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Castellammare, Di Martino e Scala: “La Camorra è piombo nelle ali di questa città”

Castellammare, Di Martino: “Business milionario del clan D’Alessandro, la Camorra è piombo nelle ali di questa città”; Scala: “La politica faccia la sua parte”

Castellammare di Stabia“500.000 euro di tangente sull’acquisto di un albergo. Più una somma non ben definita sui lavori di ristrutturazione. 200.000 euro l’anno di tangenti a rate da 25.000 euro al mese sul fatturato del più centrale degli Hotel cittadini. 60.000 euro di pizzo sulle attività di un albergo panoramico della città più altri 60.000 euro di cresta sui lavori di ristrutturazione. 30.000 euro di racket sui lavori di una grossa struttura turistica in periferia. Il tutto per un giro totale di quasi 1.000.000 di euro. E questo è solo una parte di ciò che avviene, è quanto emerso dalle indagini. Questa è la mano nera del solo Clan D’Alessandro sulla economia turistica cittadina.” Così il consigliere comunale Andrea Di Martino, commentando gli esiti delle indagini condotte sugli introiti dei clan locali.

“Una sorta di socio occulto, più aggressivo ed incidente dello stesso fisco. Solo che qui si paga e non ci si lamenta. Poi tutti noi ci chiediamo perché Castellammare turistica non decolla, il piombo nelle ali di questa città è un parassita ignorante e violento che campa sul sangue di chi ci prova quotidianamente con rischio, sudore e lavoro. La Camorra è il vero ostacolo allo sviluppo e con essa la politica che si inchina a questo potere delinquenziale. Fin quando non diremo tutti un grosso NO alle Mafie questa terra non ha speranza.”

A fargli eco è il consigliere Tonino Scala: “10 milioni l’anno, è questo ciò che incassa uno dei clan della mia città. Soldi che provengono non solo dallo spaccio, ma anche da tangenti, da compravendita di alberghi, da ambulanze. Questo dice un pentito. Questo si legge nelle inchieste della DDA. Una camorra che da anni, troppi anni, ha fatto il cosiddetto salto di specie diventando una vera e propria holding governando il territorio, la sua economia e controllando i flussi di spesa pubblica e privata. Hanno di fatto realizzato quella che si potrebbe definire una signoria politica sulla comunità. I criminali però, non intrattengono solo rapporti con altri criminali nell’accezione classica, ed è qui che bisogna intervenire. La politica faccia la sua parte, i comuni cittadini? Pure. Serve un concerto vero e proprio di azioni dove tutti suonano la stessa musica. Gli strumenti, tutti, devono andare nella stessa direzione.”

Editoriale | Il Napoli eduardiano ha superato i suoi fantasmi?

Il Napoli non solo ha superato le due trasferte Milano e Roma con sei punti per la Champions

Ha anche vinto i suoi stessi fantasmi. E lo ha fatto senza ricorrere alle vecchie videocassette di Eduardo.

Saranno tra virgolette bastati i video a studio, della settimana che può permettersi di scaglionare spazio e tempo. E di dedicare, occupazione all’uno e ritmo all’altro. Questi fantasmi di Partenope calcistica, rappresentati da notti lunghe ma non brave dell’Europa League. Da recuperi preclusi dall’intensità.

Il post Covid dell’ogni tre giorni, ha messo ansie sinanchè alle ansie stesse. Ansie su ansie. Come onda su onda.

Ed il Mare Nostrum di scatti, rimodulazioni, variazioni, ripetute, impostazioni, costruzioni ed interdizioni, si è arenato nelle secche della acque agitate delle contro correnti avverse.

 

Cavalloni o Tsunami?

 

In quei frangenti sono bastati due cavalloni per abbattersi come Tsunami sul relitto dell’inerme capitano azzurro.

Ora che il vento è tornato a favore, bisogna superare anche Seneca per cui: “Nessun vento è favorevole al marinaio che non sa dove andare”. Il Napoli sa benissimo dove vuol andare.

Il Campionato ha atteso. Non resta che aver anche idea chiara su chi far la volata. Certo dipenderà dalle contendenti. Partendo dalla seconda Milan, sembrava in discesa. D’altronde la Juventus è andata a perdere contro un Benevento definito in caduta libera.

Ascesa e discesa sembrano esser due punti di vista. L’Atalanta è lì da provinciale, come detto dal suo tecnico condottiero Gasperrini, tra le metropolitane. A due punti eccolo il Napoli. E se non c’è  due senza tre, il recupero con i bianconeri posticipato il 7 aprile, non è segnato. E’ uscito dal famoso trittico. E dal di fuori, ne potrebbe ingenerare rientro. Rientro laddove la griglia di partenza configurava verosimilmente la proclamata profondità di rosa del Napoli, tra le pretendenti almeno alla lotta scudetto.

 

Ora certo non sarà semplice neanche il posizionamento Champions

 

Ma questo Mertens è quello che ci si aspettava. Con il centesimo gol in Serie A. Il numero 133 in tutte le competizioni. Quello che non si limita a sporcare (a piccole macchie) la ripartenza avversaria. Ma che dall’alto fa della pressione il richiamo ai compagni. Per i quali cerca approssimazione di spazi, involandosi in profondità. Insomma le caratteristiche che dovrebbe lasciare in eredità al giovane Osimhen. Oltre ad astuzia classe. Come per l’una e per l’altra espressa nel colpo di testa ad intesa a calcetto con Politano; così come nella pennellata su punizione tornata magica.

Questo è Zielinski. Con il suo pasculare prende falli da trasformare in reti. Che con la leggiadria fluttuante di frizzi, tacchi e lazzi, è sempre presente con leggerezza ai suoi compagni; e diventa pesante, un macigno, per chi gli si para dinanzi. Punto di riferimento per i suoi, e senza estremi di riferimento per gli altri.

Questo è Insigne. Una certezza ormai come da nazionale. Con i cambi di gioco al di là di chi trovino a 30 metri più in là sulla destra.

Questo è Politano. Prende il posto di Callejon nel cuore di Lorenzo. E sul fazzoletto di campo dove raccogliere il bacio sinistro del 24 frattese. E sbeffeggiarlo testa a testa sul folletto belga.

Questo è Koulibaly. Centrocampista ed attaccante aggiunto, che però non perde una virgola del mostruoso difensore.

Questa è la coppia Fabian Ruiz – Demme. Non solo coprono i centrali difensivi. Ma si organizzano pure per allargare e stringere l’armonica della mediana. Così che in esterna, Hysaj a Mario Rui, tengono a bada tra il miglior Spinazzola e Karsdorp.

 

A questo punto è giusto che Gattuso vada via? Su cosa si deve basare il ripensamento?

 

Qiuesto è il Napoli senza lo scheletro dei propri fantasmi, cui troppo presto ci si è suggestionati. Si perché, quel periodo è stata una suggestione.

E’ giusto che il ghostbusters ceda il passo alla fine della caccia – campionato? Proprio ora che è passata la paura..

L’unica risposta possibile è si, se solo bastino le ombre per farla ritornare questa paura. No, se quelle stesse ombre abbiano invece fortificato la lotta a Questi fantasmi. Ci insegna sempre Eduardo che la notte deve passare. Siamo a metà del giorno. Il resto del cammino servirà non solo per la prossemità continentale. Con conseguente possibilità di continuare sulla strada della prevalenza economica dei diritti tv. Già anche piuttosto, una riemersione di vita calcistica emancipata dagli spettri.

Ed in epoca Covid non è per nulla poco.

 

Editoriale | Il Napoli eduardiano ha superato i suoi fantasmi? / Carmine D’Argenio

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Campania, allerta meteo per vento forte e possibili mareggiate

Campania, l’avviso della Protezione Civile: allerta meteo per vento forte e possibili mareggiate a partire dalle 18 di oggi fino alle 23.59 di domani

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per vento forte con raffiche e mare agitato con possibili mareggiate a partire dalle 18 di oggi lunedì 22 marzo e fino alle 23.59 di domani, martedì 23 marzo.

-L’allerta vento riguarda l’intero territorio regionale: su tutta la Campania spireranno “Venti localmente forti da Nord-Nord-Est con raffiche”.
– Mare agitato con possibili mareggiate sui tratti di costa delle zone 1, 3, 6 ( Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento)​

La Sala operativa della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al dissesto idrogeologico che agli altri fenomeni previsti e di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte a fulmini, grandinate e sollecitazioni dei venti.

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Sorrento, altra trasferta amara: il Molfetta si impone per 2 a 1

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Il Sorrento esce sconfitto dal “Paolo Poli” di Molfetta per 2 a 1. Seconda partita consecutiva senza i tre punti per i costieri, dopo la difficile trasferta a Casarano dello scorso weekend. In una gara divertente da vedere, in cui si susseguono tentativi da una parte e dall’altra, i padroni di casa sono stati decisamente più bravi a sfruttare le palle gol create, imponendosi su un Sorrento a tratti troppo disattento. Soprattutto nel primo tempo la squadra di La Scala gioca un buon calcio, dimostrando di avere tutte le capacità per potersi salvare, ma sciupa sotto porta diverse occasioni per andare in rete. Dopo il vantaggio sorrentino siglato da Fusco, il Molfetta riesce con un gol per tempo a imbastire la rimonta, che porta le firme di Strambelli e Diallo, conservando così l’imbattibilità fra le mura casalinghe.

Photo Credit: Sergio Porcelli

LA CRONACA di MOLFETTA-SORRENTO

1° TEMPO

Inizia la contesa e il Sorrento parte subito forte. Al 10′ Vitale impegna il portiere avversario Rollo con un tiro al volo basso e angolato, messo fuori dall’estremo difensore. Ancora protagonista il portiere biancorosso su un tiro potente dalla distanza di Mezavilla, togliendo il pallone dall’angolino. Solo un minuto dopo i rossoneri trovano il meritato vantaggio con Fusco, bravo a depositare in rete di testa il corner battuto da Masullo. Seconda marcatura stagionale per il centrale di difesa ex Monopoli. Il predominio rossonero dura però soltanto un paio di giri di lancette.

L’arbitro ravvisa un fallo in area di Fusco ai danni di Varriale e al 23′ il Molfetta pareggia dal dischetto grazie a Strambelli. Dopo la mezz’ora i biancorossi potrebbero riuscire a passare clamorosamente in vantaggio, ma Triggiani sbaglia a due passi dalla porta sugli sviluppi di un calcio di punizione, centrando in pieno Scarano. La compagine pugliese cresce sempre più e, prima con Strambelli, poi con Varriale, sfiora ancora il raddoppio. Si va all’intervallo sull’1 a 1.

2° TEMPO

Il secondo tempo si apre con un’occasione per il Sorrento. Dopo tre minuti Mancino raccoglie un pallone di controbalzo e tenta la conclusione col destro, ma il pallone viene deviato e carambola alto sulla traversa. Al 61′ Strambelli, il più pericoloso dei suoi, è impreciso da calcio di punizione e manca totalmente lo specchio della porta. Le squadre si affrontano compatte mentre si avvicendano i primi cambi su entrambe le panchine, ma il risultato non cambia. I rossoneri si muovono bene in campo e sembrano mostrare un’identità di gioco che prima mancava.

All’80’ arriva però la beffa per i ragazzi di La Scala. Strambelli batte rapidamente una punizione sull’out di sinistra passando palla a Diallo, che sorprende totalmente la retroguardia dei costieri e tutto solo infila Scarano sul primo palo completando la rimonta. La reazione degli ospiti stenta ad arrivare, e in pieno recupero Triggiani sfiora il tris molfettese con un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Termina così l’incontro con una vittoria che continua a far sognare il Molfetta, non troppo distante in classifica dalla zona play off.

Dalla partita giocata dal Sorrento arrivano segnali incoraggianti, ma i limiti dei rossoneri sono ancora una volta decisivi. Mister La Scala dovrà essere bravo a infondere nei suoi la cattiveria agonistica necessaria per riuscire a raggiungere l’obiettivo salvezza. Già mercoledì i costieri avranno la possibilità di riscattarsi nel recupero casalingo contro il Gravina.

TABELLINO

MOLFETTA – SORRENTO 2-1 (21’ Fusco (S), 23’ Strambelli rig. (M); 80’ Diallò (M)
MOLFETTA (4-4-2): Rollo; Cianciaruso, Pinto, Di Bari, Diallo; Varriale, Fucci, Rafetraniana, Triggiani; Strambelli (90’ Conteh), Acosta (79′ Ventura). A disp: Tucci, Forte, Frappampina, Caprioli, Afri, Massarelli, Lacarra. Allen: Renato Bartoli
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Cesarano (87′ Camara), Cacace, Fusco, Masullo; La Monica, Mezavilla, Vitale (87′ Basile); Procida (87′ Gargiulo), Liccardi, Mancino (32’ Cassata). A disp: Orazzo, Terminiello, Langella, Giordano, Maranzino. Allen: Pino La Scala
Arbitro: Giuseppe Lascaro di Matera
Assistenti: Mattia Roperto (Lamezia Terme) – Nyroy Emilio Gookooluk (Civitavecchia)
Ammoniti: Cesarano, Masullo, Procida (S); 10’ Triggiani, Strambelli, Acosta (M)
Angoli: 2-8
Recuperi: 2’pt e 5’s

GdF Napoli: 1500 controlli e 101 sanzioni nel fine settimana (VIDEO)

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GdF Napoli: 1500 controlli e 101 sanzioni nel fine settimana tra violazioni anticovid, denunce all’autorità giudiziaria e segnalazioni alla prefettura.

GdF Napoli: 1500 controlli e 101 sanzioni nel fine settimana (VIDEO)

I controlli

Il Comando Provinciale Della Guardia di Finanza di Napoli tra venerdì e domenica ha controllato tra il capoluogo e la provincia 1500 persone e attività commerciali, 101 le sanzioni complessive, non solo “anticovid” ma anche, in particolare, per contrabbando di sigarette e gioco d’azzardo.

I controlli hanno riguardato soprattutto Napoli città, a seguito delle decisioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in particolare il Lungomare, via Partenope, via Chiatamone, via Toledo, piazza Rodinò, via Chiaia, i Decumani, il Vomero.

In dettaglio

Più in dettaglio, il dispositivo composto dal Gruppo Pronto Impiego e dal I Gruppo, integrato dai rinforzi delle Compagnie di Torre Annunziata e Giugliano, ha portato alla contestazione di sanzioni in città, tra i quartieri Barra, Ponticelli, San Ferdinando e Vomero, a carico di 55 tra persone senza mascherina, in strada senza validi motivi oppure che consumavano all’interno di bar.

Il I Gruppo ha scoperto nel quartiere Miano presso un circolo privato una bisca clandestina e sottoposto a sequestro 6 videopoker. Denunciati e sanzionati per violazione della normativa anticovid il gestore e i giocatori.

Nelle immediate adiacenze dell’area portuale, il II Gruppo ha sanzionato 20 persone sorprese in strada senza comprovati motivi, fuori dal proprio comune di residenza o durante il coprifuoco.

Provincia

Altre sanzioni anticovid sia a persone che ad esercizi commerciali tra Portici, San Giorgio a Cremano, Quarto, Boscoreale, Melito, Qualiano, Marano, Torre del Greco, Grumo Nevano, Crispano, Castellammare di Stabia e presso il molo commerciale di Capri, anche grazie a segnalazioni di cittadini pervenute alla Sala Operativa del Comando Provinciale tramite il numero di pubblica utilità “117”.

Lorenza Sabatino

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Fermato spacciatore grazie a un inseguimento dei CC a Corigliano Calabro

Pusher nel panico, si oppone all’Alt dei Carabinieri, scatenando un rocambolesco inseguimento, getta la droga in corsa. Fermato.

Fermato spacciatore grazie a un inseguimento dei CC a Corigliano Calabro

A Corigliano Calabro, come nei telefilm polizieschi, sirene spiegate e ruote che stridono, lo scorso venerdì, all’inseguimento di un coriglianese di 33 anni che non si è fermato all’alt dei militari.

Il caso

Intorno alle 20, in via Fontanella, una pattuglia si imbatteva in un Alfa Romeo che viaggiava a forte velocità. Azionati, lampeggianti e sirena, i carabinieri intendevano fermare il conducente, il quale invece si è subito dato alla fuga, gettando durante la corsa, un pacchetto dal finestrino, prontamente recuperato dai militari.
Si è dovuto rischiare, durante il rocambolesco inseguimento che non permetteva il rispetto della sicurezza stradale e che ha visto l’intervento anche di un’altra pattuglia, sopraggiunta in supporto.

Lieto fine quindi.

Fortunatamente, non ci sono stati incidenti e i militari sono riusciti a fermare la folle corsa dell’uomo.

Il pacchetto gettato dal finestrino conteneva 5 grammi di marijuana. Niente altro è stato rinvenuto nell’auto dopo la perquisizione. Sottoposto ad etilometro, il giovane risultava nella norma ma essendosi rifiutato di sottoporsi ad altri esami tossicologici per evidenziare l’uso recente di droghe, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari, ove rischia in caso di condanna, fino ad un anno di carcere.

Subito ritirata invece la patente mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro presso la depositeria giudiziaria.
II 33enne infine, veniva deferito, in stato di libertà, anche per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

La marijuana recuperata è stata sottoposta a sequestro penale.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Covid Torre Annunziata: 32 nuovi contagi e 78 guarigioni in 48 ore

Covid Torre Annunziata: 32 nuovi contagi e 78 guarigioni nelle ultime 48 ore a fronte di 294 tamponi processati. Indice di positività al 10,88%.

Covid Torre Annunziata: 32 nuovi contagi e 78 guarigioni in 48 ore

Nuovi casi di contagio

Sono 32 i nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 48 ore a Torre Annunziata a fronte di 294 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 10,88 per cento. Al contempo si registrano anche 78 guarigioni.

Numeri complessivi

Sono 444 i cittadini attualmente positivi.

Sale a 3.996 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 3.477 guarite e 75 decedute.

Lorenza Sabatino

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Reddito di cittadinanza: 146 persone lo percepiscono illecitamente

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Reddito di cittadinanza: 146 persone lo percepiscono illecitamente tra Napoli e provincia. Scoperti dai carabinieri poiché sottoposti a misure pre-cautelari.

Reddito di cittadinanza: 146 persone lo percepiscono illecitamente

Disposizioni in materia

Le disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza prevedono la sospensione del reddito – con un provvedimento del Giudice – nei confronti del beneficiario o del richiedente cui è applicata una misura cautelare. Questo avviene anche dopo la convalida dell’arresto o del fermo.

La Legge prevede anche dei meccanismi di rideterminazione degli importi del reddito di cittadinanza a carico del beneficiario qualora – all’interno del suo nucleo familiare – ci sia una persona sottoposta a misura cautelare.

Accertamenti e controlli

Per questo motivo, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto a tutti i Comandi e Reparti dell’intera provincia partenopea di effettuare accertamenti economici sul conto delle persone sottoposte a misure pre-cautelari (gli arrestati e i fermati).

Il controllo è stato effettuato per verificare se vi fossero persone colpite da misure pre-cautelari che beneficiassero impropriamente del reddito di cittadinanza.

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo – su segnalazione del Comando Provinciale di Napoli – hanno esaminato le “posizioni” economiche di 307 persone sottoposte a misure pre-cautelari. Di queste, 146 hanno beneficiato illecitamente del reddito di cittadinanza per una percentuale pari quasi al 50 per cento.

Il monitoraggio

Questo monitoraggio riguarda solo il mese di febbraio. Dagli accertamenti in corso relativi al mese di Marzo il trend sembra essere simile.

I carabinieri hanno segnalato all’Autorità giudiziaria i casi analizzati per l’interruzione del beneficio. Il maggior numero di segnalazioni è localizzato nel quartiere partenopeo di Scampia. Seguono Torre Annunziata e il quartiere Secondigliano di Napoli.

Lorenza Sabatino

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Mertens è tornato, ora il Napoli vede la Champions

Anche il giorno dopo Roma-Napoli, sono tutti pazzi per Mertens. La stagione del belga è stata condizionata da alcuni problemi alla caviglia, sorti nella serata del “Meazza” contro l’Inter. Appena questi problemi sono rientrati, Ciro ha ricominciato ad essere decisivo per il Napoli.

Altro che ritiro…

Qualche prestazione non all’altezza dei suoi standard e l’età che avanza, hanno fatto pensare ad un declino di un calciatore che resterà nella storia del club azzurro. Ritrovata una migliore condizione e lasciati alle spalle i fastidi fisici è ritornato il vecchio Mertens. Furbo, letale e decisivo. Il colpo di classe su punizione spiana la strada al Napoli verso una vittoria che è più agevole del previsto.

L’ultima doppietta

Il folletto belga più tardi trova anche il secondo sigillo che ha il sapore di sentenza sul match. La doppietta mancava da 18 mesi, come ricorda l’edizione odierna del Corriere dello Sport. Facciamo riferimento alla doppietta contro la Sampdoria nel settembre 2019 che bastò agli azzurri per conquistare bottino pieno, ora come allora. Un mese dopo e arrivò la seconda doppietta stagionale, questa volta in Champions a Salisburgo in un rocambolesco 3-2 per i partenopei.

La Champions è più vicina

Dries non è l’unico che guadagna i complimenti questa mattina dai maggiori quotidiani sportivi. Tutta la squadra, compreso Gattuso, ha messo in campo una prestazione coi fiocchi che ha incartato una Roma sempre più in difficoltà con le big del nostro campionato. Il distacco di due punti sulla coppia Atalanta-Juve non è incolmabile, tutt’altro. Il recupero contro i bianconeri potrebbe essere un vero e proprio spareggio per la massima competizione continentale. Un obiettivo che sembrava irraggiungibile, ora si sta concretizzando.

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Smantellata associazione a delinquere con base a Casoria

Smantellata associazione a delinquere con base a Casoria: eseguita ordinanza di misura cautelare nei confronti di 4 persone per truffa, sostituzione di persona, falsità in atti pubblici, riciclaggio ed autoriciclaggio.

Smantellata associazione a delinquere con base a Casoria

L’operazione

Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Caserta con l’ausilio di altri Comandi territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 4 persone (di cui 1 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 1 dell’obbligo dimora), per associazione per delinquere, truffa, sostituzione di persona, falsità in atti pubblici, riciclaggio ed autoriciclaggio.

L’indagine

L’attività di indagine ha avuto inizio nel maggio 2019, allorquando i militari della Sezione Operativa di Caserta traevano in arresto due persone che cercavano di acquistare presso una concessionaria Mercedes del citato capoluogo un’autovettura, esibendo documenti di identità contraffatti.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alle condotte ascritte agli indagati che ponevano in essere un’organizzazione ben strutturata e organizzata – con base operativa in Casoria (Na) – con una precisa ripartizione di ruoli, compiti e responsabilità, finalizzata all’acquisto fraudolento di veicoli ed alla successiva rivendita degli stessi.

In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, gli indagati procedevano all’acquisto di veicoli, stipulando contratti di finanziamento presso varie concessionarie Mercedes Benz Italia Spa sul territorio nazionale, facendo uso di documenti fiscali e di identità – che avevano provveduto a falsificare – appartenenti ad ignari professionisti. Successivamente, le auto venivano trasferite a società gestite dagli altri membri del sodalizio, che avevano il compito di rivenderle a terzi acquirenti inconsapevoli.

I numerosi e ravvicinati trasferimenti dei veicoli avvenivano tutti mediante la stipula di falsi passaggi di proprietà autenticati presso un’agenzia automobilistica di Casoria, di proprietà di uno degli indagati.

Nel complesso, le indagini hanno permesso di ricostruire ben otto episodi di truffa e sostituzione di persona consumati in tutta Italia, ed altrettanti reati di falso, riciclaggio ed autoriciclaggio; condotte delittuose che hanno arrecato alla casa automobilistica ed ai soggetti truffati un danno complessivo ammontante a circa 93.600,00 euro.

Lorenza Sabatino

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17 soggetti illecitamente percettori di Reddito di Cittadinanza

La Guardia di Finanza di Partinico (PA) hanno individuato in diversi Comuni della provincia 17 soggetti illecitamente percettori di RdC

17 soggetti illecitamente percettori di Reddito di Cittadinanza

I Finanzieri della Compagnia di Partinico, comune della Provincia di Palermo, in esito ad attività di intelligence economico-finanziaria e in stretta sinergia e collaborazione info-operativa con l’INPS, hanno individuato, tra Partinico, Terrasini, Cinisi, San Giuseppe Jato, Borgetto e Palermo, 17 soggetti illecitamente percettori di Reddito di Cittadinanza.

LE INDAGINI

In particolare, i soggetti controllati hanno prevalentemente omesso di comunicare dati e informazioni dovute riguardanti il proprio patrimonio immobiliare, le vincite al gioco per importi consistenti e trattamenti assistenziali aggiuntivi percepiti dall’INPS. In taluni casi, i beneficiari hanno anche fornito informazioni mendaci inerenti il requisito della residenza continuativa sul territorio nazionale nei due anni antecedenti l’istanza di accesso al reddito di cittadinanza ovvero non hanno comunicato redditi derivanti dall’attività d’impresa relativi agli anni d’imposta precedenti.

I PROVVEDIMENTI

Tenuto conto che tali circostanze costituiscono causa ostativa alla concessione del beneficio, i finanzieri hanno proceduto a denunciare i 17 soggetti alla Procura della Repubblica di Palermo rispettivamente per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente, hanno sottoposto a sequestro preventivo tredici “card reddito di cittadinanza”, su cui venivano ancora erogate le somme agevolative, nonché a segnalare gli indebiti percettori al locale Ufficio I.N.P.S. per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite, complessivamente pari ad € 310.048,00.

NOTA

L’attività di servizio, conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Meteo Castellammare di Stabia 22-25 marzo 2021: oggi nubi sparse

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Meteo Castellammare di Stabia 22-25 marzo 2021: Giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperature comprese tra 5 e 13°C.

Meteo Castellammare di Stabia 22-25 marzo 2021: oggi nubi sparse

Castellammare di Stabia, Lunedì 22 Marzo:

giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, min 5°C, max 13°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso al mattino, qualche nube sparsa al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 13°C, la minima di 5°C alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità compresa tra 27 e 36km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.6, corrispondente a 788W/mq.

Martedì 23 Marzo:

bella giornata di sole, temperatura minima 2°C, massima 12°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, cielo sereno al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 2°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 30km/h e 39km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 6.7, corrispondente a 861W/mq.

Mercoledì 24 Marzo:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 13°C, la minima di 3°C alle ore 6. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord con intensità tra 14km/h e 19km/h, al pomeriggio moderati da Nord-Nord-Ovest con intensità tra 12km/h e 17km/h, alla sera deboli da Nord-Nord-Ovest con intensità tra 8km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.3, corrispondente a 506W/mq.

Giovedì 25 Marzo:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima 4°C, massima 16°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, nubi sparse al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 4°C. I venti saranno moderati da Nord-Est al mattino con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli da Ovest con intensità tra 10km/h e 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.3, corrispondente a 830W/mq.

Lorenza Sabatino

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Il pouf letto, l’asso nella manica dell’ abitare moderno

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Ci sono complementi di arredo che bisognerebbe avere sempre in casa perché si rivelano alleati preziosi come assi nella manica durante una partita a poker tra questi il pouf letto.

Averne uno in casa significa non farsi mai cogliere impreparati davanti all’ospite dell’ultimo minuto. Non solo: vuol dire avere un posto dove dormire in quelle situazioni critiche in cui pensi che sarebbe tanto comodo avere un letto in più.

La comodità del pouf letto sta proprio nella sua versatilità: da chiuso, come poltroncina oppure poggiapiedi, si integra senza fatica con gli arredi del salotto o della camera perché coniuga funzionalità e valore estetico.

Un pouf letto in camera dei ragazzi

Quando si cercano soluzioni salvaspazio che permettano di avere un letto in più, anche in camera dei ragazzi che ogni tanto vorrebbero ospitare gli amici o i cugini, con il pouf letto si va sul sicuro.

Da chiuso occupa lo spazio di una piccola poltrona che in camera dei figli si dimostra una seduta sempre molto utile e comoda. La possono usare mentre studiano, ascoltano musica, leggono e stanno ai videogiochi.

Una volta aperto, il pouf letto si può collocare davvero ovunque, perché occupa lo spazio di un letto singolo ed essenziale, senza ingombrare con le dimensioni ampie del letto classico, dotato di giroletto e testata.

In commercio si possono trovare anche versioni di pouf letto più ampi, come quelli a una piazza e mezza.

pouf letto

Quali sono i modelli disponibili

In camera ma anche in soggiorno, il pouf letto si integra negli ambienti già arredati senza difficoltà, perché dal punto di vista estetico si presenta sempre con un design minimale facile da accordare con ogni stile contemporaneo.

Nella maggior parte dei casi, la forma del pouf letto singolo è rettangolare o quadrata, più raramente ci sono varianti rotonde.

Può essere essenziale e quindi privo di cuscini, oppure nelle versioni più elaborate avere anche una piccola spalliera.

Questo modello offre un appoggio più comodo per la schiena quando il pouf è chiuso e rifinisce il letto con una testiera quando lo stesso è aperto.

I colori e gli stili del tessuto di rivestimento possono variare, anche in base al prezzo. In commercio si possono trovare imbottiture e rivestimenti in acrilico, in cotone, in velluto e in microfibra.

Qualunque sia il tessuto, la migliore scelta è sempre quella che permette di sfoderare la poltrona per lavare il rivestimento con una certa frequenza.

Come si apre il pouf che diventa letto

Diversamente dal divano letto vero e proprio, che può presentare meccanismi di apertura differenti e più o meno laboriosi, aprire una poltrona è un gioco da ragazzi.

Quando il pouf è chiuso la sua dimensione può variare in base alla forma quadrata o rettangolare, quindi oscillare tra 80 cm x 80 cm nel modello quadrato e 80 cm x 115 cm in caso di modello rettangolare.

Qualsiasi sia la forma scelta, resta una certezza: il pouf letto si trasforma in un attimo senza bisogno di istruzioni particolari.

In certi casi bisogna sfilare il rivestimento superiore a cuffia e semplicemente aprire il letto ripiegato. In assenza della copertura di tessuto, si aprono direttamente le tre parti del materasso ripiegate a pouf oppure si estrae dalla base la porzione mancante, allungandola verso l’esterno, così da completare senza fatica il letto dove dormire.

Paganese – Juve Stabia | Di Napoli: “Sconfitta che deve farci riflettere”

Raffaele Di Napoli, allenatore della Paganese,  è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara Paganese – Juve Stabia (1-3) che ha visto i gialloblè avere la meglio sugli azzurro stellati.

Le reti per gli ospiti sono state siglate da Marotta e da Caldore, autore di una doppietta, mentre per gli uomini di casa ci ha pensato Diop.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Oggi c’è da fare i complimenti alla Juve Stabia, una squadra di grande qualità, composta da giocatori importanti, complimenti al loro allenatore.

Per quanto riguarda la Paganese, oggi abbiamo fatto un buon primo tempo in cui abbiamo creato qualcosa, abbiamo avuto l’opportunità di andare in vantaggio, siamo stati bravi a rimettere la partita sulla retta via, poi abbiamo subito due goal su palla inattiva e abbiamo perso la gara.

Oggi i ragazzi (durante Paganese – Juve Stabia n.d.a.) non hanno dato quello che mi aspettavo, nel secondo tempo c’è stato un blackout generale che deve farci riflettere e capire che questo è un campionato dove non puoi abbassare mai la guardia, devi lavorare con grande umiltà e abnegazione.

Oggi non siamo riusciti ad entrare in partita. Il nostro obiettivo è la salvezza e se non mettiamo determinate qualità tutto diventa più difficile”

A cura di Giuseppe Rapesta

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Fonte foto: Pagina Facebook Paganesecalcio

Paganese – Juve Stabia | Caldore:”Contentissimo per la doppietta”

Marco Caldore, difensore delle Vespe, ha parlato ai microfoni ufficiali del club al termine della gara Paganese – Juve Stabia (1-3) che ha visto i gialloblè avere la meglio sugli azzurro stellati.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione sportiva di ViViCentro.it:

“Sono contentissimo di questa doppietta, desideravo almeno un goal, ne sono arrivati due e quindi sono contentissimo, non potevo desiderare altro.

Essendo campano, giocare per una squadra del genere come la Juve Stabia rende molto orgogliosi, questa sera sono al settimo cielo.

Durante il primo tempo – (di Paganese – Juve Stabia n.d.a.) –  siamo stati un pochino timidi nonostante abbiamo avuto diverse occasioni da goal, fortunatamente nel secondo tempo siamo entrati con un piglio diverso e siamo riusciti a portare a casa questa importantissima partita.

Giocare fuori casa non è mai semplice, fare sei vittorie consecutive è indescrivibile. Non penso che tutte le squadre riescano a fare una cosa del genere quindi io e i miei compagni siamo contentissimi per questi ultimi risultati.

Le battaglie non sono finite, fortunatamente abbiamo un turno di riposo. Dobbiamo recuperare le energie fisiche e mentali viste le tante partite che abbiamo disputato in pochi giorni. Ben venga il riposo, dopodiché continueremo a lavorare per essere pronti alla ripresa”

A cura di Giuseppe Rapesta

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Paganese – Juve Stabia (1-3) | Padalino: Ancora complimenti alla squadra

Pasquale Padalino, allenatore delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara Paganese – Juve Stabia (1-3) che ha visto i gialloblè avere la meglio sugli azzurro stellati.

Le reti per gli ospiti sono state siglate da Marotta e da Caldore, autore di una doppietta, mentre per gli uomini di casa ci ha pensato Diop.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi è piaciuta la direzione della mia squadra, anche se a tratti abbiamo dato la possibilità alla Paganese di essere pericolosa, come nell’occasione del goal subito.

È evidente che si pecca di lucidità nelle scelte quando ci sono tanti calciatori in campo che giocano sempre e non hanno la possibilità di rifiatare e quindi l’errore è sempre dietro l’angolo. La capacità è il saper gestire questi momenti e ci tengo a fare i complimenti al reparto difensivo, non solo per quello che stanno facendo ma soprattutto perché è il reparto con l’età più giovane che abbiamo.

Caldore è arrivato con una condizione fisica diversa dalla nostra, lo abbiamo aspettato, ci ha dato una grossa mano quando ha sostituito Rizzo e si è adattato in un ruolo non suo con molta attenzione e con molti sacrifici. Già da qualche partita è rientrato nel suo ruolo e oggi ha coronato queste due partite consecutive, non solo con la vittoria, ma anche con una doppietta. Non so se gli è mai capitato, ma credo che sarà un qualcosa che ricorderà a lungo.

La sosta arriva in un momento ideale, ci darà la possibilità di recuperare qualche indisponibile che già da tempo è fuori e non partecipa agli allenamenti, oltre che alle gare, inoltre ci servirà per recuperare energie mentali. Non è assolutamente facile mantenere questa continuità non solo di risultati ma anche di attenzione verso la preparazione della partita in tempi brevissimi.

Marotta è capitano anche senza fascia. Le capacità, la sensibilità, il desiderio di trascinare questa squadra dall’inizio alla fine della gara, dimostra quanto lui ci tenga”

Paganese – Juve Stabia (1-3) determina un consolidamento della classifica per le Vespe che si stabilizzano al 5° posto e approfittano dei risultati delle altre concorrenti.

A cura di Giuseppe Rapesta

Le pagelle su Paganese-Juve Stabia (1-3) di Natale Giusti

Le pagelle su Paganese-Juve Stabia (1-3) di Natale Giusti. Vespe inarrestabili da sole al quinto posto dopo 6 vittorie di fila fuori casa

Le pagelle su Paganese-Juve Stabia (1-3) di Natale Giusti

 

Una Juve Stabia ancora una volta cinica e pragmatica, che sa colpire l’avversario al momento giusto facendo valere il proprio maggior tasso tecnico, stende anche la Paganese nonostante le dieci assenze che rendevano assolutamente obbligate le scelte di mister Padalino in questo ennesimo derby del campionato. La solita perla di Marotta e due colpi di testa perentori di Caldore rendono inutile l’illusorio momentaneo pareggio dell’ex Diop per la Paganese. Analizziamo come di consueto le prestazioni dei singoli nella Juve Stabia scesa in campo al “Marcello Torre” di Pagani.

Alessandro Farroni: voto 6

Non irreprensibile sul gol subito da Diop soprattutto sulla prima conclusione di Squillace. Ma per il resto giornata di ordinaria amministrazione anche perchè la Paganese non arriva quasi mai dalle sue parti a parte l’azione del gol, un altro tiro di Diop ben servito nell’area di rigore nel corso del primo tempo, e la traversa di Zanini su cui lui non può niente. Quando esce Diop diventa davvero una giornata di ordinaria amministrazione.

Erasmo Mulè: voto 6,5

Nel primo tempo qualche problema gli procurano gli avversari dal suo lato ma poi con il passare dei minuti la solita padronanza. Migliora nella ripresa e non si fa intimorire neanche da una brutta gomitata subita sul finire del primo tempo.

Edgar Elizalde: voto 6

Non la sua partita migliore. Qualche grattacapo di troppo glielo crea Diop e perde banalmente un pallone in occasione del pareggio dello stesso Diop. Inoltre qualche disimpegno troppo allegro e anche nel secondo tempo un retropassaggio che per poco non mette in difficoltà Farroni. Rivedibile.

Marco Caldore: voto 7,5

Sicuramente il migliore nella difesa gialloblè stasera. Da applausi una sua chiusura su Diop ad inizio gara. Poi due gol d’autore con colpi di testa perentori su angoli battuti magistralmente da Vallocchia su schemi probabilmente provati e riprovati nel corso della settimana. Sempre più convincente come terzo a sinistra nella difesa a tre di Padalino.

Jacopo Scaccabarozzi: voto 7

Altra prestazione da applausi per un elemento ormai insostituibile per mister Padalino. Gli viene negato un fallo da rigore nettissimo con il portiere della Paganese, Baiocco, che lo atterra sotto gli occhi dell’arbitro che sorvola colpevolmente. Va anche vicino al gol con un diagonale di destro che va vicino al palo di destra della porta di Baiocco. E in mezzo tante ripartenze ben orchestrate e un gran lavoro sulla fascia destra sia in fase di propulsione che in fase di interdizione. Sempre più imprescindibile.

Luca Berardocco: voto 7

Orchestra il gioco molto bene in mediana e fa partire un bel lancio di trenta metri che libera Marotta in area di rigore per il gol dell’1-0 delle Vespe. E’ un calciatore che quando c’è si vede e quando non c’è si nota ancora di più per la sua mancanza sul terreno di gioco.

Andrea Bovo dal 45° s.t. : senza voto

Entra solo per guadagnare preziosi minuti. Ingiudicabile.

Andrea Vallocchia: voto 7

Anche lui al pari di Scaccabarozzi è in grande crescita ed è assolutamente imprescindibile per questa squadra. Recupera una serie infinita di palloni in mezzo al campo e in più confeziona due grandi assist direttamente da calcio d’angolo per i due colpi di testa di Caldore che spaccano la partita a favore delle Vespe.

Alberto Rizzo: voto 6

Buon lavoro sulla fascia sinistra. Non è appariscente ma garantisce il solito contributo sia in fase di spinta che in fase di copertura. Una gara senza infamia e senza lode ma prestazione assolutamente sufficiente senza alcuna sofferenza e senza sbavature.

Tommaso Fantacci: voto 6-

L’impegno c’è ma è ancora lontano da quella continuità che gli si richiederebbe. Non si accende mai e l’impressione è che potrebbe fare molto ma molto di più. Poco cercato anche dai compagni.

Mariano Guarracino dal 35° s.t. : senza voto

Gioca un quarto d’ora scarso più per dare sostegno al centrocampo che per partecipare alle manovre d’attacco soprattutto perchè c’è solo da gestire il risultato.

Alessandro Marotta: voto 7,5

L’ottava perla di questo campionato. Armato da un lancio millimetrico di Berardocco porta in vantaggio le Vespe e conferma la regola secondo cui quando lui segna la Juve Stabia vince sempre. Va anche vicinissimo al secondo gol in almeno un paio di circostanze. E’ il vero trascinatore di questa squadra e lo dimostrerà ancora in questo finale di campionato.

Francesco Ripa dal 45° s.t. : senza voto

Valgono le stesse considerazioni fatte per Andrea Bovo. Ingresso solo per gestire i minuti finali.

Francesco Orlando: voto 6-

Non è nelle migliori condizioni fisiche e si vede. In dubbio fino all’ultimo, va in campo e si divora un gol sul fallo da rigore su Scaccabarozzi non visto dal direttore di gara. Non da il solito contributo nella fase offensiva visto per esempio contro la Turris. La sosta giunge al momento giusto per permettergli di riprendere la migliore condizione fisica.

Edoardo Iannoni dal 23° s.t. : voto 6

Entra con il giusto approccio nella gara. Va anche al tiro pericolosamente nel secondo tempo e complessivamente da un buon contributo al centrocampo della Juve Stabia nella ripresa quando c’è da controllare e gestire il risultato.

Pasquale Padalino: voto 8

Altra gara in cui non sbaglia praticamente nulla. Riesce a raccogliere 9 punti in tre gare in una settimana nonostante le tantissime assenze e con scelte obbligate dovute alle tante defezioni. Nonostante non avesse tanti ricambi in panchina non si scompone e la squadra non risente del fatto che stanno giocando sempre gli stessi da diverso tempo causa infortuni e squalifiche. Anche oggi, nonostante le poche risorse in panchina, cambi giusti e soprattutto il suo grande merito è stato quello di non far praticamente notare le tante assenze che stanno falcidiando questa squadra. Sesta vittoria di fila fuori casa e record storico addirittura migliorato. Nelle ultime cinque gare, nessuno come la Juve Stabia, Ternana compresa. Vero valore aggiunto.

 

a cura di Natale Giusti

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Il Podio Azzurro di Roma-Napoli

Podio Azzurro – Il Napoli ritorna con tre punti dalla trasferta capitolina e nuove sicurezze che potrebbero avere un enorme peso per la lotta alla qualificazione alla prossima Champions League. La Roma si conferma piccola con le grandi ed esce dall’ennesimo scontro diretto con le ossa rotte. Il merito è tutto dell’undici azzurro che mette in campo una gara solida, pragmatica e bella da vedere.

Il Podio Azzurro

Medaglia d’oro: sul gradino più alto del podio c’è Dries Mertens. Il folletto belga punge due volte e permette ai suoi di conquistare tre punti pesantissimi. Il primo gol è un misto di astuzia e tecnica. Il resto lo fa il posizionamento della barriera aggiuntiva del Napoli e una piccola disattenzione di Pau Lopez. Il secondo invece mostra tutta la sua abilità nel posizionamento, il merito della rete è di tutta la squadra ma è lui a buttarla dentro. Appena ha riacquistato una migliore condizione fisica la sua qualità eccelle rispetto agli altri. La doppietta di questa sera raggiunge quota 100 gol in Serie A, è il terzo azzurro che ci riesce dopo Vojak e Marek Hamsik.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Piotr Zielinski. Forse il salto di qualità definitivo, di un talento cristallino ma spesso incostante, è sotto i nostri occhi. Tecnica ed intelligenza calcistica gli permettono di creare occasioni pericolose. Lo stop orientato, che gli permette di dribblare il marcatore e conquistare la punizione che sblocca il risultato, è da vedere e rivedere. Spesso velocizza il gioco verticalizzando verso gli esterni.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Kalidou Koulibaly. È tornata la roccia. Il senegalese è autore di una partita perfetta sia sotto l’aspetto dell’attenzione che sotto l’aspetto tecnico. Sempre pulito sia negli anticipi che nella gestione del pallone. Rimette in mostra la sua qualità e una spiccata fiducia nei propri mezzi.

A cura di Raffaele Galasso

Fonseca: “Non abbiamo mentalità contro queste squadre”

Fonseca: “Non abbiamo mentalità contro queste squadre”

Fonseca: “Siamo tutti responsabili. Abbiamo avuto paura di perdere”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sconfitta dei giallorossi contro il Napoli per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non abbiamo la mentalità per lottare con questo tipo di squadra. Ho visto una squadra senza coraggio nel primo tempo e una totalmente diversa nella ripresa. Abbiamo voluto giocare nel secondo tempo, abbiamo avuto l’iniziativa. Mentre nel primo tempo non siamo esistiti perché ci è mancato coraggio”.

 

Di chi sono le responsabilità? “Siamo tutti responsabili. Quando abbiamo paura di perdere e di giocare diventa difficile. Quanto fatto nel secondo tempo è la dimostrazione del fatto che possiamo lottare, ma non si può entrare in campo con la mentalità del primo tempo. È stata questa la differenza“.

 

E’ un ridimensionamento definitivo? “Se la squadra non avesse giocato nel secondo tempo direi di sì, invece l’abbiamo fatto, vuol dire che ci siamo. Abbiamo giocato sempre nella metà campo offensiva, non abbiamo lasciato giocare il Napoli, che non ha creato più situazioni. E’ stato un atteggiamento completamente diverso. Se manca questa mentalità è difficile“.

 

Ha capito perché succede? “Per me è una questione di atteggiamento. Nel primo tempo non ho visto nella squadra la voglia di giocare. Siamo rimasti sempre in attesa. Poi nel secondo tempo è cambiato tutto. Per me è una questione di mentalità, di atteggiamento“.

 

Siete l’ultima squadra italiana in Europa: perché in campionato succedono queste cose? “Non è facile pressare alto contro il Napoli. E’ difficile spiegare perché non riusciamo a fare bene per tutta la partita. La questione di vincere contro le grandi ci crea ansia, ma solo noi possiamo cambiare questo, con l’atteggiamento giusto. Non possiamo non aver coraggio“.

 

Sui problemi visti in questa partita. “Il problema principale del primo tempo è stato il fatto di aver concesso sempre corridoi al Napoli, specie sulla destra, e loro hanno trovato spazio per girare il pallone. Ma devo dire che è stata una partita senza grosse opportunità“.

 

Non riesce a motivare la squadra prima di certe partite? “Sono abituato alle critiche. Noi non abbiamo molto tempo per preparare le partite, lo facciamo in un giorno, per cui è una questione di motivazioni. Magari io manco da questo punto di vista. Abbiamo bisogno di capire che contro questo tipo di squadra se mancano mentalità e voglia di vincere diventa tutto difficile. Magari sbaglio io, posso accettarlo“.

Juve Stabia, successo anche nel derby di Pagani. Il Podio Gialloblu.

La doppietta di Caldore e la rete di Marotta regalano la vittoria alla Juve Stabia. Per la Paganese in rete l’ex stabiese Diop

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Caldore, sorprendente goleador della serata della Juve Stabia. La gara del difensore, già positiva nel primo tempo, diventa eccellente ad inizio ripresa quando l’ex Taranto con due colpi di testa quasi identici permette alla Juve Stabia di rimettere a debita distanza la Paganese. Una serata da incorniciare per Caldore, bravo a farsi trovare pronto come ottima alternativa ogni volta che Padalino ne ha bisogno. “Chiedimi se sono felice?”.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Marotta, e a chi se no? Ottava rete stagionale alla Juve Stabia per il bomber nativo di Napoli, che continua a trascinare le Vespe verso l’alta classifica. Il suo fendente apre la gara di Pagani e, senza le chiusure disperate della difesa di Di Napoli, probabilmente il tabellino conterebbe almeno un’altra rete del 10 della Juve Stabia. Calciatore di assoluta qualità. Toro Loco.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco, che illumina con i suoi lanci la prestazione stabiese. Stop, testa alta e lancio di 40 metri per spianare la strada al vantaggio di Marotta. Se il regista stabiese mostrasse sempre questa velocità di pensiero (mica facile), offrirebbe soluzioni assolutamente imprevedibili alla manovra della squadra di Padalino. Preciso nel gestire la palla, nella ripresa si esibisce in altri lanci perfetti per i compagni. Direttore d’orchestra.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Edgar Elizalde, a cui Diop fa venire il mal di testa. Insolite sbavature nella prestazione del difensore uruguaiano che, dopo qualche brivido senza conseguenze, si fa soffiare il pallone nella rapida ripartenza con cui la Paganese arriva al pareggio.

Medaglia d’argento: ad Erasmo Mulè, per cui valgono le stesse considerazioni esposte per Elizalde. Dopo un primo tempo non positivo, nella ripresa migliora affidandosi più alla sostanza che allo stile raddrizzando la sua personale gara.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Fantacci, “vorrei ma non posso”. Non si accende e quando lo sviluppo dell’azione potrebbe premiarlo, i compagni scelgono altre soluzioni: su tutti, Orlando nella ripresa. Gara sfortunata per il 33 che ci mette comunque cuore.