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giovedì, Maggio 26, 2022

Arrestato anche Francesco Pelle, è il secondo boss preso in pochi giorni

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Arrestato anche Francesco Pelle, alias Ciccio Pakistan. La guerra al fronte è calda, il pericolo incombe ma non mancano le vittorie da entrambe le parti. Si contendono il terreno metro a metro, la guerra fra gli onesti e i corrotti non è mai stata tanto manifesta e tanto poco narrata, al contempo.

Gli attacchi al pool antimafia si moltiplicano ma altrettanto fanno gli arresti. Sempre più numerose le operazioni che in questi giorni si sono concluse, coronate di gloria.

L’eterna lotta fra il bene e il male, si svolge su tutti i terreni, senza esclusione e pare che anche il cielo stia cominciando a collaborare. Abbiamo più eroi morti che vivi e questo loro lo sanno ma quelli vivi cominciano a fare proprio paura…

Il 29 u.s il personale dell’Unità Nazionale antiterrorismo portoghese, ha arrestato un altro pericoloso boss latitante dal 2019, fuggito un attimo prima che la Cassazione emettesse la definitiva sentenza di condanna.

Condannato all’ergastolo per omicidio aggravato dalle modalità mafiose, relativamente alla cosiddetta “Strage di Natale” del 2006 alla quale seguì quella di “Duisburg” del 2007, quale reazione della consorteria opposta.

Anche in questo caso, si è potuto beneficiare di una rete di collaborazione internazionale, denominata, “I Can” nata proprio per contrastare lo sviluppo delle mafie nel mondo. E grazie anche al Covid per una volta, che ha costretto il boss ad un ricovero.

Inutile dire, che l’ennesima vittoria, oltre ai collaboratori esteri, sia dovuta alla Direzione Distrettuale Antimafia, nelle persone del mitico Procuratore Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del sostituto procuratore Alessandro Moffa. Per le indagini, dobbiamo ringraziare anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

Mentre il nemico tenta l’attacco finale per conquistare il paese, sempre più generali nemici, finiscono nelle
nostre mani…

Presto sapremo se avranno l’ergastolo o ricchi premi e cotillon.

La decisione finale della Consulta dei garantisti, è ancora attesa. Nel caso abdicassero a favore dei boss, preparatevi alle campagne di reclutamento, perché ci sarà bisogno di tutti gli onesti del Paese.

La Cassazione e’ impegnata anche su altri fronti, sempre in materia dei diritti dei boss stragisti.

Tema divisivo, il diritto alla sessualità ed alle riviste porno. Avrei trovato più interessante se si fossero occupati delle mogli dei boss, messe incinta con i mariti in carcere ma la cosa che mi rattrista è lo scoprire alla mia età, che per la sessualità siano necessarie le riviste porno…allora io che ho fatto? Mai consultato riviste o video eppure… Si vede che anche la sessualità si divide in molte correnti, dai tantrici, ai pedofili, ognuno ha i suoi diritti. Poiché immagino che il diritto alla sessualità ed alla relativa rivista, non potrà mettere confini di genere.

Bollettino di guerra, oggi a nostro favore. Attendiamo gli sviluppi e vi terremo informati.

Radio Giustizia non vive di mazzette statali ma trova sempre il modo di far arrivare le notizie a costo di tornare ai ciclostilati di buona memoria.

Avanti tutta, siamo tutti sbirri, al vostro fianco. Che Dio vi protegga, noi ci siamo.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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