Napoli: la GdF del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ha eseguito un’ordinanza che dispone cinque misure cautelari personali e un sequestro preventivo.
Napoli: emesse dalla GdF misure cautelari e sequestro preventivo
Meteo Castellammare di Stabia 23-26 marzo 2021: oggi sereno
Meteo Castellammare di Stabia 23-26 marzo 2021: oggi sereno
Castellammare di Stabia, Martedì 23 Marzo:
Mercoledì 24 Marzo:
giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 13°C, la minima di 2°C alle ore 6. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord con intensità tra 14km/h e 19km/h, moderati da Nord-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 13km/h e 18km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.6, corrispondente a 533W/mq.
Giovedì 25 Marzo:
giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, min 4°C, max 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 4°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 12km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli da Ovest-Nord-Ovest con intensità tra 8km/h e 17km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7, corrispondente a 880W/mq.
Venerdì 26 Marzo:
giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 5°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 5km/h e 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7.1, corrispondente a 881W/mq.
Giuseppe Langella: “Continuiamo così. Nei playoff tutto può accadere”
Giuseppe Langella, socio di Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni
Giuseppe Langella (Juve Stabia): “Continuiamo così. Nei playoff tutto può accadere”
Giuseppe Langella, socio di Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“La soddisfazione della società è che siamo arrivati a questo punto della stagione con un grande gruppo di calciatori che assieme allo staff tecnico lavorano in sinergia e questo è molto importante. Nel mercato di Gennaio siamo stati fortunati a trovare ragazzi che sudano la maglia e danno tutto per la Juve Stabia. Il nostro obiettivo è di continuare su questa strada e cercare di migliorare ancora la classifica.
Per quanto riguarda l’attacco nel girone di andata avevamo difficoltà realizzative. A inizio mercato di riparazione abbiamo subito preso Borrelli e poi con il Ds Pavone abbiamo cercato di affiancargli un attaccante di esperienza come Marotta creando così un reparto avanzato forte e ben assortito.
Mister Padalino ha sempre detto durante le sue interviste che la squadra aveva dei grossi margini di miglioramento. Il mister sta facendo un ottimo lavoro, penso che avendo tutta la rosa a disposizione, senza indisponibili potrà fare ancora meglio e lavorare con più tranquillità.
La sosta non è che sia arrivata nel momento propizio, però considerando i molti calciatori indisponibili possiamo sfruttare questi 10 giorni per recuperarne qualcuno.
Noi siamo sempre vigili sul mercato, il nostro direttore sportivo Pavone non ha bisogno di presentazioni. Per l’anno prossimo abbiamo già un ossatura importante. Fino a quando non finisce il campionato la speranza di giocarcela fino alla fine e andare in b c’è sempre, perché nei playoff tutto può succedere. Noi come società ci siamo posti la Serie B in 3 anni ma ciò non toglie che può accadere prima, l’importante è stare con i piedi per terra”.
a cura di Giuseppe Rapesta
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Nuovo duro colpo al clan D’Alessandro a Castellammare di Stabia – VIDEO
Castellammare di Stabia: Duro colpo al clan D’Alessandro. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano 16 persone. VIDEO
Castellammare di Stabia, nuovo duro colpo al clan D’Alessandro, 16 arresti – VIDEO
Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura custodiale cautelare emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 16 (sedici) soggetti – dei quali 15 ristretti in carcere ed uno agli arresti domiciliari – gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione continuata ed in concorso, detenzione illegale di armi comuni da sparo, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO, operante in Castellammare di Stabia e nei territori limitrofi.
Le origini dell’indagine
L’odierno provvedimento trae origine da una più ampia ed articolata attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e delegata al Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, che riguarda un ampio spettro temporale compreso tra il 2017 ed il 2020, dove si è dimostrata l’attuale operatività del citato sodalizio, evidenziando un quadro recente ed aggiornato in ordine alla struttura, i ruoli e le attività illecite poste in essere dal clan D’ALESSANDRO, da sempre operante in Castellammare di Stabia e capace di determinare influenze criminali anche sul territorio limitrofo dei Monti Lattari, pertinenza del clan alleato AFELTRA – DI MARTINO, e con estensioni sino alla penisola sorrentina.
L’esito dell’indagine
Le attività d’indagine hanno ricostruito l’articolazione criminale ricomposta, tra il 2017 ed il 2018, intorno alla figure criminali dalla storica militanza quali MOSCA Sergio alias “zì Sergio o’Vaccaro”, D’ALESSANDRO Giovanni alias “Giovannone” e ROSSETTI Antonio alias “Guappone” , reggenti ad interim del clan e componenti di un direttorio creato ad acta in assenza di appartenenti di rango della famiglia D’ALESSANDRO, curando gli interessi della famiglia fino alle scarcerazioni eccellenti sopraggiunte nel periodo successivo.
Sono state documentate diverse estorsioni poste in essere dal clan D’ALESSANDRO avvalendosi del braccio armato costituito da LONGOBARDI Antonio alias “Ciccillo” e BARBA Carmine, rivelatisi essere anche i custodi dell’arsenale del clan che non veniva tenuto in un unico luogo di custodia ma parcellizzato in punti diversi e noti solo agli stessi per eludere i sequestri.
Sviluppi
Ulteriore aspetto emerso dalle indagini è l’impiego di un imprenditore edile, PATURZO Liberato, votato a soddisfare gli interessi del clan attraverso una serie di servigi quali partecipazioni ad appalti pubblici, informazioni su aggiudicazioni di pubblici incanti, segnalazioni di imprenditori da avvicinare per l’imposizione del racket.
I ricavi delle estorsioni venivano reinvestiti nel giro dell’usura che moltiplicava le rendite.
Contestualmente sono state sviluppate attività investigative anche sul profilo patrimoniale dei nuclei familiari riconducibili agli indagati in esito alle quali sono state riscontrate sperequazioni tra i redditi di ciascuno ed i beni o liquidità in possesso.
Provvedimenti
Le risultanze dell’ulteriore attività d’indagine hanno consentito l’emissione da parte del Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, di un decreto di sequestro preventivo relativamente a beni mobili (nr. 6 autoveicoli e nr. 2 motocicli), immobili (nr. 2 appartamenti), rapporti finanziari (nr. 11 tra conti correnti, libretti di risparmio, depositi di titoli, carte di credito), imprese (nr. 3 nel settore della ristorazione, dell’edilizia e della somministrazione di alimenti e bevande) e quote di società (nr. 2 quote di società relative ad imprese edili), per un valore complessivo stimato in euro 6.000.000,00
Elenco degli arrestati
1 BIONDI Luigi cl. 1954 Libero Pregiudicato O.C.C. Carcere
2 CUOMO Umberto cl. 1957 Libero Incensurato O.C.C. Carcere
3 D’ALESSANDRO Luigi cl. 1998 Libero Pregiudicato O.C.C. Carcere
4 GARGIULO Vincenzo cl. 1986 Libero Pregiudicato O.C.C. Carcere
5 PATURZO Liberato cl. 1960 AA.DD. Pregiudicato O.C.C. Carcere
6 SCHETTINO Sabato cl. 1983 Libero Pregiudicato O.C.C. Carcere
7 SPAGNUOLO Ettore cl. 1972 Libero Pregiudicato O.C.C. Carcere
8 TITO Maurizio Alfonso cl. 1988 Affidato in Prova S.S. Pregiudicato O.C.C. Carcere
9 IZZO Giovanni cl. 1973 Libero Pregiudicato O.C.C. AA. DD.
10 BARBA Carmine cl. 1979 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
11 D’ALESSANDRO Giovanni cl. 1972 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
12 DELLE DONNE Francesco cl. 1982 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
13 LONGOBARDI Antonio cl. 1979 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
14 MOSCA Sergio cl. 1958 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
15 ROSSETTI Antonio cl. 1973 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
16 SPAGNUOLO Nino cl. 1977 DETENUTO Pregiudicato O.C.C. carcere
Cristina Adriana Botis / Redazione Campania
Challange sulla sola ruota posteriore dello scooter. Sanzionato minorenne
I Carabinieri di Monreale hanno sanzionato un 17enne di Monrealese (PA) per una Challange (sfida) che poi intendeva anche postare sui social
Challange sulla sola ruota posteriore dello scooter. Sanzionato minorenne
I Carabinieri di Monreale comune della provincia di Palermo, hanno sanzionato un 17enne monrealese che è stato sorpreso a percorrere circa 500 metri di strada in salita sulla sola ruota posteriore del suo scooter.
I FATTI
I fatti sono accaduti su via fontana del drago, la strada panoramica che conduce al centro di Monreale.
Una manovra pericolosa che il giovane, come riferito ai Carabinieri, ha messo in atto allo scopo di pubblicare su un noto social il video della bravata, aderendo a una cosiddetta “challange” (sfida).
Una sfida ovviamente che poteva mettere in pericolo l’incolumità del giovane, di altri utenti della strada e dell’amico 16enne seduto dietro durante la manovra con il compito di riprendere con il telefonino la scena.
Il video è stato consegnato spontaneamente dai ragazzi ai Carabinieri che hanno sanzionato il giovane monrealese ai sensi del 170 del Codice della Strada che comporta il pagamento di circa 100 euro di multa ed il fermo amministrativo per 60 giorni del veicolo, un SH 125.
SENSIBILIZZATI TRASGRESSORE E MADRE
I Carabinieri, come previsto in caso di sanzioni nei confronti di minorenni, hanno provveduto alla contestazione nei confronti della madre del trasgressore insieme alla quale si sono soffermati a lungo a parlare con i ragazzi, sensibilizzandoli sui rischi ben più gravi che l’adesione a simili sfide può comportare alla loro incolumità ed a quella di altri cittadini.
I giovani si sono quindi scusati per l’accaduto.
(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)
Sorrento, nuovo acquisto in attacco: ufficializzato Aldo Marino
É ufficiale l’arrivo al Sorrento di Aldo Marino. L’attaccante classe 1987, originario di Praiano, vestirà la maglia rossonera in questa seconda parte di stagione. Giocatore di esperienza, con tante apparizioni nei campionati di Eccellenza e Promozione, l’ex Costa D’Amalfi, San Vito Positano e Angri potrebbe essere un tassello importante nella corsa alla salvezza. Tre gol in stagione per lui con il Lions Montemiletto, sua ultima squadra, militante nel campionato di Eccellenza, con cui ha potuto giocare ben poco a causa della sospensione dei campionati regionali.
Di seguito il comunicato della società rossonera trasmesso attraverso i canali social:
Due piantagioni indoor scoperte a Palermo. Quattro arresti (VIDEO)
La prima delle due piantagioni è stata scoperta dai CC di Palermo in un appartamento abbandonato. La seconda in cantinato a sette metri di profondità
Due piantagioni indoor scoperte a Palermo. Quattro arresti (VIDEO)
Scoperte altre due piantagioni indoor, questa volta a Palermo: è il bilancio dell’attività antidroga svolta la scorsa settimana dai Carabinieri del Comando Provinciale, che ha arrestato 4 persone per coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
LE INDAGINI
La prima delle due piantagioni è stata scoperta in un appartamento abbandonato nei pressi di via Colonna Rotta, dove i militari della Stazione Palermo Centro, con l’ausilio del Nucleo Cinofili, hanno sequestrato circa 40 piante di cannabis alte 80 cm, oltre a 40 germogli della stessa specie e 1 kg di marijuana sfusa, già posta ad essiccare.
L’hobby del “giardinaggio” è diffuso anche allo Zen 2, dove i Carabinieri della Stazione Palermo San Filippo Neri hanno trovato, in un locale creato nelle fondamenta di uno stabile, a circa 7 metri di profondità, una serra artigianale con 77 piante di cannabis dell’altezza di un metro. La serra disponeva di un impianto di condizionamento alimentato tramite allaccio abusivo alla rete elettrica. Rinvenuti anche fertilizzante, lampade e reattori per la coltivazione indoor.
Entrambe le attività proseguono con gli accertamenti finalizzati ad identificare i “coltivatori”.
GLI ARRESTI
Nel corso del servizio, la Stazione San Filippo Neri ha messo a segno l’arresto in flagranza di C.g., un 33enne dello Zen, già noto alle forze dell’ordine: i militari lo hanno trovato in possesso di 53 grammi di hashish già suddivisa in dosi, nascoste nel giubbotto, e della somma contante di circa 100 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Il 33enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo, si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Anche per un 23enne di Villabate (PA) sono scattate le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nel quartiere “Sperone”, i Carabinieri Palermo della Compagnia Piazza Verdi, con l’ausilio del Nucleo Cinofili e di personale del 12° Reggimento “Sicilia”, lo hanno trovato in possesso di 22 dosi di hashish e di circa 270 euro, ritenuti provento del reato. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di convalida. Altri 630 grammi della stessa sostanza sono stati sequestrati a carico di ignoti. Nel corso del servizio, in collaborazione con la Polizia Municipale, sono state denunciate sei persone per i reati di furto di energia elettrica e invasione di terreni o edifici. Nel complesso edilizio controllato sono state identificate decine di persone e sequestrati oltre 200 mq di baracche e manufatti edilizi. Tre attività, un barbiere, un magazzino edile e un market sono state chiuse perché abusive e le derrate alimentari in cattivo stato di conservazione sono state sequestrate e distrutte.
Altri due arresti sono stati messi a segno dalla Stazione Carabinieri Palermo Resuttana Colli nel quartiere “Borgonuovo”: durante i controlli di routine ai sottoposti agli arresti domiciliari, i militari hanno notato il 34enne T.f. intrattenersi fuori dalla propria abitazione, per poi rientrarvi repentinamente, accortosi della presenza della pattuglia. All’ingresso dei militari nell’appartamento, la convivente 33enne, già nota alle Forze dell’Ordine, ha cercato di disfarsi di una busta contenente 35 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina. A seguito della successiva perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti una pistola “scacciacani” modificata per esplodere cartucce calibro 7,65, completa di caricatore e 4 colpi, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento e circa 130 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, T.f. è stato tradotto alla casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo, mentre la convivente C.a., dopo la convalida dell’arresto, è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati, oltre all’evasione, sono la detenzione illegale di un’arma clandestina e di munizioni, nonché di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è destinata al campionamento e al repertamento a cura del competente Laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.
Due spacciatori arrestati in flagranza dalla Polizia di Catanzaro
Catanzaro. Due spacciatori arrestati in flagranza di reato, dalla Polizia, per detenzione illegale di stupefacenti ai fini di spaccio.
Due spacciatori arrestati in flagranza dalla Polizia di Catanzaro
Due differenti operazioni, portate a termine ieri dalla Polizia di Stato, hanno portato all’arresto di due spacciatori.
Le quotidiane operazioni di controllo che la Polizia svolge sul territorio, hanno portato ieri a finalizzare due arresti.
Il primo è scattato da un incontro casuale.
Alcuni agenti stavano operando fra gli edifici di Traversa Isonzo, quando, notando una persona uscire di corsa da una palazzina, lo riconoscevano come B.V, un 42enne a loro ben noto per precedenti di spaccio. L’uomo teneva in mano due piccoli involucri di cellophane ed un terzo, in bocca. Il contenuto, ha rivelato poi consistere in 1,19 grammi di eroina.
Estendendo i controlli all’abitazione del 42enne, i poliziotti si sono imbattuti in due acquirenti che pur avendo cercato di allontanarsi in tutta fretta, hanno poi ammesso di trovarsi là per acquistare stupefacenti ad uso personale.
Già il 1 Marzo scorso, B.V aveva subito una perquisizione dalla quale erano emersi, 80 gr. di hashish, unitamente a materiale idoneo al confezionamento delle dosi.
Considerati quindi i precedenti e le circostanze specifiche, su disposizione del P.M di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del processo con rito abbreviato, come richiesto dal suo avvocato, che si terrà il prossimo Giugno.
Il secondo caso riguarda un sedicenne
Durante un controllo in via Teano, un sedicenne è stato trovato in possesso di 491,84 grammi di marijuana, conservata in un involucro avvolto nel nastro da pacchi.
La perquisizione personale sul ragazzo, rivelava il possesso di 432 euro, di probabile provenienza dall’attività di spaccio, dato che il ragazzo risulta disoccupato.
Su disposizione del P.M di turno presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, il ragazzo è stato trasportato presso il centro di prima accoglienza del Penitenziario Minorile di Catanzaro, in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani.
I riscontri di laboratorio sulle sostanze stupefacenti sequestrate, sono stati svolti dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura.
Francesca Capretta / Cronaca Calabria
Altra news da Catanzaro:
Operazione “Coccodrillo” GdF Catanzaro: eseguite 10 ordinanza cautelari
- Altre notizie dalla CALABRIA
Sorvegliato speciale ai domiciliari si allontana da casa. Arrestato ai domiciliari
I Poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) ieri in tarda serata hanno arrestato un sorvegliato speciale ai domiciliari.
Sorvegliato speciale ai domiciliari si allontana da casa. Arrestato ai domiciliari
I poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto hanno proceduto all’arresto di un sorvegliato speciale agli arresti domiciliari che si era allontanato da casa.
Il trentaquattrenne, di Barcellona Pozzo di Gotto, con precedenti di polizia e con obbligo di soggiorno, aveva violato le prescrizioni allontanandosi dal proprio domicilio in fascia oraria non consentita e rendendosi irreperibile nelle ventiquattro ore successive.
L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)
Napoli, remata finale. Poi sarà addio con Gattuso
Napoli, remata finale. Poi sarà addio con Gattuso
Napoli: da Sarri a Fonseca, i nomi per il futuro
Una vittoria fondamentale, che da fiducia e soprattutto riaccende sempre di più la possibilità quarto posto ma non solo. Il Napoli batte 2-0 all’Olimpico la Roma di Fonseca portandosi al quinto posto, a meno due dall’Atalanta e soprattutto con una partita in meno. Quale? Quella contro la Juventus di Pirlo, terza ma sempre a più due punti sugli uomini di Gattuso.
Tutto è possibile
Ogni spiraglio è aperto. La classifica parla chiaro, non manca molto al termine ma per il Napoli devono essere tutte finali. Dalla prossima contro il Crotone fino all’ultima di campionato contro il Verona il 23 maggio. Per farlo c’è ovviamente bisogno del miglior Napoli, come quello visto con la Roma e, da questo punto di vista il rientro di Osimhen, Lozano e soprattutto Mertens possono aiutare e anche tanto.
Ultime partite della stagione per Gattuso, poi sarà addio?
Un tema però scottante è quello legato alla panchina. Infatti, l’addio di Gattuso nonostante i risultati, sembra essere sempre più scontato. Il rapporto, almeno secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, continua a non essere dei migliori tra società e allenatore e i risultati non cambieranno una scelta che sembra ormai essere certa.
Il possibile successore
Sempre secondo la Gazzetta pare che ADL stia già pensando al prossimo allenatore, uno su tutti Maurizio Sarri. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica sull’argomento
“Probabilmente, non basterà un finale in crescendo per rimettere in piedi il rapporto tra il presidente e l’allenatore. De Laurentiis non ha dimenticato le stilette che gli ha inferto Gattuso nelle ultime conferenze prima che scattasse il silenzio stampa. E l’allenatore non potrà restare sapendo che il rapporto s’è logorato del tutto. Il club si sta già muovendo per assicurarsi il sostituto, si parla del ritorno di Maurizio Sarri e nelle ultime ore è venuto fuori anche il nome di Fonseca, il cui rapporto con la Roma potrebbe giungere al capolinea a fine stagione. Per quanto riguarda Gattuso, c’è la Fiorentina. Insomma, nessuna delle due parti si farà trovare impreparata nel momento dei saluti”
Napoli e provincia: controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale
NAPOLI E PROVINCIA: Controlli anti-covid dei Carabinieri del Comando Provinciale, decine di sanzioni e un bar chiuso per mancato rispetto delle norme.
Napoli e provincia: costanti i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale
Castellammare di Stabia : il Sindaco Cimmino ricorda Raffaele Viviani
Castellammare di Stabia : il Sindaco Cimmino ricorda Raffaele Viviani
Castellammare: dichiarazione del Sindaco sulle inchieste giudiziarie
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Juve Stabia, quanti record! E Marotta attacca Prima in quanto a gol in serie
Juve Stabia, quanti record! E Marotta attacca Prima in quanto a gol in serie consecutivi. Con 8 gol in 714 minuti giocati è il vero trascinatore di questa squadra
Juve Stabia, quanti record! E Marotta attacca Prima in quanto a gol in serie
E’ una Juve Stabia da record quella che ci porta in dote il girone di ritorno del campionato di Serie C Girone C 2020-2021. L’unico rammarico è in assoluto la mancanza del pubblico allo stadio a causa delle restrizioni per il Covid che impedisce alla tifoseria gialloblè di poter ammirare dal vivo quanto di buono (ed è tanto) sta facendo la Juve Stabia di mister Padalino nella seconda parte di questo campionato.
6 vittorie di fila in esterna è già di per sé un dato storico per le Vespe. Basti pensare che prima di ora la migliore serie di vittorie consecutive in trasferta risaliva alla stagione 2009-2010 quando la Juve Stabia di mister Massimo Rastelli, che avrebbe vinto quel campionato tornando in Lega Pro Prima Divisione, collezionò 4 vittorie consecutive fuori casa. Infatti dopo le vittorie esterne con Brindisi, Isola Liri, Vico e Melfi, arrivò proprio all’ultima giornata il pareggio 2-2 fuori casa con l’Aversa Normanna che fermò quella lunga serie di successi esterni consecutivi.
Sembra ieri inoltre quando si parlava dei problemi di finalizzazione di questa squadra che nel girone di andata non riusciva a concretizzare tutta la mole di gioco prodotta. Nelle prime dieci giornate di campionato la Juve Stabia aveva realizzato 8 gol con una media di un gol ogni 113 minuti di gioco! Nelle ultime 12 gare di campionato (a partire dal match con la Vibonese in cui c’è stato l’abbandono definitivo al 4-3-3 e il passaggio al 3-5-2), con il cambio di interpreti nel reparto offensivo che ha modificato radicalmente il volto delle Vespe, realizzati dalla Juve Stabia 20 gol con una media impressionante di un gol ogni 54 minuti. Quasi due gol a partita!
A conferma del grande miglioramento della squadra, occorre aggiungere che la Juve Stabia è al momento il quarto attacco del campionato con 39 gol segnati, dietro alla Ternana con 72 gol, Avellino 49 e Bari 45.
Inoltre la Juve Stabia in una ipotetica classifica che tenga conto solo delle ultime 5 gare di campionato, sarebbe addirittura prima con 12 punti sui 15 a disposizione, seguita dal Foggia con 11, Ternana, Avellino, Catanzaro e Potenza con 10 punti. Estendendo l’analisi alle ultime 10 gare le Vespe sarebbero seconde con 22 punti, dietro Ternana e Avellino con 23 punti.
Ma non è solo il reparto offensivo di questa squadra ad essere migliorato tantissimo nel corso degli ultimi due mesi di campionato. Anche in difesa notevoli i miglioramenti.
Nelle ultime 12 gare di campionato infatti solo 10 i gol subiti dalle Vespe per una media di un gol subito ogni 108 minuti di gioco.
Infine un capitolo a parte merita senza alcun dubbio Alessandro Marotta, vero trascinatore di questa squadra nonché bomber implacabile. Marotta nei 714 minuti giocati finora ha realizzato ben 8 gol (di cui sette consecutivi nelle ultime 4 partite) per una media di un gol segnato ogni 89,25 minuti. In pratica un gol a partita finora per BarbaGol.
Con le sette reti realizzate nelle ultime 4 gare di campionato consecutivamente, Marotta potrebbe attaccare il record che per la Juve Stabia è detenuto da Marcello Prima.
Il bomber di Carovigno infatti nelle prime otto giornate del campionato 1985-1986 di Serie C2 Girone D, realizzò nove reti consecutivamente fermandosi solo alla nona giornata a Frosinone in un campo ai limiti della praticabilità per la pioggia torrenziale caduta per tutto l’arco della partita che terminò sullo 0-0. Per quei 9 gol realizzati nelle prime otto giornate di seguito, Prima fu anche ospite alla Domenica Sportiva in quanto rappresentava un record eguagliato solo da Pascutti (Bologna, anni ’60) e migliorato poi successivamente da Batistuta che in Serie A nella stagione 1994-1995 segnò per 11 giornate consecutive. Quell’anno 1985-1986 per la cronaca Prima segnò 21 gol dei 37 complessivi delle Vespe
Fra due reti Marotta quindi potrebbe eguagliare il numero di gol consecutivi di Marcello Prima, anche se dovrebbe segnare per altre 4 gare di fila per eguagliare il numero di partite consecutive in cui il bomber di Carovigno andò ripetutamente a segno.
Se è vero che i numeri nel calcio non mentono mai, tutti questi dati statistici sono l’esatta fotografia di una squadra che sta davvero compiendo un finale di stagione travolgente. Che speriamo continui senza sosta per alimentare sempre di più i sogni dei tifosi gialloblè.
a cura di Natale Giusti
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Castellammare: il Sindaco trasmette aggiornamenti dell’Asl Na 3 Sud
Il Sindaco Cimmino trasmette con un comunicato pubblicato sui canali social gli aggiornamenti della Regione Campania e dell’Asl Na 3 Sud.
Castellammare di Stabia: il Sindaco trasmette gli aggiornamenti dell’Asl Na 3 Sud
Arresto ai domiciliari di giovane per rapina ad una tabaccheria con ascia e coltello
I Carabinieri della Stazione di Pietraperzia (EN) hanno eseguito l’arresto ai domiciliari di un giovane che aveva rapinato una tabaccheria
Arresti domiciliari di giovane per rapina ad una tabaccheria con ascia e coltello
I Carabinieri della Stazione di Pietraperzia comune in provincia di Enna, unitamente a quelli della Compagnia di Piazza Armerina (EN), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Enna, nei confronti di Aiello Manuel, 26enne residente a Pietraperzia, indagato per la rapina commessa lo scorso 12 novembre presso una tabaccheria di Pietraperzia.
LE INDAGINI
Decisiva, nelle indagini, la comparazione delle tracce biologiche dell’indagato con quelle trovate dai Carabinieri a seguito di una perquisizione effettuata immediatamente dopo la commissione della rapina. Scoperto quindi, in brevissimo tempo, anche l’altro complice della violenta rapina commessa nel mese di novembre 2020 nella città pietrina.
Era lo scorso 12 novembre, allorquando due uomini travisati da passamontagna ed armati di coltello e di un’ascia, entrati in un esercizio commerciale, minacciavano il dipendente per farsi consegnare quanto presente in cassa.
I due rapinatori non avevano esitato a terrorizzare la vittima, minacciandola con il coltello ed arrivando persino a colpire con l’ascia la porta dello stanzino in cui avevano rinchiuso la vittima, così da incutere più timore e riuscire ad impossessarsi della somma di 2.000,00 in contanti, nonché di numerosi pacchetti di sigarette per un valore complessivo pari a circa 5.300,00 euro. I due malviventi, dopo aver commesso la rapina, si erano dileguati per le strade del centro cittadino.
Le immediate indagini dei militari dell’Arma avevano immediatamente consentito di concentrare l’attenzione sul primo complice, destinatario di una misura cautelare lo scorso 2 dicembre, anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e all’acume investigativo, oltre che alla profonda conoscenza sia del territorio sia delle dinamiche delinquenziali locali.
Nell’immediatezza della rapina i militari avevano ritrovato, a seguito di una perquisizione fatta nelle vicinanze del luogo della rapina, i berretti “passamontagna” ed alcuni capi di vestiario, utilizzati durante la commissione del reato, di cui i rapinatori si erano disfatti durante la fuga.
Proprio grazie al sequestro di queste fonti di prova, sono entrati in azione, così, i Carabinieri del R.I.S. di Messina, che, grazie alle più sofisticate tecniche a disposizione del Reparto Specializzato dell’Arma dei Carabinieri, hanno estrapolato il profilo genetico che ha portato all’individuazione, senza ombra di dubbio, del DNA dei due rapinatori.
I PROVVEDIMENTI
L’Autorità Giudiziaria di Enna, che ha coordinato le indagini nella persona del Procuratore della Repubblica dott. Massimo Palmeri e del Sostituto Procuratore dott. Salvatore Interlandi, all’esito della valutazione complessiva degli elementi investigativi raccolti dall’Arma dei Carabinieri, ha richiesto ed ottenuto dal GIP di Enna la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Aiello Manuel classe 1996, pregiudicato e già conosciuto alle FF.OO..
NOTA
Anche in questa occasione, è stata immediata ed efficace la risposta dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri alla richiesta di sicurezza e legalità domandata dai cittadini di Pietraperzia.
Giochi on line: Quali sono i più popolari e più usati in Italia
Il popolo italiano, come dimostrano le recenti statistiche, tende ad essere uno di quelli che, più di tutti ama giocare ai giochi online. Di certo nel tempo i gusti degli italiani sono cambiati, anche se abbiamo potuto vedere che ci sono delle costanti che si ripetono con nostra piacevole sorpresa.
Andiamo a scoprire quelli che sono i giochi non solo più amati ma anche più diffusi lungo tutta la penisola, e che, molto probabilmente avranno modo di durare ancora a lungo nella top 10 dei giochi più amati dal “bel Paese”.
I giochi di carte
Da quando esiste il sistema pensionistico e i bar di paese, ma molto probabilmente anche da prima, i giochi di carte accompagnano la tranquilla e spensierata vita di chi non si deve necessariamente più alzare al mattino presto per andare a lavorare.
Al di là dei pensionati, anche in famiglia i giochi di carte sono piuttosto popolari. Tra questi, i più amati in tutto lo stato sono di certo: il gioco della scopa, la briscola, il ramino o scala quaranta e, forse un po’ di più per quanto riguarda la fascia di età 20/50 il poker.
La maggior parte di questi giochi è ora disponibile anche in forma digitale e sempre più piattaforme offrono diversi giochi di carte online. Oltre a quelli già citati, ha preso piede già da parecchio tempo anche il gioco del 7 e mezzo, per via della sua facilità di utilizzo e della somiglianza, per certi versi al BlackJack.
La passione per le slot
Non particolarmente complicate, coloratissime, capaci di catturare la nostra attenzione attraverso una grafica eccellente e un sonoro coinvolgente, le slot machine stanno prendendo la loro fetta di mercato in modo rapido e costante. Già conosciute da tempo all’interno dei casinò o di altri locali, nell’ultimo periodo c’è stata una vera e propria impennata.
Molto probabilmente, la diffusione delle slot, è stata aiutata anche dalle moltissime applicazioni disponibili per tutti gli smartphone e forse anche perché determinate piattaforme non richiedono nemmeno l’iscrizione e rendono quindi immediata la possibilità di giocare ovunque si voglia.
In fin dei conti è un ottimo passatempo per tutti quei periodi morti che durante la giornata ci fanno annoiare. Particolarmente apprezzate, le slot vlt in Italia faranno di certo parlare a lungo tutti gli esperti e appassionati del settore.
Il sempreverde casinò
Decisamente intramontabile, il fascino del casinò è stato capace di ritagliarsi il suo spazio anche online. Attualmente a disposizione dei molti giocatori, ci sono così tante piattaforme che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Molte di queste offrono un bonus di benvenuto per fidelizzare il cliente, che avrà modo di investire una piccola somma gratuita in uno dei suoi giochi preferiti.
Tra questi, forse quello più popolare in assoluto è la roulette, grazie alla sua diffusione e facilità di utilizzo. Da non sottovalutare però anche giochi un po’ meno famosi, ma che potranno di certo permettere agli utenti di ottenere delle belle vittorie, come, ad esempio, il Baccarat.
Categoria: L’esperto
Givova Scafati qualificata al Girone Bianco, battuta una Rieti incerottata
La Givova Scafati chiude in scioltezza il mese di marzo, aggiudicandosi la vittoria nel match casalingo contro la Kienergia Rieti, valevole per la venticinquesima giornata del campionato maschile di serie A2 (girone rosso). Un successo che, in virtù dei risultati provenienti dagli altri campi, vale la qualificazione al girone bianco della seconda fase del campionato, quello a cui hanno accesso le prime tre formazioni di ciascun girone.
Successo praticamente mai in discussione per la compagine dell’Agro, che è riuscita agevolmente ad imporsi al cospetto della rimaneggiata formazione ospite, orfana dell’infortunato Tommasini (ex di turno) e di ben tre atleti fermati dal covid-19: Stefanelli, Pepper e De Laurentiis, pedine chiave nello scacchiere di coach Alessandro Rossi. Unica nota positiva, tra le fila reatine, il ritorno in campo, dopo un lungo stop, dell’ala Amici, che sembra essersi completamente ripreso dall’infortunio che lo ha costretto ai box per molte settimane. Pochi grattacapi invece per gli uomini di patron Longobardi, che, tranne i primi minuti dell’incontro e gli ultimi del secondo quarto, hanno poi menato le danze praticamente sin dalla palla a due, facendo valere il vantaggio del fattore campo, il proprio superiore tasso tecnico e la panchina più lunga.
Da segnalare, prima dell’inizio della contesa, la consegna del premio organizzato da Bomber Caffè, sponsor ufficiale di Lega Nazionale Pallacanestro, consegnato a Darryl Joshua Jackson simbolicamente da Alfonso Di Massa (assessore allo sport del Comune di Scafati) e Giovanni Acanfora (patron del main sponsor Givova): la guardia gialloblù è stata insignita di tale ambito riconoscimento per aver realizzato il maggior numero di canestri dall’arco dei 6,75 metri dell’intera categoria nei turni di campionato disputatesi lo scorso mese di febbraio.

LA PARTITA
Inizio arrembante della Kienergia Rieti, che in difesa si dispone a zona ed imbriglia sin da subito l’attacco scafatese. Amici, Nonkovic e Taylor firmano il 0-9 al 3’, che premia il lavoro difensivo e punisce gli errori in fase realizzativa dei locali. Il time-out di Finelli è provvidenziale. I suoi uomini reagiscono e assottigliano il divario, con Palumbo e Sergio protagonisti (8-9 al 4’). La sospensione chiesta da coach Rossi non inverte il trend: i locali macinano ancora punti, mettendo a segno un parziale di 13-0 in soli 2’ (13-9 al 5’). Da questo momento innanzi la sfida scorre via equilibrata, con botta e risposta da una parte e dall’altra e con coach Finelli che ruota tutti gli uomini a sua disposizione (17-14 all’8’). Nel finale di quarto, il buon impatto di Rossato vale il vantaggio di 27-16 con cui si chiude la prima frazione in favore della Givova Scafati.
Il buon momento dei padroni di casa si conferma tale anche in avvio di secondo periodo, con Rossato e Marino particolarmente prolifici (38-20 al 14’). La gara è ormai spezzata in due, ma i viaggianti non mollano e provano in tutti i modi a rientrare. E’ Taylor il più pericoloso nelle fila amarantocelesti: insieme ad Amici e Sanguinetti sono i protagonisti del -10 con cui raggiungono gli spogliatoi all’intervallo (45-35) e che consente loro di restare ancora aggrappati all’avversario con le unghie.
La ripresa delle ostilità è all’insegna di Taylor: lo statunitense, da solo, accorcia ulteriormente le distanze (45-39 al 21’). Musso e Thomas rispondono con veemenza (50-39 al 22’) e permettono alla Givova Scafati di tenere ampiamente il naso avanti. Il distacco resta pressoché invariato nei successivi minuti della sfida, nei quali di due quintetti se la giocano alla pari (59-47 al 28’). Si arriva così alla fine del terzo quarto col punteggio sul 65-54.
Un fallo tecnico per proteste alla panchina reatina inaugura l’ultimo periodo, nel quale i padroni di casa, aumentando l’aggressività difensiva e l’organizzazione in attacco, provano a chiudere immediatamente i giochi (74-57 al 32’). Capitan Ponziani e compagni non crollano, ci credono ancora e continuano a giocare con intensità e determinazione, arrivando con la fisicità dove non arrivano tecnicamente (77-66 al 35’). Sale allora in cattedra Jackson, che con due triple di fila allarga la forbice del divario e chiude con largo anticipo la partita (83-66 al 36’). Da questo momento innanzi, infatti, non vi sono spunti degni di nota: i locali, tra i quali assapora il campo anche l’under Grimaldi, spingono sull’acceleratore e si aggiudicano l’incontro 92-72.
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Finelli: «A causa delle defezioni per covid-19, Rieti è venuta al PalaMangano senza tre elementi del quintetto base: Stefanelli, De Laurentiis e Pepper. Non è semplice affrontare queste situazioni e rimettersi in ritmo, per cui bisogna applaudirli per l’atteggiamento e la mentalità con cui sono scesi in campo, mettendoci in difficoltà per 40’, più di tante altre squadre venute qui al completo. Ci siamo qualificati nel primo gironcino, che ci permetterà di avere una buona posizione nei play-off. Essere arrivate tra le prime tre era un obiettivo del club, che abbiamo conquistato e che ci gratifica. Durante la sfida abbiamo però avuto qualche basso, in particolare all’inizio, quando abbiamo beccato un 0-9 iniziale; abbiamo poi peccato in concentrazione e concesso troppo negli ultimi minuti del secondo quarto, motivo per cui non abbiamo chiuso definitivamente la partita nell’intervallo. La spallata l’abbiamo poi data definitivamente nell’ultimo quarto. In generale, abbiamo però attaccato con grande lucidità e razionalità la loro difesa a zona 3-2. Dobbiamo abituarci a giocare con dieci effettivi e quindi a mantenere una grandissima intensità sui 40’. Dobbiamo spalmare il minutaggio tra i dieci uomini, alzare la qualità e l’intensità e tenere sempre la testa collegata. Saremo forti se avremo la capacità di tenere la più alta concentrazione individuale possibile, portando al massimo la qualità e l’intensità di gioco per 40’: questo è il prossimo obiettivo da raggiungere, per cementare ancora di più il gruppo».
I TABELLINI
GIVOVA SCAFATI – KIENERGIA RIETI 92-72
GIVOVA SCAFATI: Musso 6, Grimaldi, Dincic 6, Palumbo 6, Jackson 18, Marino 4, Thomas 10,
Rossato 15, Sergio 11, Benvenuti 8, Cucci 8. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore:
Di Martino Umberto.
KIENERGIA RIETI: Sanguinetti 6, Sabatino 9, Ponziani 10, Amici 11, Taylor 25, Piccoli, Nonkovic 11,
Frizzarin, Buccini n. e., Imperatori n. e.. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistenti Allenatori: Tubiana Francesco, Ruggieri Andrea.
ARBITRI: Gonella Edoardo di Genova, Barbiero Marco di Milano, Tallon Umberto di Bologna.
NOTE: Parziali: 27-16; 18-19; 20-19; 27-18. Falli: Scafati 17; Rieti 20. Usciti per cinque falli: Nonkovic. Tiri dal campo: Scafati 33/71 (46,5%); Rieti 28/57 (49,1%). Tiri da due: Scafati 19/33 (57,6%); Rieti 19/31 (61,3%). Tiri da tre: Scafati 14/38 (36,8%); Rieti 9/26 (34,6%). Tiri liberi: Scafati 12/15 (80,0%); Rieti 7/13 (53,8%). Rimbalzi: Scafati 38 (16 off.; 22 dif.); Rieti 30 (7 off; 23 dif.). Assist: Scafati 29; Rieti 21. Palle perse: Scafati 12; Rieti 16. Palle recuperate: Scafati 9; Rieti 4. Stoppate: Scafati 1; Rieti 0.
Photo Credit: Gianmarco Ferrara
Augusta. Sbarcano i migranti, sequestrata nuovamente la “Sea Watch 3”
Sbarcati ieri ad Augusta, in Sicilia, i 363 migranti tratti in salvo. Terzo sequestro consecutivo per la nave “Sea Watch 3” in meno di due anni.
Augusta. Sbarcano i migranti, sequestrata nuovamente la “Sea Watch 3”
È primavera, sbocciano i controlli… nel porto di Augusta in Sicilia, ieri la “Sea Watch 3”, ormai famigerata nave tedesca ONG, ammaina la bandiera gialla, dopo 16 giorni di quarantena, per cominciare le operazioni di sbarco dei 363 migranti, tratti in salvo in tre differenti operazioni il 28 Febbraio scorso, pur non avendo potuto evitare l’annegamento di una quindicina di persone che hanno terminato, ancora una volta in acque gelide, il sogno di un futuro.
IL CASO
Il 3 Marzo, la “Sea Watch 3”, dopo reiterate richieste di sbarco all’Italia e a Malta, avendo a bordo da giorni 363 migranti, oltre l’equipaggio, riceve l’autorizzazione a dirigersi verso il porto Italiano di Augusta, di fronte al quale ha stazionato per i 16 giorni di quarantena imposti fino a ieri mattina quando lo sbarco dei migranti è avvenuto in contemporanea all’imbarco degli immancabili ispettori della Guardia Costiera addetti al “Port State Control”.
Siamo tutti automobilisti.
Or dunque, se anche non abbiamo avuto un ristorante e assistito ad un’ispezione dell’ufficio di Igiene, o un’azienda familiare durante un controllo della Finanza, siamo comunque tutti automobilisti. Sappiamo bene che anche se sei incensurato, con l’assicurazione, il bollo e il giubbottino fosforescente, nessuno ti salverà, se non un cordiale sorriso e una pronta collaborazione. Perché qualcosa, volendo, si trova sempre…
Vi risparmio quindi la sfilza di irregolarità riscontrate, che troverete in tanti altri bellissimi articoli che vi invito a consultare ma mi limiterò a comunicare il risultato, quello atteso da tutti gli automobilisti e dalla “Sea Watch 3”, ormai abituata a questi appuntamenti fissi, al termine di ogni sfiancante missione.
L’ispezione, durata oltre nove ore, ha infine prodotto il risultato atteso.
Nuovamente detenuta, la nave dell’ONG tedesca “Sea Watch 3”. Terzo blocco in meno di due anni. La quinta nave umanitaria bloccata in 5 mesi.
Del resto la soluzione trovata già da tempo al problema, era la pretesa di un certificato di categoria “Search and Rescue”, che metterebbe in regola il tutto. Il problema è che né l’ordinamento italiano né quello tedesco prevedono il rilascio di questa certificazione per le navi civili e lì sta la genialata, contro la quale il Tar è già dovuto intervenire.
L’importanza di una scelta accurata, verso la giusta fiaba da narrare a seconda se vuoi che il bimbo dorma o apprenda.
Siamo tutti al corrente del problema relativo allo sbarco dei migranti, di diversa provenienza e con differenti vissuti. Siamo altresì a conoscenza del fatto, che loro per primi, una volta tratti in salvo, sognano mete europee ben diverse, le stesse dove i nostri figli stanno lavorando. Ciò di cui, però, nessuno pare essere a conoscenza è che lo scellerato Accordo di Dublino, come tutti gli altri accordi e successivi aggiornamenti, costituiscano di fatto, l’unica causa del problema attuale del nostro paese, rispetto ad altri altrettanto europei ma meno facilmente raggiungibili.
Accordi e disaccordi o ti accordi e poi te ne scordi?
Dato che non sono documenti ancora coperti dal Segreto di Stato ma accordi siglati in piena ufficialità internazionale, che portano le firme anche di signori tutt’ora al Governo, si tratta comunque, volendo, di soggetti facilmente identificabili persino dal barista del Quirinale, non dico dai Servizi Segreti o la Segreteria di Stato.
Vitalizi>Assicurazioni. 1/0
Mi viene in mente che se anziché farci pagare indecenti vitalizi, dotassero ministri e senatori di robuste assicurazioni, atte a ripagare i danni mostruosi che possano derivare dalle loro decisioni che affettuosamente definiremo sbagliate, sarebbe certo più conveniente per la comunità. Benché forse, malgrado gli innegabili agganci dei quali disponiamo al momento, risulterà impossibile trovare un’assicurazione al mondo disposta a contrarle, vista la fama della quale godiamo, peraltro conquistata in lustri e lustri, di duro lavoro.
L’importanza delle fiabe nella formazione del bambino e non solo.
Detto e sottolineato questo, stiamo assistendo, tristemente passivi invece, al verificarsi di un fenomeno ben diverso… mai riscontrato fin’ora. Mi riferisco alla curiosa reazione del popolo italiano… si proprio quello dei navigatori, poeti e migranti, che si stanno dividendo sempre più, dando vita ad evidenti manifestazioni patologiche di sindromi di vario tipo. L’unica che non viene riscontrata è infatti una reazione sana, normale e quasi scontata, che li vedrebbe inferociti con i responsabili da loro stessi eletti, che hanno combinato ‘sto casino internazionale.
Il pesce puzza dalla testa ma poi il fenomeno si espande.
Invece, vuoi lo stress, il virus o chissà che, gli italiani liberati finalmente sui propri litorali, dopo mesi di lockdown si sono messi a menare i ragazzi di colore in spiaggia, rei di prendere il loro stesso sole, come nuovo passatempo, tipo beach volley.
Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori e a quelli che facevano notare il fatto, che agli italiani mancasse solo il razzismo per fare bingo, la propaganda politica opponeva casi eclatanti di barboncini col cellulare.
Primavera araba.
Ci attende quindi una primavera battuta da forti venti arabi, dei quali del resto avevamo già avuto il sentore
o i miasmi, se preferite.
Senza l’intervento di ONG e volontari vari, che così fortemente ostacolano, centinaia di cadaveri si riverseranno sulle nostre coste, in favor di corrente.
Forse in bassa stagione, verrà visto come un evento attrattivo, tipo la Concordia al Giglio, ma resto convinta,
malgrado tutto, che col sopraggiungere della stagione estiva, tanto cara all’economia nazionale, qualcuno si
opporrà all’immagine del proprio bambino che gioca ignaro col cadavere di un altro, benché di diverso colore.
Riapriamo i cantieri. Nuovi appalti in vista.
Quindi concludendo, visto che l’unica soluzione che riusciamo a trovare al momento, per riparare i danni fatti dai nostri amati politici è quella di fermare chi impedisce ai migranti di affogare in mare, suggerisco di aggiudicare fin da ora qualche appalto a qualche conoscente, nelle zone interessate, per disporre fin da ora, un rapido recupero dei corpi, durante la stagione estiva, non fosse altro che per igiene e soprattutto per quei poveri imprenditori, già flagellati dal Covid, che rischierebbero così ulteriori danni economici.
Da donna di mare, invece, mi unisco all’abbraccio universale, che chi ama e vive il mare, non farà mai mancare alla Crew del Sea Watch 3, come del resto, a tutti quelli che sempre e comunque, continueranno a salvare vite da i flutti di questo mare di indifferenti senza tener conto, ad esempio, del numero dei salvagenti aventi a bordo – o della capienza della propria nave.
Non è una boutade, ma triste e tragica realtà.
Eh sì, quelle su indicate sono solo due delle amenità che normalmente vengono contestate e diventano fonte di ammonizione. Per non incorrere in queste contestazioni, il comandante della nave, ed i suo equipaggio, dovrebbe dire, a chi sta affogando: ci spiace ma non possiamo portarvi a bordo…. eccedereste il numero di “genti” che possiamo imbarcare…. e poi … anche i salvagente che abbiamo non sono in numero sufficiente.
Ci spiace! Morite pure in pace con la benedizione delle norme e delle leggi che satolli politicanti, in Italia, in Eurropa e nel mondo, hanno stilato e sottoscritto magari al termine di un qualche pranzo ufficiale sul tema. SIC!
Francesca Capretta / Cronaca Calabria
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