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Derby Isolano- Monti: “Servirà grande attenzione, sarà una partita diversa”

ECCELLENZA-ISCHIA: L’allenatore Monti in conferenza stampa prima del derby

“E’ logico che sia una partita diversa a livello emotivo. Per quanto mi riguarda, giocherei sempre dei derby, rimanendo sull’isola”

Simone Vicidomini– Il countdown sta per terminare. Domani pomeriggio alle ore 15:30 al “Don Luigi Di Iorio” si affronteranno Barano-Ischia, il primo derby isolano di questa stagione. Sarà una partita molto particolare per via dei tanti ex giocatori in entrambe le squadre,ma soprattutto di mister Monti che proprio con il Barano vinse un campionato di Promozione per conquistare un’Eccellenza storica. Nel pomeriggio di ieri nella sala stampa dello stadio “Mazzella” l’allenatore isolano ha tenuto la consueta conferenza stampa in vista del derby di sabato, dove ha ricordato ben volentieri i suoi trascorsi con la compagine baranese.

I derby creano più attenzione, più aspettative, sull’isola si registra maggiore entusiasmo misto a curiosità – esordisce così l’allenatore dell’Ischia –. E’ logico che sia una partita diversa a livello emotivo. Per quanto mi riguarda, giocherei sempre dei derby, rimanendo sull’isola. Per me è meglio giocare qui che andare in terraferma. Sono contento che nel girone quest’anno ci siano sia il Barano che il Real Forio, così rimarremo di più sull’isola. Che partita sarà? Questo non lo so. Noi domenica scorsa abbiamo fatto bene, così come in coppa Italia. Siamo abbastanza consapevoli della nostra forza e fiduciosi. Poi nel calcio a volte il risultato dipende da tanti episodi, come ad esempio un’espulsione o una palla inattiva che cambia il risultato”.

Il Barano non ha iniziato bene la nuova stagione: Mister Monti si aspetta di affrontare una squadra aggressiva, con un atteggiamento diverso essendo anche un derby in cui gli stimoli sono maggiori? “In primis mi aspetto una squadra aggressiva da parte nostra, con il massimo dell’attenzione mettendo in mostra quello che sappiamo fare, abbiamo già dimostrato di poter fare. Ci sono tanti ragazzi che hanno giocato insieme per anni, logico che anche gli amici di Barano faranno tutto il possibile per fare risultato”.

Il Barano è una squadra molto giovane, che dovrà lottare abbastanza per raggiungere la salvezza. Lei pensa che questo fattore potrebbe condizionare la prova dei gialloblu? Non penso che un calciatore possa essere più o meno concentrato a seconda dall’avversario, anzi forse perché si tratta del derby, l’attenzione sarà diversa dal solito. Dobbiamo essere contenti di rimanere sull’isola, ma deve essere una partita preparata così come la stiamo preparando ed affrontata come tutte le altre gare”.

Tanti di noi,ma soprattutto gli sportivi di Barano hanno ancora vive le immagini del trionfo dello spareggio del 2016 che sancì quella promozione storica in Eccellenza. Una delle imprese più belle ed importanti della carriera di Monti. “A Barano insieme alla società, allo staff, alla squadra, fu fatto un qualcosa di eccezionale – ricorda “Billone” – però avevamo un’ottima squadra e in quel campionato lo dimostrò partita dopo partita, riuscendo ad andare in Eccellenza. In quell’anno funzionò tutto bene. La società era entusiasta, vedeva che questo obiettivo che si faceva sempre più vicino e ci credeva. E’ stata una stagione bellissima così come quella successiva. Un buon anno per i nostri programmi. A Barano sono stato bene, ringrazio la società per avermi dato quella possibilità. Alla fine arrivò la grande gioia della promozione”.

CAMBIO DI MODULO? La conferenza stampa continua e si discute di questioni tecniche: ci saranno novità rispetto alla gara col Mondragone? “Per quanto riguarda gli indisponibili, c’è sempre Rubino (oltre a Mennella, con Ciro Saurino non ancora al meglio). Qualcuno sarà anche non convocato. Meriterebbe anche di giocare ma abbiamo una rosa ampia. Se ci saranno novità vedremo tra oggi e domani”.

Monti considera Ischia e Barano sullo stesso livello o è consapevole di avere qualcosa in più, anche se l’Ischia proviene dalla Promozione e il Barano è da tempo in Eccellenza? “Sicuramente abbiamo una rosa ampia e qualitativamente migliore, su questo non ci sono dubbi – .Abbiamo avuto più possibilità per attrezzare la squadra in un certo modo, pur avendo tutti isolani. Sia Gianni Di Meglio che la società del Barano stanno avendo qualche problema per allestire una rosa che gli possa permettere di raggiungere l’obiettivo”.

In conclusione viene chiesto a Monti, forse con una domanda un po’ cattiva che però potrà essere oggetto di discussione nella prossima finestra di mercato. C’è qualche altro calciatore del Barano che può interessare? “Qualcuno c’è ma non è che ci possa interessare visto che siamo già tanti. Uno scambio? Ripeto, siamo tanti e sono contento di quelli che ho. Dispiace lasciare giocatori fuori che meriterebbero di giocare così come lasciarli in tribuna.

Quest’anno aggiunge ci eravamo ripromessi di non ritrovarci nella condizione della passata stagione quando, tra infortuni e qualche squalifica, avevamo sette-otto giocatori fuori. Quindi siamo riusciti a costruire questa rosa ampia e sono contentissimo. Ho fatto anche io il calciatore nelle categorie minori e so cosa significa non giocare, non essere convocato o scendere in campo per pochi minuti. Giochiamo in undici, la squadra deve avere degli equilibri nei reparti con il collocamento degli under in alcuni ruoli che sono più bravi di altri. Quindi siamo costretti a lasciare fuori qualche over che meriterebbe di giocare”.

 

Gatto preso a calci nel Napoletano: denunciati due minorenni

Gatto preso a calci nel Napoletano: denunciati due minorenni. 15enne rischia dai due mesi ai quattro anni di galera
I carabinieri di Casoria (Napoli) hanno denunciato due minorenni di 15 e 17 anni per maltrattamento su animali, entrambi collegati al video divenuto virale su Tik Tok in cui un gatto veniva calciato con forza e, probabilmente, ucciso.
Il più giovane sarebbe l’autore della violenza, mentre il 17enne avrebbe ripreso il tutto per poi postare il video sui social.
Quando ce l’hanno segnalato ci siamo subito attivati per individuarlo al più presto e segnalarlo alle forze dell’ordine. Dopo varie ricerche e verifiche siamo riusciti ad identificarlo e lo abbiamo denunciato alla polizia. Si tratta di un ragazzino che, da quanto ci hanno riferito, già in passato era stato allontanato da scuola perché, con una gang di ragazzini, avrebbe intimidito altri coetanei.” ha spiegato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde, tra i primi a denunciare quanto accaduto alle autorità.

“Un fatto gravissimo. Per questo abbiamo inviato una nota all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Casoria per capire se fossero a conoscenza di questa vicenda e del perché non siano intervenuti. Un minorenne che si fa filmare mentre ammazza un animale è terribile, un fatto violento che fa mal sperare per il futuro. Oggi è toccato ad un gatto, domani potrebbe toccare ad una persona. Per questo bisogna intervenire da piccoli, stroncare gli istinti violenti, allontanandoli dalle zone in cui vivono e da amicizie pericolose, e anche dalle famiglie se ne infischiano. Ora ci aspettiamo pene durissime, questo ragazzino deve assolutamente pagare per quello che ha fatto”. 

“Il ragazzo rischia dai due mesi ai quattro anni di galera – ha sottolineato l’avvocato Fabio Procaccini, intervenuto alla Radiazza di Gianni Simioli  – Lo prevede l’articolo 544 bis del Codice Penale per chiunque, con crudeltà e senza necessità, cagiona morte ad un animale”.

La differenziata al palo e la città paga. Quanto? €560.000 alla SAPNA

Qual è la percentuale di differenziata in città? Perché 560 mila euro alla SAPNA oltre il dovuto anche quest’anno? Questi ed altri interrogativi.

La differenziata al palo e la città paga. Quanto? €560.000 alla SAPNA

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Francesco Iovino – Capogruppo Pd e Tonino Scala – Capogruppo Leu denunciano il malfunzionamento del sistema di raccolta differenziata in città.

Qual è la percentuale di differenziata in città? Perché 560 mila euro alla SAPNA oltre il dovuto anche quest’anno? Questi ed altri interrogativi.
La determina di ieri, la n.1992/2020, è un esempio eclatante di una non gestione del settore rifiuti in città. Di relazioni dell’assessore Scafarto in questi ormai quasi anni di gestione se ne sono succedute diverse, tutte roboanti, ma senza che le stesse abbiano prodotto alcunché . A destra e a manca si sono susseguiti annunci di piani, di cambiamenti di sistemi di raccolta, di dita puntate come al solito al passato. Siamo di fronte a responsabilità palesi di chi governa e fa finta di non vedere.
L’ultimo regalino, Euro 560mila alla SAPNA!!!
Alla società cui conferiamo tutto ciò che non differenziamo. La cifra è tanto più alta quanto più non differenziamo e la Città di Castellammare, questa amministrazione, oltre quanto preventivato, paga ulteriori € 560 mila.
Quali sono oggi le percentuali assessore di differenziata? Perché paghiamo ancora tanto? La risposta è semplice: paghiamo tanto perché NON DIFFERENZIAMO!!!!
Il controllo dei dirigenti su queste voci di spesa, dov’è? E il Dec cosa dice? E i dirigenti tutti? Vengono promossi a superdirigenti… ? La funzione di controllo e sanzionatoria della amministrazione chi la esercita?
Se i dati che abbiamo letto su Mysir corrispondono al vero, 2017 differenziata al 56%, 2018 differenziata al 55,56, 2019 differenziata non esistono dati, 2020 differenziata al 50,88, nei prossimi anni ci dovrà essere ancora un aumento.
Possibile continuare su questa strada? Chi ha il diritto dovere di prendere provvedimenti cosa e chi aspetta a raddrizzare la rotta.
Questa città rischia di precipitare nel baratro da un punto di vista economico e purtroppo a pagarne le spese saranno gli stabiesi con tasse sempre più alte e servizi sempre meno efficienti.
Fate presto, alle chiacchiere sostituite fatti.
Francesco Iovino – Capogruppo Pd
Tonino Scala – Capogruppo Leu

 

Si attende ora una risposta dalla controparte, e un freno allo sperpero di denaro denunciato a danno dei cittadini stabiesi, a cui nei mesi scorsi sono state persino consegnate le buste “idonee” per la raccolta differenziata -come a voler far credere che davvero l’impegno nel differenziare sia di fatto preso sul serio.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Padre Pio svanito tra i Boschi: la nuova iconoclastia 2020

Si è diffusa la notizia dell’episodio del “furto” di Padre Pio dall’edicola in cima ai Boschi di Quisisana, nella Piazzetta di Monte Coppola.

Padre Pio svanito tra i Boschi: la nuova iconoclastia 2020

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Dalla Piazzetta di Monte Coppola, in cima ai Boschi di Quisisana, è stata rubata la statuetta raffigurante Padre Pio posta nell’edicola ricavata in un tronco di albero.
La statua era stata posta lì sabato scorso, dal gruppo stabiese dei runner Trailando, dopo aver trovato una precedente statua decapitata, senza più mani e gettata in un’angolo dell’aiuola.
Episodi del genere nel 2020, sembrano catapultarci nell’epoca dell’iconoclastia – movimento religioso sorto nell’impero bizantino intorno alla prima metà del secolo VIII- quando il culto di statue raffiguranti temi religiosi veniva condannato.

Siamo però “andati avanti” e ad oggi viviamo in uno stato Laico, dove per questo ci si dovrebbe sentire liberi di professare il proprio culto nel rispetto della libertà di pensiero e religiosa altrui.
Ebbene, questo episodio dimostra invece quanta ignoranza dilaghi ancora tra noi, considerando la “brutalità” con cui è stata fatta fuori la precedente statua votiva, e fatta sparire quest’ultima.

Il tema religioso è un argomento molto delicato, con una valenza potente soprattutto nel sud Italia, che ha “vissuto” il miscelarsi di culti non solo cristiani, ma anche di altri provenienti oltre-mare.
Sostanzialmente però, se davvero si volesse prestare attenzione ai vari credo religiosi, non si potrebbe non notare come esistano diversi punti in comune, ragion per cui diviene ancora più spontaneo “alzare gli occchi al cielo” al verificarsi di questi “dispetti” a sfondo religioso.
In tempi lontani si ricorda di come San Catello, ma anche San Gennaro furono determinanti per fermare la potenza del Vesuvio, forse di questi tempi ci si sta organizzando per scegliere a quale santo votarsi per fermare il dilagare del Covid?
Resta un fatto: dinanzi alla stupidità e all’ignoranza umana, non ci sono miracoli efficaci.
La chiusura delle scuole e la minaccia dello stop all’economia cittadina, dimostrano la pressapochezza con cui si è affrontato il primo lockdown e la stagione estiva: la paura della morte “che ti toglie il fiato” è sparita dinanzi all’idea di far saltare le vacanze programmate…
Pare inoltre che siano andati “proprio tutti” in vacanza, dato che nel periodo in cui ci si doveva preparare per la seconda ondata- quindi un pericolo annunciato- chi di dovere non ha fatto nulla, ragion per cui oggi le scuole sono chiuse -ma non le sale scommesse!-

Si sarebbe dovuto investire nell’immediato nel rafforzare le strutture ospedaliere e tutte le risorse ad esse correlate; i trasporti pubblici sono i veri focolai, i comportamenti irresponsabili dimostrano la poca intelligenza di molti.

Al di là dell’incapacità dei governanti, di cui si spera si terrà conto nelle future elezioni, a noi cittadini non resta che fare almeno la nostra parte: essere responsabili TUTTI, e ricordare che “almeno per la prossima volta” varrebbe la pena soffermarsi a scegliere i migliori per le posizioni di guida del Paese.

Nel mentre ci si riguardi come si può: indossando la mascherina che copra naso e bocca, lavarsi spesso le mani e cercare di avere buoni rapporti con i vicini (!).

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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“Chiusura scuole danno a imprese e famiglie”: parole di Raffaele Marrone

“Chiusura scuole danno a imprese e famiglie”: parole di Raffaele Marrone, Confapi Napoli, che ha così fatto, anche lui, una figura marrone

“Chiusura scuole danno a imprese e famiglie”: parole di Raffaele Marrone

Covid, Confapi: “chiusura scuole danno a imprese e famiglie” lo afferma il Presidente Marrone che aggiunge: «Mancano i controlli delle forze dell’ordine»

Questo il suo comunicato:

NAPOLI – «La chiusura delle scuole, decisa dal presidente Vincenzo De Luca, ha un impatto enorme non solo sulla vita didattica della nostra regione ma anche – e di questo, purtroppo, pare che nessuno se ne renda conto – sulla vita delle famiglie e delle imprese».

«Abbiamo riconosciuto, in diverse occasioni, il lavoro importante svolto dal governatore durante i mesi del lockdown e gli sforzi compiuti dalla Regione Campania per affrontare una crisi di enormi proporzioni, ma – prosegue Marrone – non possiamo non rilevare che la sospensione della didattica in presenza si concilia malissimo con il mondo del lavoro e delle attività economiche».

«Sappiamo che non esiste il rischio zero, e che con le città aperte il virus sarebbe tornato a circolare – sottolinea ancora il leader delle pmi napoletane – ma sappiamo anche una seconda serrata sarebbe il colpo mortale per la nostra economia. Bisogna potenziare la profilassi e la prevenzione, ma questo è possibile solo intensificando i controlli delle forze dell’ordine che oggi mancano del tutto. Ci sono aree della nostra provincia in cui siamo all’autogestione irresponsabile». «Per colpa di pochi – conclude Marrone – non si possono distruggere famiglie e attività che danno lavoro e creano sviluppo».

ORBENE, anzi, ORMALE, ecco che anche lui – e non ci si poteva aspettare cosa diversa visto che ha (deve avere) una mano sugli occhi ed una sul portafogli che avrà sicuramente a destra – eleva i suoi lamenti sulla paventata chiusura delle Scuole.

Lamento e preoccupazione più che lecita ed anzi direi dovuta ma ….

Ma, come tutti, sbaglia mira, sbaglia concetto. E lo si evince subito dalle sue prime parole (comunque uguali a quelle di tutti gli altri del settore Commercio in genere e Industria, nonché i destroidi del Caporale Salvini e della Meloni che, essendo ventilata la cosa da questo Governo con nessuna sorpresa (ne fantasia, men che meno cultura di ogni tipo e genere, men che meno politica) saltano sul cavallo di passaggio in questo momento per gridare, anche loro, la stessa eresia fermo restando che, a carte invertite o a decisioni invertite, su quel cavallo ci sarebbero saltati lo stesso e per gridare, reclamare, l’esatto opposto. Che pana!

Orbene, ripeto, la preoccupazione per una nuova eventuale chiusura delle Scuole, di ogni ordine e grado, è indubitabilmente una sciagura da temere e provare ad evitare ad ogni costo ma …..

Ma non certo per le motivazioni economiche e finanziarie lamentate da questi soggetti (tutti, indistintamente, vuoi per interesse di portafoglio che di presunta utilità politica, come fanno i destroidi nostrani).

La preoccupazione per una tale evenienza, e la catastrofe più grande che ne conseguirebbe, sarebbe non già (solo) quella economica che comunque presto o tardi, bene o male, si recupererà e sarà tamponata dal Governo con mance e mancette varie, dovute per carità, ma magari anche non dovute (ma questa è già altra cosa per cui stendo un velo pietoso), ma il danno Culturale che ne avrebbe un’intera generazione come ha ben espresso anche Papa Giovanni che di certo non mette il profitto al primo posto anzi, all’unico posto come fanno questi nostrani (ma a dire il vero i simili di tutto il mondo dato che sono fatti tutti con lo stesso stampo di facile e comoda fattura).

Di questo, tutti questi signori, danno segno di non preoccuparsi proprio per niente, per loro la SCUOLA (di ogni ordine e grado) non è ISTRUZIONE, CULTURA e quanto ne consegue. O almeno non lo è di certo al primo punto, semmai lo sarà in subordine e sempre con un occhio (anzi entrambi) al profitto perché personale più istruito porterebbe anche più guadagno, soprattutto se pagato poco e male.

Al primo punto la loro preoccupazione è: dove li mettiamo i pargoli più o meno cresciuti? Se ci chiudono il PARCHEGGIO SCUOLA, dove li parcheggiamo? E sì, perché, con quanto dicono e lamentano, danno proprio idea, e conferma, che per loro la SCUOLA è solamente un grande e comodo parcheggio dove lasciare la prole affinché stia da parte e non disturbi od ostacoli il profitto; il che mi ricorda tanto l’imbonitore delle fiere di un tempo che diceva, al ragazzino di turno che magari si avvicinava: Ragazzo, fatti in la e lasciami lavorare! Sic!

QUESTO è il punto ed il distinguo che dirime il problema e le preoccupazioni, giuste o meno, che esso comporta: Perdita di CULTURA e Diritto allo studio che gli stessi “pargoli” hanno e possono, dovrebbero, reclamare, e non certo quindi le preoccupazioni (anche se giuste ma per me secondarie) di questi signori e politicanti.

E questo è! Ma che farci, siamo fatti così, ognuno pensa solo al suo orticello ed all’ora e subito per cui, al solito, chiudo con i miei due mantra: “Io speriamo che me la cavo” e “Povera Patria” aspettando, come disse l’immenso Eduardo, che passi la nottata certo che, prima o poi, passerà anche questo. Tutto sta a vedere come passerà e chi sarà presente all’appello dopo la fine: belle fabbrichette, negozi, bar, discoteche e chi più ne ha più ne metta con un esercito di morti ed il resto con Cultura azzerata ancor più di quanto già si sta azzerando in questi ultimi anni (decenni direi), o un esercito di nuove leve che si sono ripresi la Cultura e l’Istruzione che, con essa, sapranno far risorgere tutto il alto industriale ed economico come prima ed anche meglio.

Stanislao Barretta

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Alessandro Mastalli: “Essere il simbolo di Castellammare è un onore”

Alessandro Mastalli centrocampista e capitano della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedi dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Bisogna essere bravi a lasciarsi andare le annate precedenti che siano belle o brutte perchè poi quando inizia una nuova stagione bisogna resettare tutto, noi stiamo costruendo qualcosa di importante, mi ha colpito molto la serietà di questa società di voler raggiungere i propri obiettivi crescendo step by step e ciò ha colpito anche i ragazzi appena arrivati perchè trovare una società di questi tempi seria e solida non è mai facile e tutto ciò mi fa pensare a un futuro roseo.

La società mi ha dato fiducia assieme allo staff e io sto cercando di ricambiarla a suon di buone prestazioni garantendo sempre il massimo impegno cercando di fare ciò che a causa dell’infortunio l’anno scorso non sono riuscito.

Ogni giocatore dopo tanti anni con lo stesso allenatore ha bisogno di nuovi stimoli, in questo Padalino è stato bravo a spronarmi, ha uno staff molto preparato, sanno cosa fare aiutandoci e mettendoci nelle condizioni di poter dare il massimo sia negli allenamenti che nelle partite.

Non ho mai pensato di lasciare la Juve Stabia – continua Alessandro Mastalli – se ci fosse stata una possibilità ne avrei parlato con la società ma non c’è stata e sono felice di essere rimasto, ho un contratto e lo rispetterò fino alla fine, essere il simbolo di una città come Castellammare è un onore e fino a quando indosserò questa maglia darò sempre il massimo perchè la città lo merita.

Per quanto riguarda il non aver giocato nelle ultime giornate della scorsa stagione sinceramente non l’ho capito nemmeno io, non me ne sono dato una ragione perchè non me lo sarei mai aspettato ma bisogna accettare le scelte del mister e farsi trovare pronti ogni volta che si viene chiamati in causa.

Ringrazio molto per i complimenti Raffaele Ametrano, penso come lui che siamo all’inizio e quindi nel prossimo derby non ci sarà l’assillo della classifica e di dover fare punti a tutti i costi, speriamo che vada bene per noi perchè abbiamo voglia di raggiungere obiettivi importanti”

 

 

GORI presenta “IDRABILITY”: Risultati delle iniziative di sostenibilità compiute nel 2019

Da un neologismo nato per raccontare il valore sostenibile del servizio erogato alle azioni orientate al benessere della comunità: “Idrability” è la definizione dell’impegno di GORI, declinato in numeri e obiettivi raccolti dall’Azienda nel suo 1°Bilancio di Sostenibilità. 5,8 milioni di metri cubi d’acqua recuperati attraverso gli interventi alla rete idrica; 11 milioni di bottiglie di plastica in meno grazie alle Case dell’Acqua ed al progetto “Plastic Free”; quasi 8 milioni di chilowattora risparmiati con i lavori di efficientamento degli impianti. Questi sono solo alcuni dei dati confluiti nel documento di rendicontazione non finanziaria presentato da GORI durante una conferenza stampa svoltasi in forma completamente digitale. Lo scopo è stato quello di illustrare i risultati conseguiti grazie alle scelte e alle attività portate avanti nel 2019 al fine di creare valore condiviso. “GORI, attraverso il suo primo Bilancio di Sostenibilità, intende offrire un contributo culturale alla causa ambientale, inserendo il proprio tassello nel più ampio mosaico delle società che pubblicano annualmente questo documento. Un’iniziativa che si rifà ai principi della Responsabilità Sociale d’Impresa, intesa come azione volontaria di responsabilità delle imprese per l’impatto sulla società derivante dalle loro operazioni commerciali e dai loro rapporti con le parti interessate – il commento del Presidente, Michele Di Natale. Un lavoro di analisi e discussione che ha dato grande rilevanza all’ascolto ed al coinvolgimento delle realtà con le quali l’Azienda si rapporta ogni giorno. Un traguardo raggiunto, ma anche l’inizio di una nuova fase caratterizzata da scelte sostenibili e socialmente responsabili. “Non si tratta semplicemente di un’istantanea statica degli eventi del 2019 – chiarisce l’Amministratore Delegato, Giovanni Paolo Marati – ma di uno strumento per condividere un percorso che GORI ha avviato anni fa e che nel 2019 è stato scandito anche dalla lotta all’utilizzo della plastica monouso e da azioni concrete per la salvaguardia del bacino idrografico del fiume Sarno”. Un impegno che prosegue, dunque, ma che arriva da lontano, arricchito dalla sinergia con le amministrazioni comunali, le scuole e le associazioni ambientaliste impegnate sul territorio.

Il 2019 è stato un anno ricco di novità, tra cui anche la formalizzazione di un’unità dedicata ai temi della CSR (Corporate Social Responsibility) – conclude Mara De Donato, Responsabile dell’unità Comunicazione e CSR – ciò ha reso possibile la nascita un percorso volto a raccontare, documentare e monitorare le azioni di sostenibilità avviate già a partire dagli anni precedenti, che vedono la nostra azienda impegnata su più fronti: dalla tutela ambientale all’innovazione tecnologica, dal recupero della balneabilità alla valorizzazione delle nostre persone, dalla ricerca al risparmio idrico. Sempre con un unico obiettivo: condividere con il territorio l’importanza di una vera cultura della sostenibilità”.

Milik-Napoli, storia di un amore mai sbocciato

Un corteggiamento iniziato nell’estate 2016 con l’acquisto da una fucina di talenti come quella dell’Ajax. Milik arriva con l’investitura del bomber che avrebbe dovuto sostituire il Pipita Higuaín andato alla Juventus per la cifra monstre di 90 milioni. Con la maglia degli arcieri aveva sfondato il muro dei 30 gol in due stagioni quando aveva appena 22 anni.

L’arrivo e le grandi aspettative

Un attaccante mancino di movimento che avrebbe dovuto compiere il salto definitivo di qualità in un campionato competitivo come quello italiano. Vari stop tra cui due infortuni al ginocchio hanno rallentato la sua crescita e la sua maturazione. La prima stagione degna di nota è la 2018/2019 con 17 centri in campionato che portano il Napoli a blindare l’ennesimo secondo posto dietro ai cannibali della Juventus.

Esordì con la maglia azzurra nella prima di campionato del 2016 all’Adriatico di Pescara. Un ambientamento di quasi 40 minuti prima di fare breccia nei cuori dei tifosi napoletani. Sì perché la partita contro il Milan è una cartolina che conserverà con piacere. Il primo gol di sinistro raccogliendo una palla vagante nell’area rossonera mentre il secondo uno stacco imperioso da calcio d’angolo buca Donnarumma.

La cartolina da Anfield

Ce ne sarebbero altre di cartoline, quelle meno indimenticabili. Una su tutte e quel fotogramma ad Anfield. Palla che viene dalla destra, Arek è in equilibrio precario, ci mette il sinistro e subito il destro ma sbatte sul muro umano eretto da Alisson. Il calcio è uno sport pieno di attimi fuggenti che avrebbero potuto cambiare le sorti di questa o di quella squadra, di questo o di quel giocatore. In quel momento chi ebbe la meglio fu la folla spettacolare di Anfield Road, che alla fine di quell’anno avrà la soddisfazione di tenere tra le mani la Coppa dalle grandi orecchie.

Milik invece terminerà quella partita tra la disperazione e la consapevolezza che avrebbe potuto cambiare la storia. Quell’attimo riassume al meglio la sua di storia. Vorrei ma non posso. Ha tutte le qualità per diventare un top nel suo ruolo ma gli è sempre mancato quel qualcosa che invece lo trattiene nella mediocrità.

La cessione mancata

L’ultimo atto è il mancato rinnovo con il Napoli. La conseguenza naturale sarebbe stata la cessione e c’erano tutti i presupposti. C’è un “ma”. La Juve è quella che si avvicina di più ad acquistarlo ma non affonda mai. Gioca su più tavoli e ha in ballo anche altri affari che prenderanno piede di lì a poco. Forse Arkadiusz non ha mai digerito questa mancata presa di posizione dei bianconeri e ha sempre sperato che da quella porta sarebbe entrato Fabio Paratici con un contratto solo da firmare.

Poi sembra la volta della Roma. Il giro di attaccanti vede Milik nella capitale e Dzeko proprio allo Juventus Stadium. L’affare sembra essere sempre sul passo di concludersi e invece anche adesso c’è un “ma”. Niente da fare Milik è quasi ingabbiato nei suoi stessi desideri. Lasciare Napoli ma non ci sono reali pretendenti alla porta. Nascerà qualche altra voce tra Tottenham e Fiorentina, ma non se ne farà nulla.

Il Napoli vorrebbe anche offrirgli un appiglio. Rinnovare per poi partire. Lui tentenna, non vorrebbe. Rinnovo o tribuna. Bel dilemma. Il polacco non ha intenzione di prolungare il rapporto con il Napoli e vorrebbe accasarsi altrove avendo il bell’incentivo del trasferimento a costo 0. Tutte le porte si chiudono e Milik resta al buio della sua stanza. La sua decisione può minare ancora una volta una carriera di pochi alti e tanti bassi. Mette a rischio anche la sua convocazione in nazionale, anche se per adesso il C.T. Brzęczek lo porta nei convocati e gli concede anche due spezzoni nel girone di Nations League.

La sua posizione

Tante critiche, tante voci ma non la sua. Almeno fino a pochi giorni fa, quando decide di rompere il silenzio e rilascia alcune dichiarazioni a SportoweFakty. “Il club voleva prolungare il contratto per altri 5 anni. Mi ha dato una scelta: firmare o andarmene. Ho deciso di provare qualcosa di nuovo altrove e il mio agente si è messo a cercare una squadra”. Nuovi stimoli per un nuovo slancio alla carriera “Affinché il trasferimento avvenga, è necessario raggiungere un accordo tra il giocatore ed entrambi i club. C’è stato il via libera da parte mia. Ma da parte delle società niente. E sono rimasto al Napoli”.

Precisa che non c’è nessun astio nei confronti della dirigenza “Non c’è mai stata ostilità da parte mia verso il Napoli. Volevo risolvere tutto professionalmente”. Nei giorni scorsi ha accolto anche la decisione di escluderlo dalle liste per campionato e Champions ma lancia anche una frecciatina ai suoi compagni di spogliatoio: “Mi aspettavo questa decisione. Ci sono anche altri giocatori nel club che non hanno rinnovato i loro contratti ma non hanno subito provvedimenti del genere”.

Conclude con la triste realtà ma non molla un centimetro “Starò qualche mese in tribuna, soffrirò ma resisterò”.  In ottica nazionale interviene anche il Presidente della Federcalcio Polacca, l’ex romanista e juventino Zbigniew Boniek soprannominato “bello di notte”. “Deve iniziare a giocare, almeno da gennaio, perché altrimenti andare all’Europeo diventa difficile”. Ma soprattutto cerca di far riavvicinare il numero 99 azzurro con la società che gli è stato vicino nei momenti più complicati nei quali ha dovuto affrontare due brutti infortuni al ginocchio. Difficile curare la condizione fisica quando si è lontani dal campo per così tanto tempo e a rischio c’è l’Europeo.

Quella tra Milik e il Napoli è una storia d’amore mai sbocciata, che rischia di essere dimenticata senza troppi rimpianti dai due ex fidanzati.

Raffaele Ametrano: “Avellino – Juve Stabia sarà giocata a viso aperto”

Raffaele Ametrano, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda sulla pagina facebook “Juve Stabia Live” ogni giovedì alle ore 21:00. Nato a Castellammare di Stabia e con ben 46 presenze con la maglia gialloblù è stato anche il simbolo di un Avellino vincente oltre a vestire altre meglio prestigiose come la Juventus, il Napoli, il Genoa, ecc. ecc.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione sportiva di ViViCentro.it:

“La prossima sarà una partita bella tra due squadre che vogliono fare un campionato di vertice, sarà un bel derby difficile che si giocherà a viso aperto anche perchè è troppo presto fare calcoli.

Da stabiese quando indossi la maglia della Juve Stabia senti più responsabilità perchè a differenza degli altri non sei di passaggio, non conosco i ragazzi che erano qui l’anno scorso, per quanto mi riguarda posso parlare della mia stagione a Castellammare, io sono venuto con la prospettiva di chiudere la carriera nella mia città natale e avendo fatto una promessa a mio padre, alla mia famiglia e a me stesso, provavo un amore diverso rispetto a tutto il resto e retrocedere quell’anno per me è stato bruttissimo perchè partivamo con i favori del pronostico ma poi le cose sono andate diversamente e per quanto mi riguarda non avevo intenzione di andare via e sono rimasto per avere la mia rivincita riportando la squadra dove l’ho trovata.

Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori bravi, è difficile dire a chi ti puoi ispirare anche perchè i tempi cambiano ed è un continuo aggiornarsi, mi è sempre piaciuto però l’allenatore che sa gestire il gruppo, saper toccare i tasti giusti perchè non è facile avere a che fare con tanti calciatori quindi devi capire bene l’aspetto umorale del gruppo e quando riesci a capire questo puoi anche riuscire a sopperire a qualche carenza tecnica e molte volte questo fa si che la squadra ottenga risultati importanti.

Il pubblico sicuramente è un fattore fondamentale, è importante a tutti i livelli perchè una squadra quando gioca in casa nei momenti di difficoltà ti può dare una spinta, ti può spronare, quando il Romeo Menti è pieno diventa un fattore importante nella psicologia dei calciatori.

Per quanto riguarda Mastalli ha dimostrato grande qualità, poi ogni anno si devono fare grandi sacrifici, lui ha le qualità per arrivare in massima serie e penso che anche lui sta lavorando per arrivarci.

Per quanto riguarda Juve – Napoli – continua Raffaele Ametrano – da doppio ex mi è dispiaciuto non vedere il Napoli in campo, sarebbe stato bello vedere le due società insieme trovare una strada diversa”

TGV: “Telegiornale Vivicentro “Pillole d’Informazione” ed 161020

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“TELEGIORNALE VIVICENTRO PILLOLE DI INFORMAZIONE” a Cura di Carmine D’Argenio – Edizione di Venerdì 16 Ottobre

Consiglio europeo a Bruxelles

16 Ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, giovedì 15 e venerdì 16 partecipa, a Bruxelles, al Consiglio europeo. Prima dell’inizio dei lavori il Presidente ha rilasciato dichiarazioni alla stampa.

venerdi 16 ottobre 2020

Ore 09:30 – Sessione di lavoro del Consiglio europeo.

CORONAVIRUS 

L’Iss: l’epidemia è entrata in una fase acuta “Si assiste a un’accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi” e con “evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso  di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese”. Lo rileva il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss.

COVID19,  De Luca chiude le scuole fino al 30 ottobre 

COVID-19, DICHIARAZIONE IN RELAZIONE AL PROBLEMA DELLA SCUOLA
? #CORONAVIRUS: ritengo opportuno ricordare i dati a me comunicati dalla task force regionale.
Oggi 15 ottobre, i tamponi positivi registrati in Campania sono stati 1.127 su 13.780, pari all’8,1 % rispetto al 7,1 di ieri.
Per quanto riguarda il mondo della scuola, ecco i dati riferiti a Napoli e Caserta:
Asl Napoli 1: contagiati 120 tra alunni e docenti;
Asl Napoli 2: contagiati 110 tra alunni e docenti;
Asl Napoli 3: contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi;
Asl Caserta: contagiati 61 tra alunni e docenti.
Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stato rintracciati attraverso il contact tracing.
MINI LOKDOWN ARZANO 
commercianti protestano con blocco stradale 

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Emergenza Covid-19: Cimmino considera nuovi provvedimenti

Castellammare di Stabia: a seguito dell’aumento del numero dei contagiati, il Sindaco Cimmino considera nuovi provvedimenti.

Emergenza Covid-19: Cimmino considera nuovi provvedimenti

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Non sono trascorse nemmeno 24h dalla firma del Presidente della Regione Campania De Luca dell’ordinanza n.78, che pare ne stia per arrivare un’altra, che predispone la chiusura di scuole e università fino al 30 di ottobre, (Quindi per chi aveva organizzato la festa di Halloween c’è ancora speranza); inevitabilmente anche il Sindaco Cimmino prende atto della situazione, annunciando che a seguito dei contatti con l’Asl Regione Campania ci saranno nuovi provvedimenti.

Di seguito il comunicato trasmesso via canali social:
In linea con quanto sta accadendo in Regione Campania, anche sul nostro territorio si è registrata una nuova e preoccupante impennata di contagi. Oggi il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Na 3 Sud ci ha comunicato che ben 26 cittadini di Castellammare di Stabia sono risultati positivi alla Covid-19. Dai dati che ci pervengono non ci sono zone precise di focolai attivi bensì la diffusione del contagio riguarda varie zone della città.
Sono in contatto con l’Azienda Sanitaria e la Regione Campania: mi pervengono notizie riguardanti nuove imminenti e necessarie misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica. Le uniche buone notizie riguardano la guarigione di 6 cittadini che hanno vinto la loro battaglia contro il coronavirus.
A seguito della pubblicazione dell’Ordinanza Regionale informerò la cittadinanza come sempre. Il momento è delicato ed impegnativo ma sono certo che anche stavolta ce la faremo. Siamo al lavoro e non ci fermeremo un solo secondo per tutelare la salute pubblica. Invito i miei cittadini ad una nuova seria presa di coscienza per il bene di tutti. Osserviamo le regole e tutto andrà per il meglio.

Meno di un’ora fa, l’Assessore Lucia Fortini, aveva trasmesso la comunicazione che prevede la “sospensione delle attività scolastiche”:

La situazione epidemiologica è ancora sotto controllo, ma dopo aver visto i numeri di contagiati di oggi, abbiamo ritenuto opportuno applicare una sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole per due settimane a partire da domani 16 ottobre.
Le lezioni saranno svolte attraverso la didattica a distanza.
È una decisione dolorosa e ringrazio di cuore tutto il personale scolastico docente e non docente e i dirigenti scolastici che hanno fatto l’impossibile per far funzionare le nostre scuole lavorando senza risparmiarsi.
L’obiettivo è scongiurare il peggio e sarà possibile solo con il senso civico e la responsabilità di ciascuno di noi.

Resta lo sconforto di come ad oggi ci si mostri così impreparati dinanzi ad una situazione che si sapeva sarebbe potuta accadere…
La chiusura delle scuole è segno evidente di un Pease che sta perdendo “linfa vitale”… E’ palese il problema di molte famiglie di non avere a disposizione computer, collegamento a internet e spazi confortevoli per tutti i suoi componenti. Difficoltà del genere non possono essere superate con i Bonus -sa tanto di videogioco!- .
I “Bonus” sono risultati utili nell’emergenza, ma stavolta questa situazione era prevedibile, ed era compito del Governo attuare un Politica che attingesse a tutte le risorse per predisporre un “piano di convivenza con il virus”.
Questo non è stato fatto, segno che dall’alto c’è una incapacità di attuare piani d’azione e gestione delle risorse (=Soldi)- che chissà dove vanno a finire…

Stéphanie Esposito Perna

Verso il derby di Milano: Inter e Milan a confronto

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Verso il derby di Milano: Inter e Milan a confronto tra pausa nazionali e Coronavirus Inter e Milan devono raccogliere i pezzi che queste due settimane di stop gli hanno riservato

Verso il derby di Milano: Inter e Milan a confronto

Dal rientro last minute dei sudamericani dalla pausa nazionali, al coronavirus che ferma sei nerazzurri e due rossoneri. Il ritorno di Ibrahimovic e il primato in classifica per il Milan, l’emergenza focolaio rientrata e l’ottima prestazione dei nazionali dell’Inter, lasciano presagire un derby decisivo per il campionato delle due fazioni.

A due giorni dall’attesissimo “derby della Madonnina“, Inter e Milan devono raccogliere i pezzi che queste due settimane di stop gli hanno riservato: l’Inter perde metà della sua difesa titolare causa Covid-19, mentre il Milan riabbraccia il suo fenomeno svedese, guarito dopo quasi un mese di assenza; i nerazzurri riaccolgono i nazionali sudamericani solo in giornata, tra fuso orario e pochi allenamenti; mentre i rossoneri si godono il primato in classifica e l’intero (quasi) gruppo squadra a disposizione.

Inter

Sul fronte Inter pesano le assenze, causa Covid, di giocatori come Skriniar, Bastoni, Gagliardini e Nainggolan, tutti possibili titolari e che, invece, costringeranno Antonio Conte a rimodellare la squadra. Oltre a una difesa falcidiata dal virus, per l’Inter resta il problema dei nazionali sudamericani: Lautaro Martinez, Sanchez e Vidal. Nomi non da poco, insomma, che rischiano di arrivare alla grande sfida di Sabato acciaccati da migliaia di km di viaggio e con solo un giorno di allenamento con il resto del team. Ci sarà parecchio da lavorare, quindi, per l’allentatore nerazzurro, soprattutto con un Milan così in forma
probabile formazione(3-5-2):Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Kolarov; Hakimi, Brozovic, Vidal, Barella, Perisic; Lautaro, Lukaku.

Milan

Sul fronte Milan, invece, la pausa nazionali ha sorriso alla squadra allenata da Pioli. Durante le due settimane di stop, infatti, Zlatan Ibrahimovic è risultato guarito dal Coronavirus ed è quindi a disposizione per il Derby. Mentre restano due i giocatori indisponibili causa Covid-19: Duarte e Gabbia. Il Milan si presenta al Derby di Sabato (17 ottobre, ore 18) prima in classifica, assieme all’Atalanta, a punteggio pieno e con zero gol subiti, oltre a una forma invidiabile; in più, un Ibrahimovic che segna sempre al Meazza, quando è ospite dell’Inter (5 gol in 4 partite con la maglia del Milan).
probabile formazione(4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Bennacer, Kessiè;Saelemaekers, Calhanoglu, Leao; Ibrahimovic.

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Il Presidente della Regione: il 70 per cento dei dipendenti è inutile

Il Presidente della Sicilia ha detto che la Regione non era fatta per risolvere i problemi, bensì per diventare un ammortizzatore sociale.

Il Presidente Nello Musumeci, all’evento on line “Innovation Days” del Sole24Ore, dedicato in questa tappa a Sicilia e Sardegna, ha usato toni durissimi sui dipendenti regionali e sull’intera Istituzione che guidaPer essere assunti bastava una telefonata.

E prosegue il Presidente “La Regione non era fatta per risolvere i problemi, era fatta per diventare un ammortizzatore sociale”.

La Regione – aggiunge Musumeci – è stata la più grande industria per 70 anni; si poteva entrare anche senza concorsi, con un biglietto da visita, con una telefonata … questa è stata la Regione siciliana. E non avere il coraggio di dirlo è davvero criminale. Io ho il coraggio di dirlo. Avevamo 19.000 dipendenti: 5000 sono andati in pensione, ne abbiamo 13.000 e il 50% appartiene alla fascia A e B, assolutamente non funzionali a rendere efficiente la macchina regionale”.

“Qui non si fa un concorso dal 1991. Il più giovane ha 58 anni – continua  Il presidente della Regione Sicilia – Non è gente digitalizzata, non è gente abituata a lavorare in un contesto assolutamente diverso, competitivo, come richiede oggi la pubblica amministrazione. Ed è con questa macchina che io devo fare i compiti giorno dopo giorno. E se richiamo un dirigente l’indomani ho lo stato di agitazione di tutte le sigle sindacali”.

“Ho detto – conclude Musumeci – che l’80% dei dipendenti regionali è assolutamente inutile alle funzioni programmatiche della Regione. Lo ripeto. Anche.se siamo passati dall’ 80 al 70% grazie al cielo. Il mio obiettivo è di arrivare almeno al 50%”.

Adduso Sebastiano

Lega Pro, ufficializzate date e orari delle gare dalla 8a alla 19a giornata

Lega Pro, ufficializzate date e orari delle gare dalla 8a alla 19a giornata. Rese note anche le gare che saranno trasmesse da Rai Sport

Lega Pro, ufficializzate date e orari delle gare dalla 8a alla 19a giornata

 

Sono state ufficializzate oggi le date e gli orari delle gare dalla ottava alla diciannovesima giornata di andata delle gare del Girone C di Lega Pro. Di seguito tutti gli impegni delle Vespe con  l’indicazione di date e orari.

 

JUVE STABIA-BISCEGLIE domenica 1 novembre ore 15;

BARI-JUVE STABIA domenica 8 novembre ore 17:30;

JUVE STABIA-PALERMO giovedì 12 novembre ore 20:45;

TURRIS-JUVE STABIA domenica 15 novembre ore 17:30;

JUVE STABIA-VITERBESE sabato 21 novembre ore 20:45;

JUVE STABIA-PAGANESE domenica 29 novembre ore 17:30;

JUVE STABIA riposa domenica 6 dicembre;

JUVE STABIA-POTENZA sabato 12 dicembre ore 20:45;

CATANZARO-JUVE STABIA domenica 20 dicembre ore 15;

JUVE STABIA-CASERTANA mercoledì 23 dicembre ore 20:45;

FOGGIA-JUVE STABIA lunedì 11 gennaio ore 21;

JUVE STABIA-TERNANA domenica 17 gennaio ore 17:30.

 

Di seguito anche il comunicato di Lega Pro sulle gare che saranno trasmesse da Rai Sport fino alla diciannovesima giornata:

GARE DIRETTA RAI SPORT
Si rende noto che le sotto indicate gare verranno trasmesse in diretta televisiva Rai Sport, nelle date e con i
relativi orari.
LUNEDÌ 02 NOVEMBRE 2020 GIRONE B
8a GIORNATA CESENA – PADOVA Ore 21.00

LUNEDÌ 09 NOVEMBRE 2020 GIRONE C
9a GIORNATA PALERMO – CATANIA Ore 21.00

LUNEDÌ 16 NOVEMBRE 2020 GIRONE B
11a GIORNATA MANTOVA – MODENA Ore 21.00

LUNEDÌ 23 NOVEMBRE 2020 GIRONE C
12a GIORNATA POTENZA – AVELLINO Ore 21.00

LUNEDÌ 30 NOVEMBRE 2020 GIRONE A
13a GIORNATA COMO – PIACENZA Ore 21.00

LUNEDÌ 07 DICEMBRE 2020 GIRONE C
14a GIORNATA CASERTANA – MONOPOLI Ore 21.00

LUNEDÌ 14 DICEMBRE 2020 GIRONE B
15a GIORNATA PADOVA – TRIESTINA Ore 21.00

LUNEDÌ 11 GENNAIO 2021 GIRONE C
18a GIORNATA FOGGIA – JUVE STABIA Ore 21.00

LUNEDÌ 18 GENNAIO 2021 GIRONE A
19a GIORNATA PRO VERCELLI – CARRARESE Ore 21.00″. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

Juve Stabia, introdotte la Carta Fedeltà Insieme RipartTiamo e la Vip Card

Juve Stabia, introdotte la Carta Fedeltà Insieme RipartTiamo e la Vip Card. Tutti i dettagli delle Carte nel comunicato ufficiale della società gialloblè

Juve Stabia, introdotte la Carta Fedeltà Insieme RipartTiamo e la Vip Card

 

Insieme RiparTiAmo! La S.S. Juve Stabia comunica ai tifosi il lancio dell’innovativa ‘Carta Fedeltà’. Una card a misura di tifoso, una card ricca di sconti e di vantaggi. L’acquisto della Carta Fedeltà consente, oltre ad ottenere regali e sconti, anche la possibilità di tornare a vedere dal vivo i propri beniamini, la propria squadra del cuore.

La Carta Fedeltà, Insieme RiparTiAmo, consente di ottenere:

– il 50% di sconto sull’acquisto dei biglietti della stagione in corso in prelazione nei primi tre giorni di prevendita con diritto di scelta del posto a sedere;

– un gadget in regalo da ritirare presso lo store, di prossima apertura, Juve Stabia-Givova sito in Corso Giuseppe Garibaldi 24;

– il 25% di sconto su tutti i prodotti presso lo store;

– sconti presso gli store partner della S.S. Juve Stabia che aderiranno all’iniziativa.

La card sarà disponibile fino ad esaurimento scorte al costo di 100 euro per i vecchi abbonati e 140 euro per i nuovi abbonati.

Per sottoscrivere la carta fedeltà occorrerà presentarsi ai botteghini dello stadio Romeo Menti a partire da sabato 17 ottobre 2020 e dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16 alle ore 19 con un valido documento di riconoscimento. Per i vecchi abbonati occorrerà, inoltre, presentare anche la vecchia tessera relativa alla stagione calcistica 2019/20.

Per tutti gli imprenditori e il tessuto commerciale della città, la S.S. Juve Stabia propone un’iniziativa denominata ‘Vip Card’ che consentirà agli imprenditori di sostenere la squadra, avere ritorni pubblicitari e l’accesso allo stadio Menti per le gare interne della Juve Stabia. La ‘Vip Card’ si divide in:

Platinum che prevede:

– 2 ingressi per tutta la stagione calcistica 2020/21(fatte salve eventuali disposizioni delle autorità sanitarie) in tribuna coperta;

– 1 minuto LED per 3 partite;

– 30% di sconto presso lo store Juve Stabia-Givova sito in Corso Giuseppe Garibaldi 24.

Il costo della Vip Card Platinum è di 1000 euro + IVA.

Gold che prevede:

– 1 ingresso per tutta la stagione calcistica 2020/21(fatte salve eventuali disposizioni delle autorità sanitarie) in tribuna coperta;

– 1 minuto LED per 1 partita;

– 25% di sconto presso lo store Juve Stabia-Givova sito in Corso Giuseppe Garibaldi 24.

Il costo della Vip Card Gold è di 500 euro + IVA.

Per informazioni riguardanti le Vip Card Platinum e Gold è possibile contattare questa mail: marketing@ssjuvestabia.it.

Vip card juve stabia
Foto: ssjuvestabia.it

 

Il Real Forio saluta la Coppa con un pirotecnico 3-3 contro il Racing Capri

COPPA ITALIA ECCELLENZA- RACING CAPRI-REA FORIO 3-3: spettacolare pareggio tra le due squadre con ben sei gol

Simone Vicidomini-Termina con un pirotecnico 3-3 l’incontro di Coppa Italia al “San Costanzo” tra Racing Capri e Real Forio. Un risultato che cambia davvero poco ai fini della classifica,visto che entrambe le formazioni ormai erano tagliate fuori dai giochi, con il Virtus Campania quota 6 punti. Trasferta non affatto facile per la squadra di Leo, che è partita alla volta di Capri con appena quindici elementi a disposizione (tra infortuni, impegni di lavoro e quelli scolastici). In ballo c’era davvero poco, ed infatti è stata una partita che ha regalato tante emozioni fino alla fine con ben sei gol. Il pareggio dei capresi è stato segnato da Cosimo Sarli con esattamente quarantuno anni compiuti ed ex attaccante dell’Ischia.

La formazione foriana spinge subito alla ricerca del gol con Moccia che in più di qualche occasione mette in seria difficoltà la retroguardia caprese. Il Real Forio al 13’ va in vantaggio con Fiorentino: percussione centrale del centrocampista, finta su un avversario e conclusione vincente di sinistro. Il locali accusano il colpo e poco dopo subiscono il raddoppio grazie a Castaldi che ben servito da Moccia conclude bene sul primo palo. Il Racing Capri nel finale di tempo accorcia le distanze con un colpo di testa di De Martino.

La ripresa si apre all’insegna dei foriani: Moccia dalla destra taglia in mezzo,assist al bacio per Trofa che di testa non sbaglia. All’11’ la gara sembra completamente chiusa con i foriani in vantaggio con due gol sopra. Mister Leo manda in campo il giovane Seprano 2004 al posto di Fiorentino, successivamente entra anche Coppola al posto di Mazzella. La compagine di mister Pollio dal canto suo prende coraggio e riapre il match al 26’ grazie a Giammanco sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Capri vuole evitare a tutti i costi la sconfitta e così sale in cattedra Sarli (ex Ischia) dalla panchina entra e va subito in gol al 84’ con un colpo di testa sfruttando un altro traversone in area. Nei minuti finali i padroni di casa provano anche a vincerla,ma Iacono e Trani in difesa mettono ordine con la partita che si chiude sul risultato di 3-3.

LEO: “Non sono per niente contento, abbiamo avuto un black-out”

“Non sono contento di com’è andata- così commenta Flavio Leo al termine della partita-. Devo dire che il nostro primo tempo è stato davvero positivo. Siamo stati bravi a passare in vantaggio e a raddoppiare, ma poi nel secondo tempo, sul 3-1, si è spenta la luce. Sono molto dispiaciuto perché dobbiamo essere bravi a gestire certe situazioni e a non dare per scontato il fatto di portare a casa le partite nelle quali ci troviamo in vantaggio. Comunque andiamo avanti tenendoci stretto tutto quello che di buono abbiamo fatto nella prima parte della partita”.

Racing Capri 3

Real Forio 3

Racing Capri: Sorrentino, De Falco, Bah, Orsini, Giammarco, Vecchione, De Martino, Grillo, Ronga, Sarli, Accardo. In panchina Santoro, Pezzullo, Zumbo, Cardaku, D’Arco, Maddaluno, Brancaccio, Lauri. Allenatore Alfredo Pollio

Real Forio: Lamarra, Lubrano Lavadera, Annunziata (35’st Calise), Mazzella (25’st Coppola), Trani, Iacono, Castaldi, Fiorentino (15’st Seprano), Trofa, Moccia, De Luise. In panchina Di Maio. Allenatore Flavio Leo.

Arbitro: Sabatino Ambrosino di Nola; assistenti Imperatore di Ercolano e Mallardo di Napoli

Reti: 12’pt Fiorentino (F), 24’pt Castaldi (F), 40’pt De Martino (C), 22’st Trofa (F), 29’st Giammarco (C), 37’st Sarli (C)

 

Federconsumatori Messina nuovo direttivo, presidente Giuseppe Abate

La Federconsumatori ha pure sportelli a Barcellona Pozzo di Gotto, Gioiosa Marea, Patti, Sant’Agata di Militello, Santa Teresa di Riva.

Federconsumatori Messina ha un nuovo direttivo provinciale: è stato eletto il 12 ottobre durante l’Assemblea Straordinaria dei Soci, a Milazzo presso Palazzo D’Amico, alla presenza del presidente regionale Alfio La Rosa e di quello nazionale Emilio Viafora.

Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da sette membri: Giuseppe Abate, Carmine Amata, Fulvio Capria, Teodoro Lamonica, Pina Lontri, Claudio Vallone e Baldassare Vassallo. Di tre membri, invece, il Collegio dei Sindaci revisori: Ignazio Lembo, Sebastiano Noto e Giuseppina Pandolfino.

Durante l’Assemblea è stato anche approvato, all’unanimità, l’adeguamento dello Statuto provinciale alla recente normativa di riforma del Terzo Settore.

Il primo atto del nuovo gruppo dirigente provinciale, come di rito, è stato quello di eleggere il nuovo Presidente del Consiglio direttivo, Teodoro Lamonica, e il nuovo Presidente provinciale dell’associazione di tutela dei consumatori, Giuseppe Abate.

Abate da oltre 20 anni si occupa di tutela dei diritti dei consumatori, è laureato in storia e ha conseguito un master all’Università di Torino sul Codice del Consumo Europeo. Ha svolto anche attività sindacale e ha lavorato al Policlinico Universitario di Messina come responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Con questo nuovo direttivo – ha commentato il presidente regionale di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – la nostra associazione è pronta ad aumentare il suo impegno in provincia di Messina. Nella stessa direzione vanno le recenti aperture di nuovi sportelli sul territorio, per essere più vicini ai consumatori e alle loro esigenze“.

Oggi Federconsumatori ha sei sportelli in provincia di Messina: Barcellona Pozzo di Gotto, Gioiosa Marea, Messina, Patti, Sant’Agata di Militello, Santa Teresa di Riva.

Nella foto da sx: Giovanni Mastroeni Segretario Generale Cgil Messina, Giuseppe Abate Presidente Federconsumatori Messina, Emilio Viafora Presidente Federconsumatori Nazionale, Alfio La Rosa Federconsumatori Sicilia, Teodoro Lamonica Presidente Direttivo Federconsumatori Messina.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia shock, scompare l’ex gialloblu Fabrizio Ferrigno

La Juve Stabia colpita dal lutto per la scomparsa improvvisa dell’ex calciatore stabiese Fabrizio Ferrigno

Una bruttissima notizia ha scosso il mondo del calcio italiano, in particolar modo quello della Serie C, dove Fabrizio Ferrigno era volto noto e stimato. L’ex esterno offensivo napoletano, che da anni svolgeva con ottimi risultati il ruolo di direttore sportivo, è mancato nella giornata di ieri dopo una lunga lotta con la malattia. Nato a Napoli nel 1973, dopo le esperienze da calciatore non solo con la Juve Stabia ma anche tra le altre con Pisa, Catanzaro, Benevento ed Acireale, Ferrigno aveva intrapreso la strada da direttore sportivo. Dopo gli incarichi da diesse a Messina e Catania, nel 2016/17 ricopre il ruolo alla Paganese, conquistando a fine stagione il riconoscimento quale miglior direttore sportivo del campionato di Lega Pro.

Arrivata anche la nota di condoglianze del club stabiese, sotto riportata:

La S.S. Juve Stabia, commossa ed affranta, piange la scomparsa di Fabrizio Ferrigno. Professionista esemplare, ha disputato in totale 12 partite con la maglia gialloblù segnando anche un gol nella stagione 2005-06. La S.S. Juve Stabia si stringe al dolore della famiglia.

Morta Jole Santelli, la presidente della Regione Calabria

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Jole Santelli, presidente della regione Calabria, è morta improvvisamente nella notte, forse per causa cardiaca. Era malata di tumore.. .

È morta nella notte la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Avrebbe compiuto 52 anni a dicembre e da tempo lottava contro un cancro.

Le cause del suo decesso potrebbero essere di natura cardiaca. Ex parlamentare di Forza Italia Iole Santelli era stata eletta a gennaio scorso nelle fila del centro destra (27 Gennaio 2020 “Regionali Calabria: vince il centrodestra, fermo il centrosinistra, minimo per il m5s”).

La notizia ha lasciato esterrefatto il mondo politico calabrese e l’intera regione. Nulla infatti faceva sospettare che le condizioni di salute della presidente fossero compromesse o peggiorate.

In queste ultime settimane era stata impegnata in prima persona nella gestione dell’emergenza Coronavirus in Calabria. Non era affatto apparsa affaticata, anzi fonti vicine alla presidenza sostengono che la Governatrice aveva come sempre lavorato, in questi giorni, sino a tarda ora per mettere a punto la macchina organizzativa della Regione.

Jole Santelli, per la prima volta una donna Presidente della Regione Calabria. Cinquantadue anni, cosentina di nascita ma da tempo romana d’adozione, tanto che non aveva potuto votare alle regionali. Di professione avvocato, dopo essersi laureata e specializzata in diritto e procedura penale presso l’Università di Roma La Sapienza, inizia la pratica forense con Tina Lagostena Bassi, quindi Vincenzo Siniscalchi, infine entra nello studio di Cesare Previti. Nel 1994 si è iscritta a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998; dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito azzurro e diventa assistente parlamentare di Marcello Pera. Nel 2001 è stata eletta deputato con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, membro della commissione Giustizia. Sottosegretario alla Giustizia (dal 2001 al 2006) nel secondo e terzo governo Berlusconi, e sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta, oggi è vicepresidente della commissione parlamentare antimafia. Dal 2014 è anche coordinatrice (e plenipotenziaria) di Forza Italia in Calabria. Nella sua Cosenza, ha sempre potuto contare sull’appoggio di Mario Occhiuto, attualmente sindaco della città, a cui ha fatto da vice e assessore alla Cultura fino a inizio dicembre scorso, quando il nome di Santelli ha iniziato a circolare come possibile candidato governatore.

“Sono addolorato, eravamo amici da una vita” dice il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ”Jole è stata il stata il mio vicesindaco, mi è stata sempre vicina, una donna di una forza incredibile, non ho parole”.

Roberto Speranza ministro della Salute: dolore per scomparsa Santelli “Esprimo grandissimo dolore per la scomparsa della Presidente Jole Santelli. Fino a ieri pomeriggio abbiamo lavorato sulle misure per difendere la Calabria dal Covid-19. Sono vicino alla famiglia e a tutta la comunità regionale”.

Adduso Sebastiano

 

Arrestato un 47enne residente in Arzano (Na): omicidio preterintenzionale

I CC di Casavatore (Na) hanno arrestato un 47enne di Arzano (Na): omicidio preterintenzionale nei confronti della compagna 52enne

Arrestato 47enne residente in Arzano (Na): omicidio preterintenzionale

Questa mattina, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Casavatore (Na) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di anni 47 residente in Arzano (Na), per omicidio preterintenzionale.

ln data 14 maggio 2020 presso l’Ospedale di Frattamaggiore (Na), decedeva una 52enne, compagna dell’indagato. Le cause della morte (lacerazione traumatica della milza) sembravano, in un primo momento, riconducibili a delle lesioni patite dalla vittima in seguito ad un incidente stradale avvenuto nello scorso mese di aprile circa un mese prima. Le attività investigative, svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Casavatore (Na) e supportate da attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche, elementi forniti da persone informate sui fatti e indagini telematiche, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti.

Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip, la donna, alcuni giorni prima del decesso, era stata vittima di percosse da parte del compagno che prendendola a calci le aveva procurato lesioni non compatibili con quelle riportate nel precedente incidente stradale

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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