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Carabinieri per la giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Carabinieri per la giornata Mondiale contro la violenza sulle donne a Napoli e provincia. Numerose le denunce raccolte in città e provincia.

Carabinieri per la giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Napoli e provincia: giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Carabinieri del Comando Provinciale in prima linea nel contrasto al fenomeno. Iniziative in città e provincia.

Senza sosta l’impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli nel contrasto alla violenza di genere. E oggi, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si traccia il bilancio di un fenomeno vile.

Nel periodo compreso da gennaio 2020 ad oggi sono 971 le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia: 304 le persone arrestate, 653 quelle denunciate e 159 i divieti di avvicinamento notificati.

698 sono le denunce raccolte per stalking con 142 persone arrestate, 390 quelle denunciate e 166 i divieti di avvicinamento notificati. 3 i femminicidi.

Numerose, dunque, le denunce raccolte in città e provincia, evidente sintomo di fiducia riposta nei Carabinieri.

Altrettanto numerose le iniziative dell’Arma dei Carabinieri per sensibilizzare le vittime a denunciare e ad affidarsi all’Arma.

Attenzione massima alla formazione, con la realizzazione da parte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di un prontuario operativo con il quale sono state definite le linee guida nella lotta alle violenze di ogni genere. Uno strumento importante attraverso il quale sensibilizzare e preparare i Carabinieri alla gestione tempestiva dei dissidi familiari. Un modo per anticipare e frenare la deriva di quei comportamenti dagli effetti spesso inesorabilmente fatali.

E da oggi, invece, parte un’ulteriore campagna di sensibilizzazione delle vittime di violenza di genere, attraverso l’affissione in ogni Stazione e Tenenza Carabinieri della città e della provincia di un poster con il quale invitare alla denuncia. “Denunciare” significa gettare le basi per una riacquistata serenità e un muro contro le vessazioni. “In questa semplice immagine si vuole rappresentare un vero e proprio “stop” simbolico alla violenza di genere, un’interruzione, un muro ideale con il quale sbarrare la strada alla sofferenza”, queste le parole del Comandante Provinciale di Napoli Generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala. “Le donne che subiscono violenze di ogni genere” – continua il Generale La Gala – “devono trovare la forza e il coraggio di denunciare, affidandosi all’Arma. I Carabinieri sono dalla tua parte e Ti aiuteranno a uscire dal tunnel delle violenze. Noi siamo dalla vostra parte! Chiamate il 112 o rivolgetevi alla Stazione Carabinieri più vicina. Troverete sempre un Carabiniere pronto ad ascoltarvi!”

Ascolto delle vittime ora più confortevole grazie alla “stanza tutta per sé”, un ambiente intimo all’interno del quale sentirsi sicuri di raccontare e denunciare ai Carabinieri le proprie sofferenze.

Una realtà da tempo consolidata, creata all’interno della stazione carabinieri di Napoli Capodimonte – presto affiancata da altre stanze – con il sostegno della Soroptimist Italia. Nell’ultimo semestre sono 35 le donne che sono state ascoltate e accolte nella “stanza”.

E per sancire la stretta collaborazione con la realtà dei centri antiviolenza del territorio e la sensibilità sul fenomeno, l’Arma dei Carabinieri sostiene l’iniziativa “Orange the World”, promossa dall’Onu e fortemente caldeggiata da Soroptimist Italia. Alcune caserme della città e della provincia si sono tinte per l’occasione di arancione: la caserma “Pastrengo”, sede del Comando Provinciale di Napoli, la sede della Compagnia di Ischia e quella della stazione di Napoli Capodimonte.

Lorenza Sabatino

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Formula Uno, GP Bahrain: gli appuntamenti

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La Formula Uno dopo la sosta torna in scena con il Gran Premio di Bahrain. Dalla lotta per il secondo posto tra Bottas-Verstappen a Perez che sogna un posto in Red Bull e una Ferrari che vuole tornare a combattere

 

Formula Uno, GP Bahrain: gli appuntamenti

Tutto pronto per chiudere col botto. La Formula Uno dopo la sosta torna in pista, nel deserto del Sakhir  in Bahrain. Nella speranza di vedere una gara pazza come quella vista in Turchia, con un mondiale già consegnato e un sedile, quello Red Bull, ancora da assegnare.

 

Bahrain alla seconda

Doppia tappa per la Formula Uno in Bahrain, ma non sulla stessa pista. Questo weekend si gareggia sul tracciato tipico, mentre settimana prossima debutterà nel circus una nuova pista, più breve e più veloce con un lay-out tutto da scoprire.

 

Un mondiale non del tutto chiuso

Non mancano i motivi per vincere a  Lewis Hamilton. L’ormai sette volte campione del mondo ha un obiettivo: vincere per continuare ad allungare il suo record di vittorie dopo aver superato Michael Schumacher. Voglia di riscattarsi invece per Bottas e Verstappen che si giocano il secondo posto del mondiale: Bottas è avanti e vuole riscattare la terribile gara di due settimane fa in Turchia, così come Verstappen che ha avuto le occasioni per poter vincere ma alla fine la sua foga lo ha tradito. Ultima gara ottima per Sergio Perez, l’uomo che si gioca il futuro: il messicano, attualmente senza scuderia, vuole continuare a stupire per poter convincere del tutto la Red Bull a metterlo sotto contratto.

 

Nella speranza di un’altra Rossa turca

Discorso inverso per la Ferrari. Per il team di Maranello è tempo di percorrere l’ottima strada intrapresa in Turchia. Finire la stagione in bellezza, che vorrebbe dire una Rossa sempre pronta a lottare per il podio, sarebbe un ottimo messaggio per la prossima stagione in cui l’obiettivo, stando a quanto detto dal team principal Binotto, sarà essere la seconda forza del mondiale ovviamente dopo la Mercedes.

 

GP Bahrain, gli appuntamenti

Venerdì 27 novembre

12.00 Prove Libere 1

16.00 Prove Libere 2

 

Sabato 28 novembre

12.00 Prove Libere 3

15.00 Qualifiche

 

Domenica 29 novembre

15.10 Gara

 

 

Incontro all’ARS tra parlamentari, assessore e viceministro: Cas, rete stradale e commissario

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Si è svolto ieri in IV Commissione un incontro tra parlamentari regionali, l’assessore alla mobilità e il viceministro alle infrastrutture.

Si è svolto ieri nella IV Commissione “Ambiente, territorio e mobilità” (che ha competenza in materie di: lavori pubblici, assetto del territorio, ambiente, beni ambientali, parchi e riserve naturali, foreste, comunicazioni, mobilità, trasporti, infrastrutture, porti ed aeroporti civili) un incontro a cui hanno partecipato il viceministro alle infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri, l’Assessore regionale alla mobilità e infrastrutture Marco Falcone, l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente Salvatore Cordaro e i parlamentari regionali, Valentina Zafarana e Antonio De Luca dei Cinque Stelle ed Elena Pagana di Attiva Sicilia.

Oggetto dell’incontro è stato il Cas (Consorzio Autostradale Siciliano), la rete provinciale dell’Isola e la figura commissariale.

Il Viceministro alle infrastrutture e trasporti Giancarlo Cancelleri ha dichiarato in merito <<Oggi sono stato audito in Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’Assemblea Regionale Siciliana, riguardo il Cas e la rete stradale provinciale. I tratti autostradali in concessione al CAS, così come tutto il sistema delle concessioni nel nostro Paese, sono sotto l’attenta vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Purtroppo il numero delle non conformità rilevate è ancora molto alto e ad oggi non soddisfa il piano di messa in sicurezza proposto dal CAS. Attendiamo e sono certo della volontà di collaborazione da parte della nuova governance del CAS, mi aspetto nelle prossime settimane una seria proposta con tempi e interventi per garantire ai cittadini la sicurezza delle strade che percorrono, e che pagano. Riguardo le provinciali, la Sicilia, con i recentissimi piani di riparto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei decreti ministeriali 49, 123 e 224, avrà l’opportunità di intervenire su tutta la rete stradale provinciale, approfittando inoltre delle deroghe che l’ing. Gianluca Levolella avrà a breve, quando verrà ufficializzata la sua nomina a commissario straordinario. Il Governo Conte ha a cuore la Sicilia e io sono convinto che solo la collaborazione tra istituzioni porterà i risultati che meritano i siciliani. Sicurezza, manutenzione e modernità sono obbiettivi che non si possono più rimandare>>.

In merito la parlamentare Elena Pagana di Attiva Sicilia al termine dell’audizione ha diramato una nota <<Avevo chiesto l’audizione in commissione parlamentare Ars “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’assessore Falcone e del viceministro Cancelleri in merito alla annosa questione della viabilità provinciale, lo scorso 4 novembre sulla figura dei commissari per la viabilità. L’audizione che si è svolta questa mattina (ieri per chi ci legge), è stata l’occasione per avere un quadro anche su specifiche questioni legate alla viabilità dell’Ennese e, in generale delle aree interne dell’Isola>>. <<La figura commissariale, prevista per la prima volta con il c.d. decreto sbloccacantieri è stata al centro dell’audizione, perché questa figura ha il ruolo di accelerare l’iter delle opere che ricadono sotto la sua competenza aggiungono nella medesima comunicazione i suoi colleghi deputati del gruppo di Attiva Sicilia, Mangiacavallo, Palmeri, Foti, Pagana, Tancredima a seguito dell’entrata in vigore della norma si sono rilevate le prime criticità, una fra tutte la natura da supervisore del commissario che si era resa necessaria la prima modifica nel decreto “Milleproproghe” successivo. Sono seguite le prime delibere della Giunta regionale con le quali il Governo siciliano richiedeva il commissario e nelle quali si individuavano le prime opere infrastrutturali provinciali. Va ricordato che l’altra grande opportunità è rappresentata dalla legge regionale 13\2020 che, all’art.4, stabilisce la possibilità di nominare dei commissari regionali per i progetti già finanziati di interesse strategico regionale. Questo commissario individua gli interventi e vigila sullo stato di attuazione di ciascun intervento. Considerato che sono già stati nominati due commissari regionali per una serie di opere, ho chiesto all’assessore Falcone se il Governo intende procedere ad altre nomine di commissari e la risposta è stata che si attende di valutarne l’efficacia e di individuare le altre opere. In ogni caso in attesa che si definiscono la nomina del commissario nazionale ed i sui suoi poteri, il viceministro ha chiesto alla Regione di individuare per ciascuna strada i motivi per i quali si tratta di interventi straordinari. Sulle infrastrutture viarie che ricadono riguardo il completamento della strada Nord Sud con la tratta Nicosia Mulinello, quindi i lotti C, il viceministro ha confermato l’impegno di voler valutare con i territori la fattibilità di ciascuno dei due progetti, quello originario e quello di manutenzione straordinaria>>.

I parlamentari regionali del Movimento Cinque Stelle hanno evidenziato che l’incontro è stato una “operazione verità sui conti e gli interventi del Consorzio autostrade siciliane” e che “il Consorzio Autostrade Siciliane rimane osservato speciale”.

Valentina Zafarana ha aggiunto che << Durante l’audizione, insieme al vice ministro Giancarlo Cancelleri, è emerso che l’invio della messa in mora da parte del Ministero dei trasporti ha prodotto l’effetto positivo di costringere il CAS a eliminare diverse infrazioni, ma molte altre ancora permangono. Come sappiamo il CAS presentava oltre 1400 infrazioni riscontrate e contestate, con cui il 30 giugno è stata aperta una procedura di revoca della concessione in caso di perdurante violazione. In particolare il Responsabile per la vigilanza sulle  Concessioni autostradali, il dottor Felice Morisco, ha evidenziato che le infrazioni, oltre a quelle strutturali ben conosciute da tutti i siciliani che utilizzano le nostre autostrade, sono anche di carattere amministrativo ed economico-finanziario. Abbiamo sottolineato la necessità di una trasformazione del consorzio in Ente Economico ma a tale proposito abbiamo chiesto garanzie di mantenimento dei livelli occupazionali e in merito alla tenuta finanziaria>>.

Antonio De Luca ha sottolineato che <<Prosegue senza sosta il nostro impegno in favore del diritto alla sicurezza di chi percorre le nostre autostrade. Ieri abbiamo audito il viceministro Giancarlo Cancelleri  e il funzionario del ministero dottor Felice Morisco. Grazie all’apertura della procedura di revoca della concessione, con cui abbiamo contestato oltre 1400 infrazioni, siamo riusciti a costringere il CAS a porre rimedio a tantissime carenze, ma non siamo ancora soddisfatti. Desideriamo offrire ai siciliani una qualità del servizio all’altezza delle loro aspettative. Adesso stiamo lavorando alla trasformazione del CAS in ente pubblico economico, per rendere l’ente più stabile dal punto di vista economico finanziario. In tutto ciò stiamo anche chiedendo il massimo delle garanzie per i lavoratori e creando tutele per il personale precario, perché nessuno deve rimanere indietro>>.

Alcuni nostri articoli sulle strade e autostrade siciliane:

8 Novembre 2019 Quello svincolo autostradale si potrebbe realizzare

27 Dicembre 2019 Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate (video)

1 Gennaio 2020 Sicilia, A19 Palermo-Catania: una deviazione difficile

26 Giugno 2020 Corruzione, falsità, aste truccate e truffe al Cas di Messina

31 Ottobre 2020 La frana di Letoianni sull’A18 Messina-Catania è ormai come una Piramide Maja

23 Novembre 2020 Aperto il tratto della SS640 che dall’autostrada A19 PA-CT passa per Caltanissetta

Adduso Sebastiano

incontro incontro

E’ morto Diego Armando Maradona

E’ morto Diego Armando Maradona

Maradona/ E’ una notizia che sconvolge il mondo del calcio ma non solo. E’ notizia di ultimi minuti che è ribalzata dall’Argentina, confermata dai principali organi di informazione. Ci lascia a 60 anni, Diego Armando Maradona. Il campione argentino pare essere stato colpito da un arresto cardiaco.

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GATTUSO: “HO PARLATO SOLO IO ALLA SQUADRA”

Il Napoli ha subìto la terza sconfitta di fila in casa, tra campionato e coppa. Dall’Atalanta ad oggi non c’è più in campo quella voglia di aiutarsi a vicenda. Per chi naviga a vista, questa la Cassazione post Milan. E perché, cosa è cambiato?
Gattuso va in Conferenza domenica sera e dice di prendersi le sue responsabilità, così come in pratica vuole faccia la squadra, senza guardare alle critiche ed incolpandosi a vicenda direttamente o indirettamente, sul campo. Ritornando sull’argomento alla vigilia dell’impegno di Europa League. Gennaro Gattuso gioca d’anticipo sulle domande che han tenuto banco in questi giorni.

“Forse c’è un problema di approccio mentale. Anche domenica i primi 15 minuti, non pervenuti. A livello mentale dobbiamo alzare l’asticella ed entrare subito in partita. Le cose giuste che facciamo dopo, sennò rischiano di esser vanificate. Le abilità tecniche della squadra fortissima che ho, consentono poi di rientrare in partita come con il Benevento. In altre, come con il Milan, può non andar così. Va corretto tale aspetto. Ma come già detto nell’immediato dopogara, la colpo è solo mia. Chi ha detto che scarico la responsabilità sui ragazzi, o non ascolta bene, o non riesco a spiegarmi in italiano. Per cui ribadisco chiaramente che ci stiamo studiando, e con il mio staff sarà compito nostro, di conseguenza, trasferire ai ragazzi, che peraltro non hanno reagito come da tanti di voi scritto: non hanno fatto altro che ascoltarmi. Ed io non ho chiesto loro altro che crescere nella lettura della gara. Perché siamo una squadra forte, ma non basta (o non dobbiamo solo fermarci alla convinzione) di giocar bene. Dobbiamo dare di più sul piano della comprensione del match e dell’intensità”.

Da tale consapevolezza del tecnico del Napoli si capisce perché l’assenza di Osimhen con il Milan, non ha fatto passare al 4 3 3. L’ occupazione degli spazi resta così la stessa, senza gli interpreti adeguati, o fermi ai box (Osimhen), o fermati sul terreno a gara in corso, dal destino arbitrale (Bakayoko). Va da sé che allora i buchi sul rettangolo verde siano inevitabili. Déjà vu di Ancelottiana memoria. Così come di Ancelottiano ricordo sono le intemperanze di spogliatoio. La differenza è che all’epoca erano i giocatori ad aizzare il destituito Re Carlo. Oggi invece la leggenda narra che a ringhiare sui calciatori sia ovviamente Gattuso. Il risultato è sempre lo stesso. Ogni sconfitta, vieppiù, di quelle pesanti, da primato in classifica, vien fuori il mal di pancia dell’uno piuttosto che il malcontento dell’altro. Al netto delle dinamiche di spogliatoio, Koulibaly in Conferenza pre gara europea contro il Rijeka, schiera la squadra dalla parte di mister Gattuso. Ora, per non sentire un post gara che sappia di già masticato, occorre inevitabilmente il risultato del campo. Per portare i tre punti fondamentali per l’Europa League, contro il Rijeka, il Napoli potrebbe schierarsi con un undici che veda in ballottaggio soprattutto Demme/Lobotka e Politano/Lozano. Potrebbe rientrare invece Ghoulam. Dopo che domenica scorsa lo abbia già fatto Mario Rui.
Per altra Coppa invece; la Coppa Italia, i partenopei sembra debbano affrontare a gennaio direttamente l’Empoli. In virtù dell’auto-esclusione dell’ultima ora del Brescia, causa Covid.

PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI ANTI RIJEKA
NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Bakayoko, Lobotka, Politano, Elmas, Mertens, Petagna. All. Gattuso

Carmine D’Argenio

 

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L’OMS avverte ci sarà una terza ondata del Covid. Calcio Dilettante a rischio?

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L’inviato speciale David Nabarro critico con i governi europei. In arrivo una terza onda del Covid-19

Simone Vicidomini– Il Dipartimento Interregionale, con l’effettuazione dei recuperi, punta a ripartire a inizio dicembre con un protocollo aggiornato. I vari comitati regionali si sono attenuti alle linee guida della Lega Nazionale Dilettanti programmando la ripresa dell’attività che non può prescindere dalla disputa degli incontri di recupero. Una situazione molto delicata, dove a mettere carne sul fuoco, ci pensa l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I  numeri cominciano ad assumere proporzioni da capogiro, infatti l’OMS ha avvertito l’Europa: se il vecchio continente non si attrezzerà nel migliore e più corretto modo allora ad inizio 2021 ci sarà una terza ondata. Parole dichiarate da David Nabarro, inviato speciale della Organizzazione che ne ha parlato in un intervista ai quotidiani svizzeri. Nabarro bacchetta gli stati europei che durante l’estate non si sono preparati realizzando <<infrastrutture necessarie durante l’estate, dopo aver riportato sotto controllo la prima ondata“. E se non lo faranno adesso, “avremo una terza ondata all’inizio del prossimo anno>>. 

Parole decisamente diverse quelle riservati alle nazioni asiatiche che hanno assunto comportamenti corretti insieme ai propri popoli che- persone sono pienamente coinvolte, assumono comportamenti che rendono difficile la circolazione del virus. Mantengono le distanze, indossano mascherine, si isolano quando sono malate, proteggono i gruppi più a rischio>>. Inoltre non hanno allentato le restrizioni prematuramente. Per allentare le restrizioni, secondo l’inviato Oms, “Bisogna attendere fino a quando i numeri non saranno bassi e si manterranno bassi”.

 

Juve Stabia-Paganese arbitra Federico Longo di Paola

Sono due i precedenti per l’arbitro cosentino Longo con entrambi i club

Federico LONGO della sezione di Paola è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Paganese valevole per la tredicesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 29 novembre alle ore 17 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Longo, trentatreenne nato a Paola in provincia di Cosenza, è al suo quarto anno in serie C, ha due precedenti sia con le vespe e sia con gli azzurrostellati.

I precedenti con la Juve Stabia:

Coppa Italia di Serie C 

2018 / 2019 – 2° turno: JUVE STABIA – POTENZA 1 – 2 Leveque (P), Panico (P) e Alessandro MASTALLI (JS).

Campionato Nazionale di Serie C girone C

2018 / 2019 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SIRACUSA 1 – 0 Massimiliano CARLINI.

I precedenti con la Paganese:

Campionato Nazionale di Serie C girone C

2017 / 2018 – 9° giornata d’andata: PAGANESE – VIRTUS FRANCAVILLA 2 – 2.

Campionato Nazionale di Serie C girone C

2018 / 2019 – 18° giornata d’andata: PAGANESE – TRAPANI 1 – 3.

L’assistente numero uno sarà: Gianluca MATERA della sezione di Lecce;

l’assistente numero due Edoardo Federico CLEOPAZZO della sezione di Lecce;

quarto ufficiale: Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno.

Giovanni MATRONE

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Campagna “Orange The World”: illuminate le Caserme dei Carabinieri

Da oggi illuminate di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé” Progetto Arma dei Carabinieri-Soroptimist che hanno aderito alla campagna “Orange The World” – VIDEO

Campagna “Orange The World”: illuminate le Caserme dei Carabinieri

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.
“Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.

Per questo, il 25 novembre del 2019, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Giovanni Nistri e la Presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini.
Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva.

In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita.
L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere e l’attività dei club locali del Soroptimist hanno consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito.

All’iniziativa non poteva mancare il Comando Provinciale Carabinieri di Brescia che, nell’iniziativa realizzata in stretta sinergia con il Soroptimist Club di Brescia e in un contesto di proficua collaborazione avviata già nel 2015, pertanto si illumina di arancione in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

Per l’occasione, la Dr.ssa Giovanna Piovani,  Presidente in carica del Soroptimist Club di Brescia, ci ha fatto pervenire la lettera che volentieri pubblichiamo unitamente ad alcune foto rese disponibili dal Comando dei Carabinieri:

La sottoscritta Dr.ssa Giovanna Piovani, nata a Cremona il 09/07/1962, è la Presidente per il biennio 10/2020-09/2022 del Soroptimist Club di Brescia, fondato a Brescia nel 1961. Il Club è membro del Soroptimist International d’Italia che è membro del Soroptimist International d’Europa.
Carabinieri e Soroptimist Brescia, Una Stanza tutta per se 1Il Club è associazione senza fine di lucro che fa parte di una rete mondiale di donne impegnate nel mondo del lavoro e delle professioni che, attraverso progetti concreti, vogliono incidere sulla vita di donne e ragazze in modo che tutte possano esprimere il proprio potenziale.
Le tematiche sulle quali operiamo sono l’education, l’empowerment e la leadership delle donne, i diritti delle donne e dei minori e la lotta contro la violenza sulle donne, la salute, la lotta allo spreco, il cibo, il riciclo e l’ambiente sostenibile.
Siamo presenti in tavoli istituzionali e facciamo sentire la nostra voce su temi di interesse per la tutela delle donne.
La sede del Club è presso il domicilio della sua Presidente in carica, secondo quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento di Club.
L’attività di analisi, informazione, proposta ed intervento svolta da ciascun Club nella forma di service o di progetto s’inquadra nelle attività programmate a livello nazionale e internazionale.
Carabinieri e Soroptimist Brescia, Una Stanza tutta per seIl Soroptimist International sostiene la campagna internazionale “Orange the World” promossa da UN Women, ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile, impegnato nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. L’arancione è il colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere. Anche quest’anno, il 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, chiediamo alle Istituzioni di colorare simbolicamente di arancione un monumento/edificio. Alla luce del protocollo in essere tra l’Arma dei Carabinieri e il Soroptimist sottoscritto nel 2015, che ha dato vita al progetto una “Stanza tutta per sé” con lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, l’Arma aderisce all’iniziativa illuminando le Caserme dove sono presenti le “Stanze” (finora 170).
A tal proposito il Soroptimist Club di Brescia, dopo confronto con il Capitano Soriano della Caserma di Piazzale Tebaldo Brusato, sede della Stanza realizzata con il contributo del Club, vista la fattibilità ed autorizzazione da parte del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, procederà con questa iniziativa.

Cordiali saluti, Giovanna Piovani

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Torre Annunziata: “Il lockdown non ferma la scelta di essere libere”

“Il lockdown non ferma la scelta di essere libere”: il videomessaggio dell’Amministrazione Comunale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Torre Annunziata: “Il lockdown non ferma la scelta di essere libere”

TORRE ANNUNZIATA (NA)-  Il Centro Antiviolenza “Eirene” dell’Ambito Sociale N30, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha scelto di dar voce a tutte coloro che grazie alla tutela e al sostegno ricevuto, hanno avuto il coraggio di spezzare la catena della violenza e tornare ad essere libere.

Il video a cura dell’Amministrazione Comunale, dal titolo “Il lockdown non ferma la scelta di essere libere”, mira a sensibilizzare sul tema e a fornire stimoli ed incoraggiamento per le donne in difficoltà.
«I dati sulla violenza sulle donne registrati durante il periodo di lockdown sono piuttosto preoccupanti – spiegano i presidenti delle Commissioni Consiliari Politiche Sociali e Pari Opportunità Mariagrazia Sannino e Giovannina Cirillo -. Purtroppo la chiusura forzata tra le mura domestiche ha agevolato in molti casi atteggiamenti di sopraffazione, abusi e violenza, sia fisica che psicologica. Da ciò nasce la necessità di lanciare un messaggio in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma valido tutti i giorni dell’anno, rivolto a tutte quelle donne che credono che non esista via d’uscita.
Grazie al lavoro incessante del centro antiviolenza del nostro Ambito Territoriale, le donne potranno finalmente scegliere di ribellarsi alle violenze subite anche in periodi di isolamento e lockdown.

Ricordiamo alle donne che avessero bisogno di assistenza – concludono Sannino e Cirillo – che sono attivi 24 ore su 24 il numero verde 800.89.45.93 e il numero whatsapp dedicato 329.93.12.297».
«Il Centro Antiviolenza “Eirene” è nato nel 2018 con l’obiettivo di offrire alle donne vittime di violenza un sostegno specifico ed informazioni adeguate affinché potessero migliorare la loro condizione – spiega il sindaco Vincenzo Ascione -.
Uno spazio di relazione e condivisione in cui le donne possono trovare ascolto e sostegno senza distinzione di nazionalità, religione, cultura e professione.
L’Amministrazione Comunale ha continuato ad investire sul centro “Eirene” con fondi dedicati, affinché le attività potessero proseguire sino ad oggi, e le testimonianze di queste donne che hanno avuto il coraggio di denunciare, di raccontare la loro esperienza e l’assistenza ricevuta, deve essere da incentivo per sostenere ognuno per propria parte i centri antiviolenza territoriali e i loro progetti».

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Giornata internazionale violenza contro le donne: i dati del MSal

Giornata internazionale violenza contro le donne. Zampa: “Troppe le donne in Pronto Soccorso poiché vittime di violenze. Il quadro è ancora preoccupante”

Giornata internazionale violenza contro le donne: i dati del MSal

“I dati che il Ministero della Salute ha raccolto presso i Pronto Soccorso nel triennio 2017-2019 ci consegnano un quadro ancora preoccupante, che dimostra come la violenza di genere sia un fenomeno ampio e diffuso: le donne che hanno avuto almeno un accesso in Pronto Soccorso con l’indicazione di diagnosi di violenza tra il 2017 e il 2019 sono state 16.140 per un numero totale di accessi in Pronto Soccorso con l’indicazione di diagnosi di violenza nell’arco del triennio pari a 19.166”.

È quanto dichiara in una nota la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“Il 57% degli accessi è di donne che hanno tra i 18 e i 44 anni, il 24,4% hanno tra 45 e 64 anni, mentre le minorenni costituiscono il 14,3% del totale e le donne con più di 64 anni sono il 4,3%. Se due accessi su tre avvengono perché la donna si reca in Pronto Soccorso di propria iniziativa, quasi un accesso su quattro richiede l’intervento del 118. Al 37% di accessi di donne minorenni è assegnato un triage dopo la visita giallo e al 2% un triage rosso. Nelle donne adulte più del 70% degli accessi in Pronto Soccorso di donne adulte è caratterizzato da un triage verde” – aggiunge Zampa, che ricorda come “il problema principale riscontrato nel 44% degli accessi in Pronto Soccorso è il trauma, più frequente nelle donne over 35, mentre in più del 70% degli accessi il tipo di trauma rilevato è l’aggressione e il 14% degli accessi è caratterizzato da incidente domestico più frequente nelle donne over 65”.

Il lockdown imposto dal Covid-19 ha aggravato gli episodi di maltrattamento tra le mura domestiche.

“L’emergenza pandemica provocata dal coronavirus – spiega la Sottosegretaria – ha di fatto acuito il fenomeno della violenza contro le donne: basti pensare al Numero Rosa 1522, che tra marzo e giugno 2020 ha registrato un numero di chiamate, sia telefoniche sia via chat, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Nel corso del 2020 il Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, si è impegnato nella formazione delle operatrici e degli operatori attivi per il contrasto alla violenza maschile contro le donne. Iniziato il 29 gennaio 2020, il progetto si è concluso il 29 settembre 2020 e ha visto il coinvolgimento di 26.347 professionisti che operano presso o in collegamento con 642 Pronti soccorso di tutte le Regioni italiane.

“È fondamentale utilizzare modelli d’intervento coordinati, multidisciplinari ed inter-istituzionali, che rispondano in modo efficace ai bisogni delle vittime di violenza. È necessario garantire protezione fisica, strutture d’accoglienza in emergenza, aiuto sanitario, psicologico, legale, economico e un accompagnamento in un nuovo progetto di vita che porti la donna a superare il maltrattamento subito” – conclude Zampa.

A margine del quanto comunicato dal Ministro Zampa ed in merito alla violenza sulle donne, mi piace richiamare ancora (e darvi il video) quanto scritto dall’amico Luciano Somma, conosciutissimo ed apprezzzato Poeta ed Autore napoletano:

“Una donna da salvare”
Io non sopporto più
Il dolore che
Mi stai dando tu
Con tanta crudeltà
Quelle botte che
Spesso tu mi dai
sembri un pazzo tu con me
dimmi cosa vuoi
cuore non ne hai, e non hai pietà
Cerco aiuto sai
non ti odio ma
io mi salverò!

Resto qua
Ma presto finirà
Dio verrà
e mi proteggerà
me ne andrò
ben presto fuggirò
via da qui
lontano volerò…
Io da te ho avuto solo guai
Perché tu non mi hai capita mai
Non potrò scordare adesso e poi
Tutto ciò che hai fatto e che mi fai!

La violenza è nata in te e non si fermerà
Come fosse malattia che non guarirà
Da oggi cambierò la vita mi darà
Quella tranquillità che ho perso e che riavrò.

Io non mi arrenderò
Un futuro avrò
Lo custodirò
E lo difenderò
Quando non lo so
Ma lo cercherò
La speranza è qui, con me
È Viva più che mai
Ti perdono sai ma non subirò
Tu mai più farai
Quello che vorrai.
Io mi salverò!

Resto qua

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

COLLEGATE:

Un anno di Codice Rosso, Qesto Non è Amore

ATTUALITÀ • EVENTI

Un anno di Codice Rosso: Polizia di Stato – Reati e Femminicidi VIDEO

Il punto: un anno di Codice Rosso della Polizia di Stato. Reati spia e femminicidi. Campagna “Questo Non È Amore”. App youpol Un anno di Codice Rosso della…

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Un anno di Codice Rosso: Polizia di Stato – Reati e Femminicidi VIDEO

Il punto: un anno di Codice Rosso della Polizia di Stato. Reati spia e femminicidi. Campagna “Questo Non È Amore”. App youpol

Un anno di Codice Rosso della Polizia di Stato. Reati e femminicidi

La violenza di genere è un crimine odioso che trova il proprio humus nella discriminazione, nella negazione della ragione e del rispetto. Una problematica di civiltà che, prima ancora di un’azione di polizia, richiede una crescita culturale. E’ una tematica complessa che rimanda ad un impegno corale. Gli esperti parlano di approccio olistico, capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dalle Istituzioni, alla scuola, alla famiglia”. Con queste parole del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, si apre la pubblicazione realizzata dalla Direzione centrale della polizia criminale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

L’obiettivo è quella di fornire un’analisi specifica dei dati disponibili provenienti da tutte le forze di polizia perché “ogni strategia complessa, che risente peraltro di retaggi culturali completamente superati, di stereotipi e pregiudizi, deve fondarsi su di un’approfondita conoscenza delle problematiche, basata su di un solido patrimonio informativo”, sottolinea Vittorio Rizzi, alla guida della Direzione centrale della polizia criminale che ha preparato la pubblicazione.

I dati sono anzitutto quelli relativi ad un primo bilancio ad un anno dall’entrata in vigore, avvenuta il 9 agosto 2019, del cosiddetto “Codice Rosso”, legge 19 luglio 2019, n.69, che ha introdotto nuovi reati e ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Dei quattro delitti di nuova introduzione, quello che ha fatto registrare più trasgressioni (1.741 dal 9 agosto 2019 all’8 agosto 2020), spesso sfociate in condotte violente nei confronti delle vittime, è la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis cpp) o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (282-ter cpp) o la misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare (ar. 384-bis cpp). Le regioni dove si sono registrate più violazioni sono la Sicilia, il Lazio ed il Piemonte.

11 reati in un anno relativi al delitto di costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis cp), altra figura introdotta dalla legge 69/2019 e volta a contrastare il fenomeno dei cosiddetti matrimoni forzati e delle spose bambine: il 36% delle vittime è risultato minorenne.

Il reato di deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso di nuova introduzione (art. 583-quinquies cp) prevede l’ergastolo se dal fatto consegua un omicidio. Dei 56 casi denunciati, il 76% hanno riguardato vittime di sesso maschile e gli autori sono al 92% uomini: segno che tali fattispecie si riferiscono ad ipotesi di reato prima inquadrate nel delitto di lesioni personali gravissime di cui all’art. 583, comma 2, n.4 (abrogato dalla l. 69/2019) e non riconducibili alle dinamiche uomo/donna.

Ultimo reato introdotto dalla l. 69/2019 è la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, cosiddetto revenge porn (art. 612-ter cp)Dei 718 reati denunciati, l’81% hanno riguardato vittime di sesso femminile (per l’83% maggiorenni e per l’89% italiane), episodi distribuiti nell’anno con un andamento altalenante e un picco nel mese di maggio con 86 fattispecie. La regione che registra più denunce è la Lombardia, seguita da Sicilia e Campania.

La pubblicazione prosegue con un’analisi dei cosiddetti reati spia, vale a dire di tutti quei delitti che sono indicatori di violenza di genere (come lo stalking, i maltrattamenti in famiglia e le violenze sessuali).

Nel periodo gennaio-settembre di quest’anno, confrontato con lo stesso periodo del 2019, si registrano numeri inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, che risentono evidentemente anche della difficoltà di denunciare del periodo del lockdown, dove tutte e tre le fattispecie fanno registrare un calo. La fascia d’età più colpita è quella che va da 31 a 44 anni, le vittime sono italiane nell’80% dei casi (81% nel 2019), mentre, tra le vittime straniere, predominano quelle di nazionalità romena, anche in relazione alla maggior presenza sul territorio nazionale. Anche gli autori di tali reati hanno un’età compresa tra 31 e 44 anni (39%), in prevalenza sono italiani (74%) e solo il 2% sono minorenni (1% nel 2019).

Quanto ai provvedimenti amministrativi in materia di violenza di genere, nel periodo 1° gennaio-19 novembre 2020, i Questori hanno emanato 1.055 ammonimenti per stalking, 956 per violenza domestica e 352 provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Se il trend è in diminuzione per gli omicidi di donne nel 2019 (111) rispetto al 2018 (141), in linea con la diminuzione generale degli omicidi, una controtendenza si registra nei primi nove mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con un aumento del 7, 3% (88 donne uccise nel 2020 a fronte di 82 del 2019). Stesso trend in aumento se analizziamo le vittime in ambito familiare/affettivo che passano dal 68 a 77 (con un aumento del 13,2%), uccise in prevalenza da partner o ex partner (e solo per il 28% nel 2020 per mano di genitori o figli).

I moventi più frequenti dei femminicidi sono la lite e i motivi passionali. Sia nei primi nove mesi del 2020 che nello stesso periodo del 2019, l’omicida ha fatto in prevalenza uso di un’arma impropria, come un coltello o un utensile da lavoro (martello, cacciavite, ecc.), seguono l’uso di un’arma da fuoco, l’asfissia/soffocamento/strangolamento, le percosse e l’avvelenamento.

Come per i reati spia, anche per gli omicidi volontari di donne, la fascia di età più colpita nei primi 9 mesi del 2019 è quella tra i 31 e 44 anni, che è la stessa più frequente anche per gli autori. Mentre nei primi nove mesi del 2020 la fascia più colpita è quella delle donne over 65 che rappresentano il 30% del totale delle vittime.

La parte dedicata ai femminicidi si conclude con un breve racconto delle storie riportate dalla cronaca nera di quest’anno, perché venga conservata memoria del dolore che le morti di queste donne (e spesso dei loro figli) provocano in tutta la comunità, oltre che all’interno delle famiglie.

Considerato che la Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal Prefetto Vittorio Rizzi, rappresenta il polo operativo per la cooperazione internazionale di polizia, il report offre anche uno spaccato sulla violenza di genere nell’anno del lockdown, con tendenze registrate in vari Paesi europei ed extraeuropei.

La raccolta e il monitoraggio dei dati, indispensabili per tracciare le strategie di prevenzione e contrasto, richiede evidentemente un ampio ricorso alla tecnologia e la pubblicazione si chiude con l’anticipazione di un app, chiamata Scudo, in fase di ultima sperimentazione, di cui saranno dotate tutte le forze di polizia e che consentirà di possedere tutte le informazioni utili sui precedenti interventi  effettuati presso il medesimo indirizzo (presenza di minori o di soggetti  con malattie psichiatriche o dipendenti da droghe o alcol, disponibilità di armi, lesioni personali subite in passato dalla vittima) e di calibrare così nel modo migliore l’operatività.

La campagna permanente di prevenzione “Questo non è amore” e finalizzata a fornire informazioni alle donne in situazione di rischio, è giunta alla quarta edizione.

Con il coordinamento nazionale della Direzione Centrale Anticrimine diretta dal Prefetto Francesco Messina, il personale della Polizia di Stato a bordo dei camper dedicati al progetto, ha incontrato negli anni migliaia di persone nelle piazze di italiane fornendo informazioni, aiuto, supporto operativo.

Quest’anno le restrizioni Covid non consentono la stessa diffusione capillare sul territorio, ma è stata ugualmente preparata la brochure del progetto e, per facilitare la diffusione in rete degli stessi messaggi di vicinanza della Polizia di Stato, è stato realizzato un video messaggio al quale ha preso parte anche il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli.

Come si ricorderà, infine, dallo scorso lockdown la app YouPol, scaricata negli anni da tantissimi cittadini sui propri smartphone, è stata estesa alle segnalazioni di violenza domestica. Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato.

Uno “Scudo” a protezione delle vittime di violenza

La complessità del fenomeno della violenza di genere viene affrontata con strumenti normativi e campagne informative ma anche attraverso l’analisi e la catalogazione degli episodi delittuosi che rendono più efficaci le strategie di prevenzione e contrasto.

A tal proposito è in fase di ultima sperimentazione l’app “Scudo”, di cui saranno dotate tutte le Forze di polizia e che consentirà di avere a disposizione tutte le informazioni utili sui precedenti interventi effettuati presso il medesimo indirizzo (presenza di minori o di soggetti con malattie psichiatriche o dipendenti da droghe o alcol, disponibilità di armi, lesioni personali subite in passato dalla vittima) e di calibrare così nel modo migliore l’intervento operativo.

Nello specifico l’App interforze nasce da un progetto elaborato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri, e sviluppato dal Servizio per i sistemi informativi interforze della Direzione centrale della polizia criminale.

L’applicativo consentirà di ricostruire e collegare i diversi episodi che coinvolgono i presunti autori e le vittime nonché di effettuare il monitoraggio delle attività di pronto intervento a livello nazionale.

Lo strumento prevede l’inserimento dei dati connessi ai singoli interventi effettuati in occasione di episodi di violenza o minaccia, relativi alle persone presenti in qualità di presunto autore, di vittima o testimone, alla relazione vittima-autore, al tipo di violenza e al possesso di eventuali armi. Tutti elementi utili non soltanto per l’analisi del fenomeno, ma strategici per adeguare l’intervento operativo alla migliore tutela della vittima e degli stessi appartenenti alle Forze di polizia.

Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura competente per territorio.

Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

Cristina Adriana Botis

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Arrestato tunisino con diversi alias, cioè identità false

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La Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato un tunisino con diverse identità false e ad una di queste risultava un ordine di espulsione.

Nel pomeriggio del 22.11.2020, la Polizia di Stato di Agrigento traeva in arresto un cittadino Tunisino che nelle ore precedenti, dopo essere stato sottoposto ad accertamenti sanitari presso il locala nosocomio, veniva condotto alla Caserma “Anghelone”, al fine della sua compiuta identificazione, mediante sottoposizione a rilievi fotosegnaletici e dattiloscopici, presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica.

Arrestato tunisino con diversi alias, cioè identità false.

All’esito di tali procedure, si appurava che il cittadino tunisino, risultava avere diversi alias, cioè identità false e ad una di queste risultava collegato un ordine di espulsione dal territorio dello Stato, disposto con ordinanza di applicazione della Misura di Sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato, emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia.

Tale provvedimento era stato eseguito da personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani e che l’uomo era stato rimpatriato lo scorso anno.

Pertanto, gli uomini dell’U.P.G.S.P. (L’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico è un ufficio operativo della Polizia di Stato presente in tutte le questure d’Italia che si occupa principalmente di servizi di pronto intervento su richiesta dei cittadini) traevano in arresto il cittadino tunisino per il reato di “violazione della Misura di Sicurezza dell’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato” atto formalmente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

L’opinione.

Quanto sopra e di seguito riportato, è significativo di come funziona l’Italia “All’esito di tali procedure, si appurava che il cittadino tunisino, risultava avere diversi alias, cioè identità false e ad una di queste risultava collegato un ordine di espulsione dal territorio dello Stato, disposto con ordinanza di applicazione della Misura di Sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato, emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia”. Cioè la Magistratura ha disposto un decreto di espulsione ad una identità falsa ? Ma non ci sono controlli incrociati o verifica delle impronte digitali ? Poi non ci stupiamo quando le altre Nazioni ci definiscono “il ventre molle” dell’Europa.

 

Adduso Sebastiano

Sequestrati ad un tunisino 10 kg di tabacchi lavorati esteri

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Sequestrati al Porto di Palermo oltre 10 kg di tabacchi esteri nascosti nell’imbottitura dei sedili di un vicolo in ingresso in Italia.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, unitamente ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane e con l’ausilio dell’unita cinofila “ARCA”, nel corso di attività ispettiva svolta presso la cosiddetta area “Extra – Schengen” del locale porto – riservata ai controlli di persone, veicoli e merci provenienti dall’estero – hanno sequestrato oltre 10 Kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando nei confronti di un cittadino tunisino appena sbarcato dalla nave “Majestic” proveniente da Tunisi.

In particolare, l’attività info-investigativa svolta dai Finanzieri sulle liste passeggeri prima dello sbarco, basata sull’elaborazione di precisi alert di rischio, permetteva di selezionare, tra gli altri, tale M.S. quale passeggero sospetto.

Sequestrati al Porto di Palermo oltre 10 kg di tabacchi esteri nascosti nell’imbottitura dei sedili di un vicolo di un tunisino in ingresso in Italia.

Pertanto durante l’ispezione del veicolo del sospetto, grazie all’infallibile fiuto dell’unità cinofila (specializzata nello stanare le molecole odorose del tabacco) “ARCA” del Gruppo Pronto Impiego, veniva individuato l’ingente quantitativo di tabacco abilmente occultato nell’imbottitura dei sedili posteriori nonché all’interno di ulteriori 2 sedili trasportati sul portapacchi.

I militari operanti procedevano al sequestro dei generi di contrabbando e denunciavano il trasgressore alla locale A.G. per il reato di cui al combinato disposto degli artt. 291-bis, 1 comma, e 293 del D.P.R. n. 43/73 (T.U.L.D.).

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

Fumarola (ex attaccante Juve Stabia): “Per me la Juve Stabia era tutto”

Giovanni Fumarola, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”

Fumarola (ex attaccante Juve Stabia): “Per me la Juve Stabia era tutto”

 

Giovanni Fumarola, ex attaccante della Juve Stabia e bomber più prolifico nella storia delle Vespe con 63 gol, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”. La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Giocare a Castellammare per me non era giocare in serie D, ma era come giocare in una piazza da serie A. La Juve Stabia dopo il Martina la mia città natale, è stato il secondo amore. Per me la Juve Stabia era tutto, poi nella vostra città ho conosciuto la donna che è diventata mia moglie e allora l’impegno è triplicato, meglio di così non poteva andare.

Dopo lo spareggio a Bari in cui perdemmo con il Potenza all’ultimo secondo dei tempi supplementari al San Nicola di Bari con un gol di Nicola Scarpa e circa diecimila stabiesi sugli spalti, ricordo che a fine campionato ci furono tante richieste da squadre di categoria superiore ma il presidente Abagnale decise di trattenermi per vincere il campionato, che poi vincemmo al mio quinto anno. Purtroppo in quel campionato 1974-75 la vittoria valeva 2 punti. Con le regole attuali avremmo vinto il campionato con 10 punti di vantaggio. Ci tengo a ricordare che nei cinque anni in cui sono stato a Castellammare, dal 1974 al 1979, non abbiamo mai perso in casa tranne una sconfitta a tavolino contro il Gladiator (31 dicembre 1977 a causa di una sassaiola – ndr -).

Potenzialmente potevo fare tre gol a partita. A quei tempi segnavo e mi fermavo ecco perchè ho fatti pochi gol. Ricordo a Paternò venivo da due giornate di squalifica e il mister D’Alessio mi mise in panchina, io parlai con il direttore sportivo chiedendo di giocare, quel giorno scesi in campo e feci una tripletta.

Nella Juve Stabia sarei potuto rimanere molti più anni, dopo aver giocato nel Casarano sarei potuto tornare a Castellammare, invece andai a giocare a Palma Campania e questo è stato un mio grande rammarico. Ricordo con affetto i compianti De Simone e capitan Lusuardi, davvero due grandissime persone. Noi oltre ad essere una grande squadra in quegli anni eravamo grandi uomini.

Nella stagione 1976-77 ci fu un lungo testa a testa con la Pro Cavese che noi battemmo nettamente 2-0 a Castellammare con un mio gol. Fu decisiva però l’ultima gara a Potenza. Il nostro portiere Elefante prese gol addirittura da centrocampo. Ma dopo quella papera del nostro portiere – continua Fumarola – noi non avemmo mai la forza di reagire e fallimmo quel giorno. 

Il coraggio durante la mia carriera non è mai mancato, ricordo una sfida contro l’Akragas quando vennero i tifosi Agrigentini sotto l’albergo, il mister impaurito chiese a tutti di non uscire, ma i tifosi urlavano il mio nome, allora decisi di scendere giù e loro mi chiesero simpaticamente di non segnare e poi andarono via.

Il calcio di oggi è molto diverso da quello in cui giocavo io, i calciatori di oggi sono fenomeni però se dovessi trovare uno che per caratteristiche è simile a me allora direi Torres e Drogba. Mio figlio Angelo, il più grande di età, assomigliava a Van Basten. Molti lo dicevano. Doveva venire anche a Castellammare a giocare nella Juve Stabia. Ma per sfortuna si fece male, si ruppe il tendine. Ora fa il procuratore. Ha diversi calciatori anche in Serie A. Tra di essi i fratelli Ercolano, entrambi di Castellammare. Emanuel Ercolano alla Sampdoria e Lorenzo Ercolano alla Spal. Due promesse stabiesi di cui sentirete moltissimo parlare nei prossimi anni. 

Ricordo una gara a Modica nel 1979 nell’anno della promozione in C2. A una decina di minuti dalla fine sbagliai un gol di testa che sembrava quasi fatto. Guardai i miei compagni di squadra che erano tutti affranti per quell’errore. Dopo una decina di minuti, allo scadere del match Iancarelli mi fece un cross perfetto e io la misi dentro facendo un gran gol. Pensai meno male, altrimenti come avrei fatto a tornare a Castellammare?

Ora c’è mio nipote che gioca nel Venezia ed è potenzialmente più forte del nonno. Presto sentirete parlare di un nuovo Fumarola che farà tanti gol come il nonno. 

Attualmente sono il calciatore più prolifico della storia della Juve Stabia, spero che un domani il mio record venga superato per la gioia dei tifosi stabiesi. Ricordo con affetto le parole del mister D’Alessio, che un giorno mi disse che a Castellammare è difficilissimo restare 5 anni. Io ci sono riuscito e dai tifosi non ho mai ricevuto una contestazione o un semplice fischio”. 

 

 

a cura di Natale Giusti

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Inter – Real Madrid, le probabili formazioni: il tandem Lu-La di nuovo titolare

 

Grande attesa per il big match di mercoledì 25 novembre a San Siro tra Inter e Real Madrid. Conte la definisce “una finale”, con i nerazzurri relegati al fondo del girone e i blancos con sole due lunghezze avanti alla squadra milanese.

Inter e Real Madrid si preparano a mettere in scena una partita spettacolare. “Una finale”, come definita da Conte nella conferenza stampa pre-partita, che deciderà le sorti della stagione nerazzurra. I meneghini, infatti, sono ultimi nella classifica del girone B, a due punti, e con una vittoria scavalcherebbero i galacticos guidati da Zidane e orfani di Sergio Ramos e Zidane. Il girone è ancora molto equilibrato, con le quattro squadre divise da 3 punti e peserà, quindi, anche il risultato del match tra Borussia M. e Shakhtar Donetsk, in programma alle ore 18:55 (la sfida di San Siro, invece, alle 21).

Inter

Dopo la vittoria in rimonta contro il Torino, Conte vuole un’Inter formato grande squadra, come si è vista all’andata, dopo aver recuperato due gol di svantaggio. Tornano titolari sia De Vrij, al centro della difesa, sia Lautaro, che giocherà di fianco a Lukaku, il grande assente del match di Madrid. Ancora assente, invece, Brozovic, a causa del Covid-19, e verrà sostituito, probabilmente, da Gagliardini, ad affiancare Vidal e Barella, mentre Eriksen dovrebbe guardare i suoi dalla panchina.
probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Vidal, Gagliardini, Barella, Young; Lautaro, Lukaku. All.Conte.

Real Madrid

Assenze pesanti in casa Real Madrid, a causa degli infortuni. Saranno fuori, infatti, sia Sergio Ramos che Benzema, entrambi in gol alla partita d’andata. Al posto del centrale spagnolo dovrebbe vedersi titolare Nacho Fernandez, mentre il francese verrà sostituito da Mariano Dìaz, già marcatore nell’ultima gara di Liga contro il Villareal e terminata in pareggio. Resta confermato Hazard, che era rientrato dal suo infortunio proprio contro i nerazzurri nella gara di andata, mentre Vinìcius dovrebbe partire dalla panchina.
probabile formazione(4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Nacho, Mendy; Modric, Casemiro, Kroos; Asensio, Benzema, Hazard. All. Zidane.

 

A cura di Claudio Savino

Castellammare, Immacolata a rischio, Cimmino: “Valutiamo soluzioni alternative”

Castellammare, Immacolata a rischio, Cimmino: “Valutiamo soluzioni alternative per onorare la tradizione anche quest’anno.”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha commentato gli esiti della riunione tecnica tenutasi nel pomeriggio presso il commissariato di polizia con le forze dell’ordine per discutere in merito alle tradizionali iniziative dell’Immacolata:

“In base alle disposizioni nazionali vigenti, è chiaro che non sarà possibile lo svolgimento dei tradizionali rituali di Fratiell e Surell e della festa dei falò in villa comunale, dal momento che sono vietati gli assembramenti ed è necessario continuare a rispettare il distanziamento sociale.”

“Avremmo voluto – continua il primo cittadino stabiese – tutti festeggiare anche quest’anno la ricorrenza più sentita da tutti noi stabiesi, una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Stiamo valutando soluzioni alternative per onorare la tradizione anche quest’anno. E sono certo che l’anno prossimo riusciremo ad organizzare una festa all’altezza dell’importanza di questa ricorrenza e che torneremo ad abbracciarci tutti insieme in villa comunale, per lasciarci alle spalle questo periodo così impegnativo per tutta la città” conclude Cimmino.

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Castellammare, solo due guariti nelle ultime 24 ore: pochi tamponi effettuati

Castellammare, solo due guariti nelle ultime 24 ore: pochi tamponi effettuati, 22 i nuovi contagi registrati

Nuovo calo dei positivi giornalieri, diminuiscono anche i tamponi e frenano i guariti-  L’Asl Na 3 Sud e la Regione Campania ci hanno comunicato che nelle ultime 24 ore sono 22 i nuovi contagiati da coronavirus (Covid-19) a Castellammare di Stabia.

Tra i 22 positivi ci sono solamente tre persone che hanno lievi sintomi della malattia. Alta l’età media dei contagiati anche se risultano contagiati due ragazzi di 13 e 17 anni.
Nelle ultime 24 ore sono stati processati 138 tamponi, per cui torna alta la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 15,9%. Solo 2, infine, gli stabiesi dichiarati guariti.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.764
di cui:
Asintomatici: 1.437
Sintomatici: 327
Tamponi del giorno: 13.744
Totale positivi: 140.195
Totale tamponi: 1.461.611
Deceduti: 78 (*)
Totale deceduti: 1.387
Guariti: 2.344
Totale guariti: 35.957
* Deceduti tra il 20 e il 23 novembre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 201
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.274
* Posti letto Covid e Offerta privata
Castellammare, calano i guariti e i nuovi contagi: solo 138 tamponi processati nelle ultime 24 ore

Presentazione di PLURALS, la Smart Serie in formato 9:16 contro la violenza sulle donne

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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

di Maria D’Auria

Bracciano (RM)- Domani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, verrà presentata la Smart Serie PLURALS, progetto vincitore dell’Avviso pubblico indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Ad organizzare l’evento ci sarà la casa di produzione Angelika Vision, una società Soft Strategy Group insieme alle altre istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto: i Sindaci di Manziana e Canale Monterano, l’IIS Luca Paciolo di Bracciano e l’Ass. Culturale no profit L’agone Nuovo.

PLURALS è la prima Smart Serie, un teen-drama composto da sette episodi che raccontano attraverso l’esclusivo formato 9:16 (il formato degli smartphone), video verticali capaci di creare ritratti che danno intensità, vicinanza e attenzione ai caratteri dei personaggi.

Un progetto innovativo con lo scopo di descrivere e prevenire i condizionamenti quotidiani cui sono esposti gli adolescenti, focalizzandosi  in  particolare sulle aspettative  imposte alle ragazze, troppo  spesso inquadrate ancora  oggi  in  ruoli secondari che impediscono loro di sviluppare una sessualità libera e consapevole. È questo conflitto, apparentemente banale, la radice di ogni forma di violenza di genere (dagli abusi fisici e verbali  al revenge porn e bullismo) che  PLURALS vuole evidenziare,  dimostrando come possa  insinuarsi ovunque, anche nella  normale vita di un gruppo  di  giovani di una  tranquilla e remota cittadina di provincia italiana.

Ogni protagonista affronta vicende e difficoltà figlie del tempo offrendo una finestra su una delle realtà adolescenziali molto spesso incomprese o poco approfondite.

PLURALS vuole essere un  racconto veritiero, privo  di  moralismi e preconcetti, che consente di  esplorare con sguardo sociologico il rapporto tra adolescenza, vita digitale e reale. Una serie neorealista nelle intenzioni dei suoi protagonisti (che sembrano, per alcuni versi, usciti da un film di Pasolini) si mescola a colori accesi e inquadrature che ricordano l’inquietante psichedelica di Gaspar Noe coinvolgendo lo spettatore in prima persona grazie ai movimenti di macchina che lo immergono nella storia e lo rendono attivo. Inoltre, PLURALS si propone di raccontare agli adulti vite ed esperienze autentiche della generazione di cui porta il nome, ma anche – e soprattutto – di entrare in contatto e confrontarsi con questa. Perciò presenta una struttura sperimentale che mira alla trasformazione degli spettatori più giovani in utenti attivi, “co-protagonisti” della storia attraverso l’adozione del loro linguaggio, quello dei social network.

Sebbene PLURALS sia studiato per essere pienamente fruibile anche in forma tradizionale, la trasmissione a cadenza settimanale degli episodi verrà integrata e arricchita da stories, post, video pubblicati quotidianamente dai protagonisti della serie, che saranno dotati di autentici profili sui social network. PLURALS è un nuovo contenuto audiovisivo che utilizza lo smartphone ormai irrinunciabile, come persuasore e creatore di nuove prospettive e visioni di un mondo che è sempre in continua evoluzione e che vuole trovare nuove strade da percorrere. I video verticali sono solo l’ultimo dei molti esempi possibili. I dati del Mobil e Overview Report (MOVR) sottolineano che l’utente che utilizza lo smartphone, lo tiene in posizione verticale per il 94% del tempo. È la forma naturale per usare il cellulare, inoltre la generazione plurals presta il doppio dell’attenzione ai video che guarda sui cellulari rispetto a quelli in tv. Il sintomo più evidente di questo andamento è la predisposizione a tale formato verticale dalle più note app social. Oltretutto la BBC, il Washington Post o National Geographic, producono già contenuti in verticale.

Sinossi

Arianna, durante una festa ha un rapporto sessuale con un suo coetaneo, Teo. Nei giorni seguenti i due vengono travolti da una serie di pettegolezzi che pongono in dubbio la legittimità del loro rapporto, trovandosi ad affrontare gli scherni dei loro compagni e i timori degli adulti.

Qual è il limite tra violenza e consensualità? Come si riconosce un abuso quando questo non assume i connotati della brutalità fisica? Esiste una grande zona grigia in cui risulta difficile se non impossibile distinguere fra sesso, piacere e abuso: una zona in cui è fin troppo facile erdersi. Questo il caso di PLURALS, la serie cross-mediale diretta dal regista Francesco Iezzi con la supervisione artistica di Claudio Zamarion e quella scientifica della Dott.ssa Maria Rita Parsi (Data la complessità dell’argomento, il supporto e l’aiuto di personale specializzato durante la scrittura del soggetto è fondamentale per non rischiare di travisare e rendere ambigua quella sottile linea che, appunto, esiste tra violenza e consensualità), distribuito da Minerva Pictures.

Accessibilità dei contenuti e monitoraggio dell’utenza

Gli spettatori che lo vorranno, potranno commentare e interagire con i personaggi, fare domande, sostenere o criticare – ma non influenzare – le loro azioni. Per ovvie ragioni di tutela del progetto e soprattutto degli utenti, le interazioni verranno filtrate ed eventualmente censurate: i commenti che supereranno il controllo formale del Social Media Manager verranno resi visibili entro 24 ore e potranno ottenere un like, una reaction o una risposta da uno o più personaggi, la quale sarà redatta dagli autori con l’esperta, la Dottoressa Maria Rita Parsi. Tutte le interazioni, anche quelle censurate, verranno tenute in considerazione dalla Dottoressa, che curerà una finestra di dialogo, confronto e commento agli episodi all’interno del sito ufficiale in modo da utilizzare i campanelli d’allarme inseriti in sceneggiatura come studio e visione antropologica degli stessi.

Parteciperanno alla realizzazione delle 7 puntate della serie, in qualità di membri dell’ATS: il Comune di Manziana, il Comune di Canale Monterano, l’Associazione Culturale L’Agone Nuovo e L’IIS Luca Paciolo di Bracciano e Anguillara. Il progetto prevede anche la partecipazione all’interno del percorso di alternanza scuola-lavoro con L’IIS Luca Paciolo e la collaborazione esterna dell’incubatore culturale Icta (Incontri Cinema Teatro e Arte).

Il Comune di Manziana

Ci sono dei progetti che travalicano l’istituzionalità della loro impostazione e si riservano uno spazio più ampio e profondo. PLURALS è uno di questi. Come primo cittadino ma soprattutto come padre di una figlia diventata ormai donna, non posso che essere entusiasta dei 7 episodi ideati e ambientati nel nostro comprensorio. Quali sono gli ostacoli che incontrano le nostre ragazze nella realizzazione della loro vita? E come questo influisce sullo sviluppo di una loro sessualità che sia realmente libera? Argomenti complessi che, anche attraverso lo sguardo e le esperienze dei ragazzi dell’Istituto Paciolo di Bracciano, vengono affrontati in maniera originale e al tempo stesso semplice e lontana dai luoghi comuni, aprendo spazi di discussione e riflessione utili ad affrontare la tematica più vasta della violenza sulle donne.Come Amministrazione crediamo che idee progettuali come queste abbiano un valore intrinseco importante. Infatti parlare attraverso l’arte e il web di un argomento così delicato rappresenta sicuramente una metodologia che ha più presa sui giovani di quanto possano avere qualsiasi discorso istituzionale o approfondimento testuale. I ragazzi hanno necessità di esprimersi e di ascoltare chi sappia parlare il loro linguaggio. Grazie quindi a chi ha ideato il progetto e a chi sta lavorando alla sua concreta realizzazione: come Comune di Manziana continueremo a non fare mancare il nostro appoggio”.Il Sindaco Bruno Bruni L’IIS Luca Paciolo

L’IIS Luca Paciolo di Bracciano è una scuola secondaria di secondo grado nata quasi 45 anni fa come Istituto tecnico commerciale. E’ un punto di riferimento per il territorio in quanto garantisce da sempre unistruzione tecnica di altissima qualità, posizionandosi ai vertici delle classifiche delle migliori scuole del Lazio nel settore economico. Da cinque anni è diretta dalla Prof.ssa Stefania Chimienti, neo dirigente che, facendo tesoro delle sue esperienze lavorative nell’ambito delle relazioni esterne, a livello nazionale e internazionale, ha impostato la politica scolastica dell’Istituto su innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, creazione di accordi di rete e convenzioni con enti locali, associazioni, imprese private, università, istituzioni scolastiche e formative. E’ così che è nata la collaborazione, fattiva e vivace, con Angelika Vision, L’Agone Nuovo, i Comuni di Manziana e Canale Monterano, partner dell’A.T.S. che ha dato vita al progetto PLURALS. L’ultimo arrivato in casa Paciolo, il Liceo Artistico di Anguillara, con la sezione scenografia, è al centro del progetto di alternanza scuola-lavoro, in cui il produttore Claudio Zamarion e il regista Francesco Iezzi salgono in cattedra e introducono i ragazzi, con garbo e professionalità, nel mondo del cinema.

Il Comune di Canale Monterano

“Una società in continua e vorticosa evoluzione, che offre pochi punti fermi, soprattutto durante l’età dell’adolescenza, impone agli enti locali più vicini ai cittadini, come appunto i Comuni, la necessità di costruire una rete territoriale a favore dei giovani, per creare percorsi volti alla prevenzione e all’accompagnamento degli adolescenti, e delle loro famiglie, all’età adulta, facendo “lavoro di squadra” per far fronte ai possibili disagi della crescita. Da questa consapevolezza è nata la voglia di far rete dei membri dell’ATS che ha dato vita a PLURALS. Con un intento chiaro: non lasciar soli gli adolescenti, provando a capire i loro sentimenti, le loro idee e i loro possibili disagi, per affrontare insieme le complesse dinamiche proprie di un’età delicata e difficile”. (Il Sindaco Alessandro Bettarelli)

L’Agone nuovo

L’obiettivo è quello di far comprendere come il mediatico influenzi la percezione dell’immagine della donna, rendendola un oggetto come avviene, molto spesso, nelle pubblicità televisive in cui inconsciamente, questi contenuti vengono interiorizzati e riprodotti poi nelle relazioni con l’altro. Il progetto avrà un grande utilizzo dei social così da coinvolgere attivamente i ragazzi, farli interagire con la tematica e aiutare da vicino tutte le persone vittime di violenza. LAgone dichiara il Presidente Giovanni Furgiuelesi occuperà dell’informazione, diffusione e divulgazione di ciò che viene trattato in modo tale da svolgere un’opera di prevenzione territoriale”.

 

Messina, è morto stamani all’età di 89 anni il dott. Giovanni Trimarchi

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Nato a Santa Teresa di Riva nel 1931 era stato sindaco di Savoca. Ortopedico, fu il fondatore della casa di cura “Cristo Re” di Messina.

È morto stamattina all’età di 89 anni il dott. Giovanni Trimarchi, originario di Savoca, era nato a Santa Teresa di Riva il 28 maggio 1931.

Era stato Sindaco di Savoca per 20 anni dal 1972 al 1992 e fu proprio durante la sua sindacatura che Savoca si riprese dopo decenni di abbandono, divenendo il bel borgo storico che è oggi conosciuto in tutto il mondo.

Giovanni Trimarchi, laureato in medicina e specializza in Ortopedia e Traumatologia, è stato anche il fondatore e Direttore della nota casa di cura “Cristo Re” di Messina, una struttura dedicata all’Ortopedia, che è stata un punto di riferimento per tutta la città di Messina e che oggi conta 114 posti letto ed è un Centro Polispecialistico d’eccellenza, nel pieno rispetto dei più alti standard internazionali di qualità in campo sanitario.

È stato anche dal 1996 al 2001 deputato della XII Legislatura all’Assemblea Regionale Siciliana, eletto nel collegio di Messina con 4.361 preferenze nella lista di Alleanza Nazionale e nel 2001 si è ricandidato al parlamento siciliano nella lista Orlando Presidente, ma senza essere stato rieletto.

Negli anni scorsi Giovanni Trimarchi ha inoltre fondato l’azienda agro-zootecnica “Ciuri”, con sede a Furci Siculo, nata per recepire un messaggio trasmesso dai genitori ai figli e cioè che stando vicino alla natura si opera anche a favore della vita.

I funerali si terranno giovedì 26 novembre, alle ore 15, nella Chiesa madre di Savoca.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, Lia: ho tanta voglia di fare bene in gialloblu

In casa Juve Stabia per la consueta conferenza settimanale ha parlato Damiano Lia. Il terzino ha analizzato il momento della squadra ed il suo esordio con le Vespe.

Dopo oltre un anno, condito da infortuni e il prestito alla Sicula Leonzio, Damiano lia ha centrato l’esordio con la Juve Stabia. Un evento atteso, arrivato durante la gara vinta dalla squadra di Padalino sulla Viterbese. Il difensore siciliano ha commentato la svolta della sua personale stagione nella conferenza di inizio settimana.

Queste le sue parole:

Finalmente l’esordio con la Juve Stabia è arrivato e ne sono felice. Lo attendevo da molto e ora spero di fare bene. Lo scorso anno, problemi fisici a parte, non so perché Caserta non mi ha mai preso in considerazione. Da parte mia ho la coscienza pulita perché ho sempre lavorato con impegno.

Non sono ancora al 100% perché vengo dall’intervento al menisco ma pian piano, con gli allenamenti quotidiani, spero di ritagliarmi il mio spazio. Ho tanto da lavorare e voglio dare il mio contributo.

Sono un terzino a cui piace correre e spingere, voglio farmi trovare pronto anche in proiezione offensiva. Forse non ho ancora i 90 minuti nelle gambe ma ho tanta voglia di dimostrare di meritare la Juve Stabia e si poter dire la mia in questa piazza importante. Quando il Mister Pdalino vorrà mi troverà pronto a dare il massimo.

Video: SS JUVE STABIA