La Juve Stabia impatta sul Teramo nella sfida del Menti. Un confronto in cui entrambe le squadre hanno cercato la vittoria e che, forse, nella ripresa ha visto gli abruzzesi andare più vicini al definitivo vantaggio. Dopo le reti di Borrelli e Costa Ferreira, separate da cinque minuti, gli uomini di Padalino hanno inevitabilmente sofferto una comprensibile stanchezza.
In questi casi, ad accompagnare un risultato di pareggio spesso c’è la consueta domanda sul bicchiere “Mezzo pieno o mezzo vuoto?” , celebrata anche da Max Pezzali e dai suoi 883 in un tormentone di anni fa.
Ogni valutazione sulla prestazione e sul risultato della Juve Stabia non può prescindere dalla situazione infortunati che ha accompagnato le vespe alla gara di ieri. Nove gli indisponibili, cui si è aggiunto Marotta, aggregato in panchina solo per arricchire la distinta pre gara ma di fatto pure non utilizzabile a causa di problemi lombari.
Con una seconda squadra effettiva out, Padalino ha fatto di necessità virtù schierando un undici sperimentale negli uomini e nel modulo. Dunque è chiaro come, vista l’emergenza, un pareggio contro un Teramo in palla non possa che riempire il bicchiere stabiese.
Dall’altro lato, il mancato ritorno al successo casalingo dopo la sconfitta con l’Avellino può rappresentare un’occasione persa. Una duplice occasione mancata, sia di fare un notevole balzo in avanti in classifica, in una fase della stagione in cui la graduatoria è corta, e sia di vincere contro un avversario che precede la Juve Stabia in classifica. Circostanza, questa, avvenuta solo poche settimane fa sul campo della Virtus Francavilla. Recriminazioni che invece tendono a svuotare il calice gialloblu.
Al di là della percezione che accompagna il bicchiere della Juve Stabia, è ancora una volta dalla prestazione che Padalino raccoglie certezze in vista della rincorsa decisiva al piazzamento playoff. La sua squadra riesce ormai a tenere bene il campo con tutti i moduli testati in questa stagione, sintomo di una maturità tattica pressoché raggiunta.
Ovviamente sarà fondamentale potersi affidare contemporaneamente, se non a tutti gli effettivi della squadra, a buona parte di essi senza dover fare la conta in cui gli indisponibili superano quasi i disponibili. Questo è, allo stato, il fattore determinante per poter riempire fino all’orlo il bicchiere della Juve Stabia
Curtatone: ennesimo arresto dei carabinieri per violenza di genere. Eseguita misura di custodia cautelare nei confronti di un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali.
Curtatone: ennesimo arresto dei carabinieri per violenza di genere
Curtatone: i Carabinieri della Stazione di Curtatone hanno eseguito una misura di custodia cautelare, richiesta dalla Procura della Repubblica di Mantova ed emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Mantova, nei confronti di un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali.
Credeva che con l’interruzione della relazione e della convivenza, ormai divenute insopportabili, avrebbe potuto voltare pagina e iniziare una nuova vita. Ma così non è stato ed alla fine ha deciso di rivolgersi alla Stazione Carabinieri che, grazie alla denuncia della vittima, sono riusciti, a ricostruire i reiterati episodi di violenza, verbale e in alcune circostanze anche fisica tant’è che in un episodio la stessa è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari per lesioni giudicate guaribili in 21 giorni. L’uomo, mantovano 41enne, è stato quindi accompagnato alla Casa circondariale di Mantova in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Se è vero che il numero di denunce per maltrattamenti e attività di stalking sono in costante aumento, è purtroppo altrettanto vero che in questo delicato settore emerge solo una piccola parte dei reati che vengono commessi. Infatti, le denunce che arrivano sono molto meno degli episodi criminali che avvengono, per lo più in famiglia. Per la donna è sempre difficile farli emergere. Spesso le persone che sono vicine alla vittima non sempre spingono a denunciare, ma tendono, anzi, a far sì che il problema sia risolto nell’ambito familiare, con l’illusione che la sopportazione possa consentire alla donna di vivere con il compagno e all’uomo di non essere più violento.
L’esperienza quotidiana, però, dimostra il contrario: gli episodi di violenza hanno delle escalation nel tempo e le denunce arrivano quando le violenze sono ormai insopportabili, con danni anche psicologici non indifferenti. Non mancano purtroppo i casi in cui è ormai troppo tardi.
L’invito dei Carabinieri è di avere fiducia nelle Istituzioni e di denunciare! “Se sei vittima di atti persecutori o di qualsiasi forma di violenza fisica o psicologica, non sopportare più: i Carabinieri possono aiutarti. Chiama il numero 112 oppure recati presso la caserma più vicina. Noi #PossiamoAiutarvi”.
Arresti per maltrattamenti familiari a Napoli e Torre del Greco. A Borgo Sant’Antonio maltrattamenti per moglie e figlia. Arrestato anche soggetto di Torre del Greco che maltrattava la madre.
Arresti per maltrattamenti familiari a Napoli e Torre del Greco
Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Sant’Antonio Abate per una lite familiare.
I poliziotti, una volta sul posto, sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere vittima, insieme alla figlia, di comportamenti violenti del marito il quale, già in altre occasioni, l’aveva minacciata e aggredita fisicamente per futili motivi.
Gli agenti, dopo essere entrati nell’abitazione, hanno trovato e bloccato l’uomo, un 39enne dell’Ecuador, e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Inoltre, eri sera, a Torre del Greco, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Ignazio Sorrentino per una lite familiare.
I poliziotti, una volta sul posto, sono stati avvicinati da una donna che ha raccontato di essere vittima di comportamenti violenti da parte del figlio il quale, già in altre occasioni, l’aveva minacciata e aggredita fisicamente per futili motivi.
Gli agenti, dopo essere entrati nell’abitazione, hanno trovato e bloccato l’uomo, un 38enne oplontino, e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Caserta: colpito il Clan Schiavone-Zagaria. Misure cautelari e sequestri di quote societarie e complessi aziendali per un valore di 15 milioni di euro.
Caserta: colpito il Clan Schiavone-Zagaria. Misure cautelari
Caserta: Operazione “Money For Nothing”, colpito il Clan Schiavone-Zagaria. Infatti, alle prime ore di questa mattina, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – D.D.A., militari dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma stanno dando esecuzione a misure cautelari personali e reali, emesse dal GIP presso il Tribunale campano.
In particolare, vengono eseguite n. 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonché 2 misure cautelari personali di natura interdittiva nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e concorso in associazione mafiosa, turbativa d’asta, corruzione, abuso d’ufficio e riciclaggio dei capitali illeciti, nonché un decreto di sequestro preventivo di aziende e quote societarie per circa 15 milioni di euro.
In sintesi, le investigazioni dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno riguardato PAGANO Domenico, titolare della società IMMOBILIARE GENERALE (oggetto di sequestro), ritenuto gravemente indiziato di essere inserito nel Clan dei Casalesi avendo allacciato, fin dagli anni ’90, rapporti collusivi in particolare con Michele ZAGARIA e Giacomo CAPOLUONGO, divenendo poi imprenditore di riferimento per la fazione SCHIAVONE alla quale procurava stabili finanziamenti come quota sui lavori ottenuti grazie all’intervento del clan.
A PAGANO viene anche sequestrato il cd. “Palazzo delle Cento Persone” di Capua dove sarebbe dovuta sorgere una RSA.
L’immobile, in passato pignorato a IOVENE Angela, moglie di STATUTO Rodolfo (deceduto e già condannato con la cosiddetta sentenza Spartacus per artt. 110, 416 bis c.p.), era stato acquistato, mediante una procedura esecutiva, per l’importo di € 1.455.129,50 dalla sopraindicata società immobiliare: nella compravendita in questione la fazione SCHIAVONE reinvestiva la somma di 500.000,00 euro.
Altro destinatario della misura è FARINA Domenico, ritenuto gravemente indiziato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, amministratore unico della Prisma Costruzioni S.R.L, società riconducibile al collaboratore di giustizia ZAGARIA Francesco, aggiudicataria di vari appalti pubblici con la connivenza di vari amministratori locali.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno, invece, interessato il gruppo imprenditoriale casertano riconducibile ai cugini VERAZZO (VERAZZO Giuseppe cl. 1956; VERAZZO Francesco cl. 1960), ritenuti gravemente indiziati per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, operanti nel settore delle costruzioni edili che, avvalendosi della forza di intimidazione del “Clan dei Casalesi” e grazie alla compiacenza di amministratori locali, si sono aggiudicati appalti pubblici nel territorio casertano, assumendo peraltro il ruolo di portavoce di Nicola Schiavone nella zona di Capua e assicurando il sostegno elettorale alle compagini politiche locali legate ad esponenti del Clan.
In tale ambito, lo sforzo investigativo dei militari della Guardia di Finanza si è concentrato sulla ricostruzione economico-patrimoniale delle illecite ricchezze accumulate negli ultimi 20 anni dagli indagati, anche attraverso i propri nuclei familiari e società a loro riconducibili, consentendo l’adozione di provvedimenti cautelari finalizzati alle ipotesi di confisca previste dalla legislazione antimafia.
In particolare, nei confronti dei cugini VERAZZO e di PAGANO, a conclusione di una minuziosa ricostruzione dei numerosi beni detenuti, posta in essere anche mediante la valorizzazione di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema di prevenzione antiriciclaggio, vengono complessivamente sottoposti a sequestro preventivo circa due complessi aziendali e quote societarie per un valore di circa 15 milioni di euro.
Con la medesima ordinanza è stata infine applicata la misura cautelare interdittiva per la durata di un anno e della presentazione alla polizia giudiziaria all’Ing. GRECO Francesco, responsabile protempore dell’ufficio tecnico del Comune di Capua ritenuto gravemente indiziato per turbata libertà degli incanti e corruzione, e a D’ALESSANDRO Andrea, impiegato presso un Istituto bancario, all’epoca in servizio presso una filiale bancaria di Santa Maria Capua Vetere, ritenuto gravemente indiziato anche per riciclaggio in quanto quest’ultimo con il suo operato consentiva trasferimenti di denaro contante su conti bancari riconducibili al sodalizio camorristico.
L’odierna operazione si inserisce nel quadro delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, volte al contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale, nonché all’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.
Napoli, via Pica: vende farmaci su una bancarella. Denunciato 24enne per ricettazione e somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica.
Napoli, via Pica: vende farmaci su bancarella. Denunciato
Napoli, via Pica: ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Pica all’angolo con corso Arnaldo Lucci, hanno notato un uomo che, dopo aver prelevato delle boccette di medicinali da un furgone, le ha esposte su un banchetto per venderle unitamente a diversi generi alimentari.
I poliziotti l’hanno bloccato sequestrando 30 confezioni di medicinali di provenienza estera.
M.N., 24 enne ucraino, è stato denunciato per ricettazione e somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica.
La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania sta seguendo con molta attenzione gli…
Custodia cautelare per 18 persone residenti nella provincia di Caserta responsabili di associazione per delinquere, falso, ricettazione, truffa e corruzione.
Custodia cautelare per 18 persone residenti nella provincia di Caserta
Questa mattina, nell’ambito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del N.A.S. di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 18 persone (di cui 12 degli arresti domiciliari e 6 destinatarie di misure interdittive), residenti nella provincia di Caserta, responsabili a vario titolo, di associazione per delinquere, falso, ricettazione, truffa e corruzione, turbata libertà degli incanti, traffico illecito d’influenze ed altro.
Si è anche eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni, per la somma complessiva di circa 1.580.000,00 Euro, nei confronti di 48 indagati.
L’indagine trae origine da una segnalazione, inviata ai Carabinieri del N.A.S. di Caserta da parte dell’A.S.L., riguardante anomalie nell’utilizzo del sistema informatico interno di gestione delle presenze, da parte di un dipendente che ne aveva accesso per la propria funzione di coordinatore amministrativo aziendale.
Le prime attività investigative hanno permesso di raccogliere gravi indizi, anche grazie alle risultanze delle complesse attività tecniche, nonché rilevare una serie di illeciti allontanamenti dal servizio da parte di 22 soggetti, dipendenti dell’ASL di Caserta, per i quali, in data 25.11.2020, è già stata eseguita un’ordinanza cautelare per l’applicazione di misure interdittive, emessa dalla medesima A.G., per truffa ai danni dell’ASL.
Nel prosieguo delle predette indagini – supportate da riscontri alle numerose nuove intercettazioni delle conversazioni telefoniche ed ambientali, nonché dall’acquisizione ed analisi di migliaia di atti aziendali e delle imprese accreditate – è stato possibile evidenziare ipotesi delittuose nei confronti di 79 persone finalizzate:
> alla turbata libertà degli incanti mediante:
l’affidamento a poche ditte compiacenti, di lavori di adeguamento e ristrutturazione di locali aziendali gestiti direttamente dal DSM, in cambio di somme di danaro e regalie varie;
una serie di falsi ed abusi, in ordine alla gestione di pazienti con patologie psichiatriche che venivano affidati a strutture esterne convenzionate (cogestori) senza alcuna valutazione del piano terapeutico riabilitativo da parte del competente organo specialistico (U.V.I.), assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’ASL di Caserta;
l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) ad un’associazione di volontariato i cui vertici, in cambio, corrispondevano ad uno dei componenti della commissione aggiudicatrice ed ad altri dipendenti compiacenti dell’ASL, regalie o altri vantaggi quali assunzioni di propri familiari;
> alla corruzione attribuibile ai gestori delle strutture di riabilitazione convenzionate che, in cambio dell’affidamento diretto dei pazienti e dell’omessa attività di controllo sui piani riabilitativi, corrispondevano periodicamente somme di danaro ed altre regalie ai funzionari pubblici che erano preposti alla tutela e corretta attività di recupero dei pazienti psichiatrici;
> alla gestione occulta da parte di alcuni funzionari dell’ASL, con intestazione fittizia a persone compiacenti, di strutture private convenzionate presso le quali venivano indirizzati i pazienti, affidati con onere a carico dell’ASL (diaria di circa 88 euro), direttamente dai medesimi funzionari;
> alla creazione di progetti finalizzati alla cura dei pazienti delle c.d. “fasce deboli”, di fatto mai attuati e dunque destinati alla sola spartizione delle somme di danaro pubblico investito, tra i sodali dipendenti del D.S.M.;
> all’affidamento pilotato di incarichi legali e mantenimento di apicali incarichi dirigenziali in seno all’ASL, mediante traffici di influenze illecite;
> all’acquisto di beni strumentali ad uso privato con i fondi pubblici dell’ASL;
> all’illecito allontanamento dal servizio, da parte di alcuni dipendenti dell’ASL, al fine di assolvere faccende personali e familiari.
La GdF di Palermo con l’operazione: Nessuno tocchi i nonnini, ha arrestato ai domiciliari 4 dipendenti e sequestrato la casa di riposo
Operazione “Nessuno tocchi i nonnini”: 4 arresti e sequestrata casa di riposo
I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’operazione: Nessuno tocchi i nonnini, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo, su richiesta della Procura della Repubblica, IV Dipartimento, con la quale è stata disposta l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 4 soggetti.
I destinatari del provvedimento sono INGRASSIA Maria Grazia (cl. 65), INGRASSIA Carmelina (cl. 69), INGRASSIA Mariano (cl. 58), e ALFANO Vincenza (cl. 93), tuttiresidenti a Palermo, ai quali la Procura della Repubblica ha contestato i reati di maltrattamento, lesioni personali, nonchédi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Con il medesimo provvedimento, il G.I.P. accogliendo integralmente le richieste della Procura della Repubblica – Dipartimento Fasce Deboli – che ha coordinato le indagini, ha disposto il sequestro preventivo della Onlus “I nonnini di Enza” che gestisce l’attività di assistenza residenziale, che viene contestualmente affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Palermo, al fine di assicurare la prosecuzione dell’attività con personale qualificato nell’interesse e per la salvaguardia degli ospiti della struttura.
Le indagini dei finanzieri del Nucleo di Polizia economico – finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Mercato Capitali, avviate grazie alla segnalazione di un’ospite della casa di riposo, si sono sviluppate attraverso specifiche attività di intercettazione delegate dalla Procura della Repubblica, che hanno consentito di documentare fin da subito episodi di maltrattamento, fisico e psicologico, ai danni degli anziani.
In meno di due mesi sono state, infatti, registrate decine di episodi di vessazioni e angherie attuate sistematicamente a danno degli anziani costretti a vivere in uno stato di costante soggezione e paura.
Un vero e proprio regime di vita mortificante ed insostenibile, fatto di continue ingiurie e minacce (“ti prendo a bastonate, t’ammazzo a legnate“, “cosa inutile, prostituta…devi buttare il sangue qua e devi morire”, “tanto se muori che mi interessa”), e violenze fisiche (calci, schiaffi, strattonamenti, nonché intimidazioni per costringere gli anziani a stare seduti).
Lo stesso G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, nel valutare il gravissimo quadro probatorio raccolto dalla Procura della Repubblica sulla base del lavoro svolto dagli investigatori del Nucleo di Polizia economico – finanziaria di Palermo, ha ritenuto la sussistenza di esigenze cautelari sottolineando che “il ricorso a forme di violenza fisica e morale da parte degli indagati non ha assunto carattere episodico ma costituisce espressione di un consolidato modus operandi contrassegnato dal sistematico ricorso a forme di prevaricazione e sopraffazione nei confronti degli anziani ospiti, spinti fino ad atti di vile aggressione alla loro sfera di integrità fisica, oltre al loro patrimonio morale”.
I titolari della struttura, inoltre, dovranno rispondere, oltre che del mancato rispetto delle prescrizioni dettate dalla normativa vigente in materia di prevenzione del rischio di contagio da COVID-19, anche degli specifici reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro poiché, come emerso nel corso delle indagini, i dipendenti della struttura assistenziale non facevano uso dei dispositivi individuali di protezione, pur entrando a contatto stretto in un luogo chiuso con soggetti anziani, particolarmente fragili.
Proprio per tale motivo è stato predisposto un piano di accertamenti mirati alla tutela degli anziani, che – in concomitanza con l’operazione di servizio – sono stati tutti sottoposti a tampone per scongiurare il pericolo della possibile insorgenza di pericolosi focolai.
La Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo continua ad operare quale polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale, assicurando – soprattutto in questo periodo di grave emergenza sanitaria con cui si sta misurando il nostro Paese – la tutela gli operatori economici, dei lavoratori onesti e rispettosi delle regole e delle fasce più deboli ed esposte a rischio della popolazione.
Al termine dei preliminari accertamenti, effettuati anche grazie alla preziosa collaborazione del personale della Direzione della Centrale Operativa del 118, intervenuto al seguito dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, è stato escluso il rischio di positività al Covid-19 attraverso l’effettuazione di specifici tamponi nei confronti di tutti gli anziani ospiti della struttura nonché degli indagati.
Ci si ritrova anche a scuotere la testa e dirsi che ormai, forse, non si possa rimediare, poiché non è solo una questione di violazione di norme e principi, civili e umani, bensì di tutta evidenza, un po’ in tutti gli aspetti, settori ed età della nostra Nazione, è come se lentamente perdessimo il buon senso e la ragionevolezza, nonché il principio di base di una società evoluta, ovverosia raggiungere scopi e interessi comuni. E tranne per chi non può e non vuole vedere, ciò succede da anni a cominciare dagli esempi dei “piani più alti” fino all’ultimo sgabello del sistema pubblico-politico-sociale. Sembra si scivoli verso una delirante sociopatia individuale e collettiva.
Ma come si è arrivati a questa preoccupante soglia di sparsa nevrosi se non persino psicosi ? Ci sarebbe da ritornare a confrontarsi e dibattere su questi argomenti, rimettendo al centro la scienza moderna e la nostra totalità: il fantastico ma anche oscuro cervello umano e chiedendosi pure con oggettività, se realmente siamo noi a pensare e agire, oppure la nostra mente, anche veicolata o manierata specialmente dai media e dal sistema politico-istituzionale-economico, abbia già deciso per noi, favorita in ciò pure dalla nostra e spesso anacronistica e popolana, o troppo specifica e circoscritta, formazione scolastica e culturale ma anche nozionistica, malgrado che siamo nel 21° secolo in quest’epoca complessa con peculiari conoscenze anni luce rispetto persino al recente passato.
Un aspetto apparirebbe tuttavia lampante: questa nostra società italiana comincia a fare paura. Se a livello Governativo e Parlamento centrale non si interviene tempestivamente, almeno rivedendo le nostre affastellati e innumerevoli leggi: ingannevoli, confusionarie, troppo interpretabili dalla Giurisprudenza altrettanto da riordinare, troppo decentranti e, di solito, rivelatesi sostanzialmente insulse e inconcludenti nei fatti, temo, non ne usciremo bene e molti cittadini piangeremo lacrime amare, anche i nostri ragazzi una volta adulti.
Meteo Castellammare di Stabia 22-24 febbraio 2021, previsioni. Oggi e nei prossimi giorni giornata prevalentemente serena, temperature comprese tra 7 e 18°C.
Meteo Castellammare di Stabia 22-24 febbraio 2021: oggi sereno
Castellammare di Stabia, Lunedì 22 Febbraio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 18°C, la minima di 7°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Sud-Est al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud con intensità di circa 5km/h, alla sera deboli da Nord con intensità tra 5km/h e 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.7, corrispondente a 717W/mq.
Martedì 23 Febbraio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 7°C. I venti saranno moderati da Nord-Est al mattino con intensità di circa 10km/h, deboli da Nord al pomeriggio con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli da Nord-Nord-Ovest con intensità tra 7km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.8, corrispondente a 729W/mq.
Mercoledì 24 Febbraio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso, temperature comprese tra 7 e 21°C. In particolare, avremo bel tempo al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 21°C, la minima di 7°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 12km/h, per il resto della giornata deboli provenienti da Nord-Nord-Est con intensità compresa tra 8 e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5, corrispondente a 738W/mq.
Giovedì 25 Febbraio: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima di 6°C e massima di 20°C. Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino, ampio soleggiamento al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 20°C, la minima di 6°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 6km/h, alla sera deboli da Nord-Est con intensità tra 4km/h e 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5, corrispondente a 740W/mq.
La SSC Napoli è in silenzio stampa, notizia che è stata comunicata dai microfoni di Sky Sport in seguito alla sonora sconfitta in campionato contro gli orobici.
La SSC Napoli è ufficialmente in silenzio stampa
Su ordine del presidente Aurelio De Laurentis la SSC Napoli è ufficialmente in silenzio stampa, dopo l’ottava sconfitta in campionato per gli azzurri.
Decisione che probabilmente arriva sia per la delusione in seguito all’ennesima débâcle che per la grande preoccupazione nata dalla botta alla testa subita da Victor Osimhen.
Botta ricevuta da Osimhen che ha fatto e fa spaventare tutt’ora non poco tutti i tifosi e soprattutto i medici del Napoli.
Silenzio stampa che servirà agli azzurri magari per ritrovare la serenità e la tranquillità in vista della sfida qualificazione contro il Granada in Europa League.
Con questa presa di posizione del club napoletano la squadra di Mr. Gattuso, in questo periodo lontano dai microfoni, proverà a ritrovare la concentrazione.
Squadra che si allenerà più intensamente per smentire tutte le critiche che in questi ultimi mesi stanno piovendo sul team azzurro.
Nel frattempo la società azzurra con trepitante attesa aspetterà i risultati degli accertamenti che i medici del Papa Giovanni XXII effettueranno in serata sulle condizioni del giovane attaccante nigeriano in forza al Napoli.
La SSC Nspoli spera non si tratti di nulla di grave e che si possa contare su di lui già dalla prossima, altrimenti Gattuso dovrà fare a meno del suo unico centravanti rimasto.
Luca Berardocco, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto al canale ufficiale della Juve Stabia al termine del pareggio contro il Teramo. Il risultato finale è stato di 1-1 per effetto della rete siglata da Borrelli, mentre per il Teramo goal di Costa Ferreira.
Le dichiarazioni del centrocampista delle Vespe sono state raccolte e sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:
“Per come è andata la partita c’è rammarico. Però se pensiamo alle assenze che avevamo, a mente fredda penso che sia un buon punto contro una squadra forte che gioca un buon calcio che ci ha messo in difficoltà. Ripartiamo da questo punto per cercare di ottenere il massimo domenica prossima.
La condizione fisica è al 100% come lo era a inizio campionato. Non penso che era un problema di condizione ma solo di meccanismi e di conoscenza con la squadra. In questo momento mi sento molto bene in campo e sono felice delle prestazioni che sto facendo, grazie anche ai miei compagni. Spero di continuare così e insieme a loro di vincere più partite possibili.
Le prossime tre gare per la Juve Stabia saranno molto complicate, potrebbero significare tanto per il nostro campionato. In questa settimana cercheremo di recuperare gli infortunati per poi dedicarci a queste gare nel miglior modo possibile”
Gennaro Borrelli, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro il Teramo. Il risultato finale di 1-1 è stato determinato dal suo goal al quarto minuto della ripresa che portava in vantaggio le Vespe, mentre per il Teramo il goal è stato siglato da Costa Ferreira.
Le dichiarazioni dell’attaccante della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Il mister mi sta dando la giusta serenità per esprimermi al meglio. Sto vivendo questo momento con molta tranquillità e devo ringraziare i miei compagni, sono molto felice.
La squadra si impegna al massimo, ci sono partite in cui ci sono più occasioni, altre meno. L’importante è andare tutti dritti verso un solo obiettivo.
Ripa mi da consigli ogni giorno. Oggi mi sono trovato molto bene con lui, stava per farmi un grande assist nel secondo tempo.
Oggi abbiamo fatto una grande prestazione, eravamo contati, a causa di infortuni e covid. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo finale.”
Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro il Teramo. Il risultato finale è stato di 1-1 per effetto della rete siglata da Borrelli, mentre per il Teramo goal di Costa Ferreira.
Le dichiarazioni del tecnico delle Vespe sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“La Juve Stabia non ha subito il numero esiguo di uomini che potevano scendere in campo. Faccio i complimenti e ringrazio i ragazzi a mia disposizione per come hanno approcciato la gara.
È stata una bella partita contro un avversario forte che veniva da risultati negativi perché non vinceva da molto tempo. Siamo andati in vantaggio, a tratti siamo stati anche superiori nella ricerca del goal. Spero che i ragazzi continuino sulla strada dell’intensità e del fraseggio dell’azione del goal. Ovviamente ci sono delle cose da migliorare, ad esempio sull’azione del goal subito, però ci sta visto che giocavamo contro una squadra forte che nel girone di andata sembrava imbattibile.
Passare in vantaggio e non portare a casa il risultato fa male. Ma a inizio partita viste le condizioni generali della rosa avremmo firmato per questa prestazione. È stata una prova maschia e matura di una squadra che sa quello che vuole.
Marotta non è stato impiegato per un problema lombare, per tre giorni non si è allenato, quindi è stata una scelta obbligata. Mi sento di complimentarmi con Ripa per la prestazione di grande spessore tecnico e tattico. È un ragazzo che ha saputo aspettare, sempre a disposizione sia in campo che fuori.
L’inserimento di Caldore è stato molto buono, considerando che non giocava da molto tempo e tra l’altro in un contesto nuovo. Nonostante a primo impatto c’è stata un po’ di timidezza dovuta alla prima gara, con il passare del tempo si è sciolto e ha fatto quello che gli ho chiesto”
Le pagelle su Juve Stabia-Teramo (1-1) di Natale Giusti. Le Vespe con tante assenze riescono comunque a portare a casa un buon punto contro un avversario ostico
Le pagelle su Juve Stabia-Teramo (1-1) di Natale Giusti
Prova tutto sommato sodisfacente della Juve Stabia contro un avversario ostico come il Teramo che a Castellammare non ha mostrato di essere una squadra in difficoltà e soprattutto a centrocampo ha fatto soffrire molto le Vespe nel corso della gara. Ad influire sulla partita della Juve Stabia le tantissime assenze: nove indisponibili a cui si è aggiunto Marotta all’ultimo minuto fuori per un fastidioso mal di schiena. Analizziamo come di consueto la prova delle Vespe nel dettaglio.
Danilo Russo: voto 6,5
Grande la risposta in tuffo di pugni su tiro molto velenoso di Bombagi nel primo tempo. Non può assolutamente nulla sul gol di Costa Ferreira. Per il resto non si ricordano altri interventi degni di nota ma è in crescendo sia come condizione fisica che come rendimento in campo e da sicurezza a tutto il reparto difensivo.
Giuseppe Esposito: voto 5,5
Ancora una buona prestazione macchiata però da un errore pesante in occasione del gol di Ferreira. Un mancato controllo su lancio proveniente da metà campo lo coglie impreparato e da il via prima alla conclusione di Pinzauti e poi al gol di Costa Ferreira.
Alessandro Garattoni dal 23° s.t.: voto 6
Non è al meglio fisicamente e perciò in questo momento gli viene sempre preferito Scaccabarozzi dal primo minuto. Il suo contributo però lo da ed è prezioso più per arginare gli attacchi del Teramo su quella fascia negli ultimi 22 minuti della partita
Magnus Troest: voto 6,5
Mai in difficoltà nonostante sia in dubbio fino alla fine per un problemino all’adduttore che lo ha tenuto in dubbio anche a Cava e gli ha fatto saltare il match con l’Avellino. Controlla bene gli attaccanti avversari nonostante di fronte ci siano giocatori del calibro di Costa Ferreira e Bombagi che risulteranno i migliori in campo per il Teramo.
Edgar Elizalde: voto 6-
Soffre più del dovuto Bombagi soprattutto ad inizio gara. Poi si riprende alla distanza ma resta coinvolto anche lui nell’errore difensivo in occasione del pareggio del Teramo di Costa Ferreira.
Jacopo Scaccabarozzi: voto 6
Solita grande prova di dinamismo sulla fascia destra. Passa poi a sinistra nella ripresa quando entra Garattoni. Spreca una grande occasione sullo 0-0 quando su cross proveniente dalla sinistra si ritrova a tu per tu con Lewandowski ma gli spara addosso.
Luca Berardocco: voto 7
Ottima prova per il regista delle Vespe. E’ sicuramente il migliore della Juve Stabia e si ha l’impressione che sia anche finalmente al top della condizione fisica. Spara un missile terra-aria che si va ad infrangere sulla traversa al 4° minuto del secondo tempo e sulla ribattuta è semplicissimo per Borrelli spingere in rete.Per il resto vero e proprio faro di centrocampo e ottimo sia in fase di interdizione che in fase di supporto alla manovra di attacco.
Andrea Vallocchia: voto 6
Il suo dinamismo è preziosissimo per il gioco della Juve Stabia. Recupera una quantità infinita di palloni a centrocampo. Peccato sia poco preciso nei passaggi e nel fraseggio altrimenti avrebbe preso un bel 7 in pagella ma il suo lo fa e anche bene.
Marco Caldore: voto 6
E’ all’esordio in gialloblè ed è un esordio sicuramente positivo finchè la condizione fisica lo sorregge. Nel secondo tempo va progressivamente in debito d’ossigeno fino alla sostituzione. Tutto sommato però prova sufficiente da quarto a sinistra a colmare il buco lasciato da Rizzo, oggi assente. Va anche al tiro dopo pochi miunuti dall’inizio.
Erasmo Mulè dal 23° s.t. : voto 6+
Prova più che sufficiente soprattutto nella parte finale della gara in cui la Juve Stabia rischia qualcosa dopo il pareggio di Ferreira. Si mette a destra al posto di Esposito e contiene bene le sfuriate degli attaccanti del Teramo in quella zona.
Tommaso Fantacci: voto 5
In un chiaro periodo di involuzione. Non si capisce se è il nuovo modulo che non gli si addice, poiché giocava molto meglio nel 4-3-3, oppure se è proprio un periodo in cui magari la condizione fisica non lo sorregge al cento per cento. Gioca spesso a nascondino, non incide sulla gara e fa rimpiangere molto l’assenza di Francesco Orlando.
Mariano Guarracino dal 38° s.t.: senza voto
Entra nel finale al posto di Fantacci ma tocca pochi palloni. Ingiudicabile.
Francesco Ripa: voto 6
Prima volta da titolare. Il suo lo fa dando un buon contributo alla manovra di attacco. Colpisce di testa e fa gridare al gol su una punizione di Scaccabarozzi nel primo tempo. Esce per crampi anche perchè non ha i 90 minuti nelle gambe.
Sergiu Suciu dal 41° s.t.: senza voto
Entra nel finale per fare legna a centrocampo. Anche lui ingiudicabile.
Gennaro Borrelli: voto 6,5
Si fa trovare pronto sotto porta in occasione della traversa di Berardocco e sigla il gol del momentaneo vantaggio delle Vespe. Per il resto solita ottima prova. Svaria su tutto il fronte dell’attacco e in due occasioni nel primo tempo e fermato dall0’arbitro per fuorigioco in due grandi occasioni per le Vespe.
Pasquale Padalino: voto 6,5
Nonostante le dieci assenze non stravolge la squadra e mantiene il consueto assetto tattico 3-4-3 che grossi risultati sta dando nelle ultime uscite della Juve Stabia. E nonostante le assenze non si fa mai travolgere dagli avversari sfiorando anche la vittoria. Buono l’esperimento di Caldore a sinistra a centrocampo al posto di Rizzo e, tutto sommato, anche la scelta di utilizzare la carta Ripa sin dal primo minuto al posto dell’infortunato Marotta. Al netto delle tante difficoltà di giornata dovute alle tantissime assenze, una gara preparata bene e tutto sommato un buon punto contro un avversario molto ostico quale è il Teramo.
Con una autentica prova di forza e di orgoglio, la Givova Scafati riscatta la sconfitta al fotofinish nel recupero casalingo infrasettimanale contro l’Orasì Ravenna e ritrova in un solo colpo la fiducia, l’entusiasmo e i due punti, compiendo una piccola grande impresa. Con il risultato di 67-86, infatti, la truppa gialloblù, ancora orfana dell’infortunato playmaker Marino, ha espugnato il PalaCarrara proprio in occasione dell’esordio casalingo stagionale (dopo i lavori di adeguamento) della Giorgio Tesi Group Pistoia nella ventesima giornata del campionato di serie A2.
Tranne i primi dodici minuti di gioco, la compagine dell’Agro ha condotto le danze per l’intero arco della partita e si è resa protagonista di una prova gagliarda e di squadra, fatta di una costante difesa aggressiva e di un attacco lucido, che ha trovato svariati protagonisti, a seconda del momento, permettendo a tutti i nove uomini utilizzati da coach Finelli di andare a punti e di fornire ognuno il proprio prezioso contributo nella vittoria.
LA PARTITA
La sfida stenta a decollare. Le prime fasi di gara sono prettamente di studio tra i due quintetti in campo, con quello di casa (bene Poletti) più preciso in fase realizzativa (9-3 al 4’). Idee poco chiare in attacco e ritmi compassati caratterizzano l’avvio di gara di marca locale, nel quale si mette in mostra lo statunitense Fletcher (16-8 al 7’). Jackson e Rossato, nel finale, provano ad assottigliare il divario, ma alla fine del primo quarto la Givova è sotto 20-15.
Aumentando la pressione, la fisicità e l’aggressività difensiva, nonché il ritmo di gioco, i viaggianti riescono prima a trovare la parità e poi il primo vantaggio della contesa (20-22 al 12’). La sfida cresce di spettacolarità, dinamismo ed agonismo, mantenendosi equilibrata (bene Benvenuti). I pistoiesi cominciano a subire l’iniziativa di Rossato e soci, che pigiano il piede sull’acceleratore e provano a scavare il solco (28-36 al 17’). Il time-out chiesto da coach Carrea, che dispone i suoi a zona, non toglie le redini provvisorie della sfida dalle mani gialloblù (Cucci sugli scudi), come dimostrato dal punteggio all’intervallo: 34-43.
Le fiammate locali di Poletti, Saccaggi e Sims in avvio di ripresa non sono sufficienti ad arrestare la determinazione degli ospiti, che, grazie alla difesa dura e arcigna ed ai centri di Thomas e Jackson, tengono a debita distanza l’avversario (42-57 al 26’). L’inerzia della sfida è tutta dalla parte dei campani, che devono fare a meno di Thomas, richiamato in panchina precauzionalmente dopo il suo quarto fallo, ma, nonostante le scorribande di Sims, riescono comunque a tenere il naso avanti anche al termine del terzo periodo (51-63).
La Giorgio Tesi Group si gioca tutte le residue chance di riaprire la sfida in avvio di ultimo quarto, affidandosi alla mano calda di Poletti e Wheatle (56-63 al 32’). Ma Scafati non molla, si affida alla ritrovata verve di Benvenuti sotto le plance e conserva un buon margine di vantaggio (59-70 al 35’), ampliato poi da due triple di fila di Rossato (59-75 al 36’). Fletcher e Sims provano a tenere viva la sfida (64-75 al 37’), ma la sapiente regia di Palumbo ed gli ultimi centri dei due statunitensi in casacca gialloblù chiudono definitivamente il match 67-86.
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Finelli: «Abbiamo disputato una partita eccellente. Devo fare i complimenti ai miei uomini, che hanno giocato con grande solidità per 40’ su entrambi i lati del campo. Abbiamo controllato i rimbalzi, tenuto l’uno contro uno ed in attacco mandato cinque uomini in doppia cifra. Bella partita, a tutto tondo, che ci ha permesso di rivedere finalmente in campo Cucci. Voglio sottolineare la prova difensiva di Palumbo su Fletcher, i suoi 11 rimbalzi difensivi, 11 assist e 7 recuperi, oltre ad una ordinata regia. Anche Thomas ha fatto vedere la sua classe, mentre i nostri lunghi Benvenuti, Dincic e Cucci hanno disputato una gara bella solida. Anche i nostri esterni Sergio, Musso, Rossato e Jackson hanno fatto ottime cose, con gli ultimi due offensivamente molto prolifici, autori di ben 34 punti. Ora cerchiamo a recuperare le energie in vista della prossima gara interna contro la capolista Forlì».
L’ala grande Valerio Cucci: «Se ad inizio anno ci avessero detto che su questo campo avremmo disputato una simile prestazione, probabilmente non ci avremmo creduto. Sono contento per la squadra, che ha saputo reagire dopo la sconfitta in casa. Voglio poi personalmente ringraziare il dr. Acanfora e tutto lo staff, perché in quei dieci giorni molto difficili per me, tutti mi sono stati vicino e mi hanno fatto sentire il loro affetto. A prescindere dal tabellino, oggi chiunque abbia messo piede in campo ha sciorinato grinta ed energia da vendere; tutti hanno lottato con intensità sempre e fino alla fine. Abbiamo così ripagato la fiducia dei nostri tifosi, che possono essere orgogliosi di noi e con i quali speriamo di poter condividere queste gioie quanto prima».
I TABELLINI
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – GIVOVA SCAFATI 67-86 GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Della Rosa 4, Poletti 13, Del Chiaro n. e., Fletcher 10, Saccaggi 13, Sims 14, Querci, Wheatle 9, Riismaa 4, Zucca. Allenatore: Carrea Michele. Assistente Allenatore: Bongi Fabio. GIVOVA SCAFATI: Musso 3, Dincic 3, Palumbo 4, Jackson 19, Thomas 16, Sabatino n. e., Rossato 15, Sergio 5, Benvenuti 11, Cucci 10. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto. ARBITRI: Catani Marco di Pescara, D’Amato Alex di Tivoli (Rm) e Maffei Luca di Preganziol (Tv). NOTE: Parziali: 20-15; 14-28; 17-20; 16-23. Falli: Pistoia 12; Scafati 11. Usciti per cinque falli: Riismaa. Tiri dal campo: Pistoia 23/61 (38%); Scafati 27/62 (44%). Tiri da due: Pistoia 16/35 (46%); Scafati 15/34 (44%). Tiri da tre: Pistoia 7/26 (27%); Scafati 12/28 (43%). Tiri liberi: Pistoia 14/20 (70%); Scafati 20/31 (65%). Rimbalzi: Pistoia 40 (7 off; 33 dif.); Scafati 38 (5 off.; 33 dif.). Assist: Pistoia 16; Scafati 17. Palle perse: Pistoia 18; Scafati 17. Palle recuperate: Pistoia 1; Scafati 13. Stoppate: Pistoia 3; Scafati 4.
Massimo Paci. allenatore del Teramo, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Juve Stabia finito sul punteggio di 1-1
Massimo Paci, allenatore del Teramo, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro la Juve Stabia. Il risultato finale è stato di 1-1 per effetto della rete siglata da Costa Ferreira per gli abruzzesi, mentre per la Juve Stabia il goal è stato siglato da Gennaro Borrelli che aveva portato momentaneamente in vantaggio le Vespe.
Le dichiarazioni di Mister Paci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Da parte di entrambe le squadre è stata fatta una buona partita. Dal mio punto di vista guardo sempre il risultato del campo e quindi dovevamo fare qualcosa di più per portare a casa il risultato.
Sono molto contento del secondo tempo, dove dopo il goal della Juve Stabia c’è stata un’ottima reazione da parte della squadra.
Questo pareggio deve essere il primo passo verso la nostra rinascita, adesso abbiamo due partite in casa e dobbiamo fare il massimo, cercando di vincere perché è da un po’ che manca la vittoria. Abbiamo tutte le carte in regola per fare un ottimo cammino da qui alla fine del campionato”
Borgo Sant’Antonio Abate: spacciatore sperona una volante, viene fermato e, sceso dall’auto, è bloccato dopo una violenta colluttazione.
Borgo Sant’Antonio Abate: spacciatore sperona una volante, arrestato
Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Gianturco per la segnalazione, proveniente da un sistema di antifurto satellitare, di un’autovettura rubata poco prima in via Veterinaria.
I poliziotti hanno intercettato il veicolo in via Gianturco intimando l’alt al conducente il quale, senza rallentare la propria corsa, ha speronato la volante fino a quando è stato fermato e, sceso dall’auto, è stato bloccato dopo una violenta colluttazione.
Gli agenti hanno rinvenuto nell’auto un grosso cacciavite ed accertato che l’uomo è sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.
Gabriele Goffredo, 36enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni, sottoposto a fermo di P.G. per ricettazione ed infine denunciato per possesso ingiustificato di grimaldelli o chiavi alterate e danneggiamento dei beni della Pubblica amministrazione.
La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania sta seguendo con molta attenzione gli…
Juve Stabia e Teramo pareggiano per 1-1 il confronto diretto del Menti. Alla rete di Borrelli risponde cinque minuti dopo quella di Costa Ferreira
PODIO
Medaglia d’oro: a Luca Berardocco, che dirige con precisione la manovra della Juve Stabia. Ottima prova del regista numero 14, che raramente sbaglia il passaggio nonostante il traffico che regni a centrocampo. Berardocco si disimpegna bene e firma con il gran sinistro che si stampa sulla traversa, ma che trova pronto Borrelli, la rete stabiese.
Medaglia d’argento: a Gennaro Borrelli, generoso sulla trequarti e presente sotto porta. Nel primo tempo l’ex Cosenza pecca di precisione ma senza conseguenze perchè in entrambe le occasioni il guardalinee sbandiera il fuorigioco. Nella ripresa, quando è tutto regolare, il 29 si fa trovare pronto con il giusto senso del gol, appoggiando in rete la palla del vantaggio.
Medaglia di bronzo: a Magnus Troest, mai in affanno nonostante la buona serata di Bombagi. Per il capitano della Juve Stabia gara ordinata e senza sbavature. Nella seconda parte della ripresa, quando la pressione del Teramo aumenta, il danese non perde la sua glaciale calma e guida bene il pacchetto arretrato.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Edgar Elizalde, che macchia una prestazione positiva con l’errore in occasione del pareggio abruzzese. Unica nota stonata della gara dell’uruguaiano il “buco” che spalanca la strada al pareggio di Costa Ferreira. Un controllo mancato pesante per il risultato della Juve Stabia.
Medaglia d’argento: a Tommaso Fantacci, che in campo gioca a nascondino. Il 33 non trova la posizione giusta per fare la differenza tra le linee, finendo col nascondersi e toccare pochissimi palloni. Se avesse un pizzico di sfrontatezza, mista a fiducia in se stesso, maggiore potrebbe fare la differenza. In questo senso la parabola subito incoraggiante di Esposito può essere d’esempio.
Medaglia di bronzo: ad Andrea Vallocchia, che perde progressivamente lucidità. Il 21 gialloblu pare avere dei polmoni extra large per quanto corre senza quasi sentire la fatica; a risentire non è la corsa ma la scelta del passaggio, in cui il giovane centrocampista ha comprensibili margini di miglioramento.
Gianturco: sperona la volante con un’auto rubata, bloccato dopo una violenta colluttazione. Rinvenuto un cacciavite nell’auto.
Gianturco: sperona la volante con un’auto rubata, arrestato
Gianturco: sperona la volante con un’auto rubata. Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Gianturco per la segnalazione, proveniente da un sistema di antifurto satellitare, di un’autovettura rubata poco prima in via Veterinaria.
I poliziotti hanno intercettato il veicolo in via Gianturco intimando l’alt al conducente il quale, senza rallentare la propria corsa, ha speronato la volante fino a quando è stato fermato e, sceso dall’auto, è stato bloccato dopo una violenta colluttazione.
Gli agenti hanno rinvenuto nell’auto un grosso cacciavite ed accertato che l’uomo è sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.
Gabriele Goffredo, 36enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni, sottoposto a fermo di P.G. per ricettazione ed infine denunciato per possesso ingiustificato di grimaldelli o chiavi alterate e danneggiamento dei beni della Pubblica amministrazione.
La GORI, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania sta seguendo con molta attenzione gli…
Luciano Somma e Gustavo Martucci raccontano la Napoli da vivere con il Progetto Napoli, video montato da Ida Varriale. LA VIDEOINTERVISTA.
Luciano Somma e Gustavo Martucci: “ecco la nostra Napoli da vivere”
La redazione ha intervistato Luciano Somma, autore e poeta, e Gustavo Martucci, musicista, compositore e cantante. Alla ribalta il loro nuovo Progetto Napoli, video montato da Ida Varriale, che propone inframezzi di parole e musica.
La collaborazione tra i due è stretta, soprattutto nel dare volto e voce ai testi di Luciano Somma:
Gustavo è nipote di un mio carissimo amico di infanzia. Ci siamo conosciuti due anni fa, da allora in poi abbiamo scritto moltissime canzoni, soprattutto in napoletano.
Una cosa importante di Luciano Somma, aggiunge Martucci, è che oltre ad essere un maestro, mi fa capire chiaramente cosa musicare poiché i testi scorrono in maniera molto lineare, mi basta aggiungere un po’ di note. I testi sono davvero importanti e di un certo spessore. Sono stato fortunato a conoscerlo.
Abbiamo già incontrato Luciano Somma per la presentazione della sua canzone “Napule Futtetenne”, musicata e cantata da Gustavo Martucci:
La musica è una cosa che appartiene a entrambi. Quando ho visto questo testo, così forte, spontaneamente ho aggiunto la musica credendo nel forte bisogno dei napoletani di convincersi del fatto che si viva in una delle città più importanti d’Europa. Abbiamo bisogno di mettere forza di volontà in ogni cosa, ma siamo fortunati ad essere nati a Napoli. Quella canzone è stato il nostro contributo ad una sorta di difesa della città di Napoli e la abbiamo presentata con piacere al Festival di Napoli New Generations.
È importante che questo appello provenga dalle voci di Luciano Somma e Gustavo Martucci, cosiddetti napoletani DOC. Luciano Somma:
Sono nato nel ventre di Napoli, a pochi passi da Piazza Plebiscito. Ho vissuto coi ragazzi dei cosiddetti bassi, ho frequentato la scuola con loro e ho potuto vivere appieno le problematiche dell’immediato dopoguerra, in cui si sentiva ancora il peso del conflitto. Questo mi ha aiutato a ispirarmi: molti episodi li ho immagazzinati e poi li ho buttati su carta. Così sono nate molte poesie e molte canzoni.
Gustavo Martucci, che è un cantante, usa invece la sua voce.
Da ragazzo ho vissuto la Napoli vera, tra l’altro sono nato a pochi metri da Luciano Somma. Nel DNA abbiamo una veracità che ci fa amare poesia, musica, e ci piace divulgare il bene e il bello della città. Da ragazzino sentivo dei suoni particolari, quelli della città. Devo tanto ai suoni di Napoli e anche per questo riesco a musicare molto facilmente le parole di Luciano anche perché il napoletano è una lingua magica e sicuramente il mio vissuto mi aiuta molto.
Il Progetto Napoli ha un pubblico e un obiettivo specifici:
L’appello è alle televisioni, dichiara Luciano Somma. I social aiutano molto. Se il filmato dovesse giungere alle reti nazionali, sarà raccolto anche da chi Napoli non la conosce bene e potrà farlo attraverso le canzoni e i paesaggi che vengono mostrati. Speriamo che il nostro messaggio venga raccolto.
Gustavo Martucci traduce in emozione le già emozionanti parole di Luciano Somma:
Spero che il nostro progetto piaccia. Ma, principalmente, mi aspetto che anche chi non è napoletano possa percepire la bellezza e la grandezza di Napoli, con i suoi sentimenti. Ecco perché abbiamo pensato al progetto, dando il nostro contributo per omaggiare la città, ma anche il popolo napoletano. Luciano, nella descrizione, ha parlato anche della bellezza della cucina napoletana. Alcuni piatti sono famosi in tutto il mondo. Abbiamo una delle culture più importanti del mediterraneo. I nomi associati alla città sono conosciuti in tutto il mondo. Una delle nostre canzoni parla dei meno fortunati e speriamo possa anche esserci un risveglio delle coscienze di qualcuno: anche poco vale tanto.
Luciano aggiunge che Napoli potrebbe vivere di agricoltura, turismo e pesca. Purtroppo, però, questi settori non sono per niente curati.
A detta di Luciano e Gustavo, di Napoli non c’è più niente da dire, se non che:
Dove c’è il sole c’è l’ombra. Così dichiara Luciano Somma. Ci sono tante cose belle. Vivendo a Napoli, ormai non ci sono cose del sole che io non sappia, né dell’ombra.
Forse è proprio la Napoli da vivere quella che ancora conosce chi non l’ha mai vissuta. Troppo famosa per parlarne ancora: meglio stare a guardare.
I Carabinieri della Compagnia San Lorenzo a Palermo hanno eseguito l’arresto ieri di un 40enne per tentato omicidio durante una lite
Una lite per futili motivi e colpisce l’altro con dei fendenti. Arrestato
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ha delegato i Carabinieri della Compagnia San Lorenzo all’esecuzione dell’ordinanza della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Palermo nei confronti di V. A., classe 1981, palermitano, volto noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di “tentato omicidio”, “minaccia” e “porto d’armi od oggetti atti ad offendere”.
Le indagini svolte dalla Stazione Carabinieri Resuttana Colli e dal Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo, hanno consentito di far luce su un ferimento avvenuto lo scorso 15 gennaio allorquando, nel pomeriggio, un uomo, 55enne palermitano, era giunto autonomamente al pronto soccorso dell’Ospedale “Villa Sofia” attinto da diversi fendenti al collo, all’addome e al viso.
I militari, attraverso le ricostruzioni testimoniali e le analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza, hanno accertato che V.A. aveva colpito, intorno alle ore 16, la vittima al termine di una lite avvenuta nella trafficata via San Lorenzo, scaturita da futili motivi.
Il malcapitato, dopo le cure del caso, è stato dimesso con ferite ritenute guaribili in trenta giorni.
Il 40enne si trova ora presso la casa circondariale “Lorusso Pagliarelli” e dovrà rispondere dei reati ascrittigli.