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500 articoli contraffatti di note marche di abbigliamento sportivo, sequestrati

La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha sequestrato 500 articoli contraffatti denunciando un italiano e un cinese

Prosegue l’impegno dei militari della Guardia di Finanza di Caltanissetta volto alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, finalizzato al contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri, contraffatti e all’abusivismo commerciale.

I SEQUESTRI E LE DENUNCE

In questi giorni sono state molteplici le iniziative dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza di Caltanissetta, svolte in maniera coordinata in tutto il territorio della provincia, che hanno portato complessivamente al sequestro di oltre 500 articoli contraffatti e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di n. 2 responsabili (un soggetto italiano e uno cinese) per i reati di cui “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”, “vendita di prodotti industriali con segni mendaci” e “ricettazione”.

I CONTROLLI

A Caltanissetta, i Finanzieri del locale Gruppo hanno fermato un uomo, originario del capoluogo, alla guida di un autoveicolo diretto al mercato settimanale di Canicattì (AG). Il controllo effettuato all’interno del vano portabagagli ha consentito il rinvenimento di 327 capi di abbigliamento, in prevalenza attribuiti a note case produttrici di articoli sportivi (“ADIDAS”, “KAPPA” e “NIKE”) che, per qualità del materiale di realizzazione e per le scarse rifiniture sono risultati verosimilmente contraffatti e quindi sequestrati. Il soggetto sottoposto a controllo, privo di partita IVA e di qualsivoglia licenza per la vendita, è stato denunciato a piede libero.

Negli altri interventi a Gela e Mussomeli, oltre a materiale sportivo, sono state sequestrate anche calzature e prodotti elettronici non conformi alla normativa sulla sicurezza prodotti. Nel complesso, l’abbigliamento e le calzature sequestrate, che, come detto, presentano imperfezioni di produzione nonché una manifattura di mediocre qualità, avrebbero comunque fruttato, se immessi in commercio, oltre 10.000 euro.

NOTA

In questo particolare periodo di pandemia, i sequestri operati dalle Fiamme Gialle nissene assumono particolare rilievo poiché mirano alla tutela dei commercianti onesti, costretti a ripetute chiusure in ragione dei provvedimenti restrittivi emananti dalle Autorità competenti, oltre ad impedire che articoli illegali e pericolosi, come quelli individuati, vengano immessi sul mercato in danno del consumatore, spesso convinto di acquistare merce di qualità ad un prezzo vantaggioso.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Fa guidare la grossa moto ad un bambino di 8 anni

I CC di Palermo hanno sanzionato un 40enne che faceva guidare una grossa moto al figlio di 8 anni mettendo il video online

Ennesima bravata della strada, attraverso il monitoraggio sul web, non sfuggono ai Carabinieri pericolosi fenomeni antisociali.

L’INDAGINE E LA SANZIONE

A seguito della diffusione “virale” di un video riproducente un ragazzino che guida, per le strade di una borgata di Palermo, una motocicletta di grossa cilindrata e di un adulto come passeggero, i Carabinieri della Stazione Palermo Oreto, hanno individuato e sanzionato amministrativamente un 40enne palermitano, già noto alle Forze dell’Ordine.

LA SEGNALAZIONE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Oltre alle contestazioni attinenti al codice della strada, giacché i Carabinieri hanno accertato che il ragazzino al quale è stato permesso di condurre la moto ha solo 8 anni, è stata interessata la Procura della Repubblica di Palermo ordinaria e dei Minorenni per acclarare eventuali responsabilità a carico dei genitori.

Adduso Sebastiano

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Serie C Girone C, fuori i secondi… La Bastonatura di ViViCentro.it

Serie C Girone C, fuori i secondi – La Bastonatura di ViViCentro.it – La trentaduesima giornata del campionato di Serie C Girone C ci lascia in dote l’ormai certa promozione della Ternana in Serie B e il fallimento della rincorsa sia dell’Avellino che del Bari che si sono dimostrate assolutamente incapaci di tenere il ritmo degli umbri. Un campionato di Serie C stravinto dalla Ternana che in pratica, molto per merito proprio ma anche per demerito altrui (vedi fallimento del progetto Bari) non ha quasi mai avuto avversari.

Alla Ternana basterebbe addirittura vincere domani il recupero della gara di Potenza e fare domenica a Bisceglie un risultato migliore di quello dell’Avellino per poter vincere il campionato di Serie C Girone C addirittura con 5 giornate di anticipo sulla chiusura del campionato.

La situazione della Serie C Girone C

Se da un lato nel Girone C di Serie C l’Avellino ha fatto una grande rincorsa nel girone di ritorno recuperando molti punti alla compagine umbra, dall’altro lato chi ha fallito pienamente è stato certamente il Bari della famiglia De Laurentiis che si ritrova a dover difendersi dagli attacchi del Catanzaro che ha puntato ormai il terzo posto a soli due punti dai pugliesi. Con la Juve Stabia che a -4 dal Bari anch’essa ha velleità di terzo posto se dopo la sosta dovesse continuare nella scia delle vittorie consecutive fuori casa (ben 6, record storico per i gialloblè) anche a Potenza.

Sulla sponda barese a nulla è valso finora il cambio di guida tecnica da Auteri a Carrera. Dopo un buon avvio, il Bari di Carrera nel Girone C di Serie C si è ben presto sciolto come neve al sole, incappando in tre sconfitte (Potenza, Ternana e Catanzaro) e un solo punto in casa contro la Casertana nelle ultime quattro gare disputate. Quattro partite che hanno messo una pietra definitiva sulle velleità di rimonta dei pugliesi che peraltro mai nel corso del campionato hanno seriamente impensierito la squadra di mister Lucarelli sempre e costantemente a distanza siderale in classifica sin dalle primissime giornate.

Una stagione tutta da dimenticare quella del Bari con il tecnico Auteri sin da subito sulla graticola, e ora anche il subentrante Carrera nonché i calciatori, non meno responsabili. Ma soprattutto un rendimento che non rende merito alla famiglia De Laurentiis per gli investimenti copiosi fatti in due anni e soprattutto all’indomani della sconfitta nella finale playoff con la Reggiana dello scorso anno. Tutto ciò nonostante una campagna acquisti faraonica nella quale sono stati investiti oltre dieci milioni di euro pareggiando in pratica lo stesso budget di investimenti dell’anno precedente. A conferma che i soldi non sono tutto nel calcio, anche quello di Serie C.

a cura di Natale Giusti

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Segnalato alla Prefettura di Vibo Valentia un 20enne: droga e armi

Vibo Valentia. I poliziotti della Squadra Volante hanno segnalato alla Prefettura un ventenne per possesso di stupefacenti e armi improprie.

Segnalato alla Prefettura di Vibo Valentia un 20enne: droga e armi

Durante dei controlli di routine sul territorio, i poliziotti della volante, hanno segnalato ieri alla Prefettura un ventenne Vibonese.

Il ragazzo, in compagnia di un amico ha lasciato cadere un involucro che all’ispezione degli agenti è risultato contenere uno spinello.

Sottoposti a perquisizione personale e a quella dell’auto, parcheggiata poco distante, i poliziotti rinvenivano anche un coltellino multiuso ed un altro con 8 centri lama, oltre a una scatolina, contenente altro stupefacente.

La segnalazione quale consumatore di stupefacenti si va ad aggiungere quindi al reato di porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Alcuni altri articoli dalla Calabria presenti nei nostri archivi:

Arrestati, percepivano indebitamente il RdC: sospeso

I Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina hanno notificato a quattro persone, tre di Piazza Armerina ed una di Aidone, il provvedimento di sospensione dell’erogazione del beneficio disposto dall’Autorità Giudiziaria di Enna.

LA LEGGE

Infatti, il novellato art. 7-ter del D. L. n. 4 del 2019 convertito nella Legge n. 26 del 28.03.2019, prevede la sospensione del beneficio del Reddito di Cittadinanza in caso di condanna o applicazione di misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché nei confronti del condannato con sentenza non definitiva per taluno dei delitti indicati dall’art. 7, comma 3.

La norma prevede che la medesima sospensione si applica anche dei confronti del beneficiario o del richiedente dichiarato latitante o che si è sottratto volontariamente all’esecuzione della pena. Una volta quindi accertato lo status di richiedente o beneficiario del Reddito di Cittadinanza, nei confronti della persona arrestata, l’Autorità Giudiziaria adotterà il provvedimento di sospensione del beneficio e l’INPS ne sospenderà l’erogazione.

I FATTI

I tre uomini di Piazza Armerina comune della Provincia di Enna, erano stati tratti in arresto dai Carabinieri della locale Stazione lo scorso 9 marzo, a seguito della violenta rissa nella quale erano rimasti coinvolti il 7 febbraio precedente nei pressi di un bar del centro cittadino. I tre iniziavano ad azzuffarsi davanti a decine di persone presenti e ad alcune famiglie con bambini intenti a giocare sulle giostre del vicino parco giochi. Ai tre cittadini piazzesi, pregiudicati, è stata pertanto sospesa l’erogazione del reddito di cittadinanza.

La quarta persona, residente in Aidone comune della Provincia di Enna, era stata arrestata lo scorso 11 marzo 2021 dai Carabinieri della locale Stazione che erano intervenuti in pieno centro cittadino per fermare l’uomo, visibilmente ubriaco ed armato di martello che minacciava i passanti. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo gli si era scagliava contro, minacciandoli di morte e spintonandoli.

Immediatamente bloccato, veniva arrestato con le accuse di violenza e minaccia a P.U., resistenza a P.U. e porto di oggetti atti ad offendere.

Anche per lui, l’A.G. di Enna ha disposto la sospensione del reddito di cittadinanza.

LE MOTIVAZIONI

Le valutazioni per le quali è stata notificata la sospensione del reddito di cittadinanza, sono fondate su un evidente giudizio di pericolosità dei soggetti, insito nell’applicazione delle misure cautelari.

NOTA

Anche sulla percezione del reddito di cittadinanza i militari del Comando Provinciale di Enna e della Compagnia di Piazza Armerina, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Enna, già da tempo, stanno effettuando una serie di controlli finalizzati a scoprire i soggetti che percepiscono indebitamente tale beneficio.

Adduso Sebastiano

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Napoli, gara di solidarietà per l’artista di strada aggredito nel Centro Storico

Napoli, alcuni cittadini hanno ricomprato la chitarra all’artista di strada aggredito nei giorni scorsi nel centro storico: “Questa è la Napoli che vorremmo sempre raccontare”

Aveva suscitato molta indignazione sul web l‘aggressione ai danni di un’artista di strada di origini straniere che opera al centro storico di Napoli a cui è stata distrutta la chitarra, che rappresenta, soprattutto in questo momento storico, il suo unico e prezioso mezzo di sostentamento. La vicenda era stata denunciata pubblicamente da tanti utenti e in tantissimi hanno deciso di dimostrare la propria vicinanza al giovane

Dopo aver condiviso sui canali social la notizia, sono arrivati numerosissimi messaggi di solidarietà per il giovane artista e di tanti cittadini che si erano offerti di ricomprare la chitarra” ha spiegato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, uno dei primi ad attivarsi a seguito delle segnalazioni.

“In realtà non abbiamo neanche avuto il tempo di mettere in moto un’iniziativa che la macchina solidale si era già attivata autonomamente. Infatti poco dopo aver denunciato l’accaduto, il sig. Domenico Attrice aveva già avuto in dono da una persona che è voluta restare anonima e consegnato una nuova chitarra al ragazzo. E’ questa la Napoli che vorremmo sempre raccontare, un popolo che sa anche nelle difficoltà mostrare amore e solidarietà.”

 

Sequenza di furti durante la pausa pranzo. Due denunciati

La Polizia di Stato di Palermo ha fermato due malviventi palermitani interrompendo una sequenza di furti

La Polizia di Stato di Palermo ha fermato due malviventi palermitani, rispettivamente di 27 e 31 anni e ha così presumibilmente interrotto la lunga sequenza di furti perpetrati ai danni di esercizi commerciali localizzati nella zona residenziale cittadina, non distante dalla via Notarbartolo.

I FATTI

Negli scorsi giorni, la lunga sequenza di furti, almeno otto, in danno di altrettanti esercizi commerciali, “visitati” quando la chiusura coincideva con la pausa pranzo, aveva destato preoccupazione tra i commercianti di zona, già duramente colpiti dagli effetti pandemici.

Con chiavi adulterate e grimaldelli, i ladri erano riusciti sempre a forzare porte e saracinesche, avevano fatto accesso nei locali ed avevano arrecato un danno economico tutto sommato tenue (poche centinaia di euro) ma grave dal punto di vista della percezione dell’insicurezza e del senso di precarietà trasmessi ai cittadini.

LE INDAGINI

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Libertà”, a seguito delle numerose segnalazioni, hanno approntato una capillare attività investigativa integrata anche da forme di vigilanza lungo l’intero territorio di competenza, che ha tenuto conto della geografia dei furti fino ad allora registrati e degli eventuali percorsi battuti dai ladri.

Sulla base dei filmati di videosorveglianza acquisiti, gli agenti hanno “memorizzato” la corporatura dei due ladri seriali ed hanno accertato che entrambi fossero responsabili di tutti i furti denunciati: sono quindi andati alla ricerca dei ladri, presidiando costantemente le strade del cuore commerciale cittadino.

Intorno alle 15:30 dello scorso 18 marzo, in via Gaetano Daita, una pattuglia “in borghese” del Commissaraito di P.S. “Libertà” ha ritenuto di incrociare i due ricercati in via Gaetano Daita. I due uomini, a passo svelto, hanno imboccato la via Cavour ma sono stati bloccati in via Roma.

GLI ESITI

Gli esiti della perquisizione personale cui sono stati sottoposti è servita per rinvenire e sequestrare grimaldelli e chiavi adulterate che, senza l’intervento degli agenti, sarebbero plausibilmente serviti per replicare effrazioni e furti. E’ stato inoltre sequestrato un cellulare ricollegato ad un furto, motivo per cui i due dovranno rispondere anche di ricettazione oltre che di furto.

Fin’ora sono stati addebitati 8 furti ai due malviventi ma altri ne sono stati compiuti ed anche in relazione a questi gli agenti stanno effettuando riscontri. I due sono stati denunciati a piede libero.

Adduso Sebastiano

Aggiornamento emergenza Covid a Gragnano: altri due decessi nelle ultime 24 ore

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Gragnano, si abbassa la percentuale tamponi/positivi ma registrati altri due decessi nelle ultime 24 ore. Il cordoglio del Sindaco Cimmino

Il Sindaco di Gragnano, Paolo Cimmino, ha pubblicato un nuovo aggiornamento sull’emergenza Covid:

Cari Concittadini, i dati che provengono dalla piattaforma regionale e dell’UOPC ambito 5 ci offrono un quadro ancora severo ma con un sensibile miglioramento e per quanto riguarda la percentuale dei tamponi positivi che dal 17% diminuisce al 13% che per la riduzione dei soggetti positivi che da 560 dell’ultimo bollettino scende a 465.

La situazione è comunque sempre allarmante basti pensare che nelle ultime 24 ore abbiamo avuto altri 2 decessi per Covid. Alle loro Famiglie va il mio profondo e sincero cordoglio. In questa fase di terza ondata e in attesa che il piano vaccinale coinvolga tutti noi raccomando massimo rigore nel rispetto delle regole imposte dai DDPCM, Ordinanze Regionale e Sindacale.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.862 (*)
di cui
Asintomatici: 1.319 (*)
Sintomatici: 543 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 18.081
Tamponi antigenici del giorno: 4.672
Deceduti: 62 (**)
Totale deceduti: 5.002
Guariti: 2.994
Totale guariti: 219.030
** 35 deceduti nelle ultime 48 ore, 27 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 178
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.598
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Due trattori rubati, recuperati dai Carabinieri

I CC di Vittoria (RG) hanno denunciate due persone originarie di Vittoria per il reato di ricettazione in concorso di due trattori

Due trattori e due atomizzatori rubati, recuperati dai Carabinieri

Proseguono i controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa nelle aree rurali dei maggiori centri urbani.

I Carabinieri della Compagnia Vittoria comune della provincia di Ragusa, hanno svolto mirati servizi, finalizzati al contrasto, alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare attenzione ai furti nelle aziende agricole, nei comuni di Vittoria e Acate.

I CONTROLLI

All’esito di serrati controlli e rastrellamenti effettuati nella giornata di sabato 20 marzo u.s. dai Carabinieri della Stazione di Acate, con il supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, sono state denunciate due persone originarie di Vittoria, C.S. cl. 1970 e C.G. cl. 1968, per il reato di ricettazione in concorso di due trattori.

Due trattori e due atomizzatori rubati, recuperati dai Carabinieri

In particolare, durante alcune perquisizioni eseguite in due aziende agricole di proprietà delle rispettive mogli, i due agricoltori indagati sono stati trovati in possesso di due trattori, di cui uno marca Carraro tipo Super Tigre 5800, privo di targa, ma avente numero di telaio oggetto di furto denunciato nel mese di maggio 2020 presso la Stazione dei Carabinieri di Vittoria dal responsabile della Fondazione “il Buon Samaritano” di Vittoria.

Inoltre, nel corso della perquisizione è stato rinvenuto anche un altro trattore marca Carraro tipo Super Tigre 7000, privo di targa e di documentazione, nonché 2 atomizzatori.

Al termine delle operazioni, considerati gli elementi raccolti, i Carabinieri di Vittoria hanno deferito in stato di libertà – per il reato di ricettazione in concorso – i due agricoltori che non hanno saputo fornire la provenienza dei materiali rinvenuti.

I PROVVEDIMENTI

La refurtiva è stata sottoposta a sequestro, e ora i Carabinieri cercano i legittimi proprietari degli oggetti rinvenuti che siano in grado di dimostrare di essere i titolari dei beni. Si invitano gli aventi diritto a presentarsi presso il Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria, portando a seguito copia della denuncia di furto ed eventuali fotografie degli oggetti sottratti necessari per effettuare il riconoscimento della merce ed avviare l’iter per la successiva restituzione.

ULTERIORI CONTROLLI DEI CARABINIERI SUL TERRITORIO

Durante la settimana appena trascorsa sono continuate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria, con il supporto del personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, mediante mirate attività finalizzate al contrasto dell’attività illegale di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. Sono state numerose le pattuglie impegnate sull’intero territorio, attraverso l’allestimento di molteplici posti di controllo sia diurni che notturni, con servizi di perlustrazione estesi nelle aree rurali del Comune di Acate e nella periferia della città di Vittoria e Comiso.

L’ESITO
  • I Carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto di aggravato di energia elettrica un R.G. cl.1959, residente a Scoglitti, commerciante. Il 62enne è stato sorpreso mentre rubava energia elettrica per alimentare la propria abitazione. In particolare, durante un controllo effettuato con personale ENEL Ragusa, in quella Contrada Resiné, i militari dell’Arma hanno accertato l’esistenza di un allaccio abusivo del contatore dell’energia elettrica alla rete pubblica, realizzato mediante un bypass di fili. L’arrestato, che è stato sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica.
  • I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile a seguito di esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa – Ufficio Esecuzioni Penali, hanno tratto in arresto LA MONICA Arturo1975, residente a Vittoria, celibe, disoccupato, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, poiché nel corso dei primi mesi del 2021 si è reso responsabile di reiterate violazioni alla misura detentiva in corso. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa.
  • I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno dato esecuzione al decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa dell’affidamento al servizio sociale, emesso in data 18 marzo 2021 dall’Ufficio di Sorveglianza di Siracusa, traendo in arresto D. A., di 37 anni, donna originaria di Vittoria. In particolare, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, l’arrestata ha commesso reiterate violazioni alla misura detentiva in corso, a seguito delle quali i Carabinieri di Vittoria hanno inoltrato all’A.G. una richiesta di aggravamento della misura restrittiva. L’arrestata è stata associata alla Casa Circondariale di Agrigento.
  • i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione, Campione Francesco cl.1975, in atto sottoposto agli arresti domiciliari in Vittoria. In particolare, i militari dell’Arma si sono recati presso l’abitazione dove il Campione doveva scontare la misura detentiva degli arresti domiciliari, ma all’atto del controllo l’interessato non veniva trovato a casa. Nell’immediatezza, le ricerche effettuate dai Carabinieri consentivano di rintracciare il Campione in una via limitrofa alla sua abitazione nel mentre, a bordo di una bicicletta mentre faceva ritorno presso la sua abitazione. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.
  • I Carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno deferito in s.l. per i reati di ricettazione, furto, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, CIOFICU Ionut Cristian, cl.1996, residente a Scoglitti, in atto sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Vittoria. In particolare, nella notte del 18 marzo u.s., nel corso di un servizio di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei furti in abitazione, la pattuglia della Stazione di Scoglitti ha sorpreso il cittadino rumeno alla guida di un ciclomotore marca Aprilia modello Scarabeo, oggetto di furto denunciato, in data 16 marzo u.s., presso la Stazione di Santa Croce Camerina (RG) da una donna di 49 anni. Nel corso delle perquisizioni personale e veicolare, il CIOFICU è stato trovato, altresì, in possesso di diversi attrezzi atti allo scasso, nascosti all’interno di uno zaino, nonché alcuni capi di vestiario e profumi, rubati poco prima del controllo nell’abitazione di una donna di 45 anni residente a Scoglitti. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi, al fine di scoprire eventuali responsabilità legate alla commissione di altri furti avvenuti in zona.

Adduso Sebastiano

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L’Ora Azzurra, in diretta sulla pagina facebook Vivicentro

L’Ora Azzurra, in diretta social questa sera sulla pagina facebook di Vivicentro

Con Carmine D’Argenio, Francesco De Martino, Marco Palomba, Raffaele Galasso, Elio Guerrieri e Natale Giusti

Tre punti fondamentali. All’Olimpico di Roma il Napoli batte 2-0 la squadra di Paulo Fonseca grazie alla doppietta di Ciro Dries Mertens. Azzurri ora con un solo obiettivo: raggiungere la qualificazione in Champions League. Il che, vedendo la classifica, non vuol dire per forza quarto posto. Napoli infatti a meno due dall’Atalanta e dalla Juventus, con una partita da recuperare, proprio contro i bianconeri di Andrea Pirlo.

Tutto è dunque possibile. Se si pensa però al Napoli visto nel mese di gennaio e febbraio, qualcosa è cambiato. Ma cosa? Gli azzurri sono maturati sotto l’aspetto mentale? O il rientro di Mertens, Osimhen e prossimo di Lozano può aver ridato al Napoli la giusta caricare per iniziare la rincorsa Champions?

Saranno questi i temi che tratteranno questa sera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, Carmine D’Argenio, Francesco De Martino, Marco Palomba, Raffaele Galasso ed Elio Guerrieri. Ospite della serata sarà Natale Giusti, collaboratore di Vivicentro.

Appuntamento dunque a questa sera alle 21:00 sulla pagina facebook di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

L’Ora Azzurra, in diretta social questa sera sulla pagina facebook di Vivicentro/Marco Palomba

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Givova Scafati – Top Secret Ferrara: la preview del match

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati

Scherzi del destino e del calendario del girone rosso ai tempi del covid-19 mettono l’una di fronte all’altra solo domani 24 marzo 2021, per la prima volta nella stagione regolare del corrente campionato di serie A2, Givova Scafati e Top Secret Ferrara. Si recupererà infatti al PalaMangano (con palla a due alle ore 18:00) la quinta giornata di andata.

In palio, tra le due contenenti, c’è quel terzo posto al termine del turno di andata, fondamentale per disegnare la griglia degli accoppiamenti per le prossime Final Eight di Coppa Italia, di scena a Cervia (Ra) i giorni 2, 3 e 4 aprile p. v.. Sarà quindi gara vera tra le due compagini, che si daranno sicuramente battaglia sul parquet di viale della Gloria, per aggiudicarsi i preziosi due punti in palio.
E sarà la sesta gara in soli diciassette giorni per la società di patron Longobardi, che così chiuderà un tour de force fatto di gare ravvicinate nel tempo, che ha fornito un bell’assaggio di quello che ci attenderà nei play-off. Una esperienza che ha saggiato e temprato il roster scafatese, dotato di una panchina lunga e sicuramente attrezzato per sopperire al meglio alle difficoltà di questa stagione agonistica così singolare.

 

L’AVVERSARIO della Givova Scafati

Givova Scafati e Top Secret Ferrara si sono però già incontrati una volta, in una gara ufficiale, nel corso della presente stagione agonistica. E’ accaduto il 14 novembre scorso, alla Milwaukee Dinelli Arena di Cento (Fe), nella semifinale della SuperCoppa Centenario 2020. Ad imporsi 73-65, in quella occasione, fu la Givova Scafati (poi vincitrice del trofeo), che ebbe la fortuna di affrontare una Ferrara orfana di entrambi gli infortunati statunitensi.

Stavolta, l’esperto coach di origini albanesi Spiro Leka potrà contare sulla rosa quasi al completo, nella quale mancherà il solo Ebeling, alle prese con il lungo recupero fisico dopo un grave infortunio. Ci saranno quindi il centro statunitense Pacher (14,8 punti e 7,6 rimbalzi di media) ed il connazionale Hasbrouck (guardia da 13,2 punti e 3,6 assist di media). Con loro, anche un gruppo di italiani esperti, che si conoscono a memoria, come la coppia di playmaker Panni (11,1 punti di media) – Vencato (3,6 assist di media) e la coppia di lunghi Fantoni (11 punti di media) – Baldassarre (9,8 punti di media), questi ultimi ex di turno: il primo a Scafati nella stagione 2016/2017 (serie A2); il secondo in gialloblù nelle stagioni 2013/2014 (Legadue), 2015/2016 (serie A2) e nella prima parte della stagione 2016/2017 (serie A2). Dalla panchina, infine, spuntano interessanti come quello dei giovani Zampini (playmaker), Dellosto (ala forte) e Filoni (ala piccola).

LE DICHIARAZIONI

Coach Finelli della Givova Scafatiin panchina vs Rieti

Coach Alessandro Finelli: «Chiudiamo il girone di andata con questa partita interna contro Ferrara, un recupero che definirà la nostra posizione di classifica al termine del girone di andata, perché vincendo accederemo da terzi alle Final Eight di Coppa Italia ed incontreremmo di conseguenza la seconda dell’altro girone nel primo incontro valevole per i quarti di finale. Quella di domani sarà la terza partita nell’arco di pochi giorni per la formazione estense, reduce da un lungo stop per covid-19, ma ora ha già ritrovato pienamente il ritmo partita. E’ una squadra che dal punto di vista tecnico mi è sempre piaciuta molto, perché unisce il talento di una coppia di americani esperti come Hasbrouck e Pacher ad un gruppo di italiani fidelizzatosi negli anni, in particolare la coppia di lunghi Baldassarre – Fantoni, che a Scafati conosciamo molto bene, e la coppia di playmaker Vencato – Panni: questi ultimi quattro giocatori rappresentano la spina dorsale della formazione romagnola, che ha fatto molto bene nelle ultime stagioni. A questi atleti, vanno poi aggiunti un gruppo di giovani, che garantiscono atletismo, energia e futuribilità, come Zampini, Dellosto e Filoni. Nel complesso, Ferrara è un bel mix che, appena avrà smaltito del tutto i postumi del covid-19, sono certo che farà molto bene in questa seconda parte di stagione».

Valerio Cucci pivot Givova Scafati al tiro vs Rieti

L’ala forte della Givova Scafati Valerio Cucci: «Siamo contenti del ruolino di marcia che abbiamo avuto negli ultimi mesi, soprattutto in questo duro ciclo di partite ravvicinate, che chiudiamo domani sera contro Ferrara in quella che sarà la sesta gara in diciassette giorni. Siamo sempre scesi in campo in maniera eccellente. La sola partita contro Napoli è stata complicata in fase offensiva, ma ce la siamo comunque giocata alla pari. Ora ci mancano le ultime due partite per chiudere questa prima parte di stagione molto positiva. Affronteremo domani sera Ferrara, reduce da un lungo periodo di stop, contro cui dobbiamo vincere per garantirci il terzo posto alla fine del girone di andata, prezioso in ottica Final Eight di Coppa Italia. Ferrara è una delle squadre più forti del nostro girone e di tutto il campionato di serie A2. Gode di un reparto lunghi italiano che poche altre formazioni riescono ad eguagliare. Ho giocato insieme a Baldassare e Vencato, ad esempio, e posso affermare che si tratta di giocatori di elevata caratura. I nostri prossimi avversari hanno finora commesso qualche piccolo passo falso, sia per demeriti propri che per problematiche fisiche, ma sono certo che diranno la loro da qui fino ai play-off, in un percorso ricco di gare ancora da disputare, nel corso del quale potranno rappresentare la vera mina vagante. Li batteremo se saremo tutti concentrati per 40’ e continueremo il nostro lavoro difensivo, imponendo il nostro gioco, senza far accendere le qualità offensive dell’avversario».

Photo Credits: Ciamillo-Castoria, Gianmarco Ferrara

Secondigliano: sorpresi con una mazza da baseball. Denunciati

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Secondigliano: sorpresi con una mazza da baseball. Denunciati due uomini a bordo di un’auto che transitava in via Miano, Napoli.

Secondigliano: sorpresi con una mazza da baseball. Denunciati

La notizia

Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Secondigliano di Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Miano hanno controllato due uomini a bordo di un’auto rinvenendo all’interno del bagagliaio una mazza da baseball in legno della lunghezza di 60 cm.

A.A. e A.P., napoletani di 26 e 21 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per possesso di oggetti atti ad offendere nonché sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

    

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Via Foria: investono poliziotto durante la fuga. Arrestati

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Via Foria: investono poliziotto durante la fuga, dopo aver rapinato una bicicletta elettrica. Arrestati 3 ragazzi di Napoli.

Via Foria: investono poliziotto durante la fuga. Arrestati

L’accaduto

Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio di Napoli, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Foria angolo via Miracoli per una rapina.

Gli agenti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da una persona che ha raccontato di essere stata minacciata e rapinata della sua bici elettrica da tre uomini, di cui due armati di coltello, a bordo di uno scooter.

I poliziotti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno intercettato il motoveicolo che percorreva contromano via Federico Delfino dove i rapinatori, alla loro vista, hanno accelerato la marcia effettuando manovre pericolose.

Ne è nato un lungo inseguimento durante il quale i tre hanno imboccato via Foria per poi arrivare in via Duomo dove, avendo visto la strada sbarrata da una pattuglia del Commissariato Vicaria-Mercato, sono saliti con i mezzi sul marciapiedi e il conducente dello scooter non ha esitato ad investire uno dei poliziotti, sceso dall’auto per impedire la loro fuga, scaraventandolo a terra e perdendo il controllo dello scooter. Il conducente ed i complici, dopo lo scontro, hanno tentato nuovamente la fuga ma, dopo una colluttazione, sono stati bloccati.

Gli arresti

Giuseppe Massaro e C.T., di 20 e 15 anni con precedenti di polizia, e M.G., di 19 anni, tutti napoletani, sono stati arrestati per rapina pluriaggravata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale; inoltre, Massaro, conducente dello scooter, è stato arrestato anche per tentato omicidio.

Infine, il veicolo su cui viaggiavano è stato sequestrato poiché sprovvisto di copertura assicurativa.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Castellammare: 16 arresti per camorra. Parla il Circolo della Legalità

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Castellammare: 16 arresti per camorra. Parla il Circolo della Legalità: «Via il marcio da Castellammare». I clan sono sempre più ridimensionati.

Castellammare: 16 arresti per camorra. Parla il Circolo della Legalità

Le parole del Circolo della Legalità

Castellammare di Stabia, 23 marzo 2021. – «Via il marcio da Castellammare di Stabia. Grazie ai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, della Compagnia di Castellammare e della Nucleo Operativo di Torre Annunziata per la brillante operazione odierna che ha portato all’arresto di 16 esponenti del clan D’Alessandro, fra cui esponenti di spicco che si erano riorganizzati in attesa delle scarcerazioni eccellenti». Così il presidente di SOS Impresa e del Circolo della Legalità Luigi Cuomo dopo gli arresti di questa mattina che hanno inflitto un duro colpo al clan D’Alessandro di Scanzano che da anni controlla gli affari illeciti della città delle acque.

«Questi arresti hanno sempre il sapore di una libertà riconquistata. E confermano un dato che non va trascurato: la magistratura continua incessantemente a indagare e a svelare segreti criminali della camorra a Castellammare come testimoniano le decine di operazioni nell’ultimo anno. Gli stabiesi non sono soli. Le forze dell’ordine sul territorio, in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia, stanno facendo un lavoro enorme e i clan sono sempre più ridimensionati.

L’operazione

Dall’operazione odierna emergono ulteriori episodi di estorsioni e usura ai danni di liberi professionisti e cittadini comuni. Un’attività che ogni anno frutta milioni di euro ai clan e che invitiamo ancora una volta a denunciare. Mi rivolgo in modo particolare agli operatori economici: oggi si respira un’aria diversa, piena di opportunità per riconquistare la libertà e la dignità. Oggi si può mettere il malaffare in un angolo e vivere senza paura. Come Circolo della Legalità siamo sul territorio per aiutare e fornire tutto il supporto necessario dalla fase della denuncia fino al processo e all’accesso al Fondo di Solidarietà, in modo assolutamente gratuito. Denunciare conviene» ha continuato il presidente del Circolo della Legalità.

La notizia

«Nei giorni scorsi il tema camorra è ritornato d’attualità anche fra i banchi della politica. È infatti è emersa la notizia che molti ristoranti ed alberghi di Castellammare hanno versato nelle casse dei clan camorristici decine e centinaia di migliaia di euro. Se questa notizia troverà conferma nei fatti sarà gravissimo e svelerà un tasso di acquiescenza e complicità di alcuni operatori economici locali inaccettabile. Su questo ambito le indiscrezioni di stampa hanno alzato l’attenzione su un tema di estrema importanza per una città che vuole guardare al futuro con animo diverso – ha concluso Cuomo -. La camorra è un cancro che impedisce l’evoluzione turistica della città e che limita lo sviluppo imprenditoriale, quello sano. Fin da quando il Circolo della Legalità ha aperto i propri locali in pieno centro, la missione è stata una: affrontare in maniera diretta il tema criminalità e alzare l’attenzione sul tema delle estorsioni e dell’usura così come creare una coscienza nuova fra gli stabiesi. Oggi, in parte, è così. Noi non ci attendiamo e continuiamo a sollecitare e ad invitare chi soffre, chi subisce i colpi della camorra a denunciare. Confermiamo il nostro sostegno e collaborazione a quanti vogliono, pertanto, riconquistare libertà e giustizia nelle proprie aziende e nel loro territorio. Ricordiamo che possono chiamarci al numero verde 800 900 767 o inviarci una mail all’indirizzo info@sosimpresa.org».

Lorenza Sabatino

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GdF Napoli: svelata raccolta di datteri nel golfo di Napoli (VIDEO)

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GdF Napoli: svelata raccolta di datteri nel golfo di Napoli. Le indagini sono durate oltre tre anni e hanno disvelato l’esistenza di un vasto mercato illecito avente ad oggetto la specie protetta.

GdF Napoli: svelata raccolta di datteri nel golfo di Napoli (VIDEO)

Nell’ambito di un’inchiesta diretta dalla Procura di Napoli, la Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Napoli ha disvelato l’esistenza di due sodalizi criminali, dediti, con modalità organizzate e professionali, alla raccolta indiscriminata di datteri di mare nel golfo partenopeo.

La specie marina è protetta da diverse convenzioni internazionali e direttive comunitarie, ed anche a livello nazionale il divieto di cattura, detenzione e commercializzazione risale all’anno 1988.

La speciale tutela è giustificata dal grave ed irreparabile danno che subisce la scogliera e l’ecosistema sottomarino a seguito della frantumazione necessaria ad estrarre i pregiati molluschi, i quali necessitano di almeno 30 anni per incunearsi nella roccia calcarea e raggiungere, così, una misura idonea alla collocazione commerciale.

Le indagini sono durate oltre tre anni e hanno disvelato l’esistenza di un vasto mercato illecito avente ad oggetto la specie protetta, con le due organizzazioni che avevano stabilito un vero e proprio rapporto di mutua assistenza per procacciare il prodotto ittico, specie nei periodi di maggiore domanda, quasi sempre in coincidenza delle festività natalizie e pasquali, quando per un chilo di datteri gli acquirenti erano disposti a pagare fino a 200 €.

Gli appartenenti ai due gruppi delinquenziali si dedicavano, in maniera costante ed abitudinaria, sia al prelievo dei ‘datteri di mare’, catturati mediante la contestuale distruzione di interi tratti di scogliera campana, che alla successiva commercializzazione degli stessi presso numerosi ristoranti e pescherie della regione, nonché presso una variegata clientela, composta anche da esponenti di famiglie malavitose napoletane.

Sono, in particolare, oltre 100 i soggetti, individuati nel corso delle indagini, a vario titolo operanti nell’ambito del ‘mercato nero’ del dattero di mare. Nelle conversazioni intercettate, viene spesso utilizzato un codice segreto per evitare il riferimento esplicito alla specie protetta, nella piena consapevolezza della illiceità del relativo commercio.

I reati contestati sono associazione a delinquere aggravata perché finalizzata alla consumazione di delitti ambientali, inquinamento e disastro ambientale, danneggiamento e ricettazione.

Nei confronti di sei indagati è stata adottata la misura custodiale in carcere: trattasi dei vertici dei due sodalizi, ritenuti responsabili della devastazione ecosistemica cagionata attraverso lo spregiudicato prelievo dei datteri dalle coste di Napoli e Capri. Per altri sei, è stata invece decisa la custodia domiciliare.

Quattro saranno obbligati a presentarsi quotidianamente presso gli uffici della Polizia Giudiziaria e per tre è stato disposto il divieto di dimora. In particolare, due militari, indagati per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio, non potranno dimorare nella Regione Campania.

L’ordinanza dispone altresì il sequestro preventivo di tre locali commerciali, siti in Napoli ed in Castellammare di Stabia, ove i datteri venivano occultati e poi immessi in commercio, il sequestro del profitto derivante dalla vendita del prodotto illegale, il sequestro di due natanti utilizzati dagli indagati per recarsi sui punti di prelievo della specie protetta, nonché, infine, di tutto lo strumentario adoperato per compiere materialmente l’attività.

L’alterazione dell’ecosistema marino e la compromissione della biodiversità, appurata con la collaborazione di un team di esperti di zoologia, ecologia e geologia ambientale di cui si è avvalsa la Procura di Napoli, è particolarmente grave nella porzione sommersa della scogliera esterna che protegge il porto di Napoli e nell’area dei Faraglioni di Capri.

Amplissime zone investigate si sono disvelate desertificate, con la scomparsa quasi totale della specie protetta e della biodiversità associata. Sono state disposte complessivamente 19 misure cautelari personali, delle quali 6 di custodia carceraria e 6 di custodia domiciliare, nei confronti delle persone di cui all’allegato elenco.

Lorenza Sabatino

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Covid Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 11 guarigioni e 2 decessi

Covid Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 11 guarigioni e 2 decessi. 165 tamponi processati, con l’indice di positività al 4,85 per cento.

Covid Torre Annunziata: 8 nuovi contagi, 11 guarigioni e 2 decessi

Nuovi casi

Sono 8 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata a fronte di 165 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 4,85 per cento. Al contempo si registrano anche 11 guarigioni e 2 decessi di un uomo e una donna rispettivamente di 82 e 89 anni.

I numeri complessivi

Sono 439 i cittadini attualmente positivi.

Sale a 4.004 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 3.488 guarite e 77 decedute.

Le parole del sindaco

«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari delle persone scomparse, ed esprime loro le proprie condoglianze».

Lorenza Sabatino

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5 misure personali per membri di una finta associazione no profit VIDEO

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Nella mattinata odierna, i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord che ha disposto cinque misure cautelari personali e il sequestro preventivo per quasi un milione di euro nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.

Le indagini delle fiamme gialle, avviate a seguito di segnalazioni di operazioni sospette relative ad anomale movimentazioni connesse a donazioni, hanno consentito di accertare l’operatività di un sodalizio criminale che, attraverso la costituzione di una fittizia associazione no profit, ha proposto investimenti finanziari, altamente remunerativi, nel settore delle criptovalute e dell’oro, in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo.

Gli accertamenti hanno portato alla luce un sistema criminale, radicato nella provincia di Napoli, ma operante sull’intero territorio nazionale per il tramite di una rete di procacciatori che, utilizzando applicazioni di messaggistica istantanea, hanno promosso gli investimenti attraverso gruppi “motivazionali” in grado di coinvolgere oltre 2200 risparmiatori presso cui sono stati raccolti € 6.396.682,99 bonificati su conti correnti nazionali ed esteri sotto l’apparente veste di erogazioni liberali all’associazione no profit.

Il sistema per coinvolgere il maggior numero di investitori era quello del passa parola, con l’accortezza di reclutare soltanto gente conosciuta e l’avvertenza che non era possibile la restituzione immediata degli investimenti: “il prossimo che insinua che non abbiamo soldi per pagare perché è talmente viziato da pretendere il pagamento immediato, ne subirà le conseguenze”. In alcuni casi, facendo leva sull’emotività, le donazioni erano sollecitate per fronteggiare asserite difficoltà economiche di alcuni associati: “oggi siamo venuti a conoscenza che un nostro membro è in serie difficoltà e rischia di perdere la casa […] abbiamo appreso che una famiglia […] nell’alluvione ha perso tutto e si trova senza neppure indumenti con due bambini! Ora, siamo una grande famiglia”.

Nucleo speciale Polizia Valutaria

Dalla ricostruzione dei flussi finanziari è emerso che il capo dell’associazione ha tratto profitti illeciti per € 679.284,82, cercando poi di evitare il sequestro dei propri beni attraverso un finto contratto preliminare di compravendita di un terreno per giustificare la perdita della caparra di € 275.000,00, attribuita fittiziamente all’originario proprietario.

L’attività di servizio, in corso di esecuzione in Liguria, Campania e Puglia, con il supporto dei Reparti alla sede di Bari, Lecce e Savona, dimostra il costante impegno della Guardia di Finanza a tutela del risparmio e dell’integrità dei mercati finanziari.

Lorenza Sabatino

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Il dispenser gel da 400 euro dell’Assemblea Regionale Siciliana

E non solo dispenser gel, ma anche agende in pelle. Tutto però come sempre costituzionale. Le leggi italiane lo consentono

Il dispenser gel da 400 euro dell’Assemblea Regionale Siciliana

Il dispenser gel da 400 euro dell’Assemblea Regionale Siciliana è significativo di come vengono spesi e da decenni i soldi pubblici. E non solo in Sicilia bensì ciò avviene, risaputamente, in tutta Italia, da Milano a Palermo.

Oltre ai dispenser gel da 400 euro non potevano mancare le emblematiche agende in pelle, come pure il classico carretto siciliano. Per queste ultime due le spese i costi ammontano: per le 200 agende ad euro 12.200 e per il carretto a 10 mila euro. Il resto di quanto acquistato e pagato lo si può vedere sull’elenco appresso: Servizio di Questura e Provveditorato – PERIODO DI RIFERIMENTO SEMESTRALE – (LUGLIO/DICEMBRE 2020).

L’OPINIONE

Si coglie l’occasione di questa ulteriore eloquente vicenda – così pure da stoppare eventuali sparse forme di discriminazione nativa – per ribadire, ad avviso ed esperienza di chi scrive, che non è, di tutta evidenza, più solo una questione di persone o colori che vanno ad amministrarci, decidere o disporre, che siano del Sud o del Nord, della Sicilia o della Lombardia.

In una democrazia repubblicana, civile e occidentale com’è l’Italia, si ritiene, che siano tre gli elementi principali attraverso cui una Nazione si evolve e progredisce, in meglio, o anche in peggio: le leggi, la giurisprudenza e la cultura.

Le prime, le leggi, sono di tutta evidenza da decenni mendaci all’origine, poiché l’inganno non si trova dopo averle propugnate – come comunemente viene veicolato a noi “popolino” – bensì, essendo pensate o quanto meno visonate da fior fiore di giuristi: assoldati, l’imbroglio viene inoculato alla stesura, nel momento propositivo e deliberativo. Sicché mafiosi, corrotti, mercenari e profittatori (uomini e donne), dopo operano nella legalità o al limite di quest’ultima (come si usa dire per giustificare tanta manifesta trufferia pubblico-politica).

La seconda, la giurisprudenza, ovvero l’interpretazione e applicazione delle norme, che nel momento in cui pronuncia il verdetto ha persino più valore di una legge, divenendo immediatamente efficace ed esecutiva, salvo essere contraddetta se non smentita da una interpretazione giudiziaria successiva. E siccome ogni giudice ha una propria autonomia interpretativa, è come se in questa Nazione ci fossero migliaia di parlamenti corrispondenti ad ogni singola pronuncia, con il risultato che ormai non contano più i Codici, bensì chi è il magistrato giudicante, come d’altronde dicono sottovoce gli avvocati ai clienti.

La terza, la cultura, che in questa Penisola rinvanga sempre il passato, per carità rispettabilissimo, ma che è di solito quello tramandato di quando il sole girava intorno alla Terra. Pertanto intere generazioni – salvo pochi fortunati o favoriti da diverse condizioni e anche da volontà propria – siamo cresciute senza alcun senso della scienza e conoscenza moderna; dei diritti e dei doveri; dell’economia; della nostra totalità: il cervello; del raggiungimento di fini e interessi comuni. Anche il fallimento costituzionale e istituzionale della scuola dell’obbligo è lampante. Quando si è usciti da essa sembra di venire dal passato.

Ci si aspettava che negli ultimi due trasversali Governi “Conte” ci fosse una presa di consapevolezza riguardo a queste tre fondamentali problematiche.

Come pure ci si attenderebbe in merito una svolta concreta da quest’ultimo Esecutivo “Draghi”, considerata pure l’enfatizzazione che aleggia su esso.

Però a sentire ancora oggi i nostri Parlamentari italiani, di destra, sinistra, centro e movimento, che si indignano in quanto persino nell’emergenza pandemica in corso, le Regioni opererebbero “in modo sparso”, indica che non c’è tutt’ora alcuna presa di coscienza e volontà di cambiamento.

Infatti i nostri trasversali Parlamentari continuano a misconoscere che questa generale “babele” regionale (ma anche comunale) è la conseguenza della (notoria) modifica al Titolo V della Costituzione (il decentramento, ovverosia la grande, notoria e trasversale “mangiucchia e spartizione legalizzata” italiana) operata e votata dal Governo e Maggioranza di centrosinistra nel 2001 e poi ratificata nello stesso anno con un referendum (noi cittadini italiani siamo troppo bravi a darci zappate) da un Governo e Maggioranza di centrodestra. Pertanto le Regioni (e i Comuni) operano nella legalità costituzionale, seppure visibilmente “marcia”.

Tale persistente “benaltrismo politico” farebbero anche pensare che questa drammatica pandemia è divenuta addirittura una sorta di indiretto beneficio per i nostri Parlamentari, che così, mentre parrocchettano nei media e oggi pure nei webinar, possono “stare sereni” prendendosi la remunerazione fino alla termine della legislatura.

Era già accaduto con altrettanti precedenti Governi cosiddetti “tecnici”: “Dini” dal 17 gennaio 1995 al 18 maggio 1996 e poi “Monti” in carica dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013) prendendosi lo stipendio senza essere di fatto rilevanti (e cercandosi nel frattempo, così si dice, un posto in qualche istituzione o similare.

COME SE NE ESCE ?

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Promosse e bocciate 32a giornata Serie C Gir.C

Promosse e bocciate – Anche la 32° giornata va in archivio e a gioire è sempre la Ternana che, battendo la Vibonese, allunga sulle inseguitrici. Infatti, sia l’Avellino che il Bari cadono in trasferta. Dall’altro lato della classifica le ultime quattro restano ferme, mentre il Potenza fa un passo decisivo verso la salvezza diretta.

PROMOSSE E BOCCIATE

LE PROMOSSE

Catania – Il lunch match del “Massimino” è uno scontro tra big. Gli Etnei hanno un cammino irregolare ma restano attaccati al treno delle top 5. I Lupi invece vogliono resistere agli assalti del Bari verso la seconda piazza. Il trascinatore dei padroni di casa è Russotto. Sblocca il match al terzo minuto con una punizione deviata e raddoppia con un destro preciso ed imprendibile dall’interno dell’area. Gli Irpini rientrano in gara con uno svarione difensivo che permette loro di beneficiare di un penalty. I Biancoverdi sono rivitalizzati e imbastiscono diverse occasioni che però portano ad un nulla di fatto. A tempo scaduto Sarao dagli undici metri chiude la contesa. I Rossazzurri, con la nuova guida di Baldini, preparano l’assalto a Foggia e Juve Stabia per accaparrarsi una posizione migliore nella griglia play-off.

Juve Stabia – Le Vespe sono letali in trasferta. En-plein nelle ultime sei gare lontano dal “Menti”. L’ultima a farne le spese è la Paganese alla ricerca di punti importanti in chiave salvezza. Il terreno di gioco del “Torre” non è un tappeto verde, anzi rende difficoltosa la manovra dei Gialloblù che però non si scompongono. Ci pensa Marotta ad aprire le danze con il suo settimo gol consecutivo. La Paganese lotta e trova il pari con l’ex Diop. Il primo tempo vive di folate con continue azioni da un lato e dall’altro. Nella seconda frazione il protagonista è impronosticabile. Due gol fotocopia del difensore Caldore sugli sviluppi di corner permettono a Padalino di migliorare il record di vittorie esterne nella storia del club stabiese. La squadra è in fiducia, gioca un bel calcio ed il gruppo è unito. Ora c’è il turno di riposo per ricaricare le pile per poi tuffarsi nella post season.

Catanzaro – Si scrive Catanzaro, si legge “ammazza-grandi”. Al “Ceravolo” dopo la Ternana cade anche il Bari. Nel primo tempo sono due le occasioni, una per parte, per trovare il vantaggio. Ci provano Curiale col sinistro e Cianci con un colpo di testa, ma in entrambi i casi fanno bella figura i portieri. L’equilibrio è rotto da Di Massimo che trova il primo gol in casa. Il Bari costruisce qualche occasione ma non impensierisce il portiere avversario. Così, nel finale, c’è spazio per il timbro conclusivo del match con il gol numero 200 di Evacuo con uno splendido cucchiaio su calcio di rigore. Le Aquile sono potenzialmente terze, infatti hanno da recuperare la sfida in esterna con la Cavese.

LE BOCCIATE

Bisceglie – Due su due sono le sconfitte negli scontri diretti con Paganese e Potenza, difficile salvarsi così. I Nerazzurri fanno visita la Potenza in un clima natalizio. Il campo è innevato ma grazie anche all’aiuto dei tifosi potentini la sfida si disputa regolarmente. Il gol di Sepe prima del quarto d’ora complica tutto. L’ex Giron suona la carica e quasi da solo trascina i suoi. I Pugliesi sembrano rinvigoriti e al minuto 54 trovano il pari col francese Makota. L’illusione di portare punti a casa si infrangono con il gol di Salvemini a quattro dalla fine. Il distacco dalla zona sicura sembra difficile da colmare e le prossime sfide sono con Ternana e Catanzaro, serve un’impresa per fare punti.

Teramo – La sfida del “Bonolis” conferma che non è più il Teramo del girone di andata. Allora parlavamo di una squadra solida e che riusciva a capitalizzare la mole di gioco che creava. Ora la squadra ha perso qualche sicurezza. Si fa sentire la mancanza di un bomber d’area e del suo fiuto del gol. Ad onor del vero, i Diavoli avrebbero meritato il vantaggio. Un po’ di sfortuna e un buon Costa negano a Santoro e Ilari la gioia del gol. La partita durerà oltre il centesimo minuto a causa di un infortunio occorso al direttore di gara, poi sostituito dal quarto uomo. Il risultato non si modifica, matura così la terza sconfitta casalinga.

Bari – L’ennesimo tonfo di una stagione storta. I Galletti cedono il passo anche al Catanzaro che, nel recupero di mercoledì, potrebbe scavalcarli al terzo posto. L’esonero di Auteri non ha prodotto i risultati sperati. Nelle otto gare della gestione Carrera sono arrivate tre vittorie, tre sconfitte e due pari. Tale ruolino di marcia ha permesso a Ternana ed Avellino di guadagnare cinque punti ciascuno sui pugliesi. Gli investimenti fatti e la rosa a disposizione sicuramente non vale il terzo/quarto posto. Ma a questo punto bisogna farsi qualche domanda. Il vero obiettivo diventano i play-off, un terzo anno in C sarebbe insopportabile sia per la proprietà che per la piazza. Ce la faranno i Biancorossi?

A cura di Raffaele Galasso

Il Sorrento ritrova il suo stemma storico grazie ai tifosi

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Martedì 22 marzo 2021, una data che sicuramente resterà impressa nella memoria degli sportivi di Sorrento. L’associazione “Sorrento United 1945 – Supporters’ Trust“, nata di recente dall’iniziativa di alcuni fedelissimi tifosi rossoneri, ha compiuto un vero atto d’amore nei confronti della propria squadra del cuore. Il 15 marzo scorso i sostenitori sorrentini hanno infatti rilevato dalla curatela fallimentare, tramite questa neonata associazione, lo stemma storico del Sorrento Calcio. Questo l’annuncio fatto tramite la pagina Facebook:

Scudetto Sorrento calcio

Il momento tanto atteso è arrivato. Il primo obiettivo è stato raggiunto. Concludendo le formalità di rito dinanzi al notaio Capuano, l’associazione Sorrento United 1945 – Supporters’ trust è felice di annunciare che l’iter per la rilevazione dello storico simbolo del Sorrento calcio si è conclusa con successo. Il nostro marchio, la nostra icona storica, torna nelle nostre mani, in quelle della città, in quelle dei tifosi rossoneri, in quelle di chi con passione e senso di appartenenza si riprende un pezzo centrale della storia della nostra terra dopo tante vicissitudini amare culminate con l’intervento della curatela fallimentare. Il simbolo del Sorrento ora sarà concesso gratuitamente al nostro Sorrento, al club per cui tifiamo. L’aggregazione di soci e iscritti ha portato tutti al raggiungimento di questo primo obiettivo. Ne verranno altri. Da conquistare assieme.

 

Promessa fatta e mantenuta. Nella giornata di ieri infatti il club ha comunicato ufficialmente la cessione di utilizzo in esclusiva del marchio da parte dei tifosi, che ne resteranno i proprietari. Un grandissimo traguardo raggiunto dai supporters della costiera, da anni ormai desiderosi di rivedere lo storico stemma ritornare sulle casacche rossonere. Un motivo di orgoglio per tutta la comunità, che spera di tornare a sostenere quanto prima il proprio amato Sorrento.
A cura di Antonino Aversa