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Insigne a Sky: “Giusto che la 10 non la indossi mai più nessuno…”

Il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, a pochi minuti dalla partita di Europa League parla ai microfoni di Sky Sport:” “Diego per me e per i napoletani rappresenterà tanto. Ci ha sempre difeso quando ha giocato qua, quando è andato via, ha sempre portato Napoli e i napoletani nel cuore. Lo abbiamo sempre portato nel cuore: fa male, è un giorno triste per noi. Ha dato tante gioie a questo popolo, la notizia fa male. Squadra e società si stringono intorno alla famiglia”.

Sul ricordo.“La prima volta che l’ho visto, è stata un’emozione. Era al San Carlo, dopo tanti anni a Napoli. Andai ad abbracciarlo dietro le quinte, è stata la serata più bella della mia vita”.

Sulla 10. “E’ giusto che sia rimasta sua. E’ stato il più grande di tutti i tempi, siamo orgogliosi che abbia giocato nel Napoli, da capitano. Per noi è un orgoglio. Faccio fatica a parlare, è stata una brutta notizia, è giusto che la 10 non la indossi mai nessuno”

Sulla gara.“E’ più dura, cercheremo di dare ancora di più per dedicargli questa vittoria”.

RILEGGI LIVE: NAPOLI – RIJEKA 2 – 0 (41′ Politano, 76′ Lozano)

TERMINA LA PARTITA
Il Napoli batte il Rijeka e conquista il primo posto nel girone grazie al pari tra AZ e Real Sociedad.

Concessi tre minuti di recupero.

90’min. Azione spettacolare degli Azzurri tutta in velocità, la palla termina tra i piedi di Insigne che si lascia ipnotizzare dal portiere.

83’min. Ghoulam trova Insigne al centro dell’area, il suo tiro col destro però è bloccato dal portiere.

81’min. Ultimo cambio per il Napoli esce Petagna entra Fabian Ruiz.

75’min RADDOPPIO DEL NAPOLI. Insigne vede e serve il taglio di Lozano che temporeggia prima di bucare il portiere. Napoli 2 – Rijeka 0

73’min. Petagna spreca il gol del raddoppio su un bel cross di Di Lorenzo. Il risultato resta ancorato sull’1-0.

69’min Altre due sostituzioni per gli Azzurri escono Elmas e Demme per Mertens e Lobotka.

64’min Il Napoli sostituisce Politano per Lozano e Zielinski per Insigne.

52’min. Azione corale del Napoli. Si sviluppa tutta sulla destra con un ispirato Politano, la sfera filtra e arriva sui piedi di Demme il cui tiro termina di poco fuori.

48’min Pericolo Rijeka. Muric va via a Koulibaly sull’out di sinistra e mette un bel cross in area non sfruttato al meglio dai compagni.

46’min. Le squadre sono in campo. L’arbitro ridà il via alle ostilità.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
NAPOLI 1 – RIJEKA 0
Per ora decide il gol da due passi di Politano.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1332063746404081666

45’min. Un minuto di recupero prima della fine della prima frazione.

44’min. Azione rapida del Rijeka sulla destra. Loncar a rimorchio impegna Meret che respinge in angolo. Sul seguente corner ancora occasione per gli ospiti con un tiro dalla distanza. Bella la risposta del portiere ex Spal, impallato da diversi uomini.

41’min. NAPOLI IN VANTAGGIO. Zielinski vince un rimpallo e si infila in area, crossa in mezzo e Politano insacca da due passi. Napoli 1 – Rijeka 0

34’min Azione clamorosa per il Napoli. Un ottimo scavino di Demme innesca Di Lorenzo, che parte in posizione dubbia, ma a tu per tu trova la strepitosa risposta di Nevistic.

33’min Azione in contropiede del Rijeka. Muric conduce palla e prova col sinistro a giro, il tentativo termina largo.

27’min Napoli vicino al gol. Petagna imbuca centralmente per Politano che trova un’ottima risposta del portiere ospite.

22’min Occasione per gli Azzurri con Petagna che non riesce a sfruttare uno svarione difensivo degli ospiti. La conclusione è centrale, non crea pericoli.

7’min Primo squillo per il Rijeka con Tomecak che da dentro l’area spara altissimo.

6’min. Ancora il Napoli in avanti. L’azione sviluppata sulla sinistra viene ribattuta e Demme al volo per poco non inquadra lo specchio.

4’min Ci prova il Napoli. Cross di Di Lorenzo che rimbalza in area ed Elmas, inseritosi a fari spenti, per poco non beffa la retroguardia croata.

1′ min Inizia il match Napoli 0 – Rijeka 0.

Le squadre osservano un minuto di silenzio in ricordo di Diego Armando Maradona.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Rijeka, valida per la quarta giornata di Europa League. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo di Napoli, prima del calcio di inizio fissato alle ore 21:00. Segui la partita insieme a noi.

Ecco le formazioni ufficiali.

NAPOLI(4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam, Demme, Bakayoko, Politano, Zielinski, Elmas, Petagna. All. Gattuso

https://twitter.com/sscnapoli/status/1332033191222382592

RIJEKA (5-4-1): Nevistic; Tomecak, Veljoski, Galovic, Smolcic, Anastasio; Muric, Cerin, Loncar, Stefulj; Andrijasevic. All. Rozman

Castellammare, prorogata ulteriormente la sospensione delle attività didattiche in presenza

Castellammare, prorogata ulteriormente la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 13 dicembre 2020. Cimmino: “Non possiamo mollare la presa”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver firmato un’ordinanza per prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 13 dicembre 2020.

“Il numero dei contagi è in calo a seguito dell’applicazione della zona rossa in Campania, ma proprio per questo motivo non possiamo mollare la presa.” spiega il primo cittadino stabiese.

“La tutela della salute dei cittadini è la mia assoluta priorità. E a tal proposito ho prorogato contestualmente anche l’apertura del cimitero soltanto il martedì e il sabato mattina e il giovedì pomeriggio, mentre il mercato rionale del San Marco sarà effettuato il martedì e il sabato mattina per le attività di cui all’art. 3 del Dpcm del 3 novembre 2020.

Sono tanti ancora i cittadini positivi al Covid. E questa misura servirà a garantire maggiore cautela, prudenza e sicurezza in una fase ancora molto delicata per la situazione epidemiologica sui nostri territori.”
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore (26 novembre 2020):
Positivi del giorno: 3.008
di cui:
Asintomatici: 2.681
Sintomatici: 327
Tamponi del giorno: 23.761
Totale positivi: 146.018
Totale tamponi: 1.508.502
Deceduti: 49
Totale deceduti: 1.483
Guariti: 1.723
Totale guariti: 41.151
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 200
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.212
* Posti letto Covid e Offerta privata

PERUGIA CHIAMATO AD UN NUOVO EXPLOIT

In questa serie C, i Gironi A e B, rispetto a quello C (dove la Ternana super – che riceve in dono da Lucarelli mentalità vincente – sta prendendo il volo anche su Bari e Teramo. Non vuol fermarsi, vuol continuare a vincere, convincere e far divertire i suoi tifosi. Sull’innesto del gran organico dell’anno scorso, non si è smentita. Vuol risalire. Unica incognita se riescano a mantenere questa strepitosa forma fino alla fine. Dovessero farlo, chapeau a loro. E con merito allora sarà la prima squadra a tornare in serie B), sono più complicati, equilibrati e imprevedibili.

E le squadre che vogliono puntare in alto devono avere il bomber da 15 gol a salire, ed è fortuna trovarlo. Ci sono quelli che esplodono e durano solo un’annata, dando contributo importantissimo, ma poi magari con il salto in altre squadre, vuoi per ambiente, vuoi per realtà di gioco completamente diverse, non si esprimono al meglio. In C devi esser più forte in difesa che in attacco, perché se sei bravo a non prender reti, poi il ‘golletto’ lì davanti lo trovi, contro difese invece vulnerabili. Ed il Perugia mi sembra su questa strada, anche se ora come ora né sta facendo pochini. Santopadre e tutto lo staff societario, su ultimo suo sforzo, non possono non valutare ciò a gennaio, per cercare di tornare subito in B. Perché il Grifo sta vivendo momenti difficili di concretizzazione lì davanti, anche se condizionati dall’assenza per due turni di Murano. Ed anche inutile rimpiangere chi non c’è. O chi poteva essere della compagine quest’anno ed invece è stato spedito o ha scelto altrove. Nella settimana che l’altro attaccante, Bianchimano, fa giungere echi di fastidi al ginocchio durante gli allenamenti; si fa la conta su come eventualmente non “spuntare” il reparto avanzato. Minesso ed Elia, che possono dar supporto a Melchiorri, han dimostrato di dover tornare ancora a carburare. La speranza è che non si tratti di altra gara da solitudine di numeri primi per il ‘cigno di Treia’.

Le parole di colui sta diventando un gran allenatore, Caserta, predicano calma, come ad inizio campionato nel suo periodo di ben maggiori difficoltà e dalle quali poi è uscito alla grande. Il tutto in attesa di recuperare qualche freccia al suo arco. Non se la passa meglio però la diretta concorrente Padova, che ha perso con un nuovo passivo di tre reti con la Feralpisalo‘, che aggancia proprio il Padova, consentendo al Perugia di accorciare di un punto sui veneti stessi. Sùdtirol che se la ride in testa, e ci farà capire in esterna cosa voglia fare di questo campionato il Perugia, dopo l’ exploit con il Padova. Anche il recupero tra Gubbio e Triestina è stato un assist al Perugia. Con il Gubbio che conferma il suo momento si, ed aggiunge la vittoria di misura di questo recupero, al buon pareggio del Curi. E che se ancora ve ne fosse bisogno fa comprendere come non esistano gare facili nei campionati professionistici. Al massimo diventano facile grazie all’impegno massimale che ci si mette.

Sarà Francesco Cosso della sezione di Reggio Calabria a dirigere Südtirol-Perugia, gara valida per la 13^ giornata di campionato Lega Pro Girone B, in programma domenica 29novembre alle ore 15 presso lo stadio “Druso”.

 

Carmine D’Argenio

 

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Rintracciato a Palermo un nigeriano ricercato per violenza sessuale e sequestro di persona

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Aveva un mandato di arresto internazionale con una condanna a sette anni per violenza sessuale e sequestro. Rintracciato.

Ieri nel giorno della ricorrenza della giornata internazionale per la lotta alla violenza di genere, personale della Sezione Investigativa Criminalità Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile di Palermo traeva in arresto un cittadino nigeriano di  21  anni,  O.E.,  destinatario  di  un mandato di arresto europeo emesso dallo Stato Francese in quanto condannato ad anni sette di reclusione per violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona.

La Direzione Centrale della Polizia Criminale-Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia aveva comunicato alla Squadra Mobile di Palermo la possibilità che l’uomo si fosse rifugiato nel territorio palermitano.

Aveva un mandato di arresto internazionale con una condanna a sette anni per violenza sessuale e sequestro. Rintracciato.

Gli Agenti della Sezione Investigativa Criminalità Straniera e Prostituzione avviavano prontamente approfonditi accertamenti di P.G. grazie ai quali si appurava che lo straniero si era allontanato definitivamente dal mese di Ottobre u .s. dal un centro di accoglienza  del capoluogo per recarsi in un hotel sito nei pressi della Stazione Centrale.

Grazie alle conoscenze del territorio, gli investigatori della Seconda Sezione ipotizzavano che lo stesso avesse occupato un appartamento sito in questa via Marinuzzi, ove risiedono prevalentemente diversi suoi connazionali, cosi avviando un’attività di ricerca presso quello stabile.

Rintracciato un nigeriano ricercato per violenza sessuale e sequestro di persona.

Tale intuizione risulterà vincente in quanto si verificava che il cittadino nigeriano ricercato aveva occupato una stanza di un appartamento del primo piano di quell’immobile, cercando, al momento del controllo, di sottrarsi all’arresto, dissimulando Ia propria presenza all’interno della stanza.

Adduso Sebastiano

Napoli-Rijeka, le formazioni ufficiali

Dopo la burrascosa sconfitta contro il Milan e la commozione per l’addio all’eterno numero 10 azzurro, il Napoli torna in campo. Un incontro fondamentale per continuare a puntare alla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di Europa League. Il calcio di inizio della sfida contro il Rijeka è fissato per le 21.

Ecco le formazioni ufficiali.

NAPOLI(4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam, Demme, Bakayoko, Politano, Zielinski, Elmas, Petagna. All. Gattuso

RIJEKA (5-4-1): Nevistic; Tomecak, Veljoski, Galovic, Smolcic, Anastasio; Muric, Cerin, Loncar, Stefulj; Andrijasevic. All. Rozman

https://twitter.com/sscnapoli/status/1332033191222382592

Torre Annunziata, 73 nuovi casi di Covid e un decesso nelle ultime 24 ore

Torre Annunziata, 73 nuovi casi di Covid e un decesso nelle ultime 24 ore. Il Sindaco Ascione: “Ai familiari della vittima va il nostro affettuoso pensiero in questo momento di grande dolore”
Sono 73 i nuovi casi di contagio da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 36 guarigioni e un decesso
396 i cittadini attualmente positivi: 386 posti in isolamento domiciliare e 10 ricoverati.
Sale a 967 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 553 guarite e 18 decedute.
“L’Amministrazione Comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un altro nostro concittadino – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. Ai familiari della vittima va il nostro affettuoso pensiero in questo momento di grande dolore”.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore (26 novembre 2020):
Positivi del giorno: 3.008
di cui:
Asintomatici: 2.681
Sintomatici: 327
Tamponi del giorno: 23.761
Totale positivi: 146.018
Totale tamponi: 1.508.502
Deceduti: 49
Totale deceduti: 1.483
Guariti: 1.723
Totale guariti: 41.151
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 200
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.212
* Posti letto Covid e Offerta privata

Consegna lavori consolidamento ponte Sp 181 a Mineo (CT)

La consegna avverrà domani alla presenza dell’Assessore Regionale alla Mobilità e Infrastrutture. Costo dell’opera più di 1 milione di euro.

Domani, venerdì 26 novembre, alle ore 12.30, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone parteciperà in sopralluogo alla consegna dei lavori di consolidamento e riqualificazione del ponte sulla Sp 181 sul fiume Caltagirone, nel Comune di Mineo in provincia di Catania.

CATANIA, DOMANI FALCONE CONSEGNA LAVORI CONSOLIDAMENTO PONTE SP 181 A MINEO.

Il Governo Musumeciha dichiarato Marco Falconeavvia il recupero di un’arteria chiusa da anni per mancata manutenzione, nell’ambito degli interventi di risanamento della viabilità interna che stiamo eseguendo in sostituzione delle ex Province ridotte ai minimi termini. Investiamo più di un milione di euro sulla Sp 181 che collega Mineo alla Statale 417 fra Catania e Gela, passando per la preziosa area archeologica di Paliké. Una strada strategica, dunque, sotto vari punti di vista che, dopo anni di stasi, vogliamo finalmente consegnare al territorio“.

Saranno presenti sul posto il sindaco di Mineo Giuseppe Mistretta, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Natale Zuccarello e il dirigente della Città metropolitana di Catania Giuseppe Galizia.

Adduso Sebastiano

Sant’Antonio Abate, pacco alimentare abbandonato come rifiuto

Sant’Antonio Abate, pacco alimentare abbandonato come rifiuto, Abagnale: “Siamo amareggiati! Completa mancanza di rispetto e di educazione verso il prossimo”
Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha riportato un episodio vergognoso avvenuto nelle scorse ore all’interno del territorio cittadino:

“Durante l’ordinaria pulizia del perimetro che circoscrive il fiume Marna, è stato ritrovato un rifiuto abbandonato in un sacco nero, il cui contenuto ci ha lasciati molto amareggiati.
Come potete osservare in foto, ciò che è stato considerato “rifiuto” sono i contenuti di un pacco alimentare.

Gli operai dell’azienda “AM Tecnology” e la Polizia Municipale, durante l’indagine, hanno rilevato all’interno della busta pasta e legumi di vario genere, ancora sigillati. Prodotti che sarebbero dovuti essere importanti per la famiglia indigente destinataria, non solo sono stati gettati integri, ma in busta nera ed addirittura abbandonati nei pressi di un fiume!”


“All’interno della stessa
– spiega la prima cittadina abatese – abbiamo ritrovato delle tracce che ci han permesso di risalire al trasgressore, avendo così l’opportunità di confermare il nostro sospetto che non fosse abatese. L’individuo, residente in un paese a noi limitrofo, ha ben pensato di trasgredire addirittura la zona rossa pur di gettare questo sentito ingombro.
Riteniamo sia il tipo di abbandono che mostra in assoluto la mancanza di rispetto e di educazione verso il prossimo.”

Maradona, un genio di straordinaria follia: un campione amato da tutti

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Il calcio piange la scomparsa del suo D10S, Diego Armando Maradona, all’età di sessant’anni. Tutto il mondo si è stretto attorno al dolore della perdita di uno dei più grandi calciatori della storia, se non il migliore di tutti.

Si è spento ieri, mercoledì 25 novembre, all’età di sessant’anni, Diego Armando Maradona. Il campione argentino, sul campo di calcio, ha unito il suo genio al suo modo di giocare folle, come una danza sfrenata a cui erano invitati solo lui e il pallone. Gli altri dovevano accontentarsi di osservare quella magia che solo Diego sapeva creare. E’ riuscito a vincere ovunque, dal Boca Juniors al Barcellona, poi a Napoli, “la sua seconda casa”, e con la maglia dell’Argentina, che il Pibe de Oro ha trascinato sul tetto del mondo.

5 luglio 1984: quando Napoli ha visto Maradona… e si è innamorata

Per chi c’era, in quella calda giornata di luglio, poteva sembrare un sogno. Uno dei più forti del panorama calcistico mondiale si trasferiva al Napoli e il sogno diveniva realtà. Da allora, i partenopei accolgono Diego come un figlio e Maradona resta affascinato dall’affetto che la città gli regala. Anche il Pibe regala magie ai tifosi: quella punizione del novembre 1985 contro la Juventus è impressa nella testa di tutti, di chi era allo stadio quel giorno, di chi, 30 anni dopo, lo ha rivisto dallo schermo di uno smartphone. Serviranno tre anni, ma alla fine Diego riesce a conseguire la vittoria dello Scudetto, nel 1987. Il primo della storia partenopea, a sessant’anni dalla sua nascita. Nel 1990, arriva il secondo, e ultimo, Scudetto del Napoli, ancora una volta grazie a Maradona, che lascerà l’Italia l’anno successivo. Quelle vittorie restano scolpite nei cuori dei Napoletani, che, indifferentemente dalle generazioni, lo venerano come un Dio. Anzi, un D10S.

22 giugno 1986, genio e sregolatezza: il “gol del siglo” e la “mano de Dios”

Argentina – Inghilterra, 22 giugno 1986, quarti di finale del Mondiale messicano. Nel secondo tempo della gara, Maradona mostra entrambi i suoi volti: il genio e la sregolatezza. Al 51′, da un campanile calciato da Hodge, Diego approfitta della sforutana uscita di Shilton e segna il vantaggio argentino. Non con la testa, perché il pallone era troppo alto, ma con la mano. Per l’arbitro, che non si accorse dell’irregolarità, il gol era valido. Fu lo stesso numero 10 dell’Argentina a dichiarare nel post-partita: il gol è stato siglato “un poco con la cabeza y otro poco con la mano de Dios“. Quella sfida non sarà ricordata solo per quella follia, ma anche per una giocata geniale, che nel 2002 sarà celebrata come “el gol del siglo“, il gol più bello del secolo. In quell’occasione, Maradona prese palla a metà campo, superò in dribbling cinque calciatori inglesi e il loro portiere, per poi scaricare la palla in rete. Quei gol sanciranno la vittoria dell’albiceleste, aiutandoli verso la vittoria finale del torneo e il secondo titolo mondiale dell’Argentina.

Il cordoglio del mondo sportivo

Tutti, da chi l’ha conosciuto personalmente a chi ci ha giocato insieme, da chi l’ha vissuto a chi ha solo sentito le storie del padre o del nonno, si sono stretti in un unico grande cordoglio. Da chiunque sono arrivate parole d’affetto e di stima, profonda, profondissima, sia per il calciatore che incantava le platee, sia come uomo, fuori dal quel rettangolo di gioco che lo ha elevato a divinità. I messaggi di Pelè, di Messi, di Cristiano Ronaldo, calciatori di ieri e di oggi. Ma la prematura dipartita del “Pibe” ha spezzato anche i cuori di coloro che, forse, più di tutti lo hanno venerato, i Napoletani, perché è stato l’unico a portare il Napoli al trionfo nazionale. Ieri, infatti, milioni di tifosi azzurri si sono riversati nei luoghi dedicati a Diego, uniti (ma distanziati) in un unico e assordante silenzio. Un silenzio causato da quel nodo alla gola che non può farti parlare, ma che non impedisce di pregare sotto quel Murales ai Quartieri Spagnoli, proprio come dei fedeli che pregano il loro D10S.

A cura di Claudio Savino

 

Maradona, anche il “Romeo Menti” con luci accese in suo onore

Maradona, anche il “Romeo Menti” con luci accese in suo onore. Iniziativa del sindaco Gaetano Cimmino per ricordare Diego Maradona

Maradona, anche il “Romeo Menti” con luci accese in suo onore

 

Ieri la notizia che scioccato tutti i tifosi del Napoli ma che avuto vasta eco in tutto il mondo: la morte per arresto cardiocircolatorio di Diego Armando Maradona.

Da oggi in Argentina sono stati indetti tre giorni di lutto nazionale con la camera ardente alla Casa Rosada che è diventata il pellegrinaggio di ogni sportivo. Anche a Napoli un giorno di lutto nazionale con lo stadio “San Paolo” che a breve prenderà il suo nome che è diventata la meta di ogni tifoso azzurro tra ieri e oggi.

E’ a Napoli che ancora oggi pulsa il cuore di un’intera città che a distanza di oltre 30 anni ancora ama Diego come fosse il primo giorno e lo venera giustamente come una vera e propria divinità come se stesse ancora giocando nei vari stadi di tutta Europa. L’unico che ha elevato il rango di questa città, l’unico che ha rappresentato la rivincita covata e e desiderata dai tifosi azzurri contro il nord oppressore. L’unico che ha portato la città di Napoli a vincere due scudetti e una Coppa Uefa, portando una squadra come il Napoli, che fino all’anno prima lottava per non retrocedere, ad issarsi sul tetto d’Italia e d’Europa.

Anche la città di Castellammare non è voluta essere da meno nel rendere gli onori che merita a Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di ogni epoca storica. Il sindaco Gaetano Cimmino ha voluto che, al pari del San Paolo, anche lo stadio “Romeo Menti” restasse stasera per trenta minuti con le luci accese in onore del fuoriclasse argentino con un grande 10 disegnato in mezzo al campo.

Di seguito il post pubblicato al riguardo dal sindaco di Castellammare3 sul proprio profilo Facebook.

“Anche al Romeo Menti di Castellammare di Stabia si accendono le luci per 30 minuti per onorare la memoria di Diego Armando Maradona. Un campione amato da tutti, il simbolo del riscatto sociale di un intero popolo.
#D10s #Maradona #Diego #Calcio #RomeoMenti #Napoli #CastellammarediStabia #Stabia #GaetanoCimmino #GaetanoCimminoSindaco”. 

 

a cura di Natale Giusti

Spadafora e la riforma dello sport. Abolizione del vincolo necessaria

Il Ministro Spadafora illustra i punti salienti della nuova riforma dello sport

Vincenzo Spadafora al termine della conferenza stampa ha illustrato i punti salienti della nuova riforma dello sport voluta fortemente dal suo ministero.

<<Il percorso di questa riforma è iniziato molto tempo fa con un Governo diverso, come ben sapete. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno preso parte al tavolo sportivo, senza dimenticare nessuno. Un risultato che attendevamo, questo è un passo in avanti per il nostro futuro. Portiamo a compimento questa riforma in un anno non complicato, ma di più. Abbiamo altri percorsi che stanno giungendo al termine, permettetemi di ringraziare anche tutti gli organi del Ministero e del Governo, ognuno ha dato il suo in questo lavoro. Non è una riformina. Le norme avranno un impatto enorme e lo vedremo a fine pandemia. Non sono soddisfatto della mancata approvazione del Decreto uno, sulla governance, non l’ho nascosto e non lo nascondo perché abbiamo fatto di tutto per portarlo alla linea del traguardo».

I punti salienti e le novità della riforma dello sport

«Ci sono 550 mila collaboratori che ad oggi non hanno tutele e garanzie. Loro, da qui in poi, saranno iscritti al fondo pensione di tutti i lavoratori sportivi. Non si faccia terrorismo psicologico sul fatto che, in questo momento post emergenza, le società non possano sostenere i costi della riforma. Abbiamo già approvato un fondo per arrivare ad un esonero contributivo per il 2021, ma lavoriamo anche per le annate successive. Iniziando il 1 settembre con queste misure, avremo quattro mesi di sperimentazione fino al 31 dicembre, in modo da capire le cifre che avremo davanti per quanto riguarda i collaboratori/lavoratori sportivi».

Abolizione vincolo sportivo e tesseramento dei non italiani

«Dal compimento dei 12 anni di età, l’atleta sarà tesserabile solo se darà consenso. Consentiremo ciò anche a chi è minorenne di non nazionalità italiana, purché residente in Italia dal decimo anno di età. Abolizione dovuta, necessaria e fondamentale del vincolo sportivo. Ovviamente non a partire dalla prossima stagione ma da quella successiva per dare il tempo di accompagnare questa abolizione così importante e che avrà sicuramente un impatto importante. Giusto riconoscimento all’attività di associazione e società sportive dilettantistiche è però assicurato da un premio di formazione che la società professionistica è tenuta a riconoscere nel momento della sottoscrizione del primo contratto da professionista dell’atleta e a tutte le ASD ed SSD presso le quali il ragazzo si è formato o ha svolto attività giovanile.

Il giusto riconoscimento alle società viene dato con un premio di formazione al momento della stipula del primo contratto da professionista dell’atleta verso tutti i club dove egli si è formato. Tema importantissimo è il contrasto alla violenza di genere. Ci saranno norme quadriennali continuamente sotto osservazione e sono lieto di poter annunciare ciò proprio oggi che è il 25 novembre. Il decreto 6 andrà a tutelare maggiormente gli sport invernali, garantendo la gestione della sicurezza in base al grado di pericolosità degli impianti con norme molto specifiche».

Accordi di apprendistato

«Le società potranno stipulare accordi di apprendistato, una tipologia contrattuale riservata ai giovani e che darà delle agevolazioni agli stessi per accedere al mondo del lavoro ma anche alle stesse società a livello contributivo. Si giocherà, tra uomini e donne, nelle stesse condizioni, via alle barriere tra gli stessi. Chi fa professionismo, lo farà senza distinzioni di genere. Introduciamo una norma sull’istruttore qualificato, per tutelare un settore strategico. La sua figura deve essere presente nelle strutture per garantire competenza ed affidabilità. Qualificato è chi avrà conseguito un diploma di istruzione superiore in educazione fisica, una laurea in Scienze Motorie o titoli equivalenti a livello nazionale ed internazionale. Stessa cosa per i manager sportivi, per i chinesiologi e per le personalità che opereranno nelle palestre. ASD e SSD potranno svolgere anche attività commerciali, purché strumentali all’autofinanziamento».

Parità di genere e professionismo femminile

«Seppure non sia stato approvato, dal decreto uno siamo riusciti ad estrapolare due norme che abbiamo collegato agli altri decreti. Imponiamo l’obbligo, al Coni, di promuovere la parità di genere a tutti i livelli favorendo l’inserimento delle donne in ruoli di prim’ordine. Con un regolamento specifico, inoltre, i principi dei vari statuti delle federazioni si dovranno adeguare a queste misure. Inoltre, e voglio sottolinearlo, affrontiamo l’accesso degli atleti paralimpici ai gruppi sportivi dello Stato.

Un passo in avanti che è già stato apprezzato dal comitato paralimpico. Il decreto uno non è stato applicato, resta un problema da risolvere secondo me. Sicuramente va attribuita al Coni la piena autonomia, come il CIO ci ha sempre ribadito. Sono certo che il Presidente Malagò e il Presidente di Sport e Salute si rivedranno presto per portare avanti insieme i vari progetti. Ho provato fino in fondo a garantire quelle misure che avevamo programmato, ora mi rimetterò alle forze parlamentari per ciò. Resta fermo il ruolo delle Federazioni, degli Enti di promozione e dei vari comitati. C’è stato un fraintendimento delle mie intenzioni. Io non vado contro i compatti federali, però il fatto che ci siano sempre le stesse persone a capo delle federazioni da vent’anni, porta quasi a credere che non ci possa essere un ricambio generazionale. Infatti, spesso, quando questi vanno via, manca una figura pronta a sostituirli, ciò denota mancanza di cura del lavoro per il futuro del proprio organismo».

 

Riforma dello sport? Una rivoluzione. Ecco le norme introdotte

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Una sintesi delle principali norme introdotte dal Consiglio dei Ministri

Nei giorni scorsi, si è parlato di una riforma dell’ordinamento sportivo. Il Consiglio dei Ministri, riunito ieri martedì 24 novembre 2020, alle ore 20.35, a Palazzo Chigi, su proposta del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha approvato, in esame preliminare, cinque decreti legislativi di riforma dell’ordinamento sportivo, in attuazione di altrettanti articoli della legge delega 8 agosto 2019, n. 86, in materia di lavoro sportivo e di semplificazioni e sicurezza in materia di sport. Le norme attuate danno un taglio drastico rispetto a quelle del passato. Ecco una sintesi.

Enti sportivi professionistici e dilettantistici e lavoro sportivo

Il decreto, in attuazione dell’articolo 5 della legge delega, introduce una revisione organica e della definizione del “lavoratore sportivo” in tutte le sue forme e prevede, per la prima volta, tutele lavoristiche e previdenziali per i lavoratori sportivi sia nel settore dilettantistico sia nel settore professionistico. Tra le principali novità, si prevede: l’abolizione del vincolo sportivo, inteso come limitazione alla libertà contrattuale dell’atleta, anche nel settore dilettantistico, entro il mese di luglio 2022;

il riconoscimento all’attività di associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno formato l’atleta, alle quali è assicurato da un premio di formazione; l’affermazione delle pari opportunità per lo sport femminile, professionistico e dilettantistico; il riconoscimento di pari diritti delle persone con disabilità nell’accesso alla pratica sportiva di tutti i livelli; la tutela dei minori e dei cittadini con disabilità nell’ambito della pratica sportiva; la tutela e il sostegno del volontariato sportivo; l’istituzione di un “Fondo per il professionismo negli sport femminili”; l’istituzione della figura professionale del chinesiologo di base, di quello sportivo e del manager dello sport.

Si prevede che le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive dilettantistiche possano svolgere anche attività commerciali, solo se secondarie rispetto all’attività sportiva e strumentali all’autofinanziamento, e che possano distribuire una parte dei dividendi con limiti stringenti a tutela della vocazione sportiva. Tali interventi sono volti a rafforzare il sostegno alla pratica sportiva di base portata avanti dall’associazionismo sportivo.

È stata inoltre introdotta una normativa unitaria in termini di tutela dei diritti degli animali impiegati in attività sportive, prevedendo obblighi per proprietari, conduttori, operatori, istruttori, organizzatori di manifestazioni e competizioni, i quali sono tenuti a preservarne il benessere, in termini di alimentazione, cura della salute e accudimento

Agenti sportivi

Il decreto attua l’articolo 6 della legge delega e disciplina per la prima volta, in modo organico, la figura dell’agente sportivo in termini di requisiti di accesso alla professione, compensi e incompatibilità, allo scopo di garantire imparzialità, indipendenza e trasparenza nell’attività, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei minori. Viene istituito presso il CONI uno specifico Registro nazionale al quale dovranno essere iscritti gli agenti.

Norme di sicurezza per gli impianti sportivi

Il decreto di attuazione dell’articolo 7 della legge prevede l’aggiornamento delle norme tecniche e la semplificazione delle procedure amministrative in ordine alla realizzazione e manutenzione degli impianti sportivi. Obiettivo è quello di assicurare un effettivo ammodernamento delle strutture, soprattutto in termini di accessibilità, efficientamento energetico e sicurezza, in linea con la normativa internazionale e gli standard europei.

Semplificazione burocratica e contrasto alla violenza di genere

Il decreto attua l’articolo 8 della legge delega e interviene sia nell’ambito della semplificazione burocratica sia in quello del contrasto alla violenza di genere. Sul primo fronte si interviene con la creazione di un Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche presso il Dipartimento per lo sport, gestito con modalità telematiche avvalendosi della società Sport e salute S.p.a, nel quale sono iscritte le società e le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività sportiva, compresa l’attività didattica e formativa, operanti nell’ambito di una federazione sportiva nazionale, disciplina sportiva associata o ente di promozione sportiva.

Sul fronte del contrasto alla violenza di genere il decreto definisce modalità e tempi per la redazione di apposite linee guida, con validità quadriennale, per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale da parte di federazioni sportive discipline sportive associate, enti di promozione sportiva e associazioni benemerite.

Sicurezza sport invernali

Il decreto attua l’articolo 9 della delega e interviene in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali. In particolare il provvedimento detta norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, stabilendo i principi fondamentali per la gestione in sicurezza delle aree sciabili. Il decreto disciplina i criteri e le modalità previsti per la segnalazione del grado di difficoltà delle piste e per la delimitazione dei bordi delle medesime commisurato alla pendenza. É fatto, peraltro, obbligo per il gestore di apporre una mappa delle piste in prossimità dei punti di accesso agli impianti e delle biglietterie con indicazione del grado di difficoltà. Vengono definite specifiche norme di comportamento per gli utenti e l’obbligo per i minori del casco protettivo.

Carabinieri di Chiari (BS) sventano rapina a Romano di Lombardia (BG)

Questa mattina a Romano di Lombardia (BG) i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Chiari (BS) hanno sventato una rapina a mano armata ai danni del locale ufficio postale.

I due rapinatori si erano appostati nei pressi dell’obiettivo in attesa dell’apertura delle porte. Uno dei due è stato arrestato immediatamente, mentre l’altro si è dato alla fuga a piedi per le vie di quel centro.

Le ricerche, immediatamente attivate, anche con l’ausilio dei carabinieri della Compagnia di Treviglio (BG) e della Stazione di Romano di Lombardia, e con il supporto di un veicolo del nucleo elicotteri di Orio al Serio, consentivano di individuare poco dopo il malvivente che veniva subito tratto in arresto.

Inoltre sono state recuperate tre automobili rubate predisposte per la rapina e una pistola con matricola abrasa e colpo in canna.
I due malfattori sono stati associati al carcere di Bergamo.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Armi, droga e munizioni: Polizia in azione nel napoletano

Gli agenti di Polizia, nella giornata di ieri nel napoletano, sono intervenuti in operazioni di lotta allo spaccio e alla detenzione di armi illegali.

Armi, droga e munizioni: Polizia in azione nel napoletano

NAPOLI- Nel corso della giornata di ieri, nel napoletano, gli agenti di Polizia sono intervenuti in numerose operazioni di contrasto allo spaccio e alla detenzione di armi.

Rione Traiano: sequestrate armi nascoste sottoterra, un uomo arrestato
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Paolo hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Livio Andronico in cui hanno rinvenuto una pistola con matricola abrasa completa di caricatore con 10 cartucce cal. 7,65 ed un borsello contenente altre 30 cartucce di diverso calibro; inoltre, nel giardino adiacente l’appartamento hanno trovato, occultati sottoterra, due fucili semiautomatici a canne mozze e una busta contenente cinque bombe carta.
Marcello Beuf, 56enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione abusiva di armi clandestine e munizionamento, alterazione di armi, omessa denuncia di materie esplodenti e ricettazione.

Secondigliano: nasconde droga su un albero. Arrestato.
Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Cupa Carbone una persona che stava nascondendo qualcosa su un albero.
I poliziotti l’hanno raggiunto e bloccato trovando, sul ramo della pianta, una scatolina in metallo rivestita di foglie di plastica contenente un involucro con 8 grammi circa di cocaina.
Mario Moschino, 42enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Corso Novara: due persone trovate con armi e droga, arrestate
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato uscire da uno stabile di corso Novara un uomo che ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo ma è stato bloccato e trovato in possesso di una pistola revolver priva di matricola e di 23 cartucce di diverso calibro.
I poliziotti hanno controllato l’abitazione dalla quale poco prima era uscito ed hanno trovato una donna che, alla loro vista, ha lanciato dal balcone una busta con 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione.
Gaetano Girgenti, napoletano di 67 anni con precedenti di polizia, e B.A., 63enne tunisina, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e l’uomo anche per porto e detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Polizia: effettuati arresti per droga tra Napoli e Ischia

La Polizia interviene in operazioni di contrasto allo spaccio e alla detenzione di droga e sostanze stupefacenti, tra Napoli e Ischia.

Polizia: effettuati arresti per droga tra Napoli e Ischia

Nel corso della giornata di ieri, due interventi da parte della Polizia tra Napoli e Ischia, per intervenire in operazioni di contrasto alla detenzione e spaccio di droga e sostanze stupefacenti.

Porta Nolana: un uomo arrestato per droga
NAPOLI- Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in vico Pergola a Nolana un ragazzo a bordo di uno scooter che, alla loro vista, ha abbandonato il mezzo allontanandosi a piedi.
I poliziotti l’hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di un panetto di hashish di 100 grammi, di due involucri con 2 grammi circa di marijuana e di 70 euro.
Emanuele Russo, 23enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché circolava oltre l’orario consentito.

Casamicciola Terme: un uomo arrestato per droga
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Ischia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato nei pressi di un parcheggio di via Mortito a Casamicciola Terme un uomo a bordo di un’auto che consegnava qualcosa a una donna in cambio di denaro.
I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati trovando l’acquirente in possesso di un involucro con 10 grammi circa di hashish, e lo spacciatore con 150 euro.
Il primo è stato sanzionato per uso di sostanze stupefacenti mentre il secondo, Matteo Vuoso, 31enne ischitano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Sorrento: 17enne indiziato di lesioni personali gravi

Sorrento: Carabinieri eseguono una misura cautelare nei confronti di un 17enne, aveva massacrato un suo coetaneo con un casco.

Sorrento: 17enne indiziato di lesioni personali gravi

SORRENTO- I Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di un 17enne della Penisola Sorrentina, gravemente indiziato di lesioni personali gravi nei confronti di un coetaneo.

I fatti risalgono alla tarda serata del 6 settembre scorso, quando i carabinieri della Sezione Radiomobile di Sorrento intervenivano presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, dove era stato trasportato un ragazzo in gravissime condizioni per lesioni al viso e fratture multiple alle ossa facciali. I medici diagnosticavano immediatamente la prognosi riservata e disponevano il trasferimento del ferito presso il Reparto di chirurgia maxillo facciale Federico II di Napoli.

La notizia acquisita nell’immediato dai Carabinieri del Pronto Intervento, riferiva essersi trattato un’aggressione dai tratti eccezionalmente cruenti avvenuta in Piazza Angelina Lauro di Sorrento. Già dalle prime indagini emergeva l’identità del 17enne quale presunto autore. Nelle settimane a seguire, grazie alla certosina raccolta di indizi e testimonianze effettuata dai militari della Sezione Radiomobile di Sorrento, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, si poteva ricostruire con precisione l’accaduto. In pratica, la sera del ferimento, il giovane destinatario della misura si avvicinava al coetaneo e, per futili motivi, lo colpiva violentemente al volto con il casco, ferendolo così gravemente da farlo stramazzare a terra privo di sensi.
La gravità del quadro indiziario complessivo induceva l’Autorità Giudiziaria Minorile a richiedere e ottenere un’incisiva misura cautelare nei confronti dell’indagato, cioè l’allontanamento dalla famiglia e il collocamento del minore in una comunità di recupero.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Operazione Gerione: Carabinieri contro le truffe agli anziani

Operazione Gerione: misure cautelari eseguite dai Carabinieri del Comando Provinciale di Imperi contro le truffe agli anziani.

Operazione Gerione: Carabinieri contro le truffe agli anziani

Oggi 26 novembre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Imperia hanno eseguito nelle province di Napoli, Potenza e Terni – unitamente ai Comandi dell’Arma territorialmente competenti – 15 misure cautelari (delle quali 10 in carcere e 5 sottoposizioni all’obbligo di dimora) emesse dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della locale Procura, nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti ad una organizzazione criminale di origine campana, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata a perpetrare truffe in danno di anziani, commesse in Emilia Romagna, Friuli V.G., Liguria, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. In particolare, l’inchiesta ha comprovato l’esistenza di cinque distinte batterie, tra loro collegate in ragione della conoscenza dei luoghi da colpire da parte degli affiliati.

L’indagine – avviata nel novembre 2018 e convenzionalmente denominata “Gerione” (rievocando la falsità e la malvagità dei fraudolenti di raffigurazione dantesca) – ha consentito sia di documentare la riconducibilità agli indagati di 42 episodi delittuosi (dei quali 2 consumati e 5 tentati nella provincia di Imperia), il cui danno complessivo è stato pari ad euro 300.000 circa – sia di definire i ruoli dei singoli adepti dell’organizzazione criminale.

L’associazione utilizzava una tecnica ormai collaudata: alcuni sodali, dopo aver contattato la vittima al telefono (eseguivano tentativi su diversi “bersagli”, scelti in ragione della posizione dei complici già presenti sul territorio, fino ad individuare la persona emotivamente più fragile, la cui abitazione fosse ubicata in periferia, lontano dalle principali vie di comunicazione e da presidi delle Forze dell’ordine, ma vicino a stazioni ferroviarie o di autobus per agevolare la fuga dei sodali incaricati di operare sul territorio) – qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati – riferivano che un prossimo congiunto aveva provocato un incidente stradale senza essere coperto dall’assicurazione. Pertanto, con insistenza ed approfittando di uno stato di procurata tensione e soggezione, chiedevano una somma di denaro o preziosi per poter “liberare” il parente, a titolo di cauzione. Ricevuto l’assenso, il complice o i complici in attesa in strada – in contatto con il telefonista – si presentavano come “emissari” per ritirare denaro o oggetti di valore (in genere monili in oro).

Nel corso dell’attività investigativa – tra novembre 2018 e maggio 2019 – su indicazioni dell’Arma di Imperia sono state tratte in arresto in flagranza di reato altre 5 persone, rispettivamente ad Aosta (2), Albenga (SV), Mestre (VE) e Milano, trovate in possesso complessivamente di kg 1,2 circa di monili in oro e preziosi vari, sottoposti a sequestro e successivamente restituiti ai legittimi proprietari.

Fortunatamente, non tutti i 42 episodi menzionati sono stati consumati. In molti casi i truffatori hanno gettato l’esca, senza però riuscire ad aggirare la vittima perché non aveva figli o nipoti ovvero perché insospettita dalla richiesta di oro e preziosi insieme al denaro. In un’occasione, un’anziana donna ha riferito “Non mi convince. Ora chiedo ad un amico Carabiniere”, affermazione che ha fatto desistere il malvivente.

Le persone sottoposte a provvedimento cautelare sono tutte di origine campana, di età compresa tra i 22 e i 58 anni, già note alle Forze dell’ordine, alcune delle quali con precedenti specifici. Gli arrestati sono ristretti presso le Case Circondariali di Napoli, Potenza e Terni.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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L’abolizione del vincolo sportivo scatena la protesta della LND

LND: “Opporsi alla catastrofe sul vincolo sportivo”

Simone Vicidomini- Una diga per opporsi alla catastrofe. È questa l’immagine che chiarisce la posizione della Lega Nazionale Dilettanti rispetto alla modifica per decreto legislativo del vincolo e all’introduzione di nuove norme in materia di lavoro sportivo. La LND, che rappresenta 12 mila società di calcio dilettantistico in Italia, si dichiara infatti totalmente contraria a qualsiasi variazione alle norme attualmente in vigore e che regolano questi due ambiti dell’attività sportiva.

Il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia non usa mezzi termini nel commentare l’approvazione dei testi da parte del Consiglio dei Ministri.  Le norme sul vincolo sportivo presenti nei decreti attuativi rappresentano una grave minaccia per l’esistenza del calcio dilettantistico a partire dalle scuole calcio, coinvolgendo l’intera filiera dell’attività giovanile, che è la vera risorsa del movimento unitamente all’attività delle prime squadre fondata principalmente sulla valorizzazione dei giovani.

Il vincolo di tesseramento, invece, assunto con le tutele già presenti, costituisce un elemento essenziale di sussistenza per ogni singola società dilettantistica, pertanto va mantenuto nella sua attuale regolamentazione. Non esistono, in senso assoluto, forme d’indennizzo che possano surrogarlo. E poi come si può pensare, specie in questo particolare momento storico, di mettere sulle spalle delle ASD anche il fardello dei rapporti di lavoro, dimenticando completamente i sacrifici e gli oneri già pesantissimi che gravano su realtà che basano la loro opera sul volontariato?”. 

Il decreto legislativo sul lavoro sportivo assesterà un duro colpo alle ASD e SSD che dovranno considerare i loro atleti dilettanti (in contrasto con le norme della FIGC) come lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS con aggravio di costi e incombenze di versamenti, registrazione, ecc., fermo restando che quei contributi non arriveranno mai ai destinatari in quanto la vita sportiva di un atleta si esaurisce nell’arco di pochi anni e la loro concorrenza ad una futura ipotetica pensione consterebbe di poche decine di euro.

Non solo, nella legge di bilancio, in corso di approvazione in Parlamento, è prevista l’abolizione della norma recata dall’art. 4 del DPRE n. 633/72 che stabilisce l’esonero dall’IVA delle attività rese dalle associazioni sportive nei confronti dei soci, tesserati e partecipanti. Dette attività, finora considerate non commerciali, con la norma che si sta introducendo con la legge di bilancio, verrebbero ricondotte nel campo IVA con obblighi di fatturazione e registrazione che renderanno sempre più difficile la vita dell’associazionismo sportivo.

La Lega Nazionale Dilettanti chiede quindi l’intervento deciso della Federazione Italiana Giuoco Calcio. “La FIGC, titolare in materia, deve attivarsi in totale opposizione a queste paventate norme che, se entrassero in vigore, decreterebbero l’estinzione di migliaia di Società affiliate alla stessa Federazione – dichiara Sibilia – Rispetto alla questione del vincolo la LND non si è mai sottratta al dialogo con tutti i soggetti coinvolti, a partire dall’AIC, coordinandosi con la FIGC”.

… sti pagliacciate e fann sul e viv… scrisse Totò, come dargli torto!

Totò, a conclusione della sua impareggiabile poesia – ‘A Livella – scrisse: ..sti pagliacciate e fann sul e viv, nuie simm serie, appartenimm ‘a morte! E come dargli torto osservando come ci si comporta da vivi, soprattutto se si è politicanti di una certa genia od anche dei “bastian contrari” del tipo dei Negazionisti come dei NoVax et similia!

‘’sti pagliacciate e fann sul e viv’’ scrisse Totò, come dargli torto!

Dopo il Ferragosto appena passato ora si avvicina il Natale poi, immediatamente a seguire, ci sarà Capodanno ed è già un accapigliarsi ne più ne meno come si fece per l’estate. E gli attori tragicomici (e mi scusino questi, quelli veri, per l’indegno accostamento) del momento tornano a sbraitare i loro lamenti ora diretti in un senso ma pronti, subito dopo, ad invertirne il senso proprio, ripeto, come è stato per l’estate scorsa e fino a prima che iniziasse questa nuova, indegna, telenovela.

Ora come allora, i “nostrani win-win”, ben dotati di bronzo facciale e moquette sullo stomaco, poco di intelligenza e dignità, sono lì a sbraitare che non si può togliere, cancellare, il Natale (poi a ruota seguirà il Capodanno) come anche l’annesso diritto alla Sci, ai cenoni ed alle riunioni di gruppi che quanto più grandi sono meglio è e si sta.

Sarebbe, dicono, una ferita spirituale grande per le persone ed ancor più enorme all’economia.

Tanti nipoti, nonni, figli, zii, zie, cugine e cugini, parantelame ed amiciziale vario che sarebbe privato del loro diritto al poter stare insieme a festeggiare e costretti a starsene, magari, in casa soli con la propria famiglia più ristretta. Che tristezza, che indecenza. Un sopruso inaccettabile!

E non parliamo poi del danno economico che ne avranno, ad esempio, i gestori delle piste da Sci e contorni vari (baite, alberghi, negozi)!

Insomma, su entrambi in versanti una catastrofe inaccettabile e finanche assurda ed ingiusta perché inutile. A loro dire!

E per giustificarlo portano avanti strampalate (perché parzialissime) giustificazioni che, facendo ad esempio riferimento al “diritto alla Sci” (come prima era, e poi tornerà ad essere, quello “alla Movida”) recitano che in realtà NON c’è nulla di più salutare e sicuro dell’ sciare perché, dicono, ad esempio si sale con la seggiovia dove si sta da soli e poi, altrettanto in solitaria, si scende sciando.

Ma che cari, e che infingardi tutti. Queste persone non si fanno affatto scrupolo dal sottacere tutto il resto ed anzi, a provare a far si che la loro idilliaca rappresentazione sia recepita come corretta tanto che, se qualcuno prova a far notare il resto chiedendo risposte, ammesso e non concesso che lascino completare la risposta, rispondono sempre con altro. Insomma, con loro è come giocare a tressette chiamando spade ed avere sempre risposte di bastoni, e quindi, oltre all’esempio della salita in seggiovia ed alla sciata in solitaria, non vanno ne amano analizzare eppure, se lo facessereo, (forse) nterebbero anche loro che, ad esempio:

  • Sottacciono quanto vi può essere a monte per la non certo solitaria ricerca di un paio di sci e scarponi a noleggio visto che non tutti magari hanno, o possono permettersi, di avere un equipaggiamento per lo sci;
  • Sottacciono tutto quanto c’è all’attesa della seggiovia dove, comunque, le persone si aggregano per prenderla;

inoltre, e soprattutto, non amano parlare del fatto che:

  • Se poi invece della seggiovia usi la funivia, le cose cambiano già di molto, e non solo durante la salita ma anche prima e all’arrivo con la gente che li si aggrega per prenderla, e poi all’uscita;
inoltre ancora:

DOPO la salutare ed ostentata sciata in solitaria che amano sventolare ci sarà bene:

  • un termine alla stessa. Termine che immancabilmente sarà “a valle” in una qualche radura dove, guarda caso, TUTTI giungono e si riuniscono nuovamente vuoi per togliersi gli sci vuoi, soprattutto, per respirare a pieni polmoni per l’affanno della discesa (affanno che prendeva e prenderà anche un Tomba, anche lui parlante nel merito, e non tutti credo che lo siano)
  • Un rientro in baita, albergo o altro luogo per ristorarsi, riposarsi e poi trascorrere la serata;
  • Serata che, magari, include anche un alias di discoteca, comunque un aggregarsi che non è certo l’unico momento di solitaria discesa portata ad esempio.

Questo il quadro completo da osservare, non la singola pennellata. Ed è guardando il quadro completo che tutto muta e tutto assume un altro senso. Ovviamente a volerlo vedere.

Per concludere poi mi sovviene ancora un pensiero con un occhio al passato ed altro al futuro, ed il farlo mi sconsola e mi dà a vedere che, a fare e ragionare come queste persone, si entrerebbe nel gioco del cane che prova a mordersi la coda visto che, osserviamo:

  • Per prima c’è stata l’estate.

Ed abbiamo toppato per dare ristoro all’economia, e concedere il diritto allo svago, al ballo e magari anche allo sballo dei pochi (o relativamente tanti) che fossero;

  • Ora, immediatamente a seguire, ci risiamo con il Natale con gli stessi diritti da reclamare e da difendere:
  • Subito dopo ci sarà il Capodanno

E ci ritroviamo con chi chiede di toppare nuovamente (pronti poi, ovviamente, a lamentare che il Governo ha consentito che si toppasse).

E questo per il passato ed il presente. Ma proviamo a guardare oltre.

Se si allentasse l’attenzione come fatto per l’estate, ci troveremo nei mesi a seguire a riprendere la marcia che si sta avendo adesso e, camminando camminando, ecco che, ripercorrendo la funesta strada di questa estate ed attuale, ci ritroveremo a ridosso di un’altra irrinunciabile festività: la Pasqua che sarà lì a portata di mano (4 Aprile) e che, anch’essa come per le altre, porterà i soliti noti ad avanzare, ancora una volta, analoghe lamentele, diritti e pretese, giustificando il tutto, ancora una volta, come cosa innocqua visto che non c’è nulla di più salutare di una bella gita in campagna (la famosa scampagnata) dove si starebbe all’aria perta su rigogliosi prati verdi di vaste pianure.

Vogliamo guardare ancora oltre?

  • Ecco che arriva il Primo maggio e poi, un batter di ciglia, rieccoci all’estate.

Ed il ciclo (il circo) riprende. E così all’infinito senza possibilità di soluzione magari finanche se, nel frattempo, saranno arrivate le tanto attese vaccinazioni (se si vorranno fare).

E questo è!, per cui, come sempre continuiamo a dirci: Povera Patria e, a seguire, “Io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

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