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Quartieri Spagnoli: 49enne arrestato  per ricettazione

Bloccato in via Croci Santa Lucia al Monte – Quartieri Spagnoli – un uomo che stava verniciando uno scooter con la targa di plastica.

Quartieri Spagnoli: 49enne arrestato  per ricettazione

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Montecalvario, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Croci Santa Lucia al Monte – Quartieri Spagnoli – un uomo che stava verniciando uno scooter con la targa di plastica e che, alla loro vista, ha tentato di eludere il controllo cercando di disfarsi di alcune bombolette di vernice.

I poliziotti, dopo aver bloccato l’uomo, hanno accertato che il veicolo era stato rubato alcune settimane prima ed hanno arrestato per ricettazione Alfredo Forte, 49enne napoletano con precedenti di polizia, mentre il ciclomotore è stato riconsegnato al proprietario.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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“Concertazione o caos: Sul Pum e su ciò che ruota intorno alla città”

“Non sono contrario al Pum. Alla filosofia che c’è dietro: disincentivare l’uso delle auto per rendere la città vivibile e a misura d’uomo, non di auto”.

“Concertazione o caos: Sul Pum e su ciò che ruota intorno alla città”

Tonino Scala non le manda a dire e dichiara sul Pum: “Non sono contrario al Pum. Alla filosofia che c’è dietro: disincentivare l’uso delle auto per rendere la città vivibile e a misura d’uomo, non di auto”
E continua:
“Sono contro alle approssimazioni. Credo che prima di arrivare allo stravolgimento totale si doveva, e si debba, fare una politica dei piccoli passi. Il progetto è vecchio, nasce con Polito, passa per Vozza, prosegue ancora e arriva a Cimmino. Avevo già tentato dal mese di giugno, dall’installazione del cartello di divieto su via Napoli, alla petizione di agosto per le nuove circolari di autobus, dalla Conferenza dei capigruppo di Giugno a dire: facciamo scelte oculate, non affrettate, con i giusti passaggi. Doveva passare, come da accordo, per il Consiglio Comunale, luogo dove è possibile apportare le modifiche necessarie, sentendo anche le parti: commercianti, associazioni di categoria, etc etc. Si chiama concertazione, che non significa sentire un’associazione e dire di aver concertato. Si tratta di una vicenda più complessa. Questo vale per il Pum, per il Dos e potrei continuare all’infinito. Manca nella cultura amministrativa di questa maggioranza l’idea di concertazione, unico strumento vero che spetta a chi vince le elezioni per fare bene le cose, per fare in modo serio, le cose!
Intanto, come opposizione chiederemo la convocazione del Consiglio, ma se non cambia questo modo di fare il caos continuerà a regnare”.

Stéphanie Esposito Perna
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Ischia: alla ripresa degli allenamenti c’è anche il Presidente D’Abundo

Eccellenza-L’Ischia ha ripreso gli allenamenti, presente anche il Presidente Emanuele D’Abundo

Nel pomeriggio di ieri l’Ischia si è ritrovata al “Rispoli” dopo la vittoria ottenuta in quel di Mondragone che è valsa la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia contro il Pianura. Seduta iniziata con un lavoro fisico agli ordini del prof Di Maio e conclusa con una partitina a campo ridotto. Gli infortunati hanno svolto differenziato al Mazzella. Tenuto a riposo Ciro Saurino per un dolore alla schiena e il giovane D’Antonio per un leggere affaticamento muscolare. Presente la società al completo, con Emanuele d’Abundo e Umberto Buono che hanno seguito l’intero allenamento a bordocampo. Oggi è previsto un altro allenamento pomeridiano, domani giornata di riposo. Si riprenderà venerdì e poi rifinitura sabato.

Domenica gara posticipata 11:30?- L’Ischia domenica mattina farà il suo esordio nel campionato di Eccellenza a Maddaloni. La società gialloblu per arrivare in tempo utile al campo ed eseguire il protocollo anti Covid-19 ha inoltrato richiesta alla società casertana di posticipare di mezz’ora l’inizio della partita previsto inizialmente alle 11:00. Si attende una risposta nelle prossime ore.

Simone Vicidomini

 

Juve Stabia, le dimissioni di Pino Di Maio: il comunicato ufficiale

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Juve Stabia, le dimissioni di Pino Di Maio: il comunicato ufficiale. Lascia il sodalizio gialloblè una figura storica delle Vespe

Juve Stabia, le dimissioni di Pino Di Maio: il comunicato ufficiale

 

Pochi giorni fa la notizia che viene confermata oggi dal comunicato ufficiale della Juve Stabia: Pino Di Maio, da ben 17 anni con la società gialloblè, lascia il sodalizio stabiese. Mai come in questo caso si può a giusta ragione affermare che va via un pezzo di storia del glorioso club stabiese.

Sempre disponibile verso tutti, un amico e un trait d’union tra i calciatori e la società e verso chiunque gravitasse nell’orbita della società Juve Stabia, Pino Di Maio ha iniziato a lavorare in società occupandosi del settore giovanile durante il periodo della presidenza D’Arco.

Poi con l’avvento del presidente Franco Manniello, Di Maio era passato ad occuparsi della prima squadra, diventando nel corso degli ultimi tre anni il Team Manager delle Vespe e guadagnandosi fin da subito la fiducia del presidente più vincente della storia delle Vespe di Castellammare.

In pratica era il vero e proprio tuttofare della Juve Stabia. Organizzava tutto lui: dalle trasferte, ai ritiri, agli allenamenti fino ad arrivare a tutto ciò che potesse avere attinenza con la prima squadra. Molto spesso anche addetto alla biglietteria e al rilascio dei pass ai giornalisti, Pino Di Maio ha davvero dedicato 17 anni della sua vita alla Juve Stabia proprio per il grande amore che lo legava e lo lega tuttora ai colori gialloblè.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese.

“La S.S. Juve Stabia rende noto di aver preso atto, improvvisamente e con grande rammarico, delle dimissioni del team manager Giuseppe Di Maio. La società lo ringrazia per l’abnegazione mostrata per 17 anni nella famiglia gialloblè, a fianco della compagine aziendale e della squadra stabiese.

La scelta, che deriva da motivi personali, è giunta in un momento delicato, nel pieno rilancio e nella rifondazione del team sportivo ed è stata del tutto inaspettata. La società comunica che provvederà a reperire e nominare nel più breve tempo possibile altra figura sostituiva per non lasciare scoperto un ruolo così strategico per la vita aziendale.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Svolta nelle indagini dell’omicidio dell’Avvocato Antonio Giuseppe Bonanno

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Svolta nelle indagini dell’omicidio di Pietraperzia (EN) correlato all’acquisto di un’autovettura. Arrestato un uomo di Barrafranca (video).

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato – Squadra Mobile di Enna – e i Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, hanno dato esecuzione, in territorio di Barrafranca – Contrada Camatrice agro nel Comune di Piazza Armerina – ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Andrea BERNUNZO ritenuto responsabile dell’omicidio dell’Avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, avvenuto a Pietraperzia la sera del 28 settembre 2016. Il destinatario della misura cautelare dovrà rispondere dei reati di concorso in omicidio eseguito con premeditazione, riciclaggio e danneggiamento seguito da incendio.

Le complesse indagini, condotte congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito, attraverso uno studio approfondito della scena del crimine, attività tecniche ed escussione di testimoni, di ricostruire l’esatta dinamica dell’efferato omicidio.

Dalle accurate indagini esperite dagli investigatori, è emerso che, nella tarda serata del 28 settembre 2016, Andrea BERNUNZO, insieme a Filippo Giuseppe MARCHI’ (successivamente ucciso in agguato mafioso, i cui autori sono stati identificati nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata Kaulonia “26 Marzo 2019 Mafia, summit tra boss di Catania e Enna. I Carabinieri del Ros eseguono 21 arresti) a bordo di un’auto poi risultata rubata, aveva raggiunto la dimora estiva del noto legale, ubicata nel Comune di Pietraperzia.

Dopo aver atteso l’arrivo del professionista, l’omicida si era avvicinato alla vittima, che gli dava le spalle, esplodendo al suo indirizzo tre colpi di pistola calibro 9×21 che gli provocavano gravi lesioni agli organi vitali in seguito alle quali decedeva due giorni dopo.

Il giorno successivo all’agguato, veniva ritrovata in territorio di Piazza Armerina, parzialmente bruciata, l’auto utilizzata per l’omicidio. La vettura risultava essere oggetto di furto, avvenuto un mese prima nella provincia di Siracusa. Nel corso degli accertamenti tecnici effettuati sul mezzo ritrovato, veniva rinvenuto il bossolo di una pistola calibro 9×21 identico a quello ritrovato sulla scena del delitto.

Le successive ed accurate indagini hanno interessato a 360° la vita del libero professionista ed hanno permesso di ricostruire il movente del delitto, correlato all’acquisto di un’autovettura effettuato dal suocero di Andrea BERNUNZO, con l’intermediazione di quest’ultimo, presso una concessionaria di proprietà di alcuni parenti dell’Avvocato Bonanno. Nei giorni immediatamente successivi erano sorte contestazioni in merito all’effettivo chilometraggio del veicolo appena acquistato; contestualmente l’Avvocato BONANNO aveva richiesto al suocero del BERNUNZO di onorare un debito contratto da quest’ultimo, circostanze che avevano alimentato il livore dell’odierno arrestato nei confronti del legale.

Nel corso delle indagini è stato accertato che BERNUNZO, all’epoca dei fatti impiegato quale vigilante in un supermercato di Caltanissetta, fosse assente dal lavoro proprio il giorno dell’omicidio; inoltre l’odierno arrestato era legittimo detentore di due pistole dello stesso calibro di quella utilizzata per commettere il reato, armi che tuttavia non sono state rinvenute nel luogo in cui avrebbero dovuto essere custodite.

Più in generale, l’attività svolta, anche tramite videoriprese, ha consentito di acclarare l’ampia disponibilità di armi da parte dell’arrestato. Le attività tecniche consentivano, altresì, di registrare il timore, manifestato dall’indagato, di aver lasciato delle impronte digitali all’interno dell’autovettura utilizzata per l’omicidio.

Ulteriormente dimostrativi della personalità violenta dell’arrestato sono i plurimi e continui maltrattamenti cui il medesimo sottoponeva la moglie, parimenti emersi nel corso dell’indagine. L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Enna a disposizione dell’A.G.

Adduso Sebastiano

Pisa-Juve Stabia arbitra Valerio Marini della sezione di Roma 1

Sono cinque i precedenti dell’arbitro romano con le vespe

Valerio MARINI della sezione di Roma 1 è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Pisa e Juve Stabia valevole per il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia che siche si disputerà a Pisa mercoledì 30 settembre alle ore 15 all’Arena Garibaldi – stadio “Romeo Anconetani”.

Marini, nato a Roma il 13 settembre 1982, è al suo sesto anno alla C.A.N., ha cinque precedenti con le vespe.

Questi i precedenti con la Juve Stabia:

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro – Prima Divisione girone ‘ B ‘

19 dicembre 2010 – 18° giornata d’andata: JUVE STABIA – COSENZA 2 – 1 Diego ALBADORO (JS), Adriano MEZAVILLA (JS) e Essabr (C).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

6 marzo 2015 – 9° giornata di ritorno: LECCE – JUVE STABIA 1 – 0 Lepore.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

2 novembre 2019 – 11° giornata d’andata: LIVORNO – JUVE STABIA 2 – 1 autorete di Zima (JS), Agazzi (L) e Marras (L).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

25 gennaio 2020 – 2° giornata di ritorno: PISA – JUVE STABIA 1 – 1 Masucci (P) e Davide DI GENNARO (JS).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

13 luglio 2020 – 15° giornata di ritorno: FROSINONE – JUVE STABIA 2 – 2 Alessandro MALLAMO (JS), Brighenti (F), Francesco FORTE (JS) e Dionisi (F) su calcio di rigore.

L’assistente numero uno sarà: Valerio COLAROSSI della sezione di Roma 2 (C.A.N.);

l’assistente numero due Marco SCATRAGLI della sezione di Arezzo (C.A.N.);

quarto ufficiale Simone GALIPO’ della sezione di Firenze (C.A.N. C).

Giovanni Matrone

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Peschereccio tunisino sperona la motovedetta della GdF che apre il fuoco

Il peschereccio in acque territoriali italiane non si è fermato all’Alt della GdF. Il natante è stato abbordato e sequestrato dai finanzieri (video).

Nella giornata di ieri, 29 settembre, militari della Guardia di Finanza di Lampedusa hanno abbordato e fermato un peschereccio tunisino in attività di pesca in acque nazionali, arrestando il Comandante che aveva ignorato l’ALT delle vedette e respinto, per alcune ore, tutti i tentativi di abbordaggio degli operanti.

La notizia era giunta nel corso della mattinata, allorquando una unità della Capitaneria di Porto di Lampedusa aveva intercettato un motopesca tunisino, ancora con le reti in mare, in attività di pesca illegale all’interno delle acque territoriali italiane, a circa 9 miglia dall’isolotto di Lampione; questi, ignorando gli ordini ricevuti dalla vedetta italiana, aveva invertito la rotta nel tentativo di darsi alla fuga guadagnando l’alto mare.

Ricevuta richiesta di supporto, questo Reparto disponeva l’invio del PV 7 Paolini del Comando Operativo Aeronavale e di una vedetta del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia d Finanza di Vibo Valentia, entrambe a Lampedusa.

Durante l’inseguimento, durato alcune ore e filmato da velivoli del Comando Operativo Aeronavale e dell’Agenzia Europea Frontex, nonostante l’esplosione di alcuni colpi a scopo intimidatorio da parte dell’unità maggiore, il peschereccio non solo non consentiva l’abbordaggio, ma metteva in atto una serie di manovre elusive tali da mettere in pericolo l’incolumità degli stessi militari che cercavano di salire.

Al termine di un estenuante inseguimento, la perizia marinaresca dei miliari operanti consentiva l’abbordaggio dell’unità e il suo trasferimento presso il porto di Lampedusa dove, eseguite le operazioni di PG ed informata l’Autorità Giudiziaria, veniva tratto in arresto il Comandante del motopesca e sequestrate le reti illecitamente utilizzate.

Adduso Sebastiano

 

 

Hauge è ufficiale: il Milan pensa al difensore.

Hauge è ufficiale:il Milan pensa al difensore

Il calciatore norvegese classe ’99 questa mattina ha svolto le visite mediche alla clinica La Madonnina ed è pronto a firmare il suo nuovo contratto con il Milan. Operazione complessiva da 5 Mln di euro.

Intanto i rossoneri pensano a rafforzare il reparto difensivo con due nomi caldi: Nacho del Real Madrid e Tomiyasu del Bologna. Per il primo si lavora ad un prestito secco con gli spagnoli,mentre per il giapponese il club romagnolo chiede 25 Mln a fronte dei 15 Mln offerti dalla dirigenza del Milan. Le parti sono ancora lontane.

a cura di Andrea De Risi

Roma, inseguimento per le vie del centro: denunciato e sanzionato dopo aver tentato la fuga

Il 36enne, fermato dalla Polizia Locale, aveva tentato la fuga invece di fermarsi. Dopo un inseguimento per le vie del Centro, è stato denunciato e sanzionato per diverse migliaia di euro

Fermato ad un controllo, tenta la fuga: 36enne bloccato dalla Polizia Locale, dopo un inseguimento per le vie del Centro. Denuncia e sanzioni per diverse migliaia di euro

Roma- La Polizia Locale di Roma Capitale ha fermato un uomo italiano di 36 anni che, per evitare un controllo con la propria auto, si era dato alla fuga. Oltre la denuncia, per lui è scattata la revoca della patente ed elevate sanzioni per diverse migliaia di euro, per oltre dieci infrazioni al codice delle strada commesse.Erano le 10.00 circa di ieri, quando una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico) ha fermato, nei pressi di Porta San Paolo, una Lancia Musa intenta a compiere una manovra pericolosa, oltreché vietata, di inversione di marcia. Appena gli agenti si sono avvicinati al veicolo per avviare le procedure di accertamento, il conducente ha improvvisamente ripreso la marcia, rischiando di investire gli operanti, i quali si sono messi all’inseguimento dell’auto fino a piazza Venezia , dove l’uomo, nel tentativo ultimo di scappare, è finito con la propria auto sui primi gradini dell’Altare della Patria.Durante la fuga il 36enne, dopo aver urtato un altro veicolo in marcia, ha anche commesso una serie di illeciti, dal passaggio con il semaforo rosso  al transito, in alcuni tratti,  sui marciapiedi.
Il conducente, in quanto privo di documenti, è stato accompagnato presso gli uffici del Comando di Circonvallazione Ostiense per le procedure di identificazione e per gli ulteriori accertamenti. Oltre alla denuncia per resistenza, nei suoi confronti sono stati elevati una decina di verbali,  per un totale di alcune migliaia di euro di multe. Scattata anche la sanzione accessoria della revoca della patente, già ritirata lo scorso anno quando, fermato durante un controllo, era stato trovato in possesso di patente scaduta.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Piazzolla di Nola (NA): Una rissa per un complimento. 7 denunciati

NOLA, frazione PIAZZOLLA DI NOLA: Una rissa per un complimento. 7 persone denunciate tutte incensurate del vesuviano di età tra 19 e 21 anni.

Piazzolla di Nola (NA): Una rissa per un complimento. 7 denunciati

E’ bastato un apprezzamento ad una ragazza per scatenare una rissa in un ristorante di Via Castellammare, nella frazione di Piazzolla di Nola. Due tavoli poco lontani, una quindicina di persone sedute a mangiare.

Da una delle due comitive parte un complimento per una delle ragazze sedute al tavolo vicino.

Qualcuno non apprezza le lusinghe e lo fa notare. E’ così che scoppia una violenta lite, poi sfociata in rissa.

7 i giovani identificati e denunciati dai Carabinieri della stazione di Piazzolla di Nola, tutti incensurati del vesuviano di età compresa tra i 19 e i 21 anni.

Sedata la rissa, i giovani hanno raggiunto autonomamente l’ospedale di Castellammare di Stabia dove sono stati visitati da personale del Pronto soccorso. Nessuno ha subito traumi gravi. La prognosi più sfavorevole è toccata ad un 21enne di Torre Annunziata: 15 i giorni di riposo prescritti per un trauma cranico e per l’infrazione delle ossa nasali.

Continuano le indagini dei carabinieri per identificare le altre persone coinvolte.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Operazione antidroga “Cuncuma”: 11 misure cautelari eseguite a Palermo

Operazione antidroga “Cuncuma” dei Carabinieri di Palermo: eseguite 11 misure cautelari per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Operazione antidroga “Cuncuma”: 11 misure cautelari eseguite a Palermo

Nelle prime ore della mattinata, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Cuncuma”, un centinaio di Carabinieri dell’Arma territoriale di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. di Palermo, su richiesta di un gruppo di magistrati della locale D.D.A., coordinati dal Procuratore Aggiunto Dott. Salvatore DE LUCA, nei confronti di 11 soggetti (di cui 10 in carcere ed 1 ai domiciliari), ritenuti responsabili – tra l’altro – di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Palermo Centro nel periodo giugno – novembre 2018, anche mediante attività tecniche, hanno consentito di acquisire decisivi elementi di prova nei confronti di un sodalizio criminale operante nel quartiere “Capo” di Palermo e di individuare in MICCICHÈ Benito il promotore dell’organizzazione, che sovraintendeva alle complesse attività di gestione della piazza e riceveva i proventi dello spaccio.

L’organizzazione, per come ricostruito dai Carabinieri, poteva contare su una copiosa schiera di “pusher” e “vedette”, che operavano con serrate turnazioni giornaliere, in sinergia con i responsabili operativi della “piazza” ai quali spettava la custodia del denaro provento delle cessioni di stupefacente ma soprattutto aveva la disponibilità di magazzini e garage, riconducibili ai membri dell’organizzazione, posti nelle immediate vicinanze della “piazza di spaccio”, dove poter occultare e stoccare lo stupefacente in modo tale da poterne disporre prontamente. Ad un semplice cenno del cliente, infatti, lo spacciatore si avvicinava per effettuare la cessione o, in base alla richiesta ricevuta, si appartava in un luogo adiacente e recuperava la droga.

Con l’operazione odierna viene decapitata una consorteria criminale che gestiva, con meticolosa organizzazione e rigido controllo del territorio, lo spaccio della droga senza curarsi di essere a ridosso di diversi istituti scolastici del quartiere “Capo”, uno dei più antichi e tradizionali rioni della città di Palermo.

Cristina Adriana Botis

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Napoli, bimbo di 11 anni si toglie la vita: si indaga per istigazione al suicidio

Napoli, bimbo di 11 anni si toglie la vita: si indaga per istigazione al suicidio, avrebbe lasciato un messaggio d’addio sul quale racconta di aver “paura dell’uomo nero”

La scorsa notte, alle ore 00.45, la postazione del 118 del Chiatamone a Napoli è stata allertata dalla centrale operativa per soccorrere un bimbo di 11 anni caduto dal decimo piano di un palazzo a via Mergellina.

La scena che si presenta ai soccorritori – raccontano i responsabili dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate – è raccapricciante: il corpo del bambino era in posizione supina sul ballatoio di un appartamento al piano terra. Enormi difficoltà per il personale sanitario a raggiungere il corpo della povera vittima per constatarne il decesso.
Il bimbo si sarebbe lasciato cadere nel vuoto deliberatamente. La famiglia avrebbe trovato un biglietto in cui con il quale ha provato a spiegare i motivi del suo gesto estremo. All’interno della lettera avrebbe anche fatto menzione a “un uomo nero” che lo aveva terrorizzato. Si indaga per istigazione al suicidio. Il piccolo potrebbe essere stato vittima di bullismo, anche se non si esclude che fosse incappato in qualche gioco dell’orrore sul web. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i contatti avuti nei giorni scorsi per dare un senso a questa terribile tragedia.

Pisa vs Juve Stabia, in diretta su ViViRadioWeb dalle 15:00

Segui Pisa vs Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it come sempre anche per la terza gara della stagione delle 15.00 di mercoledì 30 settembre 2020 che vedrà la Juve Stabia far visita al Pisa per il secondo turno della Tim Cup, vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo appuntamento della stagione.

Per chi passa il turno, ci sarà la sfida tra la vincente Virtus Entella – Albinoleffe nel terzo turno eliminatorio.

Le Vespe arrivano all’appuntamento con la Coppa Italia da un lato con la necessità di fare minutaggio soprattutto per i neo acquisti, alcuni dei quali hanno giocato solo una gara, quella col Monopoli di domenica scorsa. Dall’altro lato però c’è la necessità di non spremere molto l’organico già ridotto all’osso a causa dell’andamento lento del mercato stabiese.

Il Pisa dal canto suo ha grosse ambizioni nel campionato di Serie B e viene da un ottimo punto conquistato a Reggio Emilia domenica scorsa. Ma l’undici di mister Luca D’Angelo sicuramente tiene tantissimo all’appuntamento con la gara di Coppa Italia e farà di tutto per ottenere il superamento del turno.

A partire dalle 15:00 ci sarà Luigi D’Amora che vi farà provare le emozioni della gara dell’Arena Garibaldi.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Probabili formazioni

PISA (4-3-1-2):  Loria; Belli, Caracciolo, Benedetti, Birindelli; Pompetti, De Vitis, Mazzitelli; Sibilli; Masucci, Palombi.

Allenatore: sig. Luca D’Angelo

JUVE STABIA (4-3-3): Lazzari; Todisco, Codromaz, Allievi, Oliva; Scaccabarozzi, Berardocco, Grimaldi; Bentivegna, Della Pietra, Guarracino. 

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Torre del Greco, bilancio positivo nell’ultimo bollettino del Centro Operativo Comunale

Torre del Greco, bilancio positivo nell’ultimo bollettino del Centro Operativo Comunale: un nuovo contagio, quattro nuove guarigioni. Il totale dei guariti sale a 105

Un ulteriore caso di contagio da COVID- 19 e quattro nuovi casi di guarigione sono stati certificati, oggi, a​ Torre del Greco.

Lo comunica il Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale – che precisa trattarsi dell’ accertata positività, confermata da tampone, di un cittadino cinquantaduenne, attualmente, in isolamento domiciliare.
Cambia, dunque, il bilancio della​ duecentesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 1;
Totale in isolamento domiciliare:​ 29;
Totale guariti dal COVID 105;
Totale decessi:​ 20;
Totale tamponi giornalieri: 35 (34 Negativi; 1 Positivo).
Continua, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Il C.O.C., inoltre, sottolinea l’obbligo di autodenuncia, entro le ventiquattro ore, al Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente per i cittadini rientranti dall’estero – attraverso il modulo reperibile e scaricabile sul sito: aslnapoli3sud.it – al fine di richiedere la somministrazione dei test sierologici e dei tamponi.
Altresì, si ribadisce – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.
COMUNE DI TORRE DEL GRECO

Ennesimo “furbetto” cartellino a Salerno. Rischia carcere fino a 5 anni

Assenteismo nei pubblici uffici: la Guardia di Finanza di Salerno scopre l’ennesimo “furbetto” del cartellino. Rischia carcere fino a 5 anni

Ennesimo “furbetto” cartellino a Salerno. Rischia carcere fino a 5 anni

La Guardia di Finanza di Salerno, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo, nello specifico dal P.M. Antonio Cantarella, ha individuato un dipendente della Regione Campania che si assentava dal proprio luogo di lavoro senza alcuna autorizzazione.

Il responsabile, un sessantenne di Eboli (SA) impiegato presso il Servizio Territoriale Provinciale di Salerno, era già da tempo seguito dalle Fiamme Gialle della locale 1° Compagnia, che hanno così rilevato gli strani movimenti di ingresso e di uscita dall’ufficio.

Il modus operandi era semplice e collaudato: timbrava regolarmente il cartellino per attestare la formale presenza in servizio e si allontanava subito dopo, indisturbato, per sbrigare faccende personali.

Grazie ai tradizionali servizi di appostamento e pedinamento, è emerso, in particolare, come l’indagato, durante le ripetute assenze dal lavoro, che si protraevano anche per l’intera giornata, si recava ad Eboli per affiancare il figlio nella gestione di una pizzeria, di cui i due sono comproprietari.

L’impiegato, al quale è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, è accusato di “false attestazioni o certificazioni” e “truffa aggravata”, per il presunto danno patrimoniale causato alla Regione, dalla quale continuava comunque a percepire lo stipendio, anche per il tempo speso a dedicarsi ai propri affari.

In caso di condanna, rischia il carcere fino a 5 anni e la multa fino a 1.600 euro, oltre al licenziamento.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Arrestato RUBINO Serafino, casertano latitante dal 2013

I Carabinieri di Caserta unitamente alla locale Polizia di frontiera, hanno arrestato RUBINO Serafino, casertano latitante dal 2013

Arrestato RUBINO Serafino, casertano latitante dal 2013

Nel pomeriggio di ieri, 29 settembre 2020, presso l’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci di Fiumicino, i militari della Compagnia Carabinieri di Caserta unitamente alla locale Polizia di frontiera, hanno tratto in arresto un 40enne casertano di nome RUBINO Serafino, latitante dal 2013, a seguito dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato (artt.73 e 80 DPR 309/90).

L’uomo, come emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotte dal NORM della Compagnia di Caserta dal 2011 al 2013, era membro attivo di un fiorente circuito di traffico di cocaina, hashish e marijuana a Caserta. Lo stesso, irreperibile per circa sette anni, si trovava in Ecuador, ove è già stato arrestato nel gennaio scorso per possesso di documenti falsi dalle locali Forze di Polizia.

A seguito di richiesta di estradizione formulata dal Ministero della Giustizia su indicazione della Procura Generale di Napoli, il soggetto in questione è stato scortato in Italia ove è giunto alle ore 16:35, trovando ad attenderlo i Carabinieri e gli agenti della Polaria che hanno provveduto a notificargli il provvedimento cautelare per poi consegnarlo al personale Polizia Penitenziaria che lo ha tradotto e associato alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Sequestrato un ambulatorio abusivo. Denunciato un falso dentista – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e sequestrato un ambulatorio abusivo. Denunciato un falso dentista.

Napoli: sequestrato ambulatorio abusivo. Denunciato un falso dentista

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro nel quartiere Pianura del capoluogo partenopeo uno studio medico abusivo presso il quale un finto dentista effettuava visite odontoiatriche senza abilitazione.

In particolare, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, a seguito di appostamenti e di una prolungata attività di osservazione, hanno sorpreso il sedicente medico che, privo di titolo di studio e della relativa abilitazione, forniva illecitamente le citate prestazioni.

Sequestrato il locale, trovato tra l’altro in precarie condizioni igienico-sanitarie, e strumentazione medica di diverso genere, tra le quali una poltrona da lavoro, apparecchiature e materiale ad uso odontoiatrico, referti radiografici e decine di fiale di anestetici.

Denunciato un 56enne napoletano per esercizio abusivo della professione medica e per violazione delle leggi sanitarie, colto “sul fatto” mentre effettuava una visita ad una paziente.

La posizione del falso medico è ora al vaglio delle Fiamme Gialle per approfonditi controlli anche ai fini di antievasione.

L’attività condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli si inquadra nel più ampio ruolo di salvaguardia delle attività economiche sane e di tutela dei cittadini anche sotto il profilo sanitario.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Civiltà Bresciana: Premio nazionale di poesia ss. Faustino e Giovita

Fondazione Civiltà Bresciana: Premio nazionale di poesia ss. Faustino e Giovita. 14ma edizione a tema libero e partecipazione gratuita –  Evento organizzato da Andrea Barretta

La Fondazione Civiltà Bresciana, per l’annuale festa dei Patroni della città di Brescia e nell’incentivare la sua attività a favore della cultura, bandisce il Premio nazionale di poesia a tema libero “SS. Faustino e Giovita”.

Il bando prevede due sezioni

Sezione A > Poesia inedita in italiano
Sezione B > Poesia inedita in dialetto bresciano

Le poesie, non più di tre per ognuna delle sezioni A e B, della lunghezza massima di trenta versi, inedite e non premiate o segnalate in altri concorsi, debbono pervenire anonime in sei copie tutte corredate da un motto.

A parte, ma nello stesso plico e su una busta chiusa, va riportato il motto prescelto e all’interno: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, e il modulo (in allegato) da compilare per il trattamento dei propri dati personali ai sensi di legge.

Premi
Per i primi classificati è previsto un premio in denaro di euro 400,00.
Per i secondi classificati è previsto un premio in denaro di euro 200,00.
Per i terzi classificati premi di rappresentanza e diploma.

Sono previste, per i poeti meritevoli non classificati nella rosa dei primi tre, una Segnalazione e una Menzione d’onore con diploma e premio di libri editi dalla Fondazione.

I premiati saranno tenuti a presenziare alla cerimonia di consegna dei premi per ritirarli personalmente o con un proprio delegato, pena la non assegnazione del premio stesso.

A tutti i partecipanti sarà inviato il programma dettagliato della manifestazione e i risultati definitivi saranno pubblicati sul sito web ufficiale della Fondazione Civiltà Bresciana (www.civiltabresciana.it)

Tutti i concorrenti sono comunque invitati alla cerimonia di assegnazione dei premi durante la quale saranno lette da un attore le liriche vincitrici.

I nominativi della Giuria saranno resi noti alla premiazione che avrà luogo il 15 febbraio 2021, ore 16, in una prestigiosa sede che sarà comunicata, alla presenza delle autorità civili e religiose.

La partecipazione al Premio è gratuita.
E’ consentito aderire a tutte le sezioni. I vincitori del Primo Premio nelle due edizioni antecedenti non potranno partecipare. L’adesione al Premio comporta l’accettazione del giudizio insindacabile della commissione giudicatrice.

Gli elaborati non saranno restituiti.

Le poesie vanno inviate entro il 7 dicembre 2020 al seguente indirizzo (farà fede il timbro postale):

Premio Nazionale di poesia SS. Faustino e Giovita
c/o Fondazione Civiltà Bresciana
Vicolo San Giuseppe, 5
25122 Brescia (BS)

ALLEGATI:

  1. SCHEDA DI ISCRIZIONE AL PREMIO NAZIONALE DI POESIA SS FAUSTINO E GIOVITA
  2. CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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41ma edizione del Festival “Nuovi Spazi Musicali” a cura di Ada Gentile

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Il 6 Ottobre prenderà il via ad Ascoli Piceno la 41ma edizione del Festival di musica d’oggi “Nuovi Spazi Musicali” curata dalla compositrice Ada Gentile.

41ma edizione del Festival “Nuovi Spazi Musicali” a cura di Ada Gentile

La rassegna si articolerà in 4 concerti che si terranno il 6, il 9, il 13 ed il 20 Ottobre, alle ore 20.30, all’Auditorium Neroni (Via del Cassero).

Il concerto di apertura, come sempre, è dedicato a due nuove “operine tascabili” (così dette perché di breve durata e con pochi interpreti) commissionate per l’occasione al compositore Cosimo COLAZZO (Rovereto) ed a Domenico TURI (Roma). L’esecuzione della operina di quest’ultimo sarà affidata allo stesso Turi, al pianoforte, con il tenore Gianluca Bocchino mentre l’esecuzione dell’altra operina sarà affidata all’Ensemble in residence del Festival (formato da quattro eccellenti musicisti guidati dalla pianista Sabrina Gentili, dal soprano Annalisa Di Ciccio, dal basso Stefano Stella e dall’attrice Pamela Olivieri.

Il secondo concerto sarà dedicato al “melologo” (genere musicale in voga nell’800 che coniugava musica e poesia) con nuove opere scritte su testi di autori ascolani e non, da sette compositori reduci dall’apposito “Laboratorio di Composizione” tenutosi presso l’Istituto Musicale G. Spontini di Ascoli ed eseguite da altrettanti giovani del territorio.

Il terzo appuntamento vedrà in scena un eccezionale duo polacco (il “Krakow Duo”) formato dal pianista Marek Szlezer e dal violoncellista Jan Kalinowski che proporrà all’ascolto opere di autori polacchi (Chopin, Lutoslawski, Widlak, Chyrzynski) insieme ad un’opera in prima assoluta del compositore triestino Corrado Rojac.

In chiusura, gran finale con il prestigioso”Quartetto di Fiesole”, nel concerto del 20 Ottobre dedicato al M.o Piero Farulli, indimenticabile fondatore della Scuola di Fiesole, nel centenario della sua nascita. In questa serata verranno eseguiti brani di Webern, Shostacovich, Malipiero e Gentile. Il Festival, che ha ottenuto anche quest’anno la “Medaglia del Presidente della Repubblica”, è stato realizzato con il contributo del Comune di Ascoli Piceno, della Regione Marche e della Fondazione Carisap di Ascoli Piceno.

L’ingresso sarà libero a tutti i concerti ma con mascherina e prenotazione obbligatoria al n.349/560756, dalle ore 10 alle ore 13 (da lunedì a sabato).

 Cristina Adriana Botis

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Noto (SR): marito e moglie sono stati feriti in auto da colpi di pistola

Tentato duplice omicidio a Noto. Marito e moglie di 52 e 51 anni sono stati raggiunti da alcuni colpi di pistola mentre si trovavano in auto.

Una coppia, marito e moglie, rispettivamente di 52 e 51 anni, è rimasta vittima di un tentato omicidio, in via Platone, a Noto* in provincia di Siracusa.

Secondo una prima ricostruzione, al vaglio dei Carabinieri, i coniugi si trovavano nella loro auto, una Fiat Punto di colore rosso, quando sono stati esplosi contro di loro alcuni proiettili.

Marito e moglie, di 52 e 51 anni, sono stati raggiunti da alcuni colpi di pistola.

L’uomo, con precedenti penali, è stato colpito al collo, all’addome e a una gamba, mentre la moglie è rimasta leggermente ferita dalle schegge di vetro. Chiaramente l’obiettivo di chi ha sparato era l’uomo.

Sono stati trasferiti in ospedale, al Di Maria di Avola. Il cinquantaduenne è stato sottoposto a intervento chirurgico. Stando ad alcune fonti investigative, non sarebbe in pericolo di vita.

I Carabinieri stanno interrogato familiari e conoscenti della coppia e indagando per scoprire gli esecutori e mandanti.

* Noto ha 24 136 abitanti e dista 31 km da Siracusa. È situato nella parte sud-ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei. La sua costa, fra Avola e Pachino, dà il nome all’omonimo golfo.
Con i suoi 554,99 km² di superficie, il comune di Noto occupa oltre un quarto della Provincia di Siracusa ed è il più grande comune della Sicilia e il quarto d’Italia. Il territorio è, per la maggior parte, collinare. Le montagne, a nord, appartengono all’altipiano dei monti Iblei.

Adduso Sebastiano