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Caltanissetta, usura: Dia confisca beni per 5 milioni a imprenditore

La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta nei confronti di Ettore Forno, 53enne di Enna, imprenditore pluripregiudicato gravato da precedenti penali che nel loro complesso ne caratterizzano una “elevata pericolosità sociale“.

L’odierna confisca, che fa seguito ad un provvedimento di sequestro eseguito nel 2019 su proposta del Direttore della DIA, scaturisce dalle risultanze di un’attività di indagine avviata dalla stessa DIA nel 2010 da cui è emersa la sproporzione tra l’elevato tenore di vita ed il consistente patrimonio immobiliare posseduto dall’imprenditore rispetto agli esigui redditi fiscalmente dichiarati.

LE INDAGINI

Nel 2019 sono state ben dodici le società sequestrate al Forno dalla Dia, la Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta. Un patrimonio immobiliare all’epoca da 7 milioni di euro tolto alla disponibilità dell’uomo che aveva già pesanti precedenti penali e per questo considerato dagli inquirenti di elevata pericolosità sociale: dalla truffa all’evasione fiscale all’usura.

L’indagine della Dia e dei Carabinieri di Enna era partita nel 2010, osservando le ingenti movimentazioni finanziarie portate avanti dall’imprenditore, di provenienza illecita, ma coperte dal direttore di una banca di Leonforte. Anche contro quest’ultimo sono state quindi accertate responsabilità penali.

IL PRECEDENTE SEQUESTRO

Tra i beni allora sequestrati: ditte edili, nel settore del commercio di apparecchiature telefoniche, della gestione di sale giochi e della ristorazione. Tra queste, un ristorante all’interno del centro commerciale “outlet” di Agira e una lussuosa struttura agroturistica nel comune di Assoro, sempre nell’Ennese. Inoltre, sono stati sottratti alla gestione dell’uomo, anche 19 fabbricati e terreni, tra i quali una lussuosa villa con piscina a Nissoria e numerosi terreni nell’area commerciale di Catania.

Adesso le risultanze probatorie scaturite dalle attività di indagine sono state determinanti per accertare le condotte illecite poste in essere dal Forno con riferimento, segnatamente, al reato di usura facendo altresì emergere la fitta rete di complicità di cui godeva nell’ambito della criminalità ennese. Per tali fatti nel 2017 veniva condannato in primo grado alla pena di 3 anni e mesi 4 di reclusione.

L’ATTUALE SEQUESTRO

Il nuovo provvedimento di confisca, il cui valore complessivo è stimato in 5 milioni di euro, ha interessato l’intero capitale sociale e rilevanti quote di partecipazioni societarie di 11 società e una ditta individuale, tra cui un rinomato bar-ristorante situato all’interno del centro commerciale “outlet” di Agira (EN) e imprese operanti nei settori dell’estrazione di inerti e della produzione di calcestruzzo, della costruzione di edifici residenziali, del commercio di apparecchiature telefoniche, della gestione di sale giochi e della ristorazione, 17 beni immobili tra i quali spiccano una lussuosa villa con piscina a Nissoria (EN) e diversi terreni di rilevante valore economico situati nell’area commerciale di Catania, nonché numerosi rapporti bancari e polizze assicurative.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Torre Annunziata e dintorni: 5 persone denunciate. Sanzionato barbiere 

Torre Annunziata

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno e del Reggimento “Campania”, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.
Sono stati eseguiti numerosi controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e di maggior transito veicolare.

Poggiomarino

A Poggiomarino, un 42enne, già nota alle ff.oo., è stato denunciato, all’esito di un controllo stradale, per ricettazione, dopo essere stato sorpreso alla guida di un’autovettura risultata rubata il 18 marzo scorso in un comune del vesuviano.

San Giuseppe Vesuviano

A San Giuseppe Vesuviano, un 55enne ed una 53enne, entrambi già noti alle ff.oo., sono stati denunciati per smaltimento illecito e gestione incontrollata di rifiuti speciali. I due avevano realizzato una discarica abusiva a cielo aperto in un fondo agricolo di loro proprietà, accumulando materiale di risulta di lavorazioni edili, in parte già dato alle fiamme.

Ancora nello stesso comune, un 35enne e un 49enne incensurati sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica. I militari hanno accertato un allaccio abusivo alla rete pubblica che ha alterato nel tempo la rilevazione dei consumi per complessivi 18mila euro.
Durante il servizio sono state controllate 103 persone e 61 veicoli. Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada sono state 13 le contravvenzioni elevate e 2 le autovetture sequestrate. Mancato uso delle cinture di sicurezza, guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa le violazioni maggiormente riscontrate.

Verifica norme anti-Covid

Specifica attenzione è stata rivolta infine anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 10 sanzioni elevate a carico di altrettanti soggetti controllati al di fuori del proprio comune di residenza, senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute. A Torre Annunziata, un barbiere è stato inoltre sorpreso e sanzionato mentre eseguiva un taglio nell’abitazione di un cliente.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Enna, portantino violenta giovanissima paziente in ospedale, arrestato

Un portantino dell’Asp di Enna è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Enna per violenza sessuale e tentata violenza privata nei confronti di una giovanissima paziente fragile ricoverata in ospedale.

LE INDAGINI

La Squadra mobile, che ha indagato sul caso, ha eseguito nei suoi confronti una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Enna su richiesta del Procuratore Massimo Palmeri e del Sostituto Stefania Leonte.

La segnalazione pervenuta dai medici del reparto è stata subito esaminata dalla Polizia di Stato che in pochi giorni ha chiuso le indagini trovando dei riscontri “oggettivi rispetto alle dichiarazioni della ragazza”.

L’indagato ha anche tentato, con la minaccia, di costringere la vittima a ritrattare.

L’ACCUSA

Secondo l‘accusa l’indagato “approfittando delle condizioni di vulnerabilità della vittima e della sua posizione, anziché prendersi cura di una giovanissima degente, ha abusato sessualmente di lei”.

Adduso Sebastiano

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Meteo weekend di Pasqua e Pasquetta: rovinati da forti temporali

Meteo weekend di Pasqua e Pasquetta – Il caldo anomalo che sta segnando questa settimana santa, fra poco sarà solamente un ricordo. Nel corso nel prossimo weekend, infatti, proprio in concomitanza con le festività pasquali, è atteso un radicale cambio di programma con l’arrivo di tanti temporali accompagnati anche da un vero e proprio crollo delle temperature.

Feste rovinate dunque? Secondo le ultime previsioni pare proprio di sì, niente di straordinario: si tratta infatti dei classici scherzi della primavera, nulla di cui stupirsi troppo!

Ma andiamo con ordine.

Il possente incedere nei prossimi giorni di un anticiclone africano che alzerà decisamente la voce, provocando un caldo fuori stagione su buona parte del nostro Paese, non significherà che saremo entrati in estate prima del tempo, anzi, si tratterà solamente di un fuoco di paglia, come è giusto che sia in una stagione tipicamente vulnerabile come la primavera che da sempre ci ha abituati a variazioni repentine.

ATTACCO FREDDO.

Gli ultimi aggiornamenti confermano i primi segnali di cambiamento a partire dalla giornata di sabato 3 aprile quando ci aspettiamo un aumento delle nubi e i primi rovesci temporaleschi al Nord Est ed in successiva estensione, entro la serata, a buona parte del Centro.

Pasqua

La giornata di Pasqua si presenterà poi piuttosto instabile al Sud e sulla Sicilia orientale in particolare nella prima parte della mattinata.

Nel frattempo però delle correnti molto fredde inizieranno a dilagare sull’Italia facendo crollare letteralmente le temperature di tanti gradi. Insomma, tirate fuori giacche e abiti più pesanti, sta per aprirsi una fase decisamente tardo invernale con il freddo che si farà sentire anche a causa dei venti di Bora (Triveneto), Tramontana (versante Adriatico) e Grecale (settori tirrenici) che sferzeranno il nostro Paese.

Pasquetta

Arriviamo così a Pasquetta che, secondo i dati attuali della nostra App, si presenterà inizialmente con tempo stabile e soleggiato. Tuttavia nella seconda parte di giornata un nuovo fronte instabile sospinto da correnti in discesa dal Polo Nord irromperà sul bacino del Mediterraneo attraverso la Porta del Rodano. Se ciò dovesse venir confermato ci aspettiamo la formazione di un minimo depressionario sul mar Ligure in grado di provocare acquazzoni e pure grandinate su Liguria, Piemonte e Lombardia.

Il calo delle temperature favorirà il ritorno della neve sull’arco alpino, con fiocchi fin verso i 700 metri di quota, o anche meno, durante i rovesci più intensi.

Insomma, una situazione che potrebbe essere radicalmente opposta a quella che stiamo vivendo in questa fase di vigilia delle festività pasquali.

Clima pazzo?

Niente affatto: la primavera, burlona come sempre, ha semplicemente deciso di tirarci uno dei suoi scherzi e, dopo averci illuso e fatto tirar fuori dall’armadio vestiti leggeri e maniche corte, ci farà tornare indietro sui nostri passi.

Vogliamo darvi anche un’anticipazione: anche il resto di aprile potrebbe presentarsi dinamico. Riponete dunque i sogni di un’estate anticipata..

Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia 1-4 aprile 2021: oggi e domani sereno

Stiamo per raggiungere il picco del caldo anomalo che ormai da alcuni giorni sta avvolgendo buona parte del nostro Paese, ma entro il fine settimana cambierà tutto. Già entro Pasqua, infatti, le cose sono destinate a mutare radicalmente, anche a livello termico. Ma intanto vediamo le Previsioni Meteo per la Città di Castellammare di Stabia da oggi fino a Pasqua.

Castellammare di Stabia, Giovedì 1 Aprile:

si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo, min 10°C, max 23°C. In particolare avremo cielo sereno al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 23°C, la minima di 10°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, deboli da Sud alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.3, corrispondente a 899W/mq.

Venerdì 2 Aprile:

giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 21°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 11°C. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 10km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.3, corrispondente a 899W/mq.

Sabato 3 Aprile:

giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperature comprese tra 9 e 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità innocua al mattino, deboli rovesci o piogge al pomeriggio, cielo coperto alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 20°C, la minima di 9°C alle ore 6. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 12km/h, alla sera deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.3, corrispondente a 690W/mq.

Domenica 4 Aprile:

giornata prevalentemente serena, temperatura minima di 6°C e massima di 18°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, cielo sereno durante il resto della giornata. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 18°C, la minima di 6°C alle ore 23. I venti saranno al mattino forti provenienti da Nord-Est con intensità tra 32km/h e 40km/h, moderati da Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 29km/h e 38km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 24km/h e 33km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8, corrispondente a 938W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Osimhen e Lozano in gol, il Napoli può sorridere

Continuano gli impegni dei 12 calciatori del Napoli convocati dalle rispettive Nazionali. Mentre l’’infortunio di Mertens e le diverse positività al Covid riscontrate nella nazionale polacca, rischiando di coinvolgere Zielinski, hanno destato qualche preoccupazione nell’ambiente azzurro ci sono anche notizie positive.

Osimhen mattatore con la sua Nigeria

Durante la precedente sosta per le Nazionali ci fu l’infortunio di Osimhen. Gli azzurri hanno dovuto fare a meno di uno degli innesti della nuova stagione, colui che avrebbe dovuto guidare l’attacco. Quell’infortunio aprì, in parte, la crisi di risultati e di uomini al Napoli. Ora invece lo scenario è completamente diverso. Victor si è reso protagonista con le Super Aquile realizzando un gol e due assist in due partite, risultando l’uomo più decisivo. Assist con il Benin e gol ed assistenza con il Lesotho. Le sue prestazioni hanno trascinato la Nigeria verso il primo posto in classifica nel Gruppo L. Cammino che permette alla Nigeria di partecipare alla prossima Coppa d’Africa che si disputerà in Camerun.

Lozano risponde con il gol-vittoria al Costa Rica

Dall’altra parte del Mondo, ad oltre 7.000 chilometri di distanza, il Chucky è altrettanto decisivo con la Nazionale del Tricolor. Questa volta la vittoria ha meno importanza, in quanto si tratta di un’amichevole internazionale andata in scena a Vienna. Si tratta della seconda partita nel giro di pochi giorni per il Messico che, sabato sera, era uscito sconfitto dal confronto con il Galles. Nella sfida al Costa Rica l’esito è diverso. La rete di Lozano regala ai suoi la vittoria con un gol al 90’. Un gol che sblocca l’attaccante azzurro dopo un’astinenza che durava dal 10 febbraio. Fu la serata del gol inutile nella semifinale di ritorno di Coppa Italia disputata al “Gewiss Stadium”.

Lozano, da comparsa a titolare inamovibile

I due attaccanti arrivano a Napoli in due momenti diversi. Il messicano arriva a grande richiesta di Ancelotti stregato dalle sue prestazioni con la maglia del PSV sia in Eredivisie che in Champions League. Nella scorsa stagione il Chucky sembrava essere totalmente spaesato con la maglia azzurra a tal punto da fornire prestazioni non all’altezza del costo del suo cartellino e delle aspettative di club e tifosi. Stagione totalmente diversa da quella attuale nella quale il numero 11 si è dimostrato devastante nello schema tattico di mister Gattuso. La doppia cifra in campionato è ad un passo, mentre complessivamente le marcature sono 13.

Osimhen ed il peso della sua valutazione

Il nigeriano arriva la scorsa estate come colpo da 90, anzi da 70, come i milioni spesi dal patron De Laurentiis. Forse non ha una qualità tecnica eccelsa ma si sacrifica per la squadra. Il primo gol italiano arriva nel 4-0 casalingo all’Atalanta. Quello più pesante invece è al “Dall’Ara” di Bologna quando la sua zuccata decide la sfida e regala tre punti ai suoi. Sembrava essere diventato il centravanti (atipico) titolare, accade l’imponderabile. Parte per la Nazionale, si infortuna alla spalla e si ammala di Covid. Al ritorno, dopo aver ritrovato la giusta condizione, ritrova il gol. L’avversario è lo stesso dove tutto era iniziato, o quasi, il Bologna.

Il Napoli sorride

Due protagonisti della stagione azzurra, accomunati da qualche infortunio di troppo ma anche dal ruolo fondamentale che ricoprono nella rosa azzurra. Finalmente uno stop delle Nazionali testimonia il buon stato di forma di due calciatori azzurri pronti per rituffarsi nel campionato Italiano.

“Osimhen e Lozano in gol, il Napoli può sorridere” A cura di Raffaele Galasso

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Alessio Dionisi nuovo candidato per il ruolo di prossimo allenatore del Napoli

Alessio Dionisi, secondo quanto riportato da Sportmediaset, è tra i papabili per il ruolo di allenatore della SSC Napoli per la prossima stagione. Con l’avventura di Gennaro Gattuso ormai ai titoli di coda, il Napoli vorrebbe puntare sul giovane tecnico dell’Empoli per iniziare un nuovo ciclo.

Alessio Dionisi potenziale sostituto di Gennaro Gattuso

La SSC Napoli di ADL starebbe pensando ad Alessio Dionisi come possibile sostituto di Mr Gattuso.

Alessio Dionisi, dunque, sta superando un passo alla volta tutti i suoi concorrenti per la corsa verso la panchina azzurra.

Il 41enne allenatore dell’Empoli attualmente al primo posto in Serie B si sta facendo notare per la grande stagione che sta disputando con i suoi ragazzi.

Nel corso di questa stagione l’Empoli del tecnico toscano ha incontrato il Napoli agli ottavi di finale di Coppa Italia, perdendo per 3-2 ma facendo vedere un bel gioco.

In questa stagione alla guida dell’Empoli l’allenatore natio della provincia di Siena è in vetta alla classifica generale con 59 punti in 30 partite, di cui 15v 14p 1s, e una differenza reti positiva di 29.

E con l’ormai quasi certa vittoria della B e la promozione diretta in Serie A Dionisi potrebbe vincere il suo primo trofeo da allenatore.

La candidatura, però, di Alessio Dionisi è legata al raggiungimento o meno della Champions League, qualificazione alla competizione che farebbe virare il Napoli su altri profili.

Gattuso verso Firenze

Sempre secondo Sportmediaset se da un lato Dionisi sembrerebbe in direzione Napoli, dall’altro Gennaro Gattuso sembrerebbe intrigato dall’offerta non ufficiale ricevuta da Rocco Commisso.

A cura di Francesco Pio De Martino

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Misura cautelare per sette minori stranieri

È stata eseguita stamani dai  Poliziotti delle Volanti e Squadra Mobile della Questura di Messina, coadiuvati da quelli del Commissariato di Taormina e delle Squadre Mobili di Enna e Roma, la misura cautelare, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Messina, a carico di sette minorenni stranieri non accompagnati e ospiti, all’epoca della consumazione dei reati, di un centro di accoglienza cittadino.

I REATI

Sono tutti, a vario titolo, ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato, rapina aggravata, violenza privata e lesioni personali, perpetrati in un lasso di tempo che va dal dicembre 2020 allo scorso gennaio.

LE INDAGINI

Quanto appurato dagli operatori della Polizia di Stato, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, ha permesso di ricostruire i singoli episodi che vedono protagonisti i sette cittadini di nazionalità tunisina.

Nello specifico, trattasi di due episodi di rapina, una tentata, l’altra consumata, ai danni di altri ospiti della struttura socio educativa e di una vera e propria aggressione nei confronti di chi, all’interno della medesima struttura, voleva denunciare i rei.

Nel pomeriggio dell’8 gennaio i rei, in gruppo e con violenza, costringevano la vittima a consegnare loro una banconota da 20 euro; stesso canovaccio per la tentata rapina della notte del 12 gennaio quando i rei, puntando alla gola della vittima un coltello e colpendola ripetutamente, tentavano di derubarlo. Il giorno dopo, gli stessi aggredivano chi voleva denunciare quanto accaduto causando loro lesioni giudicate guaribili rispettivamente in giorni 10 e 6.

Il complessivo lavoro di accertamento e approfondimento ha quindi confermato condotte gravemente prevaricatrici e predatorie nonché una significativa capacità a delinquere.

Dalle indagini è inoltre emerso un ulteriore episodio precedente a quelli sopra descritti che vede i rei responsabili di furto presso un supermercato cittadino.

A ciò si aggiunga che i destinatari di misura cautelare, durante i trasferimenti presso altre strutture resisi necessari successivamente allo svolgersi dei fatti, hanno dato vita a vive forme di protesta, violente e convulse e a tentativi di fuga, nonché ad atti di autolesionismo.

I PROVVEDIMENTI

Sei dei sette destinatari di misura cautelare sono stati trasferiti presso gli istituti di custodia per minorenni competenti per territorio.

Il settimo, risulta allo stato irreperibile, essendo fuggito lo scorso 11 febbraio dalla struttura di accoglienza dove era stato ricollocato. È attivamente ricercato.

Adduso Sebastiano

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Arrestato pregiudicato latitante definito il Re delle truffe online

Una lunga carriera di truffe online, già giudicato e condannato a 7 anni di carcere, l’uomo, un 63enne, originario di Cosenza, è stato finalmente rintracciato in un paesino nei dintorni della Capitale.

Hanno lavorato in molti al caso ed è sempre da queste preziose collaborazioni, che scaturiscono i migliori risultati.

Considerato il Re delle truffe informatiche, il criminale ha una lunga carriera alle spalle, che non aveva interrotto neppure durante la latitanza e proprio grazie alle attuali attività criminose, è stato possibile il suo arresto.

La Polizia Postale di Cosenza ha collaborato con quella di Roma mentre la Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Cosenza, dirigeva l’operazione, coadiuvati anche dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro, al quale sono state affidate le operazioni di appostamento e indagini nella zona dell’attuale residenza dell’uomo.

All’alba è quindi scattata l’operazione e i poliziotti sono entrati nella casa del criminale, ponendo fine alle sue attività e sequestrando strumenti informatici e documenti che saranno oggetto di ulteriori indagini da parte dell’autorità giudiziaria di Cosenza.

L’invito a tutti i connazionali è sempre quello di prestare la massima attenzione in materia di acquisti online o il rilascio di propri dati in genere.

Ricordiamo che attraverso i propri canali istituzionali, periodicamente la Polizia postale, dirama consigli volti a spiegare come effettuare acquisti sicuri, contro i rischi dell’e-commerce, rischi che sono in aumento costante al quale si aggiunge adesso anche quello stagionale.

In estate infatti aumenta considerevolmente il volume d’affari, arricchito da fantomatiche offerte allettanti per l’acquisto di pacchetti vacanza, affitti di case, viaggi e quant’altro.

Occhi sempre ben aperti, perché per noi mucche da mungere in allevamento intensivo, sono tempi durissimi visto che tutti spremono le stesse mammelle, sia lo Stato con i suoi balzelli legali, che i malviventi, addetti alle ultime spremiture, con metodi illegali.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Givova Scafati, esordio contro Torino in Coppa Italia

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Dopo il turno di riposo imposto dal calendario del campionato di serie A2, la Givova Scafati si prepara ad affrontare le Final Eight di Coppa Italia 2021. La pausa di domenica scorsa ha permesso al quintetto gialloblù di recuperare energie fisiche e mentali in vista della competizione che prevede tre gare in sequenza, a partire da venerdì e fino a domenica. Per giocare tutti e tre i giorni bisognerà però vincere ciascun incontro, con la classica formula ad eliminazione diretta.

La prima sfida in programma si disputerà alle ore 21:00 di venerdì 2 aprile sul neutro del palasport di Cervia (Ra), sul cui parquet la Givova Scafati ha conseguito in passato un altro storico risultato: la vittoria del campionato di serie B nella stagione 2013/2014. Avversario di turno sarà la Reale Mutua Torino degli ex Demis Cavina (sulla panchina di Scafati nella parte finale della stagione 2012/2013 in Legadue) e Franko Bushati (in gialloblù sempre nella stagione 2012/2013). A questo incontro la truppa dell’Agro ci arriverà con l’organico al completo, senza alcuna defezione e quindi nelle migliori condizioni possibili per competere con un team forte e completo come quello piemontese.

Reale Mutua Torino vs Givova Scafati, Coppa Italia

L’AVVERSARIO della Givova Scafati

La Reale Mutua Torino è sicuramente una delle più forti società del panorama cestistico di serie A2, che ha conservato l’ossatura della passata stagione, nella quale ha fatto molto bene, confermandosi tale anche quest’anno, nonostante i problemi legati al covid-19 che negli scorsi mesi hanno interessato anche il parco atleti.

L’intero quintetto base sta viaggiando nel girone verde con una media punti superiore alla doppia cifra: il centro Diop (17,6 punti e 8 rimbalzi di media), la guardia Clark (14,2 punti), l’ala piccola Alibegovic (12,8 punti), l’ala forte Pinkins (11,2 punti) ed il playmaker Cappelletti (11,1 punti e 5,1 assist di media). Nomi interessanti, dotati di esperienza e qualità, oltre che quantità, spuntano poi dalla panchina: il centro Campani, l’ala piccola Toscano, il playmaker Penna e la guardia Bushati.

Nel complesso, quello piemontese, allenato dall’esperto Demis Cavina, è sicuramente un organico completo ed assortito, che non ha nulla da invidiare ad altre società della categoria.

LE DICHIARAZIONI in vista della Coppa Italia

Panchina Givova Scafati

Coach Alessandro Finelli, Givova Scafati: “C’è molto orgoglio, desiderio ed adrenalina per la partecipazione alla Coppa Italia 2021, a cui la società prende parte a cinque anni di distanza dalla precedente apparizione nel 2016, che risultò poi anche vincente. Ci fa piacere con questo gruppo aver raggiunto le Final Eight. Abbiamo avuto finora una importante continuità di risultati, a partire dalla vittoria in SuperCoppa, passando poi per il terzo posto di andata, che ci permette di prendere parte a questa competizione, e concludendo con il piazzamento tra le prime tre squadre del girone, che ci consentirà di disputare il mini girone delle big del campionato”.

“La compattezza e la solidità della squadra, unitamente alla possibilità di poter disporre dell’organico al completo ci mette nella migliore posizione possibile per affrontare questa Coppa Italia, a cui approcceremo con autostima ed energia. L’andamento del girone di andata si è più o meno confermato in quello di ritorno, per cui sarà interessante vedere questi primi scontri tra i due gironi, che poi si replicheranno anche nella prossima fase, sarà quindi un succulento antipasto di play-off”.

“Cominciamo ai quarti di finale contro Torino, società emblema della continuità, che lo scorso anno, prima della sospensione, ha primeggiato in classifica ed ha conservato questa stagione quasi lo stesso organico, con soli due aggiustamenti: Penna al posto di Traini e Clark al posto di Marks. Torino ha quindi una buona amalgama e fa dell’atletismo e della fisicità i suoi punti di forza. Il nostro primo obiettivo sarà quello di impattare gli accoppiamenti difensivi, l’energia e l’atletismo, facendo un buon lavoro a rimbalzo con tutti i giocatori. Dovremo poi giocare la nostra pallacanestro, con sfrontatezza, fiducia ed energia”.

“Dovremo stare attenti al talento di Cappelletti, ad Alibegovic, forse l’esterno italiano più prolifico della categoria, ed al centro Diop: questo terzetto si miscela molto bene con i due americani Clark, provieniente dalla serie A1, e Pinkins, specialista di questa Lega. Dalla panchina poi, possono venire fuori giocatori dall’impatto importante, come Campani, Toscano, Bushati e Penna”.

L’ala piccola della Givova Scafati Luigi Sergio: “E’ il terzo anno consecutivo che ho la fortuna di qualificarmi per le Final Eight di Coppa Italia: tre anni fa con Bergamo, l’anno scorso con Ravenna, anche se poi non furono più disputate per i noti motivi legati al covid-19, e quest’anno con la Givova Scafati. E’ una competizione estremamente prestigiosa, a cui siamo onorati di partecipare, perché si affronteranno l’una contro l’altra le migliori squadre della categoria alla fine del girone di andata, che poi sono pressoché le stesse che stanno chiudendo in vetta la regular season: quindi, ci attenderà un bell’assaggio delle gare che poi affronteremo nella parte finale della stagione agonistica”.

“Nel primo incontro valido per i quarti di finale ci troveremo di fronte Torino, una validissima formazione, che sta facendo davvero molto bene. Sapevamo che in questa competizione avremmo dovuto vedercela contro squadre forti ed attrezzate, per cui sarà importante gestire bene le emozioni, restare concentrati e dare il 100% in campo, vivendo questa bella esperienza fino in fondo, con la speranza e la voglia di arrivare in finale. Veniamo da un turno di riposo e disporremo dell’organico al completo, per cui siamo molto contenti, perché in tal modo ognuno potrà dare il proprio contributo; andremo in terra romagnola per dare il massimo e provare a raccogliere il miglior risultato possibile”.

“Dovremo essere sempre sul pezzo e restare uniti anche negli eventuali momenti di difficoltà, con lo scopo di goderci queste partite, consapevoli che competizioni del genere non capita di giocarle tutti i giorni. Vogliamo dare altre soddisfazioni ai nostri tifosi, che stanno sicuramente apprezzando il nostro lavoro, l’impegno e la determinazione che finora ci ha regalato ottimi risultati; ora speriamo di poter regalare loro ancora tante gioie”.

Photo Credit: Gianmarco Ferrara

Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie della Givova Scafati

Pianura: coltiva sostanza stupefacente. Arrestato.

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Servizio di contrasto allo spaccio

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Pianura, Napoli, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso un casolare in via Provinciale Montagna Spaccata dove hanno trovato un uomo che, alla loro vista, ha tentato di darsi alla fuga ma è stato bloccato.

Rinvenimenti

I poliziotti, una volta entrati, hanno scoperto due serre per la coltivazione di piante di marijuana complete di lampade elettriche e ventilatori per accelerarne la crescita, ed hanno sequestrato 96 piante, diverso materiale per il confezionamento della droga e numerose apparecchiature per la coltivazione.

Controllo

Gli agenti, inoltre, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione dell’uomo in via delle Messi dove hanno rinvenuto 4 buste con 360 grammi circa di marijuana e 2 contenitori con un grammo circa della stessa sostanza.

Arresto

Ugo Maria Martino, 33enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per coltivazione, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

“Passione Lega Pro”, in diretta sulla pagina facebook Vivicentro

“Passione Lega Pro”, in diretta sulla pagina facebook Vivicentro

Ospite della serata Raffaele Garinella, Interdipendenza

 

"Passione Lega Pro" 

Da un’evoluzione del programma “Il Direttore Risponde” andato in onda su ViViCentro nel Girone d’Andata di Lega Pro, nasce “Passione Lega Pro” che ci accompagnerà in questo rush finale di campionato e per tutti i play off, dritti fino alla sessione estiva del calcio mercato e del ritiro pre campionato.

Dopo gli ultimi recuperi di oggi Cesena – Gubbio 2 – 1, Ravenna – Mantova 0 – 2, Cavese – Potenza 0 – 2, nel Girone B la squadra del napoletano Troise si riavvicina ai play off.

Ne discutiamo con il Direttore di ViViCentro Network Mario Vollono e l’ospite di serata, il giornalista di Interdipendenza, ex collaboratore tra gli altri di Tutto Bari, Raffaele Garinella.

Appuntamento dunque ogni mercoledì alle ore 20.30 sulla pagina facebook di Vivicentro.

CAVESE: Bubas N., Cuccurullo M. (dal 21′ st Senesi Y.), De F. C., Gatto A. (dal 14′ st Ricchi N.), Gerardi F., Kucich M. (P), Lancini N., Marzupio M., Matera A. (dal 38′ st Montaperto G.), Natalucci A. (dal 37′ st Nunziante C.), Scoppa F. (dal 21′ st Lulli L.). A disposizione: De Rosa C., Favasuli F., Gega E., Lulli L., Montaperto G., Nunziante C., Paduano G. (P), Ricchi N., Russo S. (P), Semeraro F., Senese A., Senesi Y.

POTENZA: Bruzzo M., Bucolo R., Coccia G., Conson D., Coppola M., Gigli N. (dal 40′ st Noce M.), Marcone R. (P), Mazzeo F. (dal 30′ st Salvemini F.), Ricci M. (dal 22′ st Di Livio L.), Romero N. (dal 30′ st Volpe G.), Zampa E. (dal 22′ st Panico C.). A disposizione: Brescia A. (P), Cavaliere D., Di Livio L., Fontana T., Lauro P., Noce M., Panico C., Salvemini F., Sandri M., Santopadre A. (P), Volpe G.

Reti: al 35′ pt Romero N. (Potenza), al 39′ st Salvemini F. (Potenza).

Ammonizioni: al 21′ pt Scoppa F. (Cavese) al 27′ pt Zampa E. (Potenza).

Espulsioni: al 12′ st Marzupio M. (Cavese).

Ne parliamo questa sera su

“Passione Lega Pro”, in diretta social questa sera sulla pagina facebook di Vivicentro e sui canali Youtube e Twitch/Carmine D’Argenio

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Napoli: arrestato Iacomino Pinto in seguito ad acquisizione di indizi

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Esecuzione ordinanza

Oggi il personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Pinotto Iacomino, nato a Cercola (NA) il 5.6.1978, ritenuto gravemente indiziato di omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dall’aver commesso il fatto nei confronti di persona con la quale era legato da relazione affettiva.

Le indagini

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno permesso di acquisire gravi indizi a carico dell’indagato in ordine all’omicidio di Ornella Pinto, uccisa con 15 coltellate alle ore 4,00 del 13 marzo scorso nella sua abitazione in via Cavolino a Napoli.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Secondigliano: sorpreso con la droga, arrestato

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Operazione

Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Secondigliano, Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via del Cassano un giovane che ha consegnato qualcosa ad una persona a bordo di un motociclo in cambio di denaro.

Rinvenimento

I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 4 bustine contenenti 4,23 grammi di marijuana, di 2 stecche di hashish del peso di 1,16 grammi   e di 55 euro.

Inoltre, presso la sua abitazione a Casavatore, è stato rinvenuto un sistema di video sorveglianza con 2 telecamere che inquadrava il perimetro esterno dell’abitazione.

Arresto

Simone De Blasio, 19enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovato fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo e privo di mascherina.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Ponticelli: sorpresi con pistole, arrestati 2 giovani

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L’operazione

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Ponticelli, Napoli, hanno notato in via Luigi Crisconio diverse persone dall’atteggiamento circospetto che, alla loro vista, si sono date alla fuga.

Ne è nato un inseguimento nel corso del quale i poliziotti hanno bloccato un primo giovane che si era disfatto, lanciandola in un’aiuola,  di una pistola Beretta 92FS completa di caricatore con 8 cartucce, mentre un secondo giovane è stato bloccato in un garage dove aveva tentato di nascondersi  ed è stato trovato in possesso di una pistola a tamburo Franchi-Llama completa di caricatore con 6 cartucce; inoltre, all’interno di un locale hanno rinvenuto una pistola Bruni Beretta a salve con tappo rosso e priva di cartucce.

L’arresto

Federico Ottaiano e Mattia Ottaiano, cugini napoletani di 23 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per porto abusivo e ricettazione di armi.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Frode informatica all’Università di Salerno: 2 arresti (VIDEO)

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Esecuzione ordinanza

Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione di questa Procura delia Repubblica, ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal GIP del locale Tribunale che dispone la custodia cautelare agli arresti domiciliari di due dipendenti dell’Università di Salerno.

Le accuse formulate nei loro confronti sono l’accesso abusivo al sistema informatico, la falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l’induzione indebita a dare utilità.

Accertamenti Fiamme Gialle

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono stati avviati in seguito alla denuncia presentata dallo stesso Ateneo, che tramite YAudit interno aveva rilevato delle irregolarità nella procedura di immatricolazione di due studenti, i quali erano iscritti alla Facoltà di Medicina, pur senza essersi classificati in posizione utile nella graduatoria unica nazionale di merito dei test d’ingresso.

In quell’occasione, era subito emerso che riscrizione era stata effettuata materialmente da un dipendente dell’Università (LEO Carmine classe ‘56), attraverso l’accesso abusivo al Sistema Informatico di Segreteria (cd. ESSE 3).

Approfondimenti investigativi

I successivi approfondimenti investigativi hanno evidenziato inoltre che l’indagato era solito utilizzare le proprie credenziali per attestare falsamente esami universitari in realtà mai sostenuti dagli studenti beneficiati, in cambio di specifiche regalie (particolare curioso, anche fumetti da collezione).

Determinante si è rivelato il contributo del secondo indagato, sempre un dipendente amministrativo (CIOFFI Carmine classe ’68), che indirizzava al collega quegli universitari che, essendo venuti a conoscenza dei meccanismi di frode, chiedevano di essere “aiutati’’ in qualche modo.

Altra condotta di rilevanza penale posta in essere da LEO Carmine – sempre in pregiudizio dell’Università – era quella di far risultare gli studenti in fasce di reddito di favore, senza tener conto delle reali condizioni economiche delle famiglie, così da consentire un indebito risparmio nel pagamento delie tasse di iscrizione.

Ricostruzione

Le indagini dei Finanzieri dei Nucleo PEF di Salerno hanno consentito di ricostruire, in tutto, 34 casi di carriere universitarie artefatte, molte delle quali culminate nel conseguimento del titolo di laurea.

Fondamentale si è rivelata la collaborazione dell’Ateneo che, anche a! fine di evitare ulteriori manipolazioni, ha subito sospeso LEO Carmine e, successivamente, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha pure congelato il sistema informatico, consentendo l’acquisizione di tutte le necessarie fonti di prova.

Oltre ai due dipendenti infedeli oggi tratti agli arresti domiciliari, risultano indagati altri 42 tra studenti e familiari – anch’essi presunti responsabili, in concorso, dei reati di accesso abusivo al sistema informatico e frode informatica – nei cui confronti sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

Video

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Castellammare di Stabia e dintorni: controlli straordinari

 Castellammare di Stabia

Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Castellammare di Stabia in piazza Principe Umberto e nel quartiere Savorito.

Nel corso dell’attività sono state identificate 189 persone di cui 38 con precedenti di polizia, controllati 95 veicoli e sanzionate due persone per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovato fuori dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

Napoli

Ieri gli agenti del Commissariato San Ferdinando, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati all’applicazione delle norme anti-Covid nella zona di via Partenope, via Chiatamone, via Santa Lucia e via Mergellina, hanno controllato 50 persone di cui due sanzionate poiché circolavano senza valida motivazione.

Via Mergellina

Inoltre, in via Chiatamone e in via Mergellina sono stati bloccati S.L. e A.C.,  napoletani di 47 e 49 anni con precedenti di polizia e già sottoposti a DACUR (divieto di accesso alle aree urbane), che sono stati denunciati poiché sorpresi nuovamente ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo e per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità; infine, i due sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché trovato fuori dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

 Quartiere Miano

Ieri gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Municipale, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Miano, in piazza Madonna dell’Arco, via Lazio e via Regina Margherita di Savoia.

Nel corso dell’attività sono state identificate 85 persone, controllate 32 autovetture e 25 motoveicoli, di cui 18 sottoposti a sequestro amministrativo e un sequestro ai fini della successiva confisca.

Inoltre, sono state contestate 45 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancato utilizzo del casco protettivo e mancata copertura assicurativa, elevando sanzioni per un totale di 58.000 euro; infine, sono state denunciate 2 persone di cui una per guida senza patente reiterata nel biennio e l’altra per guida senza patente poiché mai conseguita.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Sopralluogo con il vicesindaco di Castellammare per ripulitura

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Le parole del sindaco

Stamattina in sopralluogo a Castellammare con il vicesindaco Antonio Cimmino a piazzetta Bracco, dove sono partiti i lavori di scerbatura, primo step di un’attività di riqualificazione del verde pubblico che coinvolgerà tutto il rione San Marco.

In collaborazione con il settore lavori pubblici e Pro Natura, andremo a ripulire ogni angolo della città di Castellammare.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

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Ernesto Sica sui ritardi nell’accesso al P.O. San Leonardo

Il consigliere comunale di Fdi Ernesto Sica si espone su Facebook

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Controlli dei Carabinieri in corso nella città di Catellammare

Attivati sul territorio i controlli dei Carabinieri di Castellammare: decine di militari impegnati in posti di controllo e perquisizioni.

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Pomigliano d’Arco: statua di Salvo D’Acquisto rubata per droga

Pomigliano d’Arco: rubano la statua di Salvo D’Acquisto dalla piazza della città per acquistare droga, 2 giovani denunciati

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Torre del Greco ed Ercolano: perquisizioni dei Carabinieri

Torre del Greco ed Ercolano: Task force dei Carabinieri, militari impegnati in perquisizioni e arresti; Uomo arrestato per rapina

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Delitto Ornella Pinto. La donna uccisa nel sonno. Omicidio premeditato

Abbiamo appreso che i periti interessati nelle indagini che riguardano il Delitto Ornella Pinto, l’ennesima donna massacrata con 12 coltellate dal marito, accanto al figlioletto di 4 anni, corso poi dai vicini dicendo “papà ha ammazzato mamma e distrutto casa, hanno concluso che Pinotto Iacomino non sia stato affatto colpito da raptus, ma abbia premeditato tutto. (NOTA: nel rimandarvi ai nostri precedenti articoli segnalati sul fondo, cito volentieri anche “Ilriformista.it dove troverete uno degli articoli più interessanti sull’argomento.)

A qualunque normodotato certe conferme non sarebbero neppure servite, poiché a noi stupide donne appare chiaro che se vuoi parlare con tua moglie civilmente, non ti introduci in casa sua alle 4 di mattina, approfittando di essere ancora in possesso delle chiavi di casa ma ora che ce lo confermano i periti, dovremmo stare più serene… o no?!!

La bara di Ornella è stata portata da un gruppo di donne fuori e dentro dalla chiesa ed è ora che si cominci a fare ovunque perché se non saremo noi donne a spiegare ai giudici, quelle che a noi paiono ovvietà non ne verremo mai fuori, benché ci si provi ormai da tempo immemore.

Pinotto Iacomino, che era suo marito e non il macellaio di fiducia, le ha quindi inferto 12 coltellate, con un’arma portata da lui e non trovata in casa, durante il sonno. Infatti ne’ il coltello, né il canovaccio nel quale era stato avvolto, appartenevano al corredo della casa né vi sono segni di lotta.

Quindi si direbbe che giustizia, ora, può essere fatta. Ma di quale giustizia stiamo parlando, ecco, questo non è dato sapere.

Delitto Ornella Pinto – Un precedente per tutti

Ricorderete il caso Parolisi, il militare figo, con l’amante 22enne che a sua volta, nel tentativo forse di preparare uno spezzatino per la figlia di tre anni, trucido’ Melania Rea con “solo” 35 coltellate, un chiaro gesto compiuto d’istinto…

Bene, grazie alla pressione mediatica il nostro eroe, si beccò l’ergastolo teorico, ridotto poi a 30 anni e in
Seguito a 20.

Poi, siccome è un “detenuto modello”, unica cosa importante oggi come oggi, ha cominciato ben presto a ricevere anche lui ricchi premi e cotillon, come i boss mafiosi dei quali si discute in questi giorni.

Dopo solo 10 anni, ha già una nuova compagna da 3, alla quale mandiamo tutti i nostri complimenti, e gode già del diritto di frequentare l’università e lavorare, per adesso, in attesa della scarcerazione, può ricevere permessi che ne permettano l’uscita per periodi variabili, fino a 15 giorni filati,

Sempre per salvaguardare i “suoi diritti” a studio, lavoro e reinserimento nella società per cui ora, sua figlia, appena adolescente, se lo ritroverà davanti per strada, come tutte le vittime magari sfregiate dall’acido, ad esempio, che mentre sono impegnate nella trentesima operazione, si ritrovano davanti libero e felice il proprio assassino.

Parlo di assassino non a caso, perché in un’intercettazione fra mafiosi, essi stessi definivano questa condanna, peggiore della morte perché, purtroppo, sei rimasta anche viva, magari cieca, sfregiata a vita e consapevole che per te non c’è giustizia.

Il contrappasso tutto nostrano.

Ne abbiamo invece a iosa, di accanimento giudiziario, verso chi fa lo sbruffone con i giudici stessi, allora si, che picchiano duro.

Il nostro noto paparazzo, spaccone e squilibrato, lo stranoto Corona, malgrado la pressione mediatica contraria, si è beccato una condanna da omicidio ed anche adesso che è fuori come un comignolo e si mangia da solo, come una volpe alla tagliola, i nostri amati magistrati si battono perché dopo 12 anni di processi, 6 di galera e 1 in comunità, sia fondamentale tenere il paparazzo autolesionista lontano dalla società con altri tre anni da scontare in carcere.

Intanto, invece, i boss ergastolani potranno tornare a casa loro a riprendere in mano il business interrotto, mentre i collaboratori di giustizia che rischiano la vita per farli arrestare, a casa loro non potranno tornarci mai, né i loro figli avranno diritto ad andare all’università come Parolisi, perché lo Stato non è in grado di proteggerli fornendo loro nuove identità e un minimo di serenità e sicurezza.

Ma torniamo al Delitto Ornella Pinto.

Quindi oggi parliamo di Ornella, che è tutte noi, come Melania e tutte le vittime di femminicidi, che di diritti non paiono averne affatto e che non trovano giuristi illuminati e garantisti, a perorare la loro causa, con lo stesso entusiasmo col quale discutono il diritto alla sessualità dei boss stragisti, la quale notoriamente può essere vissuta solo attraverso il possesso di riviste porno.

Quindi, mentre ci battiamo per evitare tale scempio, dovremo credo, dividerci su due fronti. Metà tutti Sbirri a proteggere Gratteri e Bombardieri, l’altra metà a sorreggere le bare delle donne massacrate, porgendo la mano ai loro bambini, vittime a vita, senza diritti.

La cosa che più mi innervosisce, per usare un eufemismo è che non si sia neppure mai pensato ad affidare certi processi almeno a dei giudici donna, ma di quelle vere e non di quelle che pensano di avere gli attributi più degli uomini mentre di loro magari, in più, hanno solo una moquette con il pelo più altro sullo stomaco (ed anche di queste ed in questo esistono casistiche fin troppo dolorose).

Giudici donna, dicevo, poiché il problema dei femminicidi è culturale e proviene dalla nostra cultura machista, la stessa immagino, che hanno succhiato dal biberon alcuni futuri magistrati maschietti.

Appello quindi alle femminucce, nelle quali, devo dire, nutro molta più fiducia, che nel popolo in generale per il sollevamento richiesto, in momenti pericolosi come questo, nel quale il concetto di giustizia, legalità e garantismo mai sono stati tanto lontani, dalla morale di ogni onesto cittadino.

Un po’ di storia e di memoria di nefandezze.

Consiglio a tutti la visione del video indicato a seguire, fa memoria del primo processo per stupro a porte aperte, quello del 1979, con la nostra compianta giudice, veramente donna, Tina Lagostena Bassi, dal quale hanno tratto il Documentario della RAI.

Vi invito seriamente a farlo, perché udire i maschietti avvocati all’opera è quasi Illuminante…vi prometto cose strabilianti, altro che Grande Fratello. Perché dietro ogni assassino, vittima o professionista, c’è sempre un essere umano. Nel mio caso, come in quello della mitica Lagostena, c’è una donna, dal cui ventre escono tutti, giudici, assassini, massoni e santi.

Una donna che sa cosa provano le donne a subire violenza, una donna che capisce che non è giusto che Parolisi abbia già da tre anni una relazione o il diritto allo studio, una donna, che certo riconoscerebbe più volentieri tale diritto a Nemo, figlio di un famoso “pentito” di mafia e vittima innocente a sua volta della Mafia e della nostra “giustizia.”

CONCLUSIONE

Abbiamo tanti inni femministi da cantare, in tutte le lingue perché il maschilismo, come la mafia, non conosce confini e tanta rabbia repressa in secoli di sopraffazioni. E quindi donne ci risiamo, come per i boss mafiosi, fanno finta di inasprire, finché sentono il fiato sul collo, per poi rimettere tutto a posto, nelle sentenze successive, quelle da trafiletto. Poi più avanti parleremo anche delle bambine abusate da padri o patrigni, magari con madri conniventi e di sentenze che li hanno definiti “atti eccessivi d’amore” ma per oggi i nostri stomaci e le nostre anime, credo non possano reggere altro.

Siamo tutti sbirri e da ora in poi, porteremo anche da sole le nostre bare, mentre voi ci farete gli immancabili, ipocriti, auguri dal Governo per la festa della donna…

Quella che invece, in realtà il maschilismo, ci fa ogni giorno dell’anno, attraverso tutti i maschietti con i quali dovrà confrontarsi una donna minacciata o vittima di abusi, nelle lunghe trafile che le attendono fra denunce ignorate e processi farsa.

Per le femminucce, invece, auspichiamo un rapido ritorno alle barricate e agli inni cantati a squarciagola, affinché non ce la squarcino prima loro la gola e serva ancora una volta a rompere il silenzio colpevole e colluso, che avvolge tutte le ingiustizie del mondo.

Francesca Capretta

COLLEGATE:

Sant’Antonio Abate, calano i contagi ma la città piange una nuova vittima del Covid

Sant’Antonio Abate, calano i contagi ma la città piange una nuova vittima del Covid. Il Sindaco Abagnale: “L’Amministrazione Comunale esprime la propria vicinanza alla famiglia”

Sono solamente 3 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Sant’Antonio Abate. 14, invece, le guarigioni accertate.

Nello stesso arco temporale, purtroppo, è stata accertata anche un nuovo decesso causato dalle complicazioni del Covid: il Sindaco Ilaria Abagnale ha invitato la popolazione a stringersi attorno ai parenti della vittima: “Quest’oggi, il paese di Sant’Antonio Abate perde la cara Giovanna D., 77enne abatese.
Ancora un lutto nel nostro territorio, un dolore profondamente avvertito per la dipartita della 25esima vittima del Covid-19 nel nostro territorio dal momento in cui la pandemia ha purtroppo avuto inizio.

Abbiamo ancora tanto da imparare, non solo dal nostro passato ma anche e soprattutto dal vissuto degli anziani, custodi di storia e di esperienze che arricchiscono la nostra vita con una presenza che necessita di essere tutelata.”

“Nella drammatica solitudine in cui stiamo affrontando il dolore negli ultimi tempi, l’Amministrazione Comunale esprime la propria vicinanza alla famiglia colpita dal lutto con le più sentite condoglianze.”

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