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Operazione Europol, Guardia di finanza, Polizia, 166 arresti – VIDEO

Operazione Europol, Guardia di finanza, Polizia di stato, Agenzia dei monopoli e delle dogane: 166 arresti contro la criminalità organizzata nell’europa sudorientale.

 Operazione Europol, Guardia di finanza, Polizia, 166 arresti – VIDEO

 Squadra compatta formata dalle forze di polizia europee che lavorano insieme per combattere la criminalità organizzata internazionale proveniente dall’Europa sudorientale.

Questo è il senso dei Joint Action Days (JADS), che si sono svolti dal 24 al 27 settembre scorso in 34 Paesi con il coordinamento di Europol e che hanno concentrato l’attenzione su tre fenomeni criminali in particolare: l’immigrazione clandestina, il traffico illegale di armi da fuoco e ed il narcotraffico. Si tratta di priorità fondamentali dell’EMPACT (European Multi-disciplinary Platform Against Criminal Threats), la piattaforma europea in cui, attraverso piani operativi annuali, viene data concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in ambito europeo.

L’operazione ha riunito:

 Stati dell’Unione Europea: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia;

 Stati Non-UE: Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Stati Uniti;

 Agenzie Europee: Europol, Eurojust, Frontex

 Partner internazionali istituzionali: Interpol, UNODC, PCC-SEE, CCWP, IPA/2019 contrasto al crimine organizzato nei Balcani Occidentali, SEESAC.

Quasi 9.000 agenti delle forze dell’ordine sono stati impiegati nei JADS dislocando operatori di polizia e funzionari della dogana nei porti, negli aeroporti e lungo le frontiere marittime e terrestri.

Grande successo contro i traffici illeciti

Durante i 4 giorni d’azione, più di 390.000 persone e 44.000 veicoli sono stati controllati in località transfrontaliere e in hotspot tipici del traffico criminale.

Sono 166 gli arresti effettuati nei diversi paesi europei così ripartiti:

– Traffico di armi da fuoco o possesso illegale di armi da fuoco/Firearms trafficking or illegal possession of firearms 17

– Traffico di migranti o immigrazione illegal/Migrant smuggling or illegal immigration 73

– Traffico di droga/Drug trafficking 37

– Armi da fuoco e traffico di droga/Firearms and drug trafficking 7

– Frode documentale/ Document fraud 12

– Mandato d’arresto internazionale/International arrest warrant 1

– Altri reati non correlati al JAD/Other crimes not related to the JAD 19

Sono state, inoltre, sequestrati 51 armi di diverso tipo e un ingente quantitativo di diversi tipi di sostanze stupefacenti e documenti falsi

Assetto Operativo

Il gruppo di lavoro EMPACT sulle armi da fuoco, guidato dalla Guardia Civil spagnola, ha coordinato tutta l’operazione con il sostegno di Europol.

Le aree a rischio più elevato sono state individuate preventivamente a seguito di un lavoro a monte di raccolta e analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol e i partner istituzionali.

La cornice operativa entro la quale si sono svolti i JADS è stata, infatti, costruita in base a controlli incrociati sulle banche dati per agevolare lo sviluppo delle indagini, i controlli, le analisi, lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale.

Nel corso dell’operazione, Europol ha poi istituito un centro di coordinamento virtuale per consentire briefing quotidiani e sostenere lo scambio di informazioni tra i partecipanti.

In Italia

In Italia, i Joint Action Days hanno coinvolto la Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, diverse specializzazioni della Polizia di Stato nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga e antiterrorismo) e articolazioni interforze come la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

Complessivamente sono stati impiegati quasi 4.000 operatori che hanno controllato oltre 120.000 persone e 4.000 veicoli, con 40 arresti e sequestro di oltre 50 chili di sostanze stupefacenti.

Il maggior numero di reati contestati sono stati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed il traffico internazionale di stupefacenti.

Si tratta peraltro di un’attività che non si esaurisce coi JAD ma che prosegue perché i risultati ottenuti hanno determinato l’avvio di 25 ulteriori indagini.

Il capo del Centro per la criminalità organizzata di Europol, Jari Liukku, ha aggiunto: “I criminali della regione dell’Europa sudorientale stanno espandendo sempre più la loro rete di influenza. Europol si impegna a lavorare a stretto contatto con questa area e a sostenere un approccio internazionale coordinato e di sostegno reciproco per affrontare la criminalità grave e organizzata. Questa operazione è un successo straordinario ed mostra una forte cooperazione tra le forze dell’ordine “.

In Italia, il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha commentato: “La sicurezza non si è mai fermata per il COVID-19. La rete della cooperazione internazionale di polizia è forte e attiva perché solo unendo informazioni ed operatività di tutti i Paesi possiamo combattere un crimine che è sempre più transnazionale”.

Cristina Adriana Botis

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Ricarica al tabacchino la Postepay ma simula di non poter pagare. Ai domiciliari

La Polizia di Stato di Patti (ME) ha arrestato un messinese dedito alla truffa della ricarica Postepay che stavolta però non gli è riuscita.

C’era quasi riuscito e non era la prima volta.

Il trentaseienne messinese si è recato ieri mattina presso una rivendita di tabacchi sita in Patti e ha chiesto una ricarica su carta Postepay. Quando, al momento del saldo, i diversi tentativi di pagamento non sono andati a buon fine, ha provato ad allontanarsi inscenando un preciso copione ma il dipendente dell’esercizio commerciale ha compreso quanto stava accadendo e chiesto l’intervento della Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti (ME) intervenuti hanno ricostruito l’accaduto ed evidenziato che i documenti forniti a garanzia erano in realtà intestati ad altri, che la carta di credito utilizzata per il pagamento non andato a buon fine era bloccata con uno scoperto di migliaia di euro e non era riconducibile in alcun modo al saldo mostrato al dipendente con un attivo di 900 euro.

Inoltre l’auto con cui il truffatore aveva raggiunto il tabacchino e che lo stesso sosteneva di dover spostare per allontanarsi, era stata noleggiata per garantirsi l’impunità.

Il braccio fasciato che il reo ha ripetutamente mostrato alla vittima sostenendo di dover raggiungere al più presto il vicino ospedale, creando confusione e distraendola, faceva parte del canovaccio utilizzato, così come il tentativo fallito di prelevare al bancomat. Tutto era stato orchestrato per convincere il dipendente della sua buona fede.

Ulteriori accertamenti effettuati dai poliziotti hanno infine dimostrato che il truffatore aveva messo a segno altre due truffe con le medesime modalità in due diversi comuni del messinese nei giorni scorsi.

È scattato pertanto l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il trentaseienne messinese è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Adduso Sebastiano

Sentenza Marco Vannini: 14 anni al Ciontoli per omicidio volontario, 9 ai familiari

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Pronunciata questo pomeriggio la sentenza sulla morte di Marco Vannini al termine del processo d’Appello Bis, che ha visto come imputati la famiglia Ciontoli

Fu omicidio volontario, 14 anni per Antonio Ciontoli, colpevole della morte di Marco Vannini. Nove anni e 4 mesi alla moglie e ai figli per concorso anomalo

 di Maria D’Auria

Roma- È stata pronunciata questo pomeriggio la sentenza sulla morte di Marco Vannini al termine del processo d’Appello Bis, che ha visto come imputati la famiglia Ciontoli.

Per i giudici si è trattato di omicidio volontario con dolo eventuale con la condanna a 14 anni ad Antonio Ciontoli, e 9 anni e 4 mesi alla moglie e ai figli, responsabili a titolo di concorso anomalo nel medesimo reato.

Al piazzale Clodio, stamattina, un’ondata di persone provenienti da ogni parte d’Italia per sostenere Marina e Valerio, i genitori di Marco che dopo l’incidente avvenuto a casa dei Ciontoli, a Ladispoli, non fu subito soccorso. Raggiunto da un colpo di pistola nel maggio 2015, venne lasciato agonizzante mentre la famiglia Ciontoli, compresa la fidanzata di Marco, era più preoccupata a preparare una difesa fondata su una marea di bugie. Marco morì dissanguato perché ritardarono i soccorsi, fu quel ritardo a causare la morte del giovane. Dopo cinque anni è fatta giustizia. Per Marco, per i suoi genitori e per quanti si erano indignati per la precedente sentenza d’Appello, poi cassata, che condannava solo Antonio Ciontoli ad omicidio colposo con pena più lieve.

Vincenzo Saveriano, sostituto procuratore della Corte d’Appello di Roma, aveva chiesto in prima istanza una condanna a 14 anni di reclusione per tutti, e in subordine 9 anni per i familiari. E così è stato oggi. Il commento comune di chi ha appreso la notizia è stato unanime: Giustizia è fatta.

Antonio Ciontoli, assente durante la lettura della sentenza, prima che la Corte si ritirasse per decidere in Camera di Consiglio, con dichiarazioni spontanee si era dichiarato unico colpevole per tutto quanto accaduto. E profondamente dispiaciuto. Dettaglio irrilevante a distanza di tanti anni e tante bugie.

Le indagini e le intercettazioni  hanno evidenziato che Antonio Ciontoli, il capofamiglia, aveva dato indicazioni alla moglie e ai figli per occultare lo sparo. Il ritardo dei soccorsi diventa il punto centrale. E i colpevoli del ritardo sono i Ciontoli, tutti. Tutti si assumono il rischio che Marco potesse morire. Non per lo sparo esploso, accidentalmente, da Antonio Ciontoli, ma per quel dannato ritardo dei soccorsi che la famiglia Ciontoli non ha voluto tempestivamente attivare.

Marina Conte- intervista
Marina Conte, mamma di Marco

Marco poteva salvarsi. La sentenza di oggi è giusta, perché ha tenuto conto di tutto.

Al termine di questa giornata intensa, mamma Marina ha potuto finalmente affermare che la giustizia esiste. Lei che non si è mai arresa, che ha sempre lottato per avere verità e giustizia in nome di Marco. E il monito di Marina, a chi era lì, è stato proprio questo, non demordere mai. Resta il rammarico e l’impotenza di non poter cambiare le cose, insieme alla consapevolezza che pesa come un macigno sui condannati: se fosse stato soccorso subito, oggi Marco sarebbe ancora con noi.

copyright-vivicentro

 

 

Torre Annunziata arrestato 24enne con pistola e droga in casa

Gli agenti di Polizia di Torre Annunziata hanno arrestato un 24enne trovato in possesso di una pistola con munizioni, una carabina e droga.

Torre Annunziata arrestato 24enne con pistola e droga in casa

Oggi pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Torre Annunziata hanno effettuato un controllo in via Roma presso l’abitazione di un giovane nella quale hanno rinvenuto, occultata all’interno di un vano ricavato nella porta d’ingresso, una pistola Beretta 81B con matricola abrasa, completa di caricatore e 13 cartucce, oltre a 4 involucri contenenti cocaina del peso complessivo di 23 grammi circa e due bilancini di precisione. Inoltre, in una stanza dell’immobile, è stata rinvenuta una carabina ad aria compressa.

Giovanni Scamardella, 24enne di Torre Annunziata con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina, munizionamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

Alcuni altri articoli di Cronaca dalla Campania presenti nei nostri archivi:

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Eccellenza Campania girone A: rinviate già tre partite

Eccellenza Campania- rinviate Barano-Napoli United, San Giorgio-Gragnano e Marcianise-Frattese

Simone Vicidomini-La situazione del Covid-19 continua a far registrare l’aumento di casi nel nostro paese. Purtroppo sta causando danni anche negli sport,sopratutto nel calcio partendo dalla massima serie fino a quella dilettantistiche,dove sta facendo registrare diversi rinvii. Ad oggi sono sette le partite ufficialmente rinviate, a cui bisogna comunque aggiungere quella di Barano-Napoli United di sabato che non si disputerà in quanto le società sono già state informate dalla segreteria del Comitato Regionale Campano. Nello stesso girone sono state rinviate altre due gare: San Giorgio-Gragnano e Marcianise-Frattese.

Negli altri due gironi: Pomigliano-Grotta,Città di Avellino-Audax Cervinara-Costa d’Amalfi-Angri e Sant’Agnello-Faiano. Per quanto riguarda la gara tra Marcianise-Frattese la situazione è un po diversa,perchè le due compagini dovevano affrontarsi per l’impegno di Coppa (oggi pomeriggio) ed invece la gara si giocherà sabato 3 ottobre,facendo slittare lo stesso incontro però valido per la prima di campionato. La decisione è stata maturata in seguito ad alcuni casi sospetti casi di Covid-19 fra le fila dei nerostellati il quale si attendono gli esiti dei tamponi.

Alcuni casi di positività di Covid che hanno danneggiato diverse squadra della massima serie regionale,hanno causato il rinvio di tre partite della prima giornata del girone A. La Coppa Italia di Eccellenza si riprenderà a giocare il 14 ottobre,gare valide per gli ottavi di finale,ma ci sono ancora tante squadre in diversi gironi che devono ancora giocare diverse partite per completare il quadro completo.

Tra le tante squadre che ad oggi sono state penalizzate c’è anche la Maddolonese,prossimo avversario dell’Ischia. La compagine casertana finora ha disputato una sola partita ufficiale sul proprio campo, al “Cappuccini” battendo per 3-1 il San Giorgio. L’altra gara doveva giocarsi oggi contro il Pomigliano ma è stata rinviata al 7 ottobre. Tutto questo perchè il San Giorgio, terza squadra impegnata nel girone F di coppa, ha comunicato il nuovo rinvio della gara contro il Pomigliano per tutelare e garantire la massima sicurezza nei confronti di tutti i tesserati.

Per quanto riguarda invece il campionato, la partita tra San Giorgio-Gragnano si dovrebbe recuperare il 25 novembre secondo i rumors nella giornata di ieri. Molto probabilmente a questo punto anche Barano-Napoli United? Si attende la nota ufficiale del comitato presieduto da Zigarelli,anche se le società sono già state avvertite nella giornata di ieri e possono programmare gli allenamenti con tutta calma visto che in questo fine settimana non scenderanno in campo.

Un campionato di Eccellenza pronto a tagliare i nastri in questo fine settimana,ma nemmeno il tempo di iniziare che già ci sono diversi rinvii, con tre gironi divisi e un calendario abbastanza corto ed in più spazio per recuperare le partite è davvero poco, infatti solamente durante la settimana ci potrebbe essere la data, tutto questo tenendo conto anche degli impegni di coppa delle squadre coinvolte. Quest’anno ricordiamo che ci saranno soltanto tre soste: a natale,per il nuovo anno e poi a Pasqua.

Juve Stabia | Padalino: “Prestazione confortante. Si esce a testa alta”

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Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia con il Pisa: le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Padalino: “Prestazione confortante. Si esce a testa alta”

Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia disputato allo stadio “Arena Garibaldi – Romeo Anconetani” e terminato con la vittoria per 2-0 dei toscani che per effetto di questo risultato accedono al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Assolutamente si esce a testa alta dalla Coppa Italia. Abbiamo provato a fare un prestazione per mettere minutaggio nelle gambe e conoscersi meglio contro una squadra di Serie B che lavora con questo tecnico da tre anni. La prestazione è confortante considerando che c’erano sette ragazzi in campo del 2002 e 2003.

Non volevamo fare una brutta figura e non l’abbiamo fatta. Abbiamo fatta una bella prestazione e creato diversi grattacapi, un rigore sbagliato e altre occasioni in cui Loria, il loro portiere, ci ha messo una pezza. Complimenti ai ragazzi che hanno un bel futuro davanti a loro. 

Dobbiamo sempre contestualizzare la presenza di tanti ragazzi che durante il campionato non saranno così numerosi perché hanno ancora da imparare e non hanno la condizione psicofisica che il campionato di C richiede. C’è qualcuno che potrebbe ancora fare qualche apparizione. Ma da qui al 5 ottobre andiamo a serrare i ranghi per avere più riferimenti sia in campo che in panchina con i quali poi si farà il campionato. 

Dobbiamo recuperare qualcuno da un punto di vista fisico e mentale anche per il viaggio che abbiamo fatto. Mi aspetto che iniziamo a mettere da parte errori anche banali commessi nelle tre partite disputate finora per fare un passo avanti verso la migliore condizione. Non siamo ancora completi e il rodaggio deve ancora avvenire anche perché abbiamo fatto solo tre gare ufficiali e nessuna gara amichevole. Dobbiamo recuperare energie e concentraci su quello che è stato il passato per migliorare il presente”.  

a cura di Natale Giusti 

 

Pisa vs Juve Stabia finisce 2-0 per i toscani. Le Vespe falliscono un rigore

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Pisa vs Juve Stabia finisce 2-0 per i toscani. Le Vespe falliscono un rigore con Scaccabarozzi. Juve Stabia con 7 babies in campo dal primo minuto 

Pisa vs Juve Stabia finisce 2-0 per i toscani. Le Vespe falliscono un rigore

 

Finisce come era facilmente prevedibile con la vittoria del Pisa per 2-0 la gara del “Romeo Anconetani – Arena Garibaldi” di Pisa. Sono i toscani a staccare il pass per il terzo turno eliminatorio della Coppa Italia dopo aver regolato con un gol per tempo la squadra allenata da mister Pasquale Padalino.

Di seguito le formazioni ufficiali con cui le due squadre sono scese in campo e il tabellino del match.

Pisa (4-3-1-2): Loria; Belli (36 st Pisano), Masetti, Benedetti, Birindelli (12′ st Lisi); Pompetti, De Vitis (20′ st Marin), Mazzitelli (20′ st Siega); Zammarini; Masucci (20′ st Vido), Sibilli. A disposizione: Perilli, Kucich; Caracciolo, Soddimo, Varnier, Gucher, Marconi. All. D’Angelo.

Juve Stabia (4-3-3): Lazzari, Todisco, Codromaz, Allievi, Oliva (14′ st Troest);  Scaccabarozzi (14′ st Rizzo), Selvaggio, Grimaldi; Guarracino (36′ Golfo), Della Pietra, Stoecklin (14′ st Bentivegna, 23′ Sigismondo) . A disposizione: Tomei, Berardocco, Tufano, Romero.

Arbitro: Marini di Roma 1 (Colarossi-Scatragli – Galipò)

Non è stata però semplicissima la vittoria del Pisa al cospetto di una Juve Stabia scesa in campo con sette ragazzi del settore giovanile e solo Lazzari, Codromaz, Allievi e Scaccabarozzi della prima squadra.

Il Pisa va in vantaggio al sesto minuto del primo tempo: l’azione parte da Zammarini che fa correre Birindelli, cross a centro area dove Masucci di testa batte Lazzari. Il sig. Marini non convalida subito la rete ma arriva Sibilli che ribadisce a rete.

Pochi minuti dopo al 19° viene assegnato un calcio di rigore per la Juve Stabia. Il portiere Loria atterra Della Pietra e viene anche ammonito. Sulla palla va il centrocampista Jacopo Scaccabarozzi che spiazza il portiere ma lo stesso Loria con il piede di richiamo tocca quel tanto che basta per evitare il gol del pareggio delle Vespe.

Nel secondo tempo l’altro episodio che chiude definitamente la contesa. Al quarto minuto viene assegnato un calcio di rigore per il Pisa. Lazzari, portiere delle Vespe, atterra Sibilli. L’ex Albinoleffe si presenta sul dischetto e batte il calcio di rigore spiazzando Lazzari e portando il Pisa sul 2-0.

Da registrare al minuto 24 della ripresa un infortunio per l’esterno offensivo Bentivegna, entrato in campo da soli dieci minuti. Si infortuna praticamente subito e viene sostituito da Sigismondo. Da valutare le condizioni di Bentivegna che resta quindi in dubbio per la gara di domenica prossima a Vibo Valentia contro la Vibonese.

Nel complesso una buona Juve Stabia versione molto sperimentale e infarcita di tanti ragazzi classe 2002 al cospetto di un Pisa che supera il turno e affronterà nel terzo turno eliminatorio la vincente di Virtus Entella-Albinoleffe.

 

a cura di Natale Giusti

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Un arresto al Parco commerciale JAMBO di Terentola Ducenta

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Parete hanno effettuato un arresto, in al parco commerciale “JAMBO”.

Un arresto al Parco commerciale JAMBO di Terentola Ducenta

Nella tarda serata di ieri, in Trentola Ducenta (Ce) presso il parco commerciale “JAMBO ” i carabinieri della Stazione di Parete hanno tratto in arresto un 35enne di San Marco Evangelista.

L’uomo, dopo aver rubato alcuni capi di abbigliamento della marca “adidas”, per un valore di € 210,00 circa dall’esercizio commerciale “Pittarello”, ubicato all’interno del citato centro commerciale, al fine di assicurarsi la fuga, ha aggredito il 46enne responsabile del suddetto punto vendita che lo aveva sorpreso con la refurtiva.

I militari dell’Arma, prontamente giunti sul posto, hanno bloccato ed arrestato l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di rapina impropria.
L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

Episodi che suscitano amarezza perché di certo il responsabile del punto vendita avrà senz’altro sofferto di uno spavento non indifferente.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Covid, negativi al tampone tutti i calciatori del Napoli

Covid, negativi al tampone tutti i calciatori del Napoli

E’ arrivato l’esito dei primi tamponi effettuati ai calciatori azzurri dopo la positività riscontrata in 14 membri dello staff del Genoa. I calciatori sono risultati negativi al tampone. Lo riporta la società azzurra tramite una nota sul proprio account Twitter. Verranno effettuati nuovi tamponi domani pomeriggio e sabato, come previsto dal protocollo, prima della partenza per Torino in vista del big match con la Juventus.

Sequestrato un revolver con munizioni nel rione 167

Pompei: sequestrato un revolver con munizioni rinvenuto e sequestrato nell’area condominiale di uno stabile del “rione 167” .

Sequestrato un revolver con munizioni nel rione 167

Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, hanno rinvenuto e sequestrato nell’area condominiale di uno stabile del “rione 167” a Pompei, occultato all’interno di una colonna fecale, un borsello contenente un revolver con matricola abrasa, completo di caricatore con sei cartucce calibro 38 special, e altre 14 cartucce dello stesso calibro.
Non è la prima volta che le cronache riportano di “rinvenimenti” di questo tipo.
Questo è un segno dei tempi sempre più preoccupante, perché vuol dire che “ormai” seppur non siamo nel “far-west” esistono realtà vicine a noi dove le armi sono “accessori” must, alla portata di tutti, e che tutti in qualche mondo si sentono legittimati ad averne.
E’ la prova che esiste purtroppo, una dimensione parallela in cui la Legge dello Stato non è abbastanza forte, perché la coscienza civile viene meno rispetto alla Legge-non-legge che con la forza, la prepotenza si impone sulle vite dei più deboli e fragili, che pur di sopravvivere non possono fare altro che chinare il capo.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Parcheggiatore abusivo percepiva reddito di cittadinanza

Mercato: gli agenti di Polizia hanno denunciato un uomo che lavorava come parcheggiatore abusivo e che percepiva il reddito di cittadinanza.

Parcheggiatore abusivo percepiva reddito di cittadinanza

Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno denunciato una persona per violazione dell’art. 7 co. 2 del D.L. 28 gennaio 2019 nr. 4, poiché percepiva il reddito di cittadinanza pur svolgendo l’attività di parcheggiatore abusivo.
Infatti, i numerosi servizi di contrasto svolti hanno consentito di documentare che l’uomo svolgeva stabilmente l’illecita attività nelle strade tra via Marina, piazza del Carmine e piazza Mercato.
Le verifiche effettuate presso l’Inps hanno evidenziato che l’uomo, un 55enne napoletano con precedenti di polizia, percepiva il “reddito di cittadinanza” ; pertanto, è stata attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Numerosi sono gli esempi riportati dalla cronaca di beneficiari “indegni” del reddito di cittadinanza.
Molti di questi ne usufruivano pur “lavorando in nero”…
Quello che però è davvero preoccupante è che nel 2020 in un Paese “civile” come l’Italia sussistano ancora condizioni lavorative del genere: è ovvio che ciascuno desidererebbe un lavoro regolare che lo faccia sentire degno contribuente della società, ma in realtà come quelle più svantaggiate, molto spesso ci si ritrova ad “arrangiarsi” pur di poter “guadagnare” quello che serve almeno “per fare la spesa settimanale”.

La Politica, quella vera, dovrebbe attuare piani che agiscano concretamente sulla vita delle persone e sui sistemi contrattuali che molto spesso svantaggiano il lavoratore dipendente -oltreché, innanzitutto creare le condizioni affinché ci siano posti di lavoro-.
Se così fosse, non ci sarebbe bisogno del reddito di cittadinanza.

Stéphanie Esposito Perna
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Decreto Rilancio: nuove misure a sostegno delle PMI

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Il Decreto Rilancio al fianco delle imprese italiane, interviene sul tessuto economico-produttivo dell’Italia attraverso misure ad hoc pensate per sostenere le piccole, medie e grandi imprese nel percorso di superamento della crisi

Decreto Rilancio: sostegno alle piccole, medie e grandi imprese nel percorso di superamento della crisi. Ulteriori misure sulla base del fatturato. Caratteristiche, condizioni e modalità del finanziamento e degli Strumenti Finanziari

Il Decreto Rilancio interviene sul tessuto economico-produttivo dell’Italia attraverso misure ad hoc pensate per sostenere le piccole, medie e grandi imprese nel percorso di superamento della crisi innescata dalla pandemia del Covid-19. Questo obiettivo è perseguito attraverso un completo e articolato piano di misure che garantiscono aiuti e liquidità alle imprese, sostegno ai lavoratori, agevolazioni fiscali e previdenziali differenziate sulla base delle diverse esigenze delle imprese italiane.

Nello specifico, il Decreto Rilancio, oltre a intervenire in via generalizzata con misure quali l’estensione della cassa integrazione, il rinvio dei versamenti e degli adempimenti, l’azzeramento degli oneri di sistema per le bollette, il pagamento dei crediti vantati con la P.A. e il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, prevede ulteriori misure differenziate sulla base del fatturato delle imprese. Si tratta, in particolare, delle seguenti misure:

– contributi a fondo perduto per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro;

– rafforzamento patrimoniale per le imprese con ricavi compresi tra i 5 ed i 50 milioni di euro;

– sostegno alla ricapitalizzazione attraverso il patrimonio destinato di Cassa Depositi e Prestiti per le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro;
– Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni.

A seguito della positiva decisione della Commissione Europea, sono stati emanati i decreti di attuazione delle misure contenute nell’articolo 26 del Decreto Rilancio, rivolte alle società con ricavi tra 5 e 50 milioni di euro colpite dalle conseguenze economiche della pandemia.

Destinate, all’interno degli specifici requisiti pervisti dal Decreto, a quelle PMI che hanno subito una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, queste misure introducono importanti strumenti di sostegno per le PMI che abbiano deliberato ed eseguito, dopo l’entrata in vigore del Decreto (il 19 maggio 2020) ed entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato.

Questi provvedimenti prevedono la introduzione di crediti di imposta, volti al rafforzamento patrimoniale delle suddette imprese, e la creazione del “Fondo Patrimonio PMI”, finalizzato a sostenere e rilanciare il sistema economico e produttivo italiano mediante il co-investimento da parte dello Stato. Si tratta di un insieme di misure di importanza strategica per la nostra economia, che orientano verso la crescita la risposta dell’Italia alla crisi Covid-19, all’interno di un’azione complessiva che punta a garantire una ripartenza all’insegna degli investimenti, dell’innovazione, della crescita dimensionale e della sostenibilità.

Per la ripresa economica dell’Italia è fondamentale assicurare la tenuta delle PMI e il loro accesso al credito, aiutarle ad assorbire le perdite causate dalla crisi e favorire la loro patrimonializzazione, sostenendo le imprese che decidono di investire sul proprio rilancio. L’azione del Governo prosegue, quindi, lungo due direttrici: proteggere il nostro sistema produttivo dall’emergenza e, allo stesso tempo, guardare al futuro, alla competitività e al ruolo della nostra economia nello scenario globale.

Crediti di imposta

L’Articolo 26, comma 4, del Decreto Rilancio introduce un credito d’imposta, pari al 20%, a favore di persone fisiche e giuridiche che effettuano conferimenti in denaro, per un ammontare non superiore ai 2 milioni di euro, in una o più società di capitali aventi sede legale in Italia, incluse stabili organizzazioni in Italia di imprese con sede in Stati membri dell’Unione europea (UE) o in Paesi appartenenti allo Spazio economico europeo (SEE), che hanno subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%.

Il credito è concesso a condizione che l’aumento di capitale sia sottoscritto e versato entro il 31 dicembre 2020 e gli investitori si impegnino a detenere la partecipazione nella società fino al 31 dicembre 2023. L’investimento può essere effettuato anche per il tramite di OICR residenti in Italia o in Stati Membri UE/SEE.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui l’investimento è effettuato e in quelle successive, fino a quando non se ne conclude l’utilizzo nonché, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui l’investimento è effettuato, anche in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241 del 1997, e non concorre alla formazione reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Inoltre, il comma 8 dell’art. 26 prevede che la società conferitaria può beneficiare, a seguito dell’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020, di un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, calcolato al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale e comunque nei limiti previsti dal Quadro Temporaneo sugli aiuti di Stato (800.000 euro, ovvero 120.000 euro per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100.000 euro per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli). Il riconoscimento di questo credito di imposta è subordinato al soddisfacimento, da parte della società conferitaria, di alcune specifiche condizioni di “virtuosità” (per esempio, regolarità fiscale e contributiva). La distribuzione di riserve prima del 1º gennaio 2024 da parte della società comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’importo, comprensivo degli interessi.

Il credito è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui l’investimento è effettuato e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Per i crediti di imposta previsti dall’Articolo 26 del Decreto Rilancio è autorizzata la spesa nel limite complessivo massimo di 2 miliardi di euro per il 2021.

Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 agosto 2020, in G. U. n. 210 del 24 agosto, stabilisce i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta. I modelli per presentare la relativa istanza all’Agenzia delle Entrate verranno pubblicati entro la fine del 2020.

Caratteristiche delle società che possono beneficiare delle agevolazioni per il rafforzamento patrimoniale
Società di capitali aventi sede legale in Italia (incluse stabili organizzazioni di società di Stati Membri UE/SEE) che non operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo e che:

abbiano un ammontare di ricavi 2019 tra i 5 milioni e i 50 milioni. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
abbiano subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
abbiano deliberato tra il 20 maggio 2020 ed il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato.

Altri requisiti
A fini del credito di imposta in capo al conferente (comma 4):

L’ammontare massimo di conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta a livello di ogni singolo investitore non può eccedere euro 2.000.000.
La partecipazione riveniente dal conferimento deve essere posseduta fino al 31 dicembre 2023. La distribuzione di riserve prima di tale data da parte della società conferitaria comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire il credito insieme agli interessi legali.
Non possono beneficiare del credito d’imposta le società in rapporto di controllo o collegamento con la conferitaria.
Nel caso di conferimento indiretto, attraverso quote o azioni di OICR, gli OICR devono essere residenti nel territorio dello Stato o in Stati membri UE/SEE e investire in misura superiore al 50% nel capitale sociale delle società che possono beneficiare delle agevolazioni per il rafforzamento patrimoniale.

Ai fini del credito di imposta in capo alla conferitaria (comma 8):

La società deve rispettare alcune specifiche condizioni di “virtuosità” (per esempio, non deve rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà, deve trovarsi in una situazione di regolarità fiscale e contributiva, deve trovarsi in una situazione di regolarità con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, ecc.).
La distribuzione di riserve prima dell’1 gennaio 2024 da parte della società conferitaria comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire il credito.

Decreto Rilancio. FONDO PATRIMONIO PMI

L’art. 26 comma 12 prevede la istituzione, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un Fondo, con dotazione iniziale di 4 miliardi di euro e gestito da Invitalia, finalizzato alla sottoscrizione, entro il 31 dicembre 2020, di obbligazioni o titoli di debito subordinati, emessi dalle società di capitali con i requisiti sopra descritti, ma con ricavi fra i 10 e i 50 milioni di euro, ed un numero di dipendenti inferiore a 250, e che hanno effettuato, entro la medesima data del 31 dicembre 2020, un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Con questa forma di co-investimento, lo Stato si impegna a sottoscrivere un debito subordinato (quasi-equity) emesso dall’impresa per un ammontare massimo pari al minore tra 3 volte l’aumento di capitale privato ed il 12,5% del fatturato 2019.

Gli strumenti finanziari sono remunerati ad un tasso agevolato e non è prevista una valutazione del merito di credito per l’accesso alla misura. I prestiti hanno una durata di sei anni (salva la facoltà di rimborso anticipato dopo 3 anni) e il tasso di rendimento è quello moderato, previsto dal Temporary Framework.

L’impresa che riceve il finanziamento si impegna a reinvestirlo nell’azienda, destinandolo all’attività operativa: capitale circolante, costi del personale, investimenti per espansione o ammodernamento. Vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale o all’innovazione tecnologica, oltre che a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali, attraverso una riduzione del valore di rimborso. A salvaguardia delle risorse pubbliche sono previsti obblighi informativi e il monitoraggio sull’andamento delle imprese beneficiarie.

Un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ha definito caratteristiche, condizioni e modalità del finanziamento e degli Strumenti Finanziari.

I principali benefici attesi da questa misura sono, tra gli altri, il rafforzamento della struttura patrimoniale delle Pmi, grazie all’apporto dei capitali privati e all’effetto leva del prestito statale, l’immediata liquidità disponibile per le aziende e una maggiore facilità di accesso al credito bancario.

Il provvedimento prevede un processo di richiesta ed erogazione semplice e rapido, gestito dal Gruppo Invitalia.

Caratteristiche delle società beneficiarie
Società di capitali aventi sede legale in Italia (incluse stabili organizzazioni di società di Stati Membri UE/SEE) che non operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo e che:

abbiano un ammontare di ricavi 2019 tra i 10 milioni e i 50 milioni. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
con un numero di occupati inferiore a 250;
abbiano subito, a causa dell’emergenza Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo 2019, non inferiore al 33%. Nel caso di società appartenenti ad un gruppo, si fa riferimento ai ricavi consolidati;
abbiano deliberato tra il 20 maggio 2020 ed il 31 dicembre 2020 un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato, non inferiore ad euro 250.000;
al 31 dicembre 2019 rispettano alcune condizioni di “virtuosità” (es. non rientrano nella categoria delle imprese in difficoltà; si trovano in una situazione di regolarità contributiva e fiscale; si trovano in una situazione di regolarità con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ecc.).

Decreto Rilancio. Caratteristiche delle emissioni
L’importo massimo è pari al minore tra:
3 volte l’ammontare dell’aumento di capitale e
il 12,5% dei ricavi 2019;
le emissioni possono superare il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato, in deroga all’articolo 2412 del codice civile;
Le emissioni vanno sommate agli eventuali finanziamenti garantiti da garanzia pubblica, come quelli previsti nel Decreto Liquidità o ai sensi dei paragrafi 3.2 e 3.3 del Temporary Framework della Commissione Europea, i cui limiti massimi per azienda sono pari al maggiore tra:
doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa, ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile;
25% del fatturato del 2019;
fabbisogno, da attestare con autocertificazione, per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi.
il rimborso avviene decorsi 6 anni dalla sottoscrizione, ma la società emittente può rimborsare anticipatamente dopo 3 anni;
gli interessi maturano annualmente e sono corrisposti in un’unica soluzione alla data del rimborso;
i titoli sono subordinati, ossia in caso di fallimento o procedura concorsuale i crediti del Fondo Patrimonio PMI sono soddisfatti dopo i crediti chirografari.
Obblighi per le società emittenti
Non deliberare o effettuare, dalla data di presentazione della domanda e fino al rimborso integrale degli Strumenti finanziari, distribuzioni di riserve e acquisti di azioni proprie o quote e rimborsi di finanziamenti dei soci;
utilizzare il finanziamento per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impegnati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali in Italia;
fornire a Invitalia un rendiconto periodico.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

32enne arrestato per maltrattamenti nei confronti della madre

Centro Storico: 32enne arrestato dagli agenti di Polizia per maltrattamenti, estorsione e lesioni personali nei confronti della madre.

32enne arrestato per maltrattamenti nei confronti della madre

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso un’abitazione in via Postica alla Maddalena per una lite familiare.
I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere stata aggredita con calci e pugni dal figlio che, come già avvenuto in precedenti occasioni, le aveva chiesto dei soldi e, di fronte al suo rifiuto, l’aveva minacciata ed aggredita.
Gli operatori, dopo aver richiesto l’intervento del 118 per soccorrere la donna, hanno arrestato D.S., 32enne napoletano, che è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, per maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali.

Numerosi sono gli episodi di violenza nei confronti delle donne registrati negli ultimi tempi: in particolare quelli in cui “la causa scatenante” risulta essere il rifiuto di elargire denaro.
Fortunatamente le Forze dell’Ordine riescono ad intervenire in tempo prima che le situazioni peggiorino a discapito della vittima.

Resta il fatto, che si evidenzia sempre di più, una degenerazione pericolosa nel modo di rapportarsi alle donne: che siano compagne, fidanzate, mogli, madri, sorelle o nonne.
Questo non è un buon segno, anzi è il segno dei tempi in cui è necessaria una Rivoluzione Culturale che miri a rivedere cosa significa innanzitutto “Essere Uomo”, perché il problema è una mentalità maschilista ormai troppo macera.

Stéphanie Esposito Perna
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Al cinema “Creators – The Past”, il film di Piergiuseppe Zaia, con Jennifer Mischiati

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Arriva sul grande schermo, giovedì 8 ottobre,  il kolossal di fantascienza made in Italy Creators – The  Past”, di Piergiuseppe Zaia. Protagonista l’attrice Jennifer Mischiati 

“Creators – The Past”, il film di Piergiuseppe Zaia con Jennifer Mischiati, da giovedì 8 ottobre al cinema

di Maria D’Auria

Giovedì 8 ottobre, arriva sul grande schermo il kolossal di fantascienza made in Italy “Creators – The Past”, di Piergiuseppe Zaia. Protagonista l’attrice Jennifer Mischiati  e un cast stellare che vede la presenza anche di William ShatnerBruce Payne e Gerard Depardieu.

Film CREATORS

La storia

Sofy (Jennifer Mischiati), una ragazza addotta, collo di clessidra tra due dimensioni, deve trovare la Lens e portarla in salvo. Ma cos’è la Lens? Uno strumento forgiato da Otto Dei che governano e dirigono l’universo: i CreatorsOtto Lens per otto Creatori. Ognuno di loro diede vita ad un sistema stellare, racchiudendone i segreti e la chiave della sua essenza all’interno della Lens stessa. A distanza di anni, alcuni pianeti e le loro creature cominciarono ad uscire dal disegno divino a cui erano predestinati. Ora è tempo per il Concilio Galattico di riunirsi e decidere le sorti dei cieli ma serve il potere di tutte le Lens per governare l’universo e le sue leggi. Il nostro pianeta sta andando alla deriva e il Reggente della Terra, non volendosi conformare agli obiettivi del Concilio, non si presenta all’appello e nasconde la Lens nella dimensione umana. Questo scatenerà una corsa contro il tempo in una battaglia galattica all’ultimo sangue tra chi auspica il ritorno all’ordine stabilito dai Creators e chi, invece, vuole costituire un ordine nuovo.

L’intervista

Jennifer Mischiati
Jennifer Mischiati (foto di Marcello Norberth)

“Creators – The Past” è il primo fantasy italiano di stampo hollywoodiano che vede nomi di grandi star internazionali.

“E’ stato bello vestire i panni di Sofy, protagonista nonché eroina del film- afferma Jennifer Mischiati–  Creators è stato girato anche in greenscreen ed è stata un’esperienza nuova ed unica nel suo genere. Sul set mi sono divertita a “giocare” in questo grande studio completamente verde e ricreare scene che in realtà non esistono”

E aggiunge: “La cosa che mi ha maggiormente entusiasmata è stata fare piccoli stunt per i salti o le cadute, mi sentivo una bambina in un parco giochi. Sul set ho conosciuto bene Bruce Payne con cui si è instaurato un rapporto meraviglioso. E’ un attore eccezionale e una bellissima persona sia a livello professionale che umano”.

Quale potrebbe essere il prossimo ruolo di Jennifer? “Mi piacerebbe fare un action movie. Magari un agente segreto. Mi diverte molto giocare con le armi e fingere di combattere”.

BIOGRAFIA

Jennifer Mischiati è un’attrice italiana con sede a Roma.

Inizia a lavorare professionalmente come modella all’età di 13 anni, ma è solo a 18 anni che inizia a recitare formandosi prima nella scuola di teatro della leggenda italiana Enzo Garinei, poi alla Link Academy. Si trasferisce a Los Angeles dopo aver vinto una borsa di studio per l’American Musical and Dramatic Academy (AMDA).  Dopo aver lavorato come stand-in per Angelina Jolie nel film The Tourist, inizia la sua carriera di attrice.  Ha lavorato in diverse serie televisive come Don MatteoProvaci ancora Prof, in molti film come Game TherapyEvil Things e in spettacoli come Otello, in cui ha interpretato Desdemona, o nell’acclamato spettacolo teatrale Lo Sfascio con Nicolas Vaporidis (regia di Gianni Clemeti). Ha anche avuto la fortuna di recitare in numerosi cortometraggi e video musicali per artisti internazionali come Yah SupremeSilas Mutungi e per il cantante italiano Biagio Antonacci.

In primavera sarà a Teatro con lo spettacolo teatrale “Macbeth” di William Shakespeare, diretto da Douglas Dean e prodotto da Gaby Ford.

Stefano Domenicali nuovo capo della Formula Uno: una scelta che convince tutti

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Una scelta che ha convinto tutti: Stefano Domenicali a partire da gennaio 2021 sarà il nuovo capo della Formula Uno. Le opinioni a caldo del paddock e perché l’ex presidente di Lamborghini è l’uomo giusto

 

Stefano Domenicali nuovo capo della Formula Uno: una scelta che convince tutti

 

Se ci fosse a ogni weekend l’opportunità di premiare la grande impresa compiuta da un pilota o da un dirigente, il trofeo a Sochi lo alzerebbe senza dubbio Stefano Domenicali. Nel weekend di Russia, con precisione nel corso della seconda sessione di prove libere, è arrivato il comunicato ufficiale da Liberty Media: Stefano Domenicali sarà, da gennaio 2021, il nuovo capo della Formula Uno. L’ormai ex presidente e Ceo della Lamborghini prenderà il posto di Chase Carey.

 

 

Domenicali, la sua carriera parla da sola

Ma perché affidarsi a Stefano Domenicali? La risposta sembra abbastanza banale, basti vedere e analizzare il suo curriculum:

nel 2008 ha ricoperto il ruolo di Team Principal della Ferrari, andando a sostituire Jean Todt. Il 14 aprile 2014 Domenicali ha rassegna le dimissioni per poi a novembre entrare in Audi come Vicepresidente New Business Initiatives . Dopo due anni,nel febbraio 2016, è stato  nominato presidente e amministratore delegato di Lamborghini. Diciamo che coi lui in Lamborghini i risultati si sono visti, e anche alla grande: nel 2017 ha superato il miliardo di fatturato; nel 2018 ha lanciato il Super SUV Urus e il fatturato è cresciuto del 40% raggiungendo 1,42 miliardi. Le vendite sono cresciute del 51% rispetto all’anno precedente. Infine nel 2019 le vendite sono incrementate del 43%, raggiungendo le 8.205 vetture consegnate.

 

 

Domenicali capo della F1, tutti contenti nel paddock

Il giusto mix. Ecco cosa porterà il dirigente italiano nel circus. Una scelta che ha convinto tutti. “La nomina di Stefano Domenicali a Presidente e CEO della Formula 1 è un fatto molto importante per il nostro sport. Le sue doti di manager e uomo di sport lo rendono l’uomo ideale per proseguire con l’esperienza” ha detto il team principal della Rossa Mattia Binotto. Supporto che arriva anche dalla McLaren: “Stefano ha una visione completa e un’ampia esperienza a livello di team, prodotto, regolamenti, marchio e leadership senior che lo preparano bene per costruire sulle solide basi che Chase e il suo team hanno posto per il continuo sviluppo e crescita di questo sport

 

Domanicali:”Sono entusiasta. Non vedo l’ora”

A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni dell’ormai nuovo presidente della  Formula Uno:

“Sono entusiasta di entrare a far parte dell’organizzazione della Formula 1, uno sport che ha sempre fatto parte della mia vita. Sono nato a Imola e vivo a Monza. Sono rimasto in contatto con il motorsport grazie al mio lavoro con la Commissione Monoposto della FIA e non vedo l’ora di entrare in contatto con i team, i promotori, gli sponsor e molti partner in Formula 1 mentre continuiamo a portare avanti il ​​business. Gli ultimi sei anni in Audi e poi alla guida di Lamborghini mi hanno dato una prospettiva ed esperienza più ampie che porterò in Formula 1”.

 

 

Chase Carey:”È stato un onore”

Va data però giusta lode all’ottimo lavoro che ha svolto Chase Carey che, a riguardo, ha rilasciato queste dichiarazioni:”È stato un onore guidare la Formula 1, uno sport veramente globale con un passato leggendario negli ultimi 70 anni. Sono orgoglioso del team che non solo ha attraversato un 2020 immensamente impegnativo, ma è tornato con uno scopo e una determinazione nelle aree relative alla sostenibilità, alla diversità e all’inclusione. Sono fiducioso del fatto che abbiamo costruito solide basi per la crescita del business a lungo termine. È stata davvero un’avventura e sono felice di aver lavorato con i team, con la FIA e tutti i nostri partner. Non vedo l’ora di rimanere coinvolto e supportare Stefano che prenderà il timone”.

Juve Stabia, si accende il mercato delle Vespe. Questa la situazione…

Mentre la Juve Stabia è impegnata sul campo di Pisa per il secondo turno di Coppa Italia, la società è pronta a mettere a segno colpi importanti

La Juve Stabia accelera sul mercato. Dopo la prima giornata di campionato in cui, pur ben figurando, la squadra di Padalino ha evidenziato come il gap col Monopoli fosse ad oggi chiaro, la società ha velocizzato molte delle trattative in entrata.

Chiuso l’arrivo del centrocampista 23enne Andrea Vallocchia, nativo di Rieti. La mezz’ala, passata anche nel vivaio del Benevento, ha vestito nelle ultime tre stagioni la maglia dell’Olbia e prima ancora della Sambenedettese. Per Vallocchia già sarebbe arrivata la firma sul contratto.

Non solo Vallocchia però, perchè sono previste per le prossime ore altre tre firme sui contratti della Juve Stabia. Sarà rinforzato l’attacco tramite l’arrivo di Iacopo Cernigoi, classe 1995, che nell’ultimo campionato ha fatto registrare 23 presenze e 9 reti con la maglia della Sambenedettese. Le corsie esterne si arricchiranno con Francesco Orlando, 24enne di proprietà della Salernitana, che si accaserà alla Juve Stabia in prestito secco. Attesa a breve anche la firma di Sedrick Kalombo, terzino destro di proprietà sempre della Salernitana, che ha vissuto l’ultimo campionato con i granata prima e col Rieti poi. Fitta quindi la collaborazione instaurata da Ghinassi con la Salernitana, da cui arriveranno i prossimi rinforzi delle Vespe.

Polizia arresta due persone per spaccio di stupefacenti

Rione Sanità: due persone sono state arrestate dagli agenti di Polizia per spaccio di sostanza stupefacente in via Bernardo Celentano.

Polizia arresta due persone per spaccio di stupefacenti

NAPOLI- Ieri sera gli agenti del Commissariato Dante, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Bernardo Celentano una persona che entrava in uno stabile e che, dopo aver scambiato qualcosa con un uomo in cambio di una banconota, si è allontanata frettolosamente.

I poliziotti lo hanno prontamente raggiunto e sono riusciti a bloccarlo rinvenendogli indosso un involucro contenente 20 grammi di cocaina. Poco dopo, hanno effettuato un ulteriore controllo presso l’abitazione da cui la persona era uscita e lì hanno sorpreso 2 uomini in possesso di 115 euro.
All’identificazione i due soggetti sono risultati essere Massimo Crispi e Luigi Taiani, napoletani dell’età rispettivamente di 48 e 35 anni, entrambi con precedenti di polizia. I due uomini sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

Come sempre ci si rende conto che il problema -altrettanto grave- è l’esistenza della DOMANDA di sostanze stupefacenti… Ancora una volta si evidenzia di quanto sia necessario “fortificare” i luoghi di formazione delle coscienze cittadine – le Scuole-. Solo così cresceranno donne e uomini capaci di rendere un Paese grande .

Stéphanie Esposito Perna
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Controlli di Polizia: Alto impatto a Materdei e piazza Museo Nazionale

La Polizia Locale con i Nibbio e Unità Cinofile ha effettuato un servizio straordinario di controlli sul territorio nella zona “Materdei”.

Controlli di Polizia: Alto impatto a Materdei e piazza Museo Nazionale

Ieri sera attivati Controlli di Polizia del Commissariato Dante e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio e delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona “Materdei” e in  piazza Museo Nazionale.

Nel corso dell’attività sono state identificate 217 persone, di cui 130 con precedenti di polizia, e controllate 46 autovetture e 35 motoveicoli; inoltre, sono state contestate 11 violazioni del Codice della Strada di cui 8 a conducenti di motocicli per mancata copertura assicurativa e 2 per guida senza patente poiché mai conseguita, elevando sanzioni per un totale di circa 25.300 euro e sottoponendo 13 scooter a sequestro amministrativo.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Parte la Rassegna letteraria BOOK ROW – Libri in Fila

Primo appuntamento della rassegna letteraria BOOK ROW-LIBRI IN FILA, a cura dell’Associazione Culturale Alegrìa.

Parte la Rassegna letteraria BOOK ROW – Libri in Fila

L’ Associazione Culturale Alegrìa dà il via alla rassegna Book Row – Libri in Fila, con la presentazione del libro di Maurizio De Giovanni.

Lo scrittore Maurizio De Giovanni, dopo aver letto il libro ha cercato le parole giuste per esprimere il senso di questa storia e … le ha trovate
“Mi senti.
Lo so che mi senti. Perché non c’è bisogno di rispondere all’amore. L’amore arriva e rimane, supera ogni barriera, filtra come un liquido dalle fessure, passa come l’aria o come un raggio di sole. Mi senti, e io sento il tuo battito come se mi parlassi. Mi senti e io sento te, come se passeggiassimo in riva al mare, come se giocassimo a pallone. Mi senti e io sento te. Perché l’amore è il più intenso dei linguaggi”

Questa è la storia di Francesco, oggi ragazzo ventitreenne,carrozzato tetraplegico. All’età di cinque anni si è ammalato di un tumore pediatrico raro e molto aggressivo. Francesco ha affrontato tutta la trafila terapeutica insieme ai genitori in un anno denso di avvenimenti, di momenti drammatici e momenti di gioia.
Il padre, Leonardo De Lorenzo, racconta la storia di malattia e disabilità in maniera cruda, senza filtri ma senza mai abbandonare la “luce” e il senso di speranza.
E’ una storia di forza, quindi, la forza di Francesco, di Lorenzo e Teresa, i suoi genitori e di Gianmarco, il suo fratellino che insieme ci insegneranno come riconoscere l’Amore speciale!
Il libro è affiancato da un progetto musicale dell’autore stesso, musicista affermato. La presentazione alternerà, quindi, momenti di musica a letture dal libro, queste ultime saranno affidate all’attrice Giulia Conte mentre le musiche saranno eseguite dallo stesso Leonardo De Lorenzo alle percussioni accompagnato da Luca Roseto-sax soprano, Carmine Ioanna-fisarmonica, Augusta Mistico-viola, Marco Pescosolido-violoncello, Gianfranco Coppola-contrabbasso.

Giovedi 1 ottobre ore 18.30
Secret Garden, via Nocera 22 – C\mare di Stabia
Introduce e modera Giusy Somma

INFO E PRENOTAZIONE (obbligatoria)
349 613 3307

 

 

 

Restano le raccomandazioni di indossare le mascherine, lavarsi spesso le mani e mantenere distanza di sicurezza.

 

Stéphanie Esposito Perna

Due rapinatori arrestati a Giugliano in Campania e Trentola Ducente (CE)

Giugliano in Campania e Trentola Ducente (CE): due giovani rapinatori arrestati dai Carabinieri. Inseguiti dal casertano fino a Varcaturo: avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore.

Due rapinatori arrestati a Giugliano in Campania e Trentola Ducente (CE)

I carabinieri della sezione radiomobile di giugliano in campania hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a p.u. un 18enne di Melito e un 17enne di Scampia, entrambi incensurati.

Erano le 23 circa. Percorrevano a bordo di uno scooter Via IV Novembre a Trentola Ducenta. Armati di pistola hanno preteso dal titolare di un ristorante del comune casertano il registratore di cassa contenente gli introiti dell’intera giornata. Fuggiti, i due sono stati inseguiti a vista dalla vittima che ha immediatamente allertato i carabinieri. Ad intervenire una pattuglia della sezione radiomobile di Giugliano in Campania che ha rintracciato i fuggitivi grazie alle preziose indicazioni dell’imprenditore. L’inseguimento è durato a lungo e i due giovani rapinatori non si sono arresi facilmente. Per evitare di essere catturati hanno preso a calci e pugni la vettura di servizio e all’altezza dello svincolo di Varcaturo della SS7 hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi. Correndo tra le campagne circostanti i due sono stati bloccati e arrestati.

Nelle loro disponibilità i militari hanno rivenuto una pistola scenica senza tappo rosso con caricatore e un colpo a salve. Nel sottosella del motociclo 74 cartucce a salve marca “Fiocchi”, 3 petardi modello “Cobra” e una paletta segnaletica senza scritte.

In manette, il minore è stato tradotto all’istituto di detenzione minorile dei Colli Aminei mentre il 18enne sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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