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Juve Stabia, domani sarà ufficiale l’addio di Matteo Lovisa: risoluzione consensuale. Il Ds verso il Sudtirol

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La notizia era nell’aria da settimane, ma nelle prossime ore arriverà anche l’ufficialità: dopo tre stagioni straordinarie, le strade della Juve Stabia e del direttore sportivo Matteo Lovisa sono destinate a separarsi.

Decisivo il colloquio avvenuto nelle ultime ore tra Lovisa e il nuovo patron gialloblù Alfredo Guerri, che ha portato all’intesa per la risoluzione consensuale del contratto che legava il dirigente friulano alle Vespe ancora per altre due stagioni. Un accordo importante, considerando che il direttore sportivo percepiva un ingaggio di circa 300 mila euro all’anno e rappresentava uno dei pilastri del progetto tecnico stabiese.

Per Lovisa si aprono ora le porte del Sudtirol, club che da tempo aveva manifestato un interesse concreto nei suoi confronti. Una destinazione che, oltre a rappresentare una nuova sfida professionale in Serie B, offre al dirigente la possibilità di avvicinarsi alle proprie radici e alla sua famiglia.

La separazione arriva a pochi giorni da un altro addio eccellente, quello di Ignazio Abate, pronto a confrontarsi con il palcoscenico della Serie A dopo il trasferimento al Torino. La Juve Stabia si trova così costretta a ripartire contemporaneamente sia dalla guida tecnica che dalla direzione sportiva, due figure che hanno contribuito in maniera determinante ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Il bilancio dell’esperienza di Lovisa a Castellammare di Stabia resta comunque straordinario. Sotto la sua gestione la Juve Stabia ha conquistato la promozione in Serie B e raggiunto per due volte le semifinali playoff cadetti, risultati che rappresentano il punto più alto della storia del club gialloblù. Un percorso costruito attraverso intuizioni di mercato, valorizzazione dei giovani e una programmazione che ha consentito alle Vespe di imporsi come una delle realtà più interessanti del panorama calcistico nazionale.

Dietro la scelta di lasciare Castellammare ci sarebbero principalmente motivazioni personali e familiari. Sabato scorso Matteo Lovisa è convolato a nozze con la sua Giulia e proprio la nuova dimensione familiare avrebbe avuto un peso determinante nella decisione finale. I novelli sposi, infatti, hanno recentemente acquistato casa a Udine e la prospettiva di lavorare a Bolzano consentirebbe al dirigente di restare molto più vicino alla propria famiglia.

A ciò si aggiungono anche ragioni professionali. Il progetto del Sudtirol appare particolarmente ambizioso e potrebbe garantire a Lovisa un contratto economicamente più importante e di maggiore durata. Sullo sfondo c’è inoltre la prospettiva di un significativo rafforzamento delle risorse economiche a disposizione del club altoatesino, con le indiscrezioni che parlano di un possibile coinvolgimento sempre più rilevante di Red Bull in un piano di crescita e rilancio della società.

Per la Juve Stabia si apre adesso una nuova fase. Alfredo Guerri, che fin dal suo arrivo ha mostrato idee chiare e grande ambizione, dovrà individuare il profilo giusto per raccogliere l’eredità di Lovisa. Una scelta fondamentale, perché sarà il nuovo direttore sportivo a guidare la costruzione del futuro tecnico del club e a individuare il successore di Abate, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente a tinte gialloblù.

Da Castellammare non può che arrivare un sentimento di gratitudine nei confronti di Matteo Lovisa. Professionalità, competenza, passione e dedizione hanno caratterizzato tre anni che resteranno impressi nella memoria dei tifosi stabiesi. Il suo nome sarà inevitabilmente legato a una delle pagine più belle della storia recente della Juve Stabia.

Ora l’attenzione si sposta sul futuro e su un altro aspetto che preoccupa l’ambiente gialloblù: la tenuta dell’organico. Molti calciatori arrivati a Castellammare sono stati scelti proprio da Lovisa e il timore della piazza è che qualcuno possa decidere di seguirlo nella sua nuova avventura. La speranza della società e dei tifosi è che il gruppo costruito negli ultimi anni resti compatto, conservando quell’identità tecnica e umana che ha permesso alla Juve Stabia di raggiungere traguardi impensabili fino a pochi anni fa.

La fine dell’era Lovisa segna la conclusione di un ciclo importante. Adesso toccherà alla nuova proprietà scrivere il prossimo capitolo della storia gialloblù sperando che sia ancora migliore. Una storia che, dopo aver toccato le vette più alte mai raggiunte dal club, è chiamata a dimostrare che il meglio deve ancora venire.

Castellammare: Con fondi PNRR inaugurati 2 appartamenti del progetto Dopo di Noi e l’asilo nido di via Fratte

I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si trasformano in opere concrete nell’area collinare di Castellammare di Stabia. Due importanti interventi dedicati al welfare, all’inclusione sociale e ai servizi per l’infanzia saranno infatti inaugurati in due giornate consecutive, segnando un passo significativo per la crescita della città e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 30 giugno alle ore 17.00, quando saranno inaugurati due appartamenti residenziali realizzati nell’ambito del progetto “Dopo di Noi” presso i locali della Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, in via Cannavale 9B.

Si tratta di una struttura innovativa, tra le prime del genere in provincia di Napoli, composta da 12 posti letto complessivi e destinata a favorire percorsi di autonomia per le persone con disabilità. L’intervento è stato finanziato con 715mila euro attraverso la Misura PNRR 1.2 – Percorsi di autonomia per persone con disabilità.

La gestione della struttura sarà affidata a un partenariato formato dalle cooperative sociali Artigiani di Preziosità e La Rosa di Gerico, insieme alla Parrocchia Maria Santissima del Carmine. Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza, l’Arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, e le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Il giorno successivo, mercoledì 1 luglio alle ore 17.30, sarà invece inaugurato il nuovo asilo nido di via Fratte, completamente riqualificato grazie a un finanziamento di 2 milioni e 160mila euro ottenuto nell’ambito del PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.

L’intervento ha interessato una profonda opera di manutenzione straordinaria che ha consentito di rinnovare e rendere più efficiente l’intera struttura. I lavori hanno riguardato il rifacimento e la riorganizzazione degli spazi interni, l’adeguamento dei servizi igienici, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’adeguamento sismico dell’edificio, l’efficientamento energetico attraverso la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione degli infissi.

Tra gli interventi più significativi figurano anche l’installazione di un nuovo ascensore e la completa riqualificazione delle aree esterne, che rendono la struttura più moderna, accessibile, sicura e sostenibile dal punto di vista energetico.

Due opere diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: investire sulle persone, sui servizi e sul futuro della comunità stabiese.

«Queste inaugurazioni rappresentano il risultato concreto di un intenso lavoro che ha consentito a questa amministrazione di recuperare, preservare e trasformare in opere reali importanti risorse del PNRR. Parliamo di investimenti che migliorano la qualità della vita delle persone, rafforzano i servizi educativi e promuovono percorsi di inclusione e autonomia per i cittadini più fragili. Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni euro finanziato si traduca in opportunità, diritti e servizi per la comunità stabiese», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.

Le inaugurazioni di fine giugno rappresentano dunque una tappa importante nel percorso di attuazione dei progetti finanziati dal PNRR a Castellammare di Stabia, confermando la volontà dell’amministrazione di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e duraturi per il territorio.

Juve Stabia, grazie ad Alfredo Guerri l’incubo è finito: E’ ufficiale l’iscrizione alla Serie BKT 2026-2027

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La notizia che tutti aspettavano è finalmente arrivata. Quello che avevamo anticipato nelle scorse ore è diventato realtà: la Juve Stabia ha ufficialmente completato l’iter per l’iscrizione al campionato di Serie BKT 2026/2027. Le Vespe saranno regolarmente ai nastri di partenza della prossima stagione cadetta, spegnendo definitivamente le voci, le speranze e le speculazioni di chi, per le ragioni più disparate, aveva immaginato un epilogo diverso.

Per Castellammare di Stabia e per il popolo gialloblù si tratta di una giornata destinata a restare nella memoria. Un autentico sospiro di sollievo dopo mesi vissuti sulle montagne russe delle emozioni. Dal 21 ottobre 2025, data che ha segnato l’inizio di uno dei periodi più complessi della storia recente del club, i tifosi stabiesi non hanno mai smesso di convivere con dubbi, paure e incertezze sul futuro della loro amata squadra.

Oggi, invece, arriva una certezza che vale quanto una vittoria sul campo: la Juve Stabia continuerà a rappresentare Castellammare nel calcio che conta.

A comunicarlo è stata la stessa società attraverso una nota ufficiale:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica di aver depositato, nei termini e nel pieno rispetto delle procedure previste dagli organi competenti, tutta la documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione al campionato di Serie BKT 2026/2027.

Il raggiungimento di questo importante traguardo è stato possibile grazie all’impegno, alla dedizione e alla professionalità degli amministratori giudiziari, i dottori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara.

Contestualmente, si comunica che è stato individuato lo Stadio Leonardo Garilli di Piacenza quale impianto alternativo. La società desidera ringraziare il Piacenza Calcio, il Comune di Piacenza e la Questura di Piacenza per la disponibilità e la collaborazione dimostrate.

Le Vespe saranno ai nastri di partenza del campionato di Serie BKT per la terza stagione consecutiva, l’ottava complessiva nella storia del club.”

Dietro questa comunicazione, apparentemente formale, si nasconde un lavoro enorme svolto negli ultimi mesi. Un percorso complesso, affrontato in una fase delicatissima della vita societaria, che ha richiesto sacrifici, responsabilità e una gestione rigorosa di ogni passaggio amministrativo. L’arrivo di Alfredo Guerri, imprenditore napoletano di successo, ha dato quella solidità economica per guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Guerri non è un semplice investitore ma da uomo del sud che ha dimostrato passione e amore verso i colori gialloblù e la storia ultracentenaria di questo club, restando l’unico imprenditore al fianco degli amministratori giudiziari e facendo il passo decisivo per permettere questa iscrizione acquistando l’intero pacchetto di quote societarie.

L’iscrizione rappresenta molto più di un semplice adempimento burocratico. È la certificazione che la Juve Stabia è viva, che il club ha superato uno degli ostacoli più difficili della propria storia recente e che il progetto sportivo può continuare a guardare avanti.

Adesso l’attenzione si sposta sul futuro. Dopo aver conquistato la certezza della partecipazione al prossimo torneo, sarà il momento di programmare la nuova stagione, costruire una squadra competitiva e restituire serenità a un ambiente che negli ultimi otto mesi ha sofferto come raramente era accaduto in passato.

Per una città intera, però, oggi è il giorno della liberazione. I timori di una mancata iscrizione sono definitivamente alle spalle. La Juve Stabia c’è, è iscritta e si prepara a vivere la sua terza stagione consecutiva in Serie B, l’ottava della sua storia. Una notizia che i tifosi aspettavano da tempo e che, finalmente, consente a Castellammare di tornare a sognare.

“Sonorità vesuviane”: quando la musica diventa ponte tra storia, inclusione e futuro

Il prossimo 21 giugno 2026, in occasione della 32esima edizione della Festa della Musica, il territorio vesuviano si prepara a vivere un’esperienza straordinaria. Sotto il segno del tema nazionale “La voce dei luoghi”, promosso dal Ministero della Cultura e dall’AIPFM, l’iniziativa “Sonorità Vesuviane” trasformerà le strade millenarie di Pompei e gli spazi eleganti della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia in palcoscenici a cielo aperto.

Sarà una giornata dedicata all’inclusività e alla libertà di espressione, dove la musica – linguaggio universale per eccellenza – diventerà il filo conduttore di un racconto collettivo fatto di bellezza e partecipazione.

Il talento travolgente della Sonora Junior Sax a Pompei

La mattinata sarà dominata dall’energia della Sonora Junior Sax, un’orchestra di soli sassofoni composta da circa quaranta talenti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata da un team di tutor esperti (Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria), la formazione vanta un curriculum internazionale, tra cui la vittoria nel 2016 del prestigioso concorso Summa Cum Laude di Vienna.

Il programma:

  • Quando: Domenica 21 giugno, dalle ore 10:30 alle 12:00.

  • Percorso: La band itinerante attraverserà il cuore pulsante degli Scavi di Pompei, partendo dal Foro per giungere al Quadriportico dei Teatri, toccando via dell’Abbondanza e via Stabiana.

  • Repertorio: Un mix trascinante che spazia dal classico al popular, riletto con l’ironia e il virtuosismo che hanno reso celebre questa giovane orchestra.

L’anima inclusiva al Museo Archeologico di Stabia

Nel pomeriggio, il focus si sposterà verso la Reggia di Quisisana, dove il Museo Archeologico di Stabia ospiterà un momento di profonda valenza sociale. A partire dalle ore 17:00, il collettivo artistico Lab88 darà vita a un evento incentrato sulla musicoterapia.

Questo appuntamento rappresenta il culmine di un percorso annuale che ha visto appassionati di ogni età, incluse persone con disabilità, esplorare la musica come strumento di connessione e benessere. Il suono non sarà solo performance, ma un’esperienza condivisa capace di valorizzare il patrimonio artistico e, soprattutto, l’umanità dei partecipanti.

Nota per il pubblico: L’evento presso la Reggia di Quisisana è a partecipazione gratuita su prenotazione. Per riservare il proprio posto, è necessario inviare una email all’indirizzo: lab88.2023@gmail.com.

La Festa della Musica: celebrare il solstizio tra arte e storia

La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982 e celebrata puntualmente in occasione del solstizio d’estate, rinnova anche quest’anno il suo invito alla partecipazione spontanea. L’obiettivo è trasformare luoghi storici, spesso lontani dal circuito dei concerti tradizionali, in spazi di cultura accessibile a tutti.

Informazioni pratiche:

  • Data: 21 giugno 2026.

  • Accesso agli eventi: Gratuiti.

  • Ingresso ai siti archeologici: Si ricorda che l’accesso ai siti di Pompei e al Museo di Stabia avviene secondo le modalità e i costi ordinari.

“Sonorità Vesuviane” non è solo un omaggio alla musica, ma un invito a riscoprire la nostra identità territoriale attraverso l’ascolto, la bellezza e la straordinaria capacità dell’arte di unire le persone.

Juve Stabia, Salim Diakité: Da esubero a Palermo a trascinatore a Castellammare per una nuova storia d’amore

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Nel calcio le storie di riscatto sono quelle che lasciano il segno. Racconti di giocatori finiti ai margini che, trovando l’ambiente giusto, riescono a ribaltare giudizi e destino. La parabola di Salim Diakité con la maglia della Juve Stabia rappresenta perfettamente questo concetto: un percorso che lo ha portato dai dubbi e dalle critiche all’affetto incondizionato di una tifoseria che oggi lo considera uno dei simboli della stagione.

Quando il difensore ha lasciato Palermo durante il mercato di gennaio, il clima attorno alla sua cessione era tutt’altro che nostalgico. Sui social network molti tifosi rosanero avevano accolto la notizia con soddisfazione, considerandolo un elemento sacrificabile e lontano dagli standard richiesti per la squadra siciliana. Ma il calcio, come spesso accade, sa essere imprevedibile e ama smentire i giudizi affrettati.

L’approdo a Castellammare di Stabia ha segnato una svolta radicale. Inserito nel sistema di gioco gialloblù e schierato come braccetto nella difesa a tre, Diakité ha trovato immediatamente la sua dimensione ideale. Partita dopo partita si è trasformato in una delle armi più efficaci a disposizione della Juve Stabia, diventando un punto fermo dello scacchiere tattico.

La sua forza risiede in un mix devastante di potenza fisica, aggressività agonistica e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco. In difesa ha garantito solidità, imponendosi nei duelli individuali e trasmettendo sicurezza a tutto il reparto. Ma è soprattutto quando decideva di sganciarsi in avanti che il suo impatto diventava determinante.

Le sue progressioni palla al piede sono state un autentico incubo per gli avversari. Con falcate potenti e una sorprendente capacità di coprire metri in pochi secondi, Diakité ha spesso trasformato l’azione difensiva in un’occasione offensiva, offrendo alla Juve Stabia una soluzione tattica preziosa e difficilmente contenibile. Le sue sovrapposizioni sulla fascia hanno aggiunto imprevedibilità e profondità al gioco delle Vespe, rendendolo un elemento unico per caratteristiche e rendimento.

Da giocatore considerato un esubero è diventato in pochi mesi uno dei protagonisti assoluti della stagione gialloblù, conquistando il rispetto degli addetti ai lavori e l’amore della tifoseria stabiese.

Proprio per questo, il destino ha riservato una delle sue beffe più amare nel momento cruciale dell’annata. L’ammonizione rimediata nella combattutissima semifinale d’andata dei playoff gli è costata la squalifica per il ritorno contro il Monza, privando la Juve Stabia di uno dei suoi uomini più importanti nella notte più attesa.

Un’assenza pesante, che ha inevitabilmente inciso sugli equilibri della squadra. Perché Diakité non era soltanto un difensore, ma un vero e proprio motore capace di cambiare il volto delle partite con la sua energia e la sua personalità.

Resta però una certezza: la stagione disputata dal maliano rappresenta uno dei migliori esempi di rinascita sportiva degli ultimi mesi. Castellammare gli ha offerto fiducia e spazio, lui ha restituito prestazioni di altissimo livello e una dedizione totale alla causa. Un guerriero che ha scelto di rispondere alle critiche non con le parole, ma con il linguaggio più importante nel calcio: quello del campo.

Trionfo partenopeo ai Campionati FSSI di Tennis Tavolo: 4 medaglie per la Polisportiva “F. Rubino”

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Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la partecipazione dell’ASD Polisportiva Silenziosa Partenopea “F. Rubino” Napoli ai Campionati Italiani FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) di Tennis Tavolo, disputati il 13 giugno 2026 presso il Centro Polivalente Comunale di Parolise, in provincia di Avellino.

La formazione partenopea si è presentata all’appuntamento tricolore con una delegazione composta da sette atleti, riuscendo a conquistare ben quattro medaglie e confermando ancora una volta il proprio valore nel panorama nazionale dello sport dedicato agli atleti sordi.

Grande protagonista della giornata è stata Desirée Crò, autentica regina del torneo. L’atleta napoletana ha conquistato il titolo italiano nel singolo femminile, imponendosi al termine di un percorso impeccabile. Non contenta, ha poi raddoppiato il successo nel doppio femminile insieme ad Aurora Del Giudice, regalando alla Polisportiva Silenziosa Partenopea una splendida doppietta d’oro.

A completare il ricco medagliere della società sono arrivati anche due prestigiosi bronzi. Il primo grazie ad Aurora Del Giudice, che ha conquistato il terzo posto nel singolo femminile, confermando l’ottimo livello tecnico della squadra partenopea. Il secondo nel doppio misto, dove la coppia composta da Tommaso Zonda e Desirée Crò è salita sul terzo gradino del podio al termine di una competizione molto combattuta.

Oltre ai medagliati, hanno rappresentato con impegno e determinazione i colori della società anche Giuseppe Casoria, Raffaele Palmientieri, Pasquale Crò e Simone Crò, contribuendo con le loro prestazioni al brillante risultato complessivo della delegazione napoletana.

Soddisfazione nelle parole del presidente e tecnico della società, Pasquale Crò, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo dei risultati ottenuti.

«È stata una giornata davvero emozionante. I ragazzi hanno dato tutto sul campo, dimostrando ancora una volta che il lavoro, i sacrifici e la passione portano sempre i loro frutti. Questi risultati sono la dimostrazione concreta dell’impegno e della dedizione del nostro gruppo e siamo pronti a continuare su questa strada per crescere ancora».

Il bottino conquistato a Parolise rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dall’ASD Polisportiva Silenziosa Partenopea “F. Rubino” Napoli, da anni punto di riferimento per la promozione dello sport tra la comunità sorda napoletana e campana.

Un successo che va oltre le medaglie e che testimonia come inclusione, passione e spirito di squadra possano trasformarsi in risultati di assoluto prestigio, portando ancora una volta il nome di Napoli sul podio dello sport nazionale.

Juve Stabia, missione compiuta: Manca solo l’ufficialità, pronta l’iscrizione alla Serie BKT 2026-2027

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Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una montagna da scalare è diventata realtà. La Juve Stabia ha completato tutta la documentazione necessaria per richiedere il rilascio della licenza nazionale di Serie B e ottenere l’iscrizione al campionato SerieBKT 2026-2027.

Un traguardo che fino a qualche settimana fa appariva tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce delle vicende societarie che hanno caratterizzato le ultime settimane e che hanno portato al passaggio di proprietà da Francesco Agnello ad Alfredo Guerri.

E invece, contro dubbi, scetticismi e previsioni pessimistiche, la macchina organizzativa gialloblù ha lavorato senza sosta riuscendo a rispettare tutte le prescrizioni imposte dalla FIGC entro la scadenza del 16 giugno.

La società ha provveduto al pagamento degli stipendi dei calciatori relativi ai mesi di aprile e maggio, ha indicato lo stadio alternativo di Piacenza per l’inizio della prossima stagione, in attesa del completamento dei lavori al Romeo Menti, e ha adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi, economici e burocratici richiesti per l’ottenimento della licenza.

Un risultato che assume ancora più valore se si considera che il passaggio delle quote societarie è stato formalmente perfezionato soltanto il 12 giugno scorso, quando è arrivato il bonifico da 6 milioni e 901mila euro disposto dall’imprenditore napoletano Alfredo Guerri. Una cifra destinata a entrare nella storia della Juve Stabia come il più importante investimento effettuato in un’unica soluzione da un presidente gialloblù.

In molti avevano espresso dubbi sulla possibilità di completare tutta la procedura in così poco tempo. Le scadenze erano stringenti, gli adempimenti numerosi e il cambio di proprietà aveva inevitabilmente rallentato alcune operazioni. Eppure la nuova governance ha saputo imprimere una decisa accelerazione, portando a termine un lavoro che oggi consente alla Juve Stabia di guardare al futuro con serenità e ambizione.

Se proprio si vuole trovare un piccolo motivo di rammarico, è quello di non essere riusciti a chiudere l’intera procedura già nella giornata odierna, come auspicavano Alfredo Guerri e i suoi collaboratori. L’obiettivo era quello di inviare immediatamente un messaggio chiaro al campionato e a tutte le concorrenti: la nuova Juve Stabia fa sul serio e non vuole limitarsi a partecipare.

Perché la sensazione che emerge da queste prime settimane è che la società guidata da Alfredo Guerri voglia recitare un ruolo da protagonista. Un progetto sostenuto dagli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, con il supporto di Ferdinando Elefante, che sembra avere idee chiare e una programmazione precisa.

Domani tutta la documentazione sarà consegnata ufficialmente “pro manibus”, sancendo di fatto un passaggio atteso da un’intera città. Sarà il momento dell’ufficialità, quello che certificherà definitivamente la presenza della Juve Stabia nel prossimo campionato di Serie BKT.

Per i tifosi gialloblù sarà molto più di un semplice adempimento burocratico. Sarà la conferma che il futuro delle Vespe è stato messo in sicurezza e che, dopo settimane di incertezze e tensioni, può finalmente cominciare una nuova era.

La prima partita della nuova proprietà non si gioca sul campo, ma negli uffici federali. E tutto lascia pensare che sia stata vinta con pieno merito.

Furto alla stazione EAV di Pompei, turista si accorge del ladro e recupera il cellulare: arrestato 46enne

Ancora un episodio di microcriminalità ai danni dei turisti nell’area archeologica di Pompei. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 46enne, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, anche specifici, accusato di furto aggravato. L’uomo è stato inoltre denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

L’intervento degli agenti del Commissariato di Pompei è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa riguardante un furto avvenuto presso la stazione ferroviaria della Circumvesuviana di Villa dei Misteri, uno degli snodi maggiormente frequentati dai visitatori diretti agli scavi archeologici.

I poliziotti hanno raggiunto rapidamente la stazione dove sono stati avvicinati da una coppia di turisti visibilmente scossa per quanto accaduto pochi minuti prima. I due hanno indicato agli agenti un uomo presente sul posto, raccontando che, approfittando della confusione durante le operazioni di salita sul treno, aveva sottratto il cellulare dalla borsa della donna.

Fortunatamente il colpo non è andato a buon fine. I turisti, infatti, si sono accorti immediatamente del furto e, senza perdere di vista il responsabile, sono scesi dal convoglio riuscendo a farsi restituire il telefono appena rubato.

La tempestiva segnalazione e il rapido intervento della Polizia hanno consentito di bloccare il presunto autore del furto prima che potesse allontanarsi. Gli agenti hanno quindi identificato il 46enne e, alla luce di quanto accertato, lo hanno tratto in arresto per furto aggravato.

Dagli ulteriori controlli è emerso inoltre che l’uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale, circostanza che ha portato anche alla denuncia per violazione delle norme sull’immigrazione.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza dei servizi di controllo del territorio predisposti dalle forze dell’ordine nelle aree a maggiore afflusso turistico, soprattutto durante il periodo estivo quando stazioni, siti archeologici e mezzi di trasporto diventano luoghi particolarmente esposti all’azione di borseggiatori e malintenzionati.

Juve Stabia, lavori al Menti: Continuano a rilento. Incubo inizio stagione a Piacenza? Bisogna fare in fretta

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Dopo il nostro aggiornamento di venerdì scorso, siamo costretti a tornare sull’argomento senza poter raccontare alcun passo avanti significativo. Anzi, osservando quanto accade allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, sarebbe forse più corretto dire che i lavori per la sostituzione del manto erboso non stanno proprio proseguendo.

Non disponiamo di informazioni ufficiali sulle ragioni che starebbero rallentando l’intervento. Possiamo però raccontare ciò che abbiamo visto nei giorni scorsi: sul terreno di gioco, ormai logoro e in evidente stato di usura, erano presenti soltanto tre operai, peraltro privi di attrezzature e macchinari. Una situazione che, anche senza essere tecnici del settore, appare difficilmente compatibile con un intervento che dovrebbe rispettare tempi particolarmente serrati.

Ricordiamo che la gara d’appalto è stata aggiudicata alla Cogega Srl di Angri grazie a un ribasso di circa il 35% rispetto alla base fissata dall’amministrazione comunale. Un risultato che all’epoca fu accolto con soddisfazione per il risparmio economico ottenuto. Tuttavia, se proprio quel ribasso dovesse essere alla base delle difficoltà operative e dei ritardi che oggi stiamo registrando, allora sarebbe lecito interrogarsi sulla bontà della scelta effettuata.

La sostituzione del manto erboso del Romeo Menti, infatti, non può essere paragonata alla semplice sostituzione di un tappeto domestico. Non si tratta soltanto di rimuovere il vecchio prato e posarne uno nuovo. L’importo complessivo dell’intervento, che sfiora gli 800mila euro, comprende anche la realizzazione di un sistema di irrigazione più moderno ed efficiente. Un’opera che richiede l’installazione di una rete di tubazioni al di sotto della superficie di gioco e che, inevitabilmente, comporta lavorazioni importanti sul sottofondo prima della posa del nuovo manto.

Proprio per questo motivo, il tempo che passa senza vedere un’accelerazione dei lavori alimenta dubbi e preoccupazioni. Perché se la fase preparatoria procede a rilento, è difficile immaginare come si possano recuperare i giorni già persi.

La procedura amministrativa, va riconosciuto, è stata estremamente veloce. In tempi rapidi si è arrivati all’aggiudicazione dell’appalto e all’avvio dell’intervento. Ora però serve la stessa rapidità nell’esecuzione dei lavori. La ditta incaricata aveva parlato di 45 giorni necessari per completare l’opera, salvo imprevisti.

Ed è proprio quel “salvo imprevisti” che oggi terrorizza i tifosi della Juve Stabia.

Perché il calendario corre veloce e la nuova stagione si avvicina. E mentre il tempo continua a scorrere, il rischio di ritrovarsi ancora una volta davanti a ritardi e rinvii non può essere ignorato.

Viene quasi spontaneo citare Adriano Celentano: “E intanto il tempo se ne va”. Noi, però, non possiamo permetterci di attendere all’infinito la conclusione dei lavori.

Lo stadio di Piacenza è stato indicato dalla Juve Stabia come secondo stadio alternativo per la prima gara casalinga del prossimo campionato. Rivivere l’incubo della stagione 2023-2024 sarebbe l’ennesima beffa per una tifoseria che negli ultimi anni ha già dovuto sopportare fin troppi ostacoli.

La questione è tutt’altro che leggera. La situazione merita attenzione e forse anche l’intervento di chi ha il compito di vigilare affinché i tempi vengano rispettati e l’opera venga completata senza ulteriori rallentamenti.

Da parte nostra continueremo a monitorare costantemente l’andamento del cantiere, documentando con foto e video ogni sviluppo. Con la speranza che nei prossimi giorni si possa finalmente raccontare un’accelerazione dei lavori capace di recuperare il tempo perduto e restituire al Romeo Menti un terreno di gioco all’altezza delle ambizioni della città e della sua squadra.

Sorrento, droga consegnata a domicilio: arrestato un 37enne con 14 dosi di cocaina

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri della Compagnia di Sorrento contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle località della movida della penisola sorrentina. Proprio durante uno di questi servizi i militari hanno arrestato un 37enne incensurato sorpreso con diverse dosi di cocaina già pronte per essere vendute.

L’episodio è avvenuto tra Sant’Agnello e Sorrento. I carabinieri stavano perlustrando le strade del territorio quando la loro attenzione è stata attirata da una Fiat 500 che aveva rallentato in prossimità di un giovane, come se dovesse fermarsi per un rapido incontro. Un comportamento apparentemente normale che, però, ha assunto subito contorni sospetti.

Il conducente, infatti, dopo aver notato in lontananza un’auto delle forze dell’ordine, ha improvvisamente rinunciato alla sosta ed è ripartito. Un atteggiamento che non è passato inosservato ai militari, i quali hanno deciso di seguirlo discretamente.

Ne è nato un lungo percorso attraverso diversi comuni della penisola sorrentina. Durante il tragitto, il 37enne ha cercato più volte di evitare possibili posti di controllo, mentre il suo telefono continuava a squillare senza sosta. Chiamate frequenti e continui contatti che hanno ulteriormente rafforzato i sospetti degli investigatori.

L’inseguimento discreto si è concluso a Sorrento, dove l’uomo ha fermato l’auto. A quel punto i carabinieri sono intervenuti per un controllo. Appena sceso dal veicolo, una dose di cocaina è caduta a terra davanti agli occhi dei militari, facendo crollare ogni tentativo di nascondere l’attività illecita.

La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire altre 13 dosi di cocaina, accuratamente occultate negli slip e già confezionate per la vendita al dettaglio. All’interno dell’autovettura sono stati inoltre trovati 415 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 37enne si muoveva come un vero e proprio “rider della droga”, ricevendo ordinazioni telefoniche e consegnando rapidamente le dosi direttamente ai clienti.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.

Castellammare di Stabia, dieci euro per la droga: Minaccia il padre con un coltello, arrestato trentaduenne

Dieci euro. Una cifra irrisoria, il costo di un pacchetto di sigarette o di una colazione per due. Ma questa notte, a Castellammare di Stabia, quei dieci euro si sono trasformati nel prezzo di un arresto e di un trasferimento nel carcere di Poggioreale.

Protagonista della vicenda un uomo di 32 anni che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe preteso dai genitori una somma di denaro probabilmente destinata all’acquisto di sostanze stupefacenti. Una richiesta che non sarebbe stata la prima, ma che questa volta ha trovato il fermo rifiuto del padre.

Il diniego ha scatenato la reazione violenta del 32enne. Accecato dalla rabbia, l’uomo avrebbe afferrato un coltello puntandolo contro il genitore e minacciandolo di morte nel tentativo di ottenere il denaro richiesto.

La tensione non si è fermata tra le mura domestiche. Dopo aver lasciato l’abitazione, il 32enne ha sfogato ulteriormente la propria furia danneggiando la bicicletta elettrica del padre, aggravando così una situazione già estremamente delicata.

L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia. I militari si sono messi immediatamente sulle tracce dell’uomo, rintracciandolo poco distante dall’abitazione familiare.

Per il 32enne sono quindi scattate le manette. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni del magistrato.

L’uomo dovrà ora rispondere di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Reati che delineano un quadro particolarmente grave e che riportano ancora una volta l’attenzione sul dramma delle dipendenze e sulle conseguenze che queste possono avere all’interno dei nuclei familiari, spesso costretti a convivere con minacce, paure e continue richieste di denaro.

Una vicenda che si è consumata nel cuore della notte e che per dieci euro ha segnato l’ennesima pagina amara di cronaca cittadina.

Juve Stabia, Alessandro Confente: L’ultimo campionato è stato anche nelle sue mani e nelle sue parate

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C’è una regola non scritta che accompagna ogni portiere sin dal primo giorno in cui indossa i guanti: l’errore fa parte del mestiere. Nessun estremo difensore, nemmeno il più forte, può attraversare una stagione lunga e logorante senza inciampare in qualche sbavatura. La differenza tra un buon portiere e un campione, però, si misura nella capacità di rialzarsi immediatamente, cancellare ogni incertezza e tornare decisivo quando la pressione aumenta.

Se la Juve Stabia ha potuto vivere una stagione da protagonista assoluta nei quartieri nobili della classifica, gran parte del merito passa inevitabilmente dalle mani di Alessandro Confente. Il numero uno gialloblù è stato molto più di un semplice portiere: è stato il baluardo su cui la squadra ha costruito le proprie certezze, il riferimento silenzioso capace di trasformare ogni difficoltà in un’opportunità per dimostrare il proprio valore.

Analizzare il campionato delle Vespe significa inevitabilmente soffermarsi sul rendimento dell’estremo difensore. In numerose occasioni, infatti, Confente ha letteralmente chiuso la saracinesca davanti agli attaccanti avversari, sfoderando interventi di altissimo livello nei momenti più delicati delle partite. Parate d’istinto, riflessi felini e uscite tempestive che hanno spesso cambiato il volto degli incontri, consentendo alla Juve Stabia di conquistare punti preziosi nella corsa ai vertici del campionato.

La sua forza non è stata soltanto tecnica. Al netto di qualche raro episodio negativo, fisiologico per chi occupa un ruolo tanto esposto, il bilancio della sua stagione è nettamente orientato verso l’eccellenza. Ogni eventuale errore è stato immediatamente assorbito e superato con prestazioni da autentico leader, dimostrando una forza mentale che rappresenta uno degli aspetti più importanti per un portiere moderno.

Ma il contributo di Confente è andato ben oltre le singole parate. Dietro la solidità difensiva della Juve Stabia c’è stata infatti anche la sua costante presenza all’interno dell’area di rigore. Con personalità, esperienza e carisma, il portiere gialloblù ha guidato il reparto arretrato come un veterano, impartendo indicazioni ai compagni, gestendo le situazioni più complesse e trasmettendo sicurezza all’intera squadra nei momenti di maggiore pressione.

In un campionato combattuto e ricco di insidie, la sua calma è diventata contagiosa. Quando gli avversari aumentavano il ritmo e il pallone iniziava a pesare, Confente era sempre lì, pronto a rassicurare la difesa e a ricordare a tutti che dietro c’era una certezza.

Il saldo finale della sua stagione non può che essere straordinariamente positivo. La Juve Stabia si gode un’annata che resterà impressa nella memoria dei tifosi e può ringraziare anche il suo guardiano. Alessandro Confente ha dimostrato che i grandi portieri non sono quelli che non sbagliano mai, ma quelli che sanno reagire immediatamente, trasformando ogni difficoltà in una nuova occasione per fare la differenza.

E mentre le Vespe continuano a coltivare ambizioni e sogni, una certezza resta scolpita nel campionato appena concluso: quando c’era da difendere la porta e tenere in piedi le speranze gialloblù, Alessandro Confente ha quasi sempre risposto presente. Un muro, un leader, uno dei simboli più autentici della splendida stagione della Juve Stabia.

Castellammare di Stabia, evento abusivo in una villa a Quisisana: scattano denunce, sequestro e sanzioni

Un evento esclusivo pubblicizzato sui social network, una suggestiva location immersa nel verde della collina di Quisisana e l’esibizione di un gruppo soul davanti a decine di partecipanti. Una serata che avrebbe dovuto rappresentare un momento di intrattenimento e musica si è invece conclusa con una serie di pesanti contestazioni da parte delle forze dell’ordine.

I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno infatti effettuato un controllo presso la struttura dove era in corso la manifestazione, accertando numerose irregolarità che hanno portato alla denuncia di due persone, rispettivamente titolari della villa e della società organizzatrice dell’evento.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la manifestazione si stava svolgendo in assenza delle autorizzazioni previste per i luoghi destinati a pubblico spettacolo. Per questo motivo ai due impresari è stato contestato il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.

Ancora più gravi le violazioni riscontrate in materia di sicurezza. Nel locale, infatti, mancavano completamente estintori e presìdi antincendio, una carenza che avrebbe potuto avere conseguenze rilevanti in caso di emergenza. Da qui la contestazione dell’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

I controlli hanno inoltre evidenziato ulteriori criticità legate alla sicurezza degli impianti e dei lavoratori. Gli ispettori hanno accertato la mancata conformità del quadro elettrico e l’assenza delle necessarie misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa vigente per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

L’elenco delle irregolarità non si ferma qui. Gli organizzatori sono stati infatti sanzionati anche per l’apertura abusiva di un pubblico esercizio destinato alla somministrazione di alimenti e bevande, attività svolta senza la prescritta autorizzazione amministrativa.

Contestata inoltre l’omessa comunicazione al Sindaco relativa all’impatto delle emissioni sonore prodotte dall’evento musicale, così come l’impiego di personale irregolare, risultato privo di regolare contratto di lavoro.

Al termine delle verifiche, le autorità hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività e il sequestro di una porzione del giardino della villa utilizzata per l’evento. Per i responsabili sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 20mila euro, oltre alle denunce all’autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine e degli enti preposti ai controlli sul rispetto delle norme che regolano eventi pubblici, sicurezza sul lavoro e tutela dell’incolumità dei cittadini, soprattutto in vista della stagione estiva, periodo in cui aumentano manifestazioni e iniziative organizzate sul territorio.

Castellammare di Stabia, inizio lavori sulla rete elettrica: Info e modifiche alla viabilità fino ad agosto

Sono partiti oggi, lunedì 15 giugno, i lavori di sostituzione dei cavi di media tensione eseguiti dalla SO.I.GEA. S.p.A. per conto di E-Distribuzione. Un intervento strategico per il potenziamento e l’ammodernamento della rete elettrica cittadina che interesserà l’area compresa tra via Cosenza e via Bonito e che proseguirà fino al prossimo 14 agosto.

L’avvio del cantiere ha generato nelle ultime ore alcune preoccupazioni tra cittadini e operatori commerciali, soprattutto in merito ai possibili disagi per la circolazione nel centro cittadino. L’amministrazione comunale, tuttavia, ha voluto chiarire che non è prevista alcuna chiusura generalizzata dell’area interessata dai lavori.

Le limitazioni al traffico saranno infatti adottate in maniera graduale e in funzione dell’avanzamento del cantiere. Dove le condizioni tecniche lo consentiranno, verrà occupata soltanto una parte della carreggiata, garantendo così il regolare transito dei veicoli. Nei tratti in cui sarà necessario interrompere temporaneamente la circolazione, saranno attivati percorsi alternativi studiati per assicurare il deflusso del traffico e ridurre al minimo i disagi per residenti e automobilisti.

L’intervento rappresenta un passaggio fondamentale non solo per il miglioramento dell’infrastruttura elettrica cittadina, ma anche per la realizzazione di una serie di opere pubbliche attese da tempo. La sostituzione dei cavi di media tensione costituisce infatti il presupposto indispensabile per i successivi lavori di riqualificazione stradale già programmati su via Nocera e via Santa Maria dell’Orto, dove sarà realizzata una nuova pavimentazione.

Si tratta di opere richieste da anni dai residenti e dagli operatori economici della zona, finalizzate a migliorare la sicurezza stradale, il decoro urbano e la qualità complessiva degli spazi pubblici.

«Comprendiamo le preoccupazioni emerse in queste ore, ma vogliamo rassicurare cittadini e operatori economici: il centro cittadino resterà accessibile. Le limitazioni saranno gestite per fasi, così da garantire la massima continuità della circolazione compatibilmente con l’esecuzione dei lavori. Si tratta di un intervento necessario che consentirà non solo di ammodernare una parte importante della rete elettrica cittadina, ma anche di realizzare, finalmente, opere di riqualificazione stradale attese da anni dalla comunità», spiegano dall’amministrazione comunale.

Nei prossimi due mesi il cronoprogramma dei lavori procederà per step successivi, con l’obiettivo di completare l’intervento entro metà agosto e consentire, successivamente, l’avvio delle opere di rifacimento del manto stradale nelle arterie interessate. Un investimento che punta a coniugare modernizzazione delle infrastrutture e riqualificazione urbana, guardando alle esigenze future della città.

Formula Uno, GP Barcellona 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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La prima volta di Lewis Hamilton in Ferrari. Il pilota britannico trionfa con la Rossa vincendo il Gran Premio di Barcellona davanti a George Russell e Lando Norris. Fuori invece Leclerc e Antonelli, entrambi costretti al ritiro nei giri finali della gara per problemi di affidabilità. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto a Barcellona.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Grande Lewis! Ha tanta confidenza con la vettura, inizio di stagione magico”.

Primo posto per Hamilton, prima vittoria in Ferrari! Voto?

“Per ora è l’unico che può lottare per il titolo con Antonelli. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Russell. Voto?

“Era terzo, ha approfittato del ritiro di Antonelli. Voto 6.5, non lo vedo convinto. Partiva in pole ed era terzo”.

Terzo posto per la McLaren di Norris. Che ne pensi?

“McLaren non è più quella dello scorso anno. Voto 6.5”.

Quarta piazza per Verstappen. Voto?

“Stagione anonima. Voto 6”.

Quinto invece Piastri. Che ne pensi?

“Nulla di che. Voto 6”.

Sesta piazza per Hadjar. Come valuti la sua gara?

“Voto 6”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Gasly?

“Lui ha riavuto il podio di Monaco! Voto 6”.

Segue Lawson. Voto?

“Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Lindblad?

“Lui va sempre a punti. Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Colapinto, penalizzato?

“Zona punti. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP d’Austria, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Siamo reduci da un Senna Day fantastico. Un evento unico che abbiamo svolto lo scorso 30 aprile presso le Cantine Zuffa e che ci ha regalato tantissime emozioni. Grazie a tutti coloro che sono venuti, che come sempre erano moltissimi. Poi l’Orgoglio Motoristico Romano. Ma non ci fermiamo qui: in estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Oden è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione”.

Juve Stabia: Alvin Okoro, l’ennesimo colpo a sorpresa del D.S. Matteo Lovisa che ha fatto innamorare i tifosi

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Il mercato di gennaio è da sempre il regno delle incertezze. È il periodo in cui le società cercano giocatori pronti all’uso, profili esperti in grado di garantire un impatto immediato e ridurre al minimo i rischi con l’obiettivo di aggiustare le caratteristiche in rosa. Una filosofia che accompagna soprattutto le squadre impegnate nei loro obiettivi importanti, promozione o salvezza che sia, dove quindi ogni errore può costare caro.

Anche a Castellammare di Stabia l’attesa dei tifosi sembrava orientata verso nomi già affermati e calciatori con alle spalle un curriculum consolidato. Invece, ancora una volta, Matteo Lovisa ha deciso di percorrere una strada diversa, affidandosi all’intuito, allo scouting e alla capacità di guardare oltre le apparenze.

Così, tra curiosità e inevitabili interrogativi, alla Juve Stabia è arrivato Alvin Okoro. Un giovane attaccante conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, ma lontano dai riflettori che solitamente accompagnano i colpi di mercato più celebrati. Una scelta che inizialmente ha diviso opinioni e alimentato dubbi, ma che con il passare delle settimane si è trasformata in una delle operazioni più riuscite della stagione gialloblù.

Fin dai primi allenamenti, Okoro ha mostrato qualità che andavano ben oltre la semplice prospettiva futura. Determinazione, voglia di emergere e una disponibilità al sacrificio che gli hanno consentito di inserirsi rapidamente in un gruppo già consolidato. L’impatto con la realtà stabiese è stato sorprendentemente naturale, quasi come se fosse sempre stato parte di quell’ambiente.

La piazza del Romeo Menti, da sempre esigente ma altrettanto generosa con chi dimostra attaccamento e spirito di sacrificio, ha impiegato poco tempo a riconoscere le qualità del giovane attaccante. La sua fame agonistica e la sua capacità di non tirarsi mai indietro hanno rappresentato il primo passo verso la conquista del pubblico gialloblù.

Poi è arrivato il campo a parlare. Settimana dopo settimana, prestazione dopo prestazione, Okoro ha iniziato a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nelle gerarchie della squadra. Non più semplice alternativa offensiva o prospetto da valorizzare gradualmente, ma una risorsa concreta e spesso decisiva per la Juve Stabia.

La sua crescita è stata costante e progressiva. Ogni apparizione ha mostrato un giocatore più maturo, più consapevole delle proprie qualità e sempre più integrato nei meccanismi della squadra. Un percorso che ha sorpreso per rapidità e continuità, trasformando una scommessa di mercato in una delle note più liete del girone di ritorno.

Dietro l’esplosione di Okoro c’è inevitabilmente anche il lavoro di chi ha creduto in lui quando in pochi erano pronti a scommetterci. Ancora una volta Matteo Lovisa ha dimostrato quanto possano essere determinanti competenza, osservazione e conoscenza del mercato. In un calcio sempre più dominato dai grandi investimenti e dai nomi altisonanti, il direttore sportivo gialloblù ha confermato che il vero valore spesso si nasconde lontano dalle copertine.

Per questo motivo la storia di Alvin Okoro rappresenta qualcosa di più di una semplice operazione di mercato riuscita. È il simbolo di una filosofia che premia il lavoro, il coraggio e la capacità di individuare il talento prima degli altri.

Castellammare si è goduto uno dei protagonisti della sua stagione e si rammarica che il calciatore tornerà alla casa madre, il Venezia, dopo il prestito. Il suo percorso in gialloblù potrebbe continuare per volere dei veneti, per cui potrebbe ancora essere tutto da scrivere, ma una certezza già esiste: quella che sembrava una scommessa è diventata una splendida realtà. E ancora una volta il campo ha dato ragione a chi aveva saputo vedere lontano.

Juve Stabia, Manuel Ricciardi: Un eroe silenzioso della corsia che è stato una certezza per le Vespe

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Nel calcio moderno i riflettori sono quasi sempre puntati sui goleador, sui fantasisti e su quei giocatori capaci di accendere una partita con una giocata spettacolare. Eppure, ogni squadra che ambisce a raggiungere obiettivi importanti sa che il vero segreto del successo passa spesso attraverso figure meno appariscenti ma tremendamente efficaci. Calciatori che garantiscono rendimento, equilibrio e continuità. Alla Juve Stabia, uno di questi porta il nome di Manuel Ricciardi.

Arrivato a Castellammare durante il mercato invernale, il laterale ha dovuto affrontare una sfida tutt’altro che semplice. Inserirsi a stagione in corso in una squadra che aveva già trovato identità, automatismi e gerarchie consolidate non era scontato. Eppure l’ex Avellino ha impiegato pochissimo tempo per ritagliarsi uno spazio importante e guadagnarsi la fiducia dello staff tecnico e dei compagni.

Fin dal primo momento Ricciardi ha mostrato le caratteristiche che ne hanno fatto uno dei giocatori più apprezzati della seconda parte di stagione. Nessun proclama, nessuna ricerca di visibilità, ma una straordinaria disponibilità al sacrificio e una totale dedizione alle esigenze della squadra.

Che fosse chiamato a partire dal primo minuto o a entrare a gara in corso, il suo approccio non è mai cambiato. Sempre concentrato, sempre pronto a mettere il proprio contributo al servizio del collettivo. Una qualità che nel calcio conta molto più di quanto spesso venga raccontato.

Dal punto di vista difensivo, Ricciardi si è distinto per attenzione e disciplina tattica. La sua capacità di mantenere la posizione, leggere le situazioni di gioco e limitare gli spazi agli avversari ha rappresentato una risorsa preziosa per gli equilibri della squadra. Errori ridotti al minimo e una costante sensazione di sicurezza trasmessa all’intero reparto.

Anche nella fase offensiva il suo contributo si è rivelato importante. Senza cercare giocate spettacolari o iniziative fini a se stesse, ha garantito continuità alla manovra, offrendo sempre una soluzione sulla corsia laterale e contribuendo ad allargare il gioco quando necessario. Una presenza costante, discreta ma efficace.

La sua qualità più evidente è stata probabilmente la capacità di adattarsi immediatamente al contesto. Entrare in corsa in un gruppo affiatato può rappresentare un ostacolo per molti giocatori. Ricciardi, invece, ha dimostrato una maturità notevole, integrandosi rapidamente nello spogliatoio e assimilando in tempi brevi i meccanismi richiesti da Ignazio Abate.

Anche il pubblico del Romeo Menti ha imparato presto ad apprezzarne le qualità. I tifosi stabiesi, tradizionalmente attenti a chi dimostra impegno e attaccamento alla maglia, hanno riconosciuto nel laterale un giocatore affidabile, uno di quelli sui quali si può sempre contare. La sua presenza in campo è diventata sinonimo di equilibrio e solidità sulla fascia.

Per questo motivo il bilancio della sua esperienza in gialloblù è decisamente positivo. Quello che inizialmente poteva sembrare un semplice rinforzo per allungare la rosa si è trasformato in un elemento importante nello scacchiere tattico della Juve Stabia.

Manuel Ricciardi non è il classico giocatore destinato alle copertine o alle statistiche da record. È qualcosa di diverso e, per certi versi, ancora più prezioso: un professionista affidabile, sempre pronto a mettersi al servizio della squadra e capace di garantire rendimento ogni volta che viene chiamato in causa.

In una stagione fatta di sacrifici, equilibrio e risultati costruiti attraverso il lavoro quotidiano, il suo contributo è stato uno dei tasselli che hanno permesso alla Juve Stabia di raggiungere i propri obiettivi. Una certezza silenziosa, una di quelle figure da cui ogni squadra vincente ama ripartire.

Juve Stabia, Christian Pierobon: Cuore operaio del centrocampo, colui che ha conquistato l’affetto dei tifosi

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Ci sono calciatori che si prendono la scena con numeri da copertina e statistiche scintillanti. Altri, invece, costruiscono la propria grandezza lontano dai riflettori, attraverso il sacrificio quotidiano, la corsa incessante e una dedizione assoluta alla squadra. Christian Pierobon appartiene a questa seconda categoria, quella dei giocatori che non hanno bisogno di apparire per essere determinanti.

Da quasi tre stagioni il centrocampista rappresenta una delle anime della Juve Stabia. Un punto di riferimento silenzioso, sempre presente nelle battaglie del centrocampo, capace di mettere il bene collettivo davanti a qualsiasi soddisfazione personale. In un calcio sempre più dominato dalle statistiche, Pierobon continua a ricordare quanto siano importanti quelle qualità che difficilmente finiscono nei tabellini ma che spesso decidono le partite.

Se esistesse una moderna interpretazione della celebre “Una vita da mediano”, il centrocampista gialloblù sarebbe il protagonista ideale. La sua carriera a Castellammare è stata costruita sulla fatica, sulla disponibilità e sulla capacità di sacrificarsi per i compagni. Chilometri percorsi senza risparmiarsi, recuperi preziosi, pressing continuo e una generosità che non è mai venuta meno, indipendentemente dall’avversario o dal momento della stagione.

Partita dopo partita, queste caratteristiche lo hanno trasformato in uno dei beniamini della tifoseria stabiese. Del resto, una piazza passionale come Castellammare ha sempre avuto un debole per quei giocatori che incarnano lo spirito combattivo della città. E Pierobon, sotto questo aspetto, è riuscito a entrare perfettamente in sintonia con il pubblico del Romeo Menti.

Sul piano tattico il suo contributo è stato altrettanto prezioso. Schermo davanti alla difesa, equilibratore della squadra, uomo capace di spezzare il gioco avversario e allo stesso tempo dare ordine alla manovra. Un lavoro spesso poco appariscente ma fondamentale per gli equilibri della formazione gialloblù.

Eppure ridurre Christian Pierobon a un semplice interditore sarebbe un errore. Dietro la sua anima operaia si nasconde infatti una qualità tecnica importante, emersa soprattutto nei momenti in cui la squadra aveva bisogno di una giocata fuori dagli schemi.

Le sue reti in maglia gialloblù non sono state numerose, ma hanno avuto tutte un denominatore comune: la bellezza. Gol costruiti con precisione, personalità e grande qualità balistica. Reti pesanti, spesso arrivate nei momenti decisivi della stagione, capaci di accendere il Menti e regalare emozioni indimenticabili ai tifosi.

Forse è proprio questa la caratteristica che rende speciale il suo percorso a Castellammare. Pierobon non ha mai avuto bisogno di segnare tanto per lasciare il segno. Gli è bastato farlo nel momento giusto, con la stessa efficacia con cui ha sempre affrontato ogni contrasto e ogni pallone vagante.

Juve Stabia: L’operazione di rimozione del sintetico dello stadio Romeo Menti è entrato nel vivo solo ieri

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Dopo giorni di preparazione e interventi preliminari, il cantiere dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è finalmente entrato nella fase più visibile dei lavori. Nella giornata di ieri gli operai della ditta incaricata hanno iniziato a rimuovere le prime porzioni del vecchio manto erboso sintetico, segnando un importante passo avanti nel progetto di rifacimento del terreno di gioco dell’impianto di Via Cosenza.

I lavori erano ufficialmente partiti lo scorso 3 giugno con le attività preparatorie e lo smontaggio dei led pubblicitari che circondavano il campo. Tuttavia, per diversi giorni non si erano registrati interventi evidenti sulla superficie di gioco, alimentando qualche interrogativo tra i tifosi e gli addetti ai lavori.

In realtà il ritardo nell’avvio della rimozione del tappeto sintetico era legato a una fase tecnica fondamentale. Prima di poter sollevare e smaltire il vecchio terreno di gioco, infatti, è stato necessario procedere all’asportazione dell’intero materiale di stabilizzazione presente sotto il manto, composto principalmente da granuli di gomma in caucciù. Un’operazione delicata effettuata mediante l’utilizzo di uno speciale camion aspiratore che ha richiesto diversi giorni di lavoro.

Solo una volta completata questa fase preliminare i tecnici hanno potuto iniziare la rimozione del sintetico ormai usurato, che negli ultimi anni aveva mostrato evidenti segni di deterioramento e necessitava di una sostituzione completa per garantire il rispetto degli standard richiesti dal calcio professionistico.

Un investimento da oltre 800 mila euro

L’intervento rappresenta uno dei più importanti lavori di ammodernamento effettuati negli ultimi anni sull’impianto stabiese. Il progetto, promosso dal Comune di Castellammare di Stabia, ha un valore complessivo superiore agli 806 mila euro e consentirà di dotare il Romeo Menti di un terreno di gioco completamente nuovo e conforme alle normative europee previste per le competizioni professionistiche.

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Cogega Srl di Angri, risultata vincitrice della procedura negoziata indetta dall’amministrazione comunale grazie all’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il significativo ribasso presentato in fase di gara permetterà di introdurre alcune migliorie rispetto al progetto iniziale. Tra queste spicca il nuovo impianto di irrigazione che rappresenterà una vera innovazione per il Menti. I futuri irrigatori non saranno più collocati lungo il perimetro del terreno di gioco, ma verranno installati direttamente all’interno del campo, garantendo una distribuzione dell’acqua più uniforme ed efficiente su tutta la superficie.

Tempi stretti e corsa contro il calendario

Il cronoprogramma originario prevedeva il completamento delle opere entro 45 giorni dalla consegna del cantiere, con conclusione indicativamente fissata intorno al 20 luglio.

L’avvio più lento delle operazioni, dovuto alle attività preliminari di aspirazione del materiale di intaso, potrebbe però comportare uno slittamento della data finale. Al momento la conclusione dei lavori viene ipotizzata attorno al 30 luglio, salvo ulteriori rallentamenti legati alle condizioni meteorologiche o a eventuali imprevisti tecnici.

Una situazione che impone prudenza, considerando la necessità di consegnare il nuovo terreno di gioco in tempo utile per le verifiche e le certificazioni necessarie prima dell’inizio della stagione sportiva.

Piacenza resta il piano B

Proprio per evitare qualsiasi rischio legato ai tempi del cantiere, la Juve Stabia si è già cautelata ottenendo il via libera per l’utilizzo dello stadio di Piacenza come impianto alternativo per la stagione 2026-2027.

Si tratta di una soluzione già utilizzata in passato dal club gialloblù. I tifosi ricordano bene quanto accaduto nell’estate del 2024, quando i lavori di adeguamento del Romeo Menti relativi alla nuova torre faro, alle certificazioni di staticità e agli adempimenti antincendio non furono completati nei tempi previsti, costringendo la squadra a disputare lontano da casa le prime gare ufficiali della stagione.

L’auspicio di società, tifosi e amministrazione comunale è naturalmente quello di non dover ricorrere nuovamente a questa soluzione. Con l’avvio della rimozione del vecchio sintetico, il cantiere è finalmente entrato nella sua fase cruciale e nelle prossime settimane sarà possibile comprendere se il nuovo manto riuscirà a essere completato e certificato in tempo per accogliere le Vespe all’inizio della nuova avventura sportiva.

Juve Stabia, con Varnier in campo è tutta un’altra storia: Il peso dell’assenza e il valore della presenza

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Ci sono giocatori che incidono con i gol, altri con gli assist. Poi ci sono quelli la cui importanza emerge soprattutto quando non ci sono. Marco Varnier appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria. A Castellammare di Stabia la sensazione è ormai condivisa: con il centrale veneto in campo, la Juve Stabia acquistava solidità, sicurezza e personalità.

Nella stagione appena conclusa il difensore classe 1998 si è confermato uno dei punti di riferimento assoluti della formazione gialloblù. Al suo secondo campionato con la maglia delle Vespe, Varnier ha dimostrato ancora una volta di possedere qualità che raramente si incontrano nella categoria. Leadership, senso della posizione, capacità di leggere in anticipo le situazioni di gioco e una pulizia tecnica fuori dal comune lo hanno reso un elemento imprescindibile per gli equilibri della squadra.

Non è un caso che Ignazio Abate abbia spesso speso parole importanti nei suoi confronti. Il tecnico gialloblù ha sempre considerato Varnier uno dei leader silenziosi dello spogliatoio, un professionista esemplare capace di guidare il reparto difensivo con autorevolezza e serenità. La fiducia concessa dall’allenatore ha permesso al difensore di esprimere al meglio le proprie qualità, diventando uno dei cardini della squadra che ha saputo sorprendere per organizzazione e rendimento.

Osservandolo giocare, è facile comprendere perché in passato fosse considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano. La sua eleganza nelle uscite palla al piede, unita alla capacità di comandare la linea difensiva, raccontano di un calciatore che avrebbe probabilmente meritato una carriera più lineare e palcoscenici ancora più prestigiosi.

L’unico vero avversario di Varnier continua infatti a essere la sfortuna. Anche quest’anno il difensore ha dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici che ne hanno limitato la continuità di impiego. Un tema che lo accompagna ormai da diverse stagioni e che, nel corso della sua carriera, ha spesso frenato la definitiva consacrazione ad altissimi livelli.

Eppure, ogni volta che è stato chiamato a scendere in campo, il centrale delle Vespe ha risposto presente. Le assenze non hanno mai intaccato il suo valore tecnico né la sua importanza all’interno del gruppo. Al contrario, la differenza tra una Juve Stabia con Varnier e una senza Varnier è apparsa evidente in più occasioni durante il campionato.

Per questo motivo il bilancio della sua stagione resta ampiamente positivo. Castellammare si gode uno dei migliori difensori della Serie B, un leader capace di alzare il livello dell’intero reparto con la sola presenza in campo. La speranza dei tifosi gialloblù è che il prossimo campionato possa finalmente regalargli quella continuità fisica che troppo spesso gli è mancata.

Se la fortuna dovesse finalmente decidere di concedergli una tregua, Marco Varnier avrebbe tutte le carte in regola per confermarsi ancora una volta il punto fermo della retroguardia stabiese e uno dei difensori più forti dell’intera categoria.