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Castellammare: “A primma stell ra Maronn” online (VIDEO)

Castellammare: “A primma stell ra Maronn” è cantata online. Decine di utenti commentano il post del Sindaco. E La tradizione continua.

Castellammare: “A primma stell ra Maronn” online (VIDEO)

Castellammare: sulla pagina Facebook del Sindaco Gaetano Cimmino appare il video dedicato alla prima delle dodici giornate che accompagneranno i cittadini stabiesi verso il racconto delle stelle dedicate alla Madonna. Infatti, fino all’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata, la città riconvertirà il corteo notturno conosciuto come Fratiell e Surell in modalità online. Con l’appoggio del Comune, che realizzerà e pubblicherà i video.

Il primo è dedicato alla prima stella; un paio di commenti sui ricordi storici, poi l’intonazione della litania.

Lorenza Sabatino

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Il Procuratore Capo Gratteri: la Santelli non è mai stata coinvolta nei fatti citati da Morra

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Il Procuratore Capo di Catanzaro è stato specifico in una intervista televisiva “Morra non avrebbe dovuto dire quella frase.

Morra non avrebbe dovuto dire quella frase“.

Lo ha dichiarato il Procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri – ospite a ‘DiMartedì’ su La7 il 24 di questa settimana – commentando le frasi di Nicola Morra (Presidente della Commissione Nazionale Antimafia ed esponente del Movimento Cinque Stelle) su Jole Santelli, la presidente della Regione Calabria di Forza Italia morta improvvisamente la notte del 14 ottobre scorso (15 Ottobre 2020 Morta Jole Santelli, la presidente della Regione Calabria).

“Io ho conosciuto l’onorevole Santelli nel 1994, quando era sottosegretario alla Giustizia – dice il Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri – In questi anni di magistratura ho chiesto e ottenuto migliaia di intercettazioni telefoniche e ambientali. Nelle intercettazioni che ho fatto ce ne sono centinaia che riguardano politici calabresi. La Santelli non è mai uscita in una intercettazione, mai due faccendieri hanno detto ‘andiamo da Jole, andiamo da Santelli’ o altri politici hanno detto ‘la facciamo come intermediaria’. Quindi io l’ho conosciuta come una persona perbene e onesta”.

Il Procuratore Gratteri ha aggiunto “Uno può anche non condividere le idee politiche, può essere di sinistra di destra o di centro, però io l’ho conosciuta come persona onesta. Detto questo, Morra non avrebbe dovuto dire quella frase, però io ho conosciuto Morra da pochi anni, posso dire che anche lui è impegnato, crede nella lotta alla mafia, nella lotta al malaffare, Morra non è uomo di mediazione” ma “non condivido quello che lui ha detto”.

Ma cosa aveva detto una settimana addietro, in un video, il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Nicola Morra.

“Era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso” dichiarava Nicola Morra.

Il Presidente Morra della bicamerale Antimafia aveva pure additato i calabresi rilevando che “Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”. Inoltre aveva aggiunto “La Calabria è irrecuperabile lo è fin quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza”.

Domenico Tallini, esponente di Forza Italia e presidente del Consiglio regionale calabrese era stato arrestato ai domiciliari qualche giorno prima nell’operazione “Farmabusiness” della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore Capo Nicola Gratteri. L’accusa era di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Secondo la tesi della procura, avallata dal gip, avrebbe contribuito a rafforzare i Grande Aracri, famiglia ’ndranghetista di Cutro, in provincia di Crotone. In cambio, sostengono i Pm, per lui ci sarebbero stati dei voti.

Parole quelle di Morra che avevano indignato innanzitutto i malati di tumore, anche quelli già guariti, poiché grazie alla medicina moderna si possono avere oggi sempre più speranze senza dovere essere considerati delle persone ormai da marginalizzare.

Frasi che avevano irritato anche tanti calabresi ma in generale i cittadini del Meridione i quali, notoriamente (tranne per chi non può o non vuole vedere) per annoso e veicolato bisogno, sottosviluppo generale, disoccupazione e ricatto elettorale, si vedono costretti molto spesso, anche se non solo per se stessi ma pure per i figli e la famiglia, a dovere sottostare alla decennale devianza costituzionalizzata dello Stato, Istituzioni, Regioni, Enti e Comuni, nonché a quella elettorale del clientelismo, favoritismo, voto di scambio sociale-occupazionale, ecc.

Il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Nicola Morra, a cui va riconosciuto un convinto impegno nel suo ruolo, deve combattere le mafie, soprattutto legalizzate e parallele a quelle criminali, ma non additare i concittadini e delegittimare i malati di tumore.

Altrimenti si travisa e si svia l’opinione pubblica dall’atavico nocciolo del problema, ovverosia l’incarnata corruzione e connivenza tra pezzi, parecchi, del sistema pubblico-politico-professionale-sindacale-imprenditoriale-associativo-mediatico e la criminalità, locale e organizzata.

Due rilievi al riguardo, avendo conosciuto in trincea certe situazioni dal oltre trent’anni.

La prima personale: venti anni addietro mi avevano dato sei mesi di vita. Comunque fui operato, mi feci un anno di chemio e tre di monoclonale. Ci vollero altri anni per riprendermi. Ma gradualmente sono tornato alla vita quasi normale, seppure per un altro verso in quegli anni conobbi maggiormente certa viltà delle Istituzioni italiane. Dunque la medicina moderna, in una certa crescente percentuale, permette di riprendersi, magari spesso non di guarire del tutto, però almeno di tornare a vivere quasi regolarmente.

La seconda è rivolta a tutti, di destra, sinistra, centro e cinque stelle: si combattono senza tregua e a suon di leggi ferree e giurisprudenza aspra, la corruzione, connivenza, consorterie e mafie, nello Stato, Regioni, Enti e Comuni – dando anche un forzoso strumento ai cittadini affinché possano attivamente partecipare e controllare la “Cosa pubblica” quanto meno nei propri territori – e non al contrario, confondendo e additano i concittadini. Infine, nessuna pietà normativa e giurisprudenziale per corruzione e criminalità.

Adduso Sebastiano

Trentola Ducenta, arresto in flagranza di reato di una donna

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Trentola Ducenta, arresto in flagranza di reato di una donna per indebito utilizzo di carte di credito e pagamento presso parco commerciale.

Trentola Ducenta, arresto in flagranza di reato di una donna

I Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta (CE), presso il parco commerciale “Jambo”, sito in quel centro, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, di H. D. cl. 1995 residente a Giugliano in Campania (NA).

La donna, già sottoposta alla detenzione domiciliare con permesso di assentarsi, è stata sorpresa dopo aver prelevato presso lo sportello bancomat sito nel citato centro commerciale, la somma di 1.000 euro, utilizzando carte di credito risultate provento di furto in Frignano (CE). Attraverso le stesse carte, H.D. aveva poco prima acquistato anche una macchina elettrica per bambini per un valore di euro 180,00.

A seguito della perquisizione dell’autovettura in uso alla donna, i militari dell’Arma hanno rinvenuto il portafoglio contenente i documenti di proprietà della vittima.

La donna è stata riaccompagnata ai domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Lorenza Sabatino

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AstraZeneca ha erosa la fiducia che aveva ed ora prova a rimediare

La fiducia è una cosa seria che si da alle cose serie recitava una pubblicità: con un pasticcio, l’AstraZeneca ha erosa quella che aveva ed ora, dopo aver ammesso l’errore, prova a rispondere a domande difficili.

AstraZeneca ha erosa la fiducia che aveva ed ora prova a rimediare

Dopo la sconcertante scoperta del fatto che alcuni partecipanti allo studio di AstraZeneca hanno ricevuto solo una dose parziale del vaccino e dopo che, come se non bastasse, si è scoperto altresì che hanno “mischiato”, facendone un tutt’uno, i risultati di due studi clinici progettati in modo diverso e condotti l’uno in Gran Bretagna e l’altro in Brasile.

Insomma, una rottura ed uno stravolgimento del rispetto alla pratica standard nel riportare i risultati delle sperimentazioni su farmaci e vaccini che hanno portato gli esperti a dichiarare che l’ AstraZeneca e Oxford hanno eroso la fiducia che avevano per cui, ecco che Natalie Dean, bioanalista presso l’Università della Florida ora afferma che AstraZeneca e Oxford “ottengono un voto mediocre per trasparenza e rigore dei risultati della sperimentazione sul vaccino che hanno riportato”.

AstraZeneca, nel suo annuncio iniziale, aveva affermato che la sperimentazione era stata condotta “secondo gli standard più elevati” poi si sono apprese cose sottaciute, o comunque “sviste” che non dovevano ne possono accadere in uno studio serio ed affidabile e cioè che circa 2.800 partecipanti alla sperimentazione hanno ricevuto un dosaggio dimezzato, rispetto ai quasi 8.900 partecipanti che hanno ricevuto due dosi complete, cosa questa che cambia notevolmente la valutazione dei risultati della sperimentazione stessa.

Quando questi dati sono divenuti pubblici, le azioni di AstraZeneca hanno subito, lunedì, un calo per cui i dirigenti dell’azienda hanno subito tenuto diverse teleconferenze durante le quali hanno rivelato dettagli che non erano stati dati nell’annuncio pubblico, incluso il modo in cui i casi di Covid-19 si sono interrotti in diversi gruppi.

Menelas Pangalos, che è il dirigente di AstraZeneca, in una intervista di lunedì data alla Reuters ha affermato che la società non aveva previsto che i partecipanti ricevessero la mezza dose. I ricercatori britannici che eseguivano la sperimentazione avevano in programma di dare la dose completa ai volontari ma poi, ad una verifica dei conti, si è scoperto che era stata erroneamente somministrata solo una mezza dose.

Contrizione, Scuse e Giustificazioni valide, serie, per un comportamento a dir poco sconcertante? Ma proprio per niente anzi, ecco che Pangalos passa a vendere ancor meglio il suo prodotto descrivendo l’errore come una “serendipità” che, come tale, è da benedire ed accogliere con giubilo visto che, come accadde ad esempio per la Pennicillina, un errore del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine, ha portato alla fine i ricercatori ad imbattersi in qualcosa di diverso: in questo caso in un regime di dosaggio ancor più promettente rendendo il loro prodotto ancora più valido ed utile.

Ed è così che il Sig. Pengolas ha “venduto” il tutto anche al The New York Times.

Sarà!

Intanto sarà bene continuare a dirsi: “Io speriamo che me la cavo” considerando anche la massa di italiotici negazionisti della Pandemia e dei NoVax che, stando alle ultime indagini, in misura del 35% continuano, e continueranno, a farsi untori lavorando a gratis per il Covid e, loro sì, per le case farmaceutiche ed anche le imprese funebri che, in questo periodo funesto, hanno visto balzare alle stelle i loro incassi ed utili derivanti dalle migliaia di clienti in più che hanno avuto, e fa niente, per loro, per i negazionisti ed i NoVax,  se trattasi di morti.

Stanislao Barretta

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Sospesi gli amministratori di un laboratorio di analisi, truffavano l’Asp gonfiando le fatture

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La GdF di Palermo ha scoperto una truffa ai danni dell’Asp da parte di due laboratori di analisi. Sospesi i rispettivi amministratori.

Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti degli amministratori di un laboratorio di analisi accreditato e contrattualizzato con l’Azienda Sanitaria Provinciale, A.D.D. (cl. 45) e G.C. (cl.86) (madre e figlio), ai quali è stato applicato il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per la durata di un anno.

GUARDIA DI FINANZA DI PALERMO: TRUFFA AI DANNI DELL’ASP DI PALERMO DA PARTE DEI DUE AMMINISTRATORI DI UN LABORATORIO DI ANALISI INTERDETTI DALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ D’IMPRESA.

Gli indagati sono accusati di aver truffato, tra il 2014 e il 2018, il Servizio Sanitario mediante un sofisticato “sistema” di sovra-rendicontazione/fatturazione di prestazioni di laboratorio (metodiche di analisi non congrue rispetto alla finalità di ricerca o alle capacità tecniche del laboratorio, mancanza di prescrizioni mediche specifiche, test non eseguiti, sovra-rendicontazione della prestazione ecc.).

Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo di circa 300 mila euro, quale profitto del reato.

La società è stata altresì segnalata per responsabilità amministrativa degli enti per aver tratto un indebito profitto dalla truffa commessa nel suo interesse da parte degli indagati.

Le indagini, svolte dagli specialisti del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo ed innescate da una segnalazione della locale Azienda Sanitaria Provinciale a seguito di un preliminare controllo amministrativo, sono state svolte anche con l’ausilio di personale qualificato del Centro Regionale Qualità dell’Assessorato Regionale della Salute.

È stato appurato che i dipendenti del laboratorio suggerivano direttamente o indirettamente (tramite i pazienti) ai medici di base codici erronei del nomenclatore regionale da inserire nelle ricette, così consentendo la rendicontazione di esami inutili o non compatibili con le caratteristiche del laboratorio al solo fine di far lievitare i costi delle prestazioni da fatturare in capo all’A.S.P..

La Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, continua ad operare quale polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale, assicurando – soprattutto in questo periodo di grave emergenza sanitaria con cui si sta misurando il nostro Paese – tutela della qualità e disponibilità delle prestazioni assistenziali a favore dei cittadini così come la tutela degli operatori economici onesti e rispettosi delle regole.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia: Fratielle e Surelle si farà. Sul web.

Castellammare di Stabia: Fratielle e Surelle si farà sul web. Lo comunica Cimmino su Facebook:  “Non interrompiamo la tradizione”.

Castellammare di Stabia: Fratielle e Surelle si farà. Sul web.

Fratielle e Surelle “social”. L’iniziativa è nata da un’idea di Gaetano e Marilena Cuomo per far sì che i cittadini di Castellammare di Stabia, in un momento particolare e difficile come questo, possano partecipare alla dodicina dell’Immacolata seguendo su Facebook la voce votiva.

Da stanotte, 26 novembre 2020, alle ore 5, partirà da questa pagina e dalle altre di cui vi lasciamo i link in basso, una speciale diretta differita, con voce registrata, dedicata alla “primma stella d”a Maronna”. È una voce antica, quella di Fratielle e Surelle, che lega la città di Castellammare di Stabia a una tradizione che si perde nella notte dei tempi.

La tradizione solitamente coinvolge tutti i quartieri della città di Castellammare che ogni anno preparano con sacrificio e devozione la loro novena per invocare e rendere omaggio alla Madonna Immacolata invitando con un canto lento e modulato i fedeli ad unirsi in processione e recitare il Rosario per dodici notti.

“Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, non sarà possibile questo momento spirituale di aggregazione” informa Cimmino. “L’idea di Gaetano e Marilena Cuomo è quella di non interrompere la tradizione, condividendo ogni mattina la propria “stella”, in un momento di unità sociale per accendere animi e speranze. Questa notte la voce votiva registrata sarà quella di Gennaro Esposito di via Regina Margherita”.

Lorenza Sabatino

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Guardia di Finanza Salerno: intercettato latitante “ignaro”

Guardia di Finanza Salerno: convocato in caserma per una normale attività di indagine e scopre di essere ricercato in tutta Italia.

Guardia di Finanza Salerno: intercettato latitante “ignaro”

Nei giorni scorsi, militari della Guardia di Finanza di Salerno hanno tratto in arresto G. G., 46 anni, definitivamente condannato dal Tribunale di Milano per le ripetute truffe ai danni di una nota compagnia assicurativa.

Il suo nome era in effetti emerso nell’ambito di tutt’altra indagine delle Fiamme Gialle. Invitato in caserma per essere sentito in atti, aveva pure mostrato piena disponibilità a collaborare, tant’è che era accompagnato dalla moglie. Ed in effetti, essendo stato giudicato in contumacia, non era assolutamente al corrente del mandato di cattura nei suoi confronti.

I Finanzieri di Nocera Inferiore, così, nel consultare le banche dati in uso al Corpo, hanno scoperto che i Carabinieri erano ormai da un mese alle ricerche dell’uomo, destinatario di una sentenza definitiva che, disponendo il cumulo delle pene detentive nel tempo irrogate, aveva revocato il beneficio della sospensione condizionale. Da qui la condanna a scontare effettivamente sei anni e mezzo di reclusione, per aver causato un danno di quasi 250 mila euro alla società di assicurazioni per la quale lavorava.

Nella sua qualità di sub-agente, l’ignaro “latitante” aveva infatti concluso circa 500 contratti di copertura rc-auto (che avevano fruttato provvigioni complessivamente quantificate in oltre 37 mila euro), riportando false informazioni sui contraenti, per determinare premi assicurativi nettamente inferiori agli importi dovuti.

Tra i raggiri adoperati, ad esempio, l’attestazione che i clienti non avevano mai avuto incidenti, l’indicazione di una diversa alimentazione dei veicoli assicurati o, ancora, l’intestazione delle polizze a soggetti residenti in province con indici di sinistrosità più bassi.

Dopo la pronuncia dei giudici, il condannato, che abitava con la coniuge a Castellamare di Stabia (NA), ma risultava ancora residente in un Comune dell’hinterland di Milano e domiciliato in provincia de L’Aquila, si era reso – a sua insaputa – di fatto irreperibile.

Su delega dell’A.G. meneghina, i Finanzieri di Nocera Inferiore hanno quindi provveduto all’esecuzione della misura restrittiva. L’arrestato è stato così tradotto presso la Casa Circondariale di Fuorni (SA), dove ha iniziato a scontare la condanna inflitta.

Lorenza Sabatino

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Inter – Real Madrid, le pagelle: deludono tutti i nerazzurri

 

Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di San Siro? Rodrygo entra e segna; Hazard torna ad alti livelli. Tra i giocatori dell’Inter solo insufficienze. Nerazzurri ultimi nel girone.

Inter

Handanovic 6: il portiere dell’Inter non ha colpe sui gol subiti ed ha il sangue freddo con i piedi nei pressing alti di Modric.
Skriniar 5: la difesa regge nel primo tempo con la difesa a tre, ma nel secondo tempo crolla e lo slovacco perde Rodrygo sul gol del 2-0.
De Vrij 5,5:  regge a malapena gli attacchi degli spagnoli, andando più volte fuori posizione.
Bastoni 5,5: non ha particolari colpe e paga l’insufficienza generale della squadra. Esce al rientro dagli spogliatoi. (dal 46′ D’Ambrosio 6: entra per il cambio modulo e viene posizionato come terzino destro. La partita era già in salita e non aveva modo di reindirizzarla.)
Hakimi 5: non trova mai le sue classiche incursioni ed è ben contenuto. Viene servito poco e male dai compagni ed è in ritardo sul gol di Rodrygo. (dal 63′ Sanchez 5,5: non riesce ad incidere sul match e a dare velocità e imprevedibilità alla squadra.)
Vidal 2: peggio, probabilmente non poteva fare. Inizia male il match con un erroraccio in uscita, ma l’espulsione per due ammonizioni consecutive per protesta costa alla sua squadra una partita di sofferenza.
Gagliardini 5: insicuro nelle giocate e spesso aggredito subito dagli avversari. Non riesce a garantire una prestazione sufficiente a livelli così alti. (dal 77′ Sensi SV)
Barella 5,5: non riesce a scuotere la squadra con le sue incursioni ed è ingenuo sul rigore causato su Nacho a inizio partita. Resta comunque quello che corre più di tutti, anche in situazioni difficili.
Young 5: in difficoltà per tutta la partita, sia in fase offensiva, che in fase difensiva.
Lukaku 5: viene contenuto dalla difesa madridista e il belga è colpevole di un attacco nerazzurro totalmente inesistente. (dall’86 Eriksen SV)
Lautaro 5: va in difficoltà contro i centrali del Real e incapace di provare un guizzo necessario a svoltare la partita. Esce all’intervallo. (dal 46′ Perisic 6: al suo ingresso in campo, la squadra inizia ad attaccare, ma troppo timidamente per impensierire gli avversari.)
all.Conte 4:  questa sera, gli scricchiolii visti contro il Torino sono diventate lacune e l’allenatore salentino non è riuscito ad arginarle; così, la prestazione è stata deludente contro quello che, di certo, non è il Real Madrid delle tre Champions consecutive.

Real Madrid

Courtois 6; Carvajal 7; Varane 6,5; Nacho 7; Mendy 6,5; Modric 7; Kroos 6,5; Vazquez 7; Odegaard 6,5 (dal 58′ Casemiro 6); Hazard 6,5 (dal 76′ Vinìcius SV); Mariano 6 (dal 58′ Rodrygo 7,5);all.Zidane 7

A cura di Claudio Savino

 

Crollo Inter: il Real Madrid vince 2-0 a San Siro. Nerazzurri ultimi nel girone

 

Vidal perde la testa e vince il Real Madrid 2-0, grazie ai gol di Hazard, su rigore, e Rodrygo, dopo pochi secondi dal suo ingresso. Il cileno viene espulso alla mezz’ora del primo tempo per proteste Per l’Inter adesso la strada per gli ottavi si complicatissima.

Altra partita e altra caduta in Champions League per l’Inter di Conte, la prima a non vincere nelle prime quattro partite dei gironi. Contro il Real Madrid, il match è subito in salita e al 5′ minuto il rigore di Hazard manda in vantaggio gli spagnoli. Alla mezz’ora una sciocchezza di Vidal, che protesta animatamente contro il direttore di gara e viene ammonito, per questo motivo, due volte nel giro di secondi. Nel secondo tempo, l’ex Ct azzurro tenta un cambio modulo, ma la squadra crolla e i galacticos, prima raddoppiano con Rodrygo al 59′, poi comandano il gioco fino al fischio finale. Nerazzurri ultimi nel girone a 2 punti e a 5 punti di distanza dagli ottavi, con due partite al termine della fase a gironi.

primo tempo

Succede di tutto nel primo tempo a San Siro. Il Real Madrid comincia con il piglio giusto e al 5′ conquista un rigore per fallo di Barella su Nacho. Sul dischetto va Hazard, che non sbaglia e porta subito in vantaggio i blancos. A questo punto, l’Inter cade in balìa della superiorità madridista e al 12′ un tiro da fuori di Vazquez si stampa sul palo, lasciando Handanovic immobile. Dal 20′, i nerazzurri iniziano ad affacciarsi per la prima volta in avanti: a metà primo tempo, un calcio di punizione di Lukaku non va troppo alto dalla porta difesa da Courtois. Al 33′, però, la partita cambia: Vidal cade in area dopo un contatto con Varane, ma per l’arbitro non c’è nulla; scattano qui le proteste del cileno, che gli causano prima un giallo, poi, data la persistenza, un secondo giallo causa l’espulsione del calciatore ex Juventus. Il primo tempo si chiude con la squadra ospite in netto vantaggio sugli avversari.

secondo tempo

Secondo tempo nero per l’Inter, che non riesce mai veramente a rendersi pericoloso alla porta di Courtois, mentre il Real ha potuto facilmente gestire la partita lungo l’intero arco del match. Al 59′, la squadra allenata da Zidane mette in ginocchio i nerazzurri: Vazquez crossa dalla destra, trovando Rodrygo, appena entrato, che segna nuovamente, dopo il gol vittoria dell’andata. Subìto il 2-0, l’Inter crolla e non riesce più ad alzarsi, subendo gli attacchi degli avversari. Prima Vazquez che trova l’esterno della rete, calciando solo in area di rigore. Poi il destro di Vinicìus che esce di poco a lato. Il Real Madrid domina il resto della partita in scioltezza e l’Inter sembra abbia mollato la presa dopo il gol di Rodrygo. Ora per i meneghini diventa difficilissimo raggiungere gli ottavi.

A cura di Claudio Savino

 

PERUGIA FEMMINILE, ROSCINI: “QUATTRO GARE DA RECUPERARE”

Intervista alla Presidentessa del Perugia Calcio Femminile, Valentina Roscini: “La nostra grande difficoltà è che domenica saremo alla quarta gara da recuperare, perché per ordinanza regionale non possiamo utilizzare gli spogliatoi. Oltre questo, impossibilità di fare allenamenti condivise. Perciò la Società aveva chiesto lo stop alla Federazione, per poi ripartire più forti di prima non appena le condizioni lo consentano. Intanto si studiano le tutele al nuovo Protocollo”.

PERUGIA FEMMINILE, MANCINI: “CI GIOCHEREMO LA SALVEZZA” (VIDEO)

Intervista all’Allenatore della prima squadra del Perugia Femminile, Luciano Mancini: “Campionato di Serie B difficile, ora però pensiamo alla salute delle atlete in questo periodo difficile. Poi andremo a rafforzarci con innesti per giocarci la salvezza”

 

 

 

Iacomino (talent scout): “La Juve Stabia ha un ottimo organico”

Luigi Iacomino, talent scout, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Iacomino: “La Juve Stabia ha un ottimo organico in tutti i reparti”

 

Luigi Iacomino, talent scout che fa parte della scuderia del procuratore Parisi, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La Juve Stabia ha un ottimo organico in tutti i reparti. Il direttore Ghinassi ha svolto un ottimo lavoro, purtroppo a causa di qualche infortunio la rosa sta avendo problemi, molto probabilmente solo il centrocampo merita di essere puntellato con qualcosa in più.

Garattoni sicuramente ha avuto un buon impatto in questo campionato ed è stato determinante fino a questo momento, lui può giocare su tutta la corsia esterna e può svolgere entrambe le fasi.

Ripa lo ricordo giocatore qualche anno fa, nella sua carriera ha segnato molti goal però non so che tipo di contributo possa dare al momento. E’ un’operazione che in questo momento sinceramente non farei.

La serie C può essere una categoria importante per lanciare i giovani, fare cassa e rilanciarsi nel calcio che conta, bisognerebbe investire ancora di più nel settore giovanile e avere coraggio, anche perché quest’anno per quanto riguarda la Juve Stabia non è obbligata a vincere e la prospettiva di lanciare un giovane e poi nel tempo poter fare una plusvalenza allettante la reputo molto interessante. L’Italia è un paese pieno di talenti e il talento va coltivato sempre.

In Lega Pro vedrei bene allenatori giovani ad allenare, non perché quelli che hanno una certa età non sono bravi però dobbiamo dare la possibilità, come nei campionati esteri, ai giovani bravi di allenare in modo tale da poter fare la giusta gavetta”.

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Esposito (allenatore): “A Castellammare fortunati ad avere i Langella”

Giovanni Esposito, allenatore Salerno Centro Storico e Accademia 10 e lode, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”

Esposito: “A Castellammare fortunati ad avere i fratelli Langella”

 

Giovanni Esposito, allenatore Salerno Centro Storico e Accademia 10 e lode, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Il progetto Accademia 10 e lode è nato 3 anni fa per dare ai bimbi di Castellammare una scuola calcio diversa fatta da persone perbene perché sappiamo tutti che persona è Giovanni Somma. Il nostro vanto è il fatto di aver iniziato con 30 bimbi e ora ci ritroviamo con 105, siamo stati bravi e fortunati e ringraziamo tutte le famiglie che ci hanno scelto, sono convinto che cresceremo ancora di più.
Da due anni siamo affiliati alla Juve Stabia e per noi è un vanto essere stati la prima società ad essersi affiliata con loro.
La nostra politica è molto lungimirante, al momento abbiamo qualche bambino molto interessante, non dimentichiamo che Castellammare storicamente è una terra che negli anni ha messo in mostra molti calciatori importanti.

La mia vita mi ha portato in giro per l’Italia per lavoro, ringrazio la città di Salerno perché mi ha dato modo di esprimermi con persone perbene, non perché Castellammare non mi ha dato la possibilità, ma fare il profeta in patria è difficile. Sono stato fortunato a lavorare con mister Campilongo che ringrazierò a vita perché mi ha fatto capire il calcio com’è fatto e io vivo di calcio.

Nelle categorie inferiori non serve spendere tanti soldi, serve progettualità e lavorare con i giovani. E’ difficile trovare bravi presidenti oggi, io sono stato fortunato a Salerno dove c’è l’ambiente giusto per dimostrare le mie qualità ed esprimere il mio modo di fare calcio senza fare voli pindarici ma con tanta concretezza.

Mi piacerebbe portare una seconda realtà a Salerno, essendo una città molto grande e simile a Castellammare.

La Juve Stabia di mister Padalino quest’anno ho avuto modo di vederla spesso, fa un bel gioco, differente da quello di Caserta, che era più dinamico, ma è messa bene in campo, è forse un pochino lenta nel ritmo molto probabilmente anche a causa della mancanza di tifosi. Fa tutto bene però manca sempre l’ultimo passaggio, però  tutto sommato questo è un campionato falsato, io lo bloccherei da stasera, un campionato che non ha senso, che sembra un buon campionato di eccellenza e nulla più, pur essendoci squadre di grande blasone. Molto probabilmente i presidenti non essendoci i tifosi allo stadio stanno esagerando molto con il minutaggio, vedo tanti giovani in campo che non hanno le caratteristiche adatte per un campionato di questo spessore.

Noi siamo stati fortunati perché a Castellammare abbiamo trovato due persone perbene come i fratelli Langella che garantiranno nel tempo una società stabile. Faccio i complimenti alla società perché dopo la retrocessione non era facile costruire una squadra importante in dieci giorni, molto probabilmente finiremo nelle prime posizioni quest’anno poi basterà l’anno prossimo aggiungere qualche elemento di spessore per fare un campionato importante”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Sequestrati a 4 esercenti di nazionalità cinese circa 17 mila dpi e oltre 150 termometri infrarossi

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Sequestrati dalla GdF di Palermo e sono state elevate sanzioni amministrative quantificate, nel massimo, in circa € 320.000,00.

Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme emanate dall’Autorità di Governo per il contrasto alla diffusione del contagio da COVID19 e in materia di sicurezza dei prodotti posti in vendita, i Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno sottoposto a sequestro nr. 17.000 mascherine protettive classificate come DPI di III Categoria, nr. 152 termometri infrarossi e nr. 80 visiere protettive, nei confronti di diversi empori/bazar ubicati a Palermo (zona corso Tukory) e in provincia (Partinico e Carini) gestiti da cittadini di etnia cinese.

L’attività è frutto di controlli mirati alla verifica delle corrette modalità di commercializzazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale da parte sia dei distributori all’ingrosso che dei singoli rivenditori operanti nell’area metropolitana di Palermo.

Sequestrati a 4 esercenti di nazionalità cinese circa 17 mila dpi e oltre 150 termometri infrarossi.

In particolare gli investigatori del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme Gialle di Palermo, nel ricostruire le filiere di commercializzazione, hanno constatato presso 4 esercenti di nazionalità cinese che le mascherine protettive, le visiere e i termometri erano stati posti in commercio in mancanza di documentazione di conformità, titoli autorizzativi da parte dell’Ente valutativo (INAIL/ISS) e/o certificazione CE, in violazione delle disposizioni di cui alla normativa europea sulla sicurezza dei prodotti in materia di dispositivi di protezione individuale (D.Lgs. 475/1992) nonché delle disposizioni previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in quanto gli stessi erano commercializzati in assenza delle previste indicazioni al consumatore in lingua italiana.

All’esito dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative quantificate, nel massimo, in circa € 320.000,00.

Le attività descritte si inquadrano nell’ambito del dispositivo del Corpo a contrasto dei diversi fenomeni illeciti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID 19, finalizzato a contrastare possibili speculazioni nonché alla verifica della sicurezza dei prodotti, a tutela della salute dei consumatori e degli imprenditori rispettosi delle regole.

Adduso Sebastiano

Fermato in piazza Plebiscito Ettore Navarro con addosso 6mila euro

Fermato in piazza Plebiscito Ettore Navarro, sottoposto agli arresti domiciliari, con 6mila euro in contanti. Consegnava a domicilio.

Fermato in piazza Plebiscito Ettore Navarro con addosso 6mila euro

Ieri pomeriggio i Falchi del Commissariato San Ferdinando hanno riconosciuto e fermato in piazza del Plebiscito Ettore Navarra, 30enne napoletano con precedenti di polizia, irreperibile dallo scorso maggio in quanto destinatario di un’ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli poiché gravemente indiziato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine di orologi di lusso perpetrate tra febbraio e novembre 2017.

L’uomo, che si trovava su una bicicletta elettrica con uno zaino termico con il marchio di una nota azienda di consegne a domicilio, era in possesso di 6mila euro in contanti.

Tramite la Centrale Operativa, gli agenti hanno accertato che, poco prima, in via Toledo, un uomo con quelle fattezze aveva sottratto un’identica somma ad un’anziana donna, alla quale aveva fatto credere di doverla consegnare al figlio rimasto coinvolto in un incidente stradale.

Navarra è stato dunque arrestato per truffa aggravata.

Lorenza Sabatino

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Ho visto Maradona…… Se ne va il più grande di tutti i tempi!

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Ho visto Maradona…… Se ne va il più grande di tutti i tempi! Diego è stato il più grande artista del pallone e la sua morte ha scioccato tutti: soprattutto a Napoli

Ho visto Maradona…… Se ne va il più grande di tutti i tempi!

 

La notizia della morte di Diego Armando Maradona ha scioccato tutto il mondo e tutti gli appassionati di calcio. Ma è a Napoli che ancora oggi pulsa il cuore di un’intera città che a distanza di oltre 30 anni ancora ama Diego come fosse il primo giorno e lo venera giustamente come una vera e propria divinità come se stesse ancora giocando nei vari stadi di tutta Europa. L’unico che ha elevato il rango di questa città, l’unico che ha rappresentato la rivincita covata e e desiderata dai tifosi azzurri contro il nord oppressore. L’unico che ha portato la città di Napoli a vincere due scudetti e una Coppa Uefa, portando una squadra come il Napoli, che fino all’anno prima lottava per non retrocedere, ad issarsi sul tetto d’Italia e d’Europa.

Maradona come ogni grandissimo artista che si rispetti, ha dovuto lottare contro alcuni demoni che hanno caratterizzato in negativo la propria esistenza. In particolare il demone della droga. E proprio contro il demone della droga, Diego ha registrato l’unica sconfitta della sua vita. Ma ciò non offusca il mito del più grande di tutti in campo.

Maradona arriva a Napoli il 5 luglio del 1984 dopo una trattativa estenuante con il Barcellona che tiene tutta la città con il fiato sospeso per oltre un mese. Un lungo tira e molla che terminerà solo al gong del calciomercato, la sera del 30 giugno 1984. Sin dal primo minuto della sua presentazione al San Paolo si crea subito una piena sintonia con il suo pubblico. Un pubblico che lo difenderà sempre e che resterà presto estasiato dalle sue prodezze.

La prima gara ufficiale di Diego con la maglia del Napoli porta la data del 22 agosto 1984. Una insignificante gara con l’Arezzo di Coppa Italia diventa la vetrina delle tante magie che Diego dispenserà ai napoletani nel corso di sette anni magici. Ci vogliono venti minuti per vedere la prima punizione dai trenta metri con la palla che si insacca all’incrocio dei pali. E 70.000 persone lì solo per vederlo in una prima gara ufficiale con il Napoli.

Il primo campionato di Diego non vede il Napoli primeggiare almeno nel girone di andata. Nel girone di ritorno però iniziano a crearsi le premesse di quello che sarà il Napoli dei trionfi di pochi anni dopo. Nel novembre del 1985 una magia di Diego che resterà scolpita per sempre nel cuore dei napoletani: una punizione in due in area di rigore contro la Juventus, a pochi metri da Tacconi. Una traiettoria che sfida tutte le leggi della fisica con la palla che inesorabilmente si insacca come al solito all’incrocio dei pali con la barriera distante pochissimi passi da Diego.

Nell’estate del 1986, Maradona porta una combriccola di comprimari argentini ad issarsi sul tetto del mondo. Segna il miglior gol di ogni epoca storica: salta come birilli tutta la difesa inglese compreso il portiere Shilton e va a depositare la palla in fondo al sacco. I restanti ostacoli rappresentati da Belgio e Germania sono solo dettagli ed orpelli per il migliore di ogni epoca storica che va così a vincere il suo campionato del mondo praticamente quasi da solo.

La stagione 1986-87 è una cavalcata trionfale per Napoli e Maradona che vincono il loro primo scudetto. Si vince a Roma, si vince soprattutto a Torino con la Juve con un 1-3 storico ma l’apoteosi finale è il 10 maggio 1987 nella gara con la Fiorentina che regala agli azzurri il primo scudetto della loro storia. A Napoli si moltiplicano i nomi di battesimo Diego Armando e il culto per il grande Diego raggiunge il suo culmine.

Dopo la delusione della stagione 1987-88 con uno scudetto praticamente regalato al Milan pur avendo avuto ben 5 punti di vantaggio (con la regola dei 2 punti) a 4 turni dalla fine del campionato, nella stagione successiva 1988-89 Maradona regala al Napoli la gloria europea con la conquista della storica Coppa Uefa. Paok Salonicco, Lokomotiv Lipsia, Bordeaux, Juventus, Bayern Monaco e Stoccarda, tutti avversari gloriosi superati come birilli con tante magie di Diego. E il riscaldamento della gara di Monaco con Diego che balla sulle note di “Life is life” resterà per sempre negli occhi di tutti quelli che amano il calcio.

Nell’89-90 arriva la seconda perla di Diego: il secondo scudetto del Napoli. Diego si erge contro lo strapotere economico di Berlusconi, presidente del Milan, e porta per mano gli azzurri alla conquista del secondo titolo. Un lungo testa a testa che si risolve alla penultima giornata di campionato a Bologna. Napoli che con due grandissimi protagonisti come Maradona e Careca vince 3-0 dopo solo mezz’ora di gioco mentre il Milan si impantana a Verona perdendo clamorosamente. La domenica dopo con la Lazio un gol di Baroni prepara Maradona e i napoletani ad un secondo grande festeggiamento forse anche più sentito del primo perchè più sofferto.

Nella seconda parte del 1990 comincia la parabola discendente di Maradona. Prima la delusione in finale con la Germania a Roma nel mondiale di Italia ’90 con tutto lo stadio a fischiarlo solo perchè paladino dei napoletani nella lotta contro il potere nordista. E soprattutto subito dopo la storia della cocaina e della positività al doping che lo porterà a quasi scappare da Napoli nel marzo del 1991.

Ho visto Maradona dal vivo al “San Paolo” ogni domenica nei suoi lunghi sette anni in cui ha regalato solo magie e gioie incommensurabili ai napoletani e solo per questo lo ringrazierò per sempre per avere goduto di un privilegio che non è da tutti. Per me come per moltissimi napoletani che non riusciranno a chiudere occhio stanotte con il “San Paolo” che resterà acceso tutta la notte e che presto cambierà nome in suo onore, quella di Diego resterà sempre la più bella favola che si potrà raccontare ai nipotini. Ciao Diego, e grazie per averci regalato momenti irripetibili. Il calcio piange il più grande di tutti…

 

a cura di Natale Giusti

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NAS di Caserta esegue ordinanza di custodia cautelare per 13 soggetti

NAS di Caserta esegue ordinanza di custodia cautelare per 13 soggetti nell’ambito di un’indagine coordinata dal Tribunale di Napoli Nord.

NAS di Caserta esegue ordinanza di custodia cautelare per 13 soggetti

Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del N.A.S. di Caserta stanno eseguendo un’ordinanza cautelare per l’applicazione di misure interdittive, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 13 persone, dipendenti dell’ASL di Caserta in servizio presso la sede di Aversa (di cui 7 Dirigenti Medici sottoposti alla sospensione dall’esercizio delle pubbliche funzioni e 6 tecnici amministrativi ed infermieri, alla sospensione dell’esercizio del pubblico servizio) per una serie di illeciti allontanamenti dal servizio con conseguente truffa ai danni del servizio Sanitario Regionale.

Le attività investigative hanno avuto origine nel 2017, in seguito ad una segnalazione della Direzione Generale dell’ASL di Caserta, nella quale venivano comunicate numerose anomalie in merito all’utilizzo del sistema gestionale delle presenze da parte di un dipendente che, con cadenza quasi quotidiana, provvedeva a modificare le proprie attestazioni di presenza.

ln particolare i primi servizi di osservazione e pedinamento, condotti dai Carabinieri del NAS di Caserta, consentivano di verificare che il dipendente in questione, sistematicamente, si allontanava dal proprio posto di lavoro per assolvere a delle faccende private, facendo poi risultare tali allontanamenti illeciti come “servizi in missione” che, successivamente, eliminava dal sistema trasformando, il corrispondente periodo, in orario di servizio che spesso comprendeva anche numerose ore di lavoro straordinario.

ln seguito alle attività tecniche è stato evidenziato che il fenomeno dell’illecito allontanamento dall’ufficio non era limitato a quel solo caso, ma ad altre 22 persone tra dipendenti e collaboratori dell’ASL, alcuni dei quali non destinatari dell’ordinanza odierna avendo, nel frattempo, cessato il rapporto di lavoro con l’Azienda Sanitaria.

Nel complesso sono stati evidenziati oltre 270 casi di illecito allontanamento, per alcuni quasi con cadenza quotidiana. Per un dipendente, è emerso dalle indagini che, su 58 giorni di presenza attestata, ben 36 apparivano casi di illecito allontanamento.

Lorenza Sabatino

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Perugia, la nostra rubrica: Il parere del Direttore sul campionato dei Grifoni

Rubrica in video sul Perugia calcio: ogni martedì chiediamo il parere al nostro Direttore Mario Vollono, da anni appassionato di calcio anche delle serie minori, sul campionato disputato dai Grifoni e non solo. Quest’oggi da non perdere, tra l’altro, il discorso dei 2001 2002, il ritardo della Lega C sulla giornata contro la violenza di genere, ma soprattutto quello su Paponi e gli spogliatoi:

Caro Direttore ci ritroviamo come ormai ogni martedì per l’analisi della Serie C, con focus sul Perugia Calcio. Ma oggi partiamo dal ritorno alla vittoria della Juve Stabia

“3 punti per allontanarsi dalla zona rischio scivolamento pericoloso verso i pantani dei play-out. Un punto in tre partite (con la Turris dopo vent’anni in C) era ben poca cosa. Le ambizioni sono di fare un playoff dignitoso. E sabato la Juve Stabia ha surclassato la Viterbese in tutti i reparti al di là del due zero finale. Unica pecca, anche in una giornata di manovra cosi fluida, ancora la concretizzazione sotto porta: visto che si poteva chiudere di fatto prima del triplice fischio, con un definitivo terzo gol. Guai però a dire che la Viterbese fosse scarsa, perchè non esistono gare facili nei campionati professionistici. Al massimo diventa facile grazie all’impegno massimale che ci si mette”. 

Anche il Perugia sta vivendo momenti difficili di concretizzazione li davanti

“Condizionata dall’assenza di Murano. Mi sono piaciute le parole di colui sta diventando un gran allenatore: Caserta. Predica calma come ad inizio campionato nel suo periodo di ben maggiori difficoltà e dalle quali poi è uscito alla grande. Il tutto in attesa di recuperare qualche freccia al suo arco. Non se la passa meglio però la diretta concorrente Padova, che ha perso con la Feralpisalò che aggancia proprio il padova, consentendo al Perugia di accorciare di un punto sui veneti stessi. Sùdtirol che se la ride in testa, e ci farà capire in esterna cosa voglia fare di questo campionato il Perugia, dopo l’ exploit con il Padova“. 

L’altra umbra riceve in dono da Lucarelli mentalità vincente

“La Ternana super sta prendendo il volo anche su Bari e Teramo. Non vuol fermarsi, vuol continuare a vincere, convincere e far divertire i suoi tifosi. Sull’innesto del gran organico dell’anno scorso, non si è smentita. Vuol risalire. Unica incognita se riescano a mantenere questa strepitosa forma fino alla fine. Dovesse farlo, chapeau a loro. E con merito allora tornerà in serie B.

I Gironi A e B sono complicati, equilibrati e imprevedibili. E le squadre che vogliono puntare in alto devono avere il bomber da 15 gol a salire, ed è fortuna trovarlo. Ci sono quelli che esplodono e durano solo un’annata dando contributo importantissimo ma poi con il salto in altre squadre, vuoi per ambiente, vuoi per realtà di gioco completamente diverse, non si esprimono al meglio. In C devi esser più forte in difesa che in attacco, perché se sei bravo a non prender reti, poi il golletto lì davanti lo trovi contro difese invece vulnerabili. Ed il Perugia mi sembra su questa strada, anche se ora come ora né sta facendo pochini. Credo il Perugia non possa non valutare ciò a gennaio, per l’ultimo sforzo per tornare subito in B”. 

 

Carmine D’Argenio

 

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Sant’Agnello (Na): bloccato e arrestato dai carabinieri per rapina

Sant’Agnello (Na): rapina il cellulare a una donna, bloccato dai Carabinieri della Stazione di Sorrento mentre tenta di scappare in treno.

Sant’Agnello (Na): bloccato e arrestato dai carabinieri per rapina

Ieri sera a Sant’Agnello i Carabinieri della Stazione di Sorrento hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne di origine libanese, ritenuto responsabile di aver rapinato uno smartphone a una donna della Penisola Sorrentina.

 

Il fatto è accaduto verso le 21:00, nella centralissima via Marion Crawford del tranquillo comune costiero. Nel clima surreale e silenzioso dovuto alle misure anti covid-19 in atto, una donna si muove frettolosamente a piedi per tornare a casa. Il malintenzionato le si avvicina, le afferra violentemente le braccia e, tenendola bloccata, le intima di rimanere in silenzio e consegnargli lo smartphone. La donna istintivamente tenta di svincolarsi e grida aiuto, ma, sopraffatta fisicamente, cede e consegna il telefono.  Dalle abitazioni circostanti qualcuno assiste alla scena e chiama il 112.

La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Sorrento invia immediatamente due pattuglie. I militari raggiungono la malcapitata. Avuta la descrizione dell’autore e la direzione di fuga a piedi, gli operanti intuiscono l’intenzione del malfattore di allontanarsi dalla Penisola in treno.

La pattuglia va velocemente presso la vicina Stazione EAV e trova il giovane segnalato vicino ai binari. Bloccato e perquisito il fermato viene trovato in possesso del cellulare oggetto della rapina. Il telefono viene restituito alla proprietaria. Il 26enne libanese, in stato di arresto, viene trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma a disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, in attesa del rito per direttissima che si celebrerà oggi.

Lorenza Sabatino

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Colli Aminei: associazione di volontariato allacciata alla rete pubblica

Colli Aminei: associazione di volontariato allacciata abusivamente alla rete pubblica e con mezzi privi di autorizzazione.

Colli Aminei: associazione di volontariato allacciata alla rete pubblica

Ieri mattina, gli agenti del Commissariato Arenella hanno effettuato un controllo presso un’associazione di volontariato in via Michele Pietravalle dove, con il supporto di personale tecnico dell’ENEL, hanno verificato che il contatore elettrico era allacciato abusivamente alla rete pubblica.

Inoltre, nell’autoparco di pertinenza della struttura, hanno riscontrato la presenza di un manufatto abusivo, che è stato sequestrato con il supporto della Polizia Locale.

Ancora, erano presenti due autoambulanze prive dell’autorizzazione sanitaria della Asl competente, e una di esse anche di assicurazione.

Infine, vi erano due uomini impegnati a svolgere le pulizie in assenza di un regolare contratto di lavoro.

I due responsabili dell’attività, un 50enne e una 34enne, entrambi napoletani, sono stati denunciati per furto di energia elettrica.

Lorenza Sabatino

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