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Ludoteca e centro anziani e disabili in un ex monastero di Castellammare

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Avviso di gara

Una ludoteca ed un centro diurno per anziani e disabili presso l’ex Monastero di Santa Maria della Pace di Castellammare di Stabia: è stato pubblicato nelle scorse ore l’avviso di gara per l’affidamento del servizio di ingegneria e architettura relativo alla progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Programma Integrato Città Sostenibile

L’intervento rientra nel Programma Integrato Città Sostenibile (Pics), Autorità urbana di Castellammare di Stabia. Il progetto di realizzazione di un Centro diurno per anziani e disabili nell’ex convento di Santa Maria della Pace, proposto dall’amministrazione comunale, nasce dalla duplice necessità di offrire un servizio alle famiglie mediante la creazione di un ambiente che accolga soggetti con difficoltà a vari livelli puntando al benessere della persona accogliendone bisogni, necessità, risorse e potenzialità e, al contempo, di recuperare un complesso monumentale di notevole pregio storico-architettonico nel cuore del centro antico della città.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Trebisacce CS: Progetto di riqualificazione energetica da 882.000 €

Ancora una buona iniziativa dal Comune di Trebisacce CS, capitanato del primo cittadino, dott. Franco Mundo, ormai noto alle cronache per la lunga lista di successi ottenuti.

Stavolta il tema riguarda i lavori di potenziamento degli impianti e dei corpi illuminanti, progetto che prevede uno stanziamento di 822.000,00 euro.

Il bando, tramite il sistema del Project Financing, prevede la presa in esame di tutti i servizi legati all’illuminazione pubblica, relativamente alla manutenzione preventiva, programmata e correttiva, compresa la somministrazione dei servizi energetici, l’aggiornamento dell’anagrafe tecnico patrimoniale, la gestione del sistema informativo per il controllo e la programmazione delle manutenzioni, la progettazione esecutiva, la realizzazione dei lavori per l’intera durata della concessione oggetto di miglioria, gli interventi ed opere, di ordinaria, quanto straordinaria, manutenzione.

Il bando prevede anche diversi interventi in materia di efficientamento delle strutture già esistenti.

Sempre all’inno di “Volendo si può fare” ancora complimenti all’equipe del Comune di Trebisacce.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Palermo, individuati 40 indebiti percettori di “buoni spesa”

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 40 richiedenti il c.d. “Buono Spesa”, residenti a Palermo.

LE INDAGINI

In particolare, l’attività ispettiva ha evidenziato che i soggetti, sulla scorta del modello di autocertificazione redatto al Comune, avevano sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale e le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate nell’avviso pubblico.

Gli accertamenti posti in essere dai Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, incentrati sui dati autocertificati nelle richieste di erogazione di “buoni spesa/voucher” presentate, hanno evidenziato che i nuclei familiari percepivano altre forme di sostegno economico. Di conseguenza, sulla scorta delle informazioni acquisite, le autocertificazioni presentate sono risultate prive dei requisiti previsti nell’avviso di pubblico bando.

GLI ESITI

Gli indebiti percettori sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.

Inoltre, è stata avviata l’azione amministrativa per il recupero delle somme già erogate, ammontanti ad € 11.120,00, e per la comminazione di sanzioni per complessivi € 45.120,00. Contestualmente è stata inviata apposita segnalazione al Comune di Palermo per la decadenza dell’ammissione ai benefici richiesti.

NOTA

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestrato il depuratore del comune di Mongiuffi Melia (ME)

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto lo sversamento di acque reflue fognarie nel fiume Postoleone, che scorre sui monti peloritani ed attraversa il bellissimo omonimo canyon, luogo conosciuto tra gli appassionati di escursioni, in territorio di Mongiuffi Melia (ME), causato dal cattivo funzionamento del ciclo di depurazione. Sequestrato il rispettivo impianto comunale.

LE INDAGINI

In particolare, l’operazione anti-inquinamento, eseguita dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina e coordinata dal Gruppo di Messina, si inserisce in un più ampio monitoraggio del territorio, caratterizzato da località di straordinaria bellezza, uniche nel loro genere e, per questo, più necessitanti di particolare attenzione in termini di più penetranti controlli in materia di tutela ambientale.

In tale contesto, quindi, nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza di Taormina effettuavano mirati sopralluoghi in più siti naturalistici del territorio della circoscrizione di servizio del Reparto, rilevando la contaminazione ambientale oggi repressa, riconducibile al malfunzionamento e cattivo stato di manutenzione e gestione dell’intero impianto di depurazione delle acque reflue provenienti dal sistema fognario comunale.

Nel dettaglio, si rilevava come, in spregio alle più basilari norme ambientali, nell’alveo del predetto corso d’acqua, intervenisse il non autorizzato sversamento di reflui non depurati, provenienti dalla condotta che porta le acque sino alla vasca di decantazione del depuratore.

Venivano pertanto avviati specifici approfondimenti, tesi a meglio perimetrare quanto visivamente riscontrato. Sul punto, l’analisi della documentazione afferente l’impianto di depurazione, acquisita presso l’Ufficio Tecnico della casa comunale, consentiva di accertare come, oltre alla all’assenza di auto-analisi (prevista per legge) delle acque in ingresso ed in uscita dall’impianto, mancasse totalmente l’autorizzazione allo scarico dei reflui fognari nelle acque superficiali, in quanto scaduta nel lontano 2008 e non più concessa dalla Regione Sicilia.

GLI ESITI

In attesa di interessare gli organi competenti per l’analisi delle acque, dunque, l’impianto è stato sottoposto a sequestro preventivo, convalidato dalla competente Procura della Repubblica di Messina, a cui è stata segnalata la posizione di tre responsabili, per le ipotesi di reato di inquinamento ambientale, getto pericoloso di cose ed omissione di atti d’ufficio.

NOTA

L’odierna operazione – che fa seguito a quella conclusa qualche settimana fa, congiuntamente al personale del Commissariato della Polizia di Stato di Taormina, col sequestro del depuratore del Comune di Giardini Naxos (ce n’eravamo occupati il: 20 Novembre 2018 Legambiente-Taormina denuncia il rischio del depuratore fognario adiacente il fiume Alcantara; e 5 Marzo 2021 Sequestrato impianto di depurazione per grave contaminazione ambientale) testimonia, ancora una volta, la grandissima sensibilità ambientale e l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche e soprattutto nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

L’Ora Azzurra, in diretta sulla pagina facebook Vivicentro

L’Ora Azzurra, in diretta sulla pagina facebook Vivicentro

Ospite della serata Laura Leonardi, Gazzetta del Sud

Dopo la sosta per la Nazionali si riparte! Il Napoli scenderà in campo sabato, alle 15.00, contro il Crotone. Partita fondamentale per continuare a credere nella qualificazione Champions, in attesa del recupero il 7 aprile contro la Juventus all’Allianz Stadium di Torino.

 

Dopo la settimana di stop, come risponderà il Napoli?  Quanto potrà pesare il rientro tardivo dei giocatori in vista della preparazione alla sfida contro il Crotone? L’infortunio di Mertens può penalizzare Gattuso e i suoi?

Saranno questi i temi che tratteranno stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, Carmine D’Argenio, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Marco Palomba, Raffaele Galasso ed Elio Guerrieri. Ospite della serata sarà la collaboratrice del quotidiano Gazzetta del Sud Laura Leonardi, che interverrà in esclusiva per fare un focus sugli uomini di Serse Cosmi.

 

Appuntamento dunque a questa sera alle 21:00 sulla pagina facebook di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

 

L’Ora Azzurra, in diretta social questa sera sulla pagina facebook di Vivicentro/Marco Palomba

 

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Amato: “Marotta è il trascinatore della Juve Stabia”

Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto del Calcio, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le dichiarazioni di Giuseppe Amato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Il rendimento della Juve Stabia negli ultimi mesi potrebbe essere al di sopra del quinto posto. In questo periodo c’è stato un vero e proprio cambio di rotta sia dal punto di vista tecnico che motivazionale. Allo stato attuale – aggiunge Amato – però penso che il quinto posto in virtù del calendario più difficile rispetto alle contendenti sia il risultato massimo che si può ottenere.

Marotta è diventato il trascinatore in campo, quasi un secondo allenatore. Era la guida carismatica che mancava nella prima parte di stagione. Calciatori del genere, più ne hai nello spogliatoio più ti aiutano a mantenere sia una costanza di rendimento che a mantenere alta la concentrazione. Marotta è un ottimo esempio per i compagni poi l’arrivo di alcuni giovani a gennaio, hanno portato freschezza dal punto di vista motivazionale. Durante il mercato – continua Amato – di riparazione è andato via qualche calciatore dalle indiscusse doti tecniche per la categoria ma che forse aveva perso qualche stimolo e la svolta assieme al cambio di modulo è stata proprio questa. Si respira un aria e un entusiasmo diverso nella Juve Stabia.

Per quanto riguarda la prossima gara contro il Potenza, giocare ogni tre giorni fa la differenza nel dispendio di energie e questo potrebbe essere un vantaggio per la Juve Stabia visto che viene da un turno di riposo. La sosta ha fatto sì di poter recuperare energie e pedine importanti per questa corsa finale. Questa gara – conclude Amato – potrebbe rafforzare ancora di più la consapevolezza della forza di questa squadra e dare un segnale alle dirette concorrenti per i playoff”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Controlli dei Carabinieri in corso nella città di Castellammare

E’ in corso un servizio straordinario di controllo del territorio nella città di Castellammare. In attività la Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, con decine di militari impegnati in posti di controllo e perquisizioni.

Massima attenzione al rispetto della normativa anticontagio e al contrasto dell’illegalità diffusa.

A poco più di un’ora dall’inizio del servizio sono già 3 le sanzioni anti-covid e 1 persona segnalata alla prefettura perché trovata in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente.

I controlli si svilupperanno fino a tarda sera.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Promosse e bocciate 33a giornata Serie C Gir.C

Promosse e bocciate – Nella 32° giornata, con la vittoria esterna a Bisceglie, la Ternana è ormai all’ultimo chilometro e vede la linea del traguardo con su scritto una bella B Rossoverde. La vittoria dell’Avellino costringe le Fere ad attendere almeno un altro weekend per festeggiare matematicamente. Anche il Bari vince e si riprende la terza piazza a discapito del Catanzaro che pareggia a Torre del Greco. Nelle zone basse gran colpo della Vibonese che rivede la salvezza e tira nella lotta salvezza altre squadre.

PROMOSSE E BOCCIATE

PROMOSSE

Vibonese

È solo la quinta vittoria in campionato ma molto pesante. Tre punti che mancavano dal dicembre scorso. La salvezza diretta non è un obiettivo lontano, anzi è distante solo un punto. Il Teramo comincia bene al “Razza” e passa in vantaggio con un penalty causato dell’esperto Vitiello. Prima della fine della prima frazione la Vibonese risponde con la stessa arma. Rigore e Plescia timbra il sigillo numero 11. Il sorpasso porta il nome di Spina che in area si fa trovare pronto dopo un rimpallo (probabilmente dopo un tocco di braccio). Il Teramo va nel pallone e finisce per farsi male da solo con l’autorete di Lasik. A cinque giornate dal termine la lotta salvezza è più viva che mai.

Ternana

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli, la Ternana è letteralmente ad un passo/punto dalla promozione aritmetica. Il volenteroso Bisceglie non può fermare l’impeto degli Umbri che mettono a ferro e fuoco la difesa avversaria per mezz’ora. Il gol che sblocca il match arriva a sorpresa con il colpo di testa di Paghera. Le occasioni più ghiotte capitano sui piedi di Makota e Cecconi ma non c’è nulla da fare. Il gol di Suagher cala il sipario sul match, quello di Cecconi vale solo per le statistiche. Lucarelli e i suoi stracciano il record di punti della Juve Stabia con 5 giornate di anticipo. I fuochi d’artificio potrebbero esplodere già sabato al triplice fischio dopo il match con l’Avellino al “Liberati”.

Avellino

Se lo champagne ternano non può essere stappato è tutto merito dei Lupi. Per l’ottava vittoria consecutiva al “Partenio” basta un tiro dagli undici metri di Maniero. Lo stesso attaccante irpino meritava maggior fortuna dopo uno splendido stop e tiro dall’interno dell’area di rigore. La Virtus Francavilla pensa soprattutto a difendersi ma il secondo miglior attacco del campionato trova sempre modo di arrivare verso la porta. L’obiettivo ora è tenere ben salde le mani sul secondo posto e, possibilmente, regalare la vittoria al “Liberati” contro gli extraterrestri ternani. Questa è la ricetta per la Pasqua perfetta per i tifosi avellinesi.

BOCCIATE

Teramo

Uno dei problemi della squadra di mister Paci è il rendimento in trasferta, solo tre vittorie e tanti pareggi. Il ruolino imperfetto si conferma anche a Vibo Valentia. Una squadra arrendevole e senza reazione. “Alla prima difficoltà ci scolleghiamo. Siamo delusi da noi stessi”, questo è il commento a caldo di mister Paci. I Diavoli sono reduci da tre sconfitte consecutive ma l’obiettivo play-off non dovrebbe essere a rischio, considerando i sei punti di vantaggio sulla Viterbese. La squadra è molto giovane, così come l’allenatore ed è per questo che sono inevitabili gli alti e bassi, anzi permettono di sviluppare spunti di riflessione.

Cavese

La classifica piange e non sembra esserci rimedio. L’avvicendamento in panchina ed il mercato di riparazione non hanno provocato lo scossone necessario per raddrizzare la stagione. Hanno inciso non solo episodi di campo ma anche le infinite difficoltà legate al Covid che hanno addirittura stroncato la vita di Vanacore, vice di Campilongo. La sconfitta interna contro il Catania è l’undicesima in un “Lamberti” che viene razziato di domenica in domenica. A questo punto non resta che sperare nei play-out. Al momento il primo turno contro la Vibonese non si giocherebbe perché il distacco è di oltre otto punti. La Cavese dovrebbe vedersela con la perdente tra Bisceglie e Paganese.

Virtus Francavilla

Tre punti sulla zona calda non forniscono la sicurezza della permanenza in C. La situazione instabile ha provocato, una settimana fa circa, l’esonero sia dell’allenatore Trocini che del direttore sportivo Fernandez. Uno scossone che arriva dall’alto per far capire a tutti i calciatori che la stagione non è ancora archiviata e la salvezza resta da conquistare. Le prossime due sfide con Cavese e Bisceglie potrebbero delineare il futuro dei pugliesi alla loro quinta stagione tra i Pro. Promosse e bocciate.

“Promosse e bocciate 33a giornata Serie C Gir.C” A cura di Raffaele Galasso

Rapimento Zanotti e Sandrini: Custodia cautelare in carcere per 3 persone

Custodia cautelare in carcere per 3 persone ritenute responsabili del rapimento dei connazionali Sergio ZANOTTI e Alessandro SANDRINI, rapiti in Turchia tra aprile e ottobre 2016, tenuti prigionieri in Siria sino ad aprile/maggio 2019 ad opera dell’organizzazione terroristica Hay’at Tahrir a-Sham.

All’alba di oggi, in provincia di Brescia, Polizia di Stato e Carabinieri hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma su richiesta del Gruppo Antiterrorismo della Procura della Repubblica capitolina, nei confronti di tre persone.

Si tratta di un provvedimento emesso nell’ambito delle indagini condotte dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Brescia, in relazione ai sequestri di persona commessi in danno dei connazionali Sergio ZANOTTI e Alessandro SANDRINI, rapiti in Turchia tra aprile e ottobre 2016, tenuti prigionieri in Siria sino ad aprile/maggio 2019 ad opera dell’organizzazione terroristica Hay’at Tahrir a-Sham.

I provvedimenti restrittivi riguardano due cittadini albanesi residenti nella provincia di Brescia, FRROKAJ Fredi, 43enne residente a Flero e MITRAJ Olsi, 41enne residente a Gussago e un cittadino italiano, ZANINI Alberto, 54enne di Mazzano. Nello stesso contesto operativo, sono state disposte perquisizioni sia nel bresciano che in Germania; qui, l’atto interessa un connazionale lì domiciliato ed è stato emesso nell’ambito di un Ordine d’Indagine Europeo indirizzato dalla Procura di Roma al suo collaterale di Costanza.

Gli arresti odierni sono il risultato di complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Roma nel corso di un significativo periodo di tempo intercorrente tra il rapimento di Sergio ZANOTTI, risalente a metà aprile 2016, e il febbraio 2020, a conclusione di un’ultima fase di intensi accertamenti condotti a seguito della liberazione anche di Alessandro SANDRINI (a maggio 2019), allorquando si poteva operare senza rischiare di nuocere all’incolumità dei nostri connazionali.

Le indagini hanno fatto emergere l’operatività, nella provincia di Brescia, di un gruppo di soggetti di varia nazionalità a carico dei quali grava un grave quadro indiziario in ordine all’ipotesi di sequestro di persona a scopo di terrorismo.

Quanto è stato evidenziato anche considerati i numerosi punti di similitudine tra i due rapimenti tratti dall’analisi comparativa di ciascuna delle due vicende, è che i componenti di questa compagine abbiano pianificato l’invio in Turchia di ZANOTTI e SANDRINI con il fine ultimo di creare il presupposto perché in quel Paese, in un’area a poca distanza dal confine con la Siria, altra articolazione del gruppo procedesse al rapimento dei due, da cui seguiva una prigionia quasi triennale gestita, sin dalle primissime fasi, da elementi appartenenti alla formazione Hay’at Tahrir a-Sham.

La figura di FRROKAJ è quella centrale nell’economia generale dell’indagine; è il soggetto al quale facevano riferimento le altre persone coinvolte nei fatti per i quali si procede. Egli è presente in termini operativi in entrambi i sequestri di Sergio ZANOTTI e Alessandro SANDRINI ed è colui che personalmente induceva ZANOTTI a partire per la Turchia attirandolo in quell’area con il pretesto di acquisire una partita di dinari iracheni fuori corso. Fredi FRROKAJ, inoltre, presidia l’aeroporto di Orio al Serio il 3.10.2016, allorquando SANDRINI, accompagnato nello scalo bergamasco da Alberto ZANINI e Olsi MITRAJ, vi giunge per imbarcarsi sul volo che l’avrebbe portato in Turchia.

I tre, FRROKAJ, ZANINI e MITRAJ, inoltre, sono stati localizzati nella stessa area aeroportuale anche domenica 25.9.2016, la giornata nella quale l’organizzazione tentava di far partire il suo secondo sequestrato (SANDRINI, in effetti, è il terzo, mentre ZANOTTI è il primo), un imprenditore in difficoltà economiche anch’egli della provincia di Brescia che, all’ultimo minuto, in aeroporto, desisteva dalla pericolosa decisione di portarsi in Turchia, facendo fallire i piani di coloro che ne avevano ordito la partenza molto verosimilmente prodromica anche al suo rapimento. SANDRINI, com’è stato accertato nel corso delle indagini, era stato un ripiego, reclutato da ZANINNI e MITRAJ per sostituire il rinunciatario alla partenza, spedito in Turchia nel giro di poco più di una settimana da quel 25 settembre. Sono in corso mirati accertamenti tesi a identificare l’imprenditore di Rezzato al fine di poterlo escutere quanto prima.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Pomigliano d’Arco: statua di Salvo D’Acquisto rubata per droga

Pomigliano d’Arco: rubano la statua di Salvo D’Acquisto dalla piazza della città per acquistare droga, 2 giovani denunciati, ritrovata la scultura.

Pomigliano d’Arco: statua di Salvo D’Acquisto rubata per droga

Pomigliano d’Arco (Na)- Nella notte tra domenica e lunedì la scultura di bronzo che commemora il sacrificio di Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere dei Carabinieri, Medaglia d’Oro al Valore Militare, è stata prelevata dal suo basamento nell’omonima piazza della città e rubata.

Immediata la risposta dei militari della compagnia di Castello di Cisterna che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza di tutte le strade cittadine e periferiche.

Il ritrovamento della statua

Nella tarda serata di ieri la statua, lievemente danneggiata, è stata ritrovata in Via Taranto, una strada isolata di Pomigliano D’Arco. Individuata anche l’auto con la quale i ladri avevano raggiunto la piazza: a bordo, controllati un 18enne e un 17enne, entrambi incensurati.

Durante il controllo hanno confessato di aver rubato la scultura per acquistare droga. Nelle loro tasche, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 2,7 grammi di crack e 5,6 di marijuana. In auto anche strumenti di effrazione. Dovranno rispondere di furto aggravato e detenzione di droga a fini di spaccio.
La statua, ora custodita negli uffici della stazione locale, sarà presto ricollocata al suo posto.

Stéphanie Esposito Perna /Redazione Campania

Torre del Greco ed Ercolano: perquisizioni dei Carabinieri

Torre del Greco ed Ercolano: Task force dei Carabinieri, militari impegnati in perquisizioni e arresti; Uomo arrestato per rapina dopo rocambolesco inseguimento.

Torre del Greco ed Ercolano: perquisizioni dei Carabinieri

I Carabinieri della compagnia di Torre del Greco – nell’ambito di servizi disposti dal Comando provinciale di Napoli – hanno presidiato le strade di Ercolano e di torre del greco.

I militari dell’arma insieme a quelli del Reggimento Campania e ai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Sarno hanno effettuato diverse perquisizioni alla ricerca di armi e droga. Massimo impegno anche per la verifica del rispetto delle norme anti contagio per limitare la diffusione del covid 19.

Identificate 51 persone – di questi 19 sono pregiudicati – e controllati 27 veicoli. 3 arresti, 1 denuncia a piede libero e 11 sanzioni per le violazioni alle normative anticovid-19.

 

In prima linea contro l’illegalità diffusa

Durante le operazioni – che hanno visto i Carabinieri in prima linea nella lotta all’illegalità diffusa – a finire in manette per detenzione di droga a fini di spaccio Vincenzo Dentale, 49enne di Ercolano già noto alle ffoo. I Militari hanno perquisito la sua abitazione e lì hanno rinvenuto e sequestrato 1 panetto di marijuana e 1 di hashish per un peso complessivo di quasi 200 grammi. L’uomo è stato arrestato ed ora è in attesa di giudizio.

I Carabinieri hanno arrestato anche Danilo Leone, 35enne di Torre del Greco già noto alle ffoo. L’uomo – in forza ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Nola – dovrà scontare 1 anno e 4 mesi in regime di detenzione domiciliare per il reato di ricettazione.

Ercolano : un arresto

A Ercolano i Carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco hanno arrestato per rapina impropria Vincenzo Verriotto, 39enne del posto già noto alle ffoo. I Carabinieri – allertati dal 112 – si sono messi alla ricerca di un furgone appena rubato. Il legittimo proprietario ha chiamato i Carabinieri: gli avevano rubato il furgone in via nazionale a torre del greco. La centrale operativa ha immediatamente diramato le ricerche.

Una gazzella dell’arma ha individuato il mezzo in via Benedetto Cozzolino a Ercolano. Ne è nato un inseguimento. alla vista della pattuglia, l’uomo si è dato alla fuga. dopo aver tamponato leggermente un’auto affinché gli cedesse il passo, nel tentativo di effettuare un’inversione di marcia, è andato a collidere con la fiancata del furgone su un palo dell’illuminazione elettrica in via Gramsci. scappato a piedi, nel tentativo di fuggire ai militari che lo stavano rincorrendo, dopo un centinaio di metri ha scavalcato una bassa recinzione, cadendo nel fossato di un terreno privato, per poi essere raggiunto e definitivamente bloccato e arrestato. Verriotto, si è fratturato il polso nel cadere. Ne avrà per 14 giorni. Il 39enne è in attesa di giudizio.

I militari, impegnati nel servizio a largo raggio, hanno denunciato a piede libero per coltivazione di sostane stupefacenti un 67enne di Torre del Greco. I Carabinieri hanno perquisito la sua abitazione. L’uomo è stato trovato in possesso di una piantina di marijuana e di tutto l’occorrente per la coltivazione.

 

Stéphanie Esposito Perna /Redazione Campania

Guardia di Finanza Trieste e Napoli: sequestri per oltre 53 milioni di euro

Guardia di Finanza Trieste e Napoli: fatture false nel commercio di prodotti petroliferi, sequestri per oltre 53 milioni di euro.VIDEO e INTERVISTA

Guardia di Finanza Trieste e Napoli: sequestri per oltre 53 milioni di euro

Le Fiamme Gialle di Trieste e Napoli, coordinate dalla Procura della Repubblica partenopea,
hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo finalizzato alla confisca “per equivalente”
di beni del valore di oltre 53 milioni di euro nei confronti di cinque soggetti, ritenuti
responsabili di una frode fiscale nel settore della commercializzazione di carburanti per
autotrazione.

Accertata maxi-evasione fiscale

L’attività investigativa, avviata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo
friulano, ha consentito di accertare una maxi evasione fiscale posta in essere da una nota
società campana operante nel commercio di prodotti petroliferi, la PETROLIFERA ITALIANA
S.r.l., la quale avrebbe effettuato fittizie cessioni di carburante alle società fantasma Antony
Group di Testa Antonio, Perfetto Deposito di Perfetto Abele, Cera Deposito di Ceraso
Carmine, Cm di Castellano Marcello, Barca Deposito di Barca Raffaele, Auletta Group di
Auletta Giuseppe, Mezzopieno S.r.l., Rall Group S.r.l., Sammarco S.r.l., Company Group
S.r.l., G.C. Trading S.r.l., Vincent Group di Petrucci Vincenzo, per oltre 146 milioni di euro
evadendo in tal modo l’Imposta sul Valore Aggiunto per circa 33 milioni di euro.

In aggiunta, per lo stesso anno d’imposta, la dichiarazione dei redditi non risulta essere mai
stata presentata, con conseguente evasione dell’IRES quasi 20 milioni di euro.

 

La Ricostruzione delle Fiamme Gialle

Secondo la ricostruzione operata dalle Fiamme Gialle, la Petrolifera Italiana si sarebbe
collocata al centro di un folto gruppo di imprese fantasma dislocate sull’intero territorio
nazionale.
I titolari di fatto dell’azienda, grazie alla loro pluriennale esperienza nel settore degli oli
minerali, avrebbero venduto milioni di litri di prodotti energetici a società cartiere fittiziamente
dichiaratesi “esportatori abituali” che proprio in virtù di tale falso status, potevano acquistare i
prodotti senza applicazione dell’I.V.A.

Successivamente, le società fantasma, rivendevano gli stessi prodotti applicando l’IVA al
cliente finale senza poi versarla all’Erario (meccanismo fraudolento tipico della cd. “frode
carosello”).

Per effetto delle condotte ipotizzate, la PETROLIFERA ITALIANA S.r.l. avrebbe negli anni
assunto una posizione assolutamente dominante sul mercato ponendo in essere una
concorrenza sleale con grave nocumento non solo per l’Erario, ma anche per le aziende del
settore che operano nella legalità.

 

 

Intervista al Col. t.SPEF Leonardo Erre, Comandante Nucleo PEF Trieste

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Cava de’ Tirreni: Guardia di Finanza sequestra carrozzeria abusiva

La Guardia di Finanza sequestra una carrozzeria abusiva che nonostante avesse cessato la partita IVA, continuava l’attività.

Cava de’ Tirreni: Guardia di Finanza sequestra carrozzeria abusiva

Cava de’ Tirreni (Sa)- Durante una normale attività di controllo, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha individuato e sottoposto a sequestro un’officina completamente abusiva a Cava de’ Tirreni (SA), denunciandone il titolare.

L’intervento risale a qualche giorno fa, quando le Fiamme Gialle cavesi, in servizio nella frazione di Santa Lucia, hanno notato, oltre il cancello di un’abitazione privata, un uomo in tuta da lavoro, intento a riparare una delle tante auto parcheggiate in un ampio piazzale attiguo.

Insospettiti, i militari hanno fatto ingresso in quella che si è rivelata una vera e propria officina, con tanto di capannone per il ricovero di attrezzature e pezzi di ricambio, appurando così la presenza del presumibile proprietario e di un cliente, che aveva portato a riparare la sua utilitaria.

 

Riscontri successivi

Dai riscontri successivi è emerso che l’azienda, seppur in piena attività (come testimoniato dalle numerose autovetture da riparare), era completamente sconosciuta al Fisco da quando, nel 2013, il titolare ne aveva ufficialmente dichiarata cessata la partita IVA.

Per interrompere l’esercizio irregolare, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura e la merce rinvenuta, tra cui pezzi di ricambio e materiali vari classificati come rifiuti, lì depositati in assenza di ogni autorizzazione amministrativa.

 

Denuncia per il proprietario

Nei confronti del proprietario, denunciato a piede libero a questa Procura della Repubblica per la specifica violazione in materia ambientale, saranno adesso avviati gli accertamenti necessari, anche per ricostruire l’attività svolta negli anni in totale evasione delle imposte dovute.

Da chiarire anche la posizione del dipendente che lavorava “in nero”, il quale risulta a tutti gli effetti assunto come operaio di un’altra ditta di Cava.

 

Sanzione per il cliente

Per lui ed il cliente sorpreso all’atto del controllo è pure scattata la sanzione amministrativa prevista dal DPCM del 2 marzo u.s., pari ad almeno 280 euro (in caso di pagamento anticipato entro 5 giorni), dal momento che entrambi si trovavano in un Comune diverso da quello di residenza, senza alcun giustificato motivo.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Meteo Castellammare di Stabia 30-2 aprile: oggi sereno

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia 30-2 aprile: Giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso, temperatura minima di 8°C e massima di 24°C.

Meteo Castellammare di Stabia 30-2 aprile: oggi sereno

Castellammare di Stabia, Martedì 30 Marzo:

giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 24°C, la minima di 8°C alle ore 7. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 14 e 19km/h, al pomeriggio moderati da Nord-Nord-Est con intensità tra 18km/h e 26km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 14km/h e 28km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 892W/mq.

Mercoledì 31 Marzo:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima 11°C, massima 24°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 24°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 11°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 13km/h e 21km/h, alla sera deboli da Nord-Est con intensità tra 9km/h e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.3, corrispondente a 894W/mq.

Giovedì 1 Aprile:

giornata prevalentemente serena. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 22°C, la minima di 10°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.4, corrispondente a 900W/mq.

Venerdì 2 Aprile:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 11°C e massima di 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse al mattino, poche nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 11°C. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 8km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 170m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 6.9, corrispondente a 870W/mq.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Castellammare: 135 stabiesi guariti, nuova ordinanza il 5 aprile

Castellammare di Stabia: sale il numero dei guariti, 135, tra i nuovi contagiati un bambino di 4 anni, un 14enne e un 15enne.

Castellammare: 135 stabiesi guariti, nuova ordinanza il 5 aprile

Castellammare di Stabia (NA): Sale il numero degli stabiesi guariti dal coronavirus, sono 135, restano le disposizione dell’ordinanza sindacale n.131 del 26 marzo 2021valida fino al 5 aprile 2021.

La Regione Campania e l’Asl Na 3 comunicano che sono 21 i cittadini stabiesi risultati positivi in data 27 marzo 2021: tra questi un bambino di 4 anni, un 14enne e un 15enne. Questo dato dei nuovi positivi riguarda i “primi positivi”, ovvero cittadini che presentano positività al virus per la prima volta, e che non vengono conteggiate le eventuali successive positività ai tamponi di controllo.

Ieri presso l’hub vaccinale di Castellammare di Stabia nella palestra della scuola “Karol Wojtyla” di via Traversa Tavernola 15 sono stati 60 i vaccini Pfizer somministrati nel primo giorno di apertura.

Numero info Asl Na 3 

Ricordiamo che l’Asl Na 3 Sud ha attivato un servizio informativo telefonico specifico al numero 081 9633169 per informazioni sulla campagna vaccinale.

L’obiettivo è quello di fornire informazioni complete, obiettive ed accurate per favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale contro il Covid-19.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Sicilia: i dati sulla pandemia erano falsati, arresti e indagati

In Sicilia, i Carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani, stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Trapani, ponendo agli arresti domiciliari alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.

L’ACCUSA

Le accuse sono di falso materiale ed ideologico. Avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi) diretto all’Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. L’inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo comune della provincia di Trapani – sicché da qui la competenza della Procura di Trapani – erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi.

Nel suo provvedimento il Gip di Trapani parla di “disegno politico scellerato”. Positivi e decessi “spalmati” nel tempo per evitare, secondo gli Inquirenti, che la Sicilia fosse messa in zona rossa.

LE MISURE CAUTELARI E GLI INDAGATI

Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe (Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell’assessorato Emilio Madonia.

Nell’inchiesta è indagato anche l’assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza. Oggi gli è stato notificato un invito a comparire con avviso di garanzia. È accusato di falsità materiale ed ideologica. I carabinieri gli hanno anche sequestrato dei telefoni.

Oltre ai tre ai domiciliari sarebbero indagati il vice capo di gabinetto dell’assessorato Ferdinando Croce e il dirigente Mario Palermo.

Dall’indagine, scrive il Gip, “sembra estraneo il Presidente della Regione Nello Musumeci, che pare tratto in inganno dalle false informazioni che gli vengono riferite”.

L’INDAGINE

L’inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Tp. I Pm della Procura di Trapani hanno avviato accertamenti sui dati alterati inviati dall’Assessorato regionale siciliano all’Istituto Superiore di Sanità. Diverse intercettazioni confermerebbero la manipolazione dei dati inviati all’Iss.

Secondo i militari del Nas (Comando Carabinieri per la Tutela della Salute), che conducono l’inchiesta, “sebbene non emerga ancora compendio investigativo grave, è emerso il parziale coinvolgimento di Razza nelle attività delittuose del Dasoe” (il Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico).

Dal mese di novembre sarebbero circa 40 gli episodi di falso documentati dagli investigatori dell’Arma, l’ultimo dei quali risalirebbe al 19 marzo 2021. Sono state effettuate perquisizioni domiciliari nei confronti di altri sette indagati alla ricerca di materiale informatico e documenti utili alle indagini. Infine sono state acquisite email e dati presso i server dell’assessorato Regionale alla Salute e Dipartimento.

LE INTERCETTAZIONI

“Letizia è inutile che facciamo stare in piedi sacchi vuoti… c’è stata una gravissima sottovalutazione e il dato finale di questa sottovalutazione di questa gravissima sottovalutazione è scritto in quegli indicatori, poi secondo me sono sbagliati perché mettono sullo stesso piano indicazioni diverse, però come avrai visto ci sono dei dati dove noi comunichiamo zero! … E chissà da quanto! ” Così l’assessore regionale alla Sanità siciliana Ruggero Razza parlava, non sapendo di essere intercettato, con la dirigente regionale Letizia Di Liberti dei dati sulla pandemia comunicati all’Iss.

I due sono coinvolti nell’inchiesta sui dati falsi forniti all’Istituto di Sanità. L’intercettazione è agli atti dell’indagine. La conversazione telefonica è del novembre scorso dopo la decisione del Governo di mettere la Sicilia in “zona arancione”.

Nella telefonata l’assessore si dice amareggiato, deluso – scrive il Gip – “per non essere riusciti ad assicurare la buona gestione dell’emergenza sanitaria”.

“Razza – spiega il Giudice – riferisce che il 90% della situazione creatasi è attribuibile alla loro piena responsabilità, ma la Di Liberti sostiene che i dati sono quelli estrapolati dalle piattaforme informatiche, al che l’assessore le fa notare, con rammarico, che nessuno lo ha mai informato della grave criticità emersa, a suo dire, da un raffronto dei dati della Regione Siciliana con quelli comunicati dalle altre Regioni“.

Razza, inoltre, facendo riferimento agli indicatori alla base del calcolo dell’indice RT, dice alla dirigente di aver constatato anche il mancato allineamento dei dati contenuti nelle piattaforme della Protezione Civile con quelli dell’ISS.

DUE NOSTRI ASSONANTI ARTICOLI IN TEMPI NON SOSPETTI

Non possiamo non richiamare, per eventuale assonanza, due nostri precedenti articoli in tempi non sospetti “14 Novembre 2020 Covid, nell’Isola aumentano in terapia intensiva. In Campania il doppio di tamponi della Sicilia” e “ 20 Febbraio 2021 Sicilia e Campania, prossimi come abitanti, i molecolari sono 7568 con 17655”.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestato anche Francesco Pelle, è il secondo boss preso in pochi giorni

Arrestato anche Francesco Pelle, alias Ciccio Pakistan. La guerra al fronte è calda, il pericolo incombe ma non mancano le vittorie da entrambe le parti. Si contendono il terreno metro a metro, la guerra fra gli onesti e i corrotti non è mai stata tanto manifesta e tanto poco narrata, al contempo.

Gli attacchi al pool antimafia si moltiplicano ma altrettanto fanno gli arresti. Sempre più numerose le operazioni che in questi giorni si sono concluse, coronate di gloria.

L’eterna lotta fra il bene e il male, si svolge su tutti i terreni, senza esclusione e pare che anche il cielo stia cominciando a collaborare. Abbiamo più eroi morti che vivi e questo loro lo sanno ma quelli vivi cominciano a fare proprio paura…

Il 29 u.s il personale dell’Unità Nazionale antiterrorismo portoghese, ha arrestato un altro pericoloso boss latitante dal 2019, fuggito un attimo prima che la Cassazione emettesse la definitiva sentenza di condanna.

Condannato all’ergastolo per omicidio aggravato dalle modalità mafiose, relativamente alla cosiddetta “Strage di Natale” del 2006 alla quale seguì quella di “Duisburg” del 2007, quale reazione della consorteria opposta.

Anche in questo caso, si è potuto beneficiare di una rete di collaborazione internazionale, denominata, “I Can” nata proprio per contrastare lo sviluppo delle mafie nel mondo. E grazie anche al Covid per una volta, che ha costretto il boss ad un ricovero.

Inutile dire, che l’ennesima vittoria, oltre ai collaboratori esteri, sia dovuta alla Direzione Distrettuale Antimafia, nelle persone del mitico Procuratore Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del sostituto procuratore Alessandro Moffa. Per le indagini, dobbiamo ringraziare anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

Mentre il nemico tenta l’attacco finale per conquistare il paese, sempre più generali nemici, finiscono nelle
nostre mani…

Presto sapremo se avranno l’ergastolo o ricchi premi e cotillon.

La decisione finale della Consulta dei garantisti, è ancora attesa. Nel caso abdicassero a favore dei boss, preparatevi alle campagne di reclutamento, perché ci sarà bisogno di tutti gli onesti del Paese.

La Cassazione e’ impegnata anche su altri fronti, sempre in materia dei diritti dei boss stragisti.

Tema divisivo, il diritto alla sessualità ed alle riviste porno. Avrei trovato più interessante se si fossero occupati delle mogli dei boss, messe incinta con i mariti in carcere ma la cosa che mi rattrista è lo scoprire alla mia età, che per la sessualità siano necessarie le riviste porno…allora io che ho fatto? Mai consultato riviste o video eppure… Si vede che anche la sessualità si divide in molte correnti, dai tantrici, ai pedofili, ognuno ha i suoi diritti. Poiché immagino che il diritto alla sessualità ed alla relativa rivista, non potrà mettere confini di genere.

Bollettino di guerra, oggi a nostro favore. Attendiamo gli sviluppi e vi terremo informati.

Radio Giustizia non vive di mazzette statali ma trova sempre il modo di far arrivare le notizie a costo di tornare ai ciclostilati di buona memoria.

Avanti tutta, siamo tutti sbirri, al vostro fianco. Che Dio vi protegga, noi ci siamo.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Sequestra la convivente: “adesso basta ti ammazzo”. 1 Arresto a Pompiano

Sequestra la convivente. La Stazione Carabinieri di Orzinuovi unitamente ai militari dell’Aliquota Operativa del Comando Compagnia di Verolanuova ha tratto in arresto nella flagranza del reato di Sequestro di Persona, pompianese classe 96, pregiudicato, operaio al termine di una concitata operazione di rintraccio e salvataggio.

Il tutto ha avuto inizio nel pomeriggio del 24 Marzo da una semplice segnalazione alla Centrale Operativa di Verolanuova per una coppia che discuteva animatamente in strada a Pompiano (BS), in particolare l’uomo gridava “adesso basta ti ammazzo”.

La pattuglia capeggiata dal Comandante di Stazione di Orzinuovi giunta sul posto non ha rintracciato nessuno ma ha deciso comunque di approfondire l’episodio, iniziando ad ascoltare i vari residenti nella zona, fino ad acquisire le immagine del circuito di videosorveglianza privato. La visione delle immagini, ove la ragazza a viva forza, colpita con schiaffi veniva caricata su di un furgone bianco mentre implorava aiuto, ha confermato l’estrema serietà della situazione ed il concreto pericolo per l’incolumità della ragazza, nella consapevolezza che ogni minuto potesse essere indispensabile. Ogni risorsa è stata messa in campo ed in poche ore si è risaliti all’identità della coppia ed al veicolo con cui stavano viaggiando, fino a localizzarli nei pressi di Vestone. E’ proprio in quel luogo, in alcuni sentieri tra i boschi che la vittima viveva momenti di terrore costretta a camminare nuda e chiedere perdono per aver riferito di voler interrompere la convivenza. Nel frattempo le diverse pattuglie impiegate nel rintraccio della Compagnia di Verolanuova e Gardone Val Trompia avevano raggiunto le famiglie della coppia in Lumezzane (BS) e si decideva, quindi, di effettuare un tentativo al fine di individuare il luogo in aperta campagna a Vestone, ovvero far contattare la ragazza dalla madre e durante la conversazione riferire che era con i carabinieri che stavano cercando lei ed il compagno per un sinistro stradale avvenuto circa 5 giorni fa. La conversazione veniva ascoltata dall’uomo che aveva costretto la vittima ad inserire il viva-voce, così dopo diversi momenti di tentennamento ed in un momento di lucidità decideva di lasciare Vestone e dirigersi verso la Stazione Carabinieri di Lumezzane. Agganciato il veicolo dai carabinieri in abiti civili veniva pedinato fino alla caserma di Lumezzane dove il giovane è stato bloccato e tratto in arresto non appena varcata la soglia della caserma in tutta sicurezza, mentre la ragazza liberata veniva prima portata prima presso l’Ospedale di Manerbio per le cure e dopo al sicuro in località protetta.
L’uomo è stato condotto presso il carcere di Canton Mombello, ove stamane il GIP ha convalidato l’arresto disponendo il carcere.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis /

Fabian Ruiz: “Sto bene a Napoli. Rispetterò il mio contratto”

Fabian Ruiz: “Sto bene a Napoli. Rispetterò il mio contratto”

Sullo spagnolo molte squadre della Liga interessate

 

Parole che rassicurano Napoli e la tifoseria. È questo quanto si può riassumere dalla conferenza stampa di Fabian Ruiz che, intervenuto nel ritiro con la Nazionale spagnola, ha fatto un po’ il punto sul suo futuro, confermando la sua permanenza a Napoli nel rispetto del contratto che scadrà nel 2023.

 

Da dicembre a marzo, il cambiamento di Fabian

Altri due anni di contratto che vedono Fabian Ruiz legato a Napoli. Di certo la stagione in corso d’opera ha fatto cambiare e anche un bel po’ idee sul giocatore. Una prima parte di stagione, in particolare nel periodo dicembre-gennaio, la coppia con Bakayoko faceva veramente fatica. Ruiz sembrava essere letteralmente spaesato in mezzo al campo, la prestazione arrivava solo quando era impegnato con la Spagna. Man mano però il numero 8 del Napoli è rientrato in condizione, sia dal punto di vista fisico che mentale, diventando un vero e proprio perno per Gattuso in coppia però con Diego Demme.

 

Le sirene dalla Liga

L’interesse di club spagnoli, si vocifera da tempo, c’è ed è reale. In particolare quello del Real Madrid, anche se per ora, anche in base a quanto detto dallo stesso giocatore oggi in conferenza, la sua intenzione è quella di rimanere a Napoli. Se pur invece non dovesse essere così, e gli azzurri prendessero la decisione di venderlo, lo si farebbe senza dubbio per una cifra molto importante.

Fabian Napoli
Fabian Ruiz credit foto Twitter SSC Napoli

Fabian: “Testa all’Europeo”

A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni del centrocampista azzurro:

Sono molto contento di giocare a Napoli. Mi rimangono 2 anni di contratto. In questo momento sono contento di essere qui con la Nazionale e penso solo alla partita di mercoledì che sarà molto difficile. Ogni volta vengo al Benito Villamarin mi sento a casa. Non siamo preoccupati per il livello di queste ultime due partite perché stiamo lavorando bene, sono le rivali a rendere i match difficili. L’importante è che la squadra non si arrenda.

Olimpiadi? Giocare questo tipo di competizioni è molto bello. Valuterà l’allenatore, de la Fuente, i tre giocatori fuoriquota, ma le Olimpiadi al momento sono lontane. Penso a mercoledì alla conquista dei punti. Poi arriverà l’Europeo e giocarci per la prima volta sarebbe la cosa più bella

Carlo J. Laurora: “Il mio viaggio covid-free, un segno di rinascita”

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Carlo J. Laurora è uno dei giovani fondatori di sivola.it, ma non solo. È anche “quello che dice RAGA, quello che ha percorso la Via della Seta senza aerei, quello che fa i viaggi di gruppo più fighi”, come si legge nella sua bio. E il viaggio più figo, come sempre, è quello che deve ancora venire.

“Non ho avuto il covid e non ho fatto il vaccino, sono venuto in Islanda una settimana prima, ho fatto un tampone 72 ore prima di partire, uno quando sono arrivato e ne farò uno alla fine della quarantena”.

Carlo sta smaltendo la sua quarantena di 6 giorni in un cottage in Islanda e, al 3 giorno di isolamento, tra lo spuntare di un raggio di sole e una grandinata, ha fatto una chiacchierata con la nostra redazione per parlarci della sua idea. Prima, però, gli abbiamo chiesto cosa vedesse dalla finestra della sua stanza.

“Davanti a me non vedo niente. C’è una spiaggia, grandine che scende prepotentemente” Carlo gira la videocamera e ce la mostra. “Il tempo in Islanda cambia ogni 5 minuti, oggi infatti c’era il sole. Ho scelto questa location perché non volevo restare in hotel per la quarantena. Il cottage mi permette anche di fare delle passeggiate: qui non c’è nessuno. È comodo: ho una scrivania, un divano, un letto, il bagno, la cucina. Trascorro il tempo lavorando, ho tante cose da fare e le giornate stanno volando. Ho viaggi di gruppo da organizzare e gestire i social porta via del tempo”.

L’idea consiste in un viaggio, dal 1 al 9 aprile, per così dire, covid-free. Ammessi immuni e vaccinati, con regolari test prima e dopo il viaggio, per tentare di recuperare un po’ di normalità nonostante le restrizioni. Il gruppo in procinto di partire raccoglie ragazzi sui 30 anni, i viaggi generalmente organizzati sono under 45. Ma chi non può partire per questo viaggio, ha già altre opportunità a disposizione:

“Si può viaggiare in altri paesi. Tra febbraio e marzo ho portato 70 persone in Lapponia Svedese. Si può viaggiare anche nelle isole Canarie, dove abbiamo portato in giro almeno 250-300 persone. L’Islanda è sicuramente il posto che ho raccontato meglio, ma non è l’unico posto in cui andare. Inoltre, da maggio il Paese permetterà l’ingresso con sistema a semaforo sulla base della mappa europea stilata in base ai contagi. Già da maggio cose cambieranno, se in Italia caleranno i contagi. Intanto, il viaggio che sono in procinto di iniziare sarà l’anteprima delle conseguenze del passaporto vaccinale.

Sempre in viaggio: se a qualcuno può sembrare estremo, ancora più estremo è stato l’apprendere dell’inizio della pandemia e il modo, comprensibile, in cui Carlo l’ha vissuta.

“Eravamo alle Isole Svalbard al nord della Norvegia e non prendeva il telefono. Siamo partiti con le prime notizie di casi di covid in Italia ma stavano chiudendo solo le prime zone. Quando siamo tornati alla civiltà abbiamo scoperto che mezza Italia era chiusa e il nostro aereo è atterrato a Roma invece che a Milano. Il lockdown definitivo fu annunciato un paio di giorni dopo. Avevamo gruppi in giro per il mondo e siamo tutti tornati a casa. È iniziato un periodo nero, non potevamo lavorare e siamo stati fermi fino all’estate, in cui abbiamo fatto un viaggio di gruppo in Islanda e poi ci siamo fermati di nuovo fino al 2021”.

“Ho vissuto male il periodo a casa, perché non ero abituato. Mi sono trovato dal vivere una vita movimentata da una parte all’altra del pianeta allo stare in una stanza. All’inizio l’ho vista come un’opportunità per riposarmi, ma poi è passato troppo tempo. Quando sono tornato a viaggiare ho sentito che non ero più quello di prima, vivo con più responsabilità le situazioni che mi capitano, ho attenzione maggiore verso ciò che succede, prima avevo più spensieratezza. Affronto tutto ciò viaggiando. Più mi butto in situazioni in cui non mi sento a mio agio, più riesco a superarlo”.

Se ognuno di noi ha imparato a entrare in un nuovo mondo fatto di paura e restrizioni, Carlo ha imparato già anche a uscirne. Tutto a suon di carpe diem.

“Viaggiando mi allontano dalla monotonia che non voglio faccia parte della mia vita. Sono legato al concetto che la vita è una e va vissuta al massimo e ogni giorno è importante. Non voglio perdermi occasioni, più cose faccio e meglio è. Quando voglio qualcosa ci provo. Magari non ci riesco, ma voglio provare. Ne è un esempio la stessa ricerca dell’aurora boreale. A ottobre abbiamo guidato fino in Lapponia per vederla. Arrivava una tempesta solare e mi sono chiesto: cosa faccio a casa? Mi sono messo in auto e sono arrivato in Lapponia. Non era solo l’aurora boreale a farmi muovere, ma l’idea di non stare a casa a perdere tempo. E poi, l’aurora boreale è quella, non si spiega”.

E per chi si chiede perché rischiare viaggiando adesso, c’è una risposta ben precisa.

“Chi partecipa a un viaggio del genere non si fa queste domande. È molto più sicuro fare un viaggio come questo in cui si è lontano dalle persone e dalle città piuttosto che prendere una metro a Milano o andare a fare la spesa. Stiamo facendo viaggi in cui non ci sono persone. Non organizziamo viaggi a New York o in grandi città. Facciamo cose che sono idonee a far sentire le persone ancora più sicure. Chi è in città, quando esce di casa rischia fortemente di contrarre il virus. Fino a qualche tempo fa l’Italia era prevalentemente gialla e la gente andava al ristorante in stanze con cinquanta, sessanta, cento persone. Io ero nelle foreste in Lapponia”.

I viaggi non si organizzano su due piedi, ma a mali estremi sì. La professionalità e la sicurezza sono sempre garantite, ma il lancio del prodotto ha, ora, delle tempistiche molto diverse.

“Sto navigando a vista. Organizzo viaggi con mesi e mesi di anticipo: ad esempio, quelli estivi vengono lanciati a Natale. Ora sono costretto a parlare del viaggio a partire da 2-3 settimane prima, in base all’ultimo dpcm. È cambiato il modo di lavorare ed è interessante. Questo viaggio vuole essere un segnale al mondo del turismo. Online possiamo comunicare velocemente, mostrare con immagini che si può viaggiare e solo così le persone ci credono: vedono che si può fare perché lo faccio.Chi lavora in questo settore deve resistere ora per star bene dopo”.

Infatti, sul blog di Italian? Yes, partito tra il 2012 e il 2013, la comunicazione, anche se propensa all’immediatezza, si costruiva di resoconti serali e giorno per giorno.

“L’evoluzione c’è stata con le dirette Facebook: nel primo viaggio in Giappone le facevamo la sera e la gente interagiva. Con le storie di Instagram è cambiato tutto ancora una volta: l’immediatezza è necessaria, a questo punto. Un contenuto diventa vecchio dopo 24 ore”.

A chi non potrà esserci non resta che aspettare i contenuti che Carlo pubblicherà: solo così, poco a poco, sia l’Islanda che la nostra vita di prima ci sembreranno più vicine.

“Questo viaggio non lo sto vivendo come un lavoro. Quasi non conveniva partire, tra tamponi e costi di spostamenti. Ho voluto farlo per dare un segnale, che sia una rinascita. Credo molto nelle coincidenze: un po’ mi ricorda il primo viaggio di gruppo che ho organizzato esattamente 5 anni fa. Ci sono cose in comune, e vorrei che fosse un nuovo inizio. Lo sto vedendo così”.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it