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Napoli, detenuto muore per febbre alta: protesta con lancio di bottiglie all’esterno del carcere di Poggioreale

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Napoli, detenuto muore per febbre alta: protesta con lancio di bottiglie all’esterno del carcere di Poggioreale

Questa mattina, il carcere di Poggioreale di Napoli, è stato luogo di un’accesa protesta iniziata dai parenti del detenuto morto qualche giorno fa.
A raccontare quei concitati momenti è stato il Sappe, il Sindacato di Polizia Penitenziaria.
Un gruppo formato da circa una trentina di donne avrebbe bloccato alcuni agenti di polizia penitenziaria all’interno di un parcheggio lanciando anche alcune bottiglie di vetro.
Le manifestanti chiedevano la verità sulla morte del detenuto Claudio Volpi, 34enne in carcere per reati legati alla droga.
Mentre all’esterno del carcere si accendeva la protesta, i detenuti dei reparti ‘Livorno’ e ‘Salerno’ hanno manifestato insieme alla famiglia della vittima battendo oggetti contro le sbarre.
Nel mentre la situazione all’esterno è diventata più complicata: “Il gruppo formato da familiari dei detenuti – spiega il Sappe – hanno lanciato bottiglie e pietre sia contro il cancello ed anche all’interno del parcheggio per protesta contro il personale di polizia penitenziaria sequestrando una decina di colleghi all’interno”. Tra i manifestanti era presente anche la moglie di Volpi.
Il detenuto morto a Poggioreale si trovava nel II padiglione Milano. Aveva la febbre molto alta. Le sue condizioni di salute si erano ulteriormente aggravate nella notte e il personale medico non aveva fatto in tempo a chiamare il 118.

Milik: “Il Napoli è il miglior club in cui ho giocato! Sto bene e sento il sostegno dei tifosi, la rapina subita…”

Milik: “Il Napoli è il miglior club in cui ho giocato! Sto bene e sento il sostegno dei tifosi, la rapina subita…”

Arek Milik, attaccante del Napoli, ha risposto alle domande del portale polacco SportoweFakty.
Queste le sue parole:
“Il Napoli è il miglior club in cui ho giocato. Sento sempre il sostegno dei tifosi, e li ringrazio. Vivo fuori la città, ho i miei posti preferiti, i miei ristoranti preferiti”.

Le voci sul calciomercato? “Non ho mai avuto problemi all’idea di sapere che Piatek, Cavani o un altro attaccante potesse venire al Napoli. Non mi importa. Piatek sta facendo qualcosa di speciale in Italia, ha avuto un avvio fantastico. Non c’è un’età per lasciare la Polonia: Szczesny aveva 16 anni quando è andato all’Arsenal, Lewandowski 21 al Borussia. Se sei mentalmente forte, sai come difenderti”.

Gli infortuni? “Sto bene, sono felice di giocare con continuità, segno e fornisco assist. Ma posso migliorare col destro o con la testa. Sto migliorando tanto. Posso dare sempre di più al Napoli.Il tempo guarisce le ferite. Giocai a Bergamo con l’Atalanta prima dell’infortunio. Me ne sono ricordato quest’anno nel tunnel degli spogliatoi. Erano strane emozioni. Parto dalla panchina, entro e segno. Ho fatto ciò che volevo. È stata la svolta della mia stagione. Dopo le operazioni stavo tanto tempo in palestra, l’obiettivo era rafforzare le gambe per evitare nuovi incidenti. Per un attaccante, la ricostruzione fisica è la cosa più importante. mi ah aiutato tanto anche Ancelotti. Se un giorno l’allenamento era stancante, il giorno dopo era più flessibile”.

Sulla rapina subita… “Da allora non rischio più. Non mi sono mai sentito minacciato a Napoli, quell’episodio non mi ha influenzato. Non ci sono stati traumi, ma mi sono sentito strano per alcuni giorni. Sono rimasti scioccati di più la mia famiglia e la mia ragazza che era in auto con me. Ho sempre cercato di stare attento, i miei compagni mi avevano spiegato queste situazioni, ma in quel momento ho dovuto dar via il mio orologio. Da allora non lo indosso più e neppure loro: lo facciamo solo in posti sicuri”.

Novità sul rinnovo? “Le trattative non sono ancora iniziate, ma lo faremo presto. Oggi non c’è nulla, ma considero l’idea di rinnovare. Qui sto bene e mi concentro sul presente. Uno degli obiettivi era la Coppa Italia, purtroppo abbiamo perso col Milan. Non sottovalutiamo l’Europa League, vogliamo arrivare in alto”.

Alla Regione Siciliana con un votato escamotage i soldi per i burocrati ci sono sempre

Alla Regione Sicilia seppure i burocrati vanno in pensione il fondo premi e straordinario rimane identico come fossero ancora in servizio.

Per adesso all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) c’è in corso la Finanziaria.

Attraverso la consolidata propaganda mediatica del sistema politico, istituzionale ed economico, si continua a dire ai siciliani che non ci sono soldi e pertanto, come ogni anno, sarà l’ennesima finanziaria che lascerà la Sicilia peggio di com’era prima, tranne per i noti codazzi clientelari-elettorali.

E mentre con questa annosa tiritera che non ci sono soldi, la Maggioranza parlamentare di centrodestra, come la precedente di centrosinistra, giustifica anche la prossima trentennale estorsione fiscale nonché lo spargere di sole molliche ai siciliani, mentre i padroni di sempre dell’Isola, parlamentari, istituzionali, boiardi e burocrati e rispettivi codazzi, si spartiranno come da sempre i quarti di manzo.

Quanto riporta gds.it è al riguardo eloquente di cosa si è inventata l’attuale Maggioranza di centrodestra:

“Tornano a crescere le retribuzioni dei dipendenti regionali. O, meglio, torna a crescere il budget che la Regione destinerà annualmente al Famp, il fondo che assicura i premi di rendimento e lo straordinario. E’ la prima norma di peso approvata all’Ars dove si votano gli articoli della Finanziaria. Il testo cancella una norma introdotta nel 2015 dall’ex assessore all’Economia, Alessandro Baccei, per allineare la Sicilia al resto d’Italia. In pratica, c’era un obbligo di ridurre il Famp ogni anno in misura proporzionale al numero dei dipendenti che vanno in pensione. Si sarebbe così risparmiata la quota che ogni regionale avrebbe incassato se fosse rimasto in servizio. Con la norma approvata adesso si blocca questa riduzione automatica e ogni anno i dipendenti che restano in servizio al netto dei pensionamenti si vedranno dividere un budget maggiore”. Dando quindi per scontato, come d’altronde risaputamente accade da anni nel generale sistema pubblico regionale, enti ecc. che i premi e lo straordinario toccano a prescindere, pertanto meglio ancora se maggiorati.

Tanto pagano il “pizzo costituzionalizzato” (le tasse) i buoi-siciliani produttivi, lavoratori, privati e operosi. La mafia, quanto meno nel farsi coercitivamente mantenere, ha fatto scuola negli anni al parallelo sistema pubblico-politico-giuridico siciliano (e italiano).

Non si si possono dunque che encomiare i nostri trasversali politici siciliani alla Regione: “sunnu scattri”. Di contro mi domando amaramente noi siciliani comuni cosa siamo.

Adduso Sebastiano

TAV, scontro sui costi. Allarme delle imprese e gelo con la Francia.

In primo piano l’analisi costi benefici dell’alta velocità Torino-Lione che ieri ha riacceso il dibattito politico. Nell’esecutivo è scontro sulla Tav: Di Maio si sente tradito da Salvini, la Lega non vuole fermare l’opera. Macron telefona a Mattarella: dialoghiamo con lei.

TAV, scontro sui costi. Allarme delle imprese e gelo con la Francia.

L’analisi costi-benefici sul TAV attesta, a dire di 5 dei 6 componenti della commissione promossa dal Ministero delle Infrastrutture, che il completamento dell’Opera comporta un saldo negativo fra i 7 e gli 8 miliardi di euro.

Il documento è stato pubblicato ieri dopo settimane di attesa e porta la firma di 5 dei 6 esperti chiamati a realizzarlo.

Il sesto, Pierluigi Coppola, non l’ha firmato e si è saputo poi in serata che ha consegnato al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture una nota con ulteriori elementi di valutazione sul TAV che si discostano dalle conclusioni ufficiali della relazione ma, per i 5 Stelle, comunque le conclusioni avvalorano l’ipotesi di fermare il progetto.

Intanto insorgono le opposizioni e il mondo produttivo per cui ritroviamo il Movimento 5 Stelle contro tutti mentre la Lega, secondo sua collaudata politica del “va avanti tu che a me vien da ridere”, si sfila anche dall’analisi costi benefici sul Tav continuando così a mettere nel “proprio tunnel” (altro che quello del TAV) il nominale alleato.

Il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli parla di numeri impietosi e dice che per i 5 Stelle lo stop è l’unica soluzione e così anche Francesco d’Uva per il quale la relazione Costi Benefici mette una pietra tombale sul TAV.

Ma la relazione della commissione ministeriale non convince la Lega.

Matteo Salvini glissa e dice che non l’ha letta mentre Riccardo Molinari attacca su Skype:

” la costi-benefici è un’analisi tecnica come ce ne sono tante per cui non è il Vangelo. A mio avviso, prima di mandare tutto a monte, bisogna riflettere bene e soprattutto, nel caso in cui non si trovi un accordo, io questo lo ripeto, l’ultima parola deve essere data ai cittadini”

Le opposizioni sono tutte d’accordo, da Forza Italia, a Fratelli d’Italia, al PD: il TAV si deve fare! La relazione è un bluff!

Il commissario straordinario della Torino-Lione, Paolo Foietta, parla di truffa mentre il mondo produttivo, con una parte della politica, delle istituzioni piemontesi e una fetta del mondo sindacale e delle iniziative a sostegno della Torino-Lione parlano di numeri il cui risultato e come quello di un lancio di dadi e chiedono al governo un atto di responsabilità mentre il Presidente della Regione Sergio Chiamparino ribadisce: ora tocca alla politica, non possono più menare il can per l’aia!

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, dice che l’analisi conferma i dubbi sull’utilità dell’Opera, ma la scelta spetta al governo!

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, dal canto suo, afferma che in questo paese l’apertura dei cantieri, a regime, determinerebbe 50.000 posti di lavoro.

Se per il governo questo basta – afferma – per noi vanno messi al centro lavoro e occupazione, e il TAV è una grande occasione per dare lavoro a 50.000 persone e bòoccare tutto è solo un danno, e questa analisi a noi basta ricordando che il TAV riguarda anche i rapporti tra Italia e Francia.

Ieri, intanto, c’è stata anche una telefonata distensiva tra il Presidente della Repubblica Mattarella e quello francese Macron.

Dopo 5 giorni di stallo, un filo di dialogo si riapre tra Parigi e Roma.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato ieri, al telefono, Emmanuel Macron. Una telefonata a volta a ristabilire il dialogo tra i due paesi dopo il ritiro dell’ambasciatore francese da Roma. Nessuna telefonata invece c’è stata con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il fronte Roma-Parigi resta, comunque, ancora caldo, anzi surriscaldato.

Alla pubblicazione delle analisi costi benefici sul Tav, che bocciando l’opera non solo ha riacceso lo scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega ma ha alimentato ancor più le tensioni tra Italia e Francia, c’è da aggiungere anche le tensioni sui terroristi rifugiatisi in Francia.

Sul versante TAV troviamo la gelida replica, a Toninelli, del Ministro dei Trasporti francese e, sull’altro, una delegazione di magistrati italiani che, oggi e domani, è impegnata al Ministero di Giustizia di Parigi per una riunione con i colleghi francesi sulla sorte dei latitanti italiani rifugiati in Francia dopo gli anni di piombo.

Due fronti certo non ideali a riprendere un cordiale rapporto.

Juve Stabia, l’Under 17 Esposito in Nazionale: il programma

Un Under 17 convocati in Nazionale

Arriva una nuova chiamata della Nazionale italiana Under 17 Lega Pro per le Vespette. Questa volta chi dovrà rispondere alla chiamata del selezionatore è Matteo Esposito. 

Il calciatore giocherà una gara amichevole giovedì 21 febbraio 2019 al ‘Campo Sportivo Acquaviva’ di Acquaviva, Repubblica di San Marino, tra la selezione Under 17 Lega Pro e la selezione Under 17 F.S.G.C..

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Pensionato di Messina trova bfp per 1,5 milioni … sarebbe una bufala

La notizia, riportata da siti nazionali con tanto di nome e residenza del pensionato di Messina e dei suoi avvocati di Roma, appariva veritiera.

In effetti avevamo inizialmente pensato che quanto riportato da Tgcom24 potesse non essere fondato, tanto che nell’incertezza nel nostro articolo si era indicato il relativo link del predetto giornale nazionale online (e anche Tg nazionale) che aveva diffuso la vicenda.

Tuttavia essendo indicato nel citato link, non solo il nome del pensionato come pure dov’era nato e la residenza, ma anche il nome e cognome dei suoi avvocati di Roma che ne starebbero seguendo l’iter giudiziario per la riscossione dei buoni fruttiferi, appariva arduo non crederlo veritiero. Però avendo qualche perplessità, nel nostro articolo volutamente non si erano citati i predetti nomi e cognomi seppure riportati in altre note testate.

Ora, siccome il dubbio è rimasto, si è approfondito. E da Investire Oggi si apprende che i buoni fruttiferi postali hanno una scadenza e oltre quella non genera più frutti. Ma molto più importante hanno un termine oltre il quale non sono più esigibili:

<<I bfp di Poste Italiane, come già comunicato, sono dei titoli sicuri che garantiscono sempre la restituzione del capitale versato. Quest’ultimo, infatti, può essere ritirato in qualsiasi momento al netto delle ritenute fiscali. Il problema sorge con gli interessi: essi possono essere ritirati solo dopo un determinato periodo di tempo a seconda del buono che si è sottoscritto. La scadenza è il termine ultimo oltre il quale il buono non produce più interessi e in gergo tecnico si dice che diventa “infruttifero”. Ovviamente la scadenza varia a seconda della tipologia del buono che si deciderà di sottoscrivere. La prescrizione, invece, indica che da quel momento in poi il buono non potrà essere più rimborsato. Essa decorre dal giorno di scadenza del buono. Ad esempio se il buono è di dieci anni ed è stato sottoscritto nel 2010 andrà in prescrizione nel 2020 per cui non si potranno più recuperare le somme (interessi e capitale investito).

Per quanto concerne il rimborso del buono, infine, le Poste comunicano che il cliente, oltre ad esibire il titolo, dovrà anche mostrare la propria carta di identità o patente insieme al codice fiscale. Si ricorda che i bfp sono nominativi per cui non potranno essere ceduti a terze persone. Essi dovranno essere ritirati dagli interessati o almeno da uno di essi in quanto l’incasso non potrà essere prelevato dai delegati>>.

Insomma, più che una lezione a non prendere sempre per dimostrato ciò che scrivono blasonate testate e siti nazionali, questa vicenda è significativa di come si possano diffondere informazioni e fatti non fondati, che peraltro non è poi così scontato accertare.

Sicché ci si domanda con inquietudine se ciò non accade pure con altrettanti e più importanti annunci e avvenimenti, specialmente quando le testate o siti sono allacciati a partiti, fazioni, personaggi e in generale al consolidato annoso sistema politico, istituzionale, economico, mediatico, ecc.

Da queste pagine si riconosce nella fattispecie l’errore poiché ci si sforza di essere indipendenti e dalla parte di noi cittadini.

Adduso Sebastiano

Cdm – Stamattina si vota per la cittadinanza onoraria di Napoli a Koulibaly

La votazione si terrà alle 10

Oggi può essere il giorno di Kalidou Koulibaly. Ma non parliamo di calcio, almeno non in quest’occasione perchè mentre il difensore senegalese è impegnato in Europa League nell’insidiosa trasferta svizzera di Zurigo, il consiglio comunale della città di Napoli andrà al voto per consegnare al numero 26 azzurro la cittadinanza onoraria partenopea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Oggi alle 10 c’è una nuova seduta del consiglio comunale. Mentre il Napoli volerà per Zurigo, la città (quella istituzionale) dovrebbe votare l’ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale di DemA Laura Bismuto, per la richiesta di conferimento della cittadinanza onoraria a Kalidou Koulibaly. La prima seduta dell’assise dedicata (anche) a questo argomento peraltro molto sentito era andata deserta per mancanza del numero legale. Stamattina c’è da augurarsi che mentre il Napoli si appresta a raggiungere la Svizzera, dove domani sera è impegnato nell’esordio in Europa League, l’assise si esprima a maggioranza sulla cittadinanza onoraria al difensore senegalese, preso di mira dai buu razzisti il 26 dicembre scorso durante la sfida a San Siro contro l’Inter”.

Napoli, incendiato un palazzo con fuochi d’artificio: tragedia sfiorata

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Tragedia sfiorata a Napoli

Tragedia sfiorata nella notte a Napoli. Un incendio causato dall’esplosione dei fuochi d’artificio in un palazzo di Via Freud, all’Arenella, ha distrutto un appartamento al settimo piano nel quale viveva una signora anziana che si è salvata miracolosamente. Come riferisce Il Mattino, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che avrebbero trovato una batteria di fuochi artificiali. Infatti, un petardo sarebbe finito nell’appartamento causando il rogo. Denunciate 4 persone; i titolori del locale per incendio doloso, e due loro dipendenti per favoreggiamento.

L’ottimismo di Gazzetta: “Albiol recupererà in due mesi la condizione fisica”

L’intervento è perfettamente riuscito

Raul Albiol si è operato al ginocchio per ripulire il tendine rotuleo che gli procurava fastidio. Il difensore spagnolo dovrebbe aver concluso la sua stagione, ma non è così secondo la Gazzetta dello Sport che prevede un recupero della condizione clinica e fisica in un tempo minore rispetto al previsto.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“Raul Albiol si è sottoposto questa mattina al Princess Grace Hospital di Londra a un intervento di pulizia del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. L’intervento e’ perfettamente riuscito. Nei prossimi giorni saranno valutati i tempi di recupero”.

Repubblica – ADL seguirà il suo Napoli a Zurigo: sono tre i motivi della scelta

De Laurentiis sarà presente anche all’allenamento di rifinitura

Aurelio De Laurentiis seguirà il suo Napoli nell’insidiosa trasferta di Europa League a Zurigo, dove gli azzurri sfideranno la squadra locale per l’andata dei sedicesimi di finale. Il presidente azzurro ha deciso di restare accanto ai suoi ragazzi per motivarli e per iniziare il percorso che porta alla conquista del trofeo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Repubblica:
“Il numero uno azzurro sarà in prima fila durante la rifinitura di oggi pomeriggio a Zurigo e chiederà ai giocatori il massimo impegno nel primo round dei sedicesimi di finale, per ipotecare il passaggio agli ottavi senza attendere il ritorno del 21 febbraio al San Paolo. La ribalta internazionale è più che mai importante per il futuro del club, anche se il fascino del torneo è giocoforza inferiore rispetto a quello della Champions.
I motivi per provare ad andare in fondo nella seconda competizione continentale sono infatti almeno tre e tutti importanti. Numero uno: Ancelotti, la squadra e i tifosi sognano di alzare al cielo un trofeo, che sarebbe il premio meritato per un gruppo costretto suo malgrado ad accontentarsi finora di una lunghissima serie di piazzamenti. Numero due: c’è in palio un montepremi più ricco rispetto al passato e la vittoria del trofeo garantirebbe subito a De Laurentiis 13,5 milioni di entrate, senza tenere conto dell’incasso successivo per la partecipazione alla prestigiosissima Supercoppa Europea, contro la vincitrice della Champions. Numero tre: il club ha urgente bisogno di consolidare il suo ranking UEFA, visto che sono in scadenza i punti conquistati quattro anni fa grazie alla semifinale raggiunta proprio in Europa League con Rafa Benitez in panchina. Senza un altro risultato positivo, numeri alla mano, gli azzurri scivolerebbero infatti almeno nella terza fascia e sarebbe dunque poi penalizzati durante il sorteggio della prossima Champions League. Si spiega anche così la decisione di De Laurentiis di stare accanto alla squadra”.

Griglie in piazza del Plebiscito: bloccati i lavori dal ministero dai Beni Culturali

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Stop da parte del ministero dei Beni Culturali

Sono stati bloccati i lavori per la camera di ventilazione della metropolitana della Linea 6 con le griglie in piazza del Plebiscito. Trattasi dell’ennesimo stop, da parte del ministero dei Beni Culturali, dopo il pronunciamento favorevole del Tar Campania che il 4 febbraio aveva accolto l’impugnativa del Comune contro la revoca dell’autorizzazione saancita dal Ministero del 5 dicembre. Il ministero dei Beni Culturali sostiene che la scelta delle griglie in piazza Plebiscito sia dovuta a un risparmio sui costi per i lavori. Tuttavia, la situazione potrebbe sbloccarsi in un prossimo incontro tra il ministro Bonisoli (ministro dei beni e delle attività culturali) e De Magistris (sindaco di Napoli).

Sorrento, domani la processione per Sant’Antonino

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Sorrento festeggia il suo patrono

 Sorrento festeggia il suo patrono Sant’Antonino.
Domani Alle 9 la statua d’argento di Sant’Antonino sarà portata in processione per le strade della città dai marinai di Marina Piccola ed accompagnata dalle comunità sorrentine.

Oltre a questo, ci saranno anche dei festeggiamenti esterni con tante bancarelle sul Corso Italia. La giornata si concluderà alle 20 con la chiusura dello spettacolo pirotecnico.

CDS – Albiol out fino a fine stagione: Ancelotti sceglie il sostituto

Possibile chanche anche per Luperto

Il suo tendine rotuleo l’ha costretto all’intervento, dava fastidio: per questa ragione Raul Albiol ha deciso di operarsi mettendo, di fatto, fine alla sua stagione. Una brutta tegola per Carlo Ancelotti che, però, non dispera viste le alternative che la rosa offre.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Senza Raul toccherà innanzitutto a Maksimovic comporre la nuova coppia centrale insieme con Koulibaly. Nei fatti colui che per esperienza raccoglierà l’eredità del collega in termini di leadership. Nikola il serbo, invisibile con Sarri fino alla cessione in prestito allo Spartak Mosca, un anno fa, conquisterà insomma sempre più spazio e responsabilità, ma utilissimi torneranno anche Chiriches, di nuovo a disposizione dopo l’intervento al crociato del ginocchio sinistro, e Luperto, Under 21 di ottime prospettive”.

Napoli, furto di cavi elettrici al Secondo Policlinico: indagano i carabinieri

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Furto di cavi elettrici al Secondo Policlinico

Furto di cavi elettrici al Secondo Policlinico di Napoli. I carabinieri della Stazione Marianella stanno indagando sulla sottrazione di 600 metri di rame componenti l’impianto della messa a terra degli edifici 2 e 3 del Policlinico dell’Università Federico II. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, il furto è avvenuto nel weekend scorso. I militari dell’arma si chiedono come i ladri possano aver agito indisturbati e portato via la grossa quantità di cavi elettrici.

Universiadi, maxischermo da 120 mq resta al San Paolo

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Due novità in chiave stadio San Paolo

Due novità riguardano le prossime Universiadi, in programma a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019. La prima, per i nuovi seggiolini: tra le offerte giunte per rifare i circa 55000 posti del San Paolo. La seconda novità riguarda il maxischermo da 120 mq da installare sulla parte alta degli spalti. Finite le Universiadi, resterà in eredità al San Paolo che potrà vantare un maxischermo come quelli presenti negli altri stadi italiani.

Il Mattino – Hamsik è certo della partenza: ADL ha promesso di accontentarlo

Lo slovacco è pronto a volare in Cina

Non è ancora terminata la telenovela che vuole Marek Hamsik trasferito in Cina, ma il capitano (ormai ex) del Napoli è certo che volerà in Asia. Aurelio De Laurentiis gliel’ha promesso: farà di tutto per accontentare il numero 17 azzurro e regalargli l’opportunità di firmare un contratto economicamente importante.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Non spingete, non vi affannate. C’è da aspettare ancora qualche giorno, al di là dell’ultimatum dell’avvocato del club azzurro che è solo una ulteriore cortina fumogena. Forse domani il Dalian e il Napoli daranno l’annuncio. Hamsik è certo che il suo futuro sarà in Cina. Lo è perché il suo agente Venglos gliene ha dato la certezza, ma soprattutto perché Aurelio De Laurentiis gli ha promesso che farà di tutto per accontentarlo. Brindando con lui al suo passaggio al Dalian. Per capire a che punto è la trattativa, bisogna però affidarsi proprio all’ex capitano: il fatto che il club azzurro lo ha autorizzato a saltare le trasferte a Firenze e Zurigo lasciano pochi dubbi sul fatto che la trattativa sia in dirittura d’arrivo. Altrimenti sarebbe inspiegabile la scelta di farlo andare via”.

CDS – Stagione finita per Albiol: ha scelto di operarsi a Londra

Lo spagnolo tornerà soltanto a giugno

Raul Albiol, difensore del Napoli, ha terminato anzitmepo la stagione 2018/2019. L’ex calciatore del Real Madrid si è sottoposto ad un intervento di pulizia del tendine rotuleo che lo costringerà ad uno stop di 4 mesi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Albiol le ha provate tutte pur di non finire sotto i ferri: si pensava di poter risolvere il problema al tendine rotuleo del ginocchio sinistro ricorrendo a una terapia con le cellule staminali, ma poi Raul ha deciso di optare per l’intervento chirurgico, eseguito ieri dal professor Alfredson. Considerando il post-operatorio, la riabilitazione e tutto il resto, Albiol ha chiuso in largo anticipo la propria stagione. Per tornare abile e arruolabile, in sintesi, serviranno più o meno quattro mesi; bisognerà attendere giugno: e ciò significa che il giocatore potrà recuperare giusto in tempo per il ritiro estivo in programma a Dimaro”.

Salerno, tassa di soggiorno evasa: la polizia municipale indaga su bed & breakfast

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Controlli senza sosta a Salerno

La polizia municipale indaga su almeno 60 strutture ricettive sospette, che non avrebbero versato regolarmente negli ultimi anni la tassa di soggiorno dei turisti. I gestori delle strutture non in regola si trovano primariamente in centro. Come riporta il Mattino, nei giorni scorsi i vigili urbani dell’antievasione hanno indagato e scoperto un nuovo bed and breakfast, non in regola con la tassa di soggiorno, situato sul Corso Vittorio Emanuele.
”I controlli sono costanti  – riferisce il comandante della polizia municipale, Antonio Vecchione – abbiamo ispezioni quotidiane al nucleo”. 
Al bed and breakfast non in regola sul Corso potrebbero seguire altri. Prosegue la raffica di controlli della polizia municipale. A quanto pare, sono 60 le strutture interessate dagli accertamenti.

Europarlamento. Critiche a Conte: “burattino di Salvini e Di Maio”

Giuseppe Conte, in un aula semivuota nel suo esordio alla plenaria dell’europarlamento, si ritrova esposto ad un vero processo da parte di Socialisti, Liberali e Popolari che lo accusano di essere un: “burattino di Salvini e Di Maio”.

Europarlamento. Critiche a Conte: “burattino di Salvini e Di Maio”

Dopo che il premier Conte, nel suo lungo primo intervento nell’aula semivuota dell’europarlamento di Strasburgo, aveva sferzato l’Europa, ecco aprirsi un concitato dibattito che si trasforma in un ‘j’accuse’ mosso dalle tradizionali forze politiche europee, Popolari, Socialisti, Alde e Verdi tanto che il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dovuto più volte richiamare gli eurodeputati ad usare “un linguaggio adeguato”, ricordando che il tema del giorno non era fare il processo al governo italiano ma parlare del futuro dell’Europa.

Conte aveva esordito annotando che nel corso degli anni l’Europa si è, a suo giudizio, allontanata dal popolo per cui va rifondata per renderla “più giusta, solidale e democratica” ponendo poi l’accento anche sull’immigrazione, rinnovando l’appello a favore dell’attuazione della conclusioni del Consiglio europeo di giugno, e di una redistribuzione equa e obbligatoria dei migranti,

A tutto questo ha fatto subito seguito un concitato dibattito nel quale l’attacco più duro è stato mosso dal capo delegazione dei liberali dell’Alde Guy Verhofstadt che, in un intervento tutto in italiano, lo ha attaccato esordendo con un:

“Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?”

“Io amo l’Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo Paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo”.

L’Italia, ha proseguito Verhofstadt, “è diventata il fanalino di coda dell’Europa. Un governo odioso verso gli altri stati membri, con Di Maio e Salvini veri capi di questo governo” per cui, su loro input, ha “impedito la unanimità sul Venezuela sotto pressione di Putin”.

E poi, rincarando la dose, aggiunge:

“Salvini si è specializzato nel bloccare porti ai migranti ma blocca anche una riforma europea di Dublino e di una politica dei confini europea. Il vostro governo non ha una strategia per la crescita ma solo una tattica per farvi rieleggere con regali e debiti. Di Maio sta abusando del suo ufficio incontrando un movimento sì popolare ma oggi dominato da un gruppo di demolitori che distruggono tutto, guidato da Chalencon, che ha chiesto un colpo di stato militare contro il presidente dell Repubblica. Per quanto tempo ancora sarà il burattino mosso da Di Maio e Salvini?”.

Conte, indubbiamente colpito e sferzato dall’accusa, replica che alcuni interventi “non andrebbero commentati”, perché, dice visibilmente alterato, “non offendono solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento”.

“Un capogruppo ha detto del burattino a chi rappresenta il popolo italiano: io non lo sono e non mi sento. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano. Forse i burattini sono quelli che rispondono a lobby, gruppi di potere e comitati di affare”.

Altro punto che gli rinfacciano è il fuorionda con Angela Merkel ed anche a questo Conte non ci stae replica:

“Mi è stato detto, e anche qui esuliamo dal dibattito franco, aspro e politico, che mi dovrei vergognare per un frammento di conversazione origliato illegittimamente tra me e la cancelliera Merkel. Vorrei ricordare a chi ha osato vergognarsi pubblicamente per mio conto che forse c’è stato in passato un esponente di un partito che ha ben altri record rispetto alla cancelliera Merkel in termini di apprezzamenti. Forse allora non ci si è vergognati”

riportando così la memoria alla famosa battuta sulla cancelliera tedesca attribuitta a Silvio Berlusconi.

Ma le critiche non si sono fermate solo al battibecco con il capo delegazione dei liberali dell’Alde Guy Verhofstadt, e si sono allargate, diventando un coro di accuse, anche agli altri gruppi che lo incalzano su più punti come, ad esempio, fa il leader dei Popolari Manfred Weber che, oltretutto, prima aveva avuto un colloquio riservato con lui ma che in alula lo critica, come Verhofstadt, per la posizione italiana sul Venezuela:

“Guaidó – dice – ha chiesto all’Italia di riconoscerlo, io penso che dovreste rispondere a Guaidó se pensate che debba esserci un approccio comune europeo”

Anche il capogruppo dei Socialisti e democratici, Udo Bullmann non fa mancare la sua critica e, rincarando anche lui la dose, passa al problema migranti sul quale afferma:

“sono gli amici di Salvini che non vi aiutano, Viktor Orban, Jaroslaw Kaczynski e Sebastian Kurz”

Critiche anche dal Verde Philippe Lamberts, secondo cui il governo M5s-Lega fa dei migranti il “capro espiatorio di tutti i mali dell’Italia”.

Nel bailame dello scontro non poteva mancare l’intervento di Salvini (per altro direttamente chiamato in causa come anche Di Maio, che però continua ad essere latitante) che, dalla Svizzera dove si trovava, parte subito all’attacco in una sua immediata difesa di Conte dichiarando, a modo suo:

“Che alcuni burocrati, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del Consiglio, il governo e il popolo italiano è davvero vergognoso. Le elite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini italiani finalmente manderanno a casa questa gente”.

Eppure la giornata a Strasburgo era iniziata nel segno del disgelo con un incontro bilaterale con Jean-Claude Juncker definito da entrambe le parti buono e costruttivo

Comunuqe, al termine del concitato dibattito, nessuno si esime dalla solita sceneggiata del saluto con foto di rito con i parlamentari europei italiani.

Champions League| Roma- Porto 2-1, la fantastica vittoria firmata da Zaniolo

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Roma Porto 2-1, una vittoria meritata

Dallo Stadio Olimpico Maria D’Auria

Roma- Ottavi di finale di Champions. Di Francesco prova a dare una svolta a questa stagione calcistica che, tra pochi alti e molti bassi, ha segnato in negativo il campionato dei giallorossi. Brilla sempre di più la giovane stella della Roma, Nicolò Zaniolo, al suo esordio in Champions. Il giovane centrocampista romano realizza la doppietta che regala la vittoria alla squadra ed un sogno ai tifosi.

Primo tempo

Buon pressing della Roma che per i primi dieci minuti fa possesso palla e controlla bene la metà campo avversaria.

Numero di El Shaarawy che al 4’ confeziona una bella palla gol per Cristante, spingendola all’indietro al limite dell’area. Ma il numero 4 arriva in ritardo sulla sfera sprecando la prima buona occasione.

Al 7’ ancora il Faraone conquista palla e serve Kolarov sulla sinistra, il suo cross è forte e rasoterra, il portiere riesce a bloccare con facilità. Roma aggressiva, difesa avversaria costretta agi straordinari di fronte agli attacchi di Florenzi prima e Kolarov dopo.

Al quarto d’ora di gioco, il Porto raddrizza la mira e al 16’ prova a portare scompiglio dalle parti di Mirante. Telles si fa pericoloso sulla fascia destra ma viene fermato da Manolas.

Alla mezz’ora ancora Roma in avanti che prova ad aprirsi un varco con la coppia El Shaarawy-Kolarov. Casillas in difficoltà sul tiro del serbo al 27’, ma in qualche modo riesce ad allontanare la palla.

Al 38’ grande occasione per la Roma con Dzeko su lancio lungo di Fazio. Il bosniaco controlla la palla in area, scarta Felipe e prova la conclusione. Il portiere compie però il miracolo deviando sul palo la palla gol!

Un minuto di recupero. Il primo tempo si chiude sul 0-0.

La Roma disputa un buon primo tempo, è padrona del campo ed è mancato poco che chiudesse in vantaggio.

Secondo tempo

Le due squadre entrano in campo con le stesse formazioni.

Al 48’ ancora un’occasione per la Roma. Il Faraone prova la conclusione di testa su cross di Florenzi, Casillas respinge e la palla arriva sui piedi di Cristante che pecca di ingenuità e si lascia anticipare. Due minuti dopo, gran giocata di Zaniolo che serve Cristante in area, bravo a smarcarsi e a battere in porta. Ancora un miracolo di Casillas che riesce a ribattere la palla.

Il pubblico sostiene la squadra e la Roma risponde con grinta.

Al 55’ il Porto prova a tener testa ad una Roma fiera e aggressiva, con Soares e Brahimi che però sono inconcludenti in area. Al 58’ Pereira di testa mette paura alla difesa giallorossa, la sua schiacciata esce di poco a lato della porta!

La Roma alza ancora di più il baricentro, il pareggio le sta stretto.

Al 70’ arriva il meritato vantaggio della Roma! Il giovane Zaniolo, al suo esordio in Champions, sblocca il risultato. Servito da Dzeko sulla destra, piazza un diagonale all’angolo sinistro della porta, palla imprendibile per Casillas.

ROMA 2- PORTO 0

I giallorossi, non paghi, insistono ancora nell’area degli ospiti e al 76’ conquistano il doppio vantaggio contro i portoghesi, ammutoliti. L’artefice è ancora lui, il giovane talento Nicolò. La palla indirizzata sul palo interno da uno sfortunato Dzeko, finisce dalla parti di Zaniolo che con facilità appoggia in rete.

ROMA 2- PORTO 0

Al 79’ il Porto accorcia le distanze con il neo entrato Adrian Lopez che, tutto solo, in area, colpisce in rete e batte Mirante.all’83’ il Porto sfiora il pareggio con Herrerache tira dai 20 metri e manda fuori di poco la palla gol.

Applausi per Zaniolo che all’87’ cede il posto a Santon.

Sono stati concessi 5 minuti di recupero. La Roma è stanca e soffre in queste ultime battute, ma il Porto non riesce ad approfittarne. La Roma batte ilPorto per 2 a 1 meritando questa fantastica vittoria.

FORMAZIONI:

ROMA (4-3-3): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy

Allenatore: Di Francesco

PORTO (4-3-3):  Casillas; Éder Militão, Filipe, Pepe, Alex Telles; Danilo, Herrera, Óliver Torres; Otávio, Soares, Brahimi.

Allenatore: Conceincao