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Disposta sospensione di discoteca in via Coroglio per 15 giorni

Il Questore di Napoli, ha disposto la sospensione per la durata di 15 giorni dell’attività di una discoteca situata in via Coroglio.

Disposta sospensione di discoteca in via Coroglio per 15 giorni

Il Questore di Napoli, su proposta del Commissariato Bagnoli, ha disposto la sospensione per 15 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti di una discoteca in via Coroglio.
La notte del 12 luglio scorso i poliziotti del Commissariato Posillipo e dell’Ufficio Prevenzione Generale erano intervenuti all’esterno del locale per una rissa; l’episodio aveva avuto origine all’interno della discoteca in seguito ad un alterco per futili motivi tra due gruppi di ragazzi che, al termine della serata, si erano dapprima fronteggiati con dei coltelli ferendo due persone, e poi si erano dati alla fuga a bordo di un’auto che era stata bloccata dopo un inseguimento.
Gli aggressori, quattro giovani tra i 17 e 19 anni, tre dei quali con precedenti di polizia, erano stati denunciati per lesioni personali aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Il locale, inoltre, già il 23 luglio e il 30 ottobre del 2018 era stato destinatario di due distinti provvedimenti di chiusura della durata di 5 e 7 giorni poiché si erano verificati degli episodi analoghi.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Emergenza Covid-19: controlli serrati dei Carabinieri di Aversa

Carabinieri della Compagnia di Aversa sono intervenuti sul territorio contro i trasgressori delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Emergenza Covid-19: controlli serrati dei Carabinieri  di Aversa

CASERTA- Nuovo giro di vite dei Carabinieri della Compagnia di Aversa contro i trasgressori delle prescrizioni previste per il contenimento della diffusione del Covid-19.
L’impennata di casi in Campania ha spinto i militari dell’Arma ad intensificare in tutto il territorio di competenza i controlli a garanzia della salute pubblica.
Nel corso di uno di questi servizi mirati, i carabinieri hanno sorpreso il titolare di un esercizio commerciale di San Marcellino, risultato positivo al tampone per Sars Cov-2 disposto dall’Asl di Caserta e sottoposto quindi a quarantena obbligatoria, fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo dettato da stato di necessità o da cause di forza maggiore.
Il 56enne, che si trovava all’interno della propria attività, è stato prima identificato e subito dopo scortato dai carabinieri, muniti di dispositivi di protezione individuale, presso la propria abitazione.
L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per mancata ottemperanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione.
Al titolare di un bar di Parete, invece, è stata comminata una sanzione amministrativa di 400 euro per aver violato l’ordinanza della Regione Campania, che prevede la chiusura delle attività commerciali dalle ore 23 alle ore 6.
Il locale è stato trovato aperto oltre il previsto orario di chiusura. Il verbale è stato trasmesso al Prefetto di Caserta per l’applicazione della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Guardia di Finanza esegue ordinanza emessa dal GIP di Salerno

Guardia di Finanza esegue ordinanza emessa dal GIP di Salerno che dispone misure cautelari nei confronti di 5 indagati.

Guardia di Finanza esegue ordinanza emessa dal GIP di Salerno

SALERNO- ln data odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta defla Procura della Repubblica di Salerno* che dispone misure cautelari nei confronti di 5 indagati:

Arresti domiciliari
> CARIELLO Massimo, Sindaco ed Assessore all’Urbanistica del Comune di Eboli;
Interdizione temporanea dai pubblici uffici (12 mesi)
> BARRELLA Giuseppe, Responsabile dell’Area P. O. Urbanistica-Edilizia-Ambiente del Comune di Eboli;
> SORRENTINO Francesco, Direttore del I Settore “Area Amministrativa” del Comune di Cava de’ Tirreni, nonché componente della commissione del concorso pubblico per esami per il reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni e Direttore Generale del Consorzio Farmaceutico di Salerno;
> SASSO Annamaria, presidente della commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido bandito dal Comune di Eboli;
> D’AMBROSIO Vincenzo, componente della medesima commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido, bandita sempre dal Comune di Eboli.

Ai predetti risultano contestati, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso di ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Salerno ha permesso di mettere in luce una serie di episodi corruttivi nei Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni. ln particolare, le persone indagate, in cambio di favori di varia natura, hanno condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali.


Nello specifico, le prove selettive oggetto di indagine sono state it bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido, da parte del Comune di Eboli e quella per i’ reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava de’ Tirreni.

Le indagini coordinate da questa Procura della Repubblica hanno consentito di accertare che nel caso del concorso bandito dal Comune di Eboli, il primo cittadino ha concordato l’ordine della graduatoria con il presidente ed un membro della commissione (SASSO Annamaria e D’AMBROSIO Vincenzo), favorendo così l’assunzione, come educatore di asilo nido, di un candidato a lui vicino. ln cambio dell’attribuzione al soggetto segnalato di un punteggio utile, i due componenti della commissione — entrambi dipendenti comunali — hanno ricevuto dal Sindaco la promessa di incarichi più importanti e gratificanti nell’ambito dello stesso Comune di Eboli,
Nel concorso indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni (per l’assunzione n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo), invece, sempre il Sindaco CARIELLO, ancora una volta per agevolare un candidato a lui vicino, ha chiesto ed ottenuto di conoscere preventivamente gli argomenti della prova d’esame ad un componente della commissione esaminatrice, il funzionario dei Comune di Cava de’ Tirreni SORRENTINO Francesco. Quest’ultimo ha preteso come contropartita che il Sindaco CARIELLO si impegnasse ad evitare la nomina di un soggetto a lui non gradito a Presidente del Consorzio Farmaceutico di Salerno, presso il quale — come detto — ricopre la carica di Direttore Generale.

Nel corso delle indagini sono altresì emerse gravi irregolarità pure nella gestione amministrativa del Comune di Eboli. ln particolare, lo stesso Sindaco CARIELLO, questa volta con il contributo del funzionario comunale BARRELLA Giuseppe, ha rilasciato dei permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori, che hanno potuto cosi realizzare un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico.
ln cambio, i due imprenditori si sono prestati alle richieste del Sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che, ad Eboli, hanno organizzato eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune.
Nel corso delle operazioni odierne, oltre ad eseguire le misure cautelari personali, si è proceduto quindi al sequestro preventivo di quella struttura, di proprietà della ALPHACOM ITALIA S.r.l..

Stéphanie Esposito Perna
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Juve Stabia | Bovo: “La Juve Stabia è un nuovo inizio stimolante per me”

Andrea Bovo, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa presso la sala stampa del “Romeo Menti”: le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Bovo: “La Juve Stabia è un nuovo inizio stimolante per me”

Andrea Bovo, centrocampista delle Vespe arrivato nell’ultima giornata di calciomercato, è intervenuto in conferenza stampa stamane presso la sala stampa del “Romeo Menti”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia rappresenta la voglia di continuare e di sentirmi giocatore in certe piazze. Ora per me si va avanti di stimoli. Soprattutto in un periodo come questo in cui non c’è pubblico, lo stimolo viene dal blasone della piazza e dagli obiettivi che la società si pone. Vengo da un periodo in cui queste motivazioni mi erano mancate un pò. Per me è un nuovo inizio entusiasmante in un momento importante della mia carriera. 

Sicuramente mi porto dietro tanti anni di calcio giocato con tanta esperienza e con tanti allenatori. Se posso dare una mano a chi ne ha di meno sono molto contento. Voglio essere un esempio per chi ha iniziato da meno tempo. Mi metto a disposizione dell’allenatore per lo spazio che mi concederà. Se posso dare qualche consiglio ben venga ma io devo mettermi a disposizione del gruppo come individualità. 

Forse a Catania era prematuro giocare anche perché venivo da un viaggio stressante ed una lunga trattativa. Ora sono a disposizione e dipenderà dalle scelte che farà l’allenatore Padalino per domenica con la Virtus Francavilla. 

Penso che il campionato è difficile, dei tre gironi è quello più duro da ogni punto di vista tecnico, caratteriale e ambientale. Noi dobbiamo ragionare domenica dopo domenica. Le squadre che devono vincere il campionato sono altre. E questo ci fa lavorare con serenità cercando di crescere perché per ottenere risultati bisogna fare le prestazioni. Credo che il nostro percorso sia di crescita costante domenica dopo domenica. Meglio non darsi degli obiettivi e andare avanti a fari spenti. 

Sono arrivato da poco e mi hanno parlato tutti molto bene di mister Padalino. La squadra ha giocato molto bene col Catania. Le premesse sono buone. Ogni allenatore ha le sue idee ma noi abbiamo il dovere di fare il nostro meglio credendoci fino in fondo”. 

a cura di Natale Giusti 

Polizia in azione sul territorio per contrastare lo spaccio di stupefacenti

Gli agenti di Polizia di Napoli sono intervenuti sul territorio in diverse operazioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti.

Polizia in azione sul territorio per contrastare lo spaccio di stupefacenti

NAPOLI- Ieri sera gli agenti di Polizia del Commissariato Montecalvario, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in vico Caricatoio un uomo che, alla loro vista, si è allontanato velocemente per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di una bustina con 1 grammo circa di cocaina e di 10 euro, mentre, presso l’abitazione, hanno rinvenuto 21 bustine contenenti 50 grammi circa di marijuana, due bilancini ed un documento di riconoscimento falso.
Luca Aldobrandi, 42enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Corso Garibaldi: denunciato uno spacciatore
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Lettieri un uomo che, con fare circospetto, prelevava un pacchetto di sigarette da una fioriera posta sul marciapiede.
I poliziotti lo hanno bloccato trovandolo in possesso di 8 involucri contenenti oltre 2 grammi di cocaina, occultati nel pacchetto, e di 60 euro.
A.C., 60enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Stéphanie Esposito Perna
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Cernigoi: “Felice di essere alla Juve Stabia. Vogliamo fare bene”

La Juve Stabia, questa mattina, ha presentato alla stampa il neo attaccante Iacopo Cernigoi. Arrivato lunedì dalla Salernitana, l’ex Milan ha già debuttato con la maglia gialloblè mercoledì a Catania. .

Queste sono state le parole raccolte e sintetizzate per voi dalla redazione sportivi del nostro quotidiano:

“Sono molto felice di vestire una maglia gloriosa come quella della Juve Stabia. Castellammare di Stabia è una piazza importante e blasonata e credo sia una delle più belle del Girone C.

È stata una trattativa lunga perché c’erano altre situazioni ma alla fine sono contento di essere approdato alla Juve Stabia. Ho esordito a Catania e credo che tutto sommato abbiamo fatto bene nonostante la sconfitta. Non giocavo da luglio e quindi sono felice anche della mia prestazione.

Credo che la Juve Stabia abbia una rosa di tutto rispetto – continua Cernigoi – e l’ha dimostrato anche mercoledì al Nobile di Lentini. Secondo me possiamo toglierci tante soddisfazioni.

Posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sono a disposizione di mister Pasquale Padalino e posso dire di trovarmi molto bene anche con Niccolò Romero. Siamo due attaccanti simili e secondo me possiamo convivere. In ogni caso tutti lavoreremo per il bene della Juve Stabia.

Nelle giovanili del Milan ho giocato con Alessandro Mastalli. Sono passati tanti anni ed è stato curioso ritrovarlo qui da capitano. Abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto e lo avremo ancora di più ora che torneremo a giocare insieme con la casacca gialloblù.”

A cura di Salvatore Sorrentino

Napoli: dalla “corsa” al rame a sequestri di scarpe contraffatte

Gli agenti della Polizia hanno arrestato un 32enne ladro di rame, e sottoposto a sequestro un intero locale che nascondeva 195 paia di scarpe contraffatte.

Napoli: dalla “corsa” al rame a sequestri di scarpe contraffatte

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Napoli hanno arrestato un 32enne, soprannominato “Lupin delle Ferrovie” con precedenti di polizia per aver sottratto cavi di rame all’interno dell’impianto di manutenzione di Trenitalia S.p.A. a Gianturco.
L’uomo nel settembre scorso era stato già arrestato nella stazione di Napoli Centrale per lo stesso reato. Nonostante la misura cautelare ha continuato la sua “carriera” in ferrovia, riuscendo a sottrarre, in diverse occasioni, migliaia di metri di cavi di rame per un valore di 50.000 euro.
Inoltre, a tale cifra corrispondono i costi sostenuti da Trenitalia per il ripristino degli impianti, senza considerare le ripercussioni sul regolare esercizio della circolazione ferroviaria.
Nei giorni scorsi aveva tentato il furto presso l’impianto ma era riuscito a sfuggire alla cattura senza riuscire ad asportare la refurtiva fino a quando è stato nuovamente sorpreso ed arrestato.
Condotto innanzi al Tribunale di Napoli è stato condannato alla pena di tre anni e quattro mesi di reclusione.

 

Vico Gabella della Farina: sequestrate scarpe contraffatte

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato all’esterno di un garage in vico Gabella della Farina un gruppo di persone che stavano confabulando e che, alla loro vista, si sono date alla fuga.
I poliziotti hanno effettuato un controllo all’interno del box in cui hanno rinvenuto 195 paia di scarpe recanti marchi contraffatti, numerose etichette di note “griffe” e pellame per il confezionamento delle borse; inoltre, il locale è stato sottoposto a sequestro.

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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Falso made in Italy a Torino: sequestrate oltre 7 ton di prodotti VIDEO

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Guardia di finanza Torino falso made in Italy: sequestrate oltre 7 tonnellate di prodotti. Tre denunciati per frode in commercio ed altro.

Falso made in Italy a Torino: sequestrate oltre 7 tonnellate di prodotti – VIDEO

Saponette come terapia per la cura della “Scabbia”, alimenti spacciati come “Made in Italy” ma in realtà coltivati in Africa, farine miscelate con ingredienti sconosciuti e venduti come cereali di pregio; ma anche un laboratorio clandestino per la preparazione ed il confezionamento del pesce realizzato all’interno di una toilette.
Una frode commerciale, quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di un intervento che ha visto coinvolto un market nel quartiere di Porta Palazzo nel capoluogo piemontese.

“Farine e Semole” con ingredienti di ogni tipo e non indicati in etichetta, “Rotture di Riso” miscelate e vendute come cereali di pregio; ma anche numerosi alimenti riportanti il “tricolore”, simbolo del “Made in Italy”, ma che in realtà, come ricostruito dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, coltivate in Africa da dove provenivano.

Rinvenuti anche una montagna di crostacei tritati e pronti per essere venduti come derivati del pesce. Prodotti ittici, questi ultimi, che il proprietario del market acquistava e confezionava in una sorta di laboratorio clandestino improvvisato, realizzato all’interno di una toilette adiacente allo store.

Al momento delle perquisizioni i Finanzieri hanno trovato un dipendente di origini Ghanesi, privo di qualsiasi abilitazione o certificazione, intento al taglio ed al confezionamento di tranci di pesce utilizzando una sega a nastro priva di ogni sistema di sicurezza. Rinvenuti nell’occasione, oltre 200 chilogrammi di pesce in cattivo stato di conservazione.
Nel corso dell’intervento i finanzieri hanno inoltre sequestrato centinaia di saponette che, a detta del rivenditore, servivano come terapia per la cura della “Scabbia”. Le saponette, dal misterioso valore medicale e quindi precariamente risolutive contro la patologia contagiosa, se non addirittura pericolose data la composizione ignota, erano di fatto prodotte in Africa e importate illegalmente in Italia per poter essere vendute in circuiti clandestini.
Trasversale la truffa ideata dall’imprenditore: tra sacchi di riso e cereali di dubbia composizione, i finanzieri hanno anche rinvenuto accessori d’abbigliamento con marchio contraffatto, di note case di moda italiana, pronti per essere venduti.
Oltre 7 le tonnellate di prodotti alimentari sequestrate e centinaia gli articoli contraffatti cautelati.
Tre le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Torino, che ha coordinato le indagini. Per loro le accuse vanno dalla frode in commercio alla vendita di articoli con marchi contraffatti dall’omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro alla ricettazione.
Dalla Guardia di Finanza di Torino lanciano un appello ai consumatori al fine di porre l’attenzione su questi fenomeni che quotidianamente, non solo rafforzano i mercati illegali, ma di converso, si palesano quale strumento di continua messa in pericolo e danno, per l’integrità dei consumatori, delle imprese e per l’economia pubblica.
L’efficace operazione, rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a contrasto dei fenomeni distorsivi del mercato.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Juve Stabia-Virtus Francavilla arbitra Alessandro Di Graci di Como

Ancora un fischietto lariano al Menti per le vespe

Nessun precedente per l’arbitro comasco con i gialloblù, quattro quelli con i brindisini

Alessandro DI GRACI della sezione di Como è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Virtus Francavilla valevole per la quarta giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 11 ottobre alle ore 15 allo stadio Romeo Menti.

Di Graci, ventottenne lariano di Olgiate Comasco è al suo terzo campionato in serie C, non ha alcun precedente con le vespe mentre sono ben quattro quelli con i brindisini.

I precedenti con la Virtus Francavilla:

2018 /2019 – Serie C – 2° giornata di ritorno: Virtus Francavilla – Cavese 2 – 0;

2018 /2019 – Serie C – 15° giornata di ritorno: Catanzaro – Virtus Francavilla 2 – 3;

2019 /2020 – Serie C – 2° giornata d’andata: Catania – Virtus Francavilla 2 – 1;

2019 /2020 – Serie C – 18° giornata d’andata: Virtus Francavilla – Cavese 1 – 0.

L’assistente numero uno sarà: Federico VOTTA della sezione di Moliterno;

l’assistente numero due Giovanni DELL’ORCO della sezione di Policoro;

quarto ufficiale: Maurizio BARBIERO della sezione di Campobasso (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

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Eccellenza- Ischia: Salvi Monti è il nuovo addetto stampa

Ischia: definito il nuovo organigramma societario. Salvi Monti nuovo addetto stampa

L’Ischia Calcio ha diffuso una nota con la quale ha aggiornato l’organigramma societario. “L’Ischia Calcio è lieta di annunciare l’ingresso in società di Salvi Monti, che ricoprirà il ruolo di Addetto Stampa”, scrive la società isolana che ufficializza anche la carica di Direttore Sportivo di Mario Lubrano. Il Dottor Luciano Curci anche lui ritorna dopo quattro anni come Medico Sociale, con lui anche Giovanni Napoleone nel ruolo di Responsabile logistico. Di seguito l’organigramma completo:

Emanuele d’Abundo – Presidente
Giulia d’AbundoUmberto Buono – Consiglieri di Amministrazione
Pino Taglialatela – Direttore Generale, Coordinatore Settore Giovanile e Preparatore portieri settore Giovanile

Mario Lubrano Lavadera – Direttore Sportivo

Enzo Mattera – Segretario Generale
Maurizio Pinto – Team Manager
Salvi Monti – Addetto Stampa
Carmine Di Meglio – Responsabile Settore Giovanile
Giovanni Napoleone – Responsabile logistica
Enzo Trani – Dirigente addetto agli arbitri

Dott. Luciano Curci – Medico Sociale
Dott. Maurizio Mennella – Fisioterapista, osteopata e tecnico per la riabilitazione
Dott.ssa Giustina Mattera
 – Nutrizionista ed esperta nell’alimentazione

Gennaro De Novellis – Responsabile infermeria e massaggiatore 
Alessandro Ascione – Massaggiatore 
Luigi Fiore – Magazziniere
Alessandro Molaro – Responsabile grafica e comunicazione

Eccellenza- Barano, un gradito ritorno: firma Andrea Manzi

Barano ritorna in bianconero il classe 96′ Andrea Manzi

Il Barano sabato ore 15:30 farà il suo esordio in campionato allo stadio”Ianniello” di Frattamaggiore contro la Frattese guidata da Ambrosino. Gli aquilotti dopo la sosta forzata e la mancata disputa della gara di sabato scorso (valida per la prima giornata) contro il Napoli United a causa di quattro giocatori positivi al Covid-19,da martedì ha ripreso gli allenamenti. Nel pomeriggio di oggi la squadra di Gianni Di Meglio effettuerà la rifinitura al “Don Luigi Di Iorio” in cui sarà provata la formazione che scenderà in campo contro i nerostellati.

Mister Di Meglio avrà ancora una squadra abbastanza incerottata. Ancora fermo ai box Capuano che forse soltanto nella seconda parte di stagione si vedrà in campo, il difensore Pisani che ha ripreso da poco ad allenarsi dopo un problema avuto nella gara di Coppa contro l’Albanova. Cuomo dovrà stare ancora a riposo per via di una microlesione al legamento crociato del ginocchio destro, ed infine l’under Abbandonato che lotta con alcuni affaticamenti muscolari. Dall’infermeria sicuramente non arrivano soltanto notizie negative ma ci sono anche quelle positive: Gianni Conte e Lombardi hanno ripreso ad allenarsi tranquillamente, con Amabile che continua ad allenarsi anche lui in gruppo per ritrovare la forma migliore.

Nella giornata di ieri in casa Barano, è stato tesserato Andrea Manzi, il quale aveva iniziato ad allenarsi con il Lacco Ameno. Per il classe 96′ si tratta di un ritorno. Di seguito la nota del club baranese.

“L’A.s.d. Barano Calcio comunica agli organi di informazione ed agli appassionati che Andrea Manzi si è legato al club bianconero.Già al Barano in passato, dove ha vissuto ben tre stagioni felici, l’esterno classe 1996 è un giocatore molto utile ed affidabile, in grado di ricoprire l’intera fascia. Non solo Barano nel suo curriculum: Manzi ha ben figurato anche con le maglie di Casamicciola Mondo Sport e Lacco Ameno.

L’esterno è già a disposizione di mister Gianni Di Meglio. “Sono felice – afferma Manzi – di essere tornato a Barano, dove ho già trascorso tre anni importanti. Conosco la piazza, ho ritrovato vecchi amici e un gruppo molto giovane ed affiatato. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco, dopo un paio di anni di inattività nei quali sono stato lontano dai campi da gioco per impegni universitari. Prometto che onorerò la maglia fino alla fine, per aiutare alla mia squadra a centrare gli obiettivi prestabiliti”.

Terremoto giuridico a Eboli: arrestato il Sindaco Massimo Cariello – VIDEO

Un terremoto giuridico ha scosso il Comune di Eboli quando la Guardia di Finanza ha sottoposto ai domiciliari il Sindaco Massimo Cariello

Terremoto giuridico a Eboli: arrestato il Sindaco Massimo Cariello

ln data odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno* che dispone misure cautelari nei confronti di 5 indagati:

Arresti domiciliari:

  • CARIELLO Massimo, Sindaco ed Assessore all’Urbanistica del Comune di Eboli;

Interdizione temporanea dai pubblici uffici (12 mesi)

  • BARRELLA Giuseppe, Responsabile dell’Area P. O. Urbanistica-Edilizia-Ambiente del Comune di Eboli;
  • SORRENTINO Francesco, Direttore del I Settore “Area Amministrativa” del Comune di Cava de’ Tirreni, nonché componente della commissione del concorso pubblico per esami per il reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni e Direttore Generale del Consorzio Farmaceutico di Salerno;
  • SASSO Annamaria, presidente della commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido bandito dal Comune di Eboli;
  • D’AMBROSIO Vincenzo, componente della medesima commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido, bandita sempre dal Comune di Eboli.

Ai predetti risultano contestati, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso di ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle di Salerno ha permesso di mettere in luce una serie di episodi corruttivi nei Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni. ln particolare, le persone indagate, in cambio di favori di varia natura, hanno condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali.

Nello specifico, le prove selettive oggetto di indagine sono state it bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido, da parte del Comune di Eboli e quella per i’ reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava de’ Tirreni.

Le indagini coordinate da questa Procura della Repubblica hanno consentito di accertare che nel caso del concorso bandito dal Comune di Eboli, il primo cittadino ha concordato l’ordine della graduatoria con il presidente ed un membro della commissione (SASSO Annamaria e D’AMBROSIO Vincenzo), favorendo così l’assunzione, come educatore di asilo nido, di un candidato a lui vicino. ln cambio dell’attribuzione al soggetto segnalato di un punteggio utile, i due componenti della commissione — entrambi dipendenti comunali — hanno ricevuto dal Sindaco la promessa di incarichi più importanti e gratificanti nell’ambito dello stesso Comune di Eboli,

Nel concorso indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni (per l’assunzione n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo), invece, sempre il Sindaco CARIELLO, ancora una volta per agevolare un candidato a lui vicino, ha chiesto ed ottenuto di conoscere preventivamente gli argomenti della prova d’esame ad un componente della commissione esaminatrice, il funzionario dei Comune di Cava de’ Tirreni SORRENTINO Francesco. Quest’ultimo ha preteso come contropartita che il Sindaco CARIELLO si impegnasse ad evitare la nomina di un soggetto a lui non gradito a Presidente del Consorzio Farmaceutico di Salerno, presso il quale — come detto — ricopre la carica di Direttore Generale.

Nel corso delle indagini sono altresì emerse gravi irregolarità pure nella gestione amministrativa del Comune di Eboli. ln particolare, lo stesso Sindaco CARIELLO, questa volta con il contributo del funzionario comunale BARRELLA Giuseppe, ha rilasciato dei permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori, che hanno potuto cosi realizzare un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico.

In cambio, i due imprenditori si sono prestati alle richieste del Sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che, ad Eboli, hanno organizzato eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune.

Nel corso delle operazioni odierne, oltre ad eseguire le misure cautelari personali, si è proceduto quindi al sequestro preventivo di quella struttura, di proprietà della ALPHACOM ITALIA S.r.l..

Stéphanie Esposito Perna

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Arresto convalidato per Pasquale Zagari: scattati altri arresti

Arresto convalidato per Pasquale Zagari, sottoposto alla custodia cautelare in carcere dal Tribunale di Palmi. Scattate altre perquisizioni che hanno portato ad altri arresti.

Arresto convalidato per Pasquale Zagari: scattati altri arresti

Scattano perquisizioni e controlli dei carabinieri di Reggio Calabria: arrestati in flagranza nonno e nipote, trovati nella disponibilità di una granata da guerra e vario munizionamento. Rinvenuti anche due ak-47 kalashnikov e un fucile cal. 12 con matricola abrasa.

Dopo l’arresto in flagranza per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso di Zagari Pasquale cl. 64, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova, con il supporto dei “Cacciatori” dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, hanno svolto nei giorni scorsi prolungate attività di perquisizione nel territorio, soprattutto alla ricerca di armi o altro materiale pericoloso.

Arresto convalidato per Pasquale Zagari, scattati altri arresti per ritrovamento armi e bomba a manoL’intervento ha avuto esito positivo con il sequestro di svariate munizioni, armi da guerra e una granata. In particolare, in un terreno privato e già recintato nel centro cittadino di Taurianova, i Carabinieri, all’esito di attente ricerche, hanno rinvenuto all’interno di barattoli di plastica e vetro disseminati in vari punti e nascosti sotto terra ai margini del muro perimetrale, una granata da guerra del tipo M52 di produzione est-europea, letale e perfettamente funzionante, nonché 30 munizioni di vario calibro.

Gli abituali utilizzatori del terreno recintato, giornalmente curato, coltivato e adibito anche alla custodia di animali, identificati in ALESSI Antonino, 31enne Taurianovese e l’omonimo nonno paterno, 72enne, sono stati tratti in arresto in flagranza per possesso illecito di munizioni e materiale esplodente da guerra.

Le operazioni hanno però interessato anche altri terreni, ove si riteneva potessero essere occultate anche altre armi.

Anche tali attività hanno consentito di raggiungere il risultato auspicato, tanto che in un terreno utilizzato da altro taurianovese F.A., 38enne e già gravato da specifici precedenti di polizia, sono stati rinvenuti due giubbotti antiproiettile, di sconosciuta provenienza, e alcune cartucce cal. 12. In aggiunta, in un contiguo terreno, i militari, grazie alle accurate ricerche svolte anche utilizzando un metal detector, sono stati rinvenuti altri fucili, parzialmente interrati, tra cui due Ak-47 “kalashnikov” e un fucile Beretta cal. 12 a canne sovrapposte, con matricola abrasa, nonché vario munizionamento cal. 12.

Tutte le armi e le munizioni sono state sequestrate e saranno sottoposte ad approfondite analisi tecniche, anche al fine di verifiche un loro eventuale pregresso utilizzo.

Al termine delle formalità di rito, l’anziano ALESSI è stato tradotto in regime di arresti domiciliari nella propria abitazione, mentre il nipote è stato ristretto in carcere fino al giudizio di convalida, all’esito del quale, il Tribunale di Palmi ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere per ALESSI Antonino cl. 89, e degli arresti domiciliari di ALESSI Antonino cl. 48.

Si stringe dunque il cerchio attorno all’unico importante esponente della cosca “Zagari” che era tornato da poco in piena libertà e che, dopo la sentenza di convalida dell’arresto in flagranza operato dai Carabinieri di Taurianova, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, è stato nuovamente destinatario della misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

Pasquale Zagari si era rivolto alla vittima ripetutamente in modo pressante, avvicinando non solo lui ma anche alcuni sui famigliari, al fine di ottenere quanto voleva: denaro e, soprattutto, il possesso dell’esercizio commerciale. Il suo scopo era riaffermare con la forza quel controllo del territorio fiaccato dal carcere e dalla lontananza dalla Calabria, il tutto facendo proprio leva sul suo passato e sulla sua storia criminale, giudiziariamente accertata in via definitiva. Non si era limitato a richieste velate e indirette: alle prime legittime resistenze della vittima ha iniziato a minacciare espressamente ed esplicitamente, continuando a ricordare ciò che era stato fatto da lui e dal suo gruppo criminale trent’anni fa.

Una violenza psicologica, che ha concretizzato anche il più recente reato di atti persecutori, oltre quello tipico della tentata estorsione mafiosa.

Una grave vicenda ricostruita minuziosamente anche grazie all’operato dei Carabinieri reggini, sotto il costante coordinamento del Procuratore Ottavio Sferlazza e del Sostituto Davide Lucisano, che hanno puntualmente riscontrato e direttamente percepito parte delle condotte delittuose, con un quadro indiziario grave e concordante consentendo l’emissione della misura coercitiva.

Arresto convalidato per Pasquale Zagari: scattati altri arresti / Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

COLLEGATA:

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Controlli Anti Covid dei Carabinieri a Napoli e provincia: 4 sanzioni

Continuano ad essere giornate di intensi controlli anti covid dei Carabinieri del Nas di Napoli  in città e provincia: 4 sanzioni e 2 attività sospese

Controlli Anti Covid dei Carabinieri a Napoli e provincia: 4 sanzioni e 2 attività sospese

I militari – insieme ai Carabinieri delle locali Stazioni dei rispettivi territori – stanno effettuando diversi servizi nell’ambito della campagna di controllo straordinario volta alla verifica della corretta osservanza delle normative anti-covid.

In 2 giorni, i Carabinieri hanno effettuato diversi servizi. 10 le attività e i laboratori controllati.

A Napoli è stata disposta l’immediata chiusura – per 5 giorni – di uno studio odontoiatrico in via antica. La titolare non aveva messo in atto delle idonee misure per il contrasto alla diffusione del fenomeno epidemico. Nella sala d’attesa non c’era il gel igienizzante e non era garantito il previsto distanziamento sociale tra i pazienti.

Durante il controllo, la titolare è stata sanzionata anche perché non indossava la mascherina chirurgica.

Sanzionato poi il titolare di una enoteca in via d’auria. L’uomo non indossava la mascherina alla presenza dei clienti.

Per la medesima situazione, i Carabinieri hanno irrogato la sanzione di 400 euro alla titolare di un bar di Sant’Antimo in via Romeo.

A Quarto, invece, i Carabinieri della Tenenza di Pozzuoli – nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli – hanno sanzionato il titolare di un bar in via campana. L’attività era aperta di notte nonostante la chiusura imposta dalle recenti normative anti-covid. L’esercizio commerciale è stato chiuso temporaneamente per 5 giorni.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Una serra di marijuana nel suo casolare a Torre del Greco: Arrestato

Una serra di marijuana nel suo casolare a Torre del Greco. I Carabinieri hanno arrestato 41enne del posto sorpreso all’interno del casolare.

Una serra di marijuana nel suo casolare a Torre del Greco: Arrestato

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti un 41enne del posto.

Durante un servizio anti-droga, i militari dell’Arma – che monitoravano l’uomo da diversi giorni – hanno seguito il 41enne e lo hanno sorpreso all’interno di un suo casolare.

Stava annaffiando delle piante di marijuana, le aveva messe in dei vasi da fiori. I Carabinieri hanno constatato come l’uomo avesse creato una vera e propria serra per far crescere le piante illegali.

64 i fusti rinvenuti e sequestrati per un’altezza compresa tra gli 80 e i 120 centimetri. Il peso complessivo è di 10 chili.

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari e dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

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Ancora un nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata

Il Covid-19 continua a diffondersi anche a Torre Annunziata e, dopo il caso di ieri: Evolversi del Coronavirus a Torre Annunziata: nuovo contagio, anche oggi ci viene segnalato che c’è ancora un nuovo contagio.

Il soggetto è ancora una volta una donna ed ha solo 33 anni, conferma questa che ormai il virus non aggredisce solo anziani e/o malandati. La donna è asintomatica ed è stata posta in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Sale, dunque, a 38 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 22 guarite e 5 decedute.

Undici, invece, i cittadini attualmente positivi.

Ancora un nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata / Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

A seguire un riepilogo dell’evolversi del virus in Torre Annunziata, oltre a quello di ieri su richiamato, così come riportato nei nostri archivi:

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Scafati, crescono ancora i contagi, Salvati: “Nuove restrizioni se continua così”

Scafati, crescono ancora i contagi, sono 77 gli attualmente positivi. Il Sindaco Salvati: “Nuove restrizioni se continua così già dalla settimana prossima”

Nella giornata di ieri, il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha convocato un tavolo tecnico per domani mattina con il comandante della Polizia Municipale dott. Pasqualino Barletta, con il comandante dei carabinieri di Scafati tenente Gennaro Vitolo, con il comandante della Guardia di Finanza dott. Raffaele Pezone, per concertare un’ incisiva azione di prevenzione e di controllo del territorio e del rispetto delle norme anti covid.

“Purtroppo il numero dei contagiati a Scafati continua a crescere e siamo arrivati a 77 positivi, un dato in linea con quello della Regione Campania, divenuta ormai la prima regione d’Italia per contagi. Bisogna invertire questo dato altrimenti le nostre strutture sanitarie potrebbero collassare con conseguenze gravi per le nostre comunità” spiega il primo cittadino.

“O adesso o mai piu’!! Capisco il sottorganico della nostra polizia municipale e per questo chiederò aiuto alle altre forze dell’ordine ed ho già affrontato la questione anche in Prefettura, ma occorre fare una stretta che ci consenta di arginare i contagi.

“Le istituzioni faranno la loro parte ma anche i cittadini devono collaborare. Siamo alla vigilia di un nuovo lockdown che potrebbe essere nefasto per la nostra economica già provata. Non dobbiamo arrivare alle soluzioni estreme evitando le occasioni di contagio. Lo chiedo ai giovani, lo chiedo agli adulti, lo chiedo agli anziani. Se la situazione dovesse sfuggirci pagheremo tutti un prezzo molto alto. Se i dati continueranno a crescere vi annuncio nuove restrizioni già dalla prossima settimana.”

 

Cristoforo Salvati sindaco di Scafati

Chiusa una casa d’appuntamento attiva in pieno Covid-19

Chiusa a Catania una casa d’appuntamento ufficialmente centro massaggi ove si esercitava la prostituzione. L’opinione …

La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Catania, su delega della Procura della città e su dispositivo del Gip del Tribunale, ha arrestato un cittadino cinese di 40 anni, Yashun Lin, al culmine di una inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione di donne di cittadinanza cinese e sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di alcune donne di nazionalità cinese.

Le indagini hanno permesso di accertare che alcuni cittadini cinesi, residenti da alcuni anni a Catania, hanno organizzato un giro di prostituzione di donne straniere che era articolato con modalità diverse al fine di accontentare clientele diverse.

Da un lato si è assodato che in alcuni “centri massaggi” siti nel centro storico del capoluogo etneo, ma anche in provincia e in altre città, ad esempio a Enna e Palermo, venivano offerte e effettuate prestazioni sessuali da donne orientali, a volte denominate “Tantra” o Touch me”, facendosi scudo delle autorizzazioni ottenute per effettuare prestazioni estetiche o massaggi.

L’organizzazione, però, in modo molto flessibile, offriva anche prestazioni rese contemporaneamente da più ragazze e assicurava anche la possibilità di un servizio a domicilio.

La medesima organizzazione, poi, offriva anche prestazioni sessuali effettuate da alcune donne, a volte in appartamenti fatiscenti con materassi posti direttamente a terra ed a volte in abitazioni più accoglienti, sorvegliate da videocamere.

Yashun Lin era chiamato dagli italiani Andrea o Luca, e dalle ragazze con il soprannome di Boss.

L’attività era organizzata nei minimi particolari e con molta cura: da un lato la stessa veniva pubblicizzata anche su internet ed i centri massaggi ed i numeri telefonici delle donne che si prostituivano comparivano tra i primi nelle ricerche del motore Google, accompagnate da patinate foto di donne orientali in atteggiamenti provocanti ed allusivi;

Il Yashun Lin, detto Boss, organizzava il calendario degli appuntamenti delle varie ragazze, occupandosene personalmente (lo stesso utilizzava uno strumento elettronico per camuffare la propria voce e per farla apparire femminile) o delegando tale compito a delle ragazze che lo aiutavano; lo stesso, poi, ritirava le somme di denaro guadagnate dalle varie ragazze che si prostituivano e si interessava di pagare gli affitti ad alcune persone che in parte sono già state iscritte nel registro degli indagati, mentre per altre è in corso la valutazione della loro responsabilità; ancora lo stesso Boss – spingendosi addirittura a offrire dei suggerimenti tecnici su come trattare con i clienti – si occupava, di effettuare la spesa alimentare delle donne che sfruttava e naturalmente curava la loro sicurezza, servendosi anche di sofisticate telecamere.

L’Opinione.

In estate, pertanto in pieno Covid-19 e nonostante i Dpcm che evidentemente valgono solo per i cittadini comuni e civili, c’erano risaputamente case d’appuntamento ovunque, anche nel messinese e soprattutto nei paesi turistico-balneari. Appartamenti notoriamente gestite da pregiudicati, nostrani e di fuori, con sfruttamento a girare di comunitarie e di colore, anche giovanissime. I clienti venivano in continuazione da tutte le parti, sbarbatelli, padri e nonni. Tutti, a cominciare dalle Autorità politiche, prefettizie e giudiziarie, Forze dell’ordine, Polizie municipali, guarda caso, sono stati miopi se non orbi. Poi però, dai menestrelli televisivi e giornali della politica oppure nei social dai vari codazzi di destra, sinistra e movimento, si pretende persino con sdegno, che si esponga il comune cittadino anche contro questi ambienti di papponi, sballati e malavitosi, i quali, evidentemente sanno anche “oliare” oppure offrire “servizi” alle persone giuste al posto giusto nel trasversale e maggioritario sistema pubblico-politico italiano e siciliano, eticamente ingannatore e interiormente corrotto, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello.

Alcuni nostri articoli al riguardo:

23 Aprile 2019 Feste hard in cambio di voti, due condanne

6 Maggio 2019 In crescendo i casi di HIV in Sicilia rispetto alla Nazione. Si normi la prostituzione

28 Ottobre 2019 Chiusa dalla Polizia una casa di prostituzione. La normativa e la giurisprudenza

27 Novembre 2019 Casa d’appuntamento: indagate quattro persone, due espulse

6 Febbraio 2020 Prostituzione: arresti ad Agrigento e Messina (in Germania)

5 Marzo 2020 Coronavirus e prostituzione. Il DPCM per il contrasto al contagio

30 Maggio 2020 A Trapani la Polizia di Stato ha sequestrato una casa di prostituzione

18 Luglio 2020 Nel ragusano una prostituta affittuaria è risultata positiva. Si cercano i clienti

19 Luglio 2020 Due persone denunciate per favoreggiamento della prostituzione

10 Agosto 2020 Altra escort positiva che si è resa irreperibile. Si cercano i clienti

29 Agosto 2020 Due sorelle nigeriane arrestate per stalking e favoreggiamento della prostituzione

Adduso Sebastiano

Chiusa a Catania una casa d’appuntamento ufficialmente centro massaggi

Torre del Greco, altri due positivi: il bollettino delle ultime 24 ore

Torre del Greco, altri due positivi: il bollettino delle ultime 24 ore. Quaranta tamponi effettuati, gli attualmente positivi salgono a 31
Altri due positivi al COVID- 19 sono stati registrati, nelle ultime 24 ore, a​ Torre del Greco.
Lo comunica il Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale – che precisa trattarsi dell’ accertata positività, confermata da tampone, di due cittadini – attualmente – in isolamento domiciliare.
Muta, ancora, il bilancio della​ duecentottesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 2;
Totale in isolamento domiciliare:​ 31;
Totale guariti dal COVID 114;
Totale decessi:​ 20;
Totale tamponi giornalieri: 40 (38 Negativi; 2 Positivi).
Continua, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Il C.O.C., inoltre, sottolinea l’obbligo di autodenuncia, entro le ventiquattro ore, al Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente per i cittadini rientranti dall’estero – attraverso il modulo reperibile e scaricabile sul sito: aslnapoli3sud.it – al fine di richiedere la somministrazione dei test sierologici e dei tamponi.
Altresì, si ribadisce – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Sequestrati a Napoli oltre 130 kg di hashish: arrestati 2 responsabili VIDEO

Sequestrati a Napoli oltre 130 kg di hashish ed arrestati 2 responsabili dalla Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Sequestrati a Napoli oltre 130 kg di hashish: arrestati 2 responsabili

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso lo scalo portuale partenopeo, hanno sequestrato un ingente carico di hashish pari ad oltre 130 Kg., pronto per essere distribuito nelle diverse “piazze di spaccio” del capoluogo e della provincia.

La sostanza era occultata a bordo di un autoarticolato che è stato ispezionato, nel porto di Napoli, mediante l’impiego dei cani antidroga “Cafor” e “Fagot” della Guardia di Finanza e l’utilizzo di una sofisticata apparecchiatura scanner in dotazione all’Ufficio delle Dogane di Napoli 1. All’esito delle attività, è stato individuato un doppiofondo artigianale, ricavato nel rimorchio del mezzo pesante, al cui interno erano stati nascosti gli involucri contenenti la droga.

I due responsabili, originari di Napoli, sono stati tratti in arresto e associati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

La sostanza stupefacente, come rivelato dalle analisi svolte dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane di Napoli, è risultata di ottima qualità e, a differenza delle partite di hashish comunemente rinvenute sul territorio nazionale, presentava una particolare consistenza, tipica della “resina di hashish”, considerata prodotto di “nicchia” tra gli assuntori della sostanza.

Se immessa nel mercato, la droga avrebbe assicurato alla Criminalità Organizzata un enorme profitto, pari a circa 3 milioni di euro.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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