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Torre Annunziata, lavori di messa in sicurezza all’Istituto “Parini-Rovigliano”

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Lavori di messa in sicurezza dell’edificio scolastico “Parini-Rovigliano” di via Isonzo

Torre Annunziata, la Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio-Sanitarie della giunta regionale della Campania, con una nota dello scorso 29 gennaio, ha comunicato che sarà possibile attingere a risorse da destinare, tra l’altro, a progetti esecutivi di messa in sicurezza di una o più strutture scolastiche ubicate sul territorio e di proprietà dei Comuni.

«L’edificio scolastico dell’Istituto Comprensivo “Parini-Rovigliano” di via Isonzo – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola – ha subito danni rilevanti in seguito alle recenti ostili condizioni atmosferiche, in particolare alle velette a protezione dei frontalini dei solai e al manto impermeabile dei lastrici solari. Per tutelare l’incolumità degli studenti e del personale, docente e non che lavora all’interno della struttura, e per consentire il regolare prosieguo delle attività scolastiche, si è reso necessario il loro momentaneo trasferimento presso altre sedi. Per restituire l’agibilità all’edificio – conclude – sarà necessario demolire le velette in calcestruzzo e ripristinare i frontalini dei solai, nonché occuparsi del rifacimento del manto impermeabile dei lastrici solari».

A tale scopo, l’Ufficio Tecnico Comunale ha redatto un progetto esecutivo per una spesa complessiva di poco superiore ai 133 mila euro. I lavori potranno essere finanziati con le risorse assegnate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) sul Fondo Nazionale per il Sistema Integrato di Educazione e Istruzione – riparto anno 2018.

De Laurentiis: “Voglio vincere l’Europa League, abbiamo i mezzi per farlo”

Il patron azzurro vuole vincere un trofeo

Aurelio De Laurentiis è deciso: vuole aggiungere un nuovo trofeo alla bacheca del Napoli. Per questa ragione, il numero uno azzurro ha accompagnato la squadra nell’insidiosa trasferta di Zurigo per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League (unica competizione il club partenopeo è ancora in corsa.

Ecco il messaggio di De Laurentiis riportato dall’edizione odierna della Repubblica:
“Vogliamo fare strada in questa manifestazione e abbiamo i mezzi per farlo: un motivo in più per partire bene”.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catanzaro 0 – 0

Termina a reti bianche il big match del Menti tra Juve Stabia e Catanzaro. Un pareggio che lascia più contenti gli uomini di Fabio Caserta.

PODIO

Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, che para il rigore più strano della sua carriera. La partita senza preoccupazioni eccessive del portiere stabiese termina al minuto 87, quando Giannone si presenta dal dischetto. Certamente il cucchiaio del 10 calabrese è efficace come una forchetta nel minestrone, ma Branduani è glaciale a vincere il duello di nervi con l’avversario, restando fermo fino all’ultimo istante e abbracciando poi il più comodo dei palloni con la stessa felicità di un bimbo che abbraccia il suo orsacchiotto. Estremo difensore in cui essenzialità ed efficacia sono parimenti alle stelle. Tra le sue mani la palla è in banca: San Paolo (spiritualmente e finanziariamente).

Medaglia d’argento: a Magnus Troest, per cui iniziano a mancare gli aggettivi. Ci sono poche certezze nella vita: una è purtroppo poco piacevole, l’altra è che il difensore danese, di piede, di testa, di spalla o anche involontariamente, ribatterà ogni pallone che gli passerà avanti. Ennesima prestazione monumentale del numero 20 della Juve Stabia, che sembra quasi non sudare più di tanto nel fermare gli attaccanti del Catanzaro. Nonostante i movimenti delle punte di Auteri portino spesso Magnus fuori dalla sua posizione classica, il Vichingo non perde mai la bussola, trovando sempre la strada giusta. Taglia XXL

Medaglia di bronzo: a Giuseppe Torromino, che comincia a colorarsi di verde. Il 25 della Juve Stabia inizia a carburare, mostrando inequivocabili sintomi delle sue qualità. L’ex Lecce parte subito forte, scappando spesso ai propri marcatori e facendosi anche trasportare da un pizzico di egoismo tipico di chi vuole sbloccarsi. Nella ripresa Hulk lascia l’egoismo negli spogliatoi, giocando da seconda punta e dispensando cross per i compagni, su tutti per Carlini e Paponi. Che la condizione giusta stia tornado si vede dalle rincorse con cui il 25 infastidisce più volte la ripartenza del Catanzaro. Toro.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al calo di concentrazione finale. Unico neo nella prestazione della retroguardia della Juve Stabia, il fallo che porta al rigore di Giannone: con l’avversario che va verso l’esterno forse sarebbe stato meglio accompagnare il giallorosso, senza tentare l’intervento netto. Ferma restando la poca chiarezza dell’episodio, l’azione poteva essere gestita diversamente.

Medaglia d’argento: a Max Carlini, fuori dal ritmo partita. Prestazione eccezionalmente opaca per l’architetto della Juve Stabia, che corre dietro la palla invece di far correre la palla con la sua classe. Carlini arriva sempre con un pizzico di ritardo sulla sfera, attendendola invece di andarle incontro e riscontrando problemi nel primo controllo. Ciononostante le due occasioni più grandi delle Vespe portano la firma del 29, (quasi) decisivo anche in una serata non brillante.

Medaglia di bronzo: a Fabrizio Melara, che non trova la giocata illuminante. La lampadina dell’uomo di maggior fantasia tra i gialloblu si accende a intermittenza, con il 7 che non riesce a fornire i soliti assist regalo a Paponi. Se in avanti si vede poco, Melara è più che presente e propositivo in fase di assistenza a Vitiello, costantemente affiancato in copertura. Maturità al servizio della squadra.

Gazzetta – il Napoli rischia una stagione anonima, ma Ancelotti vuole vincere

Il tecnico azzurro non è mai sceso in campo per partecipare

E’ tempo di Europa League. Questa sera il Napoli scenderà in campo a Zurigo dove sfiderà i padroni di casa: eliminato dalla Coppa Italia e praticamente fuori dai giochi scudetto, il club azzurro punta sulla competizione europea per mettere in bacheca un trofeo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non parlategli di transizione, casomai di ripartenza. Non pronunciate la parola delusione, la delusione non abita qui. Carlo Ancelotti e la sua banda adesso sono figli di un’Europa minore e da Anfield in poi la stagione in qualche modo è stata condizionata. Addio salto di qualità. Dopo l’eliminazione in Champions per mano del Liverpool, fuori anche dalla Coppa Italia. E il Napoli da trasferta continua a non trovare la via del gol. C’è il forte rischio di un’altra stagione da belli e incompiuti. Ma Carlo non ci sta. Il Napoli si è davvero stancato di partecipare soltanto. E il suo guru non l’ha mai fatto”.

Studio Pogliese, del padre del sindaco di Catania di FI, avrebbe aiutato imprenditori ad evadere circa 220 milioni

La Guardia di Finanza di Catania ha arrestato, insieme ad altri 10, il commercialista Pogliese dell’omonimo Studio e padre del sindaco Salvo Pogliese.

Terremoto giudiziario, anche se indiretto, sulla politica cittadina. La Guardia di Finanza di Catania ha arrestato, insieme ad altre 10 persone, il noto commercialista Antonio Pogliese, padre del sindaco Salvo Pogliese, europarlamentare del Ppe-Forza Italia eletto alle amministrative catanese del 10 giugno 2018.

Una bufera nata dall’indagine “pupi di pezza”, coordinata dalla Procura di Catania, grazie alla quale gli inquirenti hanno scoperchiato un “sistema di bancarotte fraudolente (patrimoniali e documentali) e reati tributari (sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte) anche in forma associata nonché delitti di favoreggiamento personale e reale”. Un provvedimento che ha portato, tra le altre cose, anche al sequestro preventivo diretto di 4 marchi registrati e 4 complessi aziendali per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro, “tutti oggetto di condotte distrattive”, spiegano i magistrati.

Il procuratore Carmelo Zuccaro, parlando dell’inchiesta, ha affermato che è emerso un «sistema perverso di sottrazione all’erario di somme di denaro ingenti in maniera sistematica».

Secondo l’accusa, lo studio Pogliese avrebbe predisposto fittizi progetti di riorganizzazione aziendali straordinari o bilanci non veritieri. Lo studio, che così diventava formalmente l’intermediario per presentare le documentazioni fiscali all’Erario, avrebbe anche fornito un prestanome, privo di qualsiasi competenza tecnica, che diventava il liquidatore o l’amministratore degli ultimi momenti delle società prima che andassero in liquidazione.

Ad orchestrare e scandire le fasi del “circuito criminale”, così come lo definiscono i Pm, era lo studio associato Pogliese, che assumeva il ruolo di “regista” del sistema illecito attraverso l’opera diretta del commercialista Antonio Pogliese e di alcuni suoi associati, tra i quali Michele Catania (cl.1966) e Salvatore Pennisi (cl.1973), i quali, avvalendosi di Salvatore Virgillito (cl.1953), anch’egli agli arresti domiciliari, costituivano “un’associazione a delinquere (almeno dal 2013) dedita ad una serie indeterminata di condotte delittuose in materia societaria, fallimentare e fiscale”.

A beneficiare dell’opera dei professionisti sarebbero stati i fratelli Grasso, amministratori e proprietari della fallita “Diamante Fruit srl.”, che nel 2002 avevano maturato un debito nei confronti dell’Erario di circa 215 milioni di euro, Concetta Galifi, amministratrice della “Prima Trasporti srl”, che si sarebbe sottratta al pagamento i debiti erariali superiori a due milioni di euro, e Rosario Patti, amministratore di fatto della “Patti Diffusione srl”, che avrebbe sottratto all’Erario più di due milioni di euro.

Con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali nonché di accertamenti bancari e acquisizioni documentali presso enti pubblici, l’indagine ha messo in luce l’esistenza di un “articolato sistema illecito” che si sviluppava attraverso le seguenti fasi: una società in stato palese di deficit finanziario caratterizzato, in particolare, da consistenti debiti erariali si affidava allo studio Pogliese al fine di eludere eventuali procedure fallimentari e di riscossione. Nello specifico, i professionisti indagati subentravano formalmente quali intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali dei gruppi societari ma, di fatto, fornivano un illecito “pacchetto” di servizi per condurre le imprese “sottopatrimonializzate” al riparo da possibili investigazioni delle Autorità preposte; con il subentro dello studio Pogliese, le imprese venivano poste in liquidazione (ancorché la loro situazione patrimoniale imponesse il deposito delle scritture contabili in Tribunale per l’avvio della procedura fallimentare), affidando il ruolo di liquidatore a persona di fiducia dello studio Pogliese, priva di competenze professionali, il cui compenso mensile (di qualche centinaio di euro) era corrisposto dagli effettivi amministratori della società.

L’indagine ha coinvolto anche la “Grandi vivai società agricola srl’ di Paternò, amministrata da Alfio Sciacca, di 67 anni, destinatario dell’interdittiva per un anno con l’accusa di essersi sottratto al pagamento di imposte per più di un milione di euro, insieme con Nunziata Conti, di 55, amministratore della “F.lli Conti Paternò”, che avrebbe sottratto all’Erario oltre un milione di euro.

Le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato i marchi registrati «Saporita», «Golosita», Diamante», «Diamante Fruit» dei fratelli Grasso operavano nel settore ortofrutticolo, i complessi aziendali della “Prima trasporti s.r.l.”, “Grandi vivai società agricola s.r.l.”, “F.lli Conti Paternò s.r.l.” e “Patti diffusione s.r.l.”, che sono stati affidati ad un amministratore giudiziario, per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.

Il liquidatore prestanome favoriva l’effettuazione di “indebiti pagamenti preferenziali e la distrazione degli asset patrimoniali più significativi a favore di ulteriori società riconducibili agli stessi amministratori di quella posta in liquidazione (nei fatti, una società “specchio” con oggetto sociale similare, sedi coincidenti nonché il medesimo personale dipendente e stessi fornitori e clienti, che attraeva dalla società decotta gli elementi patrimoniali positivi acquisendoli a condizioni economiche di assoluto vantaggio)”; il tutto a danno dell’Erario che restava l’unico creditore non soddisfatto.

In un’altra fase ci sarebbe poi stata la “chiusura della liquidazione e cancellazione dal registro delle imprese della società originaria, nel frattempo “svuotata” di tutto tranne che delle imposte iscritte a ruolo che restavano le uniche passività finanziarie non soddisfatte”. “Si evidenzia che – aggiungono le Fiamme Gialle – trascorso un anno dalla cancellazione, il Pubblico Ministero, ai sensi della legge fallimentare, non può più chiederne il fallimento”. Il liquidatore fittizio era gestito da Salvatore Virgillito che rappresentava l’anello di congiunzione tra i reali amministratori delle società decotte, il prestanome e lo studio associato Pogliese.

«Noi siamo ben lieti che loro adesso considerano la Procura di Catania come un rischio professionale per quello che devono svolgere. Parlano di “Procura” ma è il sistema giudiziario che sta rispondendo grazie ai giudici, ai pm e agli investigatori», ha detto durante la conferenza stampa sull’operazione il Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro. «Chi gestisce in maniera illecita determinate attività ha oggi ragione di temere che l’autorità giudiziaria e gli investigatori non lascino impunite quelle che sono attività di una gravita immensa per il danno sociale che arrecano».

«Uno sviluppo economico ed un ritorno alla legalità in questa cittàha detto ancora Zuccarodeve passare necessariamente da una riconversione etica di quelle che sono le persone che hanno posizioni nella società tra le più importanti. Spetta a loro cercare di modificare i loro comportamenti illeciti». E ha aggiunto: «E’ evidente che se non ce questa riconversione, uno sviluppo di Catania non potrà mai ripartire nel mondo in cui tutti noi auspichiamo».

Zuccaro ha inoltre espresso il suo «disappunto» perché «da parte di uno degli studi più importanti di Catania si è posta in essere una attività sistematica volta a favorire delle società che nel mercato agivano in maniera predatoria e truffaldina, non corrispondendo all’erario ciò che era dovuto».

Nell’immagine di copertina il Palazzo del Tribunale di Catania sito in Piazza Giovanni Verga e il Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro.

L’opinione.

Inizialmente avevo letto 220 mila euro, invece sono 220 milioni di evasione. Prevedibile svendite e disdette nell’Isola e altrove, di seconde e terze case, suv, garconier, cabinati, ecc. Una economia più in generale quella siciliana (e italiana), da decenni risaputamente fondata sull’ipocrisia, illegalità, corruzione e devianza politica, istituzionale, burocratica, professionale, imprenditoriale, sindacale e della cosiddetta società civile.

Adduso Sebastiano

 

Appalti truccati, arrestati il sindaco di Melilli (SR) e un ex assessore

Per alcuni appalti pubblici dei comuni di Melilli e di Francofonte, nel siracusano, la Polizia di Stato ha arrestato il sindaco di Melilli.

Nell’ambito di una inchiesta su appalti pubblici truccati per l’affidamento di alcuni servizi pubblici dei comuni di Melilli e di Francofonte, nel siracusano, gli agenti del commissariato di polizia di Priolo Gargallo, su delega della Procura della Repubblica di Siracusa, ha arrestato il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che è ai domiciliari, ed eseguito la misura cautelare del divieto di dimora per il sindaco di Francofonte, Daniele Lentini. I reati contestati sono contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio sulle procedure di affidamento di lavori e servizi da parte di uffici pubblici. L’operazione, è stata denominata «Muddica».

Secondo l’accusa il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, e l’ex assessore Sebastiano Elia avrebbero gestito in modo «arbitrario e per il soddisfacimento di interessi particolari le procedure amministrative finalizzate all’affidamento a privati di servizi e lavori da parte degli uffici comunali». I due amministratori sono stati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere nell’ambito dell’operazione della polizia «Muddiche» (Molliche).

Indagati risultano anche Reginaldo Saraceno, 54 anni, e Giulia Cazzetta, 59, dipendenti del Comune di Melilli, sospesi dal pubblico impiego; Marilena Vecchio, 47 anni, imprenditore, rappresentante legale dell’impresa di trasporti Vecchio srl; Sebastiano Franchino, 40 anni, imprenditore; Giovanni Zuccaia, 81 anni, imprenditore, amministratore unico dell’impresa Zuccaia Travels srl; Franco Biondi, 59 anni, imprenditore, rappresentante legale della ditta Euroviaggi di Biondi Franco sas. Agli imprenditori è stata applicata la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale.

Il Gip avrebbe individuato nel sindaco Carta il «promotore e capo del consesso organizzato per sfruttare il potere connesso al suo ruolo politico ed a quello di Elia, in modo da influenzare la scelta dei soggetti imprenditoriali selezionati come contraenti del Comune». Sempre secondo il Gip avrebbe esercitato «pressioni sui dirigenti preposti alle procedure di selezione del contraente o di affidamento diretto affinché riducessero fittiziamente, attraverso la scomposizione in più affidamenti, l’importo degli appalti, in modo da eludere le procedure più rigorose previste dalla normativa vigente, invitassero alle selezioni ditte e imprese da loro indicate e, in caso di affidamento diretto, aggiudicassero l’appalto alla ditta da loro indicata». In alcune circostanze sarebbero stati accertati «accordi collusivi, con la complicità ed il concorso necessario degli imprenditori privati, per indirizzare lo svolgimento delle procedure negoziali di scelta del contraente verso la conclusione desiderata dagli indagati».

Adduso Sebastiano

Branduani: “Giannone voleva rifregarmi ma non ci è riuscito” (VIDEO)

Paolo Branduani diventa San Paolo e regala un punto prezioso alla propria squadra

Castellammare di Stabia – Al termine del match terminato 0-0 tra Juve Stabia e Catanzaro, si è presentato in sala stampa il portare delle vespe Paolo Branduani, che ha parato un calcio di rigore. Ecco le sue parole:

“È un punto guadagnato, stasera era importante non perdere.
Il Catanzaro è una ottima squadra, cerca sempre di condurre il gioco e anche qui ci ha provato.
Giannone già in passato provò a farmi il cucchiaio e forse se ne era dimenticato.” Branduani commenta così l’esecuzione del calcio di rigore.

Sulla esistenza o meno della massima punizione: “Il rigore a me sembrava non esserci sinceramente, bisognerebbe rivederlo.”

In vista di Monopoli: “Bisogna recuperare subito le energie per affrontare un’altra battaglia domenica a Monopoli. Il Monopoli cercherà di batterci, conosco il loro allenatore e sono sicuro che farà di tutto per rubarci punti, ma noi ci faremo trovare pronti.
I tifosi ci stanno dando un grande sostegno e ci possono dare una grandissima mano.”

Catanzaro, Auteri: Gara dominata senza rischiare nulla

Al termine della gara con la Juve Stabia, il tecnico del Catanzaro, Gaetano Auteri, ha parlato al sito ufficiale dei calabresi, preferendo non presentarsi ai giornalisti presenti al Menti.

Queste le parole riportare del portale www.uscatanzaro1929.com

Abbiamo giocato una grande partita, nonostante fossimo alla settima gara in 21 giorni, in casa della prima in classifica che finora non ha mai perso. Abbiamo dominato la gara senza rischiare nulla. Putroppo siamo arrivati con qualche assenza importante, come quelle di Kanouté, Fischnaller e Bianchimano, ma sono molto contento della nostra prestazione. La squadra ha giocato con grande autorevolezza, personalità, coralità di gioco, siamo entrati in una dimensione importante. Avevamo anche avuto la possibilità di vincere la partita con un paio di occasioni create e con il calcio di rigore che Giannone è stato molto bravo a costruire, e che purtroppo abbiamo sciupato. Sono contento di ciò che la squadra ha fatto, andiamo avanti su questa strada.

Juve Stabia, Caserta: Gara giocata come avevamo previsto. Non abbassiamo la guardia (VIDEO)

Al termine del match tra Juve Stabia e Catanzaro, Fabio Caserta ha analizzato la gara ai nostri microfoni.

Queste le dichiarazioni del tecnico delle Vespe:

Abbiamo iniziato la gara con il classico 4-3-3 creando magari di meno dal punto di vista del gioco ma rendendoci pericolosi. Nel secondo tempo, aggiustando qualcosa, abbiamo fatto molto di più del Catanzaro, soffrendo veramente poco ed andando a prendere più alti gli avversari. Poi c’è stato l’episodio del rigore dove fortunatamente Paolo è stato bravo. Penso che la nostra sia stata una gara ottima, in cui abbiamo tentato di vincere ma non perdendo mai di vista il Catanzaro, non facendo quello che i calabresi preferiscono.

Sul rigore ho pensato di tutto. Non ho ancora rivisto l’azione ma abbiamo sbagliato a non accompagnare verso l’esterno il calciatore avversario perchè, se non erro, non andava diretto verso la porta. E’ una delle situazioni in cui dobbiamo migliorare, gestendo con più calma. Sappiamo che in porta abbiamo un grandissimo portiere che anche oggi ha fatto una prestazione importante.

Un pubblico come quello di stasera non può che farci piacere. Da quando sono a Castellammare poche volte ho visto un Menti così pieno; mi auguro che quello di stasera possa essere un punto di partenza perchè i tifosi per noi sono davvero un fattore determinante; ci sono avversari esperti, come il Catanzaro, ed altri che soffrono un pubblico caldo come il nostro. Spero di poter contare sempre più sul sostegno della gente di Castellammare.

Canotto? Devo fare delle scelte, posso schierare solo 11 calciatori alla volta. Ho ritenuto che per questa gara, tatticamente, fossero più utili Melara, Torromino ed Elia, quest’ultimo a suo agio anche in un centrocampo a cinque. Come a Rende ho scelto Canotto, stasera ho fatto altre valutazioni. In più Elia e Canotto a mio avviso sulla distanza, a gara in corso, hanno maggiore incisività nell’entrare subito nel match. Questo discorso vale per tutti: faccio spesso l’esempio di Viola, grande calciatore che molte volte sta fuori. Da qui alla fine ci saranno tutti utili.

Non so se è un’occasione persa ma giudico positivamente la nostra prestazione. La partita l’abbiamo preparata così, per prendere spazio alle spalle dei loro centrali, stando attenti allo stesso tempo a non far giocare il Catanzaro. Se contro una squadra del genere giochi a viso aperto per tutti i 90 minuti,rischi di farti male; è una squadra in grado di prenderti sia centralmente che sull’esterno. A mio avviso siamo stati bravi a fare bene tutto quello che avevamo studiato, in difesa ed in costruzione.

Auteri non presente in sala stampa? Sono scelte altrui che non commento. A me il confronto con i giornalisti, come con chiunque, fa piacere quindi sarò sempre a disposizione dopo le gare; ripeto però che non ho interesse a guardare cose che non mi riguardano.

Di Roberto? Sta meglio e ci darà una grande mano perchè ha caratteristiche che in pochi hanno.

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Mastalli: “Risultato che ci sta bene. Continueremo a lottare” VIDEO

Al termine del match terminato 0-0 tra Juve Stabia e Catanzaro, si è presentato in sala stampa il centrocampista delle vespe Alessandro Mastalli.

Ecco le sue parole:

“Era importante non perdere, loro dovevano vincere a tutti i costi. Abbiamo giocato contro una delle squadri più forti del campionato ed era importante non perdere. I miei complimenti a Branduani, alla difesa e a tutta la squadra, stiamo facendo un qualcosa di unico. In campo bisogna sempre rispettare le decisioni arbitrali anche se non sono sempre giuste. In campo cerco di dare sempre il meglio, gioco dove mi mette il mister e cerco di dare sempre il massimo. Spero che i tifosi siano sempre numerosi come oggi, un pubblico del genere può darci una grossa mano. Il Monopoli è una squadra molto fastidiosa, anche alla partita di andata ci hanno messo in difficoltà, noi andremo là per vincere.”

Juve Stabia- Catanzaro, le pagelle delle vespe

Castellammare di Stabia- Termina 0-0 il big match tra Juve Stabia e Catanzaro.
Le vespe sprecano due buone occasioni con Carlini mentre i giallorossi sbagliano il match point con il rigore di Giannone, neutralizzato facilmente da Branduani.
Ecco le pagelle delle vespe:
BRANDUANI 7.5: Il Catanzaro non tira mai in porta. In occasione del rigore, dubbio, è bravissimo a capire le intenzioni di Giannone.
VITIELLO 6.5: Buona la sua prova in fase di copertura.
MARZORATI 6: Anche per lui una prestazione positiva. Mezzo voto in meno per il fallo da rigore.
TROEST 7: Altra gara senza gol subiti per le vespe. Altra partita super per lui.
ALLIEVI 6: Soffre un pochino le scorribande degli avversari. Nel complesso, però, pollice in su.
CARLINI 5.5: Sembra fuori forma. Sicuramente non la sua miglior prestazione in gialloblù.
MASTALLI 5.5: Anche lui sbaglia qualcosina di troppo. Si rifarà.
CALÒ 6: Alza il ritmo e smista il pallone con estrema facilità.
TORROMINO 6: Si sbatte e ci prova, forse è un po’ troppo egoista.
PAPONI 6.5: Lotta con la difesa avversaria e prova ad essere pericoloso.
MELARA 5.5: Anche lui si vede oggettivamente poco.
ADRIANO 6: Porta muscoli al centrocampo stabiese.
EL OUAZNI 6: Qualche fiammata e poco più nei pochi minuti a disposizione.
ELIA 6.5: Entra e le vespe accelerano. Stava per cambiare un’altra partita dopo quella di Rende.
JUVESTABIA – NEWS / Juve Stabia- Catanzaro, le pagelle delle vespe

Juve Stabia, Filippi: Gara equilibrata. Perdere sarebbe stata una beffa (VIDEO)

Al termine della gara tra Juve Stabia e Catanzaro abbiamo ascoltato Clemente Filippi, Direttore Generale delle Vespe.

Queste le parole di Filippi:

Sarebbe stata una beffa perdere questa gara, soprattutto alla luce di una ripresa che chi ha visto prevalere. Tra l’altro sulla base di un rigore francamente dubbio ma fortunatamente abbiamo un grande portiere come Branduani.

Ci sono state occasioni da entrambe le parti ma a mio avviso siamo stati un po’ sfortunati sotto porta, con qualche occasione che poteva avere esito diverso.

Non parlo degli episodi anche perché dovrei analizzare pure la rete annullata con qualche secondo di ritardo a Paponi. Va bene così e pensiamo subito al Monopoli.

È stata una gara segnata dall’equilibrio che poteva essere decisa dagli episodi, a favore e sfavore di entrambe le squadre. Fa piacere aver rivisto un Menti cosi pieno; speriamo che la serata di stasera possa essere un punto di partenza in vista del finale di stagione in cui abbiamo bisogno del massimo sostegno del nostro pubblico.

I pugliesi sono una delle squadre che più ci ha messo in difficoltà e sarà dura fare risultato fuori casa.

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Juve Stabia-Catanzaro 0-0, la cronaca del match: un passo alla volta!

La cronaca del match

Si gioca al Menti la giornata numero 26 del campionato di Lega Pro, girone C. Le Vespe affrontano il Catanzaro nel big match con vista promozione.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Mastalli, Carlini, Melara, Torromino, Paponi. A disp. Venditti, Schiavi, Vicente, El Ouazni, Castellano, Viola, Dumancic, Sinani, Canotto, Elia, Germoni, Mezavilla. All. Caserta

CATANZARO – Furlan, Celiento, Figliomeni, Riggio, Maita, Iuliano, Casoli, Statella, Favalli, D’Ursi, Ciccone. A disp. Elezaj, Pambianchi, Nicoletti, Giannone, Signorini, Eklu, Kanoute, De Risio, Lame, Mittica, Posocco, Fishnaller. All. Auteri

PRIMO TEMPO

Inizia il match, meglio il Catanzaro nei primi minuti che prova a dare fastidio alle Vespe. E’ Torromino, però, al decimo ad andare al tiro pericoloso, parato a terra da Furlan. Fuori Figliomeni, l’ex, per infortunio e dentro Signorini. Juve Stabia vicina al gol al 15esimo: tiro di Melara, Furlan respinge e Paponi insacca, ma era in posizione irregolare. Ancora Catanzaro in azione: la conclusione di Iuliano è alta sopra la traversa. Il canovaccio è sempre lo stesso, con gli ospiti che cercano di attaccare i padroni di casa ma non riescono a rendersi pericolosi, mentre le Vespe ripartono per pungere. Al 38esimo calcio d’angolo dalla sinistra di Calò: la palla attraversa tutta l’area e, quasi sulla linea, la difesa ospite riesce a spazzare. D’Ursi sfiora il gol un minuto dopo su assist di Maita: palla che sfiora il palo alla sinistra di Branduani dopo un tiro di prima intenzione. Risponde la Juve Stabia con Carlini che di testa alza sopra la traversa da posizione centrale. Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

La ripresa vede la Juve Stabia partire subito forte. Dopo due minuti è Torromino a cercare al centro Carlini che di testa, ancora una volta, alza sopra la traversa. Doppio giallo per battibecco a centrocampo: sul taccuino dell’arbitro finiscono Statella ed Allievi. Riparte il Catanzaro, ma Casoli calcia su Marzorati e la sfera finisce in calcio d’angolo. Cambio per il Catanzaro: fuori Ciccone e dentro Giannone. Occasionissima Vespe, minuto 20, Melara aggancia un pallone incredibile e calcia col destro, para Furlan con qualche difficoltà. Doppio cambio per la Juve Stabia: dentro Elia e Mezavilla e fuori Carlini e Melara. Altro cambio per le Vespe: dentro El Ouazni e duoti Torromino. Elia scappa al 33esimo, resiste ad una carica e va al cross ma Furlan spazza con i piedi in corner. Cambio per il Catanzara: fuori Favalli e D’Ursi e dentro Nicoletti e De Risio. Ci prova El Ouazni dal limite, palla a lato di poco. Al 39esimo fallo di Marzorati che atterra Statella: calcio di rigore che Giannone si fa parare da Branduani vista la sciagurata conclusione con un cucchiaio che gli diventa indigesto. Dopo 3 minuti di recupero il match termina sul punteggio di 0-0. Un altro passo verso la promozione.

a cura di Ciro Novellino

UFFICIALE – Marek Hamsik è un giocatore del Dalian

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Marek Hamsik è un giocatore del Dalian: l’annuncio del legale della SSC Napoli alla radio ufficiale della squadra partenopea

E’ arrivata l’ufficialità, Marek Hamsik è un giocatore del Dalian. Ad annunciarlo è stato Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, che ai microfoni di Kiss Kiss Napoli ha dichiarato: “Hamsik è un giocatore del Dalian dalle 20:30 di questa sera”

Torre Annunziata, “Sostegno alimentare” alle famiglie in difficoltà: l’avviso

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“Sostegno alimentare” alle famiglie in difficoltà, Avviso Pubblico per usufruire del beneficio

Il comune di Torre Annunziata, con l’approvazione della delibera di giunta municipale dello scorso 4 gennaio, ha aderito al progetto di sostegno sociale “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, promosso dal Banco Alimentare Campania Onlus.

La proposta progettuale prevede la distribuzione mensile di un pacco alimentare contenente generi di prima necessità in favore di 400 famiglie beneficiarie che versano in particolari condizioni di disagio socio-economico.

«L’obiettivo – afferma l’assessore Stefano Mariano – è quello di offrire sostegno concreto alle fasce più svantaggiate della popolazione torrese e contrastare situazioni di disagio economico. Il servizio Politiche Sociali provvederà a stilare una precisa graduatoria delle domande pervenute entro il termine di scadenza previsto per il bando. Saranno, inoltre, predisposti due elenchi differenti: uno relativo ai nuclei familiari formati da almeno due componenti, al quale verrà destinato l’80 per cento delle risorse, e l’altro comprendente nuclei unipersonali al quale, invece, sarà destinato il 10 per cento. Il restante 10 per cento sarà riservato per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza sociale che dovessero verificarsi o essere segnalate nel corso dell’anno. In caso di esaurimento di una delle due graduatorie, le risorse eventualmente ancora disponibili verranno utilizzate per lo scorrimento della seconda. La distribuzione dei pacchi contenenti generi alimentari – conclude Mariano – si protrarrà fino a dicembre 2020».

Destinatari dell’intervento sono i cittadini che alla data di approvazione del bando (determina dirigenziale dell’11 febbraio 2019 – indice generale n. 134) risultino in possesso dei seguenti requisiti soggettivi e di reddito: residenza nel comune di Torre Annunziata da almeno 1 anno; Cittadinanza Italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea o di un Paese terzo, ma con permesso di soggiorno della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo; valore dell’Isee non superiore a 5 mila euro.

Per l’accesso al beneficio del “Sostegno alimentare”, i cittadini potranno presentare la domanda utilizzando l’apposito modulo disponibile presso l’Ufficio di Piano del Comune sito in via Parini, 78.

Le istanze dovranno essere consegnate a mano, in busta chiusa, all’Ufficio Protocollo Generale al corso Vittorio Emanuele III, 293 entro le ore 12 di lunedì 18 marzo. Sul plico contenente la documentazione, oltre ad indicare il mittente ed il destinatario, dovrà essere riportata la dicitura: Istanza per l’ammissione al beneficio del “Sostegno alimentare”.

Per ricevere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Settore Politiche Sociali – Servizio Contrasto alla Povertà del comune di Torre Annunziata, in via Parini, 78, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e il giovedì anche dalle ore 14,30 alle ore 16,30. Oppure telefonando al numero 081.53.58.602/603.

Palermo-Follieri, non è ancora finita: spuntano nuovi dettagli

Il Palermo potrebbe ancora finire nelle mani di Follieri

Eppur si muove, la speranza è ultima a morire, la voglia di restare nel calcio che conta anche. Il Palermo e il futuro, il Palermo e la serie B. Il club siculo rischia tanto, si sa da tempo. Il periodo Zamparini ha lasciato strascichi pericolosi. Il rischio è grosso.

Un imprenditore, però, Raffaello Follieri, un accordo lo aveva anche raggiunto, salvo poi veder saltare tutto ed essere costretto ad emettere anche un comunicato sulla conclusione della trattativa. Però, in cuor suo, il tutto può essere ancora salvato e la fumata bianca arrivare.

Secondo quanto raccontato alla redazione di ViViCentro.it, da fonti da Ginevra vicine all’entourage di Follieri, l’interesse di Follieri è ancora vivo e, per chiudere l’accordo sarebbe già pronto a sborsare 1 mln più  altri 4mln e mezzo per pagare gli stipendi arretrati ed evitare il peggio.

Da quanto ci risulta, inoltre, non ci sarebbe ancora tanto tempo a disposizione, altrimenti ci sarà il crollo verticale del club. Abbiamo appreso inoltre che la società che porterebbe a termine l’operazione, sarebbe la F1 (Follieri Uno), società già esecutiva .

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte ViViCentro.it

As Roma|Di Francesco, elogi per El Shaarawy e Zaniolo. Con la testa alla gara di ritorno (VIDEO)

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Di Francesco, come affrontare la gara di ritorno, gli elogi per Zaniolo ed El Shaarawy

di Maria D’Auria

Roma- Al termine di Roma Porto, dove la Roma ha messo ko i lusitani all’Olimpico per 2 a 1, Eusebio Di Francesco elogia i suoi ‘ragazzi’ in conferenza stampa.El Shaarawy e Zaniolo hanno fatto un’ottima partita”, afferma soddisfatto il tecnico giallorosso. “È stato un lavoro anche mentale. La squadra mi è piaciuta, è stata una delle migliori prestazioni di quest’anno, anche da un punto di vista di sentirsi proprio squadra”.

La stella della serata è stata indubbiamente il giovane Nicolò Zaniolo che con una doppietta personale consegna la vittoria ad una Roma alla ricerca di stabilità e sicurezze. L’ex Inter, a soli 19 anni, è il più giovane calciatore ad aver segnato due reti in Champions. Mostra con costanza caparbietà e brillantezza, caratteristiche da vero fuoriclasse. “Un ragazzo che per la sua età sta facendo un percorso di crescita oltre le aspettative”, dichiara Di Francesco in sala conferenza. “Credo che abbiamo visto bene, a volte abbiamo fatto giocare partite ai ragazzi dove i risultati non sono positivi, ma anche quelli sono momenti di grande crescita. Sento che tutti si prendono dei meriti su Zaniolo, ma alla fine chi lo allena quotidianamente sono io, e la gestione che diamo ai ragazzi è fondamentale”.

Il 6 marzo ci sarà la di ritorno degli ottavi di finale di Champions e il tecnico capitolino ha le idee ben chiare su come affrontare la gara in Portogallo. “Mi aspetto una Roma che faccia gol attraverso una grande partita. Se andiamo solo per difendere il risultato, facciamo l’errore più grande. La capacità deve essere quella di affrontare la partita come se stessimo sullo 0-0 per poi ottenere il risultato migliore”.

VIDEO Conferenza stampa Di Francesco post Roma-Porto

 

Ischia, la polizia interviene contro l’abusivismo: un agente viene ferito

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L’agente è stato colpito con una zappa per lavorare i campi
Ischia, nell’ambito di un’operazione anti abusivismo, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Ischia hanno arrestato C. Di Meglio, 63enne , per oltraggio ,resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Gli agenti si trovavano nel Comune di Barano d’Ischia, in via Cretaio, quando hanno notato alcune persone e tra queste il 63enne, recintare un terreno senza autorizzazioni. La polizia ha invitato i presenti a smettere di recintare, quando il 63enne ha perso il controllo ed ha aggredito un agente con una zappa da lavoro, facendolo cadere in terra.
L’uomo è stato bloccato ed arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sarà giudicato con rito per direttissima nella giornata di domani. Mentre per quanto riguarda le altre persone che si accompagnavano all’anziano, sono state denunciate. (Il Mattino)

Insigne in Conferenza: “Portare la fascia da capitano è per me motivo di orgoglio, ma anche responsabilità”

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Ecco le parole di Lorenzo Insigne in Conferenza stampa dallo stadio Letzigrund di Zurigo: 

“Passare il turno di Champions era diverso che retrocedere in Europa League. Non è cambiato tanto, ci son stati alti e bassi normali nel corso di una stagione. Dobbiamo ripartire da quelle prestazioni, noi siamo quelli. Non quelli delle ultime gare. Ogni giorno lavoriamo duro per affrontarle tutte al 100%, a Firenze abbiamo sbagliato qualche gol ma abbiamo fatto un’ottima prestazione. Serve tranquillità”.

“Portare la fascia da capitano è per me motivo di orgoglio, ma anche responsabilità soprattutto. Anche senza la fascia ho sempre avuto più responsabilità, perchè sono napoletano e il primo tifoso, voglio vincere e portare qualche trofeo a Napoli. Sono il primo a rimanerci male se non segno o non vinciamo, ho a cuore questa società e questi ragazzi: meritiamo qualche trofeo, sono anni che facciamo bene e non vinciamo nulla. Quest’anno c’è l’Europa League, possiamo lottare fino alla fine per portare questo trofeo a casa e vincere un trofeo che manca da tanto”

“Per quanto riguarda la nostra preparazione, Ci siamo allenati benissimo e siamo concentrati. Anche se non è la Champions, è sempre una competizione europea e vogliamo fare bella figura: bisogna onorare questa competizione e cercare di arrivare fino alla fine. Gli stimoli ci sono, domani in campo con cattiveria per fare risultato”

 

Ancelotti in Conferenza: “”L’Europa League potrebbe essere la certificazione di una stagione finora positiva”

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Ancelotti in Conferenza: “”L’Europa League potrebbe essere la certificazione di una stagione finora positiva”

Ecco le parole di Ancelotti in Conferenza stampa dallo stadio Letzigrund di Zurigo: 

“Cosa dire su Ospina o Meret? Sul portiere, la questione è legata a condizioni fisiche: Ospina non è stato bene in questi giorni, oggi si allena e se sta bene gioca lui, altrimenti gioca Meret. Sulle prestazioni, voglio essere sempre autocritico ma ci son state sempre. Non siamo stati efficaci in fase realizzativa nelle ultime trasferte, ma la prestazione c’è stata con Milan e Fiorentina mettendole sotto su quel punto di vista. E’ mancata solo efficacia. Problema psicologico? Non lo so, sicuramente con un po’ più di efficacia il risultato era diverso. In una stagione per gli attaccanti a livello realizzativo ci son momenti in cui si segna molto. Milik e Insigne si son ripresi dopo un momento negativo, Mertens uguale. Bisogna finalizzare di più, ma sono piccoli dettagli: se ci fosse stato risultato e non prestazione, sarei stato meno contento io e più voi. Bisogna insistere così”.

“L’Europa League potrebbe essere la certificazione di una stagione finora positiva e rimanere indimenticabile se riuscissimo a vincerla. Non sarà facile, è una competizione molto lunga. Ma questa squadra ha un futuro secondo me. Abbiamo un gruppo abbastanza giovane, con giocatori d’esperienza. Siamo stati competitivi fino ad adesso e lo saremo fino alla fine. Non voglio che sia un anno di transizione, abbiamo ancora tanto da giocarci in questi ultimi tre mesi”.

“Alla Prima Europa League come mi preparo fisicamente? Non cambia molto, anche se c’è più tempo per prepararla e meno tempo per preparare la gara della domenica. Non cambia molto in pratica, oramai i calciatori di grandi squadre sono abituati a questi ritmi. Non c’è nessun tipo di problema da questo punto di vista”.

E conclude:

“Per quanto riguarda Hamsik, quando ho salutato Marek non l’ho più rivisto. Ancora non è stato definito tutto, ma tutto sommato alla fine andrà com’era stato messo in preventivo”.