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Promosse e bocciate della 26a giornata di Serie C gir.C

Promosse e bocciate – La giornata numero 26 è contraddistinta dal sorpasso al secondo posto dell’Avellino ai danni del Bari fermato sul pari a Catania, mentre la Ternana è insaziabile, ventiseiesimo risultato utile consecutivo! Sul fondo della classifica brutta sconfitta della Cavese a Monopoli, mentre le altre fanno punti. Scopriamo promosse e bocciate.

PROMOSSE E BOCCIATE

LE PROMOSSE

Monopoli – L’inaspettata stagione complicata dei Gabbiani, che l’anno scorso avevano concluso al terzo posto, vive di vittorie fondamentali come quella contro la Cavese. Contro i Metelliani è uno scontro salvezza, una sconfitta avrebbe risucchiato i biancoverdi ancora di più nella zona rossa. La partita è equilibrata e tesa. La fase di stallo potrebbe essere rotta dall’ingenuità di Guiebre che conquista la doppia ammonizione e finisce anzitempo negli spogliatoi. L’occasione più ghiotta per i campani è di Bubas che di prima cerca di emulare il gol di Del Piero contro la Fiorentina nel 1994, ma Taliento è reattivo a deviare. Lo 0-0 sembra resistere ma al minuto 85 ci pensa un’incursione del fresco ex De Paoli ad indirizzare il match. Tre punti pesantissimi conquistare dal cuore del Monopoli e danno una mazzata alla Cavese che ripiomba in una nuova crisi di risultati.

Paganese – L’altra vittoria in zona calda è quella della Paganese nel derby contro la Turris. Gli Azzurrostellati abbandonano la penultima piazza e si avvicinano sensibilmente alla salvezza diretta. È la terza vittoria al “Torre” per i padroni di casa, mentre i Corallini incappano nella sesta sconfitta nelle ultime sette giornate. La Paganese parte subito forte colpendo la traversa con la punizione di Zanini. La Turris è in perenne apnea e Diop mette la freccia con un preciso colpo di testa. Il KO arriva a 15 minuti dal termine con una punizione del gioiellino Guadagni che beneficia di un intervento imperfetto del portiere Abagnale, a testimonianza del blackout psicologico che sta vivendo la squadra di Torre del Greco. A farne le spese è mister Fabiano, torrese doc, che ha avuto il merito di riportare tra i professionisti i Corallini, al suo posto Bruno Caneo. Per la Paganese una boccata di ossigeno che permette di preparare con più tranquillità il recupero di domani contro il Catania.

Avellino – Gli Irpini non riescono più a fermarsi e conquistano l’ottava vittoria nelle ultime dieci partite (stesso ruolino della Ternana). I Lupi fanno loro anche il derby dell’amicizia con la Casertana. Al “Pinto”, come ormai da tempo, non ci sono i tifosi ma gli ospiti non impiegano molto per imprimere un marchio indelebile sulla gara. In metà gara il risultato è in cassaforte grazie alle marcature di Silvestri e Bernardotto, entrambi alla quarta rete stagionale. Per la Casertana l’impresa è quasi impossibile soprattutto perché i biancoverdi blindano la propria porta, solo due i gol subiti nelle ultime dieci giornate! La prossima sfida per gli uomini di Braglia sarà contro il Catanzaro per riempire ancora di più il fossato che li divide dal terzo e quarto posto.

LE BOCCIATE

Bari – La cura Carrera non funziona. I Galletti, la netto delle assenze, steccano ancora e vanno vicini alla sconfitta in casa del Catania salvate solo dal miracoloso Frattali al terzo rigore parato in stagione. I pugliesi passano in vantaggio con il solito Cianci che sigla il dodicesimo gol in campionato, raggiungendo la vetta della classifica marcatori. Il Catania non si arrende e nel secondo tempo risponde con Sarao che sigla il pari, anche lui con un colpo di testa. I Rossazzurri continuano a spingere fino a trovare il penalty al 93’.  Dal dischetto va Dall’Oglio che si lascia ipnotizzare dal portiere ex Avellino e Parma. Anche se l’Avellino ha una partita in più il secondo posto non è al momento raggiungibile, il distacco si è dilatato fino a raggiungere quattro lunghezze. Più o meno la stessa distanza che divide il Bari dal Catanzaro che insegue a cinque punti. Una stagione che rischia di restare nell’anonimato.

Vibonese – Continua la striscia senza vittoria dei calabresi, sono ormai 14 le giornate senza conquistare i tre punti in palio. La sfida contro la Viterbese si conclude con uno scialbo pareggio a reti bianche. Due gol segnati nelle ultime cinque sfide sono un bottino troppo magro per andare alla ricerca di pesanti punti salvezza. La squadra del patron Caffo può contare su un solo punto di vantaggio nei confronti della Paganese.

Potenza – I Lucani falliscono l’occasione per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona play-out non riuscendo a battere a domicilio la Virtus Francavilla. Il Potenza deve fare i conti con Ricci che si fa espellere per un colpo proibito ad un avversario, inconcepibile perdere la testa così. I migliori in campo risultano i due portieri per motivi diversi. L’estremo difensore dei Rossoblù, Marcone, compie ancora una volta interventi decisivi che permettono ai suoi di continuare a sperare. Il collega dall’altra parte del campo invece nega la gioia della prima rete con la nuova maglia a Mazzeo che compie un miracolo sul calcio di rigore. I riflettori sono già puntati alla sfida di sabato alle ore 15: Cavese-Potenza, un delicatissimo incontro dal quale dipenderanno le chance di salvezza di entrambe le squadre. Il club del patron Caiata dovrà fare a meno non solo di Ricci ma anche del capitano Coppola, espulso anch’egli al termine della gara.

A cura di Raffaele Galasso

Torre Annunziata: 17 nuovi contagi, 17 guarigioni ed 1 decesso

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Torre Annunziata: 17 nuovi contagi, 17 guarigioni ed 1 decesso. I tamponi effettuati sono stati 113. Il rapporto tamponi/positivi si attesta al 15,04%.

Torre Annunziata: 17 nuovi contagi, 17 guarigioni ed 1 decesso

Sono 17 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a fronte di 113 tamponi effettuati. Al contempo si registrano anche 17 guarigioni ed il decesso di un uomo di 75 anni. Il rapporto tamponi/positivi si attesta al 15,04 per cento (i dati si riferiscono al 22 febbraio).

Scende 954 il numero di cittadini attualmente positivi: 948 posti in isolamento domiciliare e 6 ricoverati.

Sale a 3.302 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 2.307 guarite e 41 decedute.

«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – si stringe intorno ai familiari della persona deceduta, ai quali esprime le proprie sentite condoglianze».

Lorenza Sabatino

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Aumento certificati di malattia nel quarto trimestre: il documento

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Aumento certificati di malattia del 22% nel quarto trimestre 2020, maggiore incidenza del settore privato su certificati e visite fiscali.

Aumento certificati di malattia nel quarto trimestre: il documento

Nel quarto trimestre 2020 sono pervenuti all’Inps 7.155.050 certificati di malattia contro i 5.864.193 dello stesso periodo del 2019, con un aumento del 22%. L’incidenza di quelli dal settore privato è pari al 77%, contro il 74,8% registrato lo scorso anno.

L’incremento è probabilmente dovuto alla seconda ondata dell’epidemia da Covid- 19, la cui impennata dei contagi a partire dal mese di ottobre 2020, con tutte leattività aperte, può aver determinato un maggiore ricorso alla malattia dei lavoratori pubblici e privati.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registra un incremento più accentuato per il settore privato (+25,6%) rispetto a quello pubblico (+11,2%), con una differenza più marcata nelle regioni del Centro (+15,1% vs +5,0%) e soprattutto al Sud (+31,2% vs 1,2%), mentre la differenza tra i due comparti è quasi nulla al Nord (27,6% vs 25,4%).

Si riscontrano, inoltre, differenze di genere più evidenti nel settore privato (+28,7% per gli uomini e +21,9% per le donne) rispetto a quelle del settore pubblico (+12,6% per gli uomini e +10,7% per le donne).

Riguardo l’attività di verifica ispettiva dello stato di malattia, nel quarto trimestre 2020 si registra una diminuzione del numero di visite fiscali effettuate pari al – 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, più consistente per il settore pubblico (-53,7%) in ragione del forte cambiamento della situazione lavorativa a causa delle misure adottate per il contenimento della pandemia, in particolare per il ricorso allo smart working.

Nel settore privato, invece, si registra un aumento del +24,7%, in quanto per tale settore è stato possibile mantenere un’intensa attività ispettiva grazie alle importanti misure di sicurezza attuate per gli accessi a visita e ad un budget di spesa straordinario incrementato anche dai risparmi dovuti alla sospensione dell’attività di verifica avvenuta tra il 9 marzo e il 10 agosto.

Il Nord è l’area che rappresenta la variazione più bassa del numero di visite effettuate nel settore privato (2,6% rispetto al 29,3% del Centro e al 56,2% del Sud).

I lavoratori più interessati dagli accertamenti sono quelli del settore privato e quelli pubblici del Polo unico per i quali possono essere effettuate visite su richiesta dell’azienda o disposte d’ufficio dall’Inps.

Il tasso di riduzione delle prognosi, che misura il numero delle visite con riduzione della prognosi rispetto al numero delle visite effettuate, risulta in leggero aumento in entrambi i settori, con l’eccezione del tasso relativo alle visite d’ufficio, che rimane stabile.

Il tasso di idoneità, che misura il numero di visite con esito di idoneità al lavoro rispetto alle visite effettuate, si riduce per le visite disposte dal datore di lavoro che passano da un indice di 28 a 12,6 (ogni 100 visite) per i lavoratori assicurati del settore privato e da 36,6 a 23,2 per i lavoratori pubblici del Polo unico.

Visiona qui il documento:

Polo Unico Tutela della Malattia IV trimestre

Lorenza Sabatino

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Givova Scafati, rinviato il recupero del PalaMangano contro Ferrara

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La Givova Scafati rende noto che il settore agonistico della Federazione Italiana Pallacanestro ha disposto il rinvio a data da destinarsi della gara valevole per il recupero della quinta giornata del campionato di serie A2 (girone rosso) previsto per domani 24 febbraio, alle ore 18:00, al PalaMangano, contro Top Secret Ferrara.
Come reso noto dalla società ferrarese nelle scorse settimane attraverso una nota ufficiale, il motivo dell’annullamento della sfida è dettato dalla prolungata presenza di alcuni casi positivi al covid-19 tra i tesserati del gruppo squadra della società estense, ai quali si rinnova un sincero augurio di pronta guarigione.

55 soggetti colpiti da misure cautelari per reati di vario tipo

55 soggetti colpiti da misure cautelari per reati di vario tipo: detenzione di sostanze stupefacenti nonché per reati in materia di armi e per furto, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto. Indagini condotte dalla Procura della Repubblica.

55 soggetti colpiti da misure cautelari per reati di vario tipo

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione, in varie aree del territorio nazionale, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di cinquantacinque soggetti, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza per una pluralità di condotte di detenzione e cessione a terzi di sostanze stupefacenti di vario tipo nonché per reati in materia di armi e per i reati di furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione.

Le indagini, eseguite anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché attraverso plurime attività di riscontro sul territorio sfociate in sequestri di sostanze stupefacenti ed arresti in flagranza di reato, sono state condotte, in un arco temporale ricompreso tra il marzo ed il luglio 2018, da militari in servizio presso la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Casoria.

Le indagini hanno consentito di accertare una pluralità di condotte di cessione a terzi di sostanze stupefacenti, anche nella zona del “Parco Verde” di Caivano poste in essere attraverso contatti telefonici che consentivano agli acquirenti di richiedere direttamente e rapidamente quanto desiderato. Successivamente, colui che volta per volta riceveva le richieste, si premurava di affidare la sostanza da recapitare a soggetti incensurati o comunque di giovane età (in alcuni casi anche minorenni) affinché provvedessero alla materiale consegna dello stupefacente.

Le consegne avvenivano in punti concordati e i soggetti adibiti al trasporto prestavano attenzione ad avere con sé solo piccoli quantitativi di sostanza stupefacente in modo tale da esporsi nel minor modo possibile laddove sottoposti a controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

Nello specifico, nei confronti di ventiquattro soggetti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di ulteriori sedici soggetti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ancora, altri quindici soggetti sono stati poi sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Lorenza Sabatino

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Circonvenzione di incapace: recupero eredità milionaria da GdF Salerno

Circonvenzione di incapace: la Guardia di Finanza di Salerno recupera l’eredità milionaria sottratta dal medico “di fiducia” ai familiari di un’anziana.

Circonvenzione di incapace: recupero eredità milionaria da GdF Salerno

I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, all’esito di un’indagine delegata della Procura della Repubblica di Lagonegro, hanno eseguito il sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, nei confronti di un professionista del Basso Cilento, indagato per il reato di circonvenzione di incapace.

Gli approfondimenti sono stati avviati a seguito della denuncia sporta dai nipoti di un’anziana benestante che, dopo la sua morte, si sono visti completamente esclusi dal testamento. Alla lettura delle ultime volontà della donna, infatti, i legittimi eredi hanno appreso che il patrimonio della zia era stato interamente donato ad un medico di San Giovanni a Piro (SA), a loro del tutto sconosciuto.

Nel corso delle successive attività d’indagine, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno appurato che il dottore, approfittando del precario stato psico-fisico della signora, aggravato dall’età avanzata e dalla condizione di solitudine in cui si trovava da diversi anni, aveva ricevuto nel tempo cospicue somme di danaro (a dire dell’indagato semplici “regalie”) e, soprattutto, l’aveva convinta a farsi nominare unico erede.

La donna, non essendo ormai in grado, visti i problemi di salute, di amministrare con lucidità le proprie ricchezze, era stata peraltro sul punto di rilasciare al professionista anche la delega ad operare sui conti correnti. Tale operazione non è andata a buon fine, solo grazie all’intervento del notaio incaricato, il quale non si è lasciato ingannare dalle motivazioni addotte dall’uomo per giustificare il suo intervento nella gestione delle finanze della paziente.

Gli accertamenti bancari hanno comunque portato alla luce numerosi prelevamenti di contanti, anche per decine di migliaia di euro, di cui non è stato possibile stabilire l’effettivo utilizzo, quando la signora era ancora in vita; somme spropositate, considerato che la malattia la costringeva praticamente in casa.

Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti dai Finanzieri di Sapri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lagonegro ha disposto il sequestro preventivo dell’intero patrimonio acquisito dall’indagato, per un valore complessivo che supera i 2 milioni di euro. Tra i numerosi beni cautelati, spiccano diversi appartamenti situati nella Costiera Cilentana, al centro del Golfo di Policastro.

Il medico, che ha intanto ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, dovrà ora difendersi dall’accusa di circonvenzione di persone incapaci, delitto punito con la reclusione da due a sei anni e la multa fino a 2.000 euro.

Lorenza Sabatino

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Caserta: arrestati 13 soggetti inseriti nel traffico di stupefacenti VIDEO

Caserta: arrestati 13 soggetti inseriti nel traffico di stupefacenti. L’attività investigativa fu avviata nel 2017 e si è conclusa con l’individuazione di canali dedicati all’approvvigionamento della droga situati a Caivano e Napoli.

Caserta: arrestati 13 soggetti inseriti nel traffico di stupefacenti

Nella mattinata odierna, nelle province di Caserta, Napoli e Potenza, i Carabinieri della Compagnia di Caserta, con il supporto degli altri comandi territorialmente competenti, del Nucleo Cinofili di Sarno (SA) e con il supporto del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA), a conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia convenzionalmente denominata “5° Imperatore”, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della citata Procura, nei confronti di tredici soggetti indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa, avviata nel novembre 2017 e focalizzata sulle dinamiche di spaccio di stupefacenti della città di Caserta, ha permesso in particolare di accertare l’operatività di una ramificata consorteria criminale dedita allo spaccio nonché di individuare i canali di approvvigionamento della droga trattata (cocaina, crack e hashish) a Caivano (NA) e Napoli. Le principali aree di smercio dello stupefacente sono state individuate all’interno dei rioni “Vanvitelli”, “Santa Rosalia” e “Michelangelo” del capoluogo casertano.

Le indagini svolte hanno permesso di ricostruire l’organigramma criminale costituito da un ramificato e aggressivo sodalizio dedito all’incessante compravendita di ingenti quantitativi di droga che veniva poi spacciata al dettaglio. Il gruppo si reggeva su una solida struttura gerarchizzata con a capo la figura di PALMIERI Rosario, detto “Nerone”, principale promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio.

Gli affiliati, ognuno con incarichi e compiti ben precisi e distinti, erano pienamente determinati a perseguire con pervicacia l’attività illecita attraverso l’adozione di tutte le cautele finalizzate a consentire al gruppo di continuare ad operare adattandosi al mutamento delle circostanze. Ne è stata dimostrazione la meticolosa attività di controllo e presidio delle citate piazze di spaccio che veniva effettuata senza soluzione di continuità al fine di assicurare adeguata copertura a tutte le operazioni illecite.

Sono stati individuati due significativi canali di approvvigionamento dello stupefacente che veniva acquistato presso il cd. “parco Verde” di Caivano e nel quartiere di San Giovanni a Teduccio a Napoli solo dopo aver contrattato il prezzo più vantaggioso al kg con i più influenti trafficanti locali, nello specifico i fratelli GALLO Massimo e GALLO Ciro.

Pattuito il prezzo, cocaina e hashish venivano trasportate in grossi quantitativi a bordo di autovetture o motocicli utilizzati ad hoc ed anticipati da staffette. La sostanza, successivamente, veniva lavorata a Caserta all’interno dell’abitazione del PALMIERI, ubicata nel rione Vanvitelli. Le dosi venivano quindi smerciate al dettaglio nel corso di tutta la giornata da una finestra del citato appartamento, ovvero nello spiazzo antistante interno al parco.

Nel corso dell’attività sono stati riscontrati più di cento episodi di cessione di sostanze stupefacenti durante i quali sono stati identificati numerosi assuntori, oggetto di segnalazione alla locale Prefettura. Nell’ambito dei riscontri eseguiti dai Carabinieri durante l’indagine sono state tratte in arresto tre persone e sequestrati complessivamente 8,5 kg fra hashish, cocaina e crack.

Elenco destinatari del provvedimento

Carcere per:

 PALMIERI Rosario, cl.1968;

 GALLO Massimo, cl.1977;

 GALLO Ciro, cl.1982;

 WAHEB Ashraf Shoihry Mohamed, cl.1984;

 CIOFFI Pietro, cl.1966;

 ZAMPELLA Umberto, cl.1994;

 PALMIERI Enzo, cl.1973;

 ASCIONE Francesco, cl.1991;

 FORGIONE Vittorio, cl.1973;

 D’AGOSTINO Antonio, cl.1993;

 KULLAU Agelart, cl. 1983.

Arresti domiciliari per:

 VILLANO Augusto, cl. 1977;

 ESPOSITO Giovanni, cl.1982.

Lorenza Sabatino

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Arresti e sequestri per contrabbandieri di sigarette (VIDEO)

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Arresti e sequestri per contrabbandieri di sigarette da parte della Guardia di Finanza di Napoli. Arrestati 7 soggetti e sequestrate 4 tonnellate e mezzo di sigarette poste in provincia di Latina. (VIDEO)

Arresti e sequestri per contrabbandieri di sigarette (VIDEO)

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto 7 contrabbandieri e sequestrato in provincia di Latina 4 tonnellate e mezzo di sigarette.

Sono stati i finanzieri del Gruppo di Nola ad individuare in piena notte un TIR con targa bulgara sospetto in base ad indicatori di analisi di rischio elaborati per l’esecuzione di controlli economico-criminali del territorio più mirati.

Accertata telematicamente la provenienza del mezzo da un porto ellenico e una dichiarazione di trasporto “anomala”, la Guardia di Finanza ha prontamente organizzato un’operazione di inseguimento e controllo del mezzo fino a destinazione, che ha condotto le pattuglie delle Fiamme Gialle fino a un capannone a Sabaudia, in provincia di Latina.

All’atto di irrompere all’interno dello stabile, i finanzieri sono riusciti a cogliere in flagranza di reato 7 soggetti (autista e squadra scaricatori) mentre estraevano dal carico di copertura oltre 4 tonnellate di “bionde”, marca “Chesterfield” e “Mark1”, nascoste all’interno di blocchi in lamiera elettrosaldati.

Tutti arrestati i contrabbandieri: un 28enne napoletano pluripregiudicato, un 51enne napoletano incensurato, un pregiudicato 53enne della provincia di Latina, un 36enne incensurato di Sabaudia (Latina), un 45enne greco, un senegalese di 31 anni e un ucraino di 32.

ELENCO SOGGETTI ARRESTATI:

1) GIULIANO Antonio, nato a Napoli, il 18.12.1993

2) YFANTIDIS Nikolaos, nato in Grecia, il 21.03.1976

3) BEDIN Fabio, nato a Latina, il 15.10.1985

4) CIPOLLETTA Lucio, nato a Napoli, il 10.03.1970

5) STEFANELLI Stefano, nato a Terracina (LT) il 01.01.1968

6) ZAKORDONSKYI Mykhailo, nato in Ucraina il 15.03.1989

7) VIEUX Ndiaye nato in Senegal, il 10.05.1990.

Lorenza Sabatino

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Roncoferraro, Mantova, bonifica residuato bellico – VIDEO

Roncoferraro, Mantova – Personale del decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona, su richiesta della Prefettura di Mantova, hanno fatto brillare sul posto due ordigni di circa sessanta centimetri, risalenti al secondo conflitto mondiale, rinvenuti lo scorso 14 febbraio, in un campo agricolo di Roncoferraro.

Le operazioni di bonifica si sono svolte in totale tranquillità grazie alla cornice di sicurezza predisposta da militari della locale Stazione Carabinieri e dalla Polizia Locale, nonché dalla presenza del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Roncoferraro, Mantova, bonifica residuato bellico – VIDEO / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Pub aperti dopo le 18 e servizio al tavolo. Sanzionati

I CC di Pietraperzia (EN) hanno sanzionato due noti Pub del centro cittadino poiché dopo le 18.00 servivano al tavolo senza distanziamento

Pub aperti dopo le 18 e servizio al tavolo. Sanzionati

Nel fine settimana, i militari della Città dei mosaici hanno effettuato centinaia di controlli su persone ed esercizi pubblici, elevando sanzioni in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19. A Pietraperzia i Carabinieri della locale Stazione, nel weekend appena trascorso, hanno effettuato numerosi controlli nei locali frequentati dalla movida, chiudendo, provvisoriamente, due noti Pub del centro cittadino poiché, in entrambi i casi, dopo le 18.00 venivano serviti al tavolo cibi e bevande, non facendo rispettare il distanziamento sociale. In questo momento difficile per tutta la popolazione per via della terribile pandemia, l’unico metodo per limitare i contagi e garantire la sicurezza e la salute dei cittadini è quello di controllare più accuratamente i posti dove è più facile che si creino assembramenti.

Ai titolari dei due esercizi pubblici, oltre alla chiusura momentanea dei locali è stata elevata una sanzione amministrativa.

Adduso Sebastiano

Unita:”Chiediamo al Governo che si torni a parlare di Teatro”.

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Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia, intimava Sofocle nel suo immortale Edipo, significa innanzitutto conoscere se stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro: è sulle parole del celebre drammaturgo greco che si apre l’invito dell’Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo presieduto da Vittoria Puccini. Il collettivo di U.N.I.T.A., di cui fa parte l’attrice Maria Pia Calzone, chiede non solo la riapertura dei teatri, ma un’ inversione di tendenza in termini di narrazione: “non è possibile essere considerati alla stregua delle sale bingo, è necessario cambiare la narrazione rispetto all’importanza delle manifestazioni culturali e convincere la gente che i teatri sono dei luoghi sicuri“.

Una richiesta di aiuto, un grido d’allarme, a risentirne sono anche le nostre anime, come sottolinea Maria Pia Calzone, “lo spirito si ammala, le città si spengono, vogliamo tenere accese le luci nei teatri, e non solo simbolicamente“.

Come non mai ci mancano gli spettacoli teatrali, la musica, i concerti dal vivo, l’arte, quella cultura che ci aiuta a vivere, ci nutre, ci fa comprendere noi stessi e gli altri, godere della bellezza e della poesia senza la quale ci sentiamo vuoti. A un anno di distanza dal primo provvedimento governativo che come prima misura di contrasto al Coronavirus intimava la chiusura immediata dei teatri nelle principali regioni del Nord, estendendo rapidamente il provvedimento a tutto il territorio nazionale nel giro di pochi giorni, U.N.I.T.A. chiede al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi.

Anche i teatri siciliani accendono le loro luci e restano aperti, aderendo alla manifestazione promossa dall’Unita. All’iniziativa, hanno aderito in molti: a Palermo il Teatro Massimo, Massimo e Stabile, a Catania, il Gatto Blu e Musco Teatro, a Ragusa, Maison Godot, e a Serradifalco il Teatro Comunale De Curtis.

Mariella Musso

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Bracconaggio: uccisi cinque istrici crestati con bastoni. 3 denunciati

I Carabinieri di Prizzi (PA) hanno denunciato tre persone di Gela (CL) per bracconaggio, porto abusivo di armi, uccisione di animali e caccia vietata

Bracconaggio: uccisi cinque istrici crestati con bastoni. 3 denunciati

Durante un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri di Prizzi comune della provincia di Palermo,  hanno sorpreso i tre uomini mentre, dopo essersi introdotti all’interno della riserva naturale regionale “Monte Carcaci”, fra il Comune di Prizzi e quello di Castronovo di Sicilia, cacciavano ed uccidevano cinque esemplari adulti di istrice crestato*, del peso di 25 kg ciascuno.

L’uccisione degli animali tramite bastoni appuntiti, strumenti non contemplati dalla normativa sull’attività venatoria, nonché la mancanza della prevista abilitazione, hanno fatto scattare la denuncia ai i tre per bracconaggio anche per cacciato al di fuori del periodo prestabilito.

Uno dei denunciati è stato trovato in possesso di un coltello di genere vietato, posto in sequestro come i bastoni utilizzati per trafiggere gli animali.

Le carcasse sono invece state consegnate al servizio veterinario dell’Asp per la distruzione.

Per i denunciati si profila il rischio dell’irrogazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dai Comuni di Prizzi e Castronovo di Sicilia (PA).

*L’istrice crestato o porcospino, è un roditore della famiglia degli Istricidi diffuso in Europa meridionale ed in Africa. Roditore di grandi dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 650 e 850 mm, la lunghezza della coda tra 120 e 170 mm, la lunghezza del piede fino a 95 mm, la lunghezza delle orecchie fino a 40 mm e un peso fino a 25 kg. È il più grande roditore africano ed europeo. È una specie terricola e notturna, sebbene in cattività risulti essere attiva anche di giorno. Durante le ore diurne si rifugia nelle grotte, nelle buche sotto gli alberi o in tane abbandonate di altri animali e nei crepacci rocciosi. Non scava le proprie tane. La locomozione è una camminata o un lento trotterellare e, a causa delle sue grandi dimensioni, non è in grado di arrampicarsi. Quando impaurita o minacciata la cresta e gli aculei si drizzano, facendo sembrare l’animale più grande di quanto non sia, e gli aculei della coda sono agitati provocando un tintinnio. Se in pericolo l’animale si muove lateralmente o all’indietro con le punte degli aculei erette verso l’aggressore. Se realmente provocato da un potenziale predatore l’individuo carica all’indietro con gli aculei della groppa, lasciandone qualcuno infilzato nella pelle dell’aggressore, provocando talvolta gravi ferite. Questo comportamento e l’affilatezza dei suoi aculei fornisce all’istrice un meccanismo difensivo veramente efficace anche contro potenziali predatori come il leone. Ci sono diverse segnalazioni di istrici che raccolgono e masticano ossa, con le loro tane talvolta riempite di esse. Questa abitudine si pensa essere associata al rivestimento e all’affilamento degli incisivi, forse con il beneficio di fornire una risorsa aggiuntiva di calcio e minerali. Sono animali sociali e gregari. Le secrezioni prodotte dalle ghiandole anali sono utilizzate per marcare il territorio e per indicare la presenza dell’individuo, i suoni vocali sono utilizzati per l’interazione maschio-femmina e per avvisare i conspecifici di eventuali pericoli o durante incontri aggressivi. Durante la corte il maschio avvicina la femmina utilizzando un’andatura bipede e poi la monta. La femmina sollecita la copulazione attraverso l’esibizione della coda sulla groppa. Diversi individui possono rifugiarsi insieme nella stessa tana.

Adduso Sebastiano

Isole minori Sicilia, accordo Regione-Liberty lines

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Isole minori, accordo Regione-Liberty lines su agevolazioni pendolari. L’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Marco Falcone “tutelate esigenze lavoratori”

Isole minori Sicilia, accordo Regione-Liberty lines

“Dopo il taglio della vecchia scontistica sui collegamenti veloci da e per le Isole minori siciliane, abbiamo recepito le numerose richieste provenienti da cittadini, imprese e utenza per spingere i gestori a ripristinare l’equilibrio fra agevolazioni e mercato. Oggi vengono introdotte delle tariffe che prevedono fino al 65 per cento di sconto sulle corse effettuate in periodi che vanno da uno a tre mesi. Beneficeranno di quest’offerta lavoratori con regolare contratto nelle Isole minori, operatori sanitari e forze dell’ordine, grazie a specifici carnet che comprendono dalle 10 alle 40 corse in regime agevolato. Eliminiamo privilegi e tariffe ormai anacronistiche, ma tuteliamo – senza costi aggiuntivi per la Regione – le legittime esigenze di mobilità dei pendolari che usano gli aliscafi verso Eolie, Egadi, Ustica, Pelagie. Il Governo Musumeci conferma la propria linea di sostegno e massima attenzione ai servizi essenziali e ai trasporti, un presidio vitale per le Isole minori di Sicilia”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, a proposito delle agevolazioni sui collegamenti veloci per le Isole minori introdotte da Liberty Lines dopo l’interlocuzione con la Regione.

Adduso Sebastiano

Sant’Antonio Abate, il Sindaco chiude piazze, chiese e cimitero: le nuove restrizioni

Sant’Antonio Abate, il Sindaco chiude piazze, chiese e cimitero: imposto il divieto di sostare in gruppi di persone nei luoghi citati nell’ordinanza

Il sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha annunciato l’adozione di nuove misure restrittive per  contrastare la diffusione del contagio del virus Covid-19.

“I dati riportati quotidianamente a questo Ente dalla competente ASL territoriale – in linea con quanto sta accadendo in territorio campano – registrano un notevole aumento del numero dei contagi all’interno del perimetro comunale, con rilevazione, inoltre, della c.d. “variante inglese” del virus, caratterizzata da una forte carica virale, per la quale la ASL dispone giorni quattordici (14) di quarantena, oltre che l’immediato tampone molecolare per tutti i contatti stretti del soggetto risultato positivo alla variante stessa.
Ritenuto che le condizioni specificate all’interno dell’Ordinanza possano costituire un elevato rischio di contagio e che le stesse debbano essere necessariamente evitate a tutela della pubblica e privata incolumità, si rende necessaria l’immediata adozione di specifiche misure restrittive di carattere urgente e straordinario, finalizzate a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto – fatta salva la sopravvenienza di ulteriori provvedimenti in conseguenza all’evoluzione del contesto epidemiologico – con riferimento al territorio comunale.”

 Per tutto quanto in premessa riportato, ai fini della tutela della salute pubblica, con decorrenza immediata e sino a domenica 7 marzo 2021, si ORDINA:
> La sospensione del mercato settimanale del giovedì;
> La sospensione delle celebrazioni liturgiche in tutte le Chiese e le Parrocchie site all’interno del perimetro comunale*;
*Ai sensi del DPCM del 14 gennaio 2021, è consentito l’accesso ai luoghi di culto attraverso misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di un metro e mezzo.
> La chiusura al pubblico del Civico Cimitero di Sant’Antonio Abate*;
*È consentito lo svolgimento di riti funebri da celebrarsi all’aperto presso il Cimitero Comunale, con l’esclusiva partecipazione dei congiunti del defunto e comunque con un numero massimo di persone pari a quindici. Quest’ultime, dovranno rigorosamente rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo ed indossare i necessari dispositivi di protezione individuale.
**Resta consentito lo svolgimento delle operazioni di tumulazione ed estumulazione, alla presenza di un numero di persone non superiore a quindici, le quali dovranno rigorosamente rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo ed indossare i necessari dispositivi di protezione individuale.
> La proroga alla chiusura del Parco Naturale e del Parco “Padre C. Coppola”, già disposta con Ordinanza Sindacale n.24/2021;
> La sospensione delle attività svolte in centri ed associazioni sportivi e culturali;
> La chiusura al pubblico del Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti urbani, sito in via Lenze;
> Il divieto di accesso del pubblico presso tutti gli Uffici Comunali di Sant’Antonio Abate*;
*Ogni richiesta o presentazione di pratica dovrà essere prodotta unicamente per via telematica e non saranno consentiti accessi non autorizzati. Quanto sopra, fermo restando la possibilità di accesso nei casi strettamente necessari e solo previo appuntamento con il dipendente responsabile;
> La sospensione dell’erogazione del kit di raccolta differenziata presso la Casa Comunale;
> L’interdizione al pubblico di Piazza “Don Mosè Mascolo”, mediante chiusura perimetrale con apposita delimitazione anti-intrusione (fatta salva la possibilità di accesso e di deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private);
> Il divieto di sostare in gruppi di persone e di formare assembramenti presso le seguenti località cittadine, che costituiscono luoghi di incontro per i cittadini abatesi:
– Largo Sandro Pertini,
– Area adiacente alla casa Comunale lungo via Lettere,
– Portici adiacenti alla Parrocchia di Sant’Antonio Abate, sita in p.zza Don Mosè Mascolo,
– Piazzetta in località Buonconsiglio,
– Largo e piazzetta adiacenti allo Stadio Comunale di Sant’Antonio Abate,
– Piazzetta “Antonietta D’Aniello” in via Casa Russo,
– Largo lungo via Casa D’Auria nei pressi dell’I.C. “Don Mosè Mascolo”,
– Spazio antistante all’ingresso dell’Istituto “E. Forzati” in via Casa Aniello,
– Largo sito in via Dante Alighieri,
– Piazzetta in località Pontone,
– Piazzetta lungo via Salette.

Inoltre, si ORDINA:
a. Agli esercizi commerciali al dettaglio e a tutti gli uffici pubblici e privati, di attenersi al rigoroso rispetto dei protocolli ministeriali vigenti in materia di igiene dei locali e igienizzazione continua e costante degli stessi. Dovranno essere messi a disposizione degli avventori idonee soluzioni idro-alcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio e dovranno essere previste misure di ingresso contingentate o su prenotazione, assicurando che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni o al termine dei servizi.
b. Che, nei locali aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, sia esposto all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
c. Che, su tutto il territorio comunale, sia fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art.16 del D.L. n.18/2020 nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani*.
*Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto di 6 anni, nonché i soggetti affetti da forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. In tali ultimi casi, laddove possibile, ne è comunque raccomandato l’utilizzo sotto stretta sorveglianza dei soggetti all’uopo titolati.
d. In ogni attività sociale esterna debba comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1,5 metri.
e. Di rilevare la temperatura corporea, mediante idonee strumentazioni, di clienti e personale prima del loro accesso*.
*Al rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, si fa obbligo di inibire l’accesso all’attività, con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

Si rinnova l’invito a tutta la cittadinanza a comportarsi in piena conformità con le disposizioni vigenti anti-Covid, al fine di limitare la diffusione del contagio all’interno del perimetro comunale ]
Per quanto non previsto dalla presente Ordinanza, restano applicabili le disposizioni di cui al DPCM del 14 gennaio 2021, nonché le disposizioni statali e regionali vigenti alla data del presente provvedimento.

Il mancato rispetto delle misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio di cui al presente provvedimento comporta, ai sensi dell’art.4 del D.L. 25.3.2020 n.19, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria (pagamento di una somma da 400,00 euro a 3.000,00 euro) nonché, per i casi ivi previsti, di quella accessoria (chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni).

Pregiudicata arrestata per spaccio e possesso di oggetti d’oro non spiegati

La Polizia di Stato di Canicattì ha arrestato la pregiudicata anche per oltraggio a P.U. La Polizia di Sciacca ha sequestrato delle armi

Pregiudicata arrestata per spaccio e possesso di oggetti d’oro non spiegati

  • Lo scorso fine settimana, in Canicattì, la Polizia di Stato procedeva all’arresto di L.L.C. classe ‘69, pregiudicata per i reati di detenzione ai fini di spaccio, oltraggio a P.U. ed inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Invero, a seguito di specifici e mirati servizi, presso l’abitazione della donna, in atto sottoposta alla misura carceraria della detenzione domiciliare in quanto condannata per reati specifici e rissa, veniva rinvenuta e sequestrata ingente quantità di sostanza stupefacente, di vario tipo, in parte già suddivisa in oltre 90 dosi per il perso complessivo di oltre 150 gr di marijuana, cocaina ed eroina, pronte allo spaccio. Gli uomini del Commissariato sequestravano, inoltre, numerosi flaconi di metadone, illegalmente detenuti, diversi oggetti in oro di cui l’arrestata non sapeva fornire prova del legittimo possesso, nonché la somma di € 1.600,00 denaro contante ed un bilancino di precisione. Nel corso dell’attività di P.G. in argomento la donna oltraggiava con parole pesanti il personale operante.  Dopo gli adempimenti di rito l’arrestata, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Agrigento, veniva posta in regime degli arresti domiciliari.

Sequestrate armi

  • Nelle giornate scorse, in Sciacca, la Polizia di Stato, su segnalazione di due cittadini, ha rinvenuto due armi da sparo. In seguito al decesso dei legittimi detentori delle armi, gli eredi segnalavano immediatamente all’Ufficio armi del Commissariato la presenza delle armi da sparo, così come previsto dalla normativa vigente. Gli agenti, a seguito del ritiro di una pistola ed un revolver effettuavano accertamenti amministrativi del caso e appuravano che le predette armi da sparo non erano mai state denunciate in nessun Ufficio di polizia. Pertanto venivano poste sotto il vincolo del sequestro penale e messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le armi verranno inviate al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica per le indagini balistiche al fine di accertarne l’eventuale loro utilizzo per la commissione di fatti delittuosi.

Spaccio metadone

  • Nelle giornate scorse, in Sciacca, la Polizia di Stato, nell’ambito di programmati servizi di controllo del territorio volti a reprimere il fenomeno dell’assunzione di sostanze stupefacenti e di sostanze alcoliche, traeva in arresto L.C. di anni 39 per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefancente. In particolare, gli uomini del Commissariato, nel transitare in una centrale via di Sciacca, notavano due soggetti che camminavano a piedi a distanza ravvicinata, guardandosi le spalle con circospezione. Ciò insospettiva i Poliziotti che decidevano di fermarli per un controllo. Il controllo, positivo per uno dei due, consentiva il ritrovamento e la consegna di una busta in plastica contenente 12 flaconi di metadone suddivisi in 8 flaconi da 20 Ml e 4 flaconi da 10 Ml. L’uomo, cadeva più volte in contraddizione circa la provenienza del metadone. Il personale di Polizia, avendo il sospetto che presso l’abitazione dell’uomo si potesse rinvenire altra sostanza stupefacente, decideva di estendere la perquisizione all’abitazione e qui rinveniva un involucro in plastica con all’interno sostanza stupefacente. Lo stupefacente rinvenuto veniva sottoposto a sequestro penale. A conclusione dell’attività investigativa l’uomo veniva tratto in arresto ed il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Sciacca convalidava l’arresto e lo rimetteva in libertà. L’attività di Polizia rientra in programmati servizi voluti dal Questore di Agrigento, protesi a tutelare i giovani dall’ormai diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Delinquente abituale

  • In data 20 febbraio 2021, in Canicattì, la Polizia di Stato eseguiva a carico di R. S. classe 1964, l’ordinanza emessa dal Magistrato di Sorveglianza di Agrigento che ha disposto la prosecuzione della misura di sicurezza delle Libertà Vigilata per ulteriori anni uno, poiché dichiarato delinquente abituale in quanto indagato per numerosi reati tra i quali furto, favoreggiamento, ricettazione e truffa.

L’attività di Polizia rientra in programmati servizi voluti dal Questura di Agrigento, protesi a tutelare i giovani dall’ormai diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività della Polizia. amministrativa e di Sicurezza, d’intesa con la Questura di Agrigento, è finalizzata al controllo del rispetto delle norme in materia di armi e soprattutto alla regolare detenzione di armi, munizioni e prodotti esplodenti.

Adduso Sebastiano

Castellammare, percentuale tamponi/positivi ancora oltre il 20%

Castellammare, percentuale tamponi/positivi ancora oltre il 20%: 87 nuovi casi registrati a fronte di 426 tamponi elaborati

La percentuale tamponi/positivi continua a preoccupare: il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver ricevuto comunicazione dalla Regione Campania e dall’Asl Na 3 Sud circa 87 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore.
Tra i nuovi contagiati ci sono otto piccoli tra i 2 ed i 9 anni e sei ragazzi tra gli 11 ed i 16 anni. Sono stati lavorati complessivamente 426 tamponi. 18, invece, i guariti, tra cui un bambino di 8 anni.

“Ricordiamo a tutta la cittadinanza che è in vigore l’ordinanza comunale n. 68 del 19 febbraio 2021. Misure restrittive, da sabato 20 a domenica 28 febbraio 2021, che si sono rese necessarie a causa dell’alto numero di contagi che registriamo ancora in città” ha commentato il primo cittadino stabiese.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.202 (di cui 82 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.045
Sintomatici: 75
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 11.097 (di cui 1.169 antigenici)
Totale positivi: 254.318 (di cui 4.163 antigenici)
Totale tamponi: 2.805.856 (di cui 83.113 antigenici)
Deceduti: 21 (*)
Totale deceduti: 4.141
Guariti: 1.223
Totale guariti: 178.925
* 12 deceduti nelle ultime 48 ore, 9 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 125
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.319
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Juve Stabia – Teramo (1-1) | La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Teramo realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Paci allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Vespe erano reduci dalla bella vittoria di Cava maturata nel secondo tempo dopo una partita non eccezionale degli uomini di mister Padalino ma nella quale soprattutto nella seconda frazione di gioco hanno fatto valere il maggior tasso tecnico colpendo al momento opportuno. Una Juve Stabia operaia e cinica quanto basta che finalmente ha abbandonato il fioretto per passare alla spada diventando pragmatica e cinica nello sfruttare al massimo le poche occasioni create.

Dal canto suo il Teramo non godeva assolutamente di buona salute anche se restava in piena zona playoff al settimo posto, un punto avanti rispetto alle Vespe. Reduce da due sconfitte consecutive, la squadra di mister Paci nelle ultime 15 gare di campionato ha vinto una sola volta contro il Bari e nelle ultime 11 gare per punti conquistati il Teramo sarebbe quintultimo in classifica.

La gara è stata diretta dal sig. Paride TREMOLADA della sezione di Monza. L’assistente numero uno è stato: Massimiliano BONOMO della sezione di Milano; l’assistente numero due Giuseppe LICARI della sezione di Marsala; quarto ufficiale Fabio NATILLA della sezione di Molfetta.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (3-4-3): Russo; Esposito (Garattoni dal 23° s.t.), Troest, Elizalde; Scaccabarozzi, Berardocco, Vallocchia, Caldore (23° s.t. Mulè); Fantacci (Guarracino dal 38° s.t.), Ripa (Suciu dal 41° s.t.), Borrelli

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

TERAMO (4-3-3): Lewandowski; Vitturini, Diakitè, Piacentini, Tentardini; Ilari, Santoro, Arrigoni; Bombagi, Pinzauti (Kyeremateng dal 42° s.t.) , Costa Ferreira (Di Francesco dal 26° s.t.)

Allenatore: sig. Massimo Paci

11° pareggio del Teramo: difesa della Juve Stabia non immune da colpe in questo caso. Buco centrale delle Vespe che favoriscono prima la conclusione di Pinzauti ribattuta e poi quella di Costa Ferreira che di destro non ha difficoltà a battere Russo per l’1-1.

4° JUVE STABIA IN VANTAGGIO!!!! Gran tiro di sinistro di Berardocco che colpisce in pieno la traversa. Sulla ribattuta Borrelli deve solo depositare in rete per il gol delle Vespe.

Sorrento, brutto stop a Nardò. Ma un cambio errato può ribaltare il verdetto

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Si apre con una brutta sconfitta il girone di ritorno del Sorrento. Al “Giovanni Paolo II” di Nardò i costieri crollano per 3 a 1 al cospetto dei padroni di casa. Si ferma quindi la striscia positiva dei rossoneri, alla quarta trasferta consecutiva. Dopo un buon primo tempo i ragazzi di mister Fusco pagano la stanchezza dei molti impegni ravvicinati e vengono sopraffatti dal buon gioco espresso dai granata. Tuttavia, la giustizia sportiva potrebbe arridere al Sorrento, a causa di un errore commesso nel secondo tempo dallo staff tecnico dei neretini.

LA CRONACA di Nardò-Sorrento

Nardò Sorrento, azione di gioco

1° TEMPO

Orfano degli squalificati Masullo e La Monica, il Sorrento scende in campo schierandosi con un 4-3-1-2. A partire forte è il Nardò, con la prima occasione che capita sui piedi del bomber Caputo al 2′. Dopo qualche minuto lo svedese Tornros riesce anche a insaccare di testa il gol del possibile vantaggio, ma l’arbitro annulla per un fallo in attacco. Dopo il primo quarto d’ora sono gli ospiti a passare in vantaggio. Liccardi raccoglie un lancio lungo di Mezavilla, elude il fuorigioco granata, salta in dribbling Milli e deposita in fondo alla rete. La reazione dei pugliesi non si fa attendere, e dopo soli cinque minuti l’arbitro fischia un calcio di rigore per una trattenuta su Nicolao. Caputo sbaglia dal dischetto, ma a raccogliere la ribattuta di Scarano è Rimoli, che firma il pareggio dei neretini tra le proteste dei rossoneri. Al 27′ destro violento di Cunzi dalla distanza che si spegne sul fondo, non molto distante dalla porta avversaria. Gli ultimi dieci minuti trascorrono con diverse occasioni da ambo le parti. Il Sorrento spreca prima con Liccardi, poi nuovamente con Cunzi. Dopo 3′ di recupero l’arbitro segnala la fine del primo tempo.

2° TEMPO

Nardò Sorrento, azione di gioco 2

La seconda frazione di gioco si apre con il raddoppio dei granata. Caputo si fa perdonare l’errore dal dischetto indirizzando con un destro al volo il cross dalla destra di Trinchera. Il Sorrento sembra subire il contraccolpo. La stanchezza in campo per i rossoneri si fa già sentire, e il Nardò divora diverse volte la possibilità di chiudere il match. Al 58′ Tornros riesce però a firmare il meritato tris dei pugliesi anticipando di testa la difesa sorrentina su un cross da calcio di punizione del solito Caputo. Al 65′ il Sorrento potrebbe accorciare le distanze. Cassata pesca Maranzino in area dopo una bella giocata, ma il tiro non inquadra lo specchio. Al 75′ il neo entrato Potenza si fa respingere da Scarano il gol del poker granata. Dopo due minuti, ecco l’episodio che potrebbe ribaltare il risultato. Durante una doppia sostituzione per il Nardò al posto dell’under Rimoli (2001) è l’over Scialpi che fa il suo ingresso in campo, lasciando i suoi con 3 under in campo a gioco fermo. La panchina neretina prova a sostituire il cambio, raccogliendo le vistose proteste dello staff sorrentino. L’arbitro è così costretto a fermare il gioco per diversi minuti. All’87’ si riprende. Al 2′ di recupero Maranzino viene espulso per doppia ammonizione lasciando i costieri in dieci. Dopo un corposo recupero, l’arbitro fischia la fine della contesa. Il tabellino recita 3 a 1 per il Nardò.

Il risultato finale non è stato però omologato. Il Sorrento attende il verdetto del Giudice Sportivo, che valuterà quanto riportato a referto. Intanto i rossoneri torneranno allo stadio “Italia” mercoledì 24 febbraio, per fronteggiare il Fasano nella diciannovesima giornata del Girone H. Una gara da non sbagliare per raggiungere al più presto una tranquilla salvezza.

TABELLINO: Nardò vs Sorrento 3 – 1

Goal: 15’ Liccardi (S), 21’ Rimoli (N), 47′ Caputo (N), 58′ Tornros (N).

NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Nicolao; Cancelli, Lezzi (23’st Potenza); Rimoli (42’st Gallo), Massari (22’st Valzano) Caputo (42’st Scialpi); Tornros (22’st Semiao Granado).

A disp. Centonze, Palazzo, Politi, La Macchia.  Allen. Ciro Danucci.

SORRENTO (4-3-1-2): Scarano; Cesarano (29’pt Basile), Mezavilla, Fusco, Gargiulo Als (7’ Cacace); Maranzino, Langella (42’st Gargiulo Alf), Vitale (1’tst Cassata); Mancino (1’st Camara), Cunzi, Liccardi.

A disp: Oliva, Somma, Grimaldi, Procida.  Allen:  Luca Fusco.

Arbitro: Federico Cosseddu di Nuoro.

Assistenti: Emilio Giulio Leonardi (Ostia Lido) – Francesco Tragni (Matera).

Espulso: 46’st Maranzino (S) per doppio giallo.

Ammoniti: pt – 9’ Maranzino (S), 20’ Cesarano (S), 29’ Caputo (N) e Scarano (S), 44’ Cunzi (S); st – 11’ Lezzi (N), 24’ Mezavilla (S).

Angoli: 2-1. 

Recupero: 3’pt e 11’st.

Photo Credits: Walter Marcorano

Trasporto pubblico cittadino. Un webinar da Palermo

Verso una proposta per il trasporto pubblico a Palermo, per un servizio sostenibile e orientato ai bisogni del cittadino

Trasporto pubblico cittadino. Un webinar da Palermo

MobilitAZIONE – Il futuro del trasporto pubblico a Palermo” è il titolo del primo webinar di Palermo in AZIONE. Sarà incentrato su uno dei disservizi che da sempre affligge e mette a dura prova la cittadinanza palermitana e non solo: il trasporto pubblico.
Così come ritiene Palermo in AZIONE, in alternativa alla caotica mobilità privata, urge migliorarlo e trasformarlo in un servizio più efficiente!
A tal proposito, martedì 23 febbraio, dalle ore 20.30, durante il webinar (piattaforma Zoom) di “Palermo in AZIONE”, esperti qualificati e competenti nel settore dei trasporti e dell’urbanistica faranno considerazioni e proposte sulla mobilità cittadina: trasporto pubblico a Palermo, sistema tranviario, passante ferroviario, anello ferroviario, metropolitana leggera automatica (MAL) e problematiche ad esse connesse.0
Interverranno: l’avv. Giangiacomo Palazzolo, co-coordinatore regionale siciliano di AZIONE; il prof. Mario Enea (referente del gruppo territoriale di AZIONE “Palermo Libertà” e Ordinario di Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo in quiescenza) che introdurrà i lavori; l’ing. Roberto De Maria (ingegnere civile trasportista e socio del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiano) che affronterà il tema “I tram e l’intermodalità nel trasporto pubblico cittadino”; il prof. Marco Migliore (Ordinario di Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo) che argomenterà su “La metropolitana leggera e la sua integrazione con il trasporto pubblico cittadino”; l’ing. Filippo Palazzo (Presidente del Collegio Ferroviario Italiano – sezione di Palermo, già referente progetto di RFI per i lavori per il Passante e per l’Anello ferroviario di Palermo) che approfondirà “Il passante ferroviario: capacità previste e potenzialità”; il prof. Marcello Panzarella (Ordinario di Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo in quiescenza) che farà un’analisi su “Il trasporto pubblico in rapporto al progetto complessivo della città”.
Ci sarà anche il contributo dell’arch. Giulia Argiroffi (Consiglio comunale di Palermo – Gruppo consiliare OSO).
Per seguire l’incontro online (piattaforma Zoom), cliccare sul link indicato nella pagina FacebookPalermo in AZIONE”. Per accedervi non serve una pre-iscrizione.

Del trasporto pubblico urbano e fuori città, da queste pagine ci si è occupati in alcuni precedenti articoli: 9 Maggio 2018 A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea, 5 Febbraio 2019 All’AST, l’azienda di trasporto pubblico siciliana, si assumerebbe per simpatia dei dirigenti, 23 Ottobre 2019 Chilometri fantasma seppure pagati nel trasporto pubblico,  14 Ottobre 2019 Depositate le motivazioni del “sistema Montante” (la “mafia trasparente”).

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, mezzo pieno o mezzo vuoto – EDITORIALE

La Juve Stabia impatta sul Teramo nella sfida del Menti. Un confronto in cui entrambe le squadre hanno cercato la vittoria e che, forse, nella ripresa ha visto gli abruzzesi andare più vicini al definitivo vantaggio. Dopo le reti di Borrelli e Costa Ferreira, separate da cinque minuti, gli uomini di Padalino hanno inevitabilmente sofferto una comprensibile stanchezza.

In questi casi, ad accompagnare un risultato di pareggio spesso c’è la consueta domanda sul bicchiere “Mezzo pieno o mezzo vuoto?” , celebrata anche da Max Pezzali e dai suoi 883 in un tormentone di anni fa.

Ogni valutazione sulla prestazione e sul risultato della Juve Stabia non può prescindere dalla situazione infortunati che ha accompagnato le vespe alla gara di ieri. Nove gli indisponibili, cui si è aggiunto Marotta, aggregato in panchina solo per arricchire la distinta pre gara ma di fatto pure non utilizzabile a causa di problemi lombari.

Con una seconda squadra effettiva out, Padalino ha fatto di necessità virtù schierando un undici sperimentale negli uomini e nel modulo. Dunque è chiaro come, vista l’emergenza, un pareggio contro un Teramo in palla non possa che riempire il bicchiere stabiese.

Dall’altro lato, il mancato ritorno al successo casalingo dopo la sconfitta con l’Avellino può rappresentare un’occasione persa. Una duplice occasione mancata, sia di fare un notevole balzo in avanti in classifica, in una fase della stagione in cui la graduatoria è corta, e sia di vincere contro un avversario che precede la Juve Stabia in classifica. Circostanza, questa, avvenuta solo poche settimane fa sul campo della Virtus Francavilla. Recriminazioni che invece tendono a svuotare il calice gialloblu.

Al di là della percezione che accompagna il bicchiere della Juve Stabia, è ancora una volta dalla prestazione che Padalino raccoglie certezze in vista della rincorsa decisiva al piazzamento playoff. La sua squadra riesce ormai a tenere bene il campo con tutti i moduli testati in questa stagione, sintomo di una maturità tattica pressoché raggiunta.

Ovviamente sarà fondamentale potersi affidare contemporaneamente, se non a tutti gli effettivi della squadra, a buona parte di essi senza dover fare la conta in cui gli indisponibili superano quasi i disponibili. Questo è, allo stato, il fattore determinante per poter riempire fino all’orlo il bicchiere della Juve Stabia