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Sequestrati ad un tunisino 10 kg di tabacchi lavorati esteri

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Sequestrati al Porto di Palermo oltre 10 kg di tabacchi esteri nascosti nell’imbottitura dei sedili di un vicolo in ingresso in Italia.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, unitamente ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane e con l’ausilio dell’unita cinofila “ARCA”, nel corso di attività ispettiva svolta presso la cosiddetta area “Extra – Schengen” del locale porto – riservata ai controlli di persone, veicoli e merci provenienti dall’estero – hanno sequestrato oltre 10 Kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando nei confronti di un cittadino tunisino appena sbarcato dalla nave “Majestic” proveniente da Tunisi.

In particolare, l’attività info-investigativa svolta dai Finanzieri sulle liste passeggeri prima dello sbarco, basata sull’elaborazione di precisi alert di rischio, permetteva di selezionare, tra gli altri, tale M.S. quale passeggero sospetto.

Sequestrati al Porto di Palermo oltre 10 kg di tabacchi esteri nascosti nell’imbottitura dei sedili di un vicolo di un tunisino in ingresso in Italia.

Pertanto durante l’ispezione del veicolo del sospetto, grazie all’infallibile fiuto dell’unità cinofila (specializzata nello stanare le molecole odorose del tabacco) “ARCA” del Gruppo Pronto Impiego, veniva individuato l’ingente quantitativo di tabacco abilmente occultato nell’imbottitura dei sedili posteriori nonché all’interno di ulteriori 2 sedili trasportati sul portapacchi.

I militari operanti procedevano al sequestro dei generi di contrabbando e denunciavano il trasgressore alla locale A.G. per il reato di cui al combinato disposto degli artt. 291-bis, 1 comma, e 293 del D.P.R. n. 43/73 (T.U.L.D.).

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

Fumarola (ex attaccante Juve Stabia): “Per me la Juve Stabia era tutto”

Giovanni Fumarola, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”

Fumarola (ex attaccante Juve Stabia): “Per me la Juve Stabia era tutto”

 

Giovanni Fumarola, ex attaccante della Juve Stabia e bomber più prolifico nella storia delle Vespe con 63 gol, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”. La trasmissione va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Giocare a Castellammare per me non era giocare in serie D, ma era come giocare in una piazza da serie A. La Juve Stabia dopo il Martina la mia città natale, è stato il secondo amore. Per me la Juve Stabia era tutto, poi nella vostra città ho conosciuto la donna che è diventata mia moglie e allora l’impegno è triplicato, meglio di così non poteva andare.

Dopo lo spareggio a Bari in cui perdemmo con il Potenza all’ultimo secondo dei tempi supplementari al San Nicola di Bari con un gol di Nicola Scarpa e circa diecimila stabiesi sugli spalti, ricordo che a fine campionato ci furono tante richieste da squadre di categoria superiore ma il presidente Abagnale decise di trattenermi per vincere il campionato, che poi vincemmo al mio quinto anno. Purtroppo in quel campionato 1974-75 la vittoria valeva 2 punti. Con le regole attuali avremmo vinto il campionato con 10 punti di vantaggio. Ci tengo a ricordare che nei cinque anni in cui sono stato a Castellammare, dal 1974 al 1979, non abbiamo mai perso in casa tranne una sconfitta a tavolino contro il Gladiator (31 dicembre 1977 a causa di una sassaiola – ndr -).

Potenzialmente potevo fare tre gol a partita. A quei tempi segnavo e mi fermavo ecco perchè ho fatti pochi gol. Ricordo a Paternò venivo da due giornate di squalifica e il mister D’Alessio mi mise in panchina, io parlai con il direttore sportivo chiedendo di giocare, quel giorno scesi in campo e feci una tripletta.

Nella Juve Stabia sarei potuto rimanere molti più anni, dopo aver giocato nel Casarano sarei potuto tornare a Castellammare, invece andai a giocare a Palma Campania e questo è stato un mio grande rammarico. Ricordo con affetto i compianti De Simone e capitan Lusuardi, davvero due grandissime persone. Noi oltre ad essere una grande squadra in quegli anni eravamo grandi uomini.

Nella stagione 1976-77 ci fu un lungo testa a testa con la Pro Cavese che noi battemmo nettamente 2-0 a Castellammare con un mio gol. Fu decisiva però l’ultima gara a Potenza. Il nostro portiere Elefante prese gol addirittura da centrocampo. Ma dopo quella papera del nostro portiere – continua Fumarola – noi non avemmo mai la forza di reagire e fallimmo quel giorno. 

Il coraggio durante la mia carriera non è mai mancato, ricordo una sfida contro l’Akragas quando vennero i tifosi Agrigentini sotto l’albergo, il mister impaurito chiese a tutti di non uscire, ma i tifosi urlavano il mio nome, allora decisi di scendere giù e loro mi chiesero simpaticamente di non segnare e poi andarono via.

Il calcio di oggi è molto diverso da quello in cui giocavo io, i calciatori di oggi sono fenomeni però se dovessi trovare uno che per caratteristiche è simile a me allora direi Torres e Drogba. Mio figlio Angelo, il più grande di età, assomigliava a Van Basten. Molti lo dicevano. Doveva venire anche a Castellammare a giocare nella Juve Stabia. Ma per sfortuna si fece male, si ruppe il tendine. Ora fa il procuratore. Ha diversi calciatori anche in Serie A. Tra di essi i fratelli Ercolano, entrambi di Castellammare. Emanuel Ercolano alla Sampdoria e Lorenzo Ercolano alla Spal. Due promesse stabiesi di cui sentirete moltissimo parlare nei prossimi anni. 

Ricordo una gara a Modica nel 1979 nell’anno della promozione in C2. A una decina di minuti dalla fine sbagliai un gol di testa che sembrava quasi fatto. Guardai i miei compagni di squadra che erano tutti affranti per quell’errore. Dopo una decina di minuti, allo scadere del match Iancarelli mi fece un cross perfetto e io la misi dentro facendo un gran gol. Pensai meno male, altrimenti come avrei fatto a tornare a Castellammare?

Ora c’è mio nipote che gioca nel Venezia ed è potenzialmente più forte del nonno. Presto sentirete parlare di un nuovo Fumarola che farà tanti gol come il nonno. 

Attualmente sono il calciatore più prolifico della storia della Juve Stabia, spero che un domani il mio record venga superato per la gioia dei tifosi stabiesi. Ricordo con affetto le parole del mister D’Alessio, che un giorno mi disse che a Castellammare è difficilissimo restare 5 anni. Io ci sono riuscito e dai tifosi non ho mai ricevuto una contestazione o un semplice fischio”. 

 

 

a cura di Natale Giusti

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Inter – Real Madrid, le probabili formazioni: il tandem Lu-La di nuovo titolare

 

Grande attesa per il big match di mercoledì 25 novembre a San Siro tra Inter e Real Madrid. Conte la definisce “una finale”, con i nerazzurri relegati al fondo del girone e i blancos con sole due lunghezze avanti alla squadra milanese.

Inter e Real Madrid si preparano a mettere in scena una partita spettacolare. “Una finale”, come definita da Conte nella conferenza stampa pre-partita, che deciderà le sorti della stagione nerazzurra. I meneghini, infatti, sono ultimi nella classifica del girone B, a due punti, e con una vittoria scavalcherebbero i galacticos guidati da Zidane e orfani di Sergio Ramos e Zidane. Il girone è ancora molto equilibrato, con le quattro squadre divise da 3 punti e peserà, quindi, anche il risultato del match tra Borussia M. e Shakhtar Donetsk, in programma alle ore 18:55 (la sfida di San Siro, invece, alle 21).

Inter

Dopo la vittoria in rimonta contro il Torino, Conte vuole un’Inter formato grande squadra, come si è vista all’andata, dopo aver recuperato due gol di svantaggio. Tornano titolari sia De Vrij, al centro della difesa, sia Lautaro, che giocherà di fianco a Lukaku, il grande assente del match di Madrid. Ancora assente, invece, Brozovic, a causa del Covid-19, e verrà sostituito, probabilmente, da Gagliardini, ad affiancare Vidal e Barella, mentre Eriksen dovrebbe guardare i suoi dalla panchina.
probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Vidal, Gagliardini, Barella, Young; Lautaro, Lukaku. All.Conte.

Real Madrid

Assenze pesanti in casa Real Madrid, a causa degli infortuni. Saranno fuori, infatti, sia Sergio Ramos che Benzema, entrambi in gol alla partita d’andata. Al posto del centrale spagnolo dovrebbe vedersi titolare Nacho Fernandez, mentre il francese verrà sostituito da Mariano Dìaz, già marcatore nell’ultima gara di Liga contro il Villareal e terminata in pareggio. Resta confermato Hazard, che era rientrato dal suo infortunio proprio contro i nerazzurri nella gara di andata, mentre Vinìcius dovrebbe partire dalla panchina.
probabile formazione(4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Nacho, Mendy; Modric, Casemiro, Kroos; Asensio, Benzema, Hazard. All. Zidane.

 

A cura di Claudio Savino

Castellammare, Immacolata a rischio, Cimmino: “Valutiamo soluzioni alternative”

Castellammare, Immacolata a rischio, Cimmino: “Valutiamo soluzioni alternative per onorare la tradizione anche quest’anno.”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha commentato gli esiti della riunione tecnica tenutasi nel pomeriggio presso il commissariato di polizia con le forze dell’ordine per discutere in merito alle tradizionali iniziative dell’Immacolata:

“In base alle disposizioni nazionali vigenti, è chiaro che non sarà possibile lo svolgimento dei tradizionali rituali di Fratiell e Surell e della festa dei falò in villa comunale, dal momento che sono vietati gli assembramenti ed è necessario continuare a rispettare il distanziamento sociale.”

“Avremmo voluto – continua il primo cittadino stabiese – tutti festeggiare anche quest’anno la ricorrenza più sentita da tutti noi stabiesi, una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Stiamo valutando soluzioni alternative per onorare la tradizione anche quest’anno. E sono certo che l’anno prossimo riusciremo ad organizzare una festa all’altezza dell’importanza di questa ricorrenza e che torneremo ad abbracciarci tutti insieme in villa comunale, per lasciarci alle spalle questo periodo così impegnativo per tutta la città” conclude Cimmino.

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Castellammare, solo due guariti nelle ultime 24 ore: pochi tamponi effettuati

Castellammare, solo due guariti nelle ultime 24 ore: pochi tamponi effettuati, 22 i nuovi contagi registrati

Nuovo calo dei positivi giornalieri, diminuiscono anche i tamponi e frenano i guariti-  L’Asl Na 3 Sud e la Regione Campania ci hanno comunicato che nelle ultime 24 ore sono 22 i nuovi contagiati da coronavirus (Covid-19) a Castellammare di Stabia.

Tra i 22 positivi ci sono solamente tre persone che hanno lievi sintomi della malattia. Alta l’età media dei contagiati anche se risultano contagiati due ragazzi di 13 e 17 anni.
Nelle ultime 24 ore sono stati processati 138 tamponi, per cui torna alta la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 15,9%. Solo 2, infine, gli stabiesi dichiarati guariti.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.764
di cui:
Asintomatici: 1.437
Sintomatici: 327
Tamponi del giorno: 13.744
Totale positivi: 140.195
Totale tamponi: 1.461.611
Deceduti: 78 (*)
Totale deceduti: 1.387
Guariti: 2.344
Totale guariti: 35.957
* Deceduti tra il 20 e il 23 novembre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 201
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.274
* Posti letto Covid e Offerta privata
Castellammare, calano i guariti e i nuovi contagi: solo 138 tamponi processati nelle ultime 24 ore

Presentazione di PLURALS, la Smart Serie in formato 9:16 contro la violenza sulle donne

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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la presentazione di  PLURALS, la Smart Serie

di Maria D’Auria

Bracciano (RM)- Domani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, verrà presentata la Smart Serie PLURALS, progetto vincitore dell’Avviso pubblico indetto dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Ad organizzare l’evento ci sarà la casa di produzione Angelika Vision, una società Soft Strategy Group insieme alle altre istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto: i Sindaci di Manziana e Canale Monterano, l’IIS Luca Paciolo di Bracciano e l’Ass. Culturale no profit L’agone Nuovo.

PLURALS è la prima Smart Serie, un teen-drama composto da sette episodi che raccontano attraverso l’esclusivo formato 9:16 (il formato degli smartphone), video verticali capaci di creare ritratti che danno intensità, vicinanza e attenzione ai caratteri dei personaggi.

Un progetto innovativo con lo scopo di descrivere e prevenire i condizionamenti quotidiani cui sono esposti gli adolescenti, focalizzandosi  in  particolare sulle aspettative  imposte alle ragazze, troppo  spesso inquadrate ancora  oggi  in  ruoli secondari che impediscono loro di sviluppare una sessualità libera e consapevole. È questo conflitto, apparentemente banale, la radice di ogni forma di violenza di genere (dagli abusi fisici e verbali  al revenge porn e bullismo) che  PLURALS vuole evidenziare,  dimostrando come possa  insinuarsi ovunque, anche nella  normale vita di un gruppo  di  giovani di una  tranquilla e remota cittadina di provincia italiana.

Ogni protagonista affronta vicende e difficoltà figlie del tempo offrendo una finestra su una delle realtà adolescenziali molto spesso incomprese o poco approfondite.

PLURALS vuole essere un  racconto veritiero, privo  di  moralismi e preconcetti, che consente di  esplorare con sguardo sociologico il rapporto tra adolescenza, vita digitale e reale. Una serie neorealista nelle intenzioni dei suoi protagonisti (che sembrano, per alcuni versi, usciti da un film di Pasolini) si mescola a colori accesi e inquadrature che ricordano l’inquietante psichedelica di Gaspar Noe coinvolgendo lo spettatore in prima persona grazie ai movimenti di macchina che lo immergono nella storia e lo rendono attivo. Inoltre, PLURALS si propone di raccontare agli adulti vite ed esperienze autentiche della generazione di cui porta il nome, ma anche – e soprattutto – di entrare in contatto e confrontarsi con questa. Perciò presenta una struttura sperimentale che mira alla trasformazione degli spettatori più giovani in utenti attivi, “co-protagonisti” della storia attraverso l’adozione del loro linguaggio, quello dei social network.

Sebbene PLURALS sia studiato per essere pienamente fruibile anche in forma tradizionale, la trasmissione a cadenza settimanale degli episodi verrà integrata e arricchita da stories, post, video pubblicati quotidianamente dai protagonisti della serie, che saranno dotati di autentici profili sui social network. PLURALS è un nuovo contenuto audiovisivo che utilizza lo smartphone ormai irrinunciabile, come persuasore e creatore di nuove prospettive e visioni di un mondo che è sempre in continua evoluzione e che vuole trovare nuove strade da percorrere. I video verticali sono solo l’ultimo dei molti esempi possibili. I dati del Mobil e Overview Report (MOVR) sottolineano che l’utente che utilizza lo smartphone, lo tiene in posizione verticale per il 94% del tempo. È la forma naturale per usare il cellulare, inoltre la generazione plurals presta il doppio dell’attenzione ai video che guarda sui cellulari rispetto a quelli in tv. Il sintomo più evidente di questo andamento è la predisposizione a tale formato verticale dalle più note app social. Oltretutto la BBC, il Washington Post o National Geographic, producono già contenuti in verticale.

Sinossi

Arianna, durante una festa ha un rapporto sessuale con un suo coetaneo, Teo. Nei giorni seguenti i due vengono travolti da una serie di pettegolezzi che pongono in dubbio la legittimità del loro rapporto, trovandosi ad affrontare gli scherni dei loro compagni e i timori degli adulti.

Qual è il limite tra violenza e consensualità? Come si riconosce un abuso quando questo non assume i connotati della brutalità fisica? Esiste una grande zona grigia in cui risulta difficile se non impossibile distinguere fra sesso, piacere e abuso: una zona in cui è fin troppo facile erdersi. Questo il caso di PLURALS, la serie cross-mediale diretta dal regista Francesco Iezzi con la supervisione artistica di Claudio Zamarion e quella scientifica della Dott.ssa Maria Rita Parsi (Data la complessità dell’argomento, il supporto e l’aiuto di personale specializzato durante la scrittura del soggetto è fondamentale per non rischiare di travisare e rendere ambigua quella sottile linea che, appunto, esiste tra violenza e consensualità), distribuito da Minerva Pictures.

Accessibilità dei contenuti e monitoraggio dell’utenza

Gli spettatori che lo vorranno, potranno commentare e interagire con i personaggi, fare domande, sostenere o criticare – ma non influenzare – le loro azioni. Per ovvie ragioni di tutela del progetto e soprattutto degli utenti, le interazioni verranno filtrate ed eventualmente censurate: i commenti che supereranno il controllo formale del Social Media Manager verranno resi visibili entro 24 ore e potranno ottenere un like, una reaction o una risposta da uno o più personaggi, la quale sarà redatta dagli autori con l’esperta, la Dottoressa Maria Rita Parsi. Tutte le interazioni, anche quelle censurate, verranno tenute in considerazione dalla Dottoressa, che curerà una finestra di dialogo, confronto e commento agli episodi all’interno del sito ufficiale in modo da utilizzare i campanelli d’allarme inseriti in sceneggiatura come studio e visione antropologica degli stessi.

Parteciperanno alla realizzazione delle 7 puntate della serie, in qualità di membri dell’ATS: il Comune di Manziana, il Comune di Canale Monterano, l’Associazione Culturale L’Agone Nuovo e L’IIS Luca Paciolo di Bracciano e Anguillara. Il progetto prevede anche la partecipazione all’interno del percorso di alternanza scuola-lavoro con L’IIS Luca Paciolo e la collaborazione esterna dell’incubatore culturale Icta (Incontri Cinema Teatro e Arte).

Il Comune di Manziana

Ci sono dei progetti che travalicano l’istituzionalità della loro impostazione e si riservano uno spazio più ampio e profondo. PLURALS è uno di questi. Come primo cittadino ma soprattutto come padre di una figlia diventata ormai donna, non posso che essere entusiasta dei 7 episodi ideati e ambientati nel nostro comprensorio. Quali sono gli ostacoli che incontrano le nostre ragazze nella realizzazione della loro vita? E come questo influisce sullo sviluppo di una loro sessualità che sia realmente libera? Argomenti complessi che, anche attraverso lo sguardo e le esperienze dei ragazzi dell’Istituto Paciolo di Bracciano, vengono affrontati in maniera originale e al tempo stesso semplice e lontana dai luoghi comuni, aprendo spazi di discussione e riflessione utili ad affrontare la tematica più vasta della violenza sulle donne.Come Amministrazione crediamo che idee progettuali come queste abbiano un valore intrinseco importante. Infatti parlare attraverso l’arte e il web di un argomento così delicato rappresenta sicuramente una metodologia che ha più presa sui giovani di quanto possano avere qualsiasi discorso istituzionale o approfondimento testuale. I ragazzi hanno necessità di esprimersi e di ascoltare chi sappia parlare il loro linguaggio. Grazie quindi a chi ha ideato il progetto e a chi sta lavorando alla sua concreta realizzazione: come Comune di Manziana continueremo a non fare mancare il nostro appoggio”.Il Sindaco Bruno Bruni L’IIS Luca Paciolo

L’IIS Luca Paciolo di Bracciano è una scuola secondaria di secondo grado nata quasi 45 anni fa come Istituto tecnico commerciale. E’ un punto di riferimento per il territorio in quanto garantisce da sempre unistruzione tecnica di altissima qualità, posizionandosi ai vertici delle classifiche delle migliori scuole del Lazio nel settore economico. Da cinque anni è diretta dalla Prof.ssa Stefania Chimienti, neo dirigente che, facendo tesoro delle sue esperienze lavorative nell’ambito delle relazioni esterne, a livello nazionale e internazionale, ha impostato la politica scolastica dell’Istituto su innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, creazione di accordi di rete e convenzioni con enti locali, associazioni, imprese private, università, istituzioni scolastiche e formative. E’ così che è nata la collaborazione, fattiva e vivace, con Angelika Vision, L’Agone Nuovo, i Comuni di Manziana e Canale Monterano, partner dell’A.T.S. che ha dato vita al progetto PLURALS. L’ultimo arrivato in casa Paciolo, il Liceo Artistico di Anguillara, con la sezione scenografia, è al centro del progetto di alternanza scuola-lavoro, in cui il produttore Claudio Zamarion e il regista Francesco Iezzi salgono in cattedra e introducono i ragazzi, con garbo e professionalità, nel mondo del cinema.

Il Comune di Canale Monterano

“Una società in continua e vorticosa evoluzione, che offre pochi punti fermi, soprattutto durante l’età dell’adolescenza, impone agli enti locali più vicini ai cittadini, come appunto i Comuni, la necessità di costruire una rete territoriale a favore dei giovani, per creare percorsi volti alla prevenzione e all’accompagnamento degli adolescenti, e delle loro famiglie, all’età adulta, facendo “lavoro di squadra” per far fronte ai possibili disagi della crescita. Da questa consapevolezza è nata la voglia di far rete dei membri dell’ATS che ha dato vita a PLURALS. Con un intento chiaro: non lasciar soli gli adolescenti, provando a capire i loro sentimenti, le loro idee e i loro possibili disagi, per affrontare insieme le complesse dinamiche proprie di un’età delicata e difficile”. (Il Sindaco Alessandro Bettarelli)

L’Agone nuovo

L’obiettivo è quello di far comprendere come il mediatico influenzi la percezione dell’immagine della donna, rendendola un oggetto come avviene, molto spesso, nelle pubblicità televisive in cui inconsciamente, questi contenuti vengono interiorizzati e riprodotti poi nelle relazioni con l’altro. Il progetto avrà un grande utilizzo dei social così da coinvolgere attivamente i ragazzi, farli interagire con la tematica e aiutare da vicino tutte le persone vittime di violenza. LAgone dichiara il Presidente Giovanni Furgiuelesi occuperà dell’informazione, diffusione e divulgazione di ciò che viene trattato in modo tale da svolgere un’opera di prevenzione territoriale”.

 

Messina, è morto stamani all’età di 89 anni il dott. Giovanni Trimarchi

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Nato a Santa Teresa di Riva nel 1931 era stato sindaco di Savoca. Ortopedico, fu il fondatore della casa di cura “Cristo Re” di Messina.

È morto stamattina all’età di 89 anni il dott. Giovanni Trimarchi, originario di Savoca, era nato a Santa Teresa di Riva il 28 maggio 1931.

Era stato Sindaco di Savoca per 20 anni dal 1972 al 1992 e fu proprio durante la sua sindacatura che Savoca si riprese dopo decenni di abbandono, divenendo il bel borgo storico che è oggi conosciuto in tutto il mondo.

Giovanni Trimarchi, laureato in medicina e specializza in Ortopedia e Traumatologia, è stato anche il fondatore e Direttore della nota casa di cura “Cristo Re” di Messina, una struttura dedicata all’Ortopedia, che è stata un punto di riferimento per tutta la città di Messina e che oggi conta 114 posti letto ed è un Centro Polispecialistico d’eccellenza, nel pieno rispetto dei più alti standard internazionali di qualità in campo sanitario.

È stato anche dal 1996 al 2001 deputato della XII Legislatura all’Assemblea Regionale Siciliana, eletto nel collegio di Messina con 4.361 preferenze nella lista di Alleanza Nazionale e nel 2001 si è ricandidato al parlamento siciliano nella lista Orlando Presidente, ma senza essere stato rieletto.

Negli anni scorsi Giovanni Trimarchi ha inoltre fondato l’azienda agro-zootecnica “Ciuri”, con sede a Furci Siculo, nata per recepire un messaggio trasmesso dai genitori ai figli e cioè che stando vicino alla natura si opera anche a favore della vita.

I funerali si terranno giovedì 26 novembre, alle ore 15, nella Chiesa madre di Savoca.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, Lia: ho tanta voglia di fare bene in gialloblu

In casa Juve Stabia per la consueta conferenza settimanale ha parlato Damiano Lia. Il terzino ha analizzato il momento della squadra ed il suo esordio con le Vespe.

Dopo oltre un anno, condito da infortuni e il prestito alla Sicula Leonzio, Damiano lia ha centrato l’esordio con la Juve Stabia. Un evento atteso, arrivato durante la gara vinta dalla squadra di Padalino sulla Viterbese. Il difensore siciliano ha commentato la svolta della sua personale stagione nella conferenza di inizio settimana.

Queste le sue parole:

Finalmente l’esordio con la Juve Stabia è arrivato e ne sono felice. Lo attendevo da molto e ora spero di fare bene. Lo scorso anno, problemi fisici a parte, non so perché Caserta non mi ha mai preso in considerazione. Da parte mia ho la coscienza pulita perché ho sempre lavorato con impegno.

Non sono ancora al 100% perché vengo dall’intervento al menisco ma pian piano, con gli allenamenti quotidiani, spero di ritagliarmi il mio spazio. Ho tanto da lavorare e voglio dare il mio contributo.

Sono un terzino a cui piace correre e spingere, voglio farmi trovare pronto anche in proiezione offensiva. Forse non ho ancora i 90 minuti nelle gambe ma ho tanta voglia di dimostrare di meritare la Juve Stabia e si poter dire la mia in questa piazza importante. Quando il Mister Pdalino vorrà mi troverà pronto a dare il massimo.

Video: SS JUVE STABIA

25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne: iniziative a Messina

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25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne: iniziative a Messina

Con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito, per il 25 novembre di ogni anno, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare, in quella data, attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Il Soroptimist International Club Messina come ogni anno aderisce alla campagna mondiale Orange the World, colora il mondo di arancione, che inizia il 25 novembre e si conclude il 10 dicembre, giornata per i diritti umani.

16 giorni di iniziative e azioni di sensibilizzazione utilizzando il colore arancione simbolo di un futuro senza violenza di genere e il motto dell’Unione: “Decido io”

“Tutte noi – dice la presidente del club Viviana Girasole – saremo promotrici di una mobilitazione corale contro la violenza di genere sotto qualsiasi forma si manifesti: fisica, psicologica, economica. Ovunque ci siano violazioni dei diritti fondamentali noi daremo voce a chi vive nel silenzio soprusi e prevaricazioni. Proprio quest’anno siamo chiamate ad un impegno più concreto e diffuso perché, come indicano i dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite, il coronavirus e il confinamento sono stati causa di un aumento esponenziale della violenza sulle donne.”Quest’anno il Soroptimist International Club Messina ha scelto di illuminare di arancione la Caserma dei Carabinieri dove è stata  istituita la “Stanza tutta per sé”, aula d’ascolto per sostenere   la donna nel delicato momento della denunzia delle violenze subite proprio per accendere l’attenzione su un luogo sicuro pensato da Soroptimist a cui rivolgersi per avere protezione; verrà illuminata  anche la Prefettura e il bastione con la stele della Madonnina, un simbolo per la città di Messina, visibile anche da chi transita nel territorio.

L’Amministrazione Comunale aderisce illuminando simbolicamente di arancione la facciata di Palazzo Zanca. L’assessore alle Politiche Sociali e del Volontariato, Alessandra Calafiore, di concerto con l’assessore al Patrimonio Comunale, Francesco Caminiti, “hanno già avviato, in tal senso, l’individuazione di presidi nel territorio comunale per fronteggiare casi di violenza che si registrano anche nella nostra città e vi è la ferma intenzione, collaborando con le altre Istituzioni interessate, di definire in breve tempo ogni utile adempimento in merito”.

“Clementine antiviolenza”

Sempre nell’ambito della campagna Orange the World il Soroptimist International d’Italia ha deciso quest’anno di affiancare con il suo patrocinio l’associazione femminile Confagricoltura donna e il progetto “Clementine antiviolenza”. Quest’anno le clementine Igp calabresi saranno vendute online e il ricavato sarà devoluto interamente a Dire (Donne in rete contro la violenza) a cui aderiscono 80 centri antiviolenza in tutta Italia.

“L’obiettivo – spiega la presidente Girasole – è duplice. Sensibilizzazione contro la violenza sulle donne ricordando Fabiana Luzzi, giovane studentessa calabrese massacrata dal fidanzato in un agrumeto nella piana di Sibari, simbolo di tutte le donne cadute vittima di violenza, e sostenere l’imprenditoria femminile calabrese e l’impegno di tante donne in agricoltura e della loro capacità di realizzare sogni e imprese per liberarsi dalla dipendenza economica che è spesso all’origine di un rapporto sciagurato. Inoltre l’iniziativa ci consentirà di donare un concreto supporto economico ad associazioni e centri antiviolenza che quotidianamente sostengono e aiutano le donne ad uscire dal tunnel della violenza.”

Nell’ambito dei 16 giorni di attivismo il Soroptimist International Club di Messina organizza il 3 dicembre su piattaforma online alle ore 17 l’incontro “ Donne & lavoro tra conquiste e disparità”.Interverranno Alessandra Calafiore, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Messina, Mirella Crisafulli, consigliera di parità Provincia di Messina, e Antonella Giardino, comandante Compagnia Carabinieri Messina Sud.

Questi 16 giorni si concluderanno il 10 dicembre con il Soroptimist Day che è la giornata più importante dell’anno sociale soroptimista e, non a caso, coincide con l’anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo sancita a Parigi proprio il 10 dicembre 1948 per l’esaltazione della dignità, della libertà e dei diritti di ogni essere umano e l’altissimo significato di questa ricorrenza rappresenta la regola dalla quale nascono l’impegno, l’attività e la condotta di vita di tutte le soroptimiste.

La mostra “I confini del corpo”

Domani alle 11, a Palazzo Zanca, invece, con gli assessori Alessandra Calafiore, Enzo Caruso, Francesco Gallo e Laura Tringali, e l’esperto di arte contemporanea Alex Caminiti, la mostra personale dell’artista italo/argentina Silvana Chiozza dal titolo “I confini del corpo”, già allestita prima del recente Dpcm relativo alle misure adottate contro il Covid 19.

Mariella Musso

Pompei: non si ferma all’alt, arrestato dopo un lungo inseguimento

Pompei: gli agenti del Commissariato, durante il servizio di controllo, intimano l’alt ma l’automobilista non si ferma. Arrestato.

Pompei: non si ferma all’alt, arrestato dopo un lungo inseguimento

Stanotte gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt in via Tre Ponti ad una persona a bordo di un’auto che, alla loro vista, ha dapprima rallentato la marcia per poi accelerare improvvisamente e darsi alla fuga.

I poliziotti, con il supporto di una pattuglia dei Carabinieri di Torre Annunziata, dopo un lungo inseguimento in cui il conducente ha effettuato numerose manovre pericolose tra le auto in sosta, lo hanno raggiunto e bloccato in via Spinelli.

Giuseppe Guastafierro, 40enne di Pompei con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita, per mancata copertura assicurativa del veicolo e per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché circolava oltre l’orario consentito.

Lorenza Sabatino

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Associazione per delinquere, riciclaggio e 17 soggetti perquisiti

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La Guardia di Finanza di Messina ha eseguito la perquisizione nei confronti di 17 soggetti accusati di associazione per delinquere.

Sin dalle prime ore del mattino, con l’operazione “Gianos” sono in corso attività di Polizia giudiziaria in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Messina nei confronti di 17 soggetti, indagati, a vario titolo, per le ipotesi di reato previste dagli artt. 416 (associazione per delinquere), 512 bis (trasferimento fraudolento di valori), 648 bis (riciclaggio), 648 ter n. 1 (autoriciclaggio) del codice penale, art. 11 del DLG n. 74 del 2000 (sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte), nonché – a titolo di responsabilità delle persone giuridiche – nei confronti della Banca di Credito Peloritano S.p.A. di Messina per gli artt. 24 ter (Delitti di criminalità organizzata), 25 octies (Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonchè autoriciclaggio) D. Lgs. n. 231/2001 (in relazione agli artt. 416, 648 bis, 648 ter.1 c.p.).

L’attività di polizia giudiziaria in corso si è resa necessaria, al fine di acquisire agli atti del fascicolo, aperto presso questa Procura, elementi fondamentali per la cristallizzazione delle eventuali responsabilità penali ipotizzate nei confronti degli indagati.

Con le operazioni odierne, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Messina stanno procedendo al sequestro non solo di documentazione cartacea, ma anche informatica/digitale, così da assicurare fonti di prova alla giustizia e ricostruire puntualmente la fitta rete di relazioni esistente tra i gli indagati.

Adduso Sebastiano

4 denunciati e un arresto tra quartiere Arenaccia e via Brin

4 denunciati e un arresto tra quartiere Arenaccia e via Brin durante il servizio di controllo del territorio da parte dell’Ufficio di Prevenzione Generale.

4 denunciati e un arresto tra quartiere Arenaccia e via Brin

Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Generale Francesco Pignatelli hanno notato un’auto con a bordo quattro persone che, alla loro vista, si sono allontanate per eludere il controllo.

I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati in piazza Nazionale ed hanno rinvenuto, nell’abitacolo della vettura, una centralina, due chiavi telecomando e diversi attrezzi atti allo scasso.

I quattro, napoletani tra i 24 e 36 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per ricettazione e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché circolavano oltre l’orario consentito.

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Benedetto Brin per un furto.

I poliziotti, con il supporto delle guardie giurate, hanno fermato nei parcheggi di un edificio un uomo trovandolo in possesso di diversi arnesi atti allo scasso e di due computer portatili che, poco prima, erano stati rubati in un ufficio dello stabile.

Giulio Dalia, 32enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato, mentre la refurtiva è stata restituita al proprietario.

Lorenza Sabatino

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Calcio Dilettante: addio al vincolo sportivo? Società preoccupate

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Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha confermato lo svincolo del tesseramento nei dilettanti.

Nel silenzio generale, tra qualche giorno, ci potrebbe essere una rivoluzione nel calcio dilettantistico. Il condizionale è d’obbligo ma uno dei decreti del ministro Spadafora, se approvato, sancirà la progressiva cancellazione del “vincolo del cartellino”. Il vincolo sportivo è il legame che si instaura tra un atleta dilettante ed una società a fronte del relativo tesseramento. In ambito professionistico, il vincolo fu abolito nel 1981.

Tra i dilettanti, ancora oggi, il vincolo di tesseramento tra società detentrice del cartellino e calciatore, dura dal compimento dei 16 anni (o anche 14) fino al compimento dei 25 anni. Per essere “libero” di cambiare squadra al 30 giugno di ogni anno, il rimedio è rappresentato dalla sottoscrizione, all’atto di ogni tesseramento, dello “svincolo per accordo” tra il calciatore e la società (il famoso art. 108 noif). In sostanza, sinora, in questo lasso di tempo, se il calciatore avesse intenzione di cambiare società, lo può fare solo con il consenso della società di appartenenza. Varcata la fatidica soglia dei 25 anni, invece, il calciatore può chiedere autonomamente alla Federazione di esser svincolato d’ufficio ogni anno (art. 32bis noif).

Esistono anche altre possibilità di cambiare squadra, ma sono legate a casi particolari come il cambio di residenza in un’altra regione del tesserato, il fallimento della società, la mancata partecipazione del calciatore ad almeno quattro gare ufficiali durante la stagione sportiva o la stipula di un contratto da professionista.
E’ vero che a causa del vincolo sono accaduti non pochi episodi in cui le famiglie dei calciatori hanno speso grosse somme di denaro in cambio della lista di trasferimento o dell’agognato svincolo. Ciò è comunque proibito. Con l’abolizione del vincolo queste pratiche scorrette cesserebbero perché i giocatori firmerebbero di anno in anno.

Se da un lato, dunque, il progetto di riforma ha il vantaggio di favorire la libertà sportiva del calciatore dilettante, dall’altro sembra non tutelare abbastanza gli investimenti formativi compiuti dalle società sui propri atleti: con le nuove norme pare venga modificato il cd. premio di preparazione, ovvero il riconoscimento economico che l’ordinamento calcistico pone a carico delle società di approdo, le quali hanno l’obbligo di versare delle somme di denaro (previste da tabelle) in favore delle società precedenti che hanno “insegnato” al giovane a diventare calciatore.

Al fine di attenuare gli effetti pregiudizievoli della riforma nei confronti delle società, anche la nuova disciplina introdurrebbe un “premio di formazione tecnica” diverso, però, come detto, da quello in vigore. Questo sarebbe corrisposto dal nuovo club – tanto professionistico, quanto dilettantistico – in favore soltanto dell’ultima società sportiva (ora è in favore delle ultime tre) presso la quale l’atleta ha svolto attività dilettantistica, amatoriale o giovanile ed esclusivamente in occasione del primo contratto di lavoro sportivo sottoscritto dall’atleta (non più in seguito al tesseramento). La misura dell’indennizzo in questione, inoltre, sarebbe individuata con parametri proporzionati all’età, agli anni di carriera ed alla categoria di destinazione.

A pagarne le conseguenze saranno le società dilettantistiche che confidano molto sulle premialità per sostenere la propria attività sportiva. Non vi è dubbio che con la nuova disciplina queste sarebbero ridotte e limitate. Con il vincolo annuale si correrebbe il forte rischio che le società smettano di investire sui vivai sapendo di non poter più avvalersi dei loro calciatori nella stagione successiva. E con l’addio agli introiti derivanti dalle premialità, le società per sopravvivere potranno contare solo sulle rette annuali che versano le famiglie dei giovani calciatori.
E’ un momento in cui servono aiuti concreti per evitare il tracollo delle società dilettantistiche: un loro coinvolgimento in decisioni come queste che finiranno per trasformare in maniera radicale la loro attività, sarebbe doveroso.  Chi governa il calcio dilettantistico non si è ancora espresso sulla possibile riforma epocale del vincolo sportivo.

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate 15.000 mascherine

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate 15.000 mascherine non a norma durante i controlli dovuti alla pandemia da Covid-19.

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate 15.000 mascherine

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro nella zona industriale del capoluogo, quartiere Gianturco, 14.800 dispositivi sanitari non a norma, pronti per essere messi in vendita. In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno riscontrato che tutte le mascherine chirurgiche, erano prive del numero dell’Ente garante della conformità, delle indicazioni commerciali, nonché delle istruzioni obbligatorie in lingua italiana.

Si trattava sia di mascherine “chirurgiche” sia del tipo “KN95”. Segnalato alla Camera di Commercio il titolare, un 46enne di origine cinese, per violazioni al Codice del Consumo.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori.

 

Lorenza Sabatino

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25 novembre: viaggio all’origine della violenza contro le donne

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25 novembre: giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma non solo. Alla base della ricorrenza, la storia delle sorelle Mirabal. E delle uccisioni di altri militanti politici. Anche uomini.

25 novembre: viaggio all’origine della violenza contro le donne

25 novembre: la Giornata per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne è una ricorrenza di carattere internazionale istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a partire da un provvedimento 17 dicembre 1999.

Sin dall’istituzione della giornata ad essa dedicata, la violenza contro le donne è stata ritenuta una manifestazione delle relazioni di potere storicamente considerate ineguali fra i sessi, nonché uno dei meccanismi sociali di dominio e discriminazione attraverso cui le donne si trovano in posizione subordinata rispetto agli uomini.

Ciò che passa inosservato è che la data del 25 novembre è stata scelta per ricordare l’assassinio delle sorelle Mirabal, attiviste politiche dominicane che si opposero alla dittatura. Il 25 novembre del 1960, tre di esse furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare, condotte in un luogo nascosto, stuprate, torturate, picchiate e strangolate. Infine, furono gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Perché ricondurre l’attivismo politico delle sorelle Mirabal al più generale concetto di violenza sulle donne? Quando pensiamo a questo tema è facile immaginare contesti di violenza domestica, spesso perpetrati dai mariti ai danni delle mogli. Ma la violenza non è solo questo.

Quindi, cosa si intende per violenza contro le donne? In generale, qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne. Ciò comprende le minacce di tali atti, la privazione della libertà.

Il trattamento riservato alle sorelle Mirabal e finalizzato al loro omicidio (di ispirazione politica) è un buon punto di partenza per rivelare la natura subdola della differenza tra violenza e violenza nei confronti delle donne.

Tenendo in considerazione l’immaginario comune di ogni cittadino italiano, il caso dell’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è forse l’esempio che maggiormente si avvicina al destino delle sorelle Mirabal e alle motivazioni che hanno portato alla loro uccisione.

Sebbene non sia stata la dittatura dello Stato, ma quella del sistema mafioso ad assassinare i due Magistrati, il movente era ugualmente criminale, nonché politico. Tuttavia, i due uomini andarono incontro alla morte attraverso un piano che prevedeva un’uccisione brutale, improvvisa, ma senza alcun tipo di tortura. Senza alcun tipo di violenza tesa a sottolineare il disprezzo e la vera e propria svalutazione nei confronti dell’essere umano.

O di una determinata categoria di essere umano.

Diversamente, l’uccisione di Pier Paolo Pasolini e il processo a carico dell’unico imputato individuato sembrano condividere con la storia delle sorelle Mirabal una sottotrama di vergogna. Pasolini, altro personaggio appartenente alla storia (nonché alla letteratura) italiana, fu ucciso brutalmente: percosso e poi travolto dalla sua stessa auto. Il movente, teso a sottolineare la sua ambiguità di genere: il poeta avrebbe provato a convincere un giovane diciassettenne (unico condannato per il suo omicidio) a concedersi in cambio di denaro.

La pensava diversamente Oriana Fallaci, che con un’inchiesta comparsa su L’Europeo due settimane dopo la sentenza della Corte d’Appello sottolineò l’importanza di considerare il concorso in omicidio del giovane.

Il caso di Pasolini e la battaglia iniziata dalla Fallaci, tesa a mettere in evidenza le lacune e i dubbi rispetto alla sentenza, potrebbero essere considerati un caso di scontro sulla Gender Equality ante litteram. Non a caso, lo slogan della Gionata per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne del 2019 faceva riferimento anche all’uguaglianza di genere, che al giorno d’oggi di certo non può essere esclusivamente ricondotta al binomio tra uomini e donne.

Solo per citare uno dei casi di cronaca più recente, la storia della maestra di Torino vittima di revenge porn che ha perso il lavoro dopo la diffusione di un suo video erotico su canali di comunicazione simil-privata ci colpisce in pieno viso per ricordare che la direzione della violenza tesa alla discriminazione, alla svalutazione, alla rivalsa psicologica ha, spesso, una direzione. E la direzione non è determinata dal genere, ma dalla posizione di potere.

Potere economico, politico, sociale: che siano gli uomini ad essere violenti nei confronti delle donne è una conseguenza di una società che favorisce il sesso maschile alla nozione di gender e alla sua capacità di essere fluido.

Questioni che a livello internazionale ricevono ben più attenzione di quanto accada in Italia. Ma soprattutto punto di partenza per un effetto domino che parte non dall’accettazione ma dal riconoscimento delle diversità da parte della società. Per arrivare, solo in ultima battuta, alle tante, troppe violenze domestiche a cui pensiamo quando leggiamo il sintagma “violenza sulle donne”.

Lorenza Sabatino

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La Bastonatura di ViViCentro.it – Il campionato sfalsato causa Covid

La Bastonatura di ViViCentro.it – Il campionato sfalsato causa Covid. Si va da chi ha giocato solo 7 gare a chi invece ne ha giocate ben 12

La Bastonatura di ViViCentro.it – Il campionato sfalsato causa Covid

 

Il Covid ormai condiziona tutti i settori lavorativi della nostra società e il calcio e la Lega Pro non sono da meno da questo punto di vista. Ormai davvero non si contano più le gare rinviate o modificate di orario causa la molteplicità di calciatori che nei vari giri di tamponi risultano positivi al Covid-19. Si può ben dire quindi che è più il Covid a dettare i calendari e soprattutto le formazioni che vanno in campo piuttosto che gli allenatori in quest’ultimo caso. Particolarmente bersagliato in questa ottica è stato proprio il Girone C di Lega Pro che conta il maggior numero di gare rinviate per Coronavirus.

La conseguenza più immediata dei tanti rinvii di gare in questo Girone C di Serie C è stata quella di avere una classifica e un campionato entrambi sfalsati. Si va da squadre come il Bisceglie che hanno giocato addirittura solo sette gare a squadre come l’Avellino che ne ha disputate solo otto, ad altre ancora come Monopoli, Vibonese, Casertana e Palermo che ne hanno fatte nove. Le uniche ad aver disputate tutte e dodici le gare in programma sono state la capolista Ternana, la Juve Stabia, la Paganese e la Virtus Francavilla. La classifica che ne deriva quindi non è assolutamente veritiera e fa scaturire a sua volta una serie di considerazioni su ciò che si poteva fare di diverso e che finora non stato fatto.

L’ipotesi migliore che non è stata proprio presa in considerazione finora ma che poteva essere senza alcun dubbio quella più logica, sarebbe quella di fermare il campionato di Serie C per un mese. Nel corso di questo mese verrebbero disputate solo le gare ancora da recuperare. Ovviamente però per applicare questa ipotesi sarebbe necessario far saltare il vincolo attualmente in vigore di terminare tutti i campionati prima dell’inizio dei Campionati Europei di calcio.

Considerato che quasi nessuno dei calciatori di Lega Pro parteciperà ai prossimi Campionati Europei, si tratterebbe di una soluzione assolutamente percorribile.

Al momento l’ultima giornata della stagione regolare in Lega Pro è fissata al 25 aprile 2021. Sarebbe possibile far slittare il termine dei tre gironi di Serie C a fine maggio per poi disputare senza alcun problema playoff e playout nel mese di giugno 2021.

Lo stop del campionato servirebbe ad evitare l’anomalia, che rischia di falsare il campionato, di avere squadre che hanno disputato la totalità delle giornate di campionato previste e altre invece che ne hanno disputato solo la metà come purtroppo sta avvenendo nel Girone C. Ma come tutte le cose logiche e di buonsenso non sarà assolutamente considerata, statene certi. Meglio il campionato intasato con tanti turni infrasettimanali che sta andando in onda finora, con tante squadre che in Lega Pro non hanno una rosa tale da poter giocare continuamente ogni tre giorni….

 

a cura di Natale Giusti

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Serie C Gir.C, promosse e bocciate della dodicesima giornata

Sulla dodicesima giornata c’è il marchio indelebile della Ternana che dà un’altra dimostrazione di forza, se ce ne fosse ancora bisogno. Questa volta cade il sorprendente Teramo che incappa solo nella seconda sconfitta stagionale, ancora fuori casa. Le inseguitrici, seppur a distanza, vincono tutte. Parliamo del Bari che sbanca Caserta e il Catanzaro che batte la Cavese. In coda fa punti solo il Bisceglie che strappa un importantissimo par al “Torre” di Pagani.

Ecco Promosse e Bocciate del dodicesimo turno.

PROMOSSE

Ternana – Miglior attacco, miglior difesa, imbattuti da dodici turni con otto vittorie consecutive. Non basta questo per descrivere la striscia perfetta della capolista? Le Fere dopo aver annientato il Bari ha l’intenzione di allontanare l’altra squadra che vorrebbe contenderle la vetta. Il Teramo di mister Paci è la rivelazione del campionato, ma non basta per impensierire gli umbri che prendono subito le distanze con la rete di Partipilo dopo 5 minuti. Il colpo di testa di Bunino che termina di poco a lato è la migliore occasione per pareggiarla. Nel secondo tempo arrivano anche le reti di Falletti e Torromino per mettere l’accento su una prestazione molto positiva dei Rossoverdi. Il Teramo esce dalla sfida a testa alta ed orgoglioso grazie anche alla bellissima scena del post partita. Il Patron della Ternana Bandecchi si trattiene negli spogliatoi per complimentarsi personalmente con gli avversari per la partita e il campionato in generale. Gesti encomiabili che fanno capire come il calcio sia guidato sempre da sentimenti nobilissimi.

Juve Stabia – Le Vespe inaugurano al meglio il trittico di partite in casa. La prima a cadere è la Viterbese guidata dal neo tecnico Taurino. Ospiti non pervenuti. La retroguardia della Juve Stabia può dormire sonni tranquilli tranne in sporadiche occasioni. I padroni di casa, diversamente dalle scorse uscite, trovano subito la via del gol con l’ariete Romero. Il raddoppio non arriva per centimetri. Ma c’è la consueta spinta sulle fasce con Garattoni e Rizzo. In apertura di ripresa ci pensa il talento di Fantacci a gonfiare la rete e rendere pressoché inutile i restanti 40 minuti di gara. La Juve Stabia, seppur con una gara in più rispetto alle altre, si consolida nella parte alta della classifica. Per la Viterbese il cammino è in salita ma non si poteva chiedere di più al nuovo allenatore che sicuramente non ha la bacchetta magica.

Monopoli – I Gabbiani trovano la prima gioia casalinga e a farne le spese è la Vibonese. La partita non è spettacolare ma bastano due incursioni del ritrovato Starita. Il talento napoletano dopo un periodo di appannamento ritrova la via della rete centrando addirittura la doppietta. Al minuto 37 è bravo con un dribbling secco in area piccola a disfarsi del marcatore. La gioia per il gol ritrovato dopo 11 turni è incontenibile. Nella ripresa ci mette la testa su una respinta corta del portiere. La palla sembra ballare sulla linea di porta, ma il primo assistente dell’arbitro segnala il gol. In un anno difficile il Monopoli da una spallata al campionato e si allontana dalla zona calda agganciando proprio la Vibonese a 12 punti.

BOCCIATE

Catania – Sul contro podio trova spazio il Catania che non va oltre lo 0-0 nel match interno contro la Turris. Un match probante affrontato col piglio giusto, infatti schiaccia nella propria metà campo gli ospiti creando qualche occasione da rete succulenta. Gli Etnei nella ripresa perdono progressivamente terreno benché non concedano grosse occasioni ai Corallini. La chance più ghiotta è il calcio di punizione di Reginaldo salvato sulla linea da Abagnale. Un pari che smuove la classifica ma non consente ai Rossazzurri di tornare nelle zone che più gli competono.

Paganese – Gli Azzurrostellati marciano con l’andatura del gambero, un passo avanti e due indietro. Le difficoltà aumentano in casa dove non sono arrivate ancora vittorie. L’avversario di giornata è il Bisceglie diretto concorrente per la salvezza. Segna sempre il bomber Diop che trova la quarta realizzazione personale. Nella seconda frazione potrebbe bissare con uno spettacolare tacco al volo ma il portiere sventa il pericolo. Gli ospiti non mollano e trovano il pari quando mancano solo tre minuti al triplice fischio. Il gol fa male doppiamente perché a segnarlo è l’ex Musso. La stagione della Paganese resta sulla strada giusta, quella che conduce alla salvezza. Manca quel filotto di risultati utili che possa permettere di lasciarsi alle spalle la zona play-out. Il Bisceglie lotta e “ruba” un ottimo punto fondamentale in vista anche delle 4 partite da recuperare.

Casertana – I Falchetti cadono a domicilio sotto i colpi del Bari. Questa volta i Rossoblù pagano la doppia sciocchezza di Konaté che conquista il cartellino rosso al minuto 38. Prima dell’intervallo arriva come una sentenza il gol di Antenucci che taglia le gambe ai padroni di casa. La Casertana si fa vedere solo con qualche conclusione dalla distanza di Hadziosmanovic. La partita resta in bilico. La Casertana fiuta l’impresa ma non crea nessuna occasione degna di nota. I Galletti la chiudono a due dalla fine sfruttando l’indecisione di Ciriello che lascia rimbalzare la sfera in area sulla quale si avventa Montalto. Game, set and match. La Casertana resta ancorata al penultimo posto con sei punti in nove gare. Vietato fallire il match di domenica contro la Cavese, chi perde tocca il fondo, non solo metaforicamente.

A cura di Raffaele Galasso

L’Ateneo Federico II ricorda la professoressa Maria Adalgisa Nicolai

L’Ateneo Federico II ricorda la professoressa Maria Adalgisa Nicolai, barbaramente assassinata il 27 luglio 2020 dal suo ex-compagno.

L’Ateneo Federico II ricorda la professoressa Maria Adalgisa Nicolai

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, l’Ateneo Federico II ha ricordato la professoressa Maria Adalgisa Nicolai, barbaramente assassinata il 27 luglio 2020 dal suo ex-compagno, dedicandole una panchina rossa e piantando un albero di Jacaranda nel bosco della Reggia di Portici del Dipartimento di Agraria di cui faceva parte.

Secondo i dati del dossier Viminale 2020, i femminicidi sono quasi triplicati in Italia nel periodo di lockdown, con una donna uccisa in ambito familiare ogni due giorni. Questi dati terribili mostrano che il cammino della società per eradicare la violenza, e in particolare quella domestica è ancora molto lungo.

“Un’altra donna sottratta alla vita è un colpo inferto all’intera comunità. Continueremo a scalare i sentieri impervi dell’esistenza con i cuori che battono forte per le donne che non siamo riusciti a proteggere, per l’aiuto sussurrato che non abbiamo ascoltato, per le ferite stratificate sulla pelle che abbiamo fatto finta di non vedere. A nome e per conto delle tante Maria Adalgisa Nicolai, dobbiamo avviare tutte le azioni possibili per sconfiggere le modalità di relazioni interpersonali basate su violenze e sopraffazioni. L’Università, in quanto massima istituzione di alta formazione, deve fare la sua parte. La panchina sarà posizionata alla Reggia di Portici, vera casa del sapere che giorno dopo giorno Maria Adalgisa contribuiva a far crescere, con la linfa vitale dell’intelligenza e della curiosità della ricercatrice. Questi simboli concreti costituiranno un monito alle nostre coscienze e uno stimolo per combattere l’offuscamento della ragione, l’aggressione violenta della volontà di dominio, le discriminazioni e le disuguaglianze di genere.– sottolinea Concetta Giancola, Presidente del CUG, che conclude – Dire che non debba più accadere non basta, ognuno faccia la sua parte per sconfiggere arretratezze culturali e sociali, disuguaglianze di genere e discriminazione.”

Alla giornata in ricordo di Maria Adalgisa, promossa dal CUG e dal Coordinamento Donne nella Scienza, hanno preso parte parte il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica Gaetano Manfredi, già Rettore dell’Università di Napoli Federico II, la Presidentessa della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, Valeria Valente, la vicepresidente vicaria del Consiglio Regionale, Loredana Raia, il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo,la Presidente del CUG, Concetta Giancola, e la Consigliera Comune di Portici, Florinda Verde. Apriranno la cerimonia il Rettore della Federico II, Matteo Lorito, e il Direttore f.f. del Dipartimento di Agraria, Francesco Villani.

Ai ricordi dei tanti colleghi, amici e studenti della professoressa Nicolai, è seguita una piece teatrale dell’attrice Cristina Donadio – trasmessa in video- che ha evocato con parole cariche di patos una tragedia che ha radici lontane nei secoli ma che continua a opprimere il nostro presente.

Significativo è stato l’intervento del Ministro Manfredi, il quale ha sottolineato il concetto per cui la violenza è una questione DELLA SOCIETA’ ed è dunque una questione di tutti, e che l’Università, oggi più che mai ha funzione non solo educativa e di ricerca, ma anche e soprattutto sociale, affinché si diffonda la cultura del rispetto delle diversità, della donna, da non intendersi come “parte debole”, tutt’altro; si spera per il futuro che aumenti il numero di donne che rivestono ruoli apicali nell’attività pubblica.

Purtroppo, come è stato rimarcato negli interventi, la mentalità retrograda che vede il genere femminile come inferiore è radicato ancora in molte famiglie, per questo motivo, la società che è all’esterno delle mura domestiche, ha una grande responsabilità nel poter dare alle donne la possibilità di riscatto e indipendenza (culturale-grazie alla scuola, ed economica-grazie al lavoro retribuito degnamente).
L’Università si impegna a promuovere un corso on-line rivolto a TUTTI gli studenti sul tema delle differenze di genere.

Il Sindaco non è potuto intervenire, sono seguiti dunque gli interventi moderati da Raffaele Sacchi che ha dato a turno la parola alle colleghe, e agli studenti che hanno ricordato con parole affettuose e commosse, l’immenso vuoto lasciato dalla professoressa Maria Adalgisa Nicolai.
Emerge come “ci si sarebbe dovuti impicciare di più negli affari privati” e FORSE non si avrebbe avuto un finale del genere.
Per questo motivo, la panchina rossa e l’albero piantato in onore di Maria Adalgisa è da monito per tutti noi, affinché chi è vittima, non abbia paura di cercare aiuto e raccontare la propria verità, e chi “sospetta” che chi ci è caro stia attraversando un periodo buio nella propria vita, non si “trattenga” dal fare domande e offrire il proprio aiuto.

 

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Castellammare di Stabia: in corso l’iniziativa del “Carrello Solidale”

L’iniziativa del “Carrello Solidale”, promossa dall’amministrazione comunale, mira a soccorrere le famiglie in condizioni difficili in questi tempi del protrarsi della pandemia.

Castellammare di Stabia: in corso l’iniziativa del “Carrello Solidale”

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il Sindaco Cimmino ricorda l’importante iniziativa promossa dall’amministrazione comunale del “Carrello Solidale”, affinché possano essere garantiti a chi ne ha bisogno beni di prima necessità.
Aiuti in arrivo per le famiglie bisognose. È in corso la raccolta dei prodotti a lunga conservazione del Carrello Solidale, l’iniziativa che l’amministrazione comunale, attraverso i servizi sociali, ha messo in campo per dare un aiuto concreto alle fasce deboli.
I volontari stanno effettuando il ritiro dei prodotti nei 16 supermercati aderenti all’iniziativa, per consegnarli alle 4 unità pastorali che si occuperanno di distribuire i beni di prima necessità alle famiglie stabiesi in difficoltà a causa del Covid.
Continueremo ad essere sempre al fianco di chi ha bisogno di aiuto. Nessuno sarà lasciato solo.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Risposte sui vaccini AstraZeneca, Moderna e Pfizer: quando, come, chi?

Ora che la negazione della Pandemia è quantomeno affievolita in molti cominciano a porsi domande sui Vaccini AstraZeneca, Moderna e Pfizer che appaiono essere tra i primi che potranno essere disponibili. Tra i tanti anche noi per cui abbiamo provato a vedere di trovare le risposte per almeno le domande più naturali e semplici che un normale cittadino si pone, ed abbiamo così potuto mettere insieme un quadro abbastanza esaustivo di Domande e Risposte che vi rendiamo disponibile sperando che possa esservi utile per quantomeno schiare un po’ di più le vostre idee e conoscenze nel merito per uci, Buona lettura.

Risposte sui vaccini AstraZeneca, Moderna e Pfizer: quando, come, chi?

Da più di una settimana ormai sembra di assistere ad un’Asta poco tranquillizzante e men che meno piacevole visto che, tra i “concorrenti” alla individuazione, e poi produzione, di un Vaccino valido a fermare la Pandemia scatenata dal Coronavirus, sembra essersi scatenata una gara a “chi offre di più”: 70, no 75, no …… fino all’ultimo rialzo al 95%, il che non sta contribuendo di sicuro ne a tranquillizzare la gente e, men che meno, a fornire loro risposte alle più che logiche e semplici domande che si pongono per cui proviamo a far ordine e a fornire qualche risposta.

Nel terzo annuncio al rialzo che si è avuto in altrettante settimane dobbiamo annotare che:

  • AstraZeneca ha rivelato lunedì che, negli studi clinici, il suo vaccino sviluppato dall’Università di Oxford, è efficace fino al 90%.
  • Pfizer e il suo partner tedesco, BioNTech e Moderna, hanno entrambi segnalato vaccini che sono efficaci al 95% negli studi.

e che tutti e tre hanno affermato che cercheranno l’autorizzazione normativa per offrire i loro vaccini a milioni di persone. Bene, ed allora proviamo a vedere ora lo scenario che si aprirà ponendo(ci) delle Domande e a dando(cene) Risposta sperando di cominciare così a fare più chiarezza.

DOMANDA: Cosa succederà dopo?

RISPOSTA:

La FDA americana, ad esempio, durante le emergenze di salute pubblica ha l’autorità che consegue dalle stesse e quindi può rilasciare approvazioni temporanee di prodotti medici per portarli più rapidamente al pubblico visto che questo tipo di autorizzazioni richiede meno dati e può quindi essere effettuata più rapidamente. Ed è quanto sta accadendo.

Da febbraio, la FDA ha utilizzato questo potere per autorizzare centinaia di test sul coronavirus e alcuni trattamenti anche se, è bene ricordare, nella sua storia ha autorizzato un solo vaccino utilizzando questa prassi, e fu nel 2005, contro l’antrace, e in circostanze nettamente diverse.

Alcuni esperti, inizialmente, hanno pertanto espresso riserve sull’utilizzo di quella procedura anche per un vaccino contro il Coronavirus visto che verrebbe somministrato a centinaia di milioni di persone poi però, quando la pandemia ha infuriato ancor più uccidendo migliaia di persone a settimana in ogni città del mondo, quelle critiche si sono attenuate per cui sembra che questo sarà l’iter che seguiranno i vari Vaccini candidati per il Coronavirus.

DOMANDA: Quando potrò vaccinarmi?

RISPOSTA:

La prima determinazione dipenderà dal tuo lavoro, dalla tua età e dalla tua salute .

I vaccini potrebbero iniziare a essere distribuiti già a metà dicembre e somministrati a partire dai gruppi ad alto rischio – circa 200 milioni di persone – che quindi avranno la priorità, secondo linee già chiare e definite da un comitato consultivo dei CDC (Centers for Disease Control and Prevention  – Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) che, in America,  sono un importante e serio organismo di controllo sulla sanità pubblica.

Al momento quindi, secondo i funzionari governativi sembra che, se entrambi i vaccini, Pfizer e Moderna, saranno autorizzati, entro la fine dell’anno si dovrebbero avere dosi sufficienti per 20 milioni di persone.

DOMANDA: Quando potrò vaccinarmi?

RISPOSTA:

I criteri esatti che daranno una risposta definitiva alla domanda saranno definiti immediatamente dopo l’autorizzazione di un vaccino, ma i principi generali sono stati discussi per mesi per cui:

  • La successione all’accesso alle vaccinazioni sarà basato sul tipo di lavoro che si fa e quindi è probabile che gli operatori sanitari e i primi soccorritori siano tra quelli prioritari.

Seguiranno poi:

  • persone che svolgono lavori essenziali, come insegnanti e lavoratori del settore alimentare;
  • coloro che sono a maggior rischio a causa della loro età;
  • coloro che hanno condizioni di base che aumentano il rischio di malattie gravi.

DOMANDA: Come verranno spediti i vaccini?

RISPOSTA:

  • Il vaccino AstraZeneca-Oxford può essere conservato a temperature di refrigerazione fino a 6 mesi, il che renderà molto più facile la distribuzione e la somministrazione in gran parte del mondo.
  • Il vaccino Moderna viene conservato congelato a meno 20 gradi Celsius, ma si conserva per un mese a temperature di frigorifero. Ciò potrebbe facilitare la distribuzione a farmacie e zone rurali che non dispongono di congelatori specializzati.
  • Ogni fiala del vaccino Pfizer, una volta diluita, contiene cinque dosi. Una volta scongelata, la fiala non diluita può essere conservata in frigorifero per soli cinque giorni.

Risposte sui vaccini AstraZeneca, Moderna e PfizerRisposte sui vaccini AstraZeneca, Moderna e Pfizer
DOMANDA: Di quante dosi avrò bisogno?

RISPOSTA:

Il vaccino AstraZeneca-Oxford richiede due dosi, ma lo studio ha rilevato che è molto più efficace quando la prima dose è la metà della dose tipica, con la seconda somministrata un mese dopo. Resta da vedere quale dose la società sottoporrà alle autorità di regolamentazione per l’autorizzazione. Comunque:

  • Entrambi i vaccini Moderna e Pfizer richiedono anche due dosi.
  • Il richiamo della Pfizer verrà somministrato tre settimane dopo il primo;
  • Il richiamo della Moderna verrà somministrato quattro settimane dopo.

DOMANDA: Come funzionano i vaccini?

RISPOSTA:

  • Il vaccino AstraZeneca-Oxford utilizza un virus innocuo per fornire alle cellule del corpo il codice genetico per la proteina spike per cui queste ne creano una replica e così il sistema immunitario impara a riconoscere il vero virus.
  • I Vaccini candidati, Pfizer e Moderna, se approvati, sarebbero i primi vaccini che utilizzano la tecnologia dell’RNA messaggero mai approvati per uso umano dalla Food and Drug Administration.

Come funzionano i vaccini

DOMANDA: Come sono stati fatti i vaccini così velocemente?

RISPOSTA:

Storicamente, i vaccini hanno impiegato anni per svilupparsi. Prima di questi, il vaccino contro la parotite – che ha richiesto quattro anni per svilupparsi – è stato il più veloce ad essere approvato per l’uso negli esseri umani.

Lo sviluppo di vaccini a RNA messaggero, come i candidati Pfizer e Moderna, è stato veloce perché gli scienziati sono stati in grado di iniziare il loro lavoro molto velocemente utilizzando il genoma virale condiviso online come modello.

DOMANDA: I vaccini sono sicuri?

RISPOSTA:

I dati completi sulla sicurezza non sono stati ancora resi disponibili, ma in nessuno dei due studi sono stati segnalati seri problemi di sicurezza.

Il monitoraggio intensivo della sicurezza continuerà dopo che i vaccini inizieranno a essere utilizzati.

Ad ora si conosce solo il profilo degli effetti collaterali del vaccino Pfizer che include: dolore al sito di iniezione, affaticamento, brividi e febbre.

DOMANDA: Come verranno spediti i vaccini?

RISPOSTA:

  1. Il vaccino AstraZeneca-Oxford può essere conservato a temperature di refrigerazione fino a 6 mesi, il che renderà molto più facile la distribuzione e la somministrazione in gran parte del mondo.
  2. Il vaccino Moderna viene conservato congelato a meno 20 gradi Celsius, ma si conserva per un mese a temperature di frigorifero. Ciò potrebbe facilitare la distribuzione a farmacie e zone rurali che non dispongono di congelatori specializzati.
  3. Il vaccino di Pfizer e BioNTech deve essere mantenuto a una temperatura ultrafredda, meno 70 gradi Celsius. L’azienda ha creato i propri refrigeratori tracciati da GPS riempiti di ghiaccio secco per distribuirlo.

Spedizione vaccino Pfizer

DOMANDA: Devo comunque vaccinarmi se ho già il coronavirus?

RISPOSTA:

Al momento gli scienziati non sono ancora in grado di fornire una risposta certa. Stiamo ancora imparando, dicono, quanto dura l’immunità al coronavirus dopo un’infezione o una vaccinazione.

In genere, un’infezione causa un’immunità migliore di un vaccino, ma non sempre: i vaccini per il tetano e il papillomavirus umano, ad esempio, offrono una protezione migliore rispetto al recupero da un’infezione naturale.

Per questo gli studi sul vaccino contro il coronavirus non hanno escluso le persone che erano già state infettate e i dati completi di tali studi potranno aiutare a rivelare come il vaccino si è comportato in quelle persone.

DOMANDA: Quanto costeranno i vaccini?

RISPOSTA:

In genere i Governi delle varie Nazioni hanno già pre-acquistato centinaia di milioni di dosi di vaccino e la promessa è quella di renderle disponibili gratuitamente, e per tutti.

DOMANDA: Avrò ancora bisogno di prendere le distanze socialmente?

RISPOSTA:

Qui la risposta è univoca ed è un grande Sì .

Anche dopo che un vaccino è stato approvato, gli esperti dicono che le persone dovranno indossare maschere e socializzare a distanza, in parte perché le dosi del vaccino saranno limitate e ci vorrà tempo per immunizzare una quantità sufficiente della popolazione per impedire la diffusione del virus.

DOMANDA: Avrò una scelta su quale vaccino assumere, ammesso che ne sia approvato più di uno?

RISPOSTA:

Inizialmente l’offerta sarà molto al di sotto della domanda, quindi è improbabile che ti vengano offerte alternative a breve termine. Inoltre, i vaccini hanno requisiti di conservazione e manipolazione diversi, rendendo probabile che ogni sito di somministrazione abbia un solo vaccino a portata di mano, almeno all’inizio.

Ma Kelly Moore, della Immunization Action Coalition, crede che una volta che ci saranno molti prodotti disponibili, le cose potrebbero cambiare, cosa che però non avverà prima della metà del prossimo anno quando magari l’offerta potrà soddisfare la domanda aprendo così la possibilità alle persone di avere più opzioni. In particolare, ad esempio, scegliendo un vaccino piuttosto che un altro per alcune fasce di età.

DOMANDA: Come farò a sapere quale il vaccino potrebbe essere meglio per me?

RISPOSTA:

Gli esperti dicono di aver bisogno di più dati sui vaccini prima di poter rispondere a questa domanda, ma ecco come funziona il processo:

  1. la FDA autorizzerà ogni vaccino in base ai risultati di sicurezza ed efficacia;
  2. successivamente, un comitato consultivo del CDC formulerà raccomandazioni ai fornitori di assistenza sanitaria su come i vaccini possono essere utilizzati, incluso se un vaccino può essere preferibile per determinati gruppi demografici per cui, come con qualsiasi altro vaccino, sarà meglio fare una eventuale possibile scelta con il proprio medico.

DOMANDA: Cosa succederà se non mi vaccino?

RISPOSTA:

Ad ora nulla di perseguibile visto che i primi vaccini saranno comunque considerati essere ad uno “stadio sperimentale” e, come tali, non obbligatoriamente somministrabili epperò resta il dovere morale di farlo per agevolare quanto più velocemente il raggiungimento della cos’ddetta “immunità di gregge”.

Per arrivare quanto prima a questo risultato, con quanti più vaccini sia possbile, anche altri due vaccini sono nella fase finale dei test negli Stati Uniti ed altri ancora nel mondo, e tutti si stanno muovendo molto più velocemente del previsto a causa dell’aumento dei casi di coronavirus.

L’obiettivo è, ripetiamo, quello di immunizzare un numero sufficiente di persone per ottenere la cosiddetta “immunità di gregge” che si ottiene solo quando un numero sufficiente di persone diventa immune ad una malattia impedendole così di diffondersi. Da qui il dovere morale di tutti nel dare una mano.

DOMANDA: Potrei essere incaricato di ottenere il vaccino dal mio datore di lavoro?

RISPOSTA:

Ad ora non è probabile, anzitutto perché i primi vaccini autorizzati dall’autorità di emergenza della FDA resteranno, come già detto, ancora “sperimentali” (vista la procedura d’urgenza che si è adottata nel loro sviluppo) e quindi, all’inizio, non potranno essere obbligatori.

Inoltre non ci sarà abbastanza vaccino per tutti per mesi.

Alla fine, comunque, i vaccini probabilmente saranno approvati anche sulla base delle normali, e più lunghe, regole di autorizzazione per cui non saranno più considerati sperimentali.

Stanislao Barretta

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NOTA: Schede compilate consultando i rapporti forniti da Frances Stead Sellers, Lena H. Sun e Christopher Rowland del The Washington Post, nonché ricerche nel web