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Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Locale chiuso

Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Chiuso il “Bar Commercio”  dai Carabinieri della locale Stazione di Asola

Asola: clienti al bar in piena festa patronale. Locale chiuso

Nella giornata di ieri 27 gennaio, festa patronale di Asola, i Carabinieri della locale Stazione, impegnati in un servizio coordinato disposto dal Comando Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere, hanno posto i sigilli per giorni cinque al “Bar Commercio” in quanto, a seguito di mirato controllo, venivano rinvenuti all’interno otto avventori di cui quattro intenti a consumare bevande sul posto.

L’esercizio pubblico, ubicato nelle pertinenze della piazza comunale di Asola, proprio nella giornata di ieri, festa patronale, ha deciso di dar da bere a diversi avventori, sul posto, non rispettando le previste normative ministeriali.

Il tutto in presenza di numerosi cittadini che si avviavano presso la vicina Cattedrale per le celebrazioni eucaristiche del Santo patrono alla presenza del Vescovo di Mantova.

Peccato però che il Comandante della Stazione, impegnato con il Sindaco e Amministratori Locali nelle cerimonie di consegna delle medaglie d’onore ai familiari degli asolani deportati nei campi di concentramento, dall’alto della sede municipale, non si è fatto scappare quell’assembramento e quindi notiziata la pattuglia dei Carabinieri di Asola, subito scattava il blitz che si concludeva con la sospensione dell’attività e 2.000 euro di multa.

Sono mesi ormai che i militari della Stazione di Asola, attraverso anche il progetto “Ascolto/Ascoltiamoci” diffondono consigli alla cittadinanza finalizzati a contrastare in maniera determinante il propagarsi della pandemia da covid-19.

Diverse ad oggi sono state le attività oggetto di controlli e ispezioni effettuate da parte dei Carabinieri con alcune trovate in violazione e quindi sanzionate.

Il Sindaco di Asola, Dott. Giordano BUSI, alla presenza della giunta comunale e dei cittadini intervenuti alla cerimonia, si è complimentato con la Stazione dei Carabinieri di Asola per il repentino intervento, esprimendo vivo apprezzamento per  la determinante azione di contrasto svolta in questi mesi e molto apprezzata dai cittadini e commercianti locali.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Parrocchia di San Genesio Atesino (BZ): dopo 44 anni restituita statua

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I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono alla parrocchia di San Genesio Atesino (BZ) una statua a 44 anni dal furto

Parrocchia di San Genesio Atesino (BZ): dopo 44 anni restituita statua

I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito alla chiesa parrocchiale della frazione di Cologna del Comune di San Genesio Atesino (BZ), per il tramite della Curia vescovile di Bolzano, una statua lignea raffigurante San Giuseppe, parte di un gruppo scultoreo ottocentesco di produzione locale. L’opera, rubata da ignoti nel gennaio del 1977, è ricomparsa recentemente in vendita su piattaforma on line ed è stato intercettata dai militari dello speciale reparto dell’Arma dei Carabinieri che opera a tutela del patrimonio culturale, a Concordia Sagittaria (VE).

I militari hanno individuato la proposta di vendita della statua nel corso del quotidiano monitoraggio del web finalizzato alla ricerca di beni rubati, da parte di un privato residente a Muggia (TS). Le verifiche condotte attraverso la consultazione della “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando TPC,

consentivano, nel caso specifico, di ottenere un buon grado di certezza che potesse trattarsi della statua oggetto di ricerche. La descrizione e le dimensioni riportate coincidevano perfettamente ma, in assenza di effigi fotografiche, vi era assoluta necessità di procedere ad un riscontro oggettivo.

Grazie alla collaborazione intercorsa con la Stazione di San Genesio, l’Ufficio Beni Ecclesiastici della Diocesi di Bolzano-Bressanone e il Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Genesio, la statua veniva perfettamente riconosciuta come quella oggetto del descritto furto.

Nel frattempo il San Giuseppe era stato acquistato, sempre su canali telematici, da un altro privato che grazie ad ulteriori accertamenti condotti anche in collaborazione con la Tenenza di Muggia e la Stazione di Portogruaro, i militari del Nucleo TPC di Udine identificavano compiutamente procedendo, a suo carico, al sequestro d’iniziativa del bene al fine di evitarne ulteriori possibili dispersioni. Il provvedimento veniva prontamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Pordenone che ne disponeva la restituzione al legittimo proprietario.

Si chiude così la vicenda della statua di San Giuseppe, oggetto sacro costituente la memoria storica di San Genesio Atesino e della sua comunità di fedeli che la considerava ormai perduta e che, al contrario, dopo più di quarant’anni, ritorna a casa venendo reinserita nel contesto territoriale di origine.

Cristina Adriana BotisRedazione

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Juve Stabia, ufficiale l’arrivo del difensore Giuseppe Esposito

La Juve Stabia puntella la difesa con l’arrivo del giovane Giuseppe Esposito, che arriva a titolo definitivo dal Bari.

La Juve Stabia tenta negli ultimi giorni di mercato di invertire il momento più nero della sua stagione. tante le trattative che vedono impegnato il nuovo direttore sportivo e generale Giuseppe Pavone. Dopo gli addii di Volpicelli e Romero, si registra l’ingresso in difesa di Giuseppe Esposito, difensore napoletano classe 1999. Esposito arriva dal Bari in un’operazione svincolata ma al contempo armonizzata con quella che ha portato l’attaccante Niccolò Romero ai pugliesi. L’arrivo di Esposito rende probabile la partenza di uno tra Mulè e Codromaz, con Allievi e Troest che invece non dovrebbero essere interessati da alcuna trattativa.

Questa la nota del club:

Si comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dalla SSC Bari, a titolo definitivo, del difensore Giuseppe Esposito, classe ’99.

Il calciatore, natio di Marano di Napoli, è cresciuto calcisticamente nella SSC Napoli ed ha vestito anche la maglia della Fermana.

FOTO: SS JUVE STABIA

Controlli antidroga, sequestrati 900 grammi di stupefacenti. Due arresti

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I Carabinieri Gruppo di Palermo, della stazione Centro e del Nucleo San Lorenzo, hanno arrestato in controlli diversi due giovani già noti alle Forze dell’ordine.

Continuano i controlli antidroga dei Carabinieri del Gruppo di Palermo, i militari della Stazione Centro e quelli del Nucleo Operativo San Lorenzo hanno arrestato, in due circostanze diverse, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rispettivamente, S.m., 21enne e O.g. 22enne, entrambi palermitani e già noti alle Forze dell’ordine.

Nel corso di una perquisizione all’interno di un magazzino in uso a S.m., in via Cipressi, sono stati rinvenuti più di mezzo chilo di marijuana, circa 200 grammi di hashish, diverso materiale per il confezionamento e 440 euro.

In un’altra circostanza, questa volta nel quartiere San Giovanni Apostolo -C.E.P.-, i Carabinieri hanno arrestato un 22enne, che aveva in casa quasi 200 grammi di hashish.

Il contante e la droga rinvenuta sono stati sottoposti a sequestro, quest’ultima sarà trasmessa al laboratorio analisi sostanze stupefacenti per le verifiche di rito.

L’erba e il fumo avrebbero fruttato sul mercato al dettaglio più di 5000 euro.

L’Autorità giudiziaria ha convalidato i due arresti e disposto per il 21enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Adduso Sebastiano

I Carabinieri Gruppo di Palermo, della stazione Centro e del Nucleo San Lorenzo, hanno arrestato in controlli diversi due giovani già noti alle Forze dell’ordine. Continuano i controlli antidroga dei Carabinieri del Gruppo di Palermo, i militari della Stazione Centro e quelli del Nucleo Operativo San Lorenzo hanno arrestato, in due circostanze diverse, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rispettivamente, S.m., 21enne e O.g. 22enne, entrambi palermitani e già noti alle Forze dell’Ordine.

Il Carpi da Giuntoli all’esonero di Pochesci. Gli 11 anni di Bonacini

Nel Girone B di Serie C c’è una compagine che tra esoneri, cambi societari e sconfitte, sta vivendo decisamente il suo periodo ‘no’. Con il Perugia al Cabassi finì 0 a 0. Il Carpi dell’esonerato Pochesci, aveva da recuperare un paio di turni causa Covid, nei quali è capitolato prima con il Matelica del decisivo Volpicelli; poi nel recupero della 17a giornata in casa con la Feralpisalò per 1 a 2. Di mezzo la pesante sconfitta del “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese. Per il neo allenatore Luciano Foschi avvio da brivido e nel posticipo di lunedì sera dovrà vedersela con il Mantova.

Stefano Bonacini, ex Patron del Carpi, prima di concludere la scorsa estate il suo ciclo emiliano di undici anni biancorossi con quattro promozioni – di cui una in Serie A  – ha avuto tra le sue fila, dirigenti come il Ds Giuntoli (attualmente in carica al Napoli), che sta scrivendo pagine importantissime della Serie A:

“Giuntoli è un professionista straordinario – ha detto del suo ex collaboratore, che così come ha contribuito a portare il Carpi al massimo Campionato italiano dalla Lega Pro; nonostante questa annata di alti e bassi per cui potrebbe esser messo in discussione, sta dando il suo contributo al cammino del Napoli di De Laurentiis sia in Italia che in Europa – con il quale noi abbiamo percorso la nostra scalata dalla C alla A non per caso. E’ chiaro che Napoli è un banco di prova diverso. Ma il club azzurro – impegnato in queste ore in Coppa Italia –   deve aver fiducia in lui, come d’altronde in Gattuso. Cristiano ha sempre lavorato in equipe, e non mi meraviglia che lo faccia anche con Gattuso. De Laurentiis ha investito, e come tutti i presidenti vuole subito i risultati, ma adesso deve pazientare. Non si può buttare il bambino con l’acqua sporca. Non c’è molto di meglio in giro. – Sui più forti calciatori invece passati per la sua migliore gestione – Lasagna poteva fare di più. Letizia quello che ricordo con più piacere: sempre con il sorriso, non a caso quello che sta rendendo di più. Inglese pure ha fatto una buona carriera. Verdi è esploso solo dopo di noi. Belec, portiere della Salernitana, e Sportiello, anche, hanno lasciato buon ricordo da noi”. 

 

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato in via Carriera Grande per detenzione di 4,40 grammi di cocaina.

Napoli, Vicaria: detiene droga agli arresti domiciliari. Arrestato

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il controllo di una persona agli arresti domiciliari per reati contro la fede pubblica, hanno rinvenuto nell’abitazione dell’uomo, in via Carriera Grande, 6 involucri contenenti complessivamente 4,40 grammi di cocaina, un bilancino di precisione elettronico e 100 euro.

Vincenzo Russolillo, 49enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Arrestato tunisino per spaccio e furto. Tre agrigentini sanzionati. Pregiudicato canicattese denunciato per furto

La Polizia di Stato di Agrigento durante controlli ha arrestato un tunisino, sanzionati tre agrigentini e denunciato un canicattese.

Arrestato tunisino per spaccio, furto e ingresso e soggiorno illegale nel Territorio Nazionale

Ieri, in Ribera, la Polizia di Stato di Agrigento, ha tratto in arresto un uomo di origine tunisina, senza fissa dimora, in quanto destinatario di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali – presso la Corte di Appello di Palermo. L’uomo, colpevole dei delitti di detenzione di sostanze stupefacenti, furto in concorso, furto aggravato in concorso, ingresso e soggiorno illegale nel Territorio Nazionale, dovrà espiare la pena della reclusione di anni uno e mesi nove. Il personale del Commissariato del P.S. di Sciacca, espletate le formalità di rito, ha provveduto ad associarlo presso la Casa Circondariale di Trapani.

Tre agrigentini sanzionati per violazione norme anti-covid

Ieri, in Agrigento la Polizia di Stato, nell’ambito di servizi predisposti al contenimento del rischio epidemiologico da “Covid-19”, ha effettuato controlli sul territorio cittadino. Gli uomini della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, hanno sanzionato amministrativamente tre persone a causa del mancato utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Pregiudicato canicattese denunciato per furto e ricettazione

Ieri, in Canicattì, durante il servizio di controllo del territorio una pattuglia del Commissariato, notando un veicolo sospetto parcheggiato all’interno di un’area privata in uso ad un noto pregiudicato canicattinese, procedeva ad effettuare un controllo. L’accertamento, effettuato dalla pattuglia con l’ausilio della polizia scientifica, permetteva di verificare che il veicolo, una utilitaria, era stato rubato a Caltanissetta circa 15 giorni addietro. L’odierno indagato, per eludere i controlli di polizia, aveva sostituito le originali targhe del veicolo apponendone altre di un identico veicolo di sua proprietà. Pertanto, il canicattinese è stato denunciato alla A.G. poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione.

Adduso Sebastiano

 

Controlli a Caserta: sequestro di autolavaggio e arresti per spaccio

Controlli a Caserta e provincia: a Pietravairano (CE) la sottopone a sequestro un autolavaggio all’interno di un’area di servizio lungo la Strada Statale Telesina per violazioni ambientali; a Caserta i carabinieri hanno tratto in arresto 3 persone in flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Controlli a Caserta: sequestro di autolavaggio e arresti per spaccio

I militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Vairano Patenora (CE), coadiuvati dai tecnici dell’ARPAC – Dipartimento Provinciale di Caserta, si sono portati in comune di Pietravairano (CE), lungo la Strada Statale Telesina n. 372, all’altezza del km 6, in un’area si servizio, dove è presente anche un autolavaggio, per effettuare un controllo in materia ambientale.

 

I predetti hanno proceduto ad un controllo accurato della vasca di raccolta del rifiuto speciale non pericoloso, costituito dalle acque reflue industriale prodotte dall’attività di autolavaggio, anche mediante l’utilizzo di strumentazione per video ispezioni idrauliche.

 

Dalla predetta verifica visiva, nonché mediante prove idrauliche di riempimento, si è accertato che la vasca non era a tenuta idraulica, difatti lo stesso rifiuto liquido veniva smaltito illecitamente mediante dispersione nel sottosuolo attraverso vari punti di discontinuità tra i punti di giunzione degli elementi costituenti la vasca, nonché a mezzo di bypass costituito da un tubo in materiale plastico corrugato.

 

Alla luce di quanto accertato i predetti militari hanno proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa del predetto impianto di autolavaggio per illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

Inoltre a Caserta, nel corso della notte i carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” 3 persone, due uomini (un 27enne ed un 35enne) ed una donna (una 36enne), tutti del posto. I tre, controllati in via mondo mentre erano a bordo di autovettura VW Fox, a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di una bustina in cellophane contenente gr. 10 di crack e di una dose di cocaina del peso di gr. 1,6, sequestrati.  Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia: L’attaccante Romero passa a titolo definitivo al Bari

Continuano le cessioni in casa Juve Stabia, che dopo aver salutato Bubas, Bentivegna e Volpicelli cede a titolo definitivo l’attaccante Niccolò Romero al Bari di Mister Gaetano Auteri e di proprietà della famiglia De Laurentiis. Romero in questa stagione è il calciatore della rosa che ha realizzato più reti 4 e che ha giocato “quasi” tutte le gare. L’attaccante di elevata statura era stato prelevato dal Sudtirol mettendosi in mostra in questo scorcio di campionato per la sua generosità e disponibilità. Non sarà l’unica cessione, con il mercato delle Vespe che prende sempre di più la piega di una rivoluzione della rosa.

Questo il comunicato ufficiale della società stabiese:

“Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con la SSC Bari per la cessione, a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Niccolò Romero, classe ’92.

La S.S. Juve Stabia ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati.”

S.S. Juve Stabia

Givova Scafati, una grande prova corale permette di espugnare Ravenna

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Il PalaCosta regala la prima vittoria esterna del 2021 alla Givova Scafati, che ha battuto a domicilio l’Orasì Ravenna con il risultato di 60-80. Di partita vera e propria si può parlare solo relativamente ai primi cinque minuti, nei quali il punteggio si è mantenuto equilibrato. Poi la compagine dell’Agro ha saputo prendere il largo, raggiungere un vantaggio superiore ai trenta punti, grazie ad una difesa accorta, solida e continua ed un attacco lucido, ordinato e corale, aggiudicandosi così meritatamente i due punti in palio. Da cancellare e dimenticare sono gli ultimi dodici minuti, nei quali coach Finelli ha dovuto strigliare a dovere i suoi per tenerli mentalmente aggrappati alla partita fino al suono della sirena. Ai romagnoli, inoltre, è pesata come un macigno l’assenza dell’infortunato Cinciarini, in panchina solo per onore di firma. Infine, vanno verificate nelle prossime ore le condizioni fisiche di capitan Marino, costretto ad uscire anzitempo dal rettangolo di gioco per infortunio, sulla cui entità ne potremo sapere di più solo dopo le indagini strumentali ed i consulti specialistici del caso.

 

LA PARTITA: Orasì Ravenna – Givova Scafati

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo, arrestato

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo a largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, arrestato.

Napoli: aggredisce i poliziotti per evitare un controllo, arrestato

Napoli: aggredisce i poliziotti ieri sera, mentre gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in Largo San Giovanni Maggiore per una segnalazione di assembramenti.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno constatato la presenza di numerose persone che, alla loro vista, si sono allontanate velocemente mentre un uomo, in evidente stato di agitazione, per opporsi al controllo ha aggredito gli operatori fino a quando, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, è stato bloccato.

Salvatore Esposito, 27enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Lorenza Sabatino

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Confermata positività della bimba frequentante la scuola dell’infanzia

Confermata la positività della bimba di 3 anni frequentante la scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di Castellammare di Stabia.

Confermata positività della bimba frequentante la scuola dell’infanzia

Confermata la positività di una bambina di tre anni frequentante la scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di Castellammare di Stabia, zona Cicerone.

Il caso dell’alunna di soli 3 anni ha determinato la reazione delle mamme, che questa mattina non hanno mandato i bambini a scuola i bambini che condividono la classe con lei. Le lezioni, nelle altre sezioni e classi, compresa la primaria, non si fermano: continuano con orario prolungato e refezione con mensa interna.

L’amministrazione della scuola ha confermato il caso di positività e la continuata attività della mensa, che si occupa della distribuzione separata dei pasti aula per aula, così come permesso dalle disposizioni arrivate dall’ASL.

La mamma della bambina, asintomatica, avrebbe avvisato gli altri genitori e, appresa la notizia questa mattina stessa, l’attività relativa a quella classe è stata sospesa. Le lezioni e le attività, intanto, proseguono per gli altri studenti.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese

Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese. Nessuna presenza in maglia gialloblè per il centrocampista proveniente dal Benevento

Juve Stabia, ceduto Giovanni Volpicelli alla Paganese

 

Altra cessione in casa Juve Stabia a pochi giorni dalla fine del mercato che chiuderà i battenti lunedì 1 febbraio alle ore 20. Dopo le cessioni a titolo temporaneo di Nicolas Bubas alla Cavese e di Accursio Bentivegna all’Imolese, e con Niccolò Romero in procinto di passare al Potenza, è la volta di un centrocampista a lasciare le Vespe.

Si tratta di Giovanni Volpicelli, classe 1999, cresciuto calcisticamente tra il Napoli e il Benevento. Il calciatore ha vestito anche la maglia dell’Arezzo. Arrivato nelle ultime battute della scorsa sessione di calciomercato, Volpicelli, complice anche un infortunio che lo ha frenato parecchio e tenuto fermo un pò di tempo, non ha collezionato alcuna presenza tra le fila delle Vespe non riuscendo ad entrare mai nelle rotazioni volute da mister Pasquale Padalino.

Di seguito il comunicato ufficiale riguardante la cessione di Volpicelli alla Paganese.

“Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con la Paganese Calcio 1926 per la cessione del diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Giovanni Volpicelli, classe ’99.

La S.S. Juve Stabia ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati“. 

 

a cura di Natale Giusti 

Locride, i Carabinieri arrestano 10 affiliati alla ‘ndrangheta

Locride,  i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare a carico di 10 soggetti ritenuti affiliati a diverse consorterie criminali del territorio locrideo.

Locride, i Carabinieri arrestano 10 affiliati alla ‘ndrangheta

Nella mattinata di oggi 28 gennaio 2021, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Tribunale di Locri, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a carico di 10 soggetti ritenuti affiliati a diverse consorterie criminali del territorio locrideo.

I destinatari dell’odierno provvedimento restrittivo sono già stati condannati dal Tribunale di Locri il 22 giugno 2020, a conclusione del procedimento penale scaturito a seguito dell’operazione di Polizia “Mandamento Jonico”, poiché ritenuti responsabili di aver fatto parte di una associazione di tipo mafioso operante sull’intero territorio nazionale, allo scopo di commettere delitti in materia di armi, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, nonché in materia di commercio di sostanze stupefacenti, estorsioni, usure, furti, abusivo esercizio di attività finanziaria, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche.

Gli arrestati si identificano in:
1. AGUÌ Roberto di anni 49, condannato in primo grado alla pena di anni 13 e mesi 6 di reclusione;
2. GULLÌ Domenico di anni 35, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione, ritenuto appartenere alla locale di Melito Porto Salvo;
3. IETTO Carmelo Gaetano di anni 74, già condannato alla pena di anni 20 di reclusione;
4. MANGLAVITI Giovanni di anni 56, di Bovalino, già condannato alla pena di anni 19 di reclusione, ritenuto colpevole del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso;
5. MARVELLI Giuseppe di anni 67, già condannato alla pena di anni 24 di reclusione, ritenuto responsabile della locale di Natile di Careri,;
6. MARVELLI Paolo di anni 32, già condannato alla pena di anni 12 di reclusione;
7. PELLE Antonio di anni 33, già condannato alla pena di anni 14 e mesi 8 di reclusione;
8. ROMEO Tommaso Pasquale di anni 72, già condannato alla pena di anni 12 di reclusione;
9. SCIPIONE Tonino di anni 41, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione;
10. SANTANNA Filippo di anni 70, già condannato alla pena di anni 9 di reclusione.

Gli arrestati sono destinatari di custodia carceraria ad eccezione del SANTANNA che è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Cristina Adriana Botis / Redazione

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Pregiudicato 56enne ubriaco alla guida aggredisce i poliziotti. Arrestato

Il pregiudicato è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Messina. La stessa ha anche posto ai domiciliari un 32enne srilankese per violazione all’obbligo di presentazione alla P.G.

I Poliziotti delle Volanti di Messina, impegnati nel controllo del territorio, hanno proceduto ieri all’arresto, in flagranza, di un pregiudicato messinese cinquantaseienne, con numerosi reati a suo carico. L’uomo è ritenuto responsabile di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale ed è stato altresì denunciato per rifiuto a fornire le proprie generalità e a sottoporsi ad alcol test, nonché sanzionato per aver violato l’attuale normativa anti-Covid.

I fatti risalgono a ieri, intorno alle 19.00, nei pressi della via Palermo, dove i poliziotti hanno notato il cinquantaseienne alla guida di un’automobile sbandare vistosamente. Invitato a fermarsi, ha inizialmente ignorato l’alt. Ha poi bloccato l’auto cominciando ad inveire contro gli agenti, scagliandosi contro di loro e opponendo resistenza.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è categoricamente rifiutato a sottoporsi ai previsti test di controllo.

I successivi accertamenti hanno rilevato che il messinese annovera numerosi precedenti penali e nello specifico, reati contro la persona, lesioni, tentata estorsione, guida in stato di ebbrezza nonché oltraggio, minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di rito direttissimo previsto per stamani.

Aggravamento di misura cautelare. La Polizia di Stato di Messina sottopone agli arresti domiciliari 32enne srilankese per violazione all’obbligo di presentazione alla P.G.

È stato rintracciato ieri e sottoposto agli arresti domiciliari, come da ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa a suo carico dal Tribunale di Messina a seguito delle violazioni all’obbligo di presentazione alla P.G. a cui era già sottoposto.

Da giorni irreperibile, il trentaduenne, nato in Sri Lanka e residente in Messina con regolare permesso di soggiorno, è stato raggiunto dai poliziotti delle Volanti che lo hanno contestualmente sanzionato per aver violato l’attuale normativa anti-Covid e denunciato per il reato di ricettazione. Aveva con sé due bottiglie di whisky di verosimile provenienza furtiva.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, il Podio Gialloblu della sconfitta con la Casertana

Terza sconfitta consecutiva per la Juve Stabia che soccombe anche alla Casertana, vittoriosa al Menti con Turchetta e Castaldo.

PODIO

Medaglia d’oro: a Jacopo Scaccabarozzi, che gioca da tuttocampista della Juve Stabia. Prova di cuore, che di questi tempi in casa stabiese non è cosa scontata, per il numero 8 gialloblu che dà il massimo per scardinare la difesa casertana e creare la superiorità numerica. Scaccabarozzi non accusa il dirottamento sull’out sinistro, posizione non certo sua, ed è sempre nel vivo del gioco: corre, lotta e va vicino alla rete con un bel destro smaltito da Avella.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Garattoni, buon protagonista di una gara che non doveva vederlo in campo. I guai muscolari che colpiscono Lia nel riscaldamento, portano a Garattoni la maglia da titolare ed il terzino ex Imolese spinge subito forte sulla fascia destra. Nel primo tempo dai suoi piedi partono cross a ripetizione per Cernigoi e Romero. Cala alla distanza ma è comprensibile dato che non è per niente al meglio.

Medaglia di bronzo: a Iacopo Cernigoi, che in 15 minuti fa più del resto dei colleghi di reparto in oltre 90 minuti. Che il 32 sia l’uomo pesante in attacco lo confermano le maglie da titolare consegnategli da Padalino non appena è tornato disponibile. Contro la Casertana la punta vicino al primo gol stagionale con l’incornata sulla quale Avella si supera. Costretto a fermarsi per problemi fisici, dopo la sua uscita l’attacco della Juve Stabia perde presenza in area di rigore.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Romero, che manca, ancora, il bersaglio grosso. In una gara dove sono 16 i calci d’angolo di una squadra, se un attaccante non prende mai il pallone in modo pericoloso c’è qualche problema. Romero si sbatte, al solito, con generosità ma quando la palla va messa dentro viene costantemente meno. Clamoroso l’errore, tra i tanti, sul cross di Berardocco con palla appoggiata debolmente (di testa!) al portiere della Casertana.

Medaglia d’argento: a Tommaso Fantacci, che manda in campo il gemello svogliato. Se avesse voglia pari alla sua tecnica potrebbe spaccare il mondo ma per ora il ragazzo cresciuto nell’Empoli spreca troppe occasioni per fare il salto di qualità. Stavolta non ci sono attenuanti tattiche: gioca nel suo ruolo naturale ma non trova mai il cambio di passo né la giocata imprevedibile. Si spegne quasi subito senza mai essersi acceso.

Medaglia di bronzo: a Nicholas Allievi, leggero nel respingere il pallone che innesca la rete di Turchetta. Nonostante sia il capitano, in attesa che Mastalli dia segnali di ripresa qui o altrove, il numero 6 non riesce a trarre fuori dai guai i compagni, finendo con l’essere travolto insieme al resto della difesa da Castaldo e compagni. Superficiale, purtroppo, il rinvio di petto strozzato che aiuta la Casertana a trovare il vantaggio.

Napoli, Guardia di Finanza, illeciti contro il reddito di cittadinanza – VIDEO

Napoli GdF: illeciti contro il reddito di cittadinanza, sequestri per oltre 1.180.000 euro nei confronti di condannati per associazione mafiosa.

Napoli, Guardia di Finanza, illeciti contro il reddito di cittadinanza VIDEO

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Napoli Nord, Nola e Torre Annunziata, stanno dando esecuzione a 120 perquisizioni nei confronti di soggetti che risultano aver percepito il reddito di cittadinanza indebitamente, in quanto condannati in via definitiva nell’ultimo decennio per il reato di associazione di tipo mafioso, e al sequestro preventivo delle somme ricevute dagli indagati nonché delle carte prepagate, utilizzate per l’erogazione del beneficio.

L’attività investigativa, sotto la direzione delle citate Procure, è stata effettuata dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli e del Gruppo di Torre Annunziata, mediante un’accurata analisi orientata a verificare i requisiti per la legittima percezione del beneficio. È stato così possibile individuare centinaia di domande presentate dai soggetti residenti nella provincia di Napoli nonostante la sussistenza di cause impeditive. Come noto, infatti, il reddito di cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, all’atto della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, di particolari requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno, reddituali e patrimoniali, nonché di ulteriori presupposti di compatibilità (tra i quali la mancanza di condanna definitiva, intervenuta nei 10 anni precedenti la richiesta, per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso).

In particolare, nel corso delle indagini sono state accertate l’omissione di informazioni dovute e la non veridicità dei dati autocertificati nelle domande di reddito di cittadinanza, presentate da coloro che, essendo stati condannati per il reato di associazione mafiosa, non avrebbero potuto, in alcun modo, accedere alla misura di sostegno al reddito familiare.

All’esito degli accertamenti condotti, le Autorità Giudiziarie interessate hanno disposto le 120 perquisizioni in corso di svolgimento, volte a sottoporre a sequestro le somme indebitamente percepite dagli indagati, a titolo di reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo pari ad oltre 1.180.000 euro, nel periodo compreso da aprile 2019 a gennaio 2021.

L’operazione ha richiesto un massiccio impiego di forze quantificabile in oltre 500 militari del Comando Provinciale con l’ausilio anche dei baschi verdi.

Nel corso delle attività sono state sottoposte a sequestro le disponibilità finanziarie degli indagati, rinvenute sia sui conti correnti a loro riconducibili, sia presso le rispettive abitazioni, intervenendo nelle diverse zone della città partenopea, tra le quali Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli e Chiaiano, nonché nelle altre località della provincia di Napoli, tra cui, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Casalnuovo di Napoli, Somma Vesuviana, Acerra, Pollena Trocchia, Giugliano, Casoria, Caivano, Sant’Antimo, Afragola, Marigliano e Cicciano.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Sant’Antonio Abate, casi in lieve aumento: piccolo focolaio all’Oasi PadreDehon

Sant’Antonio Abate, casi in lieve aumento: piccolo focolaio all’interno dell’Oasi Padre Dehon già duramente colpita lo scorso novembre. Il nuovo appello del Sindaco Ilaria Abagnale

Sono 19 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Sant’Antonio Abate. Nella stessa finestra temporale sono state inoltre accertate 11 nuove guarigioni. A comunicarlo è il Sindaco Ilaria Abagnale nel consueto bollettino sull’emergenza sanitaria: “Allo stato attuale, sono solo cinque i positivi al Covid-19 registrati presso la struttura Oasi Padre Dehon (già duramente colpita lo scorso novembre ndr).
Delle raccomandazioni da seguire siamo ormai tutti a conoscenza. Diversi nuclei familiari sono i focolai di questo picco improvviso di contagi. Non ci resta che puntare sulle indicazioni sanitarie del Ministero, uniche che potranno aiutarci a non addentrarci in una terza ondata. Forza, abatesi!

? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 1.178 (di cui 84 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.037
Sintomatici: 57
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 15.933 (di cui 1.656 antigenici)
Totale positivi: 216.930 (di cui 939 antigenici)
Totale tamponi: 2.367.290 (di cui 17.174 antigenici)
Deceduti: 26 (*)
Totale deceduti: 3.669
Guariti: 1.390
Totale guariti: 150.266
* 9 deceduti nelle ultime 48 ore e 17 deceduti in precedenza ma registrati ieri

DigitBrain impegnata nell’innovazione italiana per l’industria 4.0

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Dal 31 marzo, e per tre mesi, via libera alle domande per partecipare a DigitBrain, il cervello digitale europeo.

DigitBrain impegnata nell’innovazione italiana per l’industria 4.0

L’UE ha stanziato 700mila euro per la prima delle due open call del progetto DigitBrain. Sette esperimenti per dodici mesi, costruiti sull’integrazione di tecnologie Digital Twin, la copia digitale di una risorsa imprenditoriale fisica, e big data che ottimizzeranno i processi delle Pmi europee. 

Il progetto DigitBrain nasce all’interno del programma Horizon 2020, che sostiene la ricerca europea. La prima call di DigitBrain aprirà il 31 marzo per tre mesi. Online potranno essere inviati gli esperimenti che dovranno sfruttare le tecnologie del cervello digitale per la comunità manifatturiera. 

Le application dovranno essere formate da un partner tecnico e un end-user del settore manifatturiero, nonché realizzate con l’aiuto dei Centri di Competenza europei e i sei Digital Innovation Hubs. Questi esperimenti devono rendere competitive le PMI, permettendogli scambiarsi e valutare dati sul ciclo di vita di un prodotto efficientemente.

DigitBrain avrà a disposizione un fondo di 9,5 milioni con il quale verranno ampliati i risultati dei progetti europei precedenti (come CloudiFacturing, FiWARE, IDS) con il Digital Twin. Sarà un modello d’impresa 4.0 che utilizzerà strumenti quali il GPS che consente di tracciare i prodotti e le materie prime durante tutto il ciclo di vita produttivo e il cloud per gestire le piattaforme di analisi dei dati.

I primi progetti

Il Competence Center italiano Start 4.0 di Genova dovrà supervisionare i vari progetti del sud Europa, fin da ora sono già sotto la sua attenzione due. 

Digital Style è uno dei progetti. Inserito nel mondo del fashion di lusso, coinvolge le aziende Domina e Porini. L’end-user invece è Fratelli Piacenza, che fornisce tessuti per grandi marchi internazionali, come Gucci, Louis Vuitton e Prada. 

Lo scopo è creare un Digital Twin, un gemello virtuale del processo produttivo, dal quale poter vedere tutti i parametri per l’elaborazione e analisi, così da ottimizzare la produzione nei reparti di finitura e tessitura. 

L’altro progetto è Digital Brain for Laser – Cutting and Forming of Aluminium, che si rivolge a un’azienda manifatturiera per la lavorazione della lamiera, la Gigant. Lo scopo è l’implementazione di digital brain per il sistema di produzione aziendale che si occupa del taglio laser e della formatura dei prodotti in alluminio. 

Cristina Battaglia, direttrice del Competence Center Start 4.0, ha dichiarato:

Il target è esplicitamente quello delle PMI perché l’idea è che tecnologie così evolute e avanzate spesso non sono accessibili per le piccole imprese, ma sono fondamentali per la competitività”.

Ha posto l’accento su un aspetto del DigitBrain finora poco raccontato:“C’è un tema di enorme rilevanza per l’introduzione di queste tecnologie: la sostenibilità. In questo progetto è fortemente impermeata negli obiettivi del progetto. Questo modo di simulare, di predirre e di apprendere da ciò che è avvenuto in passato, consente di correggere errori e di ottimizzare processi in un’ottica di sostenibilità e questo sappiamo che è a livello Europeo, una delle grandissime sfide”.

Redazione

Fonte immagine mlucero su Pixabay

I principi base della sicurezza sul lavoro: approfondimento con gli esperti

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Quali sono i principi culturali di riferimento quando si parla di salute e sicurezza sul lavoro? Ne abbiamo discusso con gli esperti di Sicurya, società che dal 2009 è operativa proprio in questo ambito, oltre che nel settore ambientale.

Cosa ci insegna il concetto di cultura della sicurezza?

L’interesse nei confronti di questo aspetto non è così recente come si potrebbe immaginare, e ha cominciato a fare capolino dagli anni Ottanta del secolo scorso. Si tratta di un fattore molto legato alla nozione di paradigma gestionale, che può essere considerato il suo frutto più importante. Con il primo lockdown del 2020 abbiamo visto come sicurezza e salute sul lavoro siano state garantite da una serie di misure studiate ad hoc per contrastare il contagio e la diffusione del Covid 19, ma già nel corso degli anni precedenti si sono alternati vari decreti il cui scopo era quello di assicurare la salubrità degli ambienti di lavoro. A questo scopo sono stati messi a punto documenti tecnici e linee guida necessarie per fornire ai datori di lavoro i chiarimenti di cui avevano bisogno per prevenire gli infortuni sul lavoro.

Si intrecciano un aspetto economico e un aspetto educativo, no?

Certo, il discorso educativo relativo alla sicurezza chiama in causa la formazione e l’istruzione. Da questo punto di vista è essenziale essere informati sui contenuti delle norme, anche per una questione di competenza professionale. Occorrono numerosi intermediari testuali che si occupino di traslare il discorso educativo: fascicoli, video, manuali, e così via. Si considerano le agenzie di formazione come un sostegno al discorso normativo, che per essere ritenuto tale richiede la conoscenza di norme specifiche. Al di là degli intermediari testuali, quindi, servono anche gli intermediari umani: e cioè i formatori, a cui spetta il compito di riportare nella vita di tutti i giorni e nella pratica quotidiana il discorso della sicurezza.

Qual è l’approccio migliore sul piano economico?

La percezione della situazione economica dell’attività o dell’azienda determina l’atteggiamento che si ha nei confronti della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. Nel momento in cui il profitto è a rischio, la sicurezza viene sacrificata, perché è ritenuta un di più, un fattore non sostenibile a livello economico. L’intermediario più importante per il discorso economico e l’azienda che agisce attraverso processi di traslazione.

Ci sono altri aspetti correlati alla sicurezza sul lavoro?

Alla dimensione educativa e a quella economica abbiamo già fatto riferimento, ma non ci si può dimenticare del discorso tecnico. Nei cantieri, il principale artefatto testuale che esplicita il discorso tecnico è il piano operativo di sicurezza; negli altri posti di lavoro, invece, è il documento di valutazione dei rischi. Il discorso teorico relativo alla sicurezza sul lavoro è portatore di un sapere che si concretizza solo se il piano che è stato predisposto dal tecnico o dall’ingegnere viene seguito dalle maestranze.

Non si può trascurare, poi, il discorso normativo.

Esattamente: in fin dei conti la sicurezza sul lavoro non è altro che il risultato di una applicazione adeguata delle norme in vigore. Le attività di informazione, vigilanza e controllo esprimono questo discorso, con vari ordini legislativi in gioco: quello nazionale, quello europeo e quello mondiale. Ci sono numerose agenzie di controllo in azione, non solo per verificare che le norme vengano applicate, ma anche per punire chi non le rispetta: prevenzione da una parte e sanzione dall’altra. Le ispezioni rappresentano uno strumento, in quanto si traduce in pratica il significato reale delle norme.

Qual è l’approccio gestionale migliore rispetto alla sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di gestione non si deve tenere conto unicamente delle nomine, dei ruoli e degli organigrammi, che corrispondono agli aspetti formali; ci si deve basare, invece, specialmente sugli elementi sostanziali, a cominciare dalla disponibilità di risorse e dai processi decisionali che vengono sviluppati. Ancora, entrano in gioco l’esperienza e le capacità cognitive delle persone, così come le relazioni affettive tra le persone. La capacità della struttura aziendale incide sull’efficacia della sicurezza sul lavoro. Le culture del rischio nei vari contesti aziendali devono essere condivise e prestare attenzione alla dimensione gestionale.