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Maltrattamenti e minacce, allontanato dalla casa familiare il marito violento

allontanato dalla casa familiare Marito violento,  per maltrattamenti e minaccia di morte 

Maltrattamenti e minacce, allontanato dalla casa familiare il marito violento

Magliano Sabina (Rieti)- Allontanato dalla casa familiare un marito violento che minacciava di morte la moglie.

I militari della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina, dopo averlo denunciato per maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata, hanno disposto, a seguito di autorizzazione del Pubblico Ministero della Procura di Rieti, l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare di un cinquantunenne del luogo.

I Carabinieri, nella tarda serata, sono intervenuti nel centro di Magliano Sabina per una lite in corso tra l’uomo, B.N., e un altro uomo, nel corso della quale il primo ha minacciato il secondo con un coltello da cucina.

B. N., rientrato a casa, ha aggredito anche la consorte tentando di colpirla con pugni e schiaffi, minacciandola di morte. I militari immediatamente intervenuti, hanno impedito che l’uomo proseguisse con la sua condotta violenta e raccolto le dichiarazioni dei familiari, dalle quali è emerso che i maltrattamenti si protraevano da diverso tempo, anche in presenza dei due figli minori della coppia.

Il giorno successivo, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Rieti, nel convalidare l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, ha disposto per l’uomo violento anche il divieto di avvicinamento ai propri congiunti.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Perugia, primo recupero il 10 marzo con il Cesena reduce dal posticipo

Il Perugia ed i suoi prossimi avversari. Stilato oggi il calendario con gli orari delle gare da qui alla fine del Girone del Grifone. Comprensivo dei due recuperi a seguito delle partite rinviate per Covid e neve, rispettivamente con Cesena e Fermana.

Primo recupero il 10 marzo con il Cesena, reduce dal posticipo di ieri sera, con il quale ha steso il Carpi. Agli emiliani biancorossi non basta il ritorno di Pochesci in panchina. Contro i bianconeri perfettamente messi in campo da Viali, nulla possono lì davanti Mastour, De Cenco e Giovannini. E Pozzi deve capitolare per tre volte. Quasi che il cluster Cesena ne abbia moltiplicato le forze. Da Nardi a Russini, passando ovviamente per Bortolussi, tutti i riflettori sono per l’undici di casa che guadagna il 6′ posto in classifica. Al solito il Carpi ha un discreto approccio. Ma rischia la fase difensiva, e saltati facilmente Gozzi, Venturi e soprattutto Sabotic (in giornata no), viene presto preso d’infilata. Come già al 14′ quando Bortolussi scava un solco in pallonetto tra lui e Pozzi: di mezzo c’è la traversa. Quando poi ci provano anche i centrocampisti, Di Gennaro da fuori area, e Pozzi ci arriva in respinta che potrebbe favorire ancora Bortolussi, si comprende che il fiato corto del portiere ospite è destinato ad altra respinta incerta. Là dove non era giunto Bortolussi, arriva Zecca. E’ solo il primo gol. Il secondo al 40′ ad opera di Russini passa per un tacco di Bortolussi su azione nata dai piedi di Di Gennaro. L’inizio del secondo tempo per il Carpi un pò come il primo. La sua resistenza è troppo corta, esattamente come i ripieghi nelle ripartenze avversarie. Sabotic così non può altro che il fallo da rigore su Zecca. Bortolussi porta a tre gol e punti finali.

Il recupero della 22^ giornata Cesena-Perugia, mercoledì 10/3 ore 15.

L’altro recupero, quello della 24^ giornata, Fermana-Perugia mercoledì 31/3 ore 15. 

 

A cura di Carmine D’Argenio

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Sacchetti fuorilegge, chiusa fabbrica che li produceva

Chiusa fabbrica che produceva ogni anno 500 tonnellate di sacchetti illegali. Operazione congiunta tra le Polizie Locali di Roma, Napoli e Montemurlo

Produceva 500 tonnellate di sacchetti all’anno, risultati illegali. Chiusa la fabbrica

Roma- Un’operazione congiunta tra le Polizie Locali di Roma, Napoli e Montemurlo (Prato), con la collaborazione di personale tecnico di ARPA Toscana, ha consentito di scoprire una fabbrica, sita a Montemurlo, dedita alla produzione e distribuzione di 500 tonnellate all’anno di shopper fuorilegge.

sacchetti illegali PL RomaLa fabbrica, in piena attività, si estendeva su una superficie oltre 1000 mq e risultava composta di sei impianti di lavorazione di diverse tipologie di sacchetti di materiale plastico, tutti non conformi alle certificazioni di legge. Durante le verifiche, sono state riscontrate irregolarità anche  in materia di emissioni di inquinanti.Al titolare, un cittadino cinese, in violazione al Codice dell’Ambiente, è stata elevata una sanzione pari a 5000 € per ciascuna vendita effettuata, per un ammontare complessivo di sanzioni che sarà determinato dal conteggio delle fatture acquisite. L’imprenditore è stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica per non aver rispettato le prescrizioni di legge sulle emissioni in atmosfera per gli impianti in uso. Diverse le tonnellate di sacchetti irregolari posti sotto sequestro.
Gli elementi documentali acquisiti nel corso delle indagini, insieme a una serie di ispezioni presso alcuni esercizi di Napoli dediti alla vendita al dettaglio di generi non alimentari,  hanno consentito di ricostruire una fitta rete di distribuzione che, dalla fabbrica di Montemurlo, si estendeva in gran parte dell’Italia e sulla quale sono in fase di svolgimento ulteriori accertamenti e verifiche.

Questa operazione rientra in una più vasta attività, finalizzata al contrasto dei fenomeni illegali in materia ambientale, che vede la collaborazione della Polizia Locale di Roma Capitale, con il NAD Nucleo Ambiente e Decoro, e della Polizia Municipale di Napoli, con l’Unità Operativa Tutela Ambientale, impegnate da oltre un anno in una intensa attività investigativa, tuttora in corso, per risalire all’intera rete di vendita e distribuzione di shopper illegali.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

La invita per un drink a casa e poi la picchia e la violenta

La invita per un drink e la violenta. Fermo indiziario per un 30enne tunisino pregiudicato eseguito dalla Polizia di Stato di Caltanissetta

La invita per un drink a casa e poi la picchia e la violenta

La Squadra Mobile di Caltanissetta ha eseguito un fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della città nei confronti di Aleyi Saadeddine, 30enne pregiudicato di nazionalità tunisina. L’uomo è accusato di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e furto

La violenza sarebbe avvenuta ai primi di febbraio nell’abitazione del fermato, che aveva invitato la donna, sua conoscente, in casa. Dopo aver consumato un drink, il tunisino avrebbe fatto delle avances nei confronti della vittima che ha tentato inutilmente di difendersi ed è stata colpita con schiaffi e pugni dall’aggressore.

Dopo la presunta violenza, l’uomo avrebbe anche derubato la donna degli oggetti che custodiva nella sua borsa prima di lasciarla andare.

In un primo momento la donna avrebbe deciso di non raccontare nulla per la vergogna; successivamente, a causa delle lesioni subite, si è recata dovuta recare in ospedale ove è emersa la violenza subita.

Le indagini hanno preso avvio proprio dalla segnalazione dei medici del pronto soccorso e un equipaggio di una volante ha raccolto le prime testimonianze della vittima.

La successiva attività di indagine condotta dalla Squadra mobile ha consentito alla Procura della Repubblica di emettere il decreto di fermo* valutando gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati all’uomo.

* Il fermo, come l’arresto, è una privazione della libertà personale che il P.M. dispone, “anche fuori dei casi di flagranza, quando sussistono specifici elementi che, anche in relazione alla impossibilità di identificare l’indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga” a carico della “persona gravemente indiziata di un delitto. Il tutto con la finalità di impedire che l’indagato possa darsi alla fuga soprattutto quando, mancando il presupposto della flagranza, non può procedersi all’arresto.

Adduso Sebastiano

Torre del Greco, aggiornamento sull’emergenza Covid: registrati 4 decessi

Torre del Greco, aggiornamento sull’emergenza Covid: 4 decessi registrati, buone notizie sul fronte guarigioni: 97 nelle ultime 24 ore

Novantasette nuove guarigioni sono state registrate, nella giornata odierna, a Torre del Greco.
Certificati anche 27 casi di positività al COVID-19, di cui 3 in regime ospedaliero e i restanti in isolamento domiciliare.
Attestato il passaggio di un soggetto positivo dall’isolamento domiciliare al regime ospedaliero.
Comunicati 4 decessi. Si tratta di:
D. F. S. classe 1947;
I. G. classe 1959;
T. A. classe 1942;
I. F. classe 1931.
È quanto trasmesso dal Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale.

Continua, così, a mutare il bilancio della​ trecentoquarantunesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 43;
Totale in isolamento domiciliare:​ 712;
Totale guariti dal COVID 3321;
Totale decessi:​ 105;
Totale tamponi giornalieri: 235 i cui esiti saranno comunicati nei prossimi giorni.

“Esprimo massima vicinanza – le parole del sindaco, Giovanni Palomba – alle famiglie dei nostri concittadini scomparsi. Il mio sincero cordoglio, unito a quello dell’intera Amministrazione comunale, va ai parenti tutti”.

Istituito, dall’ ASL, un ulteriore numero verde al quale è possibile rivolgersi – tutti i giorni – dalle ore 8.00 alle ore 20.00: 800936630.
Il C.O.C. precisa, altresì – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.45.

Predisposto anche un secondo numero di linea: 0818497030 reperibile nei medesimi giorni ed orari.
Si segnala, inoltre, che con nota prot. n. 2882 del 12.11.2020 da parte dell’Unità di Crisi della Regione Campania è stato disposto che per poter effettuare il tampone molecolare, ovvero, per la ricerca di SARS-CoV-2 presso un laboratorio privato è necessaria la prescrizione medica su cosidde.tta “ricetta bianca” con l’indicazione dell’effettuazione della prestazione.
Ciò si rende necessario al fine di garantire una maggiore appropriatezza dei percorsi di Sanità Pubblica. ​ ​

Non da ultimo, è stato attivato, dall’Ambito Territoriale 31 del Comune di Torre del Greco, il numero di prossimità per le persone in quarantena domiciliare, anziani non autosufficienti e famiglie con minori, reperibile al numero verde: 800.17.16.36, tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Sequestrato un vivaio di Inveruno, arrestato il titolare per “Caporalato”

I militari del Comando P.le della GdF di Milano hanno sequestrato un vivaio di Inveruno (MI) e ne hanno arrestato il titolare per “caporalato” – VIDEO

Sequestrato un vivaio di Inveruno, arrestato il titolare per “Caporalato”

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato un vivaio di Inveruno (MI) e ne hanno arrestato il titolare per “caporalato”, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano che ha anche disposto la misura dell’obbligo di firma per una dipendente amministrativa.

In particolare, l’indagine dei Finanzieri della Compagnia di Magenta, coordinata dal Pubblico Ministero, Dott.ssa Donata Patricia COSTA, del I Dipartimento della Procura della Repubblica di Milano, ha consentito di scoprire un articolato sistema di sfruttamento dei lavoratori con cui il titolare della ditta, coadiuvato nelle condotte illecite da due impiegate, era arrivato a ridurre il costo del lavoro a quasi 3 euro all’ora (rispetto ai 13 euro circa previsti in osservanza delle norme vigenti). Alle investigazioni delle Fiamme Gialle magentine, inoltre, si sono affiancati i controlli amministrativi dei funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Milano-Lodi e dell’INPS che hanno portato alla quantificazione in oltre un milione di contributi previdenziali dovuti, riqualificando i contratti di lavoro del personale e disconoscendo le agevolazioni di “coltivatore diretto” del titolare.

Nel corso delle indagini è stato riscontrato come oltre 100 dipendenti operanti in azienda vivessero in un costante clima di tensione e soggezione, lavorando per oltre 9 ore al giorno e in assenza di pause, riposi settimanali e ferie retribuite. Approfittando poi della loro situazione di bisogno, molti lavoratori, cittadini extra-comunitari e giovani alla prima esperienza lavorativa, venivano reclutati per un periodo “di prova” di 20 giorni senza pattuizione di alcun compenso o orario prestabilito, a cui seguiva sistematicamente l’instaurazione di un rapporto di lavoro che, anziché subordinato, veniva indebitamente formalizzato come “prestazione di lavoro occasionale”, consentendo ingenti e illeciti profitti al titolare, in spregio di tutti i diritti riconosciuti ai lavoratori.

Alla luce delle risultanze dell’attività investigativa svolta, l’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto il sequestro dell’azienda florovivaistica, comprensiva di 13 immobili e beni strumentali per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, nonché di 10 conti correnti riconducibili  lla ditta individuale, nominando un amministratore giudiziario al fine di permettere la continuazione dell’attività aziendale nel rispetto delle normative vigenti.

Nel salvaguardare la legalità economico-finanziaria, l’operazione di servizio testimonia l’attenzione e l’impegno della Guardia di Finanza anche a tutela del mercato del lavoro e nel contrasto delle più gravi forme di concorrenza sleale, operate pure mediante la prevaricazione e lo sfruttamento in danno dei lavoratori, specie nei casi in cui si trovino in condizioni di particolare debolezza o bisogno.

Sequestrato un vivaio di Inveruno, arrestato il titolare per “Caporalato” / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Padre picchia un bimbo di 4 anni e la madre convivente che lo difende

I CC di Mineo (CT) hanno arrestato un padre per aver picchiato il figlio di quattro anni e la madre che cercava di difenderlo

Padre picchia un bimbo di 4 anni e la madre convivente che lo difende

I Carabinieri della Stazione di Mineo comune della provincia di Catania, sono intervenuti in un appartamento di via Santa Croce in seguito a una telefonata fatta dai vicini di casa che hanno sentito gridare.

I militari vi hanno trovato una donna (la madre del 44ene) seduta sui gradini del pianerottolo prospicente l’abitazione con un bambino tra le braccia.

Subito dopo è arrivata un’altra donna, madre del bambino la quale, seppur visibilmente terrorizzata, ha spiegato ai Carabinieri che poco prima il convivente aveva picchiato il loro bambino di appena 4 anni per poi scagliarsi contro di lei, colpendola colpita con schiaffi e pugni alla testa e alla schiena, infrangendo perfino un vetro della finestra con un pugno, solo perché aveva tentato di sottrarre il piccolo alla violenza del padre.

Il 44enne è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’uomo, trovato dai Carabinieri in camera da letto, si è semplicemente giustificato dicendo di avere agito in quel modo per l’incapacità della madre di educare il figlio e che di conseguenza doveva esser lui a educarlo, se necessario, anche con le botte.

L’uomo è stato posto ai domiciliari in casa di alcuni familiari.

Adduso Sebastiano

Ferraro (Gazzettino Vesuviano): “La Juve Stabia ha trovato la sua identità”

Domenico Ferraro, giornalista del Gazzettino Vesuviano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Ferraro (Gazzettino Vesuviano): “La Juve Stabia ha trovato la sua identità”

 

Domenico Ferraro, giornalista del Gazzettino Vesuviano, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il pareggio contro il Teramo, facendo i conti con le numerose assenze è stato un punto guadagnato. La cosa che mi fa piacere è che la squadra sta trovando la propria identità. Sicuramente poteva andare meglio però nel complesso la squadra ha risposto bene. Sono convinto che se la squadra recupererà tutti gli effettivi potrà fare molto bene.

Berardocco lo ritengo il così detto cervello della squadra. Il fatto di aver messo Vallocchia al suo fianco gli ha giovato. Vedo un centrocampo più dinamico e aggregato. Per quanto riguarda Fantacci penso che sia più un problema di autostima. È chiaro che dal mio punto di vista Orlando ha un passo diverso.

Caldore è stata un’altra intuizione del Ds Pavone. Lo ritengo un calciatore che potenzialmente può esplodere e può rivelarsi un valore aggiunto per la prossima stagione.

Elizalde mi ha impressionato tantissimo, ha sicuramente ampi margini di miglioramento. È un giovane che può fare bene e può essere un valore aggiunto per la Juve Stabia perché può giocare in vari ruoli in difesa.

La Juve Stabia ha tutte le carte in regola per arrivare a conquistare una posizione importante per i playoff. Sappiamo bene che poi una volta raggiunti sono una lotteria e la Juve Stabia potrebbe essere la sorpresa.”

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Nastelli (consigliere comunale): “Il Menti dodicesimo uomo in campo”

Giovanni Nastelli, consigliere comunale, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Nastelli (consigliere comunale): “Il Menti dodicesimo uomo in campo”

 

Giovanni Nastelli, consigliere comunale, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Il pareggio con il Teramo tutto sommato è un punto che muove la classifica. La squadra vive una stagione di assestamento. Sapevamo che questo era un campionato di transizione per poi il prossimo anno puntare a traguardi importanti.

La società visto il momento molto difficile deve essere ringraziata perché avere delle persone che investono capitali nonostante le entrate siano pari a zero non è facile in questo momento. Ho intercettato una grande passione da parte della famiglia Langella e sono convinto che con il passare del tempo riusciremo a raggiungere traguardi importanti.

Se non ci fosse stato il Covid sicuramente avremmo avuto qualche punto in più. Perché con la presenza del pubblico vincere a Castellammare non è facile perché il Menti è il dodicesimo uomo in campo.

I calciatori  che mi piacciono di più in questa squadra sono due Garattoni e Fantacci, due giovani che con il passare del tempo potranno ambire a traguardi importanti. Per quanto riguarda invece il calciatore che ho più amato della Juve Stabia, senza ombra di dubbio è stato Marcello Prima.

Per quanto riguarda lo stadio Romeo Menti c’è un progetto che deve trovare ancora l’esecutività per alcune modifiche. Una di queste è cambiare l’ingresso, far entrare le squadre dalla tribuna e non più dalla curva Ferrovia”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Carboni (ex Juve Stabia): “Le Vespe nei playoff se la giocheranno con tutti”

Guido Carboni, ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Carboni (ex Juve Stabia): “Le Vespe nei playoff se la giocheranno con tutti”

 

Guido Carboni, ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Seguo sempre la Juve Stabia perché è una squadra che ho avuto l’onore e il piacere di allenare. Peccato che con un briciolo di fortuna in più avremmo potuto sognare in grande.

La retrocessione dello scorso anno è stata figlia della lunga sosta che ha cambiato la squadra completamente. Prima del Covid la Juve Stabia aveva I mezzi e l’entusiasmo per raggiungere l’obiettivo. La rosa non era fortissima come le altre squadre ma senza la sosta si sarebbe salvata tranquillamente.

Io arrivai a Castellammare ai primi di marzo, trovai una situazione compromessa a livello gestionale con lo spogliatoio pieno di malumori e ho dovuto lavorare tanto per ricompattarlo. Riuscimmo ad arrivare ai playoff con tre vittorie ritrovando una condizione psico-fisica eccellente. Il rammarico grosso è di averci precluso il passaggio del turno contro la Reggiana a causa di un arbitraggio sciagurato.

Per quanto riguarda la Juve Stabia attuale è un una posizione in classifica che può lottare ad armi pari con tutte le pretendenti ai playoff perché non vedo molta differenza. Dipenderà molto dalla forma fisica in cui si arriverà alla fase finale della stagione.

Personalmente al momento ho declinato molte offerte perché non mi diverte allenare tanto per farlo. Aspetto un progetto per avere qualcosa di mio e non partire in corsa”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Vaccini Campania, le ASL lanciano l’allerta: “Attenzione alle truffe telefoniche”

Vaccini anti-Covid Campania, le ASL lanciano l’allerta: “Diverse segnalazioni su telefonate sospette, attenzione alle truffe!”

Nelle ultime ore alcuni utenti dell’ASL Napoli 1 Centro stanno segnalando di aver ricevuto telefonate
concernenti la vaccinazione domiciliare per cittadini non in grado di deambulare. Telefonate che in alcuni casi preannunciano la visita di presunti medici presso il domicilio dell’assistito. L’ASL Napoli 1 Centro, per voce del suo direttore generale Ciro Verdoliva, sottolinea che al momento nessun ufficio dell’Azienda sta
effettuando tali telefonate, che devono dunque essere considerate false e potenzialmente anche finalizzate ad eventuali truffe nei riguardi degli over 80.

“L’ASL Napoli 1 Centro contatterà gli anziani che si sono prenotati per la vaccinazione presso il proprio indirizzo di residenza o di domicilio solo con un SMS inviato sui cellulari registrati in piattaforma ». L’invito è dunque alla massima cautela in caso di telefonate sospette. La direzione strategica dell’ASL Napoli 1 Centro ribadisce inoltre che possono accedere ai punti vaccinali solo gli utenti aventi diritto, registrati in piattaforma e convocati tramite SMS” ha spiegato Verdoliva.

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Juve Stabia, cambiano giorno e orario della gara con il Bisceglie

Cambia il giorno e l’orario del fischio d’inizio della prossima gara di campionato valevole per la ventisettesima giornata di campionato che vedrà la Juve Stabia di Mister Pasquale Padalino opposta al Bisceglie di Mister Giovanni Bucaro.

Infatti secondo quanto recita il comunicato della Lega Pro, la gara tra le Vespe e i pugliesi si disputerà sabato 27 febbraio 2021 alle ore 17:30 e non più domenica 28 febbraio 2021 alle ore 15:00 come precedentemente stabilito dal calendario.

Diventa ormai quindi una prassi consolidata da parte della Lega Pro quella di fissare una data e un orario per le gare del campionato e poi di variare le stesse per esigenze televisive o per altre necessità. Evidenziamo come questa prassi sia poco conosciuta nelle categorie superiori del calcio nazionale (serie A e serie B) dove solo eventi eccezionali dovuti al Covid, ad eventi metereologici o altro di molto grave hanno fatto slittare le gare.

Di seguito il comunicato della Lega Pro con l’ufficializzazione della variazione di orario per BISCEGLIE – JUVE STABIA e per LUCCHESE – OLBIA.

COMUNICATO N. 325/DIV – 23 FEBBRAIO 2021
325/589

“CAMPIONATO  SERIE C 2020 – 2021“

VARIAZIONE GARE – 8a GIORNATA DI RITORNO
La Lega, anche a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, a parziale modifica di cui al Com.
Uff. n. 244/DIV del 07.01.2021, ha disposto per le sottonotate gare le seguenti variazioni:
SABATO 27 FEBBRAIO 2021

GIRONE A
LUCCHESE – OLBIA Sabato Ore 16.30

GIRONE C
BISCEGLIE – JUVE STABIA Sabato Ore 17.30
Pubblicato in Firenze il 23 febbraio 2021
IL PRESIDENTE
Francesco Ghirelli

Antidroga ad Enna, 13 indagati su 23 avevano il RdC

Nell’operazione antidroga in provincia di Enna dello scorso gennaio, dei 23 indagati 13 percepivano il reddito di cittadinanza

Antidroga ad Enna, 13 indagati su 23 avevano il RdC

Tredici dei 23 indagati nell’ambito di una operazione antidroga “Fire” dello scorso 26 gennaio, percepivano il reddito di cittadinanza. È il risultato degli accertamenti condotti dopo l’operazione «Fire» della Squadra mobile di Enna per traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, rapina, sequestro di persona, che ha portato ad una serie di misure cautelari nei confronti di persone quasi tutte di Barrafranca.

Complessivamente lo Stato ha erogato circa 10 mila euro al mese a persone che, pur non espletando ufficialmente attività lavorativa, secondo l’accusa erano attive nel traffico e spaccio di droga e beneficiavano del sussidio. Al termine degli accertamenti, svolti in collaborazione con i funzionari dell’Inps, la Polizia ha comunicato l’esito dei controlli alla magistratura che ha disposto la revoca immediata dei benefici economici, come previsto dalla normativa e l’Inps ha attivato la procedura per il recupero delle somme indebitamente percepite.

Dell’operazione “Fire” ci eravamo occupati nell’articolo “26 Gennaio 2021 Sgominata rete di 22 spacciatori operanti a Barrafranca e Piazza Armerina (Enna) VIDEO. L’operazione antidroga della Polizia di Stato di Enna fu disposta nella provincia tra i comuni di Barrafranca e Piazza Armerina. Furono eseguite una ventina di misure cautelari per spaccio di stupefacenti emesse dal Gip su richiesta della Procura di Enna. Oltre 150 le persone impiegate con la partecipazione del Reparto volo, di unità cinofile per la ricerca di armi e droga, del reparto Prevenzione crimine e della Polizia scientifica della questura di Enna.

Nel mirino di quella inchiesta, diverse reti di spaccio di stupefacenti che operavano nel territorio. Dalle indagini della Squadra Mobile è emerso che un cliente degli spacciatori sarebbe stato sequestrato perché non pagava il suo debito, ad un altro hanno dato fuoco all’auto e alla porta d’ingresso della sua abitazione.

Oggi gli esiti di quelle indagini hanno portato alla luce anche la percezione indebita da parte di tredici indagati del reddito di cittadinanza.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati, confermato il prestito del play Sabatino alla NPC Rieti

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Antonino Sabatino non sarà più un giocatore della Givova Scafati, almeno fino al termine della stagione. La società di patron Longobardi ha confermato tramite un comunicato la cessione in prestito del playmaker casertano alla NPC Rieti. L’arrivo dalla Fortitudo Bologna di Mattia Palumbo ha tolto progressivamente spazio al giovane giocatore classe 2000, che nonostante l’infortunio di capitan Marino non è stato quasi mai chiamato in causa da coach Finelli nelle ultime partite.

Antonino Sabatino, Givova Scafati

Questo il comunicato rilasciato dalla Givova Scafati:

La Givova Scafati rende noto di aver ceduto in prestito alla società NPC Rieti fino al termine della stagione in corso l’atleta Antonino Sabatino.
La dirigenza gialloblù ringrazia il giocatore per il lavoro espletato, per l’impegno profuso in campo e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della stagione agonistica in corso.

 

Photo Credits: GianMarco Ferrara Fotografo

102 migranti arrivati ad Augusta dopo i 232 e 77 a Porto Empedocle di ieri

Dei 102 migranti arrivati al porto di Augusta (SR) a bordo della Aita Mari, 21 sono risultati positivi dopo i 50 dei 232 sbarcati ieri

102 migranti arrivati ad Augusta dopo i 232 e 77 a Porto Empedocle di ieri

102 migranti sono arrivati al porto di Augusta (SR) sulla nave Aita Mari. 21 sono risultati positivi al nuovo Coronavirus Sars-Cov-2 al termine dei controlli sanitari. L’imbarcazione della ong spagnola li aveva soccorsi nel Mediterraneo, tra venerdì e sabato. Erano a bordo di un barchino a rischio affondamento.

Tra i contagiati ci sono 11 minori e 10 adulti. Questi ultimi sono stati trasferiti sulla nave Rapsody che si trova ormeggiata ad Augusta per la quarantena. I sedici minori non accompagnati positivi sono stati sistemati al centro di accoglienza di Pozzallo anch’essi per il previsto tempo sanitario di isolamento. Un migrante è stato ricoverato in ospedale per ustioni. Per due donne in gravidanza non è stato necessario il ricovero.

Al termine del periodo di quarantena previsto, e con tampone negativo, potranno scendere a terra in procedure seguite e coordinate dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Siracusa. Le Forze dell’Ordine hanno già avviato le procedure per l’identificazione dei 102 migranti. Si valuterà se tra questi stranieri ci sono persone su cui pende un decreto di espulsione, come, del resto, è capitato in altre occasioni.

Intanto altri 77 migranti e una salma erano arrivato ieri sera mercantile “Vos Triton” a Porto Empedocle e dopo i tamponi anti-Covid, i migranti saranno fatti sbarcare.

Nella giornata di ieri erano arrivai 232 migranti al Porto Empedocle (AG) salvati dalla nave Asso Trenta una delle navi privata che lavorano per le piattaforme Eni, cui 50 sono risultati positivi. Questi ultimi sono stati trasferiti sulla nave quarantena “Allegra” dove i migranti dovranno osservare il periodo di sorveglianza sanitaria anti-Covid. La nave “Allegra”, subito dopo l’imbarco ha lasciato Porto Empedocle dove è giunta la “Adriatica”.

Sulla nave Adriatica sono stati imbarcati i 150 dei migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa (Ag) partiti ieri per Porto Empedocle. La Prefettura di Agrigento – che coordina sistematicamente i trasferimenti dei migranti presenti nella struttura d’accoglienza – punta a far effettuare gli imbarchi dei migranti, già identificati e sottoposti a tampone anti-Covid, direttamente a Lampedusa.

Davanti a Lampedusa è in rada la “Suprema” per imbarcare i circa 300 dei migranti che si trovano all’hotspot. Nella struttura d’accoglienza della più grande delle isole Pelagie, sabato si era arrivati a 1.100 migranti quando il numero previsto di accoglienza è di circa 100 persone.

Adduso Sebastiano

Le vaccinazioni di massa nei box della Fiera a Messina

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Vaccinazioni di massa a Messina che potrebbe partite già a metà marzo, confermato che la Fiera trasformata in un grande hub

Le vaccinazioni di massa nei box della Fiera a Messina

Saranno 48 i box realizzati all’interno della Fiera di Messina, pronta per essere trasformata in tempi record in un grande centro Hub cittadino per le vaccinazioni di massa, che potrebbero partite già a metà marzo.

Dopo diversi sopralluoghi e tavoli tecnici nelle scorse settimane, ieri l’ultimo vertice ha individuato in via definitiva due padiglioni, il 7a e il 7b, che accoglieranno i messinesi pronti a vaccinarsi. Ciascun padiglione sarà indipendente e allestito con box, che comprendono spogliatoi, deposito vaccino, aree di osservazione, desk d’accoglienza, URP Infopoint e rispetteranno tutte le norme per garantire la massima sicurezza alla cittadinanza; oltre ad essere a pochi passi dall’ampio parcheggio che guarda il mare dentro l’area fieristica.

All’incontro di oggi hanno preso parte le diverse istituzioni coinvolte: il commissario straordinario per l’emergenza di Messina Maria Grazia Furnari, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale alla salute Ferdinando Croce, il direttore sanitario dell’ASP Messina Dino Alagna; il capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e, della Protezione Civile di Messina, Bruno Manfrè e Grazia Rosa Cammaroto, il segretario generale dell’Autorità Portuale di Messina Domenico Latella, il coordinatore della Task Force vaccinazioni della Regione Mario Minore, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Biffarella, gli assessori Dafne Musolino e Massimo Minutoli del Comune di Messina, Vincenzo Franza, in rappresentanza della Caronte & Tourist.

Dopo che sono stati espressi i pareri favorevoli per quanto riguarda le questioni igienico-sanitarie e di antincendio, si è discusso in particolare dell’aspetto viario, dato che l’hub dovrà accogliere per alcuni mesi migliaia di persone da tutta la città.

Dunque ormai si è ad un avanzato stadio per la realizzazione dell’hub per la città di Messina: i lavori partiranno a breve e dureranno circa una decina di giorni. Al via da oggi le attività propedeutiche a questi interventi.

Mentre per quanto riguarda la provincia, si è già al lavoro per individuare gli “spoke” nei vari Comuni.

Adduso Sebastiano

La Bastonatura di ViViCentro.it – I tanti, troppi turni infrasettimanali della C

La Bastonatura di ViViCentro.it – I tanti, troppi turni infrasettimanali della C. Ben nove turni infrasettimanali sembrano troppi per le rose di Serie C non adeguate per giocare ogni tre giorni

La Bastonatura di ViViCentro.it – I tanti, troppi turni infrasettimanali della C

 

La settimana appena terminata è stata l’ennesima del campionato di Serie C caratterizzata dall’ormai consueto turno infrasettimanale che mancherà nella settimana in corso (a parte il recupero di Paganese-Catania) per tornare di nuovo la prossima settimana.

L’inizio ritardato del campionato di Serie C ha determinato come conseguenza immediata un gran numero di turni infrasettimanali, ben nove turni infrasettimanali che obbligano le squadre a giocare ogni tre giorni a settimane alterne.

Sia chiaro, chi ha stilato i calendari è stato costretto a ciò a causa dell’inizio ritardato del torneo e anche per chiudere il tutto entro il 25 aprile 2021 e permettere di terminare in tempi brevi anche l’appendice dei playoff e dei playout di fine stagione.

Ma con un pò di buonsenso si poteva evitare questa miriade di turni infrasettimanali. Infatti non tutte le squadre dispongono di rose tali da poter reggere tanti turni infrasettimanali come accade per esempio per le squadre di Serie A. Problema ancora più grave per squadre che nella maggior parte dei casi non hanno fatto un’adeguata preparazione in estate o non hanno proprio fatto il ritiro precampionato.

Ed ecco che alle assenze per Covid che stanno falcidiando un pò a turno tutte le squadre di Lega Pro, si aggiungono anche gli infortuni muscolari che sono sempre dietro l’angolo. Emblematico il caso della Juve Stabia che nell’ultimo turno di campionato si è ritrovata a giocare con ben dieci assenze di cui due per Covid e le altre otto legate ad incidenti di vario tipo, sia muscolare che traumatico, dovuti anche all’incessante frequenza delle gare di questo torneo.

Sul tema dei turni infrasettimanali troppo numerosi è intervenuto ad inizio stagione anche l’allenatore della Juve Stabia, Pasquale Padalino che ha messo in evidenza come sarebbe stata necessaria probabilmente un distribuzione più mirata degli impegni.

“I ritmi serrati, i pochi tempi di recupero ed i lunghi trasferimenti stanno mettendo in difficoltà le squadre; questo è chiaro. Probabilmente in sede di stesura dei calendari sarebbe stato consigliabile affidarsi anche a chi in passato ha giocato, quindi consapevole dei disagi di questa professione. Logisticamente e fisicamente ci sono tante difficoltà. Pisa, Vibo Valentia, Catania: il campionato è appena iniziato è già abbiamo fatto migliaia di chilometri. Una distribuzione più mirata sarebbe stata opportuna”.

Per finire, a giustificare la nostra “Bastonatura”, non si comprende perchè la stagione regolare non possa terminare oltre il 25 aprile 2021, visto che pochi sono i calciatori di Lega Pro che potrebbero avere impegni con le rispettive nazionali in vista del prossimo Europeo.

Interrogativi inevasi in una stagione del tutto anomala che è ostaggio di questo maledetto virus che sta condizionando non solo il mondo del calcio e che speriamo ci lasci prima possibile.

 

a cura di Natale Giusti

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Un anno con la Polizia Stradale del Compartimento “Campania-Basilicata”

Un anno con la Polizia Stradale del Compartimento “Campania-Basilicata” che, con le sue 730 pattuglie settimanali, vigila su oltre 500 km.

Un anno con la Polizia Stradale del Compartimento “Campania-Basilicata”

La Polizia Stradale, “Specialità” della Polizia di Stato, composta da uomini e donne che, quotidianamente, vegliano sulla sicurezza stradale degli automobilisti di tutta Italia, sull’Intero territorio nazionale è suddivisa in Compartimenti. Il Compartimento della Polizia Stradale “Campania-Basilicata”, che opera in due regioni, con le sue 730 pattuglie settimanali, vigila una tratta di oltre 500 km suddivisi in autostrade, strade statali e provinciali, nelle quali interagisce attraverso nr.2 Centrali Operative Autostradali n.7 Sezioni, n.9 Sottosezioni Autostradali, n.10 Distaccamenti e nr. 2 Posti Stagionali

Se si volesse tracciare un bilancio dell’attività svolta nello scorso anno, non si può non evidenziare che, quello che si è lasciati alle spalle, è stato un anno particolare, causa l’emergenza epidemiologica dettata dal Covid-19 che ha inciso anche sui rendiconti di economia del paese e che ha visto la Polizia di Stato impegnata in specifici controlli, predisposti al fine di garantire il rispetto degli obblighi imposti dai vari D.p.c.m. e le ordinanze regionali che si sono susseguite nelle varie fasi della pandemia per contribuire a contrastare la diffusione ed il propagarsi del virus Covid-19.

Nonostante tutto, il trasporto su “gomma” resta, ancor oggi, il sistema più diffuso per lo scambio nazionale ed internazionale di merci, riuscendo a coprire in maniera capillare tutte le destinazioni.

Ovviamente, il traffico nazionale ed internazionale deve rispondere a dei requisiti ben precisi, fissati da apposite direttive che ne assicurano i criteri atti a garantirne prestazioni in totale sicurezza, il delicato compito della Polizia Stradale è proprio quello di controllare affinché tutto venga svolto nel rispetto delle normative e nella totale sicurezza per la circolazione stradale.

La ridotta circolazione stradale ha favorito ed ha fatto registrare la crescita di un dato positivo, quello di un minor numero di incidenti stradali e, soprattutto, di morti, a causa di incidenti stradali.

Nel decorso anno, in linea con gli obiettivi prefissati, modulati proprio in considerazione dello stato d’emergenza pandemico,

  • sono stati elevati 96471 processi contravvenzionali, nel totale sono state controllate 172863 persone a fronte di 152493 veicoli.
  • Sono state ritirate nr. 1689 patenti di guida e decurtati 103169 punti.
  • Inoltre, sono stati sequestrati n. 2570 veicoli e nr. 1619 sottoposti a fermo amministrativo.
  • Per quanto riguarda gli effetti connessi al codice penale n. 28 persone sono state arrestate e/o sottoposte a Fermo di P.G. mentre 922 sono le persone segnalate in stato di libertà alla competente A.G.
  • Circa l’incidentaiità sono stati rilevati nr.2340 incidenti stradali, di cui 18 con esito mortale, nr.800 con feriti e nr. 1522 con danni solo a cose.
  • Sono state, infine, soccorse nr.9469 persone.

Circa le attività di prossimità e di educare alla legalità, il Compartimento Polizia Stradale “Campania-Basilicata” ha partecipato al progetti “Icaro” e, con il progetto “Roadpol” partecipa ad una cooperazìone operativa tra le Polizie Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delie violazioni e campagne Tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche

Un anno con la Polizia Stradale del Compartimento “Campania-Basilicata” / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Pianura: tenta di rubare un’auto in via San Donato, arrestato

Stanotte gli agenti di Polizia sono intervenuti a Pianura, in via San Donato, per una persona che armeggiava su un’auto in sosta.

Pianura: tenta di rubare un’auto in via San Donato, arrestato

Stanotte gli agenti di Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via San Donato per la segnalazione di una persona che armeggiava su un’auto in sosta.

I poliziotti, una volta sul posto, hanno notato in prossimità dell’auto segnalata un uomo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo disfacendosi di un cacciavite e lo hanno bloccato trovandolo in possesso di alcuni pacchetti di sigarette di varie marche e di circa 10 euro in monete che erano stati sottratti dall’auto, a cui erano stati forzati la serratura ed il dispositivo di messa in moto; inoltre, l’uomo aveva con sé un navigatore satellitare.

Giorgio Oscar Mattino, 37enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato, denunciato per ricettazione, furto e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli; infine, è stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché era fuori dal proprio domicilio oltre l’orario consentito e senza giustificato motivo.

Pianura: tenta di rubare un’auto in via San Donato, arrestato / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Corso Malta NA: A.M, 33enne napoletano, detiene droga in casa. Arrestato

Ieri pomeriggio gli agenti di Polizia del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in corso Malta presso l’abitazione di un uomo.
I poliziotti hanno rinvenuto, occultati in una cassaforte a muro, 75 involucri con 46 grammi circa di cocaina e 3000 euro, mentre, in un mobile della cucina, hanno trovato 24 bustine contenenti 60 grammi circa di marijuana, 6 bustine di hashish del peso di circa 30 grammi, 2 bilancini di precisione, diverso materiale per il confezionamento ed altri 730 euro.

A.M, 33enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Corso Malta NA: A.M, 33enne napoletano, detiene droga in casa. Arrestato / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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