Home Blog Pagina 3222

Comune napoletano verso il Lockdown dopo i 199 casi di Covid: firmata l’ordinanza

Comune napoletano verso il Lockdown dopo i 199 casi di Covid: firmata l’ordinanza numero 36: disposta la chiusura di tutte attività commerciali e delle scuole

L’Amministrazione Comunale di Arzano, Napoli, guidata da un commissario straordinario prefettizio, è corsa ai ripari dopo i 199 casi di Covid registrati.

In via precauzionale, e in aggiunta alle raccomandazioni e alle misure adottate con le ordinanze n.
33 del 13 Ottobre 2020 e n.34 e n.35 del 14 Ottobre 2020, con decorrenza dal 15 ottobre 2020 e fino
alle ore 24:00 di venerdi 23 ottobre 2020, si dispone con l’ordinanza n.36:

1. la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado
presenti sul territorio comunale;

2. la chiusura di tutte attività commerciali- comprese le attività di ristorazione, bar- ad
esclusione dei negozi di generi alimentari, delle farmacie, dei fornai, di distributori dei
carburanti, dei negozi di ottica, dei rivenditori di mangimi per animali ;

3. la chiusura del cimitero consortile;

4. la sospensione di tutte le manifestazioni e gli eventi pubblici;

5. la chiusura di tutti i centri anziani sul territorio comunale;

6. la chiusura di tutte le palestre e la sospensione di tutte le attività sportive, in forma
individuale e di squadra, sia di tipo professionale che amatoriale;

7. la sospensione del mercato settimanale ;

8. il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

9. ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore 37,5° C) di
rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti familiari e sociali,
contattando il proprio medico curante o l’ASL territorialmente competente;

10. di indossare la mascherina, su tutto il territorio comunale, anche nei luoghi all’aperto,
durante l’ intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza e nel rispetto delle
previsioni normative nazionali;

11. a tutti gli esercenti, gestori ed utenti, non soggetti a chiusura, la stretta osservanza delle
misure di prevenzione

L’AMMINISTRAZIONE AVVISA

Il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente provvedimento è sanzionato ai
sensi e per gli effetti di cui all’art. 2 del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con
modificazioni, nella Legge 14 luglio 2020 n. 74, e ai sensi del DL 7/10/2020, ai quale integralmente
si rinvia.

Giocavano a biliardo e senza mascherina in una sala giochi già sottoposta a chiusura

0

La Polizia di Stato di Messina li ha sorpresi, in maggioranza pregiudicati, mentre giocavano in una sala giochi già sottoposta a chiusura.

La sala giochi presso cui ieri notte, alle 04.00, i poliziotti delle Volanti di Messina hanno effettuato un controllo a seguito di segnalazione giunta in sala operativa, è la stessa per la quale era stata disposta la cessazione immediata dell’attività pochi giorni fa.

Le verifiche effettuate ai tempi dalla Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Messina avevano accertato che quella registrata come associazione sportiva era in realtà una sala biliardi non autorizzata.

Stanotte, all’arrivo degli agenti, la suddetta sala giochi era aperta e all’interno erano presenti una ventina di persone, alcune delle quali intente a giocare a biliardo, altre impegnate ad assistere.

Nessuno dei soggetti presenti era munito di mascherina di protezione individuale, né tantomeno osservava la distanza interpersonale di almeno 1 metro prevista dalle norme anti-Covid.

Dopo aver proceduto all’identificazione di tutti i presenti, la maggioranza dei quali pregiudicati, gli agenti hanno invitato gli avventori a lasciare la sala giochi e provveduto affinché la stessa fosse chiusa.

In corso di accertamento le eventuali responsabilità in merito all’apertura della sala giochi.

Nei confronti di tutte le persone presenti saranno elevati verbali di contestazione di illecito amministrativo per la violazione delle disposizioni relative al contrasto della pandemia da Covid 19.

Adduso Sebastiano

giocavano giocavano La sala giochi presso cui stanotte, alle 04.00, i poliziotti delle Volanti hanno effettuato un controllo a seguito di segnalazione giunta in sala operativa, è la stessa per la quale era stata disposta la cessazione immediata dell’attività pochi giorni fa. Le verifiche effettuate ai tempi dalla Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Messina avevano accertato che quella registrata come associazione sportiva era in realtà una sala  biliardi non autorizzata. Stanotte, all’arrivo degli agenti, la suddetta sala giochi era aperta e all’interno erano presenti una ventina di persone, alcune delle quali intente a giocare a biliardo, altre impegnate ad assistere. Nessuno dei soggetti presenti era munito di mascherina di protezione individuale, né tantomeno osservava la distanza interpersonale di almeno 1 metro prevista dalle norme anti-Covid.

 

Controlli mirati al rispetto norme COVID nel casertano: 22 sanzioni

Controlli mirati al rispetto delle norme COVID a Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Villa Literno: 22 sanzioni di cui 17 a persone senza mascherina e 5 ad esercizi commerciali con avvio procedura per chiusura amministrativa.

Controlli mirati al rispetto norme COVID nel casertano: 22 sanzioni

Negli ultimi due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (CE), hanno eseguito un servizio coordinato di controllo del territorio nei Comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Villa Literno, volto a verificare le eventuali inottemperanze alle disposizioni in materia covid-19.

Nel corso dei controlli sono state identificate 150 persone, di cui 17 sanzionate poiché fermate senza la prescritta mascherina. Inoltre sono stati controllati 34 esercizi commerciali, di cui 5 sanzionati con contestuale proposta di chiusura, per mancanza dei presidi di accesso locali o perché consentivano l’accesso e la permanenza all’interno del locale ad avventori privi di mascherina.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Sequestrati a Campofelice di Roccella (PA) ad un cinese oltre 50 mila articoli irregolari per fumatori

Sequestrati cartine e filtri atti alla realizzazione delle sigarette da fumo, privi di ogni autorizzazione (e la gente se li mette in bocca).

Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti posti in vendita, i Finanzieri della Tenenza di Cefalù hanno sequestrato, in un emporio sito a Campofelice di Roccella gestito da un soggetto di etnia cinese, 52.191 articoli per fumatori (tra cartine e filtri atti alla realizzazione delle sigarette da fumo) illecitamente detenuti e posti in vendita senza prescritta autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nonché in completa evasione d’imposta.

I prodotti – privi dei titoli autorizzativi e per i quali non è stato effettuato il pagamento delle accise – erano messi in vendita ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello praticato dai rivenditori autorizzati, con evidente distorsione del mercato legale.

I militari operanti hanno quindi provveduto a contestare al titolare dell’attività la violazione di cui alla legge 407/1942 (vendita di generi di monopoli senza le prescritte autorizzazioni) che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di €. 5.000 sino ad un massimo di €. 10 mila euro, nonché la segnalazione alla competente Agenzia Dogane e Monopoli per l’eventuale applicazione della sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio commerciale.

L’attività testimonia l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria a forte vocazione sociale a contrasto dell’economia illegale e a tutela dei consumatori.

Adduso Sebastiano

Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti posti in vendita, i Finanzieri della Tenenza di Cefalù hanno sequestrato, in un emporio sito a Campofelice di Roccella gestito da un soggetto di etnia cinese, 52.191 articoli per fumatori (tra cartine e filtri atti alla realizzazione delle sigarette da fumo) illecitamente detenuti e posti in vendita senza prescritta autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nonché in completa evasione d’imposta. Sequestrati Sequestrati

Campania, nuove misure per i locali: disposizioni per jogging e sale gioco

Campania, nuove misure per i locali: limiti d’orario per chi pratica sport e jogging, sale gioco aperte ma con diversi diktat da rispettare
Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza n. 78 del 14 ottobre 2020 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
All’esito dell’entrata in vigore del nuovo DPCM 13 ottobre 2020, ecco i punti salienti dell’ordinanza:
1. Per le attività dei ristoranti, pizzerie, pub, vinerie e simili, trovano applicazioni le disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo);
2. per i bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari, è disposto l’obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì, fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo);
3. lo svolgimento di sagre e fiere e, in generale, di ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione è consentito solo in forma statica e con postazioni fisse;
4. è confermata la vigenza del Protocollo per le attività di Wedding e cerimonie allegato all’Ordinanza n.76 del 3 ottobre 2020 (con obbligo di nomina dei responsabili di sala e cucina per il rispetto delle norme anti COVID) ferme le limitazioni al numero dei partecipanti imposte dal DPCM 13 ottobre 2020;
5. l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020;
6. ai gestori delle sale gioco e scommesse è fatto obbligo:
a) di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C;
b) di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone;
c) di adottare ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste.
7. Sono confermati i Protocolli di settore approvati con precedenti ordinanze regionali nonché l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina.
8. Resta confermato l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, oggi espressamente previsto dal DPCM 13 ottobre 2020.

Campania, nuove misure anti-covid

Torre del Greco, sette nuovi casi di Covid: il bollettino aggiornato del Centro Operativo Comunale

Torre del Greco, sette nuovi casi di Covid, registrata anche una nuova guarigione: il bollettino aggiornato del Centro Operativo Comunale

Sette nuovi casi di positività al COVID- 19 – sei dei quali in forma asintomatica, ed uno in regime ospedaliero – sono stati registrati, nelle ultime 24 ore, a​ Torre del Greco.

Registrata anche una ulteriore guarigione.
Lo comunica il Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale.
Cambia, così, il bilancio della​ duecentododicecima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 4;
Totale in isolamento domiciliare:​ 40;
Totale guariti dal COVID 130;
Totale decessi:​ 20;
Totale tamponi giornalieri: 75 (68 Negativi; 7 Positivi).
Continua, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Il C.O.C., inoltre, sottolinea l’obbligo di autodenuncia, entro le ventiquattro ore, al Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente per i cittadini rientranti dall’estero – attraverso il modulo reperibile e scaricabile sul sito: aslnapoli3sud.it – al fine di richiedere la somministrazione dei test sierologici e dei tamponi.
Altresì, si ribadisce – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Arrestato marocchino per ripetute estorsioni, rapine e lesioni

È stato arrestato a Partinico (PA), insieme ad un uomo locale in stato di ebbrezza che molestava le persone. Minacciati di morte i poliziotti.

La Polizia di Stato di Partinico (PA) ha tratto in arresto D.G., partinicense di anni 28, resosi responsabile di violenza e resistenza a  P.U., lesioni, rifiuto di indicazioni sulla propria identità, e contemporaneamente ha proceduto al fermo di P.G. di B.H.A., marocchino di anni 25, senza fissa dimora, resosi responsabile dei reati di tentata estorsione, danneggiamento aggravato, rapina e lesioni, fatti commessi in Partinico in diversi periodi.

L’arresto di D.G è stato eseguito dai poliziotti del Commissariato di P.S. Partinico a seguito di un intervento per segnalazione di persona ubriaca intenta ad arrecare molestia agli astanti di quella piazza Duomo.

Giunti sul posto, gli agenti hanno riconosciuto il molestatore in D.G., già noto per gli innumerevoli precedenti di Polizia; lo stesso, alla vista degli agenti iniziava a proferire frasi sconnesse; invitato a mantenere Ia calma e a fornire il proprio documento identificativo, il soggetto si rifiutava categoricamente.

Mentre procedevano al controllo, gli agenti notavano aggirarsi nei pressi della piazza un marocchino, B.H.A., persona da sottoporre a fermo di P.G. in quanto responsabile di innumerevoli reati tutti a danno di un cittadino partinicense.

I due fermati sono stati accompagnati presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Partinico; lì, tuttavia, D.G. è andato in escandescenze, colpendo con pugni la porta degli uffici e minacciando i poliziotti di morte.

Pertanto, è stato tratto in arresto.

L’A.G. ha disposto nei suoi confronti la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari in attesa della successiva celebrazione del rito della direttissima.

II fermo di P.G. di B. H.A. è stato adottato per Ia sussistenza nei suoi confronti di gravi indizi di colpevolezza per tentata estorsione, danneggiamento aggravato, rapina e lesioni.

Il cittadino extracomunitario si era reso responsabile di diversi episodi di violenza nei confronti del suo vecchio proprietario di casa, che lo aveva cacciato via e che pretendeva da lui una somma di denaro.

Poiché questi si era rifiutato di aderire alla richiesta, B.H.A. aveva dapprima minacciato e successivamente aggredito l’uomo con calci e pugni, tanto da farlo ricorrere alle cure del locale pronto soccorso. In un’altra occasione gli aveva rubato anche il telefono cellulare e le chiavi di casa, che aveva utilizzato per danneggiare e mettere a soqquadro suppellettili e arredamento dell’abitazione, approfittando della sua assenza.

B.H.A. è stato quindi sottoposto a fermo di P.G. ed associato presso Ia Casa Circondariale “A. Lo Russo – Pagliarelli” di Palermo in attesa dell’udienza di convalida del G.I.P.

Adduso Sebastiano

Stamperia clandestina di banconote false scoperta a Napoli: 4 arresti

Napoli. Guardia di Finanza sequestra una stamperia clandestina di banconote false. Arrestati 4 esponsabili e sequestrati euro contraffatti per un valore nominale complessivo di oltre 1.000.000 euro. VIDEO

Stamperia clandestina di banconote false scoperta a Napoli: 4 arresti VIDEO

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno tratto in arresto in flagranza 4 persone, residenti in Napoli, per i reati di produzione e commercializzazione di banconote contraffatte.

Gli indagati sono stati sopresi e tratti in arresto mentre erano intenti a stampare e confezionare le banconote della nuova serie “Europa”, pronte per essere illecitamente immesse nel circuito legale.

All’interno dell’opificio, ricavato in un appartamento sito nella zona Est di Napoli, sono state rinvenute oltre 68.000 banconote contraffatte – di pregevole fattura – di vari tagli per un valore nominale complessivo di oltre 1 milione di euro. In particolare, tra le banconote sequestrate, oltre a quelle del valore di 20, 50, 100 e 200, sono stati rinvenuti anche numerosi biglietti da 5 euro, un taglio inusuale, ma molto insidioso per i cittadini proprio in ragione dell’importo poco rilevante che difficilmente induce sospetti nei soggetti che ne entrano in possesso.

È stata sottoposta a sequestro la seguente attrezzatura utilizzata all’interno dei locali per la realizzazione delle banconote contraffatte:

  • 2 stampanti a getto d’inchiostro ad alta definizione con cui gli indagati provvedevano alla parte grafica e cromatica delle banconote,
  • 3 stampanti laser con veniva perfezionato il processo di stampa mediante l’apposizione dei numeri di serie e di altri elementi di sicurezza come, ad esempio, la filigrana;
  • 1 etichettatrice semi-automatica, appositamente modificata, con la quale effettuare l’applicazione dell’ologramma;
  • 1 tagliacarte professionale (dotato di software automatico) utilizzato per suddividere e tagliare, in 4 esemplari, i fogli formato A4 sui quali erano state stampate le banconote da 20 50 100 e 200 euro e in 6 esemplari per le banconote da 5 euro,
  • 1 tagliacarte manuale e 3 pc collegati alle varie stampanti impiegate.

A seguito di ulteriori accertamenti è emerso, inoltre, che i nuclei familiari degli indagati beneficiano del reddito di cittadinanza.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Juve Stabia, nuovo incarico nell’Avellino per un ex difensore delle Vespe

Juve Stabia, nuovo incarico per un ex difensore delle Vespe. Alessandro Fabbro, uno degli eroi del 19 giugno 2011, è il nuovo tecnico dell’Avellino Under 16

Juve Stabia, nuovo incarico nell’Avellino per un ex difensore delle Vespe

 

Nuovo incarico per un doppio ex di Avellino e Juve Stabia che si affronteranno lunedì 19 ottobre alle ore 20:45 allo stadio “Partenio – Lombardi” di Avellino per la gara valevole per la quinta giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Si tratta di Alessandro Fabbro, uno dei reduci di quella fantastica squadra delle Vespe che il 19 giugno 2011 battè per 2-0 l’Atletico Roma allo stadio “Flaminio” di Roma guadagnando una storica promozione in Serie B. In quella Juve Stabia l’allenatore era Piero Braglia e il direttore sportivo Salvatore Di Somma che le Vespe si ritroveranno come avversari lunedì prossimo al “Partenio”.

Di seguito il comunicato ufficiale della società irpina che ufficializza il nuovo incarico tecnico conferito ad Alessandro Fabbro come nuovo allenatore della squadra Under 16.

“Si avvisano gli operatori dell’informazione che, come già noto, nel progetto Youth l’Us Avellino 1912, da quest’anno, ha inserito anche la categoria Under 16 Nazionale. aggiungendo una formazione in più al settore giovanile. Un progetto voluto per dar continuità alla crescita dei giovani giocatori, seguiti passo dopo passo. Il campionato vedrà l’Us Avellino parteciparvi per la prima volta dalla fondazione del torneo.

Dopo aver disputato la prima gara di campionato domenica scorsa contro la Cavese, in trasferta, vincendo per 2 a 1, il club ha voluto integrare lo staff dell’under 16 assegnandone la guida tecnica all’ex difensore biancoverde Alessandro Fabbro.

Luca Tulino, che ha svolto egregiamente il ruolo di primo allenatore pro tempore, continuerà a collaborare con il ruolo di vice e preparatore atletico. Sono confermati i ruoli di Massimo Rega, preparatore dei portieri, e del team manager Francesco Pepe”.

 

a cura di Natale Giusti

Borgosatollo (BS), arrestato un uomo di nazionalità romena: furto rame

Borgosatollo (BS): militari del NOR-Sezione Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno tratto arresto un romeno, in flagranza di furto.

Borgosatollo (BS), arrestato un uomo di nazionalità romena: furto rame

Nel corso della trascorsa nottata, a Borgosatollo (BS), militari del NOR-Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brescia hanno tratto arresto, in flagranza del reato di furto, un soggetto, di nazionalità romena, classe 1977, che veniva sorpreso all’interno di un giardino condominiale di un palazzo, intento ad asportare n. 2 pannelli di rame, del peso complessivo di 40 kg, appena prelevati in un magazzino dello stesso condominio previa forzatura di una porta.

Successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire sulla sua persona un coltello con lama di 11 cm e vari arnesi atti allo scasso.

La refurtiva restituita ai proprietari.

All’esito del rito direttissimo che si è tenuto nella mattinata odierna, l’arresto veniva convalidato.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Alcuni altri articoli di Cronaca dalla Lombardia presenti nei nostri archivi:

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Rosarno, operazione «Antenora», arrestato ex poliziotto infedele VIDEO

Rosarno: oggi i CC di Reggio Calabria hanno eseguito Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di GC ex Sovrintendente Polizia

Rosarno, operazione «Antenora», arrestato ex poliziotto infedele VIDEO

Rosarno: Nella giornata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria Direzione Distrettuale Antimafia – diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Giovanni Bombardieri – nei confronti di G.C. ex Sovrintendente della Polizia di Stato di quarantacinque anni, in servizio sino allo scorso mese di agosto nel posto di Polizia di Frontiera Marittima della Polizia di Stato, ubicato all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro. Il provvedimento in questione scaturisce da quanto accaduto la notte del 9 luglio 2018, quando la predetta Autorità Giudiziaria aveva emesso un fermo di indiziato di delitto a carico di 38 soggetti appartenenti o contigui alle cosche “CACCIOLA” e “GRASSO”, radicate nella Piana di Gioia Tauro e riconducibili alla società di Rosarno del mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di: associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, danneggiamento, minaccia, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

In quella circostanza sette dei destinatari della misura riuscirono a sfuggire dopo essere stati avvertiti dell’imminenza delle catture demandate all’Arma dei Carabinieri. Tra i soggetti, che da quel momento divennero latitanti, vi era la figura di spicco di Rosario GRASSO, il rampollo della cosca Cacciola-Grasso, al quale era stata contestata l’aggravante di essere il promotore e l’organizzatore dell’articolazione territoriale della ‘ndrangheta.

Le indagini serrate conseguite alla fuga dei sette latitanti, svoltesi dal luglio del 2018 al marzo del 2019, dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, sotto la direzione della locale Direzione Distrettuale Antimafia e coordinate dal Procuratore Aggiunto Dott. Gaetano Calogero PACI e dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Sabrina FORNARO, consentirono di arrestare tutti i soggetti che si erano resi latitanti e di individuare le connivenze che gli avevano consentito di darsi alla fuga.

In particolare una puntuale attività d’indagine consentiva di accertare che la notte dell’esecuzione dell’operazione «Ares», il giovane boss della cosca Grasso ed i suoi più stretti collaboratori erano stati avvertiti tramite una comunicazione telefonica inviata da un appartenente alle Forze dell’Ordine, sull’apporto del quale i componenti della cosca avevano potuto contare sino a quel momento. I primi elementi di indagine, rilevati già durante le battute iniziali, mettevano subito gli inquirenti sulla strada per comprendere l’identità del delatore che, solo dopo innumerevoli accertamenti, veniva identificato nel 45 enne G.C., originario della provincia reggina ma residente in Sicilia.

All’identificazione del delatore si è giunti attraverso impegnativi approfondimenti investigativi, per i quali è stata determinante la collaborazione del Reparto Indagini Tecniche del Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri, che si è occupato di analizzare ed incrociare l’ingente mole dei dati acquisiti nel corso dell’indagine.

L’attività investigativa ha fornito risvolti di rilievo anche in relazione alla partecipazione del G.C. a ben due associazioni dedite al narcotraffico internazionale; l’ex Sovrintendente della Polizia di Stato ha rappresentato un supporto indispensabile per l’ingresso nel porto di Gioia Tauro di ingenti quantitativi di cocaina, provenienti dal Sudamerica e commissionati dai sodalizi. Un supporto sistematicamente retribuito, fornito nella qualità di Pubblico Ufficiale e nell’esercizio delle sue funzioni di Responsabile del posto di Polizia di Frontiera Marittima del porto di Gioia Tauro.

L’odierno indagato deve rispondere dei reati di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, corruzione propria e partecipazione ad associazioni dedite al narcotraffico internazionale.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Sotto La Lente – Allievi, la riconferma del Ministro della Difesa delle Vespe

Sotto La Lente – Allievi, la riconferma del Ministro della Difesa delle Vespe. Insieme a Magnus Troest rappresenta la continuità nel settore difensivo della Juve Stabia 

Sotto La Lente – Allievi, la riconferma del Ministro della Difesa delle Vespe

 

Nicholas Allievi, nato a Varese il 20 aprile 1992, è un jolly difensivo importantissimo per la Juve Stabia. Di piede mancino, è fondamentale per una squadra come la Juve Stabia che costruisce il proprio gioco sempre a partire dalle retrovie. Impiegato sia come fluidificante di sinistra che come centrale difensivo, è risultato sempre tra i migliori e non è un caso che, soprattutto nel corso del campionato di due stagioni fa concluso con la promozione delle Vespe in Serie B a suon di record, nelle poche occasioni in cui non ha giocato (prima del grave infortunio occorsogli a Caserta il 3 marzo 2019) per infortunio o per squalifica, la Juve Stabia non sia riuscita a vincere.

Allievi nasce calcisticamente nella sua città natale a Varese nell’A.S. Varese Calcio ma il primo contratto lo firma con l’Albinoleffe a 16 anni iniziando a giocare proprio nella Primavera di questa squadra. Poi per diversi anni la sua carriera si divide praticamente tra due squadre sempre in Lega Pro: Feralpisalò e Albinoleffe dal 2011 fino al gennaio del 2017 quando nella sessione invernale di mercato passa alla Juve Stabia guidata da mister Gaetano Fontana che di lì a poche settimane sarà esonerato e sostituito da Guido Carboni che arriverà ai playoff e sarà eliminato dalla Reggiana.

Nella Juve Stabia segna anche quattro reti: due nella stagione 2017-2018 conclusasi anche in quel caso con un’eliminazione ai playoff contro la Reggiana, e altre due importantissime nella stagione 2018-2019, quella del campionato stravinto in Serie C.

Nello scorso campionato culminato purtroppo con l’amarissima retrocessione in Serie C, Allievi rientrava da un grave infortunio (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio rimediato a Caserta il 3 marzo 2019) ed è stato lanciato nella mischia contro la Salernitana per infortunio muscolare occorso a Troest, risultando in quell’occasione tra i migliori in campo.

Nel resto delle apparizioni nel corso della scorsa stagione è stato utilizzato sia come centrale difensivo che come esterno basso a sinistra. Anche per lui qualche errore importante nel finale di stagione come nel rigore del vantaggio del Cosenza nell’ultima giornata di campionato.

Nicholas Allievi è comunque un elemento importante da cui ripartire nel campionato di Serie C iniziato solo da quattro giornate. L’inizio però non è stato sicuramente dei migliori per l’ex Feralpisalò. Le tante polemiche per la volontà di voler cambiare aria a seguito delle richieste provenienti da Catania e da diverse società del nord, insieme al brutto errore commesso in occasione del 2-1 del Monopoli nella prima giornata di campionato, sicuramente non gli hanno giovato.

Allievi comunque già dalla trasferta successiva a Vibo Valentia, dove mister Padalino lo ha schierato come terzo di sinistra nella inedita difesa a tre, si è eretto di nuovo a vero e proprio Ministro della Difesa delle Vespe sciorinando sempre delle buone prestazioni anche nelle gare successive. Allievi, così come Troest, è sicuramente un lusso per la categoria e sicuramente contribuirà, insieme con gli altri compagni di reparto, a creare una difesa sempre più granitica come lo fu quella di due anni fa in Serie C. E nel calcio, in qualsiasi categoria, partire da un’ottima difesa è sempre un presupposto fondamentale per fare bene.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

CAINO (BS) – I CC di Nave incontrano gli alunni della Scuola Elementare

Un gruppo esultante di bimbi, un coro di risa e applausi alla vista dei CC che in mattinata si sono recati in visita alle Elementari di Caino.

CAINO (BS) – I CC di Nave incontrano gli alunni della Scuola Elementare

Un gruppo esultante di bimbi, un coro di risa e applausi alla vista dei Carabinieri che nella mattinata di oggi, mercoledì 14 ottobre, si sono recati in visita alla Scuola Elementare San Giovanni Paolo II di Caino. Ad invitare i militari gli stessi alunni dell’istituto, curiosi di conoscere gli autori della scritta sulla lavagna trovata all’indomani delle consultazioni elettorali. Per ringraziarli dell’ospitalità durante il weekend dei seggi, infatti, il Carabiniere e il Maresciallo lì impiegati ed in servizio presso la Stazione di Nave avevano deciso di lasciare un messaggio agli adulti di domani.

“Se puoi sognarlo puoi farlo”: questo l’invito che i militari hanno voluto rivolgere ai bambini, augurio ribadito anche oggi nel cortile della Scuola Elementare, alla presenza del Dirigente Scolastico Paola Alberti, del corpo docenti, del Sindaco di Caino Cesare Sambrici, del Comandante della Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia e del Comandante della Stazione Carabinieri di Nave. Il gesto aveva suscitato grande sorpresa e gioia nei giovani studenti che hanno pensato di donare ai Carabinieri un album pieno di disegni in cui ognuno di loro ha provato a raccontare il proprio sogno nel cassetto.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Juve-Napoli, sconfitta a tavolino e -1 in classifica per gli Azzurri

E’ arrivata la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea che ha decretato la sconfitta a tavolino per 3-0 ai danni del Napoli comminando, contestualmente, anche un punto di penalizzazione per la violazione del protocollo FIGC.

Inoltre il giudice dichiara inammissibile, e comunque respinge nel merito, il reclamo avverso la regolarità della gara proposta dal Napoli, rimettendo gli atti alla Procura Federale per le valutazioni e le determinazione di competenza.

La posizione del Napoli

Gli Azzurri, in seguito alle positività di Elmas e Zielinski, non avevano raggiunto lo Juventus Stadium per disputare regolarmente il posticipo della domenica. Il club partenopeo, a sostegno della propria decisione, ha la comunicazione della ASL che aveva impedito la partenza consigliando l’isolamento fiduciario per le persone che erano entrate in contatto con i positivi. Con questa sentenza si imputa al Napoli il mancato rispetto del protocollo federale, e anche della disposizione UEFA che prevede la disputa della gara in caso di disponibilità di 13 giocatori.

Le motivazioni del Giudice Sportivo

Il Giudice, si legge, “è chiamato a valutare unicamente la eventuale sussistenza dei motivi di forza maggiore” che avrebbero potuto scongiurare la sconfitta d’ufficio. Inoltre “È pertanto preclusa – continua il comunicato – ogni valutazione sulla legittimità di altri provvedimenti” quale per esempio quello dell’Asl, nonché l’attività di inchiesta “della Procura Federale in ordine al rispetto dei Protocolli scientifico-sanitari FIGC”. Ebbene, sul punto la valutazione è che “NON risulta integrata la fattispecie della forza maggiore”.

Si precisa inoltre che i primi provvedimenti dell’Azienda Sanitaria Locale non risultavano incompatibili con l’attuazione del protocollo e così la disputa della gara. Solo successivamente, più precisamente il giorno stesso della gara, l’ASL conveniva fossero “non sussistenti le condizioni che consentano lo spostamento in piena sicurezza dei contatti stretti“.

Infatti fino alla domenica mattina, giorno della gara, non c’era stato alcun provvedimento ostativo ai fini della disputa del match. Solo nel momento in cui arriva “l’ordine dell’Autorità”, cioè la nota dell’Asl del 4 ottobre alle 14.13, “la prestazione sportiva del Napoli (che fin dalla sera precedente aveva proceduto a disdire il viaggio aereo programmato con apposito charter) era nel frattempo oggettivamente divenuta di suo impossibile”.

In altre parole solo la domenica la partita diventa effettivamente impossibile, ma spunta il retroscena che il Napoli aveva già annullato il volo la sera precedente rinunciando alla trasferta ben prima della presa di posizione dell’ASL.

La vicenda resta ancora aperta

Il Giudice Sportivo precisa che tale pronuncia non preclude in alcun modo l’attività investigativa portata avanti dalla Procura Federale circa l’adempimento del protocollo, quindi la questione non è affatto definita e definitiva.
In ogni caso vedremo gli strascichi che lascerà questa sentenza e quali posizioni ufficiali prenderà il club del presidente De Laurentiis, che indubbiamente ricorrerà alla Corte d’Appello federale.

Juve Stabia, Bubas: Pronto a dare il massimo per la squadra

Nicolas Bubas, attaccante della Juve Stabia, si prepara al derby di Avellino del prossimo lunedì. L’argentino è pronto fare bene.

Queste le parole dell’attaccante:

Come ha detto il mister, cerco sempre di dare il massimo per la Juve Stabia. Posso ricoprire vari ruoli sul fronte offensivo e questo è un modo per dare una grande mano alla squadra. A prescindere dal ruolo e dal minutaggio, il mio obiettivo è aiutare la squadra a fare bene.

Con il crescere della condizione andrà sempre meglio: l’importante è che la Juve Stabia faccia bene, indipendentemente da chi vada in rete. Sono un calciatore duttile, che probabilmente dà il meglio di sé sulla fascia perchè in un campionato tosto come la Serie C per fare la punta centrale serve la fisicità di Cernigoi e Romero.

La Juve Stabia è una società storica e Castellammare una città bellissima. Un calciatore cerca sempre di crescere e credo che venire qui sia stato un passo avanti notevole nella mia carriera.

Questa è la prima settimana piena di lavoro quindi ci permetterà di mettere benzina nelle gambe; mi sento sempre meglio ma sarà il mister a decidere chi mandare in campo. Dal canto mio non ho alcuna fretta di trovare un posto da titolare, quello che conta è che faccia il bene il collettivo.

Io come Sandro Ambrosi? E’ un paragone che mi fa piacere. Lui ha fatto tanti gol con la Juve Stabia mentre io ho molta strada da fare

Juve Stabia, Codromaz: Allievi e Troest grandi ma sono pronto a dare il mio contributo

La Juve Stabia si appresta a sfidare l’Avellino lunedì sera. Roberto Codromaz, difensore delle Vespe ha presentato la sfida agli irpini.

Queste le parole del difensore:

Troest ed Allievi sono calciatori importanti, di categoria superiore ed è un bene che siano alla Juve Stabia. Allievi lo conoscevo già per aver giocato con lui a Salò mentre Troest è un modello per ogni giovane difensore. Posso solo imparare tanto da loro ed aspettare il mio momento quando il mister vorrà.

Fisicamente sto abbastanza bene, avendo fatto una parte del ritiro con la Triestina; ora stiamo cercando di trovare l’amalgama anche tatticamente ed i progressi si vedranno di settimana in settimana. Mi fa piacere aver contribuito alla rete di Romero spizzando il palla e facendogliela arrivare. Al di là del gol arrivato allo scadere credo che la vittoria sia stata meritata.

L’impatto con Castellammare e la Juve Stabia è stato ottimo; non appena sono arrivato mi hanno scritto tanti tifosi per darmi il benvenuto, aspetto che fa piacere. Quando si è palesata la possibilità di arrivare qui ho colto la palla al balzo ed ho accettato senza remore. Ho chiesto anche consiglio a un portiere di Castellammare che era in ritiro con la Triestina e subito mi ha spinto a venire qui.

L’Avellino è una squadra forte ma noi siamo costruiti per giocarcela con tutti. Ovviamente sarebbe bello avere il sostegno dei tifosi, tra l’altro mai avuti calorosi come gli stabiesi, ma pensiamo solo a fare bene senza avere paura di nessuno.

Nonostante il gruppo sia nuovo, già siamo molto uniti in campo e fuori. Speriamo che questa unità possa essere fattore determinante a raggiungere il nostro obiettivo: i playoff. Personalmente prediligo la difesa a tre ma nella mia carriera ho sempre giocato a quattro quindi ho più esperienza con la linea appunto a quattro ma mi trovo bene con ogni schieramento.

Sgominata associazione a delinquere con base a Gela (CL)

Sgominata da GdF e Dogana un’organizzazione che contrabbandava prodotti energetici. Sequestrate società per 13 milioni di euro (VIDEO).

I militari del Gruppo di Gela della Guardia di Finanza e personale appartenente al Gruppo Operativo Regionale Antifrode – DT VIII Sicilia – dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, coadiuvati da altri Reparti del territorio siciliano, dalle prime ore di questa mattina con l’operazione “Acqua ragia” hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, nei confronti di 4 soggetti, ritenuti responsabili insieme ad altri 9 di aver costituito un’associazione a delinquere, con base operativa a Gela e ramificata su tutto il territorio isolano, finalizzata al contrabbando e alla miscelazione abusiva di prodotti energetici.

Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo diretto di tre società aventi sedi legali a Misterbianco (CT), Augusta (SR) e Gela (CL). L’organizzazione disponeva di una rete che si estendeva dalla Sicilia ino alla Croazia e Slovenia.

Quattro sono i provvedimenti di misure cautelari personali, tre nella forma degli arresti domiciliari ed uno come obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora, riguardanti l’organizzazione criminale formata da 13 soggetti tra imprenditori, dipendenti delle società o fidati auto-trasportatori che, con base operativa in Sicilia e collegamenti esteri sia in Slovenia che in Croazia, hanno messo in atto un collaudato meccanismo di frode, tanto semplice quanto redditizio, che ha permesso rapidi guadagni in tempi relativamente brevi a danno della parte commerciale sana del settore, nonché degli automobilisti in genere.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti in una conferenza stampa di stamani, nel rispetto delle norme anti Covid-19, tenutasi presso la Procura della Repubblica di Gela, sita in via Rosario Livatino alla presenza del Procuratore Capo, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, del Comandante del Gruppo di Gela, del Dirigente dell’Ufficio delle dogane di Porto Empedocle e del responsabile del Gruppo Operativo Regionale Antifrode – DT VIII Sicilia – dell’Agenza delle Dogane e dei Monopoli.

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Gela e il Gruppo Operativo Regionale Antifrode – DT VIII Sicilia – dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli hanno illustrato le modalità che hanno portato a sgominare l’associazione a delinquere che, con base a Gela, agiva contrabbandando e miscelando abusivamente prodotti energetici, carburante adulterato in diversi impianti di distribuzione stradale o direttamente verso utenti privati.

Il provvedimento odierno arriva all’esito di un’indagine avviata nell’estate del 2018, quando furono sequestrate cinque autocisterne utilizzate per trasportare il prodotto miscelato presso distributori compiacenti, un intero deposito di carburanti nella zona di Contrada Manfria a Gela (CL), nonché 111.000 litri di prodotto petrolifero adulterato.

Contestualmente vennero arrestati 4 soggetti, 3 di coloro per i quali oggi viene eseguita la misura cautelare personale, tutti responsabili di miscelazione abusiva di gasolio con diluenti impiegati ordinariamente nella produzione di vernice e che, alla luce del risultato dagli esami chimici effettuati dal laboratorio mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, risultarono essere un additivo simil-solvente denominato “PLATFORMAT”.

Successive e complesse indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica gelese hanno fatto luce, grazie anche all’ausilio di attività tecniche, ad una serie di condotte fraudolente poste in essere dall’organizzazione. In particolare, per la miscelazione abusiva veniva utilizzato un deposito commerciale, sito a Gela, di proprietà di una società siracusana, concessa in locazione ad una società gelese e gestita di fatto, per il tramite del dominus dell’organizzazione, mediante l’ausilio di mezzi di trasporto messi a disposizione da una terza società anch’essa etnea. Le condotte descritte hanno consentito di ottenere un prodotto idoneo per l’autotrazione senza che su di esso fossero pagati tanto i diritti doganali, quanto le accise e l’I.V.A. e che lo stesso fosse venduto al di fuori del circuito di vendita ufficiale e pertanto totalmente “in nero”.

L’organizzazione criminale ha potuto anche contare sulla pianificazione di trasporti di prodotto da paesi esteri, quali la Slovenia o la Croazia, mediante emissione di falsi D.A.S. (documenti di accompagnamento di prodotti sottoposti ad accisa) creati ad hoc per mascherare la reale destinazione del prodotto solvente e giustificare spedizioni di carburante nei confronti di depositi che mai hanno visto arrivare il carico, lasciando pertanto la facoltà di poter rivendere il prodotto finito a distributori compiacenti e totalmente in evasione di imposta.

La strategia fraudolenta ha consentito al sodalizio di evadere i tributi gravanti sugli oli minerali e sui prodotti per autotrazione per un totale complessivo, comprensivo di tributi doganali, accisa e I.V.A., di oltre 437.000 euro.

Tutti, all’interno dell’organizzazione criminale, avevano un ruolo ben definito al suo interno. Le misure cautelari personali odierne sono state emesse per i “vertici” dell’organizzazione.

Si tratta di un catanese di 31 anni già condannato per 416-bis e per reati specifici di contrabbando e di fatto il reale dominus della stessa organizzazione;

un 53enne di Caltagirone (CT), braccio destro del vertice, staffetta durante i trasporti, falsificatore dei D.A.S. e riscossore delle somme di denaro dagli acquirenti finali;

un catanese di 31 anni, elemento essenziale per l’organizzazione in quanto proprietario del sito di stoccaggio e risolutore di problematiche inerenti alle pratiche doganali;

e un ultimo membro, di 49 anni e originario di Catania, deceduto lo scorso gennaio che fungeva da autista e organizzatore di viaggi, abile miscelatore del prodotto solvente con il carburante che ha gestito nel tempo i registri di carico e scarico.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, di fronte al chiaro quadro probatorio ricostruito, ha così disposto misure cautelari personali e reali nei confronti di 4 indagati, 3 dei quali sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per l’indagato deceduto nel corso delle indagini era stata disposta la misura dell’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Tutti si sono resi responsabili in forma associativa di reati inerenti la violazione della normativa accise e di quella doganale. È stato, inoltre, disposto il sequestro preventivo diretto del complesso aziendale di 3 società, che saranno poste in amministrazione giudiziaria, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 13 milioni di euro.

Gli sviluppi investigativi odierni testimoniano l’attenzione operativa che la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, riservano al settore fiscalmente sensibile delle accise, in particolare alle frodi riconducibili alla commercializzazione di prodotti esenti o agevolati, per i quali l’evasione d’imposta viene perpetrata distraendo gli stessi verso impieghi esclusi dal beneficio fiscale.

Adduso Sebastiano

Scavi di Pompei, addetto alla sicurezza contagiato dal Covid: altri casi sospetti in attesa di tampone

Scavi di Pompei, addetto alla sicurezza contagiato dal Covid: due casi sospetti in attesa di tampone. I sindacati chiedono informazioni sulle misure prese o in via di adozione per limitare il rischio di nuovi contagi

Nelle scorse ore uno degli addetti alla sicurezza degli Scavi di Pompei è risultato positivo al Covid-19. Secondo le prime informazioni, insieme a lui ci sarebbero altri due dipendenti della società Ales in attesa di tampone considerati “casi sospetti”.

A segnalarlo sono stati i sindacati sindacati Cgil, Cisl, Uil, Flp e Unsa attraverso una lettera inviata ai responsabili della Soprintendenza per chiedere informazioni sulle misure adottate o in via di adozione per evitare l’esplosione di un nuovo focolaio.

“In tutti i casi, sia accertati che sospetti, di infezione da Coronavirus si tratta di soggetti che hanno avuto continui contatti con personale di ruolo e non, e anche con l’utenza” spiegano le sigle sindacali.
“Ci chiediamo se sia stata coinvolta l’Asl competente, al fine di tutelare la salute dei lavoratori del Parco.”

Nella lettera, i sindacati hanno sollevato anche alcuni dubbi sull’organizzazione della Soprintendenza essendo gestita da quasi due mesi da un direttore ad interim.

Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.

Avellino-Juve Stabia arbitra Valerio Maranesi di Ciampino

Fischietto laziale per il derby in monday night

Un precedente con i lupi in coppa Italia, nessuno con le vespe

Valerio MARANESI della sezione di Ciampino è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Avellino e Juve Stabia valevole per la quinta giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà ad Avellino lunedì 19 ottobre alle ore 21 allo stadio Partenio-Adriano Lombardi.

Maranesi è al suo quarto campionato in serie C, ha un solo precedente con con gli irpini che risale alla scorsa stagione; agli ottavi di finale di coppa Italia di serie C i biancoverdi furono sconfitti in casa dalla Ternana per uno a zero.

Nessun precedente con la Juve Stabia.

L’assistente numero uno sarà: Dario GREGORIO della sezione di Bari;

l’assistente numero due Giovanni MITTICA della sezione di Bari;

quarto ufficiale: Fabio NATILLA della sezione di Molfetta.

Giovanni MATRONE

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Campania, vento forte, temporali e mareggiate: l’Allerta Meteo della Protezione Civile

Campania, vento forte, temporali e mareggiate sulla maggior parte del territorio regionale: l’Allerta Meteo di colore arancione della Protezione Civile
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Arancione valevole a partire dalle 18 di oggi fino alle 18 di domani giovedì 15 ottobre.

Si prevedono su tutte le zone, ad esclusione della 4 e della 7 (Alta Irpinia, Sannio e Tanagro dove la criticità idrogeologica sarà localizzata e quindi di colore Giallo)
Precipitazioni diffuse, a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità.
Venti da Sud-Sud-Ovest forti con raffiche. Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Una condizione meteo che darà luogo a scenari di effetto al suolo di dissesto idrogeologico diffuso con possibili frane, caduta massi, allagamenti in particolare nelle aree già fragili, o interessate da incendi boschivi o dalle ultime precipitazioni.

Nell’avviso si evidenziano:
– Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
– Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
– Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni
delle luci dei ponti);
– Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
– Occasionali fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, a causa dei recenti incendi boschivi e per la saturazione dei suoli.
nelle zone 4 e 7, dove la criticità idrogeologica è Gialla si prevedono comunque “Precipitazioni a carattere di rovescio e temporale, localmente di moderata intensità”. Ovunque venti da Sud-Sud-Ovest forti con raffiche.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda pertanto alle autorità competenti dell’intero territorio regionale di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al dissesto idrogeologico connesso alle precipitazioni (rovesci e temporali) sia in ordine alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

In considerazione dell’andamento temporale atteso per le precipitazioni, che potranno essere particolarmente intense, nella fascia costiera della Regione, a partire dalla notte di oggi e per tutta la mattina di domani, si raccomanda, infine, di attivare ogni vigilanza e presidio territoriale nelle zone (urbane e non) già interessate da danni, causati dai dissesti verificatisi nelle scorse due settimane, adottando ogni possibile e preventiva azione di verifica dello stato degli alvei e impluvi e ripristinando la capacità di corretto smaltimento e drenaggio delle acque piovane.
DOVE:
ZONE 1,2,3,5,6,8: ALLERTA METEO ?ARANCIONE?
ZONE 4, 7: ALLERTA METEO GIALLA
Legenda Zone di Allerta Meteo:
Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana;
Zona 2: Alto Volturno e Matese;
Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e
Monti Picentini;
Zona 4: Alta Irpinia e Sannio;
Zona 5: Tusciano e Alto Sele;
Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento;
Zona 7: Tanagro;
Zona 8: Basso
Cilento.