Home Blog Pagina 3287

Pesci morti nel fiume Alcantara ubicato tra Messina e Catania

Sono stati una guida e dei visitatori che su Facebook hanno segnalato la presenza di pesci morti nelle acque del fiume Alcantara.

Alcuni visitatori hanno segnalato con video su Facebook che nel fiume Alcantara* ubicato nella provincia di Catania in prossimità del confine con Messina, a pochi passi da Taormina, c’è stata una moria di pesci.

Vi erano state delle precedenti segnalazioni riportate anche dagli Organi locali d’Informazione che avevano ripreso il post del 24 agosto di una guida turista dei luoghi, la quale evidenziava come “La situazione attuale del fiume Alcantara nel tratto sotto Castiglione di Sicilia è preoccupante e disastrosa. La moria di pesci così numerosa rientra nel disastro ecologico” e invitava pertanto “gli enti preposti facciano subito qualcosa”.

L’Ente Parco dell’Alcantara aveva comunque già da tempo segnalato le criticità lungo l’asta fluviale. La siccità avrebbe causato quindi una impressionante morte di numerose carpe e trote nella zona di San Nicola in territorio del comune di Castiglione.

Con nota a firma del direttore reggente dell’Ente, Antonino Lo Dico, il Parco sottolineava che già in data 31 luglio 2019 l’Ente aveva denunciato ai Dipartimenti regionali competenti il pregiudizio del deflusso minimo vitale dell’acqua nel fiume causato dalla mancata reimmissione dell’acqua nello stesso corso. Lo stesso Ente Parco aveva ulteriormente fatto notare che in data 22 luglio 2020, a poca distanza di tempo dall’insediamento del presidente Giuseppe Arena, su input dello stesso neo presidente, l’Ente aveva nuovamente sollevato la problematica, sottoponendola all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico, al Dipartimento Ambiente, al Dipartimento Acqua e Rifiuti, denunciando ancora una volta la problematica e del grave rischio di criticità sulla conservazione dell’habitat comunitario, chiedendo misure di salvaguardia del fiume Alcantara e provvedimenti di revoca o di rimodulazione delle eventuali concessioni di derivazione e prelievo di acque dal fiume.

Le ipotesi su questa moria di pesci insistono su due aspetti. Stando ad una prima tesi, il problema del fiume asciutto in alcuni tratti non è dovuto solo alla siccità, o alla mancanza di piogge, bensì a troppe concessioni per captazioni di acque, tra cui possibili derivazioni abusive. Ovviamente tutto andrebbe verificato. Ma come sempre. malgrado migliaia di assunti nel sistema pubblico siciliano, i controlli, guarda caso, risaputamente languono. Questa prima ipotesi sarebbe acclarata dalla circostanza che Il fiume a tratti scorre, poi scompare, poi ritorna a scorrere.

La seconda argomentazione scaturisce da un eventuale inquinamento dovuto lungo il corso del fiume a scarichi aziendali e depuratori comunali malfunzionanti o anche sversamenti abusivi ma anche bypass occultati che si attivano in presenza di troppo afflusso o pieno di liquami.

Ad agosto 2020 Goletta Verde aveva ufficializzato in Sicilia 10 punti fortemente inquinati e 5 contaminati. Uno di quelli, indicato “fortemente inquinato”, è il punto in mare alla foce del fiume Alcantara, in località San Marco, contrada Pietrenere, fra i comuni di Giardini Naxos e Calatabiano, tra le province di Messina e Catania.

Stiamo parlando di una delle aree alle falde dell’Etna tra le più belle della Sicilia, nota in tutto il mondo soprattutto per le famose “Gole dell’Alcantara*.

* L’Alcantara è un fiume della Sicilia orientale lungo 53 chilometri che si riversa nel mar Ionio. Il suo bacino idrico si estende per circa 603 km² nel territorio delle città metropolitane di Messina e di Catania ed è tutelato dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara. Tra i comuni attraversati ci sono:Floresta, Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos.

* Le Gole dell’Alcantara, dette anche Gole di Larderia, sono situate nella Valle dell’Alcantara in Sicilia dove termina la catena montuosa dei Peloritani tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra.

L’opinione.

Purtroppo, come da sempre, innanzi a questi fatti e innumerevoli altri analoghi, si prova l’amara sensazione che non ci sia nulla da fare, finendo di fatto civilmente sconfitti e con il dovere assistere all’ennesimo depauperamento dell’Isola. La Sicilia è “in pugno” da decenni, a fiumane di sistematici e trasversali politici siciliani, vecchi e nuovi: europei nazionali, regionali, provinciali e comunali; nonché istituzionali, burocrati e pletore di opportunisti nel sistema pubblico-sindacale-professionale-imprenditoriale; che per (loro) leggi ed evidentemente grazie pure a compiacente giurisprudenza nazionale e regionale, hanno sempre amministrato e gestito, e tutt’ora, la “Cosa pubblica” siciliana come “Cosa loro” per: clientelismo, voto di scambio sociale, familismo, logge, confraternite, corporazioni, caste, enti e associazioni varie e di categorie, interessi personali, partitici, mercimonio, e guarda caso, parallelamente alla sempre e tutt’oggi, attuale criminalità organizzata e locale. Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Fallimento Yele S.p.a.: operazione “Piazza Pulita”. 29 indagati (VIDEO)

Fallimento Yele S.p.a.: indagati in 29 tra amministratori, consulenti e componenti degli organi di vigilanza. Le ipotesi di reato vanno dalla bancarotta fraudolenta alla frode fiscale ed al peculato. Disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 20 milioni di euro.

Fallimento Yele S.p.a.: operazione “Piazza Pulita”. 29 indagati (VIDEO)

L’operazione “Piazza Pulita” svolta, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Salerno, sotto il coordinamento di questa Procura della Repubblica, ha fatto luce sul fallimento della “Yele S.p.a.”, società pubblica tra le più importanti della Campania nel settore della gestione dei rifiuti.

La s.p.a. aveva creato un “buco” di oltre 30 milioni di euro nei bilanci, con grave pregiudizio per i creditori e l’Erario. ln tutto 29 gli indagati, tra amministratori, componenti degli organi di vigilanza e consulenti, e ben 45 le ipotesi di reato contestate, che spaziano dalla bancarotta fraudolenta, alla frode fiscale, al peculato, fino al falso in bilancio.

A distanza di anni, è così stata disvelata la difficile situazione economica della società consortile, costituita nel 1998 per svolgere il servizio d’igiene urbana in 49 Comuni del basso Cilento. Più dell’80% del capitale sociale della Yele era infatti detenuto dal “Co.Ri.Sa/4″, consorzio nato per fronteggiare l”‘emergenza rifiuti” in Campania.

Per vent’anni l’azienda ha curato, direttamente o tramite cooperative da essa organizzate e coordinate, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti in un territorio di 1 .352 Km2 , diventando una delle realtà lavorative di maggior rilievo nel Salernitano, tanto che, tra il 2010 ed i primi mesi del 2017, vantava un organico di 263 unità, tra personale amministrativo e addetti all’attività di raccolta dei rifiuti.

Già a partire dal 2013, però, aveva iniziato a registrare un sensibile aumento dell’esposizione debitoria, in gran parte determinata dalla mancata riscossione, mediante adeguate azioni esecutive, dei crediti – divenuti poi inesigibili – nei confronti dei Comuni fruitori del servizio di nettezza urbana.

Indebitamento, questo, destinato a riflettersi anche nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria, a causa delle ricorrenti omissioni sia nel versamento delle imposte dovute sia delle previste ritenute d’acconto, previdenziali ed assistenziali -.

Non a caso, fino al 2014 la Yele aveva regolarmente approvato il bilancio d’esercizio e provveduto al rituale deposito, limitandosi invece, negli anni successivi, ad elaborare i dati contabili, senza mai renderli noti con atti “esterni”, in maniera tale da celare ai soci e ai terzi la mala gestio e la scarsa solidità patrimoniale.

La profonda instabilità finanziaria ha così condotto la società dapprima alla liquidazione, disposta dal Tribunale di Napoli nel mese di luglio 2018, e successivamente al fallimento, dichiarato con sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania il successivo 30 ottobre.

Le vicende societarie sono state oggetto di accertamento nell’ambito di 33 diversi procedimenti penali, poi riuniti in un’unica indagine affidata da questa Procura della Repubblica alle Fiamme Gialle vallesi, che si sono subito concentrate sull’esame dell’imponente mole di documentazione contabile ed extracontabile acquisita durante apposite perquisizioni presso le sedi del consorzio Co.Ri.Sa./4, della s.p.a. e delle cooperative di servizi operanti per conto della stessa.

Dalle risultanze investigative è emersa la sistematica inadempienza anche degli obblighi verso istituti di credito e finanziarie che avevano erogato la cd. “cessione del quinto” ai dipendenti della Yele, che invece tratteneva tali spettanze per scopi propri.
Per non parlare di quanto scoperto in merito a fatture relative a lavori di manutenzione: veicoli di proprietà di alcuni dipendenti riparati interamente a spese della società.

Avendo ormai perso i requisiti di regolarità contributiva prescritti per la contrattazione pubblica, affidava inoltre parte dei propri servizi, in subappalto, a cooperative create ad hoc, senza la preventiva autorizzazione da parte delle stazioni appaltanti, facendo fronte ai debiti erariali maturati attraverso l’indebita compensazione di crediti inesistenti o comunque non spettanti.

La massa debitoria accertata dai Finanzieri ammonta ad oltre 30 milioni di euro, ai quali devono poi aggiungersi i 10 relativi alle condotte distrattive poste in essere in pregiudizio dei creditori (lavoratori dipendenti, fornitori ed Erario).
Il risparmio derivante dal mancato pagamento delle imposte e delle ritenute veniva peraltro utilizzato dalla società per “auto-finanziarsj”, continuando, per anni, una gestione pro domo sua, con la liquidazione di elevati importi per consulenze legali e tecniche e per collaborazioni occasionali, anche non necessarie.

Essenziali, ai fini della puntuale ricostruzione delle condotte stigmatizzate nei capi d’accusa, le indagini tecniche svolte dai militari, dalle quali si evince, tra l’altro, come, il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, pur avendo rassegnato le dimissioni, avesse di fatto continuato, occultamente, ad amministrare la YELE S.p.a., dando disposizioni a dipendenti e dirigenti anche in ordine a tempistiche e pagamenti.

Le indagini hanno permesso di denunciare 29 responsabili, perlopiù professionisti con ruoli direttivi o di consulenza; nei confronti di 14 di essi, il G.I.P. del Tribunale alla sede ha disposto il sequestro preventivo di beni per equivalente fino alla concorrenza di 20.443.892 euro.

Allo stato, sono stati cautelati quasi 100 beni immobili, tra fabbricati e terreni, 25 veicoli e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

Sono tutt’ora in corso le indagini finalizzate all’individuazione e al sequestro, presso gli intermediari finanziari, di eventuali ulteriori liquidità riconducibili agli indagati.

Fallimento Yele S.p.a.: operazione “Piazza Pulita”. 29 indagati (VIDEO) Cristina Adriana BotisRedazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Scoperti quindici lavoratori in nero in quattro ristoranti

Scoperti quindici lavoratori in nero dalla Guardia di Finanza di Carini (PA) di cui uno percettore di reddito di cittadinanza.

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contenimento della diffusione del virus COVID 19, la Tenenza della Guardia di Finanza di Carini ha individuato quindici lavoratori in nero, di cui uno percettore di reddito di cittadinanza, presso quattro ristoranti siti sul lungomare di isola delle Femmine.

L’attività di controllo del territorio è stata svolta dalle Fiamme Gialle e dai Carabinieri della Compagnia di Carini, nell’ambito dei servizi di ordine pubblico coordinati dalla Questura di Palermo, presso stabilimenti balneari ed esercizi di ristorazione di Isola delle Femmine e di Capaci.

Nei confronti dei titolari della attività controllate si procederà alla contestazione delle relative sanzioni amministrative per importi che vanno, per ciascun lavoratore “in nero”, da un minimo di €. 1.800 a un massimo di €. 10.800. Inoltre i Finanzieri, nei giorni a seguire, procederanno ad un controllo più approfondito della documentazione contabile acquisita al fine di riscontrare ulteriori eventuali irregolarità di natura fiscale.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle si pone a degli imprenditori che operano nel rispetto delle norme vigenti.

Adduso Sebastiano

Scoperti lavoratori in nero Scoperti lavoratori in nero

Altri recenti articoli riguardanti le attività della Guardia di Finanza in Sicilia:

“27 Agosto 2020 Sequestrato autolavaggio, scaricava le acque reflue nelle fognature

“25 Agosto 2020 Sequestrata a Milano la “straBerry” di un imprenditore messinese

“25 Agosto 2020 Guardia di Finanza Palermo: nuovo sequestro di capannone

“24 Agosto 2020 Sequestrate due cisterne e 4.500 litri di gasolio agricolo

“22 Agosto 2020 All’aeroporto sequestrati, a francese con amici, hashish e marijuana

“20 Agosto 2020 La Guardia di Finanza sequestra più di mille prodotti pericolosi

“18 Agosto 2020 Sequestrata discarica abusiva con oltre 1.500 chili di rifiuti tossici

“13 Agosto 2020 Sequestrata una serra indoor di piante di marijuana. Denunciato

“11 Agosto 2020 Scoperto bar sconosciuto al fisco con lavoratori in nero

“10 Agosto 2020 Sequestrati tre immobili nell’isola di Salina nelle Eolie

“5 Agosto 2020 Arrestato un corriere calabrese e sequestrato mezzo chilo di cocaina

“5 Agosto 2020 Sequestrati B&B e spiaggia attrezzata abusivi. Denunciato un albergatore

“3 Agosto 2020 Riportato in Italia uno yacht da regata del valore di oltre 10 milioni

 

Juve Stabia, risolto il contratto con un collaboratore tecnico di Caserta

Juve Stabia, risolto il contratto con un collaboratore tecnico di Caserta. Si tratta di Pasquale D’Inverno: il comunicato ufficiale

Juve Stabia, risolto il contratto con un collaboratore tecnico di Caserta

 

Continuano le rescissioni in casa Vespe che non riguardano solo calciatori sul piede di partenza ma anche ex collaboratori dello staff tecnico. Dopo la risoluzione del contratto di mister Fabio Caserta che proprio ieri ha firmato il contratto con il Perugia per due anni con opzione di rinnovo automatico in caso di promozione dei grifoni, oggi è stata resa nota la risoluzione del contratto di un altro membro dello staff tecnico dell’ex allenatore delle Vespe.

Si tratta di Pasquale D’Inverno, collaboratore tecnico e componente dello staff tecnico di mister Fabio Caserta.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese che augura buon lavoro nel prosieguo delle sue future attività professionali a Pasquale D’Inverno, nello staff di mister Caserta già da tre anni.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato risolto il contratto che legava il sig. Pasquale D’Inverno, collaboratore tecnico e componente dello staff di mister Caserta, al sodalizio gialloblè.

La società ringrazia il sig. D’Inverno augurandogli buon lavoro nel prosieguo delle sue future attività professionali.

S.S. Juve Stabia”. 

a cura di Natale Giusti

 

Leclerc:”Il meteo farà la sua parte. Tutto può succedere”

0
Le parole del pilota Ferrari, Charles Leclerc, in vista del GP del Belgio

 

Leclerc:”Il meteo farà la sua parte. Tutto può succedere”

 

Ore di parole ma soprattutto di fatti. La Formula Uno torna in pista dopo la settimana di stop. Lo fa a Spa, per il Gran Premio del Belgio. L’anno scorso trionfò e portò a casa la prima vittoria in Formula Uno Charles Leclerc con la sua Ferrari. Quest’anno chiedere al monegasco di salire sul gradino più alto del podio è praticamente impossibile, ma lui stesso conosce la pista e sa che può succedere di tutto.

 

Leclerc:”Impossibile ripetere l’anno scorso”

A tal proposito, ecco le parole del pilota Ferrari:

“Spa ha un posto speciale nel mio cuore: qui ho vinto la mia prima volta in Formula 1, ma sempre qui, un anno fa, ho perduto il mio amico Anthoine Hubert in Formula 2. Per questo motivo tornare su questo circuito, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero sarà con me per tutto il weekend.”

Aspettative? Non sarà facile ripetere il risultato di un anno fa, perché la nostra condizione di partenza è diversa da quella del 2019. Però abbiamo visto che su questa pista tutto può succedere anche e soprattutto a causa del meteo imprevedibile. Quello che dovremo fare come squadra è cercare di metterci in condizione di massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa. Nelle libere dobbiamo acquisire le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio la strategia da adottare in qualifica e soprattutto in gara”

Sequestrato autolavaggio, scaricava le acque reflue nelle fognature

La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato un autolavaggio abusivo che scaricava le acque reflue nelle fognature.

Nei giorni scorsi i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, nell’ambito del controllo economico del territorio, hanno individuato un’attività di autolavaggio totalmente abusiva, sita in via Bandita, risultata priva di titoli autorizzativi rilasciati dal competente Sportello Unico Attività Produttive nonché priva di partita IVA e pertanto completamente sconosciuta al fisco (evasore totale) e di qualsiasi autorizzazione amministrativa.

Gli ulteriori accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare, oltre alle citate violazioni, la mancanza di specifica documentazione prevista dal Testo Unico Ambiente per la particolare tipologia di attività (Autorizzazione Unica Ambientale, denuncia annuale delle acque reflue industriali, relazione tecnica dell’impianto di depurazione e autorizzazione allo scarico in fognatura).

Per tale motivo le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro penale del locale e delle attrezzature trovate al suo interno e a denunciare il titolare dell’autolavaggio –  G.A. cinquantunenne palermitano –  alla locale Procura della Repubblica per la ipotesi di reato di cui agli artt. 124-125 del T.U. Ambiente di cui al D. Lgs. 152/2006 (omessa domanda dì autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali).

Inoltre i Finanzieri, nei giorni a seguire, procederanno ad un controllo più approfondito della documentazione extra-contabile acquisita al fine di contestare le irregolarità di natura fiscale.

L’operazione rientra tra i compiti istituzionali propri della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione delle attività commerciali abusive.

Adduso Sebastiano

sequestrato autolavaggio sequestrato autolavaggio sequestrato autolavaggio

Juve Stabia, domani raduno al “Menti” per i test sierologici

Juve Stabia, domani raduno al “Menti” per i test sierologici. Test e tamponi per ciò che resta della rosa delle Vespe ma ancora niente allenamenti

Juve Stabia, domani raduno al “Menti” per i test sierologici

 

Eppur si muove…. verrebbe da dire analizzando la complessa situazione delle Vespe alla vigilia della nuova stagione 2020-2021 che vedrà gli uomini di mister Padalino ai nastri di partenza di uno dei più difficili e duri campionati di Lega Pro che vedrà la presenza di squadre blasonate del calibro di Bari, Palermo, Catania, Catanzaro, Avellino ecc.

Domani 27 agosto arriva il tanto sospirato giorno del raduno allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia di ciò che resta della rosa delle Vespe che ha concluso la stagione 2019-2020 con una scellerata oltre che amarissima e inaspettata retrocessione in Serie C dopo un solo anno di permanenza in cadetteria.

Si tratterà però di un raduno molto sui generis. Infatti sarà solo l’occasione per effettuare i test sierologici e tamponi, come previsto dal protocollo sanitario per il Covid-19, a tutto lo staff tecnico e ai calciatori. Tutto ciò con una rosa che appare molto simile ad un cantiere aperto con tante partenze e nessun arrivo e un mercato che stenta a decollare soprattutto in entrata.

Una volta conosciuti i risultati di test e tamponi si procederà fra qualche giorno a far partire gli allenamenti individuali. Allenamenti di gruppo ancora lontani con località e data del ritiro ancora ignote. E con un pericoloso gap che va a prodursi rispetto a molte altre squadre del Girone C che già da qualche giorno sono a lavoro nei rispettivi ritiri.

La speranza dei tifosi, oltre che riteniamo anche obiettivo della società, è quello di assicurare a mister Padalino il completamento dell’organico entro la prima metà di settembre al fine di poter permettere al nuovo allenatore di poter lavorare con la rosa al completo (22 calciatori più un 2001) qualche settimana prima dell’avvio del campionato di Lega Pro previsto per il 27 settembre prossimo.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Castellammare di Stabia, Operazione “Domino”: arrestato G. D’Alessandro

CASTELLAMMARE DI STABIA: Operazione “Domino”. I Carabinieri hanno arrestato Giovanni D’Alessandro. Era latitante dal 3 giugno scorso.

Castellammare di Stabia, Operazione “Domino”: arrestato G. D’Alessandro

Il 3 giugno scorso i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, degli AA.DD. e dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli a carico di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO -operante in Castellammare di Stabia- nonché al clan AFELTRA-DI MARTINO operante sui Monti Lattari.

Durante l’operazione denominata “Domino”, Giovanni D’Alessandro – 47enne di Castellammare di Stabia ed elemento di spicco del clan omonimo – sfuggì alla cattura e si diede alla latitanza.

Grazie alla costanza dei carabinieri, che hanno continuato senza sosta le indagini – sotto il coordinamento della DDA di Napoli – D’Alessandro si è sentito braccato, messo alle strette.

Ha così deciso di consegnarsi presso il carcere di Larino (CB) ed è lì che i militari gli hanno notificato il provvedimento restrittivo che lo vede coinvolto, insieme ad altri sodali, in un vero e proprio monopolio del mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese (Castellammare di Stabia, Santa Maria La Carità, Vico Equense) e sulla penisola sorrentina.

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Campania, la candidata pres. Ciarambino (M5S): “Stretta di mano Caldoro-Salvini immagine raccapricciante”

0
Campania, la candidata pres. Ciarambino (M5S): “La stretta di mano tra Caldoro e Salvini è una delle immagini più raccapriccianti di questa campagna elettorale. Chieda scusa ai campani per aver provato a far entrare la Lega”

“La stretta di mano tra Caldoro (candidato cdx alle Regionali in Campania ndr) e Salvini è una delle immagini più raccapriccianti di questa campagna elettorale.” Così, la candidata del M5S Valeria Ciarambino ha commentato il tour promozionale del leader leghista dei giorni scorsi.
“La Lega Nord non entrerà in Campania. Caldoro chieda scusa ai campani per averci provato e si ritiri dalle scene”.

“Un decennio di presenza pessima da governatore e inutile da capo della sua finta opposizione, che oggi torna buona a Salvini solo per farne il suo personale Cavallo di Troia e provare a insediare nella massima istituzione della nostra regione i principali nemici di Napoli, della Campania e del Sud.” continua la candidata grillina.

“Si ritiri prima che i nostri cittadini lo mandino via insieme a chi, in tanti anni, ha riservato a noi tutti solo offese e disprezzo e ora vuole riempirci di inceneritori. Chi ama questa terra – conclude la Ciarambino – non può consentirlo. Apriamo gli occhi contro chi vuole portarci i nemici in casa.”

SSC Napoli, la video presentazione delle nuove maglie Kombat Pro 2021

SSC Napoli, la video presentazione delle nuove maglie Kombat Pro 2021: nessun riferimento a Koulibaly sulla locandina, probabile addio?

“1000 anime, 1 maglia. La nuova Kombat Pro 2021 SSC Napoli è qui” Questo lo slogan scelto dalla SSC Napoli per presentare le nuove maglie che accompagneranno gli azzurri nella prossima stagione.

Nessuna rivoluzione per l’home kit, lo stile richiama quello classico: maglia azzurra, con i bordi delle maniche neri. Due gli sponsor frontali: Lete in rosso e MSC in bianco. Kimbo in rosso sul retro.
La tenuta da trasferta è di colore azzurro chiaro, mentre la terza maglia è blu scuro con strisce azzurre dietro le spalle e lungo i fianchi. I bordi delle maniche sono rosa con un triangolo azzurro.
Ma la novità principale è rappresentata dal simbolo della Coppa Italia vinta lo scorso giugno.

Sulla locandina sono presenti il capitano Lorenzo Insigne e Alex Meret. Kalidou Koulibaly grande assente: segnale di una sua probabile partenza?

Il Comunicato stampa:

“Il centro R&D Kappa®, realizza una maglia dal design elegante, pulito, che rende omaggio al club rendendo protagonista l’azzurro. Il colletto a V, viene impreziosito dai dettagli blu scuro, sul colletto e sulle maniche, il logo Kappa® è proposto in Bianco. I tessuti sono ultra leggeri e le cuciture in Nylon stretch per dare ancora più elasticità e comfort. La Tecnologia Hidroway protection garantisce traspirabilità e un efficace rilascio del calore corporeo. Ogni dettaglio ed elemento di personalizzazione è studiato per annullare gli sfregamenti sulla pelle e garantire comfort totale”

https://twitter.com/sscnapoli/status/1298938076497096710

https://twitter.com/sscnapoli/status/1298940465643847683

https://twitter.com/sscnapoli/status/1298942183886802944

Napoli, De Magistris tira le orecchie al Governo e alla Regione: “Scarso interesse nei confronti delle scuole”

0
Napoli, De Magistris tira le orecchie al Governo e alla Regione: “Scarso interesse nei confronti delle scuole, troppo distratti dalla campagna elettorale”

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha pubblicato un lungo post su facebook con il quale ha denunciato lo scarso interesse della politica nazionale e della Regione nei confronti delle misure da attuare per permettere il rientro a scuola con massima sicurezza:

Tra poco dovrebbero cominciare le scuole, ma governo nazionale e regioni continuano a tentennare. Eppure l’inizio dell’anno scolastico si sapeva da mesi. Senza scuole non esiste tessuto democratico, ma evidentemente sono troppo presi dalla campagna elettorale. Sembra che ad alcuni politici interessi solo quello, portare a casa poltrone e potere. Se ne importano assai poco dei problemi e dei guai del popolo italiano, per non parlare delle diffuse inadeguatezze istituzionali.” ha riferito il primo cittadino partenopeo.

“Nel frattempo i contagi aumentano e viene fuori in tutta la sua evidenza la miserevole inefficacia della propaganda politica del lanciafiamme campano. Avevamo chiesto più tamponi ma la nostra regione risulta sempre tra le ultime. Perché? Avevamo chiesto a marzo, a maggio e a luglio, quando ci sono state le varie aperture nel nostro Paese, di fare tamponi a chi viaggiava, ma solo da pochi giorni si comincia a fare qualcosa. Perché? Abbiamo chiesto di sapere se in questi mesi siano state rafforzate le reti territoriali sanitarie, i medici e gli infermieri in prima linea, ambulatori, presidi ospedalieri e di prossimità, dispostivi di sicurezza. Tutto tace. Perché? Avevamo chiesto di sapere che fine avesse fatto la proposta di scioglimento per camorra dell’Asl Napoli 1 che sta gestendo prevenzione della salute in città e fiumi di denaro pubblico. Ma evidentemente il tema non è prioritario per il Governo. Eppure sarebbe interesse anche delle tante donne ed uomini che lavorano con competenza e coraggio nella più grande azienda sanitaria del Sud. Perché questo silenzio?”

Ebbene, sono in tanti evidentemente ad essere troppo impegnati a fare liste elettorali bulimiche dove si saggia il disgusto di una macedonia andata a male. Ormai è noto a tanti che la pandemia serve anche per fare campagna elettorale e fare voti, sulla pelle della gente e sfruttando le paure delle persone.
Per non parlare delle risorse ai Comuni, per il trasporto pubblico: moltissime promesse, impegni presi, ma poco o nulla ancora arrivato in cassa. Eppure inizieremo settembre ancora con il limite del 30% di utenza sui mezzi pubblici. Un dramma annunciato. La risposta del Governo? Potenziate i mezzi. Ottima soluzione! Con quali soldi? Così continuando rischiamo di chiuderlo il servizio pubblico, senza soldi e senza mezzi, altro che potenziarlo!

Nonostante ciò, noi non ci arrendiamo, non possiamo arrenderci, non ci appartiene la resa. Abbiamo deciso di restare lontani da questa melma politica e di rimanere, invece, al timone, nella tempesta sanitaria, sociale, economica e lavorativa. Ci dobbiamo salvare tutti insieme, senza lasciare nessuno con il cerino delle responsabilità in mano. Ce la possiamo e ce la dobbiamo fare, coniugando sicurezza e ripresa della vita della città.

 

Lozano sempre più vicino alla permanenza al Napoli: le ultime

Il messicano non sarà venduto quest’estate

 

Lozano sempre più vicino alla permanenza al Napoli: le ultime

 

Nella giornata di ieri Mino Raiola è stato ospite da Aurelio De Laurentiis a Castel di Sangro, ma non per parlare di giocatori da acquistare.  Infatti, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano Tuttosport, il tema più caldo è stato sul Chucky Lozano che dovrebbe continuare anche quest’anno in azzurro. Gattuso infatti crede nelle potenzialità del ragazzo e ipotizza che nella prossima stagione il messicano possa svolgere un ruolo molto importante nella rosa azzurra.

 

Lozano, il ritiro è decisivo

In questa stagione il messicano ha totalizzato ventisei presenze, quattro reti, un assist e tre cartellini gialli. A tal proposito, ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Il pranzo è stata l’occasione giusta per una chiacchierata circa il futuro di Lozano. In mancanza di offerte tali da giustificare la cessione di un giocatore pagato 42 milioni appena un anno fa, il messicano potrebbe restare a Napoli, a patto che si giochi al meglio le sue carte nel corso delle prossime settimane per convincere Gattuso a puntare in maniera più concreta su di lui”

In questa stagione il messicano ha totalizzato ventisei presenze, quattro reti, un assist e tre cartellini gialli.

Boga-Napoli, gli azzurri continuano a spingere

Il Sassuolo chiede 40 milioni

CorSport – Napoli, si continua a spingere per Boga

Il Napoli continua la caccia al sostituto di Callejon. Una caccia che non ha ancora avuto una conclusione. Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, il nome in cima alla lista dei desideri di Giuntoli è Boga. L’alternativa resta Under. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Il pressing per Boga è insistente, il Napoli ha raccolto la richiesta(40 milioni) e il Sassuolo sa che servirà inserire una contropartita, da aggiungere ai 25 milioni, per far felice anche l’esterno, per il quale il Napoli sarebbe una grossa opportunità. Ounas oppure Tutino le opzioni. Nella Roma, invece, Cenzig Under è un altro pupillo di Giuntoli”

Bernardeschi ha detto no al Napoli: i dettagli

L’esterno bianconero ha rifiutato l’ipotesi azzurra

 

Il Mattino – Napoli, Bernardeschi ha detto no: i dettagli

Bernardeschi vuole convincere a tutti i costi Pirlo

La trattativa Milik-Juventus non decolla. Tutto dipende da Bernardeschi. Infatti, secondo quanto scritto nell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il calciatore italiano ha rifiutato la destinazione azzurra viste le sue intenzioni di voler provare a convincere il nuovo allenatore Pirlo. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Raiola ha voluto per prima cosa spiegare al patron azzurro che Bernardeschi preferisce restare alla Juventus e che non è questo un rifiuto al Napoli. Nel senso che l’ex viola vorrebbe dimostrare al nuovo tecnico e al mondo bianconero di poter essere un uomo da Juventus. Raiola ha cercato di capire, parlando direttamente con il fantasista, se c’erano o no altri motivi. La Juventus ha inserito Berna nella trattativa Milik: Paratici ha da tempo la parola del polacco(e anche un intesa economica per i prossimi 4 anni) ma non ha ancora trovato un accordo con il Napoli.  Che ha fissato un prezzo alto(35 milioni) e che rischia di veder saltare tutto. Bernardeschi sarebbe stata una delle poche pedine di scambio a cui De Laurentiis avrebbe detto di sì. L’altra è Cuadrado”

Referendum Costituzionale, alcuni perché del SI e del NO a confronto

Rieccomi a scrivere, dopo l’editoriale di ieri sul Referendum Costituzionale del prossimo 20/21 settembre, e lo faccio perché sollecitato dalla gran massa di commenti che esso ha ricevuto, vuoi positivi, vuoi negativi (il tutto spalmato su tutto il territorio nazionale), ed anche da un’annotazione portatami in merito al fatto che, secondo alcuni, ad esempio Anna Luterotti, avrei argomentato solo sulle motivazioni per il NO trascurando quelli del SI ed anche questo è un assurdo visto che, se si replica ad un qualcosa direttamente ed indirettamente si esplicita anche il qualcosa stesso. Ma tant’è, accetto l’annotazione ed allora eccomi qui a BEN evidenziare alcune motivazioni (serie, civili e ragionate) che ho potuto raccogliere e, tra queste, mi avvalgo dell’esaustivo elenco fattomi da Massimiliano Mancini. Ed è da e con questo che parto a ri-argomentare punto per punto.

Referendum Costituzionale, alcuni perché del SI e del NO a confronto

  • Voto si per selezionare meglio le persone che mi rappresentano.

® Onorevole e ottimo proposito ma come? Come un taglio orizzontale del numero dei Parlamentari e basta, in cosa aiuterebbe per una migliore selezione (scelta) dei cittadini?

NESSUNA, ed anzi, sarà ancora più difficile visto proprio il numero ridotto che, di sicuro, sarà scelto badando bene alle credenziali di manovrabilità che potranno offrire. Poi, sempre per il numero ridotto, molto facilmente si avranno molti più “paracadutati” da chissà dove e comunque estranei al territorio e alle sue reali necessita oltre che ad essere poi costantemente lontoni dallo stesso per cui … Inoltre, e chiudo questo punto, non occorre una laurea in scienze politiche o altro per capire che un “gregge” ridotto è più facilmente governabile: basta un pastore qualsiasi (con tutto il rispetto per questa nobile professione).

  • Voto si per estinguere la compravendita di parlamentari ,che ,cambiando casacca spostano gli equilibri di maggioranza….si potrà sicuramente continuare a spostarsi ma il numero inferiore e ben selezionato permetterà manovrine e non spostamenti eclatanti.

® Ecco, in quel suo “ben selezionato”, visto che la selezione la farebbe il “pastore” di cui sopra con le ovvie modalità e finalità di cui al punto precedente, sta uno dei grossi problemi che ne scaturiranno tutti a scapito della VERA Qualità dei selezionati (dai capi-partito, gruppo ecce cc) che, per loro tranquillità, dovranno avere una sola qualità: assoluto asservimento e manovrabilità (e se magari avesse un qualche scheletro nell’armadio, meglio ancora).
Poi lei aggiunge anche il problema di quelli che io ho identificato, tra nani e ballerine, come “saltimbanchi” e, pur ammettendo che ce ne saranno ancora (anche se, personalmente, credo forse meno vista la dura potatura in ingresso che subiranno) giunge alla conclusione che non sarebbero più spostamenti eclatanti e, comunque, non più causa di manovrine varie. E qui confesso che mi sono perso: mi spiega in base a quale calcolo si giunge a tale situazione? In assoluto è una ipotesi che concedo visto che magari, poniamo, non ci sarebbero più spostamenti di 30, 40, parlamentari ma, magari, solo di 20 per cui ripeto, in assoluto, sicuramente il numero sarebbe inferiore ma …. si tralascia (omette) che avverrebbe in un quorum diverso, dimezzato, per cui, se la matematica non la si riduce ad un’opinione, le cose non varierebbero affatto, anzi, potrebbero peggiorare perché, parafrasando un (falso in se) motto caro ad alcuni politici: “uno vale uno”  in presenza di un Parlamento dimezzato ne deriverà che “uno vale due” visto che sarà molto più semplice raggiungere, o no, una maggioranza percentuale partendo da numeri assoluti più bassi. Rifletta anche su questo e vedrà che, e con questo chiudo questo punto, è la stessa cosa dell’aver sbandierato i 100.000.000, ricalcatoi poi con 500.000.000 nella legislatura tanto per mettere lì un numero ancora più grande e solleticante per le pance a cui si punta, senza però far di vero calcolo rapportando il tutto a tutta la cittadinanza, cosa che avrebbe evidenziato che alla fine della fiera, il grandissimo risparmio economico sarebbe di ben 1 EURO ANNUO.

  • Voto si perché per numero di abitanti abbiamo più parlamentari di tutti gli altri paesi

® Anche questa affermazione, chiedo scusa, non è corretta e si arrampica sugli specchi. Ad esempio, tre per tutti,  il primo posto spetta al Regno Unito, che ha 650 deputati nella Camera bassa e ben 791 rappresentanti nella Camera alta, la House of Lords, per un totale di 1.441 parlamentari mentre l’Italia sarebbe al secondo posto con 950 parlamentari tra senatori (315+ minimo* 5 a vita) e deputati (630) seguita dalla dalla Francia con 577 membri dell’Assemblea Nazionale + 348 membri del Senato (in totale quindi: 925), poi viene la Germania con 709 membri del Bundestag + 69 membri del Bundesrat (totale 778), e alla Spagna con 350 deputati e 266 senatori (totale: 616)).

Da quanto su dettagliato si evince che, in percentuale, il Regno Unito ha un rappresentante ogni 46mila abitanti, ma c’è anche chi la supera (e ci supera) con largo distacco.

In questa classifica basata su dati concreti e reali, e non solo boutade di comodo, abbiamo Malta, che guida la classifica con un parlamentare ogni 6mila abitanti, seguita dal Lussemburgo (1 ogni 10mila) e dall’Estonia (1 ogni 13mila),

Conclusione? L’Italia è al 23° posto, con un parlamentare ogni quasi 63mila abitanti. E questo è!

  • Voto si perché questi balordi percepiscono 12+3 =15 mila euro al mese….schiaffo alla povertà.

® Anche su questo mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni: l’indennità lorda che percepiscono è di 10.435 euro se deputati e di 10.385 se senatori quindi ben al di sotto del quanto su indicato ammesso che anche lì si volesse far riferimento al lordo e non già al netto, com’è presumibile che si volesse far intendere visto che ciascuno di noi fa di conto, e riferimento, sempre al proprio stipendio netto, mai lordo che magari nemmeno conosce con esattezza. In tal caso il tutto diventerebbe un’altra vera e colossale balla ben calcolata visto il ciurlare nel manico mutuando un lordo spacciato, almeno nel comune immaginario, nel netto (ed anche qui siamo sempre ai 100.000.000 di risparmio sbandierati che invece, al netto per ogni italiano, diventano 1 EURO ANNUO).

Comunque, sempre in tema di vera chiarezza e dati reali, mi corre ancora un altro obbligo, ed è quello di segnalare che un parlamentare italiano può arrivare a guadagnare oltre 18.735 euro lordi (12.439 netti) se è deputato; 17.625 euro euro lordi al mese se è senatore (12.544 netti) se si considerano anche le varie voci di rimborsi ivi inclusi quelli per i collaboratori (i cosiddetti portaborse e vari altri).

Ed anche qui: questo è!
  • Voto si perché a prendere decisioni con meno persone è più facile e meno compromettente nel dare nomine e fare regalini sottobanco.

® Beato chi ci crede. In verità, torno a ripetere, avere 2 persone a confronto ed averne 1 solo fa una grande differenza e, se mi è consentito, tutto in negativo visto che diventa molto più semplice tenerne a bada uno piuttosto che due. No?

  • Voto si….per cambiare un pò le cose.

® Ottimo proposito ma momento e modo errato e qui chiudo tornando alla pubblicità sui pennelli da me presa a paragone nel mio editoriale di ieri:

“per dipingere una parete grande non serve un pennello grande… ma un grande pennello!”

il che, traslato, diventa:

per ben governare non è questione di avere un Parlamento Grande o Piccolo ma di avere parlamentari grandi.

A conclusione di questo lungo excursus, sempre per completezza e correttezza, mi corre ancora un obbligo, ed è quello di segnalare anche gli ALTRI stipendi che CORRONO (è proprio il caso di dirlo) nei palazzi parlamentari italiani dove i dipendenti sono 1.083, tutti assunti a tempo indeterminato, e credo che le sorprese – (per altro ben sottaciute) – saranno tante, almeno credo, per cui: vediamo alcune cifre e ciascuno faccia poi i suoi conti.

Eccovi i dati:

Operatore tecnico: sono i centralinisti, i baristi, i commessi e i famigerati barbieri (rimasti in quattro dopo la “sforbiciata” degli anni passati). Per loro lo stipendio massimo può arrivare a 137.368,28 euro

Assistente parlamentare: più volgarmente detto portaborse. Sono in 309 e arrivano a uno stipendio annuo di 137.368,28 euro

Collaboratore tecnico: stiamo parlando di elettricisti, idraulici, falegnami, insomma tutte quelle figure che in un palazzo sono necessari per i piccoli interventi di manutenzione. Qui lo stipendio massimo per i 93 artigiani è fissato a 154.071,42 euro

Segretario parlamentare: sono 276 i deputati che ne hanno almeno uno e per queste figure lo stipendio massimo è poco più alto di quello degli elettricisti, 157.628,73 euro

Documentarista tecnico ragioniere: qui la figura è un po’ più qualificata, sono tecnici (parliamo di 241 persone) che si occupano di molte “scartoffie” e di conseguenza il loro stipendio vola a 240.221,91 euro

Consigliere parlamentare: anche qui, stando alle carte, si tratta di figure molto selezionate. Sono 132 i consiglieri parlamentari a Montecitorio che dovrebbero avere grandi competenze giuridiche ma anche amministrative. Un posto a cui si arriva tramite concorso e che però porta in dote uno stipendio molto interessante, 361.389,92 euro

E qui mi fermo con il mio solito “Povera Patria” ed “Io speriamo che me la cavo” augurando a tutti una vita serena vissuta ad occhi aperti e con ponderatezza evitando visioni indotte da interessi di terzi, chiunque questi siano: dx, sx, sopra, sotto, laterali, di fianco e via di questo passo.

A seguire, tanto per far buon peso, mi sono “dilettato” a seguire le varie reazioni (commenti) che il mio editoriale ha raccolto. Ne ho copiato alcuni e li ho divisi in due colonne: quelli per il SI e quindi avversi al quanto da me scritto nell’editoriale di ieri, e quelli per il NO che, bontà (e merito) loro con me concordano.

Altro non aggiungo: motivazioni e modo di esprimersi parlano da soli e non necessita aggiungere altro.

SI NO
Giovanni Cirillo Quindi i cittadini dovranno votare no e poi chiedere ai politici una politica di qualità ?
Mentre lo chiedo già vedi i cupptielli dietro da parte dei politici a chi ci credeFranco Albano Sempre SI fino alla morte devono andare a casa e devono sudarsi lo stipendio come meSalvatore Esposito MA QUALE NO… QUI’ CI VOGLIONO MILIONI DIO ” SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII…” PER TAGLIARE SEI PARASSITI DI STATO… PUNTO.!!!Vincenzo Di Palma Votare SI e ridurre chi mangia a nostre spesePasquale Greco TUTTI a CASA ……….RICUTTAR…….VOTIAMO SI!!!!!!Zurolo Michele Si tutta la vita la qualità te la fanno nel di dietro come finora adesso abbiamo la possibilità di opporci democraticamente

Giovanni Esposito Bisogna votare si x eliminare tanti stipendi e privilegi inutili e dare i soldi ai pensionati che non prendono un minimo di aumento da anni xche i soldi vengono sciupati x chi non ha mai prodotto nulla x la nazione pensionati votate si x toglierci i danneggiatori dalle spalle

Gianfranco Romano sono referendum che fanno ragionare la pancia più’ che la testa, questo taglio senza cambiare il resto, cioè’ la possibilità che i rappresentanti siano scelti dal territorio e non dalle segreterie di partito, non serve a nulla…anzi peggiora le cose.

Eliana Rendina Bisogna cambiare la testa,non il numero. Un tempo di faceva politica con coscienza e passione,ora si fa politica per interesse. Bisognerebbe cambiare il sistema di reclutamento di chi finisce in parlamento,cambiare seriamente la legge elettorale, ridurre il numero senza cambiare tutto il resto è una sperequazione inutile e pericolosa, riducendo il numero,si riducono le possibilità di fare finire in quelle aule persone di qualità,che magari in quella marmaglia di fannulloni potrebbero fare la differenza, ridurre il numero vuol dire rinvigorire maggiormente i partiti “personali”, la democrazia diventerebbe oligarchia.

Perché noi italiani ci facciamo sempre prendere per i fondelli da slogan farlocchi?!? ” Riduciamo i parlamentari” ,”mandiamoli a casa” . Riduciamo lo stipendio,non il numero. È stata scritta una costituzione straordinaria, manipolata malamente da tanti sperequatori disonesti. E accendiamo un po’il cervello e smettiamola di fare nostri tutti gli slogan che ci propinano. Impariamo ad informarci seriamente, il referendum è cosa seria,non ci si può affidare al “sentito dire”, dobbiamo agire con un voto pienamente consapevole.

Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Calcio- Ritorna il Mondo Sport, in allestimento una squadra di categoria

Il Mondo Sport dopo aver vinto un campionato e aver disputato una stagione in Promozione è pronto a ritornare

Dopo aver annunciato il ritorno in società ma anche come tecnico di Alessandro Pitone, il Mondo Sport ha comunicato che sta allestendo una squadra che parteciperà ad un campionato Figc. Al momento non è dato sapersi se partirà dalla Terza o dalla Seconda Categoria. Fatto sta che, a distanza di oltre due anni, Casamicciola Terme avrà di nuovo la propria squadra di calcio. «Con enorme piacere ed orgoglio, l’ASD Mondo Sport comunica che nella stagione calcistica 2020/21 parteciperà al campionato FIGC con la prima squadra. Programma sportivo, ma soprattutto sociale per i ragazzi del territorio».

Il gruppo è da formare ma è facile immaginare che alcuni dei protagonisti saranno i ragazzi della “vecchia guardia” che nel frattempo non sono rimasti completamente fermi, divertendosi nel Torneo Amatoriale o in qualche altra squadra di categoria. «Non abbiamo ancora stabilito nulla, c’è la volontà di ripartire da un campionato di categoria ma posso garantire che a tutt’oggi non si conosce nemmeno il nome dell’allenatore», sottolinea il presidente Gerardo Mattera.

«Almeno per il primo anno sarà una partecipazione senza chissà quali ambizioni – prosegue Mattera –. Lo scopo principale è far divertire i nostri ragazzi, dandogli la possibilità di partecipare al campionato federale in una categoria che sarà delineata nei prossimi giorni. Sarà una squadra improntata nel sociale, ai di là della categoria. Siamo un cantiere aperto, nei prossimi giorni potremo essere più precisi. Cercheremo di non commettere gli errori del passato».

Simone Vicidomini

579 mila euro dal Governo Regionale Siciliano a Dolce & Gabbana

Un contributo di 579 mila euro dal Governo di centrodestra siciliano per il film che promuove la nuova linea “Devotion” di D&G.

Il film “Devotion” è prodotto da Dolce & Gabbana con la regia di Giuseppe Tornatore e musiche di Ennio Morricone. Girato in gran parte nel cuore di Palermo e ai piedi del grande Duomo di Monreale è stato presentato come un’opera nata per promuovere le peculiarità dell’Isola. Durante il tour siciliano il film è stato accompagnato da allestimenti del folclore locale con le annesse esposizioni enogastronomiche sotto la supervisione del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro, creatore di panettoni agli aromi siculi e da tempo anche partner commerciale di D&G (Dolce & Gabbana).

Devotion è uno grosso spot centrato sull’attività degli stilisti. Vi appaiono Domenico che disegna, Stefano che impartisce ordini in fase di preparazione e show di modelle durante le prove ancora insieme a modelli in azione tra le piazze siciliane.

L’iniziativa si è svolta dal 1 al 16 Agosto 2020. Il film nell’ambito del progetto Cinema all’aperto, dopo l’anteprima di Taormina, è stato proiettato nella piazza del Duomo di Siracusa, nel cuore dell’isola di Ortigia, una delle piazze barocche più belle della Sicilia, scelta da Tornatore per alcune scene del film “Malena”. Il 5 agosto tappa a Caltagirone, l’8 agosto a Castellammare del Golfo, nella piazza Stenditoio, 12 in piazza Politeama a Palermo ed infine il 16 a Polizzi Generosa. In base alla normativa anti-covid l’ingresso nelle piazze era previsto su prenotazione.

579 mila euro dal Governo Regionale Siciliano a Dolce & Gabbana

Ma quando, dopo l’ultima tappa delle proiezioni a Polizzi Generosa (PA), si è appreso il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci con la sua Giunta di Governo, aveva dato un contributo di 579 mila euro a Dolce & Gabbana per questo cortometraggio pubblicitario, è esplosa la polemica, specialmente sui social da parte dei cittadini.

In passato questi spot pubblicitari sono stati sempre gratuiti, quest’anno invece se n’è fatto carico la Regione Siciliana e mentre il suo debito pubblico viaggerebbe verso i quindici miliardi di euro.

Sembra che Dolce e Gabbana da tempo cercassero di intraprendere relazioni istituzionali per creare eventi nelle sedi dei palazzi storici regionali dell’Isola ma senza avere un riscontro positivo. Pare che gli stilisti avessero chiesto allo scorso Governo regionale (di centrosinistra) una sorta di collaborazione per un grande evento a Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni, noto anche come Palazzo Reale, si trova a Palermo ed è attualmente sede dell’Assemblea regionale siciliana), ma sembra avessero trovato le porte chiuse ad ogni tentativo.

Nella nota 20602 del 16 luglio 2020 dell’Assessorato Regionale delle Attività Produttive, in calce, prima della firma dell’Assessore, On. avv. Girolamo Turano, c’è scritto “… approntando quanto necessario per la riuscita di tali eventi ivi compreso il relativo finanziamento entro il limite massimo di 500 migliaia di euro”.

Nel decreto del 31 luglio 2002 del medesimo Assessorato c’è scritto “… E’ impegnata la somma di € 579.500,00 (cinquecentosettantanovemilacinquecento/00) IVA compresa …”.

L’Assessore regionale alle attività produttive, Mimmo Turano dell’UDC – Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di centro, eletto anche nella circoscrizione elettorale di Trapani, ha definito lo spot un investimento “Qualcuno si è stracciato le vesti per la collaborazione tra Dolce&Gabbana e la Regione Siciliana, paventando un presunto spreco di risorse pubbliche. Non vedo spese inutili ma solo un grande investimento”. E si è anche scusato come siciliano “con il nostro conterraneo Domenico Dolce che si è subito messo a disposizione per dare una mano alla Sicilia in questa congiuntura così difficile”.

Il neo Assessore regionale siciliano ai Beni Culturali, della Lega, Alberto Samonà, ha dichiarato “Cos’è l’identità siciliana?… in Sicilia, le testimonianze delle culture si sono sovrapposte: penso all’architettura arabo-normanna, alla tradizione bizantina, al barocco di Noto, penso alle colture, ai grani siciliani, tutte cose che ci rendono unici al mondo. Progetti futuri?… E poi il tema del sacro, con un grande progetto che si intitolerà “Ierofanie”, che guarda alla Sicilia a 360 gradi in tutti i suoi territori, linguaggi creativi e memoria”.   … (???)

Adduso Sebastiano

Canotto: “Ringrazio i veri tifosi gialloblù. Qui lascio un pezzo del mio cuore”

Luigi Canotto, neo acquisto del Chievo, affida ad Instagram il suo saluto alla città di Castellammare. “Lascio un pezzo del mio cuore qui”

Canotto: “Ringrazio i veri tifosi gialloblù. Qui lascio un pezzo del mio cuore”

 

Arriva il giorno della firma del nuovo contratto per l’ormai ex Juve Stabia, Gigi Canotto, che da oggi è ufficialmente un nuovo attaccante del Chievo Verona. Manca solo il comunicato ufficiale della società veneta per ufficializzare il nuovo acquisto, cosa che avverrà a breve dopo la firma del contratto avvenuta oggi.

Ieri nell’articolo in cui preannunciavamo la firma di Canotto con il Chievo auspicavamo un messaggio da parte dell’ex attaccante delle Vespe verso i tifosi e verso la città di Castellammare in cui lui ha trascorso tre anni importantissimi per la propria carriera. E la cosa è avvenuta oggi, contestualmente alla firma del nuovo contratto, sul social Instagram.

Di seguito il post di Canotto su Instagram ad annunciare la firma del contratto con la nuova società e il commiato ai suoi ex compagni di squadra, staff tecnico e società e ovviamente a quelli che lui definisce “i veri tifosi gialloblù“.

“Con affetto e stima scrivo questo post per ringraziare i miei vecchi compagni di squadra, la società Juve Stabia, il direttore sportivo, il mister e tutto il suo staff per questi tre anni stupendi, ma soprattutto voglio ringraziare i VERI TIFOSI GIALLO BLU anche perchè qui lascio un pezzo del mio cuore. Adesso approdo in una nuova società con la voglia, le motivazioni e l’entusiasmo che sempre mi ha contraddistinto. Ringrazio chi mi è stato vicino, chi mi ha supportato e ringrazio l’A.C. CHIEVO VERONA per questa grandissima opportunità….. FORZA CHIEVO VERONA”.

 

a cura di Natale Giusti

Bacoli, partiti i lavori di messa in sicurezza dei “101 Alloggi”

0

Bacoli, partiti i lavori di messa in sicurezza degli edifici in località “101 Alloggi”

Bacoli, Edilizia pubblica: partiti i lavori di messa in sicurezza degli edifici in località “101 Alloggi”

Sono partiti i lavori per la messa in sicurezza e funzionali degli edifici “101 Alloggi” in Via Mercato di Sabato. Si tratta di una somma di circa 600mila euro, derivanti da un finanziamento ottenuto attraverso il decreto interministeriale del 6 marzo 2019 per interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, come evidenziato dalla determinazioni n. 701 del 18-8-2020.

Si tratta di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che riguarderanno le facciate, gli impianti, le aree interne ed esterne. Lavori che riguarderanno l’impermeabilizzazione e la tinteggiatura, interventi sull’impianto idrico e fognario, nuove piantumazioni, cordolature e rifacimento dell’impianto di illuminazione, sia nella parte porticata che comune.

Il Sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione lancia una nuova sfida: i 101 Alloggi con i colori vivaci della Corricella di Procida. “Intendiamo riscattare un’area di Bacoli abbandonata da troppo tempo nel degrado – ha ammesso il primo cittadino – Vogliamo che torni ad essere un luogo bello, vissuto. Uno spazio in cui i cittadini non si sentano più lasciati soli. Riverniceremo le pareti dei palazzi ispirandoci ai colori della “Corricella” di Procida. Per rafforzare il senso d’orgoglio di chi lì ci abita, e che da oggi vedrà concretamente il Comune sempre più al proprio fianco. Riscatto urbanistico, riscatto sociale. Riqualificheremo le palazzine, i viali, i giardini, le mura, le aree sport e di aggregazione, la pubblica illuminazione, la fogna, i marciapiedi. Insieme, facciamo rinascere questo angolo della città. Un impegno che abbiamo preso con chi lì ci abita. E che manterremo. Un passo alla volta”

Comando Provinciale CC di Brescia: Controlli a tappeto sul Basso Garda

Legione Carabinieri “Lombardia”, Comando Provinciale di Brescia: Controlli a tappeto sul Basso Garda. Sanzioni per circa 10.000 euro.

Comando Provinciale CC di Brescia: Controlli a tappeto sul Basso Garda

Continua incessante l’attività svolta dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia per la prevenzione dei reati, con particolare riferimento a quelli predatori, e per vigilare sul rispetto delle misure varate per il contenimento della diffusione del virus COVID-19.

I servizi effettuati hanno previsto l’impiego di diversi equipaggi del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni oltre che al personale specializzato del N.AS. e del N.I.L del Comando Provinciale di Brescia e del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio. Le operazioni hanno interessato principalmente il centro città, le zone periferiche, le aree commerciali e balneari, permettendo l’identificazione di circa 1800 persone, il controllo di 700 autoveicoli; sono state inoltre elevate più di 80 contravvenzioni al Codice della Strada e ritirate 25 patenti di guida. I controlli amministrativi effettuati dal personale specializzato dell’Arma hanno interessato numerosi esercizi pubblici della capitale del garda, senza trascurare bar e locali notturni della zona, luoghi di maggior aggregazione di persone. Anche alcuni cantieri nautici sono stati sottoposti al controllo ed in totale sono state elevate sanzioni amministrative pari a circa 10.000 euro.

Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.