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giovedì, Maggio 26, 2022

Arrestato pregiudicato latitante definito il Re delle truffe online

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Una lunga carriera di truffe online, già giudicato e condannato a 7 anni di carcere, l’uomo, un 63enne, originario di Cosenza, è stato finalmente rintracciato in un paesino nei dintorni della Capitale.

Hanno lavorato in molti al caso ed è sempre da queste preziose collaborazioni, che scaturiscono i migliori risultati.

Considerato il Re delle truffe informatiche, il criminale ha una lunga carriera alle spalle, che non aveva interrotto neppure durante la latitanza e proprio grazie alle attuali attività criminose, è stato possibile il suo arresto.

La Polizia Postale di Cosenza ha collaborato con quella di Roma mentre la Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Cosenza, dirigeva l’operazione, coadiuvati anche dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro, al quale sono state affidate le operazioni di appostamento e indagini nella zona dell’attuale residenza dell’uomo.

All’alba è quindi scattata l’operazione e i poliziotti sono entrati nella casa del criminale, ponendo fine alle sue attività e sequestrando strumenti informatici e documenti che saranno oggetto di ulteriori indagini da parte dell’autorità giudiziaria di Cosenza.

L’invito a tutti i connazionali è sempre quello di prestare la massima attenzione in materia di acquisti online o il rilascio di propri dati in genere.

Ricordiamo che attraverso i propri canali istituzionali, periodicamente la Polizia postale, dirama consigli volti a spiegare come effettuare acquisti sicuri, contro i rischi dell’e-commerce, rischi che sono in aumento costante al quale si aggiunge adesso anche quello stagionale.

In estate infatti aumenta considerevolmente il volume d’affari, arricchito da fantomatiche offerte allettanti per l’acquisto di pacchetti vacanza, affitti di case, viaggi e quant’altro.

Occhi sempre ben aperti, perché per noi mucche da mungere in allevamento intensivo, sono tempi durissimi visto che tutti spremono le stesse mammelle, sia lo Stato con i suoi balzelli legali, che i malviventi, addetti alle ultime spremiture, con metodi illegali.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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