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Presentazione PLURALS, la Smart Series
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Presentazione di PLURALS, la Smart Serie in formato 9:16 contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

di Maria D’Auria

Bracciano (RM)- Domani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, verrà presentata la Smart Serie PLURALS, progetto vincitore dell’Avviso pubblico indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Ad organizzare l’evento ci sarà la casa di produzione Angelika Vision, una società Soft Strategy Group insieme alle altre istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto: i Sindaci di Manziana e Canale Monterano, l’IIS Luca Paciolo di Bracciano e l’Ass. Culturale no profit L’agone Nuovo.

PLURALS è la prima Smart Serie, un teen-drama composto da sette episodi che raccontano attraverso l’esclusivo formato 9:16 (il formato degli smartphone), video verticali capaci di creare ritratti che danno intensità, vicinanza e attenzione ai caratteri dei personaggi.

Un progetto innovativo con lo scopo di descrivere e prevenire i condizionamenti quotidiani cui sono esposti gli adolescenti, focalizzandosi  in  particolare sulle aspettative  imposte alle ragazze, troppo  spesso inquadrate ancora  oggi  in  ruoli secondari che impediscono loro di sviluppare una sessualità libera e consapevole. È questo conflitto, apparentemente banale, la radice di ogni forma di violenza di genere (dagli abusi fisici e verbali  al revenge porn e bullismo) che  PLURALS vuole evidenziare,  dimostrando come possa  insinuarsi ovunque, anche nella  normale vita di un gruppo  di  giovani di una  tranquilla e remota cittadina di provincia italiana.

Ogni protagonista affronta vicende e difficoltà figlie del tempo offrendo una finestra su una delle realtà adolescenziali molto spesso incomprese o poco approfondite.

PLURALS vuole essere un  racconto veritiero, privo  di  moralismi e preconcetti, che consente di  esplorare con sguardo sociologico il rapporto tra adolescenza, vita digitale e reale. Una serie neorealista nelle intenzioni dei suoi protagonisti (che sembrano, per alcuni versi, usciti da un film di Pasolini) si mescola a colori accesi e inquadrature che ricordano l’inquietante psichedelica di Gaspar Noe coinvolgendo lo spettatore in prima persona grazie ai movimenti di macchina che lo immergono nella storia e lo rendono attivo. Inoltre, PLURALS si propone di raccontare agli adulti vite ed esperienze autentiche della generazione di cui porta il nome, ma anche – e soprattutto – di entrare in contatto e confrontarsi con questa. Perciò presenta una struttura sperimentale che mira alla trasformazione degli spettatori più giovani in utenti attivi, “co-protagonisti” della storia attraverso l’adozione del loro linguaggio, quello dei social network.

Sebbene PLURALS sia studiato per essere pienamente fruibile anche in forma tradizionale, la trasmissione a cadenza settimanale degli episodi verrà integrata e arricchita da stories, post, video pubblicati quotidianamente dai protagonisti della serie, che saranno dotati di autentici profili sui social network. PLURALS è un nuovo contenuto audiovisivo che utilizza lo smartphone ormai irrinunciabile, come persuasore e creatore di nuove prospettive e visioni di un mondo che è sempre in continua evoluzione e che vuole trovare nuove strade da percorrere. I video verticali sono solo l’ultimo dei molti esempi possibili. I dati del Mobil e Overview Report (MOVR) sottolineano che l’utente che utilizza lo smartphone, lo tiene in posizione verticale per il 94% del tempo. È la forma naturale per usare il cellulare, inoltre la generazione plurals presta il doppio dell’attenzione ai video che guarda sui cellulari rispetto a quelli in tv. Il sintomo più evidente di questo andamento è la predisposizione a tale formato verticale dalle più note app social. Oltretutto la BBC, il Washington Post o National Geographic, producono già contenuti in verticale.

Sinossi

Arianna, durante una festa ha un rapporto sessuale con un suo coetaneo, Teo. Nei giorni seguenti i due vengono travolti da una serie di pettegolezzi che pongono in dubbio la legittimità del loro rapporto, trovandosi ad affrontare gli scherni dei loro compagni e i timori degli adulti.

Qual è il limite tra violenza e consensualità? Come si riconosce un abuso quando questo non assume i connotati della brutalità fisica? Esiste una grande zona grigia in cui risulta difficile se non impossibile distinguere fra sesso, piacere e abuso: una zona in cui è fin troppo facile erdersi. Questo il caso di PLURALS, la serie cross-mediale diretta dal regista Francesco Iezzi con la supervisione artistica di Claudio Zamarion e quella scientifica della Dott.ssa Maria Rita Parsi (Data la complessità dell’argomento, il supporto e l’aiuto di personale specializzato durante la scrittura del soggetto è fondamentale per non rischiare di travisare e rendere ambigua quella sottile linea che, appunto, esiste tra violenza e consensualità), distribuito da Minerva Pictures.

Accessibilità dei contenuti e monitoraggio dell’utenza

Gli spettatori che lo vorranno, potranno commentare e interagire con i personaggi, fare domande, sostenere o criticare – ma non influenzare – le loro azioni. Per ovvie ragioni di tutela del progetto e soprattutto degli utenti, le interazioni verranno filtrate ed eventualmente censurate: i commenti che supereranno il controllo formale del Social Media Manager verranno resi visibili entro 24 ore e potranno ottenere un like, una reaction o una risposta da uno o più personaggi, la quale sarà redatta dagli autori con l’esperta, la Dottoressa Maria Rita Parsi. Tutte le interazioni, anche quelle censurate, verranno tenute in considerazione dalla Dottoressa, che curerà una finestra di dialogo, confronto e commento agli episodi all’interno del sito ufficiale in modo da utilizzare i campanelli d’allarme inseriti in sceneggiatura come studio e visione antropologica degli stessi.

Parteciperanno alla realizzazione delle 7 puntate della serie, in qualità di membri dell’ATS: il Comune di Manziana, il Comune di Canale Monterano, l’Associazione Culturale L’Agone Nuovo e L’IIS Luca Paciolo di Bracciano e Anguillara. Il progetto prevede anche la partecipazione all’interno del percorso di alternanza scuola-lavoro con L’IIS Luca Paciolo e la collaborazione esterna dell’incubatore culturale Icta (Incontri Cinema Teatro e Arte).

Il Comune di Manziana

Ci sono dei progetti che travalicano l’istituzionalità della loro impostazione e si riservano uno spazio più ampio e profondo. PLURALS è uno di questi. Come primo cittadino ma soprattutto come padre di una figlia diventata ormai donna, non posso che essere entusiasta dei 7 episodi ideati e ambientati nel nostro comprensorio. Quali sono gli ostacoli che incontrano le nostre ragazze nella realizzazione della loro vita? E come questo influisce sullo sviluppo di una loro sessualità che sia realmente libera? Argomenti complessi che, anche attraverso lo sguardo e le esperienze dei ragazzi dell’Istituto Paciolo di Bracciano, vengono affrontati in maniera originale e al tempo stesso semplice e lontana dai luoghi comuni, aprendo spazi di discussione e riflessione utili ad affrontare la tematica più vasta della violenza sulle donne.Come Amministrazione crediamo che idee progettuali come queste abbiano un valore intrinseco importante. Infatti parlare attraverso l’arte e il web di un argomento così delicato rappresenta sicuramente una metodologia che ha più presa sui giovani di quanto possano avere qualsiasi discorso istituzionale o approfondimento testuale. I ragazzi hanno necessità di esprimersi e di ascoltare chi sappia parlare il loro linguaggio. Grazie quindi a chi ha ideato il progetto e a chi sta lavorando alla sua concreta realizzazione: come Comune di Manziana continueremo a non fare mancare il nostro appoggio”.Il Sindaco Bruno Bruni L’IIS Luca Paciolo

L’IIS Luca Paciolo di Bracciano è una scuola secondaria di secondo grado nata quasi 45 anni fa come Istituto tecnico commerciale. E’ un punto di riferimento per il territorio in quanto garantisce da sempre unistruzione tecnica di altissima qualità, posizionandosi ai vertici delle classifiche delle migliori scuole del Lazio nel settore economico. Da cinque anni è diretta dalla Prof.ssa Stefania Chimienti, neo dirigente che, facendo tesoro delle sue esperienze lavorative nell’ambito delle relazioni esterne, a livello nazionale e internazionale, ha impostato la politica scolastica dell’Istituto su innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, creazione di accordi di rete e convenzioni con enti locali, associazioni, imprese private, università, istituzioni scolastiche e formative. E’ così che è nata la collaborazione, fattiva e vivace, con Angelika Vision, L’Agone Nuovo, i Comuni di Manziana e Canale Monterano, partner dell’A.T.S. che ha dato vita al progetto PLURALS. L’ultimo arrivato in casa Paciolo, il Liceo Artistico di Anguillara, con la sezione scenografia, è al centro del progetto di alternanza scuola-lavoro, in cui il produttore Claudio Zamarion e il regista Francesco Iezzi salgono in cattedra e introducono i ragazzi, con garbo e professionalità, nel mondo del cinema.

Il Comune di Canale Monterano

“Una società in continua e vorticosa evoluzione, che offre pochi punti fermi, soprattutto durante l’età dell’adolescenza, impone agli enti locali più vicini ai cittadini, come appunto i Comuni, la necessità di costruire una rete territoriale a favore dei giovani, per creare percorsi volti alla prevenzione e all’accompagnamento degli adolescenti, e delle loro famiglie, all’età adulta, facendo “lavoro di squadra” per far fronte ai possibili disagi della crescita. Da questa consapevolezza è nata la voglia di far rete dei membri dell’ATS che ha dato vita a PLURALS. Con un intento chiaro: non lasciar soli gli adolescenti, provando a capire i loro sentimenti, le loro idee e i loro possibili disagi, per affrontare insieme le complesse dinamiche proprie di un’età delicata e difficile”. (Il Sindaco Alessandro Bettarelli)

L’Agone nuovo

L’obiettivo è quello di far comprendere come il mediatico influenzi la percezione dell’immagine della donna, rendendola un oggetto come avviene, molto spesso, nelle pubblicità televisive in cui inconsciamente, questi contenuti vengono interiorizzati e riprodotti poi nelle relazioni con l’altro. Il progetto avrà un grande utilizzo dei social così da coinvolgere attivamente i ragazzi, farli interagire con la tematica e aiutare da vicino tutte le persone vittime di violenza. LAgone dichiara il Presidente Giovanni Furgiuelesi occuperà dell’informazione, diffusione e divulgazione di ciò che viene trattato in modo tale da svolgere un’opera di prevenzione territoriale”.

 

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In merito all'autore

Maria D'Auria

Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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