allontanato dalla casa familiare Marito violento, per maltrattamenti e minaccia di morte
Maltrattamenti e minacce, allontanato dalla casa familiare il marito violento
Magliano Sabina (Rieti)- Allontanato dalla casa familiare un marito violento che minacciava di morte la moglie.
I militari della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina, dopo averlo denunciato per maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata, hanno disposto, a seguito di autorizzazione del Pubblico Ministero della Procura di Rieti, l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare di un cinquantunenne del luogo.
I Carabinieri, nella tarda serata, sono intervenuti nel centro di Magliano Sabina per una lite in corso tra l’uomo, B.N., e un altro uomo, nel corso della quale il primo ha minacciato il secondo con un coltello da cucina.
B. N., rientrato a casa, ha aggredito anche la consorte tentando di colpirla con pugni e schiaffi, minacciandola di morte. I militari immediatamente intervenuti, hanno impedito che l’uomo proseguisse con la sua condotta violenta e raccolto le dichiarazioni dei familiari, dalle quali è emerso che i maltrattamenti si protraevano da diverso tempo, anche in presenza dei due figli minori della coppia.
Il giorno successivo, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Rieti, nel convalidare l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, ha disposto per l’uomo violento anche il divieto di avvicinamento ai propri congiunti.
Redazione Lazio/(Maria D’Auria)
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La fabbrica, in piena attività, si estendeva su una superficie oltre 1000 mq e risultava composta di sei impianti di lavorazione di diverse tipologie di sacchetti di materiale plastico, tutti non conformi alle certificazioni di legge. Durante le verifiche, sono state riscontrate irregolarità anche in materia di emissioni di inquinanti.Al titolare, un cittadino cinese, in violazione al Codice dell’Ambiente, è stata elevata una sanzione pari a 5000 € per ciascuna vendita effettuata, per un ammontare complessivo di sanzioni che sarà determinato dal conteggio delle fatture acquisite. L’imprenditore è stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica per non aver rispettato le prescrizioni di legge sulle emissioni in atmosfera per gli impianti in uso. Diverse le tonnellate di sacchetti irregolari posti sotto sequestro.



