in un cantiere di viale Italia, dove sono intervenuti i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola dopo la segnalazione della presenza di due corpi senza vita.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, le vittime sarebbero precipitate da due diversi vani ascensore del palazzo in costruzione, finendo nel piano seminterrato dell’edificio. Le donne non sono state ancora identificate e gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulla dinamica dell’accaduto.

Sul posto sono arrivati anche gli specialisti della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata, impegnati nei rilievi tecnici all’interno del cantiere. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia trattato di un incidente, di un gesto volontario o di altro.

L’area è stata transennata per consentire tutti gli accertamenti del caso, mentre proseguono le indagini coordinate dall’autorità giudiziaria.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Monza (2-2) PLAY OFF: Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente al Menti

0

Guarda le foto di Juve Stabia –  Monza per l’andata delle semifinali play off di serie B realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con i brianzoli allenati da Paolo Bianco allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

IL TABELLINO

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Diakitè, Giorgini, Bellich; Ricciardi (82′ Carissoni), Mosti (66′ Pierobon), Leone, Correia, Cacciamani; Gabrielloni (66′ Zeroli), Okoro (74′ Candellone).

A disposizione: Boer, Varnier, Dalle Mura, Mannini, Ciammaglicella, Torrasi, Maistro, Burnete.

Allenatore: Ignazio Abate.

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli (74′ Delli Carri), Lucchesi, Carboni; Birindelli, Obiang, Hernani, Azzi (62′ Bakoune); Pessina, Cutrone (62′ Petagna); Mota Carvalho (74′ Caso).

A disposizione: Pizzignacco, Brorsson, Antov, Colombo, Alvarez, Ciurria, Capolupo, Colpani.

Allenatore: Paolo Bianco.

ARBITRO: Sig. Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: sig. Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione AIA Roma 1

Secondo Assistente: sig. Andrea BIANCHINI della sezione AIA Perugia

IV° ufficiale: sig. Giuseppe MUCERA della sezione AIA Palermo

VAR: sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA Pinerolo

AVAR: sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA Lanciano

Marcatori: 57′ Mosti 68′ Okoro 77′ Carboni (M) 89′ Delli Carri (M)

Angoli: 1 – 3

Ammoniti: 28′ Lucchesi 46′ Mosti 84′ Pierobon 94′ Bakoune 95′ Diakitè

Espulsi: 87′ Lovisa (JS)

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba artificiale. Giornata nuvolosa e ventosa. Circa 100 i supporters provenienti da Monza. A fine partita nel tunnel che conduce agli spogliatoi viene espulso Alberto Gerbo per proteste nei confronti del direttore di gara.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

La Juve Stabia perde Diakitè per la gara di ritorno ma non la voglia di sognare: a Monza serviranno gli eroi

0

Novanta minuti per continuare a sognare. Novanta minuti per scrivere una delle pagine più intense della storia recente della Juve Stabia. La semifinale di ritorno playoff contro il Monza si presenta come una montagna durissima da scalare per la squadra di Mister Abate, chiamata a espugnare l’“U-Power Stadium” con un solo risultato possibile: la vittoria. Qualsiasi altro epilogo significherebbe la fine della corsa verso la finale.

Come se la pressione di una sfida già di per sé enorme non bastasse, nelle ultime ore è arrivata anche una tegola pesantissima che complica i piani partita: la squalifica di Diakitè. Un’assenza che pesa come un macigno nell’economia della gara e che costringerà Abate a ridisegnare la difesa proprio nella notte in cui la perfezione difensiva sarà obbligatoria.

Diakitè rappresentava il riferimento ideale sulla destra per contenere la fisicità di Petagna e le continue incursioni di Mota, due armi che il Monza proverà inevitabilmente a sfruttare davanti al proprio pubblico. Leadership, senso della posizione, aggressività nei duelli: caratteristiche fondamentali che ora verranno a mancare nel momento più delicato della stagione.

Per il tecnico gialloblù si apre così un autentico rebus tattico. Dalle Mura o Varnier? Qualunque sarà la scelta finale, la linea arretrata delle Vespe dovrà disputare una partita ai limiti della perfezione. Serviranno concentrazione assoluta, letture impeccabili e spirito di sacrificio, perché concedere campo e spazi al Monza potrebbe rivelarsi fatale.

Se dietro l’emergenza impone prudenza, davanti invece non esistono alternative: la Juve Stabia deve attaccare, deve segnare e deve avere il coraggio di osare. Paolo Bianco proverà probabilmente a gestire il ritmo della gara forte del fattore campo e della possibilità di qualificarsi anche senza vincere, ma le Vespe hanno dimostrato nella gara d’andata di poter mettere in seria difficoltà i brianzoli quando riescono a imporre intensità e qualità.

Gran parte delle speranze offensive passeranno ancora una volta dal talento e dall’imprevedibilità di Cacciamani, autentica spina nel fianco del Monza nella sfida del “Menti”. Le sue accelerazioni, la capacità di creare superiorità numerica e la qualità nelle giocate saranno fondamentali per scardinare una difesa che davanti al proprio pubblico proverà a blindarsi.

Accanto a lui serviranno anche gli inserimenti di Mosti, arma letale tra le linee, e soprattutto la ferocia agonistica di chi guiderà l’attacco. Che tocchi a Okoro o che Abate scelga l’esperienza e il lavoro sporco di Candellone, la Juve Stabia avrà bisogno di uomini pronti a combattere su ogni pallone come se fosse l’ultimo.

La vigilia è carica di tensione, adrenalina e orgoglio. L’assenza di Diakitè toglie sicurezze, ma può anche trasformarsi in una motivazione ulteriore per un gruppo che in questa stagione ha già dimostrato di sapersi esaltare nelle difficoltà. Servirà una prova di carattere enorme, una partita giocata con il cuore prima ancora che con le gambe.

Il destino delle Vespe passa da Monza. Davanti c’è un avversario forte, organizzato e favorito, ma la Juve Stabia ha già dimostrato di possedere anima, qualità e coraggio. Per conquistare la finale servirà un’impresa vera, una notte da uomini pronti a entrare per sempre nella memoria di Castellammare.

Juve Stabia, Cacciamani domina il Monza: il treno mancino gialloblù ha incendiato il Menti con le sue giocate

0

Se la Juve Stabia di Mister Abate ha incantato il “Romeo Menti” con un calcio aggressivo, moderno e a tratti irresistibile, gran parte del merito porta il nome di Alessio Cacciamani. La semifinale d’andata playoff contro il Monza ha consacrato definitivamente l’esterno gialloblù come uno degli uomini simbolo della cavalcata stabiese: devastante nella corsa, lucido nelle scelte, imprendibile nell’uno contro uno.

Ridurre la sua prestazione a una semplice partita di alto livello sarebbe quasi offensivo. Cacciamani ha letteralmente demolito la corsia sinistra per tutti i novanta minuti, trasformando ogni accelerazione in un incubo per la retroguardia brianzola. Strappi continui, cambi di passo micidiali, tecnica raffinata e una personalità da veterano: ogni pallone toccato dall’esterno stabiese trasmetteva la sensazione che qualcosa di pericoloso potesse accadere da un momento all’altro.

Il Monza non è mai riuscito a trovare contromisure efficaci. Raddoppi, scalate, aiuti difensivi: tutto inutile davanti alla furia agonistica e alla qualità del numero 77 gialloblù, che ha continuamente mandato fuori giri la catena difensiva ospite. Cacciamani puntava l’uomo con una facilità disarmante, saltava la pressione e apriva voragini nella metà campo avversaria, diventando il motore inesauribile della manovra offensiva della Juve Stabia.

A rendere ancora più straordinaria la sua notte sono stati i due assist che hanno mandato in rete Mosti e Okoro. Due giocate da giocatore di categoria superiore, frutto non soltanto di qualità tecniche fuori scala, ma anche di una visione di gioco rara. Sul primo gol ha pescato l’inserimento perfetto di Mosti con un pallone calibrato al millimetro; sul secondo ha disegnato una traiettoria perfetta per l’incornata vincente di Okoro. Due autentici cioccolatini confezionati con eleganza e precisione chirurgica.

Ma la prestazione di Cacciamani non si è limitata alla sola fase offensiva. L’esterno gialloblù ha impressionato anche per spirito di sacrificio e disciplina tattica, ripiegando costantemente per dare supporto a Bellich e aiutare la squadra nei momenti di pressione del Monza. Una prova totale, completa, da leader silenzioso capace di abbinare talento e lavoro sporco con una naturalezza impressionante.

Il 2-2 finale lascia inevitabilmente rabbia e amarezza in casa stabiese, soprattutto per il modo in cui è maturato e per le polemiche che hanno accompagnato il finale di gara. Ma in vista del ritorno in Brianza, la Juve Stabia ha una certezza granitica da cui ripartire: Alessio Cacciamani è in uno stato di grazia assoluto.

E quando un giocatore riesce a incidere con questa forza, con questa continuità e con questa fame, sognare l’impresa smette di essere semplice entusiasmo e diventa una possibilità concreta. Castellammare si coccola il suo gioiello, consapevole che sulla fascia sinistra c’è un’arma capace di cambiare il destino di una semifinale playoff.

Juve Stabia – Monza, spettacolo e rabbia al Menti: il 2-2 finale lascia ancora tutto aperto

0

Una partita bellissima, intensa, giocata a ritmi altissimi e capace di regalare emozioni continue. Ma anche una serata che rischia di essere ricordata più per le polemiche che per il calcio espresso in campo. Allo stadio Romeo Menti termina 2-2 la semifinale d’andata playoff tra Juve Stabia e Monza, al termine di una sfida vibrante in cui la squadra di Mister Abate ha a lungo accarezzato una vittoria che sarebbe stata meritata per qualità del gioco, intensità e personalità mostrate contro un avversario costruito per il salto di categoria.

Le Vespe hanno incantato per lunghi tratti della gara, trascinate dalle reti di Mosti e Okoro e da una prestazione collettiva di altissimo livello. Il Monza, però, è riuscito a restare aggrappato alla partita grazie ai gol di Carboni e, nel finale, di Filippo Delli Carri, autore della rete del definitivo 2-2 che ha gelato il Menti proprio quando il popolo gialloblù stava già assaporando un successo storico.

Eppure, a spegnere gli applausi e ad avvelenare il clima ci ha pensato proprio il difensore brianzolo. L’esultanza di Delli Carri sotto i settori occupati dai tifosi stabiesi ha immediatamente fatto esplodere la rabbia dello stadio. Un gesto giudicato provocatorio, volgare e totalmente fuori luogo, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e con il rispetto dovuto a una tifoseria che per tutta la gara aveva sostenuto la propria squadra con passione e correttezza.

Una scena brutta, evitabile, che ha trasformato il finale di una splendida partita in una polveriera. La tensione accumulata durante i novanta minuti è esplosa tutta insieme, alimentata anche da una direzione arbitrale fortemente contestata dall’ambiente gialloblù. La gestione disciplinare del match ha lasciato enormi perplessità, con numerosi episodi che hanno fatto infuriare panchina, società e tifosi della Juve Stabia, convinti di aver subito decisioni penalizzanti nei momenti chiave della semifinale.

Il malcontento si è riversato anche nel post gara. In sala stampa si è presentato un furioso Matteo Lovisa, direttore sportivo della Juve Stabia, che non ha nascosto tutta la propria amarezza per quanto accaduto: “Fa male vedere queste cose nel 2026, spero sia stata solo una giornata storta dell’arbitro”, ha dichiarato il dirigente stabiese con tono duro e visibilmente contrariato.

Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo di una piazza che si sente defraudata dopo una prestazione enorme. Perché oltre al risultato, ciò che lascia amarezza è la sensazione che una serata di sport, spettacolo e passione sia stata rovinata da atteggiamenti che con il calcio dovrebbero avere ben poco a che fare.

La Juve Stabia, però, esce dal campo anche con la consapevolezza della propria forza. Nonostante il pareggio e le polemiche, la squadra di Abate ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque. E adesso, nella gara di ritorno, serviranno nervi saldi, orgoglio e quella stessa qualità vista al Menti per continuare a inseguire un sogno che Castellammare sente sempre più vivo.

Juve Stabia – Monza (2-2): Il podio e il contropodio gialloblù

0

La Juve Stabia si illude di poter chiudere la doppia sfida al Monza già a Castellammare ma nel finale i lombardi agganciano gli stabiesi, pareggiando il doppio vantaggio firmato da Mosti e Okoro. All’U Power stadium servirà una nuova impresa.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessio Cacciamani, che ha sulla Juve Stabia l’effetto di una nota bevanda: mette le ali. L’esterno scuola granata mette nuovamente in mostra le sue doti straordinarie, trafiggendo due volte il Monza con i fendenti che mandano in paradiso, solo per pochi minuti, le vespe. Due gli slalom del gioiellino, uno in volata ed uno partendo da fermo in modo bruciante, che consentono a Mosti e Okoro di esultare sotto la Curva Sud. A Monza sarà chiamato anche lui a replicare la prova brillante della gara di andata.

Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro, che firma la sua seconda rete stabiese nel match più atteso. La domanda è, dove sarebbe la Juve Stabia se il ragazzo dalle spalle larghe fosse arrivato la scorsa estate e non a gennaio. Inevitabile chiederselo perché il 90 sa fare tutto: difendere palla, attaccare la profondità, darle e prenderle con i difensori, il tutto mantenendo la giusta freddezza sotto porta. Una sorta di Candellone junior (bentornato Capitano) su cui puntare anche nella prossima stagione, calciomercato permettendo.

Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, che tocca quota otto gol in stagione. Il gol dell’ex, mancato a Modena, per il 98 arriva con il Monza, punito dal suo taglio in area da vero attaccante. A colpire, più ancora della vena realizzativa, è il sacrificio che porta Mosti a ripiegare spesso in difesa, mettendo la gamba in tante situazioni sporche che appena un anno e mezzo fa non sarebbero stato habitat di un calciatore che nasce come fantasista. Ha avuto una crescita impressionante ed è diventato, giustamente, uno degli elementi più amati dalla tifoseria.

CONTROPODIO

In una gara contro una corazzata come è il Monza sarebbe stato difficile essere perfetti in ogni lettura. La catena di destra, con Diakitè e Ricciardi, in alcune occasioni poteva fare meglio, in fase di marcatura il primo e di spinta il secondo. La Juve Stabia recrimina però per un calo di concentrazione collettivo, o forse per una fisiologica pausa dai ritmi forsennati (il Monza aveva riposato nel turno precedente mentre le Vespe venivano dalla gara con il Modena), che nel finale ha permesso agli ospiti di fare la voce grossa complice però anche i cambi di qualità che i brianzoli hanno messo in campo. Non lo scopriamo oggi che il Monza ha una rosa che non ha nulla a che vedere con la categoria.

IL MORSO DELLA VESPA. Rimpianto e veleno: lo Stabia si fa rimontare due gol. Delli Carri provoca il Menti

0

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un mix di orgoglio, sogni e un pizzico di amaro in bocca. Il “Romeo Menti” si colora a festa per l’andata della semifinale play-off, accendendo una Castellammare che, a dispetto di un anno vissuto tra mille vicissitudini societarie, si ritrova ancora una volta a un passo dalla storia. Di fronte, il Monza delle grandi firme: una corazzata ferita, delusa per aver gettato al vento la promozione diretta dopo un finale di campionato decisamente sottotono. Ne è venuto fuori un 2-2 pirotecnico, che lascia intatto il fascino della sfida ma regala ai brianzoli un vantaggio pesante in vista del ritorno.

Primo tempo: scacchi e prudenza

La tensione si sente, la posta in palio è altissima e i primi 45 minuti ne sono la logica conseguenza. Le due squadre si studiano, attente a non concedere spazi che potrebbero costare carissimi. La Juve Stabia ci prova subito con Mosti, ma la sua conclusione finisce alta. La risposta del Monza è affidata ai piedi fatati di Mota Carvalho, che fa correre un brivido sulla schiena dei settemila del Menti con un diagonale largo di pochissimo. Il primo tempo scivola via bloccato: l’unico vero brivido per Confente arriva da una punizione defilata di Hernani, disinnescata sul primo palo con grande attenzione.

Ripresa da urlo: lo show di Cacciamani e il boato del Menti

Ma chi si aspettava una ripresa speculare si è dovuto ricredere subito. Il secondo tempo ha un’altra intensità, un altro spartito. E il direttore d’orchestra, in casa Juve Stabia, si chiama Cacciamani.

Al 12′ l’esterno accende i motori sulla fascia sinistra, salta l’uomo e pennella un assist perfetto per l’accorrente Mosti, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-0. È l’ottavo sigillo stagionale per il centrocampista, il classico gol dell’ex pesante come un macigno, coronamento di una prestazione tutta sostanza. Poco dopo, lo stesso Mosti sfiora la doppietta con un tiro a effetto disinnescato da un altro grande ex della partita, il portiere Thiam.

Il Monza è alle corde e Cacciamani è semplicemente imprendibile. A metà ripresa il copione si ripete: una folle accelerazione lascia sul posto due avversari, cross al bacio per l’incornata di Okoro ed è 2-0. Il “Menti” è una bolgia, il miracolo sportivo delle Vespe sembra materializzarsi.

La reazione brianzola e la beffa nel finale

Bianco corre ai ripari inserendo forze fresche: dentro Caso e Petagna. La mossa scuote i brianzoli, fin lì storditi. Al 32’ la gara si riapre: il bomber Carboni inventa un invito d’oro per Caso, che dal limite fa scoccare un rasoterra chirurgico che si insacca nell’angolino basso dove Confente, poco esplosivo, non arriva.

La Juve Stabia accusa la stanchezza di una stagione vissuta sempre in apnea e il Monza, sornione, ne approfitta nell’unica altra vera occasione costruita. Minuto 89: punizione (contestata dal Menti) tesa dalla sinistra di Hernani, la difesa di casa stringe troppo e Delli Carri trova la deviazione vincente a due passi dalla porta. È il 2-2, macchiato da un’esultanza tutt’altro che elegante del difensore ospite verso le tribune.

Martedì servirà l’impresa

Al triplice fischio è 2-2. Il “Menti”, da pubblico maturo e innamorato, tributa un applauso scrosciante alle Vespe, capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Resta il rammarico per il doppio vantaggio sfumato, ma la semifinale è ancora aperta. Martedì sera al “Brianteo” di Monza, ai padroni di casa basterà un pareggio per volare in finale grazie al miglior piazzamento in classifica. Alla Juve Stabia, per continuare a sognare la Serie A, servirà l’ennesima, monumentale impresa.

Il Savoia calcio festeggia la serie C, la premiazione. Fotogallery

Il Savoia 1908 festeggia la serie C: presente Emanuele Filiberto di Savoia

Una giornata che resterà impressa nella memoria dei tifosi: il Savoia 1908 è stato premiato per la vittoria del campionato di Serie D girone I, celebrando una stagione straordinaria davanti a una cornice di pubblico calorosa e partecipe.

A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata la presenza del Presidente Emanuele Filiberto di Savoia che ha aggiunto un valore istituzionale e identitario all’evento, rafforzando il legame tra tradizione e presente.

Ad aprire la serata di premiazioni è stato proprio Emanuele Filiberto, che per l’occasione ha dichiarato: “La strada è stata lunga e molto difficile ma sono molto felice del nostro percorso, meritiamo questa vittoria, meritiamo la serie C”. 

Tra cori, bandiere e applausi, la squadra ha ricevuto il meritato riconoscimento per un percorso costruito con continuità e determinazione.

Giocatori e staff hanno condiviso il momento con i tifosi, veri protagonisti sugli spalti, che hanno sostenuto la squadra per tutta la stagione.

La Lega Nazionale Dilettanti, presente con i propri vertici, ha consegnato laCoppa e le medaglie celebrative alla società, allo staff tecnico e ai calciatori che hanno riportato il club oplontino tra i professionisti.

Le immagini della premiazione raccontano un’esplosione di gioia collettiva: abbracci, sorrisi e orgoglio per un traguardo che rappresenta non solo una vittoria sportiva, ma anche un segnale di rilancio per l’intero ambiente.

Ora si guarda avanti. La promozione apre nuove prospettive e nuove sfide, ma anche la consapevolezza di poter affrontare il futuro con entusiasmo e ambizione.

Il Savoia 1908 riparte da una festa che ha unito passato e presente sotto gli stessi colori.

 

GUARDA TUTTE LE FOTO DALLA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

 

 

Juve Stabia – Monza: Rete di Delli Carri con esultanza vergognosa, quando il rispetto sparisce dal campo

0

Il pareggio per 2-2 tra Juve Stabia e Monza, nella semifinale d’andata dei play off di Serie BKT 2025-2026, resterà agli archivi non solo per il valore sportivo della gara, ma anche per un episodio che ha acceso forti polemiche e lasciato dietro di sé amarezza e indignazione.

Al centro delle contestazioni vi è il comportamento di Delli Carri calciatore del Monza e autore della rete del pareggio. Secondo quanto si evince dalle immagini allegate, il giocatore si è reso protagonista di un gesto rivolto alla tifoseria di casa che ha immediatamente scatenato reazioni di sdegno sugli spalti e fuori dallo stadio.

Nello sport, così come nella vita, esistono modi e modi di vivere le emozioni. L’adrenalina, la tensione e la posta in palio possono certamente spingere oltre il limite della lucidità, ma non possono e non devono mai diventare giustificazione per comportamenti che oltrepassano il confine del rispetto. Un gesto rivolto a uno stadio intero, a una tifoseria, a una comunità che vive il calcio con passione e sacrificio, assume una gravità particolare, soprattutto quando davanti ci sono famiglie, bambini e tantissime donne che popolano gli spalti o seguono la gara da casa.

È proprio questo il punto che rende l’episodio ancora più delicato: il calcio è uno spettacolo popolare, seguito e condiviso, e ogni gesto assume un valore amplificato. Quanto accaduto rischia di rappresentare un pessimo esempio, lontano dai valori educativi e sociali che lo sport dovrebbe sempre promuovere.

Non si tratta solo di un episodio isolato legato alla frustrazione del momento, ma di un comportamento che inevitabilmente finisce per gettare ombre anche sull’immagine complessiva del club di appartenenza, il Monza, società che negli ultimi anni sta lavorando per consolidare la propria identità e la propria reputazione nel calcio italiano. Un club che ambisce a risultati importanti non può non essere associato anche a una richiesta di serietà e responsabilità da parte di tutti i propri tesserati.

Per questo motivo, l’auspicio è che la vicenda venga attentamente valutata dagli organi competenti, in particolare dal giudice sportivo, affinché venga fatta piena chiarezza e, se necessario, vengano adottati provvedimenti esemplari sul piano disciplinare. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno attendersi anche una presa di posizione ufficiale da parte dell’A.C. Monza, utile a ribadire principi di rispetto e correttezza che non possono mai venire meno.

Il campo ha emesso il suo verdetto sportivo con un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno. Ma sul piano dei comportamenti e dell’immagine, quanto visto lascia inevitabilmente una sensazione diversa: quella di una partita in cui, al di là del risultato, lo stile e il rispetto avrebbero dovuto rappresentare il vero gol da segnare.

Juve Stabia – Monza (2-2) PLAY OFF: Le pagelle dei gialloblù

0

Novanta minuti intensi, vibranti, carichi di emozioni e colpi di scena. La semifinale d’andata dei play off tra la Juve Stabia e il Monza si è chiusa con un pirotecnico 2-2 che lascia tutto aperto in vista del ritorno. Le Vespe hanno mostrato carattere, qualità e grande spirito offensivo, riuscendo a colpire con Mosti e Okoro, ma hanno dovuto fare i conti con la reazione dei brianzoli, a segno con Carboni e Delli Carri.

Una gara giocata ad altissima intensità allo stadio Romeo Menti, tra momenti di grande calcio, fiammate offensive e qualche sbavatura difensiva che ha inciso sul risultato finale.

Le pagelle della Juve Stabia dopo il primo atto della semifinale play off:

Confente 6: Poco impegnato dai brianzolo, nelle uniche occasioni se la cava con sufficienza, poco reattivo sul primo del Monza.

Diakite 6: Nel marcare gli avanti avversari ci mette sempre il fisico riuscendo a contrastarli sufficientemente, inutile ed ingenuo il fallo commesso punito con la punizione da cui è scaturito il gol del pareggio.

Giorgini 6,5: Gioca con la solita caparbietà e relativa tranquillità, non perde un duello, unico neo si fa anticipare sotto porta all’avversario sul gol del pareggio.

Bellich 7: Da vero capitano da sempre la carica dalle sue parti regge un muro, non si passa.

Ricciardi 6,5: Come quinto deve tenere a bada Azzi, uno dei giocatori più forti dei brianzolo, gli concede quasi niente, si fa vedere anche in fase offensiva, esce stremato. Dal 82 Carissoni sv.

Mosti 6,5: Oggi è costretto a contrastare il centrocampo monzese, con il passare dei minuti riesce a trovare campo, ritrova le sue giocate e i sui inserimenti che lo portano a realizzare il gol del vantaggio, ammonito viene sostituito. Dal 66 Pierobon 6: Entra per far rifiatare il compagno assicurando più corsa per sveltire le azioni di ripartenza.

Leone 6,5: Ad inizio partita soffre un po’ la supremazia del centrocampo monzese che gli riserva una marcatura ad uomo, ma ritrovando più spazio riesce ad imporre le sue geometrie, la squadra riesce ad imporre il proprio gioco fino ad arrivare al gol del raddoppio.

Correia 6,5: Ingabbiato dal centrocampo avversario ha poche opportunità per imporre i suoi strappi in ripartenza, la sua fisicità si fa sentire nei raddoppi effettuati.

Cacciamani 7,5: Ad inizio partita deve tenere a bada il suo dirimpettaio che partecipa tanto al gioco del Monza, non gli concede niente ma spinge poco. Quando riesce a scatenare i suoi cavalli è devastante, dai suoi spunti nascono i due gol, meritava un voto superiore se riusciva a fare la diagonale per evitare il primo gol brianzolo.

Gabrielloni 6,5: Partita senza infamia e senza lodi, riesce a tenere impegnati i difensori avversari per creare spazio al compagno più veloce. Dal 67 Zeroli 6: con il suo ingresso in campo si passa al 3511 con il compito di inserirsi tra le linee difensive come era capitato a Modena.

Okoro 7: La difesa avversaria gioca bassa che gli concedono pochi spazi in velocità, si fa trovare pronto sull’assist del compagno che lo portano al gol del raddoppio, esce stremato. Dal 74 Candellone 6: Gioca i pochi minuti non tenacia, le sue giocate sono mancate tanto.

Abate 7: Nonostante per il pareggio subito nei minuti finali, oggi ha scritto un’altra bella pagina della storia di questi colori, fino ad un minuto della stava facendo un capolavoro.
Oggi gioca con il 3-5-2, la squadra gioca in modo leggero mettendo in campo cuore, onore, maturità ed anima.
Il Monza con il suo centrocampo bloccano le fonti di gioco della Juve Stabia, ma Mosti e Leone con la consapevolezza, delle loro capacità riescono a prendere campo, il gioco ne trova beneficio fino ad arrivare al doppio vantaggio. Le sostituzioni uomo per uomo per far respirare visto che martedì si rigioca.
L’unico neo tattico della serata, dopo l’ingresso in campo del monzese Caso non si è riusciti a limitare il suo gioco, infatti nelle azioni del due gol monzesi ci sta il suo zampino.

Juve Stabia – Monza (2-2) Bianco: “La Juve Stabia ha una grande identità. Al ritorno ripartiamo da zero”

0

Al termine della spettacolare semifinale d’andata dei play off di Serie B tra Juve Stabia e Monza, conclusa sul 2-2 dopo le reti di Mosti e Okoro per i gialloblù e la rimonta brianzola firmata Carboni e Delli Carri, il tecnico biancorosso Paolo Bianco ha analizzato con lucidità una gara intensa, riconoscendo i meriti della formazione stabiese e sottolineando la maturità mostrata dalla sua squadra nei momenti più difficili del match.

L’allenatore del Monza ha condiviso l’analisi di una partita divisa praticamente in due tronconi: un primo tempo più bloccato e una ripresa ricca di emozioni, soprattutto nella fase centrale, quando la Juve Stabia è riuscita a colpire due volte in pochi minuti mettendo alle corde i brianzoli.

“Abbiamo sofferto nella parte centrale della gara – ha spiegato Bianco –. La Juve Stabia ha trovato subito due gol. Qui è complicato per tutti, hanno un’identità precisa. Tra il campo sintetico e l’ambiente coinvolgente diventa difficile giocare”.

Parole che certificano ancora una volta il rispetto conquistato dalla squadra stabiese nel corso della stagione. Il tecnico del Monza ha infatti elogiato apertamente il lavoro svolto dal club campano, capace di confermarsi ad altissimi livelli anche dopo la promozione dalla Serie C.

Bianco ha poi respinto con decisione ogni polemica arbitrale, escludendo categoricamente che il pareggio sia stato influenzato dalla direzione di gara: “L’arbitro non ha condizionato il risultato. Non ci sono stati favoritismi nei nostri confronti, anzi Lucchesi è stato ammonito ingiustamente. Dire che il pareggio è stato determinato dall’arbitro non è corretto”.

Tornando all’aspetto tecnico, l’allenatore brianzolo ha riconosciuto la qualità della prestazione della Juve Stabia, sottolineando però la capacità del Monza di restare mentalmente dentro la partita anche sotto di due reti: “La Juve Stabia ha fatto una grande partita, ma noi siamo stati bravi ad avere lucidità nel reagire”.

In vista della gara di ritorno, Bianco sa bene che il Monza potrà contare su due risultati su tre, ma ha preferito mantenere alta la concentrazione: “Per noi è un vantaggio in più, ma anche oggi avevamo lo stesso vantaggio. Per la partita di ritorno si riparte da zero, in un campo diverso e giocheremo in casa”.

Non è mancato un nuovo attestato di stima verso la formazione stabiese e il lavoro svolto durante tutta la stagione: “La Juve Stabia ha fatto un grande campionato. Se riesci a mantenere questa identità significa che dietro c’è stato un grande lavoro. Mi aspetto una Juve Stabia che verrà a Monza per fare una grande partita”.

Il tecnico biancorosso ha poi affrontato anche il tema della formula dei play off, manifestando qualche perplessità: “Fino alla fine abbiamo lottato per la Serie A diretta. Accettiamo il regolamento, ma fa strano giocare contro una squadra che ha chiuso con 25 punti in meno di noi, è paradossale”.

Infine, Bianco ha riservato parole importanti sul percorso della Juve Stabia e sulle potenzialità future del club campano: “Dalla promozione dalla C alla B si ritrova per la seconda volta in semifinale play off. È ovvio che possa arrivare in Serie A, anche se spero non quest’anno perchè vorrei andarci io”, ha detto sorridendo. “Dietro c’è uno staff importante che ha fatto un grande lavoro, anche durante il mercato estivo e con il cambio di allenatore. Nella prossima partita sarà fondamentale evitare gli errori commessi oggi”.

Un pareggio che lascia tutto aperto in vista del ritorno, con il Monza che proverà a sfruttare il fattore campo e la Juve Stabia pronta ancora una volta a sorprendere tutti, forte della propria identità e di un gruppo che continua a stupire il campionato.

Juve Stabia – Monza (2-2), Abate: “La testa è già al ritorno. Faremo la prestazione che sappiamo”

0

Al termine di una semifinale d’andata intensa, vibrante e ricca di emozioni, la Juve Stabia ha lasciato il terreno del “Romeo Menti” con un pareggio che tiene apertissimo il discorso qualificazione. Il 2-2 contro il Monza ha raccontato una gara giocata a viso aperto, fatta di coraggio, qualità e continui capovolgimenti di fronte: le reti di Mosti e Okoro avevano acceso l’entusiasmo del pubblico stabiese, prima della risposta brianzola firmata Carboni e Delli Carri.

Una partita che ha confermato ancora una volta il carattere della squadra gialloblù, capace di tenere testa ad un avversario costruito per il salto di categoria e di vivere da protagonista una notte da playoff davanti ad uno stadio gremito e trascinante. Nel post gara, Mister Ignazio Abate ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi emersi dalla sfida e su ciò che servirà migliorare in vista del ritorno decisivo:

Non possiamo minimizzare il risultato a causa della terza arbitrale: la prestazione fatta dimostra che siamo una squadra forte.

Ci deve lasciare il veleno di non aver vinto, e la consapevolezza che possiamo giocarcela lì al Brianteo.

Sarà una partita diversa, e noi metteremo in campo le nostre qualità: il gruppo è sul pezzo, alleno ragazzi di valore, e dobbiamo solo recuperare energie, con l’augurio di andare lì con il supporto dei tanti tifosi di Castellammare.

Dobbiamo dare i giusti meriti agli avversari, sapevamo di dover tenere la linea più alta possibile per non farli avvicinare, però il calcio è fatto di episodi e ci sono andati storti.

Io vado alla ricerca di quel che è andato male a livello di gioco, ma a livello qualitativo siamo stati molto bravi, abbiamo fatto quel che dovevamo fare. La mia squadra ha dimostrato che può giocarsela con tutte.

Noi abbiamo bisogno di crederci e di mettercela tutta: noi ci crediamo, e andremo a Monza a fare la prestazione, poi si vedrà se passeremo. Voglio vedere una squadra spensierata, pronta a giocarsela a viso aperto.

Sarà una partita completamente diversa da questa“.

Juve Stabia – Monza (2-2): Lovisa: Spero in una giornata migliore degli arbitri in vista del ritorno a Monza

0

Al termine di una semifinale d’andata carica di emozioni, tensione e recriminazioni, il direttore sportivo della Juve Stabia Matteo Lovisa ha analizzato in conferenza stampa il pareggio per 2-2 maturato allo stadio Romeo Menti contro il Monza.

Una gara intensa, nella quale le Vespe avevano assaporato il gusto della vittoria grazie alle reti di Mosti e Okoro, prima della rimonta brianzola firmata Carboni e Delli Carri. Nel finale, però, non sono mancate le polemiche: Lovisa è stato espulso dopo le vibranti proteste per la punizione concessa agli ospiti, da cui è poi nato il definitivo pareggio.

Tra amarezza, orgoglio e tanta tensione, il direttore sportivo gialloblù ha detto la sua su una sfida che lascia tutto aperto in vista del ritorno.

La squadra ha fatto una partita ottima, c’è solo da fargli i complimenti, la vittoria sarebbe stata meritatissima. Purtroppo, c’è sempre la stessa problematica: appena ci avviciniamo a traguardi importanti, c’è sempre una giornata problematica o una gestione dei cartellini sbagliata. Era difficile aiutare il Monza visto che ha fatto ben poco, e quella di Ayroldi non è una gestione equa dell’arbitraggio.

La gestione dei cartellini è stata non perfetta. L’avete vista tutti. Mi preoccupo in vista della gara di ritorno. Mi aspetto che tutta la squadra, e tutta Castellammare, ci creda.

Alla fine della gara è normale essere rammaricati. Però, ci tengo a sottolineare che dal campo ho avuto una cattiva percezione e spero sia solo una giornata storta dell’arbitro. Qualche settimana fa è uscito fuori uno scandalo importante nel mondo arbitrale, ma sembra che non sia cambiato niente“.

Sulla gara, commenta: “Per il ritorno di martedì serve la stessa energia di stasera: tutti dobbiamo dare il massimo.

Il secondo tempo è stato migliore del primo, avremmo meritato di vincere.

Ce la andiamo a giocare a Monza, e spero che il settore ospiti sia pieno. Non vorrei che tutta la confusione che c’è stata extra campo incida sull’umore e sul morale: noi non abbiamo nessun problema, e dobbiamo essere tutelati come tutte le altre squadre.

Se non mi avessero espulso, sarei uscito io dal campo.

Il mister sta facendo un grande lavoro, è una persona seria e preparata e farà una grande carriera: siamo un gruppo compatto, e non va giudicato il risultato della partita ma il lavoro della settimana“.

Finestrini sul traghetto veloce Napoli-Capri in frantumi, cosa è successo

0

L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini

Quattro finestrini rotti, altri sei danneggiati, oggi pomeriggio, sul traghetto veloce Vesuvio jet da Napoli a Capri. L’imbarcazione, quando si trovava a circa 5 miglia dal porto di Napoli, per l’impatto violento di un’onda, ha fatto un ‘volo’ che ha causato l’esplosione dei finestrini quando il traghetto si è riassestato. A quanto apprende l’Adnkronos, nonostante il mare ‘forza 4’, però, fortunatamente nessuno dei 122 passeggeri a bordo è rimasto ferito né ha richiesto soccorso sanitario. Il Vesuvio jet è rientrato dunque in porto, dove è attualmente fermo in porto in attesa di accertamenti tecnici, mentre la compagnia ha assicurato ai passeggeri il trasferimento con un altro mezzo.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Monza: 2-2 (57′ Mosti 68′ Okoro 77′ Carboni 89′ Delli Carri)

0

Il “Romeo Menti” si prepara a vivere una delle notti più importanti della sua storia recente. La Juve Stabia ospita il Monza nella semifinale d’andata dei playoff di Serie B 2025/2026, in una sfida che promette emozioni, tensione e spettacolo davanti ad uno stadio completamente sold out.

Dopo l’impresa di Modena, i ragazzi di mister Ignazio Abate vogliono continuare a sognare e proveranno a giocarsi le proprie carte contro una delle corazzate del campionato, costruita per il salto in Serie A. Ma questa Juve Stabia ha già dimostrato di avere anima, identità e coraggio da vendere, trascinata da un popolo che crede nell’impresa e che questa sera farà sentire tutto il proprio calore.

Seguite con noi la diretta testuale di Juve Stabia – Monza: aggiornamenti in tempo reale, emozioni, azioni salienti e tutto quello che accadrà al “Menti” in una serata che può entrare nella leggenda gialloblù.

IL TABELLINO

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Diakitè, Giorgini, Bellich; Ricciardi (82′ Carissoni), Mosti (66′ Pierobon), Leone, Correia, Cacciamani; Gabrielloni (66′ Zeroli), Okoro (74′ Candellone).

A disposizione: Boer, Varnier, Dalle Mura, Mannini, Ciammaglicella, Torrasi, Maistro, Burnete.

Allenatore: Ignazio Abate.

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli (74′ Delli Carri), Lucchesi, Carboni; Birindelli, Obiang, Hernani, Azzi (62′ Bakoune); Pessina, Cutrone (62′ Petagna); Mota Carvalho (74′ Caso).

A disposizione: Pizzignacco, Brorsson, Antov, Colombo, Alvarez, Ciurria, Capolupo, Colpani.

Allenatore: Paolo Bianco.

ARBITRO: Sig. Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta

Primo Assistente: sig. Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione AIA Roma 1

Secondo Assistente: sig. Andrea BIANCHINI della sezione AIA Perugia

IV° ufficiale: sig. Giuseppe MUCERA della sezione AIA Palermo

VAR: sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA Pinerolo

AVAR: sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA Lanciano

Marcatori: 57′ Mosti 68′ Okoro 77′ Carboni (M) 89′ Delli Carri (M)

Angoli: 1 – 3

Ammoniti: 28′ Lucchesi 46′ Mosti 84′ Pierobon 94′ Bakoune 95′ Diakitè

Espulsi: 87′ Lovisa (JS)

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba artificiale. Giornata nuvolosa e ventosa. Circa 100 i supporters provenienti da Monza. A fine partita nel tunnel che conduce agli spogliatoi viene espulso Alberto Gerbo per proteste.

PRIMO TEMPO

Al 7′ Il Monza si rende pericoloso con Dani Mota che recupera palla sulla fascia entra in area e punta il palo lungo con la palla che finisce sul fondo facendo la barba al palo.

Al 28′ Ammonito Lucchesi per fallo di mano a centrocampo

Al 37′ Cacciamani serve la palla a Mosti che da fuori area calcia scaldando in guantoni all’ex Thiam che blocca facilmente la conclusione del centrocampista gialloblù.

Al 41′ Monza pericoloso con Hernani che da posizione molto defilata, su punizione, impegna severamente Confente che riesce a respingere di pugno.

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

Al 46′ ammonito Mosti per un fallo innocuo, ma non per il direttore di gara, commesso a centrocampo.

Il primo tempo finisce in parità con una prima frazione molto bloccata e tattica.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini della prima frazione.

Al 51′ Azione di Cacciamani che serve Mosti al centro dell’area che non riesce a coordinarsi bene e la sua conclusione finisce abbondantemente a lato.

Al 54′ Altra azione della Juve Stabia: Mosti se ne va sulla fascia destra e crossa dall’altra parte per Cacciamani che crossa al centro dell’area dove Okoro prova ad emulare Zeroli con la bicicletta ma la sua conclusione non ha la stessa efficacia, con la palla che termina sul fondo.

Al 57′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Cacciamani appoggia su Okoro che gliela restituisce, Alessio prende velocità e si beve Ravanelli sulla fascia, traversone al centro dell’area dove arriva Mosti a rimorchio che spedisce alle spalle di Thiam.

Al 62′ Il Monza sostituisce Cutrone con Petagna e Azzi con Bakoune

Al 66′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Pierobon e Gabrielloni con Zeroli

Al 68′ Raddoppio Juve Stabia: Cacciamani riesce a liberarsi di Bakoune e Obiang e mette in mezzo dove Okoro di testa appoggia in rete

Al 74′ Il Monza sostituisce Ravanelli con Delli Carri e Dani Mota con Caso. Nella Juve Stabia entra Candellone per Okoro

Al 77′ Il Monza accorcia le distanze: Pessina lavora una palla sulla sinistra e serve Petagna che protegge palla e scarica per Carboni sulla destra che da fuori area calcia a rete a fil di palo con Confente che non arriva sul pallone.

Al 82′ La Juve Stabia sostituisce Ricciardi con Carissoni

Al 84′ Ammonito Pierobon

Al 89′ Il Monza pareggia i conti: Su una punizione contestata su cui viene espulso dalla panchina il D.S. Lovisa, Hernani serve Delli Carri che di prima intenzione calcia a rete trovando il varco giusto.

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero.

Al 94′ ammonito Bakounè per ostruzione su Confente

Al 95′ ammonito Diakitè che salterà la prossima gara.

La gara termina con l’ennesimo pareggio beffa per la Juve Stabia che ha dominato la gara in lungo e largo e che è stata punita da due episodi. Sul secondo gol del Monza pesa come un macigno la decisione di Ayroldi di concedere una punizione inesistente. Resta comunque la prestazione della Juve Stabia che ha messo sotto la terza forza del campionato. Al ritorno alle Vespe non resta altro risultato che vincere. La strada è sicuramente in salita ma questa squadra ha dimostrato di non morire mai!