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Contromano sull’autostrada A29, fermato dai Carabinieri

I CC di Monreale hanno intercettato contromano lo straniero su una grossa Mercedes sabato scorso sull’A29 Palermo-Mazara del Vallo.

Sabato sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Monreale comune della provincia di Palermo, transitando sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione del Capoluogo, hanno intercettato una grossa berlina tedesca che marciava in controsenso all’altezza di Capaci.

Raggiunta la vettura, dopo un breve inseguimento, intimavano “l’alt” con la paletta catarifrangente ed il lampeggiante.

Il conducente, un cittadino di origine orientale, regolare sul territorio dello stato, resosi conto della pericolosissima situazione che aveva ingenerato, si è giustificato dicendo che si era confuso e non si era accorto di stare andando contromano marciando nel senso opposto. I militari hanno ricostruito che la vettura aveva percorso quasi 10 km prima di essere intercettata.

Il veicolo è stato sequestrato, al conducente, che è risultato negativo ai test relativi al consumo di droga e alcool, è stata ritirata la patente di guida ed inviata alla Prefettura per la successiva revoca.

Adduso Sebastiano

Sabato sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Monreale, transitando sull’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione Palermo, hanno intercettato una grossa berlina tedesca che marciava in controsenso all’altezza di Capaci. Raggiunta la vettura, dopo un breve inseguimento, intimavano “l’alt” con la paletta catarifrangente ed il lampeggiante.

Castellammare, Cimmino incontra gli studenti: “Misure più restrittive per tutelare la platea scolastica”

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Castellammare, Cimmino incontra gli studenti: “Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute”

“In assenza di informazioni precise sulla diffusione del contagio in città, scatteranno misure più restrittive” ad annunciarlo è il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che stamattina ha incontrato una delegazione di studenti delle scuole secondarie di II grado, preoccupati per la ripresa imminente della didattica in presenza, a fronte della difficoltà nell’evitare assembramenti sia nelle aree di ingresso e uscita degli studenti sia nei mezzi pubblici.

“A loro ho spiegato di aver inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca, per chiedere l’invio urgente dell’indice Rt del contagio a Castellammare e un aggiornamento sull’attuale numero dei positivi al Covid-19 in città, come avevamo già ripetutamente richiesto nelle scorse settimane.”

“Tale informazione è necessaria per consentirmi, in qualità di massima Autorità Sanitaria cittadina, di valutare la disposizione di un’opportuna ordinanza, al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità e la salute dei miei cittadini, con particolare riferimento alle modalità per la ripresa della didattica in presenza. Non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute.”

I millennials e l’Olocausto: l’erosione del tempo in cervelli incolti – VIDEO

Oggi ricorre il “Giorno della Memoria” eppure poco o nulla sembrano conoscere i millennials stando almeno all’ultimo rapporto Eurispes dal quale, nel capitolo sull’antisemitismo, si apprende che:

“Rispetto all’affermazione che l’Olocausto degli ebrei non è mai accaduto, la quota di accordo si attesta al 15,6% (con un 4,5% addirittura molto d’accordo ed un 11,1% abbastanza), a fronte dell’84,4% non concorde (il 67,3% per niente, il 17,1% poco)”.

Ora qualcuno punterà il dito sul fatto che “l’84,4% non è concorde (il 67,3% per niente, il 17,1% poco)”, e sbaglierà!
Sbaglierà perché l’attenzione, invece, dovrebbe essere puntata su quel 15,6% che lo negano ed annotare, con preoccupazione ed allarme, che questo dato continua ad essere in crescita continua tanto che, negli ultimi 15 anni, ad esempio, è cresciuto del 12,9% passando dal 5,7% del 2004 all’attuale 15,6%.

E non solo!

Leggendo oltre si scopre che le convinzioni sbagliate riguardano anche chi ammette che la Shoah è esistita:

“L’affermazione secondo cui l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto trova una percentuale di accordo solo lievemente superiore: 16,1% (il 5,5% è molto d’accordo), mentre il disaccordo raggiunge l’83,8% (con il 64,9% per niente d’accordo ed il 18,9% poco d’accordo)”.

Un altro 16%, dunque, che si somma a coloro che negano il tentato sterminio della comunità ebraica e, con questo dato, arriviamo ad un preoccupante e desolante 31,6% fatto da un misto di ignoranza della storia e da cieco negazionismo.

Sempre dallo stesso rapporto, inoltre, si apprende che anche lo stereotipo  che vedono gli ebrei come persone “grette” che controllerebbero il potere economico e finanziario, è in crescita e, sebbene raccolga il generale disaccordo degli italiani: il 76%, fa emergere che il 24% degli italiani sono radicati in questa convinzione.

Un quadro quindi per niente rassicurante perché evidenzia non solo che la “Memoria” storica è in continua rimozione ma, cosa ancora peggiore e maggiormente preoccupante, che nel vuoto da essa lasciata continuano a riversarsi nozioni negazioniste e pedestri stereotipi. E questo, ripeto, non è per niente rassicurante perché sarà bene ricordare, come ebbe a scrivere George Santayana, che: «Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo (Those who cannot remember the past are condemned to repeat it) » e questo dovrebbe far tremare i polsi di tutti e far comprendere l’importanza della corretta informazione, e dell’istruzione, fornita ai nostri millennials se vogliamo evitare un processo di regressione culturale, sociale, economico  che, prima o poi, porterà a ripetere errori del passato invece che di crescita e di rafforzamento della “civiltà” che, con lacrime e sangue, abbiamo a loro dato, e che a loro consegniamo affinché ne abbiano cura per se e per i millennials del futuro per i quali dovrebbero sentire l’obbligo morale, e la saggezza, di operare affinché possano lasciar loto un futuro migliore e non peggiore.

Continuerà questa decadenza della Memoria e della Cultura della razza umana? Non so o forse ho paura di darmi una risposta. Fatto certo è che, come si suol dire, “Se Atene piange, Sparta non ride” e questo non fa che aumentare la mia preoccupazione.

Spostandoci infatti dall’Italia agli USA (che comunque tanti morti hanno avuto nella battaglia contro il Nazismo ed il Fascismo), si nota, con ancor maggior allarme, che Il 66% dei millennials d’oltre oceano non sa addirittura che cosa sia Auschwitz, e non solo! Il 45% degli adulti e il 49% dei millennials non sanno citare il nome di nessun campo di concentramento o ghetto, e altrettanti non hanno alcuna idea di cosa sia AuschwitzBirkenau.

Sconsolante, ed allarmante!

Oggi, sia pur con le difficoltà aggiuntive messe in campo dalla pandemia del Covid-19 che, a sua volta, di strage tanta ne sta facendo in tutto il mondo, ricorre il 76 ° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau – dove più di 1 milione di ebrei sono stati uccisi durante la guerra – nella seconda guerra mondiale.

L’evento commemora i 6 milioni di ebrei uccisi dai nazisti e dai loro collaboratori durante la seconda guerra mondiale, eppure il sondaggio di Eurispes di cui sopra ci dà il quadro preoccupante e desolante di un 15,6% di “ignavi” che, sommato ad altri buchi neri della memoria e della conoscenza, porta ad un totale di 31,6% fatto da un misto di ignoranza della storia e da cieco negazionismo al quale va ad aggiungersi la triste e desolante conferma che si ha dal sondaggio negli Stati Uniti che ha rilevato che due terzi dei millennials non sono stati in grado di identificare Auschwitz e il 22 per cento ha affermato di non aver mai sentito parlare dell’Olocausto o di non sapere esattamente cosa lo sanno.

Tutto il mondo quindi, in questa perdita di Memoria e Cultura storica, è paese. Peccato che lo è sempre più, e sempre solo, per il lato peggiore delle cose e dell’umano essere.

A conclusione di questa mia mesta ed allarmata riflessione, provo a darne Memoria invitando tutti ad informarsi (o a rinfrescare le proprie conoscenze) da fonti certe e serie per aver contezza di un qualcosa di aberrante che è avvenuto e che, se sè ne perdesse ancor più memoria, potrebbe tornare (e già sta tornando se ben si notano ed analizzano i germogli di rinascita che tanto somigliano a quelli degli arbori del Nazismo e del Fascismo).

Sempre per farne memoria chiudo con un ricordo scritto dalla Prof. Adelaide Cesarano ed un video proposto da Gaetano Lastilla:

Redazione / Stanislao Barretta

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Giornata della memoria: Una piccola pietra per ricordare Sergio

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Giornata della memoria, una “pietra d’inciampo” per rompere il muro dell’indifferenza, dell’odio razziale e dell’antisemitismo.

Giornata della memoria: Una piccola pietra per ricordare Sergio

Napoli, Via Morghen al Vomero, una delle zone più eleganti ed esclusive della città.
Qui viveva nel 1943 il piccolo Sergio De Simone, nato a Napoli il 29 novembre 1937, un bel bambino allegro e spensierato come tutti i suoi coetanei.
Sergio era un bambino come tanti, che partiva per le vacanze nell’estate del 1943, contento di andare a trovare i nonni a Fiume, felice di fare quel viaggio e ignaro della fine crudele che lo aspettava.
Un viaggio senza ritorno che lo avrebbe condotto prima a Fiume dai parenti della madre, poi a Risiera di San Sabba e ad Auschwitz-Birkenau fino al campo di concentramento di Neuengamme.ad Amburgo e che si sarebbe concluso, dopo circa due anni di sevizie, nello scantinato della scuola amburghese di Bullenhuser Damm, una sezione distaccata del campo di concentramento.
Sergio De Simone e altri 19 bambini, provenienti da Francia, Paesi Bassi, Jugoslavia, e Polonia, qui trovarono la morte dopo atroci sofferenze, nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, qualche giorno prima della fine della guerra, insieme con i loro custodi e altri otto prigionieri, perché gli Alleati erano alle porte e doveva sparire ogni traccia di quanto era avvenuto.
Sergio e gli altri bimbi non sono stati solo alcune delle vittime tra i milioni dell’Olocausto ma anche piccole cavie umane, prima seviziate per gli esperimenti sulla tubercolosi e poi fatte ferocemente assassinare dal dottor Kurt Heissmeyer.
Oggi la scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo è un luogo della memoria dell’Olocausto e il nome di Sergio De Simone è ricordato con quello degli altri bambini e adulti vittime dell’eccidio. Molti cittadini amburghesi partecipano ogni anno ad una cerimonia commemorativa il 20 aprile.
Anche Napoli vuole ricordarlo e davanti ad uno dei palazzi di Via Morghen, al civico 65/bis dove il bambino è vissuto, stamattina sarà collocata una “pietra d’inciampo” col nome di Sergio, una delle dieci vittime napoletane della Shoah e l’unico bambino italiano cavia umana degli esperimenti nazisti.
In molte città italiane, in ricordo delle vittime della Shoah, sono state installate le cosiddette “pietre d’inciampo”, con i nomi dei cittadini ebrei morti nei campi di concentramenti o a causa degli eccidi nazisti.
Le pietre d’inciampo (in tedesco Stolpersteine), nate da un’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccoli quadrati di pietra di 10 cm di lato, rivestite di ottone e poste sul selciato davanti alla casa delle vittime dell’Olocausto o in altri luoghi significativi.
Lo scorso anno altre nove “pietre d’inciampo” furono collocate a Napoli in piazza Bovio, all’altezza del civico 33, per ricordare i membri della comunità ebraica della città periti nella Shoah:
Iole Benedetti, Milena Modigliani, Sergio Oreste Molco, Loris Pacifici, Luciana Pacifici, Aldo Procaccia, Amedeo Procaccia, Elda Procaccia, Paolo Procaccia.
Mancava solo quella del piccolo Sergio De Simone.
Ora c’è una “pietra d’inciampo” anche per lui tra le oltre 70.000 collocate in più di 2000 città europee, una piccola pietra per ridare un nome alle vittime della persecuzione nazista, per non dimenticare, per rompere il muro dell’odio e dell’indifferenza.
Adelaide Cesarano

Adelaide Cesarano

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Commerciante ebolitano intasca acconti per auto fantasma

Commerciante ebolitano intascava dai clienti gli acconti per la vendita di auto “fantasma”. La Guardia di Finanza di Salerno propone la tassazione dei proventi di decine di truffe ed esegue il sequestro di beni per mezzo milione di euro.

Commerciante ebolitano intasca acconti per auto fantasma

I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno di recente concluso un’attività ispettiva nei confronti del titolare di un autosalone ad Eboli, commerciante ebolitano a carico del quale risultano decine di denunce di clienti che hanno anticipato in tutto od in parte il corrispettivo convenuto, senza però entrare in possesso della vettura.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono state avviate proprio in seguito all’esposto di una donna che ha riferito di aver consegnato a G.S., 38 anni, di Eboli, contanti per circa 1.000 euro, a titolo di acconto per l’acquisto di un’utilitaria che sarebbe dovuta arrivare dall’estero. Anche dopo i ripetuti solleciti, non era riuscita a farsi consegnare l’auto, né tantomeno a farsi restituire il denaro anticipato.

Effettuati i primi approfondimenti, sono emersi una trentina di episodi analoghi, in cui il titolare dell’autosalone proponeva in vendita, a prezzi vantaggiosi, autovetture “di importazione”, chiedendo da subito degli anticipi cospicui, a suo dire necessari per le spese di trasporto in Italia.

Neppure ha insospettito i clienti la circostanza che i pagamenti avvenissero, il più delle volte, in contanti oppure attraverso la ricarica di carte prepagate. Iniziava così lo stillicidio di telefonate di quanti chiedevano notizie delle auto e le risposte del titolare, con le giustificazioni più diverse per guadagnare tempo.

In un caso, addirittura, è stata configurata una vera e propria estorsione ai danni di un cliente che, dopo aver pattuito il corrispettivo di 43.000 euro per l’acquisto di una fiammante Range Rover Sport, è arrivato a consegnare alla fine, in più tranches, un totale di 60.000 euro, ogni volta dietro la minaccia di perdere definitivamente le somme che aveva nel frattempo anticipato. Anche in questa occasione, neanche a dirlo, nessuna traccia della vettura proposta in vendita. Concluse le indagini coordinate dalla Procura di Salerno, per ricostruire gli episodi denunciati, è già arrivata una prima condanna per truffa da parte del locale Tribunale. Nel frattempo, la Guardia di Finanza ha avviato un intervento mirato a recuperare a tassazione anche i proventi della presunta attività illecita.

L’esame degli estratti conto bancari e degli altri documenti acquisiti nel corso delle indagini di polizia giudiziaria hanno consentito infatti di ricostruire in circa 900.000 euro il volume dei corrispettivi percepiti nell’arco di tre anni, dal 2016 al 2019, ivi compresi quelli delle truffe denunciate, a fronte dei quali non è stata presentata alcuna dichiarazione fiscale.

Si è inteso così dare concreta attuazione alla norma tributaria che sin dal 1993 impone la tassazione anche dei proventi di attività illecite, diretta derivazione del principio di capacità contributiva sancito dalla nostra Costituzione.

Proprio per garantire i crediti vantati dal Fisco, il GIP del Tribunale di Salerno, sempre su richiesta della stessa Procura alla sede, ha adottato un provvedimento di sequestro preventivo, al quale hanno dato esecuzione i Finanzieri di Eboli, sottoponendo a vincolo cautelare due immobili, due terreni agricoli, disponibilità finanziarie e 40 autovetture ancora in possesso dell’indagato, fino a concorrenza della somma di 530 mila euro.

Lorenza Sabatino

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Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo

Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo. Sgombero in corso da parte dal Commissariato di Afragola e degli agenti della Polizia Locale.

Parco Verde, Caivano: operazioni di sgombero immobile abusivo

È in corso, da parte del Commissariato di Afragola e degli agenti della Polizia Locale di Caivano, un’operazione di sgombero per la successiva demolizione, disposta dal Sindaco del Comune di Caivano,  di un immobile abusivo  sito al Parco Verde di Caivano.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Castellammare, meteo: oggi poco nuvoloso, giovedì nubi, venerdì coperto

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Castellammare, meteo per mercoledì 27 Gennaio 2021. Giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperatura minima 0°C, massima 10°C.

Castellammare, meteo: oggi poco nuvoloso, giovedì nubi, venerdì coperto

Castellammare di Stabia, Mercoledì 27 Gennaio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, minima 0°C, massima 10°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 10°C, la minima di 0°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 8km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.2, corrispondente a 596W/mq.

 

Giovedì 28 Gennaio: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, minima 5°C, massima 12°C. Nel dettaglio: qualche nube sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 3 sarà di 5°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 6km/h, deboli da Sud al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 14km/h e 20km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 3880m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 1.8, corrispondente a 440W/mq.

 

Venerdì 29 Gennaio: giornata prevalentemente nuvolosa, min 11°C, max 15°C. Nel dettaglio: cielo molto nuvoloso o coperto al mattino e al pomeriggio, pioggia e schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 11°C a mezzanotte. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 18km/h e 23km/h, alla sera moderati da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 18km/h e 26km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 150m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.4, corrispondente a 196W/mq.

 

Sabato 30 Gennaio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, min 11°C, max 17°C. In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino e al pomeriggio, rovesci temporaleschi alternati a schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 11°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 15km/h e 21km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 25km/h e 35km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 21 e sarà di 1350m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 2.5, corrispondente a 528W/mq.

Lorenza Sabatino

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Inter 2-1 Milan, pagelle: Eriksen entra ed è decisivo; Ibra croce e delizia

 

Chi sono i migliori e i peggiori del Derby di Milano? Per l’Inter, Barella e Lukaku giocano con il “veleno”, Eriksen è decisivo. Per il Milan, Tatarusanu salva più volte, Ibrahimovic segna e poi si fa espellere.

inter

Handanovic 6: resta immobile sul gol di Ibrahimovic, ma non poteva molto. Il Milan impensierisce poco e nulla il portiere dell’Inter.

Skriniar 6,5: chiude con precisione, anche se va in difficoltà sulla velocità di Leao e Théo Hernandez. Nel secondo tempo la difesa interista contiene bene l’attacco del Milan, alleggerito dalla squalifica di Ibrahimovic.

De Vrij 7: ormai è il pilastro della difesa nerazzurra. Gioca con leadership e intelligenza. Blocca Ibrahimovic come può e non si fa superare.

Kolarov 7: nel primo tempo non si fa vedere molto, ma nel secondo tempo è il motore della squadra, con costanti progressioni palla al piede che spezzano in due il Milan. In più, si procura il fallo che porta all’espulsione di Ibra. (dal 91′ Young SV)

Darmian 5,5: alterna cose buone e piccoli errori. Sbaglia qualche passaggio di troppo. (dal 46′ Hakimi 6,5: di tutt’altro passo rispetto al compagno di reparto. Garantisce corsa e velocità, mettendo in difficoltà Hernandez. Ottima l’intesa con Barella.)

Vidal 6,5: solito gladiatore in mezzo al campo. Dà sostanza e fisicità al centrocampo nerazzurro.

Brozovic 6,5: metronomo dell’Inter, come sempre. Nel secondo tempo sale in cattedra e detta i tempi del gioco con la sua solita precisione. (dall’88’ Eriksen 7,5: chi poteva immaginarlo? Derby in Coppa Italia, il danese ai margini del progetto ed entrato all’88’, punizione in pieno recupero. Risultato? Gol-vittoria e qualificazione. Match-winner.)

Barella 7: altra big, altra prestazione da top player per il centrocampista italiano. Combatte contro tutti e si procura il rigore del pareggio. È l’anima dell’Inter.

Perisic 6: buona partita per il croato. Sulla fascia punta costantemente Dalot, ma i suoi cross non sempre sono precisi. (dal 67′ Lautaro 6: aiuta la squadra alla ricerca della rimonta)

Sanchez 6,5: dà un contributo fondamentale alla squadra per giocare tra le linee e palleggiare nella trequarti avversaria. Si prende il fallo da punizione che deciderà il match.

Lukaku 7: con Ibra volano parole grosse e si sfiora la rissa. Il rigore è calciato in modo perfetto e al 92′ va vicino alla doppietta. Mette l’anima in campo e trascina la squadra. Leader.

All. Conte 7: dopo aver perso il Derby in campionato, oggi riesce a vincere e convincere, dominando il Milan. Eriksen in veste di regista, come alternativa a Brozovic, potrebbe essere la chiave che svolta la stagione dell’Inter.

milan

Tatarusanu 6,5: non può nulla né sul rigore di Lukaku, calciato perfettamente, né sulla punizione di Eriksen. Intanto salva il Milan più volte con parate miracolose.

Dalot 5,5: riesce a contenere, più o meno, Perisic, ma si fa mangiare da Kolarov.

Kjaer 6: sfortunato; esce dopo 20 minuti per infortunio. (dal 20′ Tomori 6: pressa costantemente con senso di sacrificio e tiene a bada Sanchez come può. Buon debutto.)

Romagnoli 5: soffre tantissimo la potenza di Lukaku.

T. Hernandez 6: buon primo tempo, quando sulla sua corsia affronta Darmian. Ma all’ingresso di Hakimi la musica cambia e il francese va in difficoltà.

Meité 5,5: un buon primo tempo rimpicciolito dalla fisicità del centrocampo nerazzurro. Nel finale commette ingenuamente fallo da posizione invitante. E, infatti, Eriksen segna.

Kessié 5,5: viene surclassato da Barella. Serata difficile.

Saelemaekers 5: non giocava da molto e appare ancora fuori forma. In copertura è inesistente, davanti non si rende pericoloso. (dall’85’ Castillejo SV)

B. Dìaz 5,5: serata senza squilli, viene cambiato dopo un’ora. (dall’60’ Rebic 5: in pratica, non pervenuto al match, anche perché dopo l’espulsione di Ibrahimovic il Milan non supera quasi mai la metà campo dell’Inter.)

Leao 5: ingenuità colossale sul fallo da rigore su Barella. La sua sqaudra era in inferiorità numerica e il pareggio nerazzurro ne smorza ulteriormente il morale. (dall’85’ Krunic SV)

Ibrahimovic 5,5: partita dalle due facce per lo svedese. Nel primo tempo segna un gran gol, ma accende il Derby con il battibecco con Lukaku. Alla fine a perdere saranno lui e la sua squadra, che lascia in 10 al 60′. Grossa ingenuità per un giocatore della sua caratura.

All. Pioli 6: il suo Milan parte bene, va in vantaggio e respinge gli attacchi nerazzurri. Ma quando il suo giocatore più importante, Ibrahimovic, va fuori di testa, la squadra perde coraggio e sicurezza. L’eliminazione in Coppa Italia, però, non macchia il percorso fatto dal club rossonero.

A cura di Claudio Savino

Inter, pazza rimonta e semifinale: Milan (in 10 uomini) battuto 2-1 al 96′

 

Finisce 2-1 per l’Inter contro il Milan in una partita piena di spettacolo e nervosismo. Al vantaggio iniziale di Ibrahimovic, poi espulso nel secondo tempo, i nerazzurri rispondono con Lukaku su rigore ed Eriksen in pieno recupero. Conte in semifinale contro la vincente tra Juventus e SPAL.

Rimonta in stile pazza Inter nel Derby di Coppa Italia contro il Milan. Succede di tutto tra primo e secondo tempo. I rossoneri vanno in vantaggio con il solito Ibrahimovic, che sfiora la rissa con Lukaku. Entrambi ammoniti. Nella ripresa, il numero 11 rossonero viene espulso per doppio giallo con il fallo su Kolarov. Da qui parte l’assedio nerazzurro alla porta del Milan, macinando occasioni e alla fine la rimonta arriva, prima con Lukaku su calcio di rigore, per fallo di Leao su Barella; poi, al 96′, Christian Eriksen sigla il primo gol stagionale con una punizione fantastica. Vince l’Inter 2-1 contro il Milan e vola in semifinale, dove incontrerà la vincente tra Juventus e SPAL, in programma mercoledì sera.

primo tempo

Primo tempo di fuoco nel Derby di Coppa tra Inter e Milan. Dopo 60 secondi dal fischio di inizio Leao ci prova dal limite, ma la palla va a lato. Al 24′ arriva la risposta nerazzurra, con Lukaku, che prima regge sul pressing di Romagnoli e poi calcia, ma Tatarusanu salva miracolosamente. Al 31′ arriva il vantaggio milanista, con il solito Ibrahimovic che, dal limite dell’area, trova il gol con un tiro di precisione chirurgica. 1-0 Milan alla mezz’ora. La squadra di Conte reagisce e pochi minuti più tardi Sanchez ha sulla testa l’occasione da gol, ma Dalot salva sulla linea. Finale di tempo rovente, con Lukaku e Ibrahimovic che battibeccano tra loro fino al rientro negli spogliatoi ed entrambi vengono ammoniti; il belga, particolarmente nervoso, viene bloccato dai compagni di squadra.

secondo tempo

Secondo tempo spettacolare tra Inter e Milan. La squadra di Conte comincia nettamente meglio la ripresa: ci prova subito Sanchez, dopo un grande scambio con Hakimi, ma Tatarusanu respinge. Al 58′, l’episodio che cambia la partita: Kolarov supera il primo pressing rossonero, ma Ibrahimovic lo atterra. Per l’arbitro non ci sono dubbi: doppio giallo e rosso per lo svedese. Con il Milan in inferiorità numerica, i nerazzurri assediano l’area di rigore avversaria, alla ricerca di un’occasione. Occasione che arriva al 70′, quando Leao interviene in ritardo su Barella in area. Rigore per l’Inter. Sul dischetto va Lukaku, che non sbaglia e trova il gol del pareggio. I rossoneri non riescono a rispondere e l’Inter continua ad attaccare costantemente. Al 92′, uno-due tra Lukaku e Lautaro in area di rigore, il belga va al tiro ma l’intervento di Tatarusanu è miracoloso. Al 96′, Eriksen, su punizione, trova la parabola perfetta a siglare il gol-vittoria e il passaggio del turno all’ultimo respiro. L’Inter batte il Milan per 2-1 e si qualifica in semifinale di Coppa Italia.

 

A cura di Claudio Savino

Calciomercato Perugia, giorno dell’annuncio Di Noia

Lo si era capito nelle parole delle ultime ore del DS Marco Giannitti, ma l’obiettivo Di Noia sembrava destinato (visti i sondaggi anche di altri club) a concludersi qualche ora più avanti. Invece dalle dichiarazioni, al titolo di fatto, non sono passate 24 ore, che il Perugia né ha potuto ufficializzare la compiuta operazione.

L’ AC Perugia Calcio comunica di aver perfezionato l’accordo con la società AC Chievo Verona per l’acquisizione a titolo temporaneo (con diritto e obbligo di riscatto) fino al 30/6/2021 delle prestazioni sportive del calciatore Giovanni Di Noia. Ad iniziare invece le specifiche cure post infortuni i giocatori Carlo Crialese (ha riportato un trauma elongativo del bicipite femorale sinistro), Mattia Minesso e Jacopo Murano (rispettivamente lesione distrattiva muscolare del bicipite femorale destro e del bicipite femorale sinistro). In uscita già era stato confermato il perfezionato dell’accordo con la società Virtus Entella per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Vlad Dragomir (76 presenze e 3 reti in biancorosso).

Resta la dichiarazione dello stesso Direttore Giannitti secondo cui “Ci sono delle cose in ballo ma dobbiamo muoverci solo per migliorarci. Del resto non dobbiamo fare quantità, per poi escludere qualcuno dalla lista campionato”. Nonostante quindi il principio di agire ruolo per ruolo e far corrispondere entrate ad uscite; il grande classico dei direttori sportivi “Se capita l’occasione” non tradisce neanche a Perugia. E quel plurale delle “cose in ballo” fa presagire un terzo ‘movimento’; dopo che Vano era andato ad inizio mercato a rinforzare quanto rimasto scoperto da settembre, ed ora Di Noia a sostituire numericamente Dragomir. Con impostazione diversa, visto che l’ultimo arrivato in casa biancorossa, sembra poter aderire alle esigenze di un centrocampo che lavori tanto anche per il mantenimento di un attacco a tre. Nonostante nell’ultima prestazione con il Fano siano sorti i noti problemi di infortuni ai due terzi del reparto.

Un anno fa, il calcio pre Covid movimentava 179 operazioni di mercato: quest’anno 34. Dalla Serie A a scendere, già la facevano da padrona le svariate forme di baratto. Ora, nell’esiguità anche degli stessi scambi, mettere a segno l’ultima volontà di compravendita; sarebbe un rimetter mano al tentativo della nuova coppia d’attacco (con un Vano in più già inserito), da rimescolare nelle carte del ridisegnato 4-3-3 di Caserta.

 

Serpe (giornalista): “Casertana diversa grazie al mercato di riparazione”

Armando Serpe, giornalista di SportCasertano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Serpe (giornalista): “Casertana diversa grazie al mercato di riparazione”

Armando Serpe, giornalista di SportCasertano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“A dicembre spingevamo per non giocare questo derby perché si sapeva che con il mercato alle porte le cose sarebbero cambiate ed effettivamente è stato così. Al di là delle indisponibilità è una Casertana molto più motivata con giocatori freschi e di categoria che potrà giocarsi la partita con qualche possibilità in più.

L’acquisto migliore in questo mercato di Gennaio è stato Turchetta che ha dato sicurezza al reparto offensivo, ma anche Del Grosso non è da meno che ha dato stabilità alla difesa. Manca ancora un centrale di difesa e qualcosa a centrocampo però il mercato è ancora aperto e la società ha ancora la possibilità di intervenire.

Dopo la sosta sono arrivate tre vittorie consecutive e quindi a causa dei cambi in squadra che abbiamo avuto, i risultati stanno arrivando. Mister Guidi ha avuto un inizio difficile con una squadra molto giovane ed inesperta, piano piano ha ricompattato il gruppo e sta ottenendo il meglio da ogni calciatore.

La Juve Stabia sta attuando la politica della Casertana di qualche anno fa, in attesa del colpo last minute a fine mercato che poi puntualmente non arrivava. Se tu prendi calciatori validi di una certa esperienza, i risultati si vedono.

Sicuramente adesso a Caserta si respira un aria diversa, c’è la speranza di non fare un campionato anonimo e di raggiungere una posizione utile per disputare i playoff”.

Movimenti Ondulatori E Sussultori (Lo Piano Saint Red)

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Erano diversi giorni che nel Governo si erano registrati  movimenti ondulatori e sussultori: tutti segni premonitori del terremoto politico che ultimamente si è registrato in seno alla maggioranza. 

 Movimenti Ondulatori E Sussultori (Lo Piano Saint Red)

Nella giornata odierna Conte, dopo aver presieduto l’ultimo Consiglio dei Ministri, riguardante l’autonomia dello sport dalla politica,  rassegnerà il mandato nelle mani del Capo dello Stato.

Mattarella, si dovrebbe mettere in contatto con il Presidente emerito Napolitano, con i Presidenti di Camera e Senato e con tutti i Gruppi parlamentari.

Dopo aver espletato il giro di consultazioni, per Mattarella le soluzioni potrebbero essere 3:

La prima potrebbe essere quella di un Conte ter, sempre che questi trovi una maggioranza più larga.

La seconda che l’incarico venga affidato ad altra persona.

La terza sarebbe quella dello scioglimento delle Camere per andare a nuove elezioni.

Nel frattempo, nonostante il Premier abbia tenuto duro per giorni, per non farlo slittare, resta congelato il voto sulla Giustizia.

Conte si sarà arreso all’evidenza, sicuramente gli sarebbero mancati i voti per la sua approvazione.

Per tale motivo, meglio una salita verso il Colle che una quasi sicura debacle politica.

Il Capo dello Stato, prenderà la decisione più giusta e rapida, per una Nazione già allo sbando, restare senza Governo potrebbe essere dannoso da ogni punto di vista.

Si riparla di un ritorno di fiamma per Italia Viva, se ciò avvenisse sia il M5S che il PD, compresi i Renziani perderebbero una buona fetta di elettorato.

L’Italia ha delle scadenze importanti da rispettare, questa stasi politica poteva e doveva essere evitata, ma quando ci sono in gioco poteri forti, la locuzione latina “Ubi maior, minor cessat, ci sta d’incanto.

Lo Piano SaintRedRedazione Sicilia

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Denunciano la violenza di gruppo sulla figlia: sono minacciati e costretti ad andare via

Denunciano la violenza sessuale di gruppo sulla figlia quindicenne e vengono minacciati e costretti ad andare via da Corleone (PA).

La vicenda è stata raccontata dal Giornale di Sicilia di oggi e parla di una famiglia che è stata costretta ad abbandonare Corleone comune in provincia di Palermo dopo tre anni a seguito dell’isolamento sociale e delle minacce ricevute, dopo che aveva sporto denuncia.

La violenza avvenne nella notte di Carnevale del 2018 nella zona dell’ex ospedale, con tanti adolescenti, pure un dodicenne e ripresa in un video girato da un cellulare, ma di qual video non si è trovata più nessuna traccia.

La figlia vive oggi in uno stato di profonda paura denuncia la madre “Si è chiusa in un silenzio a volte impenetrabile che racchiude dolore e risentimento”.

E quella violenza costo cara non solo alla figlia quindicenne ma anche a tutta la famiglia “colpevole” di aver denunciato i violentatori tra cui anche dei minorenni.

Il padre ha raccontato che <<con il tempo sono stato avvicinato dal familiare di uno dei ragazzi arrestati che mi ha fatto chiaramente capire che non avrei dovuto denunciare. Mi passavano accanto dandomi una spallata o sussurrandomi frasi all’orecchio “Attento a te…”.

E la sera, quando tornava a casa, si guardava sempre le spalle “Avevo timore che mi ammazzassero – aggiunge il padre – E cosa peggiore non mi hanno più chiamato per fare lavori. Anzi, quelli di cui ero stato già incaricato mi sono stati tolti“.

Anche la madre della ragazza si è vista apostrofare con toni offensivi perfino a scuola e le compagne l’hanno estromessa da qualsiasi giro o comitiva “Vogliamo solo avere giustizia perché abbiamo perso la serenità” chiede la madre della ragazza violentata.

Intanto entro giugno la famiglia si trasferirà in un’altra città.

Adduso Sebastiano

Napoli, distrugge un’ambulanza e prova ad aggredire un’infermiera: arrestato clochard 49enne

Napoli, distrugge un’ambulanza e prova ad aggredire un’infermiera: arrestato clochard 49enne soccorso per agitazione psicomotoria al Corso Amedeo di Savoia

Napoli – Ieri sera gli agenti del Commissariato Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Pessina sono stati fermati dagli operatori di un’ambulanza che stavano soccorrendo una persona in forte stato di agitazione.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo, 49enne napoletano con precedenti di polizia, che, poco prima, aveva danneggiato con calci e pugni l’interno dell’ambulanza e lo hanno denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

La nota dell’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: La postazione 118 della Annunziata è stata allertata tramite la polizia municipale per un caso di “agitazione psicomotoria” al Corso Amedeo di Savoia. Arrivati sul posto l’equipaggio si rende conto che la persona agitata era un senza fissa dimora. Dopo averlo caricato a bordo dell’ambulanza, il paziente viene indirizzato all’Ospedale del Mare. Durante il tragitto, all’altezza di Via Pessina, il clochard incomincia a dare di matto gridando: ”VOGLIO MORIRE” e sfondando i vetri interni del mezzo di soccorso, cercando peraltro di aggredire l’infermiera.
Dopo l’assalto il paziente è repentinamente sceso dall’ambulanza con l’intento di fuggire ma, per fortuna, di passaggio c’era una volante della polizia che ha fermato il “facinoroso”.

Mario Calabrese /Redazione Campania

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Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani

Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani. Vespe che arrivano da due brutte sconfitte contro i falchetti reduci da 3 vittorie consecutive

Juve Stabia-Casertana, la presentazione del derby di domani

 

Circa trenta giorni fa, quando si sarebbe dovuta giocare da calendario la diciassettesima giornata del campionato di Serie C Girone C, i momenti di Juve Stabia e Casertana erano totalmente differenti da quelli che sono oggi. La Casertana aveva tanti problemi legati ai numerosissimi casi di Covid che l’avevano costretta, in modo a dir poco vergognoso, a giocare con la Viterbese addirittura con nove uomini. La Juve Stabia in quel periodo era forse nel suo momento migliore reduce da 5 risultati utili.

Oggi situazione diametralmente opposta. Casertana reduce tra tre vittorie consecutive e rinvigorita dal mercato con gli arrivi di Del Grosso in difesa e di Turchetta in attacco e lanciatissima verso la zona playoff. Juve Stabia nel suo momento forse peggiore da inizio torneo, reduce da due brutte sconfitte con Ternana e Monopoli in cui ha incassato addirittura la metà dei gol incassati fino a quel momento (7 in due gare sui 14 subiti prima della Ternana).

La Juve Stabia, chiusa ermeticamente in silenzio stampa dopo la sconfitta in rimonta di Monopoli, cerca quindi contro i falchetti di mister Guidi di ritrovare la giusta rotta dei tre punti che manca dal match con il Potenza di metà dicembre.

Assenze di rilievo tra le Vespe che sicuramente peseranno. Soprattutto quella di Orlando, tra i più in forma dell’attacco stabiese, ma anche quelle di capitan Mastalli e di Rizzo che potrebbe anche produrre l’esordio dal primo minuto del neo acquisto Elizalde (dal Pescara) sulla corsia di sinistra.

Dal canto suo anche Guidi, tecnico della Casertana, deve fare a meno di almeno sei calciatori per il derby del “Menti”. Mancheranno infatti tra le fila dei falchetti Konatè, Bordin, Cavallini, Pacilli, Valeau per un fastidio al ginocchio e Fedato per dinamiche di mercato societario. Oltre all’assenza di Nicolas Izzillo, ex Juve Stabia, fermato dal giudice sportivo per un turno.

La gara sarà diretta dal sig. Sajmir KUMARA della sezione di Verona. L’assistente numero uno sarà: Emilio Salvatore BUONOCORE della sezione di Marsala. L’assistente numero due Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni; quarto ufficiale Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani pomeriggio alle ore 15 al “Romeo Menti”.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Tomei; Garattoni, Troest, Codromaz, Allievi; Scaccabarozzi, Berardocco, Vallocchia; Fantacci; Cernigoi, Borrelli

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Buschiazzo, Carillo, Del Grosso; Icardi, Santoro, Matese; Cuppone, Castaldo, Turchetta

Allenatore: sig. Federico Guidi

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare, “Organizzazione criminale stroncata sul nascere”: il PD commenta gli arresti di oggi

Castellammare, “Organizzazione criminale stroncata sul nascere”: il PD commenta gli arresti effettuati oggi dai Carabinieri sotto la direzione della DDA di Napoli

Il Partito Democratico di Castellammare di Stabia ha espresso la propria soddisfazione per gli arresti effettuati nella giornata di oggi:

“Il nostro plauso e sostegno ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia che, sotto la direzione della DDA di Napoli, hanno stroncato sul nascere l’organizzazione di un’associazione criminale che ha avuto come base uno dei quartieri più “difficili” della nostra città. Quello emerso , a seguito degli arresti di 17 persone ,per lo più giovani, rappresenta un quadro preoccupante. È chiaro che sono sempre più i giovanissimi che cadono nella rete dell’illegalità e del malaffare” hanno sottolineato i dem.

“Il costante e fruttuoso lavoro repressivo che la magistratura e le forza dell’ordine stanno mettendo in campo da anni nella nostra città da sole non bastano, così come non basta l’incessante lavoro messo in campo dalle parrocchie e dalle associazioni.

È necessario ed imprescindibile che lo Stato, nelle sue varie sfaccettature, dia segnali tangibili e evidenti.
Le forze politiche tutte hanno il dovere di porre al centro della propria proposta il tema della legalità e del contrasto, senza se e senza ma, dei fenomeni malavitosi e camorristici.
Su questo tema il PD Stabiese non si tirerà mai indietro, non ci può essere alcun tipo di sviluppo senza legalità.”

CC Latina. Sgominata associazione mafiosa del Pontino, 19 gli arrestati

Latina, “Operazione anni 2000”. 19 arresti e 30 perquisizioni nel sud pontino. Sgominata un’organizzazione mafiosa e due associazioni dedite al traffico di stupefacenti

Carabinieri Latina, “Operazione anni 2000”. Sgominata un’associazione mafiosa, 19 componenti arrestati

Latina- In manette 18 persone accusate, a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni da sparo, estorsione, rapina, danneggiamento ed incendio, tutti delitti aggravati dal metodo mafioso.

L’operazione si è svolta nella mattinata odierna, in SS Cosma e Damiano, Castelforte e comuni limitrofi. Circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, con l’ausilio di elicotteristi e di unità cinofile dell’Arma, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma –su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia- nei confronti di 19 soggetti (18 in carcere e 1 agli arresti domiciliari). 

L’ordinanza di custodia cautelare, ricostruisce l’attività di un’associazione di tipo mafioso, operante nel sud Pontino – e più specificatamente nel territorio di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e comuni limitrofi – capeggiata da Antinozzi Antonio il quale, a seguito di scissione da analogo sodalizio (clan “Mendico-Riccardi”), aveva costituito un gruppo autoctono strutturato su base familiare che, avvalendosi di metodi violenti e intimidazioni, mediante l’uso di armi ed ordigni esplosivi, aveva ingenerato un clima di assoggettamento ed omertà tra la popolazione.

Contestualmente è stata accertata l’esistenza di due associazioni dedite al narcotraffico, gestite rispettivamente dalla famiglia Mendico, i fratelli Ettore e Maurizio e dalla famiglia Antinozzi, Antonio ed il figlio Decoroso.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina e dalla Compagnia Carabinieri di Formia, convenzionalmente denominata ANNI 2000, è partita nel dicembre del 2015 e si è conclusa nel gennaio del 2020.

La maggior parte dei destinatari della misura cautelare, tutti residenti a Santi Cosma e Damiano, ad eccezione di uno attualmente domiciliato a Monaco di Baviera (Germania), già nel 2007 erano stati riconosciuti come appartenenti al clan “Mendico-Riccardi”, la cui esistenza era stata acclarata dalla Corte di Assise di Latina a seguito di un’indagine (denominata ANNI 90), sempre condotta dal Nucleo Investigativo di Latina.

La relativa sentenza, emessa in data 17.07.2009, confermata dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma il 15.10.2010 e ribadita dalla Cassazione nel 2012, aveva riconosciuto l’esistenza fino al 2001, sul territorio della provincia di Latina, di una organizzazione di stampo mafioso, collegata alla più vasta organizzazione criminale del “clan dei casalesi”, promossa diretta ed organizzata da Ettore Mendico e Orlandino Riccardi e a cui apparteneva, quale partecipe, tra gli altri, Antonio Antinozzi. Tale associazione di stampo camorristico, avvalendosi della forza di intimidazione derivante anche dal legame con l’organizzazione di origine, aveva acquisito la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali ed il controllo dei comuni di SS Cosma e Damiano e Castelforte, attraverso il ricorso all’uso delle armi al fine di arginare organizzazioni criminose rivali.

A partire dall’anno 2013, a seguito della scarcerazione dei componenti del sodalizio criminale Mendico-Riccardi, si assisteva nel sud-pontino ad una recrudescenza di episodi di matrice camorristica.

Emblematici erano:

  • l’esplosione di due colpi di fucile contro il portone dell’imprenditore Giuliano Enrico avvenuta il 31.08.2014;

  • l’incendio occorso il 26.08.2014 ad un deposito dell’imprenditore Cifonelli Francesco;

  • l’esplosione, in data 17.10.2014, di colpi di arma da fuoco verso l’abitazione dei coniugi Giuliano Antonio ed Ambroselli Maria Assunta, genitori di Giuliano Enrico;

  • l’esplosione, il 6.6.2015, di un colpo di arma da fuoco all’ingresso dell’hotel Terme Nuova Suio;

  • l’esplosione, il 13.7.2015, di due colpi di fucile contro la serranda delle onoranze funebri “La Primula” di Cifonelli Francesco;

  • le minacce subite in data 13.07.2015 da Ciavolella Domenico, titolare di una impresa funebre;

  • il tentativo di estorsione, avvenuto in data 2.11.2015, alla ditta COFIS di Roma che stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione presso una scuola di Castelforte.

La concomitanza di tali episodi delittuosi di chiara matrice mafiosa e la remissione in libertà degli esponenti del clan RICCARDI-MENDICO,  ha attivato nuovamente l’apertura delle indagini all’esito delle quali venivano individuati due diversi gruppi criminali che si erano riorganizzati. Il primo fa capo ad Antinozzi Antonio (alias “trippetta”) il quale, staccatosi dal clan Riccardi-Mendico di cui era partecipe, costituisce un’autonoma associazione di stampo mafioso strutturata su base familiare ed una propria associazione a delinquere operante nel traffico di stupefacenti del tipo cocaina e hashish. Tale sodalizio camorristico, di cui sono stati accertati collegamenti con il clan “Parisi” di Bari per la gestione delle sale slot, era dedito principalmente alle estorsioni e agli attentati incendiari o agli atti intimidatori posti in essere per indurre i titolari delle attività commerciali presenti in Castelforte e SS Cosma e Damiano alla corresponsione di somme di denaro all’organizzazione (nel corso delle intercettazioni Antinozzi Antonio si lamenta del fatto che, mentre in passato gli imprenditori si rivolgevano direttamente al clan camorristico per la c.d. “messa a posto”, ora invece l’organizzazione era costretta a porre in essere attentati incendiari per ottenere le somme di denaro). Il secondo gruppo criminale è riconducibile a Mendico Ettore, dedito esclusivamente allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Le motivazioni della scissione dei due sodalizi criminali, originariamente appartenenti allo stesso gruppo, erano da ricondurre alla relazione sentimentale, aspramente criticata perché in violazione al codice d’onore delle organizzazioni criminali, fra Falso Maria Rosa (moglie di Viccaro Giuseppe nipote di Antinozzi Antonio) con Mendico Antonio (cugino di Ettore Mendico capo dell’omonimo Clan).

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Casertana | Guidi: “Sensazioni molto positive per il derby con le Vespe”

Federico Guidi, tecnico della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni

Casertana | Guidi: “Sensazioni molto positive per il derby con le Vespe”

 

Federico Guidi, tecnico della Casertana, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia valevole per il recupero della diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C e in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 15.

Le sue dichiarazioni raccolte dai colleghi di sportcasertano.it sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Le sensazioni per domani sono molto positive. La squadra dopo le ultime prestazioni ha acquisito entusiasmo e sicurezza, soprattutto quando riesci a portare a casa il risultato si crea uno spirito nuovo dentro lo spogliatoio. Continuerà sulle prestazioni delle ultime gare perchè quella è la base per ottenere grandi risultati.

Non dobbiamo pensare ai climi degli avversari ma concentrarci soltanto su noi. La Juve Stabia nella prima parte della stagione ha giocato buon calcio ed ha tanto talento anche sulle palle inattive. Ha giocatori esperti che hanno vinto anche campionati e questo ci deve spingere a fare una super partita. La pausa di domenica è stata importante per lavorare e crescere su delle mancanze sia di gioco sia fisiche. Mai come in questa stagione la condizione ottimale i ragazzi la ritroveranno solo giocando, dobbiamo essere bravi a gestire il minutaggio.

Ci aspettano gare impegnative e necessitiamo che tutti i ragazzi stiano bene sul piano delle condizioni. Domani ci saranno defezioni ma spero che nel giro di poco tempo riusciamo a recuperare tutti. Nella sfida contro la Juve Stabia mancheranno Konatè, Bordin, Cavallini, Pacilli, Valeau per un fastidio al ginocchio, Fedato per dinamiche di mercato societario“.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: sportcasertano.it 

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana. Indisponibili tra le Vespe di mister Padalino, Orlando, Mastalli e Rizzo

Juve Stabia, i convocati per il derby con la Casertana

 

Diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe di mister Padalino per l’atteso derby con la Casertana in programma domani pomeriggio al “Romeo Menti” alle ore 15 e valevole per il recupero della diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Tre assenze di rilievo tra le fila delle Vespe. Saranno indisponibili infatti il capitano Alessandro Mastalli oltre al terzino sinistro Alberto Rizzo e a Francesco Orlando, apparso uno dei più in forma nelle ultime uscite dei gialloblè. Prima convocazione per l’ultimo arrivato dal Pescara, Edgar Elizalde che indosserà la maglia numero 4.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati per il match di domani pomeriggio tra Juve Stabia e Casertana.

“Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Casertana, valevole per la 17a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, mercoledì 27 gennaio 2021, con inizio alle ore 15 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Edgar Elizalde ha scelto il numero 4.

Portieri: Lazzari, Russo, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Elizalde, Garattoni, Lia, Mulè, Oliva, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Guarracino, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Borrelli, Cernigoi, Fantacci, Golfo, Ripa, Romero.

Indisponibili: Mastalli, Orlando, Rizzo

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza

Nella mattina odierno presso il porto di Viareggio, c’è stato il varo del nuovo Pattugliatore Veloce della GdF P.V.10 “Tenente Petrucci”. – VIDEO

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza

Nella mattina del 26 gennaio 2021 presso il porto di Viareggio, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, è stato varato il nuovo Pattugliatore Veloce della Guardia di Finanza P.V.10 “Tenente Petrucci”.

Il Tenente Franco Petrucci, vittima del terrorismo, fu ucciso nell’attentato dinamitardo di “Malga Sasso”, nel comune di Brennero (BZ), il 9 settembre 1996, unitamente ad altri due finanzieri.

Il Pattugliatore è stato realizzato dal Cantiere Effebì Overmarine di Carrara – Avenza, secondo un innovativo progetto sviluppato in collaborazione con la Guardia di Finanza la quale, grazie a questa nuova unità navale, sarà in grado di integrare il proprio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti e migliorare il contributo nelle operazioni di cooperazione internazionale sotto l’egida dell’European Border and Coast Guard Agency – Frontex, nel cui ambito il Corpo ricopre il ruolo esclusivo del coordinamento tattico.

Il Petrucci è:

 la prima unità di una nuova e modernissima classe la cui realizzazione è cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo Sicurezza Interna;

 un concentrato di innovative tecnologie ed esprime lo stato dell’arte nel settore, connotandosi per elevata sicurezza e versatilità di impiego.

Dal punto di vista tecnico, l’unità è lunga 44 metri e sviluppa una velocità massima di 45 nodi, grazie ad una propulsione ad idrogetti e a 4 motori “MTU” da 2600 HP.

Ha un equipaggio composto da 22 membri, un’autonomia di circa 700 miglia alla massima velocità, può ospitare a bordo personale di collegamento Frontex nonché eventuali naufraghi con una capienza massima di 150 persone.

Altresì, la nave ha una zona dedicata all’utilizzo di sistemi a pilotaggio remoto (S.A.P.R.) per implementare la capacità di scoperta. Altra particolarità è il battello pneumatico per le attività di boarding, il quale sarà movimentato da un innovativo sistema di lancio e recupero a mezzo “scivolo poppiero”, adottato per la prima volta sul naviglio della Guardia di Finanza, che ne permette la veloce messa in acqua e il recupero anche in condizioni meteo marine avverse.

Il pattugliatore è dotato di quattro sistemi principali, rispettivamente per la navigazione, il comando e controllo, le comunicazioni e l’armamento, con elevato standard tecnologico. L’unità dispone, tra l’altro, di due radar allo stato solido che assicurano una maggiore risoluzione e definizione dei bersagli acquisiti e di un sistema optronico per la sorveglianza dell’ambiente operativo.

Come sottolineato dal Comandante Generale, il “Petrucci” è il primo di una serie complessiva di 7 mezzi che andranno a consolidare la presenza istituzionale in mare ed in particolare il dispositivo di proiezione destinato ad operare nell’ambito della collaborazione internazionale. La realizzazione di questa nuova classe di unità,

altresì, si inserisce in un ampio, strategico progetto di ammodernamento e potenziamento della flotta navale che consentirà alla Guardia di Finanza di assolvere in maniera ancora più efficace alle funzioni di polizia del mare, per la vigilanza delle frontiere marittime nazionali e comunitarie e per il contrasto dei traffici illeciti, con particolare riferimento al contrabbando, al traffico internazionale di stupefacenti ed al traffico illegale di esseri umani.

Varo unità navale p.v.10 “Tenente Petrucci” della Guardia di Finanza / Redazione / Cristina Adriana Botis

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