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Non ce n’è coviddi, organizza uno spettacolo musicale non autorizzato. Denunciata

Angela Chianello, nota come Angela da Mondello, al canto di Non ce n’è coviddi, è stata denunciata a Mondello insieme al web-manager.

La Polizia di Stato di Mondello, nota località balneare in provincia di Palermo, ha indagato in stato di libertà due persone, Angela Chianello ed il suo “web manager”, palermitani di 41 e 36 anni, per avere realizzato, in qualità di promotori e organizzatori, uno spettacolo-evento pubblico (video-clip musicale), occupando abusivamente ed arbitrariamente un’area demaniale marittima in concessione, tenuto peraltro in assenza della prescritta licenza di P.S. e dell’agibilità dei luoghi. L’organizzazione, la promozione e lo svolgimento dell’evento / spettacolo musicale è stata posta in essere in violazione della vigente normativa di contenimento del contagio del virus Covid-19.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Mondello”, in virtù di quanto ricostruito anche attraverso l’acquisizione di filmati, video e notizie dai principali social network e da alcune testate giornalistiche on line, hanno ricostruito come, la mattina di domenica, intorno alle 07:00, un nutrito gruppo composto da circa 20 persone fosse intento a ballare e cantare senza indossare dispositivi di protezione individuale ed in violazione del prescritto distanziamento sociale.

In particolare, i soggetti ripresi in un video presto divenuto virale, alla presenza della coindagata Angela CHIANELLO, ormai nota come “Angela da Mondello”, intonavano una canzone-ritornello ispirata alla frase pronunciata dalla signora CHIANELLO agli inizi di questa stagione estiva secondo la quale “A MONDELLO NON CE N’E’ COVIDDI”. La frase era stata pronunciata nel corso di un’intervista di pochi secondi rilasciata ad un’emittente locale mentre si trovava in spiaggia a Mondello con i suoi familiari all’inizio della stagione estiva; la colorita espressione avrebbe reso alla donna una forte popolarità tanto da aver creato una sorta di vero e proprio brand anche a fini economici.

La CHIANELLO, insieme a colui che si è accreditato suo web-manager – agente, nella circostanza co-indagato ed insieme a persone allo stato ignote, sono ritenuti responsabili per i citati reati e per le connesse violazioni amministrative della normativa c.d. anti-covid.

I due co-indagati, in virtù delle immagini e video acquisiti dal web, risultano avere disatteso l’obbligo di indossare i d.p.i., l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatto accesso a un’area pubblica in violazione del divieto di assembramento, svolto una manifestazione in forma dinamica senza osservare le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento del contagio da COVID-19, violando infine il divieto di tenere spettacoli anche all’aperto.

Adduso Sebastiano

Positiva al Covid circola sulla tangenziale: denunciata una 32enne

Positiva al COVID-19 ed in isolamento fiduciario circola sulla Tangenziale di Napoli: denunciata una 32enne napoletana.

Positiva al Covid circola sulla tangenziale: denunciata una 32enne napoletana

Continua incessantemente l’attività di vigilanza sulla tangenziale di Napoli finalizzata alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte con i recenti decreti ministeriali volti al contenimento della diffusione del Covid-19.

Ieri sera gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione Polizia Stradale di Napoli, hanno intercettato in prossimità dei caselli di Fuorigrotta un’auto con a bordo la sola conducente. Pertanto, dopo il pagamento del pedaggio l’hanno fermata per sottoporla ad un controllo finalizzato ad accertare il motivo del suo spostamento. La donna, mostrando una particolare inquietudine al controllo, non ha saputo riferire nulla in merito e, successivi accertamenti, è emerso che era risultata positiva al COVID-19 e che si era allontanata dal proprio domicilio.
La donna, una 32enne napoletana, è stata denunciata per avere violato la quarantena fiduciaria.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Oltre i numeri: l’addio dei fuorisede alla loro nuova vita

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Oltre i numeri: la pandemia ha anche un lato umano. Lo esploriamo attraverso il racconto dei fuorisede per descrivere la realtà di oggi.

Oltre i numeri: l’addio dei fuorisede alla loro nuova vita

Tra gli articoli e i servizi dedicati in questi mesi alla descrizione della perdita umana e sociale dovuta al virus abbiamo letto dei sacrifici del personale sanitario, dello sconforto e del lutto di chi aveva perso i propri cari, ma anche della distanza imposta tra familiari e “congiunti” che vedevano inasprirsi le misure tese ad allontanare chi, di per sé, già da lontano si voleva bene.

Tra loro, i fuorisede: ragazzi che da tutte le zone d’Italia si spostano per studiare all’università dei sogni. Tutto ciò, lontani chilometri da casa, dagli affetti e da una quotidianità che, per scelta o necessità, si sono lasciati alle spalle.

Un vero e proprio processo di transizione: le amicizie di una vita si allentano o, per i più fortunati, trovano modo di rimodularsi attraverso mille altri modi per sentirsi vicini. Il rito delle videochiamate, della preparazione del pranzo al telefono con la mamma (i cui consigli se prima erano mal tollerati, ora hanno il sapore dei più autorevoli tra gli chef) non sono una novità per loro. Ma in tempi di pandemia, si sa, ogni sacrificio si inasprisce e ha il sapore di qualcosa che ci è stato tolto.

Le distanze si allargano e oggi, con la riunione del governo e del Ministero della Salute per la rimodulazione delle misure da applicare in un’Italia divisa in tre, le fermate dei pullman sono stranamente vuote.

Forse perché in attesa dell’ufficialità dei nuovi provvedimenti, chi in zona rossa non c’è ancora ha l’arduo compito di decidere: tornare o restare a casa, perché casa è anche il luogo in cui ragazzi e ragazze hanno sacrificato per anni (o avevano appena iniziato a farlo) il loro tempo libero. Per studiare, lavorare, costruirsi un futuro in un Paese che avrebbe molto da offrire ma stenta a lasciare andare i suoi giovani. Sempre con la promessa che le cose miglioreranno.

Ma come potrebbe succedere, se la fine della pandemia, seppur lontana, non lascerà il Paese nella speranza di una crescita economica, ma solo con quella di un ristabilimento (sempre lento, sempre lieve) della situazione precedente?

Vivere fuori casa significa costruirsene una nuova. E la pandemia mette a dura prova proprio loro: quelli che con sforzi, sacrifici e un pizzico di fortuna hanno saputo ricostruire una vita da giovane in un Paese in cui, ai giovani, non è chiesto altro che studiare, laurearsi e trovare lavoro. Tutto ciò, nel minor tempo possibile; subito, immediatamente.

Come si fa a dire addio un’altra volta a una vita e a una socialità costruite con le proprie forze? Senza l’istituzione scolastica alle spalle che favorisse l’interazione, senza le radici amicali di una vita? Tutto ciò, dopo aver scoperto davvero se stessi. E averlo fatto solo dopo aver abbandonato il nido.

La società italiana, si sa, è in antitesi con quella del sogno americano. Si tende a stare a casa, protetti, per più del tempo necessario. Ma chi ha deciso di compiere lo scarto, il salto in avanti, e ha imparato a pagare le bollette al compimento dei vent’anni, si trova oggi davanti ad una scelta le cui opzioni lasciano ugualmente con l’amaro in bocca. Restare a casa. Ma quale?

Napoli, piazza Bovio. Due ragazzi si salutano prima che uno dei due salga su un pullman per Caserta. La circolazione tra le province, si sa, in Campania è interdetta. Il ragazzo l’accompagna: “addio,” dice scherzosamente. “Ricordati a cosa sono allergico. Agli acari, alla polvere e alla forfora di gatto”. La ragazza ride e sembra un saluto a cuor leggero.

Non si sa quando si rivedranno. Ma le piccole cose restano, e trovano il modo di accorciare le distanze.

Lorenza Sabatino

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Biden potrebbe annullare, con i suoi, gli “Ordini Esecutivi” di Trump

Per Joseph R. Biden Jr. i primi segnali che manderà al paese saranno molto importanti per cui potrebbe usare anche lui gli “Ordini Esecutivi”.

Biden potrebbe annullare l’agenda di Trump con diversi Ordini Esecutivi

Mentre Trump continua la sua azione per ostacolare, e ritardare, il più possibile il passaggio delle consegne al legittimo vincitore di queste elezioni provando addirittura a stravolgere il risultato, questi, Joseph R. Biden Jr., con il suo staff sta già lavorando al suo programma e, soprattutto, a quelle che saranno le sue prime mosse del primo giorno di insediamento alla Casa Bianca sulla scia della tradizione che, nell’immediato, il nuovo Presidente dia un segnale concreto del suo voler operare e che questo sia anche corposo e significativo.

E in questo Biden non avrà che l’imbarazzo della scelta visti i vari stravolgimento operati da Trump.

Tra i tanti, Biden ha già segnalato che:
  1. invierà subito una lettera alle Nazioni Unite indicando che il paese si unirà nuovamente allo sforzo globale per combattere il cambiamento climatico, ribaltando così la decisione di Trump di ritirarsi dall’accordo sul clima di Parigi con oltre 174 paesi.
  2. si muoverà rapidamente per affrontare la pandemia di coronavirus nominando un “comandante della catena di approvvigionamento nazionale” e istituendo un “comitato per i test pandemici”, simile al pannello di produzione in tempo di guerra di Franklin D. Roosevelt.
  3. ha detto che ripristinerà i diritti di sindacalizzazione dei lavoratori del governo.
  4. ha promesso di ordinare una nuova lotta contro i senzatetto e di reinsediare altri rifugiati in fuga dalla guerra.
  5. abbandonerà il divieto di viaggio nei paesi prevalentemente musulmani emesso da Trump e che inizierà a chiamare i leader stranieri nel tentativo di ripristinare la fiducia tra i più stretti alleati degli Stati Uniti.

Tutte azioni quindi che, come si può vedere, ricalcano, in senso opposto, quelle che furono le prime azioni di Trump.

Questo è il quanto è già dato sapere in funzione delle dichiarazioni dello stesso Biden e, nel merito di questo corollario di promesse del primo giorno, Dan Pfeiffer che, come ricorda il The New York Times è stato consigliere senior del presidente Barack Obama e ha contribuito alla coreografia dei primi giorni di Obama alla Casa Bianca, ha detto:

 “Every president wants to come out of the gate strong and start fulfilling campaign promises before lunch on the first day,” («Ogni presidente vuole partire con forza e iniziare a mantenere le promesse della campagna prima di pranzo del primo giorno»).

MA.

Già, perché il cammino di Biden sarà di sicuro molto accidentato ed inizia con tanti ma e con essi proseguirà per un tempo che si spera sia breve ma, ancora, non è logico presupporre tale visto che:

  •  succederà ad un Trump che ne ha fatte di tutti i colori, che ha comunque avuto il sostegno di almeno 70 milioni di americani,
  • dovrà operare, stando alle previsioni, con un Senato in mano ai Repubblicani (attualmente sono ancora in parità: 48-48 su 50 seggi in palio, ma le previsioni tendono ad accreditare che i 2 seggi che ancora sono in conteggio, probabilmente saranno assegnati ai Republicani).

Ma questo non sembra, al momento, preoccupare il neo Presidente, Biden che, stando ai Rumor (voci di corridoio), è quasi certo che si muoverà immediatamente anche per revocare la cosiddetta regola del “global gag rule” (la regola del bavaglio globale) che proibisce il finanziamento del governo federale per le organizzazioni straniere che forniscono o addirittura parlano di aborto.

La regola, nota anche come politica di Città del Messico, è stata una palla politica da ping-pong da quando Ronald Reagan era presidente ed è tipicamente in vigore solo sotto le amministrazioni repubblicane ed è tra le cose che Trump ha ripristinato nel suo primo giorno da Presidente in carica ed ora, nel suo primo giorno da Presidente in carica, Joseph R. Biden Jr abolirà il divieto di Trump e toglierà quindi la regola del “global gag rule” (regola del bavaglio globale).

Insomma, sembra che Biden, visto lo stato delle cose, voglia procedere con “Ordini Esecutivi” che avranno immediata applicazione come del resto ha già fatto, sin dal primo giorno, Trump per andare avanti spedito nelle sue decisioni.

Ed è su questa scia che i suoi assistenti hanno detto che avrebbe usato il potere del suo ufficio per invocare il Defence Production Act – la legge dell’era della guerra di Corea che consente al presidente di ordinare alle aziende di fabbricare i prodotti necessari per la difesa nazionale – per accumulare forniture in modo più aggressivo di quanto abbia fatto Trump .

Ed infatti, Biden, ha già detto che, in qualità di presidente, richiederà l’uso delle maschere su tutte le proprietà federali, un ordine esecutivo che potrebbe avere ampia portata e che probabilmente arriverà nelle prime ore o nei primi giorni della sua presidenza.

Oltre a imporre maschere negli edifici federali, Biden ha detto che le richiederà su «tutti i trasporti interstatali». 

Il presidente eletto ha anche ripetutamente deriso la mancanza di standard etici di Trump, accusandolo di aver intrapreso un vasto attacco alle norme e alle tradizioni di Washington. «L’amministrazione Trump ha fatto a pezzi questi standard», hanno scritto i suoi collaboratori sul suo sito web

«Il primo giorno, Biden emetterà un impegno etico, costruendo e migliorando l’impegno dell’amministrazione Obama-Biden, per garantire che ogni membro della sua amministrazione si concentri giorno dopo giorno sui migliori risultati per il popolo americano, e nient’altro». 

Oltre a rientrare nell’accordo sul clima, Biden ha anche chiarito che inizierà immediatamente a utilizzare le leve dell’autorità esecutiva per ristabilire il regime di norme ambientali di Obama che Trump ha sistematicamente smantellato durante il suo mandato.

Tra questi, probabilmente, ci sarà quindi una rapida rescissione dell’ordine esecutivo che Trump emise all’inizio della sua amministrazione abolendo, a sua volta, tutte le normative che affrontano il cambiamento climatico e promuovendo lo sviluppo dei combustibili fossili il che dichiara l’intenzione di un’amministrazione Biden pronta a tagliare i gas serra che riscaldano il pianeta.

«La revoca degli ordini esecutivi può essere eseguita immediatamente», ha affermato Michael Burger, direttore esecutivo del Sabin Center for Climate Change Law presso la Columbia University, che ha studiato come potrebbe essere la regolazione del clima in un’amministrazione Biden.

Dal canto suo Pyle, presidente dell’Istituto per la ricerca energetica, un’organizzazione che sostiene l’uso di combustibili fossili, ha subito evidenziato che «se la storia è una guida», è improbabile che i repubblicani supportino qualsiasi tipo di mandato che proceda su questa strada.

Ad ogni modo, una cosa sembra certa! Non c’è dubbio che Biden ed i membri del suo partito siano desiderosi di cancellare sistematicamente quelle che considerano politiche distruttive che Trump ha perseguito in materia di:

  1. ambiente,
  2. immigrazione,
  3. assistenza sanitaria,
  4. diritti dei gay,
  5. commercio,
  6. tagli fiscali,
  7. diritti civili,
  8. aborto,
  9. relazioni razziali,
  10. spese militari
  11. e altro ancora.

Una inversione di rotta quindi che, se non è a 360°, poco ci manca per cui, ancora una volta, non resta che attendere per vedere come il tutto evolverà a partire dal 20 Gennaio 2020, giorno dell’effettivo insediamento di Biden dopo il suo giuramento.

Stanislao Barretta

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Il Virus Trump che sembra aver fatto, all’America, danni maggiori del Covid

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Il Virus Trump sembra aver fatto all’America più danni del Covid VIDEO

Nella foto di copertina il chiaro effetto del Virus Trump sugli americani e sulle elezioni che questa notte giungeranno, si spera, a conclusione. – VIDEO…

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Operazione “Cravatte Rosa” della Guardia di Finanza Bari – VIDEO

Guardia di Finanza Bari, operazione “Cravatte Rosa”. Eseguite a Bari 13 misure cautelari per usura aggravata ed estorsione.

Operazione “Cravatte Rosa” della Guardia di Finanza Bari – VIDEO

In data odierna, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, in collaborazione con personale specializzato della Sezione Aerea del R.O.A.N. e del Gruppo Pronto Impiego di Bari, ha eseguito un’ordinanza – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica – applicativa della misura cautelare personale nei confronti di 13 soggetti, di cui 5 in carcere e 8 agli arresti domiciliari.

Contestualmente, sono in corso perquisizioni personali e domiciliari a carico dei medesimi indagati.

Le complesse indagini – coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – hanno consentito di disvelare condotte di usura, di tipo “domestico”, per centinaia di migliaia di euro, poste in essere, nel periodo 2011-2020, prevalentemente da donne appartenenti a 4 nuclei familiari nei confronti di loro vicini di casa, residenti nei quartieri popolari Japigia, San Pasquale e San Paolo di Bari.

In particolare, le attività investigative sono state avviate a seguito delle dichiarazioni rese da un’anziana donna di Bari, in gravi difficoltà economiche, la quale – presentatasi nel maggio 2019 presso il Nucleo PEF Guardia di Finanza di Bari – aveva denunciato di essere stata e di essere, tuttora, vittima di usura da parte di diversi “aguzzini”.

L’attività investigativa è stata, quindi, sviluppata dai Finanzieri del G.I.C.O. Bari mediante attività di intercettazione telefonica, pedinamenti, video-riprese, indagini finanziarie ed escussione in atti delle numerosissime vittime dell’usura, la maggior parte delle quali – dimostrando grande coraggio – ha fornito una preziosa collaborazione agli inquirenti per la ricostruzione dell’illecita attività creditizia e l’individuazione dei responsabili.

Il “modus operandi” dell’attività usuraria prevedeva la restituzione della somma prestata in un arco temporale ricompreso – nella maggior parte dei casi tra una settimana ed un massimo di 6 mesi – con l’applicazione di tassi di interesse annui fino a oltre il 5.000%.

Spesso gli usurai costringevano le loro vittime a pagare gli interessi anche ricorrendo a violenze e minacce, quali – a titolo esemplificativo – le seguenti: “Se non paghi vengo e ti sbrano”; “Se non paghi ti brucio l’auto”; “Ti mando mio figlio con la pistola”, “…ti faccio saltare in aria…”.

Inoltre, per i prestiti ottenuti vigeva la regola del “salto rata”, ovvero la vittima – laddove non fosse stata in grado di pagare, alla scadenza, la rata pattuita – era costretta a versare una “penale”, denominata “solo interesse”, ammontante al 50% della rata mensile prevista, con la conseguenza che il debito residuo rimaneva inalterato e che i tempi di estinzione del prestito si allungavano.

Le attività investigative hanno, altresì, consentito di accertare che le singole rate dei prestiti usurari erano corrisposte in contanti o attraverso la ricarica di carte “postepay” prepagate intestate agli stessi usurai, nonché a persone loro vicine.

Oltre a famiglie con gravi difficoltà economiche, sono caduti nella “morsa” dell’usura impiegati, commessi ed operai, alcuni dei quali anche accaniti giocatori di “bingo”, “lotto”, “slot machine” e “gratta e vinci”, tanto che, in una circostanza, una vittima “ludopatica” si è ritrovata in difficoltà tali da dissipare intere fortune, arrivando persino a vendere l’abitazione nella quale viveva.

Nel corso delle indagini, in più, è stato possibile accertare che una delle aguzzine – nonostante le misure restrittive imposte dall’ultimo “lockdown” – non aveva esitato, pur di vedersi regolarmente pagata la rata mensile, a recarsi presso l’abitazione della sua debitrice e farvi ingresso, con la forza, priva dei dispositivi di protezione, nonostante nella casa vi fosse un’anziana allettata, con gravi problemi di salute.

Infine, è emerso che 6 dei 13 soggetti arrestati sono risultati percettori del “Reddito di Cittadinanza”, avendo dichiarato nelle pertinenti istanze di non essere titolari di alcun tipo di reddito.

La presente operazione costituisce una chiara testimonianza dell’impegno profuso dalla Procura della Repubblica di Bari, in sinergia con la Guardia di Finanza, nell’azione di contrasto all’usura, odiosa pratica criminale perpetrata da soggetti senza scrupoli che mirano ad ottenere ingenti guadagni sfruttando lo stato di bisogno delle proprie vittime e non disdegnando anche il ricorso alla violenza e alle minacce. Ciò soprattutto nell’attuale emergenza epidemiologica da “COVID-19”, in cui diverse famiglie e imprese, in difficoltà finanziarie, sono facili “prede” della criminalità, anche organizzata, interessata a riciclare i proventi delle proprie attività illecite e ad infiltrarsi nell’economia legale del territorio.

Cristina Adriana Botis

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Il bollettino del sindaco: 74 i cittadini stabiesi contagiati oggi

Il bollettino del sindaco Cimmino su Facebook: altri 74 cittadini stabiesi contagiati oggi comunicati dall’Asl Na 3 e dalla Regione Campania.

Il bollettino del sindaco: 74 i cittadini stabiesi contagiati oggi

Il bollettino del sindaco Cimmino su Facebook: dopo i dati incoraggianti del fine settimana, si registrano ulteriori 74 casi di cittadini stabiesi positivi al coronavirus (Covid-19).

I nuovi contagiati sono stati comunicati dall’Asl Na 3 Sud e dalla Regione Campania. Complessivamente sono 28, invece, le persone dichiarate guarite dalle autorità sanitarie.

In totale il numero dei tamponi lavorati nelle ultime ore è di 465. 39 cittadini dei 74 nuovi positivi sono asintomatici. “A tutti loro va il mio augurio di guarire presto dal coronavirus” commenta il sindaco. Inoltre, aggiunge: “giorno dopo giorno molti stabiesi escono finalmente dall’incubo del Covid ma sono ancora troppi i nuovi casi che registriamo ogni giorno”.

Tra i 74 cittadini positivi ci sono anche giovanissimi: due piccoli di 1 anno, un ragazzo di 7 anni, uno di 9 anni, uno di 10, uno di 12, due di 15 e uno di 17. Una donna di 56 anni, infine, presenta sintomi severi. “Invito tutta la città a dare un grosso augurio alla nostra concittadina affinché presto possa guarire completamente!” aggiunge il sindaco in chiusura.

Lorenza Sabatino

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Avellino, Guardia di Finanza Napoli: duro colpo al clan Partenio

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Carabinieri Avellino e Guardia di Finanza Napoli: duro colpo al clan Partenio. Sequestrati beni del valore di 4 milioni di euro.

Avellino, Guardia di Finanza Napoli: duro colpo al clan Partenio

I Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri di Avellino e della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 indagati e al sequestro preventivo di 5 società e dei relativi beni, crediti, azioni e quote sociali, per un valore complessivo stimato di circa 4 milioni di euro.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di più reati, quali associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico-mafioso, truffa e Riciclaggio.L’indagine, convenzionalmente denominata “ASTE OK”, ha consentito di disarticolare un’organizzazione malavitosa composta da membri di spicco del c.d. “Nuovo Clan Partenio” nonché da imprenditori e professionisti.

Dalle risultanze investigative è infatti emerso un contesto di espansione degli interessi criminali del gruppo camorristico ai redditizi settori delle aste e delle acquisizioni immobiliari, unito a un sempre forte e corrispondente interesse a influenzare la vita politica e amministrativa della città di Avellino, allo scopo di accedere alla “cabina di regia” delle scelte operate dalla Pubblica amministrazione, per l’appunto, in materia urbanistica ed edilizia.

In particolare, anche attraverso le elaborate investigazioni economico-finanziarie sviluppate per seguire i trasferimenti di immobili ceduti all’asta e gli anomali flussi di regolamento, l’indagine ha consentito di acclarare forti legami tra alcuni sodali del clan camorristico, i titolari di alcune società di intermediazione immobiliare e professionisti nel settore i quali, avvalendosi dell’intimidazione derivante dal vincolo associativo, inibivano a proprietari esecutati la partecipazione alle aste giudiziarie aventi per oggetto propri beni, in questo modo appropriandosene al fine di chiedere ai medesimi ex-proprietari una quota di denaro maggiorata qualora avessero voluto rientrarne in possesso.

L’attività ha documentato la promessa di voti in occasione delle elezioni del Consiglio Comunale di Avellino del giugno 2018 da parte di appartenenti al clan Genovese-Galdieri, nei confronti di un candidato consigliere – poi eletto – figlio di un boss detenuto, appartenente al medesimo gruppo, in cambio della riassegnazione della gestione di un centro sportivo sito in Avellino.

Oltre a numerose perquisizioni nei confronti dei soggetti ritenuti organici o contigui al sodalizio criminoso, è in atto anche l’esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo relativo a 5 società (i cui titolari sono tra i destinatari della misura cautelare), di cui: una struttura di assistenza sociale-residenziale; due società immobiliari; una società di consulenza amministrativa; un’attività di ristorazione.

L’intero patrimonio delle società sottoposto a sequestro (tra cui 59 fabbricati e 26 terreni) è stato stimato in circa 4 milioni di euro, al quale si aggiungono le disponibilità finanziarie già sequestrate nei confronti degli indagati in data 14 ottobre 2019 ammontanti a circa 1,5 milioni di euro.

CUSTODIA CAUTELATRE IN CARCERE

 

  1. GALDIERI Pasquale, classe 1974, di Mercogliano;
  2. GALDIERI Nicola, classe 1975, di Mercogliano;
  3. DELLO RUSSO Carlo, classe 1977, di Mercogliano;
  4. PAGANO Beniamino, classe 1980, di Mercogliano;
  5. GENOVESE Damiano, classe 1983, di Avellino;
  6. FORTE Livia, classe 1961, di Avellino;
  7. APRILE Armando Pompeo, classe 1959, di Avellino;
  8. FORTE Modestino, classe 1966, di Avellino.

 

CUSTODIA CAUTELATRE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

 

  1. CICCONE Antonio, classe 1977, di Avellino;
  2. BARONE Antonio, classe 1976, di Avellino;
  3. FORMISANO Gianluca, classe 1984, di Serino;
  4. BARBATI Emanuele, classe 1977, di Manocalzati;
  5. DI BENDETTO Manlio, classe 1979, di Atripalda;
  6. GISOLFI Mario, classe 1959, di Montoro.

 

SOCIETÀ SEQUESTRATE

 

  1. LARA IMMOBILIARE S.r.l., con sede a Roma;
  2. PUNTO FINANCE S.r.l., con sede a Roma;
  3. RINASCIMENTO ITALIANO S.r.l., con sede ad Anzio;
  4. ARCA DI NOE’ S.r.l., con sede a Serino;
  5. NUVOLA S.r.l., con sede ad Avellino.

 

Lorenza Sabatino

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IL PUNGIGLIONE STABIESE: Le Vespe non pungono in trasferta

Al Pungiglione Stabiese parleremo della sconfitta della Juve Stabia con il Bari e del prossimo turno con il Palermo.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 09 novembre 2020 dalle ore 20:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulla pagina Juve Stabia Live  e condivisa sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine Juve Stabia Unica Fede e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it (https://www.facebook.com/vivicentro.it/) dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva.
  • In replica la puntata sarà anche caricata nel canale Youtube di ViViCentro Network (https://www.youtube.com/user/vivicentronetwork) dove troverete tanti video sulla Juve Stabia.

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua, Giovanni Donnarumma e Natale Giusti.

Questa sera parleremo della sonfitta in esterna con il Bari e del prossimo turno con il Palermo.

Le Vespe dovranno preparare la sfida ancora una volta in pochi giorni, considerato l’ennesimo turno infrasettimanale di un campionato sempre più strano e falsato dal Covid. La settimana impegnativa continuerà poi con il derby con la Turris a distanza di meno di 72 ore.

Come da programma durante le puntate ci collegheremo con alcuni ospiti in modalità Skype o telefonica:

Questa sera avremo in collegamento  Manfredi Esposito redattore di LiveSicilia.it per presentare al meglio il Palermo.

Continueremo la serie di collegamenti con Sasà Buoncammino ex attaccante di Juve Stabia e Palermo per una sua considerazione sul campionato delle Vespe e sul prossimo avversario.

Chiuderemo i collegamenti  Giorgio Lunerti ex attaccante di Juve Stabia e Palermo per continuare la serie di considerazioni sul campionato delle Vespe.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Juve Stabia Live per lasciare messaggi e domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Juve Stabia, Vespe senza pungiglione – EDITORIALE

Per la Juve Stabia al San Nicola c’è troppo Bari. La squadra di Padalino esce sconfitta dal match contro la compagine di Auteri, forte delle prodezze dei suoi attaccanti.

Per la Juve Stabia un’altra buona prestazione cui però non segue un risultato positivo. Aspetti, nel bene e nel male, su cui lavorare in vista della vicina gara col Palermo ma, soprattutto, del prosieguo di stagione.

In un match in cui foltissima era la truppa di ex, in special modo dal lato barese, era quasi scontato che potesse arrivare il classico gol dell’ex. Ad applicare una delle leggi più antiche e puntuali del calcio ci ha pensato Montalto, ex poco rimpianto nonostante la vena realizzata accesasi dopo il suo addio ai gialloblu, e il sempreverde Antenucci.

Se volessimo dedicarci ad una lettura essenziale della gara, potremmo dire che la differenza tra Juve Stabia e Bari l’hanno fatta gli attacchi. Se implacabile è stato quello pugliese, impreciso si è rivelato quello campano nonostante l’ottima mole di gioco e la personalità che non hanno difettato nemmeno al San Nicola.

I ragazzi di Padalino hanno infatti avuto subito la palla del pareggio, sprecata da Bubas, seguita poi nella ripresa da altre due nitide occasioni da rete. Parafrasando la più celebre massima di Muhammad Ali, la Juve Stabia ha volato come una farfalla senza però pungere come un’ape. In sostanza, ottima è stata la trama di gioco delle Vespe, scopertesi però senza pungiglione. Una lacuna comprensibile alla luce delle tante assenze del reparto offensivo, primo di Cernigoi e Golfo ed in cui Romero è tutt’ora costretto a fare gli straordinari.

Dovendo fare di necessità virtù in una stagione che si conferma complessa e particolare gara dopo gara, ben vengano le tante occasioni da rete, fattore positivo da cui ripartire, ma si accentua anche il ruolo che devono avere i centrocampisti. Quando l’attacco stecca gli inserimenti dei vari Vallocchia, Scaccabarozzi, Mastalli e Fantacci possono e devono essere risorse inaspettate per le difese avversarie.

Appena due i giorni per preparare il match col Palermo. 48 ore nelle quali recuperare le energie mentali e affillare nuovamente il pungiglione.

Napoli: rifiutano di indossare la mascherina e aggrediscono gli agenti

Napoli, piazzetta Nilo: rifiutano di indossare la mascherina e aggrediscono gli agenti lanciandogli contro bottiglie di vetro.

Napoli: rifiutano di indossare la mascherina e aggrediscono gli agenti

Napoli, controlli nel weekend: lo scorso fine settimana gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato servizi di controllo del territorio in largo San Giovanni Maggiore a Pignatelli, piazzetta Nilo, piazza San Domenico Maggiore, nonché nei quartieri Chiaia e Vomero. Tutte zone interessate dalla “movida”.

Nel corso dell’attività sono state identificate 256 persone, di cui 8 sanzionate poiché non indossavano la mascherina, e 9 per inosservanza del divieto di circolazione oltre l’orario consentito.

Sono state controllate 102 autovetture e 31 motoveicoli di cui 3 sottoposti a fermo amministrativo e contestate 42 violazioni del Codice della Strada.

Inoltre, i poliziotti hanno accertato che molti gestori di locali commerciali servivano bevande e snack in sacchetti di plastica regolarmente chiusi ma gli avventori, una volta allontanatisi di pochi metri, consumavano nei pressi dei locali o in strade adiacenti, in difformità da quanto previsto dalla normativa anti Covid-19.

In piazzetta Nilo, in particolare, gli agenti sono intervenuti per numerose persone presenti in strada che, nonostante gli inviti ricevuti, si sono rifiutate di indossare la mascherina e, conseguentemente, di farsi identificare assumendo un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operatori e arrivando a lanciare loro bottiglie di vetro. Gli agenti, dopo aver fatto defluire i presenti, sono riusciti a raggiungere e a sanzionare 5 persone perché circolavano oltre l’orario consentito.

Infine, hanno effettuato un controllo ad un bar in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli in cui hanno sorpreso il titolare privo della mascherina ed hanno accertato la presenza di numerose persone all’esterno del locale che non rispettavano il distanziamento sociale. Per tali motivi, al gestore del bar è stata elevata una sanzione di 400 euro ed è stata disposta la chiusura per 5 giorni per inottemperanza alle misure anti-Covid-19.

Lorenza Sabatino

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GP Europa MotoGP: Trionfo Mir-Suzuki, debacle Yamaha e Ducati, podio KTM

Al GP d’Europa vittoria di Joan Mir che ipoteca il titolo mondiale. Alle sue spalle il compagno di squadra Rins, poi Espargaro su KTM. Weekend disastroso per Yamaha e Ducati

VALENCIA // Suzuki torna ai fasti degli anni ’80. È questo ciò che i meno giovani avranno pensato dopo la straordinaria doppietta di ieri da parte delle giapponesi vestite d’azzurro. In un mondiale in cui trovare l’equilibrio giusto per riuscire ad essere veloci su tutte le piste sembra un’impresa ardua, le moto della casa di Hamamatsu sembrano essere le più efficaci. Per tutta la stagione sono riuscite sempre a girare assieme ai primi, seppur senza mai dimostrare una superiorità schiacciante. Eccetto, possiamo dire, per la gara di ieri, che vede la vittoria di Joan Mir.

Joan Mir, foto di AP Photo/Alberto Saiz

 

Il passo di Mir e Rins si dimostra infatti da subito il più veloce. I due, accompagnati da Pol Espargaro, riescono da subito a staccare il gruppo di inseguitori. Inizialmente è Rins che guida la corsa, ma a 11 giri dal termine va lungo in staccata e Mir non si lascia sfuggire l’occasione, concludendo vittorioso il GP. Grande festa ai box, con il team manager Davide Brivio che si commuove: “Per la prima volta faccio 1° e 2° con due miei piloti, è un grande giorno, non potevamo chiedere più di così. Non mi voglio svegliare, lasciatemi sognare”.

 

Terzo Pol Espargaro che, pur non riuscendo a concretizzare la pole del sabato, può essere soddisfatto per quello che è il quarto podio stagionale. KTM che può sorridere anche per il quinto posto di Oliveira e per il settimo posto di Binder, dimostrandosi ancora una volta la moto che è cresciuta di più. Al quarto posto invece troviamo Taka Nakagami, che si dimostra nuovamente il più veloce e costante dei piloti Honda.

Difficoltà per Ducati e Yamaha

Capitolo Ducati: è vero, questo week-end è stato difficile per tutti a causa delle condizioni della pista al Venerdì e al Sabato. Per la rossa di Borgo Panigale, che già di suo non va d’accordo con le Michelin, questo è uno svantaggio forse ancor più grande. Ciò non può comunque giustificare una tale serie di prestazioni negative, con quella di ieri salvata solo parzialmente da un sesto posto di Miller che, grazie alla sua sensibilità alla guida, riesce a dare il meglio su pista verde. Ottavo Dovizioso, ormai praticamente fuori dalla lotta per il mondiale. Nono Zarco, Petrucci a chiudere la top ten con Bagnaia che cade ancora. Ma se per Ducati le cose vanno male, Yamaha non è certo da meno.

 

La casa del diapason infatti sconta la pessima affidabilità delle sue M1. Rossi viene fermato dopo pochi giri da un problema elettrico e Vinales costretto a partire dalla pit-lane causa utilizzo del sesto motore in stagione. In una settimana già difficile per la penalizzazione di 50 punti nel campionato costruttori comminata a causa delle irregolarità del motore della casa di Iwata, l’undicesimo posto di Morbidelli sulla moto del team Petronas non può che peggiorare ancora il bilancio del week-end. Quartararo infatti cade nei primi giri e poi riparte ma è solo 14° al traguardo, mentre Vinales non trova ritmo e chiude 13°.

 

A sole due gare dal termine di questo mondiale, nella classifica piloti vediamo Mir al comando con 37 punti di vantaggio su Rins e Quartararo. A -41 c’è Vinales, a -45 Dovizioso e Morbidelli. Tutti gli altri fuori dai giochi. A Mir basterebbe un terzo posto nella prossima gara per laurearsi campione del mondo, indipendemente dai risultati degli altri.

Guardia di Finanza Napoli: fine settimana di controlli – VIDEO

Guardia di Finanza di Napoli: nel fine settimana 718 controlli sulle persone e sugli esercizi commerciali, 16 sanzioni, tra violazioni anticovid e denunce all’autorità giudiziaria.

Guardia di Finanza Napoli: fine settimana di controlli

NAPOLI- Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana in città e sull’area metropolitana il dispositivo dei controlli volti a contrastare l’illegalità diffusa e verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.
In totale, tra venerdì e domenica, sono state controllate su tutta la provincia 588 persone e 130 attività commerciali, 16 le sanzioni complessive, tra violazioni per il contenimento della diffusione del COVID-19 e denunce all’Autorità Giudiziaria.
Molteplici sono stati anche gli interventi, coordinati dalla Sala Operativa per il controllo della movida, tra il centro storico, il lungomare e il Vomero, in cui le Fiamme Gialle, utilizzando lo strumento della persuasione a una responsabile adesione al rispetto delle regole anticovid, hanno invitato le persone ad indossare correttamente le mascherine e a sciogliere gli assembramenti.
In particolare, nel capoluogo, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nel quartiere Gianturco, in zona industriale, ha sottoposto a sequestro 2500 tra flaconi gel igienizzante per le mani privi del numero dell’Ente garante della conformità, del nome del produttore/importatore, dell’indicazione del responsabile europeo, del numero di lotto, della scadenza, nonché delle istruzioni ed indicazioni obbligatorie in lingua italiana, segnalando alla Camera di Commercio un 26enne di origine cinese per violazioni al cd. Codice del Consumo.
Nell’area metropolitana, la Compagnia di Castellammare di Stabia ha sanzionato sul Corso Garibaldi una cartolibreria all’interno della quale si erano formati degli assembramenti ordinando la chiusura provvisoria per 5 giorni, mentre in via Annunziatella ha sequestrato 1300 mascherine chirurgiche prive delle avvertenze in lingua italiana segnalando un responsabile alla Camera di Commercio.
Le Compagnie di Giugliano in Campania e Torre del Greco, rispettivamente a Qualiano e nella medesima città corallina, hanno invece sanzionato 4 giovani, 2 nel primo caso perché sprovvisti della mascherina, gli altri 2 poiché sorpresi in strada senza giustificato motivo.
E ancora, il II Gruppo, in servizio nella zona del sedime portuale di Napoli adibita agli imbarchi per le isole del golfo (Calata Porta di Massa), ha notato un giovane riverso a terra nelle prossimità della biglietteria.
Il ragazzo, un 29enne di Arcore che aveva fatto perdere nei giorni scorsi le sue tracce, era apparso da subito in stato confusionale e si trovava in crisi insulinica; i finanzieri hanno quindi attivato il 118 che lo ha trasportato all’”Ospedale dei Pellegrini” per le cure del caso e sono riusciti a contattare i genitori ai quali è stato affidato.
Lo stesso Reparto ha anche denunciato un soggetto di nazionalità ghanese poiché aveva il permesso di soggiorno scaduto.

Inoltre, come spesso succede, dai controlli anti Covid sono emerse anche situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come il persistente fenomeno contrabbando di sigarette.
Al riguardo, nel capoluogo il Gruppo Pronto Impiego e il 2 Nucleo Operativo Metropolitano, nel corso di distinti interventi, tra via circumvallazione, via Sant'Antonio Abate, via Soprammuro, via Masseria Grande, via Nazionale delle Puglie, Piazza Sant’Anna a Capuana, via Cesre Rosaroll, hanno sanzionato complessivamente 7 soggetti, di cui 5 denunciati a piede libero, e sequestrato circa 10 kg. di sigarette di contrabbando.
Anche nell’area metropolitana le Compagnie di Torre del Greco, in via Falanga, ha sequestrato 2,2 kg. di sigarette di contrabbando denunciando un 40enne del luogo.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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Operazione Trasparenza: De Luca esige chiarezza nei dati

Il Presidente della Regione  De Luca si mostra stanco dello “sciacallaggio mediatico” sulla sanità campana ed esige un confronto chiarificatore con il Ministro della Salute.

Operazione Trasparenza: De Luca esige chiarezza nei dati

NAPOLI– Il Presidente della Regione Campania De Luca, scrive al Ministro della Salute per richiedere un confronto IMMEDIATO, per dare “delucidazioni” che chiariscano i dati inerenti alla situazione in Campania, rispetto al numero di contagi registrazi da Covid-19.
Dettaglio su cui De Luca non transige: specificare che la Campania è la Regione in tutta Italia con il più basso numero di morti da Covid-19.

OPERAZIONE TRASPARENZA: CHIEDO AL MINISTRO DELLA SALUTE UN CONFRONTO IMMEDIATO E PUBBLICO SUI DATI DELLA CAMPANIA, REGIONE CON LA PIÙ BASSA MORTALITÀ COVID D’ITALIA
?#CORONAVIRUS: Stiamo assistendo in questi giorni, in queste ore, a vicende intollerabili:
– Uno sciacallaggio mediatico senza precedenti sulla sanità campana, teso ad accreditare l’idea di manovre oscure messe in atto per nascondere la realtà.
– Esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili sul piano delle competenze istituzionali e delle responsabilità personali. Sono clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari.
– Il ripetersi di dichiarazioni indecenti da parte di gente che non ha mosso un dito in questo anno per esercitare una sia pur minima azione di contrasto al Covid.
-Dichiarazioni estemporanee di qualche “consulente” scientifico che continua ad esternare a ruota libera.
L’insieme di questi episodi richiede assolutamente una operazione verità a tutti i livelli. Essendo io l’unico che si è assunto la responsabilità di sollecitare già da mesi, in dissenso dal Governo, misure nazionali rigorose e unitarie per il contenimento preventivo del contagio, chiedo ora al ministro della Salute un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica generale e ineludibile dei dati di tutte le regioni d’Italia. È indispensabile la più assoluta trasparenza. Non abbiamo da occultare né da attenuare nulla di nulla. Credo sia interesse comune non tollerare zone d’ombra e verificare con chiarezza la realtà degli ospedali, delle terapie intensive, dei ricoveri, del tasso di mortalità, del personale.
Tutto questo, anche per rispetto del lavoro immenso fatto dal nostro personale sanitario, che ha fatto della Campania la regione con la più bassa mortalità Covid d’Italia. Tale lavoro non può essere svilito né dalle aggressioni mediatiche, né dagli esempi di irresponsabilità, che dovranno ricevere comunque risposte dure a tutela della vita dei nostri concittadini.
❌INTEGRAZIONE ❌
La mia richiesta è stata pienamente condivisa questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

 

Non resta che attendere il “confronto”…

 

Stéphanie Esposito Perna

Castellammare di Stabia citata in TV, ignorato il Sindaco

Questa mattina il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino sarebbe stato ospite alla trasmissione “L’Aria che tira”, ma gli hanno fatto fare semplicemente la comparsa.

Castellammare di Stabia citata in TV, ignorato il Sindaco

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Questa mattina il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, aveva annunciato che sarebbe stato ospite alla trasmissione “L’Aria che Tira” condotta da Myrta Merlino su La7, peccato che nononostante fosse stato aperto il collegamento, non gli sia stata dato nemmeno il tempo per proferire “Buongiorno”.
Episodi come questi, dimostrano PURTROPPO, il caos che impera non solo per le strade delle città in cui le regole sembrano “optional”, ma anche negli studi televisivi in cui ci si propone l’obbiettivo di INFORMARE su quello che succede nel Paese.

La nostra città è stata appunto citata come una di quelle in cui i cittadini vivono la propria vita non curanti dell’emergenza in cui ci troviamo, dato che in questo fine settimana, sebbene la villa Comunale fosse stata dichiarata area non percorribile, molti cittadini, si sono sentiti legittimati ad andare per “altri sentieri” pur di non rinunciare alla passeggiata per “prendere una boccata d’aria”.
Naturalmente, dinanzi a questi episodi, il PRIMO Responsabile è il PRIMO CITTADINO, ragion per cui viene chiamato in causa il Sindaco.

Fin dall’inizio della pandemia, il Sindaco Cimmino, si è sempre rivolto alla Cittadinanza con animo propositivo, facendo non poco affidamento sul Buon Senso e senso di Responsabilità della Cittadinanza.

Gentilissimo Sindaco, è evidente che la sua fiducia è stata tradita: certamente non da tutti i cittadini, ma da una buona parte di essi che rischia di mandare in ulteriori crisi il nostro Ospedale e la vita di chi è particolarmente vulnerabile in questo momento.
E’ ridicolo fare paragoni con la Cina o con altri paesi in cui esistono sistemi governativi repressivi: la verità è che molto più del Covid-19, il virus dell’ignoranza, del menefreghismo è molto più virale e diffuso di quanto si crede.
Pare che fino a quando non si veda la Morte con i propri occhi, ci si diverta ad esorcizzarla facendo finta che non ci sia.

E’ evidente che nel 1861 l’Italia sì fu unificata, ma gli “Italiani” ancora non sono la maggioranza: esistono ancora troppi apolidi che vanno in giro sul territorio, dimenticandosi che il vincolo di cittadinanza implica diritti e doveri da rispettare e a cui tenere fede.

 

Stéphanie Esposito Perna

In Sicilia, in meno di 48 ore, 30 mila tamponi e 930 positivi

I dati in Sicilia vengono dalla campagna di monitoraggio del coronavirus avviata dalla Regione in una trentina di località dell’Isola.

Nel weekend, sono stati complessivamente circa trentamila gli abitanti sottoposti al test ove sono stati allestiti i drive-in con i tamponi rapidi per la ricerca del virus.

In meno di 48 ore sono stati complessivamente 30.620 i tamponi rapidi effettuati su altrettanti cittadini che hanno aderito alla campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione, organizzata nei drive-in allestiti in circa trenta località dell’Isola.

Al termine della due giorni sono stati individuati ed isolati, nei vari territori, 930 nuovi soggetti positivi al nuovo coronavirus Sars-Cov-2, 19, ai quali – come previsto dalle linee guida – è stato già effettuato in loco il test di conferma mediante tampone molecolare.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana con le Asp e in collaborazione con Anci Sicilia e le Amministrazioni locali, non si ferma: in molte delle città siciliane, infatti, i drive in resteranno operativi anche oggi e prossimamente si aggiungeranno altre località.

Il record di tamponi rapidi effettuati nel week end va alla provincia di Trapani con 10.529 test nei drive in predisposti oltre che nel capoluogo anche ad Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano.

Bene anche le altre località: significativo, in particolare, il dato di Palermo dove, dall’avvio dell’esperienza all’interno della Fiera del Mediterraneo (11 giorni fa), sono stati complessivamente testati 11.326 cittadini ed individuati oltre mille positivi al Covid-19.

Va ricordato che la campagna nei drive è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’Assessorato Regionale alla Salute su suggerimento del Comitato tecnico scientifico.

Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione, l’esperienza infatti, andrà avanti nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

I dati in Sicilia vengono dalla campagna di monitoraggio del coronavirus avviata dalla Regione

Ministero dell’Interno: arriva la circolare con i chiarimenti

La circolare con tutti i chiarimenti in merito al DPCM del 3 novembre

Spogliatoi,mobilità e attività sportiva- E’ stata inviata ai prefetti la circolare del Ministero dell’Interno, che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020. La circolare è servita per fare chiarezza per dirimere alcuni dubbi.

AREA GIALLA

Spogliatoi presso centri e circoli sportivi (art.1 comma 9, lett.f). L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi,pubblici e privati, sono consentite alle previgenti condizioni. L’aspetto di novità attiene all’interdizione all’uso degli spogliatoi interni a tali circoli.

AREA ARANCIONE

Mobilità (art.2,comma 4,let. a e b.) Per quanto riguarda gli spostamenti di cui sopra, la lettera b) provvede a chiarire che essi sono consentiti non solo per le consuete cause giustificative indicate già nella norma (la quale include anche i motivi di studio), ma anche quando sia necessario svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione.

AREA ROSSA

In area rossa tutte le attività di carattere sportivo previste dall’art 1,comma 9,lett.f) e gli sport di contratto, di cui alla successiva lett.g) sono sospesi, senza alcuna eccezione. Rientrano nel divieto,pertanto, a differenza di quando disposto per l’area gialla e per l’area arancione, le medesime attività sportive anche se svolte nei circoli all’aperto. L’attività motoria è consentita se svolta individualmente ed in prossimità dell’abitazione,purchè nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo delle mascherine. L’attività sportiva è consentita esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Essa può essere svolta, con l’osserva del distanziamento interpersonale di almeno due metri,anche presso aree attrezzate e parchi pubblici,ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della proria abitazione.

Covid. Video che confuterebbe la fila al Pronto Soccorso. La Magistratura ci dica qual è la verità

I giornali dell’Isola riportano immagini di ambulanze in fila ai Pronto Soccorso causa Covid. Un video girato a Catania confuterebbe.

Chi non ha visto le immagini e letto gli articoli delle file di autoambulanze in fila ai Pronto Soccorso di Catania e Palermo.

Chi non ha provato paura e allo stesso tempo stringersi il cuore, il dispiacere e la speranza per quelle persone ricoverate, nonché la riconoscenza per i paramedici delle ambulanze, per gli infermieri e i medici degli ospedali che ormai da fine febbraio di quest’anno sono in trincea contro questa pandemia i cui effetti e conseguenze pure giornalieri stanno sconvolgendo le nostre vite.

Poi però circolano video che sembrerebbero contraddire in parte certe situazioni.

Uno di questi è stato pubblicato sulla pagina Facebook di Daniela Azzarello, che come si legge nelle sue informazioni, è biologa e dal video girato dalla terrazza del Pronto Soccorso del Policlinico di Catania afferma di lavorare presso quest’ultimo.

Nel suo video si appalesa che non ci sono file di ambulanze. La stessa persona, senza peraltro dissimulare la pandemia, dice che c’è una evidente veicolata gonfiatura della situazione.

Il video lo si può vedere a questo link https://www.facebook.com/daniela.azzarello.58/videos/3303092666476963/.

Tra l’altro, da quanto si apprende, pare che gli ospedali rinviino coloro che abbiano altre patologie, pure se serie o croniche, che non siano Covid, sicché il malato, pagando se può, deve rivolgersi a centri privati, oppure andare dal prete a farsi preventivamente benedire.

Ora, fermo restando di tutta evidenza la pandemia e il contagio in corso, da queste pagine, poiché come sempre si cerca di essere oggettivi e distaccati in ogni circostanza per dare un’informazione realistica, nella fattispecie ci si domanda:

Possibile che si stia parallelamente speculando sulla salute, esistenza e la vita delle persone, per avere incarichi, finanziamenti, nomine, remunerazioni, assunzioni, ecc. insomma per arricchirsi – al solito in questa Nazione e Regione – sulla pelle dei concittadini ?

E come per altri casi di diversa condizione, riteniamo quindi che sarebbe necessario, ma anche doveroso, che una Magistratura intellettualmente onesta e indipendente apra un’indagine seria e senza condizionamenti di alcun colore politico e interessi economici, imprenditoriali o sindacali, affinché si accerti la verità dei fatti.

C’è di mezzo anche l’equilibrio psicologico, individuale e collettivo, messo a dura prova in questo anno.

Che poi nostalgici, ideologizzati, divaganti o nevrotici, s’inalberino, non deve influire sulla ricerca della verità dei fatti.

La negazione o l’affermazione a priori, pro o contro, non dovrebbe infatti far parte di una società civile, democratica, repubblicana e cosiddetta occidentale.

Mai come in questa vicissitudine del nuovo coronavirus Sars-Cov-2, con la sua malattia a seguito Covid-19, sarebbe indifferibile analizzare e conoscere tutte le verità, da quelle dei Governi a quelle dei cittadini che eventualmente confutano le prime, affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità, ma non politiche che tale frase di rito è solo una decennale elusione, bensì penali a civili, così che si ripulisca anche l’eventuale informazione distorta, da un lato e dall’altro, la quale ultima finisce anche con l’avvelenare ulteriormente la concordia sociale, senza la quale, ci dice la Storia, ci può essere unicamente il baratro dell’inciviltà, della illegalità, della criminalità e del totalitarismo o del regime.

Adduso Sebastiano

Castellammare, mancano le bombole d’ossigeno: l’appello del Sindaco Cimmino

Castellammare, mancano le bombole d’ossigeno: l’appello del Sindaco Cimmino: “Oggi più che mai è necessario ogni singolo atto di generosità”

Nelle ultime ore a Castellammare di Stabia (e non solo) si è registrata una grande carenza di bombole d’ossigeno. Le scorte rimaste non basterebbero per tutti. Il Sindaco Gaetano Cimmino ha pertanto fatto appello ai suoi cittadini affinchè restituiscano le bombole vuote o inutilizzate in farmacia:

“Senza bombole vuote, non è possibile ricaricarne di nuove e quindi distribuirle a chi ne ha bisogno.” spiega il primo cittadino.

“Rivolgo pertanto un appello a tutti i cittadini. Se avete in casa bombole di ossigeno vuote o inutilizzate, restituitele presto in farmacia.

Ci sono persone che oggi hanno bisogno di ossigeno e che, senza il vostro aiuto, rischiano di rimanere sprovviste di bombole. Oggi più che mai è necessario ogni singolo atto di generosità. E restituire la bombola subito dopo l’utilizzo, può davvero salvare una vita.”
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 4.601
di cui:
Asintomatici: 4.317
Sintomatici: 284
Tamponi del giorno: 25.806
Totale positivi: 86.919
Totale tamponi: 1.123.703
​Deceduti: 15 (*)
Totale deceduti: 826
Guariti: 440
Totale guariti: 16.441
(*) Deceduti tra il 4 e il 7 novembre

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.817

Sant’Antonio Abate, 24 ore di tregua: i casi di guarigione superano i nuovi positivi

Sant’Antonio Abate, 24 ore di tregua: i casi di guarigione superano i nuovi positivi, il Sindaco Abagnale: “Ci auguriamo davvero che anche i prossimi bollettini siano così.”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha riferito di aver ricevuto dall’ASL notizie circa 9 nuovi casi di positività al Covid-19. Nelle ultime 24 ore si sono anche registrate 21 guarigioni.

“Dopo tanto tempo, fortunatamente oggi il numero dei guariti supera quello dei positivi, corrisposti da un numero ad una sola cifra.” commenta la prima cittadina abatese.
“Ci auguriamo davvero che i prossimi bollettini possano riportare un numero di nuovi casi sempre più basso ed un numero di guariti sempre più alto. Ciò non dipenderà dalle disposizioni vigenti ma dalle nostre scelte. Che siano responsabili e ci portino ad una breve, futura e reale libertà spensierata!”
– COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 4.601
di cui:
Asintomatici: 4.317
Sintomatici: 284
Tamponi del giorno: 25.806
Totale positivi: 86.919
Totale tamponi: 1.123.703
​Deceduti: 15 (*)
Totale deceduti: 826
Guariti: 440
Totale guariti: 16.441
(*) Deceduti tra il 4 e il 7 novembre

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.817

Gattuso e quell’esigenza di essere sempre sul pezzo senza sopravvalutarsi

Gattuso, Mario Rui e Ghoulam in tribuna per dare un segnale a tutti

“Siamo giovani, forti e possiamo avere difficoltà. Questa è una squadra da tenere sul pezzo e per esserci bisogna preparare le partite in settimana”. Parole di Rino Gattuso, che al termine di Bologna-Napoli, nonostante la vittoria, è soddisfatto ma mai appagato. Lucidamente l’ex calciatore descrive la sua squadra nei pregi e nei difetti. La strada è ancora lunga: ma guai a parlare di scudetto. “Dobbiamo fare i seri”, dice. I limiti evidenziati possono- anzi, devono- essere sopperiti dal lavoro quotidiano.

E’ fame la parola d’ordine del tecnico, che si ripete in mente a mo’ di mantra. E’ la fame venuta meno che ha spinto l’allenatore a lasciare fuori dalla partita Mario Rui e Ghoulam. “Oggi sono andati in tribuna perché ieri hanno fatto delle gran passeggiate”. Game, set, match. Con trasparenza massima, Gattuso richiama i due difensori all’attenti. In questo Napoli bisogna aver fame perché non ci si può permettere di non accontentarsi. Le conseguenze di un atteggiamento svogliato poi si pagano. Vedasi la sconfitta col Sassuolo, che ancora brucia sulla pelle di Rino Gattuso.

Mario Rui e Ghoulam hanno seguito la squadra in trasferta “perché è troppo facile stare a casa sul divano”. Già da oggi i due ritorneranno ad allenarsi, perché in questo Napoli nessuno viene abbandonato a se stesso se c’è una condivisione di intenti. Basta aver fame. Chiedere a Lozano, che è stato uno dei primi ad essere bacchettato da Gattuso.

Merito del messicano di non essersi abbattuto, merito di Gattuso di aver tirato il fuori il meglio da lui. Oggi il ragazzo sta dimostrando le proprie qualità dopo un anno da desaparecido. Ieri un assist per El Chucky e tante giocate di livello. “Senza rancori si va avanti“, spiega l’allenatore ai giornalisti, lanciando un messaggio a tutto l’ambiente.  La sosta sarà occasione per Gattuso di lavorare con coloro che rimarranno a Napoli. Un peccato per chi andrà via, soprattutto considerando il periodo storico che non è dei migliori. La speranza per il tecnico e non è che i nazionali possano non cadere della trappola Covid. “Io mi faccio il segno della croce per tutti i nazionali, spero che mi andrà bene”, ammette Gattuso.

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