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Cocaina e piantagione indoor di marijuana

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Cocaina e piantagione indoor di marijuana

Con l’approssimarsi delle prossime festività Pasquali, rimane sempre alta l’attenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina (EN) che hanno intensificato i controlli, soprattutto nelle vicinanze dei locali pubblici e nelle zone appartate dove solitamente si ritrovano i tossicodipendenti e agiscono gli spacciatori. Particolare attenzione è stata rivolta ai luoghi dove si riuniscono i giovani, al fine di garantire una maggiore sicurezza, senso di protezione.

Nel weekend appena trascorso, i militari della Compagnia di Piazza Armerina coadiuvati dal Nucleo Cinofili Carabinieri di Nicolosi (CT) e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia hanno effettuato numerose perquisizioni nei territori di Piazza Armerina e dei comuni limitrofi.

DOSI DI COCAINA

A Barrafranca (EN) i Carabinieri della locale Stazione congiuntamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, nell’ambito di mirati controlli antidroga, hanno effettuato una perquisizione locale e domiciliare nei confronti di un pregiudicato di 52 anni. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri riuscivano a trovare nascosta sotto un albero nel terreno di proprietà dell’uomo un contenitore di plastica al cui interno vi erano cinque dosi di cocaina per un peso complessivo di circa 4 grammi. L’uomo veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Enna per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio del centro abitato della città barrese, venivano, inoltre, fermati due giovani originari della provincia di Caltanissetta. Insospettiti dall’atteggiamento dei giovani che sembravano molto nervosi, i carabinieri procedevano a perquisizione veicolare e personale a seguito delle quali venivano trovati in possesso di circa 1 grammo di cocaina ciascuno, per i due scattava l’immediata segnalazione amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 al Prefetto di Caltanissetta, poiché trovati in possesso di sostanza stupefacente per uso personale.

PIANTAGIONE INDOOR DI MARIJUANA

A Pietraperzia i Carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dal Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Nicolosi, nel corso di numerose perquisizioni effettuate nelle zone interessate allo spaccio della città Pietrina, trovavano in una casa abbandonata una serra artigianale costituita in un box doccia (cd. “grow box”) ed allestita per la coltivazione di marijuana. All’interno dell’abitazione fatiscente veniva anche trovata una pianta di marijuana di quasi un metro, già essiccata, e pronta per essere messa in commercio. Il tutto veniva sequestrato a carico di ignoti.

Adduso Sebastiano

 

San Giovanni a Teduccio: sorpreso con la droga, arrestato

Contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti a Napoli

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in corso San Giovanni a Teduccio un uomo a bordo di uno scooter trovandolo in possesso di un sacchetto contenente 51 grammi circa di marijuana.

Arresto, sanzione e contestazione delle violazioni del codice della strada

Luca Di Dato, 20enne pompeiano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e  sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovato fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo e privo di mascherina; inoltre, gli sono state contestate le violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita e per mancata copertura assicurativa, e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

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Formula Uno, Bahrain 2021 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Il campionato di Formula Uno 2021 ha preso il via con il GP del Bahrain. Il campionato è iniziato come si è concluso il campionato 2020 con la vittoria di Hamilton, Vestappen che prova ad insidiarlo, Bottas che finisce sul podio senza acuti e con una Ferrari ancora non all’altezza del blasone.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo. nessuna sorpresa al via di questo campionato:

“La Mercedes è fortissima anche se oggi non era la migliore macchina, ma con un Hamilton così si può provare a fare tutto quello che si vuole. Verstappen e la Red Bull saranno la seconda forza del mondiale e non so se alla fine Max potrà davvero insidiare Luis per la vittoria finale. Vedo bene anche la McLaren che sarà la terza forza del Mondiale. Ferrari? Dovrà vedersela anche dall’Alpha Tauri che potrebbe prendersi la quarta posizione ai danni della rossa”.

Pensando alla gara, che voto diamo ad Hamilton…

“Non aveva la migliore macchina eppure ha vinto. Ha saputo gestire le gomme ed ha ottenuto una grande vittoria, voto 10 e lode”.

Secondo la Red Bull di Verstappen

 “Max ormai è un campione anche se ha vinto poco. Con una Red Bull così forte potrà farci divertire. Nello specifico della gara di ieri poteva aspettare un attimo prima di provare a superare Luis, invece ha forzato è uscito fuori e poi ha dovuto lasciare la posizione per poi non riuscire più a riprendersi la testa della corsa. Voto 9

Terzo Bottas, l’eterno “sufficiente”

 “Ormai è inutile parlare di Valtteri, mai un acuto e arriva sul podio solo grazie alla forza della macchina. Voto 7,5

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Quarto Lando Norris. Il primo degli “altri”.

“Lando Norris è un pilota interessante e la Mclaren continua il discorso dello scorso anno. Un’ottima accoppiata. Voto 7”

Segue Perez su Red Bull

“Una gara particolare la sua, penalizzato dalla macchina in avvio che si spegne ancora dopo quello successo nelle qualifiche. Deve partire dai box e ottiene un buon piazzamento. Lo dico apertamente: la macchina è cucita addosso a Verstappen. Voto 6,5”

Sesta la prima delle Ferrari con Leclerc partito quarto ma che poi ha dovuto lasciare due posizioni superato da Norris e Perez. Voto?

“Lui è un pilota veramente bravo. La macchina non è alla sua altezza e non rispecchia il blasone del marchio Ferrari. Sentire parlare Binotto del 2022 mi sembra di ascoltare un vecchio disco. Sarà un anno di sofferenza e mortificazione. Voto 5 alla macchina e voto 10 a Leclerc che ha fatto il massimo”

Settimo Daniel Ricciardo su McLaren

“Ci si aspettava qualcosa di più da Ricciardo. Porta punti alla scuderia ma è poca cosa rispetto al potenziale della macchina e del pilota. Voto 6”

Ottavo l’altra Ferrari con Sainz?

“Ha avuto dei problemi di ambientamento in questo prima gara con la Rossa, per cui ha qualche giustificazione, ma il voto non può che essere insufficiente. Voto 5,5”

Nono Tsunoda

“Il giapponese è un bel pilota. Ne vedremo della belle da lui in questo campionato. Voto 6”

Chiude la top dieci la Aston Martin con Stroll

“E’ proprio così, l’Aston Martin sembra la lontana parente della Racing Point che lo scorso anno aveva fatto sperare in una buona progressione quest’anno. Voto 5”

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà ad Imola. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Tra tre settimane ci rivedremo per il GP dell’Emilia Romagna ad Imola, un circuito che mi ricorda e ci ricorda purtroppo la morte di Senna.

A proposito di Senna volevo informare tutti i miei lettori che anche quest’anno a causa del Covid l’incontro annuale di commemorazione di Ayrton Senna previsto per il 1 maggio, sarà spostato al 25 e 26 Giugno 2021. 

 

Odeon1987

“Ci terrei a ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna che con molta probabilità mi inviteranno

nella loro trasmissione, sull’emittente Odeon Tv, nella quale mi auguro di essere all’altezza come fatto lo scorso anno“.

Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra una settimana esatta  per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà in Bahrein.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

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Controlli Napoli: tre arresti a rapinatori e arrestato per maltrattamenti

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Controlli a Porta Nolana

Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza Nolana, Napoli, hanno notato tre giovani che stavano colpendo un uomo con calci e pugni e, alla loro vista, si sono dati alla fuga.

L’operazione

I poliziotti, dopo un breve inseguimento, li hanno raggiunti e, dopo una colluttazione, bloccati in via Soprammuro dove è sopraggiunta anche la vittima che ha raccontato di essere stata rapinata di 50 euro e delle proprie chiavi di casa dai tre uomini.
Emmanuel Miceli, Marco Giura e Gennaro Paolella, napoletani di 18, 19, e 20 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata, lesioni personali, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale; inoltre, sia i tre che la vittima sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 perché fuori dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

Controlli a Secondigliano

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Secondigliano, Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via della Bussola per una lite familiare.
I poliziotti, una volta sul posto, sono stati avvicinati da una giovane la quale ha raccontato che suo fratello stava aggredendo la madre per futili motivi così come già accaduto in precedenti occasioni.
Gli operatori sono entrati nell’appartamento dove hanno bloccato l’uomo, in forte stato di agitazione, che stava urlando ed inveendo nei confronti della donna e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

 Torre Annunziata e dintorni: arresti, denunce e sanzioni anti-covid

Il servizio di controllo

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” incentrato a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.

Sono stati eseguiti numerosi controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e di maggior transito veicolare.

Boscoreale

A Boscoreale, una 54enne, già nota alle ff.oo., è stata arrestata in esecuzione di un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, poiché condannata alla pena di 1 anno di detenzione domiciliare per un furto aggravato commesso a Boscoreale nel 2014.

Torre Annunziata

A Torre Annunziata, a seguito di controllo stradale, un 47enne, già noto alle ff.oo., è stato denunciato per aver rifiutato di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico, nonostante sin da subito fosse apparsa evidente ai militari un’alterazione del suo stato psico-fisico, mentre era alla guida della propria autovettura.

San Giuseppe Vesuviano

A San Giuseppe Vesuviano, un 30enne, già ristretto agli arresti domiciliari, è stato denunciato per la violazione delle prescrizioni impostegli. L’uomo, sebbene gli fosse vietato, si intratteneva nella propria abitazione con due estranei al nucleo famigliare convivente.

Pompei

A Pompei, un 24enne è stato denunciato dopo essere stato rintracciato in via Unità D’Italia in possesso di un registratore di cassa contenente 80 euro in contanti. Il ragazzo lo aveva poco prima asportato da un bar all’interno del centro commerciale La Cartiera, danneggiando l’impianto di collegamento del registratore al bancone del bar.

Durante il servizio sono state controllate 82 persone e 51 veicoli. Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada sono state 25 le contravvenzioni elevate, con due autovetture ed un ciclomotore sequestrati e 4 patenti di guida ritirate. Mancato uso delle cinture di sicurezza e mancanza di copertura assicurativa le violazioni maggiormente riscontrate.

Rispetto norme anti-covid

Specifica attenzione è stata rivolta infine anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 17 sanzioni elevate a carico di altrettanti soggetti controllati al di fuori del proprio comune di residenza, senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Laureana di Borrello (RC): Barricato in casa minaccia di farla esplodere

Tempi duri per le forze dell’ordine ai problemi di routine, sempre più si intersecano quelli psichiatrici. Domenica pomeriggio, una persona accorreva presso la Stazione dei Carabinieri di Laureana di Borrello(RC), segnalando una situazione di grande pericolo che si stava svolgendo in pieno centro storico.

Giunti immediatamente sul posto, i carabinieri si trovavano di fronte ad un 36enne, in evidente stato di ubriachezza e squilibrio, che dal balcone, minacciava di far esplodere tutto, brandendo un accendino nelle vicinanze di una bombola che apriva a tratti. Il giovane si era già reso irreperibile in precedenza, per un paio di giorni, e rintracciato dai carabinieri.

Mentre si provvedeva all’evacuazione del palazzo, recintando la zona per contenere i danni in caso di deflagrazione, sul luogo sopraggiungevano soccorsi ai militari oltre a personale medico specializzato.

Mentre si distraeva ad arte l’uomo impegnato sul lato frontale della casa, due carabinieri, riuscivano ad entrare da una finestra sul retro, grazie all’uso di una scala e a penetrare silenziosamente nella casa dell’uomo, il quale aveva anche provveduto a barricare la porta ponendole dei mobili davanti.

Subito i militari si mettevano in azione intervenendo sia sull’uomo che sulla chiusura della bombola a gas.

Messi in sicurezza gli ambienti, l’uomo è stato trasportato presso la Caserma dei Carabinieri di Laureana di Borello, dove alla presenza anche del sindaco, il personale sanitario preposto ha disposto il Trattamento Sanitario Obbligatorio, il famigerato TSO.

Il 36enne, veniva altresì segnalato alla Procura della Repubblica per il reato di strage, considerate le conseguenze che il folle gesto avrebbe potuto avere, se non ci fosse stato il lieto fine che invece i nostri militari, hanno ottenuto.

Ai due intrepidi, che sono penetrati nella casa dal retro, mettendo ko il soggetto…beh, un appello a quelli del posto…almeno una colazione pagata…oltre a tutti nostri complimenti!

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

2 fratelli Armati e barricati in casa, a Corigliano (CS), si oppongono ai Carabinieri

Ore di pura follia a Corigliano Calabro per 2 fratelli armati e barricati in casa. Continuando di questo passo, dovremo affiancare un servizio psichiatrico costante a quello delle Forze dell’ordine. Sempre maggiore il numero dei ricoverati nei reparti psichiatrici e di quelli che dovrebbero andarci. La perdita dei normali diritti, sta mettendo a durissima prova molte persone, giovani in particolare.

Nella serata di sabato, precisamente nella frazione di Villaggio Frassa, i Carabinieri di Corigliano, impegnati in un posto di blocco, avvertendo musica e schiamazzi provenire da poco lontano si recavano sul posto per verificarne la provenienza. Si imbattevano quindi in due giovani in auto che gridavano con la musica alta dell’autoradio. A quel punto, nell’intento di svolgere un controllo di routine, chiedevano ai due ragazzi di fornire le generalità proprie e dell’auto.

Subito inizia il caos, i due ragazzi, risultati in seguito essere due fratelli di 30 e 32 anni, si barricano in auto minacciando i militari per dopo passare alle vie di fatto, aggredendoli per fuggire e rintanarsi, in quella che è risultata essere la loro abitazione, alla quale si trovavano estremamente vicini.

I Carabinieri intimavano allora ai due di aprire, instaurando con loro estenuanti quanto inutili trattative. Nel mentre questi hanno cominciato ad aggredire i carabinieri lanciando dalle finestre, oggetti di ogni tipo, da coltelli a suppellettili, fino ai generi alimentari. Non contenti, sono usciti brandendo una grossa zappa sempre al fine di aggredire e cacciare i carabinieri.

Pur avendo ricevuto l’appoggio di altre gazzelle, la situazione rischiava di precipitare a causa delle condizioni dei due e la tensione generale che si stava creando, anche a causa del pericolo e del fatto che qualche militare risultava già ferito.

Si è richiesto quindi, l’intervento dei Vigili del fuoco al fine di scardinare la porta, permettendo ai militari di entrare nella casa.

Grazie ad una troncatrice elettrica, è stato divelto il portone e i militari sono riusciti a mantenere il sangue freddo, evitando il peggio.

I due fratelli, prima distratti ad arte, sono stati messi fuori gioco dall’utilizzo di spray urticanti in dotazione ai militari, che hanno quindi proceduto all’arresto, mettendo così fine ad ore di paura e follia.

Mentre si provvedeva a far medicare i militari feriti, i due fratelli, venivano arrestati e tradotti in regime di arresti domiciliari, quindi finalmente barricati in casa di nuovo ma stavolta per decisione della Procura della Repubblica di Castrovillari.

Anche il veicolo, risultato privo di copertura assicurativa, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Chissà, forse proprio quella mancata assicurazione la causa dell’iniziale resistenza dei due fratelli, sfociata poi in follia distruttrice. Tutto è bene, quel che finisce bene, e sempre infinite grazie ai nostri uomini, specialmente a quelli che sono rimasti anche feriti, oltre che certo esterrefatti dalle sempre crescenti reazioni psicotiche di malviventi o semplici cittadini esasperati.

Teniamo duro, passerà e se proprio non è andata bene come credevamo, cerchiamo almeno di non farla andare peggio…

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Operazione MAUSER: Catturato Biart, latitante di ‘ndrangheta

Operazione MAUSER: Passione per cucina e tatuaggi incastrano il pericoloso latitante BIART di ‘ndrangheta fermato mercoledì scorso a Boca Chica

E’ arrivato alle 8.40 di oggi all’aeroporto di Milano Malpensa da Santo Domingo, scortato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante di ‘ndrangheta BIART Marc Feren Claude, nato a Roma il 5.08.1967, che è stato arrestato appena toccato il suolo nazionale.

Si tratta di un nuovo importante risultato del Progetto I – CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta), promosso dalla Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal Prefetto Vittorio Rizzi, insieme ad Interpol, che è la più grande agenzia di cooperazione multilaterale di polizia a cui aderiscono 194 Paesi del mondo.

Il latitante BIART è stato fermato mercoledì scorso, 24 marzo, nella città di Boca Chica grazie alla minuziosa attività di ricerca su fonti aperte del pool interforze di I CAN – dove lavora Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – con la collaborazione dell’Interpol della Repubblica Dominicana ed il lavoro dell’Esperto per la sicurezza italiano a Santo Domingo: su di lui gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’Operazione “MAUSER” per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in favore del clan CACCIOLA di Rosarno (RC), a seguito dell’operazione seguita dal Reparto Operativo Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, sotto l’egida della Direzione Distrettuale di Reggio Calabria diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri.

A Boca Chica, BIART era conosciuto semplicemente come Marc: di carattere schivo, molto accorto nei movimenti e nelle frequentazioni, per molti, e soprattutto per la numerosa comunità italiana presente in quella località turistica (vicina alla capitale Santo Domingo), ero uno straniero. Proprio queste sue cautele hanno fatto sì che una volta arrivato in Repubblica Dominicana, oltre 5 anni fa dal Costa Rica, rimanesse un fantasma per chi lo cercava. A Boca Chica aveva però creato, insieme alla moglie, un sito di cucina italiana su YouTube, dove venivano postati numerosi video di ricette in cui era presente un uomo, mai ripreso in volto.

L’amore per la cucina italiana ha consentito di seguirne le tracce lasciate sul web e sui social, mentre quella per i tatuaggi di riconoscere nel latitante quel cuoco inquadrato nei video ma sempre senza volto.

Si tratta di un successo operativo che dimostra ancora una volta che la ‘ndrangheta non è una pandemia calabrese e nemmeno italiana ma che rappresenta una grave minaccia a livello internazionale, anche se la regia dei traffici e di tutte le attività criminali nasce e rimane fortemente ancorata alla Calabria.

Non è un caso che proprio oggi il vertice operativo di Interpol venga in Italia per una tre giorni tra Roma, Catanzaro e Reggio Calabria a poco meno di un anno dall’avvio di I – CAN.

Un progetto che coinvolge le forze di polizia italiane e quelle di 10 Paesi del mondo (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Svizzera, Uruguay, USA), che come l’Italia hanno costituito unità operative dedicate alla lotta alla ‘ndrangheta.

Arriverà oggi in Italia Stephen Kavanagh, Executive Director Police Services di Interpol – che è il vice del Segretario Generale di Interpol Jurgen Stock – accompagnato da Cyril Gout (Director Operational Support and Analysis) e da Roraima Andriani (Director Global Outreach and Regional Support) per il Comitato direttivo di I CAN e per una visita in Calabria dove incontreranno, oltre a tutte le forze di polizia, Giovanni Bombardieri e Nicola Gratteri, rispettivamente a capo delle Procure delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro.

Il Prefetto Rizzi ha il compito di guidare la delegazione e offrire una panoramica di come – a livello di intelligence, operativo e giudiziario – l’Italia stia combattendo il nemico ‘ndrangheta, con una strategia globale nata dall’esperienza di sangue e di attacco alle istituzioni e all’economia legale, sintetizzata proprio nel video Inside Calabria in cui parlano i protagonisti di quella trincea da cui parte una minaccia per tutto il mondo.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Blitz nella notte a Palermo, interrotta una faida, 4 fermi

Con un blitz alle prime luci dell’alba, la Squadra Mobile della Questura di Palermo ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, aggravato dal metodo mafioso, emesso dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, a carico di quattro malviventi palermitani.

I FATTI

L’accusa per loro è di avere fatto parte del commando che martedì scorso, 23 marzo, allo Zen, in Filippo Patti, ha fatto fuoco contro COLOMBO Giuseppe e i figli Antonino e Fabrizio, lasciando sul selciato una decina di colpi, tra proiettili inesplosi e bossoli. Ce ne siamo occupati nell’articolo del 24 marzo 2021 “Sparatoria in strada e tentato omicidio. Fermati due indiziati”.

Gli arrestati sono ritenuti complici dei fratelli Letterio e Pietro MARANZANO, già tratti in arresto la notte successiva al delitto, sottoposti anche loro a fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Appena una settimana fa, nel corso delle prime ore del pomeriggio, sulla linea di emergenza 112 NUE erano pervenute diverse segnalazioni di colpi di pistola allo Zen.

Poco dopo, al Pronto Soccorso dell’ospedale “Villa Sofia”, sono giunti COLOMBO Giuseppe ed il figlio Antonino, con diverse ferite di colpi d’arma da fuoco, trasportati in auto da Fabrizio, l’altro figlio di Giuseppe, coinvolto anche lui nell’agguato e rimasto miracolosamente illeso.

Sul posto è accorsa la Squadra Mobile diretta da Rodolfo Ruperti; gli agenti hanno immediatamente repertato quello che restava dell’assalto armato che si era appena consumato, mentre in ospedale altri poliziotti cercavano di carpire informazioni sull’accaduto.

LE INDAGINI

Le prime investigazioni, a poche ore dal delitto, coordinate nell’immediato dal Procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi e dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, hanno trovato spunti decisivi per l’individuazione di alcuni dei responsabili del ferimento dei congiunti COLOMBO, raccogliendo un quadro indiziario sul conto di MARANZANO Letterio e del fratello Pietro, individuati come artefici del tentato omicidio di COLOMBO Giuseppe e del figlio Antonino.

Il carico indiziario messo insieme dagli investigatori della Squadra Mobile ha indotto la DDA ad emettere un fermo di indiziato di delitto, aggravato dalle modalità mafiose, a carico dei fratelli MARANZANO, che sono stati tratti in arresto dagli agenti della Squadra Mobile.

Dei due, il maggiore, Letterio, non era nuovo agli inquirenti perché ritenuto organico alle famiglie mafiose dello Zen e già gravato da precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Nei giorni a seguire le indagini hanno registrato ulteriori sviluppi, che hanno portato alla luce elementi e circostanze per cui la sparatoria ed il ferimento dei COLOMBO si sono spiegati come l’ultimo capitolo di vecchi rancori, che hanno trovato l’occasione di una repentina accelerazione nel corso della mattina precedente, quando le vittime avevano avuto una banale quanto accesa discussione con un gruppo di persone, capeggiate dai fratelli MARANZANO.

Ad avere la peggio erano stati i COLOMBO, che da lì a poco sarebbero divenuti bersaglio di un assalto portato da un commando armato, di cui gli odierni fermati erano parte attiva, insieme con oltre una decina di complici.

Il commando si è presentato in via Filippo Patti, forte di un dispiegamento di uomini armati, che sono arrivati a bordo di almeno 3 auto di grossa cilindrata ed un numero ancora imprecisato di altri veicoli, moto e scooter. L’apparato organizzativo, di impronta “paramilitare”, che i MARANZANO e i loro complici avevano messo in piedi aveva tutti i contorni di una vera e propria ostentazione di potere criminale, da esibire alle vittime prese di mira e magari a tutto il quartiere in cui la “spedizione punitiva” andava in scena.

L’agguato si è consumato in pieno giorno e su pubblica via, dove i fermati non si sono fatti scrupolo di esplodere oltre una decina di colpi di arma fuoco che hanno ferito il COLOMBO Giuseppe alle braccia e alla gamba sinistra e il figlio Antonino al gluteo ed al tallone destro, mentre i due si davano alla fuga.

Armi in pugno, il commando ha sorpreso il COLOMBO Giuseppe ed i figli Antonino e Fabrizio per strada e li ha inseguiti, sparando contro di loro, ad altezza d’uomo, mentre i tre scappavano cercando di mettersi in salvo. I fuggitivi non hanno però potuto evitare di essere attinti alle spalle dai proiettili, rimasti feriti.

Il commando si è quindi dileguato solo dopo avere lasciato sul selciato una decina tra proiettili e bossoli, nonostante alcuni tra gli assaltatori avessero cercato di ripulire la scena del delitto il più possibile.

La disputa della mattina precedente ne era stata la causa scatenante, ma gli inquirenti leggono l’agguato di cui i COLOMBO sono rimasti vittime come una vicenda permeata delle logiche tipiche di gestione delle attività criminali facenti capo alle cosche mafiose operanti allo Zen.

LA PUBBLICA OSTENTAZIONE MAFIOSA

E’ la “pregnanza” mafiosa del fatto in sé a consentire la lettura del duplice tentato omicidio in quest’ottica, testimoniata dalla serie di elementi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’agguato e le sue modalità operative, dalla sua platealità para-militare, portato a termine in pieno giorno e a favore degli occhi della popolazione residente, non curandosi il commando di quanti ne avrebbero potuto finire vittima e dalla premura di ripulire il luogo del delitto, per quanto possibile, dalle tracce degli spari e di nascondere subito le armi utilizzate.

Il duplice tentativo di omicidio del 23 marzo scorso si inquadra allora nel contesto di frizioni interne al tessuto delinquenziale locale, che vengono innescate dall’esuberanza che si registra nel sottobosco criminale del quartiere, capace di alimentare contese e tensioni interne agli apparati della famiglia mafiosa dello Zen.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Castellammare di Stabia: aperto l’hub in via Tavernola

Castellammare di Stabia (Na)- E’ aperto da oggi il polo per i vaccini nella palestra della scuola “Karol Wojtyla”.

Castellammare di Stabia: aperto l’hub in via Traversa Tavernola

 

Castellammare di stabia (Na)- Questa mattina, presso il polo vaccinale adibito nella palestra della scuola “Karol Wojtyla”, il signor Antonio Basciano di 87 anni, è stato il primo a ricevere il vaccino Pfizer.

Nella sua pagina ufficiale, il Sindaco Cimmino gli ha dedicato un messaggio, augurandogli il meglio e celebrandolo come esempio di chi crede nella scienza e nel progresso e auspica di tornare ad una routine quotidiana serena.

In città nel frattempo continuano i controlli per assicurare l’ordine pubblico e il rispetto delle normative anti-assembramento.
Negli ultimi 7 giorni numerose sono state le contravvenzioni elevate e le multe per violazione delle disposizioni anti-Covid.
Sono stati 5 gli esercizi commerciali sanzionati e a cui è stata imposta la chiusura, e 120 le famiglie sottoposte ai controlli domiciliari.

GLI ULTIMI DATI DALLA REGIONE CAMPANIA e Asl Na 3 Sud

La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud comunicano che sono 23 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) il 26 marzo 2021. Tra i nuovi contagiati ci sono un bimbo di 6 anni, due di 11, un 15enne, un 82enne ed un 84enne. 6 persone stanno accusando sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici.

Ricordiamo che l’Asl Na 3 Sud ha attivato un servizio informativo telefonico specifico al numero 081 9633169 per informazioni sulla campagna vaccinale.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

 

Sorrento – Altamura 2 a 2. Pareggio costiero al fotofinish

Non poteva che prospettarsi intensa la sfida tra Sorrento e Team Altamura, e così è stato.

Il team rossonero si affida ancora una volta alle proverbiali sette vite, che ha spesso dimostrato di avere durante questa stagione, e nel modo più cinico possibile strappa un punto ad una grande avversaria.

La Monica, Sorrento vs Altamura

I pugliesi, appena tornati in campo dopo una sosta forzata causa Covid, dominano in lungo e in largo per tutto il match, passando due volte in vantaggio.

Ma con due calci di rigore il Sorrento riesce a rimanere a galla, conquistando il clamoroso pareggio finale al 98′.

Un risultato che, pur senza rispecchiare quello che è stato il reale andamento della partita, farà certamente morale per la formazione costiera. L’Altamura si arrende solo nel finale, beffata dalle scelte arbitrali.

LA CRONACA di SORRENTO-ALTAMURA

1° TEMPO

Spano, Sorrento vs Altamura

I primi minuti di gioco sono di battaglia vera, le squadre iniziano subito a sfruttare la forza fisica. Sorrento e Team Altamura si affrontano a viso aperto, ma sono gli ospiti a dominare nel possesso palla. I biancorossi si fanno vedere avanti a più riprese, la difesa dei costieri è però rocciosa e respinge ogni tentativo.

Al 25′ Spano firma la prima conclusione verso lo specchio per i pugliesi, ma il tiro è centrale e Scarano blocca senza problemi. Dopo un paio di minuti il Sorrento è già costretto al primo cambio, Cunzi entra in campo al posto di Mancino. Aumenta la trazione offensiva dei rossoneri, tuttavia è l’Altamura che continua a fare la partita.

Al 30′ Croce deposita la palla in rete in netto fuorigioco, annullato immediatamente il gol del possibile vantaggio. Si fa vedere in avanti il Sorrento al 34′, cross di Camara, sponda di Procida per Liccardi che difende bene col fisico la palla e trova La Monica, che però sbaglia nel controllo mandando fuori.

Tre minuti dopo ospiti ancora pericolosi con Casiello che supera in velocità Basile e pesca Croce in area, il bomber pugliese non riesce però a girare verso lo specchio di testa.

Nel finale di primo tempo arrivano i primi gol della contesa.

Sorrento vs Altamura, primo rigore Cunzi
Photo Credit: Riccardo Di Martino

Al 38′ Spano apre le danze su calcio di punizione battuto corto con una sassata che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Scarano. Dopo due minuti Croce sfiora il raddoppio. Il Sorrento non si da però per vinto, Cacace cade in area sugli sviluppi di un calcio di punizione e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Cunzi si presenta sul dischetto e rompe la maledizione rossonera dagli 11 metri siglando il pareggio.

Dopo 2′ di recupero si torna negli spogliatoi sull’1 a 1.

Photo Credit: Riccardo Di Martino

2° TEMPO

Ripartono subito forti e aggressivi i pugliesi. Il campo continua ad essere sotto il saldo controllo dell’Altamura, favorito anche da diversi errori dei giocatori del Sorrento.

Al 61′ Fedel ci prova con un tiro da fuori area, che si spegne alto e lontano dalla porta sorrentina.

Ma il gol è nell’area, i biancorossi meritano, e al 63′, ancora su punizione, Casiello firma il 2 a 1. Gol praticamente identico a quello subito nel primo tempo dai costieri.

Una punizione da posizione defilata calciata da Masullo potrebbe trasformarsi nel pareggio immediato dei rossoneri, Donini non si fa sorprendere.

Gli ospiti attaccano senza fermarsi, i calciatori costieri restano in balia delle sortite offensive biancorosse. Più passa il tempo e più sembra concretizzarsi la vittoria altamurese.

L’unica possibilità di riacciuffare il risultato capita sul destro di Basile all’83’, il tiro dal limite sfiora la traversa.

A nulla servono i tentativi di scardinare la retroguardia biancorossa nel finale del match.Sorrento vs AltamuraAll’inizio del corposo recupero l’arbitro non ravvisa un rigore a favore degli ospiti, mentre allo scadere accade poi l’inaspettato: Cunzi serve Cassata a centrocampo, quest’ultimo si invola verso l’area avversaria, seminando il panico tra i difensori pugliesi e facendosi sgambettare da Langone.

L’arbitro assegna così un rigore sacrosanto, ancora una volta finalizzato con freddezza da Evan Cunzi al 98′. I tre fischi arbitrali chiudono le contese tra le comprensibili proteste degli ospiti.Rigore decisivo SorrentoTermina dunque 2 a 2 una sfida incredibile, certamente non meritata, ma che il Sorrento combatte sino all’ultimo secondo.

Il punto conquistato allontana la zona play-out. Ora l’ostica trasferta di Lavello, giovedì 1 aprile, attende i rossoneri in piena corsa per la salvezza.

TABELLINO

SORRENTO – TEAM ALTAMURA 2-2 (38’ Spano (A), 43’ Cunzi (S, rig) e 90’+8 (rig), 63’ Casiello (A)

SORRENTO (4-4-2): Scarano; Basile, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica, Mezavilla, Camara (73′ Cesarano); Mancino (20′ Cunzi); Procida (66′ Cassata), Liccardi.
A disp: Orazzo, Terminiello, Gargiulo Als, Vitale, Gargiulo Alf, Maranzino. Allen: Pino La Scala.

TEAM ALTAMURA (3-4-1-2): Donini; Kanoute, Lanzolla, Russo (74′ Pantano); Baradaji, Fedel, Logoluso (93′ Lorenzo), Casiello (75′ Lo Russo); Guadalupi (73′ Langone); Croce, Spano (84′ Bozzi G.).
A disp: Bozzi L., Terrevoli, Ansani. Allen: Alessandro Monticciolo.>

Arbitro: Ferdinando Emanuel Toro di Catania

Assistenti: Danilo Giacomini di Viterbo e Davide Rignanese di Rimini

Ammoniti: Camara, Cesarano (S) – Guadalupi, Russo, Casiello, Lanzolla, Logoluso (A)

Angoli: 2-3

Recupero: 2’pt e 8’st

Articolo a cura di Antonino Aversa

Usura: la GdF di Napoli denuncia 2 coniugi. Tassi del 400% VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: Usura, denunciati 2 coniugi per aver praticato prestiti con interessi fino al 400%. Sequestrati beni per oltre 500.000 euro. VIDEO

Guardia di finanza Napoli: Usura, denunciati 2 coniugi. Tassi del 400% VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, tra Roma ed Ercolano (Napoli), immobili e disponibilità finanziarie del valore di oltre 500.000 euro nei confronti di due coniugi indiziati di usura.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli al termine di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica partenopea scaturita da una verifica fiscale eseguita dai finanzieri della Compagnia di Portici.

In particolare, le Fiamme Gialle sono riuscite a ricostruire il meccanismo di usura grazie alla testimonianza di un imprenditore edile che durante il controllo ha denunciato di aver visto ”lievitare” la pretesa restitutoria del prestito inziale di diverse decine di migliaia di euro, con interessi fino al 400%.

Accertata l’erogazione di prestiti per 115.000 euro a tassi usurari ai danni di due imprenditori in difficoltà economiche, uno di Latina e uno di Portici (Napoli).

Il giro di usura è stato ricostruito attraverso l’acquisizione degli assegni versati a garanzia da parte delle vittime, gli accertamenti bancari e l’esame degli atti di compravendita di due immobili, risultati falsi, i cui mutui venivano pagati dallo stesso usurato.

Usura: la GdF di Napoli denuncia 2 coniugi / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Le strategie del Napoli, tra riconferme e addii

Le strategie del Napoli – Il Grand Hotel Napoli ha le porte girevoli. Qualcuno arriverà, qualcun altro partirà e tanti verranno confermati. L’unica sicurezza e che non vi sono certezze. La prossima finestra di mercato si prospetta piuttosto calda per il Napoli, saranno tanti i movimenti che potrebbero rivoluzionare la rosa. Analizziamo le strategie del club azzurro.

Il nodo portiere

Mister Gattuso ha quasi sempre avuto le idee chiare. Ospina è il titolare perché non è solo un felino tra i pali ma ha anche una discreta sicurezza con i piedi. E, al giorno d’oggi, se il portiere non partecipa all’impostazione da dietro ha un qualcosa in meno. Un gradino sotto c’è Alex Meret. La continua alternanza non sempre ha lati positivi per un ruolo così delicato come quello del portiere, soprattutto se si ha l’ambizione di insediare la titolarità di Donnarumma in Nazionale. La società vorrebbe tutelare l’investimento effettuato qualche stagione fa per il portiere friulano mettendo sul mercato Ospina, che avrebbe delle richieste da Messico e Arabia Saudita.

Valzer dei difensori

A meno di sorprese, dopo l’estate, Maksimovic ed Hysaj indosseranno maglie diverse dall’azzurro. Sono accomunati da un contratto in scadenza il prossimo giugno che difficilmente sarà rinnovato. Il terzino albanese, spesso vicino alla partenza, da free agent potrà accordarsi senza problemi con un’altra squadra. Dal calcio spettacolo di Sarri alla grinta ed organizzazione di Gattuso. Discorso diverso per Maksimovic. L’investimento di circa 20 milioni non è mai stato giustificato appieno. Due stagioni di ambientamento prima di vederlo con una certa continuità tra i titolari. La separazione non dovrebbe lasciare troppi rimpianti né dall’una né dall’altra parte.

E Koulibaly?

Discorso a parte per Koulibaly. Il difensore senegalese è il leader indiscusso del pacchetto difensivo, l’unica ragione per la quale potrebbe partire è un’offerta irrinunciabile sia per il club che per il calciatore stesso. Più volte accostato a club d’oltremanica di prima fascia ma tutto si è arenato. Il Napoli vuole ridimensionare il monte ingaggi e lui è il primo indiziato a farne le spese, dall’alto dei suoi 11 milioni lordi (circa) a stagione.

Centrocampo da rimodernare

Il punto fermo è e sarà Piotr Zielinski. Il polacco ha in mano le chiavi del centrocampo e nessuno ha intenzione di strappargliele. I primi indiziati a lasciare il Napoli sono Bakayoko e Lobotka. Il francese farà mestamente ritorno al Chelsea in quanto il club azzurro non ha intenzione di procedere al riscatto. Una stagione spaccata in due. Una prima parte da equilibratore e una seconda da rincalzo che, quando entrato in campo, ha fatto più guai della grandine. Lo slovacco invece è stato un acquisto che non ha mai dato pienamente i propri frutti. Poteva essere e non è stato. Tenuta fisica ed atletica discutibile e qualità che non si sono dimostrate, fino ad ora, all’altezza.

Attenzione alle sorprese, strategie da riprogrammare?

Chi invece potrebbe rimpolpare le casse del club è Fabian Ruiz. Lo monitorano attentamente Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid, le top di Spagna. Il presidente non è intenzionato a fare sconti – così come scrive la Gazzetta dello Sport di oggi – il suo cartellino si aggira intorno ai 50 milioni. Il talento classe ’96 gradirebbe tornare in Spagna dopo essere cresciuto tra le fila del Betis prima di approdare alle falde del Vesuvio per circa 30 milioni nell’estate del 2018.

Zaccagni, sembrava tutto fatto

Capitolo entrate. Chi sembrava certo di vestire l’azzurro è Mattia Zaccagni. Giuntoli ha raggiunto, da tempi non sospetti, un accordo con l’Hellas Verona ma il calciatore è titubante. A tentarlo è l’interessamento del Milan che non ha ancora formulato un’offerta concreta alla società scaligera. Il Napoli ha già pronto il contratto che si attesterebbe sul milione e mezzo di euro all’anno, come confermato dalla Gazzetta dello Sport.

Attacco invariato? Occhio alle offerte pazze

L’acquisto più caro della storia del Napoli potrebbe fare le valigie. Neanche Osimhen è sicuro della riconferma. Nel caso di offerte irrinunciabili, la società non si farebbe nessuno scrupolo nel vendere il calciatore nigeriano. Certo sembra difficile che possa pervenire a De Laurentiis un’offerta vicina ai 70 milioni che ha speso la società azzurra in estate. Nulla è impossibile, staremo a vedere.

Fonte foto: Twitter SSC Napoli

“Le strategie del Napoli, tra riconferme e addii” A cura di Raffaele Galasso

Campania, De Luca: “Possibile riapertura delle scuole fino alla prima media”

Campania, De Luca: “Possibile riapertura delle scuole fino alla prima media, abbiamo quindi creato una condizione di base di maggiore sicurezza.”

“Dopo Pasqua è possibile la riapertura delle scuole fino alla prima media, ovviamente verificando l’andamento del contagio” così il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, apre al ritorno a scuola per gli studenti delle scuole materne, elementari e prima media.

“Possiamo essere fiduciosi perché la stragrande maggioranza del personale scolastico è stato vaccinato (almeno con la prima dose). Abbiamo quindi creato una condizione di base di maggiore sicurezza.
Se avessimo avuto un vaccino somministrabile ai ragazzi sopra i 16 anni avremmo potuto completare tutto il mondo della scuola, che è, senza ombra di dubbio, una priorità.”

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.095 (*)
di cui
Asintomatici: 1.483 (*)
Sintomatici: 612 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 18.345
Tamponi antigenici del giorno: 3.799
Deceduti: 18 (**)
Totale deceduti: 5.207
Guariti: 1.516
Totale guariti: 230.662
** 12 deceduti nelle ultime 48 ore, 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 165
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.592
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Operazione Carpe Covid a Crotone: requisiti fondi indebitamente richiesti

Operazione Carpe Covid – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Crotone hanno effettuato un sequestro di beni ed altre disponibilità finanziarie, a danno di C. F., 32enne imprenditore di Isola Capo Rizzuto, titolare di un bar.

In linea con le direttive emanate, dal Comando Generale della Finanza, allo scopo di contrastare i tentativi di speculazione, posti in atto sulla recezione di ristori od altre forme di aiuto economico, messe in atto per supportare le aziende che abbiano subito grossi ammanchi a causa delle chiusure forzate.

I finanzieri hanno quindi potuto accertare che l’imprenditore aveva fornito documenti falsificati al fine di ottenere un contributo a fondo perduto di 60.651,00 euro. L’ingente perdita dichiarata non corrispondeva infatti ai controlli effettuati circa il reale volume d’affari del bar.

Sempre attraverso false dichiarazioni C. F. era riuscito ad ottenere ulteriori contributi relativi al Decreto Ristori e Decreto Natale previsti dallo Stato per un importo totale di 182.000 euro.

L’ingente somma di denaro pubblico, era già stata destinata verso l’azienda ma l’erogazione è stata tempestivamente bloccata dall’agenzia delle Entrate su richiesta della Guardia di Finanza, alla luce di quanto si stava verificando.

Il responsabile è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone con l’ipotesi di reato di “indebita percezione di erogazioni in danno allo Stato” mentre su richiesta del Pubblico Ministero Pasquale Festa, il GIP del Tribunale di Crotone, dott. Ciciola, ha emesso nei confronti di C. F., un decreto di Sequestro Preventivo dei conti correnti e depositi bancari, beni mobili registrati, beni immobili, titoli azionari e quote societarie fino all’importo di 60.651,00 euro che sarebbe quello già ricevuto e sperperato in spese personali che niente avevano a vedere col risollevamento di un’attività messa in crisi dalla pandemia.

Messi in crisi dalla pandemia, spesso con le ginocchia nude a terra, abbiamo milioni di famiglie ed aziende che in molti casi, specie quelli riguardanti il Reddito di Cittadinanza, non riescono ad accedervi per qualche cavillo, pur avendone assoluta necessità. Immagino che a loro, la notizia che un bar, possa ricevere 180.000,00 euro di sostegno per poi scendere in piazza a protestare, potrebbe far innervosire, mentre notizie come queste sono quelle che allargano il cuore e riaccendono la fiducia nelle Istituzioni. Il fatto che qualcuno vigili sull’operato di questi truffatori, ci fa sperare in un futuro migliore.

Troppo spesso infatti, le persone in grave difficoltà economica si sentono anche disprezzare e definire parassiti da strumentali attacchi politici effettuati da chi vorrebbe togliere loro anche quella minima risorsa.

Ebbene, malfattori , truffatori, sanguisughe e accattoni sono i signori come questo o i ricchi professionisti che hanno richiesto bonus ed altre “elemosine” pur non avendone affatto bisogno.

A loro, tutto il nostro disprezzo.

Mentre al contempo,ringraziamo tutti gli attori di questo spettacolo di operazione, ai quali auguriamo grande successo nello stanare questi parassiti veri.

Nell’attuale momento storico, caratterizzato da una pandemia che sta distruggendo l’economia del Paese, i controlli delle Fiamme Gialle, vengono principalmente orientati verso questo tipo di illeciti e frodi allo Stato, al fine di garantire la disponibilità di tali fondi a chi realmente ne necessita e questa saggia decisione, viene senz’altro condivisa da ogni Italiano onesto, ricco o povero che sia.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Torre del Greco, accertati due nuovi decessi: l’ultimo bollettino

Torre del Greco, 25 nuovi casi di Covid-19, accertati due nuovi decessi. Palomba: “Esprimo la mia massima vicinanza alle famiglie dei nostri concittadini scomparsi.”

Sono 25 i nuovi casi di positività al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Torre del Greco. Dieci, invece, le nuove guarigioni. Comunicati 2 decessi. Si tratta di:
D.B.C. classe 1956;
P.C. classe 1951.

È quanto trasmesso dal Centro Operativo Comunale di Torre del Greco, dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale.

Continua, così, a mutare il bilancio della​ trecentosettantatreesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 70;
Totale in isolamento domiciliare:​ 769;
Totale guariti dal COVID 4669;
Totale decessi:​ 132;
Totale tamponi giornalieri: 150 i cui esiti saranno comunicati nei prossimi giorni.

“Esprimo massima vicinanza – le parole del sindaco, Giovanni Palomba – alle famiglie dei nostri concittadini scomparsi. Il mio sincero cordoglio, unito a quello dell’intera Amministrazione comunale, va ai parenti tutti”.

Istituito, dall’ ASL, un ulteriore numero verde al quale è possibile rivolgersi – tutti i giorni – dalle ore 8.00 alle ore 20.00: 800936630.
Il C.O.C. precisa, altresì – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi ai numeri telefonici 081.8830736 e 081.8497030,
reperibili tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

Si segnala, inoltre, che con nota prot. n. 2882 del 12.11.2020 da parte dell’Unità di Crisi della Regione Campania è stato disposto che per poter effettuare il tampone molecolare, ovvero, per la ricerca di SARS-CoV-2 presso un laboratorio privato è necessaria la prescrizione medica su cosiddetta “ricetta bianca” con l’indicazione dell’effettuazione della prestazione.
Ciò si rende necessario al fine di garantire una maggiore appropriatezza dei percorsi di Sanità Pubblica. ​ ​

Non da ultimo, è stato attivato, dall’Ambito Territoriale 31 del Comune di Torre del Greco, il numero di prossimità per le persone in quarantena domiciliare, anziani non autosufficienti e famiglie con minori, reperibile al numero verde: 800.17.16.36, tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Meteo Castellammare di Stabia 29-1 aprile 2021: oggi poco nuvoloso

Meteo Castellammare di Stabia 29 marzo – 1 aprile 2021: Generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra 8 e 23°C

Castellammare di Stabia, Lunedì 29 Marzo:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, temperature comprese tra 8 e 23°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, poche nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 23°C, la minima di 8°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 4km/h, deboli da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, deboli da Nord-Nord-Est alla sera con intensità tra 9km/h e 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 891W/mq.

Martedì 30 Marzo:

giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 9°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 20 e 29km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 892W/mq.

Mercoledì 31 Marzo:

giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 9°C, massima 23°C. Nel dettaglio: bel tempo al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 23°C, la minima di 9°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Nord-Nord-Est al mattino con intensità di circa 13km/h, moderati da Nord-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, alla sera moderati provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 893W/mq.

Giovedì 1 Aprile:

giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 11°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli da Sud-Ovest con intensità tra 6km/h e 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 893W/mq.

Redazione Campania

Mertens sta bene, nessun problema alla spalla. Napoli rassicurato

Tanta paura per nulla. Si risolve così il problema in Nazionale di Mertens. Il folletto belga al minuto 54 resta a terra dopo un contrasto con un avversario. Si mobilita subito lo staff medico per assicurarsi sulle sue condizioni.

L’uscita dal campo e la preoccupazione per lo stop

Dries non recupera ed è costretto a lasciare il campo mentre i Diavoli Rossi sono sotto nella sfida contro la Repubblica Ceca per 1-0. Un contrasto e poi una caduta scomposta sulla spalla ha fatto pensare ad una lussazione. La preoccupazione ha subito assalito il resto della squadra e soprattutto lo staff tecnico del Napoli, che intanto si prepara alla sfida contro il Crotone della prossima settimana.

Le rassicurazioni del giorno dopo

Già nell’immediato post partita Mertens è sembrato essersi ristabilito. Sensazioni che sono state confermate dagli esami strumentali svolti questa mattina nel ritiro del Belgio. Si tratta solo di una lieve contusione e la sostituzione effettuata dal C.T. Roberto Martinez aveva solo finalità precauzionali. Nessun problema rilevante per Mertens che non sarà costretto a nessuno stop. Nella giornata di oggi ha “alzato la cornetta” e ha composto il numero di Gattuso. L’azzurro ha subito tranquillizzato tutti “Sto bene”, così come raccolto dalla redazione del Corriere del Mezzogiorno.

Leggi anche: Rinnovo – Lorenzo Insigne, respinta la prima offerta del presidente

Il rientro è fissato per giovedì

Mertens resterà con la propria selezione ma non dovrebbe essere impiegato nell’ultimo impegno contro la Bielorussia di martedì sera. Nelle due sfide di Qualificazioni ai prossimi Mondiali 2022, Mertens ha collezionato 146 minuti tra Galles e Repubblica Ceca. Nella prima sfida, contro i Dragoni, ha conquistato il rigore che ha permesso alla sua Nazionale di blindare il successo. Mertens conquista e Lukaku freddissimo dagli 11 metri non sbaglia per il definitivo risultato di 3-1. Contro la Repubblica Ceca, il Belgio ha reagito trovando il gol del pari con il solito Romelu Lukaku. Con gli attuali quattro punti in classifica il Belgio condivide la prima posizione proprio con i cechi.

Mertens ha saltato 13 sfide

Fino ad ora sono già 13 le partite saltate da Mertens per alcuni fastidi alla caviglia a seguito dell’infortunio occorso al “Meazza”, nella sfida con l’Inter. Da allora un periodo di recupero che non gli ha permesso di esprimersi al meglio fino alla doppietta contro la Roma. Due gol che hanno regalato al Napoli punti pesantissimi per la rincorsa alla zona Champions.

Leggi anche: Apprensione Napoli, Victor Osimhen oggi sarà in campo per le qualificazioni alla Coppa d’Africa

Le assenze in attacco

Il Napoli per lunghi tratti della stagione ha dovuto fare i conti con tante indisponibilità. Un reparto particolarmente bersagliato è stato l’attacco. Tantissime le gare saltate dal colpo dell’estate Victor Osimhen. In 23 gare Gattuso ha dovuto fare a meno della punta che, sulla carta, è titolare. Prima il problema alla spalla a seguito di una sfida con la sua Nazionale, poi il Coronavirus ed infine il colpo alla testa nella partita contro l’Atalanta. Anche il suo sostituto, Andrea Petagna, ha dovuto fare i conti con alcuni problemi alla coscia. Assenza che è pesata soprattutto in Europa League.

I problemi in Europa League

Nella sfida di andata al “Los Carmenes” di Granada, Gattuso aveva a disposizione solo 13 calciatori della Prima Squadra, trovandosi costretto a convocare molti calciatori dalle giovanili per riempire la panchina. Così anche nella sfida di ritorno, il Napoli ha adattato Insigne e Politano a prima punta facendo di necessità virtù.

“Mertens sta bene, Napoli rassicurato” A cura di Raffaele Galasso

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Creare Centri Vaccinali nei Piccoli Comuni. Somma, PiùEuropa

Bisogna creare dei Centri Vaccinali anche nei Piccoli comuni per accelerare la Campagna Vaccinale.

Questo è il pensiero costante del responsabile di Più Europa Golfo di Napoli, il Dottor Francesco Somma.

Il Dottor Somma ci ha inviato un comunicato stampa in cui elenca il suo pensiero in merito alla necessità di accelerare la campagna vaccinazione per arrivare alla quota di 500.000 vaccini al giorno auspicata dal Premier Draghi per completare “l’immunizzazione” della popolazione italiana.

Questo è il testo del comunicato in merito alla creazione di nuovi Centri Vaccinali:

“Siamo in un momento particolare – afferma il dottor Francesco Somma – purtroppo le statistiche ci parlano di casi in aumento e di ritardi di alcune Asl nel piano vaccinale ad iniziare proprio dall’AslNapoli 3.

Ben vengano le scelte di alcuni comuni di destinare scuole a luoghi vaccinali. Ma occorre fare molto di più. Soprattutto nelle realtà più piccole .

Penso ai Monti Lattari e ad alcune frazioni della Costiera Sorrentina. “visto che ci sono le disponibilità dei medici di base a fare le vaccinazioni sarebbe opportuno, ora e subito creare dei centri comunali di vaccinazione in modo da accelerare le vaccinazioni nelle realtà con pochi abitanti.

Mi auguro che le istituzioni, le Asl di competenza accolgano questo mio appello. Facciamo presto. Solo così ne potremo uscire“

F1, GP Bahrain: che gara! Vince Lewis Hamilton

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F1, GP Bahrain: che gara! Vince Lewis Hamilton.

Prossimo impegno in Italia col Gran Premio di Imola

 

In Bahrain comanda il Sir! Lewis Hamilton vince in modo rocambolesco e clamoroso il Gran Premio del Bahrain. L’inglese chiude davanti la Red Bull di Verstappen e l’altra Mercedes del compagno di squadra Valtteri Bottas.

 

Bentornata F1

Una gara fantastica, vinta non dall’uomo che questa sera aveva la vettura migliore, ma dal migliore. La gestione del sette volte campione del mondo è stata incredibile.  Benissimo anche le McLaren in particolare con Lando Norris in quarta posizione e Daniel Ricciardo, un po’ deludente,  settimo. Super invece in casa Red Bull, oltre Verstappen, il compagno di squadra Sergio Perez che ha manifestato seri problemi a inizio gara che lo hanno costretto a partire dal box per poi chiudere in quinta posizione.

Mercedes F1

Ferrari, qualcosa di buono c’è

In casa Ferrari sesto tempo per Leclerc e ottavo per Carlos Sainz. Una buona Rossa vista questo weekend. Esito del Gran Premio senza dubbio positivo. Bisogna lavorare perché per ora il passo gara di certo non ha fatto impazzire, ma se si analizza quanto fatto l’anno scorso con ora senza dubbio il team di Maranello è sulla buona strada.

 

Le altre italiane

Ci si aspettava molto dall’AlphaTauri che invece porta a casa solo due punti grazie a Tsunoda. Poco da fare invece per Gasly costretto alle ultime posizioni per un contatto a inizio gara con Ricciardo. L’altra italiana invece Alfa da segni di grande ripresa grazie all’undicesima e dodicesima posizione di Raikkonen e Giovinazzi.

 

I bocciati

Non benissimo invece l’Aston Martin con Stroll decimo e Vettel out dalla zona punti, così come l’Alpine con Ocon e Alonso, che ha provato quanto ha potuto, prima di essere poi costretto al ritiro per problemi ai freni. Termina dunque così in modo meraviglioso la prima gara della stagione che ha alla fine evidenziato una cosa: Hamilton è l’uomo da battere, ma c’è equilibrio e mai come quest’anno il 44 può essere sconfitto

 

 

F1 Bahrain, il podio

Lewis Hamilton Mercedes 25 punti
Max Verstappen Red Bull 20 punti
Valtteri Bottas Mercedes 18 punti