Home Blog Pagina 3065

Marano di Napoli: rinvenuti oltre 85 kg di d r o g a. 2 a r r e s t i

Marano: oltre 85 kg di d r o g a, una pistola e munizioni. Lo stupefacente nascosto anche in un doppiofondo di un’auto. VIDEO

Marano: rinvenuti oltre 85 kg di d r o g a. 2 a r r e s t i VIDEO

I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e detenzione illegale di armi e munizioni Emanuele Pisa, 25enne di Quarto Flegreo.

Durante una perquisizione in un box auto riconducibile a Pisa, i militari hanno rinvenuto 11 chili di hashish, 1 chilo di marijuana e 1 chilo di cocaina. Con la droga anche una pistola Beretta mod. 98 con matricola abrasa, 30 munizioni cal. 9×21, 16 cal. 7,65 gfl e alcune uniformi della polizia di stato complete di mostrine. Pisa è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Ancora a Marano, gli stessi carabinieri hanno arrestato Raffaele De Sica, 31enne del posto perché trovato in possesso di 13 chili di cocaina e 59 di hashish. La droga era distribuita in due box auto. Il primo proprio a Marano, il secondo a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania.

Nelle disponibilità di De Sica una vettura modificata per occultare stupefacente: anche quella è stata sequestrata.

Anche per il 31enne si sono aperte le porte del carcere. Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Se questri e de nunce tra Colli Aminei e Fuorigrotta

Se questri e de nunce tra Colli Aminei e Fuorigrotta: donna aggredita dal figlio e rinvenimento di una Beretta in un’intercapedine.

Se questri e de nunce tra Colli Aminei e Fuorigrotta

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Arenella, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in viale Colli Aminei per una lite familiare.

I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere stata aggredita dal figlio che, come già avvenuto in precedenti occasioni, le aveva chiesto dei soldi e, di fronte al suo rifiuto, l’aveva minacciata.

Il giovane, un 17enne napoletano, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

Inoltre a Fuorigrotta, stanotte gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo presso un edificio in via Gabriele Rossetti in cui hanno rinvenuto, occultata in un’intercapedine tra il muro e il vano ascensore, una pistola Beretta modello 98F completa di caricatore con 11 cartucce calibro 7,65, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

LIVE – Juve Stabia-Catania 1-1 (42° Scaccabarozzi, 19°s.t. Maldonado)

Juve Stabia-Catania, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Vespe che cercano il bis dopo la convincente vittoria con la Vibonese

LIVE – Juve Stabia-Catania 1-1 (42° Scaccabarozzi, 19°s.t. Maldonado)

 

45°+5 Finisce sul risultato di 1-1 tra Juve Stabia e Catania. Risultato che sta forse un tantino stretto alle Vespe per le occasioni avute nel corso soprattutto del primo tempo e il pari del Catania maturato in circostanze molto fortunose con la barriera che ha deviato il tiro di Maldonado beffando il portiere della Juve Stabia. Vespe di scena a Francavilla domenica nella prossima giornata di campionato.

45° ammonito Ripa per proteste con la Juve Stabia che stava ripartendo con Orlando e l’arbitro che ferma incredibilmente il gioco

39° ammonito Silvestri per fallo su Bovo

19° pareggio del Catania: punizione battuta da Maldonado e deviazione della barriera che inganna Russo portando il Catania sull’1-1

18° ammonito Vallocchia

15° Catania vicinissima al pareggio: cross di Welbeck per la testa di Di Piazza con Russo che salva il risultato con una grande parata mettendo in angolo

13° gran tiro di Vallocchia dal limite con Confente che si supera mettendo in angolo

8° protesta il Catania per un fallo di mani di Troest su tiro di Di Piazza. L’arbitro sorvola ma è un episodio che farà discutere

1° entrano Golfo e Zanchi e il Catania passa al 3-4-1-2 con Golfo dietro le due punte Sarao e Di Piazza

SECONDO TEMPO

46° Angolo battuto da Scaccabarozzi dalla destra e per pochissimo Mulè non arriva alla deviazione vincente. Juve Stabia straripante nel finale di primo tempo. Primo tempo con vantaggio meritatissimo delle Vespe che avrebbero meritato anche più di un gol di vantaggio.

45° gran punizione battuta da Scaccabarozzi con deviazione della barriera per un pallone che era destinato in fondo al sacco.

44° ammonito Albertini per il Catania per un fallaccio su Alberto Rizzo che stava per entrare tutto solo in area di rigore

42° GGOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: discesa di Borrelli sulla fascia destra e passaggio indietro per il rimorchio di Scaccabarozzi che di destro mette in rete con la deviazione decisiva di Giosa per il vantaggio più che meritato delle Vespe. 

38° cross di Vallocchia dalla destra e tiro al volo di Scaccabarozzi con palla che termina di poco oltre la traversa.

32° ancora una punizione di Vallocchia dalla sinistra mette in seria difficoltà la difesa etnea con un salvataggio in angolo quasi a botta sicura

21° sbaglia un appoggio in uscita Esposito, ne approfitta Welbeck per tirare dal limite con la palla che termina di poco sul fondo

18° partita molto combattuta al Menti con il Catania che fa la gara ma la Juve Stabia non sta a guardare

10° ammonito Esposito per la Juve Stabia per fallo su Albertini

7° ancora Juve Stabia molto pericolosa: gran palla di Berardocco a seguire per Marotta che di tacco a due passi dalla porta etnea trova la deviazione di tacco e Silvestri riesce a respingere in extremis

5° occasionissima per la Juve Stabia. Vallocchia batte una punizione dalla fascia sinistra, spizzata di testa di Mulè e Marotta si avventa sulla palla tirando forte ma Confente si supera mettendo in angolo

2° inizio di marca catanese ma la Juve Stabia aspetta e riparte

PRIMO TEMPO

Una Juve Stabia rinfrancata nel morale dal bel successo interno ottenuto domenica scorsa con la Vibonese si appresta ad affrontare il Catania di mister Raffaele che, dopo qualche titubanza iniziale in campionato e con la zavorra ancora dei due punti di penalizzazione, si è ripresa alla grande arpionando il quarto posto e godendosi appieno l’avvento di Tacopina alla presidenza della società etnea.

Sarà un match molto duro per la Juve Stabia che comunque è uscita rafforzata da questa sessione di calciomercato soprattutto nel reparto avanzato che potrà beneficiare sin da subito di un vecchio bucaniere dell’area di rigore ma ancora molto efficiente come Alessandro Marotta che da grande ex vorrà lasciare sicuramente un segno indelebile sul match.

Padalino alla vigilia non ha nascosto le sue carte parlando di un Marotta subito disponibile e presumibilmente subito in campo dal primo minuto. Indisponibili tra le fila delle Vespe, Cernigoi, Fioravanti e Lia.

Se l’attacco della Juve Stabia è uscito notevolmente rinforzato dalla finestra mercato di gennaio con la venuta anche di Borrelli, già autore di un eurogol contro la Vibonese, stessa cosa non può dirsi per il centrocampo che non è cambiato granchè e anche per la difesa dove all’innesto di un ottimo Esposito dal Bari, autore di una pregevole gara domenica scorsa, si aggiungono Elizalde dal Pescara e Caldore dal Taranto.

Il Catania dal canto suo vuole continuare nella sua striscia positiva anche al “Menti”. Torna Sarao dalla squalifica e gli etnei possono contare anche sulla voglia di rivincita di due grandi ex in campo come Francesco Golfo, passato proprio a gennaio al Catania, e Denis Tonucci che già all’andata fu il match-winner siglando il gol della vittoria etnea e colpendo anche una clamorosa traversa a Tomei battuto. L’altro ex che dovrebbe partire dalla panchina è Mariano Izco.

La gara sarà diretta dal sig. Claudio PANETTELLA della sezione di Gallarate. L’assistente numero uno sarà Andrea CRAVOTTA della sezione di Città di Castello; l’assistente numero due Stefano CAMILLI della sezione di Foligno. Quarto ufficiale: Valerio MARANESI della sezione di Ciampino.

 

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (3-5-2): Russo; Mulè, Troest (Garattoni dal 42° s.t.), Esposito; Scaccabarozzi, Mastalli (Iannoni dal 33° s.t.), Berardocco, Vallocchia (Bovo dal 33° s.t.), Rizzo; Marotta (Orlando dal 42° s.t.), Borrelli (Ripa dal 33° s.t.)

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

CATANIA (3-5-2): Confente; Tonucci, Giosa, Silvestri; Maldonado, Welbeck, Albertini (Calapai dal 22° s.t.), Izco (Zanchi dal 1° s.t.), Dall’Oglio (Golfo dal 1° s.t.); Sarao (Reginaldo dal 22° s.t.), Di Piazza (Manneh dal 29° s.t.)

Allenatore: sig. Giuseppe Raffaele

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Portici: truffa vendita di scarpe sui social. Corriere denunciato

Portici: truffa e vende scarpe a 90 euro sui social ma consegna quelle di scarso valore. Corriere denunciato dai Carabinieri e con lui anche il titolare della ditta di trasporti

Portici: truffa vendita di scarpe sui social. Corriere denunciato

I carabinieri della stazione di Portici hanno denunciato per truffa aggravata un 27enne di napoli e un 34enne di San Giorgio a Cremano.

Un giovane napoletano ha acquistato un paio di scarpe al prezzo di 90 euro, approfittando di un’offerta pubblicizzata sui social da uno shop online. Quando il corriere – il 27enne – ha consegnato il pacco, il cliente si è reso conto che le scarpe non fossero quelle scelte ma altre di scarsissimo valore. Sulla confezione un logo di una nota azienda di spedizioni verosimilmente contraffatto.

La vittima ha allertato i Carabinieri e fornito loro una descrizione del corriere.

I militari hanno così scoperto che il 27enne fosse effettivamente corriere per una società di trasporti, il cui titolare è il 34enne ma che avesse messo in piedi un’attività “parallela” per ingannare clienti sui social ed ottenere facili guadagni. Nella sede della ditta di trasporti, i carabinieri hanno così rinvenuto 2 pacchi identici e altri 14 nell’auto del 27enne.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

La Caronte&Tourist posta sotto sequestro, avrebbe agevolato la ‘ndrangheta

La DIA ha eseguito il provvedimento di amministrazione giudiziaria per 6 mesi nei confronti della Caronte&Tourist Spa con sede a Messina.

La Direzione investigativa antimafia, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, con l’operazione di oggi denominata «Scilla e Cariddi» ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla Presidente sezione Misure di prevenzione, Ornella Pastore, ai sensi dell’articolo 34 del Codice antimafia, con il quale è stata disposta l’amministrazione giudiziaria, per un periodo di 6 mesi, nei confronti della Caronte & Tourist Spa, con sede a Messina.

Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro dei beni nella disponibilità di Massimo Buda, figlio di Santo Buda, appartenente alla famiglia Buda di Villa San Giovanni, federata alla potente ‘ndrina Imerti–Condello (la ‘ndrina Imerti-Condello è una cosca malavitosa calabrese) attiva nel comprensorio di Villa San Giovanni e territori limitrofi.

Il decreto del Tribunale è stato emesso su richiesta dei Sostituti procuratori Stefano Musolino e Walter Ignazio, coordinati dai Procuratori aggiunti Calogero Gaetano Paci e Giuseppe Lombardo, che hanno delegato alla Dia gli accertamenti patrimoniali, in esito alle acquisizioni investigative del procedimento convenzionalmente denominato “Scilla e Cariddi”.

Ci eravamo occupati in precedenza di indagini sulla Caronte&Tourist “18 Dicembre 2019 Arrestato sindaco e manager di società di traghettamento” e “10 Gennaio 2020 Beni per oltre 3,5 milioni di euro sequestrati nello Stretto di Messina”.

Le indagini attuali hanno fatto emergere, anche grazie alle convergenti dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, la permeabilità della società Caronte & Tourist Spa rispetto ad infiltrazioni della criminalità organizzata, nonché l’agevolazione garantita dalla medesima società in favore di più soggetti legati alle locali articolazioni di ‘ndrangheta.

Sarebbero emersi anche i rapporti tra la Caronte&Tourist e l’imprenditore Domenico Passalacqua già condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo Meta*.

In particolare sono stati individuati in Passalacqua, già conosciuto alle forze dell’ordine, ed in Massimo Buda (quest’ultimo anche nella qualità di rappresentante del padre Santo, esponente apicale dell’omonima cosca), entrambi dipendenti del vettore marittimo, i portatori degli interessi della ‘ndrangheta, agevolati da Caronte & Tourist Spa. Gli interessi economici dei predetti sono stati garantiti attribuendo ad imprese ad essi riferibili vari servizi all’interno delle navi che fanno la spola tra le coste siciliane e calabresi.

Queste imprese di fatto nella disponibilità dei citati Buda e Passalacqua (e di altri soggetti agli stessi legati), hanno potuto gestire, ricavandone ingenti profitti, i servizi di bar-ristorazione e quelli di pulizia e disinfestazione a bordo delle imbarcazioni, nonché i servizi di prenotazione per gli autotrasportatori che si imbarcano sui traghetti del gruppo Caronte & Tourist.

Gli esponenti delle locali cosche sono stati altresì agevolati tramite l’assunzione di personale segnalato dai predetti e, nel caso del Passalacqua, garantendo la retribuzione anche durante la latitanza e la sottoposizione a misura cautelare.

A Massimo Buda, infine, è stata garantita una rapida e brillante progressione in carriera, con la capacità di promuovere e gestire le nuove assunzioni e con la delega conferitagli per la risoluzione delle controversie tra dipendenti o con i fornitori.

La nota compagnia di navigazione destinataria del provvedimento, il cui valore viene stimato in circa 500 milioni di euro, ha un capitale sociale di  2.374.310,00 e vanta numerose partecipazioni in altre società, insieme alle quali svolge, in massima parte, servizi di navigazione non solo sullo stretto di Messina, ma anche in ulteriori tratte tra la Sicilia e altre destinazioni.

Gli accertamenti investigativi hanno evidenziato come Massimo Buda, rappresenti la longa manus del padre Santo, nell’ottobre 2020 condannato in appello alla pena di 14 anni e 8 mesi di reclusione, nel procedimento penale “Sasnsone”, perché ritenuto il reggente della cosca Buda-Imerti di Villa San Giovanni.

La sezione Misure di prevenzione ha, pertanto, contestualmente disposto nei confronti di Massimo Buda il sequestro dei seguenti beni: 2 ditte individuali comprensive dell’intero patrimonio aziendale con sede a Villa San Giovanni; 5 appezzamenti di terreno di cui uno edificabile di complessivi metri quadri 700; 2 appartamenti ed un garage a Villa San Giovanni; 1 appartamento con box e piccolo vano cantinato nel Comune di Lissone (Milano) e disponibilità finanziarie.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro nei confronti di Massimo Buda è stimato in circa 800 mila euro.

«Mi preme però sottolineare – ha affermato il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Bombardieri – che la misura dell’amministrazione giudiziaria presuppone che il titolare dell’azienda sia terza rispetto ai soggetti pericolosi».

«Non si parla di controllo dell’azienda – ha spiegato il Procuratore Capo della Procura di Reggio Calabra, Giovanni Bombardieri – Ove ci fosse stato un controllo, ben altre sarebbero state le misure da adottare. Qua non stiamo parlando di un sequestro finalizzato alla confisca ma di un’amministrazione giudiziaria svolta nell’interesse della stessa società per consentire di bonificare quelle situazioni che si sono verificate. È evidente che si parla di agevolazione che si è sviluppata con quei servizi che hanno consolidato le cosche di riferimento di determinati soggetti. Il collaboratore di giustizia Cristiano ci dice che c’è stato un patto di non belligeranza con la cosca Bertuca che non si interessava delle vicende della Caronte in quanto sapeva che c’erano i Buda-Imerti».

«Quello di oggi è sicuramente tra i più importanti provvedimenti di amministrazione giudiziaria che siano mai stati eseguiti in Italia» ha aggiunto il Procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo che ha ricordato l’inchiesta “Breakfast” sugli interessi e l’operatività del gruppo Matacena nel settore del traghettamento sullo Stretto di Messina.

«Le vicende della società che ha gestito il traghettamento sullo Stretto storicamente ha suscitato gli interessi mafiosi – ha proseguito il Procuratore aggiunto Gaetano Paci – Quello che è stato focalizzato con il provvedimento di oggi è che questi interessi mafiosi nel tempo hanno trovato un radicamento attraverso lo sfruttamento delle capacità imprenditoriali della società. Nel fare questo si è tenuto conto del ruolo criminale di questi soggetti».

La “Caronte” dal 19 giugno del 1965, di fatto detiene il monopolio dell’attraversamento navale dello Stretto di Messina. La società, su impulso di armatori napoletani, i fratelli Amedeo e Elio Matacena (Amedeo Gennaro Raniero Matacena è stato anche un deputato alla Camera dei Deputati nel collegio di Villa San Giovanni nella lista ‘Polo del Buon Governo’, in quota Unione di Centro, la struttura politica dei i liberali del Partito Liberale che aderirono al centrodestra, per poi confluire in Forza Italia, fu condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa), avviò le attività proprio in quella data collegando Reggio Calabria con Messina. Solo dopo tre anni, nel 1968, la “Tourist ferry boat”, di proprietà della famiglia Franza, avvierà la rotta Messina-Villa San Giovanni, iniziativa che porterà al patto di fusione concordata nel 2003, alleanza tra i due gruppi armatoriali tutt’ora solida.

La società, nel corso di questi anni, ha subito anche i contraccolpi di alcune inchieste giudiziarie che ne hanno offuscato l’immagine. Tra queste l’arresto di Francantonio Genovese, socio dei Franza, deputato all’Ars per il Partito Democratico poi transitato nel centrodestra, per una questione legata alla gestione di fondi per la formazione professionale, e l’ancor più grave condanna definitiva a tre anni di reclusione emessa dalla Corte di Cassazione per concorso esterno nella ‘ndrangheta, a carico di Amedeo Matacena junior, ex parlamentare di Forza Italia, adesso latitante a Dubai.

Dopo la fusione del 2003, il gruppo ha macinato risultati finanziari di tutto rilievo, fino a dichiarare, nel 2017, un patrimonio aziendale di 30 navi, con 1200 addetti e circa trecento milioni di euro di fatturato.

* Nel processo Meta, il 23 aprile 2017 la Corte d’Appello di Reggio Calabria, Presidente Antonino Giacobello, ha confermato la sentenza di primo grado, con rito ordinario, che aveva visto il collegio del Tribunale presieduto da Silvana Grasso, De Pascale e Sapone a latere, il 7 maggio del 2014, infliggere pene per complessivi 262 anni di reclusione ai boss di Reggio Calabria.

Il processo era scaturito dall’omonima operazione, condotta dai Carabinieri del Ros di Reggio Calabria nel giugno 2010, che avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del capoluogo, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 42 affiliati (più 30 indagati) alle più importanti cosche ‘ndranghetiste del capoluogo e dei comuni limitrofi, indagati a vario titolo per associazione mafiosa, procurata inosservanza della pena, favoreggiamento personale, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, estorsione ed altri delitti, aggravati dall’art. 7 L. n. 203/91 (modalità o finalità mafiose).

La Corte di Appello da un lato ha inflitto pene pesanti, fino a 27 anni di reclusione per Giuseppe Carlo De Stefano, ma sia per lui che per altri imputati ha riconosciuto la continuazione con fatti già giudicati, il che significa che gli imputati che hanno ottenuto il riconoscimento della continuazione hanno già scontato una buona parte della pena. Nel caso di De Stefano, inoltre, il riconoscimento della continuazione evita che la pena complessiva venga commutata in ergastolo.

Unico assolto è Stefano Vitale, difeso dall’avvocato Francesco Calabrese. Significativo sconto di pena (21 anni in primo grado) per Antonino Imerti, difeso anch’egli dall’avvocato Francesco Calabrese (che difende anche Pasquale Condello, Giovanni Tegano, Domenico Condello, Domenico Passalacqua 11 anni e Natale Buda 14 anni), per il quale la Corte d’Appello ha dichiarato il non doversi procedere in ordine a un capo di imputazione in assenza di revoca della sentenza di non luogo a procedere emessa dal Gup del Tribunale di Reggio Calabria il 27 febbraio 2007, limitatamente al periodo compreso da il 12 dicembre 2005 e il 27 febbraio 2007; e ha così rideterminato la pena, con riferimento al residuo periodo di contestazione, e un altro capo di imputazione, in 14 anni.

La Cassazione, però, nel maggio 2019, pur confermando l’impianto accusatorio della Procura aveva annullato, nei confronti di quattro imputati, la sentenza di primo e secondo grado. In sostanza secondo la Suprema Corte c’era un difetto di correlazione tra la contestazione e la condanna. Essendo deceduto Pasquale Libri, ovviamente, la Dda non ha proceduto con l’azione penale per il boss di Cannavò.

Nei loro confronti e nei confronti di Domenico Condello, detto “Gingomma” e considerato il braccio operativo del “Supremo”, il Procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e i Sostituti della Dda Sara Amerio, Walter Ignazitto e Stefano Musolino hanno emesso un avviso di conclusione indagini.

Ci sarà quindi un nuovo processo “Meta” per alcuni boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. La Direzione distrettuale antimafia reggina ha ripreso l’azione penale contro i boss Pasquale Condello, detto il “Supremo”; Giuseppe De Stefano e Giovanni Tegano.

L’accusa per tutti è di associazione a delinquere di stampo mafioso e di aver fatto parte di “un articolato organismo decisionale di tipo verticistico”. I tre boss erano stati già condannati a pene pesantissime, oltre i 20 anni, dal Tribunale di Reggio Calabria e dalla Corte d’Appello.

Adduso Sebastiano

Violenza sessuale su una paziente, arrestato operatore sanitario

0

I Carabinieri di Agrigento hanno arrestato per violenza sessuale un operatore sanitario di una struttura per riabilitazione convenzionata.

I Carabinieri del Norm (Nucleo Operativo e Radiomobile, noto anche con la sigla NORM, è un organo del Comando di reparto territoriale dell’Arma dei Carabinieri che assicura il pronto intervento 24 ore su 24 ) e della Stazione di Agrigento hanno arrestato un operatore sanitario di una struttura di riabilitazione convenzionata con l’Asp, in quanto sorpreso nella flagranza del reato di violenza sessuale ai danni di una paziente.

L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio e dalla Pm Paola Vetro, del Tribunale di Agrigento, si è avvalsa di mezzi di ripresa audio-video “che hanno permesso di registrare altri e diversi episodi di violenza sessuale ancora all’esame degli inquirenti”.

“Per ovvie ragioni di privacy si ritiene di dovere mantenere il più stretto riserbo sulla vicenda fin quando gli atti non saranno almeno parzialmente ostensibili”, spiega il Procuratore Patronaggio.

Ci eravamo occupati in precedenza di un analogo caso “8 Ottobre 2020 In carcere per violenza sessuale su una donna disabile a lui affidata … La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Enna – ha eseguito, la decorsa notte, il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Enna diretta dal Dott. Palmeri Massimo. I Sost. Procuratori, Dott.ssa Leonte Stefania e Dott. Orazio Longo, al termine dell’interrogatorio, hanno disposto il fermo di indiziato di delitto dell’indagato L.A. di anni 39 nato in provincia di Enna, per il reato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni di una donna disabile e nel momento in cui la stessa era a lui affidata”.

L’opinione.

In questa Nazione occorrerebbe uno screening psicologico (ovverosia un protocollo di indagine psico-diagnostico applicato su vasta scala per identificare nella popolazione i soggetti con disturbi della personalità oppure una sociopatia o che sono a rischio di svilupparla) per tutti, nessuno indenne, soprattutto preventivo negli scranni più alti fino all’ultimo sgabello specialmente del sistema pubblico-politico oppure annesso, connesso o para-tale. C’è a volte gente come di tutta evidenza uscita di senno che ha perso o smarrisce i più elementari filtri del vivere civile e sociale. Ma aspetto ancora più inquietante è che all’esterno di solito non si nota alcun sintomo, anzi persino il contrario.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia e Gragnano: controlli straordinari di Polizia

Ieri gli agenti del Commissariato e della Locale hanno effettuato un servizio di controlli straordinari a Castellammare di Stabia e Gragnano.

Castellammare di Stabia e Gragnano: controlli straordinari di Polizia

Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio di controlli straordinarii del territorio nel centro cittadino ed a Gragnano.

Nel corso dell’attività sono state identificate 225 persone, di cui 68 con precedenti di polizia, e controllati 127 veicoli di cui 34 motoveicoli.

I poliziotti hanno controllato 8 esercizi pubblici e per due di essi, in via Starza e  in piazza Marconi a Gragnano, è stata disposta la chiusura del locale per 5 giorni per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché aperti oltre l’orario consentito.

Inoltre, nei pressi del Rione Santa Caterina, gli agenti hanno denunciato per furto di acqua e occupazione abusiva, 9 persone che avevano occupato un immobile di proprietà del Comune di Castellammare di Stabia.

Infine, sono state controllate 16 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Castellammare di Stabia e Gragnano: controlli straordinari di Polizia  / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Droga all’ingrosso: arrestati figlio e padre pure per furto di energia elettrica

0

Spaccio di droga fra cocaina, eroina, metadone e marijuana, scoperto dai Carabinieri di Palermo della Stazione di Villagrazia.

Proseguono i serrati controlli antidroga dei Carabinieri a Palermo, questa volta sono stati i militari della Stazione di Villagrazia ad arrestare con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti C.f.s., 20enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine.

Il giovane, all’arrivo dei militari, ha tentato di disfarsi, gettandolo dalla finestra della sua abitazione in viale Regione Siciliana, di un borsone ove erano custodite due cassette di sicurezza.

Esaminandone il contenuto i militari hanno trovato quasi due chili fra cocaina, eroina, metadone e marijuana, diverso materiale per il confezionamento della droga, 175 euro e un libro per rendicontare gli affari. Altra droga è stata trovata nel corso della perquisizione in casa grazie anche all’ausilio di un’unità cinofila.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e la droga, che avrebbe fruttato se immessa sul mercato al dettaglio fino a 40 mila euro, sarà inviata al laboratorio analisi di sostanze stupefacenti per gli accertamenti tecnici.

Nel corso delle operazioni è emerso che l’appartamento era allacciato abusivamente alla rete elettrica, così come confermato dai periti Enel intervenuti sul posto, per questo a finire in manette è stato anche il padre del 20enne, anch’egli già noto alle forze dell’ordine.

I due sono in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria.

Adduso Sebastiano

Operazione antimafia, sgominato il clan Cappello-Bonaccorsi. Nel video l’uomo che spara ai gatti

0

Con l’operazione “Minecraft” la Polizia di Stato di Catania coordinata dalla Dda di Catania ha eseguito arresti, perquisizioni e sequestri (VIDEO).

Agenti della Squadra mobile, del Servizio centrale operativo e reparti speciali della Polizia di Stato, coordinati dalla Dda di Catania, hanno eseguito un’operazione antimafia, nei confronti del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi*, smantellando i nuovi assetti.

Il blitz è stato effettuato il 26 gennaio scorso ma è stato ufficializzato soltanto oggi da Questura e Procura della città etnea.

Nel corso dell’operazione, denominata ‘Minecraft’ (un gioco dove si scava mine e costruisce, craft, con diversi tipi di blocchi 3D) sono state eseguite perquisizioni che hanno consentito il sequestro di un arsenale, di sostanze stupefacenti e denaro in contante.

Agli atti dell’inchiesta è finito anche un video in cui si vede un uomo armato di fucile di precisione che mostra un gatto morto in strada, evidentemente ucciso da lui.

Operazione antimafia, sgominato il clan Cappello-Bonaccorsi. Nel video l’uomo che spara ai gatti.

Nel filmato, diffuso per sottolineare la capacità di armi della cosca, l’uomo impugna un fucile con binocolo e racconta in dialetto di essersi “svegliato con la ‘mala’”, cioè di cattivo umore, probabilmente per i miagolii del gatto che poi ha ucciso

Nell’audio si sente “Quando di giorno ti svegli con la ‘mala’, i gatti cominciano a cascare: questo è un segno, davanti la mia porta ‘bordello’ non ne voglio”.

* Il clan Cappello-Bonaccorsi è un’organizzazione criminale di famiglie mafiose, originarie della provincia di Catania, che prende il nome dal boss Salvatore Cappello e Ignazio Bonaccorsi “‘u carateddu” l’ala militare della cosca. E, insieme al clan di Benedetto Santapaola, rappresenta la cosca catanese più potente e imperante nella Sicilia orientale. Secondo le ricostruzioni di più pentiti e delle Forze dell’Ordine, il predetto clan è capace di espandersi persino in territori come la Campania, dove è presente la Camorra.

Adduso Sebastiano

Addio a Pietro Pallonetto, uno dei grandi arbitri del basket italiano

0

Addio a Pietro Pallonetto – Il basket italiano e campano perdono uno dei grandi punti di riferimento dell’intero movimento cestistico nazionale. Pietro Pallonetto, ex arbitro di Serie A, napoletano con 569 presenze sui campi del massimo campionato nazionale, è morto ieri sera, all’età di 69 anni. Colpito da una grave malattia, Pallonetto si era allontanato dal parquet, rimanendo però una presenza costante nei cuori di quanti l’hanno conosciuto. Terminata la sua carriera da arbitro, ha infatti ricoperto il ruolo di Team Manager a Scafati, e collaborato poi con molte società campane grazie alla sua grande esperienza.

Questo il comunicato rilasciato dalle società professionistiche campane in seguito alla triste notizia:

Le società campane di pallacanestro di Serie A2 e B maschile esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Pietro Pallonetto e rivolgono alla sua famiglia un pensiero d’affetto e vicinanza.

Con la morte di Pietro, arbitro con oltre 23 anni di militanza sui campi e 569 presenze in Serie A, il nostro movimento perde un prezioso punto di riferimento, un faro di passione e competenza, un gentiluomo amato e rispettato da tutti.
Basket Scafati 1969
PSA Partenope Sant’Antimo
Scandone Avellino
Virtus Arechi Salerno
Virtus Pozzuoli Basket

Addio a Pietro Pallonetto, uno dei grandi arbitri del basket italiano / Antonio Aversa

Sorrento-Gravina rinviata. Il 10 febbraio si recupera la partita col Picerno

0

Salta anche la sfida della sedicesima giornata. Possibile il rientro il prossimo mercoledì

Il Sorrento non scenderà in campo nemmeno questo weekend. Il Covid-19 blocca ancora una volta i giocatori costieri. Come comunicato dalla società, la partita col Gravina di questa domenica è stata rinviata a data da destinarsi. Per i rossoneri sarà la quinta giornata consecutiva senza possibilità di calcare il manto erboso. Di seguito l’annuncio diffuso tramite i propri canali social:

Il Sorrento 1945 in relazione ai casi di positività al Covid-19 registrati nel gruppo squadra, e a seguito richiesta inoltrata al Dipartimento Interregionale della LND, comunica che la gara Sorrento-Gravina, in programma domenica 07 febbraio p.v., è stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi.

La LND fissa la data per i primi recuperi

Uno spiraglio di luce per i rossoneri sembra arrivare però dalla LND. Negli scorsi giorni è stata confermata la decisione di fissare il recupero di ben 28 partite al prossimo 10 febbraio. Partite che vedrebbero tutti e 9 i gironi di Serie D coinvolti. Tra queste ritroviamo anche la sfida tra Picerno e Sorrento, rinviata poco tempo prima del fischio d’inizio lo scorso 17 gennaio. Ad ora non c’è stata alcuna conferma da parte del club sulla possibilità di giocare la prossima settimana, tuttavia la ripresa degli allenamenti per i membri della rosa risultati negativi ai test anti-Covid lascia ben sperare. Il Girone H vedrebbe recuperati, oltre alla trasferta lucana del team rossonero, anche i match Bitonto-Puteolana e Taranto-Fasano.

Vitalizio previsto per familiari vittime criminalità: sequestri – VIDEO

GdF Napoli: percepivano indebitamente il vitalizio previsto per familiari vittime criminalità organizzata. Sequestri per oltre 166.000 euro. VIDEO

Vitalizio previsto per familiari vittime criminalità: sequestri – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, di beni del valore di oltre 166.000 euro nei confronti di due donne, moglie e suocera di un affiliato al “clan Gionta”, sottoposte ad indagini per il reato di cui all’art. 316-ter c.p. (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) per avere indebitamente percepito per 15 anni il vitalizio previsto per i familiari delle vittime della criminalità organizzata.

La vicenda trae origine dalla cd. “strage di Sant’Alessandro”, allorchè, il 26 agosto 1984, un “gruppo di fuoco” della criminalità organizzata, a bordo di un autobus turistico, davanti al circolo dei pescatori a Torre Annunziata, nel Quadrilatero delle carceri, aprì il fuoco, uccidendo otto persone e cagionando il ferimento di altre sette persone.

Diciotto anni dopo, nel febbraio 2002, la moglie e la figlia di una delle vittime della strage (A.F.) avevano ottenuto dal Ministero dell’Interno un assegno “vitalizio” in qualità di familiari delle vittime della Camorra, ai sensi della L. 407/1998.

Tale beneficio economico era però incompatibile con il fatto che la figlia della vittima dell’agguato, nel 1999, si era sposata con un esponente del “clan Gionta”, I.P., detenuto, a far data dal 18.1.2017, nel carcere di Secondigliano per i reati di cui agli artt. 416-bis, 628, 629 c.p., nonché condannato con sentenza definitiva in data 18.6.2018 per i reati di cui agli artt. 12-quinquies L. n. 306/1992 e 73 DPR 309/1990.

L’intervenuto matrimonio era stato taciuto dalla donna, per poter continuare a beneficiare del vitalizio.

Allorché, nel 2009, la Prefettura aveva richiesto reiteratamente alle due donne di aggiornare le informazioni sulla loro situazione familiare, al fine di poter verificare la loro estraneità ad ambienti criminali, requisito previsto dalla Legge per poter beneficiare del vitalizio, le due beneficiarie avevano omesso di rispondere ed avevano simulato una separazione consensuale tra i coniugi omologata in data 18.5.2010 dal Tribunale di Torre Annunziata.

Le indagini, espletate dalla Guardia di Finanza, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno consentito di accertare il carattere fittizio della separazione tra i coniugi, essendosi acclarato che, successivamente alla separazione, nel 2017, la coppia aveva avuto un’altra figlia e che la moglie (talvolta unitamente alla suocera) aveva continuato ad effettuare i colloqui con il marito nel carcere di Secondigliano, ove questi è tuttora ristretto.

L’importo del vitalizio indebitamente percepito dalle due donne sino alla data odierna è pari a 166.174,84 euro.

Il sequestro odierno da parte delle Fiamme Gialle, che stanno passando al vaglio le movimentazioni bancarie e finanziarie delle due donne, è stato reso possibile anche grazie alla stretta collaborazione con la Prefettura di Napoli.

Vitalizio previsto per familiari vittime criminalità: sequestri – VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Misura cautelare di natura personale nei confronti di due soggetti – VIDEO

La GdF di Salerno ha eseguito una misura cautelare di natura personale nei confronti di due soggetti, indagati per i reati di usura.

Misura cautelare di natura personale nei confronti di due soggetti – VIDEO

Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito l’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, con la quale viene disposta una misura cautelare di natura personale nei confronti di due soggetti, indagati per i reati di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria.

Nello specifico, è stato posto agli arresti in carcere MARANDINO Giovanni, cl. ’37 (alias “Ninuccio”), figura di spicco della criminalità cilentana, con a carico una condanna definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso, essendo stato riconosciuto affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele CUTOLO.

Dalle indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno sono emersi, in effetti, elementi probatori di continui prestiti ad usura. Nell’arco di un anno, gli investigatori hanno quantificato in 100.000 euro i finanziamenti concessi, a fronte dei quali ammontano a 90.000 euro i soli interessi incassati nel medesimo periodo. Già questi movimenti di denaro sono valsi agli indagati l’accusa di abusivismo finanziario, essendo evidente la concessione di prestiti in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative.

Guadagni così rilevanti sono risultati il frutto di tassi mediamente praticati nell’ordine del 20% su base mensile, ampiamente al di sopra della soglia dell’11% annuale, stabilito dalla Banca d’Italia come limite massimo per le operazioni di finanziamento.

In un caso, addirittura, è stato sforato il tetto del 30%, sempre di interessi maturati in un solo mese.

La tecnica adoperata era, nella pratica, quella di ricevere un assegno in garanzia, il cui importo complessivo inglobava anche gli interessi che l’usuraio imponeva di volta in volta.

Se, alla scadenza, la vittima non era in grado di restituire l’intera somma, l’usuraio incassava intanto gli interessi maturati e rinnovava il prestito, garantendosi così ulteriori guadagni.

Essendo sottoposto alla misura restrittiva dell’obbligo di dimora nel Comune di Capaccio-Paestum, Marandino esercitava l’attività di usura direttamente presso la propria abitazione, non a caso definita dal G.I.P. un vero e proprio “centro logistico di finanziamento”.

Di così eccezionale rilevanza il pericolo di reiterazione del reato che lo stesso giudice ha ritenuto necessaria la custodia cautelare in carcere, pur trattandosi di un ultraottantenne.

Pienamente partecipe all’attività illecita, con un ruolo di diretta collaborazione, è risultato anche il figlio Emanuell cl. ’81, nei cui confronti è stata disposta la misura attenuata degli arresti domiciliari.

Più defilato è stato ritenuto il coinvolgimento della moglie di Marandino Giovanni e di un uomo di fiducia della famiglia, che rimangono indagati a piede libero.

Sono in corso indagini finalizzate ad accertare eventuali responsabilità per il riciclaggio dei proventi dell’usura.

Dalle indagini sono emerse le caratteristiche tipiche degli usurati, piccoli imprenditori, il più delle volte titolari di esercizi commerciali, che cercavano, così facendo, di superare temporanee crisi di liquidità.

Nel corso delle investigazioni non sono mancate difficoltà nel riscontrare i casi di usura. Le vittime, infatti, hanno tutte in prima battuta escluso che fossero praticati tassi fuorilegge,

salvo poi ammettere le condizioni capestro davanti alle evidenze probatorie acquisite dagli inquirenti.

L’azione di contrasto dell’usura assume una connotazione peculiare nell’attuale periodo di pandemia, viste le pesanti ripercussioni economiche e sociali delle misure di contenimento del Covid-19. È forte, infatti, l’attenzione di questa Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Salerno, per contenere il pericolo che le difficoltà finanziarie di famiglie, professionisti ed imprese agevolino le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nel tessuto economico della provincia.

 Misura cautelare di natura personale nei confronti di due soggetti / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Campania, De Luca: “La nostra campagna vaccinazioni è estremamente efficiente”

Campania, De Luca: “La nostra campagna vaccinazioni è estremamente efficiente, ma più si riducono le restrizioni più c’è bisogno di prudenza e responsabilità”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha aperto a un allentamento delle restrizioni anti-Covid possibile grazie alla campagna di vaccinazione. Il Governatore campano ha tuttavia sottolineato ancora una volta che più si riducono le restrizioni, più ognuno di noi deve essere prudente e responsabile:

“La mascherina, sempre. Mi rivolgo soprattutto ai giovani: chi si toglie la mascherina non è un fenomeno, ma un imbecille fenomenale.
Dateci una mano a governare il problema finché non completeremo il piano vaccini per tutti i nostri concittadini.
Abbiamo messo in piedi una macchina per le vaccinazioni estremamente efficiente.
Se avremo le dosi necessarie, entro il 2021, vaccineremo 4.6 milioni di campani.”

De Luca ha anche espresso i suoi dubbi sulla gestione dei fondi per l’emergenza: “Sui 209 miliardi del Recovery Plan ancora nessuno ci ha detto quanti sono i fondi destinati al Mezzogiorno. E la tentazione di fregare il Sud è fortissima.
Come coordinamento delle Regioni del Sud abbiamo chiesto al Governo di avere un incontro, ovviamente non appena si risolve la crisi…vediamo se l’esploratore arriverà a destinazione.
Non appena si sarà formato il nuovo Governo, noi rinnoveremo la richiesta di incontro per sapere con esattezza quante sono le risorse destinate al Sud. Noi chiediamo risorse aggiuntive. Sono necessarie per colmare il divario con il Nord. Siamo pronti ad una battaglia all’ultimo respiro per difendere il Sud.” ha promesso il Governatore.

Torre del Greco, gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza Covid: il bollettino del C.O.C.

Torre del Greco, gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza Covid. Il bollettino del Centro Operativo Comunale: 34 nuovi casi, 3 i guariti

Sono 34 i nuovi casi di positività al Covid registrate nelle ultime 24 ore a Torre del Greco. Nella stessa finestra temporale sono state inoltre accertate 3 guarigioni.

È quanto trasmesso dal Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale.

Continua, così, a mutare il bilancio della​ trecentoventesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 25;
Totale in isolamento domiciliare:​ 465;
Totale guariti dal COVID 2760;
Totale decessi:​ 89;
Totale tamponi giornalieri: 187 i cui esiti saranno comunicati nei prossimi giorni.

Istituito, inoltre, dall’ ASL, un ulteriore numero verde al quale è possibile rivolgersi – tutti i giorni – dalle ore 8.00 alle ore 20.00: 800936630.

Il C.O.C. precisa, altresì – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.45.

Predisposto anche un secondo numero di linea: 0818497030 reperibile nei medesimi giorni ed orari.
Si segnala – anche – che con nota prot. n. 2882 del 12.11.2020 da parte dell’Unità di Crisi della Regione Campania è stato disposto che per poter effettuare il tampone molecolare, ovvero, per la ricerca di SARS-CoV-2 presso un laboratorio privato è necessaria la prescrizione medica su cosiddetta “ricetta bianca” con l’indicazione dell’effettuazione della prestazione.
Ciò si rende necessario al fine di garantire una maggiore appropriatezza dei percorsi di Sanità Pubblica.

Area delle “Case Nuove” a Napoli: custodia cautelare per 4 pregiudicati

Questa mattina a Napoli, nella cosiddetta area delle “Case Nuove”, eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei pregiudicati

Area delle “Case Nuove” a Napoli: custodia cautelare per 4 pregiudicati

Questa mattina, a Napoli, nell’area cosiddetta delle “Case Nuove”, la Squadra Mobile e il Commissariato Vicaria Mercato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei pregiudicati:

1.    MARIGLIANO Ciro, nato a Napoli il 23.8.1963,
2.    MARIGLIANO Giuseppe, nato a Napoli il 23.1.1986,
3.    MARIGLIANO Pasquale, nato a Napoli il 29.8.1954,
4.    MARIGLIANO Riccardo, nato a Napoli il 25.11.1992,

ritenuti responsabili dei delitti di tentata estorsione e lesioni personali commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. e, ad eccezione di Marigliano Pasquale, di concorso in detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno permesso di raccogliere elementi di prova per i fatti per cui si procede nei confronti delle suindicate persone indagate che, con metodo mafioso, nel mese di gennaio del 2020, avevano cercato di costringere un acquirente a pagare il corrispettivo dello stupefacente cedutogli, accoltellandolo al torace e percuotendolo al capo con un bastone.

I Marigliano risultano da tempo dediti alle attività in materia di stupefacenti, controllando parte del mercato illecito, alimentato grazie agli acquisiti dal clan Caldarelli, operante nelle Case Nuove e legato ai Mazzarella.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Meteo STABIA 3-5 febbraio: oggi e domani poco nuvoloso, Venerdì sereno

Meteo STABIA 3-5 febbraio: Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 7°C e massima di 16°C

Meteo #CASTELLAMMAREDISTABIA: oggi e domani poco nuvoloso, Venerdì 5 sereno

Castellammare di Stabia, Mercoledì 3 Febbraio: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 7°C, massima 16°C. Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, nubi sparse alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 16°C, la minima di 7°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 10km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 10km/h e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.1, corrispondente a 588W/mq.

Giovedì 4 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 10°C e massima di 17°C. In particolare avremo nubi sparse di passaggio al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, nubi sparse di passaggio alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 10°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 9km/h, deboli da Sud al pomeriggio con intensità di circa 6km/h, deboli da Sud-Est alla sera con intensità tra 3km/h e 8km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 130m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.7, corrispondente a 545W/mq.

Venerdì 5 Febbraio: giornata prevalentemente serena. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 21°C, la minima di 10°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio deboli da Sud con intensità tra 8km/h e 13km/h, deboli da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 9km/h e 21km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.5, corrispondente a 620W/mq.

Sabato 6 Febbraio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 9°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità tra 11km/h e 17km/h, al pomeriggio moderati da Sud con intensità tra 11km/h e 17km/h, alla sera moderati da Sud-Sud-Est con intensità tra 12km/h e 25km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.6, corrispondente a 628W/mq.

Meteo STABIA 3-5 febbraio: oggi e domani poco nuvoloso, Venerdì sereno / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Inter 1-2 Juventus, pagelle: CR7 domina, Handanovic sbaglia

 

COPPA ITALIA – Chi sono i migliori e i peggiori della semifinale d’andata di Coppa Italia? Per l’Inter: Barella è il migliore, Handanovic il peggiore. Per la Juventus, Ronaldo la ribalta e si assicura la vittoria.

Inter

Handanovic 4: sul rigore non può nulla il portiere dell’Inter, ma l’errore sul secondo gol è clamoroso e non da lui. Imperdonabile.

Skriniar 5,5: assente ingiustificato nel secondo gol di Ronaldo. Nel secondo tempo contiene bene gli attacchi juventini.

De Vrij 6: solito baluardo della difesa nerazzurra. Nessuna sbavatura per lui.

Bastoni 5: non è il colpevole principale del secondo gol nerazzurro, ma anche lui è troppo superficiale e contro un giocatore come Ronaldo, certi errori si pagano caro. (dall’85 Pinamonti SV)

Darmian 5: costantemente in difficoltà sulla fascia destra. Non riesce mai a sfondare. In partite del genere si sente la mancanza di Hakimi.

Barella 7: il migliore in campo dell’Inter, come sempre del resto. Lo si vede praticamente ovunque in campo, recuperando una quantità enorme di palloni a centrocampo.

Brozovic 6: il palleggio nerazzurro passa sempre dai suoi piedi. Verticalizza sempre su una delle due punte, iniziando le più importanti occasioni. (dall’85’ Sensi SV)

Vidal 5,5: troppo nervoso per tutta la partita. Si fa ammonire nel primo tempo e salterà il ritorno. (dal 73′ Eriksen 6: ha solo pochi minuti per brillare. Ha l’opportunità di segnare, ma il suo tiro è lento e prevedibile.)

Young 5: anche lui colpevole, questa volta, causando ingenuamente il rigore che porta all’1-0. (dal 65′ Perisic 5,5: non dà l’apporto che serve alla squadra per il pareggio.)

Lautaro 6,5: festeggia la nascita di sua figlia Nina con il gol che sblocca la partita. Chiede sempre la verticalizzazione e dà una mano alla squadra.

Sanchez 6,5: mette in mostra la sua grande qualità. Nel secondo tempo s’impone, ma Demiral gli nega la gioia del gol sulla linea.

All. Conte 5,5: anche oggi la sua Inter dimostra di essere Lukaku-dipendente. Ora serve un’impresa al ritorno per raggiungere una finale che manca da 10 anni.

Juventus

Buffon 5,5: l’errore sul gol di Lautaro è evidente: si fa trafiggere troppo facilmente. Nel secondo tempo, pur commettendo qualche errore, ci mette una pezza.

Cuadrado 6,5: il migliore della difesa, ormai completamente adattato al ruolo. Difende, attacca e dà superiorità numerica. Si procura il rigore del pareggio.

Demiral 6: dopo un primo tempo un po’ sottotono, nel secondo tempo salva il risultato sulla linea dopo il tiro di Sanchez.

De Ligt 5,5: si fa anticipare troppo facilmente da Lautaro sul gol nerazzurro.

A. Sandro 6: copre bene su Darmian per tutta la partita. Non va in difficoltà pur essendo rientrato da poco.

Bernardeschi 6: buona prestazione per l’esterno italiano. Nel secondo tempo va vicino al gol, ma Handanovic para. (dal 69′ Danilo 6: aiuta la squadra a difendere nel finale.)

Bentancur 6,5: se nella partita di campionato il centrocampo era venuto a mancare, in questa occasione è stata la forza della Juventus. Da lì partono tutti i contropiedi juventini. (dal 77′ Arthur SV)

Rabiot 6: primo tempo generoso del francese, ma nel secondo scompare dai radar.

McKennie 6: dà equilibrio al centrocampo pur giocando in una posizione non sua. Troppi pochi gli inserimenti. (dall’88’ Chiellini SV)

C. Ronaldo 7,5: il secondo tempo è un po’ anonimo, ma nel primo domina la scena. Prima su rigore, calciato perfettamente, poi con un gol non banale, di sinistro e laterale, anche se a porta vuota. (dal 77′ Morata SV)

Kulusevski 6: poco incisivo, viene stoppato dalle incursioni difensive di Barella e dalla solidità di Skriniar. (dall’88’ Chiesa SV)

All. Pirlo 6,5: trova la sua “vendetta” dopo la sconfitta in campionato. La sua Juventus non convince ancora appieno, ma vince una partita importante per la strada verso il secondo trofeo in stagione.

A cura di Claudio Savino

Inter, sconfitta amara: la Juventus vince 2-1 a San Siro

 

COPPA ITALIA – Finisce 2-1 per la Juventus la semifinale d’andata di Coppa Italia. Succede tutto nel primo tempo. Al vantaggio dell’Inter con Lautaro risponde Cristiano Ronaldo con una doppietta. Il 9 febbraio la gara di ritorno all’Allianz Stadium.

Serata amara per l’Inter in Coppa Italia. La Juventus vince 2-1 a San Siro grazie alla solita doppietta di Cristiano Ronaldo. Vanno in vantaggio i nerazzurri grazie alla rete di Lautaro dopo meno di dieci minuti. Risponde proprio il numero 7 bianconero con una doppietta: prima su rigore al 26′ e poi, approfittando dell’errore di Handanovic, porta in vantaggio la sua squadra. Nel secondo tempo, i nerazzurri assediano la metà campo dei Campioni d’Italia, ma non riescono a trovare il pareggio. Si decide tutto tra 7 giorni all’Allianz Stadium.

primo tempo

Primo tempo equilibrato, ma ricco di emozioni a San Siro tra Inter e Juventus. Proprio i padroni di casa vanno subito in vantaggio: al 9′, in contropiede, Barella serve Lautaro che anticipa De Ligt e buca Buffon, portando i suoi in vantaggio. Poi succede di tutto. Al 23′, dopo un contatto tra Young e Cuadrado in area, il Var richiama l’arbitro, che è costretto a fischiare rigore per la Juventus. Sul dischetto si presenta il solito Ronaldo, che calcia in modo perfetto. Dieci minuti più tardi, lo svarione difensivo di Bastoni e Handanovic lancia ancora il numero 7 bianconero solo e a porta vuota. 2-1 Juventus e risultato ribaltato.

secondo tempo

Molte occasioni, ma zero reti nel secondo tempo. L’Inter cerca il pareggio costantemente, ma non approfitta dei molti errori della difesa juventina. Al 47′ ci prova Young dal limite dell’area, ma Buffon respinge in calcio d’angolo. Al 54′ la risposta bianconera con Bernardeschi trova l’opposizione di Handanovic. Due minuti più tardi è di nuovo l’Inter a provarci seriamente con Sanchez; Demiral, però, salva il risultato sulla linea. Al 69 è ancora pericoloso Sanchez, il quale supera la pressione degli avversari e serve Darmian, che calcia, ma l’intervento di Buffon è miracoloso. Tanti gli errori in fase d’impostazione della Juventus, ma i nerazzurri non ne approfittano mai. Al 75′ ci prova Barella in sforbiciata ma la palla va di poco fuori e due minuti più tardi Eriksen non sfrutta l’errore di Buffon con i piedi. Dopo 4′ minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Vince la Juventus 2-1. Il 19 febbraio la gara di ritorno all’Allianz Stadium.

A cura di Claudio Savino

Finocchiaro (La Sicilia): “Marotta, grande acquisto per la categoria”

Giovanni Finocchiaro, giornalista di La Sicilia , è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Finocchiaro (La Sicilia): “Marotta, grande acquisto per la categoria”

 

Giovanni Finocchiaro, giornalista di La Sicilia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Il Catania per la prima volta dopo anni si è calato nel clima della categoria. Con una squadra formata quasi tutta da svincolati forse in pochi si aspettavano questa classifica. È una squadra che lotta e quando va sotto quasi sempre riesce a rimontare. Mister Raffele non è un allenatore appariscente, è molto riservato e bada al sodo.

Durante il mercato di Gennaio, ci sono state 5 entrate e molto probabilmente arriverà da svincolato anche Zuculini, pupillo di Tacopina. Tutti i calciatori arrivati sono stati voluti fortemente da mister Raffele. I dirigenti hanno fatto dei miracoli senza svenarsi economicamente.

Ci sono state delle cessioni come quella di Pecorino alla Juventus, ma questa cessione era inevitabile soprattutto se chiama una squadra importante come quella bianconera. Il Catania ci ha guadagnato economicamente e il giocatore ha ottenuto una grande opportunità.

Per quanto riguarda invece l’acquisto di Marotta da parte della Juve Stabia, ritengo sia stato un grande acquisto. E’ un trascinatore, uno di quei calciatori che infiamma la piazza. A Catania ha segnato 9 goal, ci si aspettava qualcosa di più perché doveva essere una stagione a vincere, però ha dato il suo contributo. Ha avuto una flessione nell’ultima parte della stagione però per la categoria lo ritengo un grande acquisto, considerando che a Vicenza giocava spesso da titolare in Serie B.

Nel Catania ci sono anche due ex Juve Stabia. Golfo arrivato da pochi giorni, ha giocato mezz’ora nella gara contro il Monopoli e non ha demeritato. Tonucci nelle prime partite del campionato era un vero e proprio baluardo della difesa, poi si è infortunato, è rientrato ed è stato espulso e ha avuto due giornate di squalifica perdendo quella stabilità da titolare che aveva. In più il Catania ha aggiunto nuovi innesti e quindi adesso sarà una bella lotta conquistare un posto da titolare. Però con tutte le prossime partite ravvicinate, a partire dalla gara contro la Juve Stabia ci sarà spazio per tutti”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta