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Torre Annunziata, controlli dei carabinieri: 6 persone sanzionate

Torre Annunziata, controlli dei carabinieri il giorno di Santo Stefano. Particolare attenzione al rispetto della normativa anti-contagio.

Torre Annunziata, controlli dei carabinieri: 6 persone sanzionate

Torre Annunziata, controlli dei carabinieri del 26 dicembre. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati da quelli del 10° Reggimento “Campania”, hanno dato corso ad una serie di controlli nel centro oplontino e nei principali punti di accesso alla città, incentrati in particolare sul rispetto della normativa anti-contagio e sull’osservanza delle norme sulla circolazione stradale.

Un 44enne già noto alle forze dell’ordine è stato controllato e perquisito mentre transitava in via Sepolcri e trovato in possesso di una dose di marijuana.

7 le perquisizioni domiciliari eseguite e 2 quelli veicolari. 51 le persone controllate, di cui 19 i pregiudicati, e 19 i veicoli. 9 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate.

Nell’ambito dei controlli sul rispetto della normativa anti-contagio da covid-19, sulla base delle regole in vigore per la “zona rossa”, sono state sanzionate 6 persone, controllate nel corso di spostamenti tra comuni diversi, in assenza di comprovati motivi.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

F1: piloti, team e ambizioni. Cosa cambierà nella stagione 2021

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F1: dai due confermati in Mercedes, alle nuove coppie in Red  Bull e Ferrari. Una preview della nuova stagione di Formula Uno

 

F1: piloti,team e ambizioni. Cosa cambierà nella stagione 2021

F1

3 mesi. Ecco quanto ci separa dall’inizio della nuova stagione di Formula Uno. Un’infinità di tempo per i tifosi, forse troppo poco per i team pronti a darsi battaglia in una nuova season che si preannuncia incredibile per tanti motivi.

 

 

La driver lineup del 2021

Balzano sotto l’occhio di tutti le nuove coppie piloti. In Mercedes nessuna trasformazione, dopo tutto, squadra che vince non si cambia: Wolff team principal, Hamilton e Bottas i piloti. C’è stato invece chi ha cambiato… e anche un bel po’. Occhi puntati in casa Renault(dall’anno prossimo Alpine) con il ritorno nel paddock del grande Fernando Alonso che farà coppia con Esteban Ocon. La giallona ha dimostrato lo scorso anno di aver fatto passi da giganti, soprattutto dal punto di vista della potenza: in ogni gara dove infatti il motore era determinante la Renault ha sempre detto la sua salendo anche più volte sul podio. Con Fernando si cercherà di alzare ancor di più l’asticella visto che il terzo posto nel mondiale costruttori non è stato portato a casa. Chi invece è riuscito a mettersi dietro Mercedes e Red Bull è stata la McLaren: anche per il team inglese ci sono stati alcuni cambiamenti: con l’addio di Sainz, a prendere il suo posto e a far coppia con Norris sarà Daniel Ricciardo. Possiamo definirla senza dubbio la coppia più divertente del circus, ma anche la coppia che con una macchina al top può davvero puntare alle posizioni alte della classifica. Fallimentare l’anno scorso la stagione in casa Haas che ha infatti scelto di licenziare sia Grosjean che Magnussen, e di dare spazio ai giovani con Mazepin e Schumacher.  Nessuna novità invece per Alfa Romeo, con Giovinazzi e Raikkonen e la Williams capitanata sempre da George Russell(che meriterebbe molto di più) e Nicholas Latifi.

 

 

La sorpresa

Non c’è nell’elenco la Red Bull che schiererà l’indiscusso Max Verstappen e Sergio Perez. Il messicano, senza dubbio il pilota rivelazione della stagione appena conclusa, ce l’ha fatta: ha superato la concorrenza di Hulkenberg e di Albon riuscendo a diventare il nuovo compagno di squadra di super Max. Una nuova sfida, volendo la più difficile, non solo perché parliamo di una Red Bull ma anche perché nessun compagno di Verstappen, fatta eccezione per Albon, ha resistito un’intera stagione accanto all’olandese.

 

 

Carlos-Charles, la coppia pronta a far sognare

Veniamo al capito più dolente: la Ferrari. La stagione appena conclusa per la scuderia di Maranello è stata un disastro, un autentico macello. Bisogna cercare di ripartire e di farlo al più presto. Si è scelti di cambiare: fuori Vettel dentro Sainz. Lo spagnolo ha fatto benissimo in McLaren l’anno scorso e può essere il compagno ideale per Charles Leclerc pronto ad alzare l’asticella. Per farlo ovviamente ci vuole la macchina, non un’altra SF1000 ma una con un motore che possa dare garanzie e che possa far tornare la Ferrari nelle posizioni in cui merita di stare.

 

 

Vettel, la nuova avventura del quattro volte campione del mondo

Dopo una stagione fatta quasi esclusivamente di bassi, è tempo di iniziare una nuova avventura per Sebastian Vettel.  Il quattro volte campione del mondo infatti ha firmato con la Racing Point(anno prossimo Aston Martin) e farà  coppia con Lance Stroll. Una nuova sfida per Sebastian che non ha mai nascosto la possibilità di un ritiro, ma ha comunque scelto di accettare la sfida per dimostrare, un po’ a tutti, che con la Rossa il rapporto con la vettura non c’è mai stato e forse non era del tutto sempre e solo colpa sua.

Campania, il Governatore De Luca dà l’esempio: “Importante per vincere la battaglia contro il Covid”

Campania, il Governatore De Luca dà l’esempio: “Importante per vincere la battaglia contro il Covid e tornare alla vita normale. Senza abbassare la guardia

Anche il Governatore Vincenzo De Luca tra i primi a sottoporsi al vaccino contro il Covid in Campania. Ad annunciarlo è stato il diretto interessato attraverso le sue pagine social:

“Mi sono vaccinato. Dobbiamo farlo tutti nelle prossime settimane. È importante per vincere la battaglia contro il Covid-19 e tornare alla vita normale. Senza abbassare la guardia e rispettando le norme.” ha dichiarato il Governatore campano pubblicando una foto scattata mentre si sottoponeva all’iniezione.

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Campania, De Luca: “Giornata importante per la lotta al Covid!”

Campania, De Luca: “Giornata importante per la lotta al Covid! Arrivate le prime dosi del vaccino Pfizer/BionTech”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha salutato con molta soddisfazione l’arrivo delle prime dosi del vaccino contro il Covid-19:

“È iniziata una giornata simbolicamente importante per la lotta al Covid-19. Con l’arrivo presso il punto di smistamento dell’Ospedale del Mare delle prime dosi (720 in tutto) destinate alla Campania, è partita la campagna vaccinale (Pfizer/BionTech), il “V-Day”, nella nostra regione.

Entro poche ore, le dosi verranno distribuite nelle sette postazioni allestite in altrettanti ospedali della Campania: Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare (Napoli); San Sebastiano (Caserta), Moscati (Avellino), San Pio (Benevento), Ruggi d’Aragona (Salerno). In ogni presidio saranno somministrate in simultanea le 100 dosi di vaccino previste, a operatori sanitari, medici in prima linea nella lotta al Covid e, a partire dalle 13, a 20 operatori di una residenza per anziani dell’Asl Napoli 1.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 539
di cui:
Asintomatici: 489
Sintomatici: 50
Tamponi del giorno: 6.448
Totale positivi: 185.821
Totale tamponi: 1.989.495
Deceduti: 8 (*)
Totale deceduti: 2.678
Guariti: 515
Totale guariti: 102.570
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 98
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.431

Sotto La Lente – Fantacci, il genio della lampada delle Vespe

Sotto La Lente – Fantacci, il genio della lampada delle Vespe. Vero e proprio valore aggiunto per il reparto offensivo della Juve Stabia 

Sotto La Lente – Fantacci, il genio della lampada delle Vespe

 

Tommaso Fantacci, classe 1997 arrivato alle Vespe a titolo temporaneo dall’Empoli, è stato senza alcun dubbio la più bella sorpresa in gialloblè ed il calciatore dal miglior rendimento nelle prime sedici giornate di campionato della squadra targata mister Padalino. Il numero 33 delle Vespe prima di approdare a Castellammare ha vestito, seppur ancora giovanissimo, anche le maglie di Padova, Prato, Carpi e Pistoiese.

Dotato di un piede sinistro a dir poco vellutato, Fantacci è stato impiegato da mister Padalino quasi sempre sulla fascia destra a piede invertito nel tridente offensivo. Ha tra le sue doti principali un bel tocco di palla e un dribbling che spesso lascia sul posto gli avversari andando a creare superiorità numerica quando va all’uno contro uno con gli avversari sulla sua fascia di competenza.

C’è da dire che molti, anche per una sua naturale propensione ad accentrarsi e ad andare al tiro da ogni posizione con il suo sinistro che non perdona, lo vorrebbero vedere giocare in un 4-2-3-1 giocando sotto punta in posizione più centrale.

Ma si sa che ogni allenatore ha un suo credo tattico ben definito che nel caso di Padalino è il 4-3-3. Ed anche giocando nei tre davanti da esterno offensivo di destra, Fantacci sta lasciando il segno in molte partite sia come assist-man che in chiave realizzativa.

Da applausi e da vera e propria standing ovation le due reti realizzate finora con la maglia della Juve Stabia. Il primo sigillo che è valso peraltro tre punti è arrivato con il Bisceglie a pochissimi minuti dalla fine. Fantacci entra in area di rigore dalla destra ben servito da Garattoni e con un sinistro violento nonché precisissimo batte Russo per il vantaggio più che meritato delle Vespe ma in una gara in cui gli uomini di Padalino avevano avuto tantissime difficoltà a trovare la via del gol.

La seconda perla, sempre decisiva, nella gara con la Viterbese in cui peraltro anche in occasione del primo gol fornisce un pallone di platino a Garattoni che poi serve Romero per il vantaggio delle Vespe. Il secondo gol è un’altra invenzione del genio della lampada stabiese. Approfittando di un errore in disimpegno della difesa laziale infatti ad inizio secondo tempo Fantacci va via palla al piede e batte imparabilmente Daga, portiere della Viterbese, con un rasoterra in diagonale.

Anche contro il Potenza la partita si indirizza sul binario gialloblè grazie ad un vera e propria invenzione del 33 delle Vespe. Al minuto 32 infatti in una gara fino a quel momento bloccatissima, Fantacci con un perfetto passaggio filtrante con il contagiri in diagonale mette praticamente Orlando tutto solo davanti a Marcone e per l’ex Salernitana è un gioco da ragazzi portare in vantaggio la Juve Stabia.

E il duo Orlando-Fantacci è letale anche con il Catanzaro quando proprio l’ex Empoli si procura un rigore nettissimo, falciato dall’ex Fazio, che poi però viene sprecato da Romero che calcia su Branduani.

Fantacci, che veniva da una stagione abbastanza anonima ad Empoli, ha trovato a Castellammare il suo trampolino di lancio naturale che sicuramente lo proietterà nel calcio che conta fra qualche anno. Nel frattempo i tifosi stabiesi si godono le sue prodezze che speriamo facciano volare sempre più in alto le Vespe nel corso del 2021 ormai sempre più vicino.

 

 

a cura di Natale Giusti

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Acireale (Ct), era ai domiciliari e spacciava dalla finestra. Posto ai domiciliari

Arrestato dai CC di Acireale in flagranza di reato poiché spacciava sostanze stupefacenti. Una sentenza: scorta personale da Covid.

I Carabinieri di Acireale, comune del catanese, hanno arrestato Salvatore Rapisarda, 29 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri durante il servizio, vedendo il predetto affacciato ad una finestra che effettuava degli strani movimenti unitamente ad altri soggetti, sono riusciti a fermare un acquirente (segnalato all’U.T.G. di Catania) che aveva appena acquistato una dose da 0,2 grammi di cocaina.

All’esito dell’attività i militari hanno sottoposto a perquisizione l’abitazione del Rapisarda sottoponendo a sequestro 1 grammo di marijuana, occultato su di un pensile della cucina, e 1.750,00 Euro, ritenuti provento dell’attività illecita.

Convalidato l’arresto, Salvatore Rapisarda è stato nuovamente relegato presso la propria abitazione in regime di domiciliari.

Una recente sentenza poco prima di Natale del Tribunale di Brescia.

Una coppia di tossicodipendenti padovani (lui 44 anni, lei 53) incappati in un controllo delle Forze dell’Ordine erano stati bloccati in autostrada A4 all’altezza di Palazzolo, in provincia di Brescia.

Nella loro auto era stato trovato un etto di eroina. Ovviamente era scattato l’arresto, con l’accusa di spaccio di droga.

Il Giudice per le Indagini Preliminari li ha scarcerati poiché, in periodo di Covid, i due, difesi dall’avvocato Luca Broli, non sono stati ritenuti spacciatori bensì consumatori.

“È persuasivo – scrive il Gip – che essi decidessero di incrementare la loro disponibilità per evitare di rimanere sforniti in un momento storico in cui è difficile spostarsi alla ricerca di spacciatori”.

Spiega ancora il Magistrato “in quanto consumatori accaniti volevano crearsi una riserva di stupefacente adeguata non solo per le prossime festività natalizie, ma anche per ogni evenienza, tenuto conto delle probabili restrizioni alla circolazione legate all’emergenza sanitaria in corso”.

Aggiunge il Giudice “Non erano stati raccolti elementi dei telefoni mobili dei due fermati e nemmeno verbalizzate sommarie informazioni su un eventuale circuito di rivendita al dettaglio nei luoghi di abituale dimora”.

Adduso Sebastiano

Vaccine day, partite le prime vaccinazioni in Italia e in Europa VIDEO

Il Ministero della Salute, nel giorno del Vaccine Day, precisa che le dosi di vaccino consegnate oggi a tutti i Paesi europei sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Vaccine day, partite le prime vaccinazioni in Italia e in Europa VIDEO

Iniziato oggi 27 dicembre 2020, in tutta Italia così come in tutta Europa Vaccine day, l’avvio “simbolico” della campagna di vaccinazione anti Covid-19.

Ieri, infatti, 9.750 dosi del vaccino Pfizer-Biontech sono arrivate dal Belgio all’ospedale Spallanzani di Roma, Da qui, per  consentire all’intero Paese di partecipare al Vaccine day europeo, l’esercito le ha prelevate per distribuirle in tutte le altre Regioni.

Le successive dosi di Pfizer, così come previsto dal Piano Vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica ai 300 siti di somministrazione individuati dalla Struttura commissariale in accordo con le Regioni.

Come ricordato dal ministero in una nota, infatti, le dosi di vaccino consegnate a tutti i Paesi europei per il 27 dicembre sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Allo Spallanzani, questa mattina, sono stati vaccinati i primi operatori sanitari a partire dalla Prof.ssa  Maria Rosaria Capobianchi, direttore laboratorio di virologia dello Spallanzani, che partecipò a diagnosticare la prima infezione di Covid-19 che ha detto:

“Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale. Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione”

“Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”.

La Prof.ssa Maria Rosaria Capobianchi è stata seguita dall’infermiera Claudia Alivernini che, a sua volta, ha detto:

 “Ho la consapevolezza che oggi sia un giorno importante e decisivo. La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus. Lo dico con il cuore vaccinatevi”

È stato poi il turno dell’operatore sociosanitario Omar Altobelli e, a seguire, il resto dello staf medico ed infermieristico

Per l’occasione, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su twitter, ha scritto:

“Oggi l’Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, subito dopo le prime tre vaccinazioni alla Spallanzani di Roma, ha detto:

“Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi”.

Il Ministero della Salute ci ha tenuto a precisare che le  9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate oggi, a tutti i Paesi europei, sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria inizierà dalla settimana che inizierà domani, 28 dicembre, e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

Sempre per l’evento simbolico odierno sono giunte varie altre dichiarazioni tra le quali segnaliamo quelle del leader del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che, dopo le prime somministrazioni allo Spallanzani così si è espresso:

“Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole”

“Oggi è l’inizio di una fase nuova ma sarà lunga per ottenere dei risultati, perché andranno vaccinate milioni di persone. Serve una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese”. 

In conclusione segnaliamo quanto è stato detto dal commissario straordinario Domenico in merito al quanto in essere allo Spallanzani di Roma :

 “Penso che i numeri dei vaccinati saranno molto più alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”.

Che dire, più che sicuri noi lo auspichiamo ed amiamo crederlo, intanto lo speriamo e, per offrirvi quanti più dati possibili per una vostra scelta oculata e responsabile vi rimandiamo alle informazioni che troverete QUI e QUI

Cristina Adriana Botis

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Piano strategico per la vaccinazione anti Covid-19 del Ministero della Salute

I punti fondamentali del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza

Piano strategico per la vaccinazione anti Covid-19 predisposto dal Ministero della Salute

I punti fondamentali del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, elaborato da Ministero della Salute, Commissario Straordinario per l’Emergenza, Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa e presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza il 2 dicembre scorso:

  1. vaccinazione gratuita e garantita a tutti
  2. oltre 202 milioni di dosi disponibiliin base agli accordi stipulati, e dopo autorizzazione dell’EMA e dell’AIFA:

Stima quantità di dosi di vaccino disponibili (in milioni) in Italia, per trimestre (Q) e per azienda produttrice, in base ad accordi preliminari d’acquisto (APA) sottoscritti dalla Commissione europea e previa Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC)

Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2-COVID-19

  1. 27 dicembre 2020, inizio vaccinazione in Italia ed Europa (Vaccine Day)
  2. identificazione delle categorie da vaccinare con priorità nella fase iniziale a limitata disponibilità dei vaccini: operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani
  3. logistica, approvvigionamento, stoccaggio e trasporto, di competenza del Commissario straordinario
  4. governancedel piano di vaccinazione, assicurata dal coordinamento costante tra il ministero della Salute, la struttura del Commissario straordinario e le Regioni e Province Autonome
  5. sistema informativoper gestire in modo efficace, integrato, sicuro e trasparente la campagna di vaccinazione
  6. farmacosorveglianza e sorveglianza immunologica per assicurare il massimo livello di sicurezza nel corso di tutta la campagna di vaccinazione e la risposta immunitaria al vaccino.

Per approfondire

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Campania, sei passeggeri positivi alla “variante inglese” del Covid

Campania, sei passeggeri positivi alla “variante inglese” del Covid. De Luca: “Nei prossimi giorni proseguirà l’oculato lavoro di controllo e di filtro rispetto agli arrivi per garantire la massima sicurezza”

Campania, sei passeggeri provenienti dal Regno Unito sono risultati positivi alla cosiddetta variante inglese del Covid-19 perché presentano le mutazioni del gene S tipiche di questa variante. La notizia è emersa a seguito del lavoro svolto dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in sinergia con Tigem e Ceinge. In corso ulteriori studi in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Spallanzani.

Da domenica 20, infatti, tutti i passeggeri provenienti dal Regno Unito, sono stati sottoposti a tampone nasofaringeo molecolare e i positivi sono stati prontamente individuati e monitorati. Immediatamente, è stato effettuato il sequenziamento per accertare se il ceppo appartenesse alla variante inglese. Dopo l’incessante lavoro dei ricercatori, è emerso che 6 presentano le mutazioni del gene S tipiche della variante.

Lo studio rientra nel progetto Gencovid, partito dalla Regione Campania nei primi mesi della pandemia con l’obiettivo di studiare in maniera approfondita il virus attraverso la tempestività di campionamento sul territorio, l’identificazione dei focolai e la ricostruzione filogenetica del virus e della sua diffusione. Un boarding scientifico dei migliori enti di ricerca campani che, grazie alla sinergia dei ricercatori, ha consentito alla Regione Campania di individuare e sequenziare circa 2000 campioni nelle varie fasi della pandemia, dati che tra pochi giorni saranno pubblicati sulla piattaforma internazionale Gisaid e messi a disposizione della comunità scientifica internazionale. Gencovid nasce dall’Izsm che, con 400.000 tamponi analizzati nei laboratori di Portici e con unità operative specializzate, ha consentito interventi mirati e immediati nella gestione delle emergenze. Una volta estratto e preparato l’Rna, il Tigem eccellenza italiana per la biologia molecolare si è occupata del sequenziamento, una ulteriore aliquota di campione, in collaborazione con i ricercatori del CEINGE, è stata inoltre utilizzata per isolare i ceppi virali e testare sperimentalmente in vitro, su modelli cellulari, l’efficacia di diverse molecole con potenziale attività inibente della capacità replicativa del virus.

“L’individuazione dei sei casi positivi è successiva all’ordinanza della Regione con la quale si sono bloccati i voli provenienti dal Regno Unito immediatamente dopo la notizia della scoperta della nuova variante. Proseguirà nei prossimi giorni un lavoro attento di controllo e di filtro rispetto agli arrivi e sulla evoluzione dell’epidemia, per garantire al massimo le condizioni di sicurezza. È di grande importanza scientifica e di grande supporto per il lavoro che verrà, questa indagine sviluppata dai nostri centri di eccellenza nell’ambito della ricerca finanziata dalla Regione nel mese di marzo.” ha commentato il Governatore Vincenzo De Luca.

Juve Stabia contest, il gol più bello del 2020

Per la Juve Stabia il 2020 è stato un anno calcisticamente terribile. La ripresa dei campionati, dopo la sosta forzata dovuta al covid, ha trovato completamente impreparata la squadra all’epoca guidata da Caserta, che è incredibilmente retrocessa in Serie C.

Nonostante l’amarezza, l’anno per sta per concludersi ha regalato alla Juve Stabia tanti gol belli ed importanti, a nostro avviso specialmente tre. Si fa quindi riferimento all’anno solare 2020, non alla stagione 2019-2020.

Tra i gol più belli dell’anno va inserita la prodezza di Pisa firmata da Davide Di Gennaro. Nel match toscano del 25 gennaio il calciatore di proprietà della Lazio regala alla Juve Stabia il pareggio al minuto 95. Sorprendente quanto effimera l’unica giocata degna di nota della stagione dell’ex numero 10, che con il sinistro dai 25 metri risolve l’ultimo tentativo disperato della squadra campana. Un mancino mix di potenza e precisione che resterà il solo ricordo positivo di una scommessa sportiva, quella di puntare sull’ex Salernitana e Cagliari, rivelatasi fallimentare.

Ancora in trasferta, ancora a tempo scaduto, è Ivan Provedel a prendersi la scena. Questa volta si gioca ad Ascoli, dove la Juve Stabia è tornata in svantaggio dopo aver centrato il pareggio con Forte dagli undici metri. Al 95′ minuto dai piedi di Calò parte il consueto calcio di punizione telecomandato che pesca la testa di un suo compagno di squadra, a sorpresa Provedel, lanciatosi nell’area dei marchigiani per cercare la prodezza all’ultima azione di gioco. Incornata da bomber di razza per il portiere arrivato dall’Empoli, che metterà con quella rete il punto esclamativo al suo spezzone stabiese di stagione di altissimo livello. Non un caso che l’estremo difensore friulano abbia conquistato i gradi di titolare anche nello Spezia in massima serie.

A proposito di gol, non può non esserci la firma di Francesco Forte, terzo marcatore dello scorso campionato di Serie B. C’è l’imbarazzo della scelta tra le gesta dell’attaccante dalla pinna sempre alzata, ultimo a tentare di trattenere in Serie b i gialloblu con i suoi gol. Tra i tanti gol del 32, a nostro avviso il più bello del 2020 è quello realizzato nella sfida del Menti al Crotone. Il 15 febbraio a Castellammare arriva la corazzata calabrese che, però, subisce la rimonta stabiese conlusa ancora in zona Cesarini dall’ex Addae. Finisce sul nostro taccuino la prima rete di quel pomeriggio, quella del primo vantaggio della Juve Stabia targato Forte. Bellissima la volèe mancina con cui l’attaccante romano trafigge Cordaz, insaccando in rete il solito angolo di Calò. Una giocata strepitosa per coordinazione, coraggio e precisione, secondo molti simile al gol realizzato da Alessandro Del Piero contro il Piacenza nel gennaio 2003.

Queste le nostre preferenze che abbiamo deciso di condividere con voi nella speranza che il 2021 possa regalare gol altrettanto belli ma soprattutto determinanti per traguardi importanti.

Inter, Eriksen può andare via: da giocatore chiave a esubero

 

“Ha avuto difficoltà di inserimento. Non è funzionale, è un dato oggettivo”, ha rivelato l’a.d. nerazzurro Marotta. Ora il danese è sul mercato. Tante le ipotesti per lui: dallo scambio con Van de Beek al Paris SG che si affaccia alla finestra.

Arrivato a Milano in pompa magna e tra gli applausi della critica, Eriksen ha trascorso i suoi 12 mesi all’Inter tra molte ombre e pochissime luci. “Difficoltà di inserimento”, dice Giuseppe Marotta ai microfoni di Sky Sport nel prepartita della sfida contro il Verona. “Alcuni giocatori hanno il desiderio di giocare di più. Noi faremo in modo di accontentarli, per poi sostituirli. Eriksen è uno fra questi? Direi di sì, ma non è una punizione. Non è funzionale, è un dato oggettivo“, rivelava l’a.d. nerazzurro. Ora si aprono le voci di mercato: da Parigi a Manchester, sponda Red devils, o anche l’Arsenal e il Real Madrid. Ma come sono stati questi 12 mesi di Eriksen?

Dalla presentazione al Teatro alla Scala di Milano…

Era il 29 gennaio 2020 ed Eriksen approdava all’Inter travolto dall’entusiasmo dei tifosi nerazzurri, con una presentazione in grande stile alla Scala di Milano. Dopo la prima apparizione in casacca interista in Coppa Italia contro la Fiorentina, arriva la prima da titolare contro l’Udinese in Serie A. In quell’occasione, Conte decise di modificare l’assetto tattico della squadra, con un vertice alto (al posto del classico regista basso del 3-5-2) in un 3-4-1-2. Qui, Eriksen avrebbe dovuto schernire la difesa avversaria in fase di ripiego e agire da mezz’ala in fase di possesso, per facilitare la verticalizzazione. La sua partita durò meno di un’ora, poi al Derby contro il Milan della giornata seguente, arriva un’altro ingresso a partita in corso, dove il danese ha anche colpito la traversa con un bolide dai trenta metri.

Nel frattempo, la pandemia da Coronavirus si abbatte sul mondo e, allo stop, Eriksen sembra essersi inserito maggiormente nei meccanismi di gioco, con il danese che ha appena siglato il suo primo gol in nerazzurro, in Europa League contro Ludogorets. Al rientro in campo, Conte decide di completare le modifiche e l’Inter inizia a scendere in campo con il 3-4-1-2, per permettere a Eriksen di esprimersi al meglio. Seguono delle partite da titolare in Serie A e una in cui entra dalla panchina, ma in cui riesce comunque a trovare il primo gol nel campionato italiano nel 6-0 contro il Brescia. Tra il termine del campionato e la fase finale di Europa League, però, l’allenatore nerazzurro torna al 3-5-2 oppure preferisce Brozovic come trequartista al posto del danese ex Tottenham.

Proprio nella fase ad eliminazione dell’Europa League, Eriksen non trova spazio nell’undici titolare. Riesce a incidere solo agli Ottavi di finale contro il Getafe, anche se i nerazzurri giocano alla grande e conquistano il pass per la finale di Colonia. La sua stagione si chiude con un deludente score di 4 gol e 3 assist, in poco più di 1000 minuti, relegando il trequartista danese a una riserva di lusso.

…al caso Eriksen

Con l’arrivo di Vidal in estate, il posto da titolare di Eriksen è parso a tutti sempre meno certo. Il ritorno al 3-5-2 garantisce, per Conte, più sicurezze e ad inizio stagione il danese è relegato alla panchina. Tra Serie A e Champions League conta solo una presenza da titolare, contro il Cagliari. Nella partita della Sardegna Arena, una volta uscito il danese, poco prima dell’ora di gioco, l’Inter rimonta dallo svantaggio e vince 3-1.

Prima della sfida contro il Cagliari, per Eriksen sono arrivati alcuni ingressi a partita in corso, ma di fatto solo pochi minuti, culminati nel match del 5 dicembre contro il Bologna dove l’ex Tottenham è entrato al 91′, giocando, di fatto, un solo minuto. Contro il Sassuolo, Conte l’aveva buttato nella mischia all’85’, mentre nella sconfitta contro il Real Madrid a San Siro, il danese ha giocato appena 4 minuti.

Da qui le dichiarazioni di Marotta segnano la parola fine s’una storia che già tutti sapevano come sarebbe finita. “Un giocatore non funzionale”, che stona con l’assetto tattico di Conte. Un 3-5-2 in cui il centro del campo si svuota verso l’esterno e verticalizza verso le punte, mentre con la presenza di Eriksen si fa forse troppo affollato. Senza il numero 24 e con il ritorno al vertice basso, la squadra nerazzurra ha trovato 7 vittorie consecutive in Serie A, il secondo posto in campionato e l’unica vittoria in Champions League, contro il M’Gladbach.
(Clicca qui per le statistiche complete del danese)

Quali destinazioni per Eriksen?

Dopo l’apertura alla cessione da parte dell’a.d. dell’Inter, sono partite, in un tutta Europa, le diverse voci di mercato che coinvolgono il danese. Sono diverse le ipotesi: dagli scambi con Van de Beek o con Isco al trasferimento al Paris Saint-Germain o all’Arsenal.

Van de Beek, approdato al Manchester United dall’Ajax in estate, ha trovato pochissimo spazio tra le fila dei Red Devils. Stessa sorte è toccata allo spagnolo del Real Madrid, che, una volta tornato Zidane, è sceso sempre più in basso nelle gerarchie del tecnico francese e si pensa, quindi, a uno scambio Isco-Eriksen, come dichiara Mundo Deportivo. Un’altra ipotesi è quella del PSG, che ha da poco esonerato Tuchel per puntare a Mauricio Pochettino, che ha lanciato proprio Eriksen ai livelli attuali e vorrebbe avere la possibilità di allenarlo di nuovo.

Al momento, il campione danese è sulla lista dei trasferibili ed è già rientrato in Danimarca. Rientrerà in Italia, probabilmente, a inizio gennaio, quando la finestra di mercato sarà aperta. Molte le strade possibili per Eriksen. L’unica certezza è che una di queste non sarà l’Inter.

 

A cura di Claudio Savino

Sequestrati in città e provincia oltre un quintale e mezzo di botti. Denunce

La Polizia di Stato di Palermo li ha sequestrati prima che fossero immessi nel mercato illegale. Scovati in un garage e in due casolari.

La Polizia di Stato, negli ultimi giorni, tra Palermo e provincia, ha effettuato due ingenti sequestri di botti che hanno impedito l’immissione nel circuito illegale dei fuochi di contrabbando di oltre un quintale e mezzo di materiale esplodente.

Sul settore del commercio dei botti illegali, la Polizia di Stato, quest’anno, ha ritenuto di alzare ulteriormente la soglia della sua attenzione perché all’intendimento di reprimere una forma di potenziale nocumento fisico e di fastidio sonoro, si è aggiunto quello di scoraggiare eventi che possano stimolare forme di assembramenti ed aggregazioni, quali le tradizionali esplosioni dei fuochi d’artificio.

Le periferie palermitane sono sempre state un grande “serbatoio” di botti illegali ed anche quest’anno non si sono sottratte all’assolvimento del compito. Con una brillante ed efficace operazione investigativa, i poliziotti del Commissariato di P.S. “Brancaccio”, con la collaborazione del Nucleo “Artificieri” ed “Antisabotaggio” della Questura, nel corso di due distinti episodi, hanno scovato in tempo, oltre un quintale e mezzo di botti, ben nascosti tra lo “Sperone” e Bolognetta.

Nella prima circostanza, i poliziotti sono giunti in un garage di via Mariano Campo, allo Sperone dove in un magazzino nella disponibilità di un 32enne pregiudicato, hanno rinvenuto 60 chilogrammi di botti già assemblati e pronti per la vendita. Il palermitano è stato denunciato ed i botti posti sotto sequestro.

A distanza di 24 ore, all’interno di due casolari rurali, sede un tempo di una fabbrica dismessa di giochi pirici, a Bolognetta, i poliziotti dello stesso Commissariato hanno rinvenuto 65 chilogrammi di mistura pirotecnica e 29 di artifizi pirotecnici artigianali. Anche in questo caso, il materiale è stato sequestrato ed il 47enne palermitano che aveva la disponibilità degli edifici rurali denunciato.

Le indagini dei poliziotti sono adesso orientate ad individuare i destinatari dei botti illegali e quindi a scoprire chi si sarebbe occupato della loro vendita “al dettaglio” ed “al minuto”, plausibilmente anche sulle bancarelle degli storici mercati rionali palermitani.

Adduso Sebastiano

Ospedale del Mare: molesta un’infermiera, arrestato – VIDEO

Ieri sera gli agenti di Polizia del Commissariato Ponticelli e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso l’Ospedale del Mare per la segnalazione di un’aggressione ai danni di un’infermiera.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno accertato che, poco prima,  un’infermiera al termine del turno di servizio, mentre si stava recando al parcheggio riservato al personale sanitario, era stata seguita da un uomo che l’aveva bloccata ed aveva iniziato a molestarla. Solo grazie all’intervento delle guardie giurate, accorse in seguito alle urla della donna, il malintenzionato era stato bloccato.

L’uomo, Rosario Orsini, 34enne napoletano già sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. per reati della stessa specie, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata.

Qui le dichiarazioni del sindacalista napoletano Giuseppe Alviti:

Ospedale del Mare: molesta un’infermiera, arrestato / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Alcuni altri articoli di Cronaca Campana presenti nei nostri archivi:

Napoli: festività “movimentate” e la Polizia interviene

Napoli: negli ultimi giorni, diverse sono state le circostanze per cui gli agenti di Polizia sono intervenuti, tra Vasto e Porta Nolana.

Napoli: festività “movimentate” e la Polizia interviene

NAPOLI- Ieri sera gli agenti di Polizia del Commissariato Vicaria-Mercato e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Cesare Rosaroll per una segnalazione di schiamazzi e musica ad alto volume provenienti da un bar.
Una volta sul posto, i poliziotti hanno sorpreso nel locale 15 persone che, prive della mascherina, stavano bevendo e festeggiando. Il titolare e gli avventori, tutti cittadini dominicani, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 ed il locale è stato chiuso per 5 giorni.
Stanotte, inoltre, gli agenti hanno fermato in via Aquila un uomo a bordo di un’auto che, durante il controllo, ha iniziato ad inveire contro di loro colpendo uno degli operatori dandosi alla fuga ma, dopo un inseguimento ed una colluttazione, è stato bloccato.
A.B., 39enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, false dichiarazioni sulla propria identità, lesioni personali; è stato sanzionato inoltre per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché circolava oltre l’orario consentito nonché per guida senza patente ed il veicolo sottoposto a sequestro per mancata copertura assicurativa.

Porta Nolana: sullo scooter con la droga, arrestato
Giovedì sera i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via San Cosmo Fuori Porta Nolana hanno notato un uomo senza casco a bordo di uno scooter che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 5 involucri con 2 grammi circa di cocaina, occultati nel borsello, e di 100 euro.
Salvatore Nasto, 36enne napoletano con precedenti di polizia sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G., è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per guida senza casco protettivo e per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

 

 

Stéphanie Esposito Perna

In un circo sequestrati tigri, leoni, un ippopotamo e un bisonte americano

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I CC del Cites di Palermo hanno denunciato il rappresentante legale del circo per detenzione di animali senza autorizzazioni. Il servizio CITES.

I Carabinieri del Cites* hanno denunciato il rappresentante legale del circo che si trova a Palermo nella zona di via dell’Olimpo accusato di detenere animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica senza le necessarie autorizzazioni.

I militari nel corso di un controllo hanno sequestrato due tigri, un esemplare ibrido tigre-leone, quattro leoni, un ippopotamo, un bisonte americano.

Alcuni animali sono stati affidati in custodia allo stesso rappresentante legale mentre i felini sono stati affidati al domatore, persona specializzata alla cura di leoni e tigri.

* La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall’esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell’estinzione e rarefazione in natura di numerose specie.

La CITES, che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 180 Stati.

La Convenzione di Washington rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per garantire la conservazione della biodiversità del nostro pianeta, rendendo sostenibile il commercio di oltre 30.000 specie tutelate. Compito prioritario per ogni Stato Parte è infatti quello di monitorare e regolamentare adeguatamente il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali al fine di scongiurarne l’estinzione, in una situazione congiunturale già gravemente sfavorevole per gli effetti negativi causati dalle molteplici attività umane e dai cambiamenti climatici che stanno distruggendo gli habitat naturali di numerose specie.

In Italia l’attuazione della Convenzione di Washington è affidata a diversi Ministeri: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dello sviluppo economico e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Quest’ultimo, ai sensi della normativa vigente, si avvale degli uffici specializzati CITES dell’Arma dei Carabinieri, che rilasciano apposite certificazioni per la riesportazione ed il commercio delle specie (esemplari vivi, parti e prodotti derivati) tutelate dalla Convenzione.

Il Servizio CITES dell’Arma è inoltre deputato a contrastare il traffico di specie protette sul territorio nazionale.

Per questa ragione, su tutto il territorio nazionale sono dislocati oltre 50 uffici CITES che rilasciano mediamente circa 80.000 certificati l’anno, (riguardanti animali riprodotti in cattività, ma anche zanne ed oggetti in avorio di elefante, articoli in pelle di rettile, tessuti e pellicce pregiati, piante ornamentali, legname e prodotti derivati dal legno) e sono quotidianamente impegnati in attività di verifica ed intelligence.

Un’altra importante funzione del Servizio CITES è quello di educare alla legalità e sensibilizzare i cittadini, tra i quali vi sono anche viaggiatori e turisti. Nei mercatini di molti Paesi esotici, infatti, si possono facilmente acquistare, per pochi euro, piante o animali vivi (scimmiette, pappagalli, rettili) oppure oggetti derivanti da specie animali e vegetali tutelate dalla CITES. Spesso il turista in partenza per una vacanza in paesi lontani non conosce l’esistenza di un accordo internazionale che tutela le specie animali e vegetali e non sospetta che l’acquisto di alcuni souvenir, acquistati in un momento felice e quasi mai con intenti speculativi, possano essere causa di pesanti sanzioni, oltre che del sequestro dei beni e, nei casi più gravi, anche di arresto.

È necessario quindi verificare, prima dell’acquisto, se gli esemplari o gli oggetti appartengono ad una specie protetta dalla Convenzione. Nella maggior parte dei casi si può richiedere l’assistenza delle Autorità di gestione locali. Nei casi dubbi e qualora non sia possibile ottenere l’autorizzazione prevista, si consiglia di desistere dall’acquisto.

Sono centinaia le specie animali e vegetali il cui commercio è vietato e decine di migliaia quelle regolamentate dalla CITES e dalla relativa normativa internazionale, dell’Unione europea e nazionale. Sono così protette molte specie di pappagalli, scimmie, rettili, cactus, orchidee nonché oggetti in avorio, gusci di tartaruga, animali impagliati, pelli di felini e molti altri esemplari.

È dunque importante sapere che:

È vietato importare, esportare, trasportare, vendere, esporre e detenere gli esemplari tutelati dalla CITES che siano sprovvisti dei necessari permessi. Specifiche sanzioni, anche di carattere penale, sono previste dalla legislazione nazionale, in caso di violazioni della Convenzione e dei Regolamenti Comunitari applicativi.

Si possono importare e/o (ri)esportare animali e piante, loro parti e prodotti derivati inclusi nelle Appendici della CITES e negli Allegati dei Regolamenti Comunitari solo se autorizzati. In Italia i certificati sono rilasciati dall’Arma dei Carabinieri (riesportazione e impiego commerciale all’interno della Unione europea) e dal Ministero dello sviluppo economico (importazione ed esportazione).

Non è necessario presentare alcun documento CITES per introdurre nell’Unione Europea, al proprio seguito, ovvero facenti parte del proprio bagaglio personale, le seguenti specie:

Caviale della specie di storione (Acipenseriformes spp.), etichettato, fino a un massimo di 125 grammi a persona

“Bastoni della pioggia” di Cactacee spp. fino a un massimo di tre per persona

Esemplari morti lavorati di Crocodylia spp. (esclusa la carne e i trofei di caccia) fino ad un massimo di quattro per persona

Conchiglie Strombus gigas fino a un massimo di tre per persona

Hippocampus spp. fino a un massimo di quattro esemplari morti per persona

Conchiglie di Tridacnidae spp. fino a tre esemplari per persona di peso complessivo non superiore a tre kg., dove per esemplare si intende una conchiglia intera o due metà corrispondenti

Esemplari di legno di agar (Aquilaria spp. e Gyrinops spp.) – fino a 1 kg. di trucioli, 24 ml. di olio e due fili di grani o rosari (oppure due collane o braccialetti) per persona, complessivamente.

L’ultimo aggiornamento all’elenco delle specie protette ai sensi del Reg.(CE) n. 338/97 è contenuto nel Reg.(UE) n. 2017/160 attualmente in vigore

Per saperne di più:

L’Autorità di gestione CITES è il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Direzione per la Protezione della Natura e del Mare

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è Autorità competente al rilascio di alcune certificazioni CITES (riesportazione e per l’utilizzo commerciale nel territorio dell’Unione europea) e a tal fine si avvale del Servizio CITES dell’Arma dei Carabinieri. Il Ministero dello sviluppo economico è autorità di rilascio delle licenze di importazione ed esportazione.

L’Autorità Scientifica CITES è rappresentata dalla Commissione Scientifica CITES presso il Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare.

L’Arma dei Carabinieri è la forza di polizia deputata ai controlli sul commercio di specie protette e al contrasto del traffico di specie tutelate (cosiddetto “Enforcement”) sull’intero territorio nazionale.

La Guardia di Finanza è la forza di polizia deputata ai controlli sul commercio di specie protette e al contrasto del traffico di specie tutelate (cosiddetto “Enforcement”) presso le dogane. A tal fine si può avvalersi del supporto specialistico del Servizio CITES dell’Arma dei Carabinieri.

Adduso Sebastiano

circo circo

Castellammare : controlli anti-assembramenti, chiuso un bar per 5 giorni

Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale hanno effettuato un servizio di controllo del territorio teso ad evitare il formarsi di assembramenti.

Castellammare di Stabia: controlli anti-assembramenti, chiuso un bar per 5 giorni

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Mercoledì e Giovedì gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale hanno effettuato un servizio di controllo del territorio teso ad evitare il formarsi di assembramenti, durante il quale hanno controllato 43 veicoli e identificato 130 persone sanzionandone 26 per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché non indossavano la mascherina.
Inoltre, nel corso dell’attività hanno controllato 3 esercizi commerciali tra cui un bar in corso Vittorio Emanuele dove hanno sanzionato il titolare con la chiusura di 5 giorni poiché aveva servito bevande pronte per l’immediato consumo all’interno del locale; è stato altresì sanzionato un cliente, privo di mascherina, sorpreso nel bar a consumare bevande.
Infine, sono state controllate 4 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

 

Episodio simile anche a Napoli:

Porta Capuana: in attività nonostante i divieti, negozio chiuso per 5 giorni.
Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Carbonara hanno notato un negozio di telefonia in piena attività e alcuni avventori che, alla loro vista, si sono allontanati rapidamente.
I poliziotti, una volta entrati, hanno sanzionato il titolare, un 42enne pakistano con precedenti di polizia, per inottemperanza alle misure anti Covid-19 con la chiusura del locale per 5 giorni.

 

Stéphanie Esposito Perna

Il Regalo di Pompei al mondo: rinvenuto Termopolio nella Regio V – VIDEO

Pompei: nei nuovi scavi che sono stati ripresi grazie al progetto di manutenzione e restauro della Regio V è riaffiorato un Termopolio.

Il Regalo di Pompei al mondo: rinvenuto Termopolio nella Regio V

POMPEI– La notizia è rimbalzata sulle testate più famose e naturalmente sui canali social del MiBACT, a seguire le dichiarazioni di Dario Franceschini e del “Custode” per Eccellenza del sito archeologico di Pompei, Massimo Osanna, nuovo Direttore generale dei Musei al ministero e Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei: nella Regio V è stato rinvenuto un Termopolio che -riprendendo le parole del Direttore Osanna “restituisce un’incredibile fotografia del giorno dell’eruzione”.

Perfettamente conservato con l’immagine di una ninfa marina a cavallo e animali con colori talmente accesi e vivi da apparire quasi tridimensionali, il Termopolio (Thermopolium) era la tipica rivendita di cibi e bevande calde affacciata su strada.
Collocato nella Regio V, davanti ad una piazza di grande passaggio all’angolo fra il vicolo dei Balconi e la casa delle Nozze d’Argento, il nuovo Termopolio era stata individuato e parzialmente scavato nel 2019.

A stupire è il ritrovamento nei recipienti del Termopolio di tracce degli alimenti venduti in strada. Era infatti abitudine dei pompeiani, come in tutto il mondo dell’antica Roma, consumare all’aperto cibi e bevande calde. Gli studiosi del Parco archeologico di Pompei stanno già analizzando il materiale per verificare quanto questa scoperta possa ampliare le conoscenze sulle abitudini alimentari di età romana.

Spiega Massimo Osanna: «Oltre a trattarsi di un’ulteriore testimonianza della vita quotidiana a Pompei, le possibilità di analisi di questo Termopolio sono eccezionali, perché per la prima volta si è scavato un intero ambiente con metodologie e tecnologie all’avanguardia che stanno restituendo dati inediti. All’opera è un team interdisciplinare composto da un antropologo fisico, archeologo, archeobotanico, archeozoologo, geologo, vulcanologo: alle analisi già effettuate in situ a Pompei saranno affiancate ulteriori a analisi chimiche in laboratorio per comprendere i contenuti dei dolia, cioè contenitori in terracotta».
Forse per alludere al monumento che si trovava all’esterno, racconta Osanna, “quella prima parte del bancone era decorata con un tema mitologico, una Nereide che cavalca uno straordinario ippocampo dal corpo trasformato in un arcobaleno di colori“.

Ma sono stati gli scavi successivi, arrivati al clou nelle scorse settimane, a restituire insieme alle straordinarie decorazioni, al pavimento intarsiato di marmi policromi e al quadro completo dell’ambiente la sorpresa di una grande mole di informazioni che questa bottega dell’antichità potrà aggiungere alla conoscenza della storia.
I resti dei piatti in menù, per esempio, “con l’impiego congiunto di mammiferi, uccelli, pesce e lumache nella stessa pietanza”, come spiega nella sua relazione l’archeozoologa Chiara Corbino, di fatto una specie di paella antelitteram. O il particolare trattamento del vino, come racconta a sua volta l’archeobotanica Chiara Comegna, che era corretto con le fave (servivano a sbiancarlo e nello stesso tempo a correggerne il gusto) ma anche conservato in un dolo che aveva sul suo fondo una tegola per separare i legumi dal liquido ed evitare di mescere il vino insieme con il suo poco gradevole fondo.

Trovato a un passo dal bancone lo scheletro di un cagnolino, proprio vicino al dipinto che ritrae un cane al guinzaglio: adulto ma di dimensioni così modeste da far pensare che già all’epoca si praticasse la selezione delle razze da compagnia.

La ricerca è solo agli inizi e promette di avere “sviluppi molto interessanti”: le indagini stanno proseguendo ora nel chiuso dei laboratori. Ma quello che sembra raccontare il nuovo Termopolio è anche un altro tassello di quella devastante tragedia umana che fu l’eruzione del 79 dopo Cristo.

Nel locale, dotato di secondo ambiente sul retro e di un piano superiore, sono stati trovati i resti di due uomini. Uno dei due, all’incirca cinquantenne, stando all’ipotesi dell’antropologa Valeria Amoretti, era sdraiato su un letto nel retrobottega, le ossa dell’altro – fatta eccezione per un piede – sono state trovate invece in un grande vaso, con tutta probabilità occultate lì da scavatori forse addirittura del XVII secolo che avevano indagato una parte di questo ambiente.

La bottega sembra essere stata chiusa in tutta fretta e abbandonata dai proprietari – spiega Osanna – ma è possibile che qualcuno, forse l’uomo più anziano, fosse rimasto al suo interno e che sia morto nella prima fase dell’eruzione, schiacciato dal crollo del solaio. Il secondo potrebbe essere invece un ladro o un fuggiasco affamato, entrato per racimolare qualcosa da mangiare e sorpreso dai vapori ardenti con in mano il coperchio della pentola che aveva appena aperto“.

Cosa sia veramente successo lo si potrà capire in seguito. Intanto, anticipa il direttore del Parco, il cantiere va avanti, “si lavora al consolidamento e al restauro della struttura, riposizioneremo anche il balcone“. L’idea è di aprire alle visite il Thermopolium, pandemia permettendo, già in primavera, per Pasqua, allestendo un percorso che passi anche dal cantiere della casa delle Nozze d’Argento, una meraviglia chiusa al pubblico da decenni.

Osanna che tra qualche mese passerà le consegne al suo successore, allarga le braccia e sorride: “In un momento così è bello pensare a un regalo per i nostri visitatori“.

Non è mancata la dichiarazione di Dario Franceschini: «Con un lavoro di squadra, che ha richiesto norme legislative e qualità delle persone, oggi Pompei è indicata nel mondo come un esempio di tutela e gestione, tornando a essere uno dei luoghi più visitati in Italia in cui si fa ricerca, si continua a scavare e si fanno scoperte straordinarie come questa».

Nei Paesi del Commonwealth oggi è il Boxing day, giorno in cui si scartano i regali: si può dire che l’Italia ha reso al Mondo proprio un bel regalo! Onore a tutti coloro che lavorano per proteggere e custodire il nostro patrimonio culturale.

Stéphanie Esposito Perna

Mascali (Ct), irrompe in casa della ex e picchia la suocera

È accaduto la sera della Vigilia di Natale a Mascali. L’uomo che aveva un divieto di avvicinamento è stato arrestato dai Carabinieri.

I Carabinieri di Mascali, comune del catanese, hanno arrestato un 32enne accusato di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Dopo una segnalazione al 112, i militari sono intervenuti in un’abitazione dove era in corso una violenta lite.

I militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo, già colpito da un provvedimento di divieto di avvicinamento all’ex coniuge, emesso dal Tribunale di Catania, a seguito di pregressi maltrattamenti subiti dalla donna, era riuscito con violenza a guadagnarsi l’accesso all’abitazione.

Irrompe in casa della ex e si è scatenata contro la ex suocera ripetutamente presa a calci e pugni.

La donna, vista l’ira dell’ex marito, era riuscita a rifugiarsi, con il figlio minore, in una camera, grazie anche all’intervento della madre che aveva tentato di difenderli.

L’uomo che aveva un divieto di avvicinamento è stato arrestato dai Carabinieri.

L’inaudita violenza dell’uomo si è scatenata contro la ex suocera ripetutamente presa a calci e pugni, tanto da rendere necessario l’intervento di personale medico del “118”.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati: a Cento per cercare riscatto e continuare a sognare

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Dopo lo scivolone di Forlì, la Givova Scafati è ritornata alacremente al lavoro, per analizzare tutto ciò che non ha funzionato in terra romagnola, fare tesoro degli errori commessi e voltare pagina, per riprendere la marcia interrotta all’Unieuro Arena e conservare la leadership del girone rosso del campionato di serie A2.
Ancora senza l’indisponibile Cucci (infortunato ed alle prese con la terapia riabilitativa), la società campana si prepara ora ad affrontare la sua quinta trasferta in sette turni, che stavolta si terrà al PalaBenedetto, parquet della Tramec Cento, con palla a due domenica 27 dicembre, alle ore 18:00.
Il rettangolo di gioco emiliano ha recentemente portato bene alla Givova Scafati, che ivi ha disputato e vinto i tre incontri delle Final Eight di SuperCoppa Centenario 2020, conquistando anche il trofeo per la prima volta nella sua storia. A distanza di circa un mese e da quella cavalcata trionfale, il team salernitano ritorna a calcare lo stesso parquet, con l’obiettivo di bissare i risultati conquistati nel precampionato.

L’AVVERSARIO

Non sarà facile però avere la meglio sulla truppa di casa, alla quarta gara di campionato, reduce da due belle vittorie e prestazioni contro Allianz Pazienza San Severo (in casa) e Giorgio Tesi Group Pistoia (in trasferta). Coach Matteo Mecacci dispone di un organico molto competitivo per la categoria, nel quale primeggiano i due statunitensi Cotton (guardia da 12 punti, 4 rimbalzi e 3 assist di media) e Sherrod (centro da 13 punti, 8 rimbalzi e 6 assist di media), con quest’ultimo ben noto agli ambienti scafatesi, per averne indossato la casacca nella stagione 2017/2018, proprio come un altro ex della sfida, l’ala piccola Ranuzzi (8,7 punti di media). Tra i più temibili uomini dell’organico ferrarese ci sono poi la guardia Fallucca (miglior realizzatore dei suoi con 14,3 punti di media), il centro Petrovic (10 punti e 6,7 rimbalzi di media) e la guardia Gasparin (9 punti di media). A questi, si aggiungono uomini di grande affidabilità come il playmaker Moreno (6 assist di media) e la guardia Leonzio, oltre ai giovani Saladini (playmaker), Berti (centro) e Rayner (playmaker).

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «Siamo tornati in palestra con ottima mentalità, dopo aver analizzato dettagliatamente la partita di Forlì e fatto tesoro degli errori commessi e apprendimenti fatti in quella occasione. Affrontiamo ora a Cento una squadra molto competitiva, che viene da un buonissimo momento di forma, avendo vinto ampiamente sia contro San Severo in casa che Pistoia in trasferta nelle ultime due giornate di campionato. Il loro gioco si fonda molto sul contributo dei due statunitensi Cotton (esterno) e Sherrod (interno). Intorno a loro c’è poi un gruppo di italiani veterani di questa lega, come il playmaker Gasparin, l’ala forte Petrovic, che sta emergendo con determinazione, ed altri atleti come Moreno, Fallucca e Ranuzzi. Cento gioca una pallacanestro dinamica, con un’ottima circolazione di palla. Sarà determinate la qualità della nostra aggressività e fisicità per 40 minuti, quella che a Forlì è mancata nel primo quarto della sfida. Dal primo minuto dovremo avere un impatto fisico prepotente, che dobbiamo poi garantire per tutto l’arco della sfida».

L’ala piccola Luigi Sergio: «Abbiamo avuto un brutto stop a Forlì, abbiamo analizzato gli errori fatti, in particolare l’approccio sbagliato. Abbiamo voglia di rivincita e di rivalsa, vogliamo recuperare il passo falso commesso a Forlì e ci prepariamo al meglio ad affrontare Cento, squadra in grande fiducia, reduce da una bella vittoria a Pistoia, su un campo tutt’altro che facile. Affronteremo un gruppo che vuole fare bene, per cui ci aspettiamo una sfida complicata, per la quale stiamo lavorando sodo per farci trovare pronti e ritrovare la vittoria ed il sorriso».

Spettacoli, finanziate 222 aziende per i mancati incassi al botteghino

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Spettacoli e teatri, finanziate 222 aziende per i mancati incassi al botteghino causa periodo pandemico Covid.

Anche il settore delle attività legate agli spettacoli e al cinema, è stato colpito dalla pandemia Covid-19, e ogni sezione della filiera oggi soffre ed è in piena crisi economica.

Sono 222 i soggetti assegnatari dei circa cinque milioni di euro per sopperire alla perdita di incassi al botteghino o per la riduzione dei ricavi al netto di contributi da enti pubblici. E’ stato firmato dall’assessore regionale dello Spettacolo della Regione Siciliana, Manlio Messina, e pubblicato il 24 dicembre il decreto che assegna appunto l’erogazione delle somme, a seguito dell’avviso pubblicato lo scorso novembre. Tra gli ammessi: EtnaLand 1 milione, Punto e a Capo Srl 355mila euro, Multicompany Srl Catania 239mila euro, Sofind Srl San Giovanni La Punta 177mila, Jolly Cinematografica Srl Catania 152mila, J.G. Angels Srl Catania 130mila, GRM Entertrainment Srl Acireale 152mila, Musica da Bere Srl Catania 151mila, Marcello Cannizzo Agency Srl Ragusa 120mila, ABC Produzioni Srl Sortino 95mila, Teatro Al Massimo Stabile Scrl Palermo 60mila, DalVivo Produzioni Srls Castell’Umberto 54mila, Terzo Millennio Srl Palermo 59mila. Entro pochi giorni saranno resi noti gli elenchi degli ammessi ai ristori per le attività teatrali con risorse che ammontano a circa 4 mln 800mila euro.
“A meno di un mese dalla pubblicazione dell’avviso, come governo Musumeci e grazie alla sensibilità dei deputati dell’Ars, diamo una risposta immediata al mondo dello spettacolo e della cultura – spiega l’assessore Messina – interveniamo a sostegno di un settore, quale quello delle attività legate agli spettacoli e al cinema, particolarmente colpite dalla pandemia Covid-19 in ogni sezione della filiera e da mesi in grandissima crisi, offrendo un ristoro e un sostegno per favorirne la continuità dell’attività. Ringrazio gli uffici dell’assessorato che in tempi record, con grande senso di responsabilità, hanno provveduto all’esame della documentazione per arrivare al traguardo”.

Mariella Musso