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Il circo Greca Orfei sbarca ad Agrigento

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Gli spettacoli del circo Greca Orfei ad Agrigento (dal 15 al 25 febbraio)

Dopo il successo ottenuto a Palermo con oltre due mesi di spettacolo, il circo Greca Orfei continua la sua tappa in Sicilia. In località Villaseta, ad Agrigento, arriva il grande circo Greca Orfei con gli amici animali e gli artisti di fama internazionale. Il debutto è con due spettacoli venerdì 15 febbraio alle ore 17.30 e alle 21. Le famiglie Mavilla e Martini insieme con la direttrice artistica Greca Orfei, nipote di Moira, si esibiranno tutti i giorni, dal 15 al 25 febbraio, con due spettacoli: ore 17.30 e 21 e domenica alle 16.30 e alle 19.30, mentre il martedì e il mercoledì è previsto il riposo settimanale.

Ecco lo spettacolo:

Si inizia con i cavalli in libertà di Joseph Mavilla e poi con una fantasia di animali. Arriveranno in pista la mascotte del circo, il fenomenale ippopotamo Pippo, e i suoi amici: pony, struzzi, emu, cammelli, dromedari, lama, Alpaca, watussi indiani, yah tibetani, mucche scozzesi, zebre. Gli animali si potranno poi visitare durante l’intervallo della kermesse e la domenica nel grande zoo allestito all’interno del circo dalle ore 10 alle 13.

Tra eleganza, acrobazia ed equilibrismo, si assisterà all’esibizione della splendida Elis Togni della dinastia Togni con le sue evoluzioni mozzafiato. Si passerà poi alle illusioni del mago George accompagnato dalle sue splendide assistenti.

E ancora minuti di suspense con Ivan Slavovich l’uomo proiettile, che arriva dalla Russia e che verrà lanciato con un potentissimo cannone a più di 17 metri di distanza. Si concluderà con la sua esibizione la prima parte dello spettacolo, della durata di due ore.

Ad aprire la seconda parte della kermesse  un bellissimo gruppo di cinque leoni berberi africani presentati dal domatore venezuelano Francisco Hernandez nelle vesti di gladiatore, che trasformerà la gabbia in un’arena. Ritorna poi in scena, ai tessuti aerei, Elis Togni con la sua grazia ed eleganza. Seguirà tanto ritmo con i Los Gaucios dall’Argentina con le loro bolas.

Poi dall’America, per la prima volta in assoluto, si potrà ammirare la donna laser Dayana Martini che vi stupirà con i suoi effetti speciali e laser. Per la gioia dei bimbi, arriverà a concludere lo spettacolo dalle sale cinematografiche il transformers bumblebee, mentre la parte comica e divertente della kermesse è affidata ai clown musicali “I cardinali” che arrivano dal Portogallo. Tutti gli artisti – a conclusione dello spettacolo – si troveranno in pista per il gran finale dello spettacolo del magico mondo del circo. Info ai numeri: 328 1779983 oppure 327 3688955.

Oltre lo spettacolo

Il circo Greca Orfei non è solo spettacolo ma anche solidarietà. A Palermo sono state fatte iniziative di volontariato in ospedale per i piccoli pazienti oncologici e nel reparto di Psichiatria. E non solo: due spettacoli sono stati dedicati a due associazioni di volontariato: L’associazione siciliana contro le leucemie e i tumori infantili e all’associazione Ufe, che si occupa di disagio mentale. Anche ad Agrigento non mancheranno iniziative di solidarietà.

Insigne a Sky: “Domani dobbiamo fare una grande prestazione e vincere la partita”

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Insigne a Sky: “Domani dobbiamo fare una grande prestazione e vincere la partita”

Ecco le parole di Lorenzo Insigne, ai microfoni di Sky, prima della partita Zurigo – Napoli:

La cosa importante è vincere domani, è una gara importante per dare fiducia al gruppo dopo prestazioni non al top. Domani dobbiamo fare una grande prestazione e vincere la partita. Non è un momento difficile, contro la Fiorentina non abbiamo vinto ma abbiamo sprecato tanto. Ciò non è positiva, dobbiamo essere più cattivi sotto porta, me compreso. La fascia da capitano dà molte responsabilità ma anche senza fascia mi sentivo responsabile perchè sono napoletano e voglio far vincere qualche trofeo alla società. Finale? Penso ci siano chances, siamo un grande gruppo con un grande allenatore. Possiamo arrivare in fondo, spetta a noi scendere in campo con la grinta e la fame per vincere quetso trofeo: è una coppa importante che ci può far crescere. Non sono l’unico che pensa che il mister sia un grande, ha tanta esperienza: dobbiamo seguirlo perché ci può insegnare tanto. E‘ al debutto in Europa League perchè ha sempre vinto la Champions (ride, ndr). Ho visto qualche immagine ma non ricordo nulla della vecchia Coppa UEFA. Speriamo di poterci ripetere in questa competizione. E’ giusto che il presidente sia vicino alla squadra, noi dobbiamo scendere in campo con cattiveria per fare risultato. Il resto non conta”.

Il Sindaco di Castelmola (ME) contesta il presidente Bonaffini sulla gestione del Consorzio per la rete fognante

Il Sindaco di Castelmola Contesta la gestione del Consorzio per la rete fognante. Intanto la Procura indaga sugli scarichi a mare.

Il sindaco di Castelmola. Orlando Russo, stavolta ufficialmente, minaccia di ritirare la sua rappresentanza se non si registrerà un cambio di rotta nella gestione del Consorzio per la rete fognante. Finora questo drastico provvedimento, che seguirebbe a quello già attuato da parte del Comune di Letojanni. era stato solamente paventato negli ambienti politici.

Adesso l’intento è stato messo nero su bianco in una lettera di Russo ai colleghi sindaci di Taormina. Giardini Naxos e Letojanni. ai quali – assieme al segretario dei Consorzio. Nino Bartolotta – si chiede un incontro ufficia/e per affrontare le “gravi irregolarità ” di gestione messe in atto dal presidente del Consorzio, Salvatore Bonaffìni.

Nel frattempo è in corso l’ennesima indagine da parte della Procura della Repubblica. Su mandato di quest’ultima infatti, la Capitaneria di porto di Messina sta indagando sugli scarichi a mare e le emissioni atmosferiche del sistema della depurazione. Una richiesta di chiarimenti sui pei messi agli scarichi di ogni genere è pervenuta agli uffici a seguito di un sopralluogo effettuato tempo fa. Incartamenti e delucidazioni sono state inoltrate dai tecnici del Consorzio. Per i reati connessi alla mancanza dei permessi, la Procura starebbe indagando i vertici tecnici.

Adduso Sebastiano

Ancelotti a Sky: “Sono inesperto di Europa League, ma c’è grande entusiasmo”

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Ancelotti a Sky: “Sono inesperto di Europa League, ma c’è grande entusiasmo”

Ecco le parole di Carlo Ancelotti a Sky alla vigilia della sfida con lo Zurigo:

“Sono sempre emozionato quando si tratta di competizioni europee. Sono inesperto di Europa League e mi devo fidare di chi l’ha già disputata, ma c’è grande entusiasmo. Stiamo bene fisicamente ed è passato tempo dall’ultima partita. Non ci saranno molti cambi e ci teniamo a fare bene in questa competizione molto lunga perchè abbiamo come obiettivo di andare molto in forma. Sbagliato parlare di crisi perchè siamo la squadra che tira più in porta anche se non abbiamo concretizzato come avremmo dovuto. Non mi piacciono le statistiche ma quando mi fanno comodo le tiro fuori (ride ndr). La mancanza di Albiol è un deficit pesante visto i risultati della squadra con Raul in campo. E’ un giocatore di grande esperienza ed affidabilità, ma non èoteva vontinuare con questo fastidio al ginocchio che abbiamo vluto eliminare tramite un operazione che ci auguriamo non ci privi di lui a lungo. Chiriches è pronto, Maksimovic si è dimostrato affidabile e poi abbiamo la gioventù di Luperto che, anche avendo un allenatore che non lo utilizza molto, vi assicuro che è molto bravo. Perdiamo Hamsik che ha fatto la storia di questa società, ma abbiamo preso giocatori che hanno caratteristiche diverse che devono diventare l’anima di questa società. In europa si vince quando credi in te stesso, ma conta molto anche l’esperienza e la storia di questa società. Non so quanto ci metterà questa squadra a vincere, ma è nelle nostre corde e credo che non ci metteremo molto. Se dovessimo riuscirci quest’anno, saremo stati molto bravi e ci proveremo. Considerando l’età di questa squadra, non posso che prevedere un futuro roseo per il Napoli”.

A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, indagini propedeutiche per la sicurezza

A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, sono in corso indagini propedeutiche alla progettazione esecutiva delle barriere di sicurezza.

Sono in corso di esecuzione le indagini propedeutiche, secondo protocolli progettuali, necessari ad una corretta ed efficiente elaborazione del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione delle nuove barriere di sicurezza che dovranno essere collocate nelle intere due tratte autostradali Messina-Catania e Messina-Palermo, in entrambe le direzioni di marcia.

Le indagini si concluderanno entro la prima decade del prossimo marzo (per la A18) e di maggio 2019 (per la A20).

Per la effettuazione della indagine – da attuare in presenza di traffico, e se necessario anche in ore notturne – sarà necessario di volta in volta parzializzare la carreggiata per il tempo necessario agli adempimenti.

In corrispondenza del cantiere, circolazione con limiti di velocità e divieto di sorpasso.

In loco segnaletica.

Attività con fondi del CAS. Ditta esecutrice DISMAT srl di Canicattì.

Adduso Sebastiano

Zurigo-Napoli, le possibili scelte di Magnin e Ancelotti

Ancelotti deve rinunciare ad Albiol ma ritrova Chiriches

Il Napoli torna a calcare i campi europei, ma lo fa dalla porta secondaria. Infatti, gli azzurri di Carlo Ancelotti si sono classificati soltanto terzi nel proprio girone di Champions ottenendo il diritto di partecipare all’Europa League. Avversario di domani sarà lo Zurigo che ospiterà gli azzurri per l’andata dei sedicesimi di finale.

ZURIGO
Il tecnico Magnin dovrebbe schierare i biancazzurri con un 4-2-3-1 che ha in Bangura e Mexso i baluardi centrali davanti a Brecher. Maglie di terzini a Winter e Kharabadze, coppia mediana formata da Domgjoni e Kryeziu. Sulla trequarti giostreranno Khelifi, Marchesano e Kololli, a supporto del terminale offensivo Odey.

4-2-3-1: Brecher; Winter, Bangura, Maxso, Kharabadze; Domgjoni, Kryeziu; Khelifi, Marchesano, Kololli; Odey. All: Magnin.

NAPOLI
Ancelotti deve fare a meno degli infortunati Albiol, Mario Rui e Verdi, oltre che di Hamsik accasatosi in Cina. Malcuit e Ghoulam favoriti su Hysaj, Maksimovic al fianco di Koulibaly in difesa. A centrocampo dovrebbe scendere in campo quella che è ormai da considerare la linea titolare partenopea, col solo possibile inserimento di Diawara, mentre in attacco sarà Milik ad affiancare il neo-capitano Insigne.

4-4-2: Meret; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan, F. Ruiz, Zielinski; Milik, Insigne. All: Ancelotti.

a cura di Michele Avitabile

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Guardia Costiera: note su fermo della Sea Watch 3

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L’unità Sea Watch 3, il giorno 31 gennaio u.s. è stata ispezionata da militari della Guardia Costiera specializzati in sicurezza della navigazione, che hanno eseguito una verifica tecnica sulle condizioni della nave ai sensi della UNCLOS (la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare).

In esito a tale ispezione, il 1° febbraio è stata rilevata una serie di non conformità relative sia alla sicurezza della navigazione che al rispetto della normativa in materia di tutela dell’ambiente marino.

L’unità sta eseguendo i lavori necessari a ripristinare le condizioni di sicurezza e tutela ambientale.

Su richiesta dello Stato di Bandiera, che ha effettuato un’ispezione a bordo nei giorni 11 e 12 Febbraio, la nave non potrà comunque lasciare il porto di Catania, in attesa che le Autorità olandesi concludano ulteriori accertamenti sulla conformità della nave alle normative vigenti, con riferimento all’idoneità al trasporto di un elevato numero di persone per  lunghi periodi di tempo.

Sea Watch 3

POLITICA

Sea Watch: braccio di ferro sui minori

Sea Watch: braccio di ferro sui minori Un nuovo braccio di ferro riguardo al caso Sea Watch. La Procura dei minori di Catania chiede di far sbarcare i bambini…

Luigi Di Maio riflessioni sul futuro del MoVimento 5 Stelle

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Riflessioni di Luigi Di Maio, leader del M5S e Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali nonché Vicepremier

Dalla pagina Fb di Luigi Di Maio:
Ogni volta che il MoVimento 5 Stelle ottiene alle elezioni locali un risultato inferiore a quello delle politiche, c’è chi non parla d’altro che della sua fine imminente. Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8% e poi dopo meno di un anno il 33% alle politiche. Poi a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali. Quindi si mettano l’anima in pace perché non è così. In questi due giorni dopo le elezioni però ho riflettuto. Mi chiedevo se fosse il caso di dire una verità che tutti nel MoVimento conosciamo, ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire.
Dopo la Sicilia, dopo il Molise, dopo l’Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi, persone che hanno dato l’anima nel territorio per anni e che hanno fatto l’impossibile, è chiaro che ci sono alcuni problemi di fondo. Che come MoVimento dobbiamo affrontare. Che io come capo politico del MoVimento 5 Stelle intendo affrontare.
È necessario arrivare sempre alle amministrative con un percorso che preveda un lavoro sul territorio fatto di incontri con categorie, mondo del sociale, con gli amministratori. Non improvvisando come a volte accade. Questo vuol dire pure che dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci. Mi ha colpito il fatto che in alcune regioni in questi anni siamo rimasti nella nostra zona di comfort, evitando di incontrare categorie importanti come ad esempio quelle dell’imprenditoria e del volontariato. È ora di farlo.
Pensate a come abbiamo affrontato le politiche. Apertura a nuovi mondi con gli uninominali e la squadra di governo portandoci dentro tante competenze, coinvolgendo persone del mondo accademico, scientifico, delle forze dell’ordine, dell’imprenditoria e incontrando quotidianamente un’impresa per ascoltare i problemi veri delle persone. Anche le elezioni amministrative vanno affrontate con strategia e rigore.
Ed è per questo che nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell’organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio. Questo processo non si concluderà dall’oggi al domani. Richiederà mesi e richiederà impegno da parte di tutto il MoVimento per poi arrivare alla formulazione di proposte da votare su Rousseau. Abbiamo anche da migliorare la presenza del Governo e dei parlamentari sul territorio, di questo parleremo alla prossima assemblea dei parlamentari che si terrà lunedì sera.
Continueremo sempre a restituire gli stipendi, a costruire le trazzere, a regalare le ambulanze – atti di testimonianza importantissimi per spiegare che una politica diversa è possibile – ma possiamo iniziare a guardare alle amministrative come l’occasione di governare il territorio italiano dal basso e tagliare gli stipendi ai consiglieri regionali, a migliorare le infrastrutture e la sanità. Lo decideremo insieme. Il MoVimento 5 Stelle c’è e ci sarà. Ancorato ai suoi valori, ma in continua evoluzione. E soprattutto unito e coerente.
C’è poi chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei. Il MoVimento 5 Stelle oggi è l’unico argine a Berlusconi Ministro della giustizia o dell’economia.
Dove governiamo come governo e dove siamo minoranza come opposizione. Siamo il MoVimento 5 Stelle e siamo al servizio dei cittadini. Sempre e comunque.
Santa Sarta

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APPELLO AI DOCENTI. Fermiamo il nuovo esame di maturità: la Scuola merita rispetto!

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La Prof.ssa Marcella Raiola ci ha inviato il testo di un suo “appello ai docenti”. Testo che noi pubblichiamo nella sua integrità e totalità.

APPELLO AI DOCENTI: fermiamo il nuovo esame di maturità: la Scuola merita rispetto!

Il testo che segue è redatto e diffuso dalla sottoscritta a titolo personale.

La sottoscritta, incredula rispetto a quanto sta avvenendo nella Scuola e nel paese e, soprattutto, rispetto alla rapidità con cui sta avvenendo, che induce a ridurre i tempi dell’analisi e postula L’AZIONE, auspica che noi docenti, insieme agli studenti e alle studentesse, iniziamo a pretendere il rispetto della libertà di insegnamento e di apprendimento, e a rivendicare il diritto alla partecipazione alle decisioni che riguardano i momenti cruciali del percorso educativo, RIFIUTANDOCI di prendere parte alle frettolose e indegne “SIMULAZIONI” e agli incontri di indottrinamento che i “tecnici” stanno organizzando nelle Scuole per normalizzare un format d’esame umiliante, che vede il trionfo di Invalsi e Alternanza Scuola-lavoro e decreta la fine della Conoscenza. Questo, solo questo, più di ogni corteo disperato e di ogni inutile sciopero “salva-reputazione”, può bloccare l’infernale macchina governativa parafascista che sta uccidendo la Democrazia, la Costituzione, la nostra amatissima SCUOLA.

La riconversione forzata della Scuola, che da organo costituzionale garante della crescita civile e culturale è stata trasformata in un’azienda, piramidale nelle relazioni tra i suoi membri e finalizzata alla produzione di manodopera flessibile e acritica, in ossequio al diktat di un Mercato reso più che mai onnipervasivo e allergico alle tutele dalla crisi iniziata nel 2008, ha trovato nei docenti, privati della libertà di insegnamento e delle prerogative strutturalmente connesse al loro ruolo, una fortissima opposizione, che si è espressa con inedita determinazione per un intero decennio di lotta.
Constatata la sostanziale connivenza dei sindacati concertativi, gli insegnanti si sono organizzati per scongiurare il passaggio dagli interventi educativi collegialmente programmati della scuola buona al volgare marketing di facciata della “Buona Scuola”, imposto con il varo di quella Legge 107/15 che il governo Renzi ha licenziato col ricatto dell’ennesima fiducia.

Con un intervento fortemente ideologico e classista, contrabbandato per aggiornamento puramente tecnico, e con la retorica dello svecchiamento del sistema, della valorizzazione del “merito” e dell’imparzialità della valutazione (attraverso la pervasiva invadenza degli insulsi test standardizzati e per nulla oggettivi dell’Invalsi), i governi di centrodestra e centrosinistra hanno ridotto il diritto all’istruzione a un servizio erogato a diversi livelli di qualità. Per mascherare questo regresso sociale e civile, hanno emanato una miriade di contraddittorie direttive, facendo della Scuola un laboratorio permanente di alchimie docimologiche e pedagogiche da sperimentare sugli studenti, usati come cavie, e sui docenti, trattati da servi sciocchi.
Gli insegnanti, infatti, sono stati più volte obbligati ad estenuanti e non condivise ridefinizioni di obiettivi, metodi e finalità di un apprendimento sempre più burocratizzato e sacrificato sull’altare di quelle nebulose “competenze” il cui statuto scientifico è stato autorevolmente dichiarato inconsistente o inesistente, e che pure i docenti sono paradossalmente tenuti a certificare.

L’emergere delle innumerevoli criticità operative della balorda L. 107 – come nel caso dell’incostituzionale “chiamata diretta”, mai praticata dalla maggior parte dei presidi – e delle stridenti incompatibilità con il dettame costituzionale, non ha tuttavia indotto il governo attuale ad intraprendere politiche diametralmente opposte.
Il ministro Bussetti, anzi, invece di espellere il costoso e autoreferenziale carrozzone Invalsi dalla Scuola e di eliminare la regressiva “alternanza scuola-lavoro”, che assicura ad enti e imprese quote cospicue di lavoro gratuito estorto a studenti-apprendisti, ingranaggi di un sistema che li vuole docili e omologati, ha emanato, in perfetta continuità con il governo precedente, e con la stessa intempestività, nuove direttive sull’esame di maturità. L’adeguamento dell’esame al nuovo corso inaugurato dalla “Buona Scuola” era anticipato nel decreto attuativo 62 del 13/04/2017, ma questo non deresponsabilizza il ministro, perché
lo stesso decreto demanda esclusivamente al titolare del dicastero l’onere di predisporre tempi e modalità delle prove d’esame.

Non sono più contemplati né il tema di storia né la terza prova; sconvolto anche il format della seconda prova, che ora può sussumere due materie, giustapposte in modo specioso e fuorviante; vanificato, infine, il contributo personale e critico degli studenti al colloquio, che è articolato in modo grottesco, che prevede un lavoro preparatorio impossibile a svolgersi nel corso dell’esame e che finisce, dunque, con il mettere al centro dell’orale l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, che finora ha fatto peraltro registrare numerosi casi di abuso.

Gli “esperti” che hanno stravolto la formula dell’esame, decidendo per tutta la categoria cosa è meglio testare e come, e stabilendo che è sufficiente fare un paio di simulazioni affrettate per indirizzare maturandi che da quattro anni stanno lavorando su diversi paradigmi compositivi e analitici, hanno candidamente ammesso che l’imposizione di un modello di esame differente serve a retroagire sulla programmazione e sulle pratiche didattiche individuali, a costringere gli insegnanti, cioè, ad ubbidire a un diktat, ad appiattirsi sull’ideologia liberista sottesa al modello di formazione disegnato dall’imprenditoria, e ad adottare i metodi pretesi dal suo prepotente dispiegarsi olistico.

Non solo! Gli stessi “esperti” hanno anche dichiarato che le griglie di valutazione che verranno imposte per uniformare i giudizi su tutto il territorio nazionale (altro strappo alla libertà di insegnamento) sono state approntate per impedire che gli studenti del Sud conseguano voti più alti, cosa ritenuta impossibile o inverosimile. Insomma: il doloroso e vieto pregiudizio antimeridionalista, che il leghista Bussetti ha livorosamente mostrato di condividere e di voler alimentare, si è fatto legge! Possiamo accettarlo?

Credo sia necessario esprimere tutta la nostra più ferma opposizione di docenti rispetto a un modus operandi che è uno schiaffo alla nostra dignità professionale e che copre di ridicolo la Scuola, con il suo continuo trasformismo interessato, spacciato per intrinseco dinamismo. E’ un modo di agire che disincentiva e demotiva gli studenti, oltre a evitare ancora una volta il confronto, col pretesto di quei vincoli di legge, che, in altre questioni, come quella dei migranti, viene con leggerezza ignorato o eluso.

Credo altresì che sia irrinunciabile rivendicare il diritto al rispetto, che è dovuto tanto ai ragazzi e alle ragazze che hanno strutturato il loro percorso in quattro anni di fatica, quanto a noi, esperti della didattica, ammoniti o ignorati da chi ha la continua pretesa di indottrinarci sui suoi effetti, sulle sue pratiche e sulle sue scansioni.

Non è più tollerabile sentirsi dire come e cosa si debba insegnare, con che strategie e con che spirito; non è più sopportabile che si venga bacchettati sui sistemi di valutazione e censurati rispetto ad ogni onesta assunzione di responsabilità ideologica, generatrice di vera maturazione psicologica e culturale: è grottesco, peraltro, nonché ipocrita, per chi fa ossessivamente ruotare le politiche scolastiche attorno al dogma della concretezza, che si trascuri e calpesti proprio la concreta interazione quotidiana tra docenti e studenti nelle aule!

L’esame nuovo, preludio alla regionalizzazione, cioè allo sfascio del paese, sigilla e legittima definitivamente una Scuola che “fa il dispari dentro le sue mura” (Erri De Luca), e sdogana il pensiero unico. A mio avviso, non è più il momento delle richieste di confronto. Da troppi anni il ministero intende il “confronto” come mera esposizione/imposizione dei suoi aut-aut.

Serve un compatto boicottaggio delle simulazioni nazionali, come segnale forte della nostra indisponibilità a lasciarci asservire e a renderci complici dell’asservimento del paese a logiche e pratiche che la Scuola è da sempre chiamata a contrastare! Lo dobbiamo a noi stessi, alla nostra fatica, quella fatta per qualificarci e quella fatta insieme ai ragazzi! Solo la DISUBBIDIENZA CIVILE unitaria può fermare il rullo compressore dei distruttori della storia unitaria di questo paese, che ci appartiene tutta intera, nel male e nel bene. Il nostro rifiuto materiale di collaborare con un potere dimentico delle regole democratiche, non è impraticabile né “utopistico”. Non determinerà un cambiamento immediato dello scenario politico, è ovvio, ma potrebbe almeno portare a una moratoria su questo esame così passivante e depauperante. Sarebbe una prima vittoria, dopo tante sconfitte amarissime, una vittoria della nostra categoria e della dignità del Lavoro, che ispira la prima parte della nostra vilipesa Costituzione.

Siamo vittime di scippi seriali che assumono la paradossale forma di sentenze senza appello; è inaccettabile essere inchiodati al “cosa fatta capo ha” da un governo che fa e disfa quel che vuole, che viola principi fondativi e trattati fondamentali, legiferando a colpi di fiducia o addirittura con un “tweet”; ancora più inaccettabile è soccombere alla ferale impotenza espressa dall’avverbio “ormai”, riflesso di una resa deontologica e politica che è sempre deplorevole, ma che, quando riguarda la Scuola, diventa drammatica.

(Marcella Raiola)

Juve Stabia vs Catanzaro, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 20:25

Segui Juve Stabia vs Catanzaro su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia ospitare il Catanzaro vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo altro appuntamento casalingo del campionato 2018-2019.

Questa partita insieme a Trapani – Catania, sarà il big match della Lega Pro Girone C. La rivalità tra le tifoserie sarà altissima, tanto che la città è stata blindata già dalle prime ore del mattino, con tanti uomini delle forze dell’ordine che hanno presidiato tutta l’area attorno allo stadio Menti. Sarà una partita importante per entrambe le formazioni ma non fondamentale e decisiva per l’economia del campionato. Il Catanzaro si presenta alla partita con qualche calciatore non al meglio e che non ha potuto essere convocato (Bianchimano n.d.r.). Le aquile restano comunque una formazione di tutto rispetto nonostante queste defezioni.

Sarà la partita degli ex con Logiudice, attualmente D.S. dei calabresi e i calciatori giallorossi: Kanoutè, Figliomeni e De Risio

A partire dalle 20:25 ci saranno Mario Di Capua, Mario Vollono e Giovanni Donnarumma in compagnia degli altri inviati di ViViCentro vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili).

Probabili formazioni

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Viola, Carlini, Canotto, Paponi, Torromino.

CATANZARO (3-4-3): Furlan, Celiento, Figliomeni, Signorini, Statella, Maita, Iuliano, Favalli, Casoli, D’Ursi, Giannone.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Givova Ladies, coach Ottaviano: “In Coppa Campania ci aspetta una gara dura, la squadra deve mostrare un mentalità vincente”

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La Givova Ladies si prepara ai quarti di Coppa Campania, al PalaFusco arriva la Polisportiva Battipagliese: le parole di coach Ottaviano

Terzo confronto stagionale tra le Givova Ladies del g.m. Maurizio Prete e la Polisportiva Battipagliese presieduta da Giancarlo Rossini con i quintetti che si sfideranno sul parquet del PalaFusco di Angri domani sera (giovedì 14 febbraio) con palla contesa alzata dai signori Mirko Sabatino e Mauro Sacco di Salerno alle ore 21,15.

Sarà una gara molto dura per le ragazze allenate da Nicola Ottaviano, arriva ad Angri il team allenato da Federica Di Pace che ha dominato la regular season vincendo 12 delle quattordici partite disputate in stagione, perdendo solo due volte, una della quali proprio al PalaFusco, lo scorso 17 novembre, con il punteggio di 65-60, mentre la seconda a Capri il 4 dicembre (70-56) ed è proprio da quella data che Battipaglia non ha più perso, vincendo le successive 7 partite disputate, tra le quali c’è anche il secondo precedente stagionale, conclusosi 45-40 al PalaZauli lo scorso 26 gennaio a favore delle battipagliesi, che vinsero nonostante le assenze di quattro atlete del roster.

A presentare la gara, parlando soprattutto del lavoro che settimana dopo settimana sta facendo con le sue ragazze, è coach Nicola Ottaviano: “Domani ci aspetta una partita molto dura, sto lavorando sulla mentalità, a queste ragazze manca proprio la ‘mentalità vincente’, quella fiamma dentro che ti porta a lavorare duramente e giocare ancor più ‘duro’ ogni azione, sempre e costantemente per 40′ di filato. Devono capire che le persone di successo fanno così che c’è gente che lavora sul serio tutti i giorni e lo fa per anni ed anni, e ‘noi’ non possiamo giocare duro ogni azione? È questo il ‘nostro lavoro’ e dobbiamo saperlo fare con quei valori morali lì”.

Le ragazze NeroArancio hanno poi appreso il calendario della seconda parte di campionato, la “Fase ad orologio”, con l’esordio che ci sarà sabato 23 febbraio alle ore 19,30 a Caserta contro le Pantere JuveCaserta Academy.

Gli altri confronti dei quarti di finale della Coppa Campania saranno: Banca Stabiese-Juve Caserta Academy, Salerno-Marigliano e Capri-Ariano Irpino.

Castellammare, terribile incidente in via Passeggiata Archeologica: tre feriti gravi [FOTO ViViCentro]

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Castellammare, terribile incidente in via Passeggiata Archeologica: tre feriti gravi

Pochi minuti fa, in via Passeggiata Archeologica, a Castellammare di Stabia, due auto e una moto sono rimaste coinvolte in uno spaventoso incidente. Sul posto sono stati immediatamente richiamati i soccorsi per il trasporto in Ospedale dei tre feriti.
In zona in questo momento ci sono anche una pattuglia della Polizia e i Vigili Urbani che stanno effettuando i rilievi del caso e gestendo il traffico. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, i tre feriti sarebbero abbastanza gravi. Una delle due auto coinvolte, dopo il violento impatto, è finita contro il rilievo in terra al lato della strada. Al momento la Polizia Municipale sta ascoltando i presenti per comprendere le dinamiche dell’incidente.
AGGIORNAMENTO 1: Sarebbe uno solo il ferito grave.
AGGIORNAMENTO 2: Purtroppo l’uomo a bordo della Vespa è deceduto poco dopo l’arrivo in Ospedale. Si tratterebbe del 55enne Silvano Viggiani.

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A cura di Mario Calabrese

 

Noto(SR) il Sindaco Corrado Bonfanti lascia il Pd e passa con FI

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Il sindaco di Noto(SR), Corrado Bonfanti con una conferenza stampa e un comunicato ha motivato il suo ingresso in Forza Italia.

Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, ha annunciato l’adesione al partito di Berlusconi suscitando lo stupore di molti per il fatto di amministrare in coalizione con il Pd. Il diretto interessato difende la scelta. Lo ha fatto durante una conferenza stampa organizzata a Siracusa e a cui erano presenti il deputato nazionale Stefania Prestigiacomo e il coordinatore provinciale del partito Bruno Alicata.
Il primo cittadino di Noto ha rilasciato anche un comunicato sulla propria pagina Fb :

La mia decisione di aderire a Forza Italia è la scelta di chi, dopo anni di convinta attività politica all’interno di una lista civica (movimento trasversale e fuori dai partiti tradizionali), quale Impegno per Noto, desidera apportare il proprio contributo di esperienza e idee in un partito a respiro nazionale. Perché Forza Italia? Perché sono convinto che l’Italia abbia oggi bisogno di una forza moderata che incentri i suoi sforzi sui temi vicini alla gente, fuori dal populismo, attraverso il dialogo su questioni importanti quale la generosità, la solidarietà il contrasto alla povertà, il contrasto alla proliferazione dell’odio e l’amore per il lavoro in tutte le sue forme, unica possibilità per restituire dignità e libertà alle persone. Una forza moderata e progressista che, all’interno di una coalizione di centro destra, faccia proprio, anche dopo 100 anni, l’appello di Don Sturzo, attuale e ancora oggi innovativo e ponga argini agli estremismi. Nel lontano 2011, vinsi le elezioni con una colazione composta dal Movimento Autonomista al quale non ho mai aderito; UDC – Unione di Centro, al quale non ho mai aderito; FLI – Futuro e Libertà, al quale non ho mai aderito. Al ballottaggio e poi nel 2016, ho governato e governo,tra le altre forze civiche presenti, con il PD – Partito Democratico, al quale non ho mai aderito. Solo chi è dentro alla questioni politiche, escluso i mistificatori di bassa lega, sa bene che l’appartenere ad una lista civica, all’interno di una più ampia coalizione, lascia liberi di aderire alle iniziative che si ritengono valide e degne di essere sostenute, specie se artefici delle stesse sono partiti e movimenti con i quali si sta condividendo un programma di governo della città, su mandato dei concittadini elettori. Non è materialmente possibile cambiare casacca quando non se n’è mai indossata una! Mi permetto affermare, che su etica, morale, rispetto delle regole della democrazia e rispetto delle libertà, di ogni genere, non accetto lezioni da nessuno”.
Il Sindaco Bonfanti era stato eletto con il Partito democratico per due mandati consecutivi, nel 2011 e nel 2016, nella prima occasione con una coalizione insieme a forze politiche che avevano appena “rotto” con il centro-destra, quali l’Mpa di Raffaele Lombardo e il Fli Di Gianfranco Fini. Tra le ultime apparizioni in area Pd, Bonfanti, un anno fa, si era recato a Roma per l’assemblea nazionale dell’associazione Dems (Democrazia, Europa e società), facente capo alla sinistra del Pd guidata dall’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
Per il primo cittadino di Noto, l’adesione a Forza Italia arriva in una fase in cui il partito vede il ritorno in campo del fondatore Silvio Berlusconi, prossimo alla candidatura alle Europee a 82 anni.
sala degli specchi Noto

sala degli specchi Noto

 

Nell’immagine di copertina il Palazzo Ducezio sede del Comune di Noto.

“Il palazzo Ducezio, sede del Municipio è stato realizzato intorno al 1760. Il salone denominato Sala degli Specchi, a pianta ovale, fu arricchito di stucchi ed ori di stile Luigi XV e di sontuose specchiere alla fine del XIX secolo. All’inizio degli Anni Trenta, in occasione della visita ufficiale di Umberto e Maria Josè di Savoia, Principi di Piemonte, il salone venne restaurato dal pittore Gregorietti. I mobili vennero realizzati dal maestro Dugo, artigiano della Ditta Franza. La pittura centrale sulla volta, attribuita ad Antonimo Mazza, è stata realizzata nel 1826, e raffigura una allegoria di Ducezio, re dei siculi, al quale un ufficiale del genio mostra il sito di Neas sul monte Alveria. Sito sul quale in età pre-ellenica, sarà riedificata la città fortificata di Noto Antica, per difendersi dall’attacco dei Greci. Nei riquadri laterali vi sono invece iscrizioni che riguardano i fasti della città di Noto; ed espressioni tratte da Diodoro Siculo, Littara e Randazzo. Sul lato sinistro v’è anche un telegramma di Garibaldi ai patrioti di Noto del 1860. La Sala degli Specchi è il salone di rappresentanza della città, e continua oggi ad ospitare delegazioni illustri e manifestazioni di pregio, come la firma del protocollo d’intesa tra gli Otto Comuni UNESCO per la creazione del distretto culturale. Il salone è stato utilizzato per ricevere molti Capi di Stato. Dopo la chiusura negli anni Novanta, dopo il restauro è stato riaperto il 14 luglio del 2001, in occasione della visita della delegazione del Governo Ungherese, per il gemellaggio tra la città e l’Ungheria, per i due poeti Sador Petofi e Giuseppe Cassone, quest’ultimo traduttore italiano del poeta ungherese. In quell’occasione il governo ungherese ha regalato un busto in marmo posto all’entrata del Municipio”.

Santa Sarta

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Sorrento, violenza sessuale nel ristorante: indagini concluse, parte il processo

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Sorrento, violenza sessuale nel ristorante: indagini concluse, parte il processo

Le indagini sulla violenza sessuale avvenuta il 12 novembre 2016 all’interno di un ristorante di Via della Pietà a Sorrento si sono ufficialmente concluse.
Le prove, secondo la Procura di Torre Annunziata, sarebbero evidenti, tanto da spingere il sostituto procuratore titolare del caso, Emilio Prisco, a richiedere il giudizio immediato, col processo che si aprirà il prossimo aprile.
Il titolare del locale M.Pepe, 56 anni, e la sorrentina C. Esposito, 23 anni, saranno imputati per violenza sessuale in concorso. 
 La vittima aveva denunciato ai carabinieri di aver saputo da un amico che c’erano delle sue foto, scattate nel ristorante, in cui era nuda. Alla vittima sarebbe stata servita la droga dello stupro in un drink, per cui non ricorderebbe nulla di quegli attimi.
Dopo aver sporto la denuncia, la ragazza era stata avvicinata dalla Esposito, che l’ha minacciata fino a convincerla in un primo momento a ritirare la querela.
Nelle mani della Procura di Torre Annunziata ci sarebbero diverse intercettazioni telefoniche che avrebbero delineato un quadro preciso: Pepe era solito ospitare nel suo locale serate a base di cocaina. Nel giro c’è anche la Esposito che adesca altre ragazze convincendole ad entrare nel giro.
La vittima, assieme alla Esposito, avrebbe partecipato ai festini due volte. Nell’ultima serata, quella del 12 novembre 2016, avrebbe subito la violenza sessuale.
Dopo averle offerto un bicchiere di vino, la giovane ha riferito di essersi sentita stanca e priva di forze. Quando si è risvegliata non ricordava nulla. A testimonianza di quella violenza ci sono ora le foto scattate dall’uomo che la ritraggono nuda e visibilmente inibita.

Napoli, infestazione di blatte all’interno dell’Ospedale Vecchio Pellegrini: la video denuncia

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Napoli, infestazione di blatte all’interno dell’Ospedale Vecchio Pellegrini: la videodenuncia

Dopo le formiche all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, un altro nosocomio partenopeo sembrerebbe essere interessato da un’infestazione di insetti. Questa volta, però, potrebbe esserci sotto un tentativo di sabotaggio, un disegno criminale per mortificare la sanità in Campania.
“Mi è stato segnalato un video, realizzato martedì sera, in cui si nota una colonia di blatte infestare un intero locale dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Si tratta di un fatto molto grave, che va immediatamente chiarito. Ho già sollecitato il direttore sanitario Corvino. Mi
 ha detto di avere allertato i Nas e che, a suo avviso, si tratta di un sabotaggio”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli. “Se tale tesi fosse verificata, saremmo di fronte ad un fatto estremamente inquietante, da chiarire attraverso un’indagine giudiziaria. Significherebbe l’esistenza di un disegno preciso per screditare e mortificare la sanità in Campania. Qualora, invece, si trattasse di un’infestazione dovuta a negligenza saremmo di fronte ad un fatto altrettanto grave, con responsabilità che andrebbero punite con la massima severità. Al di là delle eventuali indagini giudiziarie, abbiamo chiesto l’avvio di un’inchiesta interna e la bonifica dei locali. Sabotaggio o meno, occorre sanificare l’area”.

Antonio Eliseo, sindacalista della Cgil, sostiene la tesi del sabotaggio. “Il video mi lascia perplesso per svariati motivi. Il primo è che parliamo di un luogo di recente costruzione, privo di finestre e di fessure. Il secondo – prosegue Eliseo – è che la grandezza degli animali è uguale. Il terzo è che quel bagno, così come accade ogni giorno, è stato pulito tre volte nella giornata a causa del forte afflusso”. Il video è stato segnalato da un medico, la dottoressa Marina Romano. “Indecente – afferma la dottoressa Romano -, non ho altre parole per definire quello che ho visto. Tutto questo non fa altro che dar voce a chi ci bolla come un popolo inaffidabile. Mi vergogno. Quella scena mi umilia e mortifica sia come napoletana che come medico. Quali garanzie diamo agli ammalati? Come pretendiamo di volerli curare? Faccio questo mestiere da quaranta anni e ciò che ho visto mi lascia senza parole. Sono amareggiata”.

 

 

Eccellenza- Real Forio-Gladiator: botta e risposta fra le due società

ECCELLENZA-REAL FORIO-GLADIATOR: il botta e risposta fra i due club dopo lo spostamento della gara di domenica alle 10:30 del mattino

La scelta del Real Forio di spostare la partita con il Gladiator la domenica mattina alle 10:30 non è piaciuta al dirigente della società casertana che tramite il suo ds Amoriello ha commentato così:

“Abbiamo ricevuto questa notizia che dovremmo giocare domenica di mattina alle 10,30. Credo che il Comitato dovrebbe rivedere queste situazioni di spostare i giorni ed orari delle partite. Giocare tutte le gare il sabato pomeriggio e poi giocare contro di noi la domenica mattina lascia pensare. Dovrebbero esserci in questi casi delle motivazioni oggetti che possano permettere il cambio di giorno delle gare. A pagarne le conseguenze saranno i nostri tifosi che dovranno partire alle 6 di mattina per poter essere presenti a Forio”.

Nel frattempo il Real Forio con una nota stampa ha replicato: “Sorprendono le parole del direttore Amoriello del Gladiator, a proposito della brutta notizia che avrebbe colpito la sua società nell’apprendere di dover giocare domenica mattina. La società del Real Forio si dice molto delusa da tale dichiarazione, perché non si tratta né di un comportamento irrispettoso nei confronti degli avversari o di poca comprensione delle problematiche che affrontano le altre società. Quando si tratta delle isolane che vanno in trasferta capita spesso che le partite vengano disputate alle 11.00 di domenica o alle 10.30, come accaduto proprio al Real Forio domenica scorsa. Tutto questo sdegno non lo abbiamo mai espresso, né lo abbiamo mai visto esprimere da altre persone. Ci dispiace per i tifosi del Gladiator, ma anche le isolane, ogni domenica, si trovano ad affrontare questa problematica. La società ha optato per la domenica, compatibilmente anche con le nostre cinque squadre del settore giovanile, che conta in tutto circa 200 iscritti, per cui appare chiaro che non sia solo la prima squadra ad avere le sue esigenze. Ad ogni modo, quella realtiva all’orario della domenica mattina è una scelta che spetta alla società di casa, anche perché negli ultimi anni il Real Forio ha quasi sempre giocato la domenica mattina. Il direttore sportivo Vito Manna aggiunge: “Le società isolane devono essere più tutelate e devono avere più rispetto. Siamo noi quelli disagiati, in quanto isolani”.

Deputato al Parlamento Europeo offende il nostro Premier che gli risponde: ha offeso l’intero popolo italiano

Il nostro Premier Conte era intervenuto al Parlamento di Strasburgo per discutere del futuro dell’Europa e si è visto offeso da un deputato belga.

Mi diceva tempo addietro una persona conoscitrice degli Stati Uniti, che una differenza sostanziale tra gli Usa e l’Italia, è che davanti all’offesa proveniente dall’estero verso i propri rappresentanti istituzionali, gli americani dimenticano ogni divisione per difendere la loro patria. Diversamente da come accadrebbe in Italia che anche per questo sarebbe considerata all’estero una Nazione debole.

Ieri il nostro Presidente del Consiglio Conte era intervenuto a Strasburgo durante la sessione plenaria per discutere del futuro dell’Europa. Il dibattito era dedicato alla discussione sul futuro dell’Europa con i leader dei Paesi membri dell’Unione. Si tratta di un evento organizzato periodicamente dall’Europarlamento. Durante l’intervento del premier italiano era presente una ridotta parte dei 750 eurodeputati.

L’improperio verbale è stato proferito alla fine del discorso di Conte, quando ha preso la parola il leader dei liberali dell’Alde, Guy Verhofstadt

(politico belga, di orientamento liberale presidente del Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, ha fondato il gruppo federale inter-parlamentare Spinelli. È stato candidato dal Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa alla carica di Presidente della Commissione europea nelle elezioni del Parlamento europeo del 2014, ed è il rappresentante del Parlamento europeo nei negoziati Brexit),

che ha dichiaratamente offeso il Premier italiano dicendogli Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?

Mentre l’esponente dei socialisti, Udo Bullmann

(politico tedesco e membro del Parlamento Europeo (MEP) dalla Germania . È membro del Partito socialdemocratico tedesco, parte del Partito dei socialisti europei),

ha dichiaratoIl vostro governo deve smettere di mostrarci questo viso inumano“.

Anche il capogruppo del Ppe, Manfred Weber

(politico tedesco, membro del parlamento europeo per la Baviera con l’Unione Cristiano Sociale (CSU). È capogruppo del Partito Popolare Europeo, compagine di centro-destra che detiene la maggioranza relativa dei seggi nell’emiciclo. Siede nella commissione del Parlamento Europeo per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari interni. Il 5 settembre 2018 annuncia via Twitter la sua candidatura per la presidenza della Commissione Ue al posto del lussemburghese Jean Claude Juncker in vista delle elezioni europee del 2019),

ci è andato giù pesante: “L’Italia è il Paese che cresce meno in Europa e il cui governo non riesce a mettersi d’accordo nemmeno su un progetto già approvato come la Tav. Il vostro governo non è disposto a fare riforme e ha un debito che cresce sempre di più”.

Immediata la replica, come sempre, moderata, garbata e senza additare sul piano personale, a differenza degli scortesi interlocutori, del nostro Premier Giuseppe ConteNon sono un burattino, lo saranno semmai quelli che rispondono a lobby e comitati d’affari. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento di un intero popolo”. E ha aggiunto “alcuni interventi non andrebbero commentati, perché hanno offeso non solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento”.

Subito dopo è arrivata la risposta di Matteo Salvini, irritato per le parole riservate da Strasburgo a Conte. “Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente”.

Di tutta evidenza le offese verso il nostro Premier Giuseppe Conte, oltre che irrispettose del massimo rappresentante del Consiglio dei Ministri di una Nazione civile, democratica e repubblicana, di certo non nazista o sovietista, sono chiaramente delle vigliacche propagande elettorali in vista delle prossime elezioni europee di fine maggio 2019. Inoltre addebitare la difficile situazione economica a questo neoGoverno 5stelle-lega che c’è da soli sette mesi è significativo della artificiosità di chi ha rivolto queste critiche.

Sarebbe come se da queste pagine e da siciliano, affermassi che la grave difficoltà in cui versa la Sicilia è solo colpa di quest’ultimo Governo Musumeci di centrodestra. Sono decenni che tutti sanno e hanno fatto finta di non vedere e non capire, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello, in Sicilia come pure in Italia e in Europa, poiché tutti si dissimulava di fare debito pubblico e si ometteva di dire come e chi avrebbe pagato il conto.

E solo degli ipocriti possono addebitare agli ultimi arrivati nel Governo nazionale la responsabilità della difficoltosa condizione finanziaria italiana.

Ciò che infine inquieta è vedere anche diversi rappresentanti della politica italiana gongolarsi che sia stato gratuitamente insultato il nostro Premier Conte nel Parlamento europeo. Come se Egli non rappresentasse l’Italia e pertanto è la Nazione intera e gli italiani.

Adduso Sebastiano

Castellammare, lavori di scavo in piazza Unità d’Italia: le disposizioni per il traffico

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Castellammare, lavori di scavo in piazza Unità d’Italia per i progetti di riqualificazione: le disposizioni per il traffico

Sono iniziati stamattina i lavori di scavo per saggio archeologico in piazza Unità d’Italia, in virtù dei progetti di riqualificazione che potrebbero coinvolgere quell’area. Il cantiere ha preso il via con conseguenti provvedimenti limitativi della circolazione stradale, in vigore durante tutta la durata dei lavori.” A riferirlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.

A tal proposito – riferisce il primo cittadino stabiese – è stato chiuso il versante della piazza compreso tra l’intersezione con via Padre Kolbe e l’entrata del condominio denominato Parco Risanamento Stabia ed è stato applicato il divieto di transito e sosta per i veicoli, eccetto quelli adoperati per le lavorazioni. Nel lato di piazza Unità d’Italia compreso tra l’intersezione con via Regina Margherita e l’entrata del Parco Risanamento Stabia, invece, è stato istituito il doppio senso di circolazione con divieto di sosta lungo il margine sinistro in direzione via Regina Margherita. Per i taxi, infine, la sosta può avvenire nel tratto a loro riservato, ma soltanto parallelamente all’asse stradale.”

“Nei confronti di eventuali trasgressori, saranno applicate le sanzioni previste dal codice della strada e dalla normativa vigente in materia.” conclude Cimmino.

Pozzuoli, Figliolia: “Il regionalismo differenziato sottrarrà risorse al Sud e alla Campania”

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Pozzuoli, Figliolia: “Il regionalismo differenziato sottrarrà risorse al Sud e alla Campania”

Il 15 febbraio sarà una data cruciale per le Regioni, sopratutto per quelle del Sud. Si è chiamati a votare in Parlamento per il regionalismo differenziato. Un processo di devoluzione alle competenze regionali di ben 23 materie come previsto dall’art. 116 terzo comma, tra le quali  istruzione, salute, tutela dell’ambiente, per le quali si chiede l’attribuzioni delle risorse derivanti dal cosiddetto residuo fiscale, che consiste nella differenza tra i tributi versati in un territorio regionale e le spese per i servizi erogati nell’ambito dello stesso. Una riforma che sottrarrà risorse alle regioni più deboli senza fissare criteri di spesa standard, condannando i territori già bersaglio di servizi inadeguati e poche risorse. Ad oggi non sono ancora stati individuati i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) per garantire l’uniformità sul territorio nazionale del godimento dei diritti civili e sociali, nonostante sia prevista dalla riforma del federalismo fiscale“. Il nuovo monito sul Regionalismo Differenziato in via d’approvazione arriva dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.
Le Regioni più deboli, secondo dati reali e tangibili, sono quelle del Sud sembrano destinate ad essere abbandonate al proprio destino di inviluppo. Violando addirittura la stessa Costituzione nella parte in cui assicura l’universalità e l’omogeneità nel territorio della Repubblica dei diritti garantiti: una riforma che va ad accentuare le disparità dei servizi, collegati ai soli tributi dei singoli enti, non avendo più uguali risorse. Si va delineando una vera secessione tra Nord e Sud del Paese“.

Secondo il Sindaco di Pozzuoli “le regioni rischiano di diventare organi parastatali, in un’autonomia fittizia che nei fatti non può al momento esistere. Avere meno soldi dal governo non comporterà al Sud la possibilità di avere più poteri di governo. Anzi: fermerà la possibilità tangibile di offrire servizi e garantire diritti ed occasioni di sviluppo, ad appannaggio con buone probabilità soltanto di chi opera nel privato e a discapito della comunità. Il Sud rischia di scivolare ancora più a sud. Con un aumento delle tassi locali per garantire il minimo di ciò che oggi esiste.
Poi l’appello al Ministo per il Sud: “Ci sia uno scatto anche da parte del ministro Barbara Lezzi: non resti a guardare alla finestra un processo che non ci farà più andare avanti.
Vanno ripensati i criteri di ripartizione dei fondi, non creata una “secessione”, in linea con i bisogni dei territori
Con il regionalismo differenziato i diritti saranno garantiti soltanto in base ai redditi: meno sanità, meno trasporti, meno istruzione. In pratica meno futuro. Bisogna fare un passo indietro, pensando ad una riforma funzionale alla creazione di maggiore coesione tra Nord e Sud, tra amministratori locali e comunità di cittadini, ridefinendo i livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili a favore di tutti i cittadini italiani. Tutti.  Senza mai dimenticare che il Meridione è la più grande ricchezza della nostra nazione”.

“In qualità di sindaco di Pozzuoli, della quinta città della Campania, faccio appello al presidente dell’Anci, Antonio Decaro, di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per sensibilizzare il Parlamento, le forze politiche e sociali e le istituzioni della Repubblica a ogni livello sulle conseguenze devastanti già intuibili. Non restiamo ancora una volta fermi, assistendo inermi a colpi letali per il futuro dei nostri figli”.

Castellammare-Vico Equense, manutenzione degli impianti: galleria Pozzano chiusa per due notti

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Castellammare-Vico Equense, manutenzione ordinaria degli impianti: galleria Santa Maria di Pozzano chiusa per due notti

L’Anas informa che per consentire l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria sugli impianti tecnologici della galleria di “Santa Maria di Pozzano”, situata tra i territori dei Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, si rende necessaria la chiusura al traffico di un tratto della strada statale 145 “Sorrentina”, compreso il tunnel. Lo stop al traffico riguarderebbe esclusivamente l’orario notturno.

Come comunicato dall’azienda attraverso una nota, lo stop sarà in vigore tra le ore 22 e le ore 6 del mattino successivo, nelle due notti comprese tra mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio e poi tra giovedì 14 e venerdì 15 febbraio 2019.