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Ultimate le riprese del film “Fra due battiti”, di Stefano Usardi

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Terminano le riprese del nuovo lavoro cinematografico di Stefano Usardi, “Fra due cuori”, in uscita nel 2021. Nel cast anche Remo Girone

 di Maria D’Auria

“Fra due battiti”, riprese ultimate. Il film di Stefano Usardi in uscita nel 2021, con Stefano Scandaletti, Remo Gironi e Giulio Cancelli. La storia.

Fra due battiti. Film di Stefano Usardi.

Genere: Drammatico/Grottesco; Italia, 2020; Con: Stefano Scandaletti, Maria Vittoria Barrella, Giulio Cancelli, Stefano Detassis, Remo Girone, Roberta Da Soller, Lara Balbo, Massimiliano Varrese, Valentina Melis, Ettore Migliaccio, Matilde Vigna, Giovanni Morassutti, Angelo Colombo, Federico Vivaldi, Paola Costa

In lavorazione. Uscita: 2021

Film di Stefano UsardiTrento- Si sono concluse le riprese del film Fra due battiti, ultima fatica di Stefano Usardi (Luigo, 2017, Affittasi vita, 2019) prodotto dalla FiFilm Production di Caterina Francavilla ed interpretato da Stefano Scandaletti, Maria Vittoria Barrella, Giulio Cancelli, Stefano Detassis, Federico Vivaldi, Remo Girone, Roberta Da Soller, Lara Balbo e la partecipazione, tra gli altri, di Massimiliano Varrese e Valentina Melis.

Le riprese si sono svolte a Trento e l’uscita è prevista nel 2021.

 

La storia.

Giovanni (Stefano Scandaletti) è un giovane scrittore che vive a Trento nella villa lasciatagli in eredità dai genitori scomparsi. Passa le sue giornate girovagando in città alla ricerca di nuove avventure ed ispirazioni. Intanto, Mark (Giulio Cancelli), uno sceneggiatore “atipico”, gli crea a sua insaputa bizzarri ed emozionanti frammenti di vita…

L’intero meccanismo narrativo è sorretto dall’estroso maggiordomo di casa (Remo Girone), che passa invece le sue giornate a riscrivere spartiti di Schubert.

L’unica vera preoccupazione di Giovanni è scrivere un libro sulle emozioni per aiutare Tommaso (Federico Vivaldi) a riprendere in mano la sua vita ed a perdonarsi quel giorno che ha dimenticato la figlia in macchina mettendone a rischio l’esistenza.

Film tra due battitiL’arrivo di Rosa (Maria Vittoria Barrella), però, rompe gli equilibri e complica l’intreccio narrativo. Giovanni se ne innamora perdutamente e abbandona il progetto del libro a cui si stava dedicando tanto intensamente.

Con l’entrata in scena di Luca (Stefano Detassis), uno scrittore in crisi esistenziale, la continua alternanza tra realtà e finzione diviene preponderante, rendendo il confine tra le due sempre più labile. In fondo, nulla è come appare…

NOTE DI REGIA

La ricerca di un senso lineare a volte può confondere molto più di quello che si pensa. È il primo lungometraggio che nella sua realizzazione non ci fa minimamente comprendere che film stiamo girando. Ogni giorno pensiamo che sarà quello seguente a darci delle risposte chiare e comprensibili sulla configurazione finale del film, ma questo non avviene. Così, giorno dopo giorno, ci godiamo la sua lenta realizzazione senza angoscia perché la produzione è consapevole della difficoltà di un progetto di questo genere. Non mi piace vedere il girato giornaliero che abbiamo realizzato perché non voglio tradire il film che ho in testa e che sono ansioso di vedere in sala. Il cast ci sta regalando momenti di grande emozione e sento che i confini tra i vari piani espressivi si stanno dissolvendo. È quello che desidero traspaia dal film: una completa distruzione dei piani mediali. La dimensione del film si dissolve nella nostra pratica di realizzarlo e noi stessi siamo in balia di questa frantumazione dei piani espressivi. Nel film cercheremo con tutti i mezzi di rompere la bidimensionalità dello schermo, e questo avverrà anche all’interno del film stesso: è il vero obiettivo del film. La storia, la vera storia, non è altro che la ricerca di se stessi nella grande messa in scena che è la vita, di cui il personaggio principale ne è convinto di poter gestire la potenzialità. Ma come avviene per chiunque, e noi che stiamo realizzando il film lo possiamo notare da un punto di vista privilegiato, non è possibile scorgere i confini tra la realtà e quella più vera ancora, molto semplicemente perché esistono tante realtà quante le persone che le possono vedere. Ed è per questo che il mio cuore batte a mille ogni giorno che mi “sveglio”, perché sto cercando di far vedere agli altri la mia realtà, quella che penso di vedere solo io. Non so quando riuscirò a farlo profondamente in un film, ma spero sarà questo, ad ogni modo non mi arrendo perché come dice il protagonista del film: «la vita è na roba troppo bella!» (Stefano Usardi)

Filmografia del regista STEFANO USARDI

Ventisette, 2011;

-Il mio giorno, 2015;

-Luigo, 2017;

-Affittasi vita, 2019;

-Fra due battiti, in lavorazione.

Chiavacci (Il Tirreno): “Il Pisa tiene molto al superamento del turno”

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Andrea Chiavacci, redattore de Il Tirreno, è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci di Pisa-Juve Stabia

Chiavacci (Il Tirreno): “Il Pisa tiene molto al superamento del turno”

 

Andrea Chiavacci, redattore de Il Tirreno, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live“. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il risultato di domenica scorsa del Pisa è giusto. Tante luci e ombre per gli uomini di D’Angelo. Partita iniziata male perché alla prima occasione la Reggiana ha fatto un lancio lungo da cui è scaturito il primo gol. Poi ha giocato bene il Pisa, un ottimo primo tempo. Ha finito il primo tempo 2-1 ma poi la squadra ha iniziato a giocare peggio. Troppi lanci lunghi. Forse si inizia a sentire la stagione anomala terminata il 31 luglio e iniziata di nuovo a settembre. Forse la condizione fisica non è ottimale. Nel finale il Pisa ha provato a vincerla ed è positivo perché ti fa capire che anche quando non ci sono grandi energie comunque si tenta la vittoria fino alla fine. 

D’ Angelo tiene molto al superamento del turno anche per vedere i passi in avanti della propria squadra. Anche per far mettere ai nuovi giocatori più minuti nelle gambe. In particolare a Palombi e Mazzitelli arrivati negli ultimi giorni. Sono due ragazzi fisicamente pronti e ci sta che possano fare una parte della gara o addirittura tutta la gara. Il Pisa ha 17-18 potenziali titolari che lo scorso anno non aveva. 

Allo stadio ci potranno essere solo i giornalisti. Il pubblico non è ancora ammesso ed è veramente brutto non avere neanche i mille spettatori. D’Angelo ha detto di non abituarsi mai al calcio senza spettatori. Il calcio ha bisogno del pubblico sugli spalti. 

La gara dello scorso anno? D’Angelo è abbastanza abbottonato ma ci tiene molto alla vittoria anche ricordando il gol beffa di Di Gennaro al 95° che permise alla Juve Stabia di pareggiare a tempo scaduto. Il Pisa in quell’occasione avrebbe meritato la vittoria e forse in quel caso fu decisivo anche in senso negativo Gori che uscì a farfalle e sbagliò favorendo il tiro di Di Gennaro. 

Sono soddisfatto del mercato del Pisa. Con gli ultimi due acquisti di Palombi e Mazzitelli credo che tutti gli obiettivi di mercato siano stati raggiunti. Credo che comunque mercoledì il Pisa farà turnover e ci sarà spazio per chi ha giocato di meno per mettere minutaggio nelle gambe. 

Credo che in porta giocherà Loria. Poi in difesa Birindelli a destra mentre a sinistra non partirà Lisi. Dovrebbe giocare Pisano a sinistra. Centrali Benedetti e Caracciolo. A centrocampo DeVitis, Mazzitelli e Gucher mentre Siega dovrebbe fare il trequartista. In attacco ci saranno Masucci e Palombi. 

Nella Juve Stabia gioca una vera bestia nera del Pisa, Romero che ieri ha segnato e che in Serie C spesso era temuto quando giocava contro il Pisa. Speriamo la storia non si ripeta”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Napoli, furto di materiale informatico al Nuovo Policlinico: arrestato un inserviente

Napoli, furto di materiale informatico al Nuovo Policlinico: arrestato un inserviente di 58 anni. Tutto il materiale rubato è stato ritrovato nel suo appartamento

Nella giornata di oggi, i Carabinieri della Stazione di Napoli Marianella hanno arrestato un inserviente del Nuovo Policlinico accusato di aver rubato materiale informatico per circa 5mila euro di proprietà della struttura.

L’uomo, un 58enne dipendente di una ditta di pulizie è stato scoperto perché non solo non era deputato a prestare servizio in quella zona della struttura, ma a quell’ora non doveva essere neppure di turno. E’ accusato di aver portato via telecamere a computer, materiale che è stato ritrovato nella sua abitazione.

“Chiediamo immediatamente il licenziamento di questa persona, gente del genere non può lavorare nei nostri ospedali” ha commentato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

“Vogliamo che vengano fatte indagini approfondite su di lui, per capire se avesse precedenti penali o meno. La nostra Sanità ha bisogno di onestà e competenza in tutti i settori, anche in quello delle pulizie. I ladri, i delinquenti e i truffatori devo restare fuori gli ospedali e possibilmente in galera”. 

 

 

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Juve Stabia, la presentazione del match di Coppa Italia con il Pisa

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Juve Stabia, la presentazione del match di Coppa Italia con il Pisa in programma domani pomeriggio al “Romeo Anconetani – Arena Garibaldi” alle 15

Juve Stabia, la presentazione del match di Coppa Italia con il Pisa

 

Un remake della passata stagione per la Juve Stabia, il match di Coppa Italia in programma domani pomeriggio alle 15 allo stadio “Arena Garibaldi – Romeo Anconetani” di Pisa valevole per il secondo turno eliminatorio della competizione tricolore.

Le Vespe arrivano all’appuntamento con la Coppa Italia da un lato con la necessità di fare minutaggio soprattutto per i neo acquisti, alcuni dei quali hanno giocato solo una gara, quella col Monopoli di domenica scorsa. Dall’altro lato però c’è la necessità di non spremere molto l’organico già ridotto all’osso a causa dell’andamento lento del mercato stabiese.

Domenica prossima infatti la Juve Stabia sarà di scena a Vibo Valentia e dopo soli tre giorni a Catania per poi chiudere una settimana intensissima con il Francavilla in casa dopo soli quattro giorni. Probabile l’impiego di diversi elementi del settore giovanile.

Il Pisa dal canto suo ha grosse ambizioni nel campionato di Serie B e viene da un ottimo punto conquistato a Reggio Emilia domenica scorsa. Ma l’undici di mister Luca D’Angelo sicuramente tiene tantissimo all’appuntamento con la gara di Coppa Italia e farà di tutto per ottenere il superamento del turno.

Potrebbe essere l’occasione per l’impiego di Masucci e De Vitis ma anche dei nuovi arrivati Mazzitelli e Palombi oltre che il portiere Loria, vice di Perilli che ha giocato domenica con la Reggiana.

Ovviamente molto difficile indovinare le due formazioni poichè i due allenatori, e soprattutto mister Padalino, daranno ampio spazio al turnover.

Di seguito le probabili formazioni del match in programma domani pomeriggio alle 15 a Pisa.

PISA (4-3-1-2):  Loria; Belli, Caracciolo, Benedetti, Birindelli; Pompetti, De Vitis, Mazzitelli; Sibilli; Masucci, Palombi.

Allenatore: sig. Luca D’Angelo

JUVE STABIA (4-3-3): Lazzari; Todisco, Codromaz, Allievi, Oliva; Scaccabarozzi, Berardocco, Grimaldi; Bentivegna, Della Pietra, Guarracino. 

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, le mani su Alessandro Malomo, difensore della Triestina

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Juve Stabia, le mani su Alessandro Malomo, difensore della Triestina. Classe 1991, è un centrale difensivo ma può giocare anche a destra o sinistra

Juve Stabia, le mani su Alessandro Malomo, difensore della Triestina

Pronto un altro colpo per la Juve Stabia nel reparto difensivo: secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, le Vespe sarebbero molto vicine ad assicurarsi un vero e proprio jolly difensivo. Si tratta di Alessandro Malomo, classe 1991, difensore centrale svincolato che lo scorso anno ha giocato con la Triestina che tuttavia può ricoprire qualsiasi ruolo della difesa. Può infatti giocare anche sia da esterno basso a destra che da esterno basso a sinistra. Ampiamente utilizzabile quindi nella linea difensiva a quattro che prevede il 4-3-3 di mister Pasquale Padalino.

Alessandro Malomo, nasce il 12 aprile 1991 a Roma, ed inizia la sua carriera di calciatore tra le fila del Prato in Seconda Divisione nel 2010 ma a metà campionato si trasferisce al Verona in Prima Divisione. Poi l’anno dopo una breve parentesi all’Albinoleffe in Serie B. Negli anni successivi Malomo gioca stabilmente in Serie C. Due anni di nuovo al Prato, poi nel 2014 il passaggio al Pavia con 50 presenze in due anni in Serie C e quattro reti.

Nel 2015 Malomo viene ceduto al Venezia sempre in terza serie e l’anno dopo al Vicenza dove colleziona 27 presenze e due reti. Nel 2018 il passaggio alla Triestina dove resta negli ultimi due anni con 57 presenze complessive e tre reti.

Nell’ultima stagione con la Triestina un brutto infortunio: una frattura pluriscomposta all’orbita dell’occhio sinistro a causa di uno scontro di gioco, con il conseguente intervento chirurgico durato cinque ore per la ricomposizione della frattura. Quando il calciatore si era ormai ripreso dal brutto infortunio, è intervenuta la pandemia da Coronavirus a bloccare la sua ultima stagione e nei play off non ha rinnovato il contratto (in scadenza il 30 giugno 2020) lasciando la sua squadra senza un difensore centrale di esperienza.

Seguiranno ovviamente aggiornamenti nei prossimi giorni su quello che potrebbe essere un ulteriore colpo di mercato per le Vespe alla ricerca della definizione dell’organico da completare necessariamente entro il 5 ottobre.

 

a cura di Natale Giusti

Credit Foto: biancorossi.net 

 

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Castellammare, visite serali al chiaro di luna al nuovo Museo Archeologico

Castellammare, visite serali al chiaro di luna al nuovo Museo Archeologico: resterà aperto tutti i venerdì e sabato dalle ore 20.00 alle ore 23.00

Castellammare di Stabia “Dal 2 al 24 ottobre il Museo Archeologico di Stabiae Libero D’Orsi parteciperà alle visite serali nei siti vesuviani e resterà aperto tutti i venerdì e sabato dalle ore 20.00 alle ore 23.00.” Ad annunciarlo, attraverso una nota pubblicata sui social, è il Sindaco Gaetano Cimmino.

“Una nuova suggestiva opportunità per godersi il patrimonio e i tesori di Stabia, di recente restituiti alla città e inaugurati nella splendida cornice della Reggia di Quisisana al chiaro di luna.
Il biglietto di ingresso di 3 euro (2 euro per il ridotto e gratis per gli under 18) è acquistabile esclusivamente online su www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita). Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20.00; 20.30; 21.00; 21.30; 22.00.”

“Il Museo è aperto tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, con un ticket di ingresso di 6,00 euro + 1,50 euro di prevendita online (ridotto 2,00 + 1,50 euro, gratis per gli under 18)”

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Eccellenza: Barano-Napoli United rinviata per Covid

Il match in programma sabato 4 ottobre tra Barano-Napoli United slitta per un positivo nella squadra napoletana

La prima partita del campionato di Eccellenza girone A tra Barano-Napoli United in programma sabato 3 ottobre al “Don Luigi Di Iorio” è stata rinviata a da da destinarsi.

Nel pomeriggio di ieri, la società del patron Massimo Buono, è stata informata dal Comitato Regionale Campania. Un caso di positività da Covid-19 nelle fila della squadra neroverde, è la causa che ha portato allo slittamento della partita. Il Napoli United dovrà recuperare anche le due gare di Coppa Italia con Gragnano e Acerrana.

Sei giorni fa, il Napoli United comunicava quanto segue: “Il caso di positività è stato riscontrato durante i controlli che periodicamente staff e squadra effettuano. Infatti, la nostra società, nonostante le prescrizioni sanitarie vigenti non prevedono l’obbligatorietà del tampone per le squadre che militano nei campionati regionali e provinciali, ha disposto per tutti i tesserati un tampone preventivo in vista delle gare che avremmo dovuto affrontare in questi giorni. I nostri controlli quindi, sono andati oltre quanto ci viene prescritto e tutto il piano sanitario è predisposto ed organizzato con il nostro medico. Si comunica inoltre che tutti gli altri tesserati, dirigenti, staff tecnico e calciatori sono risultati negativi”. Visto l’ulteriore rinvio, è possibile che nel club napoletano ad oggi non ci sono ancora le condizioni per scendere in campo.

Simone Vicidomini

 

Campania, De Luca passa ai fatti: stop alla movida, nuove misure anti-Covid

Campania, De Luca passa ai fatti: stop alla movida, nuove misure anti-Covid. Dalle 22 divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato nel pomeriggio di oggi, 29 settembre, l’ordinanza n.75 che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19.

Ecco la parte ordinativa del testo:
1. Con decorrenza immediata e fino al 7 ottobre 2020, salvo ulteriori modifiche in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata:
1.1. l’esercizio e la fruizione delle attività connesse a Cinema, Teatri e Spettacoli dal vivo, Ristorazione e Bar, Wedding e Cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli;
1.2. lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di n. 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli;
1.3. a tutti gli esercizi commerciali (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati), dalle ore 22,00 è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli, purché nel rispetto dei Protocolli vigenti. Agli esercizi che non possano garantire dette misure è fatto obbligo di chiusura alle ore 22,00;
1.4. dalle ore 22,00 alle ore 06, 00 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali, nonché nelle aree prospicienti bar ed altri locali pubblici;
1.5. resta sospesa l’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse.
1.6. è fatto divieto di salire a bordo dei mezzi di trasporto ai passeggeri che non indossino la mascherina. Eventuali passeggeri sprovvisti di mascherina devono, in ogni caso, essere sanzionati in conformità a quanto previsto ed essere invitati a scendere immediatamente e comunque appena possibile dal mezzo, al fine di evitare ogni ulteriore rischio connesso alla permanenza a bordo in assenza di dispositivi di protezione. In caso di rifiuto, deve essere disposto il blocco del bus o del treno e richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine.
2. Per quanto non previsto dal presente provvedimento, restano confermate e prorogate fino al 7 ottobre 2020 le disposizioni di cui all’Ordinanza n.72 del 24 settembre 2020, pubblicata sul BURC in pari data. Restano altresì confermate le disposizioni di cui alle Ordinanze n.73 del 25 settembre 2020 e n.74 del 27 settembre 2020, pubblicate sul BURC nella data di adozione.
3. Si rammenta che ai sensi delle ordinanze, è fatto obbligo, tra l’altro:
– di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 °C;
– per i gestori di ristoranti ed altri esercizi analoghi della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori, della rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità al fine di metterla a disposizione dell’Autorità Sanitaria, ove richiesto;
– di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto), approvati o prorogati con le ordinanze o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020. L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;
– ai titolari di esercizi commerciali, pubblici o aperti al pubblico, anche in deroga ai protocolli allegati alle ordinanze di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio, e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali al chiuso alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5°C;
4. È fatta raccomandazione a tutti i soggetti appartenenti alle categorie fragili di non esporsi a rischi sanitari collegati ad eventi o situazioni climatiche e ad adottare una linea di massima prudenza nelle relazioni interpersonali.
5. È fatta raccomandazione alle Forze dell’Ordine di assicurare i necessari controlli sull’osservanza del presente provvedimento.
Scarica il testo dell’ordinanza e gli allegati 1,2 e 3 ?
Ordinanza n.75 ➡️ https://bit.ly/3cGimAZ

Juve Stabia, una figura storica che lascia il sodalizio gialloblè

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Juve Stabia, una figura storica che lascia il sodalizio gialloblè. Si tratta di Pino Di Maio, da 17 anni con le Vespe e team manager negli ultimi tre anni

Juve Stabia, una figura storica che lascia il sodalizio gialloblè

 

Una figura importantissima del sodalizio gialloblè lascia la Juve Stabia e lo fa in punta di piedi, come sempre è stato il suo lavoro: oscuro ma preziosissimo e indispensabile per le sorti della Juve Stabia. Si tratta di Pino Di Maio, da ben 17 anni con la società gialloblè. Mai come in questo caso si può a giusta ragione affermare che va via un pezzo di storia del glorioso club stabiese.

Sempre disponibile verso tutti, un amico e un trait d’union tra i calciatori e la società e verso chiunque gravitasse nell’orbita della società Juve Stabia, Pino Di Maio ha iniziato a lavorare in società occupandosi del settore giovanile durante il periodo della presidenza D’Arco.

Poi con l’avvento del presidente Franco Manniello, Di Maio era passato ad occuparsi della prima squadra, diventando nel corso degli ultimi tre anni il Team Manager delle Vespe e guadagnandosi fin da subito la fiducia del presidente più vincente della storia delle Vespe di Castellammare.

In pratica era il vero e proprio tuttofare della Juve Stabia. Organizzava tutto lui: dalle trasferte, ai ritiri, agli allenamenti fino ad arrivare a tutto ciò che potesse avere attinenza con la prima squadra. Molto spesso anche addetto alla biglietteria e al rilascio dei pass ai giornalisti, Pino Di Maio ha davvero dedicato 17 anni della sua vita alla Juve Stabia proprio per il grande amore che lo legava e lo lega tuttora ai colori gialloblè.

Sarà davvero improbo il compito di chi sarà chiamato a sostituire il buon Pino Di Maio così come non deve essere stata impresa facile per lui arrivare alla decisione di lasciare la sua amata Juve Stabia dopo tanti anni. Stessa decisione aveva preso un pò di tempo fa anche l’ex medico sociale delle Vespe, il dottor Catello di Somma, anche lui legato a doppio filo al sodalizio gialloblè ed oggi alla Cavese.

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, i convocati per la gara di Coppa Italia a Pisa

La Juve Stabia dirama la lista dei calciatori convocati per il secondo turno di Coppa Italia di domani contro il Pisa

Tanti indisponibili ed ancora tanti giovani nella lista dei convocati diramata dalla Juve Stabia alla viligia della gara di Pisa, che vedrà le Vespe sfidare i padroni di casa per il secondo turno di Coppa Italia. Nell’attesa che il mercato gli consegni calciatori esperti con cui completare l’organico, Padalino attinge ancora al vivaio stabiese, come aveva fatto per il primo turno di Coppa suèerato battendo la Tritium per 2-1 grazie alla rete decisiva di Mastalli. Proprio il capitano sarà assente per infortunio; insieme a lui altri quattro indisponibili.

Questo il comunicato del club:

Al termine della seduta di allenamento di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 20 calciatori convocati per il match Pisa-Juve Stabia, valevole per il 2° turno di Coppa Italia, in programma domani, mercoledì 30 settembre 2020, con inizio alle ore 15 presso l”Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani’ di Pisa.

Portieri: Lazzari, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Oliva, Rizzo, Sigismondo, Todisco, Troest, Tufano.

Centrocampisti: Berardocco, Grimaldi, Guarracino, Scaccabarozzi, Selvaggio.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Golfo, Romero, Stoecklin.

Indisponibili: Esposito, Lia, Maresca, Mastalli, Russo.

Squalificati: nessuno

Juve Stabia, aggiornamento sulle condizioni di Mastalli

La Juve Stabia tira un sosprio di sollievo per le condizioni di Alessandro Mastalli. Scongiurate conseguenze gravi a seguito dell’infortunio occorsogli col Monopoli

L’infortunio del capitano della Juve Stabia è meno grave di quanto la forzata uscita dal campo nel match col Monopoli, aveva fatto presagire. Ad Alessandro Mastalli il duro contrasto di cui è stato sfortunato protagonista domenica pomeriggio è costato solo una forte contusione, senza alcun interessamento dei legamenti. Nessuna conseguenza peggiore per il centrocampista, che già lo scorso anni aveva dovuto saltare gran parte della stagione a causa della rottura proprio del legamento crociato.

A rassicurare sulle condizioni di Mastalli ci ha pensato Pasquale Padalino nella conferenza di oggi, prima della partenza per Pisa. “E’ stata scongiurata qualsiasi tipo di lesione o rottura. C’è solo un’edema che assorbirà entro le prossime due gare di campionato. A Pisa non ci sarà e forse neanche a Vibo. Ci sarà a Catania oppure in casa col Francavilla”. – le parole del tecnino stabiese, cui poco dopo è seguito il report ufficiale della società.

Questa la nota del club:

La S.S. Juve Stabia, a seguito dell’infortunio rimediato da Alessandro Mastalli durante la gara di campionato contro il Monopoli, comunica che l’esame strutturale odierno ha messo in evidenza un trauma contusivo al ginocchio destro senza interessamento dei legamenti e dei menischi.

Tentacoli della Camorra nei ristoranti del centro di Roma

Carabinieri arrestano 13 persone per estorsione e intestazione fittizia di beni (ristoranti): in manette Angelo e Luigi Moccia capi dell’omonimo clan; sequestri per 4 milioni di euro. Segue VIDEO

Tentacoli della Camorra nei ristoranti del centro di Roma

Roma – Alle prime luci dell’alba, nelle province di Roma e Napoli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari, indagate a vario titolo per i reati di estorsione e fittizia intestazione di beni [artt. 629, 512 bis c.p.], con l’aggravante dal metodo mafioso [art. 416 bis 1 c.p.], nonché esercizio abusivo di attività creditizia [art. 132 del T.U.B.]. Tra gli arrestati anche Angelo e Luigi Moccia, a capo dell’omonimo clan camorristico.
Il clan Moccia di Afragola (NA) è una storica organizzazione camorristica, protagonista di accese faide tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Tuttora è operante nei comuni della provincia partenopea di Afragola, Casoria, Arzano, Caivano, Cardito, Crispano, Frattamaggiore e Frattaminore nonché, negli ultimi anni, anche sul territorio romano. Fulcro di tale associazione era MOCCIA Gennaro, assassinato il 31 05.1976 in un agguato dovuto ai contrasti tra la sua egemonia e il contrapposto clan GIUGLIANO che, all’epoca, controllava il territorio di Afragola. In seguito la famiglia fu retta dall’odierno indagato Angelo MOCCIA che, al termine della prima e della seconda guerra di camorra, dopo gravi vicende di sangue, fu destinatario di una condanna all’ergastolo per i procedimenti penali che ne scaturirono. A seguito di tale condanna, Angelo decise di costituirsi nel 1992, presso la Casa Circondariale de L’Aquila, affermando di essere intenzionato a troncare il proprio passato criminale ed intraprendere la strada della cosiddetta “dissociazione”. In tale occasione lo stesso aveva dichiarato che non avrebbe accusato nessuno, ma soltanto riconosciuto le proprie responsabilità.
A partire dal 2010, i nuclei familiari di Angelo Moccia e del fratello Luigi si trasferirono a Roma; dal 2016, a seguito della sua scarcerazione, Angelo Moccia si riunì ai propri familiari a Roma, domiciliando in zona Parioli.
Il provvedimento cautelare odierno si basa sulle risultanze acquisite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Via in Selci, nell’ambito dell’indagine sviluppata tra gennaio 2017 e ottobre 2018, che ha permesso di:
– accertare il reinvestimento di capitali illeciti nel campo della ristorazione romana da parte dello storico clan Moccia di Afragola (NA);
– documentare le fasi della richiesta estorsiva e della riscossione di 300.000 euro posta in essere da esponenti di spicco del citato sodalizio criminale in danno di imprenditori inseriti nel settore della ristorazione, i quali avevano ottenuto dal Tribunale di Roma – Sezione Misure Patrimoniali – la gestione di quattro locali dislocati nel centro della Capitale tra Castel Sant’Angelo, Quirinale e Piazza Navona, oggetto di un precedente sequestro di prevenzione operato per evasione fiscale nei confronti di un noto manager romano del settore, riconducibile, all’esito della presente indagine, al capoclan Angelo Moccia;
– individuare una rete di imprenditori e faccendieri che, al fine di favorire il clan camorristico e di eludere le investigazioni patrimoniali, si intestavano fittiziamente società nel campo della ristorazione, beni mobili e immobili riconducibili ai sodali;
– accertare l’abusiva attività finanziaria svolta dagli esponenti apicali del clan Moccia tramite prestiti di ingenti somme di denaro contante in favore di 3 imprenditori, uno dei quali figlio di un noto personaggio dello spettacolo.
Le attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, avviate nel 2017, poco tempo dopo la scarcerazione di Angelo Moccia, hanno documentato l’operatività di costui e del fratello Luigi nella commissione dei reati oggetto di misura cautelare, confermandone l’invariata condotta criminale. In particolare, da un canto è emerso come la forza intimidatrice profusa dal clan Moccia sia riuscita a far breccia nel tessuto imprenditoriale e commerciale della Capitale, riuscendo ad assoggettare onesti imprenditori, dall’altro è stato rilevato come diversi insospettabili professionisti siano entrati in “affari” con il sodalizio mafioso de quo e si siano messi a disposizione del capo indiscusso Angelo Moccia, vincolandosi a rispettare le regole e le riverenze imposte dal sodalizio. L’imponente liquidità in possesso del clan veniva reinvestita dai Moccia, oltre che nelle attività commerciali, anche esercitando un’attività abusiva di esercizio del credito. Venivano, infatti, concessi prestiti a una serie di soggetti pretendendo dagli stessi interessi variabili, allo stato non ancora determinati.
Le risultanze investigative hanno consentito di ricostruire e individuare parte del patrimonio del clan, del valore complessivo di circa 4 milioni di euro, consentendo al G.I.P. di emettere un decreto di sequestro preventivo, anche ai fini di confisca, dei seguenti beni, in quanto corpo, prezzo o prodotto del reato:
– una società con sede legale a Roma, in zona Pantheon, che all’epoca dei fatti gestiva un ristorante ivi ubicato, fittiziamente intestata a persona compiacente;
– una società, con sede legale a Roma, in zona Castel Sant’Angelo, che all’epoca dei fatti gestiva un ristorante nelle vicinanze, fittiziamente intestata a persona compiacente;
– immobile di lusso ubicato a Roma, in via Filippo Civinini, riconducibile ad Angelo Moccia;
– tre autovetture riconducibili ad alcuni degli indagati.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione
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Fallimento FIMCO S.P.A e MAIORA GROUP s.p.a. :misure cautelari

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Fallimento FIMCO S.P.A e MAIORA GROUP S.P.A. : eseguite 8 misure cautelari personali (6 arresti domiciliari e 2 misure interdittive) a carico di imprenditori, professionisti ed ex vertici della Banca Popolare di Bari. Segue VIDEO

FALLIMENTO FIMCO S.P.A E MAIORA GROUP S.P.A.: eseguite misure cautelari

BARI- Nella mattina odierna i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di 8 misure cautelari personali – emessa, su richiesta di questa Procura della Repubblica, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari – nei confronti di imprenditori, professionisti ed ex vertici della Banca Popolare di Bari, indagati, a vario titolo, per i reati di bancarotta concordataria e fallimentare aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio, commessi nel periodo dal 2016 al 2019.
In particolare, i destinatari della misura degli arresti domiciliari sono Giacomo FUSILLO (figlio di Vito FUSILLO, imprenditore barese attivo nel settore delle costruzioni immobiliari nonché già amministratore delle fallite FIMCO S.p.A. e MAIORA GROUP S.p.A.), Gianluca JACOBINI (già Condirettore Generale della Banca Popolare di Bari), Nicola LOPERFIDO (già responsabile della Funzione Crediti del medesimo istituto), Salvatore LEGGIERO (imprenditore dominus dell’omonimo gruppo immobiliare fiorentino), Girolamo STABILE (rappresentante legale del Fondo di investimento estero KANT CAPITAL con sede in Gibilterra), Vincenzo Elio GIACOVELLI (commercialista e legale rappresentante pro- tempore della società IL MELOGRANO EVENTI S.r.l., riconducibile a Giacomo FUSILLO).

È stata, invece, disposta la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale per 12 mesi nei confronti del citato Vito FUSILLO e di Marco JACOBINI (già Presidente del C.d.A. della Banca Popolare di Bari).
L’ordinanza cautelare costituisce l’epilogo di articolate e complesse indagini avviate da quest’Ufficio di Procura ed effettuate dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari, a seguito della richiesta di ammissione al concordato preventivo avanzata da FIMCO S.p.A. e MAIORA GROUP S.p.A., società dichiarate fallite dal Tribunale di Bari in data 25.09.2019 su richiesta di questa stessa Procura.
Nello specifico, sono state contestate agli indagati plurime operazioni societarie “straordinarie” poste in essere in epoca antecedente e prossima al verificarsi dello stato di insolvenza al fine di “distrarre” o “dissipare” beni immobili e compendi aziendali di rilevante pregio facenti parte del patrimonio delle imprese FIMCO S.p.A. e MAIORA GROUP S.p.A., il cui valore economico è stato stimato in 93 milioni di euro.
Tali condotte sono state poste in essere con il coinvolgimento di compiacenti imprenditori e professionisti e con il determinante concorso degli ex vertici della Banca Popolare di Bari (attualmente commissariata), nelle persone di Marco JACOBINI, Gianluca JACOBINI e di
Nicola LOPERFIDO i quali hanno:
 reiterato nel tempo la concessione di linee di credito, finanziamenti e sconfinamenti di conto corrente in favore delle società facenti parte del gruppo FIMCO/MAIORA, pur nella consapevolezza del loro stato di dissesto finanziario e della loro incapacità di adempiere alle obbligazioni assunte;
 agevolato ed incentivato la distrazione di importanti asset dal patrimonio del gruppo FIMCO/MAIORA verso società terze, concedendo a queste ultime i finanziamenti necessari al perfezionamento delle relative compravendite.
A due degli indagati, Giacomo FUSILLO e Vincenzo Elio GIACOVELLI, sono stati altresì contestati i reati di autoriciclaggio e, per il solo Giacomo FUSILLO, anche il reato di riciclaggio essendo state accertate, in almeno due circostanze, condotte poste in essere sui beni distratti dalla massa fallimentare finalizzate ad impedirne l’individuazione della provenienza delittuosa. Detti beni, per lo più compendi aziendali – dopo essere stati sottratti al patrimonio delle fallite – sono stati trasferiti a soggetti giuridici appositamente costituiti dagli stessi indagati al fine di preservarli da possibili aggressioni dei creditori ovvero in favore di società terze allo scopo di monetizzarne il relativo valore.
L’analisi condotta sulla documentazione acquisita presso le sedi delle imprese coinvolte in tali operazioni, nonché le attività tecniche di captazione di comunicazioni telefoniche e di analisi forense sui computer e server aziendali ha condotto alla individuazione delle seguenti operazioni societarie aventi finalità distrattive o dissipative:
 Operazione “KANT”, posta in essere dalla MAIORA GROUP S.p.A. al fine di occultare il proprio stato di insolvenza mediante il simulato conferimento delle quote del capitale sociale delle controllate LOGISTICA SUD S.r.l. (anch’essa fallita in data 11/11/2019) e AMBASCIATORI IMMOBILIARE S.r.l. (per la quale pende istanza di fallimento) – entrambe fortemente indebitate verso la Banca Popolare di Bari – nel fondo di investimento estero “KANT CAPITAL FUND STRATEGIC BUSINESS PCC LIMITED”, con sede in Gibilterra, di fatto riconducibile all’indagato STABILE Girolamo, a fronte della ricezione di quote dello stesso fondo del valore nominale di 20 milioni di euro. In tale contesto, MAIORA GROUP S.p.A. ha anche dismesso alcuni immobili di rilevante valore, quali l’ex Hotel Ambasciatori di Bari ed il Polo Logistico di Rutigliano, ceduti a società terze per 22 milioni di euro il primo e, per 4.7 milioni di euro, il secondo;
 Operazione “ROMA TREVI”, avente ad oggetto la dismissione, da parte della FIMCO S.p.A., del “Palazzo Trevi” – prestigioso palazzo storico sito in Roma – in favore della ROMA TREVI S.r.l., società controllata dalla LEGGIERO REAL ESTATE S.p.A., facente parte del gruppo societario fiorentino dell’imprenditore Salvatore LEGGIERO, al prezzo di 40 milioni di euro. Dalle indagini è emerso che tale cessione era stata promossa dalla stessa Banca Popolare di Bari (nei cui confronti il gruppo FIMCO/MAIORA aveva un’esposizione debitoria di oltre 160 milioni di euro), che, in accordo con le parti, ha incassato parte del prezzo corrisposto dalla società venditrice al fine di ridurre il debito che la FIMCO S.p.A. aveva nei confronti della medesima Banca. Inoltre, al fine di incentivare tale operazione, la Banca Popolare di Bari ha finanziato la società acquirente per un importo pari all’intero prezzo di cessione. Le attività investigative hanno, inoltre, disvelato l’esistenza di un accordo occulto finalizzato a consentire a Vito FUSILLO di ottenere un surplus del prezzo della cessione sotto forma di “partecipazione” al capitale sociale della LEGGIERO REAL ESTATE S.p.A. del valore di 2 milioni di euro, acquisita dalla società IL MELOGRANO EVENTI S.r.l., di proprietà del figlio Giacomo ed amministrata da Vincenzo Elio GIACOVELLI, uomo di fiducia dei FUSILLO;
 Operazione “CNI-MCG”, avente ad oggetto la dismissione della partecipazione posseduta dalla MAIORA GROUP S.p.A. nella CNI S.p.A. (società attiva nel settore dei servizi alle imprese), in favore della MCG INVESTIMENTI S.r.l., società di cui Giacomo FUSILLO deteneva il 50% delle quote, al prezzo sottostimato di 4,5 milioni di euro e con una vantaggiosa dilazione trentennale del pagamento del prezzo senza interessi. Nel corso del 2019, Giacomo FUSILLO riciclava la propria quota del capitale sociale di MCG

INVESTIMENTI S.r.l., nel cui patrimonio era confluita CNI S.p.A., oggetto delle descritte condotte distrattive, cedendola ad un soggetto terzo al prezzo di 1,2 milioni di euro;
 Operazione “SOIGET”, afferente alla dismissione dal patrimonio della FIMCO S.p.A. del capitale sociale della SOIGET S.r.l, società titolare di prestigiosi alberghi quali “La Peschiera” e “Il Melograno”, nonché affittuaria di un rilevante ramo d’azienda di FIMCO S.p.A. concernente la gestione del complesso turistico “Cala Ponte” di Polignano a Mare (BA). Tale distrazione è avvenuta mediante la cessione del 100% delle quote di SOIGET S.r.l. a Giacomo FUSILLO ed il successivo conferimento di tale partecipazione nella SESTO ELEMENTO S.r.l. (società sempre riconducibile a Giacomo FUSILLO) al prezzo sottostimato di 2 milioni di euro da corrispondersi, anche in questo caso, con una dilazione decennale e senza interessi. Il citato prezzo di vendita è stato determinato sulla base di una perizia redatta da Vincenzo Elio GIACOVELLI riportante un valore inferiore al reale.
Il trasferimento delle quote della SOIGET S.r.l. alla SESTO ELEMENTO S.r.l. – in quanto posto in essere al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del cespite ceduto, profitto del reato di bancarotta fallimentare – ha integrato una tipica ipotesi di autoriciclaggio, avendo Giacomo FUSILLO concorso nella condotta distrattiva.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, le Fiamme Gialle baresi stanno effettuando – su delega di questa Procura – perquisizioni presso abitazioni ed uffici ubicati in Bari, Roma e Milano nella disponibilità di alcuni indagati.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione
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Pescara: Guardia di Finanza denuncia 14 soggetti a seguito di controlli

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Guardia di Finanza di Pescara: denunciati 14 soggetti gravati da custodie cautelari, per indebita percezione del reddito.

Pescara: Guardia di Finanza denuncia 14 soggetti a seguito di controlli

I Finanzieri del Comando Provinciale di Pescara, nell’ambito di attività finalizzate al controllo della spesa pubblica nazionale, hanno scoperto 14 soggetti che hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza, per complessivi 95.000 euro, omettendo di dichiarare situazioni soggettive costituenti cause di esclusione dall’accesso alla particolare misura di sostegno.
La concessione del sostegno economico quale misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale è subordinata ad una serie di requisiti reddituali, patrimoniali nonché di c.d. compatibilità che i nuclei familiari devono possedere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio.
Tra i requisiti di compatibilità, il legislatore ha previsto, tra gli altri, l’assenza di uno stato di detenzione e, più in generale, di sottoposizione a misure cautelari personali di chi ne fa richiesta.
Se ad essere sottoposto a detenzione è invece un componente del nucleo familiare del richiedente, allora il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati in norma.
Partendo da tale precetto, le Fiamme Gialle di Pescara, hanno avviato un monitoraggio della posizione di numerosi soggetti che, dall’entrata in vigore del provvedimento, sono stati attinti da misure cautelari personali, sul territorio.
È così emerso che n. 14 soggetti hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza in quanto hanno presentato direttamente la domanda per ottenere il beneficio mentre erano in stato di detenzione carceraria ovvero non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione loro o di familiari conviventi.
Tra i detenuti scoperti dalla Guardia di Finanza, i cui nuclei familiari hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, figurano soggetti sottoposti a misura restrittiva per i reati di traffico di sostanze stupefacenti soprattutto ma anche per reati contro il patrimonio, quali l’usura, l’estorsione ed il furto.
Tutte le posizioni illecite fatte emergere dai Finanzieri sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Pescara per aver fornito dichiarazioni false e omesso informazioni dovute in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza e, contestualmente, all’INPS per la revoca e il recupero del beneficio economico in questione.
L’importo complessivo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, di cui si è proposto il recupero, ammonta a 95.616,00 euro.

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Milano Autoclassica 2020

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Milano Autoclassica si conferma anche nel 2020 un’esposizione di auto per tutti i gusti e di tutte le epoche.

Milano Autoclassica 2020
Milano Autoclassica 2020

Dalle classiche più iconiche alle Youngtimer più ricercate sono state proposte in vendita dai più importanti operatori del settore. In un contesto esclusivo e unico tutti gli appassionati di motori hanno apprezzato anche auto contemporanee e anteprime di mercato.

Nell’accogliente salotto di ASI, un ricco calendario di intrattenimenti nel settore del motorismo storico con presentazioni, talk show e tanta interattività con il web. Ci sono stati spazi dedicato ai 90 anni Pininfarina, alla Moto Guzzi e alle Case motociclistiche lombarde. Gran finale con le celebrazioni della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca in collegamento streaming con gli eventi dei Club in tutta Italia.

Dopo lo straordinario successo di partecipazione dello scorso anno si è ottenuto il grande raduno aperto alle Youngtimer e a tutte le auto Classiche.

Guarda il video:

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Carabinieri: arrestato 29enne per detenzione e spaccio di droga

Durante controlli nel quartiere “Sperone”, i Carabinieri hanno arrestato un 29enne palermitano per detenzione di sostanza stupefacenti destinate allo spaccio.

Carabinieri: arrestato 29enne per detenzione e spaccio di droga

I Carabinieri della Stazione Brancaccio, durante un servizio antidroga nel quartiere “Sperone”, hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.g. 29enne palermitano già agli arresti domiciliari per rapina.

I militari nel corso della perquisizione, insieme ad un’unità del Nucleo Cinofili, hanno rinvenuto quasi 300 grammi di droga tra hashish, marijuana, crack e cocaina, oltre a 870 euro, ritenuti frutto dell’illecita attività, e tre bilancini di precisione e vario materiale atto al confezionamento.

L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato nuovamente ristretto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida; sullo stupefacente sottoposto a sequestro, i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le rituali analisi.

Piaga infelice quella della droga, che affligge la vita di molti, indipendentemente dal luogo geografico.

Abbiamo ancora molta strada per arrivare alla Civiltà.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione
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Carabinieri arrestano cittadino per minacce e lesioni aggravate

Un cittadino romeno 34enne è stato arrestato dai Carabinieri per minacce e lesioni aggravate, sconterà 5 anni e 3 mesi di reclusione.

Carabinieri arrestano cittadino per minacce e lesioni aggravate

I Carabinieri del Radiomobile di Aurisina hanno rintracciato e arrestato un cittadino romeno di 34 anni che deve scontare 5 anni e 3 mesi di reclusione per minacce e lesioni aggravate.

Viaggiava con altri connazionali a bordo di un furgone che i militari hanno controllato nei pressi dell’ex valico di Fernetti. Dalle verifiche effettuate sui passeggeri del mezzo è emerso che il 34enne è ricercato perché nel 2008, nel sassarese, al culmine di una furiosa lite, aveva aggredito un connazionale ferendolo in modo serio. Il ragazzo aggredito era finito in ospedale in gravi condizioni mentre lui era stato arrestato dai Carabinieri, ma una volta scarcerato in attesa del processo aveva fatto perdere le proprie tracce.

Al termine delle formalità di rito è stato condotto al Coroneo.
Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Miramare ha deferito in stato di libertà un triestino 53enne per guida in stato di ebrezza.
L’uomo, alla guida della propria auto, a velocità sostenuta, ha effettuato una pericolosa manovra di sorpasso della colonna di veicoli in coda su viale Miramare.
I militari lo hanno visto, raggiunto e lo hanno fatto accostare. Sottoposto alla prova con l’etilometro è risultato positivo, con un tasso alcolemico doppio rispetto al limite consentito.
È pertanto stato deferito, gli è stata ritirata la patente di guida e il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

Stéphanie Esposito Perna
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Paquetà lascia Milanello: Lione destinazione futura

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Paquetà lascia Milanello: Lione destinazione futura

Cessione Paquetà/ Arrivato tra le mille aspettative dei tifosi e degli addetti ai lavori, dopo 44 partite ufficiali ed 1 goal, volge al termine l’avventura calcistica di Lucas Paquetà al Milan. Un amore mai sbocciato quello con i rossoneri: il brasiliano sarà un nuovo calciatore del Lione per una cifra che si aggira intorno ai 20 MLN di euro bonus compresi. Maldini e Gazidis sono riusciti a concludere l’affare anche se costretti a registrare una considerevole minusvalenza. Paquetà, infatti, solo un anno e mezzo fa era stato acquistato dal Milan per 35 mLN di euro + bonus aggiuntivi dal Flamengo.

A cura di Andrea De Risi

Juve Stabia | Padalino: “Mastalli? Scongiurata qualsiasi lesione”

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Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia con il Pisa

Juve Stabia | Padalino: “Mastalli? Scongiurata qualsiasi lesione, c’è solo un’edema”

 

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia con il Pisa di mister D’Angelo. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non siamo in ottime condizioni ed è un impegno contro una squadra di categoria superiore, forse anche due. Ma per il nostro momento e anche per il momento degli avversari c’è una differenza sostanziale con loro. Dobbiamo vivere questo match come un ulteriore momento di crescita. E’ una gara che ci può solo insegnare. Non giocheremo con gli stessi di domenica, faremo recuperare alcuni anche in previsione di Vibo e di Catania. Abbiamo trasferte molto vicine tra loro ed è difficile recuperare. Più partite facciamo e più la conoscenza migliora tra gli uomini e i reparti. 

Lia si sta allenando a parte e non sarà della gara. Nei prossimi giorni andrà incontro ad un intervento che risolverà la sua problematica. Mastalli? E’ stata scongiurata qualsiasi tipo di lesione o rottura. C’è solo un’edema che assorbirà entro le prossime due gare di campionato. A Pisa non ci sarà e forse neanche a Vibo. Ci sarà a Catania oppure in casa col Francavilla. 

Dobbiamo riuscire a dare un’anima alla squadra. I ragazzini sono parte della rosa ed andranno a fare anche loro un’esperienza importante nella gara di Coppa Italia col Pisa. 

Le scelte si fanno sempre dopo attente riflessioni. Nel caso di Allievi la sua presenza col Monopoli era dettata anche da un affaticamento al flessore di Codromaz. In previsione di partite ravvicinate abbiamo pensato di farlo rifiatare un pò. Nel momento in cui Allievi ha deciso di restare, la volontà del ragazzo è quella di restare alla Juve Stabia senza alcuna remora. E’ a tutti gli effetti un calciatore della rosa. Gli servirà di esperienza l’errore ma escludo categoricamente ogni tipo di influenza esterna o interna. Allievi è un giocatore della Juve Stabia e lui si è sempre comportato come tale e sarà considerato come gli altri alla stessa maniera sia quando farà bene che quando farà male. 

Ci sono degli interessamenti che vanno definiti sul mercato. Di ufficiale non c’è nulla. In linea generale gli obiettivi che avevamo ritenuto possibili li abbiamo più o meno raggiunti. Alcuni sono svaniti o troppo onerosi per essere considerati parte di questa famiglia. Fino al 5 ottobre siamo figli degli eventi o degli sviluppi che prenderanno queste trattative. Il 5 ottobre potrà fare una disamina di quello che potrà essere il nostro percorso in questa stagione. 

Di solito cerco di fare il mio ed essere predisposto ad aiutare gli altri. Nel caso di Fazio non voglio essere il giudice fra due parti che hanno affrontato questo tipo di trattativa. All’allenatore sono state fatte richieste da parte del calciatore. Certe cose che si sviluppano all’interno di un gruppo dovrebbero restare tali. Io mi sono comportato nella maniera migliore verso tutti i calciatori rispettando il loro ruolo. Se il presidente ha detto certe cose su Fazio non è che se le è inventate da un giorno all’altro. Lo reputo un grosso imprenditore e per quanto lo conosco lo ritengo una persona a modo. Dire che Fazio sta dicendo qualcosa di non vero è inopportuno. Sono situazione che possono prendere una piega piuttosto che un’altra. In quel momento Fazio pensava a sé stesso e se si è comportato in quel modo sapeva che il suo comportamento avrebbe portato a delle conseguenze che poi in pratica sono le risposte del presidente Langella”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Carabinieri procedono al deferimento in stato di libertà di 3 persone

A seguito delle dovute indagini, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno proceduti al procedono al deferimento in stato di libertà di 3 persone.

Carabinieri procedono al deferimento in stato di libertà di 3 persone

I Carabinieri della Compagnia di Marcianise (CE), a seguito delle immediate indagini avviate dopo la denuncia di furto di 8 biciclette da pista, del valore di circa 20.000 euro, consegnate dalla FCI (Federazione Ciclistica Italiana) al Comitato Campano di Ciclismo, hanno proceduto, in Giugliano in Campania (NA), al deferimento, in stato di libertà per ricettazione, di tre persone.
Il furto è stato portato a segno all’interno del velodromo di Marcianise, nella notte del 28 settembre u.s..
Le indagini, sviluppate dai militari dell’Arma anche attraverso l’escussione di diversi soggetti, nonché il monitoraggio dei social network, hanno permesso di individuare il luogo ove gli autori stavano tentando vendere le bici trafugate. I responsabili del furto, un italiano, un tedesco ed un bosniaco, sono stati sorpresi e bloccati.
La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

Stéphanie Esposito Perna
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