Archiviate le visite mediche ed effettuato il primo test stagionale, da ieri mattina in casa gialloblù si è cominciato a fare sul serio. Lunedì pomeriggio la condizione dei calciatori è stata valutata attraverso la prova generale, ieri mattina si è svolto il primo allenamento “vero” di questo precampionato. Un lavoro finalizzato ad aumentare la capacità aerobica. I calciatori sono stati suddivisi in due gruppi: uno formato da quelli più avanti con la preparazione, l’altro da coloro che per motivi vari (impegni lavorativi e differente struttura fisica) sono in leggero ritardo. Oggi e domani si proseguirà sulla capacità aerobica. Nel fine settimana è previsto un lavoro di scarico e si inizierà a lavorare su altri parametri: velocità, rapidità e forza. Per domenica è prevista una giornata di riposo.
RUBINO A NOVEMBRE – Confermato l’intervento a cui dovrà sottoporsi Gerardo Rubino nei primi giorni di settembre. Dopo un periodo di riposo, l’attaccante potrà riprendere ad allenarsi senza l’incubo della pubalgia. Lo staff tecnico spera di avere a disposizione Rubino per la quinta-sesta giornata di campionato.
BILLONE: 60 COL “LUPO”
Mister Monti ieri ha compiuto sessant’anni. Al termine dell’allenamento, la squadra ha festeggiato il tecnico con dolce e spumante. Gradita sorpresa a Fondobosso per “Billone” che ha riabbracciato il vecchio compagno di squadra Alessandro “Lupo” Di Matteo. L’ex centrocampista di Celano, Ischia, Fermana, Carpi e Puteolana, ha osservato sprazzi della partitella a metà campo, complimentandosi con allenatore e staff per le qualità tecniche del gruppo.
GIOVANILI: MARTEDÌ ALTRO STAGE
Proseguono gli stage per permettere a tanti ragazzi di vestire la gloriosa maglia dell’Ischia Calcio. La società gialloblù ha comunicato che martedì 1 settembre, alle ore 18.00, allo stadio “Mazzella” è in programma un altro appuntamento, riservato ai giovani dal 2010 al 2016.
Striano, folle inseguimento: due macchine tentano di allontanarsi da Sarno
Striano, folle inseguimento tra le strade della cittadina. 2 fuoristrada in fuga da Sarno, uno dei due conducenti arrestato dai Carabinieri. Poco lontano un furgone rubato con chiodi a tre punte per rapine a portavalori
L’allarme è scattato questa mattina alle 9:30 quando la centrale operativa di Nocera inferiore ha segnalato la fuga di due fuoristrada ad un posto di controllo organizzato a Sarno da una volante della Polizia di Stato. La centrale operativa del Comando Provinciale di Napoli ha così raccolto la segnalazione e diramato le ricerche su tutto il territorio partenopeo. Ed è stata proprio una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Striano che in Via Palma – intorno alle ore 10.30 – ha intercettato i due fuoristrada.
Uno dei due veicoli, con una manovra azzardata, è riuscito a sfuggire alla cattura.
Il secondo, invece, per evitare la pattuglia, ha invaso la corsia di marcia opposta, colpito la fiancata destra di un’utilitaria al cui interno vi erano due bambini e i loro genitori, poi un muro e un palo della luce.
Nonostante il forte impatto solo la madre ha subito lievi escoriazioni alle ginocchia.
Col veicolo in panne, impossibilitato a proseguire la sua corsa, il fuggitivo ha provato a dileguarsi a piedi. Tuttavia, la prontezza dei Carabinieri intervenuti ha fatto in modo che l’uomo fosse bloccato e arrestato: a finire in manette per resistenza a p.u. Luigi Ferro, 51enne di San Marco in Lamis già noto alle ffoo per reati contro il patrimonio.
Poco lontano dall’incidente, i carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata hanno rinvenuto e sequestrato un furgone – risultato anch’esso oggetto di furto – al cui interno vi erano numerosi chiodi a tre punte, generalmente utilizzati per creare bande chiodate e facilitare le rapine ai portavalori.
Continuano le indagini per individuare il secondo veicolo e per rintracciare coloro i quali guidavano il furgone.
Juve Stabia, Caserta firma un contratto biennale col Perugia. Allenerà i grifoni fino al 30 giugno 2022 con rinnovo automatico in caso di promozione
Juve Stabia, Caserta firma un contratto biennale col Perugia
Dopo otto anni e mezzo finisce la storia di Fabio Caserta a Castellammare di Stabia. E’ di oggi infatti la notizia della firma di un contratto biennale con il Perugia del presidente Santopadre. Caserta allenerà i grifoni per due anni con rinnovo automatico in caso di promozione. Una storia davvero importante sotto ogni punto di vista quella di Caserta a Castellammare.
Arrivato a gennaio 2012 dall’Atalanta nell’operazione che porta Cazzola a Bergamo, Caserta ben presto diventa un beniamino della tifoseria stabiese. Prima quattro anni da calciatore con un’amara retrocessione nel 2014 da capitano. Poi si apre la carriera di allenatore della Juve Stabia che sarà non meno foriera di successi e di momenti importanti. Inizia col fare il secondo di Gaetano Fontana nella stagione 2016-2017 in Lega Pro. Poi l’anno dopo viene promosso ad allenatore della prima squadra delle Vespe.
Nel 2017-2018 quarto posto e qualificazione ai playoff dove le Vespe vengono eliminate dalla Reggiana. L’anno dopo è il vero e proprio capolavoro di Caserta. Campionato stravinto a suon di record e Juve Stabia promossa in cadetteria dopo 5 anni. Poi l’ultima annata con la sciagurata retrocessione in Serie C. Negli ultimi due mesi nella fase post-lockdown molte scelte sbagliate da parte del tecnico di Melito Porto Salvo che contribuiscono all’amarissima retrocessione in C dopo un solo anno di permanenza in Serie B.
Ma il rapporto che lega Fabio Caserta alla città di Castellammare è un qualcosa che va molto al di là del semplice rapporto lavorativo e l’ex tecnico della Juve Stabia lo dimostra con un bel post di commiato alla città pubblicato sul suo profilo Facebook.
Di oggi la notizia della firma col Perugia dove succede a Massimo Oddo. Di seguito il comunicato ufficiale della società umbra.
“A.C. Perugia Calcio comunica di aver affidato l’incarico di responsabile della prima squadra a Fabio Caserta fino al 30 giugno 2022 con rinnovo automatico in caso di promozione.
Caserta è nato a Melito di Porto Salvo il 24 settembre del 1978.
Ha alle spalle una carriera da calciatore iniziata con la maglia dell’A.C. Locri e proseguita con quella del Catania in B, con la quale ottiene anche una promozione in massima serie durante la metà degli anni 2000.
A seguire il centrocampista indossa le maglie di Palermo, Lecce, Atalanta, Cesena e Juve Stabia. A Castellammare, dopo quattro stagioni, appende gli scarpini al chiodo e sempre con le vespe inizia la sua esperienza da allenatore. Il primo anno lavora come vice al fianco di Gaetano Fontana (2016/2017) mentre l’anno successivo viene ufficializzato come nuovo allenatore della Juve Stabia insieme a Ciro Ferrara.
All’inizio della stagione 2018/2019 gli viene affidata ancora una volta la panchina dei gialloblù e a fine anno ottiene la promozione nella serie cadetta grazie alla vittoria del girone C di Serie C. Grazie a quella stagione mister Caserta vince il titolo di migliore allenatore della Lega Pro con la consegna della prestigiosa Panchina d’Oro.
Il Club da il benvenuto a mister Caserta augurandogli un grande in bocca al lupo!”.
In serata anche la Juve Stabia ha emesso un comunicato in cui si mette in evidenza come Fabio Caserta entri a far parte di diritto della storia delle Vespe.
“S.S. Juve Stabia rende noto che in data odierna è stato risolto consensualmente il contratto in scadenza il 30 giugno 2021 con mister Fabio Caserta. Arrivato nel gennaio del 2012, ha vissuto nove stagioni da protagonista, ricoprendo il ruolo di calciatore, prima, e di allenatore poi. Caserta entra a far parte di diritto della storia della S.S. Juve Stabia, con la quale ha scritto pagine indelebili con oltre 100 presenze all’attivo da calciatore suggellate da 14 reti e, successivamente, da condottiero per ben 123 gare (tra campionato e coppe) della “sua” squadra. Storica la promozione in Serie B conquistata al termine della stagione 2018-2019, quando le vespe hanno dominato, a suon di record, il proprio girone concludendolo al primo posto e regalando emozioni indescrivibili a tutti i tifosi stabiesi.
La S.S. Juve Stabia augura le migliori fortune personali e professionali al mister.
La Formula Uno torna in pista dopo la settimana di pausa
F1, gli appuntamenti del GP del Belgio
GP Belgio :si parte venerdì mattina con le FP1. Si chiude domenica con la gara
Se c’è un sinonimo per descrivere il Circuit National de Francorchamps è velocità. Il tracciato infatti viene considerato come uno dei più veloci e pericolosi in assoluto. La Formula Uno dunque si prepara a vivere un nuovo weekend: a Spa, in Belgio. Una gara che si preannuncia scoppiettante, con la Mercedes che vuole continuare a far capire chi è che comanda insieme a Lewis Hamilton e un Valtteri Bottas che invece va alla caccia del riscatto dopo il GP in Catalunya. Deve crederci eccome Max Verstappen che può mettere pressione al campione del mondo cercando di sfruttare i lunghi rettilinei che la pista mette a disposizione. La mina vagante resta la Ferrari: l’anno scorso trionfò Leclerc in quanto la Rossa in velocità era imprendibile: ora le cose sono cambiate ma c’è stata comunque una settimana di tempo per cercare di arrivare in Belgio con la consapevolezza di dover dare una svolta alla peggior stagione negli ultimi dieci anni. Da tenere d’occhio anche la Racing Point con Sergio Perez e in particolare Lance Stroll che sogna il podio dopo esserci andato vicino nel GP di Spagna.
Gli agenti di Polizia sono intervenuti tra Borgo Sant’Antonio e Vicaria controlli sul territorio nella giornata di ieri : compiute denunce e arresti.
Polizia: controlli e denunce tra Borgo Sant’Antonio e Vicaria
NAPOLI- Tra il pomeriggio e la serata di ieri, ci sono stati due importanti interventi da parte degli agenti di Polizia in due aree: Borgo Sant’Antonio e Vicaria.
Borgo Sant’Antonio: un 37enne rintracciato e arrestato.
Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su segnalazione di un collega libero dal servizio, sono intervenuti in corso Garibaldi per un uomo che stava camminando con fare sospetto in direzione del Borgo Sant’Antonio.
I poliziotti, grazie alle descrizioni fornite, hanno rintracciato l’uomo in vico Santa Maria della Fede dove quest’ultimo, alla vista della volante, ha tentato la fuga per poi essere bloccato dopo un inseguimento ed una colluttazione con gli operatori.
I poliziotti hanno accertato che l’uomo, Vincenzo Falanga, 37enne napoletano sottoposto alla misura del divieto di dimora nella Regione Campania, era destinatario di un’ordinanza di sostituzione della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Napoli poiché il 20 agosto scorso era stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente commesso nel territorio di Napoli.
Vicaria: una donna denunciata per ricettazione, contraffazione ed introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di una persona in vico Longo dove hanno sequestrato 154 paia di scarpe recanti marchi contraffatti e 366 tra loghi e targhe di note “griffe”.
Una 44enne dominicana è stata denunciata per ricettazione, contraffazione e per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
VICO EQUENSE: Carabinieri chiudono osteria per gravi carenze igieniche e strutturali, sequestrati oltre 200 chili di alimenti.
VICO EQUENSE: Chiusa osteria per gravi carenze igieniche e strutturali
VICO EQUENSE- I carabinieri del Nas di Napoli, insieme a quelli della stazione locale e a personale dell’asl Napoli 3 sud, hanno interrotto l’attività di un’osteria di Vico Equense per carenze igieniche e strutturali.
Durante un’ispezione nel locale è emerso che 218 chili di alimenti – vegetali e ittici – fossero stoccati in pessimo stato di conservazione e quindi potenzialmente dannosi per la salute.
Sequestrati anche 22 chili di prodotti tra pasta e marmellate privi delle indicazioni sulla rintracciabilità.
Il titolare dell’osteria – un 49enne del posto – è stato multato con una sanzione pari a 1500 euro.
Il valore dell’attività sottoposta a chiusura è di circa 1 milione di euro.
Con la prospettiva di dover convivere con il Covid-19, le operazioni di controllo sul territorio da parte delle autorità, diventano sempre più scrupolose.
In gioco non c’è soltanto “il fare il proprio lavoro al meglio”, si tratta di adottare una visione della realtà, in cui diventi “normale” esigere il rispetto delle norme igieniche e comportamentali adeguate, per garantire al meglio la sicurezza di tutti.
Il 26 agosto è la Giornata Internazionale del Cane, nata nel 2004 negli Stati Uniti su iniziativa dell’esperta di animali domestici Colleen Paige. In Italia le associazioni del settore alimentazione per cani chiedono la riduzione dell’IVA per il pet food e per le spese veterinarie.
La data del 26 agosto si riferisce al giorno in cui la famiglia di Colleen adottò il primo cane, quando lei aveva 10 anni. Da allora, gli animalisti di vari Paesi in tutto il mondo hanno dato voce alla sua iniziativa di dedicare una giornata ai cani, che oggi si festeggia ovunque.
La Giornata Internazionale del Cane è anche l’occasione per ripensare a come non penalizzare economicamente chi possiede un cane: il 40% delle famiglie italiane vive con un cane e/o un gatto e deve sostenere spese ingenti per il cibo e per le cure veterinarie. Gli alimenti per questi animali e le prestazioni veterinarie sono gravati da un’aliquota IVA al 22%, come fosse un bene di lusso.
Tant’è che in Germania, in considerazione della quotidianità d’utilizzo e del ruolo degli animali d’affezione in società, l’aliquota IVA sugli alimenti per cani e gatti è al 7%. Le famiglie italiane quindi sopportano un’IVA pari a più di 3 volte quella delle famiglie tedesche. In occasione della giornata mondiale del cane, celebrata in tutto il mondo il 26 agosto, le più importanti associazioni di settore chiedono al Governo e al Parlamento la rimodulazione dell’IVA al 10% per alimenti cane e gatto e prestazioni veterinarie. Una riduzione che avrebbe ricadute importanti sul portafoglio del 40% delle famiglie italiane.
Una lettera apertaè stata inviata a Governo e Parlamento, firmata da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) insieme alle maggiori Associazioni del settore che riuniscono Medici Veterinari e Imprese dell’alimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo). I cani migliorano la vita dei proprietari con l’affetto e la compagnia, ma apportano benefici anche all’intera collettività italiana, alla quale contribuiscono con “incarichi di rilievo”, quali l’assistenza ai non vedenti, il soccorso alle persone in situazioni di emergenza, nonché svolgendo un ruolo importante nei percorsi di riabilitazione più diversi.
Lavoratori del settore Sanitario: In pagamento i bonus baby-sitting e bonus centri estivi. Le domande protocollate e ricevute con riserva saranno elaborate in ordine di arrivo.
In pagamento i bonus baby-sitting e bonus centri estivi
Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020 ed entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione, ha disposto con l’art. 21 il rifinanziamento del Fondo stanziato per la concessione del bonus baby-sitting e bonus centri estivi per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età previsto, in alternativa ai congedi straordinari, per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari (art. 25, comma, 3 decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18).
Pertanto, i benefici previsti dal comma 3 dell’art. 25 modificato dall’art. 72 del decreto-legge n. 34/2020, sono riconosciuti nel limite complessivo di spesa di 236,6 milioni di euro.
Tutte le domande che risultano protocollate e ricevute con riserva di ammissione per il raggiungimento dei limiti di spesa stanziato per il bonus di cui all’art. 25 del decreto-legge n. 18/2020, come modificato dall’art. 72 del decreto-legge n. 34/2020, saranno elaborate e pagate in base all’ordine di arrivo.
Con l’occasione si rammenta che le prestazioni di baby-sitter svolte dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020 potranno essere comunicate sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro il 31 dicembre 2020.
Il decreto Rilancio ha incrementato l’erogazione del bonus per l’iscrizione comprovata ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia Erogazione del…
Il decreto Rilancio ha incrementato l’ Erogazione del bonus di baby-sitting Inps, per assistere i figli fino a 12 anni di età, da 600 a 1200 euro. Erogazione…
Conte, nella conferenza stampa di questa sera, ha descritto come sarà l’Italia e cosa cambierà nella Fase 2 Coronavirus a partire dal 4 maggio. Si riparte ma…
CdM – Napoli, nessun contatto per il rinnovo di Gattuso
Testa alla prossima stagione. Il Napoli vuole lottare insieme a Rino Gattuso in panchina. Anche se, in base a quanto scritto dal Corriere del Mezzogiorno, i contatti tra l’allenatore e il presidente azzurro sul rinnovo sono stati ancora rinviati. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:
“Non c’è un contratto nuovo, ma un patto tra gentiluomini per andare avanti nel segno della letalità e del rispetto. I contratti non sono così importanti per Gattuso, come non lo è convincere la piazza con false promesse. Lui sa come si vince e sa anche che è difficili. E allora, umiltà prima di tutto”
Il polacco guadagnerà circa 3.5 milioni a stagione
Gazzetta – Napoli, Zielinski ha rinnovato: i dettagli
Ieri De Laurentiis ha dato l’ufficialità: Piotr Zielinski ha rinnovato il suo contratto con il Napoli fino al 2024. A tal proposito, riportiamo i dettagli del contratto grazie a quanto scritto nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Un’operazione da tempo e che ha definito una questione che andava avanti, ormai, da quasi un anno. Il centrocampista polacco ha prolungato fino al 2024 e nel suo contratto è stata inserita una clausola da 100 milioni di euro. Lo stipendio sarà di 3.5 milioni di euro a stagione. Il centrocampo del futuro, dunque, ha già dei connotati precisi, Zielinski e Fabian saranno i punti di forza della mediana di Gattuso, mentre Giuntoli è impegnato sul mercato per ingaggiare Jordan Veretout in modo da garantire all’allenatore un centrocampo di livello e di qualità”
Lacco Ameno, il portiere Fluido ritorna all’ombra del fungo dopo una breve esperienza di due stagioni scorse
Il Lacco Ameno è la seconda squadra isolana a riprendere gli allenamenti in vista del prossimo campionato di Promozione. I rossoneri agli ordini di mister Iervolino si sono radunati al Monti-Di Meglio di Casamicciola in attesa che si risolva l’iter burocratico del “Patalano”.
Dopo un mesetto circa di appuntamenti programmati per rimettere in moto i motori, è iniziata ieri pomeriggio la vera è nuova stagione dei ragazzi di Mister Iervolino- da come si legge nella nota della società apparsa sui social- 26 giocatori ai nastri di partenza in una seduta che ha visto già lavori specifici prima collettivi e poi di reparto. Per finire nella classica partita conclusiva.
Per quanto riguarda il capitolo mercato, sarà Luca Fluido a sostituire il partente Claudio Mazzella (trasferitosi al Barano). ” L’ASD Lacco Ameno comunica l’acquisizione delle prestazioni sportive di Luca Fluido portiere dalle spiccate doti. Fluido, ritorna all’ombra del fungo dopo una breve esperienza due stagioni fa e nel passato più recente ha difeso i pali dell’ASD Mondo Sport”.
CorSport – Napoli, Ghoulam in uscita: su di lui un team inglese
Rinforzare le fasce. Con precisione il reparto difensivo: obiettivo terzino sinistro. Ma, secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, la prima cosa da fare in casa Napoli è vendere Fouzi Ghoulam che interessa al Wolverhampton in Inghilterra. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:
“Ci sono due soluzioni: la cessione, con Mendes, suo agente, che lavora per l’ipotesi <<interna>> Wolverhampton, oppure la rescissione del suo attuale contratto in scadenza nel 2022. Chi al suo posto? Reguilon resta il sogno, ma costa tanto, il Real lo valuta 25 milioni e vorrebbe riservarsi la possibilità di inserire il diritto di ricompra per non consolare possibili futuri rimpianti. In alternativa Tagliafico dell’Ajax o il giovane Karbownik del Legia Varsavia”
Torre Annunziata, raid armato in Piazza Cesaro, il Sindaco Ascione: “Tolleranza zero nei confronti di chi con prepotenza ed arroganza continua ad agire violando la legge”
“Nonostante le quotidiane azioni di contrasto alla criminalità da parte delle forze dell’ordine, prosegue l’escalation di episodi criminali sul territorio” Queste le parole del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, a poche ore dal raid armato avvenuto in piazza Cesaro, in pieno centro cittadino.
“Nel giorno del trentaseiesimo anniversario della strage di Sant’Alessandro, in cui persero la vita otto persone tra cui Francesco Fabbrizzi, completamente estraneo a fatti legati alla camorra – prosegue il primo cittadino -, ribadiamo con forza e determinazione la nostra condanna alla violenza ed a qualsivoglia forma di illegalità. Chiediamo alle forze dell’ordine di proseguire senza sosta nell’azione di contrasto alla criminalità, e di dare il proprio supporto agli agenti di Polizia Locale, il cui organico è fortemente ridimensionato, affinché possa esserci un controllo costante e capillare del territorio. E’ necessario avere tolleranza zero nei confronti di chi con prepotenza ed arroganza continua ad agire violando la legge” conclude il primo cittadino torrese.
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Referendum Costituzionale per Approvare o Respingere la Modifica agli art. 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari.
Referendum Costituzionale: perché scegliere il NO e poi chiedere Qualità
Cominciamo con il vedere cosa recita, e quindi chiede, il Testo del quesito del referendum:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?»
Ecco. Tutto qui, per cui la prima domanda che sorge è:
è tutto chiaro, e soprattutto lo è, a e per tutti? Siamo, o siamo diventati, tutti politici esperti, o meglio ancora economisti e costituzionalisti? Io credo proprio di no, e comunque confesso che io non sono né l’una né l’altra cosa come anche che non conoscevo a memoria cosa il quesito realmente chiede facendo riferimento a tre semplici numeri: 56, 57 e 59.
Tutto qui! Ed allora, visto che non è un terno secco suggerito per tutte le ruote, la prima mossa che ho fatto è stata quella di andare a vedere cosa realmente indicassero quei numeri al di là di reminiscenze scolastiche, e/o altrui dire, e quindi ora, come primo passo, vi invito a rileggere insieme a me cosa la Costituzione dice nel merito dando chiarezza e contezza a dei freddi numeri:
Articolo 56
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Articolo 57
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti [cfr. IV che, tradotto a sua volta, recita: Per la prima elezione del Senato il Molise è considerato come Regione a sé stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione].
Articolo 59
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
ECCO, ora abbiamo contezza del discusso: stiamo parlando di seicentotrenta deputati e di trecentoquindici senatori che si vogliono ridurre, così a casaccio (perché praticamente così è visto che non si spiega null’altro in merito al sistema di taglio che si opererà che resta quindi un taglio così alla cieca, un taglio e basta) a 400 e a 315 dando come unica o preponderante giustificazione, il risparmio che se ne otterrebbe riducendo ed avvilendo così il “Governo” della nostra nazione ad una pura questione economica dando così allo stesso, ed alla democrazia che ne deriva, un prezzo come si dà alle mozzarelle o scamorze che dir si voglia. E dico “scamorze” per affinità di pensiero relativo ad alcuni, anzi no, onestamente a tanti, troppi, parlamentari che pensano di essere al mercato e che comunque tutto si possa ridurre solo a guadagni (tant’è che diversi di loro – che per altro ora remano per il SI -, annusando soldi come uno squalo annusa il sangue, si sono tuffati a richiedere persino i 600 euro messi a disposizione da loro stessi per gli italiani in difficoltà per le restrizioni derivanti dalla diffusione del Covid).
Ed allora, per voler far “mercato” come fanno loro in logica da mercanti, – intendendo il termine nel senso meno nobile e più spregiativo possibile: “imbrogliando sul peso” e/o proprio sul “costo” reale della merce che cercano di vendere” -, partiamo proprio dal tanto decantato risparmio che loro, per sbandierare grandi cifre (grandi per il comune cittadino) quantificano in 100 milioni di euro l’anno, ed anzi, proprio per impressionare ancor più, riportano la cifra addirittura a mezzo miliardo facendo di conto su una intera legislatura e prendendo in considerazione indennità e rimborsi, cose queste sì a loro ben note e da loro ben abusate (e questa sì che è realtà ciclicamente documentata dalla cronaca nera). Ma gratta gratta e fatto di conto, abbiamo che alla fine di tutto il disastro che ne conseguirà, il risparmio reale per ogni italiano, udite udite e tenetevi saldi, sarà pari al costo di un caffè NON al giorno, o alla settimana o al mese, ma all’Anno.
Sì, avete letto bene ed io correttamente ho scritto: 1 CAFFE ALL’ANNO, ecco il nostro grande risparmio.
Un vero grande affare insomma! In cambio di un “semplice” SI, come vorrebbero loro, risparmieremo, forse, – (e dico forse perché di sicuro più prima che dopo troveranno il modo di spartirsi tra i restanti quello che ipoteticamente si risparmierebbe, magari per “spese di rappresentanza” o altri rimborsi e prebende che di sicuro sapranno inventarsi perché in questo sì sono capaci ed abili) -, 1 EURO ALL’ANNO. Una cifra tale da cambiare la vita a tutti e da sistemare intere generazioni. SIC!
Ciò premesso e chiarito subito, visto che queste persone giocano proprio e solo su una presunta questione di portafoglio senza però scendere nei dettagli né mai quantificarli suddividendoli, correttamente, tra tutti gli italiani. E fanno così per meglio parlare alla pancia soprattutto dei tanti italioti che hanno coltivato almeno nell’ultimo ventennio ignorando accuratamente, e facendo ignorare, finanche la saggezza dei nostri vecchi che, ad esempio a Napoli, da sempre dicono: “Sparte ricchezza e addeventa puvertà”, che tradotto anche per i più radicati italioti vuol dire: “Dividi la ricchezza e diventa povertà” e cioè, tradotto ancor più: “Anche una grande ricchezza, se divisa in tante parti, non è poi così grande”.
E questo è il quanto ci consegna la realtà di questo caso. Le centinaia di milioni che secondo loro si risparmierebbero, – (e, ripeto, il condizionale è d’obbligo visti i soggetti che stiamo trattando che di sicuro troveranno la strada per succhiarne anche di più) -, diventano, nella realtà, solo un misero, insignificante, ridicolo euro: 1 EURO. Tutto qui il grande, immenso, incommensurabile risparmio che ci propongono di conseguire: 1 EURO all’anno. Hurrah!
Chiarito questo punto parlando anch’io alla pancia degli italiani confidando che anche gli italioti, per quanto grandi e ottusi siano o possano essere, riescano a comprendere questo concetto di micro (micrissima) economia globale, e assodato quindi che, alla fin fine, il tanto sbandierato risparmio è praticamente nullo ed anzi, ed ancor peggio, è paragonabile a quello che un verduraio le potrebbe proporre offrendole, a minor costo che di solito è anche molto più di un euro (altrimenti lo si ignorerebbe), una confezione ad esempio di mele, millantando che, praticamente, sono uguali alla altre sul banco omettendo però di annotare che, all’interno, ci sono mele bacate, se non proprio con il verme. A quanti di noi/voi sarà capitato qualcosa del genere ad un supermercato qualsiasi? A tutti credo. A me di sicuro, e ci ricasco anche. Ma può darsi che l’unico fesso in Italia sia io, però mi rifiuto di crederlo per cui, come si suol dire,: a buon intenditor poche parole, e fin qui già troppe ne ho dette per ben chiarire i termini del contendere e quindi il perché scegliere un più sensato NO da opporre ad uno scriteriato SI’ e, per chiudere questo passaggio, mi rifaccio ad una famosa pubblicità che recitava:
“per dipingere una parete grande non serve un pennello grande… ma un grande pennello!”
Il che, riportato al Parlamento ed al tema del Referendum, si può realisticamente mutare in:
per ben governare non è questione di avere un Parlamento Grande o Piccolo ma di avere parlamentari grandi.
Ed è qui che casca l’asino visto che, con tenacia e cocciutaggine, – aiutati in questo da noi -, nelle ultime legislature che coprono l’arco di un ventennio, hanno incrementato il pensiero che per fare i parlamentari non serve alcuna preparazione, e nemmeno troppa intelligenza, basta essere manovrabili e magari con qualche scheletro nell’armadio (nota di incremento punteggio) ed il gioco è fatto. Se poi si ha la ventura di essere sopravvissuto ad un qualche incidente, di essere una porno star e/o, comunque, di appartenere alla categoria “olgettine et similia”, di sicuro potrai entrare nel cast di nani, ballerine e pagliacci del circo Montecitorio e Palazzo Madama dove poi potrai avere anche modo ed occasione di mettere in mostra altre doti da “saltibanco” che potrai utilizzare per letteralmente saltare da un banco all’altro e, se altro banco non ti aggrada, magari farti un banchetto tutto tuo et voilà: son qua, son bello/a e carino/a, votatemi!
Ed ancora, come se non bastasse, un “aiuto insperato” al comprendere che questo Referendum è unicamente una scusante per altro come chiaramente affermano vuoi il Caporale (in politica Capitano Salvini; in TV sin dalle origini da nullafacente e vantandosi di esserlo) nonché la Meloni etc etc che, con la loro immensa improntitudine e faccia di bronzo: lottiamo per la vittoria del Sì perché “Così si avvicinano le elezioni e il governo va a casa”. Ecco, il loro unico obiettivo in tutte le loro azioni ed in tutto il loro agire è e resta uno solo: riprendere il potere; e per farlo qualsiasi scusante, appiglio, è valida sia essa l’emergenza Covid e la sua gestione che, comunque fatta, è andata, va ed andrà comunque e a prescindere male, che ora anche l’occasione di questo Referendum del quale a loro proprio non interessa niente, anzi…., ma potrebbe rivelarsi un’occasione per dare la tanta ricercata spallata ed allora sotto a fare campagna per il Sì. E non si rendono conto nemmeno che proprio questa loro improntitudine basterebbe, già da sola, a far decidere i cittadini che cercano politici seri e capaci in grado di governare e non fare “i guappi ‘e cartone” con i deboli, come si dice a Napoli a scegliere, con grande convinzione, il NO.
Poi, ripeto, c’è tutto il resto con, in prima battuta, il vero nocciolo del problema nel nostro Parlamento perché, innegabilmente, un problema c’è, ma non è questione di numeri, come su ho spiegato, ma di QUALITA’ e di CAPACITA’ e sono queste le cose che mancano ormai da un ventennio.
QUALITA’ e CAPACITA’ che mancano in modo lampante essendosi sostituita la classe politica comunque esistente con un incremento inimmaginabile di nani, ballerine e saltimbanchi le cui uniche credenziali sono l’essere servili e manovrabili, meglio se carini/e come se stare in Parlamento fosse come stare in scena al teatro o in TV (e a ben vedere, spesso li si fa stare in TV perché appaiono bene). Se poi magari hanno un qualche scheletro nell’armadio, ecco un primo punto extra per ambire ad essere scelti. Poi, se sono scampati a qualche incidente sul lavoro, a qualche attentato, ad una violenza qualsiasi ecc ecc purché siano casi giunti ad interessare la Cronaca e da questa essere ampiamente trattati in modo da fornire quindi un cavallo utile da cavalcare. Non dimentichiamo che, unica nazione al mondo, abbiamo avuto una parlamentare per meriti Porno, e non parliamo poi del Kaimano e tutto il suo entourage (almeno quello che non è riuscito a non finire in galera).
QUALITA’ e CAPACITA’ quindi: queste le cose che saranno da chiedere comunque e soprattutto se vincerà il libero pensiero ed il razionale pensare e quindi il NO. Altro che ridurre il numero dei parlamentari per far risparmiare a noi un euro all’anno, ma consentendo a questi soggetti, in cambio di questa enorme disponibilità che ci resterebbe in tasca, di poter ancor meglio controllare il loro gregge a partire dall’ingresso nel serraglio parlamentare (solo super fidati e super manovrabili) e quindi avere minor rischio di “saltimbanchi” che si rendono disponibili per tre soldi pur accettandone magari due perché sanno di non valerne nemmeno uno.
Ultima nota va fatta al NI evidenziando che questa volta trattasi di Referendum confermativo e non abrogativo (ai quali siamo più abituati) per cui NON varrà la percentuale di votanti: ci andassero anche solo i propositori, e magari parenti stretti, e votassero veramente SI, il REFERENDUM avrà valore e poi:
Napoli, ora Salvini se la prende con i Garanti dei Detenuti: “Hanno rotto le pa**e!”. E la Capuozzo gli fa la rima: “Suicidi detenuti colpa dello stress psicologico subito dalle guardie penitenziarie”
“Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione”. Un aforisma, attribuito a Voltaire, che avrebbe potuto accompagnare la visita di Matteo Salvini al Carcere di Secondigliano. La passerella – rigorosamente senza mascherina e senza distanziamento sociale – sarà invece condita da un’altra citazione. Una delle più vergognose del repertorio del leader leghista: “I garanti dei detenuti hanno rotto le pa**e!”.
Insieme alla sua candidata in Campania RosaCapuozzo (ex sindaco grillino di Quarto passata alla Lega qualche mese fa), l’ex Ministro degli Interni si è lasciato andare alla retorica, scegliendosi il bersaglio più facile. Questa volta i detenuti e chi cerca di far rispettare i diritti costituzionali.
In una nota stampa la Capuozzo è addirittura arrivata ad affermare che il boom di suicidi registrati tra i detenuti dei carceri campani negli ultimi anni sarebbero frutto della disattenzione dello stato nei confronti delle guardie penitenziarie (e non dei detenuti stessi).
Del resto Salvini è stato chiaro dinanzi ai giornalisti: “Di solito i politici entrano in carcere per vedere se stanno bene i detenuti, io oggi sono a Secondigliano per vedere se stanno bene i poliziotti”
La risposta del Garante dei detenuti campani, SamueleCiambriello, non si è fatta attendere: “I Garanti dei detenuti hanno rotto le pa**e”, così ha detto oggi nel carcere di Secondigliano Matteo Salvini. Un ex ministro degli interni che si esprime con questo attacco volgare e scomposto non merita alcun commento di chi nella Costituzione e nelle Istituzioni ci crede. Lui ha una concezione barbara del diritto e del garantismo “.
Sequestro di una struttura agrituristica di Gorizia, di fatto adibita a residenza per anziani in assenza degli idonei requisiti e delle prescritte autorizzazioni
Sequestro di una struttura di Gorizia adibita a residenza per anziani
Mattinata odierna, il Nas Carabinieri di Udine ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Gorizia, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, con la quale è stato disposto il sequestro preventivo di un agriturismo ubicato a Gorizia.
L’indagine, che ha portato al provvedimento cautelare, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gorizia, scaturita da un controllo da parte di militari di questo Nas nell’ambito della campagna disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma denominata “Estate tranquilla”, ha fatto emergere che i titolari dell’agriturismo da oltre cinque anni avevano attivato e mantenuto in esercizio in quella struttura una residenza per anziani autosufficienti e non autosufficienti in carenza delle prescritte autorizzazioni previste dalla normativa di settore ed impiegando personale privo dei richiesti titoli professionali La struttura, al momento dell’intervento, ospitava dieci anziani, che su disposizione dell’autorità sanitaria sono stati ricollocati presso altre strutture regolarmente autorizzate.
I titolari sono indagati, a vario titolo, per i reati di esercizio abusivo della professione infermieristica, truffa ai danni dell’Inps, violazione delle norme urbanistiche ed in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, oltre a varie violazioni di carattere amministrativo per violazioni della normativa regionale in materia di strutture socio-sanitarie e per violazione delle norme sulla privacy.
Sequestro di una struttura di Gorizia adibita a residenza per anziani / Cristina Adriana Botis
Covid-19 Campania, gli ultimi dati: positivi in aumento, ma l’Rt si abbassa. Ieri 138 nuovi casi, di cui 41 rientrati in regione dalle vacanze
I dati registrati dall’Unità di Crisi della Regione Campania nella serata di ieri hanno attestato un significativo aumento di casi di Covid-19: +138 positivi.
Di questi, 41 sono viaggiatori: 23 provenienti dalla Sardegna, 12 dalla Grecia, 3 da Malta, 3 dalla Spagna.
Nonostante l’aumento dell’incidenza dei nuovi casi positivi, l’Rt Puntuale calcolato sui soggetti risultati positivi sintomatici delle ultime due settimane, risulta in diminuzione, con un valore assoluto di 0.85.
[ L’indice di trasmissibilità è un parametro molto utile utilizzato dagli epidemiologi per monitorare l’andamento dell’epidemia. Serve a misurare la trasmissibilità potenziale di una malattia infettiva, calcolando il numero medio di persone che ogni malato può contagiare a sua volta. ]
Covid-19 Campania, i controlli sui rientri:
Intanto prosegue l’operazione di sicurezza e prevenzione con i controlli mirati predisposti all’aeroporto di Capodichino e le segnalazioni alle Asl di quanti rientrano da fuori regione.
“Occorre individuare quanti più contagi “da importazione” per garantire sicurezza e prevenzione alle famiglie. Si lavora con grande impegno, e si continuerà a farlo con enorme sforzo e decisione soprattutto nell’individuazione di tutti i contatti.” ha commentato il Presidente Vincenzo De Luca.
In questo articolo si parlerà dello Scalping. Questa è una delle metodologie di trading più interessanti che siano mai state ideate. Infatti, attraverso questa tecnica molti traders hanno trovato un modo elaborato per ottenere maggiori profitti, mentre altri hanno perso i propri capitali utilizzandola.
Cos’è lo Scalping?
La parola Scalping deriva dal termine scalpo, che stava ad indicare quando un guerriero asportava il cuoio capelluto dai cadaveri dei propri nemici come dimostrazione del proprio valore in battaglia.
Coloro che nel trading si sono fregiati per primi del titolo di Scalpers intendevano connotare il proprio stile di trading. Questo significava, e tutt’ora significa, che portano via dal mercato un piccolo profitto molto velocemente.
Questa tecnica di trading può essere tranquillamente definita “estrema” ed è una metodologia abbastanza semplice, ma molto speculativa sui mercati finanziari. Infatti, la sua caratteristica principale è la velocità. Fare Scalping significa fare operazioni veloci con un margine di rischio controllato.
In genere fare trading comprende la capacità di fare diverse analisi sui mercati, mentre lo Scalping è un metodo che può richiedere tutte le analisi possibile, come anche nessuna. Spesso gli scalpers deridono l’analisi tecnica tradizionale, non fanno previsioni e non tengono aperta una posizione overnight in nessun caso.
Questa tipologia di traders non è interessata al trend del mercato, alla sua fase o se un titolo è in rialzo o in ribasso. Per lo scalper interessa aggredire al massimo la propria preda sul mercato, ossia tutte quelle opportunità di piazzare ordini eseguiti entrando e uscendo velocemente.
Lo scalping è speculazione allo stato puro e molti traders tradizionali invidiano gli scalpers per le loro capacità al limite del magico. Nello scalping, però, non vi è nulla di magico o di fortuna. Quello che conta è la pratica e l’allenamento.
Uno scalper, infatti, molto spesso si basa unicamente sul book per i propri investimenti.
Vantaggi dello scalping
Per chi desidera fare guadagni sul breve e brevissimo termine lo scalping presenta diversi vantaggi. Infatti, per coloro che vogliono utilizzare questa tecnica i pro sono:
Entrate giornaliere: lo scalper può operare anche centinaia di eseguiti al giorno entrando a mercato e uscendone dopo qualche minuto dopo un profitto, più e più volte. Ciò implica possedere una percezione reale e costante di ciò che si sta guadagnando;
Rischi bassi: tra le varie tipologie di trading, lo scalping è quella che sa garantire eccellenti margini di gestione del rischio. Uno scalper navigato non subisce significative perdite perché è pronto a chiudere il proprio trade nel momento giusto e con velocità;
Operatività garantita sempre: il trading normale richiede che il mercato sia in trend, per lo scalping questo non vale perché si può operare sempre. Con lo scalping si guadagna poco per ogni eseguito, ma si guadagna sempre.
Regole per lo scalping
Come farescalping? Per condurre questo tipo di operazione bisogna tenere ben presente alcune regole:
Visione neutra: per avere successo in questa tecnica è necessario avere una visione neutra del mercato, ossia nessun interesse per le proiezioni e le previsioni a lungo termine che distolgono l’attenzione dello scalper;
Controllo delle perdite: bisogna sempre fare in modo che le perdite siano estremamente contenute e non tenere mai una posizione aperta più del dovuto con la speranza di recuperare;
Proteggere i profitti: bisogna mantenere il controllo e impedire che un profitto si trasformi in una perdita;
Programmare profitti e perdite: darsi dei limiti giornalieri prestabiliti di perdita e di profitto è il primo modo per ottenere successo in questa tipologia di trading.
Considerazioni finali
Lo scalping, come si è visto, è una tecnica molto interessante di trading, che può portare a piacevoli risultati se si esegue con costanza e pratica. Non bisogna dimenticarsi, però, che per essere uno scalper bisogna avere sangue freddo e un ottimo controllo mentale per non farsi prendere alla sprovvista nei momenti negativi.
GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: FALSA EREDITA’ E TRASFERIMENTO FRAUDOLENTO DI VALORI. SEQUESTRATI 2 APPARTAMENTI E UN TERRENO DEL VALORE DI 1 MILIONE DI EURO. DENUNCIATI 5 RESPONSABILI. – VIDEO
Falsa eredità e trasferimento fraudolento di valori: denunciati in 5
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione del Tribunale di Napoli Nord, ha sequestrato, a Giugliano in Campania, due appartamenti ed un terreno del valore commerciale di circa 1.000.000 di euro.
Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano, hanno preso le mosse dalla denuncia di un’anziana che lamentava la sottrazione fraudolenta di immobili di sua proprietà ottenuti a seguito di successione testamentaria conseguente alla morte del fratello.
La donna, in particolare, aveva riferito ai finanzieri che gli inquilini dei suoi due appartamenti le avevano comunicato di aver ricevuto una diffida a corrispondere il canone di locazione ad un terzo soggetto, a lei sconosciuto, risultato poi essere il nuovo intestatario dei beni.
Le indagini di polizia economico-finanziaria hanno permesso di accertare che le attività delittuose sono state attuate da uno dei nipoti del “de cuius” il quale, all’epoca del decesso, era stato escluso dal testamento poiché non poteva intestarsi beni immobili essendo sottoposto a misure di prevenzione antimafia.
E’ così che lo stesso, tramite un falso testamento olografo presentato ad un notaio, aveva attribuito fittiziamente la titolarità delle tre proprietà ad un suo complice.
Gli appartamenti ed il terreno sono stati poi ceduti fittiziamente ad altri prestanome grazie alla complicità di un geometra che aveva redatto false certificazioni necessarie alla stipula degli atti di vendita.
Al termine, sono stati denunciati 5 soggetti per i reati di ricettazione, falso e trasferimento fraudolento di valori.
I beni immobili sottoposti a vincolo cautelare sono stati affidati ad un amministratore giudiziario che avrà ora il compito di gestirli in attesa che rientrino nella disponibilità della reale proprietaria.
Juve Stabia, acquistato attaccante dal Napoli per il settore giovanile. Definite anche le iscrizioni ai vari campionati del settore giovanile
Juve Stabia, acquistato attaccante dal Napoli per il settore giovanile
Definito l’acquisto dalla SSC Napoli del giovane attaccante classe 2003, Paolo De Simone, con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto. Si continuano a porre le basi in questo modo per la prossima stagione agonistica 2020-2021 delle Vespette, sapientemente guidate dal responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi.
Definite anche le iscrizioni ai seguenti campionati per il settore giovanile: Berretti, Under 17 Nazionale, Under 16 Nazionale e Under 15 Nazionale.
Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa della società stabiese con tutti i dettagli.
“La S.S. Juve Stabia, in relazione al proprio Settore Giovanile e nell’ambito delle attività finalizzate alla definizione e miglioramento del relativo organico, comunica l’arrivo dalla SSC Napoli del giovane Paolo De Simone, attaccante classe 2003, con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto
Al giovane atleta vanno gli auguri da parte della società per quanto si appresta a compiere, con la speranza che possa essere solo l’inizio di un percorso di crescita umano e professionale.
SS Juve Stabia, inoltre, comunica l’avvenuta iscrizione per la partecipazione (quest’anno con la novità Under 16 Nazionali) ai seguenti campionati: